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Notizie da Siena

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 7:51 pm

08/08/2014 12:35

Magistrato delle Contrade-Chiantibanca: si rafforza l'accordo

Firmato un nuovo protocollo d'intesa


SIENA.ChiantiBanca è sempre più presente e vicina al territorio di Siena ed alle sue principali realtà. In questo contesto, si inserisce il rinnovo del protocollo fra il Magistrato delle Contrade di Siena e ChiantiBanca. L'accordo, siglato dal rettore del Magistrato Fabio Pacciani, dal presidente ChiantiBanca Claudio Corsi e dal direttore generale Andrea Bianchi, conferma quanto ChiantiBanca sia istituzione profondamente coinvolta e presente nella comunità senese.

L’accordo, ufficializzato nella sede di rappresentanza di ChiantiBanca, in via di Città 15, alla presenza di priori, capitani ed esponenti del mondo contradaiolo, rappresenta un'evoluzione positiva del percorso iniziato il precedente anno. ChiantiBanca si impegna ad intervenire con un contributo annuale di 54.900 euro, destinati alle iniziative editoriali di ogni singola contrada e del Magistrato (3.050 euro iva inclusa per ogni contrada e per il Magistrato, finalizzati alla realizzazione di pubblicazioni), oltre ad un protettorato di 1.000 euro per ciascuna delle diciassette contrade e per il Magistrato, reso disponibile da ChiantiBanca ed erogato attraverso la Fondazione ChiantiBanca Monteriggioni.

ChiantiBanca ha previsto finanziamenti a condizioni agevolate per le singole contrade, destinati ad attività ordinarie e di gestione; inoltre, condizioni particolari per i rapporti diretti (conti correnti, home banking e servizi), oltre ad un’apertura straordinaria di credito in conto corrente a favore della contrada vittoriosa.

"Questo nuovo protocollo - dice il rettore Fabio Pacciani - offre più ampie opportunità rispetto all'anno precedente, conferma l’intesa strategica ed operativa che unisce le due realtà, animata dall’obiettivo di lavorare per il bene comune del territorio. Dimostra anche l’impegno del Magistrato a concretizzare azioni che sostengono economicamente le contrade e stimolano la loro vasta attività sociale, culturale ed economica”.

"Queste firme - aggiunge il presidente ChiantiBanca Claudio Corsi - rafforzano il legame fra due ambienti simili per origini e missione. Da una parte, il Magistrato e le sue contrade, le cui società sono nate, in passato, con finalità di mutuo soccorso; dall’altra ChiantiBanca, le cui origini rimandano alle Casse Rurali, nate per sostenere il territorio ed accompagnare le categorie penalizzate dagli ordinari canali di accesso al credito. ChiantiBanca, per il suo status di società cooperativa, che privilegia la mutualità e il rapporto locale, considera prioritario, con lo sviluppo economico, il miglioramento delle generali condizioni delle comunità, promuovendo coesione sociale, crescita responsabile e sostenibile”.

"L’accordo - sottolinea il direttore generale ChiantiBanca Andrea Bianchi - dimostra la volontà di ChiantiBanca di rafforzare il radicamento e di intensificare il rapporto con il territorio senese, sostenendo istituzioni come le contrade, che sono fra le protagoniste della vita della città. Intervenire a favore delle contrade è una scelta socio-economica corretta: da un lato, per la profonda dinamica cittadina che ruota intorno a queste istituzioni, dall'altro per il sostegno alla cultura, alla valorizzazione delle tradizioni e, quindi, del Palio, così importante, affermato e conseguentemente con una grande ricaduta economica nel territorio”.
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ChiantiBanca vicino alle contrade

Messaggio  jabru il Ven Ago 08, 2014 8:14 pm


CHIANTIBANCA SEMPRE VICINA ALLE CONTRADE, ACCORDO RINNOVATO CON IL MAGISTRATO

News 08-08-2014


ChiantiBanca è sempre più presente e vicina al territorio di Siena ed alle sue principali realtà. In questo contesto, si inserisce il rinnovo del protocollo fra il Magistrato delle Contrade di Siena e ChiantiBanca. L'accordo, siglato dal rettore del Magistrato Fabio Pacciani, dal presidente ChiantiBanca Claudio Corsi e dal direttore generale Andrea Bianchi, conferma quanto ChiantiBanca sia istituzione profondamente coinvolta e presente nella comunità senese.
L’accordo, ufficializzato nella sede di rappresentanza di ChiantiBanca, in via di Città 15, alla presenza di priori, capitani ed esponenti del mondo contradaiolo, rappresenta un'evoluzione positiva del percorso iniziato il precedente anno. ChiantiBanca si impegna ad intervenire con un contributo annuale di 54.900 euro, destinati alle iniziative editoriali di ogni singola contrada e del Magistrato (3.050 euro iva inclusa per ogni contrada e per il Magistrato, finalizzati alla realizzazione di pubblicazioni), oltre ad un protettorato di 1.000 euro per ciascuna delle diciassette contrade e per il Magistrato, reso disponibile da ChiantiBanca ed erogato attraverso la Fondazione ChiantiBanca Monteriggioni.
ChiantiBanca ha previsto finanziamenti a condizioni agevolate per le singole contrade, destinati ad attività ordinarie e di gestione; inoltre, condizioni particolari per i rapporti diretti (conti correnti, home banking e servizi), oltre ad un’apertura straordinaria di credito in conto corrente a favore della contrada vittoriosa.
"Questo nuovo protocollo - dice il rettore Fabio Pacciani - offre più ampie opportunità rispetto all'anno precedente, conferma l’intesa strategica ed operativa che unisce le due realtà, animata dall’obiettivo di lavorare per il bene comune del territorio. Dimostra anche l’impegno del Magistrato a concretizzare azioni che sostengono economicamente le contrade e stimolano la loro vasta attività sociale, culturale ed economica”.
"Queste firme - aggiunge il presidente ChiantiBanca Claudio Corsi - rafforzano il legame fra due ambienti simili per origini e missione. Da una parte, il Magistrato e le sue contrade, le cui società sono nate, in passato, con finalità di mutuo soccorso; dall’altra ChiantiBanca, le cui origini rimandano alle Casse Rurali, nate per sostenere il territorio ed accompagnare le categorie penalizzate dagli ordinari canali di accesso al credito. ChiantiBanca, per il suo status di società cooperativa, che privilegia la mutualità e il rapporto locale, considera prioritario, con lo sviluppo economico, il miglioramento delle generali condizioni delle comunità, promuovendo coesione sociale, crescita responsabile e sostenibile”.
"L’accordo - sottolinea il direttore generale ChiantiBanca Andrea Bianchi - dimostra la volontà di ChiantiBanca di rafforzare il radicamento e di intensificare il rapporto con il territorio senese, sostenendo istituzioni come le contrade, che sono fra le protagoniste della vita della città. Intervenire a favore delle contrade è una scelta socio-economica corretta: da un lato, per la profonda dinamica cittadina che ruota intorno a queste istituzioni, dall'altro per il sostegno alla cultura, alla valorizzazione delle tradizioni e, quindi, del Palio, così importante, affermato e conseguentemente con una grande ricaduta economica nel territorio”.

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Nicchio, giro a sorpresa: sbarrato l'accesso in Piazza

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 8:08 pm

"Questa, a mia memoria non era ancora successa: la sera di domenica 10 agosto circa alle 19.30 - racconta Duccio Balestracci - la comparsa del Nicchio, che sta effettuando il tradizionale giro di onoranze ai protettori, entra in Piazza, come di consuetudine per tutte le consorelle, per effettuare la tradizionale sbandierata prima del rientro.

Ma questa volta - sorpresa!- l'ingresso del Chiasso Largo è sbarrato dal cancello. Verosimilmente, tutte prese dalla concomitante presentazione del drappellone, le autorità preposte a dare disposizione ai vigili per aprire l'ingresso (comandante dei vigili? assessore al Palio? sindaco? varie ed eventuali?) se ne sono dimenticate (e non è certo la prima volta che il giro del Nicchio cade in momento di pre-Palio). Così, la comparsa è stata fatta fermare, mentre alcuni contradaioli hanno rimosso il cancello per permettere l'ingresso a monturati e popolo.

Spiace riscontrare tanto pressapochismo in questioni delicate come il rispetto delle tradizioni di contrada (un tema del quale si è sempre pronti a riempirsi la bocca a proposito e a sproposito).

Ah dimenticavo: i soggetti istituzionali di cui sopra (comandante dei vigili, assessore, sindaco, varie ed eventuali) possono, se credono, indagare e chiedere i nomi dei contradaioli che hanno rimosso il cancello. In fin dei conti hanno agito abusivamente: possono ben denunciarli, no?"

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Glossaio del Palio

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 8:27 pm

Il glossario del Palio di Siena


Lunedì 11 Agosto 2014 18:46  


 .
Il glossario del Palio di Siena - la terminologia paliesca



Alfiere: Colui che nella Comparsa del Corteo Storico ha il compito di giostrare con la bandiera.

Alleata: Contrada amica.

Alzata: Figura che compie l’alfiere durante la sbandierata. Consiste nell’arrotolare la seta intorno all’asta e volteggiare in alto la bandiera che, essendo l’asta munita di piombo, ricadrà perpendicolarmente.

Ancalena: Nella sbandierata semplice si effettua mettendo la bandiera dietro la schiena e facendo l'otto da quella posizione. Questa figura è detta ancalena per il movimento che effettua l'alfiere, che accompagna leggermente l'otto con le anche.

Andazzo: Il modo in cui vanno le cose, in genere inteso in modo pessimistico, del tipo: "è un brutto andazzo...". Assassino: altro nome usato a Siena per indicare il fantino.

Avversaria: la Contrada nemica.

A pelo: Cavalcare senza l'ausilio della sella, come ad esempio nel Palio.

B

Balzana: Così è chiamato l’emblema della città di Siena. Bianco e nero.

Bandiera: Il vessillo della Contrada. La bandiera si divide in due parti: l’asta, munita di piombo terminale per provocarne la caduta verticale successivamente all’alzata e la seta (cioè il panno, per lo più di materiale assai pregiato, recante l’emblema della Contrada).

Bandierino: Asta di ferro che sorregge una piccola bandiera bianco-nera, che serve a segnare le 2 curve e l'arrivo alla Mossa. Ve ne sono 3 in tutto.

Benedizione del cavallo: Accade nella chiesa di Contrada alle 15/15.30 del giorno del Palio, è l’unica occasione nella quale un animale viene accolto e benedetto in una chiesa.

Baratto: Figura che compiono due alfieri durante la sbandierata. I due alfieri compiono l’alzata individuale, ma fanno scambiare in alto le loro bandiere, riprendendo poi l’uno la bandiera dell’altro.

Barbaresco o barberesco: Assistente del cavallo destinato a correre il Palio. Da non confondere col fantino.

Barbero: Il cavallo che prende parte alla corsa del Palio, ma anche pallina di legno o di terracotta, dipinta (in genere a mano) con i colori delle Contrade.

