Verso il Palio di agosto

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Strategie di Contrada: Civetta

Messaggio  jabru il Mar Ago 05, 2014 7:52 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, le strategie delle dieci Contrade al canape raccontate dai Capitani: CIVETTA


Martedì 05 Agosto 2014 09:49 di Gabriele Voltolini

Primo palio dell’annata 2014 per la Civetta, che tornerà in Piazza dopo 1 anno e 1 mese dall’ultima carriera corsa, quella del 2 luglio 2013. Il rione del Castellare è atteso da un palio impegnativo, vista la contemporanea presenza della rivale, diventata ormai una costante negli ultimi anni. Capitan Francesco Ricci ci parla delle strategie della sua contrada.

Francesco, come vi apprestate ad affrontare la carriera dell’Assunta?
«Sappiamo di correre questo palio dallo scorso anno e ci siamo preparati per fare meglio possibile. Adesso mancano tutti gli step fondamentali, dalle previsite, alle prove di notte, alla tratta. Credo che le previsite siano lo snodo cruciale, dopodiché vedremo cosa succederà».

Vi attende un palio su due fronti, vista la presenza della rivale…
«Direi come al solito visto che ultimamente corriamo sempre insieme alla nostra avversaria. E’ diventata una costante e ci siamo abituati. E’ ovvio che c’è qualche preoccupazione in più e se avessimo potuto scegliere ne avremmo fatto volentieri a meno, però direi che questo fatto non sposta gli equilibri o modifica le nostre strategie. I rapporti che abbiamo, anche per quanto riguarda le monte, non sono influenzati dalla presenza dell’avversaria».

Aver avuto la possibilità di preparare il palio da un anno può essere un vantaggio?
«In un certo senso si perche puoi ragionare su varie situazioni anche dopo aver visto il palio di luglio, anche se la carriera di agosto è sempre diversa perché possono cambiare le situazioni relative ai cavalli o ai fantini. Il vantaggio è quello di avere più tempo per valutare determinati aspetti».

Non è certo un segreto il rapporto tra la Civetta e Andrea Mari. In caso di cavallo competitivo sarà Brio a indossare il vostro giubbetto?
«Con Andrea il rapporto è ottimo e nel tempo si è fortificato. Nelle sue scelte forse ad agosto la Civetta è anche più presente rispetto ad altri momenti, perché a luglio per esempio poteva avere più contrade di riferimento. Adesso magari il suo parco non è ampissimo se lo confrontiamo con alcuni momenti in cui aveva aperte più della metà delle contrade che correvano. Spero davvero che la Civetta sia una di quelle papabili e saremmo felici di accoglierlo a braccia aperte».

Un’alternativa importante è Alessio Migheli…
«Anche con lui il rapporto è ottimo, non a caso Andrea e Alessio sono gli ultimi 2 fantini che hanno montato nella Civetta. Potremmo scommettere su di lui, anche se Alessio non è una scommessa. Quello che mi auguro è poter essere competitivi per dare la speranza e la possibilità a questi fantini di fare un palio da vincenti».

Per quanto riguarda il possibile lotto, che valutazioni puoi fare?
«A luglio ci sono state delle defezioni dovute a motivazioni diverse rispetto alle scelte dei capitani. Mi auguro che ad agosto ci sia un ventaglio maggiore su cui poter scegliere. Nonostante la presenza dell’avversaria, spero vivamente che ci sia la possibilità di prendere tutti i cavalli migliori, quindi quelli esperti e che hanno già vinto il palio. Avere un lotto con i migliori significa maggiore sicurezza e garanzia. Il mio sogno è quello di poter creare un lotto importante, come quando eravamo ragazzi in cui c’erano tutti i cavalli sognati ed era una gioia immensa uscire da Piazza con il bombolone».

Per quanto riguarda le monte, prevedi delle sorprese?
«Lo zoccolo duro dei fantini “sicuri” c’è e non corre rischi. Come al solito poi conteranno le strategie ed i rapporti che si sono venuti a creare tra contrade, tra colleghi ed anche tra padre e figlio. A luglio, per esempio, c’è stato l’esordio di Enrico Bruschelli che in pochi si aspettavano e non sarebbe una sorpresa adesso vedere a cavallo un fantino che ci si aspetta di meno rispetto ad altri. Per esempio Alberto sarà dentro di sicuro, ma potrebbe esserci anche qualche esordiente. Con tutta sincerità, però, spero che un esordiente non sia nella Civetta».

Ultima domanda, un giudizio sull’operato del mossiere a luglio…
«Il mio giudizio è positivo ed ho molta fiducia in lui. Credo che la lettura della mossa sia compito suo e che sia bene evitare le mosse interminabili come qualche tempo fa, ovviamente sempre nel rispetto delle strategie delle contrade e del gioco delle nemiche. Non credo sia giusto il continuo richiamo, ma i tempi e la situazione deve valutarli il mossiere. La mia fiducia nell’operato di Ambrosione è inalterata».

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Strategie di contrada: Pantera

Messaggio  jabru il Mer Ago 06, 2014 7:42 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, le strategie delle dieci Contrade al canape raccontate dai Capitani: PANTERA


Mercoledì 06 Agosto 2014 18:07 di Gabriele Voltolini

Altra opportunità per la Pantera, che dopo il palio di luglio vissuto da protagonista con la coppia Indianos-Brio, torna in Piazza per un’altra carriera impegnativa, resa tale dall’uscita a sorte dell’Aquila. Il capitano di Stalloreggi Marco Antichi ci parla delle strategie della sua contrada.

Marco, in che modo vi apprestate ad affrontare la vostra seconda carriera dell’annata?
«Più o meno con lo stesso spirito di luglio. Come prima cosa proveremo ad ostacolare la nostra avversaria, altrimenti proveremo a vincere se ci sarà l’occasione giusta».

Quindi il primo obiettivo è non far vincere l’Aquila?
«Come sempre, credo che tutte le contrade che hanno l’avversaria in Piazza abbiano l’obiettivo prioritario di ostacolarla, anche se ovviamente gli altri fanno la loro parte. La strategia è quella e si modificherà a seconda delle condizioni di palio».

Negli ultimi giorni si parla tanto di un possibile approdo in Pantera di Trecciolino. E’ una possibilità concreta?
«Sicuramente sì. La Pantera ha dimostrato a luglio di riuscire a proporsi con i fantini migliori e Gigi Bruschelli, così come Andrea Mari, è uno di questi. Speriamo ci sia la possibilità che questa cosa si concretizzi, anche se lui ha altre strade aperte così come ce le abbiamo noi».

Si parla anche di Murtas e Migheli. Sono due opzioni valide?
«Sì, direi di sì. Anche loro, però, hanno delle alternative, ma non ci sono solo queste opzioni per noi, ce ne sono anche altre. Chissà, magari ci sarà qualche sorpresa».

A proposito di sorprese, a luglio c’è stata quella di Enrico Bruschelli, adesso potrebbe essercene un’altra?
«Credo di sì. A luglio Enrico ha esordito facendo molto bene tanto che non sembrava nemmeno un esordiente al suo primo palio. E’ rimasto freddo alla mossa e ha fatto il suo palio tranquillamente».

Parlando di possibile lotto, va bene quello di luglio oppure è la volta buona per inserire tutti i migliori?
«Su questo argomento mi ripeto. Credo che l’obiettivo di tutti i capitani sia quello di comporre un lotto livellato, altrimenti si creano situazioni in cui in 2 fanno il palio e gli altri stanno a guardare. Se è possibile fare un lotto livellato con tutti i migliori meglio ancora, anche perché i soggetti esperti danno più garanzie. Parlando un po’ con le altre dirigenze, l’idea ad oggi è quella di andare verso questa strada, ovvero verso un lotto in alto. Se poi i cavalli migliori non ci saranno, allora lo faremo livellato in basso ma nel migliore modo possibile».

Vorrei una tua valutazione sulla gestione della mossa di luglio. La ritieni corretta?
«Senz’altro corretta perché il mossiere ha utilizzato gli strumenti che ha a disposizione. Per chi ha la rivale, però, questo tipo di gestione può generare dei problemi, sia per la contrada stessa che per il fantino, che va incontro a dei provvedimenti. Forzare la rincorsa ad entrare può mettere in difficoltà e credo ci voglia un po’ più di comprensione».
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Domenica il Drappellone

Messaggio  jabru il Mer Ago 06, 2014 7:47 pm

Palio di Siena del 16 agosto 2014, domenica 10 la presentazione del Drappellone


Mercoledì 06 Agosto 2014 15:14
Domenica prossima, 10 agosto, alle ore 19 nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico si terrà la presentazione, da parte del sindaco di Siena Bruno Valentini, del Drappellone dipinto da Ivan Dimitrov per il Palio del 16 agosto.

Sarà la storica dell’arte Margherita Anselmi Zondadari a illustrare l’opera.
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Fantini: Tittia

Messaggio  jabru il Mer Ago 06, 2014 7:51 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, i fantini: Giovanni Atzeni detto Tittia


Mercoledì 06 Agosto 2014 10:49 di Gabriele Voltolini

Dopo la “doppietta” del 2013, a luglio non è arrivata la vittoria, ma il suo è stato comunque un palio positivo, lottato nelle posizioni di testa, indossando il giubbetto di una contrada dove ancora non era mai montato. Giovanni Atzeni detto Tittia ha già messo in archivio la prima carriera del 2014 e si prepara a vivere un Palio di agosto da protagonista.

