Palio d'agosto

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Palio d'agosto

Messaggio  jabru il Sab Mar 07, 2015 6:50 pm


Palio d’agosto dedicato al “Buongoverno in campagna”. Club Unesco soddisfatto



"Il Palio rimanga patrimonio dei Senesi e non si presti a operazioni commerciali"


SIENA. Il Club Unesco di Siena apprende con soddisfazione la decisione della Giunta in merito al drappellone di agosto. Aver evitato la sua destinazione al pur importante evento EXPO ci sembra molto importante e frutto della vivace partecipazione di base che ha seguito il dibattito, come è importante il richiamo al ‘Buongoverno in campagna’ che mette in evidenza il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti, del quale auspichiamo una ‘personale’ anche molto selettiva (e possibile anche senza grandi costi) al SMS durante l’inverno-primavera dell’anno prossimo venturo.

Il richiamo alle eccellenze agro-alimentari delle Terre di Siena è ugualmente importante. Non già per l’indiretto richiamo all’Expo, evento comunque nazionale di rilievo, ma per il rinvio all’elemento di fondo della civiltà senese, quello stretto rapporto città-campagna che spiega anche la straordinaria armonia del paesaggio ‘umanizzato’ del Senese.

In questo contesto vorremmo aggiungere, e ci auguriamo che anche l’Amministrazione vorrà tenerne conto, che è doveroso un ricordo dell’imprescindibile apporto che alla costruzione del meraviglioso paesaggio senese è stato dato dal lavoro per tanti secoli di generazioni e generazioni di mezzadri. Senza il loro quotidiano, duro, impegno, sostenuto dall’apporto culturale ed economico della città, questa meraviglia non si sarebbe realizzata.

Il Palio rimanga quindi patrimonio dei Senesi e non si presti a operazioni commerciali, meno che mai esterne alla città. I cittadini sono e rimangano giustamente gelosi e fieri di questa cultura, che il forte legame storico città-campagna ha contribuito a irrobustire. Il sito UNESCO è stato riconosciuto anche in ragione di questa peculiarità
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A Elisabetta Rogai il drappellone dell’Assunta

Messaggio  jabru il Sab Mar 07, 2015 6:52 pm


L'artista è famosa per le sue tinte cromatiche fatte con i frutti della terra

SIENA. Il Drappellone del Palio del 16 agosto 2015 integrerà la canonica dedica alla Madonna Assunta in cielo con contenuti allegorici che richiamano uno dei tratti più tipici e universalmente riconosciuti dell’identità territoriale senese: quello della produzione agroalimentare e del secolare legame tra la città e le sue campagne.

Con la definizione del tema “Terra di Siena Terra del Mondo”, la Giunta ha infatti espresso la volontà di celebrare e attualizzare quella relazione virtuosa e indissolubile tra la città e le sue campagne, che connota il genius loci senese e la percezione complessiva della qualità della vita del nostro territorio.

Un messaggio, contemporaneamente etico ed estetico, che ha trovato spesso espressione nella produzione artistica senese, a cominciare dagli affreschi degli Effetti del Buongoverno in campagna di Ambrogio Lorenzetti. Manifesto dal quale emerge forte quella peculiare dimensione di sostenibilità, nella produzione agricola come nei rapporti politici e sociali, che Siena vuole esibire all’Italia e al mondo nell’anno di Expo 2015, il grande evento internazionale chiamato a rilanciare i messaggi valoriali della qualità alimentare e del rispetto per la terra.

Il grande evento di cui l’Italia sarà protagonista quest’anno si rivela, per tempi e contenuti, la giusta occasione con cui Siena intende ribadire sullo scenario internazionale la sua immagine di città che, sapientemente, si è sempre posta la sfida di cercare le forme e le misure più appropriate nel rapporto con la ruralità circostante. Non solo per finalità di sussistenza e produzione agricola-alimentare, ma anche e soprattutto come modello di equilibrio e stile di vita.

La scelta della Giunta giunge, così, come sbocco naturale e di una tensione positiva verso la città, avvertita in un momento in cui tutto il pianeta è chiamato a riflettere e a confrontarsi su temi affini e connaturati a Siena per tradizione e cultura.

In tale contesto di valori e contenuti, la Giunta ha ritenuto altrettanto naturale la scelta di un’artista toscana di fama internazionale come Elisabetta Rogai, le cui opere rivelano la sensibilità tipica dei grandi affreschi di ispirazione religiosa e un’identità femminile forte e orgogliosa che evoca il concetto atavico di Madre Terra.

Rogai ricorre a tinte innovative, realizzate con alcuni prodotti della terra quale il vino attraverso una lavorazione che giunge a determinare un invecchiamento naturale della tinta, e la farina, come facevano anche gli antichi pittori senesi.

Sulla seta del Drappellone si realizzerà un connubio denso di significati, tra la creatività dell’artista e i frutti della terra senese. Sullo sfondo i temi in agenda per il grande evento di portata globale di cui l’Italia sarà protagonista.

