E' Palio

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Il giorno della Carriera

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 12:39 pm

Siena, 16 agosto 2014 - Buono spunto in partenza per l'Aquila - Tremendo su Lo Specialista - nella provaccia che si è svolta dopo la messa del fantino. A vincere è stato comunque il Drago con Salasso e Morosita prima. Nessuno ha ovviamente sforzato i cavalli e anche al via si è stati molto attenti a non avere problemi con il canape del cui abbassamento si è parlato anche ieri nell'Entrone, prima della prova generale, fra capitani e mossiere. A tenere banco stamani è tuttavia il meteo perché nei siti specializzati le previsioni mettono pioggia proprio nelle ore centrali della giornata.

Il capitano del Valdimontone Francesco Palazzi ha spiegato intanto il significato del nome Brigante con cui è stato battezzato il suo fantino, Carlo Sanna: "Si riferisce alla caratteristica di questo ragazzo dagli occhietti molto scaltri, furbi. Brigante c'è sembrato il nome di battaglia che si può portare dietro nella sua carriera paliesca. Le caratteristiche che più mi hanno colpito in lui sono freddezza e maturità, che del resto conoscevamo. A dispetto dei 25 anni d'età è attaccato a valori importantissimi come quello della famiglia. Ha dunque di fronte un'opportunità unica, di debuttare in una grande contrada dove non ha pressioni particolari. E' una svolta importante della sua carriera nella nostra Festa". Basta chiedere se il Valdimontone è fra gli outsider che Palazzi ribatte: "In questo lotto ci sono cavalli che hanno potenzialità superiori anche se il Palio non è una corsa regolare". E conclude: "Cosa ci ha detto del soprannome? Quando gliel'abbiamo comunicato, ieri a pranzo, i suoi occhietti furbi si sono illuminati".

La.Valde. da La Nazione
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16 agosto

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 12:51 pm

Siena, 16 agosto 2014 - Buono spunto in partenza per l'Aquila - Tremendo su Lo Specialista - nella provaccia che si è svolta dopo la messa del fantino. A vincere è stato comunque il Drago con Salasso e Morosita prima. Nessuno ha ovviamente sforzato i cavalli e anche al via si è stati molto attenti a non avere problemi con il canape del cui abbassamento si è parlato anche ieri nell'Entrone, prima della prova generale, fra capitani e mossiere. A tenere banco stamani è tuttavia il meteo perché nei siti specializzati le previsioni mettono pioggia proprio nelle ore centrali della giornata.





16 agosto 2014: le ACCOPPIATE dell'ASSUNTA
Ci siamo, oggi è il giorno in cui tutto è riposto nella speranza. Una carriera quella di stasera messa in forte dubbio dalle previsioni meteorologiche che rendono per ora incerto il suo svolgimento. Ma anche un Palio molto strano che annota l'assenza pesante della famiglia Bruschelli costretta per motivi differenti a non poterlo disputare. Sulla carta i migliori cavalli sono andati a Selva, Drago e Leocorno, ma quasi tutte hanno chi più o meno la possibilità di far molto bene. Come sempre l'ordine della Mossa sarà determinante e la presenza di quattro avversarie può ribaltare i favori del pronostico. Che aggiungere?! Buon Palio a tutti per un giorno di Festa.


DRAGO
La Contrada ha vinto a luglio dopo tredici anni togliendosi un peso enorme. Il capitano Fabio Miraldi, esordiente, e il priore Laura Bonelli rappresentano una generazione giovane dentro. Hanno avuto in sorte Morosita Prima, probabilmente a torto o ragione il sogno di tutti i senesi alla vigilia di questa carriera. Il Drago stasera proverà a fare "cappotto" e ha tutte le carte in regola per farlo. La cavalla appare forte e vogliosa di galoppare, Alberto Ricceri è come sempre sottovalutato, ma l'accoppiata è veramente da Palio. Nessuno dei suoi colleghi può trarre vantaggio da una sua vittoria e stasera sarà marcato stretto.
- Alberto Ricceri detto Salasso è nato a Siena il 6 ottobre 1975. Ha esordito nel palio del 2 luglio 1995 con Telepass nella Giraffa. Ha corso 18 palii vincendo tre volte (2/7/2004 Giraffa, 16/8/2006 Selva e 2/7/2014 Drago). Ha indossato 9 giubbetti (Giraffa, Onda, Aquila, Lupa, Selva, Chiocciola, Torre, Nicchio, Drago). E' caduto 8 volte (5 a San Martino e 3 al Casato).
- Morosita Prima (ha corso 3 volte vincendo una volta nell'Onda nel 2013). E' una femmina nata nel 2005 da Approach the Bench e Viperina II. Ha partecipato a 4 Tratte, i suoi palii gli ha corsi nell'Istrice 2012, Nicchio e Onda nel 2013.

PANTERA
Dopo i primi giorni di anonimato Murtas e Querino sono usciti allo scoperto saggiando l'affiatamento nelle ultime due prove. L'ottima partenza e il buon San Martino in tempi da Palio di ieri sera avrà fatto venire l'orticaria alla dirigenza dell'Aquila. Il cavallo d'altronde ha già acquisito esperienza a luglio e ha un ottimo motore mentre il fantino è l'ultimo allievo del Bruschelli che già a luglio ha avuto un ottima chance per vincere poi vanificata dall'infortunio occorso durante la terza prova. Il fantino, dopo il ritiro dalla corsa del giovane Bruschelli, sembra sentirsi libero da pressioni. Ma il suo punto di forza sono le qualità espresse finora e, nonostante i pochi palii disputati dimostra una buona maturità. Alla luce di quanto detto vediamo la Pantera una delle sorprese di questo Palio ma non dobbiamo trascurare l'esigenza di controllare l'avversaria che a luglio ha rischiato seriamente di vincere.
- Sebastiano Murtas detto Grandine è nato a Santu Lussurgiu in provincia di Oristano. Ha esordito il 16 agosto 2012 nel Leocorno con Nobile Nilo. Ha corso 4 palii per 3 contrade (Leocorno, Nicchio e Tartuca). E' caduto 1 volta (San Martino).
- Querino (ha corso 1 Palio) E' il più giovane del gruppo, nato nel 2009 da Vidoc III e Burrascosa. Ha corso a luglio nella Lupa. Correrà il secondo palio consecutivo, per lui buona esperienza in ippodromo con 17 corse, 3 vittorie e 7 piazzamenti tra cui un prestigioso secondo posto al derby sardo nel 2012 (dietro a Quietness).

