Si racconta a Siena

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Valentini: “Gli animalisti? Un non problema”

Messaggio  jabru il Ven Ago 07, 2015 7:13 pm

E’ ancora in ferie, ma non ha mancato l’appuntamento con la clinica del Ceppo. Il sindaco Bruno Valentini infatti stamani ha fatto la consueta visita alla commissione veterinaria che proprio oggi ha cominciato ad esaminare i cavalli iscritti, che ambiscono ad entrare nel lotto dei barberi del palio di agosto. Di fronte ai giornalisti che gli facevano le domande di rito, il primo cittadino non si è mostrato preoccupato sulla manifestazione annunciata dagli animalisti: “Lo ritengo un non problema, nel senso che è come un fiume carsico, di volta in volta chi, magari dedicandosi ad una causa importante come la tutela degli animali, cerca notorietà attaccando la nostra Festa. In quei giorni noi avremo migliaia di ospiti e tutti quelli che vengono a Siena con il dovuto rispetto, che amino gli animali o meno, sono bene accetti. Certamente non verranno tollerati comportamenti che possano infastidire il corretto svolgimento del palio o che siano addirittura provocatori. Mi sono sentito con le forze dell’ordine, siamo attivati, ma senza particolari preoccupazioni. Chiedo ai senesi di essere intelligenti e di non cadere nelle provocazioni”. Il sindaco è sereno anche sulle tante rivalità che animano la carriera di agosto, perchè confida nel buon senso di contradaioli e dirigenti.

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Re: Si racconta a Siena

Messaggio  jabru il Lun Ago 10, 2015 8:52 pm

Siena, 10 agosto 2015 - Il tufo era stato appena steso dagli operai, a lavoro da ore, quando su Siena si è scatenato un temporale fortissimo. Sembrava notte in città. Il pensiero di tutti è andato alla Piazza visto che si stava sistemando il tufo. La pioggia torrenziale l'ha portato via trasformando l'anello in una melma. Alle 15,30 è tornata la situazione alla normalità e, grazie ad alcune passerelle di legno, i turisti hanno potuto attraversare la Conchiglia.

Al contempo il Comune sta lavorando alla presentazione del Drappellone. Doppio l'allestimento: sia nel Cortile del Podestà, come da tradizione, sia al teatro dei Rinnovati, come avvenne nel 2002 con il Drappellone di Botero. Usato, quest'ultimo, solo nel caso che il maltempo non rendesse possibile utilizzare la prima soluzione.

Se non pioverà più si dovrebbe conservare la tradizionale location per presentare il Palio di Elisabetta Rogai. Ossia il Cortile del Podestà, alle 19.
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Per un nuovo mecenatismo di Contrada

Messaggio  jabru il Gio Ago 13, 2015 11:17 am

SIENA. La maggior parte dei molti tesori, custoditi gelosamente dalle Contrade di Siena nei rispettivi musei e oratori, furono frutto di un’attenta e continua opera di commissioni da parte delle contrade stesse ad artisti e artigiani. Il desiderio delle dirigenze del passato di investire in opere che arricchissero il patrimonio artistico ci permette, quindi, di ammirare opere di varie epoche e di diversa natura e di ricostruire l’attività di mecenatismo delle contrade stesse nella propria lunga storia.
Il progetto “Per un nuovo mecenatismo di Contrada” promosso dal Circolo de “I Battilana” – associazione culturale della Contrada della Torre – in collaborazione con la Galleria FuoriCampo e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Siena – si pone come scopo di proseguire questa tradizione pur rinnovandola e ampliandone il respiro a una dimensione internazionale.
Domenica 9 agosto i due vincitori di un concorso indetto dall’Académie royale des Beaux-Arts de Bruxelles sono arrivati a Siena dove, fino al 18 agosto, saranno ospiti della Contrada della Torre durante il giorni del Palio di agosto.
Virginia Foletti, illustratrice, e Lucien Roux dit Buisson, pittore, avranno modo di vivere ogni momento della preparazione della Festa insieme ai torraioli, dai quali sono stati già accolti con ospitalità e amicizia.
Tutte le suggestioni, gli spunti e le ispirazioni artistiche e culturali che i due giovani artisti raccoglieranno durante il soggiorno si tramuteranno in opere da loro realizzate e che andranno ad arricchire il patrimonio della Torre così che la stessa possa conservare anche esempi di arte contemporanea e testimoniare ai posteri.
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Artemio Franchi tra Palio e calcio

