Si racconta a Siena

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AL FESTIVAL BLUETRUSCO “I CAVALLI, IL PALIO DI SIENA E GLI ETRUSCHI”

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 5:36 pm


Il cavallo, attraverso il Palio, ha una centralità nella vita di Siena. Il legame tra questo territorio e il cavallo è sicuramente, comunque, molto più antico e risale all’epoca etrusca. È sufficiente per comprenderlo esaminare le lastre in terracotta di rivestimento architettonico con decorazione a rilievo che decoravano la reggia dell’insediamento di Murlo: esse mostrano una serie di cavalieri che, tra l’altro, montavano l’animale senza fare ricorso alla sella. Il fatto che le lastre ornassero il palazzo del dinasta locale suggeriscono la centralità dei giochi equestri nella vita della sua corte.

Tali temi, insieme alla rilevanza del cavallo nel mondo etrusco, saranno esaminati nel dialogo tra Debora Barbagli e Giuseppe M. Della Fina che si svolgerà domenica 5 luglio alle 22 al castello di Murlo nell’ambito di Bluetrusco, l’unico grande festival dedicato agli Etruschi in programma da venerdì 3 luglio a domenica 2 agosto e che vedrà la partecipazione di noti archeologi e storici dell’antichità tra cui Maurizio Bettini, Giovannangelo Camporeale, Christopher Smith e Andreas Steiner solo. Inoltre, nell’ambito del festival, sono previsti spettacoli e concerti con, tra gli altri, Moni Ovadia, David Riondino, Stefano Cocco Cantini, Nir Felder, Fabio Pianigiani, Ares Tavolazzi.

Un mese di eventi con convegni, concerti, incontri, degustazioni, mostre, una fiera dei libri di archeologia, l’esposizione e la vendita di prodotti locali, escursioni e visite guidate: tutti i dettagli possono essere scoperti sul sito www.bluetrusco.land

Bluetrusco, alla sua prima edizione, è ideato e organizzato dal Comune di Murlo, con la collaborazione di Fondazione Musei Senesi, Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, Archeo e associazioni locali. Sono coinvolte Università e importanti istituzioni culturali internazionali, oltre a Provincia di Siena e Regione Toscana (l’evento rientra nel programma delle "Notti dell’archeologia" e nell’Anno dell’archeologia).  La direzione scientifica è di Giuseppe M. Della Fina.

dialogo tra Debora Barbagli e Giuseppe M. Della Fina. da OKSIENA
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''Racconti di Palio'', lo spettacolo di Maurizio Bianchini disponibile in DVD

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 8:15 pm

Aneddoti, curiosità e retroscena sul Palio dal 1954 al 1994, raccontati in prima persona dal giornalista senese Maurizio Bianchini. Un viaggio lungo quarant’anni e composto da 25 storie con scatti e filmati messi a disposizione dall’Università per Stranieri, dall’emittente Canale 3 Toscana e dalla società di produzione video Moviement HD.

Il dvd “Racconti di Palio”, che ripercorre l’omonimo spettacolo ospitato sul palco dei Rinnovati nello scorso mese di marzo, sarà presentato alle ore 18 di sabato prossimo, 27 giugno, in Sala delle Lupe alla presenza del sindaco Bruno Valentini, dello stesso Bianchini e di Barbara Castelli, che ha curato la regia della rappresentazione teatrale. Presenti all’appuntamento anche Senio Sensi, direttore della rivista “Il Carroccio”, gli storici tamburini Rio Citernesi (Torre) e Roberto Panti (Istrice) e le chiarine della Fanfara del Palio.

"Una delle voci più autorevoli e competenti sulla storia del Palio – commenta il sindaco Valentini – per un lavoro sulla memoria collettiva che rende immortali gesta e vicende che hanno toccato le emozioni più intime dei contradaioli. Esprimo i riconoscimenti di tutta l’amministrazione comunale per questo bellissimo regalo che Maurizio Bianchini consegna alla sua città proprio nei giorni di avvicinamento alla Carriera di Provenzano".

"L’idea del dvd – ha aggiunto Bianchini – nasce, da un lato, dalle tante richieste di coloro che non hanno potuto assistere allo spettacolo ai Rinnovati e, dall’altro, per lasciare traccia indelebile di un lavoro che, attraversando 40 anni della nostra Festa, permette ai più giovani di scoprire un mondo apparentemente lontano nel tempo ma che, al contrario, si perpetua nelle nostre tradizioni più profonde".

Il dvd “Racconti di Palio” è in vendita nelle edicole e nelle librerie senesi.
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PALIO, INFORTUNIO A PERICLEA. GLI ANIMALISTI INSORGONO E IL SINDACO ATTACCA

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 8:24 pm

Dopo l'infortunio del cavallo Periclea nella prima batteria della tratta di Lunedì gli animalisti tornano ad attaccare il Palio di Siena. Alle denunce e alle grida di protesta l'amministrazione comunale senese contrattacca e lo fa senza mezzi termini.
Il Sindaco Bruno Valentini come dichiarato ad antennaradioesse defende la festa senese: "non mi spaventa che pochi bischeri o ciechi usino la nostra festa per avere un momento di notorietà, scambiando la loro legittima battaglia per tutelare i diritti degli animali in una lotta contro il Palio; tutti coloro che fanno della tutela degli animali un loro obiettivo dovrebbero avvicinarsi alla nostra cultura considerandoci alleati e non nemici. Lavoreremo con tutti i mezzi a nostra disposizione perchè si raggiunga questo obiettivo senza però prostrarci a fare il loro gioco."
Il primo cittadino non si lascia intimidire dalle tante polemiche dilagate negli scorsi giorni e neppure dall'indizione per il Palio dell'assunta, il 16 agosto, della manifestazione a Siena annunciata dal segretario del Partito Animalista Europeo Enrico Rizzi, il quale con un post su Facebook il 29 giugno afferma: "Il 16 agosto tutti a Siena. Invaderemo la città da ogni parte di Italia. Partito Animalista Europeo e Fronte Animalista si riuniranno domattina a Roma per organizzare le partenze dei pullman dalle città italiane. Il Questore di Siena si metta il cuore in pace. Due anni fa ci ha vietato di manifestare. Quest'anno ci saremo perché la vita degli animali non può più essere sacrificata nel nome di un evento che gronda sangue innocente."
E dallo stesso ufficio legale del PAE diretto dall'Avvocato Alessio Cugini del foro di Roma, giunge un atto di significazione e diffida al Prefetto di Siena ed al Ministro dell'Interno On. Angelino Alfano, affinchè intervengano subito per ordinare la sospensione di tutte le successive corse.

All'appello del Partito Animalista Europeo si uniscono anche i 12mila firmatari che su Firmiamo.it hanno chiesto la chiusura immediata e definitiva del Palio di Siena. Oltre alla raccolta firme promossa dai cittadini e visibile al link http://goo.gl/dJtNAs, si sono aggiunte ulteriori richieste da parte delle associazioni animaliste, tra le quali anche la necessità di avere delucidazioni sul decesso di Periclea. "Questa soppressione - affermano in una nota stampa gli animalisti- è ben lontana dall'essere un caso imprevedibile visto che i numeri del Palio di Siena parlano di una media di un decesso ogni due anni e di un totale di 50 morti accertate dal 1970 ad oggi."


Messe sotto accusa su firmiamo.it anche le modalità di svolgimento della gara: "con gli animali sotto forte stress e ipereccitati da urla e schiamazzi sotto il caldo sole dell’estate, e una struttura di pista altamente pericolosa in particolare presso la curva di San Martino che, con la sua pendenza accentuata e un’angolazione di 95 gradi, si è guadagnata il record del tratto con più incidenti." Questo quanto espresso sul sito di petizioni istantanee nel quale compare la raccolta firme titolata "Palio di Siena: strumento di morte per i cavalli." La quale afferma: “Dobbiamo dire basta a queste inutili mattanze per uno stupido divertimento medievale: firmiamo affinché tutti i sostenitori del Palio si rendano conto che i cavalli non sono oggetti da maltrattare per vincere un inutile premio a fine corsa, ma esseri viventi che devono essere rispettatati e tutelati in quanto tali. Firma per chiedere di fermare il Palio di Siena”.

