Provenzano: dopo Palio

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Provenzano: dopo Palio

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:11 pm

IL DOPO CORSA: DUE FANTINI ALL'OSPEDALE, È GRAVE ANDREA MARI
Una bella corsa la sua finita purtroppo nel peggiore dei modi. Il fantino è ricoverato in ospedale con sospetta frattura del bacino. Accertamenti per Silvano Mulas
03/07/2013 11:39:14

Una mossa estenuante, una corsa strepitosa e impegnativa con un arrivo al cardiopalmo per Andrea Mari. Poi, l’incubo. Il colonnino della mossa e una caduta molto scomposta, con il cavallo Indianos che gli passava sopra con una caduta molto rovinosa, subito dopo la fine dei tre giri. Infine, l’aggressione da parte di alcuni contradaioli dopo la corsa, che diventava la scintilla della rissa tra contradaioli di Lupa e Istrice. La fuga in ospedale e i primi controlli hanno fatto notare una sospetta frattura del bacino per il fantino di Rosia che correva con il giubbetto della Lupa.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 3 luglio


Ultima modifica di jabru il Mer Lug 24, 2013 11:05 am, modificato 1 volta
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Brutto infortunio per Andrea Mari

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:13 pm

Brutto infortunio per Andrea Mari
03/07/13 - 12:50
Il fantino della Lupa, dopo la rovinosa caduta, ha subito anche l'aggressione di alcuni contradaioli dell'avversaria

Palio decisamente sfortunato per Andrea Mari detto Brio, fantino della Lupa, che dopo una gran carriera in rimonta, in cui ha sfiorato la vittoria, è caduto malamente dopo aver superato il bandierino urtando un colonnino. L'infortunio, anche se al momento non è stato emesso alcun bollettino ufficiale, sembra piuttosto grave: si parla di una frattura del bacino e di problemi alla schiena. Brio è ancora ricoverato in ospedale al Policlinico delle Scotte. Oltre a ciò, il fantino è stato vittima di un brutto episodio di violenza nel dopo corsa, mentre era ancora dolorante a terra: è stato aggredito da alcuni contradaioli dell'avversaria e sull'episodio adesso si dovrà riflettere e fare piena luce. 03/07/13 - 13:37
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Mossa invalidata? Pretendevo di meglio

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:15 pm

Ambrosione: "Mossa invalidata? Pretendevo di meglio"
03/07/13 - 12:23
Il mossiere torna sulla Carriera di Provenzano analizzando quanto visto tra i canapi

"C'erano delle difficoltà oggettive, ho ricevuto grande collaborazione dai capitani e dai fantini e sono arrivato alla carriera nelle condizioni migliori". E' soddisfatto il mossiere Bartolo Ambrosione dopo un Palio fra i più difficili, viste le 9 rivalità in campo. Sulla mossa invalidata: "E' una frazione di secondo, in quel momento pretendevo di più - ha dichiarato - un'altra mezz'ora di problemi dentro i canapi mi hanno fatto accontentare di qualcosa di meno, anche se non so se fosse meglio quella annullata di quella data buona".
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Tittia

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:16 pm

Tittia: "Grande feeling con Guess, convinto di vincere"
03/07/13 - 11:02
Terza affermazione, sempre per i colori dell'Oca, per Giovanni Atzeni

"Tittia è destinato a seguire le orme di Aceto e Trecciolino". Con queste parole il Governatore dell'Oca Fulvio Bruni ha commentato la terza affermazione, sempre per i colori di Fontebranda, da parte di Giovanni Atzeni. Un palio magistrale quello del fantino 28enne, che al primo San Martino ha infilato la nemica Torre e si è lanciato con Guess alla conquista del 65° cencio ocaiolo: "In quelle situazioni lì non ci si può tirare indietro e si deve rischiare il tutto per tutto per cercare di mettere la testa davanti" ha detto il fantino. Qualche brivido al primo Casato, quando l'urto ai palchi ha fatto temere per il prosieguo della corsa, ma nulla poteva fermare un determinatissimo Tittia: "Ancora posso migliorare, ho 28 anni, sono giovane, ma quando le cose vengono, quando vinci, va bene così". Un'intesa perfetta con Guess: "C'è un grande feeling, mi fido ciecamente, è un cavallo sano, bravo di testa, conoscevo i suoi pregi e i suoi difetti. In un lotto così, di soggetti più o meno equivalenti, montare il cavallo 'di casa' porta a dei grandi vantaggi". Tanto coraggio e tanta bravura per portare a termine l'opera: "Grandi paure durante la corsa non ne ho avute, una volta che sono partito secondo, sapendo le traiettorie che Guess poteva fare, ho lottato dall'inizio alla fine, con qualche errore, ma ero convinto di poter vincere senza problemi".
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Due fantini in ospedale

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:18 pm

Dopo-Palio movimentato, Brio e Voglia in ospedale
03/07/13 - 08:12Sono due i fantini finiti in ospedale nel dopo corsa del Palio. Per Andrea Mari detto Brio, caduto dopo il bandierino e aggredito mentre era ancora a terra, si sospetta la frattura del bacino e rimane ricoverato alle Scotte. Silvano Mulas detto Voglia è stato trasportato al pronto soccorso per accertamenti ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
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Le altre mosse

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:20 pm

Nelle altre mosse Leocorno e Istrice di rincorsa

Di seguito le altre due mosse per il Palio corso ieri, 2 luglio. Nella seconda busta questo l’allineamento tra i canapi: Torre, Istrice, Pantera, Oca, Lupa, Valdimontone, Onda, Civetta, Nicchio e Leocorno. La terza possibilità prevedeva: Torre, Valdimontone, Oca, Leocorno, Pantera, Nicchio, Lupa, Civetta, Onda e Istrice di rincorsa.
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Pagelle ai fantini

