In giro per le lastre

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Magistrato delle Contrade

Messaggio  jabru il Ven Dic 07, 2012 9:33 pm

Magistato delle Contrade: preoccupazione per il Capoluogo
07/12/12 - 18:47 Questo pomeriggio il Prefetto di Siena, Renato Saccone, ha ricevuto nel Palazzo del Governo la Deputazione del Magistrato delle Contrade guidata dal rettore Fabio Pacciani.
L’incontro, è stato sollecitato per manifestare i timori della comunità contradaiola in merito all’attuazione del provvedimento di riordino delle province.
Il Rettore del Magistrato delle Contrade, nell’occasione, ha consegnato al Prefetto un documento nel quale si ribadisce come la ricchezza storica e culturale della comunità civica, lo spirito di solidarietà e il senso identitario, che contradistinguono in modo peculiare la città di Siena, debbano prevalere nell’attribuzione del capoluogo della nuova istituendo provincia rispetto a valutazioni di mera “ragioneria demografica”.
Il Prefetto nell’esprimere apprezzamento per la partecipazione attiva e la particolare sensibilità delle Contrade ha assicurato l’invio del documento alle autorità di Governo nazionale.
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Le Contrade dal Prefetto - la lettera al Ministro

Messaggio  jabru il Sab Dic 08, 2012 6:35 pm

Siena, 8 dicembre 2011 - "La deputazione del Magistrato delle Contrade ha consegnato ieri al Prefetto di Siena Renato Saccone un documento elaborato e condiviso da tutti i priori, all’interno del quale si esprimono perplessità e riserve in merito alle recenti proposte del Governo sulla ristrutturazione del territorio, sull'abolizione della Provincia e sul trasferimento del capoluogo. Durante il colloquio - spiega Fabio Pacciani, rettore del Magistrato delle Contrade - il Prefetto ha assicurato il suo interessamento affinchè il documento giunga agli organi di governo preposti. Il Magistrato delle Contrade ha inoltre scritto una lettera riservata al ministro dell’interno Annamaria Cancellieri, anch’essa consegnata al Prefetto di Siena".
Ecco la lettera consegnata al prefetto dalle Contrade
LA COMUNITA’ E’ IL SUO TERRITORIO
Siena nella sua storia plurisecolare ha conosciuto grandi momenti di gloria e di benessere , ai quali sono inevitabilmente seguiti tempi di oscuramento e di crisi, ma vi è sempre stato un filo di Arianna, che ha consentito alla nostra comunità di non perdersi nel labirinto degli eventi storici: una forte e radicata cultura identitaria espressa nel governo del suo territorio.
E’ da questo forte senso di Comunità Civica che Siena ha saputo creare, pur in presenza di uno spirito fazioso per antonomasia, un senso di appartenenza unico, che ha trovato la sua massima espressione in tutto ciò che oggi è ancora possibile ammirare in termini di arte, cultura, bellezze architettoniche, benessere economico, valorizzazione del territorio, spirito di solidarietà, senso gioioso della vita.
Il passato a Siena non è mai stato distante dal vivere quotidiano, la storia ti circonda e ti coinvolge da ogni angolo delle sue storiche mura e non si può fare a meno di esserne avvinti e sostenuti.
Anche nel secolo scorso, attraversato da due guerre e da profondi conflitti sociali, grazie all’opera di figure illuminate, è stato possibile vedere il presente di Siena come profondamente sostenuto da un passato che viveva e generava nuovi ed originali frutti per il futuro, superando crisi ed avversità.
Questa è la grande forza e la nostra vera ricchezza e chiunque abbia veramente a cuore Siena non può assolutamente prescindere dalla visione di questo legame indissolubile fra la comunità, il suo territorio e la sua gente, che ha impresso nella sua anima un profondo senso identitario.
Fattori di coesione sociale che sono al contempo fattori di stabilità e di dinamismo e in ultima istanza fattori di crescita.
In questa realtà le contrade ritengono di essere una entità fondamentale della Civitas Senese.
Nei secoli hanno saputo rinnovarsi ed hanno tenuto vivo il senso di una comunità solidale che, pur in presenza di errori e contraddizioni, ha però saputo costruire una rete di rapporti umani e di attività fortemente partecipate e ricche di valori ed ideali.
Ora, in presenza di una crisi estremamente profonda della città e del contesto nazionale, proprio nel momento in cui la coesione sociale ed il senso identitario di un popolo possono rappresentare l’elemento vincente per il rilancio di tutte le attività, prima fra tutte quelle economiche, ci troviamo di fronte ad un provvedimento burocratico/legislativo che con un atto di pura e semplice ragioneria demografica cancella tutto questo.
Due Università, fra cui una delle più antiche d’Europa, un Ospedale di altissimo livello, una storia culturale ed artistica conosciuta ed apprezzata a livello internazionale, una ricchezza di associazioni di volontariato che non ha eguali nel mondo, un contesto architettonico considerato patrimonio dell’umanità, ed una vita sociale – le contrade – che sempre più frequentemente è argomento di studio e di imitazione, improvvisamente non contano niente nella definizione di creare un baricentro amministrativo che sia di coordinamento e valorizzazione di tutto questo patrimonio.
Siamo di fronte ad un atto che si può definire superficiale , privo di una visione completa e corretta persino nell’attribuzione del capoluogo della nuova istituenda provincia.
Certo arriviamo a questa situazione anche per l’ attuale profonda debolezza in cui versano tutte le maggiori istituzioni cittadine, ma il Magistrato, facendosi interprete del pensiero dei 17 popoli delle contrade, chiede con forza che tutti coloro che hanno ruolo e possibilità di contribuire ad impedire che questa funesta prospettiva si concretizzi si attivino facendo squadra, andando oltre le differenze e le divisioni che segnano la nostra attuale vita cittadina.
L’esistenza della integrità giuridica ed amministrativa della Città di Siena e della sua provincia devono essere l’obiettivo di tutti coloro che amano e conoscono questi territori.
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Santa Lucia

Messaggio  jabru il Mer Dic 12, 2012 6:51 pm

Santa Lucia, tra antichi sapori e tradizioni di un tempo
12/12/12 - 14:37Una fiera che va alla scoperta degli antichi sapori, esplorando il gusto dei dolci tipici ma anche le tradizioni dei mestieri di una volta, esaltando l'artigianato locale e gli oggetti legati alle consuetudini delle Contrade di Siena. E' questa l'essenza della Fiera di Santa Lucia, allestita a Siena, fin dal 1852 il 13 dicembre di ogni anno in Piazza Santa Lucia, vicino alla Chiesa del Carmine e, negli ultimi anni, estesasi lungo tutta Pian dei Mantellini. Un appuntamento imperdibile per i contradaioli, grandi e piccini, per trovare "le campanine" in terracotta decorate con i colori dei diciassette rioni, ma anche per fare una sosta nella chiesa di Santa Lucia e farsi benedire gli occhi.
Pillole di storia - Santa Lucia subì il martirio sotto Diocleziano verso l'anno 304. Benché promessa sposa a un pagano, Lucia decise, in seguito alla guarigione miracolosa della madre, di pronunciare come ringraziamento il voto di castità: rinunciò al matrimonio e distribuì i suoi beni ai poveri. Arrestata su denuncia del fidanzato, fu sottoposta ad atroci torture. Per sfuggire alla passione del promesso sposo si strappò persino gli occhi. Solo dopo questi tremendi tormenti cadde sfinita e morì.
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"Natale Park Medievale" per i cittini delle contrade

Messaggio  jabru il Gio Dic 13, 2012 6:44 pm

"Natale Park Medievale" per i bambini delle contrade
13/12/12 - 11:17
Appuntamento sabato 15 dicembre, dalle 15 alle 18.30, in Piazza Jacopo della Quercia

