Verso la Carriera

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Andrea Mari: “Vincerà chi avrà i nervi più saldi”

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 8:17 pm

“Sarà un palio dove vincerà che avrà i nervi più saldi: siamo 3-4 fantini che abbiamo diverse soluzioni e l’assegnazione sarà fondamentale per dare una chiave di lettura al Palio che nascerà”.

Andrea Mari ha parlato è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di Aria di Palio.

“Porte chiuse? Troppe… Battute a parte ho buoni rapporti con due contrada e con cui ho vinto il Palio. Inoltre ho la possibilità della Torre e vediamo cosa succederà con la Tartuca. Ma la mia priorità più che la contrada l’avrà il cavallo migliore. Ci sono 3-4 soggetti che per me, anche in base a come si svilupperanno i 4 giorni e del posto al canape, sono cavalli vincenti. Penso che vedremo un Palio bello, con diverse rivalità e con tante contrade che hanno gran voglia di vittoria. Lotto in alto o i basso? Io penso che quando ci sono i cavalli di nome è più divertente e per certi versi le strategie e le prospettive si semplificano avendo un quadro più chiaro. Se poi sarà un Palio senza certi cavalli credo che ciò sarà deciso da una strategia fatta dalle contrade”.

“La mossa? – ha proseguito Brio -Va valutata la situazione e non data un’unica impostazione. Un fantino di rincorsa non può far partire la rivale, ma allo stesso tempo la rincorsa va sollecitata se non ha grossi motivi di rimanere fuori e lo fa solo per fa stancare chi è tra i canapi”.

“Bruschelli? – ha concluso Mari -Finché non smette non possiamo dormire sogni tranquilli…”
da AntennaRadioEsse

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Presentato il Drappellone dipinto da Francesco Mori

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 8:19 pm

“La tua Siena difendi”. Diciassette lettere come 17 sono le Contrade, e in ognuna di loro un quasi impercettibile, quanto elegante, cromatismo rimanda ai colori della loro araldica. E’ una supplica. Una prece, quella lasciata da Francesco Mori sull’aureola che incornicia il volto bellissimo della Vergine. E’ una Madonna dai lineamenti contemporanei. Lo sguardo, volto in basso, è sul profilo di Siena e della sua campagna. Assorta, ma serena, dentro un pensiero universale, che esalta ancor più la precisione realistica dei suoi tratti resi con grande naturalismo nel modellato.
Il drappellone realizzato da Francesco Mori per il Palio del 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano e dedicato alle Sacre Particole di Siena, restituisce significato al simbolismo in una magica astrazione mentale.
Strali di fuoco si infrangono sul manto della sacra immagine. Meteore e stelle cadenti incendiano il blu della notte squarciando le tenebre. Ma il male nulla può dinanzi al bene. Un effetto straordinariamente dirompente, in grado di esaltare e amplificare il potere protettivo della Vergine.
La carica nefasta è annullata e trasformata in uno sfondo ritmicamente colorato, in contrasto con quel viso, per certi aspetti trascendente, così da proiettare, chi guarda l’opera nella sua interezza, in una dimensione diversa e parallela. Più serena, e rafforzata dallo spiritualismo esaltato dalle Sacre Particole, a ricordo del miracolo eucaristico che vede tuttora inalterate le 351 ostie rubate il 14 agosto 1730 dalla Basilica di S. Francesco e ritrovate tre giorni dopo nella Chiesa di Provenzano.
Chiaro il richiamo alla forza della fede nella quale tante volte, nei secoli, Siena ha trovato rifugio e risposte.
La cifra stilistica di Mori traspare, anche, dalla sua eclettica abilità nell’usare registri diversi per creare lavori capaci di contenere richiami alla miniatura e all’incisione. Ne sono un esempio i 15 stemmi delle antiche Consorterie senesi riportati in basso come a simulare una balaustra trecentesca. Quasi graffiti, ma riconoscibili, così da ricordare le famiglie senesi che contribuirono a rendere grande la città di Siena.
Nell’opera risulta di forte incisività il cromatismo usato. Rosso, blu, giallo, celeste, arancione, amaranto danno maggiore incisività alla narrazione. L’abilità dell’artista sta proprio nella scelta delle tonalità e nei vari abbinamenti. Un’alternanza che richiama i componimenti musicali connotando di armonia l’intera opera. La stessa armonia di sensi che Francesco Mori sente nel cuore, come lui stesso ha affermato, quando chiude gli occhi pensando alla sua città natale: "una città gentile", capace di sentimenti nobili, di tradizioni in grado di sfidare il tempo, e di una storia in continuo divenire.
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Presentazione del Drappellone del 2 luglio 2015 del sindaco Bruno Valentini

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 8:31 pm

Onorandi priori, capitani, autorità, contradaioli carissimi,

non cambia mai, è sempre la stessa emozione.

Non esiste né consuetudine né abitudine per questo momento: le gambe tremano sempre e la voce stenta ad uscire. Per me è un privilegio incomparabile presentarvi il Palio; questo è un momento solenne che dà avvio alla nostra Festa e che rappresenta uno dei compiti più affascinanti di chi ha l’onore di fare il Sindaco di questa meravigliosa città.
Sono giorni carichi di emozioni. La città diventa una poesia: i colori, i profumi, il tufo in Piazza e la trepidazione nell’aria.
E’ difficile spiegare il Palio fuori da Siena. E’ difficile perché sarebbe come spiegare una poesia e l’emozione che questa ti regala: una poesia si legge, si vive. Con una poesia si piange o si gioisce. Una poesia ti regala momenti di profonda gioia o di profonda malinconia. Ti fa saltare per l’allegria o ti blocca a terra per l’inquietudine.
Ma spiegare perché fa tutte queste cose è impossibile, esattamente come per il Palio. Questa festa è parte della nostra storia, della nostra identità, questa festa è parte di ognuno di noi.
Sono le parole dei nostri giovani, dei nostri ragazzi, a raccontare - forse meglio di chiunque altro - che cosa è il Palio e che cosa è Siena. Qualche giorno fa rileggevo una pubblicazione dal titolo “Per Amore di Contrada” e mi hanno colpito le parole di una giovane contradaiola, Diletta, che vi leggo velocemente:

“Il Palio è amore per la Contrada,
la stessa Contrada è amore per il Palio,
è un miscuglio ben amalgamato
di vittorie, sconfitte, speranza, amicizie,
compagnia, odio, inimicizia, stupore,
lacrime, sudore, felicità.
Un insieme di emozioni indescrivibili
che solo un senese, un contradaiolo, riesce a vivere
non solo nei giorni di Palio ma 365 giorni l’anno.
Quindi non solo nei giorni in cui la festa è viva […]
Ma anche in inverno, quando Siena si calma e si placa,
cadendo quasi in un letargo fino all’anno successivo”.

Forse le parole di Diletta sono il modo più semplice per spiegare Siena e la sua Festa, per spiegare le nostre tradizioni e il nostro modo di vivere. Siena è questa: vittorie, sconfitte, amore, rivalità, felicità, tristezza e gioia. Siena è fatta solo di emozioni forti: niente vie di mezzo, niente grigiori. Siena è bianco o nero, come la Balzana.
Oggi affrontiamo una pagina importante della nostra storia. Una storia, quella di Siena, che proprio attraverso la Festa si incrocia continuamente con la religiosità: sacro e profano sono da sempre inscindibili nel Palio e, più in generale, lo sono nella storia di Siena.

Quest’anno abbiamo deciso di dedicare la parte allegorica del Palio di Provenzano alle Sacre Particole: uno straordinario evento miracoloso. E proprio questo evento rivive grazie alle pennellate di Francesco Mori, il pittore prescelto tra i tanti senesi che si erano proposti per questo compito straordinario.
Mori è legato alla nostra città non solo per le sue origini, ma per un’affinità elettiva che lo ha portato fin dai suoi primi passi ad approcciarsi ai grandi Maestri della pittura senese del Due e Trecento. Una passione, quella di Mori, che gli ha fatto intraprendere - oltre allo studio storico artistico - una profonda ricerca sui materiali e sugli stili della pittura medievale.

Il suo drappellone rivela il forte legame con questa grande tradizione pittorica senese già nella formula dedicatoria: in quel richiamo alla protezione Mariana sulla città e sul pittore, che è anche una citazione di Duccio e della Maestà dipinta per il Duomo di Siena.
La dedicazione al miracolo delle Sacre Particole, invece, trova compimento nell’immagine centrale che rappresenta la pisside contenente le miracolose ostie, emblematicamente attorniato dai barberi delle dieci Contrade partecipanti alla Carriera.
L’osservazione dell’opera inizia dai colori caldi e infuocati della dimensione terrestre fino all’azzurro intenso della dimensione celeste, culminante nella visione della Vergine che apre il proprio manto per proteggere Siena.

Di eccezionale importanza artistica e simbolica è anche il Masgalano, realizzato da Vittoria Marziari e offerto dalla Lega Tumori di Siena.
Un mammografo e una donna riprodotti in un bellissimo bassorilievo in argento. Un’opera carica di significati, visto il prezioso lavoro svolto dai tanti medici e operatori sanitari che, quotidianamente, mettono a disposizione della nostra Città le loro competenze e il loro impegno per combattere una tra le patologie più drammatiche del nostro tempo. Proprio nei mesi scorsi la Lega Tumori ha portato avanti, in collaborazione con le diciassette Consorelle, un’importante campagna di prevenzione tra le donne di Contrada attraverso un centro diagnostico mobile.
Permettetemi, anche per questo, di fare un ringraziamento speciale proprio alla Lega Tumori Senese e al suo solido Presidente Franco Nobile, il lavoro che fanno è prezioso per tutta la comunità.