Giovanni come valuti il tuo Palio di luglio?
«E’ stato positivo, molto positivo. Non sono riuscito a vincere, ma sono contento della prestazione. Ho montato in una contrada dove finora non ero mai andato e ho conosciuto gente che fa il palio alla grande. Sono sicuro che questa esperienza saprà darmi nuovi insegnamenti per il futuro. Abbiamo fatto il massimo, sia io che la contrada».

La “scuderia Tittia” ha lasciato comunque il segno, visto il grande successo di Oppio. Te lo aspettavi?
«E’ un cavallo considerato, un soggetto importante. In un lotto come quello di luglio in cui mancavano alcune punte mi aspettavo che potesse fare bene come poi ha fatto».

Molti fantini, però, tendono ad evitarlo. Tu lo monteresti ad agosto?
«Bisogna anche vedere il contesto e il lotto che verrà fatto. Personalmente monto sempre più volentieri quei cavalli che hanno già vinto o hanno dimostrato di poterlo fare, quindi…».

Hai parlato molto bene della Selva. Potresti ripartire da li?
«Mi sono trovato benissimo. Il rapporto è partito prima del palio di luglio, come avevo già detto in varie interviste. La sorte ha permesso che questa strada potesse essere intrapresa e se ci sarà l’occasione, si tratta di una possibilità anche per agosto».

Così come lo sono Bruco e Aquila…
«Sono delle possibilità, ma devo dire che in questo palio non ho niente di chiuso. Sono felice perché ho tutte le strade aperte. E’ ovvio che per molte contrade sono la prima scelta e per altre arrivo dopo nella scaletta, ma tutto dipende dai cavalli perché come ti dicevo prima a me piacciono quelli che hanno già vinto o hanno dimostrato di poterlo fare, mentre per altri colleghi ci sta che non sia così. Per gli incastri giusti dobbiamo aspettare l’assegnazione».

Cosa pensi del lotto di luglio?
«Era un lotto con 3-4 cavalli che sapevamo avrebbero potuto fare la differenza e che per qualità partivano davanti agli altri. Se infatti guardiamo il risultato sono stati proprio questi soggetti che si sono giocati la vittoria nelle prime 4 posizioni».

Un lotto omogeneo dal quale ripartire, oppure meglio se ci sono tutti i migliori?
«Il lotto omogeneo va bene, ma ci sono comunque 3-4 cavalli che tutti sanno che possono fare la differenza. Senza nomi di grido si può gestire meglio la situazione, ma per agosto credo che la scelta dei migliori sia quasi obbligata e sono contento perché con un lotto alto in tanti possono essere competitivi».

Come valuti la gestione della mossa di luglio da parte del mossiere?
«Da dentro mi pare che abbia fatto un buon lavoro. Forse è stato un po’ forzato il continuo utilizzo dei richiami, ma in quel caso deve essere brava la rincorsa a gestire la situazione nel modo giusto. Ci sono tanti modi da usare per poter mettere comunque in difficoltà l’avversaria. Credo che le mosse lunghe come si vedevano prima non siano un aspetto positivo. Un tempo di mossa che va tra i 15 e i 30 minuti al massimo penso che sia quello giusto, anche per il bene della Festa».

Quindi ancora massima fiducia in Ambrosione…
«Assolutamente sì. Per quanto mi riguarda è un punto di riferimento importante. Sappiamo che lavora in un certo modo e tutti dobbiamo adeguarci».

Ultimamente, però, è capitato spesso che dentro ai canapi si forzi un po’ la mossa. Si sono viste alcune mosse “giovani” anche a luglio, non credi?
«Quando sei dentro ai canapi, appena vedi che la rincorsa si muove parti. Sta a chi è di rincorsa rimanere vicino al verrocchino per giocarsi le proprie chanches».
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Fantini: Francesco Caria detto Tremendo

Messaggio  jabru il Gio Ago 07, 2014 7:21 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, i fantini: Francesco Caria detto Tremendo


Giovedì 07 Agosto 2014 15:13 di Gabriele Voltolini

Alla vigilia del palio di luglio era uno dei protagonisti più attesi, ma la carriera non è andata secondo le aspettative, soprattutto le sue. Ad Agosto Francesco Caria detto Tremendo ha l’occasione per riscattarsi, nella speranza di riuscire a trovare la situazione giusta per dimostrare il suo valore.

Francesco, come valuti il tuo palio di luglio?
«C’è poco da dire, non ho fatto il palio che avrei voluto fare. Direi che non è venuto bene per vari motivi. Alla mossa ero alto, fianco insieme alla Selva ma la cavalla non mi risponde con quella rapidità che mi sarei aspettato. Credo che in questo senso la caduta della terza prova abbia influito molto e lo si è visto anche a Bientina. A San Martino arrivo decimo, forse potevo fare una scelta coraggiosa buttandomi basso, ma non so se sarebbe stata la scelta giusta. Il mio palio è finito li, anche se devo dire che la cavalla ha risposto bene nei 3 giri perché alla fine arrivo sesto attaccato alla Chiocciola».

Il posto alto ti ha svantaggiato molto…
«Purtroppo sì. Non sono stato fortunato e quando ti ritrovi con un posto alto al canape, con un esordiente e con tanti soggetti importanti più bassi, diventa tutto più difficile».

Adesso però arriva il palio di agosto, per te l’occasione del riscatto…
«Sì, è un bel banco di prova. Mi interessa riacquisire i miei valori perché l’inverno è lungo e vorrei riprendermi la stessa considerazione che in molti avevano di me durante l’inverno scorso per dimostrare che Francesco Caria è sempre lo stesso».

I contatti ci sono?
«Direi che ci sono delle contrade che credono in me e spero che qualcuno mi dia l’opportunità di montare».

Magari l’Aquila, oppure il Leocorno e il Montone di cui si parla tanto negli ultimi giorni…
«Diciamo che possono starci tutte e 3, ma devo dire che per questo palio di agosto non ho alcuna strada chiusa».

Preferiresti montare in una contrada in una situazione “tranquilla” oppure va bene anche con la rivale?
«E’ chiaro che preferirei non fare un killeraggio spietato, però sono pronto a tutto. Prima di stare a casa mi va bene tutto».

Ad agosto rientra Gigi, quindi ci sarà un posto in meno per voi…
«Lo sapevamo e lo dovevamo mettere in conto. Gigi rappresenta una monta di prestigio. Sa quello che fa, sia a cavallo che a piedi».

Ti aspettavi l’esordio di Enrico Bruschelli a luglio?
«Enrico ha fatto bene in provincia e credo che lui, come altri, meritasse di esordire».

Il tanto atteso lotto alto potrà realizzarsi ad agosto?
«Questo non lo so. Io spero che ci siano tutti i migliori, con la possibilità di 5/6 punte. Sarebbe meglio anche per noi fantini».

Ti aspettavi il palio fatto da Oppio a luglio?
«Il suo valore lo conoscevamo, quindi me lo aspettavo. E’andato il doppio degli altri perché non dimentichiamoci che al primo San Martino era sesto».

Si dice sia un cavallo difficile. Personalmente lo monteresti?
«Magari. Lo monterei di corsa».

Hai montato spesso in contrade con la rivale in Piazza. Se ti dovessi trovare nella stessa situazione del Murtas di luglio, come la gestiresti?
«Spero proprio di non ritrovarmici. Il palio è fatto di strategie e del gioco delle rivali. Non è giusto mettere tutta quella pressione alla rincorsa perché se non era obbligatorio far durare la mossa 1 ora e mezzo come succedeva fino a 3 anni fa, non lo è nemmeno farla durare 15 minuti».
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Strategie di contrada: Selva

Messaggio  jabru il Gio Ago 07, 2014 7:25 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, le strategie delle dieci Contrade al canape raccontate dai Capitani: SELVA


Giovedì 07 Agosto 2014 11:04 di Gabriele Voltolini

A luglio ha condotto un palio nelle posizioni di testa, ma alla fine non è arrivata la vittoria. La Selva torna nuovamente in Piazza per la seconda carriera del 2014 con la speranza di un epilogo diverso e ripartendo dalle proprie certezze. Capitan Gianluca Targetti ci racconta le strategie del rione di Vallepiatta.

Gianluca, dopo quella di luglio, ad agosto avrete un’altra opportunità…
«Calcolando che quello di agosto sarà il terzo palio consecutivo che corriamo, si può dire che non ci siamo mai fermati con il lavoro sia con le contrade che con i fantini. Siamo tranquilli, anche perché sulle 10 che corrono ci troveremo insieme a 6 contrade con le quali abbiamo già affrontato il palio. Siamo determinati a far bene, ma allo stesso tempo sereni».

Puoi dare una tua valutazione del palio di luglio?
«Sono molto contento perché abbiamo montato un grande fantino su un cavallo esordiente di cui sentiremo molto parlare in futuro. Il cavallo non ha risentito della caduta della terza prova in cui siamo rimasti coinvolti, ma essendo esordiente penso che qualche piccolo strascico lo possa aver avuto. Al canape eravamo ottavi e siamo arrivati alla fonte primi accoppiati all’Aquila, dopodiché Giovanni ha provato ad abbassarsi ma senza trovare il varco e pagando un po’ il pegno del noviziato di Quit Gold. Nelle traiettorie, infine, siamo stati condizionati dai due cavalli che avevamo davanti, ma nonostante questo alla fine siamo arrivati secondi, quindi direi che si tratta di un palio molto soddisfacente».

