Piazza del Campo

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Pian delle Fornaci da oggi operativo

Messaggio  jabru il Sab Ago 03, 2013 5:27 pm

Pian delle Fornaci 'vola' con Tonino Cossu: oggi ha aperto (veramente)
Già alle 6 stamani tanti appassionati e addetti ai lavori all'ippodromo per il suo 'nuovo' battesimo
di Laura Valdesi

Siena, 3 agosto 2013 — L’ippodromo è tornato a vivere. E qualche fantino — vedi Tonino Cossu, il solito guascone — anche a ‘volare’ visto che su Orafo ha galoppato in pista senza mani, tenendole alte! Segno dello spirito che ha animato stamani l’apertura ‘bis’ (giovedì la struttura era stata aperta a sorpresa per un qui pro quo) di Pian delle Fornaci.

Alle 6,15 erano già in tanti ad alternarsi in pista. «Ottima — la valutazione di Massimo Donatini —, ancora meglio dello scorso anno forse perché ha piovuto tanto». A proposito di acqua: l’annaffiatoio al curvone in fondo continuava a bagnare il fondo anche al passaggio dei fantini e dei cavalli che non hanno disdegnato la doccia visto che, già alle 7,30, faceva davvero un gran caldo. «Figuriamoci se non ci voleva una pista così - aggiunge Donatini —, a Siena ad ogni porta c’è un cavallo!». «L’unico appunto — si inserisce più tardi Silvano Mulas, detto Voglia che monta tutti i cavalli della scuderia Fioravanti — è che magari l’apertura arriva un po’ in ritardi. Sarebbe servito avere prima la pista a disposizione».

E sia. Però, anche se il tam tam era stata modesto, anche se molti fantini sono al palio di Feltre e le previsite incombono per cui è inutile sforzare i cavalli, i ‘clienti’ al Comune non sono mancati. Oggi niente prenotazione, dalla prossima volta sì. Ben 19, fra mezzosangue e puri, i nomi che alle 9,30 erano stati portati dai box di Valiano (c’era Sebastiano Murtas), da Sandro Chiti e De Pau, da Donatini con Colombati e da Checcho Conti, da Fabio Fioravanti e dai coniugi Savelli. Entrambi presenti come esponenti dell’Associazione neonata che è stata fondamentale per far riparire la struttura. C’era anche Mario Fusai, anche lui componente dell’associazione, per respirare un po’ di aria di casa. Oltre che appassionati che hanno discusso sul futuro di Pian delle Fornaci. Quella la vera partita.

Big che hanno staccato il tagliando? Lo Specialista, vittorioso il 16 agosto nel Valdimontone. E sempre molto ‘brillante’ quanto a comportamento, montato da Mulas. Altri cavalli iscritti alla previsita, come la novità Pado. Il ghiaccio, insomma, è rotto.
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Com'è cambiato il Palio

Messaggio  jabru il Lun Ago 05, 2013 5:05 pm

Ecco come il Palio è stato modificato nei secoli
Un lungo viaggio attraverso gli interventi che hanno cambiato regole e modalità in piazza e non solo

04/08/2013 18:30:05
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Il Palio non è sempre stato come lo vediamo e viviamo oggi. Nel corso dei secoli si sono susseguite nella festa delle disposizioni, cambiamenti, comportamenti senza per altro cambiare l'essenza. Sono cambiamenti dovuti per adeguarsi ai tempi, al modo di pensare e al vivere del momento ma con lo scopo di migliorare la festa. A volte anche con regolamenti che le autorità hanno imposto, senza, però, turbarne lo spirito e l'amore.

Di anno in anno cambiamenti in gran parte inevitabili sono avvenuti e possono avvenire, il Palio è rimasto e deve rimanere ancorato alla tradizione. Cercherò di elencare, anche se non tutti, gli aggiornamenti, miglioramenti, disposizioni, modifiche avvenute nel corso degli anni e secoli. Ci proverò. Sarà un elenco fatto secondo le notizie trovate da appunti, articoli di giornali, da scritti di persone autorevoli che hanno trasmesso le loro conoscenze. Possono essere non precise al massimo, qualche lacuna, ma notizie capaci di dare una guida di come nei tempi si sono susseguiti i cambiamenti della festa. Partirò dalle Bufalate, competizioni tra contrade.

Bufalate
La prima Bufalata avvenne nel 1599 effettuata nella piazza del Campo. La regola era: far partire le bufale dalla mossa verso la Castarella, scendere il Casato, risalire San Martino. Al contrario cioè di come corrono oggi i cavalli. Vinceva, dopo tre giri chi per prima passava il vicolo dei Borsellai (1632) o il vicolo di San Paolo (1650).

Dal 1599 al 1650 – Era obbligo notificare da parte delle contrade partecipanti le persone del: capitano, tenente, sergente e provveditori, i quali non potevano, una volta notificati, ritirarsi. Se la bufala usciva dal percorso doveva rientrare da dove era uscita. Le bufale erano cavalcate da un buttero ed erano spronate da 12 pungolatori. Veniva dato un premio alla migliore comparsa che accompagnava il carro nella sfilata. Un oggetto di notevole valore (masgalano).

1612 – Da una notizia tratta da una storia manoscritta di ignoto autore dell'epoca la quale quindi merita la giusta attendibilità poiché potrebbe trattarsi anche di una corsa di somari: "Entrano alla partenza a sorte e fanno tre giri, chi vince torna a ricevere il drappo di seta pregiata, o di stoffa, o di broccato eccetera. Questo veniva consegnato dai giudici al capitano". Nel XVI secolo i dirigenti delle contrade erano: capocaccia, capocorno, capitano, alfiere, tre consiglieri.

1644 – Dal Palio del 14 luglio risulta che esistevano palchi alle comparse. Risulta infatti una spesa di 6 denari per: un palco alla comparsa (da un manoscritto della contrada dell'Oca).

XVI secolo - I dirigenti delle contrade erano: capocaccia, capocorno, capitano, alfiere, per poi passare ad un capitano, un alfiere, tre consiglieri. Poi metà secolo XVII, priore, vicario, due consiglieri, un camerlengo. Questo in linea di massima in tutte le contrade. Quando nel 1594 avviene il miracolo della Madonna di Provenzano, si decide di costruire il tempi. Undici anni più tardi il tempio, non ancora terminato, viene dedicato alla Madonna di Provenzano. Per la prima volta viene fatto correre un Palio con cavalli e fantini nella piazza del Campo.

Si ripete la corsa nel 1611-1612 Le regole erano di far partire le contrade dal prato di Sant'Agostino, percorrere a velocità il Casato di Sopra e di Sotto, entrare in Piazza, girando a destra passando davanti al Palazzo comunale, San Martino sino alla Costarella dei Barbieri. In questo periodo esistevano queste regole: la "trombetta" bandisce le punizioni che saranno inflitte a chi disturberà la festa e cioè la corsa. Data la mossa non deve essere dato alcun impedimento ai cavalli. A corsa finita le contrade non devono levarsi dai loro posti (stavano le contrade con i loro carri dentro la piazza). I fantini caduti da cavallo non devono essere aiutati da nessuno per rimontarvi. Merita il Palio quel cavallo che passa il palco dei giudici. I fantini non possono portare le fruste di ferro né con le punte di ferro ma solamente fruste ordinarie per cavalli (sovatto). (I sovatti erano legni con strisce di pelle alla cui fine erano delle pallette di piombo). I contradaioli non possono andare a prendere il Palio, ma solo i protettori della contrada.