Infine, arriviamo al premio per il miglior Tamburino di Piazza che, per questa Carriera di luglio, è offerto dalla Contrada della Chiocciola ed è stato realizzato da Cecilia Rigacci, che ha fatto uno straordinario lavoro mettendo insieme abilità tecnica ed eleganza.
Queste straordinarie opere d’arte e gli artisti che le hanno prodotte sono una parte importantissima del Palio. Ma ci sono anche altre persone che voglio ringraziare a conclusione di questo discorso, artisti anche loro. Tutti quelli che permettono la realizzazione della nostra Festa: i tanti operai, i tanti Vigili urbani, i tanti dipendenti comunali, i tanti senesi, i tanti contradaioli che lavorano notte e giorno e grazie ai quali questo favoloso capolavoro che è il Palio può realizzarsi.
Un profondo ringraziamento, quindi, va anche a tutti loro.

Grazie a tutti!

Bruno Valentini
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Presentazione del Cencio di Marco Ciampolini:

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 8:34 pm

La cifra stilistica di Mori traspare, anche, dalla sua eclettica abilità nell’usare registri diversi per creare lavori capaci di contenere richiami alla miniatura e all’incisione. Ne sono un esempio i 15 stemmi delle antiche Consorterie senesi riportati in basso come a simulare una balaustra trecentesca. Quasi graffiti, ma riconoscibili, così da ricordare le famiglie senesi che contribuirono a rendere grande la città di Siena. Nell’opera risulta di forte incisività il cromatismo usato. Rosso, blu, giallo, celeste, arancione, amaranto danno maggiore incisività alla narrazione. L’abilità dell’artista sta proprio nella scelta delle tonalità e nei vari abbinamenti. Un’alternanza che richiama i componimenti musicali connotando di armonia l’intera opera. La stessa armonia di sensi che Francesco Mori sente nel cuore, come lui stesso ha affermato, quando chiude gli occhi pensando alla sua città natale: "una città gentile", capace di sentimenti nobili, di tradizioni in grado di sfidare il tempo, e di una storia in continuo divenire. Nel tempo della comunicazione diretta, senza mediazione, sembra che la pittura abbia perso il valore originario di alta e profonda divulgazione. È convinzione di molti che l'arte, ormai avulsa dal quotidiano, viva solo in campi ristretti, grazie all'azione di galleristi o critici in grado di sostenerla al pari di un qualsiasi prodotto commerciale. In questa situazione gli artisti sono piegati a un'estenuata ricerca del nuovo, per raggiungere un linguaggio originale 'modernissimo', magari provocatorio, in grado di imporsi sul mercato. Francesco Mori, maestro del colore e del disegno, ossia dei mezzi tradizionali del pittore, ci svela la falsità di queste convinzioni. Egli dimostra che anche oggi è possibile fare pittura senza l'assillo dell'originalità a tutti i costi. L'artista intende la pittura non come eccesso, ma come mestiere, non come mero prodotto da consumo, ma come lavoro di qualità estetica. Francesco Mori, che ha il dono di saper dipingere benissimo e di saper disegnare ancora meglio, e che ha una vasta cultura nel campo delle arti, essendo anche un ottimo storico, ci offre un'opera immediatamente intellegibile e ricca di significati. Osserviamo un drappellone solo in minima parte figurativo, non c'è il popolo festante, non ci sono i cavalli. In basso si delinea il profilo della città nel rosseggiare del giorno; in alto, la Vergine apre il suo mantello che quasi si confonde con l'oltremarino del cielo. Il resto del racconto è affidato ai simboli. Questi ultimi, pur nella loro semplicità, sono ricchi di contenuti, sono vessilli nei quali riconoscersi, rappresentano la sintesi di un concetto, costituiscono emblemi identitari di appartenenza religiosa, civile, politica. Le allusioni che nascono dalla combinazione dei simboli sono l'essenza del messaggio di questo drappellone. La Vergine, alta su Siena, apre il mantello, come una Madonna della Misericordia che accoglie e protegge la città, compito a cui allude la scritta sull'aureola, estrapolata da un celebre inno religioso senese: “la tua Siena difendi”. Le lettere che compongono il verso sono “17”: chiara allusione alle contrade e richiamo alla simbologia sacra dei numeri. L'aureola, a sua volta, non è un semplice disco ma è formata dalla luna, un simbolo della Vergine che risale all'Apocalisse, nella quale la Madonna viene descritta come donna vestita di sole con la luna ai piedi. Il mantello bordato d'oro su cui è ricamata una stella ricorda quelli delle madonne duccesche, così come il volto della Vergine, qui idealizzato sulla base di uno studio dal vero. La Madonna protegge Siena minacciata da un'aggressione pirotecnica di fuochi celesti che, senza il suo materno e amorevole scudo, si abbatterebbero inesorabili sulla città distruggendola. Questi lapilli infuocati solcano un cielo profondo, notturno, dove la luce naturale è assente e la sensazione è di gelo. Insomma una notte buia, allegoria di tanti mali di questo tempo presenti e roventi anche in Siena, che la Madonna cerca di arginare con l'ampio mantello. Così la notte, con le sue insidie, che partono da lontano, non prevarrà e la città sarà riscaldata da un sole raggiante. Non è una stella qualunque, ma il simbolo di Gesù, lo stesso presentato da San Bernardino durante le sue prediche, immagine di speranza nella fede come ricorda anche il trigramma che porta inciso: “Iesus Hominum Salvator”. In alto, il raggio sulla verticale del sole giunge al cuore della Madonna, in basso arriva a toccare la torre del Mangia, punta emergente della città. Ciò rafforza il legame della Vergine con Siena attraverso la mediazione di Cristo che scalda la città e sua volta la protegge. Ma un altro simbolo splende al centro del sole: si tratta della pisside con le sacre particole. La luce della speranza splende su Siena e i simboli delle contrade divengono parte del sole eucaristico con i colori della città. Sotto al cielo, che scala tutti i colori dell'iride, si distende Siena turrita. Il panorama è quello che si vede dall'Osservanza, con San Francesco, dove furono rubate le particole, e Provenzano dove furono ritrovate intatte. Il profilo della città è come introdotto da un antico parapetto in marmo scheggiato, corroso, lavato dal tempo, che mostra, come in una scultura civica trecentesca, i tre stemmi della città, dei terzi e del popolo, sui bordi dei quali sono incisi, anzi graffiti, le armi delle sue nobili casate. Insomma, questo drappellone è un manifesto della Siena gentile, filtrata attraverso i vessilli, i simboli, le sculture, i fondi oro, immagini della sua tradizione affascinante e sempre viva. A una lettura attenta emergono altri messaggi vibranti e intensi che hanno un significato profondo e attuale: Siena oggi ha bisogno di un futuro.


Presentazione del Masgalano di Virginia Masoni: E’ una grande gioia per me essere qua stasera per presentarvi il masgalano offerto alla città dalla Lega Tumori di Siena, ringrazio quindi con tutto il cuore il Presidente Franco Nobile e la Vicepresidente Gaia Tancredi, è un onore essere al loro fianco da tanti anni nella campagna di sensibilizzazione verso la prevenzione ai tumori, una grande forza il legame di affetto e stima che ci lega. L’artista che è stata scelta è una donna a tutto tondo forte e delicata: Vittoria Marziari. Vittoria ha un legame con l’arte scolpito nel suo DNA da sempre, fin da piccola amava modellare figure con la terra, crescendo ha continuato il suo percorso di formazione all’istituto di Siena Duccio di Buoninsegna. Un dono quindi, come tutti i doni il grande desiderio di esprimerlo e la responsabilità di preservarlo. Vittoria ha custodito quindi nella sua anima questo legame viscerale con la scultura, nella sua piena vita per molti anni si è dedicata alla sua famiglia, all’insegnamento dell’arte in particolare ai pazienti dell’ospedale psichiatrico San Niccolò. Ha ripreso poi a pieno il suo lavoro di artista! C’è tutta la sua essenza di complessa natura femminile nelle sue opere, creature di cui è madre, creature dove palpita un cuore aperto e libero. La sua arte si nutre della voglia di sperimentazione, Vittoria spazia magistalmente dalla tecnica del raku all’utilizzo della ceramica, del bronzo, del ferro, dell’acciaio. Quando ho visto per la prima volta le sue opere sono stata colpita dal forte senso di movimento che le pervade, tensione verso l’alto, verso l’infinito. Le sue sculture sono riflessioni sulle emozioni più intime dell’animo umano e sulle sue inquietidini più profonde. Nel masgalano spicca sul fondo oro la figura sinuosa dall’effige classicheggiante di una donna in argento vivo e luminoso. Sta per sottoporsi ad un esame diagnostico grazie al più moderno macchinario per la diagnosi precoce del tumore al seno. Ecco quindi che Vittoria ha saputo fondere insieme al bronzo elementi classici di forma a linee che raccontano l’avanguardia moderna della ricerca medica. Il volto della donna è rivolto al fututo, futuro che passa dalla diagnosi medica preventiva, l’unica arma vera per difendere la propria vita. Questo il messaggio forte che la Lega Tumori lancia a tutte le donne: fare prevenzione significa difendere la vita. I tumori sono il male oscuro dei nostri tempi, guerrieri feroci ed implacabili che mietono vittime. La ricerca e la prevenzione sono gli unici alleati che abbiamo in questo conflitto. Una donna malata di tumore lotta per rimanere in vita prima che per se stessa per i propri figli. Cosa c’è di più crudele per una madre di non poter veder crescere le proprie creature, cosa c’è di più crudele per un figlio di affrontare la vita senza avere al fianco la propria madre? Una donna malata di tumore ci insegna cosa significa difendere ogni istante della propria vita, lottare per esserci, per assaporare ogni attimo, ogni battito del proprio cuore e di quello delle persone amate. Queste donne affrontano con infinito coraggio il duro destino a loro imposto, hanno una forza interiore che non può essere descritta. Quando le accudiamo, ci ringraziano con occhi pieni di gratitudine vera, ma siamo noi a dover ringraziare loro per la lezione grande che ci danno. Io porto indelebili nel cuore gli esempi di due amiche speciali, Letizia e Cristina, mi hanno mostrato come si vive, come si lotta, come si muore, come si rimane vivi nel cuore di chi si ama. Concludo con le parole di una poetessa senese Laura Nobile:

“Resteremo, dovessero piegarsi le braccia.

