E' Palio!!!!

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La prova generale va alla Tartuca; tre mosse invalidate

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 9:41 pm

Siena, 1 luglio 2015 - Va alla Tartuca la prova generale del Palio di Siena. Ma sono state ben tre le mosse invalidate. E' stata quindi una prova generale piuttosto lunga. Al quarto tentativo la partenza è valida. Spiccano subito Torre e Pantera, poi la Tartuca ha fatto l'andatura facendo il vuoto e doppiando diverse altre contrade, che hanno preferito mantenere un'andatura lenta e costante.

Si attende dunque adesso soltanto la provaccia del giorno del Palio, alle nove di un giovedì 2 luglio per il quale c'è una grandissima attesa. La giornata è scorsa via come vuole la tradizione. La quarta prova al mattino, poi la benedizione del Palio con la processione delle contrade. Quindi i grandi cortei delle contrade con i rispettivi cavalli per raggiungere la piazza del Campo. Una giornata particolarmente calda a Siena dal punto di vista meteo, con un sole cocente per tutta la giornata. Nella prima mattina di giovedì 2 luglio, alle 7.45, la Messa del fantino, un altro dei momenti solenni di ogni Palio.
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Ultima modifica di jabru il Mer Lug 01, 2015 9:43 pm, modificato 1 volta
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Sedia e tv in strada: padre e figlia guardano le prove del Palio alla vecchia maniera

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 9:43 pm

Guardare le prove del Palio di Siena alla vecchia maniera. Ovvero con una televisione e le sedie messe direttamente in strada, nel Casato di Sotto. Il ristoratore Ciro Serchi e la figlia Sara (il primo e la seconda da destra nella foto) hanno fatto proprio così durante la terza prova. Molti sono i contradaioli che per scaramanzia o semplicemente per troppa emozione preferiscono vedere il Palio o in televisione o ascoltare la televisione ma senza guardare, proprio per la loro emotività e l'affetto per la contrada. Serchi e la figlia sono contradaioli della Torre e hanno trovato così un modo per essere vicini al Palio pur essendo in quel momento a lavoro.
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Non può mancare la diretta tv nazionale; appuntamento su Rai Due

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 9:45 pm

Appuntamento con il Palio di Siena che giovedì 2 luglio torna in diretta su Rai2 alle 18,50. La telecronaca della corsa dei cavalli, momento clou della storica manifestazione senese, sarà affidata ad Annalisa Bruchi, con la partecipazione di Maurizio Bianchini, ed arricchita da interviste e contributi filmati. La diretta dell'appuntamento, con il contributo del Consorzio per la tutela del Palio di Siena, si terrà da Piazza del Campo di Siena. La regia è di Riccardo Domenichini.
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La Tartuca vince la prova generale dopo una mossa che si fa desiderare

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 9:51 pm

Carlo Sanna porta Mocambo alla vittoria della prova generale. Una mossa che si fa desiderare dopo tre partenze invalidate, Occolè, cavallo del Nicchio di rincorsa, non ne vuole sapere di entare e Ambrosione è costretto ad annullare le partenze. Quando finalmente si riesce a correre parte molto bene Andrea Mari con Morosita, ottimi spunti anche per Jonathan Bartoletti con Quintiliano, nella Pantera e per Francesco Caria con Oppio nell’Oca. Consueta pioggia di applausi per il drappello dei carabinieri a cavallo che ha infiammato, se non fosse bastato il caldo, gli spettatori
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Bilancio della terza giornata, il borsino delle accoppiate

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2015 10:54 pm

E' la vigilia della carriera. Poco fa è terminata la terza giornata di questo palio del 2 luglio 2015 e tra poco nelle contrade si terranno le cene della prova generale, rito propiziatorio che anticiperà la carriera di domani sera.

Vediamo nel dettaglio, in base alle indicazioni delle due prove di oggi, il borsino delle 10 accoppiate che domani sera saranno al canape.

CHI SALE

 OCA: Ottimo lo spunto in partenza di questa mattina, a dimostrazione che il feeling tra Tremendo e Oppio cresce di giorno in giorno. Attenzione perché domani sera potrebbe essere una delle protagoniste.
 PANTERA: Grandissima partenza questa sera di Jonatan Bartoletti che ha condotto prontamente in testa Quintiliano. Domani il rione di Stalloreggi potrebbe rappresentare la sorpresa del palio di luglio.
 SELVA: Quit Gold è una vera e propria statua tra i canapi, agevolando il compito di Trecciolino, che questa mattina per la prima volta ha provato a spingere, trovando la pronta risposta del proprio barbero.
 ONDA: Bene alla mossa questa mattina e ottimo lo spunto nella prova generale, soprattutto quando Salasso ha provato un Casato a mille all'ora. Ottime indicazioni in vista della carriera.
 TARTUCA: Dopo le difficoltà dei primi giorni, Carlo Sanna sta cercando di adattarsi a Mocambo. Questa sera un giro a velocità piuttosto elevate ha messo in mostra dei buoni miglioramenti.
 CIVETTA: Bighino si è mostrato piuttosto pronto in partenza, un aspetto non da poco in vista di domani sera, quando avrà il compito di ostacolare la rivale. Partendo bene, il gioco potrebbe essere un po' più semplice.

STABILI

 VALDIMONTONE: Veleno sembra controllare bene Porto Alabe, soprattutto tra i canapi dove il cavallo dei Servi appare molto tranquillo e a suo agio. Domani sera la pressione sarà tanta, ma le carte in regola per fare bene ci sono.
 NICCHIO: Qualche difficoltà per Tittia nella prova di questa sera. Occolè ha avuto uno scarto entrando di rincorsa, costringendo il mossiere ad abbassare per ben tre volte il canape. Rimane comunque una delle due accoppiate da battere.
 TORRE: Brio si è nascosto piuttosto bene in questi giorni, provando leggermente la mossa nella prova generale. Anche senza mettersi in mostra, il fantino conosce le potenzialità del suo cavallo e domani sera dovrà farle vedere.
 LEOCORNO: Un po' di difficoltà durante la mossa di stasera, ma comunque un'accoppiata che è cresciuta in questi giorni. Curioso anche capire le potenzialità di Elias Mannucci, chiamato ad un palio sicuramente complicato.
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All'Onda la provaccia

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 10:17 am

Si è corsa questa mattina, mercoledì 1 luglio alle 9.00, la "provaccia", ultima prova prima della carriera del Palio di Siena del 2 luglio 2015 in onore della Madonna di Provenzano che questa sera vedrà il Drappellone realizzato da Francesco Mori andare in premio alla Contrada vincitrice.