Dalla terra di Siena al mondo: Terra di Siena Terra del Mondo.
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Scelta l’artista toscana Elisabetta Rogai, famosa per le sue tinte cromatiche fatte con i frutti della terra

Messaggio  jabru il Sab Mar 07, 2015 7:11 pm

''Terre di Siena del mondo'', le eccellenze senesi nella parte allegorica del Drappellone del Palio di Siena del 16 agosto

Scelta l’artista toscana Elisabetta Rogai, famosa per le sue tinte cromatiche fatte con i frutti della terra

presentazione drappellone luglio 2014 - ph alessiabruchi (16)Il Drappellone del Palio del 16 agosto 2015 integrerà la canonica dedica alla Madonna Assunta in cielo con contenuti allegorici che richiamano uno dei tratti più tipici e universalmente riconosciuti dell’identità territoriale senese: quello della produzione agroalimentare e del secolare legame tra la città e le sue campagne.

Con la definizione del tema “Terra di Siena Terra del Mondo”, la Giunta ha infatti espresso la volontà di celebrare e attualizzare quella relazione virtuosa e indissolubile tra la città e le sue campagne, che connota il genius loci senese e la percezione complessiva della qualità della vita del nostro territorio.

Un messaggio, contemporaneamente etico ed estetico, che ha trovato spesso espressione nella produzione artistica senese, a cominciare dagli affreschi degli Effetti del Buongoverno in campagna di Ambrogio Lorenzetti. Manifesto dal quale emerge forte quella peculiare dimensione di sostenibilità, nella produzione agricola come nei rapporti politici e sociali, che Siena vuole esibire all’Italia e al mondo nell’anno di Expo 2015, il grande evento internazionale chiamato a rilanciare i messaggi valoriali della qualità alimentare e del rispetto per la terra.

Il grande evento di cui l’Italia sarà protagonista quest’anno si rivela, per tempi e contenuti, la giusta occasione con cui Siena intende ribadire sullo scenario internazionale la sua immagine di città che, sapientemente, si è sempre posta la sfida di cercare le forme e le misure più appropriate nel rapporto con la ruralità circostante. Non solo per finalità di sussistenza e produzione agricola-alimentare, ma anche e soprattutto come modello di equilibrio e stile di vita.

La scelta della Giunta giunge, così, come sbocco naturale e di una tensione positiva verso la città, avvertita in un momento in cui tutto il pianeta è chiamato a riflettere e a confrontarsi su temi affini e connaturati a Siena per tradizione e cultura.

In tale contesto di valori e contenuti, la Giunta ha ritenuto altrettanto naturale la scelta di un’artista toscana di fama internazionale come Elisabetta Rogai, le cui opere rivelano la sensibilità tipica dei grandi affreschi di ispirazione religiosa e un’identità femminile forte e orgogliosa che evoca il concetto atavico di Madre Terra.

Rogai ricorre a tinte innovative, realizzate con alcuni prodotti della terra quale il vino attraverso una lavorazione che giunge a determinare un invecchiamento naturale della tinta, e la farina, come facevano anche gli antichi pittori senesi.

Sulla seta del Drappellone si realizzerà un connubio denso di significati, tra la creatività dell'artista e i frutti della terra senese. Sullo sfondo i temi in agenda per il grande evento di portata globale di cui l’Italia sarà protagonista.

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PALIO 16 AGOSTO, SODDISFAZIONE DA PARTE DEL CLUB UNESCO

Messaggio  jabru il Sab Mar 07, 2015 7:13 pm


Venerdì 06 Marzo 2015 19:48 Notizie - Cronaca
Il Club Unesco di Siena apprende con soddisfazione la decisione della Giunta in merito al drappellone di agosto. "Aver evitato la sua destinazione al pur importante evento EXPO ci sembra molto importante e frutto della vivace partecipazione di base che ha seguito il dibattito, come è importante il richiamo al 'Buongoverno in campagna' che mette in evidenza il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti - si legge in una nota -. Il richiamo alle eccellenze agro-alimentari delle Terre di Siena è ugualmente importante".
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Messaggio  jabru il Sab Mar 07, 2015 7:15 pm

“Emozionata e lusingata per questo incarico, per me è una grandissima conquista”


E’ emozionata e soprattutto felice di essere stata scelta per realizzare il drappellone del 16 agosto. Elisabetta Rogai, pittrice fiorentina, ha accolto con entusiasmo l’incarico affidato dal sindaco Valentini. Lei che ha inventato la tecnica di dipingere con il vino dovrà interpretare il cencio che dovrà richiamare ai valori della terra. “Non solo con il vino, dipingo anche con la farina e altri prodotti del territorio. Per me questo lavoro è un punto di arrivo ma anche di ripartenza e lo farò molto volentieri perchè sono legata a Siena. Ho un compito importante, quello di rappresentare la vocazione al rispetto della natura senese, che già ritroviamo nel Buongoverno di Lorenzetti”. Elisabetta Rogai è conosciuta per i ritratti di donne, fatti appunto con la miscela a base di vino. “Sono un’osservatrice delle donne, della loro psicologia e mi avvarrò di questo per l’immagine della Madonna”.
Artista conosciuta a Siena dove ha già esposto in passato, è apprezzata in Europa sia per la pittura che per i suoi affreschi.
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Il Club UNESCO soddisfatto