1632 -Viene deciso un cambiamento: le contrade partiranno dal vicolo dei Borsellai e percorreranno tre giri a man destra.

1650 - La direzione della corsa passa nelle mani della Biccherna. Comincia così un rudimentale regolamento del Palio.

1656 - Vengono istituiti i "Signori del Brio" o "Signori della Festa". Era dietro l'invito di questi che le contrade erano libere di partecipare oppure no. Essi dovevano provvedere alla spesa di 90 Talleri. ("Scudo d'oro del sole" moneta emessa dalla Repubblica di Siena dal 1536 al 1542 d'argento). I Signori del Brio ottennero il permesso dalla "Biccherna" di far portare la rena in Piazza. L'ordine fu dato alla comunità delle Masse, sotto pena di cattura se non eseguito. Chiesero e ottennero di far pubblicare il bando: che nessuno ardisse molestare i cavalli durate la corsa. Si nomina due marescialli di campo, detti "Giudici della mossa".

1656 - I Signori del Brio, cessano di incendiare fuochi e determinano di far dipingere nel drappellone la SS Vergine di Provenzano, con le armi dei Signori del Brio. (da un manoscritto di Giuseppe Lazzi)

1656- In questo periodo furono prese le seguenti disposizioni: si proibisce di far palchi o mettere banchi torno lo steccato, permesso solo alle contrade. Al momento della iscrizione le contrade devono versare otto Talleri che andavano al proprietario del cavallo della vettura. Il30giugno, ore 12, le contrade ricevevano il cavallo (estratto a sorte) fuori porta Camollia. (Qua veniva fatta la tratta "dal palazzo dei Diavoli, alle scale di San Bernardino presso l'Antiporto" il primo e l'ultimo veniva scartato. L'ordine dell'estrazione era lo stesso in cui le contrade sarebbero entrate alla mossa. In questo periodo non esisteva la rincorsa. Sempre in questo periodo le contrade dovevano procurarsi il cavallo.

1657 Le contrade si radunavano nel prato di Sant'Agostino si incamminavano verso la Piazza passando per il Casato. Era vietato l'accesso in Piazza se non erano accompagnate dal capitano, tenente e sergente con un seguito di almeno 24 persone ben vestite e con coccarde con i colori della contrada. La contrada vincitrice doveva recarsi alla chiesa di Provenzano con fantino, cavallo e contrade aggregate. La partecipazione al Palio era libera (il 2 luglio del 1657 fu corso un Palio con 20 contrade). Capitoli - Erano i modi in cui sia dal1656 si organizzarono le contrade (vedi quello presso la contrada della Chiocciola del 1663 - il più antico).

1660 - 2 luglio, per la prima volta viene steso sulla pista uno strato di terra.

1662 - Oltre al drappo di broccato fu dato come nel 1656 un cencio dipinto con gli stemmi dei Signori della Festa e la madonna di Provenzano. (L'usanza proseguì saltuariamente). A metà del XVII secolo le cariche erano: priore, vicario, due consiglieri, un camarlengo (in linea di massima in tutte le contrade).

1664 - La Lupa vince con il cavallo scosso ma il principe Mattias dichiarò vincitrice la Civetta perché con il fantino, per il seguito fu stabilito che vince il cavallo non il fantino. 1675 - Settembre: per ordine e bando dei Signori quattro conservatori della città e stato di Siena, le contrade da 23 furono ridotte a 17. Furono non più accettate alle corse: Gallo, Vipera, Spadaforte, Orso, Leone, Quercia.

1676 - Per ordine dei Quattro Conservatori dello stato di Siena i cavalli vengono scelti dalla Biccherna e assegnati per sorteggio, vale anche per l'ordine di allineamento alla mossa (7 giugno).


Servizio nel Corriere di Siena del 4 agosto
D.B.


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Daspo nel Palio

Messaggio  jabru il Mer Ago 07, 2013 11:47 am

SICUREZZA, DASPO NEL PALIO: PROVVEDIMENTO ABORTITO
Nella runione dal prefetto lunedì prossimo il questore comunicherà altre misure adottate verso singoli
06/08/2013 10:49:49

Non verrà adottato il provvedimento di Daspo che il questore di Siena Giancarlo Benedetti aveva ipotizzato qualche settimana fa per garantire l’ordine pubblico in occasione della corsa del Palio.
Evidentemente dopo le verifiche che il capo della polizia si era riservato di effettuare per valutare se la misura, adeguata ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive, fosse applicabile anche in occasione della carriera, si è giunti alla conclusione che non esistono in questo caso i presupposti per procedere all’allontanamento dalla Piazza di persone reputate pericolose. Tuttavia, pare che siano comunque allo studio altre misure volte a prevenire le aggressioni individuali che si sono manifestate nell’immediato dopocorsa a luglio.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 6 agosto
a cura di Sonia Maggi
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Valentini: Le Contrade controllino chi va in Piazza

Messaggio  jabru il Gio Ago 08, 2013 12:06 pm

PALIO 2013, VALENTINI: "LE CONTRADE CONTROLLINO CHI VA IN PALCO"
Il primo cittadino di Siena arriva di buon'ora al Ceppo e parla a lungo con i giornalisti di giustizia e sicurezza
08/08/2013 09:57:38

Si è presentato ieri al Ceppo con i bigliettini come se fosse un compito in classe, per non sbagliare la lezione. Bruno Valentini ha accettato la sfida con umiltà, per non incappare in errori: quattro domande in grassetto, altrettante risposte in corpo normale, scritte su un foglio da stampante piegato in due. Un po' come fanno gli allenatori prima di una conferenza stampa che si preannuncia infuocata: Mourinho qualche mese fa li ha chiamati alla spagnola "papellitos" nell'incontro con i giornalisti in cui voleva rivendicare i suoi veri o presunti successi col Real Madrid.
E se da una parte il sindaco va apprezzato perché comunque si era preparato la parte, dall'altra va segnalata la precisazione, scritta sul papello alla senese, che i cavalli iscritti che hanno corso il Palio sono 19, con aperta parentesi l'appunto su Mississippi che ha partecipato ad una prova del palio di Feltre e che quindi non potrà essere ammesso alla tratta.
Non si ricorda negli ultimi anni un sindaco che abbia intrattenuto i giornalisti per più di trenta minuti, perché i temi della discussione sono divagati ampiamente fuori tema (e qui la preparazione della lezione non poteva immaginare di arrivare), giungendo fino alle questioni del Monte dei Paschi. Arrivato al Ceppo, Valentini prima si è intrattenuto con i dirigenti Susanna Fratiglioni, Guido Collodel e Gianluca Pocci, poi si è concesso ai taccuini dei giornalisti. In una vera e propria conferenza stampa-fiume.

