Dove nasce la verbena

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Dove nasce la verbena

Messaggio  jabru il Dom Feb 01, 2015 9:27 pm

Grande successo per InContrada
Il Magistrato delle Contrade con questa iniziativa ha inteso fornire al mondo contradaiolo spunti di riflessione sulla gestione del proprio patrimonio culturale. Mi auguro che i toni, anche aspri, che hanno contraddistinto la presentazione del progetto possano stemperarsi nella consapevolezza che esso è solo un contributo fra i tanti che potrebbero portare le Contrade a rappresentare se stesse collettivamente al di fuori della nostra città” è questo il commento del Rettore del Magistrato delle Contrade Fabio Pacciani al termine del progetto che ha portato alla scoperta dei territori delle Contrade negli otto weekend tra il 6 dicembre 2014 ed il 25 gennaio 2015. Sono state 581 le presenze totali, con una prevalenza di persone provenienti dalle province toscane e dalle regioni Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, 85 sono stati i residenti e contradaioli e 26 i bambini che hanno partecipato all’iniziativa. Il progetto, che ha permesso non solo la visita ai Musei ed Oratori delle diciassette Consorelle, ma soprattutto la scoperta dei 17 territori cittadini, ha confermato quanto importante sia una progettazione turistica per il futuro indirizzata verso una valorizzazione dell’intero patrimonio cittadino al di fuori dei luoghi di attrazione maggiormente visitati quali Palazzo Pubblico e Cattedrale. Le Contrade, ancora una volta, hanno avuto e avranno l’occasione di imporsi come le forze motrici di una rinascita culturale di Siena, partendo dal presupposto che sono le comunità locali a dare il vero valore umano al patrimonio artistico, storico, ai propri musei, monumenti e chiese. Il progetto InContrada non è altro che un punto da cui partire nell’ottica di un miglioramento e di un perfezionamento di una visione di Siena da comunicare non più come luogo di escursione giornaliera, ma come sede di una cultura profonda e complessa da vedere e vivere con attenzione e rispetto. L’apertura al pubblico della Sala dei Costumi Storici di Palazzo Pubblico ha, inoltre, dato l’opportunità di respirare l’atmosfera dei giorni del Palio e di comprendere quanto riduttiva sia l’interpretazione della festa proposta dai mass-media alla maggioranza del pubblico italiano e straniero. Ripercorrere attraverso i costumi della passeggiata storica le gesta dell’eroica antica Repubblica Senese ha regalato ai visitatori la sensazione di un viaggio oltre il tempo da ripetere ogni anno durante le giornate del 2 luglio e 16 agosto, ma in modo più consapevole e appassionato. “InContrada non nasce come “prodotto” di massa con l’obiettivo dei numeri, ma si sviluppa con la consapevolezza di rappresentare un progetto culturale di eccellenza per il proprio territorio e con l’intento di trasmettere un messaggio culturale forte che parte dall’identità più autentica della Città, che ci rende unici nel mondo. Un doveroso ringraziamento a tutti quelli che ci hanno creduto e lo hanno reso possibile” afferma Sonia Pallai Assessore al turismo del Comune di Siena Sonia Pallai. Tra le varie tipologie di visitatori rilevante è stata la presenza degli ex studenti fuori sede che, nel periodo di permanenza a Siena, non avevano avuto la possibilità di conoscere in maniera approfondita i territori delle Contrade, così come quella degli appassionati di tradizioni locali affascinati dal modo in cui, un’organizzazione spontanea come quella che ruota intorno al palio di Siena, abbia contribuito allo sviluppo di tanta bellezza territoriale anche dal punto di vista artistico.

Tra i commenti, tutti positivi, raccolti durante le visite ai territori, il più significativo è quello di un partecipante proveniente dalla provincia di Pisa che, nell’esaltare la bellezza di Siena, ha detto “spero che l’evento possa ripetersi per dare modo a più persone possibile di comprendere come un sistema sano come quello delle Contrade senesi possa servire a modello per tutte quelle comunità che fanno grande fatica a trasmettere ai propri cittadini un senso di appartenenza che qui sembra far parte del dna dei cittadini”.
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Palio d'agosto - proposta di dedica

Messaggio  jabru il Lun Feb 02, 2015 8:00 pm


Unesco: “Il Palio d’agosto sia dedicato a Simone Martini”


Data: 2 febbraio 2015 15:02
Unesco: Il Palio dagosto sia dedicato a Simone MartiniSIENA.

Caro sindaco,

avvicinandosi la città al suo capodanno storico, da parte nostra ci consenta di evidenziare come sarebbe opportuno avere al più presto la dedicazione del Palio di Agosto, storicamente molto significativo.

Considerato quanto sia opportuno difendere e diffondere i valori e il patrimonio artistico della nostra città, a partire da quello del Comune, ci permettiamo di consigliare per quella dedicazione un capolavoro in assoluto della nostra arte, che esprime un momento alto nella storia della città dopo il Costituto del 1310.

Ci chiediamo, cioè, se non sia questo il modo giusto per celebrare i 700 anni della grande Maestà di Simone Martini a Palazzo pubblico.

L’opera, com’è ancora stato ricordato pochi giorni fa da Marco Pierini nella solenne prolusione dell’anno dell’Accademia degli Intronati, congiunge dottrina teologica e cultura politica, anticipando i temi del Buongoverno in modo mirabile. Essa può quindi, più degnamente di ogni altra opera, rappresentare la sintesi dell’arte e della cultura senese per il Palio dell’Assunta 2015.

Cordialmente

La presidente Unesco Siena Odile Bonnefoi
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Cena dei barbareschi

Messaggio  jabru il Lun Feb 02, 2015 8:03 pm

Siena, 2 febbraio 2015 – La sorpresa? Poteva riservarla solo Salasso. Alla fine ce l’ha fatta, sabato sera, a partecipare alla cena offerta dai fantini vittoriosi (ossia lui e Brio) ai barbareschi. E’ arrivato direttamente dalla Francia, dove lavora da tempo, quando nessuno se l’aspettava e il primo era già stato servito.

Il messaggio (che ha fatto calare il silenzio tombale nel locale) è giunto invece dal sindaco Bruno Valentini che ha richiamato tutti gli attori della Festa al massimo senso di responsabilità. Salutati i «conducenti di due Palii spettacolari» e sottolineata la presenza «di tanti volti giovani a conferma di un cambio generazionale», ha posto l’accento sul test ‘Elisa’, confermato anche quest’anno. «Voi siete i preparatori – si è rivolto ai barbareschi – ci aspetta un altro anno intenso perché abbiamo molti occhi addosso: devono, come sempre, essere seguite tutte le regole. Occorre stare molto attenti a preservare la Festa. Noi siamo il Palio. Siena è il Palio e sono convinto che trionferà». Tradotto: ciò comporta, appunto, un ancora maggiore senso di responsabilità da parte delle dirigenze e dei rispettivi staff. «Come ha evidenziato il sindaco – ha aggiunto Andrea Viviani, priore della Lupa, in rappresentanza del Magistrato delle Contrade – dobbiamo vincere tutti insieme». Ad occuparsi del test Elisa, per inciso, sarà ancora l’Istituto zooprofilattico di Roma con cui alla fine è stata rinnovata la convenzione.