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:22 pm

Le pagelle dei fantini di Re Berio

L’analisi della carriera del 2 luglio di uno dei nostri lettori, Re Berio. Chi saranno i promossi e i bocciati?
VALDIMONTONE – Jonatan Bartoletti detto Scompiglio – Voto 5.5
Non un’insufficienza grave perchè comunque sia lui, sia il cavallo, sia il Montone sono freschi vincitori e non avevano particolari dimostrazioni da fare in questo Palio. Resta comunque il fatto che ogni occasione lasciata è persa, e un primo posto al canape con le doti di partente affermato sia sue che del cavallo non avrebbe dovuto concedere distrazioni, su cui il Nicchio ha approfittato. La corsa non è incolore ma ci si aspettava di più
PANTERA – Silvano Mulas detto Voglia – Voto 5
La nona posizione al canape può essere l’unica scusa. Sin dalle batterie si era visto come Pestifero non era un cavallo qualsiasi, ma con un motore decisamente all’altezza dei grandi. Ha la situazione migliore possibile, l’unica Contrada senza rivale in Piazza e un cavallo che, nonostante l’esordio, ha dimostrato sicuramente di essere tra i migliori, lo dimostra la prima spianata, dove girando ultimo sorpassa addirittura quattro Contrade, per non parlare poi dell’ultimo San Martino da scosso. Personalmente li ritenevo i vincitori di questa Carriera, considerando anche la voglia (appunto) di riscattarsi e confermarsi del fantino. Ma ieri sera non l’ho vista più di tanto
OCA – Giovanni Atzeni detto Tittia – Voto 9.5
Considerando che il voto massimo è 10, il mezzo voto è solo per la sbavatura al primo Casato, dove viene nuovamente graziato da Gingillo. Per il resto ennesimo Palio sensazionale dove parte dietro e compie i suoi ormai famosi San Martino magistrali. Chiude tutti, dalla Torre alla Lupa fino ad arrivare all’esagerato scosso della Pantera. Un plauso anche al lavoro svolto nelle prove, dove è rimasto nascosto e in silenzio ancora una volta per trionfare. Le cadute dei suoi primi tempi sono ormai acqua più che passata e l’ingresso tra i big di Piazza ormai non glielo nega nessuno.
CIVETTA – Alessio Migheli detto Girolamo – Voto 5
Buona partenza ma poco più, al primo San Martino è nel gruppo di testa ma gira male e si chiude lì il suo Palio. Forse troppo concentrato sul Leocorno non coglie bene le traiettorie giuste, pur con un cavallo che poteva forse far esprimere meglio. Ancora troppo nascosto, ci si chiede quando finalmente emergerà
ISTRICE – Valter Pusceddu detto Bighino – Voto 6
Non lo stesso grandissimo Palio di esattamente due anni fa, sempre nell’Istrice, quando fece un lavoro superbo sulla Lupa ma comunque determinante. Riesce a ottenere la mossa pur non rispettando il posto e impedendo alla Lupa di trovare quelle traiettorie al primo giro che avrebbero fatto nettamente la differenza. Al primo San Martino però sparisce e non nega al suo popolo il sussulto quando la Lupa rischia la vittoria. Determinante ma ci si aspettava molto di più da un fantino della sua fama
LUPA – Andrea Mari detto Brio – Voto 9
Ancora una volta un plauso a un fantino che ormai è secondo a Trecciolino solo per il numero di Palii vinti. Si prende responsabilità pesanti, è ambito e ancora una volta fa un grande Palio. Martellato dall’Istrice in tutte le fasi della mossa e soprattutto alla partenza, trova comunque traiettorie perfette e ancora una volta finisce la sua Carriera tra i primi. Sfortunato nella sua corsa per i vari scossi che lo disturbano e anche coperto dalla grandissima bravura di Tittia (ci mancherebbe), rende comunque giustizia a un cavallo che merita di più. Come lui, che ci crede sempre qualunque sia la sua monta
TORRE – Giuseppe Zedde detto Gingillo – Voto 2
Stanno diventando veramente troppe le curve che sbaglia quando si trova primo. Ancora fresca la memoria di Luglio 2011 in cui con almeno cinque colonnini di Piazza sulle altre Contrade centra il bandierino del Casato e perde un Palio già vinto. Sempre in favore dell’Oca. Che sia sotto sotto lui il nuovo fantino di Fontebranda? Con la posizione migliore al canape e con un ottimo cavallo parte perfettamente e poi sbaglia un San Martino clamoroso facendosi infilare dall’avversaria senza nemmeno abbozzare una reazione! Non solo, ma al Casato non approfitta dell’unico errore di Tittia mostrandosi ancora più morbido. Doveva essere il Palio del riscatto, della riconferma e invece un altro buco nell’acqua, è un peccato perchè ha dimostrato di essere un ottimo fantino
LEOCORNO – Luigi Bruschelli detto Trecciolino – Voto 4.5
Come in tutti i suoi Palii, bisogna analizzare la sua corsa sotto un duplice aspetto. Sotto l’aspetto della corsa, incolore se non invisibile, si fa trovare sorpreso alla mossa. Resta da chiedersi a chi stavolta ha voluto dare favori, considerando che la posizione al canape non era tra le migliori e che comunque il cavallo non era tra i primi. Conoscendolo e osservando le fasi della mossa ha probabilmente parteggiato per Gingillo ma aldilà dell’esito finale della corsa, partendo così male non può gestire il Palio come vuole. Stavolta non vince in nessun senso
ONDA – Luca Minisini detto Dè – Voto 4.5
La posizione al canape è sfavorevole, la Contrada ha vinto un anno fa, il cavallo non è il massimo. Quindi? Monta dopo due anni, gli viene offerta un’occasione irripetibile e praticamente non compare mai in telecamera. C’è poco da dire, ingiudicabile, ma da uno come lui ci si aspettava troppo di più
NICCHIO – Sebastiano Murtas detto Grandine – Voto 6-
Un fantino con molta grinta e prospettiva ma che ancora deve migliorare e fare esperienza. Rischia tantissimo nella mossa falsa e poi fianca al momento più giusto. Con un grande cavallo gira anche bene al primo San Martino ma poi ha sfortuna nel toccare la Lupa e sbilanciarsi. Dalla rincorsa e dalla sua esperienza non ci si aspettava molto di più, il suo lavoro comunque l’ha fatto

Le pagelle dei fantini di Alessio

Tittia, voto 10+. Guess non era il più forte del lotto, e si sapeva, ma sfruttando le vicessitudini altrui corre una Carriera perfetta. Non sbaglia nulla. Complimenti davvero.
Bruschelli, voto 4. Ciclo finito? penso di no perchè continua ad avere i suoi sgabelli, e potrà ancora vincere, ma oggi ha corso un palio davvero ridicolo.
Mari, voto 6.5. Ha il cavallo forse più compettivo. Ma deve battagliare con l’Istrice…tenta fino all’ultimo di vincere.
Gingillo, voto 4. Per me aveva fatto un palio nella norma, ma quando si è purgati – ancora una volta dall’Oca - c’è ben poo da giudicare. Ha fallito!
Mulas, voto 6. Non c’era in piazza la rivale, poteva giocare meglio le sue cartucce.
Minesini, senza voto. Non riesco a giudicare il suo operato. Per via Duprè, sazia dalla vittoria dell’anno scorso, credo che la prestazione possa essere sufficiente.
Bartoletti, voto 5,5. In questo lotto di cavalli lo Specialista poteva ripetersi. Sempre attento e in posizione però, purtroppo, Scompiglio viene colto impreparato dal Grandine: unica distrazione, ma fatale! Corre poi un Palio di rincorsa senza mai esserne protagonista-
Girolamo, voto 6. Per me resta un fantino da comparsa, nulla più. Comunque il Leocorno non vince e quindi il 6 ci sta tutto.
Bighino, voto 6.5. Non fa vincere la Lupa, e -nel bene e nel male – è quello che conta.
Grandine, voto 7. Media tra il 10 (seconda mossa) e il 4 (della prima mossa, che poteva essere validata). Nella rima entrata non mette in difficoltà il Montone, poteva essere una purga incredibile. Nella seconda sfrutta l’unico momento di distrazione del Bartoletti.
Alessio – Castellina in Chianti (SI)
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Palio da manicomio?

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 4:31 pm

UN PALIO DA MANICOMIO? ALLORA VINCE L'OCA
News 03-07-2013


E’ il Palio delle nove-avversarie-nove? E’ un Palio complesso e indecifrabile con cinque soggetti nuovi e un livellamento in bassissimo? E’ un Palio da manicomio in tempo di crisi nera? Sì…e allora lo vince l’Oca! Non è un caso se la Contrada di Fontebranda occupa saldamente e con largo margine la classifica delle plurivittoriose. Non è un caso se nell’incertezza lo staff della Contrada cara a Santa Caterina sa nascondere le sue intenzioni per piazzare poi il colpo a sorpresa. Quello vincente…senza se e senza ma.

Prima di addentrarmi nei meandri di una carriera bellissima, sento il bisogno di chiedere scusa a Guess e al suo proprietario, l’ocaiolo Fabio Romanelli. Non ho mai creduto nel grigione. L’ho sempre considerato incostante e un po’ balzano. Avevo negli occhi il suo esordio strampalato nel Nicchio con Salasso, lo stop improvviso per crampi nella Torre e certe carriere, o indecifrabili o sfortunate. L’ho messo nel lotto dei possibili vincenti solo dopo la straordinaria mossa della terza prova e l’ho considerato alla pari dei più forti quando ho visto con quali bravura e determinazione Giovanni Atzeni detto Tittia lo conduceva fra i canapi e in corsa. Tittia lo allena da tre anni e lo ha cercato subito ricostituendo nell’Oca un sodalizio vincente. Ne ha corsi 19 di Palii, Giovanni, e ne ha vinti tre, tutti nel Papero con Fedora Saura, Mississippi e...Guess.