CIVETTA
Sulla carta è una delle migliori accoppiate (ma questo lo pensiamo noi): il fantino possiede tutti i numeri per far bene ed il cavallo seppur esordiente impara velocemente dimostrando attitudine alla Piazza. Ciò nonostante sono due le tare che possono impedire la vittoria: la presenza dell'avversaria (che ha in Oppio un ottimo cavallo e fresco vincitore di luglio) e la reale condizione del fantino. Mari si appresta a correre il sesto palio nella Civetta che ogni volta lo accoglie come un figlio, avendoli liberati da un giogo trentennale. Quindi Mari può vincere e per noi non sarebbe una sorpresa ma imperativo è anche evitare una delusione ben peggiore con la vittoria dell'avversaria. Se stasera Mari sarà di rincorsa (e può capitare in virtù delle ricorrenze) riuscirà a pensare ad entrambe le soluzioni e la vedremo tra i protagonisti di questo Palio. Occolè è un cavallo che può dire la sua fino alla fine.
- Andrea Mari detto Brio è nato a Siena il 13 ottobre 1977. Ha esordito il 16 agosto 2001 nella Tartuca con Razzo de Nulvi. Ha corso 21 palii vincendone 3 (2/7/2006 Pantera, 16/8/2009 Civetta, 16/8/2011 Giraffa). Ha indossato 12 giubbetti (mancano: Bruco, Chiocciola, Drago, Leocorno, Selva). E' caduto 8 volte (3 San Martino, 4 Casato, 1 Mossa).
- Occolè è nato nel 2007 da Approach the Best e Zarlina. Nonostante sia un cavallo debuttante ha una discreta esperienza avendo battagliato sia in ippodromo (18 corse con 2 vittorie e 3 piazzamenti) che nella provincia paliesca.

VALDIMONTONE
Un ottima scelta da parte del rione dei Servi, Sanna è un giovane con qualità molto interessanti. Con disinvoltura lo abbiamo visto correre le batterie di quest'anno e infine delle prove interpretate con intelligenza e capacità nelle quali è riuscito a far intravedere un accoppiata da Palio. Il Montone sarà sicuramente tra le protagoniste di questa carriera.
- Carlo Sanna detto Brigante è nato il 20 marzo 1989 a Sindia. E' un fantino esordiente.
- Osvaldo (ha corso 2 volte) Nato nel 2007 è figlio di Bombolino e Diana Baia. Ha partecipato a 4 Tratte e corso il palio nell'Oca 2013 e nell'Onda 2014.

LEOCORNO
Oppio è un cavallo sempre più bello, sembra ormai trovarsi a proprio agio avendo capito cosa la gente si aspetta da lui. Avrà in groppa un fantino diverso però che deve ancora dimostrare di aver risolto qualche problemino nelle traiettorie e che sulla carta mal si adatta alla caratteristiche di Oppio. Ciò nonostante Gingillo è un professionista serio e consapevole di aver sotto un motore differente rispetto a luglio. Finora ha dimostrato di aver problemi a tenere il cavallo al canape ma vero anche che potrebbe ripetere la stessa strategia adottata a luglio nell'Aquila e sorprendere tutti questa sera. E' comunque una delle migliori accoppiate.
- Giuseppe Zedde detto Gingillo è nato a Siena il 30 luglio 1982. Ha esordito nel Bruco il 16 agosto 2002 con Attilax. Ha corso 19 volte vincendo 2 palii (16/8/2008 Bruco e 2/7/2009 Tartuca). Ha indossato 9 giubbetti (Bruco, Civetta, Torre, Istrice, Drago, Tartuca, Pantera, Leocorno e Aquila). E' caduto 3 volte (1 San Martino, 2 Casato).

AQUILA
Fin dall'inizio un accoppiata che ha destato sorpresa e interesse ma anche poco credito da parte della Piazza. Invece il lavoro svolto è quello che porta ad una prestazione. Caria sembra proprio aver trovato un buon feeling con Lo Specialista che il giorno della tratta ci è sembrato bellissimo. Insieme al Montone può essere la sorpresa di questa carriera.
- Francesco Caria detto Tremendo è nato il 17 maggio 1988 a San Gavino Monreale in provincia di Cagliari. Ha esordito il 16 agosto 2009 nella Torre con Guschione. Ha corso 6 palii per 5 contrade (Torre, Istrice, Nicchio, Oca e Bruco).
- Lo Specialista (ha corso 6 volte con 1 vittoria nel 2012 per il Valdimontone). E' nato nel 2004 da Approach the Bench e Shamira II. Dal 2010 (anno del suo esordio) è sempre stato presente alla Tratta con 9 presenze. Ha corso nell'Onda 2010, Montone e Bruco nel 2011, Montone 2012, Montone e Lupa 2013.

BRUCO
Ci auguriamo per gli amici del Bruco di sbagliarci ma non ci sembra un accoppiata da Palio. Sulla carta sia il fantino che il cavallo possiedono l'analoga caratteristica di privilegiare traiettorie larghe. Ciò nonostante nella stalla del Bruco non sono sprovveduti ma anzi capaci di raddrizzare sfide del genere e li abbiamo visti ben lavorare in questi giorni.
- Alessio Migheli detto Girolamo è nato a Siena l'8 febbraio 1984. Ha esordito il 2 luglio 2008 nel Valdimontone con Iolao. Ha corso 9 palii per 6 contrade (Montone, Drago, Nicchio, Giraffa, Civetta e Torre). E' caduto 2 volte (San Martino).
- Porto Alabe (ha corso 3 volte) Ha esordito nel 2013 ed è sempre stato scelto (Leocorno e Tartuca nel 2013 e Chiocciola nel 2014). E' nato nel 2008 da Vidoc III e Tiberia II.

SELVA
La Selva è la favorita numero uno, senza nessun tipo di alibi. Oltretutto la prova di ieri sera ci è sembrato un chiaro segnale inviato a colleghi e contrade sulle reali intenzioni di stasera: se qualcuno vuole vincere dovrà fare i conti con Vallepiatta. Istriceddu ci è sembrato il cavallo di quattro anni or sono, voglioso di ricordare a tutti quali siano le sue capacità.
- Giovanni Atzeni detto Titttia è nato il 13 aprile 1985 a Nagold (Germania) ha esordito il 2 luglio 2003 nel Nicchio con Alesandra, ha corso 21 palii vincendone 4 (2/7/2007, 2/7/2011 e 2/7/2013 Oca, 16/8/2013 Onda) e indossando 11 giubbetti (mancano Chiocciola, Lupa, Istrice, Torre, Pantera e Montone). E' caduto 7 volte (3 San Martino e 4 Casato).
- Istriceddu (ha corso 5 palii vincendone 2 nel 2009 Civetta e nel 2010 Tartuca) non corre dal 16 agosto 2010. Ha partecipato alla Tratta dal 2008 in dodici occasioni mancando solo lo scorso anno di agosto. Nato nel 2003 è figlio di Approach the Bench e Bolina Sarda. La sua presenza negli ultimi quattro anni è stata sempre messa in discussione per la presunta "manifesta superiorità" che comunque sia toglie alla festa uno dei sui protagonisti più eccellenti. Ha corso all'esordio nella Pantera 2008, poi Chiocciola e Civetta 2009, Nicchio e Tartuca 2010.