Sulle critiche lanciate in merito alla tutela dei cavalli da Palio il Sindaco Bruno Valentini ha nuovamente alzato la sua voce: "Siamo tranquilli e consapevoli che i meccanismi di controllo e tutela dei cavalli del Palio sono ottimali; quanto facciamo prima, durante e dopo ogni corsa è il massimo che può essere fatto per garantire la sicurezza. L'incidente a Periclea è stato uno sfortunato avvenimento - prosegue Valentini - la sua caduta è stata totalmente fortuita, perciò non può essere imputabile nè alla logica del Palio né ad una non accurata procedura di selezione dei cavalli. Abbiamo animali nati ed addestrati per correre in Piazza del Campo nella bellezza di questo contesto e questa storia. I cavalli non sono mercenari per il popolo senese, ma sono una parte della nostra storia e della nostra entità. Noi eleggiamo il cavallo a simbolo della nostra Festa e per questo proviamo a tutelarli in ogni modo."

Il primo cittadino continua rivolgendo un appello diretto a coloro che criticano il Palio invitandoli a scoprire la Festa senese: "siamo consapevoli che nei giorni del Palio gli occhi sono puntati sulla città e siamo ancor più sotto i riflettori in questo luglio. E' questo il momento di conferemare il grende senso di attaccamento ale nostre tradizioni. Questa non è una festa di plastica, è una festa vera fatta di emozioni e colori forti, ed ogni aspetto esterno o interno deve essere gestito con grande attenzione. Per molti non senesi il Palio è qualcosa al di fuori del modo di vedere la contemporaneità, ma è nostro compito, unitamente al mondo delle contrade, aprirsi per trasmettere a chi non vive quotidianamente la nostra realtà la passione che trapela nella nostra Festa."

Le voci degli animalisti continuano però a sollevarsi, è di ieri sera il grido di Paola Re, animalista di Tortona che con una lettera agli organi di stampa senesi si rivolge all'amministrazione comunale:
"La scorsa Estate sono morti due cavalli alla Giostra dell’Orso di Pistoia e il Sindaco ha dichiarato: <<La manifestazione, così com'è, non continuerà. Le numerose nuove normative introdotte non sono state sufficienti a garantire la sicurezza di cavalli e fantini. Occorre una riflessione seria e approfondita dell'intero consiglio comunale e di tutta la città… La decisione nasce da motivi compassionevoli>>.
Invito il Sindaco di Siena a seguire questo esempio, a riflettere sull’abolizione della corsa dei cavalli almeno fino alla fine del mandato della sua amministrazione, e farsi pioniere di una battaglia per l’abolizione delle corse di cavalli trasformando le celebrazioni storiche in feste serene e gioiose senza sfruttamento animale.
Rispetto il lavoro, quindi l’interesse economico, che c’è dietro questa manifestazione: in tempi di allarmante disoccupazione, non mi scaglio certamente contro il diritto al lavoro delle persone ma a favore del diritto degli animali a non lavorare e vorrei che ogni lavoro al mondo non calpestasse questo diritto.
Siena ha il diritto e l’onore di mantenere la tradizione del Palio ma lo faccia con giornate di studio, convegni, conferenze, proiezioni di film e documentari, mostre, laboratori didattici, giochi, sfilate in costume. Ci sono tante idee stimolanti per onorare una tradizione, anche quella dei cavalli, protagonisti secolari del Palio, ma molte cose sono cambiate nei secoli e gli organizzatori dovrebbero informarsi che nel frattempo gli animali hanno acquisito diritti un tempo loro negati e dovrebbero anche interrogarsi sul modello etico che stanno proponendo al mondo dell’infanzia: un modello diseducativo perché esalta l’oppressione del più forte a danno del più debole.
Le istituzioni che si fanno complici di questo messaggio sono un pessimo esempio per la cittadinanza."

Domani sarà Palio e dopo la prova mattutina si terrà la consueta conferenza stampa alla presenza del primo cittadino. Una conferenza che si attende movimentata, nella quale probabilmente lo stesso Valentini sarà tenuto nuovamente a difendere a spada tratta la festa senese. "Chiedo rispetto per ciò che siamo e per la storia che ci precede, il Palio è una festa unica e proprio per questa unicità chi ci vede da fuori deve comprendere la nostra essenza, altrimenti è solo folclore."



Carolina Sardelli da OKSIENA
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TUTTE LE VITTORIE DELLA TORRE

Messaggio  jabru il Mer Lug 08, 2015 7:20 pm

Quella del 2 luglio 2015 è stata la vittoria numero 45 per la Contrada della Torre anche se la Contrada stessa se ne attribuisce 51. Sei sono le vittorie nel '600, 12 quelle nel '700, 20 quelle nell'800, 5 quelle ottenute nel Novecento e ovviamente 2 quelle negli Anni Duemila. Da segnalare anche i due cappotti della Contrada di Salicotto: nel 1787 con Groppasecca e nel 1896 con Scansino. Ecco il riepilogo completo delle vittorie con i nomi di tuttii i fantini vittoriosi:


2 luglio 1652

Simone Pulcinelli detto Mone


2 luglio 1656

Simone Pulcinelli detto Mone


2 luglio 1657

Simone Pulcinelli detto Mone


2 luglio 1660

Pavolo Roncucci detto Pavolino


2 luglio 1665

Giovan Battista Landi detto Granchio


4 luglio 1684

Giovan Battista Landi detto Granchio


2 luglio 1717

Giuseppe Maria Bartaletti detto Strega


17 agosto 1752

Francesco Manganelli detto Checchino


2 luglio 1762

Francesco Manganelli detto Checchino


16 agosto 1764

Francesco Manganelli detto Checchino


14 maggio 1767

Mattio Mancini detto Bastiancino


2 luglio 1776

Giuseppe Amaddii detto Batticulo


2 luglio 1783

Tommaso Felloni detto Biggèri


16 agosto 1784

Angelo Giusti detto Ciocio (caduto)


2 luglio 1787

Agostino Lippi detto Groppasecca


16 agosto 1787

Agostino Lippi detto Groppasecca


17 agosto 1795

Tommaso Felloni detto Biggèri


16 agosto 1796

Tommaso Felloni detto Biggèri


14 maggio 1809

Tommaso Felloni detto Biggèri


2 luglio 1811

Giovan Battista Paradisi detto Pettiere


17 agosto 1814

Giuseppe Bini detto Ciccina


16 agosto 1816

Niccolò Chiarini detto Caino


18 agosto 1822

Giovan Battista Lanini detto Mugnaino


3 luglio 1825

Giuseppe Bini detto Ciccina


2 luglio 1829

Francesco Santini detto Gobbo Saragiolo


16 agosto 1831

Carlo Brandani detto Brutto


17 agosto 1835

Francesco Santini detto Gobbo Saragiolo


16 agosto 1839

Francesco Santini detto Gobbo Saragiolo


16 agosto 1843

Francesco Santini detto Gobbo Saragiolo


3 luglio 1853

Francesco Santini detto Gobbo Saragiolo


17 agosto 1856

Giuseppe Buoni detto Bonino


15 agosto 1864

Agostino Pieri detto Pilesse (caduto)


4 luglio 1875

Agostino Pieri detto Pilesse


16 agosto 1882

Genesio Sampieri detto Il Moro


16 agosto 1893

Francesco Ceppatelli detto Tabarre

2 luglio 1895

Francesco Ceppatelli detto Tabarre


2 luglio 1896

Domenico Fradiacono detto Scansino


25 agosto 1896

Domenico Fradiacono detto Scansino


16 agosto 1905

Guido Sampieri detto Fulmine


13 settembre 1910

Domenico Leoni detto Moro III


16 agosto 1939

Fernando Leoni detto Ganascia


16 agosto 1947

Fernando Leoni detto Ganascia


16 agosto 1961

Giorgio Terni detto Vittorino


16 agosto 2005

Luigi Bruschelli detto Trecciolino


2 luglio 2015

Andrea Mari detto Brio



Francesco Zanibelli da OKSIENA
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“Se resta dentro le regole la Festa sarà rispettata, oltre c’è la terra di nessuno”