Servizio integrale nel Corriere di Siena dell’8 agosto
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Firenze ricorda Artemio Franchi

Messaggio  jabru il Gio Ago 08, 2013 5:23 pm

FIRENZE RICORDA ARTEMIO FRANCHI, TRENT'ANNI DOPO
News 08-08-2013


Era il 12 agosto 1983 quando, in seguito a un tragico incidente stradale tra Siena ed Asciano, mentre stava recandosi da un fantino per prendere accordi sulla sua partecipazione al Palio dell’Assunta, moriva Artemio Franchi, capitano della contrada della Torre, uno dei più grandi dirigenti sportivi italiani di sempre, conosciuto e stimato in tutto il mondo.

CELEBRAZIONI. Da allora sono passati 30 anni: per ricordarlo, lunedì prossimo alle 8,45, sarà deposta una corona sulla sua tomba al cimitero di Soffiano, a Firenze, mentre alle 10,30, nel Battistero di San Giovanni, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio officiata da Monsignor Carlo Mazza, vescovo di Fidenza e componente del Comitato Etico della Lega Pro.

CHI ERA. Artemio Franchi era nato l’8 gennaio 1922 da genitori senesi che si erano trasferiti da poco a Firenze per motivi di lavoro. La sua escalation sportiva è ben nota: arbitro di calcio, poi segretario della Sezione arbitri di Firenze e della Fiorentina, fu presidente della Lega semiprofessionisti dal 1959 al 1965 (l’attuale Lega Pro), commissario Aia e della Lega nazionale professionisti. Nel 1958 venne eletto vicepresidente della Federcalcio fino al 1967, quando ne diventò presidente: carica che mantenne fino al 1980, tranne un breve intervallo (dal 1976 al 1978) trascorso alla guida della Lega nazionale dilettanti. In campo internazionale Franchi ha ricoperto la carica di vicepresidente Uefa dal 1968 al 1973 e fu eletto successivamente alla presidenza; dal 1973 fu anche vicepresidente della Fifa. Ma i suoi meriti sportivi vanno ben oltre una carriera così prestigiosa: figura di grande carisma, fu accorto diplomatico e abile guida del calcio europeo e mondiale.
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Concerto di metà estate

Messaggio  jabru il Lun Ago 12, 2013 11:39 pm

Mercoledì il tradizionale concerto della Banda Città del Palio
12/08/13 - 16:08
Sottosezioni
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La Banda Città del Palio ritorna in Piazza del Campo mercoledì 14 per il tradizionale concerto di mezza estate. Concerto che segue quello del 30 giugno nel quale venne dato ampio spazio a musiche di Verdi e Wagner nel bicentenario della loro nascita. Il concerto della vigilia di Ferragosto con inizio alle ore 22:15 presenta un vasto programma che va dalle musiche di Webber per proseguire ancora con Verdi con il preludio dell'opera Attila e poi con brani di Norman e Badelt autori di notissime musiche da film.
Ma la sorpresa che la Banda riserva ai propri appassionati è rappresentata dall'intervento di due giovani allievi dell'Istituto Superiori di Studi Musicali “Rinaldo Franci”, la soprano Valentina Saccone e il baritono Jacopo Pagilai che canteranno brani tratti dalle Nozze di Figaro e dal Don Giovanni di Mozart.
Un programma che mette in risalto la capacità della banda, forte degli oltre 50 strumentisti diretti dal Maestro Luciano Brigidi, di affrontare generi musicali diversi e impegnativi in una serata che vede la partecipazione di Tiziana Avarista, attrice e doppiatrice di tanti famosi film, nelle vesti di presentatrice.
Il concerto-spettacolo sarà come sempre in diretta streaming su www.free-channel.it grazie a Videbyte.
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Salvato Te Artù, eroe del Palio

Messaggio  jabru il Sab Ago 17, 2013 5:34 pm

Salvato l'eroe del Palio Rè Artù Il Nicchio si mobilita per mantenerlo
Il priore Paolo Neri bussa al cuore dei contradaioli durante la cena della prova generale. Il cavallo ha 23 anni: Marco Bruni si è prodigato per trovargli una sistemazione adeguata
di Laura Valdesi

Siena, 16 agosto 2013 — «Re Artù, il nostro grande barbero, ha bisogno di aiuto. Basta anche un euro, un piccolo contributo per supportare il suo sostentamento». Il priore Paolo Neri tocca il tasto del cuore durante la cena della prova generale sapendo che già molto è stato fatto per lui. Molti non sapevano in realtà che il cavallo vittorioso con Il Bufera per l’Assunta ’98 stava male. Rischiava addirittura di fare una brutta fine, denutrito e bisognoso di cure all’ormai veneranda età di 23 anni.

Il salvataggio è una storia da libro cuore. Siena non dimentica mai i suoi protagonisti, chi ha scritto una pagina di storia della Festa. Re Artù è stato uno dei barberi più desiderati di Piazza, nella seconda metà degli anni ’90. Otto Palii corsi, uno vinto ad agosto ’98 nei Pispini. Una Carriera centrata di rincorsa, portandosi subito basso allo steccato, combattuta fino all’ultimo metro. Grazie a lui il Drappellone di Cesare Maccari è nel museo del Nicchio.

I contradaioli non faranno mancare il loro sostegno all’eroe che, ritrovato e riconosciuto per caso, dopo aver rischiato di morire di stenti, è affetto da gravi problemi respiratori. Ha trovato un rifugio all’aria aperta — non può stare infatti all’interno di un box — nell’agriturismo «Il Poderaccio» di Lisa Ravà, alle porte della città. Possiede altri cavalli e tanto spazio libero, ha la possibilità di riservare al vecchio sauro un fazzoletto tutto suo, ombreggiato, dove mangia e riposa. E’ stato a trovarlo anche il veterinario del Nicchio, Josef Bertone. Quanto a Marco Bruni, nicchiaiolo e grande uomo di cavalli, si è adoperato sin dall’inizio per salvarlo e affinché gli fosse garantita la dignità che spetta ad ogni eroe del Palio.
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Il mito di Prete Bani

Messaggio  jabru il Lun Ago 19, 2013 6:50 pm

All’Orto de’ Pecci Senio Sensi ricostruisce la figura di don Bani

Di lui si narrano aneddoti che non si sa se sono veri o sono leggenda. Si dice, per esempio, che, infuriato per la vittoria della Torre, andò all’altare di Santa Caterina, le spense tutte le candele e brontolò “Se si va a letto noi, vai a letto al buio anche te”. Raccontano che, quando celebrò i 90 anni, gli fu augurato di arrivare a 100 e dicono che lui abbia risposto “Perché? a cento che c’è il cancellino?” e infatti morì a 101 anni. Leggende? Verità ammantate di leggenda? Come che sia, don Bani (che di lui si parla) è stato forse l’ultimo personaggio di una Siena popolana in cui la schiettezza dei personaggi assurgeva all’epopea. Sanguigno monsignore ocaiolo (amava mettere il fazzoletto di contrada sotto l’abito talare nei giorni del Palio e la foto che lo ritrae così abbigliato ha fatto il giro del mondo) ha rappresentato una città e un modo di vivere la contrada che non esistono più. Quell’uomo, quella Siena, quella contrada, quel mondo saranno ricostruiti da Senio Sensi la sera del 23 agosto, alle ore 20, nel corso della cena all’Orto de’ Pecci organizzata intorno all’evento “Un prete tra Contrada e Chiesa. Monsignor Duilio Bani“, con il contrappunto musicale del coro de “La Spennacchiera” che offrirà il suo repertorio di canti senesi, e con la galleria fotografica messa a disposizione da Mauro Agnesoni.
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Ricordando Roberto Ricci

Messaggio  jabru il Lun Ago 19, 2013 6:56 pm

IL 12 SETTEMBRE SERATA NELL'AQUILA IN RICORDO DI ROBERTO RICCI
News 19-08-2013


La Nobile Contrada dell'Aquila ha organizzato per giovedì 12 settembre una serata in ricordo di Roberto Ricci, grande artista senese scomparso lo scorso giugno. Dalle 18,30 in poi Via del Capitano diventerà il palcoscenico dove saliranno molti musicisti che hanno condiviso delle esperienze con Roberto. Una bellissima iniziativa dell'Aquila per ricordare un grande personaggio protagonista non solo nella propria contrada, ma anche all'Università, con le Feriae Matricolarum, con il Liceone, con la Robur e con Siena Tv e Radio Siena. In caso di pioggia la serata non sarà annullata ma semplicemnte rimandata.

