La Carriera e il dopo carriera

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La Carriera e il dopo carriera

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 11:45 am

02/luglio/2014 - 10:35



Il giorno più atteso è arrivato: è Palio
SIENA

Un drappellone rosso come il sangue, l'amore e la passione

Un Palio moderno e tradizionale insieme. Un cencio che piace al pubblico del Cortile de
Il Grande giorno è arrivato, in piazza del Campo è tempo di Palio. La prova generale è stata vinta dall’Onda. Il galoppo di Silvano Mulas e Osvaldo è arrivato dopo due giri a compimento per il raggiungimento della prima piazza ed è servito a mettersi in mostra. Tornati in contrada, ecco spuntare la voce dell’ennesimo avvicendamento in questo Palio che, in fatto a cambi di monte, è tornato ad essere alla vecchia maniera: si prospetta infatti un possibile ritorno di Sebastiano Murtas nella tartuca che dopo la caduta alla terza prova potrebbe difendere i colori di Castelvecchio per la sera del Palio.

Per godersi il Palio in sicurezza è necessario osservare alcune regole. I divieti imposti dalla questura con ordinanza, i senesi ormai li conoscono bene: non si può entrare nella pista, lanciare oggetti e ostacolare in qualunque modo lo svolgimento della corsa. Non è possibile introdurre all'interno della piazza del Campo seggiole e sgabelli, tavolini, panche e cassette, passeggini e carrozzine. Non è consentito portare al seguito bevande in bottiglie di vetro o in contenitori metallici, dato che è autorizzata soltanto la vendita di bibite in involucri di plastica e cartone. Vietato, infine, portare o vendere, all'interno della conchiglia, palloncini di qualsiasi specie o forma, che potrebbero pregiudicare il buon andamento della manifestazione. Proibiti anche gli schiamazzi, i clamori scomposti e ogni manifestazione turbolenta che possa suscitare contrasti o disordini o, comunque, nuocere alla serenità o al decoro della festa. Qualche consiglio si rivolge, in particolare, ai turisti che si trovano a Siena di passaggio in occasione dell'evento. Dato l'afflusso considerevole di persone previsto è sempre meglio non portare al seguito oggetti di valore o borse, avere a portata di mano l'acqua, rigorosamente in contenitori di plastica, ed evitare di portare bambini troppo piccoli nel Campo, che potrebbero non riuscire a tollerare il caldo, alimentato anche dalla folla. Una volta all'interno della conchiglia è, infatti, difficoltoso uscirne. Altra raccomandazione importante è quella di rivolgersi immediatamente alle forze dell'ordine, presenti dentro e fuori dalla Piazza, o al più vicino Ufficio di polizia, se qualcuno si è perso, soprattutto se si tratta di minori.
Corriere di Siena


Ultima modifica di jabru il Ven Lug 04, 2014 7:28 pm, modificato 2 volte
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Le favorite

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 12:06 pm


PALIO, LE QUOTAZIONI DELLE CONTRADE

News 02-07-2014




Un Palio partito sotto tono con una tratta tiepida e deludente è entrato in rapida ebollizione dopo la rocambolesca terza prova e solo nel tardo pomeriggio di oggi 2 luglio 2014 troverà un epilogo che in qualche modo ne raffredderà la temperatura, lasciando un solo popolo a festeggiare e gli altri, chi più chi meno, a recriminare.

Sappiamo intanto che Enrico Bruschelli, figlio dell'imperatore Trecciolino,si chiamerà d'ora in poi Bellocchio, in onore di un popolare contradaiolo della Giraffa della prima metà del novecento. Sappiamo inoltre che la Tartuca è pronta ad affidare nuovamente il suo Mocambo a Sebastiano Murtas detto Grandine che l'altra sera, steso in mezzo al tufo, sembrava definitivamente fuori gioco. Sappiamo anche che il Ricceri, Salasso per la Piazza, andrà ai canapi con Oppio per difendere i colori della Contrada di Camporegio. Insomma di cose ne sappiamo abbastanza...meno il nome del vincitore del bel drappellone dedicato al settantesimo anniversario della Liberazione della città di Siena e del suo territorio dal giogo nazifascista.

Se guardiamo le carte in mano alle dieci Contrade e quanto le accoppiate che si sono formate hanno finora fatto vedere, sembrerebbero quattro le favorite.

Le due avversarie Pantera ed Aquila, la Chiocciola e la Selva.

Il Mari e l'espertone Indianos hanno tutto per puntare alla vittoria, lo scatto in partenza, la velocità di base e la precisione nel seguire il classico “filo di Beppe”.

Gingillo si è dannato l'anima per aggiustare fra i canapi il recalcitrante Polonski...non ci sono certezze in materia, ma il barbero si è avvicinato sempre di più al canape, azzeccando un paio di mosse promettenti e nell'Aquila ci sperano, eccome.

Il Bartoletti, detto Scompiglio, sembra aver maturato una bella intesa con il suo Porto Alabe e la Chiocciola, per una volta, può progettare in grande.

Nella Selva il Tittia cerca l'impresa, quella cioè di mettere a segno tre vittorie di fila. Il novello Quit Gold pare davvero avere i numeri per diventare un “grande” e c'è chi vede proprio nella Contrada di Vallepiatta la numero uno di questa carriera.

L'Onda si è vista poco, anche se Osvaldo sembra adattissimo al Campo e il Mulas, dopo le ultime sbandate avrà la....Voglia di bissare il successo di qualche anno fa.

Sembrano fuori dal gioco grosso la Lupa con il nuovo Querino e Amsicora e il Bruco con la svelta ma apparentemente fragile, Ondina e il Caria, detto Tremendo.

Del Drago abbiamo capito poco...il cambio obbligato e un Oppio, forte ma troppo affezionato agli sprangati, non la mettono al top.

Lo stesso discorso vale per la Tartuca che si è nascosta...per necessità e per la Giraffa con il cittino agli esordi, anche se non me la sento di escludere niente e nessuno in questa carriera piallata all'ennesima potenza.

Di solito però, anche se diciamo che nel Palio ci sta tutto, vince uno dei favoriti...e allora....

Roberto Morrocchi da OKSIENA


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Parla il sindaco Valentini enl giorno più lungo

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 4:44 pm

Valentini: ''E' un giorno speciale, l'anima della città si esprime attraverso la propria tradizione''


Mercoledì 02 Luglio 2014 13:14   di Giuseppe Nigro

“E’ un giorno speciale, l’anima della città si esprime attraverso la propria tradizione, che a Siena è ritualità ma anche innovazione: è questa una delle cifre più rilevanti del progetto di candidatura a capitale europea della cultura 2019, essere se stessi senza smentirsi”. Così il sindaco di Siena, Bruno Valentini, nell’abituale appuntamento pre-Palio, ha introdotto la giornata della Carriera e i temi sul tavolo.

“Siena si mostra col vestito della festa, orgogliosa di cosa è e cosa ha fatto – ha detto Valentini –. Anche in questo ambito Siena è il paradigma della qualità e dell’eccellenza. Oggi pretendiamo dall’opinione pubblica, perché siamo convinti di meritarlo, il rispetto che Siena merita: è stata dipinta negli ultimi mesi come una città distrutta, rancorosa e destinata a essere marginale nella storia del nostro paese. Non è così né in Toscana né in Italia”.

LA VELOCITA’ - “Uno dei temi è come conciliare il modo in cui vogliamo il Palio col risultato del nostro lavoro. Abbiamo perfezionato nel tempo un sistema di selezione dei cavalli – lungo, attento, nel corso dell’anno, in piste costruite per assomigliare a Piazza del Campo – che paradossalmente ci pone nuovi interrogativi: sono sempre migliori, corrono sempre più velocemente, i fantini sono sempre più allenati, e questo rende la corsa – che per noi dovrebbe rimanere una giostra – sempre più vicina a una gara ippica in cui ci si misura solo sulla velocità, e questo non lo vogliamo. Dovremo valutarlo con le contrade dopo il Palio di agosto”.