Batterie di selezione: Corse di prova volte a selezionare i dieci barberi che prenderanno parte al Palio.

Bercio: Urlo.

Beverone: Miscela di caffeina e zuccheri che veniva data tanti anni fa ai cavalli prima della corsa, oggi non ne rimane praticamente traccia.

Bombolone: Ottimo cavallo.

Boncitto: Buono.

Bordello: Giovane che si distingue nei giorni di Palio per dimostrare la propria passione contradaiola.

Braccialetto: Torcia elettrica o ad olio che si usa per illuminare i rioni senesi in occasione di feste.

Brenna: Cavallo fiacco, brocco.

Bufalate: Tornei di bufale che i senesi eseguivano fino alla fine del '600.

C

Caccia dei tori: Antico gioco organizzato nel Campo consistente nel liberare animali selvatici e, naturalmente, tori e quindi cacciarli. Per la prima volta in questo gioco il popolo senese compare "in piazza" suddiviso in Contrade.

Camerlengo: Chi ha in custodia il denaro della Contrada.

Campanina: La campanella che si trova nell’oratorio della Contrada che annuncia la vittoria del Palio suonando insistentemente per tutta la serata della festa. Anche classico oggetto di terracotta, recante i colori delle Contrade, che si acquista nell’annuale festa di Santa Lucia il 13 dicembre.

Campanone: Vedere Sunto.

Canape: La grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio.

Càntero: Vaso da notte.

Capitano: Il rappresentante della Contrada che la regge e l'amministra nei giorni del Palio e prepara, con il suo staff, le strategie della corsa. Può essere anche di sesso femminile.

Cappotto: Vincere il Palio a luglio e ad agosto dello stesso anno.

Carriera: La corsa dei cavalli per la disputa del Palio.

Carroccio: Il carro trainato da buoi, simbolo della libertà comunale che chiude il corteo storico trasportando il "Cencio".

Casato: La curva in salita della Piazza che precede l'arrivo. Dalla "bocca del casato" entra in Piazza anche il corteo Storico.

Cavalli: "Dare i cavalli", assegnare mediante pubblico sorteggio, i cavalli alle Contrade che prenderanno parte alla corsa del Palio.

Cencio: Il drappellone di seta dipinto, che costituisce il premio per la vittoria della corsa.

Chiarina: Antica tromba di lunga foggia che serve per segnalare i vari avvenimenti precedendo ogni momento solenne della Festa.

Citto: Ragazzo, ma anche fidanzato non ufficiale

Colonnini: Piccole colonne in travertino che delimitano la parte interna del Campo. Durante i giorni del Palio tra i colonnini vengono sistemati degli steccati per proteggere gli spettatori. Costituendo un ottimo punto di vista per assistere al Palio i colonnini vengono occupati dai giovani contradaioli con largo anticipo (anche di alcuni giorni) rispetto alla corsa.

Comparsa: L’insieme dei figuranti della Contrada.

Contrada: Ognuno dei 17 rioni in cui è divisa la città di Siena. La Contrada è come un piccolo stato che possiede un territorio e veri e propri organi di autogoverno.

Contradaiolo: Colui che appartiene alla Contrada.

Cordellina: Accordo illecito fra un gruppo di persone tramato a danni di altri.

Cuffia: Nella simbologia del Palio, chi porta la cuffia è la Contrada che dal maggiore numero di anni non vince il Palio.

D

Daccelo!: Cosa gridano i contradaioli quando sotto al palco dei Capitani chiedono di ricevere il Palio.

Dare la mossa: Quando la Contrada di rincorsa raggiunge il Verrocchino.

Dirigenza: Il gruppo di contradaioli che dirige la Contrada.

Drappellone: Il dipinto che viene offerto alla Contrada vincitrice.

Duce: Il principale figurante della comparsa della Contrada.

E

Economo: Cura la manutenzione di tutti i beni mobili della Contrada, tra i quali i costumi indossati dai figuranti in occasione del Palio, della festa titolare, delle cerimonie civili e religiose etc.

Entrone: Il grande cortile del Palazzo Comunale da cui escono i cavalli delle dieci Contrade che prendono parte al Palio.

Estrazione: Quando si tirano a sorte le Contrade che correranno il Palio.

Extra-moenia: Che è fuori dalle mura cittadine. Vengono così chiamati, a volte in modo "dispregiativo", coloro i quali non sono nati sulle lastre, cioè nel centro storico senese, o quelli che non vivono più a Siena da molto tempo.

F

Fare buio: Quando un mossa è troppo lunga.

Fare la masa: Strofinare velocemente le nocche delle mani sul cuoio capelluto di qualcuno.

Fare pulito: Passaggio degli addetti alla pulizia della pista prima delle prove e del Palio.

Fazzoletto: Foulard che viene legato al collo dai contradaioli e segnala l’appartenenza ad una Contrada.

Fiancare: Atto compiuto dai fantini per far partire i cavalli.

Filusè: Gioco fatto in Contrada con i bicchieri capovolti... chi sbaglia, beve!

Figurino: Figurante nella Comparsa della Contrada.

Fitticchiume: Persone o cose ammucchiate in uno spazio ristretto.

Fogata: Improvvisa azione con cui ci si slancia contro qualcuno.

Fontanina: Quasi tutte le Contrade ne hanno una. Costituisce un arricchimento e un importante riferimento per il rione in quanto è qui che il priore celebra il battesimo contradaiolo.

Fottìo: Grande quantità.

G

Ganzo: Persona furba e simpatica.

Gavinone: Grande apertura per lo scolo dell'acqua, con prospetto a forma di conchiglia, situato nella parte più bassa all'interno del Campo.

Giubbetto: Giubbetto di seta con i colori e lo stemma della Contrada, indossato dai fantini per le prove e per il Palio.

Gazzilloro: Contadino.

Gotto: Bicchiere di vino.

Gualdrappa: Drappo che pende dalla schiena del cavallo durante le parate.

Guardafantino: Persona addetta dalla Contrada a controllare il fantino.

I

Imperiale: Titolo attribuito alla Contrada della Giraffa.

Impiastro: Persona noiosa e molesta.

Inno: Ogni Contrada ha un suo inno, nel quale i contradaioli si identificano, e che viene intonato nei momenti di vita comune, soprattutto durante i quattro giorni del Palio.

Infamona: Titolo dato popolarmente alla Contrada dell’Oca.

L

Lezzo: Persona nervosa, intrattabile.

Locco: Tonto, stupidello.

Lotro: Ingordo.

M

Maestro di Campo: Specie di regista che durante il corteo storico delle Contrade, coadiuvato dai Rotellini di Palazzo, regola lo svolgimento della Passeggiata Storica.

Magistrato delle Contrade: Massimo consesso costituito dai Priori delle 17 Contrade.

Mangia: Vedere Torre del Mangia.

Mangino: Colui che a nome della Contrada, compie insieme al Capitano i negoziati (o partiti) con le altre Contrade alla vigilia della corsa del Palio.

Maria Mater Gratie: Canto di omaggio alla Madonna fatto dai contradaioli in occasione del giro annuale nelle chiese delle consorelle. Viene anche intonato dopo la vittoria del Palio.

Martinella: Campanella posta sul carroccio che col suo incessante suono lo accompagna durante il corteo storico.

Masgalano: Dono che viene assegnato alla comparsa più affiatata e ben vestita durante la Passeggiata Storica del Palio. Ha origine Spagnola: "mas galan" che significa il più elegante.

Materassi: S'intendono quelli appesi verticalmente a San Martino al fine di attutire gli urti dei cavalli e dei fantini.

Mazziere: Personaggio che prende parte allo storico Corteo delle Contrade.

Mi'!: Abbreviazione di mira.

Mira!: Guarda!.

Moccolare: Bestemmiare.

Monta: Il fantino che cavalca il cavallo per le prove e il Palio.

Montura: Costume della comparsa. Chi la indossa in occasione del corteo storico viene detto monturato. In occasione del giro e delle varie cerimonie durante l'anno si vestono prevalentemente alfieri, tamburini e paggi ma indossano un costume meno prezioso.

Mortaretto: (Popolarmente detto Mortaletto) piccola e rumorosa bomba cartacea al cui sparo le dieci Contrade che prendono parte al Palio escono dall’entrone del Palazzo Pubblico e si avviano alla mossa. Tre colpi di mortaretto annunciano la vittoria del Palio.

Mossa: Luogo in cui le dieci Contrade che corrono il Palio convengono per la partenza.

Mossiere: Colui a cui è devoluto il difficile incarico di allineare i cavalli tra i canapi della mossa per dare il via alla corsa del Palio, una volta entrato il cavallo di rincorsa.

Museo: Luogo della memoria comune a tutte le Contrade. Ospita un gran numero di testimonianze, antiche e moderne, riguardanti la vita della Contrada, il suo territorio e la sua gente.

N

Nazzicare: Frugare.

Nerbo: Tendine di bue essiccato con cui i fantini incitano il loro cavallo e a volte si colpiscono reciprocamente (in tal caso si parla di nerbata).

Nerbo Legato: Accordo tra Contrade sul comportamento da tenere vicendevolmente durante la corsa. Da osservare rigorosamente specie tra i canapi, pena la squalifica (Contrario: nerbo sciolto).

Nobile: Titolo attribuito alle Contrade di Aquila, Bruco, Nicchio, Oca.

Nocchino: Colpo dato con le nocche di una mano sulla testa, in atteggiamento comunque scherzoso e non aggressivo.

Nonna: Come è chiamata la Contrada su cui grava la cuffia, cioè che non vince il Palio da maggior tempo.

Numero unico: Pubblicazione realizzata dalla Contrada vittoriosa (per ricordo e celebrazione dell'avvenimento).

O

Oratorio: Chiesa della Contrada che custodisce vere e proprie opere d'arte. Queste sono le uniche chiese in cui possono entrare animali che nel giorno del Palio non sono solo spettatori, ma protagonisti della funzione religiosa.

Otto: Giro base di bandiera dell’alfiere.

P

Paggio maggiore: Colui che porta il grande vessillo della Contrada. La rappresenta nelle cerimonie ed è uno dei figuranti della comparsa nel corteo storico.

Palcaiolo: Proprietario dei palchi.

Palchi: Strutture di legno e ferro, montate intorno alla Piazza del Campo dove possono sedere, a pagamento, gli spettatori.

Palio: Il dipinto che viene offerto alla Contrada vincitrice, sormontato da un piatto d'argento.

Palio dei barberi: Gioco che viene eseguito con delle bilie dipinte con i colori delle Contrade, che si svolge su una pista in discesa.

Parata: Fantino che chiude la strada ad un'altra Contrada.

Partiti: Accordi segreti che i Mangini e il Capitano, fanno durante la vigilia del Palio, allo scopo di creare alleanze a favore o a danno delle Contrade antagoniste.

Passare da Busseto: Essere stato picchiato.

Passeggiata storica: Il corteo che precede la corsa del Palio.

