Verso il Palio di agosto

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Le prove all'alba

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 7:51 pm

Siena, 11 agosto 2014 — Sono otto le batterie dei cavalli che devono fare le prove di addestramento mattutino. Nelle ultime due sono stati raggruppati quasi tutti i cavalli più giovani, di 4 anni, che non possono pertanto correre il Palio. S’inizia alle ore 6. Interessante notare che Gingillo monta Quietness
PRIMA PROVA
Morosita (Carboni), Pestifero (Minisini), Quore (Bartoletti), Quasimodo (Bruschelli jr), Quarzus (Pacchi), Quietness (G. Zedde), Querida (Angioi), Quadrivia (Pacini).
SECONDA PROVA
Osama Bin (Murtas), Quintiliano (Ricceri), Questurino (Congiu Alessandro), Quasas (Angioi), Ora di Gallura (Pacini), Preziosa Penelope (Mannucci), Quarzo blu (Gianluca Mureddu)
TERZA PROVA
Quanna (Pacini), Quarter (Carboni), Quasimoda (Coghe jr), Qulpa (Giannetti), Quntilliano (Veneri), Quebeck sauro (Bigazzi), Pretziosa (Vicino). ù
QUARTA PROVA
Pressing (Arri), Phatos (Bartoletti), Peccatrice (Coghe jr), Oriox (Guglielmi), Occolè (Dino Pes).
QUINTA PROVA
Oneglia (Virfidis), Mac Gyver (Dino Pes), Mali boom boom (Donatini), Orgolese (Coghe jr), periclea (caria), Piccolo sogno (Pacchi), Quativoglio (G.Zedde)
SESTA PROVA
O’ sole mio bello (pacini), Queen Winner (Carboni), Qui’ Logan (Pacchi), Quinoa (Giuseppe Deriu), Rosa bella (Alessio Migheli), Raktou (Migheli), Renalzos (Mereu)
SETTIMA PROVA
Radeski (Donatini), Ramona Danzig ( Bruschelli jr), Roba e Macos (Minisini), Rocco nice (Mannucci), Rocco Ro (Bartoletti), Romantico baio (Murtas), Romanzo per Anna (Caria).
OTTAVA PROVA
Rexy (Pacini), Rodrigo baio (Massimo Maria Alessi), Rondello (Mereu), Ronzio (Giannetti), Rotegagiu (Chessa), Rovaio sauro (Siri), Rubine (Veneri)
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Cosa pensano i Capitani

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 7:53 pm

Siena, 10 agosto 2014 — Risultato fotocopia (o quasi) della previsita fra luglio e agosto. Per Provenzano furono 60 i cavalli mandati all’alba e 10 direttamente alla Tratta. Questa volta sono 58 i primi, cui vanno aggiunti anche in questo caso 10 nomi che dovranno presentarsi direttamente il 13 mattina. Naikè e Querino a luglio erano passati sotto le forche caudine dei galoppi all’alba, questa volta invece sono immediatamente alla Tratta. Mancano per contro dai 10 Indianos (che è in pensione) e Pestifero. Quest’ultimo perché dovrà fare le prove mattutine per fugare ogni eventuale dubbio sulla sua condizione.
Se il lotto non perderà pezzi importanti — leggi Pestifero e Morosita —, potrebbe essere formato, oltre che da entrambi, da Istriceddu (che chiuderebbe così in Piazza la sua gloriosa quanto tribolata carriera), Mocambo, Naikè (o Nicolas), Oppio e Osvaldo, Polonski e Porto Alabe. Basterebbe un nome nuovo (piacciono fra gli altri Quintiliano, Quanna, Querida, Quinoa, Qulpa, oltre a Pathos e Pressing) per chiudere il cerchio. Uno, al massimo due inserimenti. Ma tutto potrebbe cambiare se i due big dell’alba fossero bocciati. Verrebbe fuori un lotto differente, livellato in basso. Anche Oppio e Istriceddu in quel caso rischierebbero l’esclusione.
«Meglio cavalli esperti — sentenzia Francesco Ricci, capitano della Civetta — danno maggiori garanzie anche sotto il profilo strategico, oltre a conoscerne pregi e difetti». Non entra in polemica con l’équipe veterinaria in merito alla necessità, da altri suoi colleghi evidenziata, che si limiti a dire solo se un cavallo è sano oppure no. «Il loro compito è quello di fornire indicazioni sull’integrità fisica e sulla salute del cavallo — prosegue — ma ritengo che anche quelle su atteggiamento e attitudini in genere siano utili ai capitani. Poi saranno questi ultimi, coerentemente con ciò che affermano durante l’anno, ad effettuare le scelte. Auspico per contro massima collaborazione con i veterinari ed invito a stare attenti quando si fanno nuovi inserimenti. A luglio alcuni soggetti avevano creato aspettative che nei quattro giorni si sono rivelate troppo elevate».
Ha le idee chiarissime Maurizio Vanni della Giraffa: «Se anche, per assurdo, dovessero uscire di scena Morosita e Pestifero, vanno messi dentro tutti gli altri buoni cavalli che restano a disposizione. La nostra Contrada non cambia filosofia».
di Laura Valdesi da La Nazione
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I "segni" del Drappellone

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 7:57 pm

Siena, 10 agosto 2014 — Un cavallo che incendia la città. Le parole del pittore del Palio, Ivan Dimitrov, accendono di speranza il Drago. Perché è l’unico animale capace di ‘incendiare’, soprattutto quel barbero ricorda vagamente i due che dominavano il Drappellone di Campeggi del 2001. Altri, invece, ritengono più significativa la somiglianza con i cavalli del Cencio di Sassu vinto dalla Chiocciola. A cui rimandano, tra l’altro, anche il rosso e giallo che ornano il Drappellone, non solo le frange, lo stesso cordoncino e le nappe laterali.

Ma visto che il cavallo è protagonista, per dire dello stesso autore, che esce dall’ombra (dal nero) e spicca, rosso fuoco si pensa alla Civetta. Che esce appunto dal buio. Il rosso e il nero la richiamano. Insomma, come sempre nel Cencio si possono trovare simboli che evocano la vittoria per ogni Contrada.
Tantissimi quelli per il Valdimontone. Non solo per l’indissolubile legame di Mario Luzi con la contrada dei Servi e con alcune persone del rione che l’hanno anche accolto nella loro casa. Fermo restando che la sua prima abitazione, quando trascorse l’infanzia, era quella in piazza Provenzano. Proprio sopra la stalla della Giraffa. Il cui simbolo — nota bene — è nel Drappellone di Dimitrov insieme a quello del Drago posto più alto, fra quelli delle Contrade. Con l’unica differenza che la Vergine è rivolta proprio dalla parte della Giraffa.
Tornando al Valdimontone, non sfuggono gli echi con il palio di Garibaldi di Cesare Olmastroni, custodito nel museo dei Servi: anche in quel caso nel paesaggio si ergono Torre del Mangia e Cupola del Duomo. Non solo: lo scorcio di paesaggio guarda alle crete che scendono verso Monteroni, dunque ancora Valdimontone.
E l’Aquila? Il giallo del cielo, la evoca. Ma domina anche il Duomo in questa opera.
di Laura Valdesi da La Nazione
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Fantini: Antonio Siri

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 8:01 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, i fantini: Antonio Siri detto Amsicora


Lunedì 11 Agosto 2014 15:17   di Gabriele Voltolini  

Nonostante una grandissima provincia, senza dubbio la migliore della sua carriera senese, Antonio Siri detto Amsicora a luglio è riuscito a montare solamente alla terza prova, andando a sostituire Luca Minisini nella Lupa. Con l’esordiente Querino non è riuscito a figurare e ad agosto attende una nuova chiamata per provare a recitare un ruolo importante.