Giovanni Atzeni ha dichiarato di aver conosciuto una contrada che sa fare il palio e che questa esperienza gli servirà tantissimo per il futuro…
«Sono lusingato da queste parole. Per noi sono stati 4 giorni molto belli, con un’atmosfera serena e di festa. Lui ha trovato una bella contrada e noi abbiamo conosciuto un uomo vero ed un professionista serio. Quando questi due aspetti si amalgamo non può che nascere un’esperienza importante. Purtroppo è mancata solo la vittoria, ma sono certo che se fossimo stati nei primi 5 posti al canape sarebbe stato tutto un altro palio».

Quindi la Selva riparte da Tittia…
«Sì, ripartiamo da lui. Ovviamente dobbiamo aspettare il cavallo e valutare le situazioni perché oggi tutti i fantini vogliono vincere e il cavallo fa la differenza. Ok i rapporti e tutte le altre cose, ma a fare la differenza è la ghiandina del 13».

Tittia sul primo cavallo e Andrea Coghe su un soggetto non di primissima fascia. E’ questa l’idea?
«Ripartire da Giovanni non vuol dire che non possiamo montare Gigi, Jonatan o Giuseppe. Siamo molto contenti di luglio, ma se non dovesse arrivare Giovanni e noi avessimo comunque un buon soggetto, potrebbe arrivare qualcuno di questi. L’ipotesi Andrea Coghe è percorribile e credibile. Ne ho parlato anche in assemblea, è un fantino che seguiamo da tempo, un ragazzo valido, bravo, allenato e che ha fatto un’ottima provincia. Non è detto che monti solo con un cavallo di seconda fascia e comunque non parlerei di fascia ma di situazione».

A proposito di fantini in “orbita” Selva. Ad agosto ci sarà il rientro di Trecciolino, ma si avverte un po’ in giro la sensazione che l’Imperatore sia un po’ sceso nelle gerarchie di alcune contrade. E’ reale questa sensazione?
«Secondo me nonostante l’età è sempre il migliore. Stiamo parlando di un grande fantino, bravo ed allenato e i numeri parlano per lui. Per me Gigi è una punta e chi pensa che l’età conti si sbaglia. Inoltre sono convinto che ad agosto farà un grande palio. E’ vero però che alcune dirigenze preferiscono investire su altri fantini più giovani per il futuro. Hai ragione, c’è un po’ nell’aria questo sentore e sono in diversi quelli che dicono che ha un’età ormai avanzata o che magari voglia far spazio ad Enrico. Per qualcuno magari non sarà la prima scelta».

Parliamo di cavalli e di possibile lotto. La Selva è da sempre favorevole ad inserire tutti i migliori. Sarà la volta buona?
«Aspettiamo l’esito delle previsite e delle prove di notte. Se alle 12.30 del 13 arriveranno tutti i migliori, questa volta credo sia impossibile non creare un lotto alto con i cavalli migliori ed esperti. I cavalli ci sono, è inutile nasconderci. Se c’è veramente la volontà ci sono tutti i presupposti per creare un lotto con i migliori con i quali puoi fare il palio e passare 4 giorni belli e di divertimento».

Riguardo ad Oppio, secondo te va inserito tra i 10 anche ad agosto?
«Da parte mia sì. A luglio non mi pare abbia dato particolari problemi. Già lo scorso anno all’esordio aveva dimostrato di avere delle potenzialità e sicuramente la mano di Gigi gli ha fatto bene. A luglio ha fatto un grande palio, complimenti ad Alberto che lo ha montato in modo egregio. Credo che i discorsi che si fanno su di lui siano un po’ delle scuse perché è vero che Gigi ci è cascato, ma Alberto ha vinto, quindi è un cavallo che ha dimostrato di poter vincere. Andando indietro nel tempo mi ricorda un po’ la storia di Etrusco. Comunque per me è nei 10».

Ultima domanda sulla mossa di luglio. Come valuti l’utilizzo dei richiami fatti alla rincorsa da parte del mossiere?
«Lo scorso anno ad agosto capitò la stessa cosa a noi e io feci presente la problematica. Mi auguro che in inverno sia fatta una riflessione generale. A me sta benissimo la tutela del cavallo, del fantino e della festa, ma se invece di 14 minuti la mossa dura 21, non è un dramma. Il palio è fatto di strategie e di accordi e necessita di un po’ di tempo per metterli in pratica. Il continuo utilizzo dei richiami condiziona anche il fantino perché lo mette sotto pressione. Uno che fa il fantino di mestiere e che lavora tutto l’anno non può permettersi di prendere una squalifica per questa cosa. Ci vuole una via di mezzo. Non discuto la professionalità e la buona fede di Ambrosione, ma il palio è una giostra e per giocare ci vogliono i suoi tempi sennò possiamo mettere le gabbie. Credo che Ambrosione abbia guardato un po’ troppo il lato tecnico della mossa senza pensare al resto».

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Messaggio  jabru il Gio Ago 07, 2014 7:31 pm








PRIMO GIORNO DI PREVISITE, I CAVALLI STANNO BENE

News 07-08-2014


Prima giornata di previsite per i cavalli del Palio, impegnati nei controlli veterinari alla clinica del Ceppo. Nessun sussulto, nessun particolare problema. I barberi sembrano essere in ottime condizioni. Assenti Quindigiu e Palio Impero. Questo il programma odierno:

Ore 6.00

PITZULU

ISTRICEDDU

MISSISSIPPI

MOROSITA PRIMA

NOIOSO

PESTIFERO

Ore 7.00

PORTO ALABE

QUARTER

ROBA E MACOS

QUERINO

PREZIOSA PENELOPE

OCEANO BAIO

Ore 8.00

QUIETNESS

PRESSING DE MORES

QUESTURINO

RADESKI

ORIOX

QUEBECK SAURO

Ore 9.00

QUATIVOGLIO

QUINDIGIU

PICCOLO DIAVOLO

PANDORIA

NOVERRE

ITALIANA DE SEDINI

Ore 10.00

ONEGLIA DE OZIERI

PALIO IMPERO

PHATOS DE OZIERI

QUORE DE SEDINI

RODRIGO BAIO

ROCCO RO

Ore 11.00

RAKTOU

ROCCO NICE

Ore 17.00

QUASIMODA

QUATTRO MORI

MALI BOOM BOOM

O’ SOLE MIO BELLO

QUINTANA

PADO

Ore 18.00

QUANTOVALI

RENALZOS

RONDELLO

ROVAIO SAURO

REXY

QUANNA

Ore 19.00

PERICLEA

ROMANZO PER ANNA

QUARZUS

PICCOLO SOGNO

OKSIENA
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Fantini: Bartoletti

Messaggio  jabru il Gio Ago 07, 2014 7:34 pm

Bartoletti: “Tanti buoni rapporti, anche con Aquila e Pantera”

7 ago, 2014


Sono quelli di Leocorno, Chiocciola e Valdimontone i giubbetti più probabili per Jonatan Bartoletti, ma non mancano buoni rapporti bartoletti anche con altre contrade come Aquila e Pantera. Scompiglio lo ha confermato ai microfoni di Antenna Radio Esse presentandosi battagliero come al solito. “Ho bisogno di rivincere – ha detto il fantino – anche se ho vinto nel 2012 alla fine qui le quotazioni vanno se vinci, i piazzati non contano e neanche se parti primo e fai un giro”.
AntennaRadioEsse
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Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 7:58 pm

Palio, colpi di scena al Ceppo: tenaglie, ecografie e raggi x per i cavalli che hanno corso a luglio
q Commenti

Oggi aprono il secondo giorno di accertamenti i mezzosangue di Trecciolino e arriva Oppio
di Laura Valdesi

Siena, 8 agosto 2014 - Le tenaglie usate per guardare i piedi di Pestifero, ferrato da poco. Servono per sentire se un animale è sensibile nello zoccolo. Poi l’ecografia a Mississippi che, spiega il proprietario Osvaldo Costa, ha cambiato scuderia «perchè si è ricostituita la vecchia società con il ‘cavaliere’. Ossia l’amico Fabrizio Brogi che tiene i cavalli da Massimo Milani. Così ho portato lì anche questo cavallo togliendolo a Francesco Caria. Non c’entrano nulla le questioni di Contrada».