Messaggio  jabru il Gio Ago 13, 2015 11:38 am

Venerdì 12 agosto 1983, nel tardo pomeriggio, dopo un forte temporale estivo Artemio Franchi, presidente del calcio europeo, ma soprattutto, in quei giorni, Capitano della Torre (sarà Capitano della Contrada di Salicotto dal 1971, anche se non avrà purtroppo la gioia della vittoria), si mette in auto e si dirige a Vescona, si dice per prendere accordi con Silvano Vigni, detto “Bastiano”. Alle 19.10 la Fiat Argenta del presidente dell’Uefa si schianta contro un camion che procede in direzione opposta e quanto arrivano i soccorsi, riconoscendo subito Franchi, cercano in ogni modo di rianimarlo, ma morirà in ambulanza prima di giungere all’ospedale. Nato a Firenze 1’8 gennaio 1922 da genitori senesi (dal padre Olinto, chef di uno dei ristoranti più famosi di Firenze, eredita la passione folle per il Palio) fin da ragazzo si innamora del calcio, tifa Fiorentina e mentre frequenta il liceo classico «Galilei» fa parte della squadra studentesca. Ma nel calcio giocato non è certo un “campione” per cui si iscrive ad un corso per arbitri e arriva ad arbitrare fino alla serie C. Nel 1948 si laurea in diritto internazionale e l’anno successivo sposa la signora Alda Pianigiani con la quale avrà due figli: Giovanna e Francesco. Si inserisce nella distribuzione dei prodotti combustibili e nel 1954 fonda la ditta petrolifera “Angelo Bruzzi”. In ambito sportivo, dal 1949, entra nei quadri dirigenziali della Fiorentina calcio, poi sarà presidente della FIGC dal 1967 al 1976 e Commissario Straordinario della Lega Nazionale Professionisti: sotto la sua gestione per la prima volta l’Italia, guidata dal CT Ferruccio Valcareggi, tornò a vincere nelle competizioni internazionali dopo trent’anni, conquistando il Campionato europeo di calcio 1968 e arrivando seconda ai mondiali del 1970. Il 15 marzo 1973 Franchi fu eletto presidente dell’UEFA, e nel 1974 Vicepresidente della FIFA. Artemio Franchi è sepolto nel cimitero di Soffiano alla periferia di Firenze. Quasi trent’anni dopo la morte, la sua tomba continua ad essere la meta di sportivi e dirigenti. Nessuno l’ha dimenticato, particolarmente le sue città: Firenze e Siena che gli hanno intitolato i loro stadi.