IL FOTOFINISH – “Per la prima volta sperimenteremo il fotofinish. Non sarà quello il metro della vittoria, che sarà dato da un verbale sottoscritto dalle tre persone che si chiamano Giudici della Vincita, che sono in linea con il bandierino. Avranno a disposizione questo strumento che per ora sarà solo un aiuto per controllare ciò che vedono coi loro occhi”.

LA CITTA’ – 1 - “A breve approveremo il bilancio che certifica la messa in sicurezza definitiva dei conti del Comune. L’Università è in pianta stabile tra le migliori in Italia, l’Università per stranieri ha l’unico limite nel numero delle aule disponibili, una multinazionale dei vaccini come Glaxo ha messo sul tavolo 7 miliardi per comprare Siena e il suo know-how nel settore, altri investitori stranieri che hanno puntato centinaia di milioni di euro per entrare nella banca. Vorremmo che si innamorassero della città, così che potessimo avere azionisti stabili, senza orientamento ossessivo solo all’utile a breve”.

LA CITTA’ – 2 - “In questi giorni, con gli esiti della liberazione della Fondazione dal debito e della risoluzione di gran parte del debito da parte della Banca al governo, abbiamo due esempi della storia senese che hanno sconfitto ogni funerea previsione tornando forse non più forti di prima, ma quantomeno più autonomi e indipendenti. La Banca è la più libera da condizionamenti politici che c’è in Italia: può tornare a correre con l’auspicata ripresa dell’economia italiana. La Fondazione è reduce da cinque anni terribili, ma è in piedi, può dire la sua sia sullo sviluppo locale che nella Banca”.

CAPITALE EUROPEA – “Lavoriamo per presentarci il 9 ottobre, alla visita di un gruppo rappresentativo della giuria internazionale, con un livello di consapevolezza della sfida e della progettualità che stiamo proponendo all’Europa che sia a il più alto possibile. L’obiettivo sarà trasferire la conoscenza del progetto a tutti i nostri cittadini, chiedendoli di essere partecipi del grande sogno di essere ancora di più una città attraente per investimenti e turisti, senza perdere l’anima”.

VALORI – “Se abbiamo ancora forti nella nostra testa gli ideali del Buongoverno, non possiamo che vincere sempre. Il caso della Mens Sana ci insegna che non vuol dire necessariamente ottenere la vittoria finale. La Mens Sana ha messo in campo i valori ideali della razza senese: siamo una razza indomita e indomabile, che anche nelle difficoltà sa tirare fuori il meglio. E una dimostrazione si è vista dopo la terza prova”.

LA SITUAZIONE POLITICA – “Siamo usciti un mese fa con un bilancio sicuro approvato nelle linee guida che ci ha permesso di ridurre le tasse, che vuol dire che il Comune è ancora malato ma in via di guarigione, che ci ha permesso nel primo anno del mio mandato di ridurre i debiti di un terzo, riservando ai cittadini un alleggerimento delle tasse dal 2016, oltretutto senza i 25 milioni di euro che la Fondazione garantiva, restando comunque ben lontani dal paventato dissesto strutturale. Potevamo diventare la Livorno della Toscana, con un cambio di maggioranza dopo 60-70 anni: abbiamo vissuto le primarie che hanno portato alla mia scelta e le elezioni con un atteggiamento molto drastico, ma è come se quella lunghissima campagna elettorale non si sia fermata con le elezioni. Entro questo mese di luglio possiamo seppellire la campagna elettorale, spero lo si capisca nella maggioranza e nelle minoranze, per poterci finalmente dedicare a governare”.

LE DECISIONI SULLE IMMAGINI TV – “Le immagini non si possono fermare, gli strumenti sono in mano di qualsiasi ragazzo che fa la ripresa per diletto personale e può riversarla su canali mondiali. Non vogliamo fermare il vento con le mani. Ma garantire che la disponibilità delle immagini di una festa del Comune di Siena non sia gestita in modo da accentuare gli aspetti ossessivi, parossistici, spettacolarizzati. Oggi si tende a vivisezionare ogni avvenimento, evidenziando ogni particolare, specialmente quelli che fanno più effetto. Dato che il Palio in Italia e fuori è un simbolo della corretta cultura di rispetto degli animali, non vogliamo dare loro nessun argomento consentendo di indugiare su certe immagini da rivedere in ogni angolatura come gli stuntmen”.

IMMAGINI TV – 2 – “La vile aggressione a un fantino inerme emersa un anno fa grazie ai filmati non è stata né sottaciuta né sottovalutata, anzi ha avuto come conseguenze provvedimenti durissimi. Poi occorre un autogoverno che solo le dirigenze di contrada possono assicurare. Ma finora sulle immagini c’è un diritto di esclusività da parte del Comune assegnato al Consorzio, le ruote del treno non si cambiano in corsa: per quest’anno sono quelle, non si potranno cambiare prima del Palio di agosto”.

L’INVERNO – “Stiamo cercando di capire come razionalizzare le spese. Poi c’è il tema dei cavallai, fondamentali perché alimentano il numero di soggetti per correre il Palio. E poi i monitoraggi sulla salute dei cavalli. Non siamo di fronte a una riscrittura delle regole del Palio, però per essere se stessi dovremo adeguarci alla modernità”.
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Le accoppiate cavallo-fantino

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 4:57 pm

Ecco le accoppiate del palio di Provenzano

2 lug, 2014


Dopo la segnatura dei fantini sono definite le accoppiate che correranno il Palio di stasera, in onore della Madonna di Provenzano.

GIRAFFA Naikè (F 8 BAIO 2 palii) fantino Enrico Bruschelli detto Bellocchio (esordiente)
bandiere trifore palio lug 2014_800x599
CHIOCCIOLA – Porto Alabe (C 6 SAURO 2 palii) fantino Jonatan Bartoletti detto Scompiglio (12 palii, 2 vittorie)

DRAGO – Oppio (C 7 GRIGIO 1 palio) fantino Alberto Ricceri detto Salasso (17 palii, 2 vittorie)

TARTUCA (Mocambo C 9 BAIO (3 palii) fantino Sebastiano Murtas detto Grandine (3 Palii)

SELVA (Quit Gold C 5 BAIO esordiente) fantino Giovanni Atzeni detto Tittia (20 palii, 4 vittorie)

BRUCO – Ondina Prima (F 7 GRIGIO (esordiente) fantino Francesco Caria detto Tremendo (5 palii)

AQUILA – Polonsky C 6 SAURO (1 palio) fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo (18 palii, 2 vittorie)

LUPA – Querino (C 5 BAIO SCURO esordiente) fantino Antonio Siri detto Amsicora (3 palii)

PANTERA – Indianos (C 11 GRIGIO (6 palii) fantino Andrea Mari detto Brio (20 palii, 3 vittorie)

ONDA – Osvaldo (C 7 BAIO 1 palio) fantino Silvano Mulas detto Voglia (9 palii, 1 vittoria)

Il link alla scheda realizzata dal Comune di Siena con tutti ii dettagli di cavalli e fantini accoppiate luglio 2014
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E' DRAGO

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 9:19 pm

PALIO DI SIENA DEL 2 LUGLIO 2014: TRIONFA IL DRAGO


Mercoledì 02 Luglio 2014 19:56  
 .
L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Aquila, Pantera, Giraffa, Onda, Lupa, Drago, Bruco, Selva, Chiocciola e Tartuca di rincorsa

La contrada del Drago con Alberto Ricceri detto Salasso su Oppio ha vinto il Palio di Siena del 2 luglio 2014 corso in onore della Madonna di Provenzano, conquistando il Drappellone realizzato da Rosalba Parrini dedicato al 70° anniversario della Liberazione di Siena.