Messaggio  jabru il Mer Lug 08, 2015 7:25 pm

“Attenti perchè finchè stiamo dentro le regole la Festa verrà rispettata, ammirata e portata ad esempio. Oltre c’è una ‘terra di nessuno’ che dobbiamo tentare di evitare il più possibile che venga percorsa dai senesi e dai fantini”. Questo è il monito del sindaco di Siena Bruno Valentini che è tornato sull’argomento Palio nell’intervista di stamani con Cristiana Mastacchi su Antenna Radio Esse. “Il Comune non accetta che ci siano comportamenti gravi e per questo ha agito con tempestività e decisione dopo il Palio applicando il regolamento. A parte questo c’è troppo catastrofismo, invece il Palio è stato meraviglioso, una corsa stupenda scaturita dopo una lunghissima attesa che va accettata perchè è quello che hanno richiesto le contrade al Comune. L’episodio tra Valdimontone e Nicchio va fuori dalle regole, quelle scritte che il Comune deve far rispettare, e così come accadde due anni fa nel caso dell’aggressione al fantino della Lupa Andrea Mari, subito dopo la fine della carriera, è intervenuta la magistratura. Io credo che i magistrati senesi sanno dove sono, sanno che c’è un regolamento che la città si è data e che il comune deve applicare e credo anche che siano in grado, nella loro indipendenza, di discernere quello che è la regolamentazione atipica della nostra festa e quello che è al di fuori”.
Intanto il Comune ha sistemato il bilancio.
“Siamo riusciti in un momento di profonda crisi immobiliare, ad alienare alcuni immobili non più funzionali e a portari soldi in cassa. E’ il caso della ex scuola Alfieri che non era più recuperabile, sarà demolito e ricostruito e ospiterà attività commerciali. Mi auguro che una parte sia destinata all’accoglienza degli studenti dell’università italiana per stranieri, c’è bisogno di spazi per la loro ospitalità. Con questa e altre operazioni compiute negli ultimi mesi, la sicurezza del bilancio è raggiunta, e potremo fare di nuovo l’allungamento del debito per nuovi interventi. Chiudiamo la pagina dell’emergenza, si apre un’era nuova in cui non avremo più i soldi del passato ma avremo i conti a posto”.
AntennaRadioEsse
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“Quintiliano guarirà presto, appena crescerà nuovamente l’unghia”

Messaggio  jabru il Mer Lug 08, 2015 7:29 pm

Quintiliano, il cavallo che si è infortunato durante il Palio del 2 luglio, sta bene e presto guarirà, come ha spiegato ai nostri microfoni Raffaello Ciampoli, veterinario della clinica Il Ceppo. “Il cavallo sta abbastanza bene, ha perso l’unghia e di conseguenza la convalescenza sarà lunga, perché dobbiamo aspettare che ricresca per la ricostruzione di tutto lo zoccolo. Noi siamo abbastanza fiduciosi, e cercheremo di risolvere il problema entro quattro mesi. Stiamo cercando di evitare che si creino infezioni o complicazioni nella parte dove è scoperta l’unghia”. Difficile spiegare come si sia infortunato, secondo il veterinario durante la corsa si è formato un ematoma fra le lamine dell’unghia causato o da un’autolesione, vale a dire che il cavallo si è pestato con l’altro zoccolo, oppure che sia stato pestato da un altro cavallo. “Ogni giorno il proprietario con i suoi figli e molti contradaioli della Pantera – conclude Ciampoli – vengono a trovarlo. Il nostro auspicio è che presto torni alla sua normale quotidianità”.

Simona Sassetti da AntennaRadioEsse
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Palio, bufera sui cavalli. La procura ne sequestra 3

Messaggio  jabru il Gio Lug 09, 2015 8:41 pm

La notizia è stata confermata pochi minuti fa. Sono stati sequestrati dalla Guardia Forestale di Siena tre cavalli iscritti all'Albo cavalli Protocollo 2015. La procura di Siena ritiene che siano purosangue anzichè mezzosangue. Ci sono anche due indagati.

Il Nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato di Siena, questa mattina ha dato esecuzione ad un provvedimento del sostituto procuratore della Repubblica Aldo Natalini (uno dei magistrati che si occupa anche delle vicende della Banca Monte dei Paschi), finalizzato al sequestro di tre cavalli da corsa e contestuale ispezione dell’allevamento dove erano sistemati, situato nel comune di Castelnuovo Berardenga.

A confermare la notizia che circolava già da metà mattinata un comunicato stampa della Forestale.

L’attività è stata condotta unitamente a personale della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica, anagrafe equina e benessere animale del cavallo sportivo, del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (già Unire) organismo preposto, tra l’altro, alla gestione del libro genealogico dei cavalli sportivi.

"Il sequestro probatorio si è reso necessario in quanto sono state accertate operazioni di illecita sostituzione di cavalli “mezzo sangue” (anglo-arabi) – unici consentiti alla corsa del Palio- con cavalli purosangue inglese (Psi) – non ammessi alla corsa del Palio - a mezzo di rimozione dei microchip identificativi, con conseguente falsificazione dell’identità dei cavalli" è scritto nel comunicato del Corpo Forestale.

I cavalli fittiziamente dichiarati “mezzo sangue”, ma in realtà Psi, erano presenti nell’elenco dei soggetti ammessi all’Albo Cavalli Protocollo 2015 e dovrebbero essere tra i 16 che sono stati sottoposti al test del Dna.

Per questo motivo nel corso delle operazioni il personale del Ministero delle politiche agricole ha provveduto a prelevare campioni ematici dai tre cavalli sequestrati, finalizzati ad una nuova effettuazione del test del Dna; gli animali sono stati lasciati in consegna ad uno degli indagati.

"Per i fatti sopra esposti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria i possessori dei cavalli stabiliti nel senese, per ipotesi di reato di falso e maltrattamento di animali".
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La Forestale sequestra tre cavalli in un allevamento di Castelnuovo Berardenga

Messaggio  jabru il Gio Lug 09, 2015 8:47 pm

Il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato di Siena, questa mattina ha dato esecuzione ad un provvedimento del Sostituto Procuratore della Repubblica Aldo Natalini, finalizzato al sequestro di tre cavalli da corsa e contestuale ispezione dell’allevamento dove erano detenuti, situato in Comune di Castelnuovo Berardenga.

L’attività è stata condotta unitamente a personale della Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare e dell’Ippica, Anagrafe Equina e benessere animale del cavallo sportivo, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (già UNIRE) organismo preposto, tra l’altro, alla gestione del libro genealogico dei cavalli sportivi.

Il sequestro probatorio si è reso necessario in quanto sono state accertate operazioni di illecita sostituzione di cavalli “mezzo sangue” (anglo-arabi) – unici consentiti alla corsa del Palio di Siena - con cavalli purosangue inglese (PSI) – non ammessi alla corsa del Palio - a mezzo di rimozione dei microchip identificativi, con conseguente falsificazione dell’identità dei cavalli.

I cavalli fittiziamente dichiarati “mezzo sangue”, ma in realtà PSI, erano presenti nell’elenco dei soggetti ammessi all’Albo Cavalli Protocollo 2015.

Nel corso delle operazioni il personale del Ministero delle Politiche Agricole ha provveduto a prelevare campioni ematici dai tre cavalli sequestrati, finalizzati alla successiva effettuazione del test del DNA; gli animali sono stati lasciati in consegna ad uno degli indagati.