Maura Martellucci

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Garibaldi a Siena

Messaggio  jabru il Gio Ago 13, 2015 11:41 am

L’11 Agosto 1867 Giuseppe Garibaldi arriva a Siena in treno alle 10 del mattino ed entra in città circondato da oltre 400 volontari e seguito da una moltitudine di popolo (le cronache cittadine parlano di 25.000 persone). Indossa la divisa dei Mille ed è accompagnato dalla figlia Teresita e dal genero Stefano Canzio. Scendono all’Albergo Aquila Nera (che si trovava nell’attuale Galleria Odeon) perché gli è stata negata l’ospitalità nel Palazzo della Provincia dato che il Governo della città non vuole compromettersi con Napoleone III, schieratosi con il papa, dopo che il generale ha dichiarato di voler conquistare Roma. La folla lo acclama tanto che Garibaldi deve affacciarsi varie volte al balcone; si dice che ad un certo punto si sente il grido «morte ai preti», ma Garibaldi prontamente ribadisce «morte a nessuno», e continua: “O Roma viene all’Italia, o l’Italia va a Roma”. Il 12 Agosto si tiene un banchetto in suo onore offerto dall’Accademia dei Rozzi ed a cui partecipa anche Giovanni Caselli, inventore del pantelegrafo, al quale Garibaldi rivolge parole di ammirazione. Durante il banchetto, dopo le affermazioni fatte, in risposta a chi chiede notizie sui tempi dell’azione per liberare Roma il generale risponde che sarà pronto a partire “alla rinfrescata”, cioè verso l’autunno, e questa diviene, da quel giorno, la parola d’ordine segreta dei Garibaldini (anche se, come ci dicono I fatti, Garibaldi non riuscì a compiere l’impresa dato che venne fermato a Sinalunga nel settembre di quello stesso anno e rimandato a Caprera). Il 15 agosto dal Casin de’ Nobili assiste al Palio, che viene anticipato di un giorno in suo onore (si tiene quello alla tonda in sostituzione del palio alla lunga). Durante la sfilata del corteo storico giunta sotto la terrazza dove è affacciato Garibaldi, la banda si ferma e suona il suo inno. Vince la Lupa con il fantino Mario Bernini detto Bachicche. A fine corsa, Bachicche, insieme ad altri rappresentanti della Contrada, si reca a rendere omaggio a Garibaldi e riceve in dono una fotografia, sulla quale il Generale appone una dedica significativa: “A Mario Bernini, campione della Lupa vittoriosa, augurio della vittoria di Roma”. Nel 1896, Bachicche, costretto in condizioni di estrema povertà, in cambio di 219 lire vende alla Contrada della Lupa la foto autografata, che tuttora è visibile nella Sala delle Vittorie, assieme al drappellone,in una preziosa bacheca lignea sulla quale corre la didascalia: “Perché il patriottico augurio / onde l’eroe popolare / il decimo sesto d’agosto del MDCCCLXVII / rispondendo all’entusiasmo della contrada / elevò il pensiero al vicino trionfo di Roma / non andasse oblato / per lontananza di tempo”.

Maura Martellucci

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23 biglietti in vendita sul palco del Comune

Messaggio  jabru il Gio Ago 13, 2015 1:36 pm


SIENA. Per il prossimo Palio del 16 agosto saranno messi in vendita 23 posti, a 150 euro ciascuno, nel palco comunale collocato tra via Duprè e Casato di Sotto.

Per l’acquisto (massimo due biglietti a persona) è necessario recarsi dalle ore 10 di sabato 15 agosto all’ufficio Economato (Casato di Sotto, 23 – ingresso dalla tipografia sulla destra). I biglietti verranno venduti seguendo l’ordine di presentazione allo sportello.
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Palio: il Codacons aderisce alla protesta degli animalisti

Messaggio  jabru il Ven Ago 14, 2015 8:56 pm

SIENA. Anche il Codacons aderisce alla manifestazione animalista indetta per il 16 agosto durante il palio di Siena. L’associazione difende inoltre il diritto di protesta delle organizzazioni animaliste e annuncia denunce contro chiunque tenti di impedire la manifestazione.

“Si tratta di un evento del tutto legittimo che non può essere fermato – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Rattrista che in un paese democratico si cerchi di sminuire una manifestazione pacifica a difesa degli animali. Nel dare piena adesione alla protesta, siamo pronti a denunciare penalmente chiunque tenti di bloccarla, impedirla o creare disordini”,conclude Rienzi.

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Gli animalisti hanno paura, mail di ripensamento al prefetto

Messaggio  jabru il Ven Ago 14, 2015 9:00 pm

La presente in nome e per conto del sig. Enrico Rizzi, in qualità di Capo Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo con sede legale a Roma nella Via Casole d’Elsa 11, domiciliato presso il proprio studio legale in Roma, alla Via San Saba n.7.