Poi è stata festa. Con Brio e Salasso che si sono abbracciati, hanno brindato e scherzato, insieme ai barbareschi vittorosi Andrea Fiorini della Civetta ed Emiliano Cioni del Drago. Donando a fine serata un assegno all’associazione «Le Bollicine» per sostenere la sua attività. Un ferro di cavallo personalizzato è andato invece in dono a tutti i barbareschi e vice presenti. Argomento preferito a tavola? Oltre ai cavalli anche qualche accenno al prossimo, complesso Palio che vede già tre coppie di rivali. Anche i fantini, Brio stesso non lo nasconde, «stanno per ora alla finestra. Una cosa è certa: non danneggerò nessuno dei colleghi ma non sono uno che tira indietro se c’è l’occasione».
di Laura Valdesi da La Nazione
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Cena dei barbareschi

Messaggio  jabru il Lun Feb 02, 2015 8:06 pm

Sabato scorso al Ristorante Guido si è tenuta la tradizionale “Cena dei Barbareschi”offerta da Alberto Ricceri e da Andrea Mari, i fantini vittoriosi dello scorso anno. La serata è stata introdotta dal barbaresco della Civetta Andrea Fiorini, organizzatore dell'evento insieme ad Emiliano Cioni, barbaresco del Drago. Il barbaresco della Contrada del Castellare ha ringraziato Brio e Salasso per la cena offerta e ha portato i saluti del barbaresco onorario Vittorio Stelo, che non è potuto intervenire per problemi familiari. E' stato poi il momento dell' intervento del Sindaco Bruno Valentini: ”Ci aspetta un anno intenso, abbiamo cominciato a parlare con i vostri dirigenti sul Protocollo Equino e sulle cose da migliorare, non vi preoccupate che il grosso sarà comunque confermato. Questo sarà un anno importante perché, come sempre, avremo molti occhi puntati addosso e quindi sarà importante seguire tutte le regole nella preparazione dei soggetti. Dovete pensare che quello che fate all'interno delle vostre stalle si riverbera anche nel resto della Città e nel mondo del Palio. Vi invito ad essere molto attenti ma sono sicuro che lo sarete perché, per quello che è successo quest'anno, dobbiamo stare attenti a preservare la nostra Festa, che è l'emblema di un certo tipo di manifestazioni che si svolgono in Italia. Vedo con piacere che l'età media si è abbassata, quando vediamo le giovani generazioni che si affacciano al mondo del Palio siamo contenti perché significa che riusciamo a rinnovarci mantenendo le nostre tradizioni”. In rappresentanza del Magistrato delle Contrade è infine intervenuto il Priore della Lupa Andrea Viviani, che ha sostituito il Rettore Fabio Pacciani, assente per motivi di salute. Una parte del ricavato della cena sarà devoluto a favore dell'Associazione “Le Bollicine” di Siena. Alla fine della serata i barbareschi vittoriosi, a ricordo della serata, hanno consegnato agli altri barbareschi dei ferri di cavallo dipinti a mano con i colori di ciascuna contrada.




Francesco Zanibelli da OKSIENA
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InContrada bocciata?

Messaggio  jabru il Mar Feb 03, 2015 8:30 pm

"IN CONTRADA" BOCCIATA DAI NUMERI
Martedì 03 Febbraio 2015 18:16 Notizie - Cronaca
Tanto rumore per nulla o poco più per l'iniziativa-esperimento "InContrada", progetto che tra il 6 dicembre 2014 ed il 25 gennaio 2015 ha aperto i musei delle contrade in collaborazione con il comune di Siena e la gestione di Opera Laboratori. Sono state 581 le presenze totali, delle quali 85 di residenti e contradaioli, e 26 di bambini ad ingresso gratuito. “Il Magistrato delle Contrade con questa iniziativa ha inteso fornire al mondo contradaiolo spunti di riflessione sulla gestione del proprio patrimonio culturale. Mi auguro che i toni, anche aspri, che hanno contraddistinto la presentazione del progetto possano stemperarsi nella consapevolezza che esso è solo un contributo fra i tanti che potrebbero portare le Contrade a rappresentare se stesse collettivamente al di fuori della nostra città”, ha commentato il Rettore del Magistrato delle Contrade Fabio Pacciani. Poco più di 2000 euro il ricavato per le 17 contrade. "InContrada non nasce come prodotto di massa con l’obiettivo dei numeri, ma si sviluppa con la consapevolezza di rappresentare un progetto culturale di eccellenza per il proprio territorio e con l’intento di trasmettere un messaggio culturale forte che parte dall’identità più autentica della Città, che ci rende unici nel mondo”, ha affermato Sonia Pallai, Assessore al turismo del Comune di Siena.
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Premiare il cavallo vincitore?

Messaggio  jabru il Mer Feb 04, 2015 8:48 pm

Si sa che coi cavalli è più facile rimetterci che guadagnarci: e lo sanno benissimo i proprietari dei barberi, cioè i cavalli di mezzosangue che corrono il Palio di Siena: da sempre li mettono a disposizione della Festa senza percepire nessuna ricompensa, come veri mecenati.

Cosa ci guadagneranno allora, direte voi? Solo l'onore e la gloria, letteralmente, dopo che sono stati bloccati anche i contributi al mantenimento che erano erogati dal Comune: ma in provincia di Siena chi ha nella sua scuderia un cavallo da Palio entra nella buona società della città, e se poi il barbero in questione vince anche una carriera il proprietario si guadagna una posizione di rispetto e rilievo che manterrà negli anni a pieno diritto.

E' quindi una novità quella proposta ieri da Luca Anselmi, Mario Fracassi e Pippo Geraci alla runione con i Capitani svoltasi ieri in Comune: i tre rappresentanti dell'Associazione Proprietari e Allenatori hanno infatti chiesto per i barberi che vinceranno le future carriere un riconoscimento ufficiale da parte del Capitano e della Contrada di cui i cavalli porteranno i colori - e magari qualcosa anche da parte del fantino, perché no -.

Vedremo in futuro se Siena accoglierà questa novità tra le tante regole e tradizioni del proprio Palio: una di queste, a proposito di chi possiede il cavallo vincitore, gli riconosce il diritto a tenere l'asta sulla quale era apposto il Palio vinto dal suo barbero.

Per i non senesi è solo un palo dipinto con una spirale in bianco e nero, i colori della città: per loro un simbolo di cui andare orgogliosi, e da esporre nell'angolo più caro della propria casa.

Maria Cristina Magri da OKSIENA
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83 bozzetti del drappellone presentati dai senesi

Messaggio  jabru il Gio Feb 05, 2015 8:26 pm

SIENA. Sono 83 i bozzetti presentati per il concorso indetto dal Comune per la scelta dell’artista che realizzerà il drappellone per il prossimo Palio del 2 luglio dedicato alla devozione delle Sacre Particole di Siena.

Il concorso riservato ai soli nati o residenti nella provincia di Siena, si appresta ora ad entrare nel vivo della selezione. A scegliere il bozzetto migliore sarà un’apposita commissione, nominata in data odierna dalla Giunta comunale e presieduta dal sindaco Bruno Valentini. La commissione sarà composta dal Priore Stefano Morandini, designato dal Magistrato delle Contrade, da Don Enrico Grassini, Senio Sensi e Carlo Pizzichini.

La prima riunione per la scelta si terrà il prossimo 12 febbraio.
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Il Nicchio affitta una porzione della Caserma di Santa Chiara

Messaggio  jabru il Ven Feb 06, 2015 8:57 pm


Il Nicchio affitta una porzione della caserma Santa Chiara


Data: 6 febbraio 2015 17:02

in: Palio e Contrade

SIENA. Lunedì 26 gennaio, l’amministratore delegato di Difesa S.p.a., Fausto Recchia e il Priore della Nobile Contrada del Nicchio, Marco Fattorini, hanno firmato un contratto che concede in locazione alla Contrada una porzione della Caserma Santa Chiara prospicente l’entrata dalla via omonima. L’evento ha un significato storico per la Contrada, in quanto il Nicchio ritorna in quella che fu la sua culla, vale a dire l’Abbadia Nuova, ma assume anche rilevanza generale: lo Stato conferisce a una Contrada senese il compito di conservare e valorizzare un suo bene, altrimenti non utilizzato e soggetto a degrado.

La firma del contratto è una tappa fondamentale di un percorso che nasce da lontano, nel quale il Nicchio ha tenacemente confermato la sua aspirazione a ritornare nella sua sede originale, legittimando efficacemente il suo intento col proporne un uso di alto profilo e di utilità collettiva, nel rigoroso rispetto di un luogo denso di memorie.