CHIOCCIOLA
E' un accoppiata di tutto rispetto. Se Bartoletti riuscirà a cogliere l'attimo alla mossa come da sua principale caratteristica sarà sicuramente una delle protagoniste. Sulla carta ci sono accoppiate migliori ma le possibilità della contrada inseriscono la Chiocciola come una delle maggiori pretendenti alla vittoria.
- Jonathan Bartoletti detto Scompiglio è nato a Pistoia il 30 aprile 1981. Ha esordito il 16 agosto 2007 nel Leocorno con Brento vincendo all'esordio. Ha disputato 13 palii vincendone 2 (16/8/2007 e 16/8/2012). Ha indossato 7 giubbetti (Leocorno, Drago, Pantera, Onda, Montone, Lupa e Chiocciola). E' caduto 1 volta (Casato).
- Polonski (ha corso 2 volte) due presenze alla Tratta. Nasce nel 2008 da Vidoc III e Miss Musco.
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Le accoppiate ufficiali

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 5:50 pm

Le accoppiate definitive cavallo-fantino delle contrade partecipanti
(nell'ordine: cavallo, contrada, sesso, età, manto, palii disputati, fantino)

Drago MOROSITA PRIMA DRAGO F 9 BAIO OSCURO (3 palii, 1 vittoria)
fantino Alberto Ricceri detto Salasso (18 palii, 3 vittorie)

Pantera QUERINO PANTERA C 5 BAIO OSCURO (1 palio)
fantino Seastiano Murtas detto Grandine (4 palii)

Civetta OCCOLE' CIVETTA C 7 BAIO (esordiente)
fantino Andrea Mari detto Brio (21 palii, 3 vittorie)

Valdimontone OSVALDO VALDIMONTONE C 7 BAIO (2 palii)
fantino Carlo Sanna detto Brigante (esordiente)

Leocorno OPPIO LEOCORNO C 7 GRIGIO (2 palii, 1 vittoria)
fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo (19 palii, 2 vittorie)

Aquila LO SPECIALISTA AQUILA C 10 BAIO (6 palii, 1 vittoria)
fantino Francesco Caria detto Tremendo (6 palii)

Bruco PORTO ALABE BRUCO C 6 SAURO (3 palii)
fantino Alessio Migheli detto Girolamo (9 palii)

Selva ISTRICEDDU SELVA C 11 BAIO OSCURO (5 palii, 2 vittorie)
fantino Giovanni Atzeni detto Tittia (21 palii, 4 vittorie)

Chiocciola POLONSKI CHIOCCIOLA C 6 SAURO (2 palii)
fantino Jonatan Bartoletti detto Scompiglio (13 palii, 2 vittorie)

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Trionfa la Civetta

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 8:25 pm

PALIO DI SIENA DEL 16 AGOSTO 2014: TRIONFA LA CIVETTA


Sabato 16 Agosto 2014 19:16
 .
L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Valdimontone, Civetta, Drago, Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Chiocciola e Selva di rincorsa

La contrada della Civetta con Andrea Mari detto Brio su Occolè ha vinto il Palio di Siena del 16 agosto 2014 corso in onore della Madonna dell'Assunta, conquistando il Drappellone realizzato da Ivan Dimitrov dedicato al poeta toscano Mario Luzi.

L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Valdimontone, Civetta, Drago, Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Chiocciola e Selva di rincorsa.

Dopo che il mossiere Bartolo Ambrosione ha fatto uscire per una volta i cavalli dai canapi, al secondo tentativo mossa invalidata a causa di una forzatura che ha costretto il mossiere ad abbassare il canape per precauzione. Al terzo allineamento, partono forte Aquila, Valdimontone e Chiocciola. Il Montone cade al primo San Martino e passa davanti l'Aquila, seguita da Civetta e Chiocciola. Aquila che rimane davanti fino al secondo casato quando passa prima la Civetta che compiendo l'ultimo giro in testa va vincere il Palio di Siena del 16 agosto 2014 con Andrea Mari detto Brio sull'esordiente Occolè.
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La Civetta vola

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 8:29 pm

S
IENA. La Civetta vince il Palio dell'Assunta!
Valdimontone, Civetta, Drago, Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Chiocciola. Selva di rincorsa. Tutti fuori per consentire un primo assestamento "psicologico" dei cavalli e per facilitare le strategie paliesche.

Falsa partenza a causa di un movimento un tantino brusco della Selva di rincorsa. Un'azione precauzionale per evitare che i cavalli potessero farsi male ai canapi.

Il Leocorno fatica a prendere la posizione e resta dietro le altre contrade. Il mossiere richiama spesso la Selva per intimarle di non partire.

Partiti. In testa il Montone che cade nella prima curva di San Martito. Prima Aquila incalzata dalla Civetta. Il secondo giro vede l'Aquila prima ancora incalzata dalla Civetta, dalla Chiocciola e dal Leocorno. Occolè passa l'Aquila all'interno e se ne va. Il terzo giro di piazza vede sempre la Civetta in testa, l'Aquila cerca di dare battaglia ma Andrea Mari resiste, quasi in tranquillità e la Civetta vince!!!
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E' Civetta

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 8:37 pm

Siena, 16 agosto 2014 - La Civetta vince il Palio dell'Assunta. A tagliare per primo il traguardo è stato Occolè, cavallo all'esordio, montato da Andrea Mari, detto Brio. Per il fantino è la quarta vittoria, la seconda per la Civetta nel 2009, in sella a Istriceddu. Battuta l'Aquila in testa nel primo giro e una delle favorite. Una maledizione per la contrada, che non vince in piazza del Campo dal 1992.

Cadute di Montone e Pantera. L'ordine delle contrade ai canapi: Valdimontone, Civetta, Drago, Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Chiocciola con la Selva di rincorsa. A vincere la corsa di luglio era stato il Drago.
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Il Palio è della Civetta

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 8:41 pm


E' Civetta nel Palio dell'Assunta


16/agosto/2014 - 19:36

Siena


Nel segno della Civetta. La contrada della Civetta ha vinto la prima prova del Palio di Siena
Il Palio dell'Assunta va alla Civetta. Al secondo posto l’Aquila che era partita molto bene e aveva mantenuto la testa di una corsa molto esaltante fino al secondo giro di piazza. Sono caduti durante la corsa i fantini del Montone e della Pantera.

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Palio alla Civetta

Messaggio  jabru il Sab Ago 16, 2014 8:44 pm

La contrada della Civetta vince il Palio dell’Assunta

La Civetta vince il Palio dell’Assunta con Andrea Mari e il cavallo esordiente Occolè.

Alla mossa nell’ordine Valdimontone, Civetta, Drago, Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Chiocciola e Selva di rincorsa.

Il Palio dell’Assunta era dedicato al centenario della nascita del poeta Mario Luzi, un fiorentino che amava Siena e l’aveva difesa di fronte al mondo quando un gruppo di intellettuali sferrò un attacco senza precedenti alla Festa.
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Voto ai fantini

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 11:13 am

Andrea Mari detto Brio riporta il cencio nel Castellare dopo 5 anni dall’ultimo successo. E’ la vittoria della Civetta, di capitan Ricci e di un fantino che torna al successo dimostrando nuovamente tutto il suo valore. Vediamo, nel dettaglio, tutti i voti ai 10 protagonisti del Palio del 16 agosto 2014.