L'ordine di ingresso tra i canapi è stato invertito rispetto a quello di orecchio dei cavalli al momento dell'assegnazione: Nicchio, Oca, Selva, Tartuca, Onda, Civetta, Valdimontone, Leocorno, Pantera e Torre di rincorsa.

Scatto al canape di Pantera, Oca e Onda, e consueta sgambatura dei cavalli, con l'Onda che, dopo un mezzo giro più sostenuto, continua davanti fino allo scoppio del mortaretto.

La contrada del Leocorno ha deciso il soprannome per Elias Mannucci, fantino debuttante nel Palio di Siena, che da ora in poi sarà soprannominato Turbine.


L'ordine di ingresso tra i canapi della provaccia
(contrada, cavallo, manto, sesso, anni, fantino)

Nicchio NICCHIO - OCCOLE' Baio C 8 - Giovanni Atzeni detto Tittia
Oca OCA - OPPIO Grigio C 8 - Francesco Caria detto Tremendo
Selva SELVA - QUIT GOLD Baio C 6 - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
Tartuca TARTUCA - MOCAMBO Baio C 10 - Carlo Sanna detto Brigante
Onda ONDA - OSAMA BIN Baio C 8 - Alberto Ricceri detto Salasso
Civetta CIVETTA - ROBA E MACOS Baio C 5 - Valter Pusceddu detto Bighino
Valdimontone VALDIMONTONE - PORTO ALABE Sauro C 7 - Massimo Columbu detto Veleno
Leocorno LEOCORNO - MISSISSIPPI Baio C 10 - Elias Mannucci detto Turbine
Pantera PANTERA - QUINTILIANO Baio C 6 - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
RINCORSA Torre TORRE - MOROSITA PRIMA Baio oscuro F 10 - Andrea Mari detto Brio
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E' il giorno del Palio: c'è la provaccia, poi i riti che avvicinano alla sfida

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 10:21 am

Siena, 2 luglio 2015 - E' il giorno del Palio di Provenzano. Tutte le attese di un intero anno da parte delle contrade si chiudono tra oggi e il Palio dell'Assunta di agosto. Una giornata, quella di oggi, che si svolge con riti che si ripetono, punti fermi per le contrade, fino all'appuntamento delle 19.30 circa, quando scenderanno in pista i cavalli e i fantini, i dieci binomi protagonisti. E' un 2 luglio caldissimo anche dal punto di vista meteo, con un sole implacabile fin dal primo mattino. Stamani alle 7.45 la Messa del fantino, mentre c'è grande attesa per la provaccia, ultima prova prima del Palio vero e proprio
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ELIAS MANNUCCI SARÀ TURBINE

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 10:26 am

Elias Mannucci detto Turbine. Questo il soprannome deciso per il fantino che domani vestirà il giubbetto del Leocorno.
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L'ONDA VINCE LA PROVACCIA, MA LA TESTA DI TUTTI È GIÀ A STASERA

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 10:28 am

2 luglio 2015, oggi è il giorno del Palio. Non regalo tanti spunti la Provaccia, con una mossa insolitamente rapida, con il mossiere che, prima volta nel corso delle prove di questo Palio, non fa mai uscire i cavalli. La Torre entra pressoché subito e partono bene Selva e Nicchio, prima di lasciare la testa all'Oca che conduce in testa il primo San Martino seguita dall'Onda. Proprio Alberto Ricceri supera la contrada di Fontebranda davanti a Palazzo Comunale e va a condurre. Onda che abbassa il ritmo all'inizio del secondo giro, così come tutte le altre nove che rallentano i propri cavalli. Secondo e terzo giro non regalano ulteriori note di cronaca e l'Onda va a vincere la Provaccia. Finisce qui il cielo delle prove, che come di consueto ha regalato diversi spunti e dato il là a chiacchiere, commenti e ipotesi di vario genere su che Palio vedremo. Stasera alle 19.30 scoppia però il mortaretto e si va tra i canapi: è Palio
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E' TORRE!

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 9:51 pm

La contrada della Torre ha vinto il Palio di Siena del 2 luglio 2015 corso in onore della Madonna di Provenzano conquistando il Drappellone realizzato da Francesco Neri.

L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Onda, Valdimontone, Tartuca, Oca, Selva, Civetta, Pantera, Nicchio, Torre e Leocorno di rincorsa.

Dopo che il mossiere Bartolo Ambrosione ha fatto uscire per due volte i cavalli dai canapi per allentare una normale tensione, dal terzo allineamento iniziano i problemi con il Valdimontone che va sistematicamente a cercare la contrada avversaria del Nicchio, rendendo impossibile la mossa.

Si prosegue così con gli allineamenti e le uscite dai canapi in quanto prosegue l'atteggiamento di contrasto al Nicchio di Massimo Columbu detto Veleno su Porto Alabe che continua a collezionare avvertimenti da parte di Ambrosione. Visto l'esempio, anche l'Oca inizia a contrastare la Torre, prendendo alcuni avvertimenti. Ne approfitta anche l'Onda, che cerca il contrasto con l'avversaria.

Dopo le 20.20 arriva la partenza non valida: il Nicchio forza cercando di anticipare i movimenti del Leocorno di rincorsa, che non entra costringendo Ambrosione ad abbassare il canape per sicurezza e ad invalidare la mossa.

Finalmente, alle 20.40, dopo un'ora dall'entrata dei cavalli sul tufo, una lotta infinita tra Veleno ed Ambrosione, una piazza che "rumoreggia", partenza valida. Ottimo lo scatto al canape di Selva, Aquila e Oca. Selva che passa davanti al primo San Martino. Al secondo San Martino passa la Torre che conduce davanti al'Onda fino al terzo San Martino. Lotta tra le due rivali con l'Onda che sbatte al Casato e vince la Torre con Andrea Mari detto Brio su Morosita Prima.