In questo percorso si inserisce la Festa all’Abbadia Nuova, giunta alla settima edizione, evento culturale fortemente voluto dalla Contrada ed organizzato con la collaborazione dall’Associazione Arte dei Vasai della Nobile Contrada del Nicchio ONLUS, divenuto rapidamente in pochi anni un appuntamento di rilievo per artisti e appassionati di ceramica contemporanea, la cui importanza travalica ormai la ristretta cerchia delle mura cittadine.

Il successo dell’accordo deve molto alla sensibilità ed alla disponibilità delle Forze Armate e dei Comandanti che in questi anni si sono avvicendati alla testa del 186° Reggimento Paracadutisti ‘Folgore’, col quale esistono, da sempre, legami di amicizia destinati a rafforzarsi in futuro, a testimonianza della migliore educazione contradaiola, basata sullo spirito di servizio e di attaccamento a una bandiera, propria di tutta la città di Siena.

Il ritorno delle insegne delle antiche compagnie militari dell’Abbadia Nuova, là dove oltre al nome ebbero l’eroico compito di difendere un tratto di mura cittadine e la porta di S. Viene, nel centenario dell’inizio della grande guerra offre anche l’occasione per celebrare il sacrificio di tutti i contradaioli caduti, tra cui ben venticinque tra i ventisette di tutte le guerre nicchiaioli ricordati nella lapide commemorativa.
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Regali o premi al cavallo vincitore?

Messaggio  jabru il Ven Feb 06, 2015 9:05 pm


BLOCK NOTES: REGALI O PREMI PER I CAVALLI DEL PALIO?

News 06-02-2015




Il Palio che cambia...ma cambia davvero? Da sempre, al proprietario del barbero che taglia per primo il bandierino, la Contrada vittoriosa, nella giornata dedicata agli omaggi, regala al proprietario dell'asso, finimenti, balle di paglia, una sella, coperte, scorte di biada e quant'altro possa costituire il corredo del cavallo. Quindi niente di nuovo sotto il sole...verrebbe da dire, quando le cronache cittadine riportano, all'opinione pubblica, la richiesta avanzata dai rappresentanti di proprietari e allenatori dei barberi da Palio che si augurano che, al cavallo vincitore, la Contrada in festa, e chissà anche il fantino-eroe, riservino un premio in denaro.

Tutta da stabilire - se mai sarà codificata - la somma da destinare a chi alleva e prepara i barberi per il Campo...ma insomma, Luca Anselmi, Mario Fracassi e Pippo Geraci, gli ambasciatori (ed ambasciator non porta pena...) vorrebbero passare dal dono mai regolamentato ad un premio in soldoni preciso.

Personalmente, e in linea teorica, non ci vedrei assolutamente niente di male, ma già mi fischiano gli orecchi sentendo i mormorii e gli alti lai di quei Contradaioli, e sono diversi in ogni rione, che da "talebani" della tradizione come amano definirsi, vedono come il fumo negli occhi qualsiasi novità che viene a toccare, in un modo o nell'altro, la Festa.

Credo poi che il fantino che guadagna gloria, onori e denari, mettendo le mani sul cencio, sia, soprattutto negli ultimi decenni, prodigo nei confronti di chi ha portato sul Campo un barbero in condizioni tali da condurlo al successo. Anche qui, niente di nuovo...mi risulta che i fantini vittoriosi siano munifici verso i proprietari ed allenatori, che fanno parte integrante del loro stesso mondo. Un mondo che sconfina da Siena verso i tanti paesi e città della penisola nei quali si disputano paliotti con premi e ingaggi non disprezzabili.

Certo anche i "cavallai" si erano abituati ad avere, chi più chi meno, contributi per la loro passione, ma con la crisi di Banca e Fondazione anche quei soldi sono spariti.

Sento già chi fa paragoni con i "passionisti" del passato che non beccavano un centesimo, facevano sacrifici e si sentivano ripagati dal vedere il proprio animale sul Campo. Anche i proprietari del presente i sacrifici li fanno lo stesso e spendono, in paragone, molto di più.

I tempi sono cambiati e se prima ci si accontentava di un lotto di 12-13-15 barberi, qualche volta di dubbia sanità e provenienza sconosciuta, ora, anche per salvaguardare la Festa e...l'incolumità del cavallo – sottoposti come siamo agli strali degli animalisti – abbiamo bisogno di mezzosangue, il cui prezzo è volato alle stelle, tanti, sani e ben allenati.

Insomma la richiesta di proprietari e allenatori non è peregrina.

La cosa migliore sarebbe che il premio, una volta fissato, venisse elargito dal Comune che il Palio amministra. Visto però che il Comune stesso starebbe per chiedere alle Contrade un qualche contributo per sostenere spese sempre più pesanti...è chiaro che se si deve andare avanti sulla strada del "premio" toccherà proprio alle Contrade farsene carico.

Uscendo dai giri di parole...o si va avanti così con regalie più o meno ricche o si certifica la somma che la Contrada deve elargire. La stessa per tutte, perchè vista la nostra mania di grandezza - volevamo o no fare il duomo più grande le mondo? - ci sarebbe altrimenti la corsa al premio più cospicuo per farsi belli. Non ridete. E' già successo con gli omaggi delle alleate alla Contrada vittoriosa dove dal mazzo di fiori siamo arrivati a quadri, mosaici, sculture, argenti e chi più ne più ne metta.

La discussione è aperta.

Roberto Morrocchi da OKSIENA

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Norme per ammettere al palio un cavallo

Messaggio  jabru il Dom Feb 08, 2015 9:20 pm

Niente corse per i cavalli da Palio quindici giorni prima della Tratta
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I veterinari vanno incontro alle richieste dei proprietari. Vertici del Palio di Fucecchio mercoledì a Siena



Siena, 8 febbraio 2015 - UNA CALDA e una fredda. La richiesta di cancellare i 20 giorni di stop dall’attività agonistica prima della previsita del Palio di luglio e agosto è stata bocciata dall'équipe veterinaria del Comune. Ma una concessione l’hanno fatta: i mezzosangue si fermeranno 15 giorni prima della Tratta. Potranno, per esempio, partecipare al palio di Bientina del 19 luglio. Non sarà invece possibile per un affittuario iscrivere il cavallo all’Albo, deve farlo solo e soltanto il proprietario. Tutto sarà contenuto nel Protocollo 2015 che dovrebbe arrivare giovedì in giunta.

Intanto l’Associazione proprietari e allenatori incontra i vertici del Palio di Fucecchio (mercoledì): comunicheranno tra l’altro il dimezzamento della quota di iscrizione nella «Buca» da 100 a 50 euro, con un ritocco in basso dei premi. Sembra che in tale direzione si stiano orientando anche Pian delle Fornaci e Monteroni. Inoltre il 16 febbraio si svolgerà l'assemblea dei soci per dire sì alla partecipazione alle corse a Pian delle Fornaci organizzate il 21 marzo, ultimo giorno delle previsite di ammissione all'Albo presso la clinica veterinaria del Ceppo

La.Valde.
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Mostra dei drappeloni? Pacciani: Perchè no?