Antonio, ripartiamo dal palio di luglio…
«Ho poco da recriminare perché ci ho messo il massimo impegno. Purtroppo il cavallo non mi ha aiutato e diciamo che non posso rimproverarmi troppo. Si trattava di un soggetto esordiente e di positivo c’è stato l’atteggiamento dentro ai canapi la sera del palio, dopo tutti i problemi mostrati nelle prove».

Adesso arriva agosto, ma la concorrenza è molta…
«Non è facile, ma io sono pronto e determinato, aspettando la situazione con il cavallo giusto. E’ vero che la fortuna dei cavalli la fanno i fantini, ma è altrettanto vero il contrario».

Si parla di contatti con Aquila e Chiocciola. Sono due possibilità?
«Sì, sono entrambe delle possibilità,, ma come ce ne sono altre».

Sei pronto a qualsiasi tipo di palio, all’attacco e in difesa?
«Certo, non ho nessun problema. Credo di essere in grado ed abbastanza maturo per qualsiasi tipo di palio».

Parlando di cavalli, per scelta del proprietario non ci sarà il “tuo” Quit Gold…
«Sì, è stata la scelta migliore possibile. Avendo 5 anni, forse sarebbe stato meglio per lui esordire ad agosto, ma essendo un cavallo molto chiacchierato è rientrato nel lotto di luglio. Credo che per un esordiente di 5 anni un palio all’anno sia più che sufficiente».

Da giorni si è tornato a parlare di lotto alto, ci credi?
«Credo che sicuramente ci sono i cavalli per formarlo. Alcuni soggetti esperti sono stati mandati alle prove di notte quindi dobbiamo vedere come stanno, ma penso comunque che ci siano i cavalli per comporre un lotto alto».

Mi dai una tua valutazione sulla mossa di luglio?
«Il mossiere deve capire che nel palio ci sono le rivalità e le strategie e spetterà ai capitani farglielo presente. Non è giusto mettere troppe pressioni a chi è a cavallo ed è chiamato a svolgere il proprio compito. Penso che ci voglia un po’ più di buon senso perché non credo sia giusto stare 1 ora tra i canapi, ma allo stesso tempo neanche 15 minuti».

Riguardo ai fantini, si parla di altri possibili debutti dopo quello di luglio di Bellocchio…
«Sì, se ne sente parlare. Credo comunque che, come successo a me e ad altri colleghi, prima di debuttare in Piazza serva la giusta gavetta e qualche anno di esperienza in provincia».

Gli ultimi successi che hai ottenuto a Bientina, Pattada e Gavoi, pensi che possano servire per convincere i capitani?
«Quando vinci è sempre un fatto positivo, a maggior ragione se nel giro di una settimana riesci a vincere 3 palii. Spero che questo, insieme alla provincia che ho fatto, sicuramente la migliore della mia breve carriera, possa ripagarmi ad agosto con un giubbetto già dalla prima prova».
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Strategie di contrada: Bruco

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 8:03 pm

Verso il Palio di Siena del 16 agosto 2014, le strategie delle dieci Contrade al canape raccontate dai Capitani: BRUCO


Lunedì 11 Agosto 2014 13:21 di Gabriele Voltolini

Il Palio di agosto rappresenta la seconda chanche dell’annata anche per il Bruco. Dopo una carriera di luglio piuttosto anonima, frutto anche della sfortuna nell’assegnazione e nell’ordine al canape, il rione di Via del Comune è pronto a recitare un ruolo da protagonista. Capitan Luca Turchi ci parla delle strategie della sua contrada.

Luca, partiamo da luglio. Che palio è stato?
«Avevamo diverse aspettative, convinti di poter far bene. L’assegnazione ci ha riservato un cavallo nuovo, una femmina esordiente che sapevamo potesse avere un po’ di problemi di adattamento. La caduta della terza prova non ci ha certo aiutato, così come la posizione al canape per il palio. Forse, se fossimo stati più bassi avremmo potuto fare meglio, ma se guardiamo il palio, alla fine se lo sono lottati i cavalli considerati migliori».

Con Francesco Caria come è andata?
«Bene. E’ un professionista serio e lo ha dimostrato nei 4 giorni. Abbiamo costruito un ottimo rapporto che ci gioverà sicuramente in futuro. E’ stata una bella esperienza per entrambi».

Potrebbe tornare anche ad agosto?
«Come ti dicevo, abbiamo un buon rapporto che ci sarà utile per il futuro. Ad agosto, però, la speranza è quella di avere un cavallo competitivo».

Quindi il mirino è puntato su Giovanni Atzeni?
«Siamo aperti a varie situazioni. Inutile negare gli ottimi rapporti che abbiamo con Giovanni, Giuseppe e Gigi, che rappresentano il passato, il presente e spero anche il futuro del Bruco. Dopo l’assegnazione ci sentiremo, magari con Giovanni, per capire se potremo creare qualcosa».

Non è escluso anche un ritorno di Trecciolino?
«Siamo una contrada aperta a molte soluzioni. Abbiamo rapporti anche con Andrea Mari e Jonatan Bartoletti. La scelta che faremo sarà quella più conveniente per il Bruco».

Parlando di cavalli, è possibile creare un lotto verso l’alto?
«La strategia giusta è quella di un livellamento. Si spera sempre che ci siano i cavalli migliori, ma soprattutto esperti e sani. Parlarne prima degli esiti delle previsite, però, è difficile, perché magari qualcuno viene a mancare. Io penso che un livellamento in alto sia la cosa migliore, ma comunque l’idea è quella di avere un lotto livellato con più di 1-2 cavalli per fare il palio per dare più possibilità a tutti».

Un tuo giudizio sulla mossa di luglio…
«Senz’altro vanno riviste alcune cose e i tempi per una giusta valutazione secondo me sono i mesi che vanno da settembre a marzo 2015. I capitani e l’amministrazione comunale dovranno confrontarsi per una valutazione attenta e per cercare di migliorare la situazione, evitando inutili polemiche. Serve assolutamente un confronto, per trovare soluzioni che salvaguardino la Festa. Dopo il Palio di agosto credo sia opportuno mettersi ad un tavolo tutti insieme e discutere della situazione per migliorarla».
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Presentazione del Drappellone

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 8:11 pm

Palio di Siena del 16 agosto 2014, la presentazione del Drappellone di Margherita Anselmi Zondadari


Domenica 10 Agosto 2014 19:29  

"Signor Sindaco, Autorità, Onorandi Priori, Capitani, Contradaioli,
è per me una grande gioia avere l’onore di presentare, anche quest’anno, il drappellone del 16 Agosto 2014.

Come sapete, Siena concorre per l’Italia al titolo di Capitale Europea della Cultura.Quello che forse non tutti sanno è che sono due gli Stati che esprimeranno le città elette “Capitali della Cultura”. Per il 2019 oltre all’Italia, l’altro stato europeo che dovrà eleggere una delle sue città, sarà la Bulgaria.

E’ per questo che Siena quest’anno ha deciso di rendere omaggio al paese che insieme all’Italia dovrà rappresentare la capacità di trasformazione, rinnovamento e sviluppo espressa da un approccio efficace ed innovativo alla cultura, decidendo di affidare il delicato incarico di dipingere il drappellone ad un pittore bulgaro, Ivan Dimitrov che mi siede qui accanto.