Passo della Diana: Il nome del tempo scandito dal tamburo.

Pelo: vedere a pelo.

Pettone: Persona che si fa grande quando sa di avere le spalle coperte.

Piatto: Gran piatto d’argento massiccio posto sulla parte alta del drappellone del Palio. Vi è poi la cosidetta "Cena del piatto" a cui prendono parte i contradaioli della Contrada che ha vinto il Palio. Capotavola è il cavallo vincitore, col fantino e i maggiorenti.

Piombo: Parte terminale dell'asta della bandiera che favorisce la caduta perpendicolare della stessa dopo il lancio.

Poro: Povero.

Priora: Titolo attribuito alla Contrada della Civetta.

Priore: Colui che regge la Contrada per tutto l’anno, controllandone le attività e le manifestazioni.

Processione del cero: Cerimonia annuale che si svolge il 14 agosto in Duomo. Tutte le Contrade (e anche alcune parrocchie della città e della più vicina campagna) omaggiano la Vergine Assunta con ceri che vengono ricevuti dall'arcivescovo benedicente. Le Contrade vengono rappresentate soprattutto da bambini in costume con i loro colori. Il Comune offre un grande cero dipinto e reca il drappellone per la benedizione.

Protettori: Sono protettori tutte le persone che versano annualmente una quota variabile alla loro Contrada.

Prove: Sono sei ed iniziano la sera della tratta, e si concludono la mattina del Palio. Servono ad abituare i cavalli e fantini alla Piazza.

Prove notturne: Si svolgono alle prime luci dell'alba, due giorni prima della tratta, per verificare le condizioni dei cavalli.

Pugna: Antico gioco senese che si svolgeva nella Piazza del Campo. Si trattava di un pugilato a mani nude e altri oggetti contundenti.

Punto: Nessuno.

Q

Quattrogiornista: Viene così chiamato, a volte con fare "dispregiativo", un non-senese che frequenta la città e la Contrada solo nei 4 giorni del Palio. Il termine è talvolta utilizzato per indicare qualcuno che non è entrato nello spirito della Festa e non ne ha ancora compreso a fondo i meccanismi.

R

Rincorsa: Delle dieci Contrade che corrono il Palio nove vengono allineate dal mossiere tra i canapi, mentre la decima, (detta rincorsa) che resta fuori, ha il compito di dare la partenza superando al galoppo il Verrocchino.

Ringollata: Vincere il Palio a brevissima distanza di tempo dall'ultima vittoria dell'avversaria.

Rione: Il territorio della Contrada.

Ripurgato: Contradaiolo che ha visto vincere la Contrada avversaria oppure che, pur con un ottimo cavallo, non ha vinto il Palio.

Rivenduto: Contradaiolo che ha cambiato Contrada.

Rotellini di Palazzo: Personaggi che compaiono nella Passeggiata Storica. Agli ordini del Maestro di Campo collaborano al buon ordine della sfilata.

S

Sala delle vittorie: Salone che accoglie i drappelloni vinti da ogni Contrada. Solitamente è anche il luogo in cui vengono tenute le assemblee.

Salva: Accordo fra Capitani che si ripromettono vicendevolmente del denaro in caso di vittoria.

San Martino: Curva di 95° in discesa: la più difficile da affrontare. Sulla sinistra si trovano i materassi atti a proteggere cavalli e fantini in caso di caduta.

Sbandierata: Il gioco delle bandiere delle diciassette Contrade. Durante il corteo storico è compiuta dall’alfiere.

Scangeo: Scandalo, confusione.

Sciabordito: Tonto, rintontito, dalla testa vuota dove l'acqua vi sciaborda dentro.

Sciapo: Insipido, ma può riferirsi anche a una persona.

Scosso: Il cavallo che durante la corsa del Palio continua a correre dopo aver disarcionato il fantino. La vittoria è valida anche se il cavallo arriva scosso.

Seggio: Il Consiglio della Contrada.

Segnatura: Si svolge la mattina del Palio, quando in una sala del Comune vengono registrati i nomi e i soprannomi dei dieci fantini che prenderanno parte al Palio. Da questo momento le Contrade non potranno più cambiare la monta.

Sfaragliata: Rissa fra Contrade.

Sgabelli: Contrade che si prestano a fare il gioco di altre.

Signori del brio: Deputazione di nobili cittadini senesi che veniva eletta dal popolo per finanziare e sovraintendere alla buona riuscita del Palio. Tale deputazione oggi è chiamata "Deputati della Festa" e non finanzia più la manifestazione.

Società: Luogo d'incontro dei contradaioli durante l’anno.

Soprallasso: Cavalcatura montata dal fantino della Contrada durante la Passeggiata Storica. Ciò è per non affaticare il barbero che dovrà dopo poco correre il Palio.

Soppresse: Sei sono le Contrade che furono soppresse: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Vipera e Spadaforte.

Soverchiare: Superare per abilità e fortuna un’altra Contrada.

Sovrana: Titolo attribuito alla Contrada dell'Istrice.

Spennacchiera: Oggetto fatto di stoffa con i colori della Contrada che viene posto sulla fronte del cavallo.

Spiegare: Aprire le bandiere per fare omaggio e sbandierare.

Staff Palio: Il gruppo di contradaioli che decide le strategie di corsa col Capitano.

Stalla: Locale della contrada in cui viene ospitato il barbero nei giorni del Palio. Il termine può significare anche lo staff di persone che seguono il cavallo: barbaresco, veterinario, maniscalco, etc.

Stamburata: Suono del tamburo che accompagna gli alfieri.

Stecconato: Delimitazione della pista, fatto di legno e colorato di grigio.

Stianto: Colpo improvviso particolarmente forte.

Straordinario: Palio che viene corso in occasioni speciali.

Sunto: Il campanone dalla Torre del Mangia.

T

Tamburino: Figurante che accompagna la comparsa e, in particolare, sottolinea i giuochi degli alfieri. Esegue vari tipi di suono, a seconda delle circostanze. Molti tamburini partecipano anche al giro annuale che si svolge in occasione della festa titolare.

Te Deum: Nome impropriamente dato al canto di ringraziamento "Maria Mater Gratiae" (vedere sopra).

Tegame: Ragazza assai brutta.

Terra in Piazza: Indica uno dei primi atti del Palio quando sul bordo esterno alla conchiglia del Campo viene steso un manto di tufo su cui si svolgeranno le prove e il Palio.

Tondino: Serie di giri effettuati prima di entrare fra i canapi, per alleggerire un po' la tensione.

Torre del Mangia: L’alta torre che sovrasta il Palazzo Comunale di Siena.

Tratta dei cavalli: Parata dei cavalli che sono stati ammessi dai veterinari del Comune a partecipare alla selezione per i 10 che correranno il Palio. Tutti vengono provati, per verificarne l'adattabilità e le condizioni fisiche. I non idonei vengono scartati. Si compie la mattina del 29 giugno e del 13 agosto.

Tritello: Caduta multipla con ammucchiata e danni gravi.

Trofea: Sbornia.

Trombone: Ottimo cavallo.

Tufo: Miscela di terra che ricopre l'anello della pista, per favorire la corsa dei cavalli. Viene messa un giorno prima delle prove e tolta il giorno dopo la corsa del Palio.

Turbina: Sbornia.

V

Verrocchio: La postazione dove trova posto il mossiere nonchè il meccanismo della mossa.

Verrocchino: Lo strumento che tiene teso il secondo canape (posteriore).

Veterinario: Specialista incaricato dalla Contrada di accudire il barbero dal punto di vista sanitario. Non è un contradaiolo, ma in genere un professionista proveniente da fuori Siena. Una equipe veterinaria viene nominata anche dal Comune per la salvaguardia di tutti i barberi del Palio.

Z

Zizzola: Freddo intenso.

Zucchino: L’elmetto con i colori della Contrada di cui sono dotati i fantini, per proteggersi dalle cadute e dalle nerbate inferte dagli avversari.

Si ringrazia per la collaborazione il sito ilpalio.org di Orlando Papei

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60 anni di Palio con la RAI

Messaggio  jabru il Lun Ago 11, 2014 8:38 pm

Maurizio Bianchini: Sessant’anni di Palio nella Rai

11 ago, 2014


Sessant’anni fà, nel 1954,  nasceva la Rai che conosciamo oggi, con i suoi programmi ed i suoi intrattenimenti, all’epica una delle prime trasmissioni fatte non da Roma o da Milano, dove la televisione nacque, fu proprio la diretta del Palio di Siena.
Maurizio Bianchini, giornalista e voce del Palio Rai, ci parla delle grandissime difficoltà, a livello tecnico, che vi furono per poter fare tale diretta televisiva della nostra bellissima festa.
In un epoca dove non vi erano i satelliti, lavorando con i ponti radio e dove le telecamere erano mono tubo ed avevano bisogno di moltissima luce, la Rai portò il Palio nelle case degli italiani, contribuendo a far conoscere la nostra festa.
Scherzosamente Maurizio Bianchini ci parla di come però la festività negli anni cinquanta fosse più veloce, senza ore ed ore passate al canape per dare la mossa e senza tutto il trambusto a cui assistiamo negli ultimi tempi.
E dunque per la ricorrenza di queste prime dirette e per l’anniversario di questi sessant’anni di televisione, a pochi giorni dal Palio di Agosto, la Rai sta pensando di fare uno special a riguardo della nostra festa. Il primo Palio Rai, fu quello di Luglio, vinto da Vittorino, nell’Onda, su Gaudenzia, ed ora, a pochi giorni dal Palio d’Agosto, forse potremo rivivere insieme alla Rai, quei magici momenti della prima televisione italiana, che resero ancor più celebre la nostra festa
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Per il Palio Ecomuseo Siena diventa ''mobile''

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 12:42 pm


Martedì 12 Agosto 2014 11:05


.
In occasione della Carriera dell’Assunta la piattaforma digitale Ecomuseo Siena esce con una grafica userfriendly per smartphone, ottimizzata per dispositivi android e apple
Il progetto e stato realizzato dalle 17 Contrade di Siena, coordinato dal Magistrato delle Contrade e dal Consorzio per la Tutela del Palio in collaborazione con Fondazione Musei Senesi

ecomuseosienaPer il Palio Ecomuseo Siena diventa “mobile”. In occasione della Carriera dell’Assunta, la piattaforma digitale frutto del progetto realizzato dalle 17 Contrade di Siena e coordinato dal Magistrato delle Contrade e dal Consorzio per la Tutela del Palio promosso dalla Prefettura di Siena e da Fondazione Musei Senesi, esce con una grafica userfriendly per smartphone, ottimizzata per dispositivi android ed apple.

