Si racconta a Siena

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Si racconta a Siena

Messaggio  jabru il Lun Giu 15, 2015 8:24 pm

Siena, 15 giugno 2015 - Lei è una bella e giovane nobildonna. Lui un aitante fantino con il diploma di ragioniere nel cassetto e una simpatia contagiosa. Umile quanto intelligente. Si amano e si sposano. Ingredienti per la sceneggiatura di una favola moderna che è invece realtà. Alessandra Paparozzi, abile amazzone nel salto ad ostacoli, sabato si è sposata con Alessandro Colombati, nome molto conosciuto nel Palio che non ha ancora corso ma dove ha fatto una prova nel Leocorno, era il 2013, su Nobile Nilo. partecipando alla Tratta nel 2011, oltre che ad una miriade di corse in giro per l’Italia. Era alla scuderia di Andrea Mari, in arte Brio, suo amico e maestro, ultimamente era tornato in quella di Massimo Donatini dove aveva cominciato a muovere i primi passi nel 2009.

Sembravano l’immagine della felicità quando il sacerdote, sabato alle 11 nel duomo di Ronciglione, paese natale di Colombati, li ha uniti in matrimonio davanti ai parenti. In prima fila la madre di Alessandra, la marchesa Maria Aurora Misciattelli, proprietaria dell’azienda agricola di Luriano, a Monticiano, dove alleva cavalli. E’ stata lei a vincere l’ultimo Palio della Torre, nel 2005, raccogliendo lo scettro della fortuna direttamente dalla madre, che aveva conquistato quello del 1961, 44 anni prima. Due donne a cui la Contrada di Salicotto deve molto. Fra gli invitati anche i mangini del 2005, Francesco Franchi e Massimo Bianchi, alcune amiche torraiole di Alessandra, tanti volti vittoriosi in Piazza, parenti della marchesa, come l’ex capitano della Selva Alessandro Barabino. C’era anche la veterinaria Chiara Pascucci Pepi.

In Duomo immancabile il paggio della Torre, oltre alla famiglia di Colombati (ha due sorelle più grandi) che è molto conosciuta e benvoluta a Ronciglione dove il fantino ha iniziato ad andare a cavallo quando aveva solo 6 anni.
Dopo il «sì» la festa è proseguita in uno splendido locale sul lago di Vico. Per il viaggio di nozze sembra invece la coppia dovrà aspettare dopo i Palii.

di Laura Valdesi da La Nazione
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La Maestà e le contrade: gli ori di Siena

Messaggio  jabru il Mar Giu 16, 2015 7:15 pm

Il Comune di Siena, in occasione del settimo centenario della Maestà di Simone Martini, espone con orgoglio, nella Sala del Mappamondo in Palazzo Pubblico, la mostra del noto artista-orafo Diego Percossi Papi. Nel 1312, in un periodo di grande splendore politico ed economico per Siena, il Governo dei Nove aveva assegnato al senese Simone Martini l’importante incarico di realizzare una Vergine in trono circondata da angeli e da santi per la Sala del Mappamondo nel Palazzo Pubblico, quando Duccio di Buoninsegna aveva terminato da poco la pala della Maestà per l'altare maggiore del Duomo. La Maestà di Simone Martini è un affresco su parete dalle dimensioni importanti (970x763) e fu terminato nel giugno del 1315. L’affresco presenta caratteristiche innovative come le applicazioni di metallo, vetro, foglia e altri materiali; inoltre il diffuso utilizzo di raffinati stampini e punzoni e gli oggetti in oro che riproduce con ineguagliabile maestria, come nei dettagli del trono gotico della Maestà, hanno fatto ipotizzare che il giovane Simone abbia avuto familiarità con l’arte orafa. Siena ha voluto ricordare quindi gli ori di Martini con gli ori di Percossi Papi, ospitando ai piedi della Maestà di Simone Martini 142 oggetti d’arte e gioielli che rendono esplicito il legame tra il romano Percossi Papi e la città e il territorio di Siena.

Questa preziosa e originale proposta espositiva, omaggio alla Maestà di Simone Martini, prende le mosse da "Le rêve italien de la maison du Luxembourg par le bijoux de Percossi Papi" ospitata nell’Abbazia di Neumünster in Lussemburgo e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo e dal Comune di Siena, mostra realizzata in occasione della ricorrenza del 700° anniversario della morte dell’Imperatore Arrigo VII, avvenuta nel territorio senese.

La mostra si compone di 119 gioielli e oggetti ispirati alle Contrade di Siena; di 18 formelle dedicate agli Imperatori del Sacro Romano Impero Arrigo VII, il cui viaggio in Italia fu cantato dal contemporaneo Dante, e Sigismondo, suo nipote, che a lungo ha soggiornato a Siena prima di essere incoronato a Roma; ma soprattutto dall’abbagliante miniatura dedicata alla Maestà di Simone Martini. Ma è proprio nei gioielli e negli oggetti simbolo delle Contrade, fedelmente riprodotti quanto a osservanza dei colori e dei particolari araldici, che Diego Percossi Papi compie il più grande omaggio alla città di Siena e al suo tesoro più autentico, un patrimonio culturale immateriale, dal quale scaturiscono valori, spirito di comunità, sentimenti ed energie che hanno accompagnato Siena in tutte le sue sfide e che Percossi Papi sogna di portare nel mondo.