E qui entra in gioco la Contrada che sa quello che vuole e fare e che fa del "continuismo" la sua ragione di vita. Almeno sul Campo!

E allora non è un caso se prima del Tittia, un certo Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, realizza, qui, un filotto di tre meravigliosi successi dal 1996 al 1999, quando in pochi erano disposti a concedergli un pizzico di fiducia. Così come non è frutto del caso che il detentore delle vittorie ottenute sul Campo, Andrea De Gortes detto Aceto, vada a segno in cinque occasioni, dal 1968 al 1985, nell’Oca, rivelandosi al mondo come il Re della Piazza. E si potrebbe andare ancora indietro nel tempo, con il Sor Ettore Fontani, il Gentili, l’Arzilli e i due Meloni. Basta poco per capire che l’Oca è sempre fedele a se stessa e alle sue felici consuetudini.

No, credetemi, c’è un fil rouge che tiene collegati dirigenti vecchi e nuovi e che non conosce vere e proprie crisi. Anche Claudio Cocchia, l’attuale Capitano coraggioso è stato tenente vittorioso di Foffo Montigiani e poi mangino di Marco Bartali, dal quale ha ricevuto il testimone.

E così è successo nel passato recente e in quello più lontano, con una Contrada che quasi mai ha fatto salti nel buio, preferendo soluzioni morbide e ragionate a improvvisi e improvvisati colpi di testa. Bravi quelli di Fontebranda. Gente tosta quella che si battezza alle Fonti.

Guess, dicevamo, e poi un Tittia da mille e una notte in una carriera all’antica, con furibondo scambio di nerbate, con parate e rinserrate, con cadute e rincorse vane.

Tittia il suo strepitoso Palio l’ha vinto al primo San Martino, quando ha infilato all’interno la Torre, facendosi beffe di Gingillo e dello svelto Mocambo. Bravo l’Atzeni, rivedibile lo Zedde, perché chi è in testa deve far di tutto per difendere la posizione.

L’ha vinto poi al Casato, quando ha allargato troppo la curva, strusciando ai palchi, ma non perdendo nemmeno un tempo di galoppo; l’ha rivinto al terzo San Martino quando ha chiuso lo scosso della Pantera che veniva su fortissimo e l’ha stravinto dopo il terzo Casato fermando con le buone e le cattive l’attacco arrembante di uno splendido Andrea Mari.

Ecco i protagonisti veri sono due Tittia e Brio. Poi ci mettiamo la freddezza di Grandine che ha fatto in pieno il suo dovere azzeccando una rincorsa che ha tagliato fuori il Valdimontone, cadendo poi un po’ goffamente dalla sua Morosita davanti al palco delle Comparse.

Valter Pusceddu ha infastidito fra i canapi il Mari e lo ha affiancato dalla mossa fino a due passi dal primo San Martino, tenendolo sotto una gragnola di nerbate, facendo perdere a Indianos quei due o tre tempi di galoppo che hanno determinato poi la cocente sconfitta della Lupa per una mezza incollatura. Sì Bighino mi ha convinto, e soprattutto ha convinto l’Istrice, senza peraltro uscire più di tanto fuori dal seminato…leggi i canoni del regolamento.

Il Valdimontone, penalizzato alla mossa, è uscito presto di scena. Scompiglio ha spremuto per un giro Lo Specialista che è parso spengersi dopo il primo Casato e il secondo San Martino.

La Civetta si è limitata – ma non è poca cosa – a tenere sotto pressione il Leocorno, soprattutto alla mossa, controllandone poi la corsa, ma nel grigiore delle retrovie.

La Pantera non ha azzeccato i tempi della mossa, ma si è spesa, poi, in una rimonta mozzafiato. Peccato che il Mulas abbia tenuto troppo basso il suo Pestifero a San Martino, rovinando sul tufo, quando sembrava poter mettere il becco sul risultato pieno.

L’Onda non si è vista. Ozzastru, dopo la prima prova ha dato segni di inconcludente irrequietezza e il Minisini niente ha potuto fare per fargli alzare la testa e muovere veloci le zampe.

Trecciolino è stato, come sempre, il "dominus" della mossa. Si è tenuto vicino al secondo canape indicando al Murtas i tempi per far schizzare come una molla la Torre.

Poi non ha impegnato più di tanto il suo Porto Alabe che insieme a al barbero dell’Onda esce malaccio da questo esordio sul Campo.

Ma onore all’Oca, al suo popolo, ai suoi dirigenti. Lode a Tittia e tante scuse con lode a Guess!

Roberto Morrocchi da OKSIENA
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Il voto ai fantini

Messaggio  jabru il Mer Lug 03, 2013 5:15 pm

Palio di Siena del 2 luglio 2013: i voti ai fantini
Mercoledì 03 Luglio 2013 09:44 di Gabriele Voltolini -
I voti ai dieci fantini che hanno corso il Palio di Siena del 2 luglio 2013 vinto dalla Contrada dell'Oca

Questi i nostri voti ai 10 fantini protagonisti della carriera di ieri sera.

GIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA: 10
Manca la lode solo per l’ingresso al primo Casato, dove entra largo e sbatte leggermente sui palchi. Per il resto è perfetto. Parte quarto, ma al primo San Martino trova un corridoio incredibile, passando la Torre e prendendo la testa. Dopo il piccolo errore rimedia immediatamente stringendo la rivale allo steccato e mantenendo la testa. Il terzo giro è veramente superlativo. Al terzo San Martino stringe il cavallo scosso della Pantera che stava arrivando fortissimo, al Casato nerba per 3 volte il muso del cavallo della Lupa, così come nella volata finale, quando riesce a tenere dietro sia lo scosso che Andrea Mari. SUPERLATIVO.

ANDREA MARI DETTO BRIO: 8
Al canape subisce la marcatura stretta dell’Istrice, ma riesce comunque a partire molto bene. Si libera di Bighino prima dell’entrata al primo San Martino e da li inizia il suo palio di rimonta. Nella spianata impatta contro il Nicchio in caduta e al termine del primo giro si trova costretto a frenare per non urtare la Torre. Imposta alla grande il secondo San Martino e inizia a dare l’assalto all’Oca. Al terzo Casato forse avrebbe potuto provare il tutto per tutto buttandosi in modo deciso all’interno, ma qui è stato bravissimo Tittia a fermarlo. Ci prova fino in fondo, trovando purtroppo anche una rovinosa caduta dopo il bandierino, con Indianos che gli frana addosso provocandogli un brutto infortunio. STOICO

SILVANO MULAS DETTO VOGLIA: 6,5
Dalla nona posizione al canape parte molto male. Il cavallo scarta e il Leocorno gli sbatte addosso. In ingresso al primo San Martino è ultimo, ma nella spianata supera 4 contrade in un colpo solo, girando il Casato in sesta posizione. Pestifero sembra volare e dalla mossa a San Martino prende una grande traiettoria interna, impostando la curva in terza posizione. Il cavallo gli va giù, impatta sulla Torre e lui cade, ma se fosse rimasto a cavallo avrebbe potuto giocarsi le sue chance fino alla fine. GENEROSO

JONATAN BARTOLETTI DETTO SCOMPIGLIO: 6
Se la prima mossa falsa fosse stata valida, e forse lo era, sarebbe partito 2 metri davanti a tutti. Nell’unico momento in cui Lo Specialista perde il contatto con il canape, il Nicchio entra e lui parte in seconda fila, riuscendo però a prendere subito una traiettoria bassa che gli permette di girare bene il primo San Martino, impostando il Casato in quarta posizione. Per il resto non può fare più di tanto perche Lo Specialista non è un cavallo per fare il palio da dietro, ma alla fine non demerita. LOTTATORE