Resteremo, anche a costo della morte.

E se gli occhi saranno asciutti, ormai...resteremo.

Sino a che il tempo non peserà su di noi,

e l’ultimo granello di sabbia ci coprirà.

Resteremo, su queste pietre dure.

Su un sorriso spezzato

a colmarlo di pianto. E se gli occhi saranno asciutti dopo,

resteremo...

Sino a che il vento non avrà cessato di soffiare

e ci lascerà vivere.”
da OKSIENA
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Il masgalano di Marziari ed il nuovo premio al tamburino

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 9:54 pm

E’ stato realizzato da Vittoria Marziari il Masgalano per i Palii 2015 offerto dalla LILT (Lega Tumori di Siena). Un’opera carica di significati, visto il prezioso lavoro svolto dai tanti medici che, quotidianamente, mettono a disposizione della città professionalità e competenze per combattere e annientare una delle patologie più critiche che solo la prevenzione può riuscire ad arginare.

Nel Masgalano, il premio che ogni anno viene dato alla migliore comparsa che si è distinta per eleganza e dignità di portamento e coordinazione durante la sfilata del Corteo Storico, la mano e la creatività della Marziari hanno saputo trasformare l’argento in significazione. Significato e significante, infatti, sono entrambi presenti. In maniera forte. Non c’è niente di astratto. L’artista ha comunicato con un codice che va oltre le parole e lo scritto. Lo ha fatto attraverso l’arte, trasformandosi in una proiezione del destinatario alla quale ha aggiunto le sue peculiarità di emittente.

Alterate anche le concezioni di primo e secondo piano. Nella sua creazione il mammografo e la donna si “leggono” sullo stesso piano. Un’adattazione spaziale giusta. L’uno a servizio dell’altra, consapevole del beneficio che può trarre dallo strumento diagnostico.

La tecnologia e l’universo femminile tradotti in un bassorilievo di effetto su uno sfondo dove l’argento delle sculture è esaltato dal brillante riflesso dell’oro steso su una base in bronzo. Ma nell’opera della Marziari è facile riscontrare anche il felice connubio tra la modernità e il corpo della donna, generatrice di vita. Il mammografo riprodotto è quello di ultima generazione, mentre la figura femminile richiama l’Art Déco, soprattutto nel drappeggio dell’abito oltre che nella raffinata bellezza della figura, racchiusa nel prezioso metallo: luminosa e morbida. Una narratività che si sviluppa in simbiosi, accompagnando lo sguardo in un racconto incentrato sulla vita.

Un Masgalano, dunque, non solo di pregio per le capacità artistiche della realizzatrice, ma che già, di per sé, rappresenta un messaggio per favorire e incentivare la diffusione della prevenzione cosiddetta secondaria, “quella che permette – come ha ricordato Gaia Tancredi – vice presidente di Legatumori senese, presieduta da Franco Nobile – di raggiungere oltre il 98% delle guarigioni”.

Premio Miglior Tamburino 2015 foto Lenzini 300x200 Il masgalano di Marziari ed il nuovo premio al tamburino
Premio Miglior Tamburino 2015 (foto Lenzini)
IL “PREMIO AL MIGLIOR TAMBURINO” DI CECILIA RIGACCI OFFERTO DALLA CONTRADA DELLA CHIOCCIOLA

Solo a Siena il rullo del tamburo riesce a scatenare un mix di emozioni, perché quel suono forte e profondo è in grado di racchiudere passione e amore per una tradizione viscerale: il Palio. La stessa passione e amore che l’artista Cecilia Rigacci è riuscita a trasformare in un’opera d’arte: il Premio speciale al miglior tamburino di Piazza, offerto dalla Contrada della Chiocciola per questa Carriera di luglio.

Cecilia Rigacci ha concretizzato una percezione. Ha trasformato un sentimento in un oggetto, così che tutti lo possano vedere e toccare. Condividere.

Ma la cosa ancora più straordinaria è stata quella di coinvolgere tutte le 17 Contrade, affinché ognuna di loro diventasse materia pura per la sua creazione.

Il premio, infatti, ripropone, grazie all’aiuto di Renato Rigacci, cugino dell’artista, la parte superiore di un tamburo. Il cerchio in legno e il falsetto sono oggetti di famiglia: lo zio, Paolo Rigacci, è stato, a Siena, il primo, e tra i più importanti artigiani di tamburi, li realizzava con lo studio e la tecnica dei maestri liutai dai quali aveva appreso i segreti. Le mazze, invece, collocate sul retro, quasi a raggiera, sono state donate dai tamburini che, dal 1999 ad oggi, hanno preso parte alla Passeggiata Storica. Un regalo assolutamente non scontato per un tamburino, soprattutto se quella mazza ha fatto conquistare il Masgalano alla sua Contrada.

Impreziosite dall’artista con una fascetta in rame argentato, e ricoperte di smalto con i colori di ciascuna Contrada, testimoniano il concetto identitario della città che trova forza proprio dalla sua suddivisione in diciassette parti. La mazza della Chiocciola, appartenuta a Silvano Bellaccini, detto Bano, al quale è dedicato il Premio, è stata donata gentilmente dalla sua famiglia, e posta sul davanti, arricchita da un anello in oro che andrà al tamburino vincitore del premio.

Le corde che legano la pelle al legno si intrecciano con un filo in argento e sull’esterno del cerchio la scritta: “La Contrada della Chiocciola in memoria di Silvano Bellaccini” (storico tamburino di Piazza scomparso lo scorso anno, ndr). Sul bordo della pelle i nomi dei 17 tamburini che entreranno in Piazza il 2 luglio (Guido Squillace, Francesco Cini, Eugenio Rigacci, Matteo Ricci, Giovanni de Luca, Giovanni Pallassini, Davide Tanganelli, Fausto Ciacci, Giulio Beneforti, Bernardino Falorni, Eugenio Bruni, Giovanni Toscano, Leonardo Ceccherini, Valentino Braccino, Cesare Guideri, Stefano Bendinelli, Davide Riccucci). Cecilia Rigacci li ha rappresentati in un unico corpo. Sono tutti contenuti nella pittura al centro dell’opera, dove ha voluto ricordare “Bano” in una sua famosa postura, che assume in sé i sentimenti che accompagnano questi ragazzi durante il loro ingresso in Piazza.

E’ raccolto. Chinato su un ginocchio, in prossimità di una stella d’oro a otto punte: il richiamo alla Vergine in onore della quale si corre il Palio di Siena. Una posizione intimista come il suono del suo tamburo. E dentro a quel rullo ecco ricongiungersi tutto l’orgoglio della città per i tamburini di oggi, e il ricordo di quelli che ci hanno lasciato e che Siena non dimenticherà mai.
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Comune di Siena: ''Indignazione per l'anticipata pubblicazione on line dell'immagine del Drappellone del Palio del 2 luglio''

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 9:57 pm

"L'Amministrazione Comunale esprime la propria indignazione per la temporanea pubblicazione on line dell'immagine del Drappellone del 2 luglio 2015, dipinto da Francesco Mori, in anticipo rispetto alla sua presentazione ufficiale nel Cortile del Podestà.

Un atto deplorevole e contrario alle tradizioni del Palio che rompe la fascinazione di uno dei momenti salienti ed emozionanti della nostra Festa qual è quello in cui il Drappellone viene svelato alla cittadinanza.

Sono stati immediatamente attivati i procedimenti del caso per individuare le responsabilità, interne ed esterne al Comune, e verranno adottati i necessari provvedimenti, di cui sarà data notizia."
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Il ''Premio al miglior tamburino'' realizzato da Cecilia Rigacci

Messaggio  jabru il Ven Giu 26, 2015 9:58 pm

Solo a Siena il rullo del tamburo riesce a scatenare un mix di emozioni, perché quel suono forte e profondo è in grado di racchiudere passione e amore per una tradizione viscerale: il Palio. La stessa passione e amore che l’artista Cecilia Rigacci è riuscita a trasformare in un’opera d’arte: il Premio speciale al miglior tamburino di Piazza, offerto dalla Contrada della Chiocciola per questa Carriera di luglio.
Cecilia Rigacci ha concretizzato una percezione. Ha trasformato un sentimento in un oggetto, così che tutti lo possano vedere e toccare. Condividere.
Ma la cosa ancora più straordinaria è stata quella di coinvolgere tutte le 17 Contrade, affinché ognuna di loro diventasse materia pura per la sua creazione.
Il premio, infatti, ripropone, grazie all’aiuto di Renato Rigacci, cugino dell’artista, la parte superiore di un tamburo. Il cerchio in legno e il falsetto sono oggetti di famiglia: lo zio, Paolo Rigacci, è stato, a Siena, il primo, e tra i più importanti artigiani di tamburi, li realizzava con lo studio e la tecnica dei maestri liutai dai quali aveva appreso i segreti. Le mazze, invece, collocate sul retro, quasi a raggiera, sono state donate dai tamburini che, dal 1999 ad oggi, hanno preso parte alla Passeggiata Storica. Un regalo assolutamente non scontato per un tamburino, soprattutto se quella mazza ha fatto conquistare il Masgalano alla sua Contrada.
Impreziosite dall’artista con una fascetta in rame argentato, e ricoperte di smalto con i colori di ciascuna Contrada, testimoniano il concetto identitario della città che trova forza proprio dalla sua suddivisione in diciassette parti. La mazza della Chiocciola, appartenuta a Silvano Bellaccini, detto Bano, al quale è dedicato il Premio, è stata donata gentilmente dalla sua famiglia, e posta sul davanti, arricchita da un anello in oro che andrà al tamburino vincitore del premio.
Le corde che legano la pelle al legno si intrecciano con un filo in argento e sull’esterno del cerchio la scritta: “La Contrada della Chiocciola in memoria di Silvano Bellaccini” (storico tamburino di Piazza scomparso lo scorso anno, ndr). Sul bordo della pelle i nomi dei 17 tamburini che entreranno in Piazza il 2 luglio (Guido Squillace, Francesco Cini, Eugenio Rigacci, Matteo Ricci, Giovanni de Luca, Giovanni Pallassini, Davide Tanganelli, Fausto Ciacci, Giulio Beneforti, Bernardino Falorni, Eugenio Bruni, Giovanni Toscano, Leonardo Ceccherini, Valentino Braccino, Cesare Guideri, Stefano Bendinelli, Davide Riccucci). Cecilia Rigacci li ha rappresentati in un unico corpo. Sono tutti contenuti nella pittura al centro dell’opera, dove ha voluto ricordare “Bano” in una sua famosa postura, che assume in sé i sentimenti che accompagnano questi ragazzi durante il loro ingresso in Piazza.
E’ raccolto. Chinato su un ginocchio, in prossimità di una stella d’oro a otto punte: il richiamo alla Vergine in onore della quale si corre il Palio di Siena. Una posizione intimista come il suono del suo tamburo. E dentro a quel rullo ecco ricongiungersi tutto l’orgoglio della città per i tamburini di oggi, e il ricordo di quelli che ci hanno lasciato e che Siena non dimenticherà mai.
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Prove all'alba, ecco le otto batterie