Scusate se è poco per accendere la miccia in una previsita iniziata (quasi) al buio dove i veterinari coordinati da Guido Castellano hanno deciso di sottoporre a raggi x tutti i barberi che hanno corso l’ultimo Provenzano (è infatti toccato, nel gruppo più ambito, anche a Porto Alabe e Querino). Lastre poi ad altri per massimo scrupolo (vedi Noioso), se ne sono tornati nel box senza esami Istriceddu e Morosita, apparsi in forma splendida. Così come Pathos che potrebbe, questa volta sì, debuttare. Quattro gli assenti: Quindigiu, Noverre, Palio Impero e Pado. Oggi apre la giornata Trecciolino con Polonski & co, più tardi arriva Oppio. Il sindaco nella sua visita al Ceppo ha ‘difeso’ i veterinari dicendo «che «è quasi impossibile assicurare più libertà di scelta dell’attuale ai capitani che hanno dopo la Tratta una rosa ampia. Di ogni cavallo vengono poi fornite informazioni importanti che le dirigenze si affrettano ad annotare».
di Laura Valdesi da La Nazione
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Intervista al sindaco

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:01 pm

Siena, 7 agosto 2014 - Una delle prime novità notate alla clinica del Ceppo è stato l’intervento del rullo compressore a compattare il tondino per i cavalli. «La tutela di tutti i meccanismi che portano alla selezione dei cavalli è massima. Siamo un esempio per l’Italia», esordisce il sindaco Bruno Valentini arrivando alla clinica veterinaria dove l’équipe ha passato in rassegna già molti cavalli da Piazza.
I soldi che si spendono per la prevenzione sono ben investiti, diciamolo forte.
«Quando si organizza una festa come questa, che non è solo fatta per i senesi ma è un evento di grande visibilità esterna sia nazionale che internazionale, abbiamo la responsabilità di tutelarla per rispondere a tutte le norme che diventano ogni anno più complicate. In generale, i soldi spesi per il Palio sono sempre ben spesi, cerchiamo di usarli al meglio. Dire che sono quelli spesi meglio, unitamente alle risorse per aiutare le fasce più deboli».
Cosa hanno detto i veterinari della condizione dei cavalli?
«Siamo nella norma. La passione regge, esiste un canale di alimentazione importante che consente di essere tranquilli in merito al fatto che verranno scelti cavalli adatti. Abbiamo anche valutato il modo con cui rapportarsi con i proprietari, riuniti in un’associazione. Terremo funzionanti le metodologie illustrate loro prima del palio di luglio così che loro abbiano la garanzia che l’esame dei cavalli viene fatto in modo corretto, confermando che il Comune opera secondo un principio di terzietà».
Alcuni capitani nelle interviste hanno sottolineato che i veterinari devono stabilire che un cavallo è sano lasciando maggiore libertà di scelta ai capitani sotto il profilo tecnico. Cosa ne pensa il sindaco?
«Più libertà di scelta di quella che hanno adesso è quasi impossibile! Quando ci sono 30-35 soggetti che vanno alla Tratta la loro libertà è assoluta. Di ogni cavallo viene poi fornita verbalmente una scheda con le indicazioni. L’amministrazione è in linea generale molto ligia al rispetto delle tradizioni, la libertà di scelta era e resta assoluta».
Razionalizzazione delle spese del Comune: saranno venduti più di 15 palchi al Casato?
«Non per agosto. L’obiettivo è di aumentarli gradualmente. Ci sono abitudini consolidate, vorrei che questo processo fosse digerito da Siena per arrivare a venderli il più possibile. ogni biglietto serve per fare fronte a tante spese. Ci sono gli ospiti, anche prestigiosi: dovremmo avere quest’anno personalità internazionali di rilievo che potrebbero, nel caso, calamitare personaggi nazionali importanti. Il Comune usa l’ospitalità al Palio per stabilire relazioni ma anche per far innamorare di Siena e de la Festa tante gente importante di cui abbiamo bisogno perché spesso siamo obiettivi di attacchi mediatici. Basta vedere come veniamo considerati noi nella corsa a Capitale della Cultura mentre altri vengono sempre esaltati. Siamo i concorrenti più pericolosi, il nostro è il progetto migliore».
Che rapporti ci sono fra Siena Capitale della cultura e la scelta del pittore Ivan Dimitrov?
«E’ stata totalmente legata all’obiettivo. Verranno anche rappresentanti diplomatici della Bulgaria a vedere il Palio. Sono stati stabiliti comunque anche rapporti importanti con la capitale della Lettonia e della Svezia. Ho visto il Palio in anteprima e vi garantisco, lo giudicheranno i senesi, che è straordinario. Si vede la mano di un artista di livello internazionale».
Quando verrà aperto l’ippodromo di Pian delle Fornaci?
«La firma della determina del dirigente avviene stamani (ieri, ndr). Vien assegnato per cui quando i gestori vogliono possono aprire il galoppatoio».

La.Valde. da La Nazione
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Strategie di contrada: Valdimontone

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:06 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, le strategie delle dieci Contrade al canape raccontate dai Capitani: VALDIMONTONE


Venerdì 08 Agosto 2014 18:29 di Gabriele Voltolini

Il Montone si appresta a vivere un Palio di agosto all’insegna della serenità. La mancata uscita a sorte della rivale e la recente vittoria, datata agosto 2012, permettono al rione dei Servi di affrontare la prossima carriera senza troppe aspettative. Il capitano Francesco Palazzi ci parla delle strategie della sua contrada.

Francesco, siete di fronte ad una situazione di palio ottimale…
«L’estrazione di luglio con la mancata uscita a sorte della nostra avversaria ci permette di programmare la carriera con serenità e lucidità, sapendo fin da adesso di correre anche a luglio 2015. Tutte le scelte che faremo saranno anche in funzione del prossimo inverno sempre nel rispetto delle contrade e dei fantini di riferimento».

Uno di questi è senz’altro Scompiglio. E’ lui la prima scelta del Montone?
«Jonatan è e rimane il nostro rapporto principale. E’ colui che ha vinto l’ultimo palio nel Montone che è coinciso anche con la sua ultima vittoria. Ovviamente non c’è nulla di scontato perché per lui ci sono altre strade aperte e sarà il 13 a delineare meglio la situazione. Ad oggi ci sono tante combinazioni possibili».

Un’altra opzione di cui si parla tanto è Giuseppe Zedde. E’ una possibilità concreta?
«Con Giuseppe abbiamo un buon rapporto ma non solo con lui».

Pensi che dopo quello di Bellocchio a luglio possa esserci qualche altro esordio?
«Credo di sì. Con 6 contrade che non hanno la rivale penso che ci sia per qualcuno l’opportunità di debuttare».

Il Montone porta avanti da tempo una politica che privilegia i rapporti con le contrade. Quanto credi in questo aspetto?
«Tantissimo. I rapporti con le contrade hanno lo stesso peso specifico di quelli con i fantini. Talvolta nel palio moderno questo aspetto passa in secondo piano, ma per me è invece fondamentale. Non dobbiamo dimenticare che i fantini e le dirigenze passano, ma le contrade rimangono. Il palio è fatto di legami storici, alleanze e rapporti che devono essere consolidati e rafforzati per il bene della festa e della città».

Di cavalli non parli, vero?
«Ho deciso di tenere questa linea e ho vietato di parlarne anche ai miei collaboratori, anche se le nostre idee sono molto chiare al riguardo».

Parliamo allora della mossa di luglio e dei continui richiami del mossiere alla rincorsa. Cosa ne pensi?
«L’uso dei richiami è consentito, ma penso che il mossiere debba gestire meglio il tempo con cui questi richiami vengono dati. Sia a luglio che ad agosto 2013, quando di rincorsa c’era una contrada senza la rivale, sono stati dati richiami in un lasso di tempo troppo breve l’uno dall’altro, cercando di affrettare la partenza. Ambrosione avrà sicuramente valutato il buon schieramento tra i canapi e la semplicità della mossa, ma non si può determinare la tempistica della stessa. In pratica non si può collegare il cronometro allo svolgimento della mossa, utilizzando 2 pesi e 2 misure. Riepilogando, credo si debbano gestire meglio i richiami senza affrettare la partenza. Non va bene stare al canape 1 ora e mezzo, ma neanche per forza 15 minuti».

Sempre riguardo alla mossa e alla caduta del 30 durante la terza prova, è opinione comune che ultimamente i fantini tendano a voler anticipare la partenza. Che ne pensi?
«Credo che questo aspetto sia frutto della casualità. La caduta del 30 infatti ha visto il canape tendersi e fare il cosiddetto laccio. La differenza con il passato è che non c’era tutto l’addestramento di oggi. Adesso i cavalli stanno tutti pronti con il petto sul canape e ci sono un maggior numero di soggetti che partono. L’unico aspetto che magari potrebbe essere analizzato e che per il momento si è visto a Fucecchio, è il meccanismo del doppio sgancio che forse potrebbe limitare i problemi».

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Fantini: Scompiglio

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:08 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, i fantini: Jonatan Bartoletti detto Scompiglio


Venerdì 08 Agosto 2014 11:04   di Gabriele Voltolini

A luglio è andato nella Chiocciola su Porto Alabe per provare a rompere il digiuno del rione di San Marco, ma il posto alto al canape ne ha pregiudicato le possibilità di successo.

Ad agosto Jonatan Bartoletti detto Scompiglio ha una nuova opportunità, partendo dalle sue contrade di riferimento per tornare a conquistare un successo che gli manca da ormai 2 anni.

Jonatan, come valuti la tua carriera di luglio?
«Intanto devo ringraziare la Chiocciola perché è una bella contrada nella quale mi sono trovato molto bene. Per il resto c’è stata un po’ di sfortuna, su tutte la caduta del 30 sera e il posto alto al canape, una situazione di mossa che peggio di così non poteva essere. Se fossi stato più basso avrei potuto lottare, ma dal nono posto non è semplice e alla fine ho fatto quello che potevo».

Adesso, però, c’è una seconda chanche…
«Certo. Ci arrivo come sempre, preparato, determinato e con la voglia di fare bene. Anche perché quando hai troppa voglia di vincere spesso il risultato non arriva. Cerco di fare il meglio possibile, ho molte strade aperte con contrade in cui arrivo a scegliere prima di altri. Adesso ci vuole un po’ di fortuna e la speranza che i cavalli giusti vadano nelle contrade dove posso montarli».