SEBASTIANO MURTAS DETTO GRANDINE: 5,5
Sbaglia tutto nella prima mossa (quella falsa) facendo partire il Montone nettamente in testa. Rimane sempre lontano dal verrocchino facendo intuire il momento della partenza, ma è molto bravo ad entrare quando si accorge dell’unico momento di difficoltà della rivale. Morosita Prima è molto veloce e lo spunto dalla mossa al primo San Martino è ottimo. Gira addirittura quarto, ma si tocca con la Lupa ed essendo esterno sfiora i materassi e si sbilancia. Prova a rimanere a cavallo, ma non ci riesce, finendo la sua carriera davanti al palco delle comparse. RIVEDIBILE

WALTER PUSCEDDU DETTO BIGHINO: 5,5
E’ solo ad un posto di distanza dalla rivale e questo ne facilita il compito tra i canapi. Inizia la marcatura stretta ed è bravo a partire affiancato alla Lupa, provando a fermare Andrea Mari con ogni mezzo e rifilandogli una quindicina di nerbate. In ingresso al primo San Martino, però, lo perde definitivamente, finendo nelle retrovie. Da questo momento in poi, se la Lupa non vince, non è certo per merito suo. SPECIALISTA

ALESSIO MIGHELI DETTO GIROLAMO: 5
Pur in una posizione di canape non molto favorevole, riesce a partire benino, cercando di rimanere dietro alle prime e di mantenere una traiettoria piuttosto bassa in ingresso al primo San Martino. Gira quarto, ma esce largo e sbatte sui materassi. Il cavallo gli va giù e qui finisce il suo palio. Il resto è una battaglia nelle retrovie senza nessun obiettivo. GUARDINGO

GIUSEPPE ZEDDE DETTO GINGILLO: 4,5
Dalla mossa all’ingresso a San Martino il suo palio è da 8. Parte molto bene, sfruttando anche la manovra dell’Istrice che spinge verso l’esterno la Lupa. Alla prima curva, però, appare troppo morbido e si fa sorpassare dalla rivale senza opporre resistenza. Quando Tittia commette un piccolo errore lui gli va dietro non sfruttando la possibilità. Prova ad andare basso, ma subisce la parata di Giovanni Atzeni. Al secondo San Martino prende una botta dalla Pantera che prova a passare all’interno. Da quel momento inizia a perdere posizioni e assiste inerme alla vittoria della rivale. ARRENDEVOLE

LUIGI BRUSCHELLI DETTO TRECCIOLINO: 4
La mossa falsa lo vede partire tra i primi. Dopo cerca di defilarsi, mettendosi in seconda fila per non prendere i calci di Oca e Onda, ma al momento della mossa si fa trovare impreparato. Il cavallo scarta verso l’alto e colpisce la Pantera. Gira nono il primo San Martino e rischia anche di cadere, uscendo dalla curva in ultima posizione. Il resto è il racconto di un palio anonimo, non da Imperatore quale è. DESAPARECIDO

LUCA MINISINI DETTO DE’: 4-
Era il palio del rientro dopo 3 anni di digiuno e doveva essere una carriera da affrontare con il coltello tra i denti. Invece non si vede praticamente mai, ne’ nelle prove, ne’ tantomeno in corsa. L’attenuante del cavallo ce l’ha, ma era lecito aspettarsi molto di più da lui. La chance non se l’è giocata bene. CHI L’HA VISTO
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Pagellone del Palio

Messaggio  jabru il Gio Lug 04, 2013 9:08 am

IL PAGELLONE DEL PALIO: PROMOSSI E BOCCIATI
News 03-07-2013


Va di moda il pagellone? E allora eccolo…ma ci sono solo i giudizi – peraltro tutti discutibili, come si conviene nelle migliori famiglie – mentre i voti, se siete d’accordo li mettete Voi, altrimenti i giudizi li riscrivete e date al pezzo l’impostazione a Voi più consona.

La precedenza al mossiere. Ho lodato apertamente Ambrosione per come ha interpretato il ruolo durante certe fasi concitate delle prove. In occasione del Palio, invece, ha commesso un errore, per me, madornale. Ha annullato una mossa valida, accettata da tutti i contendenti che erano partiti allineati alla perfezione. Pare che il mossiere si sia giustificato, affermando che la rincorsa era ancora distante dal verrocchino. Le immagini contestano l’assunto dell’Ambrosione, perché Morosita è già con la testa dentro i due canapi. E comunque se uno considera non valida una partenza lo fa per darne poi una migliore e non una assolutamente peggiore della prima.

E veniamo ai protagonisti. La lode va a Giovanni Atzeni detto Tittia, così come al bistrattato Guess.

Un solo errore per il fantino…un primo Casato troppo arieggiante, ma è comunque stato bravo a tenere in linea di galleggiamento il barbero che ha risposto da par suo.

La carriera di Tittia è semplicemente stupenda. E viene valorizzata ancora di più se si pensa alla rincorsa forsennata della Lupa e alla velocità dirompente dello scosso della Pantera. Facciamo uno strappo alla regola che non vuole i voti? Ecco diamo a cavallo e fantino 10 e lode!

Prima di tutto gli auguri per una sicura guarigione al termine di una non breve convalescenza. Andrea Mari ha corso magnificamente, con un coraggio che ancora non tutti gli riconoscevano. Dopo essere scampato alla fitta grandinata di nerbate riservatagli da Bighino ha rincorso il battistrada con una determinazione feroce. Ha cercato sempre gli interni del Campo e la troppa voglia di vincere lo ha fatto sbattere sul colonnino della cosiddetta terza curva alla fine della incredibile tenzone. Non ha sbagliato niente…o meglio ha avuto l’ardire di tentare l’impossibile. E forse anche questo è un errore per gli uomini normali, ma non per un eroe del Palio quale egli è…Indianos ha galoppato come sa. Non ha trovato lo spunto superiore per passare Guess negli ultimi metri, ma veniva da un rodeo fra i canapi e da un corpo a corpo con Naikè che ne ha limitato le forze. Ma Indianos ha tutto per vincere sul Campo.

Jonatan Bartoletti detto Scompiglio sarebbe stato un osso duro per tutti se fosse stata buona la prima. Si è fatto beccare un tantinello impreparato nel momento in cui il Murtas ha fiancato per la mossa risolutiva. Ha tentato la rimonta e fino al primo Casato pareva ancora in gioco….poi la corsa de Lo Specialista si è piano piano spenta. Scompiglio non ha fatto errori marchiani, ma si sapeva che Lo Specialista o parte in testa o corre da semplice comprimario.

E veniamo alla Pantera. Una delusione l’uscita dai canapi di Pestifero e di Voglia. Poi il barbero si mette sulle gambe e va via come il vento. Al secondo San Martino la Pantera sembra in grado di rimettere tutto in gioco, ma qui Silvano Mulas entra basso, non trova l’appoggio nella Torre, e va giù, sul tufo, non dando a tutti l’impressione di avere gambe e braccia forti e salde come il Campo pretenderebbe.

Pestifero corre allora un altro Palio, da scosso, e ci vuole tutta la bravura e direi la freddezza del Tittia per evitare il sorpasso della Pantera alla terza piegata di San Martino. Mulas rivedibile, Pestifero promosso a pieni voti.

Grandissima partenza della Torre. Giuseppe Zedde detto Gingillo coglie l’attimo giusto e va via con due- tre lunghezze sul resto del mucchio selvaggio. A San Martino, però, entra un po’ troppo alto e non coglie l’attimo fuggente che conduce al successo, prestando il fianco all’entrata della rivale Oca e a un sacco di critiche. Personalmente credo che lo Zedde abbia i numeri che lo hanno imposto all’attenzione della Piazza, ma non abbia ritrovato – dopo la sosta forzata di un anno - la determinazione che ci vuole sul Campo per andare a pallino. Mocambo, dopo la fiammata, si è perso, allargando oltre misura il divario dai battistrada.

Il Nicchio non ha certo fortuna con il sorteggio. Capita ancora di rincorsa e la sua prova diventa, con il Valdimontone, al primo posto, piena zeppa di insidie.