L'ordine di ingresso tra i canapi del Palio di Siena del 2 luglio 2015
(contrada, cavallo, manto, sesso, anni, fantino)

Onda ONDA - OSAMA BIN Baio C 8 - Alberto Ricceri detto Salasso
Valdimontone VALDIMONTONE - PORTO ALABE Sauro C 7 - Massimo Columbu detto Veleno
Tartuca TARTUCA - MOCAMBO Baio C 10 - Carlo Sanna detto Brigante
Oca OCA - OPPIO Grigio C 8 - Francesco Caria detto Tremendo
Selva SELVA - QUIT GOLD Baio C 6 - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
Civetta CIVETTA - ROBA E MACOS Baio C 5 - Valter Pusceddu detto Bighino
Pantera PANTERA - QUINTILIANO Baio C 6 - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
Nicchio NICCHIO - OCCOLE' Baio C 8 - Giovanni Atzeni detto Tittia
Torre TORRE - MOROSITA PRIMA Baio oscuro F 10 - Andrea Mari detto Brio
RINCORSA Leocorno LEOCORNO - MISSISSIPPI Baio C 10 - Elias Mannucci detto Turbine
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E’ Torre: grande vittoria di Brio e Morosita Prima

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 11:26 pm

Una mossa lunghissima e sofferta ha dato vita ad una corsa al cardiopalma
Brio su Morosita Prima
SIENA. È Torre! La contrada di Salicotto torna a vincere… L’accoppiata Andrea Mari e Morosita Prima conquista il Palio nel tripudio di una piazza provata dall’attesa di una lunghissima mossa.

esta la posizione dettata dalla sorte ai canapi: Onda, Valdimontone, Tartuca, Oca, Selva, Civetta, Pantera, Nicchio, Torre. Leocorno di rincorsa.

Dopo la prima uscita di rito, per consentire gli approcci con la rincorsa, si cominciano a vedere i primi segnali di una mossa che, come era prevedibile, si palesa complicata nella sua costruzione.

Seconda uscita dai canapi. Il Montone esce dal suo secondo posto per andare a cercare il Nicchio per ostacolarlo. La sua strategia resta immutata per tutta la mossa e mette alla prova la pazienza del mossiere Ambrosione. La posizione proprio non si riesce a tenere. Il nervosismo dei fantini e, di riflesso, dei cavalli, diventa tangibile.

Fuori la terza volta.

Al rientro Valdimontone prosegue con la sua tattica di avvicinamento alla rivale e si becca il primo avvertimento da parte del mossiere.

Fuori la quarta volta.

L’Oca si sposta e perde spesso la posizione. Poi la folla esulta…. l’allineamento sembra essere quasi raggiunto ma il Leocorno non entra.

Secondo avvertimento per Valdimontone che torna a infastidire il Nicchio.

Tutti fuori per la quinta volta.

Terzo avvertimento per il Montone. Molta tensione. Il cavallo dell’Onda mostra un certo fastidio.

Fuori la sesta volta.

Ennesimo richiamo per Valdimontone che resta tra Pantera e Oca che perde anche lei, in più occasioni la sua posizione. Un altro richiamo per Valdimontone che continua a cercare il Nicchio. Primo richiamo anche per l’Oca che non tiene la sua quarta posizione.

Tutti fuori, ancora una volta. E sono trascorsi i primi venti minuti di mossa…

L’Onda resta di taglio rispetto al canape. Il Montone lo affianca e poi risale nuovamente dalla sua posizione. L’Oca non vuole ottenere la sua posizione. Il Nicchio si mette in posizione di chiusura per non consentire alla rincorsa di passare.

Tutti fuori per l’ottava volta. Il Valdimontone fuori dalla sua posizione. Il mossiere invita alla calma ma non ottiene alcun risultato. L’Oca ottiene il suo secondo richiamo per la ricerca del contatto con la Torre. Il Montone si ferma a parlare con il mossiere prima di uscire dai canapi per la nona volta. Oca fuori dal suo posto. In prima posizione. Montone sempre fuori dalla sua posizione. La folla urla, protesta, si agita.

Fuori per la nona volta con urla sempre più alte dei contradaioli. Il fantino Veleno II si giustifica nuovamente con il mossiere, dicendo che si sposta per paura di un calcio al suo cavallo.

Nicchio e Torre entrano insieme. Oca sempre fuori posto. La folla invita il leocorno ad entrare.L’Onda va a disturbare vistosamente la Torre: si toccano e Ambrosione invita subito ad uscire. Sono le 20,05. I cavalli cominciano a sudare e diventano scivolosi.L’Oca perde nuovamente la posizione e Valdimontone prende un altro richiamo non senza protestare, tentando un colloquio con il mossiere. Ambrosione continua a richiamare le contrade che proprio non stanno al loro posto. Il Leocorno gira, resta lontano dal canape. “Rincorsa ferma” dice il mossiere, tentando di far rispettare le posizioni assegnate dalla sorte. L’Oca tenta in più occasioni di infastidire la Torre che, invece, resta imperterrita vicino al Nicchio.

Fuori ancora una volta tra i fischi e le proteste della folla.

Il mossiere richiama tutti dentro con determinazione. I fantini cominciano a sudare, come i cavalli. L’Oca continua a rimanere dietro, senza convincersi a prendere la sua posizione. Anche la Pandera perde per un attimo l’allineamento. Tutti fuori posizione, a parte l’Onda ma il Leocorno si avvicina al Verrocchino.

Tutti fuori nuovamente a dimostrazione dell’esasperazione di Ambrosione che invita i fantini alla calma. Entrano in campo i barbareschi che i avvicinano per asciugare i cavalli che cominciano a sentire il caldo e la tensione della piazza.

Al rientro nei canapi l’atmosfera non pare mutata. Montone e Oca restano fuori dalla posizione. L’Oca ottiene un altro richiamo dal mossiere. Nicchio e Torre poi forzano il canape e il mossiere abbassa per una falsa partenza. Sono le 20,22.

Tutti dentro con i soliti richiami a Oca e Montone. Poi, dopo pochi minuti, vista la mancanza di allineamento, Ambrosione rimanda tutti fuori.

Al rientro tocca all’Oca prendere un altro richiamo. Montone sempre accanto al Nicchio. L’Oca sempre arretrata e di traverso.

Fuori per l’ennesima volta e la folla comincia a perdere le speranze.

I richiami al Montone ormai sono puntuali ad ogni rientro dai canapi. Per la posizione, di contrasto, dell’avversaria il Nicchio si mette di traverso per evitare l’ingresso della rincorsa. Un avvertimento alla Torre che si rifiuta di andare nella sua posizione. Fuori ancora alle 20,35.

Il quadro non cambia e neppure le posizioni non corrette di Oca e Montone.Il mossiere ferma la rincorsa nel tentativo di trovare l’allineamento migliore. Il Nicchio resta alto per evitare una forzatura del Leocorno.