L'Ecomuseo digitale racconta in un click le bellezze artistiche e architettoniche, le tradizioni popolari, la leggende e i luoghi della memoria di Siena, mettendo in luce il patrimonio culturale materiale e immateriale della città attraverso il racconto dei 17 rioni che la compongono. È un museo "virtuale" che porta alla scoperta della dimensione più profonda e vissuta della cultura della città, narrata attraverso gli occhi dei suoi abitanti. La sua realizzazione infatti è frutto della partecipazione che ha impegnato studiosi ma soprattutto contradaioli, e come nella vita di contrada, anche l'Ecomuseo svela una comunità in cui parlano più generazioni. Il progetto, che vede lavorare insieme per la prima volta le 17 contrade, propone contributi nuovi, realizzati ad hoc, spesso dai più giovani, o dai “talenti” già riconosciuti dei rioni, oltre a una cospicua quantità di materiali d'archivio, testimonianze del passato e piccoli gioielli artistici e architettonici meno noti ma di grande valore e originalità.

La piattaforma web di Ecomuseo Siena ha la forma di una mappa navigabile che contiene schede georeferenziate dedicate ai vari ambiti del patrimonio culturale delle Contrade stesse, corredate da contenuti di approfondimento (gallery fotografiche, audio, video, documenti pdf e link utili) al fine di arricchire l’esperienza interattiva dell’utente. Le schede dedicate ai vari punti di interesse, realizzate direttamente dalle Contrade, sono navigabili per categorie tematiche e parole chiave, consentendo una lettura incrociata e personalizzata sui vari livelli. Ecomuseo Siena è on line su www.ecomuseosiena.org.

Tutte le attività di Fondazione Musei Senesi sono consultabili sul sito internet www.museisenesi.org, sulla pagina Facebook di Fondazione Musei Senesi o seguendo @museisenesi su Twitter.

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Chiarimento fra Nicchio e Comune

Messaggio  jabru il Mar Ago 12, 2014 12:44 pm

Chiarimento tra Comune e Nobile Contrada del Nicchio per il disguido durante il giro delle onoranze
Martedì 12 Agosto 2014 10:58

Relativamente al disguido segnalato dalla lettera a firma di Duccio Balestracci uscita su alcuni mezzi stampa, è stato immediato il chiarimento tra l’Amministrazione Comunale e la Nobile Contrada del Nicchio.

Come ha fatto presente il sindaco Bruno Valentini, dopo aver incontrato la dirigenza del Nicchio: "La contrada ha trovato l’ingresso della Piazza parzialmente ostruito da un parapetto, normalmente utilizzato per impedire l’accesso dei veicoli, e rimosso dall’iniziativa degli stessi contradaioli. Un inconveniente dovuto anche alla concomitanza con la presentazione del Drappellone". "Una sbavatura che non deve più ripetersi" ha teso a precisare il Sindaco.
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Premio "Mangia"

Messaggio  jabru il Mer Ago 13, 2014 10:24 am

Premio “Mangia” 2014, cerimonia il 15 agosto

12 ago, 2014


Il 15 agosto, giorno dedicato a Maria S.S. Assunta in cielo, Patrona e Regina di Siena e del suo antico Stato, dopo la Messa solenne che si terrà alle 10 in Cattedrale, alle 11.30 il Teatro dei Rozzi ospiterà la cerimonia del Premio Mangia 2014. Il Sindaco Bruno Valentini, come deciso dalla commissione del Concistoro, donerà la medaglia d’oro di civica riconoscenza a Cristina Ferri per “aver tenuto alto il nome di Siena nel mondo meritando, per questo, la più ampia gratitudine da parte della comunità senese”; stesso riconoscimento a Sergio Micheli “per aver illustrato, a livello internazionale, il nome della nostra città con una rassegna pressoché completa delle testimonianze visive del Palio, contribuendo così alla ricostruzione storica di molte fasi attraversate da Siena”.

A seguire, il sindaco consegnerà un attestato di riconoscimento, come proposto dal Magistrato delle Contrade, all’Arma dei Carabinieriin occasione del bicentenario della fondazione e a testimonianza del legame con Siena e il Palio.

Cristina Ferri, proposta dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena e contradaiola della Torre, dopo aver studiato pianoforte alla Rinaldo Franci si è diplomata in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze e conseguito i diplomi di merito all’Accademia Verdiana di Busseto (PR) e all’Accademia Musicale Chigiana, dove è stata l’allieva senese più giovane a frequentare la prestigiosa istituzione. Ha continuato gli studi con Magda Olivero, Carlo Bergonzi, Rajna Kabaiwanska, Renata Scotto, Maya Sunara.

Segnalata come “La più giovane promessa della lirica”, al Concorso Internazionale di Rocca delle Macie a Castellina in Chianti, appena ventenne ha debuttato ne L’amico Fritz (Suzel) al Valli di Reggio Emilia, con l’Orchestra Toscanini, diretta dal M° Stefano Ranzani.

Voce poliedrica e grande presenza scenica, negli anni ha ricoperto innumerevoli ruoli, spaziando da un repertorio lirico ad uno lirico spinto, riprendendo l’arte del canto sulla parola, caratteristica dei più famosi interpreti, tra i quali la grande cantante senese Marietta Piccolomini. Ha dato la voce a Aida, a Liù in Turandot e Mimì ne La Bohème, allaContessa nelle Nozze di Figaro, a Violetta ne La Traviata, Leonora nel Trovatore, Donna Elvira nel Don Giovanni, Lauretta in Gianni Schicchi, Nedda in Pagliacci, Emmy nel Der vampyr, Hanna Glavary ne La Vedova Allegra. E a molte altre eroine del melodramma, a fianco di grandi nomi della lirica, tra i quali Andrea Bocelli, Silvano Carroli, Lando Bartolini, Saimir Pirgu, Giovanna Casella, Carlo Bergonzi, Angela Gheorghiu, Rolando Panerai, Inva Mula, Rodion Pogossov, Roberto Aronica, Giuseppe Filianoti, Fabio Armiliato. Numerosi i concorsi e i premi vinti: dal concorso RAI Maria Callas, al Mattia Battistini, Tito Gobbi e Di Stefano.

Con l’interpretazione degli innumerevoli ruoli ha portato il nome di Siena su prestigiosi palcoscenici italiani. Dal Massimo di Palermo al Teatro La Fenice di Venezia, dal Comunale di Bologna, al Regio di Parma, il Carlo Felice di Genova, il Ponchielli di Cremona, il Teatro dell’Opera di Roma e le Arene di Taormina e Caracalla.

All’estero ha cantato in Francia, Olanda, Belgio, Germania, Spagna, Lettonia, Repubblica Ceca, Albania, Lettonia, Russia.

Sergio Micheli, proposto dalla Contrada Sovrana dell’Istrice,storico e critico cinematografico di grande rilievo nel panorama italiano e internazionale, già docente di Storia e Critica Cinematografica all’Università per Stranieri di Siena, e Direttore del Centro studi sul cinema e sulle comunicazioni di massa alla Facoltà di Lettere e Filosofia, è autore di numerose pubblicazioni sul cinema e il rapporto fra la settima arte e gli altri media, in particolare il fumetto e l’arte pittorica. Il massimo esperto, in Italia, delle cinematografie dei Paesi dell’est Europa alle quali ha dedicato numerose monografie, compiendo ricerche sul campo, e per le quali nel 2005 gli è stata conferita la Laurea honoris causa dalla Nuova Università di Sofia. Di rilievo gli studi effettuati sul cinema degli anni Trenta e Quaranta con interviste ai testimoni ancora viventi; così come i documentari audiovisivi e la regia di cortometraggi a soggetto in Italia e all’estero, fra i quali uno in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, ricevendo consensi e premi.

Tante le lezioni tenute in diversi Atenei per Master sulla critica cinematografica, e le conferenze universitarie sulla Storia e le Teorie del cinema svolte in Brasile, Uruguay, Perù, Francia, Germania, Slovenia, Croazia, Marocco, Ungheria e Austria.

Numerose le collaborazioni con riviste specialistiche italiane e straniere, ricoprendo per dieci anni l’incarico di direttore del periodico “Carte di Cinema”, organo ufficiale della Federazione Italiana dei Cineclub, una delle più antiche associazioni culturali riconosciute in ambito cinematografico.

Insieme all’attività didattica anche una pervicace opera di ricerca per il recupero di reperti audiovisivi che ha permesso di ammirare frammenti di Palii antichi, tra questi il primo nel cinema filmato nel 1909 dalla ditta Croce di Milano. Nel 1996 ha realizzato il documentario “La città in camicia nera”, frutto di un sapiente montaggio di vecchie pellicole provenienti dal Museo del Cinema di Torino, che ha permesso di recuperare spezzoni di pellicola girati a Siena che documentano le visite di Storace, Pietro Badoglio, Vittorio Emanuele III, permettendo ricerche sugli atteggiamenti, comportamenti, gesti e parole di questi personaggi. Importantissimo il ritrovamento di un lungometraggio a soggetto a 35 mm intitolato “Quo vadis” (che non ha niente a che vedere con il libro di H. Sienkiewicz), girato a Siena nel 1921 dai Fratelli Bonnoli, dove si possono riconoscere tanti volti di senesi del passato e importanti testimonianze architettoniche e urbanistiche della città, nonché episodi di vita sociale come la cerimonia con sfilata dei carri delle Feriae Matricularum del 1921.
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Premio "Mangia"

Messaggio  jabru il Gio Ago 14, 2014 9:04 am


PREMIO “MANGIA” 2014: LA CERIMONIA IL 15 AGOSTO

News 13-08-2014

Il 15 agosto, giorno dedicato a Maria S.S. Assunta in cielo, Patrona e Regina di Siena e del suo antico Stato, dopo la Messa solenne che si terrà alle 10 in Cattedrale, alle 11.30 il Teatro dei Rozzi ospiterà la cerimonia del Premio Mangia 2014. Il Sindaco Bruno Valentini, come deciso dalla commissione del Concistoro, donerà la medaglia d’oro di civica riconoscenza a Cristina Ferri per “aver tenuto alto il nome di Siena nel mondo meritando, per questo, la più ampia gratitudine da parte della comunità senese”; stesso riconoscimento a Sergio Micheli “per aver illustrato, a livello internazionale, il nome della nostra città con una rassegna pressoché completa delle testimonianze visive del Palio, contribuendo così alla ricostruzione storica di molte fasi attraversate da Siena”.

A seguire, il sindaco consegnerà un attestato di riconoscimento, come proposto dal Magistrato delle Contrade, all’Arma dei Carabinieriin occasione del bicentenario della fondazione e a testimonianza del legame con Siena e il Palio.

Cristina Ferri,proposta dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena e contradaiola della Torre, dopo aver studiato pianoforte alla Rinaldo Franci si è diplomata in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze e conseguito i diplomi di merito all’Accademia Verdiana di Busseto (PR) e all’Accademia Musicale Chigiana, dove è stata l’allieva senese più giovane a frequentare la prestigiosa istituzione. Ha continuato gli studi con Magda Olivero, Carlo Bergonzi, Rajna Kabaiwanska, Renata Scotto, Maya Sunara.

