Cavalli

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"PRESUNTI MALTRATTAMENTI AI CAVALLI, IL COMUNE DEVE DIFENDERE IL PALIO"

Messaggio  jabru il Mer Giu 07, 2017 6:43 pm

Esiste presso il Tribunale di Siena un procedimento giudiziario per presunti maltrattamenti ai cavalli. Ricordando che, al di là degli esiti giudiziari per le singole persone che riguardano solo la magistratura, il legittimo interesse della comunità senese è difendere l'immagine del Palio e tenerla al riparo da strumentalizzazioni e prevedibili generalizzazioni, davvero non capiamo perché il Comune di Siena, attraverso un'apposita delibera di giunta, abbia conferito l'incarico ad un legale per partecipare al processo come parte offesa.
Da un lato tale decisione appare quantomeno affrettata, dall'altro rischia di far trovare il Comune di Siena, paradossalmente, in compagnia di soggetti esterni ostili al Palio e molto aggressivi, quasi sempre disinformati sui significati della Festa, e interessati principalmente ad ottenere risalto mediatico e finalità collaterali.
Speriamo che il Comune di Siena ci ripensi e, al di là degli esiti giudiziari per i singoli, trovi il modo di difendere il Palio senza ambiguità e rappresentando la generalità dei senesi.
Vorremmo che, almeno nella tutela della nostra Festa, il Sindaco dimostrasse finalmente di aver capito quale è il ruolo del Comune di Siena evitando di lasciare facili occasioni di ribalta a chi non vuole bene a Siena e al Palio, come è purtroppo già accaduto in occasione della manifestazione animalista dello scorso anno.

Andrea Corsi - L'Alternativa

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CONCLUSO IL PERCORSO DI ADDESTRAMENTO DEI CAVALLI DA PALIO

Messaggio  jabru il Mer Giu 07, 2017 6:44 pm

Con l’ultimo appuntamento di Mociano, si è concluso il percorso addestrativo per i cavalli iscritti al protocollo del 2017. Vediamo di fare un piccolo bilancio alla luce di quanto emerso il questi mesi di corse e di allenamenti. Sono in tutto 79 i cavalli in età da palio che hanno concluso regolarmente il l’addestramento compiendo i due appuntamenti a Mociano ed i due Moticiano previsti dal regolamento. Di questi però, solo 68, se supereranno i cancelli delle previsite e, per alcuni quello delle prove regolamentate, potranno accedere alla tratta. I restanti 11 infatti non hanno maturato alcuna esperienza sul tufo e quindi per loro, almeno per il Palio di luglio, il cammino si interromperà la mattina del 28 giugno. Tra i cavalli che non hanno terminato l’addestramento, c’è anche Quadrivia, la cavallina di Remo Carli che quindi quest’anno non vedremo al canape la sera del Palio. Casi a parte sono invece quelli di Tempesta da Clodia che pur avendo terminato il percorso, ha però disputato 3 appuntamenti a Mociano e solo un Monticiano, nonché quello del più volte citato Oppio, assente ad un Mociano obbligatorio dietro presentazione di certificato veterinario. Su tale questione che sta tenendo banco da diversi giorni tra gli addetti ai lavori, il sindaco Valentini si è più volte espresso dichiarando di preferire le regole alle deroghe; così per il vincitore nel Drago del 2014 la strada sembrerebbe segnata, ma l’ultima parola spetta comunque ai veterinari. E’ ovvio che senza il forte barbero di Giuliano Brandini la festa perderebbe uno dei suoi protagonisti più attesi e la sua eventuale assenza potrebbe incidere sulle scelte dei capitani del 29 mattina. I dieci condottieri hanno dichiarato nelle varie interviste rilasciate di gradire un lotto livellato verso l’alto, ma le impressioni che si percepiscono in giro a tre settimane dalla tratta sono di stampo opposto. Saranno quindi le previsite a dare un quadro più chiaro della situazione, ma anche in caso di scelta verso il basso, cavalli in grado di sostituire degnamente i bomboloni non mancano certamente, anche se la presenza di alcuni palii ad ingaggio che si svolgono immediatamente prima (Castiglion Fiorentino, 18 giugno), e subito dopo la carriera di Provenzano (Bientina, 16 luglio, la cui “concorrenza” potrebbe farsi sentire anche per l’Assunta visto che nel paese in provincia di Pisa quest’anno si terrà pure lo straordinario, il 27 agosto), potrebbero togliere, come già accaduto nel recente passato, alla festa senese alcuni soggetti.