Messaggio  jabru il Dom Feb 08, 2015 9:23 pm

L’idea sta piacendo. E in città si è riacceso un altro dibattito. La cultura attrae, anche perché in questo caso va a collegarsi in maniera stretta, praticamente viscerale, con la città di Siena e la sua storia. In molti casi, nei momenti di difficoltà si riparte dalla propria storia e dalle proprie tradizioni. E Siena è ricca di storia, di tradizione e di tradizioni. L’idea è stata lanciata circa un anno fa dal presidente comunale della Confcommercio, Marco Tansini. In sostanza la proposta era questa: facciamo una mostra di drappelloni del Palio al Santa Maria della Scala. Il luogo sarebbe perfetto, in quanto individuato come un punto centrale per lo sviluppo culturale della Siena del futuro. Organizziamola, propose Tansini, nei mesi invernali, quando l’arrivo di visitatori in città cala vistosamente.
Al Santa Maria della Scala nei mesi invernali Da quella proposta è passato circa un anno. Nell’ottobre scorso la Confcommercio rilanciò l’idea attraverso un comunicato stampa. “I più grandi artisti del dopoguerra, italiani e internazionali - scrissero dall’associazione di categoria - hanno firmato drappelloni prestigiosi conservati nei musei di ogni contrada. Abbiamo uno scrigno di arte prezioso che dovremmo far conoscere al mondo con una grande mostra che potrebbe avere la sua sede naturale al Santa Maria della Scala con costi di realizzazione senz’altro non eccessivi. Proprio i mesi invernali sono quelli in cui investire in eventi capaci di richiamare turismo di qualità”. Con una iniziativa di questo tipo si coniugherebbero vari aspetti. Un aspetto artistico: sarebbe quindi possibile vedere come i più grandi artisti italiani ed internazionali hanno pensato di realizzare il drappellone. Un aspetto divulgativo e conoscitivo. Un aspetto storico. E tutto, come ha affermato l’assessore comunale alla cultura, il professor Massimo Vedovelli, si aggancerebbe alla Festa senese, il Palio.
Il discorso è avviato E allora: dalla primaria ed iniziale idea si è passati comunque ad una dichiarazione di non secondaria importanza. Quella appunto dell’assessore comunale alla cultura, che ha confermato l’apprezzamento per un’iniziativa di questo tipo, spiegando che in Comune si è al lavoro intanto per valutarne la fattibilità. Il discorso è avviato. Sono già state realizzate le prime chiacchierate informative anche con i rappresentanti del Magistrato delle contrade. “Come può non piacere un’idea di questo tipo? - ha affermato Vedovelli -. Anzi, dico di più: ci stiamo lavorando, ma è facile comprendere che non sia semplice realizzare una mostra di questo tipo. Ne ho parlato anche con i rappresentanti del Magistrato delle Contrade che mi sono sembrati assolutamente possibilisti. Si capisce che c’è bisogno di tempo prima di pensare di vedere realizzata un’idea di questo tipo. Ma una mostra dei drappelloni senesi riaprirebbe, anzi spalancherebbe il discorso dell’arte contemporanea. Il drappellone è una straordinaria opera di creatività artistica. E poi lei mi sa dire in quale città al mondo succede che il popolo giudichi un’opera d’arte contemporanea come avviene a Siena nel Cortile del Podestà, quando nel momento in cui il Cencio viene svelato questo viene accolto con applausi o con fischi? Io spero di riuscire a realizzare una mostra di questo tipo”.
Il Magistrato delle contrade Naturalmente è fondamentale tastare il polso della città di fronte ad una possibilità simile. Al Magistrato delle contrade ci pare che la proposta sia stata accolta con uno spirito possibilista. “E’ da un anno che l’idea va e viene - ci dice il rettore del Magistrato delle contrade, Fabio Pacciani -. Sì, ne abbiamo parlato con l’assessore Vedovelli, anche se siamo solamente ai discorsi iniziali e ai cosiddetti primi approcci. Un’iniziativa simile non è semplice da realizzare. Il drappellone non è un quadro che può essere preso e spostato da un luogo ad un altro. Il drappellone è legato ad un fortissimo senso di appartenenza ad un luogo, ad un museo di contrada, ad un popolo. Detto questo, credo che se dovessimo continuare a parlare di un’iniziativa di questo tipo dovremmo cominciare a parlare della possibilità di dar vita ad un percorso da compiere. La prima cosa da fare credo che sia la costituzione di un Comitato scientifico che studi bene quale tipo di progetto potrebbe essere pensato e poi realizzato. Un Comitato dove potrebbero essere presenti rappresentanti delle istituzioni senesi, delle contrade o del Magistrato delle contrade”.
Primi passi L’idea, quindi, non cade nel vuoto. Pacciani sembra aprire a questa possibilità. Ma fondamentale sarà il percorso da seguire; e probabilmente anche la forza ed il vigore con la quale l’amministrazione comunale vorrà effettivamente seguire questa strada. “Finora ne abbiamo parlato solamente in una maniera iniziale - prosegue Pacciani -. Tutto andrebbe analizzato in maniera approfondita. In questo momento non sono certamente in grado di dire se si potrà andare avanti con questo progetto”. Ma ai senesi (questa forse è la domanda più importante del caso) piacerebbe una mostra dei drappelloni del Palio? “I musei di contrada sono le case dei contradaioli - risponde Pacciani -. Pensiamo che c’è stata polemica anche solo per l’iniziativa di apertura dei musei di contrada (l’iniziativa ‘In Contrada’, ndr). Ma se fosse un’iniziativa ben fatta non vedo perché non potrebbe piacere ai senesi. Ci si dovrebbe ragionare a fondo. Dobbiamo capire bene cosa vorrebbe rappresentare questa mostra. Pensiamo anche che un artista che dipinge un drappellone solitamente regala anche qualcosa al Comune o alla contrada che vince quel Palio. In caso di una grande mostra si potrebbe quindi creare un collegamento con le altre opere d’arte realizzate dagli artisti per il Comune di Siena o per una contrada. Se lo faremo dovrà essere un progetto di grande spessore”.
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Selva pulita

Messaggio  jabru il Lun Feb 09, 2015 9:13 pm








Siena, 9 febbraio 2015 - Selvaioli al lavoro ieri per ripulire il territorio della Contrada dalle scritte vandaliche che deturpano muri, cartelli, lampioni, sportelli dei contatori. Il malcostume delle scritte spray si sta diffondendo in una città che fino a poco tempo fa era indenne da questa forma di inciviltà e di mancato rispetto del bene comune. Il fenomeno riguarda quasi tutte le zone.

Contro la maleducazione e l’ignoranza di persone che dimostrano di non saper dare alcun valore alla ricchezza di cui la città è dotata, i contradaioli della Selva hanno deciso, dopo aver denunciato inutilmente il problema, di rimboccarsi le maniche e agire direttamente andando a pulire le superfici sporcate con solventi, spazzole, spatole e quant’altro potesse essere utile alla bisogna. E’ stata una giornata esemplare, all’insegna del senso civico e dell’amore per la propria città, una città invidiata da tutto il mondo. Quelle mani che ieri sono state indaffarate a ripulire hanno simbolicamente rappresentato tante affettuose carezze alla ‘casa comune’ che tutti dovrebbero sentire come casa propria.
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Palio di Provenzano 2015 - ipotesi di monte

Messaggio  jabru il Lun Feb 09, 2015 9:18 pm


PALIO DEL 2 LUGLIO 2015: PRIME IPOTESI SULLE MONTE

News 09-02-2015




In vista delle Carriere del 2015, le dirigenze delle Contrade sono da tempo a lavoro sui fantini. Iniziamo dunque una prima panoramica parlando dei sei rioni che correranno d'obbligo il 2 luglio 2015. Ricordiamo che l'Istrice è squalificato e quindi saranno quattro le Contrade estratte a sorte per la Carriera di Luglio. Una doverosa premessa da fare è che l'uscita a sorte di alcune Contradein particolare potrebbe mutare molto gli equilibri attuali




Torre: Con un buon cavallo le opzioni si chiamano Brio e Trecciolino. Con un cavallo poco competitivo, invece, potrebbe esserci spazio per Grandineo Bellocchio.




Nicchio: Con “il bombolone” si punta su due ritorni: Tittia, che con il giubbetto dei Pispini esordì nel 2003, e Trecciolino. Grandine e Bellocchio le alternative in caso di cavallo poco competitivo.




Civetta: il rapporto con Brio è più saldo che mai dopo la vittoria dello scorso anno. Le alternative sono Girolamo, Tremendo e Nappa II.




