E' Palio!!!!!!

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Palio di Siena, comunicazioni garantite con gli operatori radio

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 4:43 pm

Come da consolidata tradizione ci saranno anche gli operatori radio nel meccanismo del prossimo Palio dell’Assunta. Come sempre da 23 anni questi volontari di protezione civile esperti in comunicazioni alternative saranno a disposizione della centrale del 118, del comando dei vigili urbani e delle forze dell’ordine.

Il servizio è diviso in 3 sezioni. Da una parte il presidio dei coordinamenti, ossia la centrale 118, il comando dei vigili urbani ed il Centro Unificato di Coordinamento attivato presso la Torre del Mangia. Dall’ altra l’interno della conca, con le due camicie del Casato e di San Martino, la Mossa, la Fonte Gaia e la Cappella del Sodoma. Come a luglio e per il primo anno la presenza all’ interno della Piazza sarà rinforzata da altre 3 squadre di 2 uomini che si collocheranno all’esterno della Fonte e delle camicie.

Buona parte del personale ha ricevuto una specifica formazione sui protocolli di radio-comunicazione in campo sanitario, oltre a quelli propri della Protezione Civile. Oltre a questo gli operatori potranno dare ai turisti informazioni sulla festa, luoghi ed orari. A questo si affianca, oramai da diversi anni, un percorso esterno al tufo, con il presidio di Piazza del Mercato, Indipendenza, Duomo e delle vie di Città e Banchi di Sotto.

Alla Associazione Radioamatori & CB “IL PALIO” di Siena, si aggiungerà anche il contributo della associazione Radio Club Amiata EST di Abbadia San Salvatore e della Rosa dei Venti di Montepulciano.
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Gli ospiti del palio di agosto

Messaggio  jabru il Dom Ago 16, 2015 4:45 pm

Sen. Riccardo Nencini
Vice Ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture

Elena Elly Schlein
Europarlamentare

Ing. Gioacchino Giomi
Dirigente Generale e Capo
Corpo Nazionale Vigili del Fuoco

Dario Nardella
Sindaco di Firenze

Eugenio Comincini
Vice Sindaco Città Metropolitana di Milano

Alessandro Tambellini
Sindaco Lucca

Guido Castelli
Sindaco Ascoli Piceno

Alessandro Ghinelli
Sindaco di Arezzo

Domenico Tataranno
Sindaco Bernalda

Prof. Orin Starn
Preside del Department of Anthropology
Università della Pennsylvania (USA)
Tim Flear
Vice Console Generale UK a Milano
Commissario del Padiglione EXPO 2015 Regno Unito

Martin Polak
Console Generale Slovacchia a Milano
Commissario Padiglione EXPO 2015 Slovacchia

Bojan Stevanovic
Vice Console Serbia a Milano
Commissario del Padiglione EXPO 2015 Serbia

Romas Jankauskas
Console Generale Lituania a Milano
Commissario Generale Padiglione EXPO 2015 Lituania

Luciano Tanto Clement
Console Generale Argentina a Milano
Commissario Padiglione EXPO 2015 Argentina

Deok Hyun JO
Console Generale Korea a Milano
Commissario Vicario del Padiglione EXPO 2015 Repubblica di Korea

Valentina Castelli
Rappresentanza del Padiglione EXPO 2015 Cile

Robert Rydberg
Ambasciatore Svezia

Tomasz Orlowski
Ambasciatore Polonia

Abigail Rupp
Console Generale USA a Firenze

M° Salvatore Accardo
Direttore d’Orchestra

Dott. Giampaolo Di Dio

Dott. Frederik Penòt

Antonio Ponte
Presidente Robur Siena

Andrea Bozza
Direttore Generale General Manager Robur Siena

Walter Hellmich
Imprenditore tedesco
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Palio rinviato: il programma e gli orari di lunedì 17 agosto

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 5:43 pm

Cosa succede se oggi dovesse piovere? Se invece fosse bel tempo sarà effettuato il corteo storico oppure no? L'iter di oggi è lo stesso come se fosse il 16 agosto e non il 17?
Proviamo a fare un po' di chiarezza e togliere i dubbi a chi ancora ce li ha.

Se il tempo dovesse essere clemente, come tutti ci auguriamo, nella giornata di oggi si svolgerà tutto l'iter paliesco che avrebbe dovuto tenersi ieri. Dopo pranzo, alle ore 15, in tutti gli oratori di contrada si terranno le benedizioni dei cavalli, con le varie comparse che successivamente partiranno per recarsi prima in Prefettura (15.50) e poi alla bocca del Casato, da dove, alle 16.50, dopo la sfilata dei Carabinieri a cavallo, entreranno in Piazza per il corteo storico scandito dai rintocchi di Sunto. Terminato il corteo, i cavalli (alle 19) usciranno dall'Entrone di Palazzo Pubblico e si disputerà la carriera.

In caso di pioggia, invece, sarà il Comune a decidere il da farsi ed a scandire i tempi della Festa. Non esiste, infatti, una regolamentazione ufficiale in materia ed in caso di maltempo è pertanto opportuno attenersi scrupolosamente a quelle che saranno le decisioni del Comune. Una volta effettuata la benedizione del cavallo, questa non verrà più ripetuta. Discorso diverso, invece, per il corteo storico. In caso di interruzione la sua ripresa o l'annullamento sarebbero a discrezione dell'Amministrazione comunale. Negli anni ci sono stati diverse situazioni analoghe, come nell'agosto '76, quando il palio venne disputato il 18 e i figuranti dovettero monturarsi per ben tre volte. Nel luglio '78, invece, nonostante l'ingresso sul tufo del corteo storico, la pioggia battente costrinse il Sindaco a rinviare il palio, ma il giorno dopo i figuranti si vestirono di nuovo per effettuare la passeggiata storica.
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fine dell'attesa: stasera si corre

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 5:51 pm

Siena, 17 agosto 2015 - Ieri il giorno più lungo, oggi finisce l'attesa. E' Palio. Tutta Siena è in fibrillazione per la carriera che si correrà oggi in piazza del Campo. Ieri sarebbe dovuto essere il grande giorno ma il tempo ha remato contro così i contradaioli e i tanti turisti arrivati in città per godersi la festa hanno dovuto attendere ancora 24 ore prima di godersi il Palio dell'Assunta, tradizionalmente disputato il 16 agosto. Un inconveniente non prevedibile quello del maltempo che ha rovinato il tufo reso impraticabile dalla pioggia.