Per i fatti sopra esposti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria i possessori dei cavalli stabiliti nel senese, per ipotesi di reato di falso e maltrattamento di animali.
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Indagato Trecciolino, sequestrati 3 cavalli

Messaggio  jabru il Ven Lug 10, 2015 11:21 am

SIENA. Avrebbero rimosso il microchip identificativo di tre cavalli da corsa per spacciarli come anglo-arabi mezzo sangue e poterli così iscrivere all'Albo cavalli protocollo 2015 del Comune di Siena che consente di essere ammessi al Palio. In realtà si tratterebbe di purosangue inglesi che non possono correre sul tufo di piazza del Campo. Per questo la procura di Siena avrebbe iscritto nel registro degli indagati il fantino Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, e Osvaldo Costa, proprietario dei cavalli che venivano allenati a Castelnuovo Berardenga (Siena).
Il corpo forestale dello Stato ha sequestrato i tre cavalli. Le accuse, secondo quanto appreso, sarebbero di falso e maltrattamento di animali. I cavalli, che non hanno mai corso il Palio di Siena e neppure le batterie di selezione della Tratta, sono stati lasciati in consegna a uno degli indagati. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Aldo Natalini e condotta dal corpo forestale dello Stato, sarebbe partita a seguito dell'incrocio di dati contenuti nell'anagrafe equina da parte dell'organo preposto del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (già Unire). Nel corso delle operazioni il personale del ministero ha provveduto a prelevare campioni ematici dai tre cavalli, finalizzati alla successiva effettuazione del test del dna. Le indagini potrebbero ora proseguire per accertare l'esistenza di altri casi simili di 'falsificazione' di cavalli. Dura la reazione dell'Amministrazione comunale che giovedì 9 luglio  ha ricevuto, "in qualità di parte offesa-danneggiata dal reato, la comunicazione del provvedimento di sequestro di tre cavalli", spiega una nota del Comune che ora sta valutando eventuali azioni legali. "Ove l'accertamento dei reati venisse confermato, si tratterebbe di una grave violazione delle regole, dell'immagine e dell'etica del Palio - continua la nota -, assolutamente contraria agli obiettivi di sicurezza
e moralità che la nostra Festa si è data".
Bruschelli è il fantino del Palio di Siena più vittorioso tra quelli in attività con 13 vittorie alle spalle, a una sola, dal record di Andrea Degortes detto Aceto che ormai non corre più da quasi 20 anni.

09 luglio 2015 da Il Tirreno
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La reazione del Comune al sequestro dei cavalli

Messaggio  jabru il Ven Lug 10, 2015 7:17 pm

SIENA. Dal Comune di Siena riceviamo e pubblichiamo.

“L’Amministrazione Comunale ha ricevuto in data odierna, in qualità di parte offesa-danneggiata dal reato, la comunicazione del provvedimento di sequestro di tre cavalli effettuato dalla Procura della Repubblica di Siena. Il provvedimento riguarda indagini in corso per varie ipotesi di reato relative ad operazioni di illecita sostituzione di “mezzo sangue” con “purosangue”, questi ultimi esclusi per regolamento comunale dalla partecipazione al percorso di addestramento e selezione per il Palio. Ove l’accertamento dei reati venisse confermato, si tratterebbe di una grave violazione delle regole, dell’immagine e dell’etica del Palio, assolutamente contraria agli obiettivi di sicurezza e moralità che la nostra Festa si è data. Quanto denunciato dall’Autorità Giudiziaria è anche il frutto dell’azione di controllo messa in atto dall’Amministrazione Comunale che, concordemente con i veterinari comunali incaricati, si era rivolta al Ministero per le politiche agricole e forestali, titolare dell’anagrafe equina, allo scopo di compiere accertamenti sul DNA dei cavalli iscritti all’Albo che non presentavano segni di riconoscimento particolari. Ciò conferma l’accuratezza e l’efficienza delle procedure messe in atto per garantire la scelta di cavalli adeguati per correre il Palio di Siena, sia per parametri biometrici ottimali che per allenamento ed addestramento. Nei prossimi giorni il Comune valuterà l’opportunità di intraprendere tutte le azioni legali del caso”.
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Cavalli truccati, Costa: "Completamente estraneo"

Messaggio  jabru il Sab Lug 11, 2015 7:50 pm

Una città attonita e preoccupata. E' questa la fotografia di Siena che per tutto il giorno, soprattutto attraverso i socialnetwork, ha dibattuto sull'indagine che ha coinvolto il fantino Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, e il cavallaio Osvaldo Costa con le accuse di falso e maltrattamento di animali. Secondo l'accusa della procura della Repubblica di Siena, sarebbero stati sostituiti i microchip identificativi di 3 cavalli purosangue inglesi con quelli di anglo-arabi mezzosangue.

Uno degli indagati, Osvaldo Costa, attraverso l'avvocato Andrea Manetti ha voluto precisare di non essere il proprietario dei tre cavalli (la notizia era stata riportata in un lancio dell'agenzia Ansa, ndr), "ma risulta comproprietario di un solo cavallo (Romantico Baio) insieme ad altri due soci".

Costa, sempre attraverso il suo legale, ha precisato con questa nota che il Corriere di Siena pubblica in anteprima: "Il suddetto cavallo è stato acquistato presso la scuderia di Luigi Bruschelli in data 1 febbraio 2014 e presentato come cavallo anglo-arabo mezzosangue, nato in Sardegna di nome Romantico Baio, come indicato nel libretto segnaletico. Il signor Costa figura formalmente proprietario nel libretto segnaletico Unire, che prevede l'indicazione di un solo nominativo ma in realtà, come detto, è comproprietario del cavallo insieme ad altri due soci".

Il popolare cavallaio senese, insieme ai due colleghi, prendono le distanze in modo forte da tutta la vicenda: "I tre soci - scrive l'avvocato Manetti - sono venuti a conoscenza con loro meraviglia che il cavallo Romantico Baio acquistato nel febbraio 2014 era stato sostituito con un purosangue dalla notifica degli atti da parte del Corpo forestale di Siena in data 9 luglio 2015. Pertanto il signor Osvaldo Costa è completamente estraneo alla vicenda ed è la prima volta che si trova coinvolto in una situazione di questo genere. Il signor Costa è più di trent'anni che è proprietario di cavalli, dal 1982 acquista cavalli, dal 1983 partecipa al Palio di Siena e allo scorso Palio di luglio era presente con due cavalli, Mississippi e Roba e Macos".

Anche il fantino Luigi Bruschelli ha già nominato il suo avvocato di fiducia per difendersi dalle accuse, ma per il momento preferisce non rilasciare dichiarazioni. A difendere Trecciolino sarà Enrico De Martino.

Andrea Bianchi Sugarelli da Corriere di Siena
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Cavalli truccati, Costa: "Completamente estraneo"

Messaggio  jabru il Dom Lug 12, 2015 12:21 am

Una città attonita e preoccupata. E' questa la fotografia di Siena che per tutto il giorno, soprattutto attraverso i socialnetwork, ha dibattuto sull'indagine che ha coinvolto il fantino Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, e il cavallaio Osvaldo Costa con le accuse di falso e maltrattamento di animali. Secondo l'accusa della procura della Repubblica di Siena, sarebbero stati sostituiti i microchip identificativi di 3 cavalli purosangue inglesi con quelli di anglo-arabi mezzosangue.

Uno degli indagati, Osvaldo Costa, attraverso l'avvocato Andrea Manetti ha voluto precisare di non essere il proprietario dei tre cavalli (la notizia era stata riportata in un lancio dell'agenzia Ansa, ndr), "ma risulta comproprietario di un solo cavallo (Romantico Baio) insieme ad altri due soci".

Costa, sempre attraverso il suo legale, ha precisato con questa nota che il Corriere di Siena pubblica in anteprima: "Il suddetto cavallo è stato acquistato presso la scuderia di Luigi Bruschelli in data 1 febbraio 2014 e presentato come cavallo anglo-arabo mezzosangue, nato in Sardegna di nome Romantico Baio, come indicato nel libretto segnaletico. Il signor Costa figura formalmente proprietario nel libretto segnaletico Unire, che prevede l'indicazione di un solo nominativo ma in realtà, come detto, è comproprietario del cavallo insieme ad altri due soci".

Il popolare cavallaio senese, insieme ai due colleghi, prendono le distanze in modo forte da tutta la vicenda: "I tre soci - scrive l'avvocato Manetti - sono venuti a conoscenza con loro meraviglia che il cavallo Romantico Baio acquistato nel febbraio 2014 era stato sostituito con un purosangue dalla notifica degli atti da parte del Corpo forestale di Siena in data 9 luglio 2015. Pertanto il signor Osvaldo Costa è completamente estraneo alla vicenda ed è la prima volta che si trova coinvolto in una situazione di questo genere. Il signor Costa è più di trent'anni che è proprietario di cavalli, dal 1982 acquista cavalli, dal 1983 partecipa al Palio di Siena e allo scorso Palio di luglio era presente con due cavalli, Mississippi e Roba e Macos".

Anche il fantino Luigi Bruschelli ha già nominato il suo avvocato di fiducia per difendersi dalle accuse, ma per il momento preferisce non rilasciare dichiarazioni. A difendere Trecciolino sarà Enrico De Martino.