L'avvocato del Pae, partito animalista, per conto del presidente Enrico Rizzi, ha scritto una mail a prefetto e questore per avere rassicurazioni sulla protezione durante la manifestazione di domenica mattina nello spazio già concesso all'Acquacalda. Gli animalisti temono che, in caso di pioggia, la reazione dei contradaioli possa essere facinorosa e violenta in relazione anche ai commenti postati sul profilo fb di Rizzi. L'avvocato ipotizza che se le forze dell'ordine non sarebbero in grado di tutelare a sufficienza la manifestazione accennando ad una ipotetica telefonata di un rappresentante delle forze dell'ordine. In questo caso l'avvocato conclude: "Ove si dovesse ritenere che le minacce dei vari esagitati (che si nascondono anche dietro vessilli politici) siano di fatto ingestibili (tanto più se il Palio non dovesse svolgersi causa pioggia), sono con la presente a richiedere di ricevere, al più tardi entro la giornata di domani (sabato 15 agosto), immediata comunicazione dell'impossibilità di svolgere la manifestazione (evidentemente per fatto esclusivo della Pubblica Amministrazione), così da comunicarlo ai vari aderenti sparsi sul territorio nazionale". Ripensamento? Paura?

Chiara e sintetica la risposta del prefetto Saccone: "Non c'è stata nessuna telefonata e i servizi per la manifestazione sono già predisposti anche quelli aggiuntivi in caso di maltempo". Quindi ora la decisione degfintiva passa agli animalisti che, da che mondo è mondo, non sono mai arrivati a Siena....nonostante tante minacce.

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La follia animalista sta crescendo

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 10:35 am

Sta diventando adulta e quindi, come tutti i fanatismi, pericolosa
Mauro-Aurigi
di Mauro Aurigi

Prima di tutto va riconosciuto che quella contro i maltrattamenti degli animali è una sacrosanta campagna da società civile. Voglio dire che non c’è bisogno di diventare “animalisti” per ottenere leggi a tale scopo, come non c’è bisogno di diventare omosessuali per imporre leggi contro l’omofobia. Anzi il fanatismo ‒ perché fanatici sono gli animalisti ‒ porta sempre a risultati devastanti. Soprattutto in un Paese come il nostro dove, il sentimentalismo troppo spesso prende il posto della razionalità.

COME PROGRAMMARE LO STERMINIO DELLA SPECIE OVINA

Se la campagna contro la macellazione degli agnellini soprattutto nel periodo pasquale, avesse prima o poi successo, nessun allevatore si salverebbe dal fallimento. Cessata infatti la produzione di carne, non basterebbe il resto dei prodotti ‒ latticini e lana per l’ovinicoltura mediterranea, e solo lana per quella anglosassone ‒ a garantire i margini necessari alla sopravvivenza di quelle imprese. Senza contare che senza il parto degli agnelli le pecore non avrebbero la lattazione e quindi sarebbe impossibile la produzione anche dei latticini, a meno che non si pensi di far figliare le pecore, mantenendo in vita i nuovi nati. La cosa, infatti comporterebbe praticamente il raddoppio dei capi da mantenere nel primo anno e il quadruplo nel secondo e via così in progressione geometrica. Il risultato non potrebbe che essere l’abbandono sul piano planetario di tutta l’ovinicoltura e la totale ecatombe di centinaia di milioni di animali fino all’estinzione della specie. Un risultato perfetto dal punto di vista animalista: da quel momento le pecore non potrebbero essere più maltrattate e i loro agnelli non potrebbero essere più macellati (senza contare l’orgoglio per avere ridotto alla fame qualche milione di biechi allevatori).

E COME PROGRAMMARE ANCHE LO STERMINIO DI UNA RAZZA EQUINA

Lo stesso fenomeno si verificherebbe se si abolissero le corse dei cavalli, come invocato dagli animalisti: la razza equina più grande del mondo, quella dei purosangue – la cui selezione li ha resi inadatti a qualsiasi altro impiego – andrebbe in breve tempo tutta al macello, a meno che qualcuno non pretenda, come pretenderebbero gli estremisti più “puri”, che milioni di cavalli vengano liberati dalla schiavitù dell’uomo e mantenuti, in verticale crescita numerica, liberi al pascolo, come era la loro natura primigenia. E ciò ovviamente fino ad occupare la totalità delle zone temperate del pianeta dove si produce la massima parte di ciò che serve all’alimentazione umana. Senza contare che in natura nessun erbivoro muore di morte naturale, ma, appena l’età ne riduce le capacità di difesa, viene divorato (vivo!) dai predatori: un bel risultato per quelle anime nobili che a chiacchiere pretendono di avere l’esclusiva dell’amore per gli animali.