Ho conosciuto Ivan due mesi fa, durante una mia visita al suo studio di Bologna.
Pittore, incisore, scultore, artista poliedrico proveniente dalla Bulgaria, arrivò in Italia nei primi anni ‘70, scegliendo Bologna come sua città di adozione, città bella e stimolante, ricca di contrasti tra la modernità caotica e la tranquillità del centro storico con i suoi caratteristici portici. E proprio sotto uno di questi portici vi è l’atelier di Ivan, caratterizzato da una intensa atmosfera di  lavoro, studio, passione e tanto talento artistico che gli è naturale fin da quando era adolescente e che ha saputo coltivare e sviluppare nella sua intensa formazione tra Venezia, Milano, Firenze e Roma.

Il precoce avvicinamento di Ivan alla nostra storia e alla nostra arte, ha fatto sì che sia riuscito perfettamente a sintetizzare la cultura del suo paese natìo con quella, possiamo dire, del suo paese di adozione.

E’ riuscito infatti a fondere l’arte classica greca, bizantina e islamica che caratterizzano la tradizione artistica bulgara che, non dimentichiamo, coincide, in parte, con il territorio dell’antica Tracia, con la storia dell’arte italiana.

E’ proprio questa sua sensibilità particolare che gli ha fatto comprendere immediatamente la nostra città con le sue tradizioni e lo spirito della nostra festa. Passando vari giorni a Siena, ha girato per la città, studiandone gli scorci, i tetti, la gente e avendo alla fine un quadro chiarissimo che gli ha permesso di affrontare, in maniera egregia, il complesso incarico che gli era stato affidato.

L’artista ha motivato nel colore e nelle forme le immagini suggestive qui rappresentate, non si ferma alla mera descrittività, la sua pittura si immette in un percorso privatissimo di contemplazione e di esperienze che recano in sé l’adesione totale alle suggestioni insite nelle ispirazioni.

Ivan possiede un'abilita' ed un virtuosismo cromatico che sfocia nella realizzazione di opere figurative libere e articolate al tempo stesso, circondate da accenti poetici originati dalla sostanza emotiva dell'artista stesso.

Il pittore si muove con coerenza in una configurazione fresca, avvolgente ed appagante, in una manifestazione di interiorità continuamente ricercata conferendo allo stile della sua pittura un'eleganza sottile che diviene liberazione della propria intimità. La profondità delle sue immagini è tale da evocare percezioni e fantasie, al di là della concretezza della realtà.

Il Palio di Dimitrov parte da un’accurata opera di comprensione del drappellone nella sua evoluzione storica ed artistica, per coniugarla poi con i cromatismi più intensi del suo stile, attraverso un’espressione artistica che vede il dato paesistico trasformarsi in atmosfera di sogno.

Questo drappellone parla da solo, parla di poesia, della visione di una città magica e delle sue componenti, delle sue genti e dei suoi costumi.
E’ il sentimento poetico ad ispirare l’artista nel suo gesto manuale del dipingere. Poesia e pittura sono due manifestazioni della stessa realtà sentimentale ed emozionale, arti sorelle, come Orazio ricordava con la frase “ut pictura poësis”, che tradotta letteralmente significa "Come nella pittura così nella poesia", come dire quindi "la poesia è come un quadro" oppure "un quadro è come una poesia". Oltre le immagini, nella seta, c’è la poesia dipinta e mai come in questo caso, tale locuzione latina è più appropriata a questo drappellone.

Infatti il Palio dell’Assunta del 2014 è dedicato al poeta Mario Luzi, per ricordare i cento anni della sua nascita.
L'amministrazione comunale ha inteso rendere omaggio a Luzi perché il poeta visse a Siena dal 1927 al 1929, dove completò gli studi ginnasiali. Fu qui che scoprì, ancora adolescente, l’arte, la lingua italiana nella sua più pura testimonianza, l’amicizia, l’amore. Furono anni importanti per la sua formazione, anni che ricorderà nel futuro in quanto l’ambiente senese fu per lui una fonte vivissima d’ispirazione e di profonda influenza artistica, sin dagli anni giovanili e delle prime importanti amicizie.

“Siena, città dell’anima, città dello spirito”, come la definì durante uno dei suoi soggiorni senesi di tanti anni fa, Siena che è presente in tante delle sue poesie e prose, “Siena che più di ogni altro, sento di dovere a lei, a lei devo rendere conto della mia vita che qui in un certo senso si è aperta e ora si avvia al tramonto”.

Sebbene fosse fiorentino, Luzi si vantava “della componente senese della sua toscanità” perché, pur essendo stato a Siena solo pochi anni, erano stati quelli gli anni centrali, più importanti e più decisivi per la sua formazione di uomo e di poeta.

Lo studio della poetica e della prosa di Luzi sono stati per Ivan grande mezzo di ispirazione, ma direi di più, tra Luzi e Dimitrov è nata quasi una sorta di dialogo attraverso il tempo, quasi come se Ivan dovesse illustrare i libri di Luzi con le sue brillanti descrizioni.

Ha saputo esprimere i concetti suggeriti dai suoi versi, avvalendosi del colore nella sua purezza, nella sua luminosa contrastante trasparenza, dando alle immagini da lui trasportate sulla seta dei significati carichi di valori allusivi, di sensazioni derivate dai diversi stati emotivi.

Mi ha rivelato che, seguendo le sue famose poesie e le sue prose intense, è stato semplice comporre questa opera, come se il pennello scorresse libero sulla seta guidato da una immaginazione straordinaria.

La forma geometrica del Palio gli ha poi ispirato una rappresentazione surreale, inserendo nella parte centrale una bellissima immagine della città alla quale ha poi sovrapposto i tanti altri elementi canonici, come gli stemmi delle Contrade, la Madonna, il cavallo, senza che si mischino tra loro, accoppiando realtà in apparenza inconciliabili, per ricavarne una sensazione conquistante.

Nel Palio di Ivan il rapporto tra linguaggio ed immagine, ovvero tra rappresentazioni logiche ed analogiche, gioca ad unire la realtà e la rappresentazione, per provocare nello spettatore una nuova riflessione sul confine, non sempre chiaro, tra i due termini.
Desidero partire dal basso a descrivere questo straordinario drappellone di Ivan Dimitrov, per poi salire piano piano fino alla splendida apparizione della Vergine Assunta.
Intensi i versi della dotta poesia del Novecento che il pittore ha scelto tra le numerose composizioni di Luzi e che ha trascritto in caratteri color rosso fuoco su sfondo scuro per accostarli al cavallo a cui fanno da pendant:

Siena, così alla sua primavera si risveglia
Di quante mute e fragorose risse
Di uomini e bandiere, di che sfide,
brighe, intese si ravviva
la sua invitta ed armoniosa piena!

Con la primavera Siena si risveglia, si sentono i primi suoni dei tamburi in quella nitida aria primaverile che invita a trascorrere momenti all’aperto, ci si prepara al Palio, ci si organizza.

Accanto a questi versi si impone un cavallo indomito, striato di rosso, che appare di bell’aspetto anche se metafisico, quasi a significare che la pittura di Dimitrov è per un certo aspetto fedele al reale e per altro verso rivolta verso figure, come questo cavallo, surreali. E’ questa l’originalità della sua pittura, che riesce a dialogare con chiunque la osservi.