Di seguito elenchiamo i cavalli che hanno concluso l’iter di addestramento. Con l’asterisco sono indicati i soggetti che, non avendo maturato alcuna esperienza in Piazza effettueranno, se idonei dopo le previsite, solo la notte.


Bombardino
Fulmine Femmina
Lauretta Mia
Mali Boom Boom
Mississippi
Morosita Prima
Occole’
Ondina Prima
Orgolese
Osama Bin
Parledi
Phatos De Ozieri
Polonski
Porto Alabe
Preziosa Penelope
Quantovali
Quarzus
Quasimodo Di Gallura
Que Masca
Quebeck Sauro
Queen Winner *
Querida Di Marchesana
Querida Moura *
Questurino
Quore De Sedini
Radeski
Raktou
Raol *
Remistirio
Remo Secondo
Remorex
Renazols
Reo Confesso
Resolza
Reverenda Madre *
Rexy
Rio Manigos
Rocco Nice
Rocco Ro
Rodrigo Baio
Rombo De Sedini
S’othieresu
Saburghesa
Salute
Sapienza
Sapore Bayo
Sarbana
Sarulesu Isteddau *
Sauzer
Savage
Scandaloso
Schietta
Smeraldo Nulese
Sognadora
Sogni
Soleandros
Solero
Solu Tue Due
Soraya Brillante
Sorighittu
Stallinek *
Su Re
Sunto
Superbia De Sedini *
Tabacco
Tabar
Takatursa
Tale E Quale
Tempesta Da Clodia *
Tiago Baio *
Tiepolo *
Tighelzoene
Tonina
Tornada *
Tornasol
Tottubellu
Tottugoddu *
Trattu De Zamaglia
Tristezza
Tue Galana
Turbillon *

Davide Donnini da OKSiena
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Caria: “Preziosa Penelope è in gran forma, attendo le scelte dei capitani”

Messaggio  jabru il Ven Giu 16, 2017 7:11 pm

C’è grande attesa per le previsite della prossima settimana: il Palio si avvicina, cavalli e fantini si preparano al grande appuntamento. Francesco Caria, con i suoi barberi, chiuderà la due giorni al Ceppo e, ovviamente, presentarà Preziosa Penelope. La regina del 2016 “è ancora in grande forma e promette battaglia”. Caria attende le decisioni dei capitani: “il mio compito è allenare bene la cavalla e portarla alla Tratta, per il resto aspetto le scelte che verranno fatte”.
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Tornasol, il cavallo che ha rifiutato di correre

Messaggio  jabru il Mar Lug 04, 2017 7:32 pm

Con il sole che gli illumina la criniera e si diverte a confondere la realtà, quel cavallo nero sembra davvero un mitico destriero. Un ippogrifo senza ali, fiero e orgoglioso, ribelle e luciferino. A un tratto alza lo sguardo, ti fissa negli occhi e hai la sensazione che ti sussurri qualcosa: «Vi ho fregato tutti, ma non diventerò una bistecca». E non solo perché i regolamenti del Palio vietano che un «barbero» sia spedito al macello, ma perché Tornasol, cavallo della contrada della Tartuca iscritto nel nobile Protocollo equino, è proprio un tipo furbo e tosto e ha un padrone con le spalle larghe, Mark Getty, nipote del milionario Jean Paul.
È già passato alla storia, Tornasol. Non solo per aver paralizzato per un’ora e mezzo con il suo «no» i quindicimila e forse più di Piazza del Campo, tutta Siena e mezza Italia incollata alla diretta televisiva con tanto di telegiornale rinviato, ma per aver «gridato», con il linguaggio di un eretico ronzino, che è lui il re del palio. Scalciando, sbuffando e sgroppando alla curva del Casato e rifiutandosi di partecipare alla corsa. E tutto questo è accaduto nel giorno del suo debutto.