E che dire della campagna per l’abolizione della corrida? Immediata l’estinzione a mezzo macellazione della razza bovina Miura (diverse migliaia di capi), non utilizzabile altrimenti (a meno che gli animalisti non vogliano sostenere i costi della loro sopravvivenza fino alla morte naturale e quindi fino all’estinzione della razza).

AMMAZZARE TUTTI I CAVALLI DA PALIO PER SALVARNE UNO SOLO (MA POI SI AMMAZZA ANCHE QUELLO)

Lo stesso vale per il Palio di Siena (e i vari paliotti fioriti qua e là). Alcune centinaia, forse un migliaio di cavalli selezionati a tale scopo in breve tempo prenderebbero tutti la via del macello: per salvarne uno abbattuto ogni diversi anni nel Palio, si abbatterebbero tutti gli altri in una volta sola. Questo è l’ingegnoso marchingegno inventato dal fondamentalismo animalista per non far più correre a questi destrieri il rischio di morire al Palio.

Potremmo anche essere comprensivi verso il fanatismo talebano degli attivisti di base che sono generalmente in buona fede, ma che, come tutti i fanatici della storia e dell’attualità, hanno forti limiti congeniti per cui non sono in grado di valutare gli effetti della loro azione. Ma lo stesso non possiamo concedere ai loro capi che invece delle conseguenze della loro azione sono ben consapevoli, ma, anche loro per limiti personali, non hanno trovato altra strada per esaltare il proprio ego, per avere visibilità e quindi in prospettiva potere politico e soldi, che quella di solleticare i bassi umori di una plebe culturale e emotiva (come sta facendo, per capirsi meglio, Salvini con la tragedia dell’immigrazione), infischiandosene cinicamente degli animali.

PERCHE’ A QUESTI FANATICI LE ISTITUZIONI PRESTANO ORECCHIO?

Ecco perché le logiche degli animalisti sono logiche del fanatismo e dell’estremismo. E siccome le logiche del fanatismo, nella storia e nell’attualità, hanno sempre prodotto e producono ancora oggi devastazione e sterminio, non possiamo non essere preoccupati per la superficialità con cui istituzioni di un Paese e di un territorio civile (e per civile intendiamo democratico) hanno concesso uno spazio materiale a Siena per la manifestazione di un sedicente e probabilmente immaginario o inventato ad hoc movimento dall’altisonante nome di Partito animalista europeo (a quando mondiale e poi galattico?). Ancora una volta la classe dirigente senese si colloca dall’altra parte della barricata, contro chi le paga lo stipendio.

Usque tandem, quanto a lungo – parafrasando Cicerone – consentiremo che questa FOLLIA si prenda gioco di noi?

P.S.: Consiglio ai miei Fratelli Senesi: come tutti i fanatismi passati e presenti anche gli animalisti cercano una qualche forma di martirio. Per questo vengono a Siena: il loro eventuale “martirio” finirebbe su tutte le prime pagine del mondo. Da quel momento, cari Fratelli, cominceremmo a perdere la partita. OCCHIO!
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Le misure di sicurezza pianificate dal Questore

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 10:38 am

Il coordinamento dal Centro organizzato sulla Torre del Mangia

SIENA. E’ tutto pronto alla Questura di Siena per la gestione della sicurezza in vista del Palio dell’Assunta del 16 agosto.

In seguito alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenuta dal Prefetto Renato Saccone, con il Tavolo Tecnico del Questore Maurizio Piccolotti sono state infatti pianificate tutte le misure di sicurezza operative, per la “carriera” di domenica.