Ad agosto ci sono Montone, Chiocciola e Leocorno, tre contrade per le quali rappresenti la prima scelta. E’ così?
«Sì, è così e sono contento, anche se ho altre strade aperte. Per quelle tre che hai detto, però, sono la prima scelta e questo è molto bello per me. Devo essere bravo a sfruttare l’occasione sbagliando meno possibile perché non capita spesso questo fatto».

Lotto alto. Ci siamo?
«Sono diversi anni che io dico di essere favorevole ai migliori, anche perché non sono riuscito spesso a montare i primissimi cavalli. Spero ci siano tutti perché anche l’esperienza conta molto».

Tra questi potrebbe esserci anche Oppio. Ti ha sorpreso?
«Oppio in provincia ha fatto vedere tanto, arrivando sempre davanti ai cavalli considerati migliori. In pratica è imbattuto. E’ chiaro poi che la Piazza non è semplice, ma lui si è esaltato, trovando la monta giusta con Alberto che in pratica non ha sbagliato niente. Ha fatto un palio al mille per cento e si vede proprio che in Piazza si diverte. Andrebbe visto anche in un lotto con tutti i migliori, ma resta comunque un gran cavallo».

Tanti big sembra che lo scartino. Te lo monteresti?
«Io sono sempre per montare i cavalli da corsa, poi se perdi pace, ma intanto ci hai provato. Oppio ha fatto 2 palii e uno l’ha vinto quindi è un cavallo che ha dimostrato di poter vincere. Poi dipende molto dalle situazioni e anche dalla fortuna perché magari Alberto si ritrova intruppato e non riesce a vincere e oggi parleremmo di un’altra cosa, invece gli è andato tutto bene».

Ultima domanda sulla mossa. A luglio eri parte in causa, ma a parti invertite. Se ti dovessi trovare di rincorsa nella stessa situazione come ti comporteresti?
«Come prima cosa cercherei di dire al mossiere che avendo la rivale tra i canapi non è che posso entrare quando è ferma rischiando di farla partire. Si pensa tanto alla tutela dei cavalli e della festa, ma si dovrebbe anche capire che noi indossiamo un giubbetto e dobbiamo rispettarlo. Se entro di rincorsa e la mia rivale parte e vince, se poi torno in contrada e mi danno due schiaffi hanno anche ragione. E’ vero anche che non si può rischiare una squalifica per questo. Credo che la cosa migliore sia un ragionamento approfondito tra i capitani, il sindaco e il mossiere. Se non entri volutamente e senza motivo quando ci sarebbe l’occasione, capisco l’utilizzo del richiamo, ma non lo capisco quando viene utilizzato come a luglio perché altrimenti è finito il palio».
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Fantini: Tittia

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:17 pm

“Oppio? Lo monterei volentieri”

8 ago, 2014


L’exploit di luglio gli ha riservato un posto fra i ‘big’ e ad agosto Oppio è tra gli osservati speciali. “E’ in ottime condizioni, è rientrato benissimo dal palio di luglio – ha detto Giovanni Atzeni che lo ha in scuderia – dopo qualche giorno di meritato riposo, ha ricominciato a lavorare regolarmente ed è pronto”. La vittoria, di potenza, della carriera di Provenzano che a tanti è sembrata una sorpresa non ha stupito Tittia, che lo monterebbe volentieri: “I cavalli vincenti vanno sempre montati – ha detto – lui poi ce l’ho a casa, lo conosco bene, lo monterei volentieri!”
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Fantini: Trecciolino

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:18 pm

“Se restano i cavalli migliori sarà un lotto livellato in alto”

8 ago, 2014


Seconda e ultima giornata di previsite alla clinica del Ceppo, dove stamani hanno aperto i lavori i cavalli della scuderia Bruschelli, tra cui Polonsky, Naikè, Mocambo, tutti impegnati a luglio e rientrati bene dopo la carriera. Che lotto sarà secondo Trecciolino? “Se si arriva alla tratta con lo ‘zoccolo duro’ dei cavalli buoni credo che ci sia l’intenzione da parte di tutti di prenderli, poi se i numeri diminuiscono il lotto si abbasserà di conseguenza”. E a quel punto sarà più difficile scegliere il cavallo migliore? “Questo è sempre difficile dirlo, perchè magari ti trovi a montare il ‘nome’ e il cavallo non è al massimo della condizione, per cui è vero fino ad un certo punto”.
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Aggiornamenti dal Ceppo

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:20 pm

Previsite: gli aggiornamenti dal Ceppo


Giornata intensa, la prima, di previsite, alla Clinica del Ceppo. Tra controlli, accertamenti, radiografie ed ecografie soprattutto per i cavalli che già avevano corso a Luglio, la notizia ha invece riguardato il caso di Periclea, di Francesco Caria che non potrà prendere parte alla prossima carriera perchè ha corso una prova del Palio di Feltre (che poi è stato rimandato causa maltempo).
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Seconda giornata al Ceppo

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:21 pm

Seconda e ultima giornata di lavoro al Ceppo

8 ago, 2014


Lastre per tutti i barberi che hanno corso l’ultimo palio Provenzano, per il massimo scrupolo. Questa la decisione della commissione veterinaria coordinata da Guido Castellano, che sta lavorando alla clinica del Ceppo per le previsite. previsite agosto 05_800x600Il bilancio è positivo: “Nel complesso sono ritornati tutti abbastanza bene, abbiamo fatto qualche verifica più approfondita come è routine per il palio di agosto – spiega Marco Pepe -. Dopo i risultati degli esami decideremo se magari mandare anche qualcuno degli esperti alle prove di notte”. Oltre al rullo per compattate la pista, altra novità le tenaglie usate per guardare i piedi di Pestifero, ferrato da poco. “Servono per sentire se un animale è sensibile nello zoccolo”, spiega Castellano.
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Intervista ai veterinari

Messaggio  jabru il Sab Ago 09, 2014 7:23 pm

I veterinari del Palio: "Non condizioniamo le scelte dei capitani"


Domenica la lista dei cavalli ammessi alla Tratta

Siena, 9 agosto 2014 - «Controlli più approfonditi sui cavalli che hanno corso a luglio? Nel complesso sono rientrati tutti abbastanza bene. Solo qualche verifica di routine necessaria per il Palio di agosto», spiega il veterinario Marco Pepe. «In generale sono a posto, decideremo se occorre mandarne qualcuno all’alba. Su quelli che invece non hanno corso Provenzano — aggiunge — c’è poco da dire: sono riposati!». E aggrotta la fronte quando si tocca il tasto dell’invito rivolto ai veterinari da alcuni capitani a limitarsi solo a dire se un soggetto è sano, senza entrare in scelte che competono alle dirigenze.

«VOGLIONO essere informati limitatamente agli aspetti sanitari? Ritengo che fra i nostri compiti ci sia quello di preservare la salute dei cavalli che vanno in Piazza. Portarne uno che può essere pericoloso per quelli che gli stanno accanto non va bene», osserva Guido Castellano, capo dell’équipe. «Pensiamo di dare un servizio completo fornendo più informazioni possibili», rivendica.

AGGIUNGE Pepe: «La scelta comunque è la loro, non è che può essere condizionata da nostre informazioni che sono prettamente tecniche sia sul comportamento che sull’aspetto sanitario. Sono loro che tirano fuori dal gruppo i soggetti che desiderano per il Palio». Accenna «ad un buon lotto di quattro anni che fa ben sperare per il futuro», Castellano chiarendo il caso delle tenaglie usate per Pestifero: «E’ uno strumento diagnostico abbastanza banale che serve per sentire la sensibilità dello zoccolo del cavallo. Se ferrato da poco può essere un pizzico risentito. Niente di particolare». Quanto alla lista degli ammessi direttamente alla Tratta e dei promossi per le prove all’alba, nessun dubbio: «Dovrebbe essere pronta domenica (domani, ndr) verso l’ora di pranzo». Una valutazione sull’articolo 18 relativo allo stop alle manifestazioni 20 giorni prima della previsita: «Svolgere attività molto impegnative a ridosso del Palio può non fare bene ai cavalli. E’ una cosa su cui si può essere d’accordo. Sono forse aspetti che esulano dalle nostre competenze».