La decisione presa ieri, alla luce della relazione dei tecnici, dal sindaco insieme con i capitani delle contrade che correranno e i deputati della Festa, non ha affievolito lo spirito che domina il Palio. I contradaioli hanno vissuto questa giornata di attesa riunendosi, intonando canti, cenando insieme, perché il Palio è proprio questo, stare uniti. Nelle contrade sono state organizzate cene e iniziative, poco spazio alla delusione. E' così, i senesi sono stati capaci di superare questa insolita vigilia come se fosse davvero il prepalio, carichi di attesa.

Al netto delle buone aspettative, bisogna dirlo, il meteo non promette bene e la variabilità del tempo potrebbe implicare un altro rinvio. Stamani infatti la pioggia è tornata a bagnare il tufo.

Ieri mattina la messa del fantino, poi le segnature, e oggi, come da programma, alle 14.30 ci sarà la benedizione dei cavalli e poi alle 16.45 il Corteo storico farà il suo ingresso trionfale in piazza del Campo per dare il via alla festa. A darsi battaglia saranno Onda, Nicchio, Tartuca, Torre, Oca, Lupa, Istrice, Valdimontone, Chiocciola, Selva. E' il Palio delle rivali, fatta eccezione per la Selva. Il monitoraggio della pista continua, sicurezza è la parola d'ordine, nulla viene lasciato al caso nel giorno più sentito dell'anno, insieme al 2 luglio, data in cui ricorre il Palio di Provenzano.
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SIENA CON IL FIATO SOSPESO

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 5:53 pm

A Siena tutti con il fiato sospeso per il Palio rimandato a oggi pomeriggio. La pioggia ha così regalato ai contradaioli un giorno in più di festa. Annullata ieri la Corsa per maltempo e per le cattive condizioni del tufo, oggi la città si è risvegliata con una strana sensazione di attesa. Normalmente, infatti, il 17 agosto mattina solo un popolo rimane a festeggiare per le strade del rione e della città, mentre per gli altri è, come usa dire, calato l’inverno contradaiolo, con le speranze di vittoria rimandate al nuovo anno.

Questa volta no. Tutti i dieci popoli in corsa (Istrice, Lupa, Torre, Oca, Onda, Selva, Tartuca, Chiocciola, Nicchio, Montone) sono ancora là a sperare e attendere che questo pomeriggio si riaccenda il rito del Palio, uguale a se stesso e magico, da sempre. Con i suoi partiti, le sue alleanze, strategie di vittoria e con quelle 9 contrade rivali in campo che non mancheranno di accendere gli entusiasmi della piazza. Anche se tutto questo accadrà in un giorno diverso da quello tradizionale. L’ultimo rinvio per pioggia risale al luglio del 1997 (vittoria della Giraffa che poi vinse anche ad agosto, aggiudicandosi l’ultimo “cappotto” del Novecento), mentre per cercare un rinvio ad agosto occorre andare indietro di 35 anni, al 1980 quando vinse il Leocorno. Quello di ieri, però, è anche il primo Palio del nuovo secolo rinviato, come ad agosto del 1907 fu rinviato il primo Palio del Novecento, quando si corse il 18 con la vittoria della Lupa.

Per la statistica e la cabala. Nel secolo che si siamo appena lasciati alle spalle il Palio è stato rinviato 11 volte a luglio e 8 ad agosto. Grazie a ilpalio.org, l’elenco dei rinvii e delle conseguenti contrade vittoriose può aiutare gli amanti delle statistiche e della cabala.

Rinvii ad agosto. Dopo quello citato de 1980, occorre andare indietro al 1975 (Chiocciola), poi 1966 (Chiocciola), 1920 (Leocorno) 1919 (Oca), 1913 (Valdimontone), 1909 (Oca). Il primo Palio rinviato ad agosto nel Novecento fu corso, come già detto, il 18 agosto 1907 e vinto dalla Lupa. Ma tra i Palii novecenteschi, ricordano gli storici, il più famoso rimandato per pioggia rimane quello della Pace, che si corse il 20 agosto 1945, con la vittoria del Drago.

Rinvii a luglio. Abbiamo già detto del 3 luglio 1997, poi 1992 (vittoria dell’Aquila, che fu anche l’ultima del fantino Aceto), 1991 (Tartuca), 1983 (Leocorno), 1979 (addirittura i rinvii furono due e si corse il 4 luglio, con la vittoria della Civetta), 1978 (Selva), 1932 (Onda) 1930 (Onda), 1909 (Lupa, si corse il 4 luglio), 1908 (Oca), 1904 (Pantera).