L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Aquila, Pantera, Giraffa, Onda, Lupa, Drago, Bruco, Selva, Chiocciola e Tartuca di rincorsa.

Con due coppie di rivali vicine, Aquila-Pantera e Chiocciola-Tartuca (di rincorsa), il mossiere Bartolo Ambrosione fa uscire per tre volte i cavalli dai canapi. Al quarto tentativo, dopo due richiami per il fantino della Tartuca, ottimo spunto di Pantera, Aquila e Selva. Al primo San Martino passa l'Aquila seguita dalla Pantera e dal Drago. Al secondo Casato passa il Drago che va a vincere dopo una bellissima corsa senza cadute il Palio di Siena del 2 luglio 2014 con Alberto Ricceri detto Salasso su Oppio.



L'ordine di ingresso tra i canapi del Palio di Siena del 2 luglio 2014
(nell'ordine: cavallo, contrada, tra parentesi il numero di assegnazione, orecchio, di coscia e di trifora, sesso, età, manto, palii disputati, fantino)

Aquila POLONSKI AQUILA (a6 - o8 - c26 - t7) C 6 SAURO (1 palio)
fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo (18 palii, 2 vittorie)
Pantera INDIANOS PANTERA (a4 - o3 - c9 - t9) C 11 GRIGIO (6 palii)
fantino Andrea Mari detto Brio (20 palii, 3 vittorie)
Giraffa  NAIKE' GIRAFFA (a9 - o7 - c25 - t1) F 8 BAIO (2 palii)
fantino Enrico Bruschelli detto Bellocchio (esordiente)
Onda OSVALDO ONDA (a10 - o1 - c6 - t10) C 7 BAIO (1 palio)
fantino Silvano Mulas detto Voglia (9 palii, 1 vittoria)
Lupa QUERINO LUPA (a1 - o5 - c20 - t8) C 5 BAIO OSCURO (esordiente)
fantino Antonio Siri detto Amsicora (3 palii)
Drago OPPIO DRAGO (a5 - o4 - c11 - t3) C 7 GRIGIO (1 palio)
fantino Alberto Ricceri detto Salasso (17 palii, 2 vittorie)
Bruco ONDINA PRIMA BRUCO (a3 - o10 - c32 - t6) F 7 GRIGIO (esordiente)
fantino Francesco Caria detto Tremendo (5 palii)
Selva QUIT GOLD SELVA (a2 - o9 - c28 - t5) C 5 BAIO (esordiente)
fantino Giovanni Atzeni detto Tittia (20 palii, 4 vittorie)
Chiocciola PORTO ALABE CHIOCCIOLA (a8 - o2 - c7 - t2) C 6 SAURO (2 palii)
fantino Jonatan Bartoletti detto Scompiglio (12 palii, 2 vittorie)
RINCORSA Tartuca MOCAMBO TARTUCA (a7 - o6 - c23 - t4) C 9 BAIO (3 palii)
fantino Sebastiano Murtas detto Grandine (3 Palii)
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Ha vinto il Drago

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 9:22 pm

Il Drago vince il Palio di Provenzano




Drappellone Luglio 2014Grande sorpresa sul tufo di Piazza del Campo. A vincere è il Drago, con Alberto Ricceri detto Salasso che si rende autore sul cavallo Oppio di una straordinaria rimonta, dopo essere uscito per sesto dai canapi. Partono in testa Aquila, Selva e Pantera con Gingillo che tiene la testa fino al secondo giro, mantenendosi dietro la rivale mentre Brio che nerba forte su Indianos. Ma in un attimo è il Drago che imposta uno straordinario secondo Casato che le consente di prendere la testa.

E’ un successo inaspettato per Salasso, salito su Oppio dopo l’infortunio capitato ad Alessio Migheli nel corso della terza prova.
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E' del Drago la carriera di Provenzano

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 9:25 pm

02/07/2014 19:55

Il Palio della Liberazione conquistato dal Drago

Oppio e Salasso corrono una carriera bellissima


SIENA. Il Palio di Provenzano si tinge dei colori del Drago. Una bellissima Carriera, vissuta al cardiopalma fin dalle prime battute. Dal momento dell'ingresso al canape. Le due contrade rivali si sono trovate vicine. Aquila e Pantera in prima e seconda posizione. Chiocciola in nona posizione e Tartuca di rincorsa.
La ricetta, almeno sulla carta, per una mossa lunga e di difficile risoluzione.
Queste le posizioni alla mossa: Aquila, Pantera, Giraffa, Onda, Lupa, Drago, Bruco, Selva, Chiocciola e Tartuca di rincorsa.
Tre uscite dai canapi legate più al nervosismo dei cavalli (soprattutto Lupa e Giraffa) che al difficile allineamento. In alcuni momenti, infatti, dopo circa un quarto d'ora di assestamento, le contrade sono apparse perfettamente in posizione. Una condizione che ha spinto il mossiere a richiamare per due volte la Tartuca che, invece, non entrava, rallentando la mossa.
Dopo poco più di venti minuti la mossa. Parte benissimo l'Aquila subito rincorsa dalla Pantera che tenta di frenare la corsa della rivale. Tra le due emerge la Selva. Una posizione che viene tenuta fino al primo San Martino quando appare nelle prime tre posizioni il Drago che, dopo aver superato dall'interno la Selva, si piazza in seconda posizione. Una carriera dipinta quella di Oppio e Salasso che, dal secondo Casato, non ha mollato l'Aquila tallonando sempre più da vicino fino al definitivo sorpasso.
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Vince la contrada del Drago

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 9:28 pm

Siena, 2 luglio 2014 - La contrada del Drago vince il Palio di Provenzano, in una piazza del Campo a Siena gremita di contradaioli e turisti, che ogni anno arrivano da tutto il mondo per godere dello spettacolo in una piazza tra le più conosciute del mondo. Il Drago ha vinto con il fantino Alberto Ricceri detto Salasso che montava il cavallo Oppio, un castrone grigio di 7 anni. L'ultima vittoria del Drago risaliva al Palio del 16 agosto 2001. E' stato un Palio combattuto, con tanti ospiti vip. Tra gli altri, anche le ministre Boschi e Giannini. Adesso la festa della contrada e il giubilo, per una serata che difficilmente verrà scordata dai vincitori. Una corsa in cui nessun fantino è caduto e in cui tutti hanno lottato fino all'ultimo momento. Alla fine il Drago ha avuto la meglio. Il Drago è quinto all'inizio, ma compie ottime traiettorie. Poi riesce a risalire fino alla seconda posizione. Manovre apprezzabili quelle del Drago con il fantino Salasso. Duello avvincente quello con l'Aquila, prima per buona parte della carriera. Poi l'allungo vincente appunto, con la contrada del Drago che esulta.
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Il Drago trionfa

Messaggio  jabru il Mer Lug 02, 2014 9:30 pm

Il Drago trionfa nel Palio di Provenzano
Cronaca
La contrada del Drago ha vinto il Palio di Provenzano 2014. Dopo una mossa di difficile lettura, con le due coppie di rivali (Aquila-Pantera e Chiocciola-Tartuca) vicine nelle prime due e nelle ultime due posizioni, Alberto Ricceri detto Salasso su Oppio è partito nelle retrovie uscendo quinto al primo San Martino. Quello di Salasso è stato un Palio in rimonta che lo ha visto superare gli avversari uno dopo l'altro. Ricceri è riuscito a portare Oppio in testa subito dopo il secondo Casato e poi ha dovuto solo controllare. La contrada del Drago non vinceva dal 16 agosto 2001 . Il popolo di Camporegio ha preso il Cencio dipinto da Rosalba Parrini portandolo nella Basilica di Provenzano per il ringraziamento alla Madonna. Si tratta del 37° Palio vinto dal Drago e del 3° vinto da Salasso.
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Il voto ai fantini

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:09 pm

Palio del 2 luglio 2014, i voti ai fantini


Giovedì 03 Luglio 2014 09:14 di Gabriele Voltolini

Una carriera bellissima, un palio stupendo vinto dal Drago con Alberto Ricceri detto Salasso su Oppio, ma con 10 fantini che hanno finito a cavallo provando a tenere alti i colori della propria contrada. Vediamo, nel dettaglio, tutti i voti ai 10 protagonisti del Palio del 2 luglio 2014.