E infine: bene l’ippodromo per Castellano «ma dal punto di vista tecnico sono molto più importanti piste che si avvicinano un po’ al tipo di prestazione che viene richiesta in Piazza».
di Laura Valdesi da La Nazione
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Esito delle previsite

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 7:22 pm

Palio, tutti i promossi dopo le previsite. Non c'è Noioso, Morosita e Pestifero 'rimandati' all'alba


Decisivo l'esito delle prove del 12 mattina per decidere il lotto
Siena, 10 agosto 2014 — L’esclusione di Noioso, dopo le visite al Ceppo era nell’aria. Ma a destare maggiore impressione fra i capitani che sono andati in Comune a prendere la lista dei promossi a Tratta e prove all’alba era soprattutto la presenza di Morosita prima, che ha vinto un anno fa nell’Onda, fra i nomi da rivedere il 12 mattina. Stessa sorte per Pestifero: viene da pensare che i veterinari intendano fugare ogni ombra dopo aver verificato con le tenaglie il ‘piede’ del cavallo alla clinica del Ceppo.
I CAVALLI AMMESSI ALLE PROVE MATTUTINE DEL 12 AGOSTO
1 - Mac Gyver
2 - Mali Boom Boom
3 - Mississippi
4 - Moresu
5 - Morosita prima
6 - O’ sole mio bello
7 - Occolè
8 - Oneglia de Ozieri
9 - Ora di Gallura
10 - Orgolese
11 - Oriox
12 - osama Bin
13 - Peccatrice
14 - Periclea
15 - Pestifero
16 - Phatos de Ozieri
17 - Piccolo Sogno
18 - Pitzulu
19 - Pressing de Mores
20 - Pretziosa
21 - Preziosa Penelope
22 - Quadrivia
23 - Quanna
24 - Quarter
25 - Quarzo blu
26 - Quarzus
27 - Quasas
28 - Quasimoda
29 . Quasimodo di Gallura
30 - Quativoglio
31 - Quebeck sauro
32 - Qeen Winner
33 - Querida de Marchesana
34 - Questurino
35 - Qui’ Logan
36 - Quietness
37 - Quinoa prima
38 - Quintiliano
39 - Quntililliano de Aighenta
40 - Qulpa di Gallura
41 - Quire de Sedini
42 - Radeski
43 - Raktou
44 - Ramona Danzig
45 - Renalzos
46 - Rexy
47 - Roba e macos
48 - Rocco Nice
49 - Rocco ro
50 - Rodrigo baio
51 - Romantico baio
52 - Romanzo per Anna
53 - Rondello
54 - Ronzio
55 - Rosa bella
56 - Rotegagiu
57 - Rovaio sauro
58 - Rubien
CAVALLI AMMESSI DIRETTAMENTE ALLA TRATTA
1 - Istriceddu
2 - Lo specialista
3 - Mocambo
4 - Naikè
5 - Nicolas
6 - Oppio
7 - Osvaldo
8 - Polonski
9 - Porto Alabe
10 - Querino
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Fantini: Luigi Bruschelli

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 7:26 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, i fantini: Luigi Bruschelli detto Trecciolino


Domenica 10 Agosto 2014 15:53 di Gabriele Voltolini

Luigi Bruschelli detto Trecciolino
Guardare il palio davanti alla tv è brutto per tutti, ma è strano quando a farlo è colui che in Piazza del Campo ha ottenuto ben 13 successi e punta al record di Aceto. Luigi Bruschelli detto Trecciolino torna in “pista” per il Palio di agosto per riprendersi il ruolo di Imperatore, dopo aver assistito all’esordio di suo figlio Enrico.

Luigi, come è stato guardare il palio alla tv?
«Era tanto che non passavo un palio da spettatore e diciamo che è stata una sensazione particolare. Dal divano di casa vedi cose che quando sei dentro non riesci a vedere. E’ una panoramica differente, puoi vedere tutti i colleghi nello stesso momento e ciò ti permette alcune valutazioni che non riesci a fare quando sei dentro. Nonostante questo è molto meglio quando ci sei».

Ti sei emozionato a vedere l’esordio di Enrico?
«Sì, un po’ di emozione c’è stata, ma lo avevo visto pronto ad affrontare ciò che stava facendo quindi mi sono emozionato, ma fino a un certo punto».

E’ possibile adesso vedere padre e figlio insieme in Piazza?
«E’ una questione di incastri e non è semplice. Dipende dai cavalli e dalle scelte dei capitani. Sicuramente con l’esordio si è aperto una strada, ma Enrico è solo all’inizio ed è prematuro per lui avere il posto fisso nei 10. Deve fare ancora dei passaggi, ma spero per lui che ci sia anche ad agosto».

Per te, invece, sembrano cambiate le contrade di riferimento visto che si parla molto di Selva e Giraffa. E’ così?
«Sapendo di non correre a luglio, non ho dato vantaggi o svantaggi a nessuno e mi trovo in una situazione diversa da quella di alcuni colleghi che invece nell’inverno hanno potuto intavolare discorsi diversi da me, come è giusto che sia. A differenza mia, loro avevano del materiale su cui discutere. Questo fatto ha portato a delle aperture in alcune contrade dove non ho mai montato».

E poi ci sono Pantera e Leocorno…
«A parte un paio di contrade dove non posso montare, per il resto ho diverse possibilità. Da parte mia non ci sono chiusure poi bisognerà vedere le valutazioni dei capitani».

Tu che lo scorso anno lo hai montato all’esordio, ti aspettavi il palio di Oppio?
«L’anno scorso, a parte l’incidente di percorso, Oppio mi ha permesso di fare una bella prestazione. Non vinse, ma andò molto bene. Nell’annata e durante la provincia ha dimostrato la sua crescita e a luglio ha trovato un fantino che lo ha montato in maniera tecnicamente importante sfruttandone tutti gli aspetti positivi. Diciamo che non mi sono meravigliato ne’ della prestazione del cavallo ne’ di quella del fantino».

Lo monteresti ad agosto?
«E’ un cavallo che ho montato quando aveva dei problemi in più di ora. Non mi sono mai tirato indietro a montare i cavalli migliori quindi monterei lui come altri».

Da fuori, come hai valutato la mossa di luglio?
«E’ un aspetto da valutare da parte di contrade e fantini perché si tratta di una situazione che prima o poi tocca a tutti. Capisco che stare troppo al canape può creare delle difficoltà, ma è necessario capire le tempistiche, una cosa che a luglio non è accaduta. C’erano 9 cavalli fermi come se fossero stati nelle gabbie, non si sono visti calci o cose del genere e la situazione non era rischiosa ma tranquilla. Credo che serva il giusto equilibrio tra la salvaguardia della Festa e le strategie delle contrade, sia che abbiano la nemica o meno. Il palio è fatto di strategie e bisogna permettere alle contrade e ai capitani di metterle in atto».
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Strategie di contrada: Chiocciola

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 7:30 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, le strategie delle dieci Contrade al canape raccontate dai Capitani: CHIOCCIOLA


Domenica 10 Agosto 2014 16:00 di Gabriele Voltolini

Altra contrada che grazie all’estrazione a sorte può tornare in Piazza per il secondo palio del 2014. La Chiocciola, dopo una carriera di luglio vissuta con tante aspettative, grazie anche alla monta di un big come Scompiglio, proverà nuovamente a rompere un digiuno che dura ormai da 15 anni. Capitan Claudio Villani ci racconta le strategie del rione di San Marco.

Claudio, dopo quella di luglio avete un’altra bella opportunità. Senza la rivale sarà un palio diverso?
«Lo affrontiamo con maggiore serenità perché avremo un pensiero in meno. A livello mentale si tratta di un palio più agevole e la speranza è di poter avere un’assegnazione favorevole dalla quale partire per stringere i rapporti creati nell’inverno».

A luglio è arrivato Scompiglio. Com’è andata l’esperienza con Jonatan?
«Molto bene. Ci siamo trovati bene, lui ha dato il massimo e credo che per entrambi fosse difficile fare di più di quanto abbiamo fatto. Siamo contenti».

La Chiocciola riparte da lui?
«Ogni fantino sceglie il cavallo che più gli si addice e molto dipende dalla fortuna. Se dovesse tornare ben venga, anzi sarei molto contento».

La concorrenza, però, questa volta è più ampia, non credi?
«Sì, forse è così, ma la concorrenza finisce quando ad una delle contrade in corsa tocca un cavallo non adatto. E ci terrei a dire che stiamo parlando di una concorrenza assolutamente leale».

Le alternative a Jonatan potrebbero essere Gingillo o Voglia. E’ così?
«Lo spero sicuramente. Me lo auguro che siano delle possibili alternative. Non so quale è stato il loro percorso dopo il palio di luglio, vediamo».

Ti aspetti qualche esordio a sorpresa dopo quello di Bellocchio di luglio?
«Possibile. Qualcosa può accadere».

Non avere la rivale può modificare anche la vostra valutazione sul lotto?
«Ogni palio ha una storia e se e non sempre incide la presenza della rivale. E’ chiaro che potremo scegliere con maggiore libertà, ma dovremo aspettare l’esito delle previsite per fare delle valutazioni, perché fanno la differenza».

C’è comunque la possibilità di inserire tutti i migliori, ammesso che passino le previsite?
«Se i cavalli buoni ci sono ben venga, altrimenti ci comporteremo di conseguenza. Nelle scelte i capitani hanno delle responsabilità, ma non possono fare tanto di più. Se si parte da 95 cavalli e arriviamo a scegliere da una rosa di 13-14, c’è qualcosa che non va. A luglio, e lo dico a denti stretti, abbiamo fatto un piccolo errore di valutazione, se così si può chiamare. Nessuno si aspettava un Oppio così forte ed io credo che sia sbagliato costruire un lotto con sole 2-3 punte. Il lotto deve essere livellato, se verso l’alto bene altrimenti verso il basso, ma comunque livellato, con tante contrade che possono fare il palio».

Come valuti la gestione della mossa di luglio?
«Con il senno di poi è semplice. Il mossiere ha tenuto lo stesso atteggiamento dello scorso agosto con la Selva. Ovvio che il metodo vada rivisto perché ci deve essere una sola linea. Se concordiamo che la linea è questa, la dobbiamo seguire tutti. Va chiarita, decisa e condivisa, dopodiché ci adegueremo».