Ironia contro ansie da maltempo. Non rimane, dunque, che attendere questo pomeriggio quando alle 15.00 nelle Contrade si svolgerà la cerimonia di benedizione del cavallo e del fantino, alle 15.50 da piazza Duomo inizierà il corteo storico per fare il suo ingresso in piazza del Campo alle 16.50. Poi, alle 19.00, il drappellone dipinto da Elisabetta Rogai verrà issato sul Palco dei Giudici mentre si effettua la sbandierata finale dei diciassette alfieri. E, a seguire si correrà il Palio. Tutti i senesi, intanto, saranno con un occhio all’insù a scrutare che il tempo oggi non faccia scherzi. E per raccontare queste ore di ansia da maltempo e di attesa paliesca Francesco Burroni, attore e improvvisatore di sonetti e versi in rima, ieri sera, ospite della trasmissione di SienaTv, ha scritto in diretta questo divertente dialogo tra un senese e un meteorologo, intitolato “Insomma si corre ‘l Palio o no?!”.

MA ME LO DICI TE CHE TEMPO FA?
Ma che ne so… MA ‘NSOMMA PIOVE O ‘UN PIOVE?!
Macchettaddi’… ‘un lo so… però ci sta…
COME… CI STA?! … QUI SI SALTA LE PROVE

E DOMANI ‘UN SI SA SE PIOVERÀ…
Pare c’è un po’ di nuvole a le nove
però ‘un si sa se vanno ‘n qua o ‘n là…
SICCHÉ ‘UN SI SA SE… E ‘UN SI SA DOVE?!

Ma ‘un si pòl mi’a fa’ una previsione
minuto per minuto… come si fa?!
‘un si pòl mi’a sape’ con precisione…

qui ogni po’hino cambiano i valori…
E ALLORA PE’ SAPE’ CHE TEMPO FA’?
Lo sai che fai?… e’ metti ‘l capo fori!
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TRIONFA LA SELVA

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 8:56 pm

L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice, Tartuca e Onda di rincorsa
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E' Selva

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 9:28 pm

La contrada della Selva con Giovanni Atzeni detto Tittia su Polonski ha vinto il Palio di Siena di agosto 2015 corso in onore della Madonna dell'Assunta conquistando il Drappellone realizzato da Elisabetta Rogai. La Selva non vinceva dal Palio di Siena del 2 luglio 2010 con Silvano Mulas detto Voglia su Fedora Saura. mentre per Tittia si tratta della quinta vittoria su 24 palii corsi.

L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice, Tartuca e Onda di rincorsa.

Dopo quattro uscite dai canapi ordinate dal mossiere Bartolo Ambrosione, leggera forzatura del Nicchio con abbassamento del canape per precauzione. Nuovo allineamento e questa volta Ambrosione invalida la mossa.

Alle 19.24, mossa valida, ottima partenza di Selva, Lupa e Oca. Situazione che non cambia fino al secondo San Martino quando l'Oca passa seconda. Continua davanti la Selva, con il fantino dell'Oca, Bellocchio, che cade all'ultimo San Martino, e la Selva che va a vincere dominando il Palio di Agosto 2015 con Giovanni Atzeni detto Tittia su Polonski.


L'ordine di ingresso tra i canapi delle contrade partecipanti al Palio di Siena di agosto 2015
(contrada, nome cavallo, sesso, anni, manto, proprietario, palii corsi; nome fantino, soprannome, palii corsi/vinti)
Chiocciola CHIOCCIOLA - Quasimodo di Gallura C 6 sauro - Luigi Bruschelli - esordiente
Alessio Migheli detto Girolamo - 10 palii
Lupa LUPA - Mocambo C 10 baio - Mark Harris Getty - 2 palii
Jonatan Bartoletti detto Scompiglio - 15 palii/2 vittorie
Oca OCA - Quadrivia F 6 baio - Remo Carli - esordiente
Enrico Bruschelli detto Bellocchio - 1 palio
Selva SELVA - Polonki C 7 sauro - Mark Harris Getty - 3 palii
Giovanni Atzeni detto Tittia - 23 palii/4 vittorie
Valdimontone VALDIMONTONE - Raktou C 5 sauro - Mattia Marchetti - esordiente
Carlo Sanna detto Brigante - 2 palii
Nicchio NICCHIO - Qulpa di Gallura C 6 baio - Filippo Toti - esordiente
Valter Pusceddu detto Bighino - 22 palii
Torre TORRE - Roba e Macos C 5 baio - Osvaldo Costa - 1 palio
Andrea Mari detto Brio - 23 palii/5 vittorie
Istrice ISTRICE - Porto Alabe C 7 sauro - Fabrizio Brogi - 3 palii
Luigi Bruschelli detto Trecciolino - 45 palii/13 vittorie
Tartuca TARTUCA - Querino C 6 baio oscuro - Stefano Bramerini - 2 palii
Giuseppe Zedde detto Gingillo - 20 palii/2vittorie
RINCORSA Onda ONDA - Preziosa Penelope F 7 baio - Sandra Rossi - esordiente
Alberto Ricceri detto Salasso - 20 palii/3 vittorie
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Il Palio dell’Assunta alla Selva

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 9:32 pm

Una carriera straordinaria vinta da Polonski e Tittia
selva
SIENA. È Selva! Una carriera che l’ha vista prima dai primi secondi di corsa fino allo scoppio del mortaretto che ne ha sottolineato la vittoria.

Ecco l’ordine di posizione ai canapi: Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice, Tartuca. Onda di rincorsa.

Uscita d’obbligo e rientro dopo gli “accordi” con la rincorsa. Cavalli molto tranquilli che però non hanno evitato numerosi inviti alla calma da parte del mossiere. Tutti fuori per tenere calma la situazione. Il tempo di un tondino e di nuovo la chiamata tra i canapi.

La Selva resta sempre fuori dalla sua posizione, ma “nei paraggi”. Ordinati e stretti i cavalli. Quache richiamo al Nicchio e alla Tartuca per invitare a tenere la posizione. L’Onda resta lontana come ad allontanare il tempo della mossa. Cavalli troppo stretti e serrati in fondo… tutti fuori per la terza volta.