Segnalata come “La più giovane promessa della lirica”, al Concorso Internazionale di Rocca delle Macie a Castellina in Chianti, appena ventenne ha debuttato ne L’amico Fritz (Suzel) al Valli di Reggio Emilia, con l’Orchestra Toscanini, diretta dal M° Stefano Ranzani.

Voce poliedrica e grande presenza scenica, negli anni ha ricoperto innumerevoli ruoli, spaziando da un repertorio lirico ad uno lirico spinto, riprendendo l’arte del canto sulla parola, caratteristica dei più famosi interpreti, tra i quali la grande cantante senese Marietta Piccolomini. Ha dato la voce a Aida, a Liù in Turandot e Mimì ne La Bohème, allaContessa nelle Nozze di Figaro, a Violetta ne La Traviata, Leonora nel Trovatore, Donna Elvira nel Don Giovanni, Lauretta in Gianni Schicchi, Nedda in Pagliacci, Emmy nel Der vampyr, Hanna Glavary ne La Vedova Allegra. E a molte altre eroine del melodramma, a fianco di grandi nomi della lirica, tra i quali Andrea Bocelli, Silvano Carroli, Lando Bartolini, Saimir Pirgu, Giovanna Casella, Carlo Bergonzi, Angela Gheorghiu, Rolando Panerai, Inva Mula, Rodion Pogossov, Roberto Aronica, Giuseppe Filianoti, Fabio Armiliato. Numerosi i concorsi e i premi vinti: dal concorso RAI Maria Callas, al Mattia Battistini, Tito Gobbi e Di Stefano.

Con l’interpretazione degli innumerevoli ruoli ha portato il nome di Siena su prestigiosi palcoscenici italiani. Dal Massimo di Palermo al Teatro La Fenice di Venezia, dal Comunale di Bologna, al Regio di Parma, il Carlo Felice di Genova, il Ponchielli di Cremona, il Teatro dell’Opera di Roma e le Arene di Taormina e Caracalla.

All’estero ha cantato in Francia, Olanda, Belgio, Germania, Spagna, Lettonia, Repubblica Ceca, Albania, Lettonia, Russia.

Sergio Micheli, proposto dallaContrada Sovrana dell’Istrice,storico e critico cinematografico di grande rilievo nel panorama italiano e internazionale, già docente di Storia e Critica Cinematografica all’Università per Stranieri di Siena, e Direttore del Centro studi sul cinema e sulle comunicazioni di massa alla Facoltà di Lettere e Filosofia, è autore di numerose pubblicazioni sul cinema e il rapporto fra la settima arte e gli altri media, in particolare il fumetto e l’arte pittorica. Il massimo esperto, in Italia, delle cinematografie dei Paesi dell’est Europa alle quali ha dedicato numerose monografie, compiendo ricerche sul campo, e per le quali nel 2005 gli è stata conferita la Laurea honoris causa dalla Nuova Università di Sofia. Di rilievo gli studi effettuati sul cinema degli anni Trenta e Quaranta con interviste ai testimoni ancora viventi; così come i documentari audiovisivi e la regia di cortometraggi a soggetto in Italia e all’estero, fra i quali uno in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, ricevendo consensi e premi.

Tante le lezioni tenute in diversi Atenei per Master sulla critica cinematografica, e le conferenze universitarie sulla Storia e le Teorie del cinema svolte in Brasile, Uruguay, Perù, Francia, Germania, Slovenia, Croazia, Marocco, Ungheria e Austria.

Numerose le collaborazioni con riviste specialistiche italiane e straniere, ricoprendo per dieci anni l’incarico di direttore del periodico “Carte di Cinema”, organo ufficiale della Federazione Italiana dei Cineclub, una delle più antiche associazioni culturali riconosciute in ambito cinematografico.

Insieme all’attività didattica anche una pervicace opera di ricerca per il recupero di reperti audiovisivi che ha permesso di ammirare frammenti di Palii antichi, tra questi il primo nel cinema filmato nel 1909 dalla ditta Croce di Milano. Nel 1996 ha realizzato il documentario “La città in camicia nera”, frutto di un sapiente montaggio di vecchie pellicole provenienti dal Museo del Cinema di Torino, che ha permesso di recuperare spezzoni di pellicola girati a Siena che documentano le visite di Storace, Pietro Badoglio, Vittorio Emanuele III, permettendo ricerche sugli atteggiamenti, comportamenti, gesti e parole di questi personaggi. Importantissimo il ritrovamento di un lungometraggio a soggetto a 35 mm intitolato “Quo vadis” (che non ha niente a che vedere con il libro di H. Sienkiewicz), girato a Siena nel 1921 dai Fratelli Bonnoli, dove si possono riconoscere tanti volti di senesi del passato e importanti testimonianze architettoniche e urbanistiche della città, nonché episodi di vita sociale come la cerimonia con sfilata dei carri delle Feriae Matricularum del 1921.

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Lutto nella Chiocciola

Messaggio  jabru il Ven Ago 15, 2014 12:40 am

La Contrada della Chiocciola è stata colpita dalla perdita del contradaiolo Silvano Bellaccini, conosciuto e apprezzato da tanti senesi come "Bano", storico tamburino di piazza e maestro di tamburo per tante generazioni di chiocciolini.

Per questo motivo, domani mattina, il popolo di San Marco non sarà sui palchi di Piazza del Campo in occasione della prova mattutina.

Un mazzo di fiori esprimerà simbolicamente il cordoglio e la vicinanza alla famiglia.

La Contrada tutta, in questi giorni in cui la città celebra la sua Festa, sente ancora più forte la mancanza di "Bano" e si stringe con affetto alla moglie Paola e ai figli Massimiliano e Maurizio.
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E se cambiassimo il Palio?

Messaggio  jabru il Ven Ago 15, 2014 7:01 pm


PROVE MATTUTINE ALLE ORE 10 E UN PALIO ALL'ANNO PER OGNI CONTRADA...UTOPIA?

News 15-08-2014




Sarà un Palio diverso. L'incidente del tutto fortuito accaduto alla cavallina della Giraffa esclude il popolo di via delle Vergini della carriera, costringe Enrico Bruschelli a restare a piedi e fa cadere sul Campo un velo di tristezza che, ieri notte, si toccava con mano nei vicoli, le strade e le piazze della città. Quietness, la femmina di 5 anni, baia, di proprietà di Augusto Posta è stata operata d'urgenza e sembra rispondere positivamente alle cure prestate con la consueta maestria dall'equipe veterinaria della clinica del Ceppo. A Siena per tutelare i cavalli del Palio ci siamo inventati persino un pensionario per i cavalli nelle vicinanze di Radicondoli e sarà là che, al dio dei quadrupedi piacendo, condurrà la sua esistenza.

Ma la giornata che stiamo vivendo è una delle più importanti e "serene" nei quattro giorni di Palio. E' il giorno della prova generale e subito dopo nei rioni delle Contrade che si contendono il cencio del bulgaro Dimitrov si tiene la grande cena che riunisce nei rioni tutti i contradaioli attorno al fantino e al Capitano in quello che è un vero e proprio rito propiziatorio.

Da domani sera, quando lo scoppio del mortaretto chiuderà la "festa" per tanti sarà già tempo di pensare al 2015 e all'inverno che ci separa dal 29 giugno prossimo futuro.

Una riflessione si impone. Ero come sempre, anche in rappresentanza di questa bella pagina di Ok Siena, a commentare le cose di Palio nella interessante trasmissione condotta da Daniele Magrini per Siena TV. Lì abbiamo riconsiderato la provocazione di spostare le prove della mattina alle 10 e soprattutto ci siamo addentrati per l'ennesima volta sulla possibilità di rivedere la partecipazione delle Contrade al Palio. Il menestrello Francesco Burroni ha buttato sul tavolo la proposta di far correre una carriera all'anno a tutte le Contrade. Era già un pallino di Giulio Pepi, è diventata una idea fissa di Roberto Rosa, condivisa da Duccio Balestracci e dallo stesso Magrini,....ma credo che sia una questione da prendere in seria considerazione, senza peraltro gridare allo scandalo e ad un attacco alla tradizione.

Una Contrada che non partecipa al Palio sta a "digiuno" per 22 mesi, troppi per i tempi che viviamo e soprattutto senza alcuna ragione.

Ci sarebbero comunque tre contrade estratte che ne correrebbero due, ma tutte avrebbero la possibilità di prendere parte ad almeno una carriera. Non mi pare una mossa azzardata.

Ci sarà modo di riparlarne alla fine dei giochi, così come sulle sbavature, leggi le assurde chiusure per la comparsa del Nicchio e per il cavallo e il popolo dell'Aquila, che hanno contraddistinto questa stagione. Ora godiamoci la giornata e viviamo con serenità, se ci riusciamo, la "Generale" e le cene che ci condurranno alle prime ore del 16 agosto.

Roberto Morrocchi da OKSIENA

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Palio del 2015

Messaggio  jabru il Ven Ago 15, 2014 9:07 pm

Palio nel 2015: si dibatte sui tempi di mossa, sull’orario delle prove di mattina e su un possibile Palio straordinario

15 ago, 2014


La riunione fra il comune e le dirigenze di contrada ha avuto molti argomenti su cui dibattere, prima di tutto il fatidico tempo della mossa. “La logica della mossa – afferma ai nostri microfoni il sindaco Bruno Valentini – è chiara, e io ho solo puntualizzato che il cavallo non deve rimanere troppo attaccato al canape”. Ma non è l’unico argomentato trattato, attenzione è posta anche sugli orari delle prove della mattina, da spostare alle 10. “C’è dibattito, ogni idea è ascoltata, ma l’orario è improbabile che venga cambiato a meno che non ci siano delle motivazioni forti, tecniche che lo sostengono”. Torna protagonista anche l’idea di un Palio straordinario: ” è molto tempo che non se ne fa uno – afferma il sindaco - ci vuole una ragione molto importante e Siena candidata a capitale della cultura sarebbe un fatto straordinario, vediamo se vinciamo e poi se ne riparlerà in futuro”.

Simona Sassetti da AntennaRadioEsse
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Premio Il Mangia

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 8:36 am

PER IL PREMIO MANGIA 2014 IL SINDACO BRUNO VALENTINI HA CONSEGNATO LE MEDAGLIE DI CIVICA RICONOSCENZA A CRISTINA FERRI E SERGIO MICHELI




Mangia 2014Il Teatro dei Rozzi ha ospitato, questa mattina, la cerimonia del Premio Mangia 2014 che ha visto consegnare la medaglia d’oro di civica riconoscenza al soprano Cristina Ferri e al critico e storico cinematografico Sergio Micheli.

Prima della premiazione degli insigniti, il sindaco Valentini ha consegnato all’Arma dei Carabinieri un attestato di riconoscimento, ritirato dal Generale di Brigata Alberto Mosca, Comandante della Legione Carabinieri Toscana, a ricordo del bicentenario della fondazione e della “particolare ininterrotta vicinanza alla Città e alle sue Contrade”. <<Sono infinitamente grato – ha evidenziato Valentini – al corpo dei Carabinieri per il lavoro che fanno giornalmente a favore della comunità che rappresento>>.