Alberto Ricceri detto Salasso: 9,5
Un palio incredibile, con traiettorie eccezionali. Non doveva montare, ma il Drago gli concede l’opportunità dopo la caduta di Girolamo alla terza prova. Scherzi del destino… Alla mossa si fa trovare un po’ impreparato e rimane schiacciato dalla strizzata dell’Onda, ma paradossalmente ne trae giovamento perché si mette in fila e si crea una traiettoria interna che gli permette di superare la Chiocciola al primo San Martino. Qui comincia la sua escalation. Al primo Casato supera la Selva entrando di dentro, al secondo San Martino fa lo stesso con la Pantera grazie a una traiettoria eccellente e al Casato guadagna la testa superando l’Aquila. L’unico piccolo errore è forse l’impostazione del terzo San Martino, ma tutto sommato glielo perdoniamo. MAGISTRALE.

Giovanni Atzeni detto Tittia: 8
Dall’ottava posizione riesce a portarsi in testa in un centesimo di secondo, sfruttando le incredibili doti di Quit Gold. Alla fonte la testa del cavallo di Vallepiatta è avanti a tutti e solo perché l’Aquila è interna non riesce a girare primo a San Martino. Si mette intelligentemente in seconda posizione, ma durante la curva il cavallo sembra scivolare con i posteriori e la Pantera entra dall’interno. Al Casato il Mari si appoggia e lo allarga, favorendo anche il sorpasso del Drago. Si ritrova quarto ma non molla e nonostante sia esterno rispetto al terzetto di testa, senza riuscire mai a portarsi basso, lotta fino in fondo giungendo in seconda posizione dietro al Drago. LOTTATORE

Giuseppe Zedde detto Gingillo: 7,5
La gestione della mossa è eccezionale. Con la Pantera accanto, non si fa intimidire e quando la Tartuca entra lui mette in moto Polonsky e passa all’interno la rivale rifilandole anche un paio di nerbate. Al primo San Martino entra fortissimo e il cavallo va un po’ largo, ma riprende subito il filo e conduce fino al secondo Casato, quando Salasso è più bravo ed entra nell’unico corridoio che gli lascia disponibile. Prova a resistere, ma Oppio ne ha di più e nonostante lo sforzo non riesce a rimontare. Forse avrebbe vinto ugualmente il Drago, ma rimangono un po’ di dubbi sul secondo Casato. REDIVIVO

Andrea Mari detto Brio: 7-
Sfruttando la posizione al canape parte in testa, ma dopo pochi metri si fa sorprendere da Gingillo che internamente arriva come un fulmine. Si prende un paio di nerbate e vede passare la rivale. Dopo il primo San Martino si mette all’interno e al Casato sorpassa la Selva. Inizia l’inseguimento all’Aquila e disegna una buona traiettoria in entrata al secondo San Martino, ma all’interno il Drago si appoggia e riesce a passarlo. L’ultimo giro lo affronta in terza posizione, senza possibilità di rimonta visto che davanti vanno fortissimo. Deve ringraziare il Drago perché ha rischiato tanto.
SORPRESO

Jonatan Bartoletti detto Scompiglio: 6,5
La fortuna non lo assiste perché capita nono al canape con la rivale di rincorsa. Porto Alabe lo aiuta rimanendo fermo durante le operazioni di mossa e nonostante il posto alto, quando la Tartuca entra si conferma un grande partente riuscendo a “coprire” almeno 4 contrade e ad impostare il primo San Martino in quarta posizione. Gira larghissimo la curva e il Drago lo infila. Si ritrova quinto, cerca le migliori traiettorie possibili, ma il suo palio finisce presto perché non riesce a rimontare neanche un metro a chi lo precede. SFORTUNATO

Sebastiano Murtas detto Grandine: 6+
Monta a cavallo in condizioni non perfette perché la rovinosa caduta della terza prova gli ha lasciato degli strascichi. E’ aiutato dalla sorte perché capita di rincorsa e può gestire le operazioni in posizione privilegiata. La Chiocciola, però, è fermissima tra i canapi e lui dopo 2 avvertimenti e 2 richiami ufficiali decide di favorire la partenza delle contrade “basse”, dando la mossa un po’ a tutti. Il risultato è che la Chiocciola non vince e lui non può che meritare la piena sufficienza. STOICO

Antonio Siri detto Amsicora: 6
Appena entrati tra i canapi, Querino inizia il “rodeo” e lui cerca in ogni modo di farlo stare fermo. Il cavallo calcia anche un paio di volte e si spende tanto nella fase di mossa. Nonostante questo, Amsicora riesce a “domarlo” e quando il canape si sgancia, la spennacchiera della Lupa è quella davanti a tutti. Querino, però, complice anche la strizzata dell’Onda, va giù. Imposta San Martino in settima posizione, ma va largo e lo sopravanzano in 3. Il suo palio finisce qui, lotta nelle retrovie, ma senza un obiettivo preciso. INCOLPEVOLE

Silvano Mulas detto Voglia: 6-
E’ terzo al canape e con un discreto spazio accanto a sé. Appena partiti, però, strizza tutti verso l’alto, forse per permettere alle contrade sotto di lui di partire “pulite”. E’ sesto al primo San Martino e in questa posizione rimarrà fino al termine della carriera, facendo da intermezzo tra chi davanti si lotta il palio e chi dietro prova a non mollare. INCERTO

Enrico Bruschelli detto Bellocchio: 5,5
Mezzo voto in più per l’attenuante del debuttante. Anche lui alla mossa rimane “intruppato” nella strizzata del Mulas, che gli complica la vita fin dall’inizio. Al primo San Martino entra bene guadagnando un paio di posizioni, che riperderà nel resto della corsa. Finisce ultimo, senza nessun sussulto, ma la bella notizia è aver messo, giovanissimo, la prima x nella casella delle presenze. Adesso lo aspetta l’esame di maturità… in tutti i sensi. RIMANDATO

Francesco Caria detto Tremendo: 5
Molti lo davano tra i possibili outsider (anche noi), alcuni addirittura come la vera sorpresa del palio. Invece non è pervenuto. Alla mossa si fa sorprendere e nonostante un discreto spazio fianca per ultimo con Ondina Prima che rimane ancorata al tufo. Imposta San Martino larghissimo e gira ultimo. Nel prosieguo, niente da segnalare, se non un palio troppo anonimo per le sue qualità. Il cavallo all’esordio forse non lo ha aiutato, ma obiettivamente ci aspettavamo di più. DELUDENTE
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I complimenti del questore

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:16 pm

Palio di Siena del 2 luglio, i complimenti del Questore per l'impegno di tutti nella gestione dell'ordine pubblico


Giovedì 03 Luglio 2014 15:36

Si è tenuta questa mattina la riunione di “de briefing” per fare il punto di situazione sulle eventuali criticità emerse nella gestione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in occasione del Palio di Siena di ieri.