Valdimontone: Scompiglio oppure Brio con un primo cavallo mentre l'alternativa potrebbe essere Brigante dopo l'esordio dello scorso anno con il giubbetto rosa.




Leocorno: con un “bombolone” si punterà su Scompiglio o su Trecciolino. Le alternative potrebbero essere Tremendo o Bighino.




Oca: Con Tittia il rapporto è ottimo anche se potrebbe esserci la “sorpresa” Scompiglio. Con un cavallo meno competitivo in Fontebranda potrebbe arrivare Tremendo.




Francesco Zanibelli da OKSIENA

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Denuncia del priore del Drago

Messaggio  jabru il Mar Feb 10, 2015 8:07 pm


SIENA

Il priore del Drago: "Basta spaccio di droga"



10/febbraio/2015 - 18:00


SIENA "Rispetto, non siamo criminali”, recita l’ultima scritta spuntata due sere fa nel vicolo della Palla a Corda. Il messaggio dei writers è vergato su una saracinesca, uno dei pochi spazi ancora inviolati nel vicolo della città più bersagliato dalle bombolette spray. E’ lo slogan in risposta a tante esposizioni mediatiche dei giorni scorsi che hanno portato le forze dell’ordine ad interessarsi della sicurezza e del decoro di questo piccolo, caratteristico, borgo custodito dentro al centro storico, nel cuore del rione della contrada del Drago. La denuncia degli abitanti del vicolo della Palla corda ha aperto la strada alle segnalazioni di altri cittadini colpiti con scritte e atti vandalici, in molti altri luoghi del centro. Come i rioni di Salicotto e Fontebranda. Non c’è spazio bianco che non attiri l’irrefrenabile bisogno di denuncia dei writers cittadini. Il problema è che insieme alla schizzofrenia dello spray dilaga l’inciviltà, dilagano i crimini, come lo spaccio della droga, proprio negli spazi più defilati, come il vicolo della Palla a Corda, scelto da giovani e non solo per appartarsi e delinquere. Eppure è uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici della città che meriterebbe il massimo rispetto, è il cuore pulsante di una contrada che è molto gelosa del suo territorio, come è giusto che sia, ma che è inerme, non riesce a difenderlo dalle scorribande del giorno e della notte. Di seguito ospitiamo l’intervento del priore della Drago Laura Bonelli che esprime la preoccupazione del suo popolo e che appoggia la proposta degli abitanti (apparsa nei giorni scorsi sul nostro giornale) di posizionare un cancello all’ingresso del vicolo, per sbarrare il passaggio ai malintenzionati. E’ un vero peccato che per difendersi di debbano alzare barriere, ma sembra che al momento nessuno, neppure le forze dell’ordine, sia riuscito a trovare soluzioni diverse.
Ecco l’intervento del priore: “Come Contrada non possiamo che esprimere piena solidarietà agli abitanti del Vicolo della Palla a Corda per quanto, da alcuni anni, quotidianamente subiscono. Anche il Drago è proprietario di un locale e affittuario di un altro, attiguo, sebbene la nostra presenza in Palla a Corda sia limitata ai giorni di Palio, alla preparazione della Festa della Madonna e a poche altre iniziative”.

Gaia Tancredi da Corriere di Siena
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Il vero spirito di Contradaioli

Messaggio  jabru il Mer Feb 11, 2015 8:52 pm


OCA E TORRE UNITE DALLO SPIRITO DI SOLIDARIETÀ

News 11-02-2015

“La Contrada nel sangue": tutti noi sappiamo che questo concetto accomuna tutti quelli che si riconoscono nello spirito Contradaiolo. Ma “La Contrada nel Sangue” è anche il titolo simbolico dell’iniziativa che per primi i Gruppi Donatori di Sangue del Nicchio e del Valdimontone hanno realizzato nel dicembre scorso, organizzando una donazione di gruppo che ha coinvolto contradaioli dei due rioni. E il prossimo 20 febbraio anche i donatori dell’Oca e della Torre si uniranno in una simile iniziativa: l’obiettivo è innanzitutto quello di rispondere alla richiesta di sangue da parte del Centro trasfusionale del Policlinico, che è sempre più insistente, ma anche quello di suggellare il rapporto di unione e di collaborazione che esiste fra i Gruppi Donatori di tutte le Contrade, nel più pieno spirito contradaiolo che vede le Contrade avversarie combattere sul Campo ma collaborare poi nella conservazione e nella valorizzazione di quelle peculiarità che caratterizzano la vera Senesità. La speranza è anche quella di dare sempre maggiore visibilità all’attività dei Gruppi delle Contrade in modo da avvicinare sempre di più i Contradaioli, in particolare giovani, alla cultura della donazione.

L’attività capillare dei Gruppi delle Contrade permette alla nostra città di stare ai massimi livelli nelle statistiche delle donazioni, ma non basta visto che il fabbisogno di un Ospedale come quello di Siena è in continuo aumento a causa dell’evoluzione continua delle tecniche terapeutiche e operatorie.

Alla donazione “congiunta” parteciperanno anche alcuni dirigenti delle due Contrade, e il tutto si concluderà con un incontro conviviale nel rispetto della più schietta tradizione contradaiola.

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La storia torna nel Nicchio

Messaggio  jabru il Gio Feb 12, 2015 7:41 pm

SIENA. Venerdì (13 febbraio) alle ore 21:15, organizzato dall’Associazione Arte dei Vasai onlus in collaborazione con la Nobile Contrada del Nicchio presso la chiesa di san Giacinto in Sant’Emidio si terrà il quarto incontro con la Storia: Serena Passeri terrà un seminario dal titolo: “La guerra e il territorio. Corrispondenza e testimonianze di un militare al fronte: 1943 – 1945”.

Questo lavoro nasce da un interesse affettivo e prova ad esaminare un periodo molto travagliato della storia italiana attraverso la corrispondenza del bersagliere Carlo Augusto Passeri con i familiari: sono le vicende della seconda guerra mondiale tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, in cui l’Italia passa dalla partecipazione alla guerra dell’Asse alla richiesta di armistizio e alla resa incondizionata. La storia, come tutte le altre discipline, è un cammino continuo; cammino che si arricchisce e vive con il ritrovamento e l’interpretazione di nuove fonti. Fonti che si trasformano in “immagini” che emergono dall’analisi della corrispondenza, che aiutano a tracciare la storia stessa con un “affettivo” epistolario di pochi mesi, spesso lacunoso, censurato, e costretto dalla censura stessa ad “autoridimensionarsi”. Lavoro che si ricompone attraverso testimonianze orali e scritte, memorie, documenti storici e foto, che, come tante “tessere” di mosaico, lo arricchiscono e sviluppano. Il ritrovamento di questo tipo di documenti tra i ricordi delle famiglie, incuriosisce e stimola a comprendere meglio, nella lettura di avvenimenti di più ampio raggio, ragioni e motivazioni dei comportamenti dei singoli, sottraendoli a pregiudizi generalizzanti, spesso condizionati da ideologie e credo politico che nulla avevano a che fare con i singoli stessi. La storia viene fatta dai vincitori, ma talvolta venendo a conoscenza delle storie personali di ciascuno, possono scaturire nuove verità e sfumature diverse.

Nelle lettere inviate ai genitori, nonni, sorelle e zii, le frasi di rito e il racconto di brevi notizie sottendono sentimenti, paure, attese e delusioni: il tanto agognato momento della ricezione della posta acquista, nel periodo di riferimento, una fondamentale importanza e rappresenta “una consolazione” perché unico legame con gli affetti e la casa lontana. L’arrivo della corrispondenza è una festa, un riavvicinarsi a casa. Basta anche solo un collegamento con la propria città per instaurare un legame stretto, nella speranza di ricevere o poter indirettamente avere un qualsiasi tipo di informazione per e dalla propria famiglia.
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Palio - approvato il protocollo equino e nominata la commissione veterinaria

Messaggio  jabru il Ven Feb 13, 2015 9:39 pm

SIENA. Approvato, questa mattina dalla Giunta comunale, il Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio per il 2015. Le domande dei proprietari interessati dovranno pervenire entro le ore 12 di venerdì 13 marzo (nei prossimi giorni saranno rese note le modalità di iscrizione dei proprietari e dei cavalli).