Il Coordinamento dei Gruppi Piccoli, con il patrocinio del Magistrato delle Contrade, organizza per Sabato 15 dicembre, dalle 15 alle 18.30, in Piazza Jacopo della Quercia, un Luna Park Medievale, dove i cittini possano giocare e intrattenersi con varie attività e allo stesso tempo fare beneficienza a favore di altri bambini. Quest'anno infatti, a differenza degli anni precedenti, l'iniziativa di Natale ha uno scopo benefico: il ricavato del pomeriggio sarà devoluto alla scuola materna di San Felice sul Panaro, zona dell'Emilia colpita del terremoto.
I bambini saranno accompagnati dagli addetti, i genitori non avranno accesso al parco ma potranno assistere all'evento all'esterno delle transenne che delimitano il parco stesso; all'ingresso ci sarà un altimetro per bambini e bambine (due sagome di circa 110cm) solo i bambini di altezza inferiore a tale riferimento potranno essere accompagnati da un genitore anche all'interno del parco.
Dato che la serata ha uno scopo benefico l'ingresso avrà un costo di 10€ nei quali è compreso un kit di gettoni per giocare nelle diverse attrazioni del parco e vincere il premio finale con i bambini della propria Contrada.
Nel biglietto di ingresso è compresa anche la merenda, che sarà gentilmente offerta dal coordinamento dei Gruppi Donne delle Contrade.
Una volta esauriti i gettoni all'interno del parco sarà possibile acquistarne altri.
All'interno del parco, oltre ai giochi, ci saranno molte altre attrazioni: una fata, una strega, il teatro dei burattini, l'albero dei desideri con gli gnomi.
Nella zona è prevista anche un'ambulanza con medico a bordo e i bagni sono sotto il Facciatone.
Speriamo in una grande partecipazione infatti, oltre che essere un'occasione per far trascorre un pomeriggio insieme ai bambini di tutte le Contrade, è anche un'occasione per fare del bene a bambini più sfortunati.
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Le Contrade hanno fatto il punto sulle regole da seguire

Messaggio  jabru il Gio Gen 17, 2013 12:25 pm

Fisco, le Contrade hanno fatto il punto sulle regole da seguire
Dopo i tanti furti di bandiere i priori dicono sì ad evitare di esporle la sera prima delle feste. Il 25 marzo lectio del cardinale Ravasi


Siena, 16 gennaio 2013 — Stagione elettorale delicata, quella in corso. Anche nelle Contrade e negli organi che le rappresentano. Il caso del Consorzio per la tutela del Palio, che si occupa delle immagini televisive e della diretta, ruolo dunque delicatissimo, ne è un esempio. Ci vorranno infatti tempi più lunghi (vedi l’articolo nel giornale oggi in edicola) per trovare chi sarà ‘ad’ all’immagine dopo Senio Sensi. A decidere, comunque, dopo il lavoro della commissione a tre, saranno i «soci». Ossia i priori.

Che si dibattono anche fra altre questioni spinose. Vedi quella dell’organizzazione del Palio di Provenzano su cui si sono riproposti di tirare una riga a fine febbraio, magari insieme ai capitani, per capire dove sta andando appunto la «nave». Le preoccupazioni sono molte.

Mentre sul versante fiscale, dopo un lungo lavoro di studio e valutazione, le Contrade si sono trovate tutte d’accordo — cosa di basilare importanza e per nulla scontata — nel ribadire alcuni principi comportamentali. Primo: il pagamento mediante ritenuta d’acconto delle prestazioni ottenute dal fantino e dai professionisti quali, ad esempio, veterinario e maniscalco. Secondo: alla cosiddetta legge «salva-Contrade» (in realtà ne usufruiscono decine di associazioni storiche) va sempre ottemperato presentando la domanda entro canoni temporali e burocratici previsti. Terzo: quando si organizzano eventi dove si somministrano bevande e alimenti anche a non ‘soci’, ossia non solo ai propri contradaioli, allora andrà pagata l’iva forfettaria. Naturalmente la materia fiscale è fluida per cui serviranno aggiornamenti.

E se per quanto riguarda i problemi di confine fra consorelle il Magistrato «ha ribadito — spiega il rettore Fabio Pacciani — la sua volontà di essere di aiuto a quelle che riterranno di ricorrere a questo organo», i priori hanno accolto una richiesta degli economi. Poichè diventano sempre più frequenti i casi di furti di bandiere esposte in occasione delle feste, è stato chiesto di posizionarle al mattino e toglierle la sera (come alcune Contrade già fanno) per evitare tentazioni notturne di malintenzionati.

Ultimi aggiustamenti, infine, nella seduta di martedì del Magistrato, per la lectio magistralis del Cardinale Ravasi prevista il 25 marzo sui valori morali ed etici di convivenza civile.
Laura Valdesi da La Nazione
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MPS e contrade

Messaggio  jabru il Sab Gen 19, 2013 5:57 pm

Palio, il Monte toglie il protettorato alle Contrade, il coro: "Ci ripensi"
Il contributo di quindicimila euro per contrada scompare
Su una cosa i senesi concordano: anche questa situazione difficile per la Banca e la decisione (sofferta magari) di negare il protettorato alle diciassette Consorelle, non deve essere oggetto di strumentalizzazione politica


Siena, 19 gennaio 2013 - Niente protettorato alle Contrade, almeno per quest’anno, da parte del Monte dei Paschi. Un fulmine a cielo parecchio nuvoloso che ha scatenato in questi ultimi due giorni polemiche e prese di posizione. In una città che ha voglia di riprendere in mano il proprio destino, la notizia è apparsa da un lato come la conferma di una situazione che si va aggravando e contro la quale si può far poco o nulla, dall’altra come il tentativo ultimo di recidere quel ‘cordone ombelicale’ che ha storicamente legato la Banca al tessuto sociale contradaiolo.
I senesi non hanno buttato giù quella che ritengono essere l’ennesima presa in giro da parte di tutti coloro che «vengono a prendersi il potere e non conoscono minimamente Siena». Molti parlano di «eccessiva retorica», di ruoli che non sono stati compresi e di tentativi non fatti per comprenderli. Viene fuori il senso di appartenenza, l’orgoglio da parte dei senesi di spiegare a questo mondo esterno cosa siano realmente le Contrade, quale sia il loro senso, il loro ruolo, la loro attività da sempre.
Quanto esse abbiano mandato avanti la storia di una città proprio per la loro capacità di essere ciò che sono. Da molto tempo, forse, non si sentiva in città — col freddo pungente di gennaio — il calore passionale dei contradaioli. E senza retorica alcuna. Parlando con i fatti. Soprattutto sui social network: da facebbok a twitter.
Su una cosa i senesi concordano: anche questa situazione difficile per la Banca e la decisione (sofferta magari) di negare il protettorato alle diciassette Consorelle, non deve essere oggetto di strumentalizzazione politica. Perché, questa città lo insegna più di qualsiasi altra cosa al mondo, la troppa ingerenza viene rigettata.
Nessuno rinuncia a dire la propria opinione, politici inclusi. Ultimi, in ordine di tempo, il candidato di Pietraserena e Siena C’è Enrico Tucci: «Chiediamo agli enti protagonisti della Festa di coinvolgere le forze politiche, i movimenti e le associazioni civiche, e tutti i cittadini per affrontare concretamente e senza indugi le nuove problematiche che riguardano gli aspetti economici del Palio, i rapporti tra Contrade e Città, e tutti gli altri aspetti necessari a garantire ‘l’immortalità’, ma anche la straordinaria funzione sociale cittadina della nostra Festa».
Poi Matteo Pacciani, responsabile di ‘Più Siena’, già segretario comunale del Carroccio senese: «La clamorosa gaffe della Lega Nord nel commento sulla decisione dimostra tutto lo scollamento la Lega Nord Toscana e la segreteria federale della stessa. Se da una parte la Lega chiede che il Montepaschi non perda il legame col territorio e attacca il taglio alle Contrade, dall’altra la Lega Nord in Parlamento si era vista accogliere l’emendamento, suggerito dalla stessa Lega senese, di limitare l’erogazione di sponsorizzazioni sportive, culturali e folkloristiche».
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Eletto il Priore dell'Aquila