Andrea Bianchi Sugarelli da Corriere di Siena
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PALIO DI SIENA SOTTO INCHIESTA, TRE FASCICOLI APERTI DALLA PROCURA

Messaggio  jabru il Dom Lug 12, 2015 12:23 am

La lente della Procura di Siena punta dritto sul Palio. Non è la prima volta che la giustizia ordinaria cala sul mondo dei cavalli e dei fantini ma, in una città già colpita dalle inchieste sugli scandali finanziari e amministrativi, ora gli inquirenti indagano a 360 gradi su ciò che di più caro Siena ha e custodisce gelosamente dagli attacchi esterni. La città s’interroga sull’attività della Procura: per qualcuno, molti, è un gettito d’ombre sulla Festa e un valicamento di confine; per altri, pochi, è una volontà di far luce su quel buio che potrebbe avvolgere la Festa.

3 fascicoli. Il fatto è che la Procura, in 10 giorni, ha aperto tre fascicoli d’inchiesta sul Palio: in ordine cronologico, il 30 giugno, contro ignoti sulla morte del cavallo Periclea infortunatosi durante la Tratta; il 6 luglio sul caso del fantino del Valdimontone con l’ipotesi di reato di violenza privata per la condotta tenuta contro il fantino della contrada rivale Nicchio; il 9 luglio con l’ipotesi di accusa di falso e maltrattamento di animali iscrivendo nel registro degli indagati il fantino Luigi Bruschelli detto Trecciolino e il proprietario di cavalli Osvaldo Costa. I tempi e le procedure della giustizia ordinaria sono molto più lunghi e complessi rispetto a quelli della giustizia paliesca, entrambi faranno il loro corso. Nell’attesa di giudizi o provvedimenti la città s’interroga sulla liceità dell’attività d’indagine. Ancor più che in occasione degli scandali finanziari e amministrativi.

Cavalli ‘taroccati’. Avrebbero rimosso il microchip identificativo di tre cavalli da corsa per spacciarli come anglo-arabi mezzo sangue e poterli così iscrivere all’Albo cavalli protocollo 2015 del Comune di Siena che consente di essere ammessi al Palio. In realtà si tratterebbe di purosangue inglesi che non possono correre sul tufo di piazza del Campo. Per questo la Procura di Siena avrebbe iscritto nel registro degli indagati il fantino Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, e Osvaldo Costa, proprietario dei cavalli. Il corpo forestale dello Stato ha sequestrato i tre cavalli.

Ipotesi di reato. Le accuse, secondo quanto appreso, sarebbero di falso e maltrattamento di animali. I cavalli, che non hanno mai corso il Palio di Siena e neppure le batterie di selezione della Tratta, sono stati lasciati in consegna a uno degli indagati. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Aldo Natalini e condotta dal Corpo Forestale dello Stato, sarebbe partita a seguito dell’incrocio di dati contenuti nell’anagrafe equina da parte dell’organo preposto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (già UNIRE). Nel corso delle operazioni il personale del Ministero ha provveduto a prelevare campioni ematici dai tre cavalli, finalizzati alla successive effettuazione del test del dna. Le indagini potrebbero ora proseguire per accertare l’esistenza di altri casi simili di ‘falsificazione’ di cavalli.

Fonte: www.agenziaimpress.it
da OKSIENA
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La Torre organizza una mostra di memorabilia contradaioli

Messaggio  jabru il Mar Lug 21, 2015 6:25 pm

SIENA. La Contrada della Torre organizza nel proprio museo in via Salicotto dal 21 al 29 luglio prossimi una mostra con l’intento di far rivivere la vita contradaiola attraverso testimonianze appartenenti alla Contrada stessa ed a privati.
L’iniziativa, in linea con le altre già realizzate dal provveditorato ai Beni artistici di Contrada, tende a far conoscere la storia della Torre e dei Torraioli attraverso oggetti che in questo caso appartengono a privati e collezionisti. Nelle cose si depositano negli anni idee, affetti, simboli che è importante comprendere e condividere. E gli oggetti esposti nel museo della Torre in questa occasione sono dei veri e propri “scrigni delle nostre memorie”, personali, familiari e di Contrada, tutte inserite nel contesto più ampio della storia di Siena. In tal senso va evidenziata la grande sensibilità e collaborazione dei prestatori, contradaioli e collezionisti di Siena non necessariamente torraioli, e soprattutto la disponibilità del Magistrato delle Contrade e di alcune Consorelle.
L’esposizione accoglie oggetti riconducibili tutti alla Torre: oggetti curiosi e di particolare interesse storico e contradaiolo, a fianco di opere d’arte dei maggiori artisti senesi dell’Ottocento e del Novecento: Maffei, Giunti, Joni, Rofi. È un’idea semplice che può dare risultati importanti e piacevoli a livello di divulgazione della cultura contradaiola. L’iniziativa potrebbe avere ancora maggiore risalto con il coinvolgimento anche della altre Contrade, contribuendo così tutti insieme a far emergere quel tesoro inestimabile, e in parte non
conosciuto ai più, che le Contrade hanno prodotto nei secoli.
Tutti gli interessati sono invitati a visitare la mostra nel museo della Torre negli orari indicati di apertura al pubblico.
– dal 21 al 25 luglio, dalle ore 19.00 alle 20.30
– dal 27 al 29 luglio, dalle ore 18.00 alle ore 19.30
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"Torre nascosta": inaugurata la mostra che racconta Salicotto

Messaggio  jabru il Mer Lug 22, 2015 7:14 pm

UN LIBRO e una mostra per tramandare nel futuro emozioni e ricordi torraioli. La Contrada di Salicotto, a pochi giorni dal trionfo in Piazza, ha infatti presentato il volume «Sulle lastre, quarant’anni di Mangia e Bevi» ed inaugurato nei locali del museo l’esposizione «Torre nascosta», che raccoglie cimeli e oggetti rari appartenenti a collezioni private di singoli contradaioli. Dopo i saluti del priore Sergio Ceccuzzi e del presidente della Società Elefante Federico Bonelli, è toccato a Patrizia Turrini, curatrice della pubblicazione ed a lungo archivista presso l’Archivio di Stato, illustrare le caratteristiche del libro: «Questo è il risultato di un lavoro di equipe – ha sottolineato la dottoressa – a cui hanno preso parte molti torraioli.

Tanti ricordi, tanti personaggi, tante serate passate ‘mangiando e bevendo’, appunto, ma anche in parallelo degli accenni alla storia ed al costume che si modificava con il passare degli anni. Particolarmente preziose sono risultate le collaborazioni del vicario Massimo Pennino e, per quel che riguarda vignette e foto, di Andrea Castelli». Paolo Ermini, giornalista e torraiolo, ha evidenziato il profondo significato che il «Mangia e Bevi» ha avuto nel tempo, contribuendo a creare uno spirito di gruppo forte anche tra diverse generazioni. Davide Orsini ha infine presentato la mostra «Torre nascosta»: «E’ un’iniziativa nata dalla passione dei contradaioli, un recupero di memorie assolutamente prezioso: sarebbe bello se questa idea fosse ripresa anche da altre consorelle». Quadretti, cartoline, spille, fazzoletti, piatti: tutto con le insegne della Torre. La curiosità? Un portaombrelli, come ricordo del Palio vinto nell’agosto del 1947…
Giuseppe Stefanachi da La Nazione
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Pista di Mociano, i proprietari aprono al comune