Allo storico Giuliano Catoni il compito di rilevare il ruolo dell’Arma: << Uomini nel cui petto brilla una lucente fiamma che non si spegne mai>>. Catoni, in una significativa sintesi, ha passato in rassegna le vicende storiche più importanti che hanno sancito, nella percezione nazionale, la loro immagine di “distinti per buona condotta e saggezza, tesi ad assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità”, come si legge nel documento ufficiale del 1814 con il quale fu decisa la loro formazione. <<Obiettivi confermati nel 1835 dal granduca di Toscana Leopoldo II, che costituì un battaglione di carabinieri “destinati a prevenire e reprimere i delitti, ad assicurare l’osservanza delle leggi e a mantenere il buon ordine”>>.

Catoni, nel ricordare l’arrivo a Siena nel 1860 quando fu creata la Legione Toscana dell’Arma, ha evidenziato le tante gesta di eroismo e coraggio dimostrate dai suoi militari negli anni della Resistenza e a difesa della legalità nell’Italia repubblicana. I nomi di Vittorio Tassi, fucilato dalla Wehrmacht il 17 giugno 1944 e del tenente Tito Livio Stagni, colpito il 30 giugno dello stesso anno mentre cercava di sminare un ponte alla “Madonnina rossa”, sono risuonati per il profondo valore del loro sacrificio, al pari di quelli di Giuseppe Savastano, Euro Tersilli, Mario Forziero e Nicola Campanile, uccisi, in terra senese, da malviventi in due tragici eventi del 1982 e del 1990.

<<Stasera, com’è oramai norma, un drappello di Carabinieri a cavallo entrerà nel Campo prima della prova generale. Il carosello si ripeterà domani, prima dell’ingresso in Piazza del Corteo storico. Al passo, al trotto e infine in un entusiasmante carica al galoppo, in ricordo di quella che il 30 aprile 1848, a Pastrengo, salvò la vita al re Carlo Alberto, sorpreso da un attacco austriaco>>.

Per l’Arma, così come a Cristina Ferri e Sergio Micheli, anche le pergamene realizzate da Cesare Olmastroni, Michela Bacconi e Stefano Pellati.

<<Talento e passione – ha detto il primo cittadino prima di consegnare i premi – queste le caratteristiche di chi oggi riceve la medaglia d’oro. O forse sarebbe meglio dire che la caratteristica principale di chi riceve questa importante riconoscenza è quella di aver trasformato il proprio talento in una passione. Perseguire il bene comune. Forse è questo il filo conduttore della celebrazione odierna. Coltivare e perseguire il bene comune anche attraverso azioni individuali che portano prestigio a tutta la comunità, è stato questo il merito di chi oggi riceve la medaglia d’oro. E coltivare e salvaguardare il bene comune è anche quello che quotidianamente fanno i nostri Carabinieri>>.

<<Ci sono delle persone speciali che hai la fortuna di incontrare nel tuo cammino, Cristina Ferri è una di queste>>. Con queste parole Fabio Pianigiani (musicista, compositore e musicoterapeuta) ha aperto la presentazione della cantante lirica, candidata dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena. <<Cristina “respira” la musica con la sua esperienza, sensibilità e spiritualità, come nella vita non accetta il limite di eseguire letteralmente lo spartito ma ricerca il momento della sua creazione, dove si trovano concentrati l’amore, l’intuizione, il movimento del generarsi dell’opera, il suo venire al mondo e collocarsi in un certo tempo e in un certo luogo>>. <<Il suono non lo puoi toccare e, nonostante questa sua dimensione invisibile; ha una potenza fortissima. E’ un esempio di ciò che esiste al di là del tangibile. Un’attrazione, quella verso le vibrazioni sonore che seppure intangibili puoi sentire e “annusare” in modo più profondo>>. <<Condividiamo – ha proseguito Pianigiani – la percezione che qualcosa di immenso ci circonda e questo sentire ha accompagnato Cristina Ferri nel tempo, mentre andava e tornava a Siena, a cui si è sempre sentita profondamente legata. Quando Dio si rivela lo fa attraverso il suono, Egli può apparire ma per essere compreso la sua voce deve essere udita, la persona che usa l’ascolto con la giusta coscienza ha più possibilità di comprendere il significato profondo di ciò che osserva.

Alfred Tomatis, uno dei maggiori studiosi del suono, spiega che la nostra cultura è passata troppo velocemente e, aggiungo io, superficialmente, dalla civiltà dell’orecchio a quella dell’occhio, e cioè ad una civiltà più aggressiva, perché l’occhio è penetrante e l’orecchio è qualcosa che accoglie, riceve>>.

<<La musica – ha concluso – è solo un umile tentativo di riportare l’attenzione sul vero e autentico significato dell’arte: unire la terra al cielo. Cristina, con la sua voce cerca di dirci quello che Jack Kerouac voleva comunicare in On the road: “Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare”>>.

Nella presentazione di Sergio Micheli, proposto dalla Contrada Sovrana dell’Istrice,

Mauro Barni (già Sindaco e Rettore dell’Università di Siena e fondatore e Rettore dell’Università per Stranieri), nel ribadire la sua piena e sincera soddisfazione per contribuire alla Festa per <<due paladini semplici, autentici di passioni e missioni per l’Arte; di due amici: Sergio Micheli e Cristina

Ferri, simbolicamente intrecciati in un trefolo d’oro, quasi a ricordo dell’omonimo premio che Sergio ideò, poco più di vent’anni fa, nel quadro della rinnovata Università per Stranieri, proprio nell’intento di simboleggiare sodalizi d’arte connotati dal concorso armonioso a una eccellente simbiosi cinematografica>>. Una simbiosi che permise di ospitare a Siena Scola e Trovajoli, Sordi e Piccioni, Monicelli e De Sio.

<<Parlare dei grandi e inusuali meriti di Sergio Micheli – ha proseguito Barni ­– è una lusinghiera chance che si snoda nella vicenda senese di molti suoi coetanei, che si sono spesi per la città e per la cultura, con l’intima gioia di esserci, di dare, di partecipare>>. Leit motiv della vita di Micheli è stato il cinema. <<Il professor Micheli ha ben lavorato e prodotto. Lo hanno affermato autorevolmente e legittimamente insigni maestri della disciplina: Mario Verdone, Lino Micciché, Michelangelo Antonioni, che hanno vissuto l’amicizia con Sergio. E’ giusto, pertanto, condividere il riconoscimento per una vocazione non localistica, pur velata, oggi, dal malessere che Roberto Barzanti denuncia, dell’indifferenza, tradotta tra l’altro, nelle troppe defezioni, nei troppi abbandoni di spazi e sale, e speriamo che sopravviva la sala aula-laboratorio di Fieravecchia, simbolica di una stagione di felicità cinematografica. In effetti si può ben pensare gli anni ’30, all’epoca del GUF, che Cordisco ha recentemente ricostruito per ritrovare la ricchezza di idee e sperimentazioni di Verdone e Gandin, di cui Sergio e pochi altri ebbero la velleità di cogliere un messaggio di stimoli capaci di suggerire nuovi approfondimenti e percorsi di ricerca, originali e raggiungibili. Questo valse a Micheli il riconoscimento di massimo esperto della cinematografia dei Paesi dell’est europeo e la laureaHonoris causa dell’Università di Sofia>>. <<Sergio – ha proseguito Barni – ha saputo recuperare per Siena e di Siena, preziosi documenti filmati relativi all’epoca fascista, alla Resistenza, alla Liberazione, alla inesauribile vicenda del Palio, a cominciare da un ignorato spezzone relativo alla Contrada del Drago girato nei primi anni dello scorso secolo. Sergio Micheli ben merita questa corale espressione di riconoscenza civica, ed è senza retorica, che spesso da noi vacuamente infuria, che sono orgoglioso di poter esprimere il più caloroso consenso civico a Sergio e a Cristina, autentici senesi, portatori di valori genuini di una comunità che aspira, legittimandola con il proprio lavoro e con la propria dedizione, con onestà e semplicità, alla felice ripresa di un cammino, illustrato ed esaltato per sempre in questo civico tempio della lungimiranza civile, morale, democratica, di una inesausta civiltà>>.

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Un possibile Palio straordinario

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 8:35 pm


UN PALIO STRAORDINARIO PER SIENA CAPITALE DELLA CULTURA

News 17-08-2014




Non si sbilancia il Sindaco Bruno Valentini, ma ieri, in occasione della consueta Conferenza Stampa della Carriera dell'Assunta, conferma l'ipotesi di un possibile Palio Straordinario in caso di vittoria di Siena a Capitale della Cultura Europea 2019. Sicuramente l'occasione sarebbe propizia visto che tali eventi prendono vita solo in concomitanza con situazioni speciali per Siena e la sua cittadinanza. Dal 2000, anno dell'ultimo Palio Straordinario, niente sembra essere stato all'altezza di poter essere celebrato con un evento di tale eccezionalità, perciò la nomina di Siena a Capitale della Cultura potrebbe essere l'evento a cui dedicare una carriera straordinaria.

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La Torre vince il Masgalano

Messaggio  jabru il Mar Ago 19, 2014 7:00 pm

SIENA. La Comissione del Masgalano ha deciso l'assegnazione del riconoscimento alla Contarda della Torre. La commissione ha valutato le prestazioni delle comparse delle 17 contrade nel corteo storico di luglio e di agosto. Seconda l’Onda e terzo il Nicchio, a pochi punti di differenza dal primo.
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Il Masgalano va alla Torre

Messaggio  jabru il Mar Ago 19, 2014 7:02 pm

Masgalano, vince la Torre l'opera donata dalle Donne di Contrada

Seconda è giunta l'Onda, terzo il Nicchio

Siena, 19 agosto 2014 : E’ stata la Torre a vincere il Masgalano 2014, realizzato per conto delle Donne delle Contrade da Laura Brocchi. Ha battuto l’Onda, seconda, terzo è stato invece il Nicchio. Era dal 1981 che Salicotto non vinceva questo premio alla migliore comparsa di Piazza.
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La Santa dell'Oca

Messaggio  jabru il Mar Ago 19, 2014 7:20 pm

''La Santa dell’Oca. Vita, morte e miracoli di Caterina da Siena''


Martedì 19 Agosto 2014 17:19  


 .
Presentazione del libro di Alessandro Falassi nella Sede della Nobile Contrada dell’Oca

Venerdì 22 agosto, alle ore 18.00, nella sala delle Vittorie della Nobile Contrada dell’Oca, si terrà la presentazione del libro La Santa dell’Oca. Vita, morte e miracoli di Caterina da Siena.

Un incontro per parlare di un testo che percorre la vita di Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa, prima donna a essere proclamata, nel 1970, dottore della Chiesa, ma anche donna forte e radicata nella vita della sua contrada.

A introdurre l’incontro con Roberto Barzanti e Senio Sensi, il Governatore della Nobile contrada dell’Oca, Fulvio Bruni.