Messaggio  jabru il Lun Gen 21, 2013 6:28 pm

Fiamma Cardini è il nuovo priore dell'Aquila
21/01/13 - 11:34


Con l'86% dei consensi, Fiamma Cardini, avvocato 42enne, è stata eletta priore della Nobile Contrada dell'Aquila, nel fine settimana appena trascorso. Ex pro-vicario e vicario generale di Sandro Nerli, Fiamma Cardini si è detta molto soddisfatta del nuovo incarico, soprattutto per il largo consenso ottenuto tra i contradaioli dei Quattro Cantoni
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I Priori raccontano la Contrada: Oca

Messaggio  jabru il Lun Gen 21, 2013 6:37 pm

''Le Contrade di Siena raccontate dai Priori'': Oca - Lunedì 21 Gennaio 2013 10:54 di Gabriele Voltolini
Il Governatore della Nobile Contrada dell'Oca, Fulvio Bruni, svela la Contrada di Fontebranda

Siamo arrivati alla dodicesima puntata del nostro speciale sulle contrade. Questa settimana scopriremo la Nobile Contrada dell’Oca, grazie alle parole del Governatore di Fontebranda Fulvio Bruni.

LA STRUTTURA - Il viaggio comincia in Via S. Caterina. Dall’ingresso principale del museo, saliamo una rampa di scale che ci porta nella sala “Fontani” e nella stanza sede dell’archivio storico della Contrada, dove si trovano preziosi documenti, tra i quali le carte del famoso prete Bani. Da qui inizia la nostra chiacchierata: “La Sedia Direttiva è il massimo organismo della contrada – racconta Fulvio Bruni – composta da 13 persone, il governatore, il vicario generale, 4 provicari di cui 1 addetto alle pubbliche relazioni, 1 al museo ed ai beni culturali, 1 all’organizzazione e 1 alle finanze. Troviamo poi 1 archivista, 2 cancellieri, 1 provveditore ai beni mobili, 1 provveditore ai beni immobili, 1 cassiere e 1 bilanciere. La Sedia Direttiva porta avanti la struttura organizzativa della contrada e prende le decisioni politiche. Poi abbiamo la Deputazione, che è la parte esecutiva, comprendente protettorato, finanze ecc, il Consiglio di Sedia, composto da circa 150 persone che comprende i consiglieri del governatore, nominati dal governatore stesso ed i consiglieri del popolo, eletti dall’assemblea. Questo organismo ha potere consultivo, ma non deliberativo, quest’ultimo spettante solamente all’assemblea del popolo. C’è poi la Signoria, anch’esso un organismo con potere consultivo, che comprende gli ex capitani, ex priori ed ex vicari generali. Troviamo poi tutti gli organismi collaterali con statuti propri e con cariche elettive, la Società Trieste, la Società delle donne, attualmente in fase di revisione, la Polisportiva Trieste ed il gruppo donatori di sangue, oltre alla Società Anatroccoli e giovani di Fontebranda, i cui membri sono nominati dalla Sedia. Il mandato della Sedia dura 4 anni e le maggiori cariche, ovvero governatore, vicario generale e provicari, non possono rimanere in carica più di 2 mandati consecutivi. Per il rinnovo viene eletta una commissione e le elezioni si svolgono ogni 2 anni perché le cariche non scadono contemporaneamente (governatore+6 membri e dopo 2 anni gli altri 6 membri della Sedia). Per quanto riguarda il capitano, che viene proposto dalla Sedia, il rinnovo è annuale e solitamente le elezioni si svolgono intorno al 1° dicembre. Per quanto mi riguarda sono al primo mandato da governatore, iniziato nella primavera del 2012. In passato ho ricoperto per 10 anni incarichi in Società, 4 anni vice presidente e 6 presidente, sono stato 8 anni vicario generale e 11 capitano, dal 1994 al 2005, con 3 vittorie (1996, 1998, 1999) all’attivo”.

IL POPOLO - Una contrada che guarda al futuro, ma molto attaccata al passato: “L’Oca – prosegue Bruni – è una contrada di medie dimensioni, con circa 2000 protettori e con caratteristiche molto particolari. Un passaggio importante c’è stato poco tempo fa con l’ingresso delle donne nella struttura contradaiola, con pari diritti rispetto agli uomini. Si tratta di un passaggio epocale che porterà ad equilibri diversi. L’Oca si appresta ad affrontare le sfide del presente e del futuro con grande entusiasmo, senza però dimenticare il passato, al quale siamo legati con un filo conduttore. Nel nostro DNA c’è il riconoscimento del lavoro fatto da chi ci ha preceduti. Siamo una contrada che guarda molto alle sue tradizioni, che tende a tenere dentro quelle che sono le proprie dinamiche interne senza troppa voglia di apparire, ma con molta voglia di fare. Negli ultimi anni si è verificato un cambio generazionale molto marcato. Tanti giovani hanno iniziato a vivere la contrada ed a ricoprire incarichi, integrandosi con le generazioni più esperte. Anche nella Sedia troviamo molti giovani, con tanta volontà e voglia di partecipazione. Come dicevo in precedenza, siamo una contrada molto attaccata alle nostre dinamiche e alle strutture, dove il rispetto per la dirigenza è ancora un valore e dove conta essere autorevoli, ma non autoritari. Le dinamiche attuali richiedono un approccio diverso rispetto al passato e proprio in questo senso si inserisce la commissione per la revisione dello statuto, attualmente a lavoro. Siamo un popolo passionale, dove i dirigenti sono costantemente stimolati a trovare migliorie per la contrada. Nell’Oca è molto presente il concetto di mutualismo, anche perché la Società Trieste, come altre società di contrada, è nata come società di mutuo soccorso. Credo che nell’attualità sia un concetto di fondamentale importanza, vista la situazione che stiamo vivendo e per supplire alle problematiche di tutti i giorni”. Un popolo fiero che vive un’accesa rivalità con la Torre: “E’ l’unica rivalità che non è legata a motivi territoriali – commenta Fulvio Bruni – visto che nacque nel 1900 per motivi economici, perché i 2 rioni svolgevano attività simili. Si tratta di una rivalità molto sentita, ma che deve rimanere entro i limiti. La rivalità è il sale e il pepe del Palio, ma deve essere vissuta solamente nei 4 giorni senza che sconfini in qualcosa di diverso . E’ bello avere una rivale importante come la Torre, ma una volta conclusi i 4 giorni di palio, ci deve essere una collaborazione per risolvere le vicende della città. I rapporti che ho avuto con i dirigenti della Torre quando ero capitano e quelli che ho attualmente con il priore di Salicotto sono ottimi e insieme cercheremo soluzioni condivise per risolvere le problematiche cittadine. La contrada è consapevole che la rivalità con la Torre deve rimanere su questi canoni”.