Messaggio  jabru il Mar Lug 28, 2015 8:38 pm

Apertura verso il comune per trovare un accordo che permetta ai cavalli iscritti al protocollo di continuare ad allenarsi a Mociano. E’ la stessa famiglia Gentili, proprietaria del terreno, a rompere il silenzio attorno alla pista di addestramento dopo che l’amministrazione comunale tramite raccomandata del 14 dicembre del 2104 ha comunicato di voler recedere dal contratto di affitto dal 13 dicembre del 2015. Nella tenuta di Mociano, storica proprietà della famiglia gentili che si trova nella frazione di Taverne d’Arbia, da circa 13 anni è stata allestita una pista per l’addestramento dei cavalli “con lo scopo - ricorda Francesco Gentili - di aumentare la preparazione e quindi la sicurezza di animali e fantini per i palii di luglio e agosto. Gli allenamenti iniziano ad aprile e terminano a giugno. Cavalli e fantini si addestrano e provano nelle giornate ufficiali preposte allo scopo e poi giornalmente a discrezione dei fantini. La vera particolarità della pista di Mociano è la riproduzione perfetta del tracciato di Piazza del Campo: curve, pendenze, misure e fondo. Tutto ricostruito usando parametri esclusivi. Già dallo scorso anno- continua Francesco Gentili - il Comune di Siena aveva effettuato unilateralmente dei tagli al canone di affitto, dopodiché è arrivata la raccomandata di disdetta a partire dal 31 dicembre di quest’anno”.
“La nostra famiglia nonostante tutto è disponibile a discutere della situazione e anche di eventuali migliorie strutturali e organizzative della pista. Rinunciare a Mociano potrebbe avere conseguenze gravi poiché la statistica degli incidenti da quando i cavalli si allenano preventivamente è assai migliorato in senso positivo. La rinuncia all’affitto della pista - conclude Francesco Gentili - ci sembra davvero essere in contraddizione con l’operato e le stesse dichiarazioni più volte fatte alla stampa dal sindaco Bruno Valentini su quanto viene fatto dal Comune per garantire la sicurezza dei cavalli e ridurre il pericolo di incidenti in Piazza del Campo”.
Corriere di Siena
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Michelucci a Siena, “un lascito da Scoperte”. Giovedì appuntamento nel Valdimontone

Messaggio  jabru il Mar Lug 28, 2015 8:44 pm

Giovanni Michelucci è stato uno dei maggiori architetti di sempre, nella sua “vita lunga un secolo” (il Novecento) concepì la stazione di Firenze e la chiesa di San Giovanni Battista sull’A1, solo per citare due dei lavori più noti. Quanti ricordano però il rilevante lascito che l’architetto fiorentino firmò a fine carriera nella città di Siena? A rispondere ‘sul posto’ provvederà la prima de Le Scoperte del Giovedì, il ciclo di passeggiate estive nel centro di Siena che giovedì prossimo prenderà le mosse dal rione di rione di Valdimontone, ed in particolare dell’area circostante la Basilica dei Servi. E’ qui che nel 1997 venne inaugurata la nuova sede museale della Contrada, realizzata secondo il ‘rivoluzionario’ progetto che puntò a riusare la chiesa di San Leonardo, nel frattempo sconsacrata, ed una serie di spazi ricavati tra le antiche mura e l’attiguo oratorio.

Michelucci lo elaborò nel 1974: un po’ come avvenne a Gaudì per la Sagrada Familia non riuscì a vederne il compimento, venendo a mancare nel 1990. L’illustrazione ‘a passo lento’ a cura delle guide Federagit di Siena ricostruirà gli aspetti sia architettonici che umani del lavoro che portò all’affascinante realizzazione; per poi condurre il pubblico in un altro ammirevole spazio raramente aperto ai più, quell’oratorio della Santissima Trinità i cui interni risplendono in stucchi, decori e pitture tardo-manieriste, opera tra gli altri di Alessandro Casolani e Ventura Salimbeni, e dove sarà possibile osservare anche la Madonna del Buonconsiglio recentemente restaurata.

La ‘passeggiata nella storia’ con destinazione intorno ai Servi si concluderà intorno alle ore 20 nell’ex oratorio si San Leonardo, dopo un prologo di… campagna in mezzo alla città. Punto d’incontro per la prima de Le Scoperte del Giovedì sarà infatti la Valle di Porta Giustizia, vero polmone verde sotto piazza del Mercato: ritrovo alle ore 18, aperitivo a cura de l’Orto dé Pecci e intrattenimento per bambini a cura dei kinderteachers di Wall Street English. La partecipazione alla passeggiata sarà gratuita, su prenotazione al n. 334 8418736: maggiori dettagli su www.facebook.com/scoperte.
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Palio: “sì” unanime in Regione alla salvaguardia del valore storico

Messaggio  jabru il Mer Lug 29, 2015 7:48 pm

FIRENZE. Una risoluzione con cui “il Consiglio regionale, d’intesa con il Comune di Siena, il Consorzio tutela del Palio e il Magistrato delle contrade”, si impegna a “salvaguardare il valore storico e sociale del Palio di Siena” è stata oggi approvata all’unanimità dall’Aula.

Con tale risoluzione, che porta le firme del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, nonché dei consiglieri Stefano Scaramelli e Simone Bezzini del Pd, di Claudio Borghi della Lega Nord e di Stefano Mugnai di Forza Italia, il Consiglio toscano si impegna anche a promuovere il Palio “a livello nazionale ed internazionale come esempio virtuoso di evento storico-culturale espressione dell’identità locale di una comunità e degno quindi di essere considerato a tutti gli effetti patrimonio culturale immateriale dell’umanità secondo i canoni dell’Unesco”, nonché a “mettere in atto tutte le iniziative, in primo luogo coinvolgendo il Governo e il Ministero dei Beni culturali, per permettere che il Palio venga ufficialmente annoverato tra gli eventi tutelati quale patrimonio culturale dell’umanità” e a “garantire la tutela e il corretto svolgimento della manifestazione anche al fine della salvaguardia della salute degli animali, proseguendo nell’azione di monitoraggio della sicurezza con particolare riferimento alle varie fasi di progressione della carriera”.

Ad introdurre la risoluzione, aprendo il dibattito, è stato lo stesso presidente del Consiglio, Eugenio Giani, che ha evidenziato quanto il Palio sia “segno distintivo della cultura toscana” e rappresenti un elemento di “coesione sociale”. Ha spiegato Giani: “Io, Scaramelli e Bezzini avevamo pensato a questa risoluzione, poi Borghi, che sulla stampa senese aveva apprezzato l’iniziativa, ha firmato anch’egli il testo, ed a lui si è aggiunto Mugnai. A Siena aspettano con attenzione il pronunciamento del Consiglio regionale, specie in questi giorni di polemica, seguenti il Palio di luglio e precedenti quello di agosto, mentre sulla stampa si leggono articoli che talvolta in modo superficiale trattano un argomento invece complesso e legato all’identità culturale e storica di una città e dell’intera Toscana”.

Il consigliere Stefano Scaramelli, Pd, ha evidenziato l’importanza di una risoluzione che chiede la salvaguardia dei valori del Palio affermando che “argomenti come questo fanno superare le divisioni politiche, vista la sottoscrizione da parte di autorevoli esponenti delle opposizioni”. Scaramelli ha quindi specificato che l’obiettivo è “far diventare il Palio patrimonio culturale dell’umanità” e ha chiesto di evidenziare, cosa poi avvenuta, il fatto che il Consiglio regionale si impegna “d’intesa con il Comune di Siena, il Consorzio tutela del Palio e il Magistrato delle contrade”, ossia con le realtà locali preposte al Palio senese.

Irene Galletti, M5s, dopo aver evidenziato la “condivisibilità della risoluzione”, ha affermato che “non si può sottovalutare la reale tutela della salute degli animali” e pertanto ha chiesto di inserire nel testo il riferimento al “monitoraggio della sicurezza nelle varie fasi di progressione della carriera”, ipotizzando anche il coinvolgimento delle associazioni animaliste oltre che delle realtà cittadine che si interessano di Palio.

Manuel Vescovi, Lega Nord, si è detto favorevole alla risoluzione e al fatto che il Consiglio promuova la sua iniziativa d’intesa con Comune, Consorzio tutela del Palio e Magistrato delle contrade senesi, ma si è detto contrario all’idea di “mettere nel mezzo tutti”. Chi è contrario alle tradizioni di questa terra, ha detto Vescovi, “si deve chiedete se è traditore di questa terra”.

Simone Bezzini, Pd, pur dicendosi disponibile ad accogliere la proposta della consigliera Galletti per quanto riguarda il monitoraggio della progressione della corsa in piazza del Campo, ha sottolineato che “la risoluzione, già nella sua versione originale, non ignorava affatto la salute degli animali”.
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La Regione esalta il Palio: "Sia patrimonio dell'umanità"

Messaggio  jabru il Gio Lug 30, 2015 8:00 pm

Il Consiglio regionale si impegna a "salvaguardare il valore storico, culturale e sociale del Palio di Siena; promuoverlo a livello nazionale e internazionale come esempio virtuoso di evento espressione dell'identità locale di una comunità e degno quindi di essere considerato a tutti gli effetti 'patrimonio culturale immateriale dell'umanità', secondo i canoni Unesco".