La mostra è promossa e organizzata dal Comune di Siena con il contributo della Banca Monte dei Paschi di Siena, in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Palio, il Magistrato delle Contrade e il Circolo degli Uniti. Il catalogo, curato dal Prof. Raynaldo Perugini e Maria Teresa Brigazzi è edito dalla casa editrice Sillabe.
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Le tazze delle contrade e la collezione di gioielli vanno a ruba

Messaggio  jabru il Mer Giu 17, 2015 7:36 pm

Fare colazione con le tazze delle contrade è un’abitudine che tanti senesi stanno coltivando. L’abbinamento fra le creazioni di Marco Giomarelli e il Corriere di Siena è un successo. Questi piccoli capolavori dedicati alle 17 consorelle sono preziosi per i collezionisti di oggetti ispirati al Palio. Sono andate a ruba nelle edicole e già ci sono moltissime prenotazioni per le prossime uscite. Rivolgendovi alla vostra edicola preferita potrete infatti prenotare le tazze che vi interessano che saranno disponibili secondo il calendario, riportato qui sotto, si potranno anche richiedere le tazze che sono giù uscite e che sul momento sono andate esaurite. Allo stesso tempo potrete prenotare nella vostra edicola anche l’intera collezione dei ciondoli di contrada che hanno riscosso un grandissimo successo nelle scorse settimane. L'espositore contiene i 17 pendenti di grande pregio
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''Contrada è... Palio è...'', arriva l'App del Comitato Amici del Palio

Messaggio  jabru il Mer Giu 17, 2015 7:39 pm

Giovedì 25 giugno, presso l'aula magna storica del Rettorato dell'Università di Siena, in via Banchi di Sotto 55, il Comitato Amici del Palio presenta la App sul Palio di Siena "Contrada è... Palio è...".

L'applicazione, che darà visibilità al Comitato e ale tradizioni senesi anche al di fuori delle mura cittadine, sarà disponibile su App Store.
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IL PALIO VISTO DA SPILLO

Messaggio  jabru il Mer Giu 17, 2015 7:50 pm

A pochi giorni dal 29 giugno abbiamo incontrato l'ex fantino Pier Camillo Pinelli detto Spillo per conoscere il suo punto di vista sulla prossima carriera del 2 luglio.


Camillo, con l’estrazione del 31 maggio abbiamo finalmente il lotto delle dieci al canape. Che palio ti aspetti?

Sarà un Palio particolarmente strategico. Un Palio da ricamo, da punto croce! Qualcuno potrebbe essere già andato in difficoltà, certe situazioni venute fuori ultimamente possono aver complicato tante cose.

Lo scorso agosto dopo tanto tempo, abbiamo assistito ad una tratta con tutti i bomboloni. Credi che le tante rivalità presenti per questo palio di Provenzano possano incidere sulla scelta dei capitani?

Sì, credo che andranno su un lotto equilibrato, ma verso il “basso“, a meno che all’ultimo momento non si “sistemino” certe cose…..



E’ finita la stagione delle corse di addestramento. Hai visto qualche cavallo nuovo da osservare con attenzione alle prove di notte e alle batterie?

Sì, credo ci siano dei cavalli interessanti, da Quore de Sedini, passando per Quintiliano a Phatos de Ozieri e ad un trasformato Querino per dirli alcuni, sempre secondo il mio modo di leggerli naturalmente. Romanzo per Anna può essere una sorpresa se si tranquillizza ancora un poco. Dico questi ma ci sono ancora altri. Chi di dovere avrà comunque già le idee chiare. Questo è il mio pensiero sui cavalli, io non sono l‘Oracolo quindi posso anche sbagliare, pur essendo questo il mio mestiere o perlomeno lo è stato per più di 45 anni.

Capitolo fantini. Ci sono alcuni giovani che si sono messi in mostra nelle corse e nei palii di provincia e scalpitano per un giubbetto la sera del 2 luglio. Pensi che ci sarà spazio per qualcuno di loro o pensi che possa rientrare qualche fantino esperto attualmente fuori dai giochi?

Ci sono davvero dei ragazzi in gamba, ma questo è un Palio particolare come ho già detto. Lo vedo difficile un debutto, il più probabile è Andrea Coghe, vicino già dallo scorso anno alla Selva. Però, se esordisce lui, chi rimane a piedi? Poi c’è Mannucci è un altro con buoni potenziali, ma non è facile per questo Luglio trovare una contrada tranquilla dove debuttare. Ci sono anche altri, Giannetti è uno che a me piace molto perché ha carattere, ma credo se ne parli ad Agosto anche per lui. Se ragioniamo di giovani non si può non nominare Bellocchio, non è più al debutto, ma potrebbe essere il Palio della sua consacrazione. Sì, credo che qualche rientro ci può stare, potrebbe essere questo il Palio per un rientro.

I capitani chiederanno al mossiere maggior elasticità al canape per evitare mosse giovani nella dinamica e nella tempistica e per non svantaggiare oltremodo la rincorsa. Sei d’accordo?

La rincorsa va invitata e non forzata. La tolleranza deve essere un obbligo da parte del Comune e del Mossiere, che tra trasmette tranquillità e che personalmente stimo molto. Per le mosse giovani, intese come ingresso del cavallo di rincorsa al Verrocchino, è un problema. Inconsciamente i fantini prendono il tempo al Mossiere e lo stesso discorso vale per il Mossiere, insomma è il Gatto che si morde la coda, la colpa non è né dei fantini né del Mossiere, è che si crea una tempistica casuale e irrazionale, ma istintiva, come è di fatto l’attimo della mossa.

Nel palio moderno contano sempre i partiti? Ed il cosiddetto palio d’inverno ha sempre un valore?

Assolutamente si, e forse più di prima. Per queste cose credo che si è tornati all’antico a differenza di quello che si crede.



Credi che nel palio moderno ci sia troppa esasperazione, troppa ricerca della perfezione rispetto al palio che correvi te?

Quando montavo io dicevano che quello di prima era meglio. Ora si dice che quello dei miei tempi era più bello di questo.Fra trent’anni diranno che quello di oggi è meglio di quello che verrà. Partiamo dal fatto che il Palio è, e sarà sempre il Palio, fantastico, emozionante, bellico, è il medio Evo che ritorna… Ma nello stesso tempo la nostra Festa ha avuto la capacità di resistere ai tempi perché, pur mantenendo le sue peculiarità, ha saputo adattarsi ai tempi che viveva e vivrà. Il Palio non vuole le “briglie” si ribella sempre alla fine….Nei fantini posso dire che forse ora c'è più attenzione e professionalità nei particolari, soprattutto nell'aspetto atletico, nella cura del proprio corpo, anche se io ho avuto sempre la stessa attnzione, ma certamente interpretavo la figura del fantino - atleta diversamente rispetto ai fantini moderni, pur con la stessa efficacia dal punto di vista fisico ed atletico.