Presso la caserma Piave, il Questore di Siena Maurizio Piccolotti ha presieduto l’incontro, al quale hanno partecipato tutti i rappresentanti delle Forze e Corpi di Polizia che sono stati impiegati nei servizi stessi, oltre a quelli di tutte le Amministrazioni, Enti ed Aziende coinvolte operativamente nella manifestazione.

“I miei più sentiti ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno garantito la corretta gestione di queste giornate di impegno – ha tenuto a precisare il Questore – con particolare dedizione e collaborazione, consentendo un governo dell’ordine pubblico senza criticità particolari”.

Nel corso della riunione sono stati affrontanti gli aspetti di rilievo emersi in occasione della manifestazione, anche per prevedere eventuali variazioni in vista del Palio di Agosto.
Il Questore ha poi sottolineato che l’impiego delle Forze dell’Ordine, a partire dalla Polizia di Stato - che si è trovata peraltro a gestire nella nottata appena trascorsa anche l’arrivo di 18 migranti nel territorio della nostra provincia - compresi i Reparti Speciali degli Artificieri e delle Unità cinofile, oltre al Reparto Mobile e al Reparto Prevenzione Crimine, ma anche i militari dell’Arma dei Carabinieri, il personale della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, nonché della Polizia Provinciale e Municipale, dei Vigili del Fuoco, dei sanitari del 118, della pubblica Assistenza, della Misericordia, e dei volontari del Comitato Amici del Palio, è stato veramente un esempio di collaborazione e condivisione, sotto la supervisione del Centro di Coordinamento istituito sulla Torre del Mangia, organismo di rilievo e di importanza fondamentale anche per un veloce scambio di informazioni.
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Ringraziamenti del Comune

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:18 pm

Il Comune di Siena ringrazia Contrade, dipendenti, forze dell'ordine e volontari per la splendida riuscita del Palio di Provenzano


Giovedì 03 Luglio 2014 15:14

Sarà ricordato come un Palio esemplare, quello svolto ieri, che ha dato prova dell’efficienza della macchina organizzativa e del grande senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

L’Amministrazione comunale esprime, pertanto, un profondo e sentito ringraziamento alle Contrade, ai propri dipendenti, alle forze dell’ordine, alla Polizia Municipale e a tutti i volontari che, a vario titolo, hanno contribuito a scrivere questa ulteriore bella pagina nella storia del Palio.
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Le altre buste

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:21 pm

Le altre mosse del Palio di Siena del 2 luglio 2014


Giovedì 03 Luglio 2014 13:19
Di seguito le altre due mosse per il Palio di ieri, 2 luglio, nel caso il mossiere avesse deciso che con la prima mossa la partenza fosse impossibile.

Nella seconda busta questo l’allineamento tra i canapi: Pantera, Bruco, Tartuca, Drago, Giraffa, Chiocciola, Selva, Aquila, Onda e Lupa di rincorsa.
La terza possibilità prevedeva: Aquila, Selva, Bruco, Giraffa, Lupa, Onda, Drago, Tartuca, Chiocciola e Pantera di rincorsa.

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Il Palio è cambiato

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:29 pm


IL PALIO È CAMBIATO, GRAZIE ALBERTINO!

News 03-07-2014




Sono trentadue anni che faccio, due volte all'anno e in qualche occasione tre, le pagelle...ma questa volta sono in crisi perchè non riesco davvero a fare delle graduatorie di merito.

Sul Campo in quello disegnato dai Capitani poco coraggiosi, e cioè il Palio dei Carabinieri – parte uno e tutti gli altri dietro in rispettosa fila indiana – c'è stato un inghippo clamoroso.

Quindi affibbio un dieci con lode a chi ha stravolto il piano, e cioè Oppio e il Ricceri che hanno portato il Drago in Paradiso e mi astengo da voti per tutti gli altri.

Certo un giudizio di merito lo faccio, ma se andate a vedere con occhi chiari e mente sgombra il filmato della carriera vedrete che come sono partiti sarebbero arrivati.

Alla mossa i favoriti, con cavalli uguali, sono quelli vicino allo steccato e da qui Aquila e Pantera schizzano in testa insieme alla Selva con la Chiocciola in quarta ruota, pur partendo dalla nona posizione e con la Tartuca di rincorsa. Il gruppo si sgrana subito con Giraffa, Bruco Lupa e Tartuca a chiudere il mucchio. A San Martino va un po' largo Porto Alabe e il Drago ne approffitta così come farà, sempre dall'interno, nei confronti di Selva, Pantera e Aquila. A San Martino l'unico che cerca di entrare più basso è il Murtas con Mocambo, ma era ultimo e forse gli era più facile tentare questa carta.

Che faccio? Dò il voto a fantini che hanno spremuto i loro cavalli e che come sono partiti sono arrivati? Certo, posso dire che Scompiglio, Tittia, Brio e Gingillo sono stati "piccionati" da Salasso, potrei togliere loro un punto, ma non cambierebbe niente sulla percezione che ho e cioè che nessuno merita meno del sei meno meno. La verità, come lucidamente ha detto Villani, capitano della Chiocciola, nel dopo Palio, è che si sta andando verso una era diversa con un Palio che si prefigge di avere tutti i cavalli sani e magari tutti i fantini in groppa ai rispettivi barberi.

Ci sono delle dinamiche anche nelle scelte di capitani e...fantini, che si accettano così o si torna indietro. Oppio, per esempio non era gradito ai tre-quattro campioni di Piazza che non l'avrebbero montato. Viene scelto lo stesso, lo monta il Ricceri e Oppio stravince. Ad agosto, in questa logica, dovrebbe essere scartato di sicuro.

Anche sulla mossa e sull'interpretazione della rincorsa ci sarebbe da discutere. Ambrosione ha ottenuto un allineamento perfetto e allora tutto va bene. Continua a dare mosse giovani e questo va meno bene e soprattutto si continua a mettere la rincorsa in difficoltà. Da lì il Palio non si lotta e se ci sono esigenze "televisive" nemmeno si contrastano rivali ed avversari diretti.

Io vengo da un altro Palio dove la rincorsa faceva il bello e cattivo tempo rifiutando di entrare fra i canapi anche per un'ora. Non dico che fosse meglio allora, affermo però che questo è un Palio completamente diverso. Un Palio dove si punta soprattutto alla tutela di animali e uomini. Un obbiettivo lodevole, intendiamoci, ma che stravolge la festa come la intendevamo fino a meno di venti anni fa. Il male nasce comunque nella testa di chi da diversi anni a questa parte si ostina ad eliminare dal lotto dei contendenti cavalli appena appena ritenuti più forti e veloci. E' chiaro che si sta cercando di indirizzare il Palio verso la "fila indiana" o una mezza carica dei Carabinieri a cavallo. E allora anche la rincorsa va accettata così come è diventata.

A me non piacciono certe cose e certe strategie, ma è così che va il mondo e fermarlo non è uno scherzo!