Sono state intensificate, già in questi giorni, tutte le attività preventive a carattere generale e di controllo del territorio, con l’impiego di personale in abiti civili e in uniforme, compreso il Reparto Prevenzione Crimine Toscana, che giungerà appositamente da Firenze.

E’ stata rafforzata la vigilanza alle Contrade che corrono il Palio, con particolare attenzione ai limiti di confine tra quelle rivali, come Nicchio/Valdimontone, Istrice/ Lupa, Chiocciola/Tartuca e Onda/Torre/Oca, ad integrazione del dispositivo ordinario.

I servizi disposti dal Questore Piccolotti, sono finalizzati garantire oltre al regolare svolgimento della manifestazione, anche a prevenire e reprimere la commissione di reati, soprattutto contro il patrimonio, come scippi e borseggi, ma anche i furti negli appartamenti, specialmente nei periodi in cui questi risultano incustoditi perché i proprietari sono assenti per assistere alla corsa, soprattutto in periferia.

Un’attenta vigilanza è stata, quindi, pianificata in tutto il centro cittadino, in particolare nelle ore serali e notturne, seguendo e monitorando attentamente la rivalità tra le contrade che saranno “in Piazza”.

Anche quest’anno è stato previsto l’impiego delle unità cinofile e degli artificieri che, coordinati da un Funzionario di Polizia, si occuperanno delle attività di bonifica delle aree interessate dalle acque piovane e dai bottini sotto la Piazza del Campo, prima della corsa.

Tutte le vie di accesso alla città saranno vigilate e i varchi d’ingresso alla Conchiglia presidiati, dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dal Corpo Forestale dello Stato, oltre al personale della Polizia Municipale e Provinciale, al fine di garantire un elevato livello di sicurezza nella zona interessata, con il controllo, anche con l’uso di metal detector, di tutti gli involucri, borse, zaini ed altri contenitori, che se del caso sarà attuato anche sulle persone che vorranno accedervi.

Specifiche attività tecniche e di documentazione verranno, inoltre, svolte dalla Polizia Scientifica per accertare, anche dopo la manifestazione, eventuali responsabilità connesse a comportamenti illeciti.

Sulla Torre del Mangia del Palazzo Pubblico, sulla base delle pregresse positive esperienze, sarà allestito il Centro Unificato di Coordinamento, sia il giorno della prova generale di ferragosto che durante il Palio del 16, per gestire tutte le informazioni e i profili riguardanti la sicurezza, con una visione diretta sulla Piazza, che consenta l’ottimale direzione dei servizi anche nella fase dinamica di attuazione.

Il centro sarà, anche questa volta, coordinato da un Funzionario della Questura e composto da rappresentanti, di ciascuna Forza di Polizia e di Pubblico Soccorso, collegati via radio con le loro articolazioni operative.

Per l’occasione, nel centro per la gestione della sicurezza sarà attivato anche un numero telefonico fisso per agevolare ulteriormente lo scambio di comunicazioni.

Per esigenze connesse all’ordine e alla sicurezza pubblica e per consentire la chiusura della Piazza garantendo la puntualità nella partenza della corsa, è stata concordata la chiusura dell’ingresso da Piazza del Mercato in via Dupré, fin dalle ore 18:15, mentre dalle ore 18:30 sarà chiusa anche la cancellata che separa la stessa via dalla Piazza del Campo.

E’ stato ribadito anche quest’anno, con apposita ordinanza, il divieto di entrare nella pista prima del termine della corsa, nonché lanciare oggetti o, comunque, ostacolare il libero svolgimento della corsa, oltre a quello di introdurre all’interno della Piazza, seggiole e sgabelli, tavolini, panche, cassette, passeggini e carrozzine per il trasporto di neonati e bambini.