Davide Donnini da OKSIENA
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Confermato l’accordo con la Rai per la diretta

Messaggio  jabru il Gio Giu 18, 2015 6:14 pm

E’ stato confermato l’accordo con la Rai per la trasmissione del Palio. Il nuovo accordo, con termini economici e tecnici invariati rispetto al passato, avrà durata e validità triennale. L’annuncio è arrivato questa mattina nella sede del Magistrato delle contrade. “Questo accordo consentirà un’adeguata diffusione delle immagini della nostra Festa – ha commentato il sindaco di Siena, Bruno Valentini -. La Rai può mettere a disposizione del pubblico un prodotto serio, un racconto vero della nostra storia”.

La telecronaca della Festa senese sara’ effettuata per la prima volta dalla giornalista Rai, senese, Annalisa Bruchi:
“Con lei andiamo sul sicuro”, ha detto Valentini.
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Diretta Rai anche fuori Italia. Annalisa Bruchi è la voce

Messaggio  jabru il Ven Giu 19, 2015 7:26 pm

Siena, 19 giugno 2015 - Palio, la diretta ‘raddoppia’. Su Rai Due sarà la giraffina Annalisa Bruchi a raccontare la Festa e le sue emozioni dalla postazione tradizionale di Palazzo Sansedoni, insieme a Maurizio Bianchini. Contemporaneamente un altro giornalista, in lingua inglese, sistemato a palazzo Berlinghieri, descriverà il volo sul tufo e il pathos della corsa «per una diretta internazionale. E’ la prima volta che accade di mostrare la Festa al mondo, dagli schermi televisivi, nel momento stesso in cui avviene», annuncia l’ad del Consorzio per la tutela del Palio Paolo Leoncini. Sarà svelato a breve, direttamente dalla Rai, in quali Paesi le immagini dei dieci al canape, dei fazzoletti che sventolano al passaggio del Drappellone, del saluto dei fantini al palco delle comparse, verranno trasmesse in diretta. «Ad affiancare la voce inglese sarà un senese per garantire che la descrizione sia corretta e ricca di dettagli», aggiunge Leoncini dopo il benvenuto del rettore del Magistrato Andrea Viviani al nuovo volto che si affaccerà a Palazzo Sansedoni: Annalisa Bruchi. Giornalista di Rai Due, giraffina doc, appena possibile torna nella città che ama e dove ha voluto dare alla luce i figli.

"Sono notoriamente una secchiona, per cui studierò anche se conosco l’atmosfera e la Festa. Avverto una responsabilità doppia, anzi direi tripla proprio perché lavoro a casa mia", svela la conduttrice televisiva rivolgendosi a Maurizio Bianchini. Il ‘veterano’ della diretta di cui finora era timoniere Susanna Petruni. «Un grazie per il suo impegno e la sua professionalità», ha esordito il sindaco Bruno Valentini annunciando il rinnovo triennale dell’accordo con l’emittente di Stato «con termini economici e tecnici rinnovati rispetto al passato. Non è stato semplicissimo ma neppure troppo complicato. Non c’è un sostanziale guadagno dalla diretta televisiva, stante il costo della produzione, se non quello, peraltro molto importante, di garantire ad una platea europea e mondiale immagini corrette dellacittà che accoglierà, vista la concomitanza di Expo 2015, tanti ospiti illustri sia a luglio ma ancora di più ad agosto».

«Con Annalisa Bruchi non è certo un salto nel vuoto, andiamo sul sicuro quanto a professionalità», sottolinea il presidente del Consorzio tutela del Palio Nicoletta Fabio. «Il tema? La cosa che più mi è congeniale è il racconto della Festa senza dare nulla per scontato», spiega la conduttrice che svela quando, nel 1997, era a Londra e vinse la Giraffa. «Urlavo, saltavo. Mi presero per pazza. Misi fuori la bandiera – dice – e presi una multa: non si poteva». «Il messaggio da trasmettere è la vera essenza del Palio che cercheremo di restituire ai telespettatori con servizi sui cavalli e sui fantini ma anche con altri su come la città vive i giorni prima della Carriera», aggiunge Bianchini. La sala di regia – al comando Riccardo Domenichini – resta in Comune. La diretta inizierà alle 18,30 circa a luglio e alle 18 ad agosto con possibilità di cambiare rete se la mossa andasse per le lunghe.
di Laura Valdesi da La Nazione
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L’EPOCA DELLO STECCATO MULTICOLOR CON IL CANCELLETTO

Messaggio  jabru il Sab Giu 20, 2015 7:50 pm

Lo dice il calendario, si sente nell'aria e nei discorsi delle persone che siamo sempre più vicini al Palio del 2 Luglio 2015. L'avvicinamento alla Carriera lo si vede anche con il montaggio dello steccato interno della pista e dei palchi nei giorni che anticipano la Festa. Ecco, il Comune ha già iniziato a portare in Piazza del Campo qualche pezzo della "steccionata", come viene chiamata a Siena, ma come si può vedere dalla foto, lo steccato davanti al Bar Fontegaia sembra avere un nuovo look. Il normale colore grigio della steccionata che trova lo stacco nel colore naturale del legno di quel quadrato che, a ben vedere, è un cancelletto.