Fuori per la quarta volta dopo che l’ammucchiata di cavalli resta evidente.

Il canape viene buttato giù per una falsa partenza. Una mossa dell’Onda e una forzatura del Nicchio spingono a titolo cautelativo l’abbattimento del canape. Un giro di piazza tanto per far scendere la tensione che comincia a salire.

Il rientro non porta ordine tra i canapi. I cavalli non tengono la posizione. Negli attimi in cui i barberi sono ordinati l’Onda non accenna ad entrare.

Di nuovo una falsa partenza, invalidata dal mossiere. L’ordine non era rispettato ma la mossa poteva, con un po’ di tolleranza, essere data buona.

Pochi minuti e la mossa è quella giusta! La Selva parte subito in prima posizione seguita dalla Lupa e dall’Oca. Una posizione che non cambia al primo San Martino. Prima ancora di imboccare la curva cade la Tartuca.

Potente la falcata di Polonski che non lascia la sua prima posizione. Anzi: distanzia sempre più l’Oca in seconda posizione, dopo aver scalzato la Lupa nel secondo San Martino. La Torre, in quarta posizione cade al secondo Casato. La Selva resta sempre prima, a distanza dall’Oca e dalla Lupa. Il fantino dell’Oca cade al terzo San Martino. Il cavallo scosso resta in seconda posizione ma nulla può contro la potenza e la velocità della Selva che vince il Palio dell’Assunta 2015.
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Il Palio dell'Assunta va alla Selva

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 9:35 pm

Siena, 17 agosto 2015 - Il Palio dell'Assunta 2015 è stato vinto dalla contrada della Selva con Giovanni Atzeni detto Tittia su Polonski (tre palii corsi). Una carriera dominata dalla Selva fino al momento clou della caduta dell'Oca (l'esordiente Quadrivia montato da Enrico Bruschelli detto Bellocchio). Per Tittia è il quinto palio vinto, come Brio che aveva vinto il Palio di Provenzano il 2 luglio scorso. La Selva non era considerata tra le favorite, che erano invece indicate nell'Istrice e nella Torre, anche se il bellissimo cavallo Polonski era considerato fortissimo.

Erano 5 anni e 46 giorni che la Selva non vinceva un palio, dal 2 luglio del 2010. Per la Selva è la vittoria numero 37, la quarta nel XXI secolo, raggiungendo la Tartuca come contrada più vincente negli ultimi quindici anni.

Dopo il rinvio della carriera, che doveva essere corsa come da tradizione domenica 16 agosto, piazza del Campo si è presentata quest'oggi stracolma di senesi, turisti e appassionati. La decisione del rinvio era stata presa a causa delle condizioni del tufo, allentato dalla pioggia di domenica mattina.

Dopo l'arrivo scaramucce tra Nicchio e Montone da una parte e Onda e Torre dell'altra.

Dopo una partenza non valida (dovuta alla pressione esercitata dai cavalli sul canape), c'è stata anche una mossa non valida.
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Palio dell'Assunta, la Selva trionfa con Tittia

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 9:37 pm

La Selva vince il Palio dell’Assunta, rinviato al 17 agosto a causa della pioggia, con Polonski montato da Giovanni Atzeni detto Tittia. Un big che torna a trionfare dopo la brutta parentesi di luglio. Una vittoria che porta la gioia nella contrada di Vellepiatta in mezzo a tante altre contrade ben più popolose e assetate di vittoria. Tittia, che esce dai canapi in prima posizione sfruttando la traiettoria bassa dello steccato, ha condotto una corsa con grande abilità, tirando fuori il massimo delle potenzialità dal barbero che pur avendo già corso altri Palii non era mai arrivato al successo. Dopo una partenza che vede l’Onda, di rincorsa, fiancare quando l’avversaria Torre è in pessima posizione, la Selva guadagna subito la prima posizione e da quel momento, nonostante gli attacchi della Lupa con Jonatan Bartoletti e Mocambo e l’inseguimento dell’Oca, che riesce a superare la Lupa spegnendo poi purtroppo nella polvere la sua abilità all’ultimo San Martino, mantiene la posizione portando la gioia nella contrada di via dei Fusari. Per tutte le altre restano rabbia e delusione
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SELVA, IL QUINTO SIGILLO DI TITTIA

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 9:39 pm


News 17-08-2015
È la Selva a vincere la Carriera del 17 agosto, con Tittia che fa galoppare forte Polonski e porta il Palio in Malborghetto. L'ordine al canape vede, nell'ordine: Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice,Tartuca, Onda. Ci sono due mosse false, prima che il mossiere la convalidi. La Lupa prende il tempo meglio di tutti, ma è la Selva a prendere la testa alla Fonte davanti a Lupa, Oca e Chiocciola, mentre prima di San Martino cade la Tartuca. Al primo San Martino ancora Tittia davanti alla Lupa, con la Torre che entra da dentro infilando Oca e Chiocciola. Ancora Selva davanti, con l'Oca che supera la Torre davanti al palco dei monturati. Dopo il primo Casato, Selva davanti a Lupa, Torre e Oca. Si arriva così al secondo San Martino, dove la Selva mantiene la testa, mentre dietro l'Oca passa la Lupa e va seconda. Al secondo Casato Tittia resta davanti a tutti, con l'Oca dietro, mentre la Torre tocca la Lupa, batte nei palchi e rallenta vistosamente (non ci sarebbero comunque problemi per il cavallo). Risale l'Istrice da dietro, ma davanti continua a galoppare forte la Selva. Cade l'Oca al secondo San Martino, ma ormai Tittia è irraggiungibile per tutti e può andare ad alzare il nerbo al bandierino. Fa festa il popolo di Vallepiatta per la prima vittoria di Polonski e per il quinto sigillo di Tittia che "risponde" alla doppietta del Mari. E mentre la Selva festeggia, in piazza si accende il dopo Palio.
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La Selva vince la Carriera del 17 agosto 2015