IL MUSEO E L’ORATORIO - Terminata la prima parte di chiacchierata, torniamo nella sala “Fontani” o “saletta della memoria”, la stanza con il soffitto realizzato dal Pollai che racconta la storia della contrada, nella quale vengono effettuate le riunioni della Sedia. Saliamo le scale per andare a visitare l’economato, attualmente in ristrutturazione, ed altri locali adibiti alle attività della contrada. Scendiamo di nuovo al piano d’ingresso e iniziamo la visita al museo e all’oratorio: “Il nostro oratorio è uno dei più antichi di Siena – racconta il governatore – dove si trovava il primo nucleo del rione. Era una parte della casa di Santa Caterina. Nel 1464 venne acquisito dalla contrada e al suo interno troviamo degli affreschi molto importanti che raccontano la vita della santa. Troviamo opere del Sodoma, Tamagni, Del Pacchia, Pacchiarotti, Folli e Salimbeni.E’ stato recentemente ristrutturato grazie ai contributi della Banca Monte dei Paschi ed è il nostro fiore all’occhiello. La vera perla è la statua lignea di Neroccio di Bartolomeo raffigurante Santa Caterina, che si trova al centro dell’altare. Per 6 mesi è stata esposta a Londra ed al suo posto ne mettemmo un’altra simile. Devo dire che durante la sua assenza sentivamo che ci mancava qualcosa di molto caro. Nell’oratorio, molto richiesto dagli stranieri visto che si trova nel circuito cateriniano, non facciamo più la benedizione del cavallo, che si svolge invece nel piazzale antistante la chiesa di Santa Caterina”. Ci spostiamo poi nel museo, nella cui stanza principale si svolgono le assemblee del popolo: “Altro fiore all’occhiello è il nostro museo – prosegue Bruni - acquisito nel 1900 dopo il progetto di Bettino Marchetti, governatore dell’Oca e architetto. Troviamo tutti i nostri palii, dai più vecchi a quelli più recenti, le vecchie bandiere con tutti i bozzetti e le monture. Nel museo, ristrutturato a metà anni ’80 e collegato con l’oratorio, trova spazio il numeroso patrimonio artistico e religioso della contrada, esposto anche in maniera ciclica ed alternata. Troviamo un busto di Santa Caterina commissionato dai contradaioli, un cavallo ligneo di Barcella ed il plastico di Marchetti, interamente ristrutturato dagli ocaioli, che partecipò al concorso mondiale per l’Altare della Patria. All’interno del museo ci sono degli angoli altamente suggestivi come la grotta di Santa Caterina, interamente scavata nel tufo, così come altri spazi tutti realizzati grazie a scavi, in cui volutamente non abbiamo posizionato niente per farli ammirare così come erano in origine. Troviamo poi le teche con tutti i palii e proseguendo nella sacrestia scendiamo nella cosiddetta “cantina di santa Caterina”, dove è posizionata la famosa botte nella quale venivano inserite le offerte. Al momento siamo in fase di ristrutturazione per quanto riguarda l’economato e contiamo di terminare i lavori entro la nostra Festa Titolare”.

IL TERRITORIO - Finito il viaggio all’interno dei locali, usciamo nuovamente in strada per visitare il territorio dell’Oca: “Il nostro – conclude Bruni – è un rione molto popolato dai contradaioli, tra i quali molti anziani. Abbiamo 13 appartamenti di proprietà affittati ai contradaioli attraverso un regolamento, nel quale cerchiamo di stimolare le coppie giovani. Siamo una delle poche contrade che mantiene ancora la figura del custode, che abita in un appartamento adiacente ai locali e che si occupa della pulizia, del controllo e della manutenzione. L’Oca è vissuta maggiormente tra l’Incrociata, Santa Caterina e le fonti, dove vengono effettuate tutte le cene durante i giorni di palio, mentre il cuore pulsante e centro di aggregazione durante l’inverno sono i locali della Società Trieste. Non abbiamo grandi spazi verdi, a parte un piccolo pezzettino alle fonti e per questo direi che siamo una contrada un po’ in sofferenza per gli spazi, anche se molto abitata e popolata. La stalla dell’Oca si trova a pochi passi dal museo, mentre in precedenza era nel Vicolo del Tiratoio. Abbiamo 4 tabernacoli nel nostro territorio e per la Festa della Madonna ci piace alternarli. Si trovano uno alle fonti, uno all’Incrociata, uno nel Vicolo del Tiratoio e uno nella Galluzza. Riguardo al territorio spesso si è parlato del problema dei confini. Credo che questo sia dovuto al cambiamento avvenuto nella nostra città dopo il bando di Violante di Baviera, già di per se incompleto. Penso che queste problematiche vadano valutate per ciò che sono, senza farne questioni di principio ed anche a secondo di chi utilizza gli spazi contesi. Ideale sarebbe un organismo super-partes in grado di risolvere tutte le diatribe in corso tra le contrade”.
Lunedì prossimo il nostro viaggio alla scoperta delle 17 contrade farà tappa nell’Istrice, dove il priore Nicoletta Fabio ci guiderà nei luoghi del rione di Camollia.



NOBILE CONTRADA DELL'OCA
Stemma d'oro, un'oca coronata alla reale su di una zolla erbosa, con al collo un nastro azzurro da cui pende la croce di Savoia

Colori: Bianco e verde con liste rosse

Motto: Clangit ad arma

Titolo: La Contrada ha il titolo di "Nobile" per il valore dei suoi soldati nella battaglia di Montemaggio (1145), in quella di Montaperti (1260), dopo la quale ebbe il titolo di "governatora", e nella guerra di Siena (1552-1555), inoltre, per aver costruito a proprie spese l'acquedotto dei "bottini"

Simboleggia: Avvedutezza

Antiche Compagnie Militari: Sant'Antonio, San Pellegrino

Arte o mestiere: Tintori

Terzo: Terzo di Camollia

Sede: Vicolo del Tiratoio, 13

Società di Contrada: "Trieste"

Santo Patrono: Santa Caterina da Siena

Festa Titolare: 29 aprile - la Contrada la festeggia in maggio

Oratorio: Costruito fra il 1464 e il 1474 dagli abitanti di Fontebranda, al piano terreno della casa ove nel 1347 nacque Santa Caterina

Fontanina Battesimale: il battesimo contradaiolo ha luogo alle fonti di Fontebranda (XII-XIII sec.) nella via omonima

Contrada avversaria: Torre

Vittorie ufficiali: per la Contrada 65 - per il Comune 64

Ultima vittoria: 2 Luglio 2011 - Giovanni Atzeni detto Tittia su Mississippi

Governatore: Fulvio Bruni

Capitano: Claudio Cocchia

Sito internet: www.contradadelloca.it
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Intervista al Priore dell'Aquila