Si cozzano i cavalli di Montone e Nicchio. Tutti fuori nuovamente. Al rientro dei cavalli tra i canapi la folla chiede a gran voce di dare la mossa e pare quasi che i fantini si pongano tutti contemporaneamente nella condizione di ascoltarla.

La Selva parte per prima, seconda la Torre terza l’Onda…il Nicchio cade. Al secondo San Martino la Torre, con una operazione favolosa passa prima…. la Selva seconda che viene rimontata dall’Onda. La Torre resta prima sempre più incalzata dall’Onda che, al Casato rischia di cadere … l’Onda nerba e cerca di fermare la corsa della Torre che non vuole darla vinta. E non lo fa, andando ad esultare!
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Vince la Torre dopo una mossa estenuante; gioia, passione e lacrime in piazza del Campo

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 11:36 pm

Siena, 2 luglio 2015 - La contrada della Torre con il fantino Andrea Mari detto Brio che montava il cavallo Morosita prima vince il Palio di Siena 2015. Morosita prima, un baio oscuro di 10 anni, è al suo secondo palio vinto, mentre il fantino Brio è alla sua quinta vittoria in piazza del Campo. Si è trattato di una corsa molto sofferta anche perché erano sette le contrade rivali in piazza. La Torre non vinceva dal 16 agosto 2005. La carriera è stata seguitissima in tv e in una piazza del Campo come sempre gremita all'inverosimile. Una giornata lunghissima ed emozionante caratterizzata anche dal gran caldo che ha attanagliato Siena nelle ultime 48 ore. Questo ha reso ancora più drammatica nella sua bellezza la carriera di Provenzano. E per una contrada che vince e che gioisce altre piangono per l'occasione mancata.
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Il cielo di Siena è cremisi, la Torre vince il Palio di Provenzano

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2015 11:48 pm

Dopo oltre un'ora di attesa tra i due canapi, con una mossa che più battagliata e caotica non si poteva immaginare, Andrea Mari detto Brio e Morosita Prima volano sul tufo e fanno esplodere di gioia il popolo della Torre, che porta prima nella chiesa di Provenzano e poi tra le strade di Salicotto il Palio del 2 luglio 2015.

Che le fasi della partenza saranno lunghe e complicate si sa dalla domenica in cui è stato completato il lotto delle partecipanti, troppe rivali in Campo e tante pretendenti al successo grazie alla scelta dei capitani di optare per un lotto livellato molto in alto. Tre minuti dopo l'uscita dei barberi dall'Entrone, il mossiere chiama la prima Contrada per accelerare al massimo i tempi. L'Onda si accomoda allo steccato, a seguire Valdimontone, Tartuca, Oca, Selva, Civetta, Pantera, Nicchio, Torre e Leocorno di rincorsa. La confusione tra i canapi non tarda a presentarsi, l'allineamento salta e comincia una danza drammatica a cui il mossiere prova a porre rimedio con uscite a ripetizione, ottenendo ben poco. Il primo a lasciare la posizione è il Valdimontone, alla ricerca del Nicchio malgrado i richiami del mossiere, poco dopo lo segue l'Oca, che sale verso la Torre anche se l'uomo del verrocchio la tempesti di avvertimenti. La tensione sale, i cavalli la avvertono, sudano e diventano scivolosi. Dopo circa tre quarti d'ora, il Nicchio ha uno scarto e il canape si abbassa per l'unica mossa falsa della serata. Ricomincia il rodeo, con cambi di posizione difficili da gestire, il mossiere cerca di farsi rispettare ma con scarsi risultati. Alla fine, dopo oltre un'ora di fatiche, il Leocorno fianca e la mossa è valida.

I più veloci a guadagnare il tufo sono Tartuca, Onda e Selva, con l'accoppiata di Vallepiatta che prende la testa e gira al primo posto a San Martino, mentre la storia di una delle accoppiate favorite, quella del Nicchio, finisce ben prima, all'altezza di Fonte Gaia, per una artigliata del Valdimontone al giubbetto azzurro. La Torre è già alle spalle di Trecciolino e Quit Gold, li tallona da vicino, li infila al secondo San Martino e passa davanti al palco delle Comparse con sicurezza, mentre dietro l'Onda spreme a fondo l'ottimo Osama Bin ed è seconda, con la Selva scivolata al terzo posto. L'ultimo giro è da apnea assoluta, la Torre guida e la rivale Onda incalza, si avvicina, dà l'impressione di potercela fare. Andrea Mari usa tutto il suo mestiere per chiudere le traiettorie di Malborghetto, Salasso prova un ultimo, disperato tentativo all'ultimo Casato ma sbatte sul colonnino e rimbalza verso i palchi: l'ultimo pericolo è scongiurato, Morosita Prima si appresta a dare un dispiacere alla Contrada per cui ha trionfato meno di 2 anni fa, il giubbetto cremisi mangia gli ultimi metri e taglia il bandierino: è Torre 10 anni dopo l'ultimo trionfo.
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TORROSITA PRIMA: IL CAPOLAVORO DI BRIO

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 12:06 am



Quando la mossa è valida parte prima la Tartuca, con Brigante, seguono Selva, Onda e Civetta. Nelle retrovie Veleno II tira praticamente giù Tittia, facendo cadere il fantino del Nicchio poco dopo la fonte. Al Primo San Martino è davanti la Selva, seguita da Torre e Onda e la Tartuca che prova a rinvenire. Dietro, cade l'Oca, con Oppio che prosegue scosso. Al primo Casato è ancora la Selva davanti, seguita da Torre e Onda. Tutti i fantini spingono i barberi e si arriva al secondo San Martino: Brio è perfetto nell'infilare la Selva, prendere la testa e chiudere l'Onda che nel frattempo provava ad entrare bassa. Al secondo Casato è ancora la Torre in testa, ma la traiettoria di Salasso è da incorniciare e porta l'Onda al secondo posto a rincorrere la Torre. La Selva va fin su e palchi e perde il tempo, con anche la Tartuca che prova ad infilarsi. È una paliata a due, Torre davanti, Onda dietro ad inseguire e si arriva a San Martino con il Mari che gira basso e tiene dietro Salasso. Le due galoppano forte fino all'ultimo decisivo Casato: Salasso entra strettissimo e tocca il colonnino prima di toccare anche Morosita, che però non trema. La Torre esce prima e può tagliare il bandierino: è il quinto successo di Brio sul tufo e con lo scoppio del mortaretto per la festa del popolo di Salicotto che torna a sorridere dopo dieci anni.
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La Torre vince il Palio di Provenzano