Messaggio  jabru il Sab Giu 27, 2015 7:56 pm

Ecco le otto batterie delle prove all'alba che si svolgeranno domattina a partire dalle 5,30 in Piazza del Campo



Prima prova
MISSISSIPPI (Carboni)
PREZIOSA PENELOPE (Mannucci)
QUADRIVIA (Pacini)
QUINTILIANO (Murtas)
ONEGLIA DE OZIERI (Virdis)
MONTIEGO (Giannetti)
PERICLEA (Caria)

Seconda prova

PASTEUR (Bartoletti)
REXY (Virdis)
QUARZUS (Chessa)
QUESTURINO (Congiu)
RAKTOU (Migheli)
ROVAIO SAURO (Siri)
ROBA E MACOS (Carboni)

Terza prova
PICCOLO SOGNO (Pacini)
QUORE DE SEDINI (Virdis)
ROCCO RO (Bartoletti)
QUARTER (Carboni)
ITALIANA DE SEDINI (Columbu)
PITZULU (Zedde)
RENALZOS (Bruschelli)

Quarta prova
RANDAGIA (Chiti)
MALI BOOM BOOM (Congiu)
NOIOSO (Carboni)
PRESSING DE MORES (Ricceri)
QUASAS (Coghe)
REYNARD KING (Uccheddu)
BRIGANTES (Guglielmi)
QUINDIGIU (Sanna)

Quinta prova
PARLEDI (Mulas)
QUARZO BLU (Guglielmi)
QUORTER BAY (Murtas)
RAMONA DANZIG (Giannetti)
REMOREX (Columbu)
RANIA DU NORD (Zedde)
SOLERO (Uccheddu)
LAURETTA MIA (Coghe)

Sesta prova
MIRKO MONELLO (Chiti)
O’ SOLE MIO BELLO (Uccheddu)
QUINOA PRIMA (Murtas)
QUE MASCA (Pacchi)
SOLA (Coghe)
SORIGHITTU (Caria)
FULMINE FEMMINA (Deriu)

SARBANA (Siri)

Settima prova
RADESKI (Giannetti)
SMERALDO NULESE (Guglielmi)
QUMERSINDO (Ricceri)
ROSA BELLA (Chiti)

SOGNI (Siri)
SOLEANDROS (De Mauro)
SAW (Zedde)

Ottava prova
ROTEGAGIU (De Mauro)
SAMAEL (Coghe)
SAPIENZA (Uccheddu)
SUNTO (Carboni)
RE BULL (Bussu)
SU RE (Sanna)
SU DILLU (Murtas)
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Un lotto senza vie di mezzo

Messaggio  jabru il Sab Giu 27, 2015 7:58 pm

Tutto cambia, nulla cambia. L’esito della previsita è stato, per così dire, gattopardesco ai fini del Palio. ‘Re’ Istriceddu bocciato, idem Polonski. Due nomi importanti e già sicuri nel lotto che scompaiono. Non è poco, si dirà. «Ci sono comunque ancora diverse prime punte che consentono di mandare al canape dieci soggetti di qualità, anche se ovviamente non hanno tutti la medesima potenza», sottolinea il capitano della Selva Luca Targetti. «Se poi dopo le prove all’alba e le batterie della Tratta ne venissero a mancare alcuni, il discorso diventa più complicato e, sebbene sia sempre stato per i migliori, dovrei rifletterci. Mi auguro che il 29 non ci siano altre sorprese e si scelgano dieci cavalli dove non è ampia la forbice dei valori fra l’uno e l’altro». Il Targetti-pensiero è un po’ quello dei suoi colleghi. Perché la sensazione è che la filosofia delle dirigenze (e dei fantini, non dimentichiamoli) sia manichea. Senza vie di mezzo. Nel senso che o si prende un lotto dove figurano almeno quattro (meglio sei) barberi con cui poter fare il Palio, oppure addio punte. Le strategie e i rapporti intessuti finora non lasciano scelta, anche se poi il Palio è strano e a volte si diverte a mischiare le carte. Chi pensava, dunque, che la previsita avrebbe sciolto i nodi è rimasto deluso. Perché, proviamo a riavvolgere il nastro, esce di scena un numero relativamente modesto di cavalli dopo visite veterinarie e test Elisa. A parte Istriceddu e Polonski, nessuno degli altri nomi rientrava inoltre nella rosa dei probabili prescelti. L’unico vittorioso costretto a fare le prove di notte è Mississippi, tantissimi quelli a cui è stato chiesto il serio impegno. A colpire è il fatto che, come avvenuto ad esempio nell’agosto 2013, siano ben 15 (stesso numero) i cavalli ammessi direttamente alla Tratta. Fra cui figurano anche Ora, Osama Bin, Phatos, Quasimodo, Querida e Qulpa che non hanno mai corso il Palio e non dovevano fare il serio impegno. Quest’ultimo non è stato chiesto poi ai soggetti nuovi, a quelli di 4 anni, a quanti non hanno concluso l’addestramento o hanno ricevuto un giudizio negativo da parte dei veterinari, ai nomi che hanno corso dopo il 13 giugno infrangendo lo stop di 15 giorni prima della Tratta imposto dall’Albo. «Non è la prima volta che si adotta questa soluzione – spiega il colonnello Guido Castellano che coordina l’équipe veterinaria – dettata dalla necessità di non far galoppare i cavalli all’alba, chiedendo loro il serio impegno, su una pista che dopo il passaggio di tantissimi soggetti può non avere, magari, la perfetta tenuta iniziale. Il motivo, dunque, è solo numerico e di tutela dell’animale». Tante le ipotesi del lotto: Morosita, Occolè, Oppio e Quit Gold, più Mississippi se supererà le prove all’alba. Cinque punte a cui aggiungere, magari, Mocambo, Osvaldo, Querino e un paio di novità scelte fra Quintiliano, Querida, Phatos e Noioso. O qualche novità che brillerà all’alba.
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Svelato il Cencio tra applausi, polemiche e indagini

Messaggio  jabru il Sab Giu 27, 2015 8:01 pm

Applausi, tanti applausi per il Drappellone di Provenzano svelato da pochi secondi nel Cortile del Podestà e realizzato dall'artista Francesco Mori. Il Cencio con la dedica particolare al centenario delle prime analisi delle Sacre Particole di Siena, è un trionfo di colori al tramonto. Partendo dal rosso scuro dell'imbrunire sulla città di Siena fino a raggiungere la Madonna di Provenzano dove al centro si incastonano le Sacre Particolare abbracciate dai barberi delle dieci contrade che correranno la Carriera del 2 luglio. La Madonna di Provenzano sovrasta la città con un blu intenso, luce ed esplosioni di fuoco. I contradaioli hanno reagito con un lunghissimo applauso. La particolare dedica alla devozione delle Sacre Particole ha una storia importante. Il Cencio riporta alla mente il centenario delle prime analisi biochimiche sulle Particole, promosse nel 1914 dall'allora Arcivescovo di Siena, Monsignor Prospero Scaccia, ed effettuate da un gruppo di ricercatori dell'Università di Siena coordinati dal professor Siro Grimaldi. Le indagini scientifiche dimostrarono come le 351 Particole, rubate e poi riportate in San Francesco nel 1730 dopo il loro ritrovamento, fossero ancora perfettamente conservate: intatte nella forma, inalterate nell'aspetto, fresche nel contenuto e prive di batteri. Acari e muffe avevano, invece, attaccato le pareti interne della pisside metallica che le conteneva. I risultati del 1914 sono stati confermati anche dalle ultime analisi effettuate, il 10 settembre 2014, sulle Particole rimanenti, oggi in numero di 225 essendo state consumate nel tempo per verificarne il sapore.