Questa nuova sembianza dello steccato potrebbe seguire una nuova corrente artistica che potrebbe essere chiamata "impressionismo senese", date le fattezze dell'"opera" che ha veramente impressionato i senesi che l’hanno vista. Apparte le battute, a cosa serve questo cancelletto? Qualcuno, dai social netwok, sembra aver svelato il mistero: i palcaioli non vogliono più nei loro palchi gli operai del comune addetti all'apertura e la chiusura degli accessi in piazza durante le prove ed il Palio. Così, saranno fatte altre "camicie", oltre a quelle già presenti, per ospitare gli operai comunali e questa apertura nello steccato sarà l'entrata a tali spazi riservati. Se fosse veramente così, tutto ciò avrebbe un senso ed il Comune avrebbe trovato una buonissima soluzione che accontenterebbe tutti ma bisogna dire, questo è innegabile, che l’impatto visivo ed estetico non è proprio dei migliori, anzi, è proprio brutto nel contesto di Piazza del Campo e nella tradizione del palio che vuole lo steccato di colore grigio. Quindi una domanda sorge spontanea: ma due mani di vernice no?
da OKSIENA
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Bucefalo: “Il palio sempre più simile ad una corsa di provincia”

Messaggio  jabru il Sab Giu 20, 2015 7:52 pm

Maurizio Farnetani detto Bucefalo è tornato a parlare di Palio durante la trasmissione pomeridiana di Antenna Radio Esse. Tra i tanti argomenti trattati: cavalli, fantini e una Festa, quella senese, che è molto trasformata negli ultimi anni: “Il Palio di Siena, purtroppo, mi sembra sempre più una corsa di provincia – confessa Farnetani -. Sono cambiate le contrade e anche i fantini fanno sempre più i loro interessi”.
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le bandiere in Provenzano svelano dove guarda la fortuna

Messaggio  jabru il Dom Giu 21, 2015 7:20 pm

Siena, 21 giugno 2015 - «SAPETE che questa è la chiesa più ‘giovane’ di Siena? Ha poco più di 400 anni». E ancora. «Cosa succede in Provenzano il primo luglio? Viene portato il Drappellone, resta tutta la notte illuminato dalle candele», aggiunge don Enrico Grassini. Prova a fare ‘lezione’ sulla sacralità del Palio ai cittini delle Contrade che fremono per estrarre i barberi. «E mettere così il vestito della festa alla basilica», aggiunge il parroco. Sono tanti i piccoli, accompagnati dagli addetti ai giovani oppure da nonni e genitori. Un momento intimo e tutto senese «che poi verrà riletto – annuncia don Enrico – alla luce dei corsi e dei ricorsi storici per capire quale Contrada ha maggiore opportunità di vittoria in base alla collocazione della bandiera».
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Tartuca prima bandiera in Provenzano

Messaggio  jabru il Dom Giu 21, 2015 7:24 pm

La bandiera della Tartuca alla destra della Madonna di Provenzano (a sinistra guardando l'altare maggiore), poi la Pantera. Il Nicchio sopra la porta d'ingresso, la Giraffa alla sinistra dell'immagine sacra.

Il rito dell'estrazione delle bandiere in Provenzano si è svolto questo pomeriggio, sabato 20 giugno, alla presenza di molti bambini delle contrade (ma purtroppo non di tutte) che sono stati come sempre protagonisti dell'evento. Don Enrico Grassini ha accolto contradaioli e fedeli con parole piene di amore ed entusiasmo a pochi giorni dalla Festa, contento della presenza di tanti piccoli che possono sin dalla tenera età "tutelare le tradizioni in un percorso fatto di amore, di fede e di rispetto per la storia della città. Questa è la chiesa più giovane dentro le mura, è una "cittina" come voi, ma da 404 anni qui si celebra la festa in onore della nostra Madonna".

L'ordine di estrazione è stato il seguente: Tartuca, Pantera, Leocorno, Aquila, Bruco, Drago, Selva, Oca, Nicchio, Onda, Lupa, Civetta, Chiocciola, Montone, Torre, Giraffa e Istrice.

Si pensa subito ai ricorsi storici, alla cabala. La Tartuca accanto alla Madonna prende il posto della Chiocciola del 2014 e spera di essere fortunata come l'Istrice nel 2000, il Nicchio invece è nello stesso posto (la portiera) in cui nel 1999 aveva vinto l'Oca. Dove lo scorso anno vinse il Drago (e l'Oca nel 1998) c'è quest'anno il Leocorno. I posti più fortunati: il numero 3, il numero 6 e il numero 13.

Don Enrico ha poi salutato tutti intonando il Maria Mater Gratiae, il Te Deum di ringraziamento alla Madonna di Provenzano.

A.Bi.S da Corriere di Siena
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TATA MAMA: tamburo e tamburino nella storia della Contrada

Messaggio  jabru il Lun Giu 22, 2015 7:19 pm

SIENA. Si chiama TATA MAMA ed è dedicata alla storia del tamburo e del tamburino nella contrada della Chiocciola la mostra che si inaugura il prossimo giovedì 25 giugno alle ore 19.30 nella Sala delle Vittorie della Contrada ella Chiocciola. Il progetto completa la volontà della Contrada di offrire per la seconda volta un riconoscimento al miglior tamburino che si distinguerà nel Palio del 2 luglio 2015. Dopo quello del 2001 in memoria di Umberto Peccianti, la Chiocciola si trova nuovamente a mettere in palio un premio in onore di un’altra figura che fa parte della storia del tamburo chiocciolino e senese: Silvano Bellaccini, l’indimenticabile e indimenticato Bano.

“TATA MAMA Tamburo e tamburini nella storia della Contrada della Chiocciola” è una mostra, semplice ma accurata, che vuole essere una riflessione di carattere storico e sociale sul ruolo del tamburo e del tamburino nella storia della Festa.

Materiali espositivi di diversa natura offrono ai visitatori un percorso che regala uno sguardo ravvicinato su questo mondo affascinante attraverso oggetti di carattere illustrativo, prodotti multimediali e elementi dello strumento che è il vero protagonista della mostra.