Roberto Morrocchi da OKSIENA

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Drago in festa. L'elogio della damigiana

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:33 pm

Nell'antica Grecia si parlava di una figura mitologica quale il "centauro", ovvero la fusione perfetta tra uomo e cavallo, quella che probabilmente si è realizzata ieri sera fra il Ricceri e il suo dinamico equino assegnato dalla sorte. Ad aiutarci anche il titolo di un film "l'uomo che sussurrava ai cavalli" con Robert Redford dell'ormai lontano 1998. Certo che "Salasso" deve avere sussurrato parecchio forte all'orecchio di quello splendido animale che da parte sua ha risposto nel migliore dei modi vincendo il Palio. Siamo arrivati in Camporegio per controllare se il contenuto o la presenza della damigiana sono quelli giusti per sancire il festeggiamento dell'evento più bello del mondo. Quei giusti "berci" a squrciagola col bicchiere in mano fanno sì che l'orizzonte di via del Paradiso si riempa di bianchi bicchieri di plastica e come due grigi promontori spuntino da due tavoli improvvisati le damigiane del vino! Il cannello fa sgorgare fiumi di vino ad una velocità che se dovessimo infiascarlo farebbero 3 bordolesi al minuto, niente tristi tappi di sughero a coprire le sommità dei contenitori del nettare senese ma trasfusioni divine di spremuta di uva da assumere per bocca!!! Lo ordina il dottore il 2 luglio e il 16 di agosto, a chi tocca. C'è chi barcolla, c'è chi si rivolge al GPS per tornare a casa anche a piedi ma va bene così. I contradaioli del Drago continuano a girare col Palio in mano a mostrare quello stupendo "cencio" che tanto ricorda il Futurismo degli anni '20-30 del secolo scorso.

Simone Benvenuti da OKSIENA
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Il Palio dei tre capolavori

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:36 pm

Si può iniziare un articolo chiedendo scusa? Sì, perchè devo mille scuse al mio amico Giuliano Brandini, il proprietario di Oppio. Gli dicevo che il suo era proprio un bel cavallo, ma con alcuni difetti che lo rendevano poco compatibile alle curve del Campo. Giuliano, che al barbero grigio vuole bene come a un figlio non si è dato per vinto e ora è l'uomo più felice di Siena insieme a moglie e figlia...gli altri componenti la famiglia di Oppio!

Fatta ammenda, mi butto sul pezzo che non può non tenere conto della ruota della fortuna. Capitan Miraldi aveva scelto Girolamo per la contrada di Camporegio. Il fato ha voluto che nelle pieghe della terza prova, quella rocambolesca ai canapi, il suo fantino si sia voltato un attimo per capire cosa stesse succedendo, scivolando a San Martino...poi,nel tentativo di tenere il grigio per le redini, si slogava e di brutto una caviglia. Miraldi sceglie allora l'emigrante Albertino Ricceri, detto Salasso e fa la fortuna del suo Dragone.

Alberto che presta la sua opera in una scuderia francese coglie al balzo la palla che rischia di non passare più. Entra in sintonia, lui che parla ai cavalli, con Oppio e va a vincere un Palio semplicemente strepitoso che sbugiarda un po' tutti gli addetti ai lavori che mettevano in cima ai loro pensieri il Quit Gold della Selva, il vecchio Indianos e financo la fragile Ondina, che per i fantini alla tavola del Masoni, veniva data il due alle 14 come la favorita assoluta.

Succede invece che in una carriera combattutissima, dove nessuno cade, Salasso, partito sesto, compia tre capolavori. Al primo San Martino quando passa all'interno Porto Alabe e Scompiglio, al primo casato quando all'interno fa fuori Titta, poi ancora a San Martino quando beffa il Mari e Indianos e al secondo Casato quando con una manovra perfetta brucia Polonski e Gingillo, fino allora i dominatori della carriera. Il terzo giro lo fa in carrozza prendendosi sui rivali un vantaggio che non rende l'idea della lotta che si è combattuta. Sono sicuro che nemmeno in sogno l'emigrante avesse immaginato un suo ritorno sul Campo così travolgente!

Che dire degli altri? La corsa di testa l'hanno fatta Aquila, Selva e Pantera, più indietro, ma in linea con la forza di Porto Alabe, per me il quinto cavallo del lotto, la Chiocciola. Gli altri nelle retrovie con una nota di merito per Bellocchio che esordiva su una modesta Naikè nella Giraffa.

Il Mulas ha remato al meglio con Osvaldo, Querino e Ondina non si sono visti mai, mentre Mocambo si è visto perchè di rincorsa.

Nessuno,in teoria, merita rampogne, meno che mai il mossiere che si comportato con consumata esperienza trovando una mossa nemmeno tanto giovane...

Nessuno è caduto e tutti, chi più chi meno, hanno svolto il loro compitino. Non è colpa di nessuno se sul Campo stasera c'era un Oppio "volante" e un Salasso al "bacio". Il Drago torna al successo dopo 13 anni ( loro non ci sono abituati a ritardi così..)e qualcuno dirà che era scritto. Il cavallo più in alto e vicino alla Madonna, nel cencio, è grigio e c'è un drappo rosso, forse rosso drago, che lega le diverse componenti dell'opera della Parrini. Sono segni...quelli del Drago ci hanno creduto e ci credono!




Roberto Morrocchi da OKSIENA
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Una liberazione per il Drago

Messaggio  jabru il Gio Lug 03, 2014 7:40 pm

Siena era, Siena è, Siena sarà…sempre. E da oggi nella storia della città anche il Drago con la sua 37esima vittoria.



La frase scritta nel drappellone dipinto da Rosalba Parrini, ha sancito, ancora una volta, l’immortalità del Palio, facendo esultare i contradaioli di Camporegio durante la corsa vittoriosa che ha visto Alberto Ricceri, detto Salasso, su Oppio, un castrone grigio di sette anni, tagliare per primo il bandierino.

Dopo l’allineamento fra i canapi di: Aquila, Pantera, Giraffa, Onda, Lupa, Drago, Bruco, Selva, Chiocciola, con la Tartuca di rincorsa, a sfrecciare in testa la Pantera, dietro l’Aquila e la Selva in parallelo. Alla prima curva di S. Martino l’Aquila è prima, inseguita dalla Selva e subito superata dalla Pantera. Seguono Chiocciola, Drago e Onda. E’ ancora l’Aquila a girare per prima al Casato, poi Pantera, Selva e Drago. L’Aquila sembra destinata alla vittoria, ma al secondo

S. Martino il Drago rimonta. Dall’uscita del secondo Casato inizierà a condurre la corsa, già scritta all’altezza di Fonte Gaia. Invano l’inseguimento dell’Aquila, della Selva e della Pantera.

Un Palio bellissimo. Antico. Senza esasperazioni. Solo una giusta attesa tra i canapi, prima di trovare l’allineamento per lo scatto. E dentro quella manciata disecondi, quando il battito del cuore dei senesi rimane sospeso, i barberi hanno calpestato il tufo alzando aria gialla. Un boato d’incitamento li ha avvolti nella magia di quei tre giri, capaci di materializzare il passato per farlo incontrare con il presente.

La forza di Oppio, alla sua prima vincita, unita all’abilità di Ricceri, il fantino senese (38 anni), che corona la terza vittoria, hanno aperto lo stargate del tempo consegnando il drappellone, a ricordo del 70° della liberazione di Siena, a un popolo festante.

Alla Madonna di Provenzano, alla quale è dedicata la Carriera di luglio, il Te Deumdi ringraziamento dei vincitori sarà cantato con la stessa passione delle preghiereche, in ogni tempo, Siena ha innalzato alla Vergine per invocare la sua protezione.

Tutta la Contrada, dopo tredici anni di attesa, è già lì: nella Basilica di Provenzano. Fedeli e atei, insieme, davanti all’immagine sacra a versare lacrime di gioia, rinnovando, ognuno con i propri personalismi, il tributo d’amore e riconoscenzache, da sempre, la città ha saputo donare.