POLEMICA C'è però un giallo intorno alla presentazione del Palio. Intorno alle 17 infatti il Drappellone di Mori è stato svelato pubblicamente sul sito ufficiale del comune di Siena e in pochi minuti ha fatto il giro sui social network e via WhatsApp. Nel tempo di un'ora quasi tutti i contradaioli hanno potuto vedere in anteprima il Drappellone di Provenzano. Non sappiamo chi sia stato a far circolare la foto o se ci sia stato un errore tecnico, fatto sta che il mondo contradaiolo è entrato in subbuglio condannando il fatto come "mancanza di rispetto e atteggiamento irrispettoso nei confronti della nostra tradizione". "Perdere la poesia dell'attesa, l'emozione di ascoltare le chiarine, l'impatto del Cencio, dei suoi colori, le prime impressioni sulle cabale legate al Drappellone stesso fa male prima di tutto alle contrade" è stato scritto sui Social. Condividiamo il pensiero di Vittoria Guideri che abbiamo ripreso tra i tanti che sono circolati su Facebook: "Personalmente al di là del Cencio credo che il Palio abbia i suoi tempi e non li vedo rispettati... Non so se è peggio chi ha mandato la foto dal comune perchè deve essere uscito di lì per forza, o la gente che lo mette su Facebook. Ma il bello del Palio è che i suoi tempi e il suo contorno lo rendono ancora magico... La tradizione ce la siamo scordata a casa?".

INDAGINE DEL COMUNE L'Amministrazione Comunale attraverso un comunicato stampa esprime la propria indignazione per la temporanea pubblicazione on line dell'immagine del Drappellone del 2 luglio 2015, dipinto da Francesco Mori, in anticipo rispetto alla sua presentazione ufficiale nel Cortile del Podestà. "Un atto deplorevole e contrario alle tradizioni del Palio che rompe la fascinazione di uno dei momenti salienti ed emozionanti della nostra Festa qual è quello in cui il Drappellone viene svelato alla cittadinanza. Sono stati immediatamente attivati i procedimenti del caso per individuare le responsabilità, interne ed esterne al Comune, e verranno adottati i necessari provvedimenti, di cui sarà data notizia".
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Palio di Siena del 2 luglio 2015, i quattro giorni della Festa

Messaggio  jabru il Sab Giu 27, 2015 8:05 pm

E' Palio. Sono finalmente arrivati i giorni che i senesi, ma non solo, aspettano per tutto l'anno e che si ripetono puntualmente per il Palio del 2 luglio e quello del 16 agosto.

Tanti gli appuntamenti dei giorni che portano al Palio che si corre il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano il cui drappellone, realizzato da Francesco Mori e presentato il venerdì 26 giugno, alle 19 al Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico, è dedicato alla devozione per le Sacre Particole di Siena.

Ricordiamo, per chi abbia poca dimestichezza con la Carriera senese, che sono due i Palii che si corrono ogni anno: il primo il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, il secondo il 16 agosto in onore della Madonna dell'Assunta, e sono dieci - sulle diciassette totali - le Contrade che corrono ogni Palio. Corrono di "diritto" le sette Contrade che non hanno disputato la Carriera dell'anno precedente nella stessa data (luglio su luglio e agosto su agosto), mentre le altre tre sono state sorteggiate tra le dieci che invece vi avevano partecipato.

Le bandiere delle Contrade sulla facciata di Palazzo Pubblico
Quest'anno per il Palio del 2 luglio le contrade che corrono di diritto sono: Torre, Nicchio, Civetta, Valdimontone, Leocorno e Oca (sei anzichè sette in quanto l'Istrice ha scontato una sanzione di esclusione). A queste si sono aggiunte altre quattro contrade estratte a sorte lo scorso 31 maggio: Pantera, Selva, Onda e Tartuca, che così completano il lotto delle dieci partecipanti. Per quanto riguarda le rivalità, sono quattro le coppie rivali presenti sul tufo: Oca-Torre, Nicchio-Valdimontone, Civetta-Leocorno, Torre-Onda.

Le dieci Contrade partecipano alla Corsa con un cavallo che viene loro assegnato per estrazione a sorte da una rosa di cavalli selezionati tra quelli fisicamente idonei e che sarà resa nota nella giornata di oggi. Le prove di idoneità e l'assegnazione dei cavalli (la Tratta), avvengono tre giorni prima del Palio, lunedì 29 giugno; prima del Palio si svolgono sei corse di prova (una la mattina ed una il pomeriggio) durante le quali il fantino, scelto dalla Contrada, prende dimestichezza con il cavallo.

Si può assistere alle corse di prova ed al Palio accedendo a pagamento ai palchi sistemati attorno alla Piazza o alle finestre ed ai balconi che vi si affacciano, oppure gratuitamente dall'interno della Piazza.

Un momento della Passeggiata Storica
La corsa del Palio è preceduta da un corteo (Passeggiata Storica) a cui prendono parte oltre 600 figuranti in rappresentanza delle 17 Contrade e di istituzioni della antica Repubblica di Siena. Il corteo parte dalla Piazza del Duomo nelle prime ore del pomeriggio e si snoda per alcune vie del centro cittadino prima di sfilare nella Piazza del Campo.

La corsa vera e propria consiste nel percorrere per tre volte il giro della Piazza del Campo, opportunamente sistemata e attrezzata allo scopo, montando a pelo, cioè senza sella, il cavallo.


IL PROGRAMMA del PALIO del 2 LUGLIO 2015 (Palio di Provenzano)


DOMENICA 28 GIUGNO

dalle ore 5.30 alle 7.30 circa - prove di addestramento (le cosiddette prove di notte)


LUNEDI' 29 GIUGNO

ore 7.00 - Presentazione dei cavalli che partecipano alle prove di selezione (batterie).
I proprietari presentano all'Entrone (il cortile del Podestà del Palazzo Comunale) i cavalli che vengono visitati da una équipe veterinaria incaricata dal Comune di valutare le loro condizioni fisiche.

ore 9.00 - Inizia la Tratta. E' l'operazione con la quale vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli ritenuti idonei dopo le prove di selezione, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti.

ore 12.00/13.00 - Su un palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco (assistente del cavallo destinato a correre il Palio) prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

ore 19.45 - Prima prova delle sei che precedono il Palio. Attraverso queste corse si verificano le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all'Entrone dalla stalla della Contrada dai contradaioli. Per vedere le prove, occorre prendere posto in Piazza o su un palco prima che sia fatto "pulito", cioè prima che sia stata sgomberata la pista dalle forze di Polizia.

Ogni Contrada si è scelta un fantino che può cambiare a suo piacimento fino alla mattina del Palio. Solo il cavallo non può essere cambiato. I cavalli entrano al canape (la grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio) nell’ordine nel quale le Contrade entreranno in Piazza la sera del Palio per il Corteo.

MARTEDI' 30 GIUGNO

ore 9.00 - Seconda prova. Ingresso al canape nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.45 - Terza prova. Ingresso al canape secondo l’ordine di estrazione avvenuto nell’assegnazione dei cavalli.


MERCOLEDI' 1 LUGLIO

ore 9.00 - Quarta prova. Ingresso fra i canapi nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.45 - Prova generale. Ingresso fra i canapi secondo il numero che i cavalli avevano all’orecchio all’atto del sorteggio. Il primo scoppio del mortaretto (preavviso) sarà alle 18.45, l’inizio dello sgombero della pista alle 19.15, l’uscita dal Cortile del Podestà alle 19.45. Prima della prova ci sarà la tradizionale 'carica' dei Carabinieri a cavallo.

ore 20.30 circa - Cena della Prova Generale. In tutti i rioni delle Contrade partecipanti al Palio, dirigenti, contradaioli, ospiti e anche turisti si riuniscono a cena in onore dei protagonisti della giostra. Al tavolo d’onore con i maggiorenti della Contrada è il fantino. Canti, discorsi ed auspici per il successo della propria Contrada.

Dopo le cene il Capitano ed i mangini di ogni Contrada si recano a trovare i dirigenti delle Contrade amiche ed alleate per stringere accordi a favorire la propria vittoria o quella della Contrada amica od ostacolare quella dell’avversaria: tutto sulla parola.


GIOVEDI' 2 LUGLIO

ore 7.45 - Nella Cappella adiacente al Palazzo Comunale, viene celebrata dall'Arcivescovo la 'Messa del Fantino'.

ore 9.00 - Provaccia. Così chiamata per il generale disinteresse delle Contrade.

ore 10.30 - Nel Palazzo Comunale si procede alla 'segnatura dei fantini'. Capitani e fantini si riuniscono, alla presenza del Sindaco, per l'iscrizione del fantino e la presentazione del giubbetto che indosserà in corsa che da questo momento non potranno essere più sostituiti per alcun motivo.

ore 15.30 - Benedizione del cavallo e del fantino. Dopo la vestizione della comparsa, nelle Contrade partecipanti alla corsa, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino nel rispettivo oratorio. Il sacerdote, conclude il mistico rito, con l’augurio che è quasi un ordine: "Vai e torna vincitore!".

Dopodichè le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al 'casino dei Nobili', davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata.

ore 16.30 - Partenza del corteo dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo, per raggiungere Piazza del Campo.

ore 17.20 - Il Corteo Storico entra nella Piazza secondo l’ordine della prima prova.

ore 19.30 - Il Drappellone viene issato sul Palco dei Giudici mentre si effettua la sbandierata finale dei diciassette alfieri.


Concluso il Corteo, uno scoppio del mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. Ad ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo e/o ostacolare gli avversari durante la corsa. Quindi si avvicinano al punto della "mossa" dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi.

L'ordine di entrata è stabilito dalla sorte: infatti all'interno di uno speciale meccanismo con un lungo collo innestato su un contenitore ovale, vengono inseriti dieci barberi (palline dipinte con i colori delle Contrade come quelle che usano i ragazzi per giocare); rovesciata la bottiglia i barberi si allineano casualmente lungo il suo collo dando così origine all'ordine di partenza. L'operazione viene effettuata tre volte in modo che il mossiere abbia la facoltà di utilizzare due mosse di riserva, nel caso che non vi siano le condizioni per una partenza regolare.