Il cavallo è protagonista, grintoso, festoso, con la criniera che si protende al cielo come lingue di fuoco, la sua anima e la sua essenza prevalgono sull’aspetto esteriore.
Al di sopra vi è rappresentata la veduta di Siena, raffigurata nelle prime ore del mattino, quando l’aria è tersa e il rosa dei mattoni fa risplendere i luoghi, gli ambienti particolareggiati dai colori di una città silenziosa ma vivace al tempo stesso, animata dai fenomeni naturali che danno vita e animazione a questa immagine straordinaria.

Il pittore rappresenta, con una magnifica figurazione, riprendendo le parole del poeta, “queste terre a riposo e queste case […] vigorosamente squadrate, e niente è più immateriale di tutto questo, quando sale a sublimarsi nei marmi e nei cotti di Siena”, ma il nostro sguardo è spinto in lontananza, a scoprire luoghi remoti, colline che si accavallano fino ad un orizzonte lontano ma al tempo stesso partecipe della nostra sensibilità, in una rappresentazione in cui la verticalità delle due torri di Siena sembra legare la città al territorio dell’Antico Stato Senese.

Dalla veduta a volo d’uccello di una Siena quasi ottocentesca, si scorgono in lontananza le nostre colline, belle, dolci, morbide, come dice il poeta “Questa terra grigia lisciata dal vento nei suoi dossi/ nella sua galoppata verso il mare […] questa terra toscana, brulla e tersa/ dove corre il pensiero di chi resta …”.

Il pittore ferma sulla seta il momento dell’alba del giorno del Palio, prima che inizi la festa con una leggera nebbia che ammanta quegli spazi indefiniti tanto cari a Luzi, che nel 1996 ricevette dalla città di Siena la prestigiosa onorificenza del Mangia d’Oro, e continuando con le parole di Luzi “quando poi sono i giorni del Palio tutto ciò esplode universalmente in una forma che a chi non sia del luogo o non vi abbia dimorato appare inconcepibile”.

“Vicoli, salite, volte, valli stringono le maglie della rete e raccolgono i livelli della mossa topografia senza aggrovigliarsi: si pensa più a un tessuto di trama e di ordito fantasiosi che non ad una imbrogliata matassa e neppure a un gomitolo”. Questa è la Siena descritta da Luzi e rappresentata da Ivan Dimitrov con una abile tecnica spaziale dove ogni singolo elemento che abita questo scenario, ne diventa protagonista.

E come sempre, sopra a tutto, vi è la figura della Madonna che protegge la città e svetta nella sua eleganza e armonia. E’ la Madonna di Simone Martini, rappresentata nella celebre Maestà che decora le sale del Palazzo Pubblico, nella sua veste turchese bordata d’oro. Tale scelta non è casuale e dimostra, ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, quanto Dimitrov abbia compreso la nostra città e la dedica di questo drappellone.

Ha infatti messo la sua arte a disposizione di Luzi per riproporre un altro tema molto caro al poeta che infatti, nel 1994 pubblicò il poema “Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini” del quale possiamo citare un paio di righe particolarmente significative per questa rappresentazione e che ben sintetizzano il capolavoro presente qui, in Palazzo Pubblico, poco al di sopra delle nostre teste: “non lasciare deserti i miei giardini, d’azzurro, di turchese, d’oro, di variopinte lacche”.

Nella sala del Mappamondo la Madonna è raffigurata, laicamente, come una principessa circondata dalla sua corte di angeli e santi mentre qui vede il suo seguito formato dalle Contrade e dagli emblemi della città che devotamente si stringono intorno a lei, formando una preziosa ghirlanda.

Un Palio dunque pieno di poesia, confermato ulteriormente dalla trascrizione per intero, nella parte posteriore, della poesia emblematica “Mi guarda Siena”.
Questi versi manifestano, come dice Carlo Fini, che fu suo grande amico, e che qui ringrazio per avermi aiutato ad approfondire la mia conoscenza di Mario Luzi, l’importanza di un legame intenso e corrisposto con quelli che il poeta ha definito “luoghi dell’anima”.
Questi versi, vergati sulla seta, appaiono come una grande metafora, in cui l’artista e la terra quasi si confondono “siamo ancora io e lei, lei e io / soli, deserti”.
E il pittore e il poeta si identificano in queste esaltanti parole, che campeggiano al di sopra di un libro aperto con le pagine che girano.

E’ proprio l’umiltà con cui Ivan Dimitrov ha così sapientemente e pazientemente studiato la cultura di un altro popolo che gli ha permesso di entrare pienamente nella nostra festa e nella dedica di questo drappellone, che andrebbe presa ad esempio da tutti perché, solo conoscendo la cultura degli altri popoli che si può pensare di avere una patria comune ed una vera Europa unita".
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i cavalli li scelgono i capitani

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 9:33 am


I CAVALLI LI SCELGONO I CAPITANI, NON NE FACCIAMO UNA MALATTIA

News 11-08-2014




Quale lotto per il Palio dell'Assunta? In teoria, con i dieci barberi ammessi direttamente alla tratta del 13, si potrebbe già mettere insieme un ventaglio credibile...se poi i Capitani – con il benestare condizionante e imprescindibile dei veterinari – dovessero volgere lo sguardo verso i vari Mississippi, Mac Gyver, Pestifero e Morosita, si potrebbe davvero allestire un lotto di ottimi velocisti, con barberi già vincenti e un paio di probabili futuribili campioni.

Insomma ci sono prospettive interessanti. E' chiaro che dai 68, per età non ritenuta idonea o per altre condizioni appalesate nei galoppi di domani mattina, si passerà al massimo a 30 soggetti sui quali far cadere la scelta definitiva...comunque, visti anche i tempi di recessione, almeno sul versante equino non c'è di che lamentarsi.

Prima che io debba imbastire la solita tiritera su livellamento in basso e su perché e per come vengano scartati i cavalli migliori o solo presunti tali, per una volta mi rimetterò ai voleri dei dieci capitani sul tufo e ai pareri interessati di quei tre o quattro fantini che vanno per la maggiore.

In questa carriera è al rientro dopo la squalifica Gigi Bruschelli e il suo peso specifico giocherà un ruolo non secondario sullo scacchiere di questa tornata paliesca.

Per ora le dieci al canape hanno tenuto abbastanza coperte le loro carte, ma è chiaro che i desiderata di un Tittia, di Trecciolino, dello stesso Gingillo, di Brio e di Scompiglio verranno tenuti nella debita considerazione.

Se Oppio a loro va bene...Oppio sarà sul tufo, magari insieme al vispo Istriceddu, ma se il grigio dominatore della carreira di luglio sarà messo fuori gioco, sarà seguito nei box da almeno un altro paio di punte sicure.

Non c'è da scandalizzarsi. Il Palio è oramai questo e nella strategia di capitani e fantini ci sta, come diceva mio babbo, il pretto e l'annacquato.

Voglio credere che almeno ad agosto si possa tornare al Palio dei cavalli più veloci. Preparati lo sono tutti e di tutti, o quasi, conosciamo pregi e difetti. Poi succede che l'Oppio che nessuno vuol montare si riveli, sul Campo, un metronomo. Certo , nessuno l'ha di fatto mai seriamente contrastato e tutti, chi più chi meno, hanno girato "alla larga" dal grigio di Giuliano Brandini, ma vogliamo togliere dal tufo anche l'imponderabile?

Ecco, si va verso la tratta con la consapevolezza che se si vuole si possono mettere insieme soggetti scattanti e interessanti. Ma, intendiamoci, non ne faremo una malattia se si adopererà ancora la livella per affidarsi a dieci barberi sulla carta – ripeto, sulla carta – uguali...