Come nelle analoghe precedenti corse del Palio, non sarà consentito, infine, portare al seguito bevande in bottiglie di vetro o in contenitori metallici, in quanto è autorizzata soltanto la vendita di bibite contenute in involucri di plastica e cartone.
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Dietro le quinte della Festa: fra brindisi e curiosità

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 10:43 am

Dietro le quinte della Festa. Per scoprire quel vivere, divertirsi e soffrire insieme, in Piazza e nel rione, che è la vera cifra del Palio.
Basta sollevare il velo sui quattro giorni per scoprire i veterinari che brindano dentro all’Entrone, insieme al mossiere Bartolo Ambrosione e al suo vice Enzo Giorgi, perché un vigile urbano va in pensione. Per lui è l’ultimo Palio.

Uno spettacolo sono anche i cittini sui palchi che ironizzano sul nome del fantini (vedi le foto dei ragazzi dell’Oca con Bellocchio), indossando maglie e cappelli stravaganti, spesso più grandi di loro. Poi i protagonisti della Festa che provano oppure attendono di salire a cavallo dentro l’Entrone. Un’atmosfera magica, i barbareschi che baciano i barberi e li coccolano.
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"Mangia 2015", premiato Andrea Causarano

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 10:57 am

Come da tradizione nel giorno dell’Assunta, questa mattina, il sindaco Bruno Valentini, durante la solenne cerimonia tenutasi nel Teatro dei Rozzi, ha consegnato il Premio Mangia 2015 ad Andrea Causarano (candidato dalla Contrada della Selva) e le Medaglie di civica riconoscenza a Luigi Bernabei (proposto dall’Accademia dei Fisiocritici) e Alessandro Leoncini (per la Contrada della Pantera).

"Oggi – ha detto il sindaco Valentini – celebriamo i figli migliori di Siena. Quei senesi che sono stati capaci, per passione e merito, di eccellere nel loro agire quotidiano, diventare punto di riferimento per tutta la comunità e portare il nome della nostra città in Italia e nel mondo". "Il Mangia e le medaglie - ha proseguito - sono premi che vengono da noi: dalla città a cui sentiamo di appartenere. Questo è il momento in cui Siena si guarda allo specchio e costruisce i propri valori di riferimento: il merito, la passione, la capacità, la dedizione nei confronti della Città e delle sue Contrade".

Ai premiati anche una pergamena a ricordo realizzate da Cesare Olmastroni, Stefano Pellati e Erica Fineschi.
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IL PALIO "BAGNATO" SORRIDE PER LA CABALA A OCA E TORRE

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 11:01 am

Purtroppo la pioggia incombe sulla Carriera di domani e se le previsioni non dovessero cambiare c'è il concreto rischio che si possa correre il 17 o addirittura il 18. In totale sono state 74 in totale le Carriere rimandate: 11 nel Settecento, 44 nell'Ottocento e 19 nel Novecento. Negli Anni Duemila fino ad ora non c'è stato nessun rinvio, l'ultimo Palio che non è stato corso nella data canonica è stato quello del 3 luglio 1997 quando a vincere fu la Giraffa con Giuseppe Pes detto il Pesse su Penna Bianca. Il Palio rinviato per la cabala sorride alle due avversarie Oca e Torre: sono infatti otto i successi a testa per Fontebranda e Salicotto per quanto riguarda i Palii rinviati. Sette invece per la Tartuca e cinque per, Chiocciola, Onda e Selva, seguono Istrice e Lupa con quattro, il Valdimontone a tre e infine il Nicchio con una vittoria.

Francesco Zanibelli da OKSIENA
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C’è ancora il tufo in Piazza del Campo, i commercianti chiedono i danni al comune di Siena

Messaggio  jabru il Mer Ago 19, 2015 9:13 pm

Il tufo, a due giorni dal Palio, è ancora presente in Piazza del Campo. Con una ferma presa di posizione i commercianti della conchiglia, delusi e arrabbiati, si dicono economicamente danneggiati dalla situazione e hanno deciso di procedere ad una richiesta danni nei confronti del comune di Siena.
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Rimozione tufo da Piazza del Campo: intervento del Comune di Siena

Messaggio  jabru il Gio Ago 20, 2015 7:53 pm

"In relazione a quanto pubblicato sulla stampa, in data odierna, circa la tempistica di rimozione del tufo dall’anello di Piazza del Campo a seguito del Palio di lunedì scorso, 17 agosto, l’Amministrazione comunale intende riaffermare come le modalità organizzative e tecniche di tali operazioni seguano, ormai da anni, procedure di comprovata esperienza". Questo l'inizio di un comunicato dell'Amministrazione comunale di Siena.