Le Contrade vengono chiamate tra i canapi secondo l'ordine di estrazione, mentre la decima entrerà di 'rincorsa' (solo quanto lo riterrà opportuno) decidendo così il momento della mossa. A questo punto il mossiere abbasserà il canape anteriore dando inizio alla Carriera. Se la partenza non è valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli che dovranno tornare al punto di partenza.

I cavalli dovranno compiere tre giri di pista per un totale di circa 1000 metri e solo al primo arrivato è riservata la gloria della vittoria, sanzionata da tre giudici della vincita. Anche il cavallo "scosso" ossia senza fantino può riportare la vittoria per la sua Contrada.

I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano in Provenzano per cantare il Te Deum di ringraziamento.
Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo fino all'autunno, quando tra il mese di settembre e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa, si svolgerà la 'cena della vittoria' a cui parteciperanno migliaia di contradaioli e, al posto d'onore, il cavallo vittorioso.

In collaborazione con www.ilpalio.org di Orlando Papei
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DRAPPELLONE "CROMATICO" ACCOLTO TIEPIDAMENTE

Messaggio  jabru il Sab Giu 27, 2015 8:11 pm

E' stato accolto un po' tiepidamente il drappellone di Francesco Mori. Non è mancato l'applauso, ma è stato, come dire, di circostanza senza il calore e l'entusiasmo che hanno sottolineato le opere di altri artisti, senesi e non.

Eppure il cromatismo c'è, c'è una tavolozza intera di colori, e ci sono i contenuti, simboli e messaggi.

Ma mancano le facce urlanti dei contradaioli, manca il cavallo, mancano i fantini.

Si spiega così l'applauso "contenuto"? Mi pare riduttivo, anche se la ruffianeria di chi con cavalli e fantini cerca di ingraziarsi il favore della gente ha sempre pagato.

A me ha colpito, soprattutto, la parte superiore del cencio.

Quel cielo blu scuro, tendente al nero fumo, solcato da lapilli, stelle cadenti, saette e scoppi, che dà un significato al volto bellissimo di una Madonna popolare, dallo sguardo volto verso il basso, verso l'orifiamma, le sacre particole e lo skyline di una Siena rosseggiante, al tramonto.

Uno sguardo assorto e severo, di chi si dispone a difendere la città a Lei consacrata.

O Maria la tua Siena difendi...è scritto nell'aureola, e la Madonna di Provenzano distende il suo manto, come scudo protettivo contro l'aggressione pirotecnica di fuochi e strali che la "sua" Siena - non sia mai - potrebbero distruggere.

Al centro del drappellone il sole con i suoi raggi. Un sole che nel suo nucleo sferico ha i colori della balzana e che contiene la pisside con le sacre particole.

In fondo la carriera di questo luglio è dedicata al miracolo eucaristico che vede inalterate le ostie trafugate il 14 agosto 1730 dalla Basilica di San Francesco e ritrovate poi nella chiesa di Provenzano.

Le Contrade sono interpretate da dieci dischi che circondano il sole, ponendosi fra i suoi raggi. E qui non mi pare che l'artista si sia sforzato nel creare qualcosa di nuovo. Anzi, qualcuno di questi dischi o barberi mi pare non del tutto azzeccato. Un merito però ce l'ha e cioè di averli pensati e dipinti, senza ricopiare gli stemmi dei rioni.

Insomma un Palio dai tanti colori e dalla sicura simbologia, ma senza quel quid – se escludiamo il volto della Madonna e quel cielo brusco – che fa di un drappellone normale un'opera entusiasmante.

Nella stessa serata sono poi stati presentati il Masgalano e il Premio per il miglior tamburino.

Il Masgalano, offerto dalla Lega tumori di Siena, è una scultura su di una guantiera. Ed è un'opera di pregevolissima fattura. Vittoria Marziari ha scolpito sul fondo oro la figura di una donna, in argento vivo, nell'atto di sottoporsi ad un esame diagnostico per la diagnosi precoce del tumore al seno. Nel disegno c'è il significato della missione che la Lega ha da anni intrapreso.

Il premio al miglior tamburino è stato pensato dalla Contrada della Chiocciola per ricordare al mondo contradaiolo la figura di Silvano Bellaccini, il popolare Bano, che fu tamburino valente sul Campo e poi maestro dei novizi alle prese con le mazze e il tamburo.

Cecilia Rigacci, artista-artigiana di grande sensibilità ha raffigurato nella pelle di un tamburo il mitico Bano, piegato sul tufo e sulla mazza della sua Chiocciola...altre sedici mazze con i colori delle altre Contrade sostengono il il cerchio del tamburo...lo strumento che segna lo svolgersi del Corteo, al pari della fanfara di Palazzo, risuonando nella testa e nei nostri cuori.

E ora il gioco passa nelle mani dei dieci rioni che si contendono il cencio, e dei diciassette che gareggiano per il masgalano, così come faranno i tamburini per meritarsi l'anello d'oro che orna la mazza della Chiocciola, portando nel museo della proprio Contrada l'opera che ricorderà per sempre uno di loro, uno bravo e appassionato come loro.

Roberto Morrocchi da OKSIENA
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Palio in musica sulle le note della Banda Città del Palio

Messaggio  jabru il Sab Giu 27, 2015 8:15 pm

Presenteranno la serata le gemelle Laura e Silvia Squizzato, giornaliste e conduttrici Rai

Piazza del Campo anche quest’anno risuonerà delle note della Banda Città del Palio, grazie al tradizionale concerto del 30 giugno, diventato un punto fermo nei giorni della Festa. A partire dalle 22.15 di martedì prossimo i musicisti diretti dal maestro Giuseppe Baldesi suoneranno le musiche e le marce più belle nello straordinario scenario del Campo appositamente preparato. Quest’anno il concerto sarà arricchito dalla presenza di Laura e Silvia Squizzato, le due gemelle giornaliste e conduttrici televisive innamorate di Siena e delle sue tradizioni. Come sempre il concerto sarà ad ingresso libero, essendo il “regalo” che ogni anno la Banda Città del Palio offre ai senesi ed a tutti gli amanti della bella musica in generale.

La prima parte della serata si aprirà con “Florentiner March” del maestro Julius Fucik, quindi “In un mercato persiano” di Albert W Katélbey. Seguiranno una serie di piccolo componimenti di Ludvig Van Beethoven tratte dal “Wellingtons Sieg Op. 91”, nello specifico “La battaglia” e la “Sinfonia della vittoria”. La seconda parte inizierà con “Concerto d’amore” di Jacob de Haan,, che precederà “Glenn Miller Story” di Paul Meinhold – Bernd Egidius ed il gran finale con “Gonna Fly Now” di Bill Conti.

La Banda Città del Palio è una delle più antiche istituzioni senesi, le cui origini risalgono al 1200. Attualmente ha sede nella Fortezza Medicea ed è diretta dal maestro Giuseppe Baldesi.

Oltre all’attività concertistica, alla partecipazione alle feste delle Contrade e alle principali ricorrenze civili e religiose, la Banda provvede a fornire nelle varie manifestazioni i musici in rappresentanza del Comune di Siena e delle due Università senesi. La Banda cura la preparazione della Fanfara del Palio e dei Musici del Corteo storico il giorno del Palio.

La Banda organizza anche una qualificata scuola per tutti coloro interessati ad acquisire le necessarie conoscenze musicali per entrare attivamente all’interno di un gruppo di persone legate da un’unica passione: “Dare vita a della buona musica”.
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Ecco i cavalli ammessi alla tratta

Messaggio  jabru il Dom Giu 28, 2015 7:02 pm

iena, 28 giugno 2015 - Ci siamo. Ecco i cavalli del Palio di Siena ammessi alla tratta di lunedì 29 giugno per il Palio del 2 luglio. La presentazione dei cavalli sarà lunedì 29 dalle 6.30 alle 7.30. Ecco i cavalli e accanto il proprietario.

ITALIANA DE SEDINI Romina Miseria

MISSISSIPPI Osvaldo Costa

MOCAMBO Mark Harris Getty

MONTIEGO Mark Harris Getty

MOROSITA PRIMA Niccolò Rugani

OCCOLE' Alberto Manenti

ONDINA PRIMA Dino Pes

ONEGLIA DE OZIERI Luca Francesconi

OPPIO Caterina Brandini

ORA DI GALLURA Federico Bisogni

OSAMA BIN Mark Harris Getty

OSVALDO Roberto Danesi

PASTEUR Olindo Pinciaroli

PERICLEA Jacopo Ferri

PHATOS DE OZIERI Giorgio Campanini

PICCOLO SOGNO Tommaso Furielli

PITZULU Giuseppe Zedde

PORTO ALABE Fabrizio Brogi

PREZIOSA PENELOPE Sandra Rossi

QUADRIVIA Remo Carli

QUARTER Serena Butteri

QUARZUS Francesco Manca

QUASIMODO DI GALLURA Luigi Bruschelli

QUERIDA DE MARCHESANA Giovanni Atzeni

QUERINO Stefano Bramerini

QUESTURINO Salvatore Moroni

QUINTILIANO Niccolò Rugani

QUIT GOLD Duccio Fatucchi

QULPA DI GALLURA Filippo Toti

RAKTOU Mattia Marchetti

RENALZOS Marcello Roti

ROBA E MACOS Osvaldo Costa

ROCCO RO Giambattista Satta

ROVAIO SAURO Massimo Martelli

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Il commento alla lista dei cavalli ammessi alla Tratta e le ipotesi sul lotto

Messaggio  jabru il Dom Giu 28, 2015 7:06 pm

Ci sono tutti. E' questo il primo commento che nasce spontaneo dando una prima occhiata alla lista ufficiale degli ammessi alla tratta di domani mattina, diramata poco fa dal Comune di Siena.

Oltre ai 15 soggetti che hanno saltato le prove di addestramento di questa mattina, dei 59 che hanno calcato il tufo poche ore fa sono stati promossi 19, per un totale di 34 cavalli. Le attenzioni maggiori erano rivolte a Mississippi e Quintiliano, entrambi presenti nei 34, così come Periclea, Oneglia de Ozieri e Roba e Macos, tutti cavalli considerati “interessanti” dalle dirigenze e dagli addetti ai lavori.