Messaggio  jabru il Lun Ago 17, 2015 9:42 pm

Un assolo della contrada della Selva. Si può sintetizzare cosi il Palio dell’Assunta vinto dalla Selva con Giovanni Atzeni detto Tittia, su Polonski. Un Palio che ha rispettato in parte il pronostico visto che l’accoppiata di Vallepiatta era data tra le favorite. Per il resto si salvano Enrico Bruschelli che per l’Oca ha lottato fino al terzo San Martino, mantenendosi in seconda posizione, fino all’ultimo San Martino quando è caduto e Jonatan Bartoletti , che nella Lupa montava Mocambo, che era riuscito a sfruttare al meglio il tempo di mossa ma ha dovuto soccombere al cavallo più forte, Polonski appunto. I tempi di mossa sono stati tutto sommato veloci, rispetto a quanto si poteva pensare viste le nove rivali in campo, che in realtà tra i canapi non si sono assolutamente danneggiate. Il mossiere Bartolo Ambrosione ha fatto uscire ben quattro volte i cavalli tra i canapi perché proprio la Selva e il Nicchio non riuscivano a trovare l’allineamento. Due mosse false (in realtà il primo è stato un abbassamento dei canapi per una forzatura), prima del via decisivo. A fiancare via per primo è la Lupa risucchiata subito da Tittia che prende immediatamente la testa per non lasciarla più fino alla fine. Alle sue spalle cade inspiegabilmente al primo San Martino Giuseppe Zedde per la Tartuca e al terzo San Martino Enrico Bruschelli per l’Oca. Quinto successo per Giovanni Atzeni dopo l’annata del 2013 che riporta la vittoria nella Selva a digiuno dal 2010.
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Palio Il priore Marini: “Bastava guardare Giovanni negli occhi…”

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 9:21 am

Il priore del rione di Vallepiatta Stefano Marini accompagna il Palio in Piazza del Campo, poi arriva nella piazzetta della Selva dove viene accolto con baci e abbracci. E qui risponde alle domande dei giornalisti presenti. “Avevo voglia di andare in Piazza del Campo, di stare con i miei contradaioli e accompagnare il Palio”.

Marini, quanto credevate nella possibilità di questo trionfo?

“Noi venivamo da tre purghe, perché per tre volte la maggior parte della contrada pensava di poter vincere e invece così non è stato. A quel punto siamo diventati realisti, nel senso che non volevamo più illuderci troppo. Ma stavolta eravamo consapevoli del valore del cavallo e della grande voglia di rivalsa del fantino. Però, lo ribadisco, non volevamo illuderci”.

Polonski sembrava riottoso dentro i canapi…

“Sì, aveva mostrato alcune difficoltà a stare al canape, ma Giovanni è stato bravissimo a far valere la forza di questo cavallo”.

Avete puntato tanto sulla voglia di rivalsa di Tittia…

“Bastava guardarlo negli occhi per capire quanta voglia aveva. Ha messo davanti a tutto la voglia di vincere”.
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Il Palio dell’Assunta alla Selva: un trionfo

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 7:22 pm

È Selva! Una carriera che l’ha vista prima dai primi secondi di corsa fino allo scoppio del mortaretto che ne ha sottolineato la vittoria.

Ecco l’ordine di posizione ai canapi: Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice, Tartuca. Onda di rincorsa.

Uscita d’obbligo e rientro dopo gli “accordi” con la rincorsa. Cavalli molto tranquilli che però non hanno evitato numerosi inviti alla calma da parte del mossiere. Tutti fuori per tenere calma la situazione. Il tempo di un tondino e di nuovo la chiamata tra i canapi.

La Selva resta sempre fuori dalla sua posizione, ma “nei paraggi”. Ordinati e stretti i cavalli. Qualche richiamo al Nicchio e alla Tartuca per invitare a tenere la posizione. L’Onda resta lontana come ad allontanare il tempo della mossa. Cavalli troppo stretti e serrati in fondo… tutti fuori per la terza volta.

Fuori per la quarta volta dopo che l’ammucchiata di cavalli resta evidente.

Il canape viene buttato giù per una falsa partenza. Una mossa dell’Onda e una forzatura del Nicchio spingono a titolo cautelativo l’abbattimento del canape. Un giro di piazza tanto per far scendere la tensione che comincia a salire.

Il rientro non porta ordine tra i canapi. I cavalli non tengono la posizione. Negli attimi in cui i barberi sono ordinati l’Onda non accenna ad entrare.

Di nuovo una partenza, invalidata dal mossiere. L’ordine non era rispettato ma la mossa poteva, con un po’ di tolleranza, essere data buona.

Pochi minuti e la mossa è quella giusta! La Selva parte subito in prima posizione seguita dalla Lupa e dall’Oca. Una posizione che non cambia al primo San Martino. Prima ancora di imboccare la curva cade la Tartuca.

Potente la falcata di Polonski che non lascia la sua prima posizione. Anzi: distanzia sempre più l’Oca in seconda posizione, dopo aver scalzato la Lupa nel secondo San Martino. La Torre, in quarta posizione cade al secondo Casato. La Selva resta sempre prima, a distanza dall’Oca e dalla Lupa. Il fantino dell’Oca cade al terzo San Martino, dopo aver condotto il suo secondo palio con autorevolezza, tenendo a bada il Mari su Roba e Macos per la Torre.
Il cavallo scosso della contrada di Fontebranda resta in seconda posizione ma nulla può contro la potenza e la velocità della Selva, che vince il Palio dell’Assunta 2015.