L’allestimento sarà visitabile dal 25 al 27 giugno dalle ore 19 alle 20.30 e dalle ore 21.30 alle 23.30 nella Sala delle Vittorie della Contrada (via delle Sperandie 27).
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Le nuove ‘camicie’ fanno subito discutere «Seguita l’indicazione venuta dal Ministero»

Messaggio  jabru il Lun Giu 22, 2015 7:23 pm

«LO POSSIAMO dire: a Siena siamo nati con la camicia. Anzi, con le camicie di Piazza». Basta che nella Conchiglia spunti qualche metro di steccato con largo anticipo rispetto ai tempi tradizionali ed ecco che fioccano i commenti (e le polemiche). Anche su Facebook. Prova ne sia la comparsa, ieri di buon’ora, degli ultimi accorgimenti annunciati dal Comune per rendere ancora più sicura la Festa. Il primo fra il Casato e la mossa. Nel pomeriggio alcuni turisti avevano bivaccato davanti allo steccato e al relativo cancello, come fanno quando attendono l’ingresso del Carroccio e la corsa, il giorno del Palio. L’arcano di quella presenza è presto svelato. «Era stato annunciato che sarebbe stato aperto un nuovo varco fra il Casato e la mossa, peraltro già esistente in precedenza – fa sapere Palazzo Pubblico – che consentirà agli spettatori di usufruire di un ulteriore punto per il deflusso. In compenso è stata accorciata la camicia in questo tratto».

Che infatti si ritrova, gettando l’occhio dall’altra parte della Conchiglia, all’altezza del Masignani. Uno spazio peraltro molto modesto che è dotato di apertura e dove possono entrare una manciata di persone. «In questo caso, seguendo l’indicazione del Ministero, è sta accresciuta la sicurezza creando una protezione al colonnino reso famoso dalla caduta di Legno, nell’agosto 1992, in modo da evitare che qualcuno si sieda sopra». E possa dunque creare pericoli per i fantini, anche solo sporgendosi un po’. Soprattutto qui troveranno posto addetti del Comune che apriranno e chiuderanno i varchi, sembra anche operatori sanitari. A far discutere (in Piazza e su Facebook) un cancelletto di legno ‘nuovo’. «Verrà presto dipinto e reso dello stesso colore dello steccato», fa sapere il Comune. Insomma, la Piazza è ‘sacra’. L’occhio dei senesi particolarmente attento. Anche in vista dell’inizio delle grandi manovre (domani stesso salvo novità) per sistemare gli steccati e i palchi.

ULTIMO giorno di mare, poi tutti rientreranno dalle mini-ferie perché è Palio. La macchina organizzativa entra nel vivo, martedì i cavalli andranno al Ceppo. C’è anche attesa per sapere se verrà reso noto l’esito dell’esame del dna ad alcuni mezzosangue dell’Albo che doveva arrivare prima delle visite alla clinica del dottor Ciampoli. C’è fibrillazione, inutile negare. Un tam tam di notizie e presunti incontri ufficiali, poi svaniti nel nulla. Adesso che il quadro fantini sta prendendo corpo il possibile lotto diventerà infatti l’argomento delle prossime ore.

Ci sono anche i primi nomi dei contradaioli incaricati dal capitano di andare a prendere il cavallo. Il ‘barbaresco’ della Torre, il 29 mattina, sarà Cristiano Picchiotti. L’ha annunciato Paolo Capelli venerdì sera, nel corso di una cena in Contrada. «Un grande contradaiolo, se lo merita – spiega – , soprattutto è grintoso. Non molla mai».

Laura Valdesi da La Nazione
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Presentazione del libro “La Chiesa di San Salvatore e il Chiesino dell’Onda”

Messaggio  jabru il Lun Giu 22, 2015 7:28 pm

Si svolgerà sabato prossimo 27 giugno la presentazione del libro dedicato alla Chiesa di San Salvatore e al Chiesino dell’Onda che avrà luogo nell’ambito dei festeggiamenti per la Festa titolare dell’Onda.
Il volume, curato da Mario Ascheri e Alberto Cornice, frutto della collaborazione di molti noti studiosi di storia e arte senese, colma una grave lacuna, perché finora si sapeva ben poco del complesso di San Salvatore, coinvolto dalle soppressioni di enti e privatizzazioni tra Sette e Ottocento.
Il libro compare nella collana dedicata alle chiese di Siena iniziata dall’editore Effigi dicance Arcidosso con la guida di Sant’Agostino curato da Felicia Rotundo.
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Neri: “Assurdo che il palio sia trattato come una qualsiasi corsa di cavalli”

Messaggio  jabru il Lun Giu 22, 2015 7:30 pm

Sono stati effettuati nei giorni scorsi, come richiesto dall’associazione dei cavallai, gli esami del Dna su 18 dei 92 cavalli che da domani sfileranno alla clinica del Ceppo per le previsite. Ma perchè si sono resi necessari qusti accertamenti? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Neri, esperto di palio e di cavalli. “Il risultato non mi stupisce – ha detto ai microfoni di ARE Giovanni Neri, esperto di palio e di cavalli – del resto ci sono i libretti o “passaporti” come li vogliamo chiamare, che identificano il cavallo: riportano la genealogia che ricostruisce presenza di purosague, e quella è già una garanzia. La cosa più assurda semmai è che il palio è ormai entrato a pieno titolo sotto l’egida dell’Unire, nel senso che sembra diventato una specialità delle corse dei cavalli, mentre noi sappiamo bene che non è così, il Palio è un qualcosa di completamente anomalo”.
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''Raccontare bene il Palio? Non basta occuparsi della Rai''

Messaggio  jabru il Mar Giu 23, 2015 7:32 pm

"Su Siena e la sua storia incombono le guide europee", appello delle guide professioniste senesi di settore: “Regione e Comune ne prendano atto”
Dal 4 luglio tour guidati con t-shirt provocatorie per evidenziare il problema
"Ad un senese non fa piacere ascoltare persone che raccontano in modo fuorviante la storia del Palio e quella della città. Un fatto che ha un peso relativo se a parlare è un semplice cittadino, ma che pesa doppio se a farlo sono persone che della divulgazione fanno una professione, o presunta tale". Così la pensano le guide turistiche abilitate di Siena, quelle della sigla Federagit aderente a Confesercenti Siena.

"Da anni nel Campo e dintorni arrivano da fuori città gruppi condotti da persone che si professano guide autorizzate – denuncia Barbara Cucini, coordinatrice Federagit Siena – e che illustrano il Palio in toni a volte comici, a volte denigratori”. Così capita di sentire che i cavalli corrono sulla pietra serena anziché sul tufo, che i bambini sono sottoposti da piccoli ad un brainwashing contradaiolo, fino agli estremi del ‘Palio apologia di violenza’, con ‘3 cavalli feriti a San Martino ad ogni giro’”.