E’ questa l’unicità della Festa senese. Le parole non riescono a descriverla, dobbiamo solo viverla. Leggerla nei volti dei contradaioli. Catturarla nei gesti espogliarla dalla simbologia, così da sentirla e, solo dopo, iniziare a comprenderla.
OKSIENA
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Il Capitano della Chiocciola

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 7:32 pm

Villani: "Scompiglio non si è mai spento. Ci ha provato fino all'ultimo"

Il capitano della Chiocciola pone la questione dell'evoluzione della Festa
di LAURA VALDESI

Siena, 4 luglio 2014 — Nessuna vena polemica, piuttosto un invito alla riflessione affinchè il Palio continui ad essere componente fondamentale del dna cittadino. Sano collante, insomma, delle tradizioni. «Occorre chiedersi, lo dico in maniera serena, se è giusto fare le cose in questo modo (si riferisce anche all’incitamento ad entrare delle rincorsa, ndr) perché siamo sotto l’occhio del mondo che ci guarda, oppure se è meglio tornare a chiudersi e fare tutto alla vecchia maniera». Interrogativo posto dal capitano della Chiocciola Claudio Villani che riflette l’umore di larga parte dei contradaioli. «Ambrosione non è in discussione, sia chiaro. Sicuramente ha usato i richiami e gli incitamenti perchè c’erano nove cavalli allineati e durante le prove si era assistito a mosse ben più difficili. Il lavoro di chi sale sul verrocchio è quello di cercare di far partire tutti, il concetto della rincorsa ha mille giudizi...», aggiunge.
Insomma, sembra di intuire che siamo di fronte all’ennesima evoluzione della Festa. «Una cosa è certa, ma questi sono argomenti invernali: negli ultimi anni è cresciuta l’ossessione del Palio rispetto all’attaccamento alla Contrada», evidenzia Villani.
Il capitano della Chiocciola rifarebbe la stessa scelta sui cavalli?
Lasciando da parte Oppio, il lotto ha consentito a tutti di giostrare il Palio. Le quattro Contrade che hanno girato prime a San Martino sono arrivate un po’ tutte lì vicine... Quanto ad Oppio, credo che sia stato una sorpresa per tutti. Magari pensavamo che galoppasse forte, Alberto Ricceri però gli ha fatto fare cose impensabili. Complimenti a lui, al cavallo e al Drago».
Quattro giorni intensi, la caduta alla terza prova...
«Da anni in San Marco non si respirava un clima così. Sono contento delle scelte fatte. Poi c’è toccato il nono posto ma Scompiglio non si è mai ‘spento’ , né ha abbandonato la speranza di provarci ugualmente. Ha anzi fatto compiere le migliori traiettorie possibili ad un cavallo che gira un po’ largo. Difficile fare di più. Le quotazioni della Chiocciola erano salite proprio per via della presenza di Scompiglio».
Adesso c’è l’estrazione a sorte.
«Ad agosto tanto corro».
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Il capitano della Selva

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 7:34 pm

"L'insistenza nel chiamare la rincorsa appare eccessiva. I capitani devono parlarne insieme"

Luca Targetti (Selva) sottolinea la necessità di sapere se questa è la linea per il futuro

Inutile negarlo: il contradaiolo vecchia maniera quella raffica di richiami nei confronti della rincorsa proprio non l’ha capita. Ma c’è stato anche un ‘oh....’ dalla Piazza, quando il mossiere ha cominciato a martellare Grandine (Tartuca) che attendeva di entrare perché non voleva avvantaggiare la rivale. «Sarà possibile che chi ha l’avversaria non possa neppure fare le strategie al canape?» Un tam tam che è corso sottile nel dopo-Provenzano. «Nonpongo in discussione la professionalità di BartoloAmbrosione — mette le mani avanti il capitano della Selva Luca Targetti — però a mio avviso è necessario affrontare la questione della gestione della mossa tutti insieme, noi capitani».
Per l’Assunta 2013, in verità, la Selva aveva alzato la voce sottolineando che il martellamento di Dè era stato esagerato e quel pressing finiva per snaturare il significato (soprattutto il compito) della rincorsa stessa. «Ripeto: comprendo benissimo la tutela da parte dell’amministrazione comunale, e conseguentemente del mossiere, nei confronti dei barberi, dei fantini e della Festa tutta. Ciò nonostante l’insistenza nel chiamare dentro la rincorsa appare eccessiva perchè quella di Siena è una giostra. Giustamente Ambrosione ha cercato al meglio di svolgere il proprio compito, ma anche noi capitani dobbiamo ragionare su questo meccanismo e individuare una regola. Se viene deciso che va bene così, allora le Contrade si adegueranno».
Quanto al Palio di Tittia sottolinea la bella intesa con il fantino, ringrazia Antonio Siri «per le condizioni in cui ha portato Quit Gold. Il cavallino ha pagato un pizzico lo scotto del debutto, nonostante l’impegno di Giovanni e della stalla tutta. Sono convinto — ribadisce Targetti — che in futuro potrà dire la sua nel Palio».
Laura Valdesi da La Nazione
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Fantini: Tittia

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 7:38 pm

Tittia: "Se fossi stato più basso al canape avrei vinto abbastanza facilmente"

"Nel palio ci vuole anche fortuna e non sempre si può vincere"
di GABRIELE VOLTOLINI


Giovanni Atzeni detto Tittia non è arrivata la tripletta, ma il suo è stato comunque un palio lottato nel quale il fantino nato in Germania le ha provate tutte pur di raggiungere per primo il bandierino.Giovanni, questa volta non è arrivata la vittoria, ma per te è comunque un palio positivo…«Senza dubbio molto positivo perché nel palio ci vuole anche fortuna e non sempre si può vincere. Come dico sempre il mio obiettivo è fare bene e anche il 2 sera ho fatto il massimo per cui sono soddisfatto».

Dopo la mossa hai provato a “coprire” l’Aquila ma non ce l’hai fatta, successivamente hai battagliato per andare in testa. Cosa è mancato?

«Si, l’obiettivo era coprire tutti dopo la mossa, andare in testa e guidare il cavallo alla vittoria, ma non ci sono riuscito. Al primo San Martino il cavallo ha un attimino peccato di inesperienza, ma può succedere. Dopo mi sono trovato dietro ed è stato più difficile fare il palio, ma sono convinto che se fossi stato più basso al canape avrei vinto abbastanza facilmente».

Si parlava tanto di Quit Gold, l’hai cercato e sei riuscito a montarlo. Sei soddisfatto?

«La Selva era una contrada, così come altre, con la quale avevo un ottimo rapporto, quindi dopo l’assegnazione ho deciso di andare a montarci. Il cavallo mi è piaciuto fin dalle prime prove e devo dire che sono molto soddisfatto della sua prestazione. Ha confermato in pieno le attese».

Come ti sei trovato nella Selva?

«Benissimo. E’ veramente una grande contrada che ti fa vivere delle emozioni forti. Una contrada che sa fare il palio e ti trasmette tanto. Da questa esperienza esco fortificato perché ho imparato delle cose nuove».

Ti rimproveri qualcosa della tua corsa?

«Solitamente sono molto critico con me stesso, ma a questo giro non ho particolari rimproveri da farmi. Sono soddisfatto, ho dato il cuore e l’anima, ma nel palio vince uno solo e purtroppo stavolta non sono stato io. Se avessi trovato spazio per fare altre traiettorie forse parleremmo di altro».

Qualcuno ha detto che al primo Casato hai preso le redini di Alberto mentre ti sta sorpassando, ma rivedendo la corsa sembra che tu stia frustando Quit Gold e che la cosa succeda per caso…«E’ proprio così. Da quanto veniva forte, non mi sono neanche accorto che il Drago stava arrivando. Nel tentativo di nerbare il cavallo, inavvertitamente ho colpito il Drago che dall’interno stava arrivando al doppio della velocità, ma è stata una cosa assolutamente casuale».

Alberto Ricceri ha disegnato delle traiettorie perfette, non trovi?

«Albertino ha un talento incredibile. E’ stato bravissimo e devo solo fargli i complimenti per la vittoria».