Come previsto dall’art. 3 del Protocollo, con decreto sindacale è stata nominata la Commissione Tecnica Comunale presieduta dal Ssindaco e composta dai professionisti Stefano Calbucci e Reno Caforio. Con successivi decreti sono stati nominati, in qualità di ulteriori professionalità a sostegno delle attività della Commissione, Guido Castellano e Marco Pepe. Stefano Cinotti sarà l’esperto di normativa riguardante il benessere animale nell’ambito delle attività del protocollo e dei Palii 2015.

La Giunta comunale ha affidato l’incarico di veterinario municipale a Guido Castellano, che con Marco Pepe, andrà a comporre la Commissione Veterinaria (ex art. 37 del Regolamento per il Palio), per la quale, a supporto, sono stati nominati Calbucci e Caforio.
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Iniziativa in comune di Nicchio e Montone

Messaggio  jabru il Ven Feb 13, 2015 9:44 pm

Data: 13 febbraio 2015 17:02

Insieme Nicchio, Montone, i Conservatori riuniti e la Confraternità della Santissima Trinità

Oltre il ponte di Romana: i beni culturali in mostradi Augusto Mattioli

SIENA. Due contrade si riappropriano dei beni culturali che si trovano nel loro territorio. Nicchio e Montone si sono trovate d’accordo su iniziative che li valorizzino contando anche sulla collaborazione della Fondazione conservatori riuniti e della Confraternita della Santissima Trinità, proponendo ai senesi e ai turisti visite ai musei e alle chiese. Qualcosa di simile al progetto Incontrada ma nel quale le contrade sono il motore principale.

“Abbiamo deciso di riunire le forze per valorizzare e rivitalizzare la zona sud della città meno battuta dai flussi turistici e far conoscere beni artistici poco conosciuti“, spiega Marcello Rustici presidente della Fondazione Conservatori Riuniti nella cui sede non mancano oggetti e luoghi da conoscere. Come la bellissima e semisconosciuta chiesa di San Raimondo al Refugio. Tra l’altro la Fondazione presieduta da Rustici ha fatto una serie di recuperi di opere d’arte di cui da tempo è in possesso e ne anche acquisite altre per cui sarà di grande interesse poter accedere nella sede di via del Refugio.

Completa sintonia sul progetto da parte dei Priori delle due contrade Marco Fattorini del Nicchio e Gianfranco Indrizzi del Valdimontone. Un accordo che fa notizia se si tiene conto dei difficili rapporti tra i due rioni nei giorni del palio. Ma quella presentata stamani è una iniziativa su un piano diverso che appunto valorizza i beni artistici presenti “Oltre il Ponte di Romana”, il titolo dell’iniziativa. Secondo i due dirigenti (che sperano ovviamente in un’accoglienza favorevole del progetto) “è importante la collaborazione anche tra avversarie. Per questo ci siamo messi insieme creando un percorso turistico culturale”. Una iniziativa che in una città da tempo in difficoltà per la crisi di Banca Mps e della Fondazione Mps che in assenza di utili della Banca da tempo fa da tempo elargizioni, viene vista come un modo “per risalire la china anche puntando sulla cultura- hanno aggiunto i due dirigenti- speriamo solo di essere degli apripista e che altre contrade decidano di prendere iniziative analoghe”.

Il via al progetto, per la cui realizzazione ci sarà la collaborazione delle guide turistiche domenica 22 febbraio. Previsto un contributo di partecipazione di 5 euro, che sarà utilizzato per restauri conservativi.
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Conoscere la dislessia - se ne parla nell'Oca

Messaggio  jabru il Lun Feb 16, 2015 8:17 pm

“Conoscere la dislessia” se ne parla nell’Oca

16 feb, 2015

Oca cavallo generica entrone
La Società Anatroccoli e Giovani di Fontebranda e la Commissione Attività Culturali e Solidali “LA CENTENARIA”, in collaborazione con l’ A.I.D. Sez. di Siena, organizzano Sabato 21 febbraio alle ore 18 presso la Sala delle Vittorie, la conferenza informativa: “CONOSCERE LA DISLESSIA”. Ai saluti del Governatore seguiranno gli interventi di: DANIELA BELLOCCI Presidente A.I.D. Sez.Siena e D.ssa VALENTINA CAMPANELLA, Logopedista delegata A.I.D. Sez. Siena.
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Albo dei cavalli 2015

Messaggio  jabru il Mar Feb 17, 2015 8:21 pm

Siena, 17 febbraio 2015 - Giusto un passaggio. Così, tanto per ricordarlo. «L’amministrazione comunale, in dipendenza delle proprie note condizioni finanziarie, non interverrà economicamente, per il periodo di vigenza del Protocollo medesimo, a favore di proprietari, fantini e cavalli». Niente incentivi o contributi, recita insomma l’articolo 2 del Protocollo equino 2015, approvato giovedì scorso.
Ossatura che funziona non si cambia. Così è infatti per le norme dell’Albo a cui ci si può iscrivere entro il 13 marzo prossimo (ore 12). Non sono state ritoccate le misure di stinco e altezza dei mezzosangue ma nell’articolo 6 è stata aggiunta una parola importante: morfologia. Nel senso che entreranno a a far parte del Protocollo i soggetti che, a giudizio insindacabile della commissione tecnica, «risulteranno idonei» non solo per misure e sanità ma, come detto, anche «per morfologia».

La vera novità arriva in fondo. Una, contenuta nell’articolo 17, è molto sottile. La sensazione è che, magari, serve per evitare fraintendimenti. Si dice infatti che «potranno essere messi a chiusura, cioè esclusi dall’Albo, tutti quei cavalli non ritenuti di interesse per gli scopi indicati». Prima si diceva «non ritenuti più di interesse» con il rischio che si potesse intendere che il riferimento era a quelli già inseriti nell’elencone dei mezzosangue ammessi a fare la provincia per aspirare alla Piazza.

Come annunciato dal nostro giornale, poi, il Comune ha tenuto conto della richiesta dell’Associazione proprietari e allenatori di cancellare i venti giorni di stop da corse e paliotti prima della previsita. Però ha mantenuto uno sbarramento, niente colpi di spugna. Recita infatti l’articolo 19: «Il cavallo ammesso alla previsita di età uguale o superiore ad anni 5 non dovrà partecipare a corse, regolari e non, nei 15 giorni precedenti alla Tratta, pena l’immediata esclusione dalla Tratta stessa».
Restano due le presenze obbligatorie a Monticiano e due a Mociano per i piazzaioli mentre i cavalli con meno di 5 anni devono partecipare solo ad un lavoro di addestramento.


di Laura Valdesi da La Nazione
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Scoprire le "Donne di Siena"

Messaggio  jabru il Mer Feb 18, 2015 8:12 pm


Un trekking per scoprire “Le donne di Siena”


Data: 18 febbraio 2015 17:02


Un'iniziativa culturale della Società delle Donne della Chiocciola



Un trekking per scoprire “Le donne di Siena”SIENA. La Società delle Donne della Contrada della Chiocciola, organizza per venerdì 20 febbraio, un trekking urbano dedicato al tema “Le donne di Siena”. Il percorso partirà da via San Marco alle ore 21 e porterà i partecipanti alla scoperta di alcune figure femminili particolarmente significative per la storia della città. La partenza sarà preceduta da un aperitivo riservato ai trekker che verrà servito presso la Società San Marco alle ore 20.00.