Se dovesse capitarti, all’inverso, una situazione come quella di luglio?
«E’ chiaro che mi girerebbero le scatole. Al di là del vantaggio che la mia contrada ha avuto a luglio, credo che il meccanismo non vada bene. Se si decide che da ora in poi la rincorsa la dà il mossiere, allora tutti dobbiamo adeguarci».

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Previsite: verso un lotto alto?

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 7:32 pm

A differenza di luglio, questa volta non c'è nessun escluso eccellente dopo la due giorni di previsite al Ceppo.

I cosiddetti big ci sono tutti a partire da Istriceddu, per arrivare a Pestifero, passando da Morosita, Oppio e Polonsky. Il lotto alto, quindi, sta cominciando a diventare una possibilità concreta.

In totale gli ammessi sono 68, di cui 10 direttamente alla tratta e 58 alle prove di notte. Tra questi ultimi anche Morosita e Pestifero. Il prossimo step saranno le prove regolamentate di martedì mattina. Dopo di che la situazione sarà ancora più definita. Unico escluso tra i cavalli più chiacchierati, Noioso
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Il Drappellone

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 8:23 pm

Palio del 16 agosto 2014: nel Drappellone di Ivan Dimitrov la poetica luziana sul mito di Siena e della sua Festa


Domenica 10 Agosto 2014 19:11  


 .
Presentato nel Cortile del Podestà il Drappellone di Ivan Dimitrov per il Palio di Siena del 16 agosto 2014
Sapiente restituzione pittorica ispirata ai versi del “Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini” e di “Siena - Primavera”, nel centenario della nascita del grande poeta toscano


Il Drappellone per il Palio del 16 agosto, dedicato a Mario Luzi nel centenario della sua nascita, pare dipinto dalla sua stessa poesia, come massima espressione del tributo che Ivan Dimitrov ha voluto riconoscere a lui e al forte sentimento che lo ha legato indissolubilmente a Siena.

L'artista bulgaro, italiano di adozione, ha affrontato e vinto una sfida: quella di tradurre con il pennello il respiro lirico, simbolico e affettivo dell’opera poetica Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini e di Siena - Primavera in un dipinto che raffigura un tempo fermo e ideale, capace di rievocare sapientemente le atmosfere e le emozioni luziane sul mito della città e della sua Festa e sul suo rapporto di partecipazione con il paesaggio circostante.

Siena viene così rappresentata nel legame intrinseco con il territorio, in una soluzione di continuità progressiva che trova felice espressione nei versi di Mi guarda Siena, riportati sul retro del dipinto come sfuggiti da un libro. E, in particolare, nella strofa della città che “lancia incontro la corsa delle sue colline”.

Dimitrov ricorre a un’ampia prospettiva a volo d’uccello, di dichiarata ispirazione leonardiana, come espediente tecnico per armonizzare la “lontana altura” della città a quella delle circostanti colline, icone identitarie del paesaggio toscano, le quali, in questa loro conformazione morbida e confortante, rimandano inevitabilmente agli scenari delle Crete e della Valdorcia, tanto cari a Luzi.  

In un’idilliaca aurora giallo mattutino che esalta, tra le nebbie, le sfumature e i colori più tipici delle Terre di Siena, sui tetti rosso mattone svettano la Torre del Mangia e il Campanile del Duomo, colti in un equilibrio ideale di altezza e significati, come due guardiani di una città sublime e rarefatta nella sua compostezza e nella totale assenza di dinamicità. E’ ancora il momento dell’attesa preparatoria nella giornata della Festa, in una mattina che assume, così, un valore iniziatico e propedeutico come quello della Primavera, evocata dai versi del poeta, rispetto alla stagionalità ciclica delle Carriere.

Forte e d’impatto, in primo piano, esce dall’oscurità il protagonista assoluto del Palio. Rosso acceso, pronto a incendiare di passione tutta la città. Un cavallo surreale, colto nel furore del suo spirito, spezza la diffusa armonia atemporale richiamando l’impellenza del rituale paliesco: "Il Palio è il Palio – disse Mario Luzi nel 1998 – nessuna interpretazione sociologica, storica o antropologica potrebbe spiegarlo [...] Rogo furente della senesità, in ogni caso impareggiabile conferma di essa".

Dal menage di sensi e allegorie evocati dall’incontro dell'opera luziana con la pittura di Simone Martini, in una felice e non scontata posizione dominante, ecco sospesa la Madonna ispirata alla “Maestà”. Solenne e delicata nella carezza e nell’abbraccio che la uniscono al Bambino benedicente. Entrambi dipinti con colori primari abbondanti, in una scelta cromatica che trova origine nel percorso artistico di Ivan Dimitrov e nei legami del suo paese natale con il passato bizantino. Le due figure, contornate dagli stemmi delle Contrade, disposti in circolo, a mo’ di ghirlanda, trasmettono il significato ancestrale del Palio: festa dell’uomo e per il suo spirito.

Ma il gioco di significati, più o meno nascosti, non finisce. Va oltre il drappo di seta, perché nella natura della commissione a Dimitrov c’è un altro segno, o auspicio: le relazioni di Siena con il mondo, come quelle attivate con la Bulgaria, paese che, insieme all’Italia, esprimerà a breve una capitale europea della Cultura per il 2019.

IVAN DIMITROV – BREVE BIOGRAFIA

Ivan Dimitrov, pittore e scultore, nasce a Dupniza in Bulgaria nel 1958.
Trascorre, senza mai perdere i contatti con il suo Paese di origine, gran parte della sua  vita in Italia dove tuttora vive e lavora. Sceglie Bologna, piccola città densa di fermenti e sollecitazioni culturali come sede abituale di lavoro.
Personaggio eclettico ed imprevedibile, Ivan Dimitrov realizza a partire dagli anni 80 una serie di importanti esposizioni personali e di performance di richiamo nazionale ed internazionale, poi raccolte in volumi che hanno fatto il giro del mondo.
Riviste specializzate lo presentano come l'artista che ripristina il concetto di modernità e di attualità del fare arte senza ricorrere a sotterfugi estetici o insulti provocatori. Autentico vulcano di idee,
programma e sintetizza l' esecuzione di eventi artistici e mostre con assoluta modernità dove gli spettatori divengono protagonisti e non subiscono ma vivono l'opera d'arte come
rappresentazione.

Alcune delle mostre che l’hanno reso famoso si sono tenute in Italia ed all'estero e, in particolare, a
* 1994 a Bologna, salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, Mostra “Omaggio ai Grandi Maestri del Passato”, da Leonardo a Rembrandt con sculture in terracotta
* 1995 Bologna – Palazzo Isolani Mostra “Omaggio a Bologna” - bassorilievi in terracotta dipinta, dove presenta la “sua” Bologna
* 1996 Palazzo Isolani – Bologna Esposizione di “Clown e maschere della Commedia dell’arte” – Statuine in terracotta
*1998 Bologna – Galleria Studio Santo Stefano – Sculture in bronzo. (Cavalli, tori, nudi e ritratti).
* 2004- 2005 Collettiva presso il Salzburger Museum Carolino Augusteo (Austria)
* dal 2006, ripetuta annualmente fino al 2009 Bologna - Sale Museali del Baraccano – “I Presepi di Ivan Dimitrov”
* 2012 Dipinti a olio - Galleria Studio Santo Stefano - Bologna
Sue sculture dedicate all'Arte Sacra e al Presepio sono state esposte, alcune in forma permanente, in alcune Chiese di Bologna, nel Duomo di Ferrara (anni 80) e nella Cattedrale di Bologna (2013)
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Il Drappellone di Dimitrov

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 8:30 pm

Il Drappellone per il Palio del 16 agosto, dedicato a Mario Luzi nel centenario della sua nascita, pare dipinto dalla sua stessa poesia, come massima espressione del tributo che Ivan Dimitrov ha voluto riconoscere a lui e al forte sentimento che lo ha legato indissolubilmente a Siena. L'artista bulgaro, italiano di adozione, ha affrontato e vinto una sfida: quella di tradurre con il pennello il respiro lirico, simbolico e affettivo dell’opera poetica Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini e di Siena - Primavera in un dipinto che raffigura un tempo fermo e ideale, capace di rievocare sapientemente le atmosfere e le emozioni luziane sul mito della città e della sua Festa e sul suo rapporto di partecipazione con il paesaggio circostante.

Siena viene così rappresentata nel legame intrinseco con il territorio, in una soluzione di continuità progressiva che trova felice espressione nei versi di Mi guarda Siena, riportati sul retro del dipinto come sfuggiti da un libro. E, in particolare, nella strofa della città che “lancia incontro la corsa delle sue colline”.

Dimitrov ricorre a un’ampia prospettiva a volo d’uccello, di dichiarata ispirazione leonardiana, come espediente tecnico per armonizzare la “lontana altura” della città a quella delle circostanti colline, icone identitarie del paesaggio toscano, le quali, in questa loro conformazione morbida e confortante, rimandano inevitabilmente agli scenari delle Crete e della Valdorcia, tanto cari a Luzi.

In un’idilliaca aurora giallo mattutino che esalta, tra le nebbie, le sfumature e i colori più tipici delle Terre di Siena, sui tetti rosso mattone svettano la Torre del Mangia e il Campanile del Duomo, colti in un equilibrio ideale di altezza e significati, come due guardiani di una città sublime e rarefatta nella sua compostezza e nella totale assenza di dinamicità. E’ ancora il momento dell’attesa preparatoria nella giornata della Festa, in una mattina che assume, così, un valore iniziatico e propedeutico come quello della Primavera, evocata dai versi del poeta, rispetto alla stagionalità ciclica delle Carriere.