È quanto prevede una risoluzione approvata oggi all'unanimità dal Consiglio regionale toscano. Il documento è stato fortemente voluto dal presidente dell'Assemblea Eugenio Giani che nelle scorse settimane ha anche incontrato il sindaco di Siena Bruno Valentini.

La risoluzione è stata promossa anche dai consiglieri Pd Stefano Scaramelli e Simone Bezzini, e sottoscritta poi dal capogruppo Fi Stefano Mugnai e dal portavoce dell'opposizione Claudio Borghi (Ln). Nel documento si chiede inoltre di "mettere in atto tutte le iniziative anche a livello nazionale per permettere che il Palio di Siena venga ufficialmente annoverato tra gli eventi tutelati dall'Unesco" e a "garantire la tutela e il corretto svolgimento della manifestazione anche al fine della salvaguardia della salute degli animali".

"È un atto importante - ha commentato Giani - in difesa della storica corsa senese, che è espressione dell'identità locale e rappresenta il valore storico culturale di Siena e della Toscana tutta".
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Il Palio come ‘conflitto regolato’. Ricercatori studiano il caso Siena

Messaggio  jabru il Dom Ago 02, 2015 9:09 pm

CAPPELLO in testa, blocco degli appunti. Raccoglie dati, ascolta. Domanda. E tesse la tela sul Palio. Non gl’interessa quale giubbetto indosserà Brio ad agosto, se Tittia tornerà nell’Oca. Shemuel Lampronti ha 31 anni e frequenta uno delle più prestigiose businnes school d’Europa, l’Essec di Parigi. Conduce un progetto di ricerca scientifico sulla nostra Festa insieme ad Elisa Operti, assistant professor nel dipartimento di Management dove insegna il sociologo Stoyan Sgourev, l’altro studioso che svolge la singolare indagine sul Palio. «E’ stata sua l’idea di concentrarci su questo argomento. Aveva in mente il progetto almeno da una decina di anni. La dottoressa Operti, italiana come me, ha raccolto con entusiasmo l’idea a cui ho aderito quando, due anni fa, sono entrato a far parte del programma di dottorato», spiega Lampronti. Nato a Torino da famiglia ferrarese della contrada di Santa Maria in Vado, ha già assistito alla Carriera di Provenzano. E’ tornato a fine luglio e si materializzerà per indagini sul campo anche in autunno. In realtà il primo dei tre articoli è già stato confezionato. Consiste in un’analisi sociologica del Palio inteso come ‘conflitto regolato’.

«E’ già stato presentato in diverse sedi prestigiose tra cui l’Imperial College di Londra, ad Atene e alla Luiss a Roma, ricevendo una nomination per il premio quale miglior articolo alla conferenza mondiale dell’Academy of management Association di Vancouver, dove sarà illustrato proprio questo mese. Ci ha colpito il fatto che ovunque il tema ha suscitato grande entusiamo fra gli accademici che certo non considerano il Palio semplice corsa di cavalli, anche se non lo conoscono. Né lo trattano come tema ‘esotico’», spiega il ricercatore. Dunque la Festa – soprattutto i suoi protagonisti, in primis le Contrade in quanto comunità organizzate – torna al centro della ricerca di respiro internazionale. «Studiamo il ruolo delle alleanze e delle rivalità fra le Contrade nel prevenire una escalation del conflitto e il ruolo giocato dalla mobilità dei fantini tra le diverse consorelle. Fra le cose emerse dall’indagine il fatto che il fantino, non vincolato a lungo termine ad una Contrada, è poco desideroso di danneggiare concorrenti che sono stati o potrebbero esserlo in futuro – suoi datori di lavoro. «Ci interessa in ultima battuta anche l’efficacia dei meccanismi di coordinamento informale, ad esempio i ‘partiti’, delle regole scritte e non scritte della Festa. Siamo qui a Siena per imparare – ammette Lampronti – e per svolgere una ricerca in modo rispettoso, dopo la consultazione preliminare di archivi e dati. A volte c’è un po’ il mito della chiusura delle piccole città. Nella mia esperienza non è stato così: ho rilevato grande apertura e disponibilità ad aiutarci, se le cose vengono fatte seriamente».

Laura Valdesi da La Nazioen
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Pae a Siena per manifestare senza autorizzazione

Messaggio  jabru il Mer Ago 05, 2015 9:18 pm

Il Partito Animalista Europeo ha deciso di manifestare a Siena in occasione della carriera d’agosto anche senza l’autorizzazione della Questura di Siena. “Il 16 agosto manifesteremo a Siena anche senza autorizzazione”, si legge in una nota del Pae, che intende organizzare “la prima manifestazione di contestazione da quando esiste il Palio”, evidenziando “il rischio scontri”.

Gli animalisti puntano il dito contro il Palio che conterebbe “oltre 50 cavalli morti dal 1970, piu’ di uno all’anno” e sottolineano che “nonostante una serie di misure per garantire la salvaguardia dei cavalli prima, durante e dopo la corsa adottate dal Comune, gli incidenti mortali continuano a verificarsi”.

“Nessuno fino ad ora si è mai permesso di manifestare e nessuna associazione animalista ha mai osato scendere in piazza a Siena, nessuna autorizzazione è stata concessa dalla Questura nel periodo giugno, luglio ed agosto e nello stesso periodo l’amministrazione locale nega il diritto ai cittadini di esprimere le proprie idee”, dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli. “L’interesse mediatico è elevato e ripone molta attenzione alla mobilitazione non autorizzata mentre la Digos di Siena sta monitorando quotidianamente l’evolversi dell’evento, previsto un imponente dispiegamento di forze di Polizia in assetto antisommossa”, aggiunge Fuccelli che spiega come “il Comune di Siena non vuole alcuna forma di protesta nel proprio territorio e teme un pericoloso precedente”.

Nel Nota bene a fine nota si legge: “LA MANIFESTAZIONE NON È AUTORIZZATA, in precedenza il diniego del Questore di Siena è stato impugnato prima al Prefetto e poi al TAR ma con esito negativo. Evidentemente gli straordinari interessi economici spartiti tra il Monte dei Paschi, la Rai con numerosi sponsor in Eurovisione e le società di scommesse sportive consentono di calpestare i diritti dei cittadini e la vita degli animali”.

Secondo gli organizzatori alla manifestazione dovrebbero partecipare circa 200 persone.
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L’arte contemporanea ‘contamina’ il Palio

Messaggio  jabru il Mer Ago 05, 2015 9:26 pm

La Torre ospita in residenza due giovani artisti dell’Accademia di Bruxelles

Le Contrade del Palio di Siena si aprono all’arte contemporanea. Di fronte a una tradizione che affonda le proprie radici nel Medioevo e che ogni anno si rinnova mantenendo intatti riti e culture, potrebbe sembrare una contraddizione in termini. E’ in realtà, un progetto di sperimentazione culturale ideato dall’Associazione FuoriCampo con il sostegno del Comune di Siena, cui la Contrada della Torre, attraverso la propria Associazione I Battilana, ha portato un importante contributo. L’iniziativa rientra nel cartellone di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015 – nato dall’esperienza della candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura 2019 – che mira a formare competenze lavorative di profilo europeo nell’ambito dell’arte contemporanea.

Virginia Folletti e Lucien Roux in arte Buisson sono due giovani artisti dell’Académie Royale de Beaux-Arts di Bruxelles che, nella scorsa primavera, sono stati selezionati dalla giuria del Prix Itinera per partecipare a una residenza a Siena, ospiti appunto della Contrada, durante i giorni del Palio dell’Assunta. I due artisti – che resteranno in città dal 9 al 18 agosto – effettueranno un sopralluogo guidato sul territorio, una sorta di analisi partecipante sulla città e sul Palio. Avranno così l’opportunità di vivere dall’interno tutti i momenti e i riti della preparazione, avvicinarsi ai ritmi della Festa e immergersi nella sua intimità, al fine di acquisire il materiale intellettivo/emozionale per la produzione di alcune opere che saranno poi presentate nel mese di ottobre; un’opera realizzata da ciascuno di loro sarà, inoltre, donata alla Contrada, istallata nella sede ed entrerà, così, a far parte del patrimonio della Torre.