Per informazioni e biglietti: Laura 347 7424566; Anna 3397256918; Laura 3386543880; Federica 3388444757
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Olytraggio alla Torre, tre denuncie

Messaggio  jabru il Gio Feb 19, 2015 7:57 pm

Siena, 19 febbraio 2015 - Due ventenni e un diciassettenne sono stati denunciati (i primi due alla Procura di Siena, il terzo a quella dei minori di Firenze) per le scritte alla porta dell’archivio della Contrada della Torre. A identificarli sono stati gli uomini della squadra mobile, guidati dal dottor Sabatino Fortunato, che, all’indomani del raid in Salicotto, alla fine di gennaio, avviarono immediatamente le indagini per risalire agli autori. Un lavoro certosino che, partendo, da quelle scritte ha consentito di alzare il velo su un mondo rimasto sino ad oggi sconosciuto. Un mondo di adolescenti (o poco più) suddiviso in gruppi o ‘bande’ che si ritrovano in determinate aree delle città e le ‘controllano’ occupandole. «Un universo sotterraneo – spiega un investigatore – che ha un suo linguaggio, un codice di comunicazione e che ‘marca’ il territorio, appunto, attraverso le scritte sui muri». Ed è proprio partendo dall’analisi delle scritte apparse negli ultimi tempi un po’ ovunque in tutto il centro storico – come La Nazione ha raccontato nelle settimane scorse – che gli uomini della squadra mobile hanno cominciato a mettere insieme i vari pezzi del puzzle per ordinare e classificare i vari gruppi presenti in città.

Una ‘terra di mezzo’, oltre il mondo della scuola e delle Contrade, dove ci si incontra il più delle volte per passare il tempo, bere, fumare (non solo sigarette) e ascoltare musica. Quelli che qualche anno fa la televisione raccontava ne ‘I ragazzi del muretto’ che, giorno dopo giorno, hanno preso come lavagne muri e portoni della città per identificarsi, riconoscersi e «persino – racconta ancora l’investigatore – ‘spartirsi’ il territorio». Seguendoli, ascoltandoli e decriptando i loro ‘codici’ gli uomini della mobile sono arrivati a risalire ai tre ragazzi, due ventenni e un diciassettenne, tutti senesi, di famiglie senesi, che ora hanno denunciato all’autorità giudiziaria. Sulla base dei riscontri, delle testimonianze raccolte e dalle ‘firme’ lasciate, infatti, sarebbero poprio loro gli autori delle scritte apparse nella notte tra il 24 e il 25 gennaio sul portone dell’archivio della Torre.

Contrada che, all’indomani di quel raid, presentò una denuncia-querela alla Procura della Repubblica. «Siamo fortemente preoccupati. Anche per possibili reazioni che qualcuno potrebbe mettere in essere», non aveva nascosto i propri timori il priore della Torre, Sergio Ceccuzzi. «Sono mesi – aveva proseguito – che questi episodi si susseguono. Le prime avvisaglie risalgono all’estate scorsa. Poi tutto sembrava evaporato con la fine della bella stagione. Invece, da qualche tempo, sono ripresi. Quasi sicuramente con protagonisti diversi, ma sono ripresi. La situazione è intollerabile. Servono maggiori controlli». E, ora, che i tre presunti responsabili sono stati identificati e denunciati, la Contrada di Salicotto è pronta a costituirsi parte civile e a opporsi ad eventuali patteggiamenti per chiedere una condanna esemplare, oltre che il risarcimento dei danni materiali e morali subiti nell’oltraggio al proprio patrimonio immobiliare.
di Tommaso Strambi da La Nazione
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Museo del Palio

Messaggio  jabru il Ven Feb 27, 2015 9:17 pm

“Museo del Palio: un percorso multimediale, sensoriale e visivo”

27 feb, 2015
 
“Non è blasfemo pensare ad un museo del Palio o ad altre iniziative anche turistiche legate alla nostra festa”. Lo ha detto Lorenzo Rosso nell’intervista ad Antenna Radio Esse specificando che in un momento di crisi tutta la città deve contribuire a trovare idee nuove per il rilancio. Rosso, in qualità di presidente dell’associazione culturale della Repubblica di Siena, ha anticipato i temi di un convegno che si terrà a breve per la presentazione del progetto di realizzazione del museo del Palio.
“Pensiamo ad un percorso multimediale, sensoriale e visivo, che spieghi il Palio. E’ un progetto che si può attuare in pochissimo tempo senza spendere tanto e che sarebbe utile per la città. L’idea mi è venuta quando come consigliere provinciale mi recavo in piazza del Duomo e mi imbattevo in tanti turisti che si fermavano davanti ad un negozio ai Quattro cantoni a guardare il video dove si vedono le immagini della corsa.

Ho capito che c’è tanto interesse e poca informazione, una lacuna che sarebbe colmabile realizzando il progetto nelle sale del Santa Maria della Scala, sarebbe il punto ideale per l’accoglienza. Ci sono anche ampi spazi che potrebbero permettere di ricostruire addirittura un pezzo di pista e di montarci anche i vecchi palchi che si utilizzavano anni fa in piazza”. Non è la prima volta che si parla di museo del Palio, in passato è stato criticato perchè poteva essere una mercificazione della festa senese. “E’ arrivato il momento, anche per la situazione drammatica della città, di fare un salto avanti anche prendendo in considerazione il Palio come volano di promozione. Io sarei stato favorevole anche a correre uno Palio straordinario per l’Expo. Non vedo l’eresia. Siena ha bisogno di idee e di farsi conoscere pensando allo sviluppo il turismo è il primo punto e il Palio può aiutarci”.
AntennaRadioEsca
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Valentini: "Dico sì al Palio con riferimento all'Expo"

Messaggio  jabru il Lun Mar 02, 2015 8:58 pm


Valentini: "Dico sì al Palio con riferimento all'Expo"


Gennaro Groppa

28/febbraio/2015 - 21:25


La proposta l’ha avanzata nel Corriere di Siena Roberto Barzanti. E l’idea piace al sindaco Bruno Valentini. Un Palio con dedica, o riferimento allegorico, all’Expo, la grande Esposizione Universale che si svolgerà quest’anno a Milano e che porterà in Italia milioni di persone provenienti da ogni angolo del pianeta. “Sarebbe molto significativo che il Palio di Ferragosto istituisse un rapporto evidente e percepibile con i grandi temi in agenda e destinati ad avere una risonanza globale”, ha scritto Barzanti.
Valentini apprezza ed approva. L’idea gli piace. Siamo quindi vicini alla dedica, o per dirlo in maniera migliore, al riferimento. “La prossima settimana farò un ragionamento in giunta comunale su questa opportunità - commenta il primo cittadino -. L’idea mi sembra molto interessante, dato che l’Expo è naturalmente un evento di rilevanza mondiale. Preferisco non parlare di dedica, perché la dedica è sempre alla Madonna dell’Assunta, ma di riferimento allegorico”.
La proposta avanzata da Barzanti ha quindi grandi probabilità di divenire realtà. La città di Siena si sta muovendo attivamente per poter celebrare al meglio l’evento dell’Expo. Alla fine del mese, come il Corriere di Siena ha scritto più volte, si svolgerà proprio nella città del Palio l’evento “Toscana terra del buon vivere”, prima manifestazione organizzata in regione proprio in vista dell’Esposizione milanese. Siena si sta preparando all’evento: “Vorremmo che in quei giorni i riflettori fossero accesi su Siena e sulla sua straordinaria tradizione enogastronomica”, afferma il sindaco.
Per l’Expo Lo stesso Valentini, sempre in tema Expo, aveva parlato alcune settimane fa della possibilità di invitare proprio per il Palio del 16 agosto le delegazioni di tutti i Paesi che saranno presenti a Milano: “Naturalmente non pensiamo solamente a questo - aggiunge -. Stiamo cercando di fare qualcosa in più, vorremmo coinvolgerli in qualcosa che sia esterno ai quattro giorni di Palio. La trattativa è in corso. Non stiamo facendo poco relativamente ai possibili collegamenti con l’Expo. Potremmo pensare anche ad altro, ad altre iniziative, ma questo dipenderà da quante risorse ci arriveranno come capitale italiana della cultura nel 2015. Entro un mese conosceremo la cifra esatta che avremo a disposizione. E’ difficile fare le nozze con i fichi secchi. E naturalmente, in tempi non semplici come questi, a venir prima sono le attività sociali ed educative. Se poi guardo ai dati turistici dico che a Firenze stanno festeggiando per un +3% rispetto all’anno precedente, mentre a Siena si è registrato addirittura un +9% di presenze”.
Il drappellone di luglio Il sindaco Bruno Valentini ha poi parlato, attraverso un post su Facebook pubblicato mercoledì sera, dei bozzetti per il prossimo drappellone del Palio di luglio. Questo il suo post: “Appena tornato a casa dopo aver esaminato i bozzetti per il Palio di luglio, insieme agli altri membri della commissione incaricata. Con Senio, Enrico, Stefano e Carlo abbiamo attentamente osservato, vagliato e giudicato gli oltre 80 bozzetti, rigorosamente anonimi, sotto vari profili fra i quali l’aderenza ad alcuni requisiti formali previsti per regolamento. La complessità del riferimento allegorico (la devozione verso le Sacre Particole) ha reso il compito molto impegnativo ma siamo vicini alla meta. Entro pochi giorni la scelta sarà definitiva e resa pubblica anche se dovremo attendere alcuni mesi per soddisfare una delle maggiori curiosità ed attese dei senesi, ossia la presentazione del drappellone. Sarà comunque possibile prendere visione successivamente di tutti i bozzetti in una esposizione collettiva”. Ieri il sindaco ha aggiunto: “Stiamo stendendo la relazione sulle motivazioni per le quali è stata compiuta una scelta. Il lavoro è quasi finito. Tutto questo verrà portato la prossima settimana in giunta”.
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Magistrato delle Contrade e MPS