Forte e d’impatto, in primo piano, esce dall’oscurità il protagonista assoluto del Palio. Rosso acceso, pronto a incendiare di passione tutta la città. Un cavallo surreale, colto nel furore del suo spirito, spezza la diffusa armonia atemporale richiamando l’impellenza del rituale paliesco: <<Il Palio è il Palio – disse Mario Luzi nel 1998 – nessuna interpretazione sociologica, storica o antropologica potrebbe spiegarlo [...] Rogo furente della senesità, in ogni caso impareggiabile conferma di essa>>.

Dal menage di sensi e allegorie evocati dall’incontro dell'opera luziana con la pittura di Simone Martini, in una felice e non scontata posizione dominante, ecco sospesa la Madonna ispirata alla “Maestà”. Solenne e delicata nella carezza e nell’abbraccio che la uniscono al Bambino benedicente. Entrambi dipinti con colori primari abbondanti, in una scelta cromatica che trova origine nel percorso artistico di Ivan Dimitrov e nei legami del suo paese natale con il passato bizantino. Le due figure, contornate dagli stemmi delle Contrade, disposti in circolo, a mo’ di ghirlanda, trasmettono il significato ancestrale del Palio: festa dell’uomo e per il suo spirito.

Ma il gioco di significati, più o meno nascosti, non finisce. Va oltre il drappo di seta, perché nella natura della commissione a Dimitrov c’è un altro segno, o auspicio: le relazioni di Siena con il mondo, come quelle attivate con la Bulgaria, paese che, insieme all’Italia, esprimerà a breve una capitale europea della Cultura per il 2019.
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Drappellone: la presentazione del sindaco

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 8:34 pm

Presentazione del Drappellone per il Palio di Siena del 16 agosto 2014 del sindaco di Siena, Bruno Valentini


Domenica 10 Agosto 2014 19:27
Il sindaco di Siena, Bruno Valentini


"Onorandi priori, capitani, autorità, contradaioli carissimi,
Si ammanta del senso dell’anima e della memoria il Drappellone che presentiamo solennemente oggi; porta con sé vicende umane e artistiche proiettate verso l’enigma del viaggio e del ritorno senza tempo.
Il flusso della poesia di Mario Luzi, cui il Palio è dedicato nel centenario della nascita, sembra percorrere "La strada tortuosa che da Siena conduce all’Orcia / traverso il mare mosso di crete dilavate", per tornare al profilo della città della Vergine, "alta e romita nel suo sibillino paesaggio".
L’intreccio costante della vita e dell’opera di Luzi con Siena e le sue terre rende un’esperienza quasi mistica contemplare oggi quest’opera. La nostra città ha avuto un ruolo decisivo nella formazione del poeta, che vi ha trascorso con i genitori gli anni del liceo, il Ginnasio “Tolomei”, traendone ispirazione poetica sin dagli anni dell’adolescenza e delle prime importanti amicizie.

Ma l’eterno ritorno a quella che Luzi definì “città dell’anima”, al miraggio infinito della memoria e del desiderio, accompagnerà tutta la vita del poeta, come una dolce strada interiore, che attraversa "Questa terra toscana brulla e tersa / ove corre il pensiero di chi resta / o cresciuto da lei se ne allontan".

All’apertura dell’anno accademico dell’Università per Stranieri, nel 1991, Luzi disse: “Sono sempre più frequentemente, da alcuni anni, nella strada di Siena, perché di fatto ci vengo più spesso, ci giro intorno, mi ritraggo a guardarla da lontano, magari come si guarda un testimone, come si guarda un giudice, con reverenza e timore. Più che a ogni altro sento di dovere a lei, a Siena, il mio rendiconto: a lei devo rendere conto della mia vita, che qui in un certo senso si è aperta e ora si avvia al tramonto.”

Il legame affettivo e culturale fra il poeta e la città si è del resto espresso nel tempo in molte occasioni: nel 1992 il conferimento della cittadinanza onoraria, nel ’94 la pubblicazione del Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini, nel ’96 l’onorificenza del Mangia d’Oro. Nel 2005, grazie alla richiesta di diversi sindaci della Toscana al Presidente della Repubblica Ciampi, dopo Eugenio Montale e Carlo Bo, Mario Luzi è stato nominato Senatore a vita per alti meriti artistici e letterari.

In occasione di questa carriera dell’Assunta, Siena offre allora al poeta, amato come un proprio figlio, l’espressione più fervida e luminosa della propria perennità: il Palio.

Quella "Sublimazione e dannazione insieme del fato in ogni singolo senese e nella sua cittadinanza", nelle parole di Luzi, viene tradotta nella pittura di Ivan Dimitrov in una sintesi contemplativa, sotto lo sguardo di una Madonna ispirata alla Maestà di Simone Martini, fonte simbolica dell’opera luziana, a cui infonde un furente spirito vitale il guizzo del meraviglioso cavallo, quasi scolpito in una dimensione al tempo stesso tridimensionale e metafisica.

Dimitrov, artista che con grande sensibilità e attenta ricerca si è dedicato all’opera, è insieme pittore, scultore, incisore, ma è soprattutto uno spirito inquieto, attento alla fantasia popolare e capace di plasmare, con l’intelligenza eclettica del proprio sentire artistico, vere e proprie “officine delle emozioni”.

E’ nato in Bulgaria, e ciò rende la sua partecipazione ancora più significativa, nel momento in cui Siena è impegnata nel grande progetto di candidatura a Capitale europea della Cultura. Nel 2019, saranno infatti una città bulgara e una città italiana ad avere il titolo di Capitale Europea della Cultura.

Con le città di Plovdiv, Sofia, Varna e Veliko Turnovo, finaliste in Bulgaria, abbiamo intrapreso importanti progetti di reale confronto e collaborazione, e per sottolineare l’importanza della dimensione europea nella competizione, Siena 2019 ha deciso addirittura di creare una pagina web in bulgaro all’interno del proprio sito web, in cui viene riassunto il progetto di candidatura.

La sfida di Siena, a partire proprio dalle proposte delle città candidate in Bulgaria, è nutrita dall’impegno costante nella ricerca di uno scambio di idee, competenze e talenti nella definizione dei rispettivi programmi artistici, e comprensione reciproca delle culture.

Del resto, come è stato sottolineato dal direttore di Candidatura, Pierluigi Sacco, “le candidature vincenti si fondano su un modello di partecipazione e di produzione culturale che nasce dal basso. Le Contrade sono, da sempre, degli straordinari mondi di produzione culturale di tutti i tipi: editoria, teatro e spettacolo dal vivo, musica, arti, oltre alle straordinarie tradizioni gestuali e artigianali che stanno dietro ogni aspetto della vita e della ritualità contradaiola, dalla confezione e dal restauro delle monture ai gesti degli alfieri e dei tamburini, solo per fare qualche esempio”.

È questo quindi il senso della committenza artistica dell’opera d’arte più preziosa per Siena, sognata da tutti i contradaioli, ambita e contesa in quel “rogo furente della senesità”, portata in trionfo nel giubilo della Contrada vittoriosa, amata, coccolata come un nuovo nato, e infine custodita con cura e con amore infinito nel museo di Contrada.

Una dichiarazione d’amore dunque, il Palio, che qui ne contiene un’altra, sublime; alcuni versi di “Mi guarda Siena”, che si staccano dal libro che li contiene, e che qui vogliamo ricordare integralmente, in un percorso trascendentale verso l’estasi lirica.
“Mi guarda Siena, / mi guarda sempre / dalla sua lontana altura / o da quella del ricordo – / come naufrago ? – / come transfuga ? / mi lancia incontro / la corsa / delle sue colline, / mi sferza in petto quel vento, / lo incrocia con il tempo- / il mio dirottamente / che le si avventa ai fianchi / dal profondo dell’ infanzia / e quello dei miei morti / e l’altro d’ogni appena / memorabile esistenza… / Siamo ancora / io e lei, lei e io / soli, deserti. / Per un più estremo amore ? Certo.”
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Drappellone

Messaggio  jabru il Dom Ago 10, 2014 8:40 pm

Siena, 10 agosto 2014 - Il Drappellone double face di Ivan Dimitrov, presentato da Margherita Anselmi Zondadari, viene accolto con un applauso convinto dai presenti, nel cortile del Podestà a Siena. Il sindaco Bruno Valentini aveva anticipato «che è bellissimo, si vede la mano di un artista di fama internazionale».

Un Palio colorato e che in piazza colpirà l’attenzione quello del bulgaro Dimitrov, che si divide fra gli studi di Bologna e di Milano. E che, per sua stessa ammissione, ha trovato entusiasmante l’esperienza del Drappellone. Tanto da recarsi, nelle fasi di preparazione, più volte a Siena, visitando anche i musei della Giraffa e del Valdimontone per visionare le opere di alcuni artisti. I suoi collaboratori realizzeranno anche un video per raccontare il pittore del Drappellone dietro le quinte. Insomma, il Palio visto da un angolo differente. L’ultimo Drappellone ‘doppio’ lo avevano dipinto per l’Assunta 2013 Cesare Olmastroni e Cecilia Rigacci. La vittoria fu di Tittia su Morosita nell’Onda.
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Re: Verso il Palio di agosto

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