CivettaAndrea Mari detto Brio: 9
Non prende benissimo la mossa e Brigante riesce ad alzarlo costringendolo ad un cambio di traiettoria. Alla fonte, però, prima chiude il Leocorno e poi imposta una traiettoria “alla Mari” che fa fuori la Chiocciola e gli permette di girare secondo dietro all’Aquila. Il cavallo risponde alla grande e al secondo Casato entra di dentro all’Aquila sorpassandola poco dopo il bandierino. Va molto largo al terzo San Martino ma riesce comunque a mantenere la testa ed a conquistare un palio bellissimo, il suo quarto sigillo personale. RITROVATO

AquilaFrancesco Caria detto Tremendo: 8
Alla mossa è un vero e proprio fulmine e nonostante la vicinanza della Pantera riesce a mettere la testa avanti, dovendo arrendersi solamente al Montone che sfrutta una traiettoria più interna. Complice la caduta di Brigante, guadagna la testa al primo San Martino, ma al Casato svernicia i palchi permettendo alla Civetta di riavvicinarsi. Chiude benissimo Brio davanti alla fonte e resta in testa fino al secondo Casato. Qui è bravissimo il fantino della Civetta a entrare all’interno sfruttando la potenza di Occolè. Forse poteva osare qualcosa in più provando a chiuderlo, ma alla fine fa un gran palio da outsider andando vicino al successo. SORPRENDENTE

ChiocciolaJonatan Bartoletti detto Scompiglio: 7,5
La fortuna non lo assiste neanche stavolta assegnadogli nuovamente la posizione più alta tra i canapi. Quando Tittia entra lui è bravissimo a prendere il tempo della mossa e dall’esterno si porta in terza posizione mettendosi alla ruota dell’Aquila. Al primo San Martino si fa infilare dall’interno dal Mari che lo costringe a girare larghissimo. Nonostante ciò riesce a mantenere la terza posizione e conduce un palio all’arrembaggio cercando, ma non trovando, tutti i varchi possibili per avvicinarsi alla testa. LOTTATORE

ValdimontoneCarlo Sanna detto Brigante: 7
Nonostante sia al debutto, gestisce alla perfezione le fasi della mossa. Tutti spingono verso lo steccato, ma lui riesce lo stesso a farsi spazio. Pronti via si porta in testa, alza la traiettoria della Civetta e alla fonte è nettamente davanti. In entrata a San Martino il cavallo cede sui posteriori e lui finisce sul tufo abbandonando i sogni di gloria. Col senno di poi avrebbe potuto condurre un po’ meglio il cavallo in entrata di curva, ma per un fantino al debutto la prima volta è senza dubbio più che positiva. FACCIA TOSTA

SelvaGiovanni Atzeni detto Tittia: 6
Con Istriceddu formava l’accoppiata più attesa, ma la dea bendata decide di relegarlo di rincorsa, facendo diminuire di gran lunga le sue credenziali. Entra dopo pochissimi minuti, forse per sfruttare al massimo tutto il potenziale del cavallo. Trova un varco e ci si butta immediatamente arrivando fortissimo dalle retrovie e recuperando posizioni, ma impatta nel cavallo della Chiocciola dovendo cambiare nuovamente traiettoria. Gira quinto e rimane intruppato anche al Casato quando si trova il Leocorno in traiettoria. Il suo palio finisce qui e al secondo giro subisce anche il sorpasso dall’interno del Drago, comunque assolutamente ininfluente per il risultato finale. SFORTUNATO

DragoAlberto Ricceri detto Salasso: 5
Ci si aspettava sicuramente di più dal dominatore di luglio. Alla mossa, nonostante l’ottima posizione, non riesce a farsi valere, finendo addirittura ultimo in entrata al primo San Martino. Sfrutta le cadute per recuperare qualche posizione, ma ormai è troppo distanziato ed il bel sorpasso alla Selva al secondo Casato non può bastare per rendere sufficiente la sua prestazione. IMPALPABILE

PanteraSebastiano Murtas detto Grandine: 4,5
Nonostante la vicinanza al canape, in partenza si fa sorprendere in modo incredibile dall’Aquila che scappa via senza alcun problema. Al primo San Martino viene alzato dalla Chiocciola, ma avrebbe il tempo per correggere la traiettoria, invece finisce ai materassi senza colpo ferire. Se la sua rivale non vince è solo per la grande carriera della Civetta, non certo per la sua prova, questa volta veramente opaca. DELUDENTE

LeocornoGiuseppe Zedde detto Gingillo: 4
A luglio ci aveva illuso, invece stavolta conferma un trend negativo in quanto a “purghe” che non accenna a terminare. Alla mossa non riesce a tenere Oppio a contatto con il canape e parte in seconda ruota. Alla fonte prova ad entrare all’interno della Civetta, ma si becca la parata di Brio che lo costringe a rimanere dietro. L’unica cosa buona del suo palio è l’ingresso al primo San Martino, dove guadagna diverse posizioni. La Civetta vola in testa e lui, da quarto, non fa niente per provare un estremo tentativo di rimonta. Rimane nella stessa posizione per tutti i 3 giri ed assiste, impotente, alla vittoria della rivale. STOPPATO

BrucoAlessio Migheli detto Girolamo: N.P. (non pervenuto)
Difficilissimo valutare il suo palio perché non si vede praticamente mai. Parte anche benino, ma a San Martino è già settimo e piuttosto distanziato dalla testa. Al primo Casato i 2 scossi lo spingono vero i palchi. Rischia di cadere, ma rimane a cavallo, anche se da questo momento si fa fatica anche a scorgerlo nelle inquadrature della corsa. Ci si aspettava una carriera all’attacco ed una sorta di rivincita dopo lo sfortunato palio di luglio, invece è arrivata una prova anonima e incolore, forse fin troppo. CHI L’HA VISTO?

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Civetta contrada briosa

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 11:22 am


CIVETTA CONTRADA BRIOSA

News 16-08-2014




E’ Civetta! La corsa è finita. Nell’aria i canti dei vincitori. Il popolo del Castellare esulta per la trentaquattresima volta. L’aria dentro Piazza del Campo è ancora carica di adrenalina, di grida di gioia e di pianti. E’ la vita con le sue tracce. Come i segni degli zoccoli lasciati sul tufo dai cavalli. Uomini e animali insieme hanno rincorso un sogno: il drappo di seta amato e desiderato come un’amante. A conquistarlo Andrea Mari, detto Brio, su Occolé, il castrone baio di 7 anni, per la prima volta sul tufo della piazza. Alla Civetta l’ambito premio: il bellissimo drappellone di Ivan Dimitrov, l’artista capace di trasformare i colori in poesia e le forme in sensazioni. Contenitore simbolico di sogni, di storia passata e presente, quella di una città capace di ritrovarsi e testimoniarsi attraverso i sentimenti e le passioni che la legano alle sue Contrade. A quello che rappresentano e sono capaci di generare.