Il giovane rampante Sebastiano Murtas detto Grandine ha il merito di non perdere la testa, vedendo la rivale calma e placida allo steccato. Cerca di coglierla in fallo…e meno male per lui che il mossiere faccia scoppiare il mortaretto e poi, al momento giusto, la sorprende, lasciandola diverse lunghezze dietro ai primi. Ha fatto il suo dovere, il Murtas, anche se resta una macchia in quella scivolata ai materassi che lo porta a cadere goffamente dinanzi al Palco delle Comparse.

Era al suo secondo Palio e lo scotto all’inesperienza va pagato da tutti. Morosita, poi, forse per la lunga attesa, era meno brillante che nelle prove e non c’è molto di più da dire sul conto della femmina di otto anni, che pare comunque adatta alla Piazza, se si continua a tener fuori i cosiddetti "bomboloni".

Indecifrabile il Palio dell’Onda. Ozzastru dopo averci fatto intravedere qualche buona qualità, prima ha dato segni evidenti di irrequietezza e poi ha perso lo smalto che credevamo di aver carpito.

Luca Minisini detto Dè non ha potuto fare niente e ha perso una occasione di non poco conto per tornare fra i protagonisti della giostra. Lui che protagonista è stato con tre successi in tre anni…ma dal 2000 al 2002.

Nella Civetta, capitan Ricci si dice soddisfatto della prova di Alessio Migheli detto Girolamo. Certo la consegna era di non mollare mai l’avversaria, forte della monta di Trecciolino, e il Migheli ha svolto alla meglio il compito. Non si è visto il Leocorno, ma non si è vista nemmeno la Civetta.

Insomma non sono in grado di giudicare Nottambulo, uno dei tre barberi, insieme a Ozzastru e Porto Alabe ad arrivare a una distanza abissale dai primi, mentre per Girolamo vale il passato prossimo e il presente, ma, se ha classe, come credo, conta di più il futuro.

Di conserva il giudizio sulla Contrada di Pantaneto. Luigi Bruschelli detto Trecciolino è stato il regista delle lunghe operazioni alla mossa. C’è la sua mano, secondo me, nell’entrata di Grandine e nell’uscita veloce di Gingillo, ma poi non ha fatto più niente. Succede che anche il 5 anni Porto Alabe entri in una misteriosa zona d’ombra. Il Bruschelli sarà sicuro protagonista ad agosto, ma Porto Alabe troverà ancora credito, più di un Nerone, di un Misteriosu, di Miguel o di Occolè?

Ho lasciato in fondo al mazzo l’Istrice, perché qui il discorso si fa un po’ più difficile. Se Palio è ancora Palio, quello che ha fatto alla mossa Walter Pusceddu detto Bighino rientra nei canoni della giostra. Sarà punito per il cambio di posto, ma tutto resterà lì. Per quanto riguarda l’uso del nerbo una volta caduto il canape merita solo un bravo da parte dei suoi contradaioli, ma anche dagli addetti ai lavori e dai cronisti. Ha contribuito a far perdere la rivale facendo perdere a Indianos quei tre tempi di galoppo che il grigio non ha più ritrovato nello sprint finale.

Per quanto riguarda la femmina Naikè, la cavallina è giudicabile solo per la pronta e bella uscita dai canapi nella mossa valida-invalidata. Poi dopo lo scambio di nerbate e il corpo a corpo con il più potente ed esperto Indianos è uscita di scena.

Si chiudono qui i giudizi…E si pensa già al sorteggio di domenica prossima e al Palio di mezzo Agosto, mentre l’Oca invade strade e piazze della città.

I Deputati della Festa sono invece al lavoro per mettere nero su bianco su qualche aspetto regolamentare eventualmente sfuggito ai cronisti e agli addetti ai lavori e per fare chiarezza su un dopo Palio non proprio tranquillo e con qualche gesto di gratuita violenza.

Roberto Morrocchi da OKSIENA
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Solidarietà a Brio

Messaggio  jabru il Gio Lug 04, 2013 10:02 am

Tutti all'ospedale: pellegrinaggio per dare affetto e solidarietà a Brio
di Laura Valdesi

Siena, 4 luglio 2013 - "Le botte gratuite non sono Palio". "I colpi assestati ad un fantino a terra, stordito per la caduta e travolto dal suo cavallo la cosa più lontana che ci sia dalla tradizione". Da quella ‘guerra’ sul tufo, anche di nerbate se si vuole, che termina però quando scoppia il mortaretto. Questo l’argomento fuori dalla stanza delle Scotte dove è ricoverato Andrea Mari, in arte Brio. Correva il Palio nella Lupa su Indianos, è stato aggredito e picchiato sotto gli occhi del mondo, contradaiolo e non, mentre era a terra. Dolorante. Un dopo corsa convulso che ha riportato alla memoria il precedente fra Istrice e Lupa del 2002, passato alla storia per le botte al Pesse. E mentre la città condannava ieri il gesto - un’azione così non è Palio, il ritornello sin dalle ore immediatamente successive alla Carriera -, la polizia indaga. Ci sono filmati da visionare per dare un volto ai responsabili di un’azione senza senso. Agli investigatori il compito di delineare il quadro. Capire se le lesioni sono da attribuire alla caduta, ai colpi, oppure ad entrambe le cose. Alla giustizia paliesca spetta individuare eventuali responsabilità facendo scattare sanzioni a fine stagione.

Il via vai di persone alle Scotte per salutare Andrea Mari è stato ieri enorme. Tanto che il fantino è arrivato stremato a fine serata seppure contento "perché - diceva - vedere attorno a me tutta questa attenzione mi fa vivere meglio la situazione. Avere persone vicino, dirigenti, qualche collega...".
Ha avuto però la lucidità di analizzare il suo Palio. Dalle fasi della mossa in cui gli sembrava di essere nel film Matrix - "un mondo irreale. Se ti lasciavi agganciare da quella situazione, cavalli che calciavano, movimento, eri rovinato. Cercavo di stare sereno" - per arrivare alle nerbate con Bighino. Era l’unica cosa che poteva fare. "Gli ho dato due o tre nerbate, ma non sono stato lì a litigare. Il mio obiettivo era vincere. Allora che fai? Lo sopporti e cerchi di andare via, sennò hai perso il Palio".

E se "Pestifero gli è sembrato andare come un missile, anche scosso", non si può fare a meno di ricordargli i tanti arrivi al fotofinish della Carriera. "E’ vero, il Palio del 2 luglio assomiglia a quello del Nicchio del 2007. Ci credevo fino in fondo , altrimentI non sarei andato ad attaccare al colonnino al bandierino. Avrei mollato prima. Invece mi ero impostato mentalmente che il Palio finiva quando scoppiava il mortaretto".
La Nazione
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Palio il giorno dopo

Messaggio  jabru il Gio Lug 04, 2013 10:10 am

IL PALIO: il giorno dopo
Quello di ieri è stato veramente un bellissimo Palio, giostrato con maestria dai vincitori che ha messo a nudo pregi e difetti di ciascuno dei protagonisti. Non possiamo esimerci dal constatare anche il brutto epilogo con l'aggressione di uomo inerme a terra. Fatto tristissimo che amareggia profondamente tutti coloro che nel Palio vedono una giostra, fatta sì di colpi proibiti ma, sempre nel completo rispetto delle regole non scritte.
Non vogliamo trattenerci oltre su questo argomento se non per rimarcare il nostro disgusto non per i cazzotti (sia ben inteso) quanto per gli atti infami e vili. Ma questo oggi non è il caso che vogliamo trattare. Invece ci sentiamo di sottolineare due argomenti:

COMMISSIONE VETERINARIA. Durante le Previsite sono stati scartati soggetti di comprovata affidabilità, ammettendo alla scelta dei Capitani un gruppo di cavalli di cui solo un minimo gruppo perfettamente sani. Nemmeno il tempo di fare un prova e subito sono venuti a galla gravi problemi dovuti alla superficialità di un gruppo di professionisti scelti e pagati apposta per selezionare cavalli con determinate caratteristiche. Ci auguriamo che presto si trovi il coraggio per mandarli a casa sposando una battaglia che solo Sunto e poche individualità portano avanti da anni.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: Lo abbiamo detto e ripetuto tante volte: occorre velocizzare i tempi. Nel luglio del 1978 durante la prima prova, il fantino Antonio Zedde compì una infrazione al regolamento ai danni di Leonardo Viti, riunitasi immediatamente la Giunta, il fantino fu squalificato dal partecipare già dal palio stesso. Questo è il modello a cui bisogna riferirsi e tornare rapidamente. Con questa modalità si ottiene giustizia e serenità invece di lasciar trascorrere mesi fatti di polemiche, pressioni e alla fine ingiustizie. In questo Palio di luglio ben tre fantini hanno cambiato deliberatamente posto al canape, contravvenendo all'Articolo 64 ed un quarto fantino è volontariamente partito da una posizione arretrata uscendo poi da Piazza del Campo a cavallo al termine della corsa. Sosteniamo da tempo che il mirino della giustizia non debba essere sempre e solo puntato sulle Contrade ma anche sui fantini, usando giuste sanzioni e pesi e misure identici per tutti.
Sul dopo corsa stendiamo un velo pietoso lasciando la parola a chi di dovere. Senza dimenticare che ci sembra opportuno far rispettare durante le prove l'Articolo 66 che impone l'obbligo di compiere i tre giri e che durante i giorni della vigilia è stato più volte infranto.
da Sunto
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La mossa? Ho esitato un attimo prima di darla falsa

Messaggio  jabru il Gio Lug 04, 2013 12:05 pm

IL MOSSIERE: “PER UNA FRAZIONE DI SECONDO HO ESITATO PRIMA DI DARLA FALSA”
Bartolo Ambrosione: E’ stata una mossa molto difficile, nella seconda nessuno era girato
03/07/2013 18:42:53

“Per un istante ho avuto la sensazione che fosse buona, ma c’era qualcosa che mi ha fatto esitare e per questo l’ho invalidata”. E’ questo il commento a caldo del mossiere Bartolo Ambrosione a pochi minuti dalla fine della Carriera vinta dalla contrada dell’Oca. Una mossa lunga, snervante, quasi un’ora con sette uscite dai canapi, una mossa falsa e due richiami all’Istrice che cercava di cambiare posto per ostacolare la nemica Lupa.

Mossiere Ambrosione, quella di ieri è stata tra le mosse più difficili da quando è sul Verrocchio?
“Sicuramente sì, è stata complicata e a dire la verità me lo aspettavo. Oltre alle avversarie c’erano i cavalli che scalciavano, una agitazione sorprendente, devo dire è stata molto dura”.

La prima mossa sembrava validissima, molto più della seconda. Perchè ha deciso di invalidarla?
“Dico la verità, è una frazione di secondo e in quell’istante ho avuto la sensazione che c’era qualcosa che non mi convinceva. Così ho dato mossa falsa, poi mentre i cavalli stavano tornando al Verrocchino ho cercato di riflettere, mi è venuto il dubbio se avevo fatto bene o male”.

La mossa valida è stata figlia di questo ragionamento o del timore di non partire più?
“No, non è così. Nel posto dove sto io bisogna prendere decisioni immediate e non fare ragionamenti di questo tipo. Questa Carriera era difficile, ma non potevo accontentarmi. Una volta data la prima falsa ho resettato tutto ed ho iniziato nuovamente da capo”.

E adesso a mente fredda cosa dice?
“Faccio fatica a dirlo. Ho rivisto in tv il Palio, ma vorrei confrontare le due partenze e ragionarci. Così su due piedi non posso fare una disamina specifica”.

La mossa valida perchè l’ha data?
“Perchè nessuno era girato, tutti erano con il muso verso San Martino. Certo, qualcuno non era al suo posto, ma per me era basilare che tutti fossero girati nella direzione giusta”.

Mossa difficile, ma poteva diventare qualcosa di ingestibile.
“Infatti, devo ringraziare i fantini che hanno dimostrato grande responsabilità nonostante la difficoltà di questo Palio e la gestione di alcuni cavalli. Poteva degenerare invece è andata bene, merito anche dei capitani che sono stati molto collaborativi nelle prove”.

Bartolo Ambrosione anche ad agosto?
“Molto volentieri, se i capitani vorranno confermarmi per me sarà una gioia essere nuovamente in Piazza del Campo”.

A Siena si dice, “ha passato una bell’acquata...”.
“In effetti è vero e voglio ringraziare di cuore l’amico Enzo Giorgi, una persona fondamentale per me, per la sua esperienza ed umanità. Un uomo che vorrebbero avere tutti al proprio fianco anche perchè sa trasmetterti fiducia ed ha una sensibilità ed un amore per il Palio davvero unico”.
A cura di Andrea Bianchi Sugarelli da Corriere di Siena
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Brio: penso alle carriere del 2014

Messaggio  jabru il Gio Lug 04, 2013 4:42 pm

BRIO: "PENSO GIÀ ALLE CARRIERE DEL 2014. IL DOPOCORSA? MEGLIO SORVOLARE"
Andrea Mari alle Scotte circondato da tanti lupaioli
04/07/2013 15:18:44

Sembra la piazzetta della Lupa, la corsia di medicina d’urgenza dell’ospedale di Siena. Persone di tutte le età, dai giovani agli anziani, tutti al seguito del fantino Andrea Mari detto brio, ricoverato dopo la caduta alla fine dei tre giri.
Il brusio dei contradaioli della Lupa è tale che a Brio è stata cambiata anche la stanza, per far sì che il via vai di amici e conoscenti non disturbi il lavoro dei dottori. Oltre ai lupaioli infatti, tantissimi altri contradaioli e amici sono andati a trovare Andrea Mari, che dovrà stare per qualche giorno immobilizzato in posizione sdraiata.
Al fantino di Rosia è stata riscontrata soltanto, rispetto alle tantissime voci che girano in città, la frattura composta del bacino.
Un grave infortunio per il fantino che ha corso il Palio nella Lupa, che lo terrà fuori dal Palio di agosto. Brio, molto provato per la stanchezza e per le visite di tantissime persone, ha rilasciato una brevissima dichiarazione.

Per prima cosa, quali sono le tue condizioni? “Mi hanno riscontrato la frattura composta del bacino. Sono sereno e tranquillo, a parte la stanchezza dell’ospedale, perché so benissimo che salterò il Palio di agosto e sono già proiettato a prepararmi per il 2014. Meglio una grande corsa in un anno che due prestazioni mediocri”.

La frattura del bacino da cosa è stata causata? “Dispiace per l’incidente stupido dopo il Palio, perché la corsa era finita e ho preso il colonnino della mossa. Ma il colonnino l’ho solo strusciato, mentre poi mi è passato sopra il cavallo. Ho capito subito che qualcosa non andava bene”.

Cosa puoi dire dei fatti del dopo corsa? “Non ho le idee troppo chiare al riguardo. Sorvoliamo”.