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Iol Nicchio vince il Masgalano

Messaggio  jabru il Mar Ago 20, 2013 10:51 am

ora19/08/2013 23:47
IL NICCHIO VINCE IL MASGALANO
La Nobile Contrada si aggiudica il premio realizzato da Brocchi

SIENA. È la Nobile Contrda del Nicchio ad aggiudicarsi l’ambìto Masgalano di Laura Brocchi, riconoscimento dovuto all’eleganza della comparsa nei due appuntamenti palieschi del 2013.

L’oggetto, realizzato dall’artista senese e commissionato dal Comitato Permanente degli Economi, è una preziosa opera in rame argentato, elogio della committenza e dei suoi oggetti più rappresentativi: le bandiere, il tamburo, i braccialetti, una scala, tutti finemente realizzati da una mano d’artista che non ha dimenticato l’animale più caro ai senesi: il cavallo, nella versione “soprallasso”, dedito al “lavoro senza gloria” che tanto ricorda il silenzioso (ma indispensabile) operare degli economi di contrada. A impreziosire il premio, la medaglia coniata nel 25° anniversario dalla fondazione del Comitato, appartenuta alla madre dell’artista: Daniela Renoldi, economa della Selva.





CONTRADA
PUNTI LUGLIO PUNTI AGOSTO TOTALE

1

NICCHIO 339,5 342 681,5



2

ISTRICE 339 338 677



3

LEOCORNO 334.6 337 671,5



4

CHIOCCIOLA 339 330,5 669,5



5

BRUCO 333 335,5 668,5



6

TORRE 327 339 666



7

LUPA 319,5 343,5 663



8

AQUILA 324 336 660



9

ONDA 329,5 322 651,5



10

VALDIMONTONE 324 308 632



11

GIRAFFA 316 311 627



12

SELVA 326 289,5 615,5



13

TARTUCA 322 291,5 613,5



14

OCA 292,5 318,5 611



15

PANTERA 303 304 607



16

DRAGO 304 295 599



17

CIVETTA

-682 323 -359
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Fantini e cavalli vincenti a Punta Ala

Messaggio  jabru il Mer Ago 21, 2013 4:28 pm

CIRCOLO IPPICO, FANTINI E CAVALLI NELLA SFILATA DI PUNTA ALA
Evento preparatorio al Palio del mare previsto per il prossimo anno
21/08/2013 11:13:39

Il circolo ippico Punta Ala Cavalli il 25 agosto celebra al maneggio e Campo Polo di via della Dogana gli ultimi 10 cavalli vincitori del Palio di Siena. I fantini e cavalli del Palio verranno presentati e sfileranno individualmente nella splendida cornice del Campo Polo di Via della Dogana. All’insegna della cultura equestre, faranno da contorno alla sfilata dei cavalli e fantini del Palio dimostrazioni sportive delle discipline del circolo ippico Punta Ala Cavalli Asd, che presenterà le proprie attività permanenti: salto ostacoli, dressage, polo, endurance, doma e addestramento cavalli, attacchi.

Tra le presenze già confermate alla manifestazione i fantini non più in attività Andrea Degortes detto Aceto, Silvano Vigni detto Bastiano, Renato Gigliotti detto Davide, Tonino Cossu detto Cittino, mentre tra quelli attivi Dino Pes detto Velluto e Antonio Siri detto Ansicora. I primi cavalli di cui si conferma la presenza sono Istriceddu, Berio, Brento, Caro amico, Già del Menir, Fedora Saura con il puledro.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 21 agosto
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Convocato il Comitato Amici del Palio

Messaggio  jabru il Mer Ago 21, 2013 4:34 pm

Convocazione del Consiglio Comitato Amici del Palio
Mercoledì 21 Agosto 2013 10:31
E’ convocato il Consiglio del Comitato per martedì 27 agosto p.v. alle ore 21,15 in prima convocazione e alle ore 21,30 in seconda, nella sala delle Lupe del Palazzo Comunale con il seguente ordine del giorno:

- Riunione Commissione Masgalano per discutere l’estratto storico 2013
- Comunicazioni del Presidente
- Festa dei Tabernacoli 2013
- Varie ed eventuali

Data l’importanza degli argomenti da trattare invito tutti i Consiglieri a partecipare alla riunione e ad avvertire gli eventuali membri esterni della loro Contrada che facevano parte della Commissione Masgalano 2013 (Marrucci Gianmaria Lupa – Passaponti Alessandro Tartuca – Braccini Luca Valdimontone).

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO

Luca Bocci

da SienaFRee
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Intervista a Federico Lenzi, alfiere del Nicchio

Messaggio  jabru il Ven Ago 23, 2013 6:50 pm

‘Così nel Nicchio abbiamo vinto il Masgalano’

Nicchio
E’ la seconda vittoria del Masgalano per la coppia nicchiaiola composta da Federico Lenzi e Andrea Vannini, alfieri entrati in Piazza per il Palio dell’Assunta. Da questa annata paliesca la contrada dei Pispini si attendeva la vittoria di un Palio che manca ormai dal 1998, ma la fortuna non ha aiutato, con il Nicchio di rincorsa a luglio e in alta posizione ai canapi per l’Assunta. “Quella del Masgalano è comunque una soddisfazione per la contrada”, spiega Federico Lenzi.
Lenzi, quali emozioni ha provato alla notizia della vittoria del Masgalano?
“E’ stata una grande emozione, è una grande gioia che premia l’impegno che tutti quanti hanno messo in mesi di allenamento. Siamo felici di aver dato questa piccola soddisfazione alla contrada”.
Quanto è stato lungo e duro l’allenamento?
“Quasi tutti i giorni per un paio di ore noi e la coppia entrata in Piazza a luglio ci siamo allenati a partire dalla primavera con l’obiettivo di migliorarci ricercando una perfezione che è comunque impossibile da raggiungere. Per me e Andrea è il secondo Masgalano dopo quello vinto nel 2009: il mio pensiero va a chi questo premio lo vince per la prima volta e a tutti quelli che hanno lavorato e si sono impegnati a fondo affinché tutto questo potesse avvenire”.