Messaggio  jabru il Ven Gen 25, 2013 6:26 pm

Intervista al nuovo priore dell’Aquila Fiamma Cardini

Con l’elezione del priore dell’Aquila, Fiamma Cardini, gli onorandi donna salgono a quattro: Laura Bonelli del Drago, Laura Dinelli della Giraffa, Nicoletta Fabio dell’Istrice e da domenica sera dunque Fiamma Cardini nuovo priore donna dell’Aquila. La seconda a rivestire questa carica ormai a tutti gli effetti anche al femminile. Negli anni 70’ infatti la contrada era stata guidata da Emilia Griccioli Brandolini d’Adda: “E’ stata proprio lei a battezzarmi – spiega Fiamma Cardini – Un segno quasi del destino direi”.
Un voto unanime nei suoi confronti da parte dei contradaioli. E’ soddisfatta?
“Sono molto felice. Un risultato che va ben al di là delle mie aspettative, mai avrei pensato di arrivare a ricoprire il ruolo di priore con l’86% dei voti. Un segnale importante, una contrada che si è mostrata ancora molto unita e compatta e nel segno della continuità”.
Lei ha alle spalle tre anni da pro-vicario e poi è stata il vicario di Sandro Nerli, priore uscente. Il suo lavoro dunque proseguirà sulla scia già intrapresa dalla contrada?
“Certamente. E’ stato quasi un passaggio di testimone naturale”.
Quindi proseguirà anche il dialogo con l’avversaria, la Pantera?
“Sì, credo molto nella strada già intrapresa dalle due dirigenze. Sarà importante proseguire nel solco dei dialoghi e accordi instaurati. Con l’avversaria parliamo molto e ci confrontiamo, tutto al fine di evitare un qualsiasi motivo di attrito che in questo momento non farebbe assolutamente bene a Siena ed alla sua Festa. Dobbiamo smettere di pensare che Siena ed il Palio siano al di fuori delle norme, i fatti recenti ci hanno insegnato, giustamente, che non lo sono”.
Siena non è al di fuori anche dalla crisi economica che tutta Italia sta affrontando. Il Monte dei Paschi ha annunciato di non rinnovare i protettorati alle contrade. Lei cosa ne pensa?
“Ci sarà una riunione tra la deputazione del Magistrato delle contrade e il presidente Profumo proprio la prossima settimana su questo argomento. Io spero vivamente che questa decisione, seppur comprensibile visti i tempi, venga rivista. Credo non faccia bene a nessuno un distacco dal territorio. Spero vivamente che la Banca continui ad essere banca del territorio”.
Una cifra che influisce molto sui bilanci delle contrade quella del protettorato del Monte?
“Sì, influisce nei bilanci delle grandi contrade. Per le piccole contrade poi è una cifra importante che viene a mancare dal bilancio”.
Nonostante i tanti anni di “digiuno” e le difficoltà economiche di questo periodo, l’Aquila è una contrada in continua crescita. Quale è il segreto?
“E’ vero, l’Aquila ha visto addirittura un leggero incremento nel protettorato. Non c’è stata flessione, neanche nell’impegno dei contradaioli e questo è un segnale importante che ci da la forza giusta. Noi crediamo molto nelle attività che tengono uniti i contradaioli. Ad esempio il Seggio ed il Circolo sono composti da generazioni di tutte le età. Il Seggio va da contradaioli di 70 anni a ragazzi di venti. Il Circolo da cinquantenni fino a giovani di sedici anni. Questa è una cosa importante che serve a tenere unita una contrada. Ogni fascia di età ha il suo punto di riferimento.
Inoltre, per le attività che si svolgono nell’arco di tutto l’anno cerchiamo di mantenere i costi molto contenuti. Certo, significa meno entrate nelle casse di contrada, a ma permettono alle famiglie di partecipare insieme alle attività, che non sono solo cene. Spesso altrimenti , magari un padre ed una madre rinunciano ad andare in società per farci andare almeno il figlio. Con i prezzi ridotti invece tutti possono partecipare”.
Siete ben quattro donne oggi alla guida delle contrade. Quote rosa anche nel Palio?
“No, assolutamente non le definirei quote rosa. Credo che ad esempio nell’Aquila, se prima c’erano delle difficoltà nell’essere donna priore oggi con questa elezione sono state superate. Si inizia a intravedere un luce positiva per noi donne visto appunto che ben quattro ricoprono un ruolo così importante per le contrade”.
Continuità anche nella scelta dei suoi collaboratori con Fabio Semplici che diventa il suo Vicario generale?
“Sì, infatti da pro vicario Fabio è il mio vicario generale. Poi i pro vicari sono Riccardo Chiesi e Francesco Squillace mentre il presidente di Società è Francesco Roveti”.
Come è il rapporto con il capitano?
“Ottimo. Sono certa che con lui proseguiremo nel solco che era già stato portato avanti da Sandro Nerli. I miei rapporti sono davvero ottimi sia con lui che con il suo staff. Questa è la fortuna di essere una contrada piccola. Ci conosciamo tutti da sempre e bene e i rapporti spesso vanno oltre al rapporto di contrada”.
L’Aquila aspetta da troppo tempo la vittoria. Spera che il 2013 sia l’anno del riscatto?
“Speriamo proprio di si. Noi siamo proiettati su questo, sul riportare la vittoria in contrada. Una contrada che l’aspetta da troppo tempo. Credo faccia davvero male stare cosi tanti anni senza vincere, soprattutto per i giovani. Ci sono generazioni che non hanno mai visto vincere l’Aquila e ragazzi di trenta anni che ne avevano otto e si ricordano ben poco. Fa davvero male quindi…speriamo in questo 2013!”.
Elena Casi da SienaNews
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SKY diffidato per una puntata de "Gli sgommati"

Messaggio  jabru il Mar Gen 29, 2013 6:25 pm

IL CONSORZIO E IL MAGISTRATO DELLE CONTRADE DIFFIDANO SKY PER IMMAGINI PALIO
News 28-01-2013


Il Magistrato delle Contrade e il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, congiuntamente riunite oggi per valutare l’opportunità di azioni di tutela nei confronti della trasmissione “GLI SGOMMATI” trasmessa venerdì 25 gennaio 2013 sulla emittente SKY 1HD avente per oggetto le Contrade e il Palio di Siena, valutano pesante la satira con cui è stata formulata la puntata in oggetto anche se in materia di satira nulla hanno da eccepire trattandosi di libera espressione di pensiero ancorché non condiviso.
Ma poiché nel predisporre la trasmissione in oggetto sono state utilizzate immagini della Piazza del Campo riguardanti la nostra Festa, con ampio impiego di colori, simboli e quant’altro riferito all’immagine delle nostre storiche istituzioni, tutti elementi di cui i soggetti firmatari del presente comunicato detengono il totale copyright, nel mentre hanno provveduto a diffidare l’emittente qui indicata per aver compiuto tale abuso, comunicano che i nostri legali stanno valutando le eventuali azioni tese a colpire nei termini previsti dalle leggi in materia quanti, al presente e in futuro hanno compiuto e compiranno azioni della specie.

IL MAGISTRATO DELLE CONTRADE DI SIENA

IL CONSORZIO PER LA TUTELA DEL PALIO DI SIENA
da OKSIENA
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MPS e Contrade si parlano di nuovo

Messaggio  jabru il Mer Gen 30, 2013 6:48 pm

La Banca e le contrade dialogano di nuovo
30/01/13 - 11:26
Incontro tra il Rettore del Magistrato Pacciani e l'ad di Mps Viola per spiegare il senso profondo del protettorato

Si riapre il dialogo tra contrade e Monte dei Paschi: dopo la lettera della banca che annullava il protettorato, ieri il rettore del Magistrato Pacciani ha avuto un colloquio con l'amministratore delegato Viola per spiegare il valore che aveva questo atto per il mondo contradaiolo, al di là dell'aspetto economico. "Essere protettore - ha detto il Rettore a Viola - non è un legame meramente economico, ma vuol dire soprattutto vicinanza e appartenenza". L'ad Mps anche se ha confermato al momento l'impossibilità di partecipare in forma economica, ha capito l'importanza di questo legame banca-contrade e ipotizzato per il futuro la riconferma con un versamento simbolico.
Sul fronte dei fondi destinati al recupero del patrimonio artistico, Pacciani ha detto ai nostri microfoni che per il 2013 ci saranno ancora i finanziamenti stabiliti.
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MPS: confermato il Protettorato

Messaggio  jabru il Mer Gen 30, 2013 7:38 pm

Contrade di Siena, confermato da Mps il protettorato per il 2013
Mercoledì 30 Gennaio 2013 17:22
L'importo sarà di 3.500 auro a Contrada per un totale di 59.500 euro

"In data odierna, dalla segreteria dell’Amministratore Delegato della banca Monte dei Paschi ci è stata data notizia della conferma del protettorato per l’anno 2013 a favore delle Contrade, per un importo di 3500 euro a Contrada". Così una nota del Magistrato delle Contrade di Siena.