A cura di A.R. da Corriere di Siena
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La favola di Tittia

Messaggio  jabru il Gio Lug 04, 2013 4:46 pm

LA FAVOLA DI TITTIA, QUELLA GRANDE FORZA CHE GLI DONA IL GIUBBETTO
Raggiunto Trecciolino nella storia dell’Oca. Montigiani lo portò in Fontebranda per il primo trionfo
04/07/2013 11:39:48

Sarà il magico giubbetto di Fontebranda, oppure non si sa cosa. Il fantino sardo-tedesco Giovanni Atzeni ha vinto il suo terzo Palio per l’Oca. Ieri Tittia è stato insieme ai contradaioli e alla dirigenza al seguito della comparsa tricolore per il Giro della vittoria.
Per Giovanni Atzeni è la terza vittoria in Piazza del Campo, di cui due ottenute sul filo di lana. La corsa del 2 luglio è stata per Tittia la consacrazione definitiva nell’Olimpo del Palio, grazie ad una cosa magistrale che lo ha reso protagonista per tutti i tre giri di Piazza, prima con l’ingresso a San Martino per superare le Torre, poi parando l’avversaria al secondo giro dopo aver battuto nei palchi al Casato. Infine, la chiusura allo scosso della Pantera al terzo San Martino e l’arrivo in volata chiudendo la Lupa.

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Assemblea strordinaria dell'Istrice

Messaggio  jabru il Ven Lug 05, 2013 9:28 am

Botte a Brio, contradaioli "allontanati" dall'Istrice
La comunicazione in un'assemblea affollatissima

Siena, 4 luglio 2013 – Assemblea affollata all’inverosimile quella che si è conclusa intorno alle 23,30 nell’Istrice. Tutti i contradaioli avevano compreso l’importanza della  riunione convocata in via straordinaria. D’urgenza. Argomento all’ordine del giorno la posizione di Camollia di fronte ai colpi dati al fantino della Lupa, a terra dolorante, da parte di due contradaioli. Vicenda su cui sta peraltro compiendo accertamenti anche la squadra mobile. Il seggio – che oggi dovrebbe uscire con una dichiarazione ufficiale - ha comunicato ieri sera al popolo la decisione di far prendere un “periodo di riflessione” ad entrambi, allontanandoli di fatto da Camollia. Ma non sarebbe stato comunicato  all’assemblea il periodo esatto.

Questa dunque l’immediata “punizione” per un episodio  che ha ricevuto la condanna unanime dell’ambiente paliesco e da cui l’Istrice, indipendentemente dal  fronte dell’inchiesta in corso, prende le distanze. E si dissocia. La comunicazione del priore e del seggio ha, come previsto, innescato un dibattito ampio e ricco di sfaccettature su una vicenda che riporta a galla ferite non ancora del tutto sanate.
Laura Valdesi     da La Nazione
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Secondi di terrore dopo la corsa

Messaggio  jabru il Ven Lug 05, 2013 3:00 pm

IL CASO, SECONDI DI TERRORE DOPO LA CORSA. I FILMATI RACCONTANO L'AGGRESSIONE
Calci e pugni al fantino caduto: amatori riprendono i momenti della rissa
05/07/2013 10:28:19

E’ storia praticamente di ieri, raccontata e romanzata dalla città. Il filmato dell'aggressione al fantino della Lupa Andrea Mari subito dopo la fine della corsa del Palio del 2 luglio scorso sta girando in tutta Siena. You tube propone tra i video in primo piano la carriera vinta dall’Oca filmata da un videoamatore da una terrazza nei pressi di Fonte Gaia e che comprende nel dopo corsa la scazzottata tra Istrice e Lupa.
Altri filmati amatoriali, con riprese soprattutto di cellulari e tablet, mostrano la feroce aggressione al fantino della Lupa riverso a terra dopo la caduta da Indianos. Già la sera del tre luglio era possibile vedere gli istanti del dopo corsa in seguito alla caduta di Brio.
Guardando le immagini dell’aggressione al fantino lupaiolo, si notano subito differenze rispetto all'aggressione dell' agosto del 2002 dei contradaioli dell'Istrice ai danni di Giuseppe Pes che correva nella Lupa.
La rovinosissima caduta di Brio da Indianos, con il grigio che nella perdita di equilibrio gli passa sopra, è la causa del più grave infortunio del fantino. Sono frazioni di secondo: due persone riescono ad arrivare al fantino, il primo per un solo istante colpisce Mari e scappa via, il secondo invece si sofferma a picchiare Brio con calci e pugni.

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Bighino: Mi dispiace per Brio

Messaggio  jabru il Ven Lug 05, 2013 3:04 pm

VALTER PUSCEDDU DETTO BIGHINO: "MI DISPIACE PER MARI SPERO TORNI PRESTO"
Ha corso su Naikè un Palio in cui doveva pensare solo alla rivale
05/07/2013 10:59:39

Valter Pusceddu detto Bighino ha fatto il suo solito Palio difensivo. Questa volta, nonostante le nerbate, la Lupa era riuscita a lottarsi la vittoria, sfumata per un soffio.

Come giudichi il tuo Palio? “Ero a fare un Palio con un ordine preciso nell’interesse della contrada dell'Istrice, che vedeva la Lupa impegnata al massimo, se mi dà buona la prima mossa, lui passa sicuramente dopo un giro un giro e mezzo in testa, magari c'è un altro tipo di nerbate e un altro tipo di cose. Il cavallo mio aveva preso un calcio dall’Onda, uno io nella gamba, sapevo che non ne avevo più. Ho tirato a partirgli a coppia, poi lui mi è scappato con quel cavallo più forte e ho fatto il possibile. E’ anche vero che ho permesso a Oca e Torre di andare a fare la loro corsa, se non faccio quello c'è solo la Lupa in testa a San Martino”.

Come ti sei trovato nell’Istrice? “Ringrazio la contrada dell’Istrice della fiducia che mi ha dato. Vorrei mandare un saluto al Mari che spero si rimetta presto. Mi dispiace per l'incidente che è successo”.

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"Esonerati" gli aggressori di Brio

Messaggio  jabru il Ven Lug 05, 2013 3:09 pm

L'Istrice "esonera" gli aggressori di Andrea Mari
05/07/13 - 12:38
La decisione presa dalla Contrada di Camollia dopo il brutto episodio dell'immediato dopo corsa di Provenzano

Tutta Siena ha condannato il brutto episodio di violenza che si è verificato nell'immediato dopo corsa del palio di Provenzano, quando due contradaioli dell'Istrice hanno aggredito con una rabbia inspiegabile il fantino della Lupa Andrea Mari detto Brio, dolorante a terra in seguito alla caduta. Un accanimento ingiustificato contro chi, oltre tutto, non poteva nemmeno difendersi. Cose che non fanno parte del palio abbiamo detto subito. E lo ribadiamo. Lodevole la presa di posizione della contrada di Camollia, che ieri sera si è riunita in assemblea convocata in via straordinaria, durante la quale il seggio ha comunicato la decisione assunta: prendere le distanze da quel gesto ed allontanare i due contradaioli dal rione, almeno per un periodo.
ANTENNARADIOESSE
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Il Priore dell'Istrice

Messaggio  jabru il Ven Lug 05, 2013 3:13 pm

Fabio, priore dell’Istrice: “Provvedimenti severi in atto, la nostra contrada non si riconosce in tali azioni”

La Contrada Sovrana dell’Istrice, alla luce degli avvenimenti che hanno fatto seguito alla Carriera del 2 luglio, dopo un doveroso confronto interno, si dissocia fermamente dal comportamento tenuto da singoli contradaioli nei confronti del fantino della Contrada rivale. Il popolo dell’Istrice, così si è espressa l’assemblea, non si riconosce in azioni che nulla hanno a che fare con la tradizione paliesca e sconfinano in gesti gratuiti non giustificati dall’enfasi del momento; la Dirigenza assumerà posizioni nette e provvedimenti severi verso chi si è reso responsabile del fatto, ribadendo che l’onore di una Contrada intera non può e non deve essere messo in discussione da nessuno. Il Palio che piace agli Istriciaioli è quello che si era visto fino allo scoppio del mortaretto, fatto di parate e di ostacoli alla vittoria della rivale, un Palio che la Città merita di ricordare per la sua straordinaria bellezza. L’episodio immediatamente successivo, lesivo in prima istanza della dignità della stessa Contrada Sovrana dell’Istrice, è da ritenersi inaccettabile ed è quindi doveroso il gesto di responsabilità che passa per quanto detto sopra e per le scuse a quanti coinvolti nella vicenda.
Il Priore Nicoletta Fabio
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Brio: l'operazione è riuscita