Federico Lenzi (Nicchio)
Si aspettava di vincere il Masgalano?
“Il Masgalano è un premio strano perché è vero che viene assegnato a chi fa bene, ma è altrettanto vero che in passato ci sono degli esempi di alfieri e tamburini bravissimi che non sono arrivati a questo riconoscimento mentre sicuramente se lo sarebbero meritato. Noi sapevamo di esserci comportati bene, ma credo che almeno un altro paio di contrade potevano ambire al Masgalano: se l’avessero vinto non avrebbero rubato niente”.
Quali emozioni si provano nell’entrare in Piazza per rappresentare la propria contrada?
“Per me è stata la quarta volta. Credo che la prima sia la più semplice, forse perché non sai a cosa vai incontro. Poi si fa sempre più difficile, ci tieni sempre di più e la tensione sale perché vuoi comportarti bene. Ma a dire il vero non appena metti il piede sul tufo la concentrazione è al massimo e non pensi più a nient’altro”.

Nicchio
Qual è la sua storia da alfiere?
“In realtà da bambino ero nato tamburino, poi conobbi la bandiera ed è stato amore a prima vista. Da allora è per me un impegno fisso che ha portato il sottoscritto ma ovviamente anche tutti gli altri alfieri della contrada a fare tanti miglioramenti”.
Come è stata accolta la notizia in contrada?
“Naturalmente tutti ci hanno fatto i complimenti. E’ un riconoscimento che testimonia come in contrada ci siano persone che vivono tutto l’anno e si danno da fare e si impegnano. Il Masgalano è qualcosa che arricchisce la contrada ed il suo museo. E’ qualcosa che rimane per sempre e sono contento di aver potuto lasciare una traccia attraverso l’impegno ed il lavoro. Naturalmente per vincerlo ci vuole anche molta fortuna. E per vincere qualcos’altro ce ne vuole ancora tanta di più, di fortuna”.
Gennaro Groppa
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Atti vandalici nell'Onda

Messaggio  jabru il Dom Ago 25, 2013 8:24 pm

L'incredibile episodio non ha comunque fermato il corteo della vittoria

Siena, 24 agosto 2013 — Contorni ancora tutti da chiarire quelli dell’incredibile episodio avvenuto nelle prime ore dell’alba di sabato nell’Onda, appena il rione era andato a dormire, terminati i preparativi del corteo della vittoria. I vandali — viene difficile pensare che possa essere stato opera di contradaioli vista la mancanza totale di rispetto nei confronti dei simboli di una Contrada, le bandiere — hanno anche imbrattato un pick up con delle scritte. Il mezzo doveva essere usato appunto per il corteo della vittoria di Malborghetto.

Le bandiere, come mostra la foto che ha fatto il giro di facebook, sono state proprio tagliate con le forbici. Uno spregio allo stato puro. L’altra foto mostra il pick up imbrattato. Il fatto, segnalato dalla dirigenza alla polizia municipale, non ha comunque fermato il corteo della vittoria che si è aperto con i bambini, splendidi, e si è chiuso con la fiera Morosita Prima.
La.Valde. da La Nazione
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Blitz di vandali nell'Onda

Messaggio  jabru il Dom Ago 25, 2013 8:30 pm


BLITZ NELL'ONDA, QUALCUNO HA STRAPPATO LE BANDIERE DEL RIONE
E' successo poche ore prima del corteo della vittoria: scritte sui mezzi noleggiati. Al momento di andare a recuperare le cose per organzizare il corteo del pomeriggio gli ondaioli si sono trovati di fronte ad uno scherzo veramente troppo pesante
25/08/2013 15:25:46
La sorpresa mattutina che non ci voleva. L’Onda si è svegliata ieri e ha trovato una situazione che per il Palio si può considerare surreale, soprattutto in nome della tradizione. Al momento di andare a recuperare le cose per organizzare il corteo del pomeriggio, nella mattinata di ieri nei giardini della Contrada di Malborghetto, gli ondaioli si sono trovati di fronte ad uno scherzo veramente troppo pesante. Il pick-up noleggiato per sfilare nel corteo era stato imbrattato con la scritta “Alleat!!!!” con vernice blu, e due gomme dello stesso pick-up erano trovate bucate. Poi, l’esagerazione: tre bandiere dell’Onda tagliate con tagli e segni netti.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 25 agosto
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La Civetta piange Capitan Sallistio

Messaggio  jabru il Dom Ago 25, 2013 8:34 pm

LA CIVETTA PIANGE SALLUSTIO, CAPITANO DAL CUORE GRANDE: LA CITTÀ SALUTA UN GRANDE CONDOTTIERO
Sabato pomeriggio i funerali di Leoncini nell’oratorio
24/08/2013 11:22:56

La città saluta un grande condottiero del mondo del Palio, Sallustio Leoncini, una lunga carriera montepaschina, capitano della Civetta per sei anni a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Se ne è andato ieri (venerdì) dopo aver combattuto contro una malattia inesorabile che lo ha vinto alla soglia degli ottant’anni.

Condottiero dicevamo, nel Palio come nella vita: ha affrontato la malattia a testa alta, con la dignità di chi ha sempre guardato in faccia ogni difficoltà, con lo spirito positivo di chiamala gente e la sua città. Per la Civetta è stato una guida irrinunciabile. Non aveva bisogno di essere gratificato da un incarico ufficiale per dare tutto sé stesso alla comunità che sentiva come la sua famiglia. E i contradaioli tutti, grandi e piccini, lo hanno sempre considerato un sicuro punto di riferimento.

Non sono parole di circostanza ma di reale commozione quelle pronunciate da Riccardo Cerpi attuale priore della Civetta che così ricorda Sallustio: “Ha sempre vissuto per la Civetta, ma negli ultimi anni la sua presenza è stata costante e per noi determinante, insomma un personaggio di riferimento, molto importante per i giovani che sapeva coinvolgere con grande entusiasmo. Faceva parte della nostra sedia dei maggiorenti ed è stato molto attivo finché il suo fisico gliel’ha permesso. L’ultima cosa che ha fatto, coronando un suo sogno, è stato l’albo di onore, dove sono stati inseriti tutti i capitani e i priori della contrada. L’abbiamo presentato a giugno durante la festa titolare e Sallustio era con noi. Inoltre mi fa immenso piacere aver consegnato a Sallustio il riconoscimento che siamo soliti assegnare ai nostri “anni d’argento”, ovvero ai contradaioli che compiono 80 anni, sono felice di aver condiviso con lui quel momento. Mi stimava e lo stimavo tanto, apprezzavo la sua schiettezza, non aveva peli sulla lingua, una grande dote. Sono stato a fargli visita due giorni fa nell’ospedale di comunità emi ha colpito la dignità e allo stesso tempo la serenità con cui ha affrontato anche l’ultimo tratto così doloroso della sua esistenza”.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 24 agosto
a cura di Gaia Tancredi
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Concerto lirico

Messaggio  jabru il Gio Ago 29, 2013 11:01 am

Pantera: concerto lirico in memoria di Bastianini
27/08/13 - 10:23
Pantera


In occasione della Festa Titolare, la Contrada della Pantera rinnova l'appuntamento con l'evento “Voci d'opera in memoria di Ettore”, concerto lirico in ricordo di Bastianini. In virtù del legame ancora vivo fra la Contrada e il suo più illustre rappresentante, artista insuperabile di fama internazionale e capitano vittorioso nel 1963, e dopo il successo dello spettacolo proposto nel 2012, nel corso delle celebrazioni del novantesimo anno dalla sua nascita, è nata l'idea di dare continuità a quell'evento, trasformandolo in un appuntamento tradizionale in seno ai festeggiamenti della Contrada, ma rivolto a tutta la cittadinanza.