Roberto Morrocchi da OKSIENA

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E' PALIO: i giorni della Festa

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 10:12 am

E' Palio. Sono nuovamente arrivati i giorni che i senesi, e non solo, attendono per tutto l'anno e che si ripetono per il Palio del 2 luglio e quello del 16 agosto.

Archiviato con la vittoria della Contrada del Drago il Palio di luglio, questi gli appuntamenti dei quattro giorni che portano al Palio di Siena del 16 agosto in onore della Madonna dell'Assunta, al vincitore del quale andrà il Drappellone realizzato da Ivan Dimitrov e dedicato al poeta toscano Mario Luzi.

Abbiamo già ricordato, per chi ha poca dimestichezza con la carriera senese, che sono due i Palii che si corrono ogni anno: il primo il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano, il secondo il 16 agosto in onore della Madonna dell'Assunta, e sono dieci - sulle diciassette totali - le Contrade che corrono il Palio. Corrono di "diritto" le sette Contrade che non hanno disputato la Carriera dell'anno precedente nella stessa data (luglio su luglio e agosto su agosto), mentre le altre tre sono state sorteggiate tra le dieci che invece vi avevano partecipato.

Quest'anno per il Palio del 16 agosto le contrade che corrono di diritto sono: Drago, Giraffa, Pantera, Civetta, Valdimontone e Leocorno (sei invece delle consuete sette per la squalifica dell'Istrice). A questo si sono aggiunte le altre quattro contrade estratte a sorte lo scorso 6 luglio: Aquila, Bruco, Selva e Chiocciola, che così completano il lotto delle 10 partecipanti. Per quanto riguarda le rivalità, sono due le coppie rivali presenti sul tufo Civetta-Leocorno, Aquila-Pantera.

Le dieci Contrade partecipano alla Corsa con un cavallo che viene loro assegnato per estrazione a sorte da una rosa di cavalli selezionati tra quelli fisicamente idonei. In questa occasione idonei 68 cavalli - 58 che dovranno partecipare alle prove mattutine, o proge di notte, e 10 ammessi direttamente alla tratta (VAI ALLA LISTA DEI CAVALLI) Le prove di idoneità e l'assegnazione dei cavalli (la Tratta), avvengono 3 giorni prima del Palio, mercoledì 13 agosto; prima del Palio si svolgono 6 corse di prova (una la mattina ed una il tardo pomeriggio) durante le quali il fantino, scelto dalla Contrada, prenderà dimestichezza con il cavallo.

Si può assistere alle corse di prova ed al Palio accedendo a pagamento ai palchi sistemati attorno alla Piazza o alle finestre ed ai balconi che vi si affacciano, oppure gratuitamente dall'interno della Piazza.

La corsa del Palio è preceduta da un corteo (Passeggiata Storica) a cui prendono parte oltre 600 figuranti in rappresentanza delle 17 Contrade e di istituzioni della antica Repubblica di Siena. Il corteo parte dalla Piazza del Duomo nelle prime ore del pomeriggio e si snoda per alcune vie del centro cittadino prima di sfilare nella Piazza del Campo.

La corsa vera e propria consiste nel percorrere per tre volte il giro della Piazza del Campo, opportunamente sistemata e attrezzata allo scopo, montando a pelo, cioè senza sella, il cavallo.




IL PROGRAMMA del PALIO del 16 AGOSTO 2014 (Palio dell'Assunta)

MARTEDI' 12 AGOSTO
dalle ore 6.00 - prove di addestramento (le cosiddette prove di notte)


MERCOLEDI' 13 AGOSTO

ore 7.00 - Presentazione dei cavalli che partecipano alle prove di selezione (batterie).
I proprietari presentano all'Entrone (il cortile del Podestà del Palazzo Comunale) i cavalli che vengono visitati da una équipe veterinaria incaricata dal Comune di valutare le loro condizioni fisiche.

ore 9.00 - Inizia la Tratta. E' l'operazione con la quale vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli ritenuti idonei dopo le prove di selezione, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti.

ore 12.00/13.00 - Su un palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco (assistente del cavallo destinato a correre il Palio) prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

ore 19.15 - Prima prova delle sei che precedono il Palio. Attraverso queste corse si verificano le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all'Entrone dalla stalla della Contrada dai contradaioli. Per vedere le prove, occorre prendere posto in Piazza o su un palco prima che sia fatto "pulito", cioè prima che sia stata sgomberata la pista dalle forze di Polizia.

Ogni Contrada si è scelta un fantino che può cambiare a suo piacimento fino alla mattina del Palio. Solo il cavallo non può essere cambiato. I cavalli entrano al canape (la grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio) nell’ordine nel quale le Contrade entreranno in Piazza la sera del Palio per il Corteo.


GIOVEDI' 14 AGOSTO

ore 9.00 - Seconda prova. Ingresso al canape nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.15 - Terza prova. Ingresso al canape secondo l’ordine di estrazione avvenuto nell’assegnazione dei cavalli.


ore 9.00 - Quarta prova. Ingresso fra i canapi nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.15 - Prova generale. Ingresso fra i canapi secondo il numero che i cavalli avevano all’orecchio all’atto del sorteggio. Il primo scoppio del mortaretto (preavviso) sarà alle 18.30, l’inizio dello sgombero della pista alle 19.00, l’uscita dal Cortile del Podestà alle 19.30. Prima della prova ci sarà la tradizionale 'carica' dei Carabinieri a cavallo.

ore 20.30 ca. - Cena della Prova Generale. In tutti i rioni delle Contrade partecipanti al Palio, dirigenti, contradaioli, ospiti e anche turisti si riuniscono a cena in onore dei protagonisti della giostra. Al tavolo d’onore con i maggiorenti della Contrada è il fantino. Canti, discorsi ed auspici per il successo della propria Contrada.

Dopo le cene il Capitano ed i mangini di ogni Contrada si recano a trovare i dirigenti delle Contrade amiche ed alleate per stringere accordi a favorire la propria vittoria o quella della Contrada amica od ostacolare quella dell’avversaria: tutto sulla parola.


ore 7.45 - Nella Cappella adiacente al Palazzo Comunale, viene celebrata dall'Arcivescovo la 'Messa del Fantino'.

ore 9.00 - Provaccia. Così chiamata per il generale disinteresse delle Contrade.

ore 10.30 - Nel Palazzo Comunale si procede alla 'segnatura dei fantini'. Capitani e fantini si riuniscono, alla presenza del Sindaco, per l'iscrizione del fantino e la presentazione del giubbetto che indosserà in corsa che da questo momento non potranno essere più sostituiti per alcun motivo.

ore 15.00 - Benedizione del cavallo e del fantino. Dopo la vestizione della comparsa, nelle Contrade partecipanti alla corsa, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino nel rispettivo oratorio. Il sacerdote, conclude il mistico rito, con l’augurio che è quasi un ordine: "Vai e torna vincitore!".

Dopodichè le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al 'casino dei Nobili', davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata.

ore 15.50 - Partenza del corteo dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo, per raggiungere Piazza del Campo.

ore 16.50 - Il Corteo Storico entra nella Piazza secondo l’ordine della prima prova.

ore 19.00 - Il Drappellone viene issato sul Palco dei Giudici mentre si effettua la sbandierata finale dei diciassette alfieri.

Concluso il Corteo, uno scoppio del mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. Ad ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo e/o ostacolare gli avversari durante la corsa. Quindi si avvicinano al punto della "mossa" dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi.