Alla fine, dopo un consulto tra veterinari ed esperti della kermesse, lo hanno escluso dalla corsa per «alterato stato psico-fisico» e per i suoi «attacchi di panico» (cosa mai accaduta nella storia), che ai più sono apparsi una sfida e non un atto di paura. Tanto da farlo diventare in pochi minuti il Bucefalo dei social network. O l’improbabile protagonista di un romanzo. Qualche messaggio sul cavallo «obiettore»? «Jack Tornasol è uscito dal gruppo», «Non mollare», «Meglio di Napoleone», «Il vero vincitore del Palio». E altre cavalcate di post, sms, tweet e chi più ne ha ne metta.
«Non ci sorprende. Tornasol ha coraggio da vendere, una sensibilità e un’intelligenza fuori dal comune», dicono alla scuderia di Valiano, la prima frazione del comune di Castelnuovo Berardenga, a un paio di chilometri da Siena. Dove ieri il cavallo si è goduto biada, acqua fresca a volontà e anche una galoppata in solitaria, senza fantini sul groppone. E adesso che cosa farà? Non correrà più in Piazza del Campo. E quasi certamente uscirà dal Protocollo equino, l’albo dove sono iscritti non solo i cavalli più veloci e promettenti ma anche i più affidabili. «Ma siccome è un ottimo cavallo non avrà problemi a partecipare ad altri palii o corse», dicono alla scuderia. Mentre gli animalisti sperano che un giorno possa riacquistare «la libertà perduta».

Il suo fantino-allenatore, Luigi Bruschelli, in arte Trecciolino, ha il morale sotto i tacchi e non riesce a spiegarsi cosa sia successo nella psiche del suo compagno. A Siena è arrivato quando aveva tre anni, acquistato da Mark Getty in Sardegna, dove trionfano i mezzosangue angloarabi, la razza predestinata per il Palio. E a Siena è stato allevato, si racconta, tra dolci colline e tanto affetto. «Tornasol è la gioia dei bambini — dicono alla scuderia di Valiano — quando li vede diventa tenerissimo. A un ragazzino ha appoggiato la testa sulla spalla facendosi coccolare. Una magia».

I maligni dicono che qualcuno forse ha sbagliato mix, che è stato innervosito da qualche ricostituente. «Nessun beverone», giurano i contradaioli. Ma in serata la Procura ha annunciato che sta indagando e che ha inviato i carabinieri-forestali per effettuare alcune analisi. Tornasol ha anche un altro primato. «Senza volerlo ha fatto giurisprudenza — dice Duccio Balestracci, docente di Storia medievale all’Università di Siena ed esperto del Palio — perché per la prima volta nella storia è stato deciso che un cavallo stressato e non infortunato non corresse. Un provvedimento per salvaguardare l’animale ed evitargli rischi». Tornasol torna a guardarci con i suoi occhi neri e furbissimi. Ma siamo proprio sicuri che non abbia capito niente?
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Caso Tornasol: "Articolo 50, dubbi di legittimità"

Messaggio  jabru il Lun Lug 10, 2017 5:23 pm

La Tartuca non è intervenuta con un documento dopo l'assemblea straordinaria sulla vicenda dell'esclusione del cavallo Tornasol dalla Carriera di Provenzano in base all'articolo 50 del Regolamento del Palio. L'ha fatto invece, con una lunga lettera inviata alla nostra redazione, l'ex priore di Castelvecchio, voce autorevole della Contrada, Giordano Bruno Barbarulli. Che a conclusione della sua argomentazione invita "ad evitare possibili future arbitrarie applicazioni dell'articolo in questione". .

"A mio avviso, sebbene opportuna perché risolutiva di una situazione pericolosa non ulteriormente procrastinabile, - scrive Barbarulli - l‘applicazione dell’art. 50 nell’imminenza della corsa del 2 luglio scorso ha qualche dubbio di legittimità ed è stata certamente inusuale.



Il Regolamento per il Palio è diviso in VII Capitoli, il cui ordine scandisce cronologicamente i tempi della Festa. Il IV Capitolo - che comprende gli articoli dal 34 al 51 (quindi anche l’Art. 50) - è intitolato “Della presentazione, scelta ed assegnazione a sorte dei cavalli”. Il V Capitolo - che comprende gli articoli dal 52 al 71 - è intitolato “Delle corse di prova e dei fantini” e stabilisce anche le norme per un eventuale esonero dalle prove stesse. Il VI Capitolo - che comprende gli articoli dal 72 al 92 - è intitolato “Del corteo storico e della corsa del Palio”.