Lunedì 2 settembre alle ore 18,30, nella Chiesa di San Niccolò al Carmine in Pian dei Mantellini, si esibiranno due grandi artisti senesi di fama internazionale, la soprano Cristina Ferri e il baritono Andrea Borghini, accompagnati al pianoforte da Simone Marziali.

L' ingresso è libero.
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Il sindaco chiede suggerimenti per il Protocollo

Messaggio  jabru il Ven Ago 30, 2013 10:21 am

Il sindaco chiede all'Associazione cavallai suggerimenti sul Protocollo equino
Alla riunione ha partecipato anche l'assessore Mazzini. Ippodromo, verrà prolungata l'apertura del galoppatoio

di Laura Valdesi
Siena, 29 agosto 2013 — Il sindaco di Siena Bruno Valentini aspetta le proposte dell’Associazione dei proprietari, allevatori e allenatori di cavalli sugli aggiustamenti da apportare al futuro Protocollo equino. E’ stato con questa promessa che si sono lasciati il primo cittadino e una parte dei componenti del consiglio direttivo dopo l’incontro al quale ha partecipato anche l’assessore delegato al Palio Paolo Mazzini.
Un appuntamento nel corso del quale è giunta un’altra conferma importante per la categoria: il galoppatoio di Pian delle Fornaci continuerà ad essere aperto, almeno finchè non verrà emesso il bando per l’assegnazione della gestione che è in corso di preparazione. La proroga sarà sancita con gli atti formali. E anche in questo caso, vale a dire relativamente alla gestione della struttura ippica, il sindaco si è detto disponibile ad ascoltare eventuali suggerimenti avanzati dall’Associazione.

«Siamo molto soddisfatti dell’incontro ma, ovviamente, prima di sentire tutti i soci non abbiamo voluto anticipare dei temi che ci stanno a cuore. Ecco perché — spiega il presidente Chiara Pascucci Pepi — ho convocato un’assemblea presso la mia azienda, a Casafrassi. Si svolgerà il 10 settembre, alle ore 19, e in quell’occasione ciascuno potrà portare il suo contributo da sintetizzare, magari, in un documento. Siamo tantissimi e stiamo ancora crescendo per questo mettere nero su bianco le nostre idee, inviandole anticipatamente via mail, se possibile, aiuterà nel lavoro di stesura definitiva delle proposte».
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Tutela del Palio

Messaggio  jabru il Ven Set 06, 2013 4:28 pm

TUTELA DEL PALIO: "LA CARRIERA NON È MODELLO DI PROMOZIONE"Il Consorzio ed il Magistrato delle Contrade dicono no a promozioni e pubblicitàS
IENA. Il Magistrato delle Contrade ed il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena in un comunicato diffidano la stampa cittadina e le emittenti locali dall'accostare la Festa senese ad altre competizioni turistiche.
Di seguito il testo del comunicato.
"Nel corso delle ultime settimane il mondo delle Contrade ha assistito, su parte della stampa cittadina e su un’emittente televisiva locale, alla massiccia promozione dell’ennesima corsa di cavalli organizzata con fini turistico/imprenditoriali e alla quale viene autonomamente attribuito il nome di palio, accostandolo alla nostra festa.
In proposito il Magistrato delle Contrade e il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena ricordano che lo stesso Consorzio è l’ente che ha come proprio ruolo statutario quello di proteggere l’immagine del Palio di Siena. Non è pertanto consentito ad alcun altro soggetto, senza il consenso del Consorzio, fare riferimento o abbinare il nome del Palio di Siena come preteso modello di altre corse di cavalli, né tanto meno utilizzare il nome e le peculiarità del Palio di Siena per fini pubblicitari e promozionali di dette corse o di qualsiasi altra manifestazione.
E’ altresì evidente che, per lo stesso motivo, può essere comunque solo ed esclusivamente il Consorzio Tutela Palio a decidere e definire eventuali iniziative di promozione del Palio di Siena che certamente, qualora venisse mai ritenuto opportuno porre in essere, non si realizzerebbero sicuramente con l’abbinamento o l’affiancamento a corse di cavalli di tutt’altro tipo e di tutt’altre radici.
Con queste premesse, il Magistrato delle Contrade e il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena invitano gli organizzatori di corse di cavalli e di manifestazioni simili, ovunque programmate in Italia e all’estero, di evitare qualsiasi riferimento e abbinamento con il Palio di Siena".
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Cross dei rioni

Messaggio  jabru il Mar Set 10, 2013 4:19 pm

IL VALDIMONTONE SI AGGIUDICA IL VENTINOVESIMO CROSS DEI RIONI
Di corsa in notturna, ampia partecipazione alla gara podistica riservata alle contrade e organizzata dalla Selva
10/09/2013 11:54:58

Il Valdimontone si aggiudica il Cross dei rioni, la 29a edizione della corsa podistica in notturna riservata alle contrade e organizzata dalla Selva. Ampia l’adesione da parte di tutti i rioni ad eccezione di Aquila e Bruco che non hanno partecipato.
Questa la classifica finale delle contrade: 1) Valdimontone 637; 2) Nicchio 617; 3) Istrice 526; 4) Lupa 487; 5) Oca 373; 6) Drago 351; 7) Tartuca 350; Cool Leocorno 336; 9) Selva 315; 10) Torre 283; 11) Pantera 273; 12) Onda 257; 13) Chiocciola 256; 14) Civetta 130; 15) Giraffa 62.

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Nell'Aquila serata "Viva Roby"

Messaggio  jabru il Mar Set 10, 2013 4:29 pm

"Viva Roby": l'Aquila ricorda Roberto Ricci
10/09/13 - 11:19
Il 12 settembre dalle ore 18.30 in Piazza Jacopo della Quercia spettacolo con musica, aneddoti e tanti ricordi

Aquila


Musica, canzoni e tanti aneddoti da condividere insieme ai contradaioli dell’Aquila e a tutti i senesi per ricordare Roberto Ricci. Saranno questi gli ingredienti di “Viva Roby”, lo spettacolo, in programma giovedì 12 settembre, organizzato dalla Nobile Contrada dell’Aquila per l’amato contradaiolo aquilino scomparso nel giugno scorso. Protagonista assoluta della serata sarà la musica che, come si legge nella nota della Contrada “è stata per Roberto molto più che una passione, un vero e proprio stile di vita, giocata su una grande ed eclettica creatività che si esprimeva nelle sue forme più variegate”.

“Viva Roby” inizierà alle ore 18.30, in Piazza Jacopo delle Quercia, quando sul palco si alterneranno gruppi musicale e artisti che hanno suonato insieme a Roberto. A partire dalle ore 20.30, invece, avrà inizio la cena insieme allo spettacolo dal titolo “L’ultima Mattaglia” durante il quale, tra aneddoti, canzoni e ricordi, saranno chiamati amici e rappresentanti del Liceo Classico, degli anni del Costone, delle Feriae Matricularum e della Contrada dell'Aquila. Chiuderanno la serata gli “Ottanta febbre”.