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 12:13 am

È la Torre con Andrea Mari e Morosita Prima a vincere il Palio di Provenzano 2015. Una carriera complicata viste le molte rivalità in pista con una mossa che si fa attendere per oltre un’ora. Mossiere che cerca un allineamento praticamente impossibile con onda e montone che non rispettano le posizioni. Tra i canapi Onda, Valdimontone, Tartuca, Oca, Selva, Civetta, Pantera, Nicchio, Torre e Leco di rincorsa. Ben 90 minuti di attesa prima che Elias Mannucci detto turbine decida di entrare. Oltre 15 le uscite dai canapi imposte da Bartolo Ambrosione e molti gli avvertimenti al valdimontone con veleno secondo che disturba Tittia su occolé. Dopo una mossa invalidata per una forzatura del canape da parte del nicchio, arriva la mossa valida tanto attesa. Parte per prima la tartuca con Brigante, seguono selva, onda e civetta. Nelle retrovie Veleno II tira giù da cavallo il Tittia, che cade poco dopo la fonte. Al Primo San Martino é davanti la Selva, seguita da Torre e Onda. La tartuca prova a rinvenire, ma al primo casato trecciolino su quit gold continua a stare davanti. Dietro cade l’oca con oppio che prosegue scosso. Tutti i fantini spingono i Barberi e si arriva al Secondo San Martino. É il momento di Andrea Mari, che con maestria infila la selva prendendo la testa e chiudendo l’onda che nel frattempo provava ad entrare bassa. Al secondo Casato é ancora Brio in testa, ma la traiettoria di Salasso insedia la torre giungendo al secondo posto. Inizia quindi un tet-a-tet tra Mari e Ricceri, torre davanti, onda dietro e si arriva così a San Martino con Brio che tiene dietro il Ricceri senza indugio. Le due galoppano decise fino all’ultimo decisivo Casato: Salasso entra strettissimo e tocca il colonnino. La torre esce prima e taglia il bandierino. Una carriera da vero maestro quella di Andrea Mari che può così festeggiare il suo quinto successo sul tufo. Lo scoppio del mortaretto segna l’ufficiale festa del popolo di salicotto che dopo dieci anni torna a far festa.
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Torre vive il sogno infinito dopo la vittoria: "Grazie Andrea"

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 10:31 am

E' stata una notte di festa, la notte dei desideri, dei sogni che si sono tutti realizzati. La Torre vince il Palio di Siena e porta il drappo nella chiesa di Provenzano tra scene di isteria collettiva, lacrime, abbracci e canti di gioia anche di chi di Palii ne ha visti molti nella sua vita. Un popolo che festeggia, grandi e piccoli, genitori e figli, nonni e nipoti. Una tradizione che si rinnova ogni anno ma che lascia sempre grandissime emozioni anche nei turisti e nei tanti visitatori che hanno guardato da spettatori lo spettacolo del Palio di Provenzano. La Torre torna alla vittoria dopo dieci anni. E la sua gioia l'ha gridata fino all'alba in contrada, dove la festa è andata avanti senza sosta.
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SARÀ, SARÀ LA TORRE CHE TRIONFERÀ

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 10:38 am

Questo è un capolavoro. Un capolavoro assoluto, disegnato da Andrea Mari detto Brio, coadiuvato da una Morosita Prima, imperiale, fantastica, potente e precisa.

La Torre a distanza di 10 anni dal successo di Bruschelli e Berio...e dopo aver ingoiato fiele per le vittorie dell'Oca e di Tittia...va a segno in una carriera dai risvolti strani, ma senz'altro più prevedibili di quello che la gente credeva.

Il Valdimontone non ha sentito storie...aveva scelto il Columbu, che da nove anni era lontano dal Campo, con l'obbiettivo preciso di impallinare sempre e comunque il Nicchio.

Lo so, è stucchevole vedere una Contrada che scala sistematicamente sette posizioni per danneggiare la rivale - e insopportabile per chi ne subisce le conseguenze - ma il Palio è, non so se purtroppo o menomale, anche questo e quando il Mari ha capito che il Nicchio sarebbe stato messo comunque out ha scelto una posizione più defilata per cercare di liberarsi da uno strano groviglio e almeno lottare il suo Palio.

Il vecchio leone, Gigi Bruschelli detto Trecciolino, non aspettava altro ed è uscito, con consumata maestria, dal marasma micidiale che dominava fra i canapi, in prima posizione, tallonato dalla Tartuca, dall'Onda e dalla Civetta.

La Torre guadagna la quarta posizione e al primo San Martino, con una manovra che solo un grande campione, un campione assoluto, può fare, Andrea Mari comincia a mettere le mani sul drappellone.

In un fazzoletto, girando stretto al colonnino, si ritrova secondo. Il Bruschelli sente il fiato sul collo, dell'arrembante, più giovane, Brio.

Ma Gigi è pur sempre l'Imperatore e chiede al suo barbero un altro sforzo. Morosita, però, ha tempi di galoppo spaventosamente incalzanti, oltre ad avere l'esperienza della piazzaiola nata. Alla seconda piegata di San Martino ecco l'altra pennellata dell'artista.

Gigi con il "verde" Quit Gold va leggermente largo e Brio lo brucia in un amen.

Il Palio sembra cotto...ma la Torre non ha ancora fatto i conti con uno scatenato Salasso che nella "sua" Onda trova in Osama Bin un temperamento da asso della Piazza.

L'Onda lo incalza. A San Martino il Mari si salva con bravura, ma è al terzo Casato che mette la firma su una prova entusiasmante e perfetta. Il Ricceri gioca l'ultima carta e con coraggio si butta all'interno...Andrea ha ancora la freddezza per aspettarlo e stringerlo al colonnino.

Eccolo lì il bandierino...ecco lì la palma di un trionfo meraviglioso e per come realizzato...storico. Della sua corsa se ne parlerà per anni.

Salicotto esplode. Capitan Capelli e i suoi mangini, che hanno tessuto la tela che ha portato alla monta, non certo scontata, del Mari possono gridare al cielo tutta la loro gioia, abbracciando idealmente il popolo festante che assedia il palco dei Giudici, e che grida a perdifiato il fatidico e liberatorio "daccelo".