Ora, complice la normativa, il fenomeno rischia di dilagare: “Accanto agli abusivi, la cosiddetta Legge Europea 2013 sdoganerà la presenza in gran numero di guide formalmente a posto, ma nel merito impreparate – spiega Luise Hoffmann, tedesca d’origine ma formatasi come guida a Siena, e attuale Delegato nazionale Federagit – perché presume che ogni guida abilitata sul territorio europeo possa esercitare con competenza in ogni parte del continente. Ma come è possibile illustrare una città densa d’arte e di storia come Siena, se anziché su questa storia ci si è preparati su tutt’altro territorio?”

Sulla questione lo scorso 4 giugno si è verificato un serrato confronto tra membri UE a Bruxelles, con la Germania capofila tra chi invoca l’applicazione di questo scenario, e l’Italia tra chi si oppone. “A livello nazionale stiamo rivolgendo da mesi appelli al Governo perché non abbassi la guardia su questo fronte – aggiunge Cucini – ma vista la posta in palio anche le istituzioni più vicine possono attivarsi”. Le Guide senesi chiedono alla Regione Toscana di usare le proprie competenze a tutela dei luoghi di alto interesse storico culturale, a cominciare dai siti Unesco; ed ai Comuni senesi, capoluogo in testa, di prendere una posizione contraria a tale scenario, se questo li preoccupa: “Non basta occuparsi della diretta Rai per difendere la nostra storia. Agli Stati generali della Cultura dello scorso marzo abbiamo ufficialmente esposto il problema, chiedendo: come è possibile parlare di cultura se chi ha potere di legiferare non prende posizione in proposito?”.

Intanto, per sensibilizzare cittadini e turisti, dal 4 al 14 luglio le guide Federagit daranno vita alle “Visite Balzane”: per dieci giorni indosseranno una provocatoria t-shirt (dove il riferimento allo stemma di Siena ‘scaccia’ per assonanza l’aggettivo “malsane”) durante i tour guidati effettuati in città in lingua italiana.
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Re: Si racconta a Siena

Messaggio  jabru il Mer Giu 24, 2015 8:10 pm

SIENA. Aneddoti, curiosità e retroscena sul Palio dal 1954 al 1994, raccontati in prima persona dal giornalista senese Maurizio Bianchini. Un viaggio lungo quarant’anni e composto da 25 storie con scatti e filmati messi a disposizione dall’Università per Stranieri, dall’emittente Canale 3 Toscana e dalla società di produzione video Moviement HD.

Il dvd “Racconti di Palio”, che ripercorre l’omonimo spettacolo ospitato sul palco dei Rinnovati nello scorso mese di marzo, sarà presentato alle ore 18 di sabato prossimo, 27 giugno, in Sala delle Lupe alla presenza del sindaco Bruno Valentini, dello stesso Bianchini e di Barbara Castelli, che ha curato la regia della rappresentazione teatrale. Presenti all’appuntamento anche Senio Sensi, direttore della rivista “Il Carroccio”, gli storici tamburini Rio Citernesi (Torre) e Roberto Panti (Istrice) e le chiarine della Fanfara del Palio.

“Una delle voci più autorevoli e competenti sulla storia del Palio – commenta il sindaco Valentini – per un lavoro sulla memoria collettiva che rende immortali gesta e vicende che hanno toccato le emozioni più intime dei contradaioli. Esprimo i riconoscimenti di tutta l’amministrazione comunale per questo bellissimo regalo che Maurizio Bianchini consegna alla sua città proprio nei giorni di avvicinamento alla Carriera di Provenzano”.

“L’idea del dvd – ha aggiunto Bianchini – nasce, da un lato, dalle tante richieste di coloro che non hanno potuto assistere allo spettacolo ai Rinnovati e, dall’altro, per lasciare traccia indelebile di un lavoro che, attraversando 40 anni della nostra Festa, permette ai più giovani di scoprire un mondo apparentemente lontano nel tempo ma che, al contrario, si perpetua nelle nostre tradizioni più profonde”.

Il dvd “Racconti di Palio” è in vendita nelle edicole e nelle librerie senesi.
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Fuori in 20 secondi: la sicurezza al Palio

Messaggio  jabru il Mer Giu 24, 2015 8:14 pm

SIENA. Venti secondi, il tempo di intervento per il soccorso e l’allontanamento dal “tufo” del fantino eventualmente caduto dal cavallo durante la corsa. Esempio di efficienza e attenzione massima, motivi che anche quest’anno hanno portato il Palio di luglio e la sicurezza in città al centro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a tutela dell’incolumità del pubblico, dei fantini e dei cavalli.

All’incontro, presieduto dal Prefetto Renato Saccone, hanno partecipato il Sindaco di Siena, Bruno Valentini, il Rettore del Magistrato delle Contrade accompagnato dalla Pro Rettore, i rappresentanti delle Forze di polizia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Comandante della Polizia Stradale, il Comandante della Polizia provinciale, il Vice Comandante della Polizia Municipale e il Dirigente del 118.

Confermate, come in passato, la chiusura anticipata dell’accesso “dall’Onda” alla Piazza del Campo per motivi di sicurezza, l’attivazione di una cabina di regia per il controllo della Piazza e l’adeguata informazione ai visitatori della città, anche da parte di tutte le componenti attive nel “turismo”, sul percorso della giornata paliesca, sulle norme di rispetto della festa e l’invito ad adottare comportamenti di consueta prudenza nei giorni di maggiore affollamento.

Nei prossimi giorni, il presidio da parte dello Stato del territorio provinciale, e senese in particolare, sarà coadiuvato, nei servizi speciali di prevenzione, da unità delle Forze dell’Ordine di rinforzo. Il Questore coordinerà le riunioni operative, mentre i lavori della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, saranno presieduti dal Vice Prefetto Vicario.