L'ordine di entrata è stabilito dalla sorte: infatti all'interno di uno speciale meccanismo con un lungo collo innestato su un contenitore ovale, vengono inseriti dieci barberi (palline dipinte con i colori delle Contrade come quelle che usano i ragazzi per giocare); rovesciata la bottiglia i barberi si allineano casualmente lungo il suo collo dando così origine all'ordine di partenza. L'operazione viene effettuata tre volte in modo che il mossiere abbia la facoltà di utilizzare due mosse di riserva, nel caso che non vi siano le condizioni per una partenza regolare.

Le Contrade vengono chiamate tra i canapi secondo l'ordine di estrazione, mentre la decima entrerà di 'rincorsa' (solo quanto lo riterrà opportuno) decidendo così il momento della mossa. A questo punto il mossiere abbasserà il canape anteriore dando inizio alla Carriera. Se la partenza non è valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli che dovranno tornare al punto di partenza.

I cavalli dovranno compiere tre giri di pista per un totale di circa 1000 metri e solo al primo arrivato è riservata la gloria della vittoria, sanzionata da tre giudici della vincita. Anche il cavallo "scosso" ossia senza fantino può riportare la vittoria per la sua Contrada.


I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano al Duomo per cantare il Te Deum di ringraziamento.
Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo fino all'autunno, quando tra il mese di settembre e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa, si svolgerà la 'cena della vittoria' a cui parteciperanno migliaia di contradaioli e, al posto d'onore, il cavallo vittorioso.

In collaborazione con www.ilpalio.org di Orlando Papei
da SienaFree
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Intervista al Capitano

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 12:35 pm

Turchi (Bruco): "Tittia in via del Comune troverà chiarezza e sicurezze"
Il capitano suona le 'sirene' per il fantino vincitore di 4 Carriere

Siena, 11 agosto 2014 - CAPITANO Luca Turchi, Tittia ha dichiarato di non aver dato vantaggi al Bruco. Anzi, che ci sono almeno tre Contrade sullo stesso piano.
«(Ride, ndr) Non è che ha dato particolari vantaggi... speriamo solo che la sorte ci dia la possibilità di incrociare le nostre strade perché ci è toccato un cavallo competitivo. essendo senza nemica anche i fantini non hanno preclusioni nei confronti di via del Comune».
E sia. Allora veniamo a Gingillo: è più vicino o più lontano che a luglio?
«Si riparte dalla stessa situazione di Provenzano. Nulla è cambiato. Il tanto lavoro macinato nel Palio precedente non è andato perso, ce lo ritroviamo adesso. Manca solo un cavallo competitivo».
Basta che i capitani li mettano nel lotto...
«La difficoltà è semmai di individuarne 4-5 fra cui non esistono distanze abissali e con i quali, dunque, le Contrade possono misurarsi senza troppo divario. Poi, se si riesce a restare sul livellamento in alto siamo tutti contenti perché vuol dire andare al canape con nomi più conosciuti e più affidabili nei quattro giorni di Palio».
Il Bruco ha anche una grande stalla...
«Certo. E chi viene da noi monta in una Contrada senza nemica che si concentra soltanto sulla vittoria».
Tittia, tanto per restare in tema, dice che gli piace la chiarezza e anche un minimo di sicurezze.
«Una Contrada più chiara e di semplice lettura del Bruco! Niente nemica, ottima stalla: queste sono sicurezze. Non è da tanto che manca la vittoria ma il popolo è già maturo per ripetersi. Abbiamo la possibilità di giocare fra i protagonisti. Tittia deve venire ovviamente in via del Comune quando è sicuro che c’è il cavallo che gli piace per avere la certezza di fare bene».
L’ipotesi Trecciolino è dunque impossibile?
«Nessuna preclusione ma è meno probabile. Sicuramente avrà altre opportunità».
Sul lotto ad ora c’è sostanziale condivisione fra i capitani?
«Indicativamente si cerca di guardare ai nomi di punta ma bisogna vedere poi il materiale disponibile».
Un tema delicato è quello della rincorsa che viene sollecitata ad entrare e, se non lo fa, scattano le ammonizioni. Cosa ne pensa Turchi?
«L’analisi andrebbe fatta in maniera più approfondita e, sicuramente, non nel pieno svolgimento del Palio. Meglio a settembre, quando le strategie sono ormai alle spalle. L’altro tema interessante è quello della mossa giovane. Ma, ripeto, non bisogna essere troppo frettolosi e valutare a mente fredda la situazione».


di Laura Valdesi da La Nazione
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35 alla Tratta

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 12:37 pm

Palio di Siena del 16 agosto 2014, trentacinque alla Tratta: le ipotesi sul lotto


Martedì 12 Agosto 2014 11:20 di Gabriele Voltolini

Anche l’ultimo step, quello delle prove di notte, è superato. Sono 35 i cavalli che vanno alla tratta e la notizia che tutti i contradaioli aspettavano è che tra questi ci sono anche quasi tutti i big. Morosita Prima e Pestifero, “rimandati” dopo le previsite alle prove regolamentate, hanno superato l’esame di riparazione e figurano nella lista, dove manca solamente Mississippi, unico assente eccellente tra quelli presentati al Ceppo.

Adesso la palla passa ai capitani che domani mattina dopo le batterie, a meno di giudizi negativi dei veterinari, avranno a disposizione una rosa di tutto rispetto dalla quale attingere i 10 soggetti che correranno la carriera dell’Assunta. Facendo qualche ipotesi, come ci dilettiamo ormai da alcuni anni a fare, proviamo a comporre un paio di ipotesi di lotto, una inserendo tutti i big per il tanto atteso lotto alto e l’altra escludendo i soggetti migliori.

In caso di lotto livellato verso l’alto sarebbero certamente dentro Istriceddu, Morosita Prima, Oppio, Polonski, Pestifero, Porto Alabe, Lo Specialista e magari 3 esordienti che potrebbero venire fuori tra Occolè, Osama Bin, Phatos de Ozieri, Pressing de Mores e Mac Gyver.

In caso di esclusione di tutti i big, cosa che a questo punto appare piuttosto complicata, si potrebbe creare un lotto livellato verso il basso con un paio di “prime punte” come Polonski e Porto Alabe e una serie di cavalli di pari livello come Mocambo, Lo Specialista, Nicolas de Petraulpu, Naikè, Querino e Osvaldo. A questi andrebbero aggiunti un paio esordienti tra quelli citati prima, togliendo Occolè, ritenuto un soggetto di primissima fascia.

Domani vedremo quali saranno le scelte dei capitani, ma almeno per un giorno i popoli delle 10 contrade che corrono possono sognare…

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I cavalli ammessi alla tratta

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 12:39 pm

Sono 35 i cavalli ammessi alla Tratta di domani, mercoledì 13 agosto, dopo le prove mattutine di questa mattina e le visite dei veterinari.

I 25 soggetti promossi questa mattina si vanno ad aggiungere ai 10 già ammessi direttamente alla Tratta: Istriceddu, Lo specialista, Mocambo, Naikè, Nicolas De P. Ulpu, Oppio, Osvaldo, Polonski, Porto Alabe e Querino.