Messaggio  jabru il Sab Lug 06, 2013 12:56 pm

MARI, OPERAZIONE AL BACINO RIUSCITA. CAPITAN BURRINI: "ANDREA È UNO DI NOI"
Il massimo dirigente della Lupa: "Quattro giorni molto belli per la contrada, ora già al lavoro per agosto"
06/07/2013 10:48:59

Era vicino al letto di Andrea Mari, in ospedale alle Scotte, il capitano della Lupa Guido Burrini. L'operazione al fantino è riuscita alla perfezione grazie al lavoro del professor Krainz, coadiuvato da uno staff di cui facevano parte anche Andrea Causarano e Fulvio Bruni. L'attesa dell'operazione, terminata intorno alle 12,30 di venerdì che doveva ridurre la frattura al bacino riportata da Brio in occasione della caduta da Indianos subito dopo la fine della corsa del Palio, è stata il motivo per fare il punto della situazione con il capitano di Vallerozzi sul Palio passato e su quello che sta nascendo.
Cosa si può dire dei fatti immediatamente accaduti dopo la corsa? "Spero che la giustizia paliesca faccia il suo corso, tenendo presente che questi fatti nei nostri confronti sono ricorrenti. In questo momento c'è una forte sensibilità da parte della città e delle altre contrade affinché si prendano le giuste misure per evitare che si rovini definitivamente la nostra Festa".

Nei giorni successivi al Palio la corsia dell'ospedale ha visto un via vai di contradaioli inaspettato e veramente corposo. Ora queste massicce presenze sembrano essere un po' rallentate. Come mai? "Ho chiesto volutamente di rallentare questo via vai e di sospendere le visite che nelle prime giornate sono state veramente tante. Ho chiesto di rallentare per consentire a lui di riposare e non intralciare il traffico nelle corsie di ospedale. Ci sarà tutto il tempo per stargli accanto. Andrea è diventato uno di noi".

Tornando al Palio, come avete considerato Indianos, il cavallo da voi avuto in sorte? "Indianos era uno dei cavalli che in questo lotto ci piaceva di più perché è un cavallo esperto, con una buona attitudine alla Piazza e che Andrea Mari avrebbe montato volentieri".

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 6 luglio
a cura di Alarico Rossi

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Aggressione al Mari

Messaggio  jabru il Sab Lug 06, 2013 1:01 pm

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Aggressione a brio: parla il sindaco

Messaggio  jabru il Sab Lug 06, 2013 1:02 pm

Valentini: ‘Ampio rispetto per la presa di posizione della Contrada Sovrana dell’Istrice, ma non c’è spazio per vendette personali’

Bruno Valentini
“Come già espresso chiaramente e dimostrato nei fatti, questa Amministrazione Comunale intende prima di ogni altra considerazione riconoscere l’autonomia di ogni Contrada, nelle decisioni che esse possono prendere e negli atti e comportamenti. Ciascuna Contrada è pertanto pienamente responsabile delle azioni che compie, liberamente decise senza interferenze di sorta, mentre l’Amministrazione continuerà nella consolidata prassi di confrontarsi con le dirigenze di Contrada e col Magistrato delle Contrade ogni volta che lo si riterrà opportuno.
Sulla base di questa impostazione si vuole comunque esprimere ampio rispetto per la presa di posizione della Contrada Sovrana dell’Istrice avvenuta nella sua Assemblea, e riportata nelle parole dell’Onorando Priore Nicoletta Fabio, che ha preannunciato provvedimenti severi verso i colpevoli del gesto vile.
È convinzione profonda dell’Amministrazione Comunale che il Palio sia il coagulo di una passione collettiva, che, per quanto forte ed intensa, non può lasciare spazio alcuno a vendette personali o comportamenti inaccettabili sotto ogni profilo, che gettano un’ombra ingiusta e negativa su tutta la comunità senese, che non meritiamo. Sono comunque convinto che questo brutto episodio è talmente marginale che non può alterare lo straordinario valore della nostra festa di popolo che è una delle icone dell’immagine dell’Italia in Europa e nel mondo.
Quanto sopra detto, per ogni chiarezza, non interferisce né interferirà con il regolare corso della giustizia paliesca che compierà nei tempi dovuti le proprie autonome valutazioni”.
Bruno Valentini – sindaco di Siena
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Le statistiche di questa carriera

Messaggio  jabru il Sab Lug 06, 2013 3:54 pm

LE STATISTICHE DEL 2 LUGLIO 2013
News 06-07-2013


Riportiamo alcune statistiche di Palio relative all'ultima Carriera del 2 luglio:

- Lo Specialista ha corso la terza Carriera di fila per i colori del Valdimontone diventando il cavallo più ''fedele'' per la contrada dei Servi insieme a Etrusco, anche lui a quota tre Carriere (2 luglio 1991, 16 agosto 1992, 2 luglio 1994).

- L'Oca si conferma più ''affezionata'' alla Carriera di Provenzano. E' infatti dal lontano 1977 che la contrada di Fontebranda non vince il 16 agosto. In quell'occasione l'accoppiata vincente era formata da Andrea De Gortes detto Aceto e dal cavallo Rimini. Le successive vittorie fino ad oggi di Fontebranda sono state tutte ottenute il 2 luglio.

- Guess ha centrato il successo al quarto tentativo in Piazza del Campo. Ricordiamo che l'esordio del grigio avvenne il 16 agosto 2008 nel Nicchio con Alberto Ricceri detto Salasso.

- Per Giovanni Atzeni detto Tittia si tratta del terzo successo su un totale di 19 Carriere corse. Tutte e 3 le vittorie sono state ottenute per i colori dell'Oca

- Era dalla Carriera 16 agosto 2009 che Luca Minisini detto Dè non correva in Piazza del Campo. In quell'occasione il fantino livornese corse per i colori dell'Aquila sul cavallo Indira Bella.

- L'ultima Carriera in cui la Pantera era giunta seconda fu quella del 16 agosto 2006 quando Andrea Mari detto Brio su Choci sfiorarono il Cappotto per la contrada di Stalloreggi.

Francesco Zanibelli da OKSIENA
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Blitz degli animalisti

Messaggio  jabru il Mar Lug 09, 2013 6:20 pm

Blitz degli animalisti contro la Rai per la diretta del Palio
09/07/13 - 14:52
L'associazione Centopercentoanimalisti ha appeso uno striscione davanti agli studi di corso Sempione con scritto: "Chi supporta gli assassini è complice"

Nonostante che durante il palio di luglio non siano accaduti incidenti che hanno coinvolto i cavalli e che, anzi, l'opinione pubblica si sia concentrata sugli episodi che hanno invece avuto per protaginisti gli "umani" nel dopo corsa, gli animalisti non demordono e attaccano di nuovo il palio, "uno degli 'spettacoli' più indegni del mondo", secondo l'associazione Centopercentoanimalisti che nella notte ha appeso uno striscione davanti agli studi di corso Sempione con scritto: "Chi supporta gli assassini è complice". "Per noi, la morte di un Cavallo nel Palio è un vero assassinio, preparato e organizzato - si legge nel comunicato degli attivisti -. Le condizioni in cui corrono gli Animali, la pista, le curve, le urla della folla, il cinismo e l'incoscienza dei fantini fanno sì che la morte dei Cavalli sia un fatto messo in conto, preventivato: fa parte della "festa". Non a caso solo negli ultimi 40 anni sono morti solo a Siena più di 50 Cavalli, tra corse, prove, e Animali abbattuti in seguito a incidenti. Una strage, che continua alimentata dalla follia dei contradaioli e da chi ricava guadagni dall'afflusso dei turisti"
AntennaRadioEsse
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Re: Provenzano: dopo Palio

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