Ha vinto l’unica contrada che non aveva nemiche in campo con una gestione impeccabile da parte di Atzeni ed un barbero in grande vena, che ha assecondato il fantino nelle traiettorie, facilitato anche nell’essere sempre stato in testa. Tittia in trionfo, mentre i contradaioli di Onda e Torre hanno “qualcosa da dirsi” e devono intervenire le forze dell’ordine per separare i contendenti.
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Le altre mosse

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 7:26 pm

Altre due buste contenenti la posizione delle Contrade ai canapi

SIENA. Di seguito le altre due mosse per il Palio di Siena, corso ieri, 17 agosto.

Nella seconda busta questo l’allineamento tra i canapi: Lupa, Istrice, Tartuca, Onda, Chiocciola, Selva, Nicchio, Oca, Valdimontone e Torre di rincorsa.

La terza possibilità prevedeva: Tartuca, Onda, Torre, Valdimontone, Istrice, Selva, Oca, Chiocciola, Lupa e Nicchio di rincorsa.
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"Tra nove litiganti la Selva gode"

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 7:29 pm

"Eran tutte portaerei, corazzate pronte per la guerra. Noi con la barchetta e, come al solito... gli s’è fatta vedé". Per non dire altro. La lettura di un simpatico selvaiolo, scanzonata quanto irriverente, sembra un abitino cucito su misura: cade perfetta. A raccontare il solito Palio vinto dalla Selva da inizio a fine, in silenzio, senza clamore e ‘senza rivali’. Il giubilo del popolo di Vallepiatta arriva in piazza Duomo a Carriera appena finita: sono tanti i selvaioli già lì, davanti al Duomo, ad attendere l’arrivo del Drappellone e dei suoi protagonisti.

Del resto i selvaioli lì sono di casa: nel senso che il rione è quello e soprattutto nel senso che la Selva è ‘facile’ alla vittoria, di Provenzano o dell’Assunta che sia. Il popolo arriva quindi alla spicciolata: non sono tanti e si conoscono tutti; sembra un film già girato e rivisto. Giancarlo Galardi, selvaiolo ex presidente del comitato Amici del Palio, racconta una corsa in termini un po’ diversi ma con stesso messaggio del contradaiolo precedente: "La logica era questa: quella di un Palio con troppe litiganti e noi, che non si vuol mai rompere l’anima a nessuno, da buoni religiosi, si è volute farle tutte contente"
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Palio dell'Assunta, la Selva trionfa con Tittia

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:01 pm



Martedì 18 Agosto 2015 | 18:34
SIENA
La Selva vince il Palio dell’Assunta, rinviato al 17 agosto a causa della pioggia, con Polonski montato da Giovanni Atzeni detto Tittia. Un big che torna a trionfare dopo la brutta parentesi di luglio. Una vittoria che porta la gioia nella contrada di Vellepiatta in mezzo a tante altre contrade ben più popolose e assetate di vittoria. Tittia, che esce dai canapi in prima posizione sfruttando la traiettoria bassa dello steccato, ha condotto una corsa con grande abilità, tirando fuori il massimo delle potenzialità dal barbero che pur avendo già corso altri Palii non era mai arrivato al successo. Dopo una partenza che vede l’Onda, di rincorsa, fiancare quando l’avversaria Torre è in pessima posizione, la Selva guadagna subito la prima posizione e da quel momento, nonostante gli attacchi della Lupa con Jonatan Bartoletti e Mocambo e l’inseguimento dell’Oca, che riesce a superare la Lupa spegnendo poi purtroppo nella polvere la sua abilità all’ultimo San Martino, mantiene la posizione portando la gioia nella contrada di via dei Fusari. Per tutte le altre restano rabbia e delusione.

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I voti ai fantini

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:02 pm

“Sono in molti che sostengono che Tittia non abbia trovato un gran feeling con Polonski. Noi crediamo invece che nonostante qualche difficoltà tra i canapi nella gestione del cavallo, il fantino sardo-tedesco sia pronto per sferrare l'attacco decisivo”. Così citavamo a poche ore di distanza dal palio, indicando la Selva come la favorita numero 1. Anche stavolta Sienafree.it si è confermata, “indovinando” il pronostico della carriera di agosto, una corsa entusiasmante, intensa e con tanti spunti interessanti.

Questi sono i nostri voti ai 10 fantini che hanno corso il palio di ieri sera:

Selva GIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA: 10 E LODE
Fa tutto a meraviglia. Alla mossa riesce a trovare un varco al primo posto sotto la Chiocciola e appena l'Onda entra si porta immediatamente in seconda posizione, superando la Lupa senza difficoltà ed impostando al meglio il primo San Martino. Da questo momento non sbaglia più niente, agevolato da Polonski che sembra veramente bruciare il tufo. Pennella tutte le curve, tenendo a debita distanza tutte le inseguitrice. Vince un palio superlativo, riscattandosi dopo la delusione di luglio. QUINTA MERAVIGLIA

Oca ENRICO BRUSCHELLI DETTO BELLOCCHIO: 8
E' un palio superlativo quello del giovane fantino senese, che commette forse il suo unico errore dopo la partenza, quando invece di provare a coprire Lupa e Selva, le due contrade più interne (compito obiettivamente difficile vista la velocità di Polonski) richiama il cavallo cercando la Torre. Nonostante questo gira terzo al primo San Martino, compiendo il suo piccolo miracolo un giro più tardi, quando passa dall'interno la Lupa portandosi al secondo posto. Davanti Tittia non sbaglia un colpo e lui prova il tutto per tutto girando strettissimo al terzo San Martino. Sbatte il ginocchio nel colonnino e cade, ma il suo è un grande palio. CORAGGIOSO