Al termine della riunione, il Prefetto ha tenuto a sottolineare la capacità di presidio derivante dalle regole di autogoverno contradaiolo che rendono Siena attrattiva e competitiva e ha rilevato che l’impegno straordinario di tutte le componenti è rivolto a garantire l’efficienza dei servizi e il controllo del territorio in ogni parte della città, comprese le aree esterne alle mura, e non solo il centro storico.
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Aria di Palio, due puntate speciali di Siena Diretta Sera

Messaggio  jabru il Mer Giu 24, 2015 8:16 pm

SIENA. Si avvicinano i giorni della Carriera del 2 luglio e Radio Siena e Siena Tv iniziano la programmazione dedicata al Palio con due puntate speciali di “Siena Diretta Sera”, la trasmissione condotta da Daniele Magrini. Domani, giovedì 25 giugno, alle ore 21 la trasmissione partirà dalla presentazione del libro “Prima all’osso che alla pelle” di Simonetta Losi e, oltre ai consueti servizi di attualità e ai “videobloggers”, si occuperà delle previsite dal Ceppo con i servizi di Tommaso Salomoni. In chiusura della trasmissione andrà in onda il documentario “I bottini di Siena”, curato dalla Moviement Hd.

Venerdì 26 giugno dalle ore 18 diretta Radio e Tv della presentazione del Drappellone dal Cortile del Podestà con Alessandro Lorenzini e Andrea Sbardellati. Alle ore 21 la seconda puntata speciale di “Siena diretta Sera” condotta da Daniele Magrini con interviste e servizi sulla presentazione del Palio di Francesco Mori e le interviste ai dieci Capitani delle Contrade che saranno al canape la sera del 2 luglio. Sarà inoltre presentato il palinsesto dei gironi di Palio di Radio Siena e Siena Tv.

Siena Tv (canali digitali 682 e 669 in streaming www.sienatv.it) e Radio Siena (fm 92.2 e 93.7 e in streaming www.radiosiena.com) sono le due emittenti che coniugano informazione e intrattenimento e che sono ormai diventate punto di riferimento per tutto il territorio, non solo provinciale.
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Pallai: "Guide turistiche formate"

Messaggio  jabru il Mer Giu 24, 2015 8:25 pm

Siena, 24 giugno 2015 - "Itema della qualificazione e della formazione delle guide turistiche è essenziale per la valorizzazione di Siena, del suo patrimonio storico-artistico e delle sue tradizioni, a partire dalla nostra Festa più importante, il Palio".

Con queste parole, l’assessore al Turismo, Sonia Pallai, interviene in merito all’appello delle guide professioniste senesi di settore Federagit-Confesercenti. "Spiegare e divulgare le peculiarità della nostra città – aggiunge l’assessore – significa conoscerla e viverla in modo approfondito ed è per questo che, nello scorso inverno, insieme al Magistrato delle Contrade, abbiamo ideato e proposto il progetto Incontrada, che prevedeva specifici momenti di formazione per le guide locali chiamate a svolgere un ruolo di ambasciatrici sulla cultura delle Contrade e sui loro territori. Favoriremo sempre questo tipo di coinvolgimento e di collaborazione per ogni nostra iniziativa che intenda mettere in vetrina le bellezze e le eccellenze senesi".

"in generale e per quanto di nostra competenza – conclude la Pallai – lavoreremo nella direzione di attenuare i possibili effetti della nuova normativa europea sulle guide turistiche, per evitare che Siena venga raccontata in modo superficiale o addirittura fuorviante da operatori che, pur avendo i requisiti formali, si rivelino impreparati. Le associazioni delle guide sanno che con il precedente assessore al Turismo regionale era stato avviato un discorso in questo senso e che in ogni occasione pubblica abbiamo espresso l’importanza della “guida locale”: elementi che non mancheremo di fare presenti anche al nuovo assessore".
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Il Palio di Siena e le Contrade raccontati in una app

Messaggio  jabru il Gio Giu 25, 2015 7:48 pm

SIENA, Una app per raccontare al grande pubblico il Palio e le Contrade, per narrarne la storia attraverso i secoli e per svelare tutti i segreti della festa divenuta simbolo dell’Italia nel mondo . E’ questa l’iniziativa a cura del Comitato Amici del Palio, che ha voluto proporre i contenuti dello storico libro “Contrada è… Palio è…” – la cui prima edizione risale all’ormai lontano 1988 – in un formato adeguato alle esigenze del pubblico di oggi.

Grazie al coinvolgimento di T4All dell’ingegner Gianluca Daino, impresa nata come spin off dell’Università di Siena, e alla collaborazione di due studenti di ingegneria, Matteo Mori e Matteo Zazzeri, allievi del professor Giuliano Benelli e di uno studente di tecnologie e studi cognitivi, Lorenzo Megale, allievo della professoressa Patrizia Marti, che hanno dedicato le loro tesi di laurea al progetto, la app ha preso vita, fino ad arrivare allo sviluppo definitivo, anche grazie alla grafica di Guido Bellini.
Gli ingegneri Filippo Salvini, Gilberto Polezzi e Riccardo Zambon di T4All (tutti alumni dell’Ateneo cittadino), hanno provveduto alla realizzazione, mettendo a disposizione l’esperienza aziendale.
L’applicazione, che è frutto di un lavoro collaborativo svolto in città, viene presentata oggi, 25 giugno, nell’aula Magna del Rettorato dell’Università di Siena, con l’intervento, tra gli altri, del prorettore dell’Ateneo, Francesco Frati e del presidente del Comitato Amici del Palio, Gabriele Bartalucci.
La Contrada, la storia, il Palio, le tre sezioni in cui è divisa la app, che per il momento sarà disponibile nella versione per iPad in Apple Store. Nella prima scheda si trovano informazioni riguardo al mondo dei simboli (il tamburo, l’araldica, la bandiera, l’oratorio…). Ognuna delle contrade è poi descritta nel dettaglio. Nella sezione dedicata al Palio, ne vengono descritti i riti, i protagonisti e i loro ruoli; sono quindi raccontate le fasi della corsa, dall’estrazione delle contrade partecipanti, fino alla cena della vittoria.
Una sezione ricca di informazioni è quella dedicata alla storia della festa. Infine gallerie fotografiche, video, audio e giochi completano il lavoro. E’ previsto che le parti multimediali siano via via aggiornate ed arricchite.
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Il Magistrato delle Contrade e l’abuso di alcool dei giovani