Tra l’altro con un cavallo che hai sotto mano tutti i giorni…

«Si, sono molto contento per Oppio e mi dispiace per Alessio Migheli. E’ stato sfortunato e sono sicuro che se avesse montato avrebbe fatto benissimo».
di GABRIELE VOLTOLINI da La Nazione
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Clet Abraham al Palio

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 8:37 pm

Clet Abraham ospite per il Palio: “Nessuna rivalsa, a Siena c’è un clima meraviglioso”

Clet Abraham è tornato a Siena. Questa volta non è arrivato di notte per realizzare le sue installazioni sui cartelli stradali cittadini. Installazioni che, successe un paio di anni fa, furono rimosse e cancellate poco dopo dalla Polizia municipale, innescando un dibattito in città sul valore di quelle opere. Questa volta Clet Abraham è arrivato invece in pieno giorno, accompagnato da colui che ha proposto di invitarlo come ospite del Comune al Palio: il consigliere comunale del Pd, Gianni Porcellotti. Un pranzo in un noto locale cittadino e poi subito per le lastre senesi ad ammirare anche la passeggiata storica.
Lo incontriamo poco dopo pranzo in Banchi di Sopra: “L’emozione sta salendo – ci dice -, è impossibile non sentirsi partecipi di quanto avviene, c’è uno straordinario clima che è palpabile nell’aria”.
Clet Abraham, è la prima volta che si trova a Siena in occasione del Palio?
“Sì, è la prima volta. La città la conoscevo, la prima volta la vidi e visitai quando ero studente. E devo dire che divenne subito la mia città preferita in Italia, fu quella che mi colpì di più”.
Questa bellezza e questo clima particolare che sente anche nell’aria potranno ispirarla per qualche sua opera?
“Beh, vediamo. Certamente questo è un clima che ispira gli artisti”.
Crede che Siena possa diventare la capitale europea della cultura?
“Questa città è meravigliosa e ha una straordinaria arte di secoli medievali. Non so invece quanta arte contemporanea sia presente oggi a Siena e quanto questo conterà nel giudizio finale”.
Vive questa sua presenza oggi a Siena, ospite del Comune, come una rivalsa rispetto a ciò che avvenne con le sue opere due anni fa?
“No, nessuna rivalsa. All’epoca pensai comunque che stavano sbagliando a cancellare così rapidamente il mio lavoro. Ma il fatto che io sia stato invitato oggi dal Comune mi fa capire che anche a Siena le mie opere sono apprezzate. E ho già un rapporto con lo staff della candidatura per Siena 2019, vedremo in che modo potrà concretizzarsi questa relazione”.

Gennaro Groppa

Fonte: Il Corriere di Siena
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Intervista al capitano del Drago

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 8:42 pm


L’intervista del Capitano del Drago Miraldi ai microfoni di AntennaRadioEsse dopo la vittoria



“E’ stata una vittoria inaspettata, non eravamo i favoriti, ma i segni c’erano tutti.” Con queste parole il Capitano del Drago, Fabio Miraldi, ha sottolineto la sorpresa per l’esito del Palio di Provenzano 2014. L’accoppiata Oppio- Salasso sicuramente non garantiva alcuna certezza di vittoria, ma i due hanno smentito le attese effettuando un Palio praticamente perfetto. E’ lo stesso capitano ad evidenziare quanto Oppio fosse considerato scomodo sebbene nelle corse in provincia avesse riguadagnato buona credibilità. Un cavallo che Alberto Ricceri è riuscito a capire “Alberto ha fatto esattamente ciò che avevamo programmato- afferma Capitan Miraldi- ero sicuro che avrebbe detto a Oppio che dovevamo vincere, e così è stato. Insieme abbiamo studiato questo Palio, e tutto è andato come speravamo.” Non manca però di sottolineare il Capitano del Drago il vantaggio ottenuto dall’ordine di ingresso ai canapi dei barberi “la sorte gioca sempre un ruolo determinante, pensavo che la mossa fosse molto più lunga ma così non è stato
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La Priora del Drago

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 8:45 pm

“Dedico questa vittoria al popolo del Drago”


Le parole della Priora del Drago Laura Bonelli dopo la vittoria

“Dedico questa vittoria a tutto il popolo dal Drago. Un palio che non è stato costruito dall’inizio a causa del cambio di monta dopo la caduta di Alessio Migheli di Lunedì sera”. Queste le parole della Priora del Drago Laura Bonelli, che richiama alla fortuna: “Sul Palio c’è ben poco da dire, appartiene tutto alla fortuna. Ho grande stima delle persone fortunate e il nostro Capitano rientra nella categoria delle tali soggetti. I priori devono essere persone che si immolano al sacrificio, che hanno idee e che pensano alla comunità , i capitano devono essere fortunati.” Si riscontra inoltre grande sorpresa nelle parole della Bonelli sul Palio di Salasso “mi ritengo una persona rigida, tengo alla rigorosità della contrada, e gli atteggiamenti peculiari di Alberto non mi convinecevano, invece è stato perfetto. Gli ho detto di farsi onore, e ha portato a termine il suo obiettivo.”
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Il mossiere

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 8:46 pm

“Il mossiere se necessario deve forzare la rincorsa”

La risposta di Ambrosione sulla forzatura della rincorsa

“Una corsa stupenda con un lotto di cavalli molto buono, partiti fortissimo senza però forzare il canape. Una vittoria stupenda e meritata con un’interpretazione di Salasso straordinaria.” Queste le parole di Bartolo Ambrosione rilasciate ai nostri microfoni all’interno della contrada del Drago, vincitrice del Palio di Provenzano 2014. Risponde alle polemiche sulla forzatura della rincorsa il mossiere, ribadendo l’importanza nell’incalzamento della rincorsa da parte del mossiere: “La Tartuca aveva tutte le sue ragioni per non entrare, vista la posizione della Chiocciola- afferma Ambrosione- ma penso che Grandine mi abbia capito. Si stava delineando una situazione perfetta per la corsa, per cui avendo la possibilità di forzare la rincorsa non potevo non farlo, la situazione era tanto instabile quanto magica, perciò non poteva essere persa.” Con dieci presenze al Palio Ambrosione, ormai consapevole delle pericolosità della mossa, afferma la necessaria attenzione che deve essere posta in un tale momento. In relazione alla drammatica Terza prova è lo stesso Bartolo Ambrosione ad affermare quanto per lui la mossa fosse regolare, da qui la decisione di non scoppiare subito il mortaletto ma di farlo solo nel momento in cui la situazione, viste le cadute e l’entrata sul tufo delle persone, si è trovata progressivamente a degenerare.
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Fantini: Salasso

Messaggio  jabru il Ven Lug 04, 2014 8:48 pm

“Ho sempre creduto nella vittoria”
L’intervista di Alberto Ricceri detto Salasso ai nostri microfoni

E’ Alberto Ricceri la grande sorpresa di questo Palio che con la vittoria riportata ieri sera ha smentito tutti i dubbi e le incertezze su di lui; con una corsa perfetta ha permesso al Drago dopo 13 anni di portarsi a casa il Palio di Provenzano. “Ho sempre creduto in questa vittoria- afferma il Salasso- e quando si è concretizzata la monta le mie speranze sono aumentate. Le prove sono andate bene quindi ci ho creduto sempre di più.” Perfetto il connubio con Oppio sebbene lo stesso Ricceri ammette la difficoltà di monta sul barbero affidato per sorte al Drago, “il cavallo aveva dimostrato i suoi problemi già con Alessio Migheli, ma sono riuscito a capirlo.” Una vittoria che Salasso dedica al figlio ed alla compagna Loretta lontani da Siena “erano con me su quel cavallo” afferma nella gioia di una notte come quella di ieri sera.
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Re: La Carriera e il dopo carriera

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