"In base a una linea ormai consolidata, infatti - prosegue il Comune -, la terra viene sempre rimossa di notte, in una fascia oraria in cui gli esercizi pubblici e commerciali sono chiusi, allo scopo di non condizionare in alcun modo le loro attività. Chiaramente, tale intervento non viene però effettuato nella notte immediatamente successiva allo svolgimento della Carriera, per non interferire con i festeggiamenti della Contrada vincitrice né, appunto, con le attività degli esercizi di somministrazione, i quali vengono così messi in condizione di lavorare fino a tardi con i numerosi visitatori che si recano in Piazza del Campo per respirare l’atmosfera unica e magica del “dopo Palio”.

Di prassi, quindi, il tufo viene tolto nella notte del giorno successivo alla Carriera e, in considerazione del rinvio del Palio dell’Assunta al 17 agosto, tali operazioni avrebbero dovuto svolgersi nella notte tra il 18 e il 19 agosto, proprio quando sulla Piazza è cominciato a piovere in maniera copiosa. La quantità di precipitazioni cadute fino alla mattina successiva ha avuto l’effetto di ammollare e appesantire la terra, rendendo impraticabili le operazioni tecniche necessarie alla sua rimozione da parte della squadra tecnica composta dal personale comunale e dalla ditta esterna incaricata.

Nella mattina di ieri, 19 agosto, appena cessata la pioggia, dopo aver ovviato alle criticità di accesso alle attività economiche dei privati con il ricorso a tavole e assi di legno e il relativo posizionamento in prossimità dei loro ingressi, la squadra tecnica ha potuto iniziare la pulizia delle porzioni di margine in prossimità degli esercizi di somministrazione per consentire il montaggio e l’utilizzo dei loro arredi esterni, quali sedie, ombrelloni e tavolini.

Infine, nella notte scorsa, una volta che la terra ormai asciutta poteva essere rimossa, sono iniziate le operazioni di pulizia per la parte alta della Piazza, come di prassi. Lavori che proseguiranno stanotte nella parte inferiore della conchiglia, con l’obiettivo di terminare l’intervento complessivo di pulizia del Campo entro domattina, 21 agosto, per restituire alla città la piena fruibilità del suo cuore pulsante.

L’auspicio è che tutto questo contribuisca a mettere fine a polemiche infondate e strumentali, rammentando che gli interessi della città e della Festa saranno sempre e comunque anteposti a quelli individuali".
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Il Palio e il “delirio” da social network, riunione del Consorzio

Messaggio  jabru il Gio Ago 20, 2015 8:00 pm

I social network fanno saltare le regole non scritte del Palio e portano in giro per il mondo le immagini dei cazzotti tra contrade. Ne parla oggi il Consorzio per la Tutela del Palio in una riunione convocata proprio per studiare le forme per arginare un fenomeno in crescita che rischia di fare un danno d’immagine alla Festa. Quello che un tempo era un momento riservato come il fronteggiamento tra contrade, diventa di dominio pubblico per opera di qualcuno che con le immagini registrate con il cellulare ha poi divulgato il tutto con post o “cinguettii”, ripostati da senesi e contradaioli e pubblicati sui siti di alcuni giornali. “Fa bene il consorzio a parlarne – ha detto Enrico Toti, storico e conoscitore del Palio, nell’intervista di stamani con Cristiana Mastacchi su Antenna Radio Esse – ma è un argomento che andrà affrontato anche nelle assemblee di contrada, bisogna evitare che l’esibizionismo di alcuni danneggi tutti. Nel Palio ci sono momenti intimi che non possono essere capiti nel resto del mondo e rendendoli pubblici ci fanno passare come barbari”.
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Re: Si racconta a Siena

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