L’Art. 87 del VI Capitolo indica, “salvo ogni particolare disposizione riferentesi alla corsa del Palio”, quali sono “le norme che disciplinano l’effettuazione delle prove applicabili (anche) a tutto quanto concerne lo svolgimento della corsa stessa”. Più precisamente sono quelle contenute nell’art. 41 penultimo e ultimo comma, nell’art. 54 ultimo comma, nell’art. 59, e negli artt. dal 63 al 70. Non è dunque citato l’Art. 50, che non è neppure una “particolare disposizione riferentesi alla corsa del Palio”. D’altra parte le modalità stesse della procedura di esclusione di un cavallo dalla corsa prevista da detto articolo (Collegio Veterinario e parere a maggioranza) non sembrano indicare una procedura d’urgenza, ma tracciano piuttosto un iter complesso (nomine dei Veterinari) non scevro da possibili dilatazioni dei tempi e quindi appare predisposto per le prove.

Quanto sopra richiamato solleva ragionevoli dubbi sull’applicazione tout-court del 5° comma dell’Art. 50 al momento della corsa. A ciò si aggiunga che alla consueta motivazione di “lesione gravissima o di malattia gravissima sopravvenuta” (normalmente durante le prove) è stata estensivamente affiancata l’innovativa “alterazione della condizione psico-fisica” del cavallo.



Partendo dunque dal presupposto che prima di togliere ad una Contrada il diritto di partecipazione, il Palio può essere rimandato dall’Autorità Comunale al giorno dopo (come più volte è accaduto) appare conveniente stabilire in quali casi eccezionali e con quali motivazioni (forse su parere dei veterinari espresso all’unanimità e non a semplice maggioranza) l’Art. 50 possa essere applicato anche nell’imminenza della corsa con la conseguente esclusione di una Contrada. Tutto ciò per evitare possibili future arbitrarie applicazioni dell’articolo in questione"

La.Valde. da La Nazione
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“Tornasol: non c’è relazione tra sostanze rilevate e comportamento del cavallo”

Messaggio  jabru il Gio Lug 27, 2017 6:44 pm

Riportiamo il comunicato del procuratore capo Salvatore Vitello.

“Con riferimento al procedimento penale iscritto a seguito dei prelievi effettuati la sera del 2 luglio 2017 sul cavallo Tornasol, assegnato alla contrada della Tartuca, atteso l’interesse pubblico della vicenda, si comunica che sono pervenuti i risultati delle analisi nonché la relazione di valutazione tecnica del competente ufficio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

A fronte della negatività delle analisi relative ai prelievi effettuati alla data del 29 giugno 2017 è stata riscontrata, per i prelievi del 2 luglio scorso, la positività delle stesse con riguardo ad alcuni farmaci. In relazione a tale aspetto le indagini proseguono per svolgere i necessari approfondimenti.
Allo stato non sussiste invece alcuna relazione tra le sostanze rilevate nel sangue ed il comportamento tenuto dal cavallo Tornasol durante i tentativi di entrata tra i canapi”.
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Tornasol si diverte a rubare il mangiare ad un "collega". Bruschelli: "Tornerà in Piazza"

Messaggio  jabru il Ven Ago 04, 2017 7:15 pm

Tornasol, il cavallo che a luglio non ha corso il Palio di Provenzano per i colori della Tartuca e le cui analisi del sangue sono al centro di una indagine della Procura di Siena, è stato iscritto alla previsita della Carriera di agosto. Tornerà quindi in Piazza, probabilmente anche per le prove di notte oltre che per la Tratta. La conferma arriva dalla lista ufficializzata oggi, 2 agosto 2017, dal comune di Siena, già annunciata dal fantino e allenatore Luigi Bruschelli in una intervista rilasciata al blog "Brontolo dice la sua" di Pier Camillo Pinelli detto Spillo. Uno scambio di battute molto interessante quello tra Trecciolino e l'ex fantino, oggi diventato blogger. E soprattutto immagini belle e divertenti del cavallo che furbamente riesce a rubare un po' di pranzo ad un altro cavallo "collega" che si trova nel box accanto.
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Piccolo incidente per Osama Bin che scivola al Ceppo: probabile esclusione per il Palio