Il Mari rende con gli interessi alla gente di Salicotto e Pescheria quel successo che non era riuscito a cogliere da favorito, qualche anno fa, con il grande Già del Menir.

L'Oca, con Oppio e il Caria, per una volta è solo una scialba comprimaria e l'Onda si deve accontentare di una bella prestazione...che nel Palio conta come il due di fiori quando briscola è cuori.

E a proposito di cuori...quelli del Mari e di Morosita, unica femmina, in un lotto di castroni, con i suoi dieci anni compiuti e non sentirli, sono quelli dei campioni che portano alle stelle un popolo intero. Quello della Torre, che torna a cantare a squarciagola che "sarà, sarà la Torre che trionferà". Anzi ha già trionfato, in un Palio stupendo e per certi versi indimenticabile.

Roberto Morrocchi da OKSIENA
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Valentini: “Grazie a quanti hanno lavorato “dietro le quinte” del Palio”

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 7:51 pm

SIENA. All’indomani della Carriera di Provenzano, il sindaco Bruno Valentini, a nome di tutta l’amministrazione comunale, esprime un profondo riconoscimento al personale comunale che ha curato le attività di preparazione del Palio.

“La macchina organizzativa del Palio ha mostrato, ancora una volta, di essere esemplare e perfettamente rodata nella sua efficacia, grazie alla profonda dedizione di tutti i dipendenti che, a vario titolo e con diverse competenze, lavorano nel “dietro le quinte” della nostra splendida Festa, ovviamente insieme allo storico protagonismo del mondo delle Contrade”.

“Un ringraziamento particolare – continua Valentini – alla Polizia Municipale e a tutte le altre forze dell’ordine cittadine, così come alle associazioni di volontariato, le quali si rivelano sempre all’altezza nella gestione degli aspetti relativi alla sicurezza, all’incolumità e al soccorso delle persone”.
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La Torre vive il sogno infinito dopo la vittoria: "Grazie Andrea"

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 7:59 pm

E' stata una notte di festa, la notte dei desideri, dei sogni che si sono tutti realizzati. La Torre vince il Palio di Siena e porta il drappo nella chiesa di Provenzano tra scene di isteria collettiva, lacrime, abbracci e canti di gioia anche di chi di Palii ne ha visti molti nella sua vita. Un popolo che festeggia, grandi e piccoli, genitori e figli, nonni e nipoti. Una tradizione che si rinnova ogni anno ma che lascia sempre grandissime emozioni anche nei turisti e nei tanti visitatori che hanno guardato da spettatori lo spettacolo del Palio di Provenzano. La Torre torna alla vittoria dopo dieci anni. E la sua gioia l'ha gridata fino all'alba in contrada, dove la festa è andata avanti senza sosta.
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La gioia del capitano della Torre Capelli: "Sfatato il tabù di luglio, vittoria dopo 119 anni"

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 8:03 pm

di LAURA VALDESI

Siena, 3 luglio 2015 - «Immensa gioia. E’ stato qualcosa di incredibile. Ero convinto, avevo una sensazione strana. Una sintonia perfetta con Andrea. Me l’aspettavo, era più forte di me».

Un Palio per cuori forti?

«Questa non è la mia vittoria. Lo è di Andrea, perché ha realizzato un capolavoro, e dei ragazzi della stalla che hanno accudito la cavalla in maniera eccezionale. La vera vittoria è del popolo della Torre che dopo un periodo difficile mi ha dato fiducia. Ha creduto nel mio progetto e nelle mie idee. Non solo: mi ha rieletto ancora con più voti. Il merito è esclusivamente del popolo della Torre, sono qui solo per fortuna. Lo ringrazio di avermi dato questa possibilità e di essere qui adesso».

Un successo dedicato a...

«Esclusivamente al popolo della Torre. E ad Andrea, sapete cosa è per me... Simonetta, Alfiero, Cristina, Ilaria, la Nicoletta sono stati per me un’altra famiglia in questi anni. Ora lo posso confessare: volevo vincere con Andrea. E’ la verità. C’è un legame, forte, una sintonia particolare. Anche voi giornalisti in questi giorni avete avuto pazienza. Ero concentrato, non volevo concedermi distrazioni».

Andrea ha vinto a San Martino il Palio?

«L’ha vinto da tanti giorni. C’erano state intese. ‘Me lo sento – diceva - questo è il nostro momento’. Quando l’ho chiamato appena dati i cavalli, era ancora in Piazza del Campo, non mi ha risposto. Rideva contento. ‘Ma che fai, vieni o no?’. E lui: ‘Paolino vengo ma stai calmo’. Mi ha trasmesso sicurezza, anche con l’aiuto di tante persone che ci sono state vicino, dei miei mangini, dei miei ragazzi. Ho una squadra fantastica, mai una sbavatura. E una Contrada che dopo il 2013 si è fermata, si è chiusa nelle sue stanze, al momento giusto si è riunita. La vittoria è del popolo della Torre e di Andrea Mari. Paolo Capelli non esiste in questo successo».

Il capitano temeva di non correre o non farcela?

«Ero sicuro di vincerlo. Due ore e mezzo dentro l’entrone, lucido, tutti sbadigliavano. Più mi guardavo con Andrea e più mi caricavo. Quando ci siamo salutati quell’occhiata era chiara: ‘Vinciamo noi’. L’ha detto alla cena della prova generale, l’ho detto io».

Quinto successo per Brio: il Palio ‘svolta’?

«I numeri sono fondamentali. Andrea attraversava un momento di forma incredibile. Lo vedi quando una persona sta bene. Nella legge dei numeri il quinto è importante, soprattutto con una rivale in Campo con un grande cavallo e con un fantino che stava venendo fuori, Caria. Hanno fatto bene a montarlo. C’era anche un pizzico di preoccupazione ma ero tanto convinto delle nostre forze. Pensate che la Torre a luglio non vinceva da 119 anni: Andrea ha fatto anche questo».
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Nicchio-Valdimontone, dalle parole ai fatti: Veleno fa volare Tittia da cavallo

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 8:12 pm

Siena, 3 luglio 2015 - Un duello letteralmente senza esclusione di colpi. C'è stato un Palio nel Palio in questa carriera di Provenzano vinta dalla Torre. La sfida tra le due nemiche è diventata lotta corpo a corpo quando Tittia del Nicchio è stato scaraventato a terra da Veleno, fantino appunto del Valdimontone.