Adesso, se non ci saranno defezioni dell'ultimo minuto, occorrerà aspettare la tratta di domani mattina per vederli all'opera sul tufo di Piazza del Campo e per capire quali saranno le intenzioni dei capitani, anche se le possibilità di una scelta di tutti i big, sembra prendere quota ogni ora di più.

Come abbiamo sempre fatto, anche quest'anno ci cimentiamo nel “gioco” dell'individuazione dei 10 prescelti, ipotizzando due possibili tipi di lotto, uno verso l'alto e quindi con la presenza di tutti i big, ed uno verso il basso.

LOTTO ALTO: In un ipotetico lotto alto dovrebbero essere presenti i big Mississippi, Morosita Prima, Occolè, Oppio e Quit Gold, ai quali potrebbero essere aggiunti 3 cavalli esperti tra Osvaldo, Mocambo, Porto Alabe, Ondina Prima o Querino ed un paio di esordienti a scelta tra Roba e Macos, Quintiliano, Periclea e Querida de Marchesana.

LOTTO BASSO In un lotto rivolto verso il basso e con l'esclusione delle “punte”, potrebbero trovare spazio comunque Osvaldo, Porto Alabe, Mocambo, Ondina Prima e Querino ed altri 5 soggetti da scegliere tra gli esordienti Querida de Marchesana, Rocco Ro, Roba e Macos, Oneglia de Ozieri, Montiego e Preziosa Penelope.
Gabriele Voltolini da SienaFree
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IL RESOCONTO DELLE PROVE DI ADDESTRAMENTO MATTUTINE

Messaggio  jabru il Dom Giu 28, 2015 7:09 pm

Ecco il riepilogo completo delle prove di addestramento mattutine di questa mattina:

Prima prova: Mississippi (Carboni); Preziosa Penelope (Mannucci); Quadrivia (Pacini); Quintiliano Murtas); Oneglia de Ozieri (Virdis); Montiego (Giannetti); Periclea (Caria)
Andature molti forti in questa prova, più impegnati degli altri Periclea, Quadrivia, Quintiliano e Montiego.
Seconda prova: Pasteur (Bartoletti); Rexy (Virdis); Quarzus (Chessa); Questurino (Congiu); Raktou (Migheli); Rovaio Sauro (Siri); Roba e Macos (Carboni)
Ottime andature anche in questa seconda prova. Andature più interessanti da parte di Pasteur, Quarzus, Questurino e Roba e Macos
Terza prova: Piccolo Sogno (Pacini); Quore de Sedini (Virdis); Rocco Ro (Bartoletti); Quarter (Carboni); Italiana de Sedini (Columbu); Pitzulu (Zedde); Renalzos (Mereu)
Andature più blande in questa terza prova. Più impegnati Piccolo Sogno, Rocco Ro e Quarter.
Quarta prova: Randagia (Chiti); Mali Boom Boom (Congiu); Noioso (Carboni); Pressing de Mores (Ricceri); Quasas (A. Coghe)
Andatura non molto sostenuta in questa prova. Più impegnati Noioso, Quasas e Reynard King.
Quinta prova: Parledi (Mulas); Quarzo Blu (Guglielmi); Quorter Bay (Murtas); Ramona Danzig (Giannetti); Remorex (Columbu); Rania du Nord (Zedde); Solero (Uccheddu); Lauretta Mia (A. Coghe)
Più impegnati Quarzo Blu, Parledi e Solero. Da segnalare la caduta di Federico Guglielmi da Quarzo Blu alla curva del Casato; per il giovane fantino fortunatamente nessuna conseguenza.
Poco da segnalare nelle restanti tre batterie; da segnalare la buona andatura di Sola con Andrea Coghe nella sesta prova.
Francesco Zanibelli da OKSIENA
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SONO 31 I CAVALLI PER LE BATTERIE News 29-06-2015

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 9:27 am

Sono 31 i cavalli presentati per le batterie di questa mattina:
1 MOROSITA PRIMA Sebastiano Murtas
2 QUINITILIANO Sebastiano Murtas
3 MISSISSIPPI Giosuè Carboni
4 PORTO ALABE Giosuè Carboni
5 ROBA E MACOS Giosuè Carboni
6 QUARTER Giosuè Carboni
7 QUADRIVIA Jacopo Pacini
8 PREZIOSA PENELOPE Elias Mannucci
9 OSVALDO Elias Mannucci
10 QUERIDA DE MARCHESANA Andrea Coghe
11 QUERINO Alessio Migheli
12 RAKTOU Alessio Migheli
13 QUARZUS Andrea Chessa
14 PICCOLO SOGNO Jacopo Pacini
15 ONEGLIA DE OZIERI Giuseppe Virdis
16 PASTEUR Giuseppe Virdis
17 PHATOS DE OZIERI Giuseppe Virdis
18 OSAMA BIN Sebastiano Murtas
19 MOCAMBO Giuseppe De Rin
20 QUASIMODO Alessio Giannetti
21 MONTIEGO Alessio Giannetti
22 ORA DE GALLURA Jacopo Pacini
23 PERICLEA Federico Guglielmi
24 PITZULU Alessandro Colombati
25 ITALIANA DE SEDINI Massimo Columbu
26 QUIT GOLD Antonio Siri
27 ROVAIO SAURO Antonio Siri
28 OPPIO Alberto Ricceri
29 QULPA DI GALLURA Michele Uccheddu
30 RENALZOS Simone Mereu
31 OCCOLÈ Dino Pes
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Situazione delle monte alla vigilia dell'assegnazione. Le percentuali

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 9:31 am

Una situazione quanto mai in evoluzione, con alcuni punti fermi, ma con tante variabili, in primis quella del cavallo. Il valzer delle monte inizierà domani subito dopo l'assegnazione, ma seguendo le indicazioni delle scorse settimane e le voci che si stanno rincorrendo in queste ore, proviamo a fare un quadro generale sulle possibili scelte dei 10 capitani. Cercheremo di individuare per ogni contrada, la prima scelta, l'alternativa e la possibile sorpresa, assegnando come ogni anno delle percentuali.

ì Torre: In caso di big nella stalla, la prima scelta di capitan Capelli dovrebbe essere Andrea Mari. Le alternative non mancano e si chiamano Luigi Bruschelli e forse Jonatan Bartoletti, anche se per ogni nome la concorrenza è molto ampia. La possibile sorpresa è Alessio Migheli, anche se la pista Sebastiano Murtas non va trascurata.
Brio 45%, Trecciolino 30%, Girolamo 25%.

 Nicchio: Tutte le strade portano a Giovanni Atzeni. E' certamente lui la prima scelta della dirigenza dei Pispini, con Trecciolino prima valida alternativa. In caso di sorte avversa, invece, potrebbe trovare spazio Grandine.
Tittia 60%, Trecciolino 30%, Grandine 10%.

Civetta: Il rapporto tra la contrada del Castellare e Andrea Mari è saldissimo e non può essere che lui la prima punta di capitan Ricci. L'alternativa si chiama Alessio Migheli (occhio anche a Bellocchio, difficile ma non impossibile), mentre la sorpresa in caso di Leocorno “vincente” potrebbe essere Walter Pusceddu.
Brio 40%, Girolamo 40%, Bighino 20%.
ì
 Valdimontone: Una monta per ogni tipo di palio. E' questo l'obiettivo del Montone, che riparte certamente dagli ottimi rapporti con Scompiglio e Brigante, che rappresentano la prima scelta e l'alternativa di capitan Palazzi. Un nome a sorpresa, ma non troppo, è quello di Antonio Siri.
Scompiglio 40%, Brigante 35%, Amsicora 25%.

 Leocorno: Capitan Mazzuoli sta guardando con attenzione a due soluzioni, che si chiamano Jonatan Bartoletti e Carlo Sanna, ma molto dipenderà anche dall'assegnazione e dalla situazione della rivale. Un nome a sorpresa, invece, potrebbe essere quello di Alberto Ricceri.
Scompiglio 40%, Brigante 30%, Salasso 30%.

 Oca: Il punto di riferimento di Fontebranda è senza dubbio Giovanni Atzeni, che però questa volta ha altre situazioni molto calde. Capitan Cocchia ha strizzato l'occhio anche a Jonatan Bartoletti, ma il suo arrivo per il momento non appare così vicino. Le due opzioni alternative sono invece Francesco Caria e Antonio Siri.
Tremendo 40%, Amsicora 30 %, Tittia 30%.

 Pantera: Molte strade aperte con quasi tutti i big per il rione di Stalloreggi, che nelle ultime ore sembra pensare seriamente a Jonatan Bartoletti. Carlo Sanna piace, ma ha molte pretendenti. Più facile pensare invece ad Alessio Migheli. La sorpresa? Salasso.
Girolamo 35%, Scompiglio 35%, Salasso 30%.  

 Selva: Avendolo montato due volte lo scorso anno, il big di riferimento di capitan Targetti è certamente Tittia, ma il discorso fatto per l'Oca vale certamente anche per il rione di Vallepiatta. Francesco Caria appare un'alternativa plausibile, mentre la sorpresa potrebbe essere un'esordiente come Andrea Coghe.
Coghe 35%, Tittia 35%, Tremendo 30%.

Onda: Altra contrada vicina a Giovanni Atzeni, ma pronta a seguire strade alternative. La pista calda porta a Carlo Sanna, mentre Alberto Ricceri e Antonio Siri sono le due alternative di capitan Machetti.
Brigante 40%, Salasso 30%, Amsicora 30%.