Messaggio  jabru il Lun Ago 07, 2017 7:40 pm

Un infortunio è capitato questa mattina al cavallo Osama Bin. Il barbero, che vanta un solo Palio corso (nel luglio 2015 nell’Onda) e che possiede certamente buonissime qualità, è letteralmente scivolato mentre stava effettuando i normali esercizi di controllo alla clinica veterinaria del Ceppo.
Una caduta accidentale quanto banale, avvenuta come può avvenire ad ognuno di noi scivolando per strada, che gli ha causato tuttavia una ferita e un po’ di escoriazioni. Naturalmente il cavallo sta bene e non ha riportato serie conseguenze in questa scivolata. Ma a questo punto emerge un dubbio: i veterinari gli faranno passare le previsite? Si fa la strada l’ipotesi di una sua esclusione.
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Gli eroi del Palio: Re Artù, la favola è finita

Messaggio  jabru il Ven Ago 11, 2017 6:54 pm

– I barberi che hanno scritto la storia del Palio diventano per i contradaioli eroi romantici. Di cui conservare le foto, i ritagli di giornale e soprattutto, nel cuore, le emozioni che hanno regalato. «Re Artù è stato uno di questi, proprio così. Anche l’altro mio cavallo che ha vinto il Palio, Urban II, lo amavo molto. Ma Artù era speciale, forse perché è stato il primo a farmi conoscere cosa rappresenta un cavallo per una Contrada, quando vince», racconta Rodrigo Bei.

L’imprenditore umbro fra fine anni ’90 e inizio del nuovo secolo ha portato molti cavalli in Piazza. Alcuni hanno avuto successo, altri meno. Re Artù, sauro con l’inconfondibile lista bianca in fronte, nel 1998 ha trionfato nel Nicchio, partendo di rincorsa montato da Il Bufera, dopo una corsa rocambolesca. In via dei Pispini lo portano sempre nel cuore anche se il cavallino ormai non c’è più.
«Era nato nel 1990 e si è spento nella primavera 2015, se non ricordo male. Aveva un enfisema polmonare che purtroppo non gli ha permesso di invecchiare ancora, sebbene avesse già 25 anni. Dove si trova? Riposa nella mia proprietà di Promano, a due passi da Città di Castello. No, non ho messo lapidi sono i ricordi che contano», conferma Bei. Qui era arrivato dopo la permanenza a Siena per qualche mese – era il 2013 –, finché Bei non aveva mandato un van a riprenderselo nell’agosto di quell’anno per riportarlo in Umbria dopo un polverone mediatico.

«Lo comprai che aveva sei mesi di vita, in Sardegna. A livello genealogico era di qualità in quanto uno degli ultimi figli di Fox Trott. Un mezzosangue che aveva osato sfidare i puri quando ancora correre in Piazza a questi ultimi non era stato vietato. Un cavallo che girava in una moneta, maneggevole. La classica bicicletta. Il primo dei suoi 9 Palii – rammenta Bei – fu nel 1995, nella Lupa montato da Massimino, tre volte è stato nella Pantera, poi Istrice, Civetta, Bruco e Valdimontone. Un cavallo che ha lasciato un ottimo ricordo. Dovunque è andato l’hanno sempre trattato da re».
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Morosita Prima al Ceppo per accertamenti

Messaggio  jabru il Gio Ago 17, 2017 10:48 am

La cavalla coinvolta in una caduta con la Torre al Casato


SIENA. Il cavallo Morosita Prima della Contrada Sovrana dell’Istrice durante la Carriera di oggi, 16 agosto, ha riportato un trauma all’arto posteriore destro. Prontamente soccorso e stabilizzato è stato trasportato alla clinica veterinaria Il Ceppo presso la quale sono in corso gli accertamenti del caso.
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MOROSITA INFORTUNATA, IL BARBERO DELL'ISTRICE TRASFERITO AL CEPPO

Messaggio  jabru il Gio Ago 17, 2017 11:10 am

La cavalla montata dal Tittia ha subito un trauma al posteriore destro




Il cavallo Morosita Prima della Contrada Sovrana dell'Istrice durante la Carriera di oggi, 16 agosto, ha riportato un trauma all'arto posteriore destro. Prontamente soccorso e stabilizzato è stato trasportato alla clinica veterinaria Il Ceppo presso la quale sono in corso gli accertamenti del caso.
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Onda, a cena in 800. Corona di alloro per Porto Alabe

Messaggio  jabru il Sab Ago 19, 2017 5:45 pm

’ tornato nella sua stalla, il vecchietto. Dopo aver effettuato insieme alla comparsa e al popolo dell’Onda, il giro della vittoria, Porto Alabe è rientrato a ‘casa’. Finalmente da re di piazza. Ad attenderlo nel box un cartellone di bentornato e una corona di alloro, che il cavallino ha ‘indossato’ orgogliosamente. Infinita la gioia per il suo grande – attesissimo – successo, da parte di tutta la scuderia Milani e per i proprietari Fabrizio Brogi e, appunto, Massimo MIlani, che lo adorano.