"Con questo atto è stato dato immediato seguito a quanto è emerso dall’incontro che la Deputazione del Magistrato ha avuto ieri con il Dott. Viola, nel corso del quale vi è stato il pieno riconoscimento di quel legame, caratterizzato da appartenenza e condivisione, che va sotto il nome di protettorato; lo stesso legame che unisce tutti i contradaioli alla propria Contrada e che niente ha a che fare con le normali sponsorizzazioni.

Il Magistrato delle Contrade è grato alla banca Monte dei Paschi che, in un momento così impegnativo e complesso della sua storia, con questo gesto manifesta determinazione nel mantenimento di un rapporto costruito su secoli di storia e auspica che, anche a partire da questo gesto concreto, possano rinascere più forte di prima, nella nostra città, fierezza e coesione sociale."
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Protettorato

Messaggio  jabru il Gio Gen 31, 2013 12:22 pm

S
SIENA. In data odierna, dalla segreteria dell’Amministratore Delegato della banca Monte dei Paschi ci è stata data notizia della conferma del protettorato per l’anno 2013 a favore delle Contrade, per un importo di 3500 euro a Contrada.
Con questo atto è stato dato immediato seguito a quanto è emerso dall’incontro che la Deputazione del Magistrato ha avuto ieri con il Dott. Viola , nel corso del quale vi è stato il pieno riconoscimento di quel legame, caratterizzato da appartenenza e condivisione, che va sotto il nome di protettorato; lo stesso legame che unisce tutti i contradaioli alla propria Contrada e che niente ha a che fare con le normali sponsorizzazioni.
Il Magistrato delle Contrade è grato alla banca Monte dei Paschi che, in un momento così impegnativo e complesso della sua storia, con questo gesto manifesta determinazione nel mantenimento di un rapporto costruito su secoli di storia e auspica che, anche a partire da questo gesto concreto, possano rinascere più forte di prima, nella nostra città, fierezza e coesione sociale.
Il Magistrato delle Contrade
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Capitani soddisfatti dopo l'incontro con Laudanna

Messaggio  jabru il Gio Gen 31, 2013 6:28 pm

Capitani soddisfatti dopo l'incontro con Laudanna
31/01/13 - 11:07
Confermato tutto il percorso di avvicinamento al Palio

Escono soddisfatti i capitani delle contrade dalla riunione con il commissario Laudanna. Hanno avuto le rassicurazioni che cercavano sia sulle corse in provincia che sul Palio, viste le voci che circolavano di 'rischio per crisi'. "L'incontro è stato positivo - ha detto il capitano del Drago, Mario Toti -. Laudanna si è dimostrato disponibile a seguire questa fase di organizzazione del Palio prima di passare il testimone al futuro sindaco che entrerà in carica proprio alla vigilia della carriera di Provenzano. "Tutto è confermato - ha raccontato Toti - le previsite di primavera e l'intero iter legato ai cavalli, almeno per quest'anno. Poi, per il fututo, si dovrà fare i conti con le casse comunali. Di certo si sa che non ci sono più i soldi per il contributo ma questo credo i proprietari dei cavalli già lo sapessero". Le corse di addestramento in provincia in vista del Palio di luglio saranno 8 anzichè 10, 4 a Monciano e 4 a Monticiano, e per il secondo circuito probabilmente non ci saranno i premi al primi tre classificati. Laudanna infatti non è favorevole a destinare soldi per i montepremi e nel caso i capitani sono pronti a trovare soluzioni alternative.
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Palio d'inverno

Messaggio  jabru il Ven Feb 01, 2013 7:07 pm

SIENA, APPLAUSI PER LA MOSTRA "IL PALIO D' INVERNO"
News 01-02-2013


Ieri sera ha preso il via, nella gremita cornice del centralissimo Bar Il Palio in Piazza del Campo, un interessante progetto artistico-culturale denominato “Wunderbar”: una serie di eventi, promossi da un gruppo di giovani senesi, che andranno a toccare arte, musica, cinema e letteratura. Il nome dell'iniziativa non lascia spazio a fraintendimenti apparendo chiaro il richiamo alle wunderkammer, quelle stanze in cui i collezionisti erano soliti conservare opere d'arte di ogni genere e sorta. “Il nostro obiettivo – affermano gli organizzatori – è quello di sollevare la polvere da una realtà culturalmente assopita come quella senese, in cui stanno chiudendo persino i cinema, e dare la possibilità a una gioventù ancora in ombra di diffondere la propria creatività artistica. Il tutto, all'interno del contenitore fisico del bar, quel “Caffè” che speriamo venga riscoperto nella sua accezione di spazio, confronto, dibattito, scambio e disputa.” La prima tappa, “Il Palio d'inverno (la giostra è ferma)” è una piccola mostra che intende indagare sulla Festa senese nel periodo dell'anno più detestato dal senese doc, quell'infinito lasso di tempo che intercorre tra lo scoppio del terzo mortaretto di mezz' agosto e la carriera successiva. L'esposizione è composta da cinque opere, di cui non forniamo foto per invogliare il lettore a visionarle di persona: “No animals” di Francesca Sanesi, “Il Palio d'inverno” di Sara Cafarelli, “Palio ai raggi x” di Guido Bellini, “Chiedi alla polvere” e “Le vecchie signore” di Serena Provvedi. “No animals” è un acquerello raffigurante il Cortile del Podestà in una giornata invernale. In esso è ben visibile un cartello che vieta l'introduzione di animali, quantomai significativo il distacco con la ressa di cavalli che affolla il medesimo luogo durante la Tratta. Cafarelli invece, per rappresentare il canto come momento di unione nella contrada e nella città, ha proceduto per sintesi, utilizzando come supporto direttamente uno strumento, la chitarra, visibilmente consumato da incessanti stornelli. “Palio ai raggi x” concilia, grazie a un originale uso di photoshop, la carne e il sentimento. Attraverso una radiografia, è visibile ciò che ogni contradaiolo ha dentro di sé, con il cavallo al posto del cuore per simboleggiare l'imperituro legame con le tradizioni. Una passione, che lascia "un segno nell'anima a forma di sorriso", come riporta la celebre frase del fantino Tripoli Torrini detto “Tripolino” campeggiante al centro della realizzazione di Bellini. Le fotografie della Provvedi hanno come oggetto la stasi di due storici protagonisti della vita di contrada: il braccialetto e le seggiole di legno. Il primo, grazie al particolare taglio della foto, si erge monumentale nell'esiguo spazio ricavato da una porta socchiusa, rivendicando tutta la sua importanza. Le vecchie signore di legno, raccolte l'una sopra l'altra, custodiscono gelosamente gli aneddoti delle generazioni di contradaioli che hanno dovuto sorreggere. Per chi volesse sapere di più sul mondo “Wunderbar” può consultare il blog: http://wunderbarsi.wordpress.com/.

Matteo Mandriani - Valeria Mileti Nardo
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Comitato Amici del Palio

Messaggio  jabru il Ven Feb 08, 2013 11:20 am

Comitato Amici del Palio: Bartalucci presidente, vice è Muzzi
Questi i nomi che verranno portati in votazione il 21 febbraio all'assemblea


Francesco Boschi
di Laura Valdesi
Siena, 7 febbraio 2013 — Sono pronti i nomi dei nuovi vertici del Comitato Amici del Palio. Ieri sera c’è stata una riunione in Comune per mettere a punto la ‘rosa’ da presentare il 21 febbraio all’assemblea che si svolgerà sempre a palazzo comunale, dopocena, e dalla quale uscirà eletto il presidente, il suo vice, unitamente alle altre cariche.