Virginia Folletti (Lugano, 1989) è un’illustratrice, Lucien Roux in arte Buisson (Parigi, 1990) è un pittore; entrambi laureati quest’anno all’Académie Royale de Beaux-Arts – Ecole Supérieure des Arts (ARBA-ESA), sono stati selezionati perché ritenuti adatti a soddisfare la richiesta della committenza; la pittura sequenziale di Lucien, così come la capacità descrittiva, di presa emozionale e attenzione al dettaglio delle illustrazioni di Virginia sono infatti scelte stilistiche interessanti per rappresentare alcune situazioni tipiche del Palio e della vita di contrada.

Il progetto è realizzato grazie a una virtuosa collaborazione fra istituzioni, in particolare l’accademia di Bruxelles e la contrada della Torre che finanzieranno interamente la residenza degli artisti. Alla base di questa esperienza – inserita nell’orizzonte di ‘Itinera’, un progetto più ampio di scambio e residenza tra la Toscana e il Belgio – c’è infatti un’idea semplice ma brillante che vede la Contrada, in veste di mecenate, promuovere la mobilità internazionale di giovani artisti, ponendosi come modello virtuoso di produzione di cultura contemporanea.
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“La Migliore – Scatti sul Palio”: mostra fotografica all’Enoteca Italiana

Messaggio  jabru il Mer Ago 05, 2015 9:30 pm

Dopo l’appuntamento dello scorso 1° luglio, l’Enoteca Italiana, in occasione del Palio dell’Assunta, parteciperà ancora dell’atmosfera della grande festa senese ospitando all’interno delle suggestive sale della Fortezza Medicea la mostra fotografica “La Migliore – Scatti sul Palio”.

La mostra, curata dal giovane storico dell’arte Antonio Locafaro e dal fotografo Luciano Valentini, offrirà una visione sul mondo paliesco vissuta nella molteplicità dei suoi significati e dei suoi sguardi; una visione offerta attraverso gli scatti di 20 fotografi professionisti senesi, che colgono la forza vibrante della corsa, l’intenso contrasto fra tradizione e modernità, l’identità culturale senese.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, sarà inaugurata il giorno venerdì 7 agosto p.v. alle ore 19.00 e potrà essere visitata fino al giorno venerdì 4 settembre p.v.

Sempre in questo inizio d’agosto, l’Enoteca Italiana sarà protagonista anche dell’ormai classico appuntamento con “Calici di Stelle”.

In collaborazione con il Comune di Siena, la sera di lunedì 10 agosto p.v., dalle ore 19.30 alle ore 24.00, presso la Loggia di Palazzo Pubblico, realizzerà una degustazione di una selezione di grandi vini italiani.

Per maggiori informazioni: tel. 0577.228811/-32 – cell. 328.8612299
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Giusti: “Sindaco, Questore, Prefetto: se accade qualcosa sarà Vostra responsabilità”

Messaggio  jabru il Gio Ago 06, 2015 7:03 pm

SIENA. Per la prima volta Francesco Giusti, Segretario della Lega Nord Siena, interviene sulla manifestazione annunciata dagli animalisti per il 16 agosto e lo fa dopo l’intervista rilasciata a Contro Radio da Enrico Rizzi, Segretario del Partito Animalista Europeo (si veda: http://www.controradio.it/palio-il-partito-animalista-europeo-annuncia-una-manifestazione-a-siena-il-16-agosto/).


“E’ evidente che questi del PAE cercano lo scontro fisico per creare presupposti di Ordine Pubblico per far vietare in futuro il Palio. Quindi caro Sindaco Valentini, caro Questore Piccolotti e caro Prefetto Saccone l’avvertimento che vi lancio è: non fateli venire, perché qualsiasi cosa succeda al Palio sarà di VOSTRA DIRETTA RESPONSABILITA’!”.


Sull’argomento interviene anche il leghista senese William Vittori: “Da giorni oramai assistiamo sui vari social ad un accesa discussione sul Palio di Siena e i suoi cavalli. Il tutto è iniziato per la voglia, forse, di mettersi in mostra di tale Enrico Rizzi del Partito Animalista Europeo che ha iniziato una “crociata” contro il Palio per un maltrattamento che, a suo dire, subirebbero i cavalli. Il signore in questione non sa che a Siena il cavallo è sacro e che forse non c’è luogo al mondo in cui viene trattato meglio a differenza di molti altri posti. Il Senese ama gli animali di tutti i tipi e mai e poi mai farebbe cose per nuocere loro. Ma sparare sul Palio per accrescere notorietà personale è cosa vecchia oramai. Mentre parlare di ippodromi o corse clandestine non farebbe notizia. Il problema è che il Sig. Rizzi sta organizzando una manifestazione animalista il giorno 16 a Siena. Le istituzioni senesi sono quindi avvisate. Se mai dovessero succedere disordini tra i manifestanti (che non hanno nemmeno avuto l’autorizzazione per manifestare,come il buonsenso comanda…) e i tanti Senesi che ovviamente si schiererebbero in difesa della loro storia, la colpa ricadrebbe comunque sul Questore, sul Prefetto e sul Sindaco stesso. Tempo per evitare questo problema, anche politicamente, ne hanno avuto. Il Signor Rizzi non demorde ed è di qualche ora fa il suo post dove chiede al Ministro Alfano e a al Ministro Orlando di essere comunque autorizzati a manifestare violando ciò che gli era stato imposto, come se i Ministri non avessero problemi più seri a cui pensare. Questo ennesimo “attacco” al Palio è portato per far si che la nostra storia venga distrutta ed alcuni attacchi provengono anche da dentro le mura cittadine visto che in questi ultimi anni abbiamo assistito allo “stravolgimento” di quello che era il nostro Palio, non più tanto per Siena e la sua storia e gloria, ma quanto per farlo diventare una Festa (parola più che abusata da chi siede in consiglio comunale…) per turisti con lo scopo di sfruttare l’unica cosa rimasta ai soliti noti per fare cassa. Io spero vivamente che il giorno 16 chi di dovere non faccia arrivare a Siena persone che rovinerebbero il Palio anche perché i figli di Siena si riunirebbero sotto la Balzana per difendere la propria città e la propria Storia noncuranti dei pericoli che un eventuale disordine pubblico provocherebbe alla città stessa, al Palio stesso e soprattutto alle istituzioni Senesi. Per una volta chi di dovere pensi alla sua città e ai suoi cittadini e non a essere smart”.
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Animalisti pronti a manifestare in Piazza il 16 agosto

Messaggio  jabru il Ven Ago 07, 2015 6:55 pm

Sembra un film già visto mille volte. La chiamata alle armi degli animalisti per organizzare l’invasione in piazza del Campo nel tentativo di fermare il Palio, non è nuova per i senesi. Nel tempo abbiamo assistito molte volte alla rivolta mediatica di gruppi, più o meno nutriti, di associazioni animaliste che, “cavalcando” la popolarità della festa, provano ad organizzare la marcia su Siena. Ogni volta, da trent’anni a questa parte, anche per merito della forze dell’ordine che hanno prevenuto qualsiasi invasione, o forse solo per la capacità “persuasiva” dei senesi, ogni fermento è stato sopito sul nascere. Questa volta, sarà la potenza moltiplicativa di Facebook, e comunque l’impulso di internet che sotto varie forme diffonde la notizia, sembra che il richiamo animalista sia molto più virale che in passato.
Il Partito europeo intende organizzare una manifestazione non autorizzata contro il Palio di Siena il 16 agosto alle 16, “poche ore prima dell’inizio della gara”, scrivono nel profilo Facebook e non solo. Insulti e minacce contro la protesta arrivano da ogni parte, non solo da Siena, ma l’appello viene reiterato con insistenza. Il movimento annuncia che non farà alcun passo indietro. Oggi Enrico Rizzi del Partito animalista europeo chiede l'autorizzazione al ministro Alfano per manifestare a Siena e la Lega nord si scaglia contro gli animalisti e li avverte che i senesi sono pronti a difendere la loro storia con le unghie e con i denti.
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Re: Si racconta a Siena

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