Messaggio  jabru il Sab Mar 07, 2015 7:21 pm


IL CLUB UNESCO DI SIENA SUL DRAPPELLONE DI AGOSTO

News 07-03-2015

Il Club Unesco di Siena apprende con soddisfazione la decisione della Giunta in merito al drappellone di agosto. Aver evitato la sua destinazione al pur importante evento EXPO ci sembra molto importante e frutto della vivace partecipazione di base che ha seguito il dibattito, come è importante il richiamo al 'Buongoverno in campagna' che mette in evidenza il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti, del quale auspichiamo una 'personale' anche molto selettiva (e possibile anche senza grandi costi) al SMS durante l'inverno-primavera dell'anno prossimo venturo.
Il richiamo alle eccellenze agro-alimentari delle Terre di Siena è ugualmente importante. Non già per l'indiretto richiamo all'Expo, evento comunque nazionale di rilievo, ma per il rinvio all'elemento di fondo della civiltà senese, quello stretto rapporto città-campagna che spiega anche la straordinaria armonia del paesaggio 'umanizzato' del Senese.
In questo contesto vorremmo aggiungere, e ci auguriamo che anche l'Amministrazione vorrà tenerne conto, che è doveroso un ricordo dell'imprescindibile apporto che alla costruzione del meraviglioso paesaggio senese è stato dato dal lavoro per tanti secoli di generazioni e generazioni di mezzadri. Senza il loro quotidiano, duro, impegno, sostenuto dall'apporto culturale ed economico della città, questa meraviglia non si sarebbe realizzata.
Il Palio rimanga quindi patrimonio dei Senesi e non si presti a operazioni commerciali, meno che mai esterne alla città. I cittadini sono e rimangano giustamente gelosi e fieri di questa cultura, che il forte legame storico città-campagna ha contribuito a irrobustire. Il sito UNESCO è stato riconosciuto anche in ragione di questa peculiarità.

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Elisabetta Rogai

Messaggio  jabru il Dom Mar 08, 2015 8:23 pm

Siena, 8 marzo 2014 - «NON SARA’ dipinto tutto con il vino, è impossibile. Ma non posso dire altro». Elisabetta Rogai ha stupito con la sua ‘enoarte’, realizzando opere con il pregiato rosso della nostra terra al posto dei colori. Intuizione felice che ha proposto sui palcoscenici più importanti dell’arte mondiale. E che adesso utilizzerà per il Drappellone dell’Assunta. Un abbinamento perfetto se si pensa al tema di cui la seta dovrà essere intrisa: ‘Terra di Siena Terra del mondo’. «Nella vita non ho mai scelto cose facili, preferendo quelle in salita. Credo che realizzare il Palio sia un punto di arrivo ma anche di partenza. Mi rende onorata e un pizzico agitata, comunque in senso positivo. Spero - confessa - di riuscire ad entrare nel cuore dei senesi».
C’era già riuscita nel 2013 con la sua arte.
«Nel novembre 2013 feci una performance al Santa Maria della Scala, dipingendo un’inedita Madonna del Vino. Fu amore a prima vista con la città».
Poi c’è un nipotino che vive a Monteriggioni.
«Il mio amore di 4 anni e mezzo, Guglielmo. Quando dipingo lui è nel mio cuore, così sarà anche durante la gestazione del Drappellone».
Ha visto la Carriera?
«Più volte. Coinvolgente il calore, poi quando i contradaioli salutano il Palio con i fazzoletti... emozionante. E la tensione che fa vibrare la Piazza. Contagiosa».
Sarà la prima volta che si usa il vino per il Palio.
«La mia arte non è però solo questa, sarebbe riduttivo. Mi piace innovare, dipingere sul denim usato per i jeans. Ma sono anche quella degli affreschi. Non avrò comunque problemi a tuffarmi nel tema proposto dell’agro-alimentare, della sostenibilità, della terra come eccellenza di cui già parlava Lorenzetti».
Ha già un’idea di come agire sulla seta?
«Stanotte (subito dopo l’ufficializzazione dell’incarico, ndr) non ho dormito perché già me lo vedevo davanti. So come sarà».
Donne dallo sguardo profondo, intenso ma anche sereno: elementi di riferimento della sua storia artistica.
«Eccome.Però amo molto riprodurre anche i cavalli, sia liberi che montati. E mia figlia è appassionata di equitazione».
Verrà a Siena a vedere i Palii conservati nei musei di Contrada?
«Voglio e devo».
Progetti futuri?
«Una mostra nel chiostro del Bramante a Roma che ho rinviato perché devo preparare i bozzetti. Intendo dedicarmi con amore all’incarico».
di Laura Valdesi da La Nazione
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