Lupa JONATAN BARTOLETTI DETTO SCOMPIGLIO: 7,5
Alla mossa fa tutto bene. Pronti via, Scompiglio scatta in prima posizione, ma non riesce a tenere testa alla Selva, che sfruttando la traiettoria interna si porta agevolmente al comando. Tallona Tittia fino al secondo San Martino, quando allarga un po' troppo la traiettoria facendosi beffare dall'ottimo Bellocchio. Il suo palio in pratica finisce qui e nell'ultimo giro c'è giusto il tempo di qualche schermaglia con l'Istrice. PARTENTE

Torre ANDREA MARI DETTO BRIO: 6,5
Salasso è bravo ad entrare quando lui perde il contatto con il canape. Parte in seconda ruota, ma riesce ad impostare la sua solita traiettoria bassa al primo San Martino, girando terzo ma facendosi superare dall'esterno dall'Oca. Rimane a contatto con i primi fino al secondo Casato, quando Roba e Macos inciampa ed in pratica sancisce la fine della sua carriera. VOLITIVO

Onda ALBERTO RICCERI DETTO SALASSO: 6
La posizione di rincorsa non lo favorisce, costringendolo ad un palio sulla difensiva. Cerca di sfavorire la Torre e ci riesce sia nella mossa falsa, sia in quella valida, quando costringe Brio a partire dietro agli altri. Prova a recuperare terreno al primo San Martino, ma imposta una traiettoria larga che non gli permette di guadagnare posizioni. Il suo palio si svolge tutto nelle retrovie, ma l'obiettivo di giornata è centrato. TEMPISTA

Valdimontone CARLO SANNA DETTO BRIGANTE: 6
Il cavallo non permetteva un palio all'attacco ed il giovane fantino del Montone si adegua senza problemi. Non prende benissimo la mossa, partendo nelle retrovie. Il suo primo pensiero va all'avversaria ed infatti in un paio di circostanze si volta aspettando l'arrivo del Nicchio. Si toglie la soddisfazione di nerbare la rivale in almeno due occasioni, fino a quando si trova la Torre in traiettoria, con Bighino che riesce a sfuggirgli. Prova comunque positiva. GENEROSO

Chiocciola ALESSIO MIGHELI DETTO GIROLAMO: 5
Ha l'attenuante del cavallo, ma il suo palio non può arrivare alla sufficienza. Grazie al posto basso (che si fa però “rubare” dalla Selva commettendo una leggerezza), riesce a partire tra i primi quattro, girando quinto al primo San Martino. Al Casato va larghissimo facendosi sorpassare da ben tre contrade e finendo, da questo momento, fuori da qualsiasi filmato o fotografia. (MOLTO) INCERTO

Nicchio VALTER PUSCEDDU DETTO BIGHINO: 4,5
Cambia posto tra i canapi cercando di portarsi alto per togliersi dalla mischia, ma nonostante due metri di canape riesce a partire nono, girando per ultimo il primo San Martino. Pian piano guadagna qualche posizione, ma in un paio di circostanze si fa nerbare dal Montone, che riesce a tenerlo dietro. E' fortunato quando l'avversaria trova nella sua traiettoria la Torre e lui riesce a sfilare concludendole davanti. INDECISO

Istrice LUIGI BRUSCHELLI DETTO TRECCIOLINO: 4
L'era dell'Imperatore è forse giunta definitivamente al termine? Guardando il palio di agosto sembrerebbe di sì. L'accoppiata era politicamente una delle più importanti, ma nei fatti si rivela inconsistente. Non prende la mossa facendosi sorprendere dall'ingresso di Salasso e girando il primo San Martino in nona posizione. Prova in qualche modo a rifarsi sotto e sfruttando alcune situazioni favorevoli, oltre al buon galoppo di Porto Alabe, ci riesce anche. Si fa chiudere dalla Lupa e rimane nelle retrovie, concludendo il suo palio senza alcun acuto. DETRONIZZATO

Tartuca GIUSEPPE ZEDDE DETTO GINGILLO: 2
Che dire. Era il palio della riscossa, la carriera che doveva rilanciarlo dopo alcune prove incolore. Ed invece commette una leggerezza incredibile, collezionando una figuraccia che difficilmente dimenticherà. Il posto al canape non lo agevola, costringendolo ad impostare una traiettoria esterna al primo San Martino. Alla curva, però, neanche ci arriva perché all'altezza del palco della Torre sbatte il ginocchio nel palco cadendo a terra. GOFFO
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IL PAGELLONE DEL PALIO

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:09 pm

Questa volta farò delle pagelle telegrafiche.
Dieci e lode al Tittia, come Vi ho anticipato nell'articolo di ieri sera. Ha vinto, stravinto e convinto. E si è preso una sonora rivincita dopo quanto gli era successo, suo malgrado, a luglio. Ci vuole fortuna e bravura...se poi ci aggiungi anche un pizzico di scaltrezza il giochino funziona e diverte. Alludo al cambio di posto dal quarto al primo. Sarà ammonito, ma intanto ha messo in cassaforte il quinto sigillo.

Vale un otto pieno la carriera di Bellocchio, figlio dell'imperatore. Convincere la Piazza con il peso ingombrante di quel cognome, Bruschelli, non è uno scherzo. Lui aveva dimostrato già lo scorso anno di essere un ragazzo sveglio. Ora mi è parso addirittura maturo e fantino di qualità e personalità. Certo lo attendiamo ad una pronta conferma, ma l'entrata suicida al secondo San Martino ai danni della Lupa è da "campioncino". Buona anche la mossa e mi è parso che per un paio di secondi cercasse anche la Torre...non si sa mai. E' caduto perché ha tentato l'impossibile su di una Quadrivia, per me, già cotta. Se non cadeva gli davo nove.