Una scena sotto gli occhi increduli di molti turisti "esterni" al Palio, che sulle prime non hanno capito il motivo dello scontro così feroce. Un gesto, quello di Valdimontone, che ha fatto, fa e farà discutere ampiamente per tutto l'anno. Il Nicchio è arrivato con il cavallo scosso, Veleno è stato preso dai guardia fantini della sua contrada e portato immediatamente via, per evitare che fosse aggredito. Ma gli scontri ci sono stati comunque tra le due contrade, con i contradaioli che si sono confrontati in piazza del Campo. Ne è nata una rissa poi sedata
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I voti ai fantini

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 8:18 pm

Questi i nostri voti ai 10 fantini protagonisti ieri sera della carriera del Palio di Siena del 2 luglio 2015 vinta dalla contrada della Torre con Andrea Mari detto Brio su Morosita Prima.

ANDREA MARI DETTO BRIO 10 E LODE
Torre Semplicemente perfetto. Compie un piccolo capolavoro di freddezza e gestione, a partire dalle fasi della mossa. Nonostante qualche tentativo di disturbo dell'Oca e dell'Onda, rimane lucido senza scomporsi. Parte in quinta posizione, ma lui è il “signor San Martino” e con un'incredibile traiettoria interna, infila 3 contrade portandosi dietro alla Selva. Al secondo San Martino si ripete e riesce a prendere la testa, guardandosi dal tentativo di rimonta dell'Onda. Rischia di venire “impanciato” all'ultimo Casato, ma Salasso non ci riesce e lui può trionfare, riportando il cencio in Salicotto dopo 10 anni. GIU' IL CAPPELLO

MASSIMO COLUMBU DETTO VELENO II 8
Valdimontone Il suo compito è quello di non far vincere la rivale e lui lo svolge, anche se in modo eclatante, alla perfezione. La gestione della mossa è un capolavoro di freddezza e lucidità. Si ritrova al secondo posto, ma spesso e volentieri va ad infastidire il Nicchio, beccandosi i richiami del mossiere. Tiene il cavallo rigirato verso i palchi e quando Turbine entra, Giovanni Atzeni va a sbatterci contro, cercando si infilarsi in una traiettoria bassa. All'altezza della fonte riesce ad affiancare la rivale, facendo cadere Tittia dopo averlo afferrato per il giubbetto. KILLER

ALBERTO RICCERI DETTO SALASSO 7,5
Onda Facilitato dal primo posto al canape, riesce a farsi largo sfruttando anche un po' di irrequietezza di Osama Bin, che rifila qualche calcio agli altri cavalli. In un paio di occasioni si porta alto per andare a disturbare la Torre, ma quando il Leco entra si fa trovare pronto, scappando terzo dai canapi. L'unico errore del suo palio è probabilmente il primo San Martino, quando si fa infilare dall'interno da Brio, un sorpasso che risulterà decisivo per l'esito della corsa. Da quel momento ci prova in ogni modo, tentando la manovra disperata (che per poco non riesce) al terzo Casato. CORAGGIOSO

CARLO SANNA DETTO BRIGANTE 7
Tartuca Il suo palio “tranquillo” si trasforma in una prestazione ottima. Parte meravigliosamente prendendo la testa, ma viene coperto dalla Selva e costretto dall'Onda (all'interno) ad una traiettoria più alta in ingresso a San Martino. Gira comunque quarto e da li in poi costruisce il suo palio, fatto di ottime traiettorie, sia al Casato che A San Martino. Al secondo Casato trova l'intoppo della Selva, che fa perdere a Mocambo il tempo di galoppo. Non demorde e resta comunque nelle prime posizioni fino alla fine. PROTAGONISTA

ELIAS MANNUCCI DETTO TURBINE 6,5
Leocorno All'esordio si trova protagonista di un palio a tinte forti. La sorte non lo favorisce mettendolo di rincorsa e lui attende gli eventi senza scomporsi. Quando decide di entrare, sfrutta l'ottimo spunto di Mississippi portandosi a San Martino nel gruppo di testa e sfuggendo ottimamente dalle tentate nerbate di Valter Pusceddu, girando esterno e conquistando la quinta posizione. Al secondo Casato prova a sfruttare lo scontro tra Tartuca e Selva, buttandosi in mezzo, ma la Civetta si porta bassa e lo supera in entrata a San Martino. Conlude a cavallo un palio sicuramente positivo. PROMESSA

VALTER PUSCEDDU DETTO BIGHINO 6+
Civetta Nonostante la buona posizione tra i canapi, non parte benissimo e si ritrova dietro al terzetto di testa. In ingresso al primo San Martino cerca il Leocorno per nerbarlo, facendosi colpevolmente sorpassare dall'esterno. Si mette a ruota della rivale e aspetta il momento propizio per superarla, momento che arriva al terzo giro, quando prende una bella traiettoria interna sorpassando Turbine e portandosi in terza posizione. Alla fine conclude terzo, rischiando addirittura di vincere se l'Onda fosse riuscita a “impanciare” la Torre. REDIVIVO

LUIGI BRUSCHELLI DETTO TRECCIOLINO 6
Selva Quit Gold è una statua tra i canapi, ma un vero fulmine in partenza e l'Imperatore sfrutta le caratteristiche del suo cavallo partendo secondo, ma riuscendo a “coprire” Tartuca e Onda, conquistando la prima posizione. Quit Gold va giù al primo Casato, ma non perde un centimetro dagli inseguitori, mantenendo la testa. L'errore grave è al secondo San Martino, quando una traiettoria larga permette a Brio di passare. Al Casato va di nuovo largo e l'Onda lo impancia e lo sorpassa Il suo palio finisce qui. Forse, una volta in testa, era lecito aspettarsi qualcosa in più. CROCE E DELIZIA

JONATAN BARTOLETTI DETTO SCOMPIGLIO 5
Pantera Il suo palio cambia dopo il calcio che riceve dal cavallo del Montone. Jonatan, forse infortunato, non riesce più a trovare il contatto con i canapi e quando Turbine entra si trova in seconda fila, facendosi letteralmente sorprendere, in quella che per un partente di tale portata è senza dubbio la peggiore mossa da quando corre in Piazza. Il suo è un palio anonimo perché in pratica non comincia mai, costretto a correre nelle retrovie senza un vero obiettivo. DIMESSO

GIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA 5-
Nicchio Era il protagonista più atteso, ma il suo palio finisce sul tufo poco prima di San Martino dopo lo strattonamento da parte del Montone. Alla mossa non è fortunato ed ha un posto alto, con la rivale che va a cercarlo in più di un'occasione. Sembra infastidito da questo atteggiamento e richiama più volte l'attenzione del mossiere, forse perdendo un po' di lucidità. Quando il Leco decide di entrare cerca di buttarsi subito sotto al Montone in una traiettoria più interna, ma trova il cavallo della rivale (e dell'Oca) sbattendoci contro. Occolè non sembra avere lo sprint sperato perché da dietro il Montone riesce ad avvicinarsi facendolo cadere mestamente a terra. SORPRESO

FRANCESCO CARIA DETTO TREMENDO 3
Oca Un voto impietoso per un palio gravemente insufficiente. Alla mossa va a cercare la rivale, ma i suoi tentativi sono spesso vani tanto che in alcune occasioni deve salire l'Onda a disturbare il Mari. Rimane in seconda fila perché non riesce a trovare posto, e quando il Leco entra, lui è rigirato e deve assistere impotente alla partenza degli altri. Dall'ultima posizione imposta una incredibile traiettoria al primo San Martino, sradicando letteralmente il bandierino e assistendo senza colpo ferire alla vittoria della rivale. IMPREPARATO
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IL MOSSIERE, UN UOMO SOLO SUL VERROCCHIO E SENZA POTERI

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 8:41 pm

Una mossa snervante, lunghissima, infinita. Colpa del Mossiere, ha detto qualcuno; doveva fare di più, doveva fare così, doveva avere più polso, non doveva far uscire tante volte le contendenti dai canapi. Insomma doveva inventarsi qualcosa, per accorciare i tempi che si dilatavano senza venirne mai a capo.

Io, invece, credo che Ambrosione si sia dimostrato ancora una volta un mossiere bravissimo, dotato della giusta pazienza, di nervi saldissimi, calmo, apparentemente imperturbabile, teso, ossessivamente, a mantenere un ordine impossibile e a non danneggiare nessuna Contrada.

La verità è che, regolamento alla mano, il mossiere del Palio è un uomo solo sul Verrocchio, privo di riferimenti regolamentari precisi che possano convincere i fantini più ostinati e recalcitranti a piegarsi a qualsiasi minima disciplina. Ha un solo potere...il richiamo e la forza della persuasione. Ma i richiami...tre, quattro, otto, dieci, hanno un peso a posteriori, a Palio finito, quando peseranno sul conto di fantini e, se c'è responsabilità oggettiva, delle Contrade.

Il mossiere non è dotato, sul Verrocchio, di alcun potere disciplinare. Non esiste che dopo tre, quattro, cinque, che ne so, otto richiami ufficiali, possa sanzionare - estrema ratio - il fantino, ostinato e recalcitrante, di una espulsione immediata dal Palio. Insomma è un arbitro senza fischietto, senza cartellini gialli e meno che mai rossi.

La discussione si allungherebbe, come i tempi della mossa di ieri sera, all'infinito.

Se fosse concesso al mossiere il potere di espellere chi, come Veleno II abbandona sempre e comunque il posto assegnato dalla sorte, per danneggiare un rivale, o semplicemente per accomodarsi in una posizione più favorevole per schizzare dai canapi ,tutto sarebbe più semplice. Ma in mano ad una persona meno coscienziosa e scrupolosa di Ambrosione si potrebbe rivelare un'arma regolamentare discriminatoria e per i delicati meccanismi del Palio...micidiale.

Il mossiere può solo far uscire e rientrare cavalli e fantini, può richiamare, cercare di persuadere, ma di più non può fare. E forse è meglio così....

Ma può cambiare la busta...mi direte. Nel caso di una Contrada alla caccia di un'altra anche il cambio della busta non avrebbe avuto alcun senso. Nel caso di specie, forse solo se fosse capitato il Valdimontone di rincorsa e il Nicchio fra i canapi avremmo avuto un qualche risultato, ma il cambio della busta non ci avrebbe liberato, per nessuna ragione,da comportamenti ostinati e indisciplinati come quelli visti sul Campo la sera del Palio.

Ambrosione merita tutta la nostra comprensione. Chiunque, al suo posto, avrebbe rischiato di perdere la testa e sarebbe andato nel pallone. Lui ha continuato a richiamare le Contrade e ha cercato con i pochissimi mezzi a sua disposizione di trovare un allineamento accettabile.

Alla fine tutti hanno avuto la possibilità di uscire dai canapi in condizioni per lo meno accettabili. Il Palio non è stato rimandato al giorno dopo e anche questo va ascritto a suo merito.

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LE ALTRE MOSSE DEL PALIO DI PROVENZANO 2015

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 8:44 pm

Di seguito le altre due mosse per il Palio del 2 Luglio 2015.

Nella seconda busta questo l’allineamento tra i canapi: Pantera, Torre, Tartuca, Leocorno, Valdimontone, Oca, Nicchio, Onda, Civetta e Selva di rincorsa.

La terza possibilitàprevedeva: Nicchio, Valdimontone, Torre, Pantera, Tartuca, Onda, Leocorno, Oca, Civetta e Selva di rincorsa.
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Bartoletti: “Fino a che punto può osare un fantino? Chiedetelo alle contrade”

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2015 8:50 pm

Fa discutere e farà discutere l’episodio accaduto ieri sera durante la carriera di Provenzano, il fantino del Valdimontone Veleno II che afferra letteralmente per il giubbetto quello del Nicchio (Giovanni Atzeni detto Tittia) e lo tira giù da cavallo. Nel palio ci sta tutto, si sa, ma questo è un gesto forte, che va oltre i limiti del consentito. Soprattutto dopo che, per quattro giorni, viste le tante rivali in campo, siamo stati qui a parlare di rispetto delle regole. Ma fino a che punto può arrivare un fantino? “Questa è una domanda che più che a noi fantini va rivolta alle contrade – ha detto stamani in diretta ad Antenna Radio Esse Jonatan Bartoletti detto Scompiglio – perchè ogni contrada ha la sua esigenza, a seconda della necessità che ha di non far vincere la rivale. Poi c’è chi si spinge più o meno oltre. Io penso che sia anche una situazione che si crea tra fantini, al canape magari scappa una parola di più e la rabbia fa fare certe cose”.
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Re: E' Palio!!!!

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