Messaggio  jabru il Mar Mar 03, 2015 8:02 pm

Si consolida la collaborazione tra Banca Mps e Magistrato delle Contrade

3 mar, 2015


Si consolida la collaborazione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e il Magistrato delle Contrade in favore dei giovani contradaioli meritevoli, finalizzata ad incentivare il ruolo sociale delle Contrade stesse, in particolare a favore delle nuove generazioni. Il Presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo, e il Rettore del Magistrato delle Contrade, Fabio Pacciani, hanno presentato oggi a Siena l’esito del bando di gara promosso nell’autunno scorso insieme alla Fondazione Intercultura per un programma annuale di formazione scolastica all’estero ed hanno annunciato contestualmente l’avvio del “Progetto di Ordinamento e Catalogazione della Biblioteca delle Contrade – Fondo Gabriele Borghini” presso la Biblioteca Comunale degli Intronati.

“Siamo orgogliosi di poter presentare due progetti di fondamentale importanza per la crescita professionale ed individuale delle nuove generazioni senesi – ha dichiarato Alessandro Profumo, Presidente di Banca Mps -. Due iniziative nate dalla proficua e continua collaborazione con il Magistrato delle Contrade di Siena ed arricchite dal coinvolgimento di un’organizzazione prestigiosa come Intercultura, che si è sempre contraddistinta nel campo della formazione internazionale dei giovani, per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse e la promozione dell’educazione interculturale all’estero. Di grande valore anche il progetto analitico di ordinamento della Biblioteca delle Contrade-Fondo Gabriele Borghini, che offrirà ai giovani delle Contrade l’occasione di accrescere e mettere alla prova le proprie conoscenze in campo bibliotecario e all’intera cittadinanza di poter fruire di un ricco patrimonio letterario e artistico. Così Banca Mps si conferma ancora una volta al fianco della comunità locale nella promozione di iniziative meritevoli”.

“Ciò che è stato realizzato dal Magistrato delle Contrade insieme a Banca Monte dei Paschi – ha poi sottolineato Fabio Pacciani, rettore del Magistrato delle Contrade – sancisce una nuova forma di progettualità non più basata sul semplice contributo economico ma finalizzata al raggiungimento di obiettivi che possano creare, a favore delle giovani generazioni, acquisizioni di competenze e conoscenze. La partecipazione di due prestigiose realtà quali Intercultura e la Biblioteca degli Intronati arricchisce di contenuti estremamente qualificati i progetti. L’auspicio è che la volontà di costruire insieme, così presente nella realtà contradaiola, e vero valore aggiunto di questi progetti, possa mantenersi nel tempo con la vivacità di intenti e di proposte dimostrata in queste occasioni”.

In particolare, Banca Mps ha deciso di devolvere una borsa di studio a copertura di un soggiorno di studio all’estero con Intercultura per l’anno 2015-2016 rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori. Vincitrice della borsa di studio, dopo una fase di rigorose selezioni a cura di Intercultura per giovani contradaioli in possesso dei requisiti richiesti, la senese Ginevra Marconi che studia a Parma presso l’Istituto Scolastico Marconi. Ha scelto la Francia come sede del programma annuale di studio. Con tale iniziativa, Banca Monte dei Paschi di Siena e Magistrato delle Contrade hanno certamente dato un segnale positivo, dimostrando il loro interesse concreto per la crescita umana e culturale dei giovani e ponendosi all’avanguardia degli scambi culturali giovanili. Gli adolescenti di oggi sono internazionali per necessità, bombardati dalle sollecitazioni senza confini di internet e dei social network, dalle trasmissioni televisive e radiofoniche poli-linguistiche e multiculturali, con lo smartphone in una mano e la valigia nell’altra, ma il cuore sempre nella propria Contrada. Obiettivo principale dei programmi di studio promossi dalla Fondazione Intercultura è l’apprendimento interculturale, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo interculturale. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione personale: tutti elementi che portano ai saperi del XXI secolo, imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo in senso lato.

“Intercultura – ha commentato il Segretario Generale della Fondazione Intercultura, Roberto Ruffino, intervenuto a Siena – è grata a Banca Mps e Magistrato delle Contrade per il sostegno alla formazione internazionale dei giovani. Non si tratta soltanto di dare un beneficio personale agli adolescenti che usufruiscono di una borsa di studio, ma soprattutto di contribuire all’apertura della scuola italiana verso altre civiltà ed altri modi di vivere. La nostra scuola è ancora troppo concentrata sulla realtà italiana, sulla nostra storia, sulla nostra letteratura, sul nostro passato. Senza negare il valore della nostra eredità culturale, oggi bisogna sapersi aprire al mondo e dialogare in altre lingue e con altre mentalità. Attraverso gli scambi culturali con l’estero, è tutto un ambiente scolastico che si confronta con altri modi di insegnare e di preparare i cittadini di domani”.

Con l’occasione Banca Mps e Magistrato delle Contrade hanno presentato anche l’avvio del progetto di inventariazione e catalogazione elettronica di oltre 20.000 volumi del “Fondo Gabriele Borghini” che coinvolge direttamente i giovani delle Contrade in possesso delle necessarie competenze tecnico-biblioteconomiche. Il Magistrato delle Contrade ha depositato i preziosi volumi appartenuti a Gabriele Borghini, già Soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Provincie di Siena e Grosseto, presso la Biblioteca Comunale degli Intronati ad integrazione del programma avviato per la costituzione di un vasto settore/dipartimento dedicato alla storia dell’arte (Gabinetto disegni e stampe, Biblioteca di storia dell’arte, area espositiva ecc.) e allo scopo di renderli consultabili e fruibili a tutti. La Biblioteca Comunale degli Intronati, Istituzione del Comune di Siena, ha accolto con favore il deposito dei volumi alla luce dell’eccezionale interesse delle opere che andranno ad arricchire in maniera consistente il patrimonio bibliografico riguardante la storia dell’arte.

All’incontro hanno partecipato anche Roberto Barzanti e Luciano Borghi, rispettivamente presidente e direttore della Biblioteca Comunale degli Intronati.
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