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 7:44 pm

SIENA. Le Contrade di Siena già da tempo si sono poste il problema dell’abuso di alcool da parte dei giovani, anche in occasione di eventi di tipo ricreativo e gastronomico orgarizzati dalle Contrade stesse al di fuori del Palio. Negli ultimi anni le Contrade hanno orgatizzato incontri e dibattiti per cercare di individuare cause ed effetti del problema, per sensibilizzare i giovani indicando i rischi in cui incorrono e per proporre interventi idonei a limitare comportamenti di abuso: anche recentemente, in due distinte serate di incontro prima nella Contrada del Leocorno e poi in quella della Selva specifici organismi delle Contrade hanno condiviso la necessità di monitorare la situazione e di adoperarsi perché le strutture delle Contrade sempre di più operino per controllare e limitare eccessi pericolosi. Inoltre tutte le Contrade, nel tempo, hanno singolarmente preso accorgimenti organizzativi mirati proprio ad arginare il problema.

La constatazione che gli abusi proseguono e che, addirittura, sembrano diffondersi anche in fasce d’età molto giovane, ha indotto il Magistrato delle Contrade a riflettere ulteriormente sull’argomento nel corso della riunione tenutasi la sera del 3 giugno 2015. I 17 Priori hanno rilevato che il fenomeno dell’abuso di alcool tra i giovani non è legato alle attività svolte dalle Contrade, ma piuttosto integra un generalizzato modo di comportarsi delle nuove generazioni che appare trasversalmente diffuso in tutta la società contemporanea; in questo contesto i Priori, insieme ai Presidenti delle Societa di Contrada che hanno condiviso il presente documento, intendono unanimemente proseguire ad impegnarsi per porre in essere tutto quanto in loro potere per contribuire a mantenere i presupposti perché gli appuntamenti delle Contrade continuino ad avere caratteristiche positive.

Le Contrade, pertanto, avranno cura di proseguire nei propri controlli e di rafforzare le modalità organizzative idonee a cercare di limitare gli abusi, ma – soprattutto – intendono prima di tutto richiamare la necessità che le iniziative volte all’aggregazione dei giovani e al loro coinvolgimento più continuativo trasmettano valori ed abitudini positivi: a questo scopo ancora di più porranno in essere interventi attivi attraverso i propri organismi che più da vicino possono interagire con le nuove generazioni, come le Società di Contrada e gli addetti ai giovani. Pur avendo presente, infatti, che i fenomeni di degrado hanno cause diverse e molto più generali, le Contrade di Siena – come sempre hanno fatto – non intendono fare mancare il proprio impegno per contribuire a limitare gli eccessi, nella piena consapevolezza che la loro presenza sociale, storicamente sperimentata ed affermata implica anche una funzione formativa che va ad affiancarsi a quelle di educazione, formazione e controllo che è lecito attendersi da altre entità come le famiglie in primo luogo, ma anche la scuola e le pubbliche istituzioni.
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“Le arti dimenticate” di Francesco Mori anche per i bambini

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 8:27 pm

Alcuni piccoli ospiti hanno preso parte questa mattina ad una “lezione” di arti antiche tenuta per l’occasione dal pittore e autore del Drappellone di Provenzano, Francesco Mori, presso i locali di Palazzo Sansedoni, dove è in corso la mostra “Le arti dimenticate, miniatura e pittura su vetro”.

I bambini, di età compresa fra gli 8 e i 10 anni, hanno potuto assistere ad un vero e proprio laboratorio creativo e artigianale con l’illustrazione dello stile della miniatura del Medioevo, la scrittura con la penna d’oca sulla carta pergamena, la composizione dei pigmenti dei colori, le tecniche per il disegno dei volti.

La visita alla rassegna, curata per la parte scientifica da Vernice Progetti Culturali, fa parte delle proposte educative dei Summer Camps dell’associazione culturale OdA32 (http://www.oda32.it/) che organizza attività e laboratori artistici, visite a musei e mostre in lingua inglese e italiana. Mori e piccoli visitatori 1

L’esposizione “Francesco Mori, Le arti dimenticate, miniatura e pittura su vetro” rimarrà aperta al pubblico fino al 30 giugno 2015 (ingresso libero) e sarà visitabile anche sabato 27 giugno e domenica 28 giugno.
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Infortunio al cavallo Periclea durante le batterie della Tratta

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 4:46 pm

Durante le operazioni della Tratta svoltesi questa mattina, prima dell’assegnazione dei cavalli per il Palio del 2 luglio 2015, Periclea, uno degli otto cavalli che ha preso parte alla prima delle quattro batterie, si è infortunato seriamente inciampando negli arti posteriori dell’animale che lo precedeva.

Il cavallo è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza alla clinica veterinaria “Il Ceppo”, dove è stato sottoposto a indagini diagnostiche e alle prime cure; purtroppo le complicazioni sopraggiunte non hanno consentito di salvare il cavallo.
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Muore un cavallo dopo l'infortunio alle zampe

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 4:53 pm

Siena, 29 giugno 2015 - Un cavallo che correva nelle batterie del Palio di Siena è morto in seguito a una caduta. Si tratta di Periclea. Durante le prove, l'animale è inciampato con le zampe anteriori in quelle di un cavallo che lo precedeva. La situazione è apparsa subito grave. Il cavallo è stato portato alla clinica veterinaria del Ceppo. Un comunicato del Comune informa che per Periclea non c'è stato niente da fare nonostante le cure. Il Palio di Siena si correrà il 2 luglio. Il cavallo si è infortunato durante la prima delle quattro batterie previste e che sono servite a scegliere i dieci cavalli.
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Re: Si racconta a Siena

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