Porto Alabe tornerà a sfilare sulle lastre sabato prossimo, 26 agosto, in occasione del corteo della vittoria dell’Onda, di cui sarà il grande protagonista. Intanto proseguono i festeggiamenti della Contrada, con il ‘cittino’ che anche oggi è stato portato a ‘passeggiare’ mattina e pomeriggio per le vie della città: addirittura 800 gli ondaioli che stasera ceneranno in Malborghetto. Qualche contradaiolo ha portato con sé anche un gattino di peluche, in riferimento al discorso tenuto dal fantino della Torre Andrea Mari durante la cena della prova generale, tema che ha tenuto molto banco anche sui social.

Ha fatto il giro del web anche "il caldo abbraccio con Sinta Tantra, la pittrice inglese del Palio del 16 agosto 2017, poco prima della sua partenza per Londra e poi per Hong Kong per una esposizione internazionale. Il cuore di Sinta - dice il sindaco Bruno Valentini - é stato toccato dalla magia del Palio e di Siena e mi ha chiesto, con le lacrime agli occhi, di ringraziare le Contrade e tutti i senesi per le emozioni che ha vissuto in questi giorni meravigliosi".La Nazione
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Morosita, gara per darle affetto e carezze

Messaggio  jabru il Mer Ago 23, 2017 12:37 pm

La cavallina infortunata dell'Istrice è alla clinica del Ceppo

Siena, 23 agosto 2017 - "Morosita Prima (la cavalla con cui l'Istrice ha corso il Palio di agosto, ndr) è ancora presso la Clinica Veterinaria del Ceppo, per "smaltire" il trauma occorsole durante il Palio del 16 agosto. Le cure sono state tempestive ed anche l'amore non le manca. Oltre ai proprietari - dice il sindaco Bruno Valentini in un post sul suo profilo Facebook - numerosi contradaioli la visitano ogni giorno, desiderosi di vederla tornare in forma. Nella grande maggioranza delle altre "corse" che si svolgono in Italia ed all'estero, nessuno si sarebbe prodigato per Morosita come a Siena e nel caso che i proprietari non vedessero in lei un futuro da "fattrice" (o per qualsiasi altro motivo) , il pensionario del Comune è eventualmente pronto ad accoglierla, insieme ad altri "colleghi", più o meno famosi. #Sienaunica"
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Cavalli, i paliotti portano via da Siena i 'bomboloni'

Messaggio  jabru il Mar Set 12, 2017 5:33 pm

OCCHIO allo scippo. Se Siena non corre (presto) ai ripari c’è il rischio che le venga portato via con la forza (dei soldi) un patrimonio costruito negli anni grazie anche ad investimenti importanti: il suo parco cavalli da Palio. Le nuove regole imposte a livello nazionale di fatto impediscono ormai l’impiego dei puri nelle manifestazioni più importanti in Italia. Che, gioco forza, guardano a Siena come serbatoio a cui attingere a piene mani per pescare il numero di mezzosangue adeguato e, soprattutto, allenato per compiere uno sforzo da atleta. Non sembri un termine forte, scippo. I fatto parlano chiaro. A parte Legnano, ultimo baluardo dei puri, tutti gli altri paliotti hanno dovuto ricorrere ai mezzosangue, da Bientina a Piancastagnaio. Adesso Asti. Che con i suoi 21 rioni calamita ben 42 cavalli, visto che ce ne vuole anche uno di riserva. E che nomi! La lista annovera ben 19 soggetti iscritti all’Albo, fra prima scelta e, come detto, riserva. Tre hanno corso il Palio – Ondina prima, Querida de marchesana e Su Re – ed altrettanti lo hanno addirittura vinto. Nell’elenco di chi salirà sul van diretto in Piemonte, già a partire da oggi anche se le previsite iniziano domani, figurano infatti la regina del cappotto 2016 Preziosa Penelope, Sarbana che ha dominato lo scorso Provenzano e Polonski.
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«Incetta di cavalli? La Festa non rischia. Il Comune rifletterà insieme ai capitani»

Messaggio  jabru il Ven Set 22, 2017 6:14 pm

Siena, 22 settembre 2017 - Autunno. Si chiude l’anno paliesco. Le Contrade che hanno vinto festeggiano e le altre già pensano al 2018. A sottolineare questo passaggio del sindaco Bruno Valentini, che porta le 70 monete in dono a chi vince a luglio, il suono delle campane di piazza San Francesco.