La serata rientra nell'ambito della 38esima “Settimana Gastrorostronomica” e le tessere della cena saranno in vendita, fino a lunedì 9 settembre, presso i locali della Società “Il Rostro in Vicolo del Verchione”. Per qualsiasi ulteriore informazione sulla serata “Viva Roby” è possibile telefonare a Francesco Roveti, al numero 338 2740093 o allo 0577 44749.
La Nobile Contrada dell'Aquila ringrazia il Comune di Siena, le Autorità Cittadine ed in particolare la Polizia Municipale per il grande aiuto e la collaborazione prestata nell'organizzazione della serata.
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Un Palio a mezzo

Messaggio  jabru il Mer Set 11, 2013 4:25 pm

TARTUCA E ONDA FESTEGGIANO IL "PALIO A MEZZO"Trecento anni fa un evento straordinario nella storia paliescaS
IENA. Il 10 settembre 2013 ricorrono i trecento anni da un evento unico nella storia del Palio di Siena: in quella data fu definita dalle autorità cittadine l’assegnazione del Palio di Agosto a metà fra le Contrade della Tartuca e dell’Onda.

Per festeggiare questa ricorrenza, le due Contrade unite da una solida alleanza, hanno deciso di organizzare per Venerdì 13 settembre una cena celebrativa che si svolgerà in via del Casato di Sopra, via Tommaso Pendola e Via S. Pietro.

Inoltre verrà inviata alle stampe, entro la fine dell’anno, una pubblicazione curata dagli storici delle due Contrade che ripercorrerà le vicende di quel Palio di Agosto del 1713, riportando alla luce aneddoti ad oggi sconosciuti.

Di seguito si riporta la cronaca di quei giorni liberamente tratta da un articolo di Marco Aldobrandeschi (pseudonimo di Giulio Pepi) pubblicato sul periodico "La Contrada" nel luglio del 1952.

Dal 1701, era invalso l'uso da parte della Contrada che aveva vinto il Palio del 2 luglio, di farne correre un altro a proprie spese il 16 Agosto, per festeggiare la vittoria riportata e in onore dell'Assunzione di Maria Vergine Patrona di Siena. Ciò avvenne anche nel 1713: fu dunque la Contrada della Chiocciola che in segno di gioia decise di destinare parte dei tolleri guadagnati, al finanziamento di una carriera da corrersi nell'Agosto. A questo scopo inviarono le richieste di adesione alle altre consorelle, un buon numero delle quali, convocate le rispettive assemblee, risposero favorevolmente. Tra esse, figuravano l'Onda e la Tartuca che si rivelarono poi, le principali protagoniste della corsa.

Il Palio, preceduto dal corteo con i fastosi carri allegorici e le grandiose cavalcate che i Protettori di ogni Contrada allestivano, si svolse attraverso una vivissima competizione. Non mancarono scambi di nerbate e violente colluttazioni tra fantini durante la corsa, in specie fra quelli dell'Onda e della Tartuca che a vicenda tenevano il comando della gara.

Il fantino dell'Onda, si fermò poco prima di tagliare il traguardo determinato «dal Bando pubblicato in quel giorno e dalle Capitolazioni regnanti nel Magistrato della Biccherna», mentre quello della Tartuca che lo seguiva, continuando sorpassò il punto prefisso. Il "punto" a cui si riferiva il Bando era sicuramente il palco dei giudici, sul quale veniva issato il Palio. La contestazione nacque quindi per l'imprecisione dei capitoli; infatti chi era da considerarsi vincitrice, la Contrada il cui cavallo “arrivava" al Palco dei giudici o la Contrada che lo “sorpassava"? Da principio, malgrado le proteste non solo verbali dei contradaioli della Tartuca, il Palio fu consegnato all'Onda. Successivamente, però, dietro le pressanti rimostranze dei Protettori del Rione di Castelvecchio che si sentiva leso nel suo giusto diritto, fu ordinato a detta Contrada, dai Giudici del Palio, di riportarlo e consegnarlo alle autorità civiche in attesa di giudizio; ciò che a malincuore, fu fatto.

Questo stato di cose pregiudicava l'ordine e la quiete pubblica in modo notevole, ed il trascorrere del tempo non influiva minimamente sul ritorno alla calma e alla normalità. Era quindi necessario affrontare con una certa urgenza la diatriba e trovare una soluzione.

Il 10 settembre successivo l'Auditore Fiscale, alla presenza di Marcello Martini Cancelliere di Biccherna, dei Protettori e dei Camarlenghi delle due Contrade, sentenziò salomonicamente: «del premio di scudi quaranta che ambedue le suddette Contrade ne devino havere la metà per ciascheduna, il drappellone e la mazza stimò bene che si dovesse donare ad una chiesa di terzo ed esortò anche a portarvi unitamente un poca d'oblazione di cera».

Da allora, sia la Tartuca che l'Onda possono aggiungere il «mezzo» al numero delle loro vittorie.
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Il fantino che vinse tre Palii in un anno

Messaggio  jabru il Mer Set 11, 2013 4:35 pm

STORIA DEL PALIO: TOMMASO FELLONI, UNICO FANTINO VITTORIOSO 3 VOLTE IN UN ANNO
News 11-09-2013


Fare cappotto per un fantino è impresa ardua, di certo è quasi impossibile vincere tre Palii in un solo anno, a maggior ragione con i pochi straordinari corsi negli ultimi decenni.

Nel 1972 Aceto andò molto vicino a fare "tripletta" avendo vinto a luglio ed a settembre con nel mezzo il Palio d’agosto sfumato con la caduta all’ultimo San Martino.

La "missione impossibile" è riuscita, quindi, al solo Tommaso Felloni detto "Biggeri" che nel 1809 vinse tutte e tre le carriere di quell’anno.

Biggeri era figlio del noto cavallaio Sebastiano Felloni e per questo entrò da adolescente nel mondo del Palio sfruttando le conoscenze paterne e gli insegnamenti del vecchio e celebre Luigi Sucini detto "Nacche".

La Torre lo fece debuttare nel luglio 1783 su un grigio di Bernardino Cortecci e Biggeri, soprannome ereditato dal padre, sbaragliò la concorrenza dei fantini più esperti sorprendendo tutti all’ultimo Casato.

Dopo alcune carriere incolori si mise ancora al servizio della Torre nel luglio 1787.

Montato nella Civetta trattenne per tre giri il grande Dorino, dato per sicuro vincitore nella Chiocciola, favorendo in questo modo la vittoria di Groppasecca, primo atto del cappotto torraiolo.

Proprio nella Chiocciola Biggeri vinse il suo secondo Palio nel luglio 1788 approfittando dell’ostacolo generale portato a Dorino che montava il primo cavallo nella Lupa.

Dopo le carriere del 1789, a causa della morte della prima moglie, il Felloni restò lontano dalla piazza per ben sei anni.

Nel 1795, quando ormai in molti l’avevano dimenticato, Biggeri tornò a correre facendo esultare Salicotto nel Palio d’agosto in una carriera molto particolare in cui la tratta fu addirittura rinviata di un giorno per la carenza di barberi.