(numero, nome cavallo, proprietario)
1 ISTRICEDDU Serena Butteri
2 LO SPECIALISTA Fabio Fioravanti
3 MAC GYVER Tamara Rosi
4 MOCAMBO Mark Harris Getty
5 MORESU Fabio Fioravanti
6 MOROSITA PRIMA Carolina Tacconi
7 NAIKE’ Simone Picchi
8 NICOLAS DE P.ULPU Mark Harris Getty
9 OCCOLE’ Alberto Manenti
10 ONEGLIA DE OZIERI Luca Francesconi
11 OPPIO Giuliano Brandini
12 ORA DI GALLURA Angela Rossi
13 ORIOX Giulia Zingarelli
14 OSAMA BIN Mark Harris Getty
15 OSVALDO Roberto Danesi
16 PECCATRICE Simone Berni
17 PESTIFERO Massimo Leonini
18 PHATOS DE OZIERI Giorgio Campanini
19 PITZULU Mario Savelli
20 POLONSKI Mark Harris Getty
21 PORTO ALABE Fabrizio Brogi
22 PRESSING DE MORES Caterina Volpi
23 PRETZIOSA Stefano Paccagnini
24 QUANNA Francesco Giunti
25 QUARZO BLU Mark Harris Getty
26 QUARZUS Francesco Manca
27 QUASAS Fabio Romanelli
28 QUASIMODA Camilla Marzi
29 QUASIMODO DI GALLURA Luigi Bruschelli
30 QUEBECK SAURO Duccio Ravenni
31 QUERIDA DE MARCHESANA Giovanni Atzeni
32 QUERINO Stefano Bramerini
33 QUIETNESS Augusto Posta
34 QUINTILLIANO DE AIGHENTA Emiliano Rinaldi
35 QULPA DI GALLURA Gianni Oddo
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Prove all'alba

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 7:47 pm


PROVE ALL'ALBA IN PIAZZA DEL CAMPO, DUE CADUTE

News 12-08-2014


Le prove regolamentate di addestramento si sono svolte stamani all’alba in Piazza del Campo. Presenti tutti i 58 cavalli ammessi e 8 le batterie corse. Da registrare due cadute, entrambe a San Martino: quella di Salvo Vicino da Pretziosa nella quarta batteria e quella di Gino Culatore da Oneglia de Ozieri, nella quinta.

OKSIENA
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Cambiato il Maestro di Campo

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 8:28 pm

E' cambiato il Maestro di Campo: Franco Sodi, per imprevisti motivi di salute, ha dovuto dimettersi da un incarico che lo vedeva nel ruolo da ben [copyright] anni e [copyright] Palii. Al suo posto, senza nessun comunicato stampa, la Giunta di 930 ha nominato Riccardo Frosini.

12 agosto 2014 da Siena il Palio
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34 i cavalli presentati alla tratta

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 9:14 am

Elenco dei cavalli presenti alla tratta

13 ago, 2014


1 Ora di Gallura
2 Quebek Sauro
3 Quarzus
4Oriox
5 Quanna
6 Osvaldo
7 Phatos De Ozieri
8 Oneglia De Ozieri
9 Pestifero
10 Porto Alabe
11 Istriceddu
12 Morosita Prima
13 Querida de Marchesana
14 Oppio
15 Quasas
16 Pretziosa
17 Quietness
18 Lo Specialista
19 Moresu
20 Querino
21 Pitzulo
22 Polonski
23 Osama Bin
24 Quasimodo di Gallura
25 Mocambo
26 Naike’
27 Qulpa di Gallura
28 Quinitilliano de Aighenta
29 Nicolas de P.Ulpo
30 Quarzo Blu
31 Pressing de Mores
32 Occolè
33 Peccatrice
34 Quasimoda
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Meteo Palio - Instabile a Siena

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 9:18 am


METEO PALIO: TEMPO INSTABILE A SIENA?

News 12-08-2014




Siamo ormai alla vigilia dei quattro giorni di Palio e un po' come a luglio il tempo tenderà nelle prossime ore a peggiorare. Il cambiamento sarà dovuto ad una saccatura artica in approfondimento sul Mar del Nord che convoglierà aria più fresca e umida verso il Nord Italia e in parte verso la nostra regione. Come possiamo vedere dall'immagine allegata che rappresenta la carta delle precipitazioni attese tra la notte del 13 e il 14 agosto, saremo interessati da pioggia debole un po' su tutto il nostro territorio. E' bene ricordare che tale carta a larga scala tende a " spalmare " le precipitazioni previste in quanto incapace di leggere in modo completo l'articolata orografia del nostro territorio. Per avere un dettaglio maggiore delle precipitazioni dovremmo attendere ancora qualche ora quando i Lam (Local Area Models) a più alta risoluzione entreranno nel range temporale della perturbazione. Riassumendo, avremo una prima parte di giornata di domani caratterizzata da tempo ancora buono. Nessuna difficoltà quindi sia per lo svolgimento della tratta domattina sia per la prima prova di domani sera. Prima prova che probabilmente si svolgerà con cielo via via più nuvoloso per il peggioramento in arrivo. Dando un piccolo cenno anche ai giorni successivi, il tempo continuerà ad essere variabile con locali deboli piovaschi pomeridiani e temperature in deciso calo. Cene della prova generale con golf a portata di mano? Molto probabile, ma ci torneremo sopra nei prossimi aggiornamenti.

Meteo Siena 24

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Prima batteria vince Nicolas de Petra Ulpu

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 9:54 am

13 QUERIDA DE MARCHESANA Giuseppe Angioi

1 ORA DE GALLURA Jacopo Pacini

9 PESTIFERO Luca Minisini

29 NICOLAS DE P.ULPU Gianluca Mureddu

3 QUARZUS Alberto Ricceri

18 LO SPECIALISTA Silvano Mulas

21 PITZULU Ireneo Cabiddu

33 PECCATRICE Marco Dionisi

R 22 POLONSKI Sebastiano Murtas
Al terzo casato è caduto Jacopo Pacini che montava Ora de Gallura. Cavallo e fantino stanno bene


Da OKSIENA


Ultima modifica di jabru il Mer Ago 13, 2014 10:30 am, modificato 3 volte
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Seconda batteria vince Moresu

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 10:04 am

14 OPPIO Giuseppe Angioi

5 QUANNA Jacopo Pacini

11 ISTRICEDDU Luca Minisini

23 OSAMA BIN Sebastiano Murtas

16 PRETZIOSA Danilo Todde

19 MORESU Andrea Chessa

28 QUINTILIANO DE AIGHENTA Luca Veneri

34 QUASIMOSA Andrea Coghe

R 25 MOCAMBO Enrico Bruschelli
Al secondo Casato cade Luca Veneri prontamente assistito dai soccorritori del 118. Il cavallo sta bene, faremo sapere appena possibile lo stato del fantino. E' stata fatta una fasciatura stretta all'anteriore destro di Quintiliano. Luca Veneri non ha riportato seri danni al ginocchio che ha battuto contro il colonnino. Luva Veneri ha rassicurato sulle condizioni di salute proprie e del cavallo ai microfoni di SienaTV


Ultima modifica di jabru il Mer Ago 13, 2014 10:50 am, modificato 3 volte
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Terza Batteria Vince Arri su Pressing de Mores

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 10:05 am

15 QUASAS Giuseppe Angioi

2 QUEBECK SAURO Federico Guglielmi

7 PHATOS DE OZIERI Giuseppe Virdis

24 QUASIMODO DE GALLURA Alessio Giannetti

30 QUARZO BLU Gianluca Mureddu

6 OSVALDO Alessandro Colombati

31 PRESSING DE  MORES Federico Arri

R 10 PORTO ALBAE Giosuè Carboni
Al terzo San Martino cade Alessio Giannetti senza nessuna conseguenza. Il cavallo ha seguitato a correre


Ultima modifica di jabru il Mer Ago 13, 2014 10:54 am, modificato 1 volta
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Quarta Batteria vince Qulpa di Gallura montata da Alessio Giannetti

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 10:05 am

4 ORIOX Federico Guglielmi

8 ONEGLIA DE OZIERI Giuseppe Virdis

12 MOROSITÀ PRIMA Giosuè Carboni

27 QULPA DI GALLURA Alessio Giannetti

17 QUIETNESS Carlo Sanna

20 QUERINO Elias Mannucci

32 OCCOLÈ Dino Pes

R 26 NAIKÈ Enrico Bruschelli
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Ultima modifica di jabru il Mer Ago 13, 2014 11:09 am, modificato 1 volta
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Il Drappellone è sbagliato

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 10:43 am

“Il Drappellone è nuovamente sbagliato”



La Madonna raffigurata da Ivan Dimitrov con il bambino in braccio non è conforme all’iconografia dell’Assunta, a spiegarlo Padre Alfredo Scarciglia.