Il Palio, con il suo popolo vittorioso, è già in Duomo. Magico trofeo inseguito con il pensiero e conquistato con il vigore in una corsa avvincente, dove la sorte, come sempre, ha dettato le sue regole. Sbaragliate le ipotesi e scavalcate le umane congetture perché, citando Mario Luzi, il grande poeta al quale, nel centenario della sua nascita, è stato dedicato il drappellone Il Palio è il Palio. Nessuna interpretazione sociologica, storica, antropologica, potrebbe spiegarlo. Rogo furente della senesità, in ogni caso impareggiabile conferma di essa.

Quando fra i canapi si sono allineate: Valdimontone, Civetta, Drago, Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Chiocciola, con la Selva di rincorsa, è finito il tempo di mezzo, il catarsi dell’attesa. Siena, avvolta dalle sue bandiere, si è ritirata – rubando dalla produzione luziana - internata nell’idea di sé, bruciandosi nella propria essenza. E noi con lei, perduti nel fascino del suo antico essere, veniamo catapultati nella corsa, preceduta da un silenzio irreale.

Parte in testa Valdimontone, dietro l’Aquila. A inseguirle la Civetta e il Bruco.

Alla prima curva di S. Martino cadono Valdimontone e Pantera. Il fato ha già scritto l’esito. La seconda curva, quella del Casato, vede prima l’Aquila, dietro Civetta e Chiocciola. Sarà il secondo giro dell’anello di tufo a decidere, quando, all’altezza della mossa, la Civetta sorpassa dall’interno l’Aquila.

Inutile lo sforzo delle inseguitrici.

Il Palio dedicato alla Madonna assunta in cielo è terminato. La Civetta taglia il bandierino per prima. Il furore policromo del bruciante mulinello, come scrisse il poeta che tanto amò Siena, si è dissolto migrando nel ricordo dei senesi.

La piazza si è svuotata, come il sogno di vittoria di chi ha perso.

La magica alchimia di emozioni, passione, amore, si rigenererà durante l’inverno (per i senesi inizia domani), così da esplodere, di nuovo e per sempre, la prossima estate.

OKSIENA

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Il Pagellone

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 11:26 am


IL PAGELLONE DEL PALIO: MARI SUPERLATIVO

News 17-08-2014





Pagelle per una volta facili...in una carriera molto più lineare di quanto potessimo immaginare e con due o tre protagonisti assoluti e diversi rimandati a....giugno, quando nel mazzo ci sarà uno smanioso Gigi Bruschelli e diversi big, o presunti tali, dovranno dimostrare con i fatti di meritare le attenzioni finora avute, mentre per qualcuno, più volte messo alla prova, potrà suonare la campanella dell'ultimo giro. Insomma o la va o la spacca!

Andrea Mari detto Scompiglio si merita il massimo dei voti con lode. Dopo una mossa non certo fulminante ma comunque positiva piazza la rinserrata che mette subito fuori gioco i rivali del Leocorno. Poi l'entrata sontuosa al primo San Martino, tutta giocata all'interno per guadagnarsi la seconda moneta a scapito di Scompiglio e la Chiocciola, e poi quella davvero assassina al secondo Casato ai danni de Lo Specialista ben condotto e sostenuto dal Tremendo.

Con Occolè un feeling perfetto limato prova dopo prova. Occolè si è dimostrato, da parte sua, un grande cavallo da piazza, ma la regia di Andrea è stata superlativa.

Francesco Caria detto Tremendo lo premio con un bel 9. Ha fatto tutto e forse di più. Ha azzeccato con l'esperto Lo Specialista una buonissima mossa e, complice Osvaldo, ha preso in mano le redini del gioco con maestria. Ha rintuzzato per quasi un giro il ritorno veemente del Mari che montava il più veloce Occolè e sono convinto che l'aver subito il sorpasso interno al secondo Casato sia frutto più della bravura consumata del Mari che di un suo per me impalpabile errore.

In questo ragazzo dobbiamo credere, perchè le sue uscite sul Campo sono sempre e comunque di un qualche significato. Non avrà problemi a trovare qualche monta più prestigiosa e prima o poi taglierà per primo il bandierino del terzo giro.

Jonatan Bartoletti detto Scompiglio resta sulla sufficienza piena...più sul sette che sull'otto perchè al primo San Martino dopo aver battagliato da par suo per restare da solo in scia dell'Aquila si è fatto soffiare dal Mari la posizione, vedendoselo sfilare all'interno. Poi ha combattutto con ardore e coraggio ma niente ha potuto contro il portento Occolè...ma anche contro un sorprendente Lo Specialista, in forma grandiosa, dopo essersi riposato a luglio.

Carlo Sanna detto Brigante potrebbe rischiare il non giudicabile, da parte di un qualche disattento osservatore. Io invece gli affibbio un bel voto – diciamo dal sei e mezzo al sette – per come da debuttante ha saputo azzeccare i tempi della mossa e per come si è presentato alla grande al primo San Martino. Le riprese a velocità normale e poi al ralenty ci dimostrano come il suo Osvaldo abbia perso il contatto con il tufo, franando sul posteriore. Il Brigante c'entra poco o niente con la caduta del suo barbero. Difficile immaginarsi cosa avrebbe potuto fare se fosse rimasto a cavallo...ce lo farà vedere la prossima volta, perchè si merita la conferma.

Giovanni Atzeni detto Tittia non va oltre uno stentato sei meno meno. La rincorsa non lo premia di certo. Chi mi segue su questo fogli on line sa che ritengo oramai fuori dal gioco grosso della vittoria la rincorsa. Con questi barberi puoi essere bravo e pronto quanto ti pare, ma se l'acqua va per i suoi fossi, a San Martino giri quarto, quinto o sesto. E poi provaci a vincere se non succedono cataclismi. Lui ha cercato un viottolo interno anche pericoloso ma più di tanto non ha potuto fare. Istriceddu dopo le prime folate lo ha abbandonato al suo destino di grigio comprimario. Forse il bombolone non ha più la crema, ma l'Atzeni è chiamato a un pronto riscatto.

Sebastiano Murtas detto Grandine per questa volta è bocciato. Non tanto perchè va subito a baciare il tufo al primo San Martino, ma soprattutto per come si lascia scappare sotto il naso il giubbetto giallo della rivale di sempre. Insomma se doveva guardarsi dall'Aquila non ha risposto al tema e se doveva tirare a correre per la sua strada è andato del tutto fuori...tema.

Può succedere ad un giovane emergente....ma occhio perchè svarioni così pesano. Eccome.

Aberto Ricceri detto Salasso va piatto sul quattro e mezzo, con il mezzo di pura stima. Non c'è e non si vede. Alla mossa lo rimbalzano ora di qui ora di là, mettendolo di mezzo, tanto da chiudere in ultima posizione il primo San Martino. Poi da' come l'impressione di essere, come dire, scoraggiato fino ad uscire di scena con una Morosita apparsa nelle prove in splendida forma. Ha vinto a luglio e questa battuta d'arresto gliela condono, anche perchè lui è fatto così...dall'ago al milione.