In questo testo troviamo tutta la vicenda umana di Caterina, straordinaria, enigmatica.
Alessandro Falassi cerca di penetrare l’involucro della leggenda per provare, di fronte alla figura della Santa, profondo stupore e persino sgomento. Dagli inconcepibili digiuni, alle estasi, ai sogni; da Caterina allattata dalla Madonna, a Caterina che immerge il pane nel costato di Gesù e lo mangia intriso di sangue, da Caterina che con dura familiarità si rivolge ai pontefici e potenti della terra, ora vezzeggiandoli ora fulminandoli, a Caterina donna del popolo e della comunità, profondamente radicata nella sua Siena, nella sua Contrada (l’Oca), nel suo rione di Fontebranda; tutto qui è l’esperienza limite, violenta eccezione.

‘L’idea di ripubblicare questo testo, esaurito da oltre 15 anni – ci racconta l’editore Luca Betti – nasce dal desiderio di raccontare Caterina in maniera diversa. In queste pagine ho trovato un’analisi della vita della Santa non da un punto di vista agiografico, ma come complesso fenomeno umano e antropologico.’

Ricostruendo la biografia di Caterina, che vive nelle testimonianze coeve e nella memoria della sua gente, Falassi ha scritto un libro in cui le moderne interpretazioni delle scienze psicologiche e antropologiche, non distruggono l’incanto, la meraviglia, il fuoco di un destino ineguagliabile.

Una donna dolcissima e agitata da un fuoco straordinario… un paradosso vivente, una figura che trascende la storia del suo tempo.
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Masgalano, classifica

Messaggio  jabru il Mar Ago 19, 2014 7:25 pm

Alla Contrada della Torre la splendida opera realizzata da Laura Brocchi ed offerta dalle Donne delle Contrade.

Le congratulazioni del Comitato Amici del Palio al Popolo di Salicotto.

Di seguito la classifica finale:



Contrada Punteggio LUGLIO Punteggio AGOSTO Punteggio TOTALE

TORRE 340 345 685

ONDA 336,5 341 677,5

NICCHIO 337 332 669

CHIOCCIOLA 330 331,5 661,5

BRUCO 339 319,5 658,5

LEOCORNO 319 336,5 655,5

DRAGO 319 336 655

TARTUCA 335 320 655

LUPA 336 316 652

PANTERA 329 322,5 651,5

OCA 315 335 650

AQUILA 320 328,5 648,5

ISTRICE 321 327 648

SELVA 316,5 318 634,5

GIRAFFA 329,5 279,5 609

CIVETTA 302 299 601

VALDIMONTONE 310 271,5 581,5

Fonte: www.comitatoamicidelpalio.it da OKSIENA
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Masgalano, curiosità

Messaggio  jabru il Mer Ago 20, 2014 6:43 pm

Siena, 20 agosto 2014 - "Il nuovo regolamento, già adottato nel 2010 e adesso rivisto, ci ha consentito di operare in maniera agile tanto che lunedì sera abbiamo terminato i lavori per stilare la classifica del Masgalano 2014 abbastanza presto. Si è cercato di snellirlo e renderlo anche più comprensibile ai commissari".. E' la premessa di Gabriele Bartalucci, deus ex machina del Comitato Amici del Palio.

A colpire, scorrendo la graduatoria, è stato il fatto che la Giraffa, il cui cavallo, Quietness, non correva per via dell'infortunio, sia stata penalizzata ad agosto. "Il Regolamento prevede in quel caso che prenda il punteggio di chi non ha la comparsa completa - spiega Bartalucci -, non dobbiamo pensare come se si trattasse del regolamento della Carriera che è tutt'altra cosa".

Non si tira indietro quando si chiede se c'è stato un episodio curioso durante la passeggiata storica. "C'è il barbero di una Contrada che è riuscito a togliersi la gualdrappa tanto che era rimasta addosso solo la cintura per reggerla".
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EXPO 2015: Palio straordinario?

Messaggio  jabru il Mer Ago 20, 2014 6:47 pm

L'Esposizione Universale 2015 ha come titolo significativo "Nutrire il Pianeta - Energia per la vita": cibo, cultura e territorio saranno i cardini di questo grande evento internazionale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, cui parteciperanno circa 150 nazioni, e per il quale sono previsti oltre 20 milioni di visitatori, di cui 7 milioni stranieri. Dal punto di vista turistico e culturale, Expo 2015 rappresenta per tutto il Paese una grande opportunità. Siena ha la possibilità di rendere ancora più unico questo appuntamento a livello mondiale perché può offrire una testimonianza concreta di come la tradizione e la cultura possano convivere in perfetto equilibrio con il territorio, dando vita ad una qualità del cibo e soprattutto del vivere che sono gli elementi portanti del tema dell'esposizione. E perché allora non focalizzarsi su ciò che abbiamo di più bello per mostrare la nostra eccellenza all'interno di un evento di rilevanza internazionale: le contrade e il Palio. Un'opportunità che le permetterebbe anche di rilanciare un progetto di sviluppo e cambiamento e che deve necessariamente partire da due chiavi primarie che ci contraddistinguono da secoli: identità e cultura. L'Esposizione Universale del prossimo anno è senza dubbio un avvenimento di carattere unico e potrebbe costituire l'occasione per indire un evento raro e prezioso come un Palio straordinario che - come sancisce il regolamento del Palio e come ha ricordato recentemente il sindaco Valentini - ha bisogno di una situazione speciale e di ragioni importanti. La città e le "terre di Siena" avrebbero l'opportunità di vivere la loro festa mostrando ai visitatori di tutto il mondo le proprie eccellenze: il paesaggio, la qualità delle produzioni enogastronomiche e il grande patrimonio artistico, culturale e sociale che rendono unico il nostro territorio.
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Proposta di un palio straordinario

Messaggio  jabru il Mer Ago 20, 2014 6:52 pm

Siena: l’Expo 2015 è l’occasione giusta per un Palio straordinario




Copertina Palio-Expo 2015L’Esposizione Universale 2015 ha come titolo significativo “Nutrire il Pianeta – Energia per la vita”: cibo, cultura e territorio saranno i cardini di questo grande evento internazionale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, cui parteciperanno circa 150 nazioni, e per il quale sono previsti oltre 20 milioni di visitatori, di cui 7 milioni stranieri.



Dal punto di vista turistico e culturale, Expo 2015 rappresenta per tutto il Paese una grande opportunità sotto due aspetti: per le ricadute dirette, legate alla capacità di attrarre i visitatori sui territori durante i sei mesi della manifestazione; per i vantaggi indiretti collegabili, nel medio-lungo periodo, alla capacità di promuovere il territorio e le sue eccellenze in termini di immagine e di contatti potenziali.



D’altra parte, da un punto di vista culturale, l’Esposizione Universale ha contribuito nella storia a creare e a diffondere simboli che hanno lasciato una traccia indelebile nella connotazione dei territori, una su tutti quella del 1889 a Parigi, che consegnò al mondo la Torre Eiffel.



La città di Siena ha la possibilità di rendere ancora più unico questo appuntamento a livello mondiale perché può offrire una testimonianza concreta di come la tradizione e la cultura possano convivere in perfetto equilibrio con il territorio, dando vita ad una qualità del cibo e soprattutto del vivere che sono gli elementi portanti del tema dell’esposizione.



E perché allora non focalizzarsi su ciò che esiste di più bello per mostrare la nostra eccellenza all’interno di un evento di rilevanza internazionale: le contrade e il Palio.



Un’opportunità che le permetterebbe anche di rilanciare un progetto di sviluppo e cambiamento e che deve necessariamente partire da due chiavi primarie che ci contraddistinguono da secoli: identità e cultura.

L’Esposizione Universale del prossimo anno è senza dubbio un avvenimento di carattere unico e potrebbe costituire l’occasione per indire un evento raro e prezioso come un Palio straordinario che – come sancisce il regolamento del Palio e come ha ricordato recentemente il Sindaco Valentini – ha bisogno di una situazione speciale e di ragioni importanti. Basti ricordare avvenimenti di risonanza mondiale come “l’uomo sulla luna” ed il Giubileo che la città ha voluto festeggiare con un Palio straordinario.



Siena potrebbe celebrare la propria distintività all’interno di una cornice culturale globale, attesa e riconosciuta dalle circa 150 delegazioni dei paesi stranieri provenienti da tutto il mondo.

La città e le “terre di Siena” avrebbero l’opportunità di vivere la loro festa mostrando ai visitatori di tutto il mondo le proprie eccellenze: il paesaggio, la qualità delle produzioni enogastronomiche e il grande patrimonio artistico, culturale e sociale che rendono unico il suo territorio.



Intraprendere questa strada sarebbe una bella sfida per Siena che in questo momento storico ha bisogno di rinnovare la tradizione del “Buon Governo” senese puntando su conservazione e creatività, tradizione e innovazione, qualità ed eccellenza. Una sfida che i cittadini e, soprattutto, le istituzioni del territorio dovrebbero essere pronti a raccogliere per esaltare e salvaguardare la bellezza che nei secoli ha reso inconfondibile questa città e il suo territorio.



Mauro Rosati

Direttore Generale Fondazione Qualivita
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Festa dei Tabernacoli

Messaggio  jabru il Gio Ago 21, 2014 7:48 pm

Festa dei Tabernacoli, gli orari della Commissione

20 ago, 2014


Archiviato il Palio di agosto, Siena si prepara alla Festa dei Tabernacoli che, ogni anno, coinvolge i piccoli di tutte le contrade. Di seguito gli orari della Commissione:
1
Selva
19,00
Vicolo delle Carrozze

2
Pantera
19,15
Vicolo del Contino

3
Aquila
19,30
Vicolo di Tone

4
Onda
19,45
Via Giovanni Duprè 8

5
Torre
20,00
Piazzetta Artemio Franchi

6
Valdimontone
20,15
Intersezione Via dei Servi Via delle Cantine

7
Nicchio
20,30
Vicolo di Finimondo

8
Leocorno
20,45
Via di Follonica

9
Civetta
21,00
Castellare degli Ugurgeri

10
Giraffa
21,15
Via delle Vergini

11
Bruco
21,30
Incrocio fra via di Mezzo e Via degli Orti

12
Lupa
21,45
Piazzetta E. Felici

13
Istrice
22,00
Via del Pignattello 35

14
Drago
22,15
Vicolo della Pallacorda

15
Oca
22,30
via S.Caterina – all’Incrociata

16
Chiocciola
22,45
Via San Marco

17
Tartuca
23,00
Castellare di Castelvecchio
AntennaRadioEsse


P.S. per chi non ne fosse informato, la Festa dei Tabernacoli si svolge in data 8 settembre, mentre la premiazione avverrà il giorno 8 dicembre
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Intervista veterinaro comunale

Messaggio  jabru il Lun Ago 25, 2014 5:43 pm

Il veterinario comunale: "Spending review nel Palio ma senza toccare la sicurezza"


Il colonnello Guido Castellano segnala il problema delle mosche cavalline nell'Entrone