A raccogliere il testimone di Francesco Boschi, che ha fatto molto bene portando una ventata di novità pur conservando la tradizione, sarà un altro giovane: Gabriele Bartalucci, lupaiolo. Il suo vice è l’istriciaiolo Emiliano Muzzi, mentre il ruolo del segretario è di Luca Bocci. Ghigo Melai (Drago) è cassiere, Antonio Dami (Civetta) bilanciere. Consiglieri di giunta Bianciardi (Oca) e Petreni (Chiocciola).
Una scelta dunque che segue la linea ‘giovane’ ma che tiene conto anche della forte esperienza maturata nel Comitato.
La Nazione
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Problemi elettorali nel Nicchio?

Messaggio  jabru il Dom Feb 10, 2013 1:57 pm

Nicchio, siamo alla terza commissione per trovare priore e capitano
L'assemblea ha individuato i nomi venerdì sera. Hanno sessanta giorni di tempo

Siena, 9 febbraio 2013 — Il Nicchio ci riprova. E forma la terza commissione — le prime due non hanno concluso il lavoro — per individuare il nuovo seggio e il capitano per il prossimo triennio.

L’assemblea si è svolta venerdì sera, anche in questa circostanza è stata molto partecipatata. I sette che hanno ricevuto l’incarico di portare a termine l’«impresa» hanno sessanta giorni di tempo. Dunque fino a inizio aprile ma è comune sentire nei Pispini che si debba fare molto prima.

Gli investiti dal mandato assembleare? Vittor Ugo Poggi, Massimiliano Mazzi, Lorenzo Pasquinuzzi, Roberta Brogi, Tommaso Lorenzetti, Valerio Brandi e Monica Borselli.
La sensazione è che, se neppure questa commissione riuscirà a concludere il lavoro, la decisione su seggio e capitano passerà nelle mani dei Maggiorenti. E’ l’ultima Contrada che deve effettuare il rinnovo della dirigenza. La Chiocciola voterà per il capitano il 15 febbraio.
La.Valde da La Nazione
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Chiocciola, eletto il Capitano

Messaggio  jabru il Sab Feb 16, 2013 8:33 pm

Claudio Villani eletto capitano della Contrada della Chiocciola
Sabato 16 Febbraio 2013 11:08
Ieri sera, venerdì 15 febbraio, la Contrada della Chiocciola ha eletto Claudio Villani quale Capitano. Villani, 32enne, eletto con circa l'80 per cento dei voti prende il posto di Roberto Zalaffi.
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La Chiocciola ha deciso

Messaggio  jabru il Sab Feb 16, 2013 8:35 pm

La Chiocciola ha deciso: il nuovo capitano è Claudio Villani

La contrada della Chiocciola ha eletto il suo capitano. E’ Claudio Villani, 32 anni, imprenditore e già popolare ristoratore che prende il posto di Roberto Zalaffi in scadenza di mandato. La commissione elettorale, la terza da settembre, lo ha proposto all’assemblea generale che a scrutinio segreto lo ha eletto con quasi l’80%. Villani, molto emozionato, è tra i capitani più giovani di sempre nella storia del Palio: “Questa gioia la dedico a tutti voi con la speranza di ripagarve la vostra fiducia” ha detto nel suo discorso. Sarà affiancato da altrettanti tenenti tutti giovani: Duccio Villani (direttore di banca Mps e cugino) e Simone Ninci (medico veterinario). L’assemblea ha eletto mangino del popolo Marco Martelli, manager di Novartis.
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Nicchio verso un Priore rosa

Messaggio  jabru il Ven Feb 22, 2013 11:06 am


Nicchio, si pensa ad un priore "rosa": Manuela Neri
di Laura Valdesi

Fra i nomi che circolano per rivestire la carica di capitano c'è quello del notaio Stefano Cambiaggi
Siena, 21 febbraio 2013 — Potrebbe essere il quinto priore donna attualmente in carica, Manuela Neri. Il suo nome è stato individuato dalla commissione (la terza) che il Nicchio ha formato per forgiare il nuovo seggio e il capitano. Non c’è ancora l’ufficialità ma la presidente de «L’arte dei vasai», onlus fortemente voluta dal suo predecessore, Paolo Neri, ha forti possibilità di diventare il primo priore ‘rosa’ del Nicchio.
In precedenza ci sono state soltanto capitane: Sobilia Palmieri Nuti Carafa di Roccella, che vinse un Palio nel ’47 e, più di recente, Lucia Cioni, anch’essa vittoriosa nel 1981. Questo l’orientamento della commissione e la «voce» che circola nella Contrada dove Manuela Neri, bancaria e anche regista di commedie per le rassegne di teatro contradaiolo, viene appunto indicata come futuro priore. Salvo novità, ovviamente.

Sul versante del capitano, il quadro è meno nitido. Ma sembra prendere forza l’ipotesi, peraltro già emersa anche in passato, del notaio Stefano Cambiaggi. La commissione intende chiudere la partita quanto prima: è l’ultima Contrada, il Nicchio, che deve rinnovare i propri vertici
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Comitato "Amici del Palio"

Messaggio  jabru il Ven Feb 22, 2013 6:28 pm

Comitato Amici del Palio, eletta la nuova Giunta Esecutiva triennio 2013/2015
Venerdì 22 Febbraio 2013 10:29
Giovedì 21 febbraio 2013, presso la Sala delle Lupe in Palazzo Comunale, si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Giunta Esecutiva del Comitato Amici del Palio triennio 2013/2015.

Il Presidente Boschi, prima di passare alla fase di votazione, ha voluto ringraziare i membri dell’uscente Giunta Esecutiva e salutare tutti gli Amici presenti, inoltre a voluto fare gli auguri di buon lavoro a coloro che subentreranno.

I membri presenti hanno votato, ad unanimità, le cariche proposte dalla Commissione Elettorale nelle persone di:

Gabriele BARTALUCCI (Contrada della Lupa) Presidente
Emiliano MUZZI (Contrada Sovrana dell’Istrice) Vice Presidente
Luca BOCCI (Contrada della Tartuca) Segretario
Federico MELAI (Contrada del Drago) Camarlengo
Antonio DAMI (Contrada Priora della Civetta) Bilanciere
Paolo PETRENI (Contrada delle Chiocciola) Consigliere
Alessandro BIANCIARDI (Nobile Contrada dell’Oca) Consigliere

La nuova Giunta esecutiva si è insediata e il Presidente Bartalucci ha preso la parola salutando tutti i presenti e ringraziando per l’opportunità avuta. Dalle sue parole si è capito immediatamente lo spirito con cui affronterà questa avventura, ricordando anche quello che suo Padre Amulio ha fatto per Siena e per il Comitato Amici del Palio.

Il Consiglio augura al Presidente e a tutta la Giunta buon lavoro.
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Gara di sci fra società di Contrada

Messaggio  jabru il Ven Feb 22, 2013 6:31 pm

““Per Slalom e per Amore 2013”” – Gara di sci fra società di contrada

Per Slalom e per Amore, gara di sci tra società di Contrada, dopo diciotto edizioni disputate all’Abetone, torna, per la sua 19^ edizione, sul Monte Amiata. Infatti domenica prossima oltre 160 concorrenti si cimenteranno sulla Pista Crocicchio per contendersi l’ambito trofeo. Tra le favorite la Pania e l’Alba, ma un bel gruppo di outsider metteranno in campo la qualità per contrastare le squadre più numerose. Spiccano la Trieste che ha vinto le ultime due edizioni, il Leone sempre ai vertici delle classifiche, ma anche la San Marco, che pur dovendo fare a meno di Franco Maggiorelli, vincitore assoluto di molte edizioni, fermo per infortunio, presenta un numero di partecipanti di tutto rispetto. “E’ stata una scommessa-dice Andrea Santini presidente dello Sci Club Siena organizzatore della manifestazione- portare all’Amiata la nostra gara, una scommessa che crediamo di avere in parte vinta, viste le adesioni numerose che, in tempi di crisi, sono già un risultato più che lusinghiero. Le abbondanti nevicate e la perfetta sintonia con gli operatori dell’Amiata, ci fanno sperare in un ulteriore successo organizzativo. Grazie alla disponibilità del Comandante Col. Roberto Angius, saranno presenti ancora una volta gli uomini del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore, che svolgeranno il compito di giudici di porta. Una funzione indispensabile che pone i paracadutisti tra i partner più importanti ed affidabili per lo Sci Club Siena.”
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Il Comitato "Amici del Palio" tornerà nelle scuola

Messaggio  jabru il Sab Feb 23, 2013 7:42 pm

Bartalucci: "Il Comitato Amici del Palio tornerà nelle scuole"
di Laura Valdesi

Gabriele Bartalucci, 42 anni, è il nuovo presidente dell'organismo.