Alessio Migheli detto Girolamo, bocciato senza scuse. Porto Alabe non è un rombo di tuono in corsa e nemmeno brilla per precisione,ma lui ci mette del suo per combinare davvero troppo poco.

Alla mossa si muove con un pizzico in più di determinazione, ma poi si perde in una corsa senza senso. Mi dispiace ma non ci siamo. La delusione è per me più cocente, perchè su questo ragazzo c'avrei scommesso. Ora diventano troppe le occasioni sprecate e deve darsi una mossa per non cadere presto nel limbo delle promesse mancate.

Giuseppe Zedde detto Gingillo non va oltre il cinque meno-meno. Subisce la rinserrata del Mari...che è un merito per Brio, ma un demerito per lui. Da quell'episodio per lui sfortunato resta ai margine della contesa. Oppio non lo vedo mai distendersi in tutta la sua possanza e il Gingillo subisce la sorte avversa restandone schiacciato.

Io nello Zedde ci credo...ma dopo la botta con Lampante sta perdendo troppi treni ed occasioni.

Lo attendiamo al varco, perchè il rischio è quello di essere escluso dalla corte dei grandi.

Il Mossiere, Antonione, si merita un voto molto alto, fra l'otto e il nove. Certo l'assenza della Giraffa può averlo agevolato, così come la rincorsa della Selva, ma quando i barberi sono partiti erano tutti pronti ed allineati come se invece che al Palio giocassero nel Paese dei Balocchi.

Roberto Morrocchi da OKSIENA

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Ambrosione

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 11:34 am

Ambrosione: "Non c'è stato bisogno di richiami, la rincorsa voleva entrare subito"


Il mossiere non svela se resterà ancora sul verrocchio

Siena, 16 agosto 2014 - «Questa volta non c’è stato bisogno dei richiami per la rincorsa: voleva entrare subito la Selva ma non c’era l’allineamento. Sembrava proprio che avesse una grande intenzione di andare dentro». Si concede una battuta bonaria Bartolo Ambrosione, dopo settimane di polemiche sull’interpretazione della rincorsa da parte del mossiere, sui suoi poteri, sulle indicazioni che anche il sindaco ha dato al riguardo e che saranno tema invernale. Respira a pieni polmoni, l'uomo del verrocchio, circondato dagli amici mentre riguarda la Carriera dell’Assunta.
Come giudica la sua mossa?
«Devo soppesarla bene e valutare anche se è stato rispettato l’ordine al canape. Direi comunque tranquilla: i cavali sono partiti tutti ed erano girati davanti. Poi, se si cerca la perfezione...»
Ambrosione alla luce del risultato positivo ottenuto sarebbe disposto a restare?
«Vediamo, per adesso mi godo questa bella giornata. Anzi, sono stati quattro giorni splendidi in un clima sostanzialmente buono. Giusto qualche cavallo con un problemino di gestione, anche se ho avuto l’impressione che tutti, rispetto alla prima prova, fossero migliorati».
Il canape, per fortuna, nonostante quello che ha fatto vedere in questi giorni, non ha creato problemi.
«I cavalli sono sempre ben preparati e veloci, così come i fantini, nella reazione. Lo stesso Enzo Giorgi, che ha memoria storica, ricorda che fino a non molto tempo fa i cavalli non erano così in partenza. Poi la selezione, le corse in porvincia... Il risultato è che i fantini devono stare attenti a non esagerare, altrimenti per loro diventa un boomerang».

Laura Valdesi da La Nazione
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Il giorno della Civetta

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 8:29 pm

Siena, 17 agosto 2014 - CHE PALIO, Andrea! Un Palio perfetto, impetuoso, lucido, di carattere. Con una corsa che definire magistrale è forse diminutivo, Brio dimostra le straordinarie doti dell’esordiente Occolè e riporta il Palio nel Castellare dopo solo cinque anni. Nel ‘suo’ Castellare, se è vero come lui stesso ha sempre affermato che la Civetta è la Contrada del cuore. Lo dimostra, regalandole un altro meraviglioso trionfo, dopo quello che nel 2009 aveva ritto il digiuno. Lo dimostra aspettando come un vero guerriero, senza cedere all’azzardo dell’impeto, senza farsi tradire dalla foga o dall’irrazionalità della pancia, ma sapendo attendere il momento giusto per infilare la traiettoria perfetta. E dimostrando a Siena, se ce ne fosse stato bisogno, che l’anno buio — l’incidente, il dolore, la riabilitazione e tutto il resto — sono un capitolo andato definitivamente in archivio. La Civetta lo ama come uno di casa e lui la ripaga così: con il regalo più bello che ha il sapore dolce delle lacrime. Quelle di gioia. Scacciato il timore maltempo, il cielo è azzurro e l’aria fresca quando alle sette spaccate il mortaretto annuncia l’ingresso dei cavalli sul tufo. I barberi sono impazienti e un po’ nervosi, si agitano anche nel tondino, mentre la Piazza silente e fremente aspetta l’arrivo della busta. Poi la voce del mossiere, Bartolo Ambrosione, arriva chiara e forte a dettare le sue regole che valgono già mezza corsa: Valdimontone (Brigante su Osvaldo), Civetta (Brio su Occolè), Drago (Salasso su Morosita Prima), Leocorno (Gingillo su Oppio), Bruco (Girolamo su Porto Alabe), Aquila (Tremendo su Lo Specialista), Pantera (Grandine su Querino), Chiocciola (Scompiglio su Polonski) mentre di rincorsa resta la Selva, con Tittia su Istriceddu.

LA SORTE E’ STRANA: il super favorito di rincorsa a dettare i tempi, due nemiche accanto, le altre due con il Drago — altro favorito — in mezzo. Il nervosismo si vede. Pochi secondi e sono tutti fuori. Quando l’allineamento è di nuovo completo, appare chiaro che il Leocorno sta poco volentieri sul canape, che Pantera e Aquila si ignorano nonostante la vicinanza costretta, che la Chiocciola si muove parecchio anche perché con l’assenza forzata della Giraffa tra i canapi c’è più spazio. Tittia fa una finta e dentro i canapi ci cascano, nella parte alta forzano la mossa e Ambrosione annulla. Sgambata per tutti e si ricomincia, ma appare subito chiaro che ci sarà da attendere poco.