Biggeri, su un forte morello di Giovanni Baldini, corse con la febbre addosso e con l’aiuto di Ciocio, nella Pantera, vinse di mezza girata prendendosi gioco del cosiddetto "monte degli empolesi" formato da Piaccina, Biancalana e Ciccina.

Il ritorno vittorioso aprì un nuovo ciclo di vittorie: nel luglio 1796 Biggeri vinse dominando nell’Aquila; nell’agosto seguente il Felloni fece cappotto trionfando nella Torre dopo una lotta serrata con Selva, Nicchio e Montone.

Con le sue cinque vittorie Biggeri era diventato uno degli idoli della piazza ma la morte della seconda moglie lo allontanò dal tufo per altri tre anni.

Nel nuovo secolo la sua carriera riprese e la vittoria nella Tartuca, nel luglio 1802, fu talmente netta che i cronisti dell’epoca si limitarono a questo breve ma significativo commento: "Palio niente garoso".

Gli anni successivi furono molto negativi e solo nel luglio 1808 Biggeri ebbe modo di rifarsi vincendo nel Montone il suo settimo Palio dominando di prepotenza, alla sua maniera.

Fu quello il preludio allo strepitoso 1809: tre vittorie su tre!

Nello straordinario di maggio Biggeri vinse il suo quarto Palio per la Torre.

Dalla mossa scappò prima la Chiocciola ma già a San Martino, data la superiorità del cavallo, la Torre prese con autorità il comando, solo la Pantera cercò la rimonta ma fu costretta a rallentare per gli aspri ostacoli portati prima dalla Chiocciola e poi dall’Onda.

Nel Palio di luglio Biggeri vinse nel Leocorno dopo che il fantino della Torre, Giovanni Morandi detto "Scricciolo", aveva fermato al canape il favoritissimo Piaccina nell’Oca. Probabilmente fu questo episodio a cementare la rivalità fra Torre ed Oca che già covava da tempo. Gli ocaioli amareggiati chiesero ed ottennero di disputare il cosiddetto "palio di verifica". Il 5 luglio si presentarono tra i canapi l’Oca ed il Leocorno: il barbero ocaiolo, effettivamente superiore, vinse agevolmente mentre Biggeri abbandonava indifferente la piazza.

Il "tris d’oro" fu completato nel Palio d’agosto quando Biggeri vinse nella Lupa precedendo Piaccina e Geremia, figlio di quest’ultimo, che correvano rispettivamente nella Tartuca e nel Drago.

Ormai la carriera di Biggeri, giunto a dieci vittorie su trentaquattro presenze, pareva inarrestabile ma, il 14 giugno 1810, lo stesso trovò la morte per un malore improvviso che lo colse mentre si trovava a casa del barbiere Giulio Landi.

Non è azzardato sostenere che senza questa disgrazia e senza i quasi dieci anni persi per il lutto delle mogli Biggeri sarebbe diventato il fantino più vittorioso di tutti i tempi.

Roberto Filiani da OKSIENA
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Cena del Palio a mezzo

Messaggio  jabru il Ven Set 13, 2013 4:55 pm

CENA CELEBRATIVA PER FESTEGGIARE IL PALIO A MEZZO
News 12-09-2013


Il 10 settembre 2013 ricorrono i trecento anni da un evento unico nella storia del Palio di Siena: in quella data fu definita dalle autorità cittadine l’assegnazione del Palio di Agosto a metà fra le Contrade della Tartuca e dell’Onda. Per festeggiare questa ricorrenza, le due Contrade unite da una solida alleanza, hanno deciso di organizzare per Venerdì 13 settembre una cena celebrativa che si svolgerà in via del Casato di Sopra, via Tommaso Pendola e Via S. Pietro.

Per tale evento saranno in vigore alcune modifiche nelle porzioni di territorio confinanti, così come riportate nella Delibera Comunale n°913: Divieto di sosta dalle ore 14,00 di venerdì 13 fino alle ore 07,00 di sabato 14 in via T. Pendola (tra via S. Pietro e il n° civico 13), via del Casato di Sopra (tra via S. Pietro e il n° civico 61)

Chiusura al transito delle auto, dalle ore 19,00 di venerdì 13 settembre sino al termine della cena stessa, in Via T.Pendola, Via del Casato di Sopra e Via S. Pietro nel tratto da Porta all’Arco fino all’intersezione con Via T.Pendola.

Nel ringraziarvi per la collaborazione ci scusiamo fin d’ora per gli eventuali inconvenienti che potrebbero disturbare la quotidiana attività rionale e per questo, abbiamo raggiunto un accordo con Siena Parcheggi che mettere a disposizione dei residenti nella ztl 3 n. 20 biglietti per la sosta gratuita presso il parchegio Il Campo validi dalle 14.00 di venerdì 13 alle ore 12.00 di sabato. Per usufruire dei biglietti di sosta gratuiti basta recarsi presso gli uffici di Siena Parcheggi in Via S. Agata 1 ed esibire il permesso ztl in regola con il pagamento del bollino mensile oppure il permesso garage. Si precisa che gli eventuali periodi di sosta precedenti le ore 14.00 del venerdì e successivi alle ore 12.00 del sabato saranno sottoposti alla tariffazione normale di1,70 €/ora e saranno a carico dell'utente.
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Prorogata l'apertura a Pian delle Fornaci

Messaggio  jabru il Gio Set 26, 2013 6:13 pm

Approvata la proroga dell'apertura di Pian delle Fornaci
26/09/13 - 11:28Approvata la proroga dell'apertura della pista di galoppo a Pian delle Fornaci fino al prossimo 31 dicembre. La Giunta ha, infatti, valutato positivamente le molteplici richieste degli allevatori e proprietari di cavalli per il prolungamento dell'apertura dell’impianto, che rappresenta un servizio utile per la selezione e l’allenamento dei soggetti destinati a correre nelle migliori condizioni fisiche le prossime carriere. L’apertura dell’impianto, che non comporta alcun onere finanziario a carico dell’Ente, verrà effettuata dalle 7 alle 11 dei giorni 2, 9, 16, 23 e 30 ottobre; 6, 13, 20 e 27 novembre, e 4, 11 e 18 dicembre.
Ogni sessione giornaliera sarà divisa in turni con un numero massimo di soggetti ammessi in pista: dalle 7 alle 7.30, dalle 8 alle 8.30, dalle 9 alle 9.30 e dalle 10 alle 10.30 per un massimo di sei cavalli; dalle 7.30 alle 8, dalle 9.30 alle 10, tre cavalli al massimo.
I proprietari e gli allevatori possono far richiesta dell’uso della pista all’ufficio sport del Comune tel. 0577 292221, fax 0577 292123, o mail stefania.lodovici@comune.siena.it, specificando le generalità del richiedente, giorni e orari per l’allenamento, nome e numero del libretto del cavallo, nome e certificato medico agonistico del fantino, l’esplicita dichiarazione per tutti i cavalli di essere in buone condizioni fisiche e in grado di correre, l’accettazione di tutte le nome che regolamento l’uso dell’impianto e i dati fiscali per la fattura. L’Amministrazione Comunale procederà all’assegnazione dei turni in pista con una priorità riferita alla data di ricezione della richiesta.
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