Siena, 22 febbraio 2013 — L’aria del Comitato Amici del Palio l’ha respirata sin da quando era piccolo, Gabriele Bartalucci. Figlio di Amulio, per 35 anni segretario dell’organismo fondato e promosso nel 1947, ricorda distintamente i pomeriggi trascorsi nella sede un tempo in cima all’Onda insieme al padre. Adesso è Gabriele a guidare il Comitato Amici del Palio: l’elezione è avvenuta giovedì sera.

Montepaschino, 42 anni, sposato con una bambina — «anche lei ovviamente della Lupa», sottolinea —, era entrato a far parte del Comitato nel 2010. «Un incarico importante, certo che mi preoccupa. Però per carattere sono una persona che non si tira mai indietro quando c’è da assumersi le responsabilità», spiega Bartalucci.
Cosa significa guidare un organismo al quale il padre ha dato così tanto?
«Il Comitato ha un forte valore per me a livello di famiglia. Perchè un tempo non c’erano i cellulari e sentivo sempre il babbo, a casa, parlare con i presidenti delle questioni del Comitato. Insomma, ce l’ho impresso nel dna».
Quale è la filosofia che animerà il mandato?
«Registro un forte bisogno di tranquillità e di rinsaldare e difendere le nostre radici, in una fase come quella attuale nella quale il mondo gira intorno alla città e, sovente, irride ai suoi valori. Quelli veri, ovviamente. Della senesità che non va nè sminuita, tantomeno fraintesa».
Un’iniziativa che ha in mente?
«Tornare nelle scuole. A contatto con i bambini, perché è lì che serve coltivare il legame con il rione e i valori veri della Contrada, a maggior ragione in un contesto come quello odierno. Lo ripeto. Ci sono persone, fra noi, disponibili a trasmettere la tradizione. Ci lavoreremo perchè il rapporto umano, al di là di libri e video, è fondamentale».
Il gruppo?
«Affiatato. In occasione dell’elezione li ho invitati a far sì che questa attività nel Comitato sia una ‘libidine’, la voglia di dare una mano alla città. Spero che nascano anche delle amicizie all’interno del gruppo che vede vice-presidente Emiliano Muzzi, Luca Bocci è segretario, Federico Melai camarlengo, Antonio Dami bilanciere, quindi i consiglieri Alessandro Bianciardi e Paolo Petreni».
Prossimo appuntamento? L’assemblea verso metà marzo. C’è da pensare alla commissione per il Masgalano.
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Il Masgalano sarà offerto dalle Contrade

Messaggio  jabru il Gio Feb 28, 2013 11:24 am

Masgalano, economi delle Contrade pronti ad offrirlo
di Laura Valdesi

Magistrato delle Contrade: il punto sulle questioni 'bollenti'. Siena Capitale della cultura 2019: maggiore coinvolgimento. Confermato ieri l'incarico a Sacco che dal 2013 lavora a titolo gratuito

Siena, 27 febbraio 2013 — Il Masgalano 2013? Sono pronti ad offrirlo gli economi delle Contrade. Si attende l’atto ufficiale del Comune per l’affidamento dell’opera. Così come stringono i tempi per decidere chi dipingerà il Drappellone di Provenzano.
Ma i nodi da sciogliere sono ben altri, a giudizio dei priori, in vista del Palio. Riuniti nel Magistrato, martedì sera, si sono confrontati sulle questioni che ‘bollono’ in queste ore. Il «pacchetto» costituito dall’Albo e dagli appuntamenti delle corse in provincia, che ancora non è stato ufficializzato dal commissario, per esempio. Se la loro richiesta di essere ricevuti insieme a una delegazione dei capitani non sarà accolta entro breve, dovranno comunque muoversi. Insieme. Magari all’inizio della prossima settimana.

Perché, è inutile nascondersi, lo stallo che si registra nelle operazioni di avvicinamento alla Festa ha mandato in fibrillazione i popoli delle 17 suscitando il timore che il Palio non si corra, nonostante non siano giunti finora segnali in tal senso. Scenario che nessuno vuole, nè intende immaginare.

A tenere banco, nell’ultimo Magistrato delle Contrade, soprattutto la candidatura di Siena a Capitale della cultura 2019. Già vede le Contrade protagoniste ma potrebbero, in futuro e con contorni ancora tutti da delineare, assumere un ruolo di collaborazione diverso. Una cosa è certa: le 17 Consorelle diventano ogni giorno di più, da quando la crisi attanaglia Siena, punto di riferimento socio-culturale per la città. Un catalizzatore di iniziative, un collante che occorre gestire in maniera oculata.

A proposito di Siena Capitale della cultura 2019: ieri mattina si è riunito il comitato dei promotori, presieduto dal commissario Enrico Laudanna. E’ stato approvato il rinnovo dell’incarico a Pierluigi Sacco, deux ex machina della candidatura, che, come conferma Anna Carli, «dal 2013 lavora al progetto a titolo gratuito». Un segnale importante in una fase delicata per la città.
Deciso il cronoprogramma che scandirà le tappe di avvicinamento al dossier di candidatura (entro il 20 settembre prossimo). Da più parti, anche nel corso dell’incontro, è emersa l’idea di fare sì che ‘Siena Capitale’ possa diventare un volano di sviluppo per la città. Percorso che, certo, si potrà meglio effettuare quando sarà insediato il nuovo sindaco perché quello del commissario, come più volte ribadito, è un ruolo eminentemente tecnico.
La Nazione
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"Immagini dalle Contrade"

Messaggio  jabru il Ven Mar 01, 2013 12:40 pm

''Immagini dalle Contrade – un dialogo tra ricerca universitaria e Magistrato delle Contrade''
Venerdì 01 Marzo 2013 10:17
Martedì 5 marzo con inizio alle ore 17,00, presso l’Auditorum Collegio Santa Chiara – Via Valdimontone, 1 Siena – si terrà un incontro organizzato dall’Università di Siena (Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive – ArsVivendi, Laboratorio di Antropologia Visiva) e dal Magistrato delle Contrade in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.

Il titolo dell’incontro è: “Immagini dalle Contrade – un dialogo tra ricerca universitaria e Magistrato delle Contrade”, e si svolgerà in due tempi. Nella prima parte saranno proiettati due video della durata complessiva di 45 muniti circa; il primo è prodotto dalla Nobil Contrada del Bruco (titolo: “Carezze sul velluto – il rinnovo delle monture del giro”) e l’altro, prodotto dal Prof. Riccardo Putti dell’Università di Siena dal titolo: “Ethos e corpi nelle Contrade di Siena”.

La seconda parte vedrà impegnati rappresentanti dell’Università e del mondo delle Contrade in una tavola rotonda dal titolo “Contrade, Territorio e Socialità”. L’evento sarà trasmesso in diretta web sulla pagina: http://www.arsvivendi.unisi.it/immagini.html ed è rivolto al mondo contradaiolo, a quello universitario, alla stampa e a tutta la città interessata.
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