Cala la sera, c’è un’aria frizzante. Chi a Siena vive il ritmo delle stagioni attraverso le tradizioni contradaiole avverte che si sta per voltare pagina. «Quelle stesse tradizioni che hanno consentito alla città di restare ben salda in piedi anche nei suoi momenti più difficili», sottolinea Valentini riferendosi agli anni in cui vennero a galla tutti i problemi del Monte. Solo un accenno, ieri era un giorno di festa. Tutti al ricevimento elegante nel chiostro di San Francesco. Ma il sindaco parla di «autunno» e di «chiusura della stagione paliesca».

Non si tira indietro quando, a margine, si accenna al timore che Siena diventi serbatoio per i cavalli di tutti i paliotti d’Italia. «Quando mi sono insediato c’era il dibattito su come alimentare il parco equino, prima eroso dalla crisi e adesso dalla interferenze delle altre manifestazioni. Dico soltanto che in Piazza servono cavalli affidabili e non i più veloci, soggetti che sanno affrontare gli impegni dei quattro giorni. Non abbiamo la frenesia del cronometro ma vogliamo cavalli adatti per razza, morfologia e addestramento alla Piazza. Dunque non vedo rischi per il Palio. Comunque il Comune rifletterà e lo farà insieme ai capitani», ribatte il sindaco ai timori innescati dall’incetta astigiana di mezzosangue dell’Albo.

E aggiunge: «Ho letto anche le sottolineature degli allenatori. Ricordo che già il Comune ha aumentato di 25 mila euro le risorse per i proprietari. Ho letto che vorrebbero che le Contrade dirottassero una piccola parte delle risorse destinate ai fantini sui barberi. Non mi esprimo, prima il confronto con i capitani», conclude il sindaco.
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Tornasol: la procura archivia

Messaggio  jabru il Gio Set 28, 2017 7:22 pm

CASO Tornasol, la procura ha chiuso le indagini. E chiesto al gip, una decina di giorni fa, l’archiviazione. Nessun maltrattamento di animali, insomma, nella vicenda che aveva fatto parlare tutta Italia. Quel cavallino del Palio al debutto in Piazza che per oltre un’ora si era rifiutato non solo di entrare fra i canapi ma, alla fine, addirittura di avvicinarsi al Casato come fosse nel panico, aveva tenuto incollati gli spettatori alla televisione. Tornasol, montato da Trecciolino nella Tartuca, era addirittura diventato il simbolo dell’animale che dice ‘no’ all’uomo. Un idolo su internet.
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Tornasol, la procura archivia il caso

Messaggio  jabru il Gio Set 28, 2017 7:25 pm

I farmaci non hanno influito nel comportamento di Tornasol: avevano uno scopo terapeutivo
Come si può leggere questa mattina nella Nazione di Siena, la procura ha archiviato il caso del cavallo Tornasol ritenendo che i farmaci utilizzati non avevano altro scopo se non quello terapeutico. Il cavallo, toccato a sorte alla contrada della tartuca nel Palio del 2 luglio, si era rifiutato di entrare far i canapi e per questo, dopo una lunga attesa, era stato fatto rientrare nell'Entrone, non correndo così la carriera. Subito era iniziata un'indagine per capire le cause di tale comportamento e quindi quale fosse la condizione psico-fisica del cavallo. I prelievi effettuati il 2 luglio mostrarono una positività ad alcuni farmaci, ma una nota della procura di fine luglio annunciava che questi non avrebbero influito nel comportamento del cavallo Tornasol durante la carriera del 2 luglio. L'assenza della cartella clinica del cavallo ha reso più complessa l'indagine che altrimenti si sarebbe potuta risolvere in tempi più brevi. Così dopo più di un mese e dopo aver sentito le persone informate sui fatti come il capitano, il fatino, il barbaresco e il veterinario, il pm Aldo Natalini ha archiviato il caso Tornasol.
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