 Tartuca: Andrea Mari e Luigi Bruschelli sono i due big in rampa di lancio, forse con quest'ultimo leggermente avvantaggiato. La Tartuca segue con attenzione anche Carlo Sanna ed Elias Mannucci, non tralasciando neanche Sebastiano Murtas come possibile alternativa.
Trecciolino 40%, Brio 35%, Grandine 25%.
Gabriele Voltolini da SienaFree
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Programma di lunedì 29 giugno

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 9:36 am

Il programma di lunedì 29 giugno del Palio di Siena in onore della Madonna di Provenzano che si correrà in Piazza del Campo giovedì 2 luglio 2015.

dalle 6.30 alle 7.30 - Presentazione dei cavalli che partecipano alle prove di selezione (batterie)
I proprietari presentano nel cortile del Podestà del Palazzo Comunale i 34 cavalli ammessi alla Tratta che vengono visitati da una équipe veterinaria incaricata dal Comune di valutare le loro condizioni fisiche.

9.00 - Inizia la Tratta - Batterie. DIRETTA VIDEO SU SIENAFREE.IT
E' l'operazione con la quale vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli ritenuti idonei dopo le visite mediche, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti.

12.00/13.00 - Assegnazione. DIRETTA VIDEO SU SIENAFREE.IT
Sul palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco (assistente del cavallo destinato a correre il Palio) prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

19.45 - Prima prova delle sei che precedono il Palio. DIRETTA VIDEO SU SIENAFREE.IT
18,45 - preavviso
19,15 - inizio sgombero della Pista
19,45 - uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà
Attraverso queste corse si verificano le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all'Entrone dalla stalla della Contrada dai contradaioli. Per vedere le prove, occorre prendere posto in Piazza o su un palco prima che sia fatto "pulito", cioè prima che sia stata sgomberata la pista dalle forze di Polizia.

Ogni Contrada si è scelta un fantino che può cambiare a suo piacimento fino alla mattina del Palio. Solo il cavallo non può essere cambiato. I cavalli entrano al canape (la grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio) nell’ordine nel quale le Contrade entreranno in Piazza la sera del Palio per il Corteo.
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FINITE LE BATTERIE, ORA ATTESA PER LE SCELTE DEI CAPITANI

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 10:21 am

PRIMA BATTERIA
16 PASTEUR Giuseppe Virdis

3 MISSISSIPPI Giosuè Carboni
1 MOROSITA PRIMA Sebastiano Murtas
23 PERICLEA Federico Guglielmi
22 ORA DE GALLURA Jacopo Pacini
20 QUASIMODO Alessio Giannetti
10 QUERIDA DE MARCHESANA Andrea Coghe
R 31 OCCOLÈ Dino Pes

Buono spunto di Pasteur alla mossa ma è Ora di Gallura a prendere la testa. Al primo San Martino cade Federico Guglielmi da Periclea e sfila Querida de Marchesana dietro ancor ad Ora di Gallura. Jacopo Pacini conduce bene per tutti i tre giri e vice la prima batteria.


SECONDA BATTERIA

21 MONTIEGO Alessio Giannetti
12 RAKTOU Alessio Migheli
2 QUINITILIANO Sebastiano Murtas
17 PHATOS DE OZIERI Giuseppe Virdis
13 QUARZUS Andrea Chessa
24 PITZULU Alessandro Colombati
29 QULPA DI GALLURA Michele UcchedduSi riparte dopo diversi minuti a causa del problema a Periclea (portata fuori col Van). Mossa valida nonostante in tre restino fermi alla mossa. Al primo San Martno Quarzus gira primo seguito da Raktou, con i due cavalli che spingono per tutto il primo giro. Migheli riprende il proprio barbero è da dietro si fa vedere Qulpa di Gallura con un buono spunto. Andrea Chessa resta comunque davanti e va a vincere la seconda batteria.
R 4 PORTO ALABE Giosuè Carboni


TERZA BATTERIA

30 RENALZOS Simone Mereu
5 ROBA E MACOS Giosuè Carboni
18 OSAMA BIN Sebastiano Murtas
14 PICCOLO SOGNO Jacopo Pacini
9 OSVALDO Elias Mannucci
27 ROVAIO SAURO Antonio Siri
25 ITALIANA DE SEDINI Massimo Columbu
R 19 MOCAMBO Giuseppe De Riu
Osvaldo ha un bello spunto alla mossa salvo poi rialzarsi subito. Al primo San Martino gira primo Osama Bin, che Grandine spinge forte per tutti i tre giri. Dietro provano a farsi vedere Roba e Macos, Piccolo Sogno e Rovaio Sauro, ma Murtas e Osama Bin procedono con un bel passo e vanno a vincere la terza batteria.

QUARTA BATTERIA

15 ONEGLIA DE OZIERI Giuseppe Virdis
7 QUADRIVIA Jacopo Pacini
28 OPPIO Alberto Ricceri
11 QUERINO Alessio Migheli
8 PREZIOSA PENELOPE Elias Mannucci
6 QUARTER Giosuè CarbonI
R 26 QUIT GOLD Antonio SiriSette cavalli nella batteria numero 4. Dai canapi esce bene Preziosa Penelope, con Elias Mannucci che gira davanti al primo San Martino seguito da Querino, che rallenta dopo un giro. Pacini spinge Quadrivia che risale e al terzo San Martino passa in testa, andando poi a vincere la batteria.

Si chiude qui questa prima parte della lunga mattina del 29, senza batterie di recupero. Adesso la palla passa ai capitani chiamati a definire il lotto. Poi, attorno all'ora di pranzo arriverà il momento tanto atteso dell'assegnazione.
da OKSIENA
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Salasso: "Monterei Oppio al volo"

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 12:23 pm

Felice come un bambino nel suo ambiente naturale, Alberto Ricceri detto Salasso ha dato spettacolo durante le prove di notte. Stravagante come sempre, questa volta con una bandana azzurra sotto il caschetto protettivo, che dopo la GoPro di qualche anno fa non è ovviamente passata inosservata, ha montato in molte batterie, talvolta facendo anche «arrabbiare» il vigile urbano Giuseppe Poma per i ritardi nella conclusione della sua prova. Alberto è così, prendere o lasciare, ed anche quando si parla di palio non risparmia alcune battute simpaticissime.

Alberto, anche stamani hai montato in quasi tutte le batterie. Sei apparso in formissima...
«No, no, in tutte le batterie non direi. Non me ne sono nemmeno accorto, io lo faccio perche fondamentalmente mi ci diverto. E poi sto bene e sono pronto».

Ci avviciniamo ad un palio piuttosto complicato, con 7 rivali tra i canapi. Che ne pensi?
«I palii sono tutti complicati, questo a maggior ragione vista la presenza di tante coppie di rivali. Sicuramente sarà un palio caldo».

Dopo la vittoria dello scorso anno, pensi di avere più strade aperte rispetto al passato?
«Qualche strada aperta c’è, diciamo qualcuna in più dell’anno scorso. Io mi sono allenato molto bene e mi sento preparato, se ci sarà la possibilità mi farò trovare pronto».

Si parla della Pantera, ma anche dell’Onda. Sono 2 contrade dove puoi montare?
«Molto bene se ne parlano. E’ positivo. Si, sono aperte però in tutte queste contrade magari ci arrivo in seconda battuta e non sono la prima scelta. Comunque, sempre meglio essere la seconda o terza scelta che la quindicesima».

Parliamo di cavalli. Questa volta sembra davvero che ci siano le condizioni per creare veramente un bel lotto. Sei d’accordo?
«Sicuramente si. I cavalli ci sono. Penso che i capitani stavolta saranno soddisfatti di poter avere un bel lotto di cavalli a disposizione, soggetti competitivi, sia tra quelli esperti che hanno già vinto sia tra gli esordienti, con novità veramente eccellenti come poteva essere Occolè l’anno scorso».

Anche tra i nuovi, quindi, hai notato potenziali «big»?
«Penso che se dovessero mancare i cavalli esperti si possa inserire anche alcuni soggetti nuovi molto molto importanti».

Credi comunque che si possa andare verso una scelta in alto?
«Si, credo di si, salvo sorprese dell’ultimo momento».

Parliamo di Oppio, con il quale hai ottenuto un grande successo a luglio scorso. Lo rimonteresti?
«Oppio lo monto domani mattina (stamani, ndr) per le batterie. Se lo rimonterei per il palio? Al volo...».
di Gabriele Voltolini daLa Nazione
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BATTERIE DI SELEZIONE, BRUTTA CADUTA PER PERICLEA

Messaggio  jabru il Lun Giu 29, 2015 12:28 pm

Si sono tenute questa mattina le batterie di selezione per la scelta dei 10 cavalli che prenderanno parte al Palio del 2 luglio. Dei 34 cavalli ammessi alla Tratta, al momento della segnatura, ne mancavano tre: Ondina Prima, Quintiliano e Rocco Ro. Alle 9 sono iniziate le batterie: nella prima brutta caduta per Periclea montata da Federico Guglielmi. Periclea è scivolata alla prima curva di San Martino riportando un infortunio all’arto anteriore destro : stabilizzato, il cavallo è stato trasportato con i mezzi del Comune di Siena alla clinica veterinaria del Ceppo. Per il resto, la prima batteria è stata vinta da Ora di Gallura, montata da Jacopo Pacini, che ha anticipato Querida de Marchesana con Andrea Coghe e Quasimodo di Gallura con Alessio Giannetti. Nella seconda batteria, vittoria per Quarzus montato da Andrea Chessa seguito da Qulpa di Gallura con Michele Uccheddu. Nella terza batteria, assolo di Osama Bin con Sebastiano Murtas - che hanno condotto per tutti e tre i giri -, mentre nella quarta successo di Quadrivia montata da Jacopo Pacini: bello il sorpasso all’esterno all’ultimo San Martino di questa accoppiata nei confronti di Preziosa Penelope con Elias Mannucci che avevano condotto per i primi due giri.
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Re: Verso la Carriera

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