TITTIA E’ INTENZIONATO a mandare tutti via velocemente e, probabilmente, a cogliere il tempo di mossa per sé, provando a sfruttare il motore di Istriceddu. Ma al pronti-via è il Montone a uscire dai canapi come una palla di cannone, tallonato stretto dall’Aquila, la Civetta, la Chiocciola all’esterno, con il Drago che fianca svelto ma resta intrappolato e perdere il tempo. A San Martino il Montone arriva come una fucilata, ma Osvaldo scivola sul tufo e spalanca un’autostrada all’Aquila. Tremendo deve solo gestire: dietro a lui restano incollate la Civetta, la Chiocciola, il Leocorno, le altre sono già lontane, la Pantera sbatte sui materassi e vola via. Il Palio dell’Assunta pare finito qui. Caria controlla, spinge Lo Specialista, sente sul collo il fiato del Mari ma in diverse occasioni lo para bene, dopo il Casato, poi ancora dopo la Fonte, prima di San Martino Brio è costretto a richiamare il cavallo perché non ha spazio per passare. Il capolavoro lo fa al secondo Casato: Tremendo allarga la curva sperando, forse, di chiuderlo una volta uscito dalla traiettoria, ma qui si vede il motore di Occolè e si vede, altrettanto, che Lo Specialista ha finito la benzina.

ANDREA MARI prende il viottolo interno, passa tra l’Aquila e lo steccato in un pertugio dove ci si infila solo se si ha cuore puro e grande mestiere e va via di potenza. Da lì non deve far altro che controllare, è chiaro che nessuno ce la fa più, a riprenderlo. Si gira un’ultima volta dopo il terzo Casato, ché lui lo sa bene quanto può essere insidioso quando sei davanti, se non stai attento. Non è il caso, questa volta. Dietro sono tutte lontane; c’è il tempo di voltarsi e alzare il nerbo verso il palco dei capitani, con quel suo sorriso-ghigno che è un po’ da combattente e un po’ da sbruffone. Il ‘fidanzamento’ col popolo civettino continua e il Drappellone di Dimitrov dedicato a Mario Luzi prende la strada del Castellare. C’è poco da aggiungere: nel Palio dei cavalli-big vince un esordiente e Andrea Mari conferma che il suo posto nell’olimpo dei fantini se lo è conquistato con le unghie e coi denti e non ha nessuna voglia di lasciarlo andare. Adesso c’è tutto l’inverno per chiacchiere e riflessioni. Nel Castellare sarà un inverno mite e festoso. E’ buio, ormai. Ha vinto la Civetta.
di Giulia Maestrini da La Nazione
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IL GRIDO DELLA CIVETTA

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 8:39 pm



"TUTTO MIO!", IL GRIDO DELLA CIVETTA CHE AFFERRA IL CENCIO

News 17-08-2014




Il ritorno del Gringo...Andrea Mari detto Brio, caduto nella polvere lo scorso luglio, con le ossa rotte e tante certezze andate di colpo a farsi benedire, torna al successo dopo un luglio un po' “chiacchierato” con una corsa prodigiosa frutto di determinazione e coraggio...quel coraggio che spesso manca a chi come lui ha subito colpi tremendi.

Se uno va ad analizzare la sua carriera capisce che il termine “prodigioso” da me usato è quanto mai attinente alle manovre di Andrea. Subito dopo la mossa contrasta con forza l'arrembante rivale, il Leocorno che cercava di gabbarlo dall'interno. Lo ferma e lo fa rimbalzare lontano, mente lui tenta di infilare, e con successo, la Chiocciola che stava tentando con astuzia di guadagnarsi la seconda moneta. Stringe quanto basta al colonnino di San Martino e complice la caduta rovinosa del Valdimontone si mette a caccia del commovente Lo Specialista, mai visto in condizioni così splendenti nemmeno nel momento della sua gloria “rosa”. Diventa una questione a due...Tremendo lo para alla mossa e dopo la fonte e resta in testa. Al secondo Casato assistiamo al capolavoro del ragazzo di Rosia. L'Aquila gira in maniera lineare senza apparenti sbavature, ma è il Mari a stringere con estremo ardimento sul bandierino, impanciando Lo Specialista per assecondare poi le folate di un Occolé davvero furente. I giochi sono fatti anche se il Caria cerca in ogni modo di ripresentarsi sotto, così come fa anche Scompiglio su un Polonski in palla.

La Civetta di capitan Ricci vola sul drappellone del Bulgaro e lo fa suo...gridando impietosa nei confronti degli altri contendenti che il cencio è “tutto mio”.

Onore al grandissimo Mari e sugli scudi un Occolé veloce e preciso che a sette anni e dopo tre esclusioni evidentemente immotivate si impone nel Palio delle punte.

E le punte hanno fallito e di brutto. La Selva era di rincorsa e si è visto come, anche prendendo rischiose traiettorie centrali, a San Martino si arriva andar bene quarti o quinti. Poi Istriceddu, che aveva volato dal verrocchino a San Martino si è come spento, non rispondendo più alle sollecitazione e alle nerbate del Tittia. Lo avevo visto in splendide condizioni, ma forse i tre anni fuori dal gioco grosso del Campo ne hanno affievolite le energie. L'altra punta, Morosita, dopo aver subito l'imbottigliamento prima della Fonte si è persa e insieme a lei si è perso Salasso che ha girato ultimo al primo San Martino rinunciando alla giostra, come pago delle meraviglie mostrate a luglio.

Su Oppio pesa la rinserrata del Mari...ma anche un che di compassato che gli ha imposto Gingillo prima del Casato e quando bisognava rischiare la buccia a San Martino.

Ha vinto la quarta punta, Occolé, il baio di Alberto Manenti, mentre Polonski si è confermato un buon barbero, ma niente di più, mentre per gli altri, meno che per l'Osvaldo del Valdimontone che il Sanna, il Brigante, aveva portato in testa alla piegata di San Martino, bisogna rivolgersi a “chi l ha visto?” per avere notizie certe.

Insomma il Bruco con Porto Alabe e Girolamo ha navigato sempre nelle sperdute retrovie, mentre sulla corsa del Murtas su Querino pesa la caduta ai materassi ma anche il fatto che la rivale Aquila sia partita a lui nettamente davanti.

Ecco l'Aquila...lo so nel Palio conta solo vincere e la Contrada di via del Casato, pur restando prima quattro giri in due carriere ha collezionato due pesanti purghe....ma hanno provato con tutta la loro forza a vincere sia a luglio con Polonski che ad agosto con lo Specialista, sfiorando la grande impresa, sfuggendo sempre e comunque alla rivale. Insomma possono andare fieri delle loro carriere anche se la purga resta.

Ma torniamo alla Civetta...quale determinazione ad appena cinque anni dalla vittoria scaccia crisi dell'agosto del 2009. E anche allora fu il Mari con Istriceddu a portarli in Paradiso. Ma questa volta il rivale Leocorno era dato per favorito e allora il successo conta ancora di più. Bravi tutti dal Capitano al Priore, al Barbaresco...ma direi ammirevole il popolo tutto del Castellare che dimostra una saldezza ed una unione di intenti davvero speciale!

Roberto Morrocchi da OKSIENA


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Palio dell'Assunta

Messaggio  jabru il Dom Ago 17, 2014 8:45 pm

Un digiuno rotto dopo 5 anni di attesa. E ancora con lo stesso fantino, Andrea Mari detto `Brio´, che ritorna nella Civetta e conquista il Palio di Siena del 16 agosto 2014 dedicato alla Madonna dell’Assunta con il drappellone dipinto da Ivan Dimitrov e dedicato al centesimo anniversario della nascita del poeta fiorentino Mario Luzi.