Ancor prima di entrare nei giorni del Palio non sono mancate polemiche. La scorretta iconografia del drappellone di Ivan Dimitrov rappresentante una madonna con in braccio un bambino non è conforme all’articolo 93 del Regolamento del Palio di Siena.
Per spiegare i motivi delle critiche è intervenuto ai nostri microfoni Padre Alfredo Scarciglia. “L’Assunta di riferisce all’elevazione di Maria al cielo in anima e corpo e questo rientra nei dogmi della fede cristiana, perciò è importante iconograficamente che venga evidenziato, cosa che non è effettuata nell’attuale drappellone.”
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Quattro batterie senza particolari spunti

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 11:15 am

Prima batteria con 9 cavalli, compreso Pestifero che in molti sognano di vedere nel lotto dei dieci. Mossa rapida, con Nicolas de P.Ulpu con Gianluca Mureddu che prendono subito la testa con un buon ritmo di galoppo. Il barbero, già due volte in Piazza resta davanti per tutti i tre giri, con Ora de Gallura e Lo Specislista che provano a farsi sotto. All'ultimo casato cade Jacopo Pacini , da Ora de Gallura, nel tentativo di superare Nicolas, che va a vincere.


Istriceddu ed Oppio tra i canapi, sperando di ritrovarsi anche questa sera vicini. Mossa subito buona, nonostante qualche leggere difficoltà tra i canapi con Osama Bin che parte primo. Dietro spingono forte Quasimoda, Quanna e Quintuliano, il quale riesce a prendere la testa. Al secondo Casato cade però Luca Veneri, che viene poi colpito dai cavalli che sopraggiungono da dietro (nessuna particolare conseguenza per lui, che dopo esser stato portato via in barella, torna nell'entrone senza problemi). Tutti rallentano e la batteria si conclude a ritmo blando, con la vittoria di Moresu.


È la batteria dei giovani fantini, con Arri, Giannetti e Gugliglemi a duellare. La spunta il primo, con Pressing de Mores che gira davanti a tutti al primo San Martino e mantiene la testa per i tre giri. Dietro Giannetti, su Quasimodo di Gallura, e Guglielmi, su Quebeck Sauro spingono forte ma restano dietro. Al terzo San Martino cade Giannetti, mentre Presing va a vincere senza problemi la batteria.

C'è Morosità Prima tra i canapi, che prende benissimo il tempo di mossa, prima di rallentare. Mannucci spinge forte Querino nel primo giro, prima di rallentare e farsi sopravanzare nel secondo giro da Qulpa di Gallura con Alessio Giannetti. Nel terzo giro prova ad uscire Oneglia de Ozieri, ma Qulpa mantiene la testa e va vincere la batteria.




Non ci sarà la batteria di recupero, con i capitano che adesso si riuniranno per stabilire i dieci. Sarà lotto in alto?
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Le batterie

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 12:49 pm

Tratta, Nicholas de Pedra Ulpu domina la prima batteria
Cronaca
Al via le batterie di selezione in Piazza del Campo con l'ottima prova di Nicholas de Pedra Ulpu che ha vinto conducendo per tre giri la prima delle quattro corse. Al momento dell'ingresso di Sebastiano Murtas e Polonski dalla rincorsa, ferma Peccatrice e ottimo spunto invece di Nicholas condotto Gianluca Mureddu. Questa accoppiata ha condotto poi per tutta la batteria, nonostante il doppio tentativo di sorpasso di Ora di Gallura - culiminato poi con la caduta di Jacopo Pacini all'ultimo Casato - e l'arrivo a poca distanza di Lo Specialista con Silvano Mulas

Caduta di Luca Veneri da Quintilliano de Aighenta nella seconda batteria
Cronaca
E' stato Moresu con Andrea Chessa ad aggiudicarsi la seconda batteria di selezione. Una corsa dove si sono susseguiti numerosi avvicendamenti in testa dopo l'ottima partenza di Quanna con Jacopo Pacini, Osama Bin e Sebastiano Murtas e di Quasimoda con Andrea Coghe. Al secondo Casato la caduta di Andrea Chessa da Quintilliano de Aighenta che nel frattempo avevano preso la testa della corsa: il fantino e rimasto a terra (nessuna conseguenza per lui), urtato dall'accorrente Moresu che poi ha concluso primo la batteria insieme ad Andrea Chessa

Terza batteria a Pressing de Mores
Cronaca
Terza batteria condotta interamente e vinta da Pressing de Mores e Federico Arri, scattati molto bene dai canapi insieme a Phatos de Ozieri con Giuseppe Virdis e Quasimodo di Gallura con Alessio Giannetti. Pressing de Mores ha condotto a buon ritmo per tutti e tre i giri. Da segnalare la caduta di Alessio Giannetti da Quasimodo di Gallura all'ultima curva di San Martino che, insieme a Phatos de Ozieri, tentava di recuperare alcune lunghezze dai battistrada

Qulpa di Gallura vince l'ultima batteria. I capitani optano per non correre quella di recupero
Cronaca
Tanti i protagonisti della quarta batteria di selezione. Ottimo spunto in partenza di una serie di cavalli che però hanno lasciato spazio all'allungo di Querino con Elias Mannucci e Qulpa di Gallura con Alessio Giannetti. Queste due accoppiate hanno condotto per tutto il primo girro con Qulpa di Gallura che ha preso la testa all'altezza del secondo giro alla Fonte Gaia, conducendo poi fino alla fine. Alle sue spalle, buon tempo di galoppo per Oneglia de Ozieri e Oriox che hanno recuperato alcune distanze a Qulpa di Gallura rispettivamente con Giuseppe Virdis e Federico Guglielmi. I capitani poi hanno optato per non far correre la batteria di recupero.
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I Cavalli alla Tratta

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 1:18 pm

Osvaldo
Porto Alabe
Istriceddu
Morosità Prima
Oppio
Polonsky
Quietness
Occolè
Lo Specialista
Querino
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I Capitani hanno scelto

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 1:22 pm

I capitani hanno scelto i migliori, torna Istriceddu. Ecco i 10 cavalli che correranno il palio
Cronaca
Lotto livellato verso l'alto per i capitani con quattro cavalli che nella loro carriera hannno almeno una vittoria e soli due esordienti: Qiuetness e Occolè. Rientra dopo quattro anni di assenza in piazza del campo anche Istriceddu. Ecco la lista completa delle 10 cavalli che prenderanno parte alla Carriera del 16 agosto: Osvaldo, Porto Alabe, Istriceddu, Morosita Prima, Oppio, Qiuetness, Lo Specialista, Querino, Polonski, e Occolè.
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il cavallo

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 2:04 pm

Porto Alabe al Bruco
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Re: Verso il Palio di agosto

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