Siena, 24 agosto 2014 - «QUANDO non si verificano incidenti gravi significa che il Palio è andato bene e possiamo stilare un bilancio sostanzialmente positivo. Pensiamo inoltre di aver messo a disposizione dei capitani, in entrambe le Carriere, cavalli abbastanza validi». E’ il primo anno nel ruolo di veterinario comunale, quello del colonnello Guido Castellano.
Come si spiega l’infortunio a Quietness?
«Mi sento con il dottor Raffaello Ciampoli frequentemente per essere aggiornato sulle condizioni. Ho rivisto la partenza e l’intero percorso al rallentatore. La cavalla si muoveva perfettamente, una cosa imprevedibile ciò che è avvenuto».
Vi aspettavate invece la prestazione di Occolè?
«I numeri per fare bene li aveva, su di lui pesava solo l’incognita dell’esordiente».
Tirando la riga, c’è qualche accorgimento che si può adottare alla luce di questi Palii?
«Magari è una piccola cosa ma ha creato fastidio e problemi dentro l’Entrone. Mi riferisco alla presenza di mosche cavalline portate sicuramente dai soprallassi. Fra gli accorgimenti da adottare per il prossimo anno sicuramente un po’ di spray con cui trattare sia questi che gli stessi barberi».
Si parla tanto di spending review nel Palio.
«Cambiamenti si possono fare durante l’inverno. Spettano all’amministrazione comunale. Su un aspetto, a mio avviso, non si può comunque transigere ed è quello dell’addestramento dei cavalli. Rappresenta un valore aggiunto senza il quale la manifestazione sarebbe esposta a situazioni dannose. E’ l’elemento cardine che fa la differenza con altri appuntamenti. Quando un mezzosangue arriva a correre in Piazza lo abbiamo visto almeno10-12 volte, più del veterinario curante».
Per tale ragione è utile fornire ai capitani indicazioni anche sull’atteggiamento.
«La scelta la compiono loro in base alle strategie, non vogliamo limitarla. Alla fine ci sentiamo di scartare a priori solo soggetti che calciano in modo continuo e pericoloso. Se l’animale ha difficoltà ad entrare, se si gira, se si appoggia o altro informiamo i capitani che poi hanno l’ultima parola».
C’è da tempo anche un tam tam sulla riduzione del numero dei veterinari.
«Le persone possono cambiare, nessuno è a vita. Tuttavia credo che la decisione assunta da quattro persone, collegiale perché tale è, sia importante. Persone a parte, ritengo che la spending review si debba fare senza incidere sulla sicurezza. Anche la disponibilità di una clinica attrezzata come quella del Ceppo che si trova alle porte di Siena non è di secondaria importanza».
Il test Elisa?
«Su questo non spetta alla commissione decidere».
La riapertura dell’ippodromo di Pian delle Fornaci?
«Positivo, per carità. Ma per l’addestramento per la Piazza servono gli altri circuiti».
Laura Valdesi da La Nazione
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Contradaiolo dell'anno

Messaggio  jabru il Lun Ago 25, 2014 5:48 pm


Contradaiolo dell'anno, il più votato è Daniele Bruttini


25/agosto/2014 - 12:08

E' Daniele Bruttini, 19 anni, contradaiolo del Valdimontone, il vincitore del referendum “Contradaiolo dell'anno” indetto dal Corriere di Siena qualche mese fa. Giovane arbitro e grande appassionato del rione dei Servi Daniele ha ottenuto, mese dopo mese, il maggior numero di tagliandi che lo hanno decretato vincitore assoluto del concorso. Principali sostenitori proprio gli amici dei Servi, gli stessi con cui Daniele si sta allenando in vista del prossimo Cross dei Rioni, che si terrà come di consueto per le strade di Siena il prossimo 8 Settembre. Ma cerchiamo di conoscere un po' più da vicino Daniele.
Daniele, ti aspettavi di diventare “contradaiolo dell'anno”? “Assolutamente no. E' davvero una grande sorpresa per me. Sapevo che qualche mio amico aveva portato tagliandi per me ma non credevo di arrivare primo, evidentemente si sono impegnati molto, mi fa piacere”.
Che rapporto hai con la contrada? “Ci sono cresciuto, fin da piccolo. Per me la contrada è tutto. Quest'anno poi sono entrato in Piazza con la comparsa tra il popolino, ed è stata una delle più belle esperienze per me. Una grande emozione davvero”.
Oltre alla contrada a cosa ti dedichi quotidianamente? “Da quattro anni faccio l'arbitro in seconda categoria a livello regionale. E' l'altra mia grande passione che fin da piccolissimo ho voluto coltivare e portare avanti con grande dedizione”.
Prossimi impegni? “Il Cross dei Rioni, l'8 settembre. Visto che il Montone negli ultimi anni ha sempre vinto speriamo di portargli bene anche quest'anno. In questi giorni ci stiamo allenando a correre lungo le vie della città, è faticoso, ma basta avere con sé i propri amici alla fine”.
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Lettera aperta agli animalisti

Messaggio  jabru il Mar Ago 26, 2014 7:43 pm

25/08/2014 18:36

E’ Palio! (animalisti nuovamente sugli spalti)

Lettera aperta a una commentatrice "contro" della carriera più famosa del mondo

E’ Palio! (animalisti nuovamente sugli spalti)
D

i Mauro Aurigi

Lettera aperta a Sara Xy che in rete ha scritto: “E per ogni nerbata subita da un cavallo del Palio io ne restituirei 100 ad ognuno dei suoi sostenitori, guarda un po'. Giusto per veder su tutti quanti l'effetto che fa”, scatenando così la fantasia di un gruppo di animalisti.

Cara Sara,

(chi fosse curioso di sapere qualcosa di più sui cavalli e su coloro che in Italia li “amano”, può vedere qui: http://www.aurigi.net/stampasense/appendice.html)

premetto che sono di quelli che pensano che gli animali vadano difesi a qualunque costo da ogni inutile sofferenza, ma sono anche convinto che qualcuno (ma non ne vedo in giro) debba difendere gli animali da quei fanatici fondamentalisti (almeno talebani se non terroristi) degli animalisti.

Di solito quelli che sono molto teneri verso i cavalli sono anche gente di cavalli, ossia persone che usano il cavallo non nel suo (del cavallo) interesse ma per il proprio. Un interesse non molto nobile visto che praticano l’equitazione per personale divertimento e spesso anche per ancor meno nobili motivi (affari, esibizionismo, protagonismo ecc.). Per far questo prima sottopongono il cavallo alla traumatica esperienza della doma (traumatica anche quella cosiddetta dolce: i cavalli non nascono domati), e poi lo tengono chiuso tutta la settimana, o anche più di una, in una stalla, spesso da solo (il cavallo è un animale sociale e da solo soffre). Poi il fine settimana, ma non sempre, qualche ora di passeggiata non meno dolorosa del minuto e 15 secondi – tanto dura il Palio – di frustate senesi (le volte che ho controllato non ho mai trovato i segni sulla pelle degli animali), se non anche qualche ora di trasferimento col rimorchio: “accuditi e curati come molti schiavi del Sud America”, cara Sara. E allora, se ai cavalli del Palio “quel che più conta, ( …) è che a loro non è consentito scegliere”, quelli da diporto invece hanno potuto scegliere? Non hanno potuto, dici? Allora perché guardate solo al Palio di Siena che coinvolge 10 cavalli due volte l’anno per un totale di due minuti e mezzo e dove la morte di un cavallo è caso assolutamente eccezionale, mentre ogni anno sono decine e decine forse migliaia i cavalli morti o macellati per incidenti in una equitazione da diporto che conta dai 350.000 ai 400.000 cavalli? E taccio del fenomeno ancora più preoccupante, quanto assolutamente trascurato dagli animalisti, delle altre decine di migliaia di cavalli impiegati in sport agonistici: migliaia al macello ogni anno per incidenti o scarso rendimento (ma non vedo la differenza).

Già, la libertà dei cavalli! Se potessero scegliere, sceglierebbero tutti (tutti!) la libertà nei pascoli liberi lontano il più possibile dall’uomo. Questo immagino che tu voglia dire, Sara, ipotizzando quella libertà: diversi milioni di grossi erbivori, che, come dice un antico detto, consumano più erba con gli zoccoli che con la bocca, liberati in blocco nelle aree temperate del pianeta, tutte senza eccezione le più antropizzate e coltivate. Sarebbe necessaria una strage di umani o di cavalli: bisognerebbe scegliere. Penso che si deciderebbe di salvare gli umani e quindi i cavalli sarebbero sterminati in massa, a ciò condannati dall’ “animalismo”. Un bel risultano, non c’è che dire, per chi pretende di convincerci che ama cavalli. E poi lo sa Sara qual è la vita degli erbivori liberi in natura, cavalli compresi? Di quelli che superano indenni l’infanzia e poi la maturità nessuno muore di morte naturale, ma appena inizia la vecchiaia e quindi la maggiore debolezza e la minore velocità rispetto al resto del branco, sono destinati senza eccezione a essere divorati vivi (vivi!) da carnivori che, in quanto tali, non son più clementi degli uomini. A questo punto bisognerebbe capire se tanto fondamentalismo animalesco è frutto di ignoranza o stupidità o ipocrisia. O tutt’e tre le cose insieme.

Perché quello dei cavalli non è un caso isolato. Mi ricordo la campagna mondiale contro la macellazione di massa degli agnelli a Pasqua. Se la campagna avesse avuto successo, magari anche con l’aiuto di qualche provvedimento di legge, nessun allevatore avrebbe più potuto far fronte alle spese senza quell’introito essenziale per la sopravvivenza della propria azienda, con in più anche l’aumento esponenziale dei capi da nutrire, grazie al divieto della macellazione e immagino anche della semplice uccisione e distruzione dei nuovi nati. E ciò vale sia per gli allevamenti di tipo mediterraneo (produzione di latte e carne) sia per quelli di tipo anglosassone (lana e carne). Risultato: lo sterminio di tutti (tutti!) i soggetti, ossia di alcune centinaia di milioni di capi con la scomparsa non solo delle razze, ma addirittura della specie. E poi, senza lana, che arriverebbe a prezzi stratosferici, tutti vestiti di sintetico (e anche senza latte e quindi senza cacio pecorino!) . Un’entusiasmante vittoria per gli animalisti.

E mi ricordo anche la campagna per l’abolizione della corrida. Se anche quella avesse avuto successo un’intera razza bovina, la Miura (alcune decine di migliaia di capi), sarebbe stata immediatamente eliminata perché inadatta a qualsiasi altro scopo.

E ciò vale anche per i cavalli da Palio, inadatti per qualsiasi altro impiego. Eliminato il Palio (e i palii) ecco immediatamente macellati i due o trecento animali che attualmente vi sono impiegati in Italia, invece di finire la loro esistenza, almeno a Siena, liberi nei verdi pascoli comunali delle nostre colline.

Allora, Sara: ignoranza, stupidità o ipocrisia?
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