Mari, al rientro dopo un grave infortunio subito lo scorso anno, ha trionfato su Occole’, un castrone baio di 7 anni al suo esordio in Piazza del Campo, ma capace di invertire le quotazioni della vigilia che vedevano come grandi favoriti la Selva e il Drago, rispettivamente con Giovanni Atzeni detto `Tittia´ su Istriceddu, e Alberto Ricceri detto “Salasso” su Morosita Prima. Proprio Istriceddu, partito dalla posizione di rincorsa con la contrada della Selva, era il cavallo che interruppe nel 2009 il lungo digiuno della Civetta che allora durava da 30 anni. In quell’occasione a montarlo era appunto “Brio” arrivato, con quella di oggi, alla quarta vittoria in piazza del Campo dopo i successi con Pantera (luglio 2006), Civetta (agosto 2009) e Giraffa (agosto 2011).



Tra i canapi la Civetta era entrata come seconda, a fianco del Valdimontone, divisa dalla rivale Leocorno solo dal cavallo del Drago. Dopo una partenza annullata dal mossiere Bartolo Ambrosione, e 15 minuti di tentativi di allineamento per la mossa, al momento dell’ingresso del cavallo di rincorsa, quello della Selva, era stato Valdimontone, con il fantino esordiente Carlo Sanna, detto “Brigante” su Osvaldo a prendere la testa. Alla prima curva di San Martino, la caduta del Valdimontone aveva aperto la strada all’Aquila che, con Francesco Caria detto “Tremendo” si era portato in testa. Ma lì è iniziata la grande rimonta di “Brio” e Occole’, che riuscivano a infilare la Chiocciola, prendere la seconda posizione, e portarsi a stretto contatto con l’Aquila. Il sorpasso decisivo è arrivato prima dell’inizio dell’ultimo dei tre giri di piazza quando la progressione di Occole’ e di “Brio” ha portato a un grande allungo finale che gli ha permesso di concludere prima e conquistare il `Cencio´ per la gioia dei contradaioli che hanno iniziato a sventolare le bandiere nere e rosse, listate di bianco.



Un Palio corso con sole nove contrade: non ha partecipato alla carriera la Giraffa per l’infortunio riportato dal cavallo Quietness durante la terza prova. Nessuna conseguenza per cavalli e fantini dopo la caduta alla prima curva di San Martino: Osvaldo del Valdimonte e Querino della Pantera hanno concluso `scossi´, cioè senza monta, i tre giri di piazza. Anche i fantini, l’esordiente `Brigante´ del Valdimontone e Sebastiano Murtas detto “Grandine” della Pantera si sono immediatamente alzati sulle loro gambe.



Il Palio del 16 agosto 2014 rappresenta anche un grande ritorno alla vittoria per il Andrea Mari: a luglio 2013, quando vestiva il giubbetto della Lupa, fu protagonista di una rovinosa caduta nel finale della corsa quando tentò disperatamente di superare all’ultimo istante l’Oca che poi vinse la corsa. L’infortunio gli procuro’ una frattura al bacino che gli impedì di prendere parte alla successiva carriera del 16 agosto 2013. In quell’occasione, fu aggredito anche da alcuni contradaioli dell’Istrice, rivale della Lupa. Nel 2014 il ritorno all’attività agonistica e al successo in Piazza del Campo. E da stasera nella contrada della Civetta la gioia della vittoria che andrà avanti fino al prossimo Palio, nel luglio 2015.
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Il dopovittoria

Messaggio  jabru il Mar Ago 19, 2014 7:04 pm

Siena, 19 agosto 2014 - Come nel 2009: il corteo della vittoria della Civetta si svolgerà in notturna. E si terrà sabato «dopo una merenda-cena fissata alle 18,30. Non so ancora quando inizierà con esattezza ma partirà dalla Lizza», conferma il priore Riccardo Cerpi.

Ieri c’è stata una riunione ristretta per decidere il corteo dove non mancheranno sfottò all’avversaria, in settimana seggio e lunedì l’assemblea per definire le commissioni. E anche la data della cena della vittoria. Non c’è ancora l’ufficialità — i civettini sceglieranno tutti insieme — ma scorrendo il calendario è assai probabile che si svolga sabato 4 ottobre. Quella del Drago, infatti, sarà il 27 settembre. L’altro nodo che l’assemblea dovrà sciogliere, anche perché chi vince ad agosto ha tempi molto più stretti, è dove realizzarla.

Nel 2009 fu ottenuta in via straordinaria piazza del Campo, stante l’esiguità del territorio e il timore di bloccare troppo a lungo le attività commerciali che insistono nella Civetta. Questa volta, invece, prevale l’idea di restare «in casa» sfruttando gli spazi esistenti. Ieri sera, intanto, uscita tutti in pigiama con il Drappellone e poi cena in piazza Tolomei.

La.Valde. da La Nazione
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La altre mosse

Messaggio  jabru il Mar Ago 19, 2014 7:19 pm

Di seguito le altre due mosse per il Palio di Siena del 16 agosto, nel caso che il mossiere avesse deciso che, con la prima mossa, la partenza era impossibile.

Nella seconda busta questo l’allineamento tra i canapi: Aquila, Giraffa, Drago, Chiocciola, Valdimontone, Civetta, Bruco, Selva, Pantera, Leocorno. La terza possibilità prevedeva: Drago, Giraffa, Aquila, Bruco, Valdimontone, Chiocciola, Leocorno, Civetta, Pantera e Selva.
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Dati statistici sul palio

Messaggio  jabru il Lun Ago 25, 2014 5:53 pm


PALIO: ALCUNI DATI STATISTICI SULLA CARRIERA DEL 16 AGOSTO 2014

News 25-08-2014




Ecco alcuni dati statistici relativi alla Carriera del 16 agosto 2014.




•Era dalla Carriera Straordinaria del 18 maggio 1947 che la Civetta non vinceva con un cavallo esordiente. Il cavallo in questione era Brillante e il fantino Primo Arzilli detto Biondo.


•Seconda vittoria nella Civetta per Andrea Mari detto Brio che si conferma “affezionato” al giubbetto del Castellare. Con le cinque Carriere corse (in realtà sarebbero sei ma il 2 luglio 2009 non corse a causa dell'infortunio al cavallo Iesael), la Civetta è in assoluto la contrada dove il fantino di Rosia ha corso e vinto di più.


•Carlo Sanna detto Brigante è il venticinquesimo fantino che il Valdimontone ha fatto esordire nella storia del Palio. Prima di questo Palio, l'ultimo fantino ad esordire con il giubbetto rosa era stato Alessio Migheli detto Girolamo nella Carriera del 2 luglio 2008.


•E' la sesta volta nel corso di tutta la storia del Palio che la Giraffa non può partecipare alla Carriera a causa dell'infortunio del proprio cavallo.





Francesco Zanibelli da OKSIENA

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Re: E' Palio

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