Un cinque al Mari. Dopo la "lode" di luglio non mette insieme un gran Palio. Titubante alla mossa si muove poi con la consueta determinazione ma non gli riesce bene praticamente niente. Anzi subisce l'attacco dell'Oca e poi si spegne sui palchi del Casato. Ma una annata così credo che sia comunque da incorniciare.

A Salasso, se gli hanno chiesto di guardare soprattutto la Torre, affibbio un sei per la mossa. Non tanto per come si è lanciato ma per come ha fiondato alla vittoria la Selva, facendo partire alla grande anche la Lupa. Poi corsa grigia da quattro.

Girolamo montava l'undicesimo cavallo. Ha fatto il suo, non danneggiando Selva e Lupa e ha azzeccato un buon tempo di partenza. Era quinto a San Martino con un barbero che già stava "finendo". Normale che, dopo un primo Casato difficoltoso, abbia chiuso in fondo al gruppo. Ma almeno ha finito in piedi. Credo che si meriti un sei di stima.

A Trecciolino regalo un cinque meno meno. Si fa sorprendere alla mossa e poi non trova mai una risposta convincente da Porto Alabe. Insomma una corsa senza acuti. Finisce quarto, ma non conta.

Una annata così così....pare sul viale del tramonto, ma i campioni – e lui lo è – possono sempre azzeccare il colpo vincente. Intanto cresce suo figlio...e questo magari lo inorgoglisce ma può diventare un problema nell'economia paliesca.

Scompiglio è da sette. Ottimo come sempre alla mossa dove muove per primo, ma niente può contro Polonsky. Se avesse tenuto la seconda posizione senza subire l'entrata dell'Oca avrebbe guadagnato un voto in più...ma non avrebbe vinto mai, con questo Mocambo.

Il Pusceddu parte buon ultimo e allora non può essere premiato. Si butta allo sbaraglio ma trova traffico e il Valdimontone. Io gli do un cinque meno, anche se non so quanto pesi nella sua prestazione il Qulpa nuovo di zecca. Da notare che era uscito primo nella seconda mossa invalidata...ma questo per lui e il Nicchio, purtroppo, non conta.

Brigante fianca fra i primi, ma dai canapi esce nel folto del gruppo. Insomma non riesce a mettere l'esordiente Raktou sulle gambe. Poi si batte con impegno ma non va oltre il cinque e mezzo.

Gingillo dovrà spiegare, almeno a se stesso, il perchè della sua grottesca caduta da Querino, dopo aver impattato lo sprangato del Faldoni. Era partito male e finisce peggio. Tre.

Roberto Morrocchi da OKSiena
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ALCUNE NOTE STATISTICHE SULLA CARRIERA DI IERI

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:14 pm

Ecco alcune note statistiche sulla Carriera dell'Assunta:

-Quella di ieri è stata la sesta vittoria della Selva ottenuta in occasione di una Carriera rimandata. Ecco le altre 5 vittorie in ordine cronologico: 7 luglio 1754, 17 agosto 1794, 17 agosto 1879, 4 luglio 1880, 3 luglio 1978

-Per Giovanni Atzeni detto Tittia si tratta della quinta vittoria su 24 Palii corsi.

-Prima vittoria del cavallo Polonski al quarto tentativo. L'esordio è stato il 16 agosto 2013 nella Torre con Girolamo.

- Quello di ieri è stato il sedicesimo Palio vinto dalla Selva dal Dopoguerra ad oggi.

Francesco Zanibelli da OKSiena
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PRIMA SELVALTA IN CAMPO

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:16 pm

Cinque anni sono un digiuno da niente per tutte le Contrade...ma non per la Selva che ci ha abituati a vittorie a ripetizione dal lontano 1953, quando si tolse la cuffia, ad oggi. Evviva la Selva. Prima Selvalta in Campo con Capitan Targetti che - andate a vedere - ha montato fior di campioni nella contrada di Vallepiatta da quando guida il suo popolo.

E vince il cavallo più forte del gruppo. Lo scorso anno, ad agosto, era arrivato quarto...ma c'erano tutti i bomboloni ora esclusi. In loro assenza ha fatto letteralmente il vuoto. Girellone, come sempre, fra i canapi, ha trovato in Giovanni Atzeni detto Tittia il suo astuto e bravissimo maestro che non trovando spazio al quarto posto, ha affiancato, allo steccato, la Chiocciola ed è uscito a palla di cannone verso un successo strameritato e che nessuno ha messo mai in discussione.

Ha fortuna la Selva? Certo, se uno corre cinque carriere di seguito proprio sfortunato non è...e poi ha avuto in sorte buoni barberi. Ma la fortuna a volte si “chiama” e il popolo di Valleppiata la chiama, eccome, con una compatezza che fa di una Contrada normale una Signora Contrada, come la definiva Sunto, il Profeti, negli anni settanta. E non è nemmeno un caso che il Priore della Selva si chiami Marini, uno della stirpe vincente. E così, dopo il digiuno, per loro lungo, di cinque anni ecco il trionfo!

E' chiaro che il Tittia, pareggiando i conti con Brio – cinque a cinque – si riproponga come l'erede di Trecciolino. E' ancora molto giovane ed è davvero l'unico fra i fantini del duemila che possa pensare di traguardare il Bruschelli, che proprio in questa carriera ha trovato il suo degno erede naturale. Parlo di suo figlio Enrico, detto Bellocchio, che, caduta a parte, ha corso un gran Palio nell'Oca sulla snella Quadrivia.

Il Palio l'hanno fatto in quattro, la dominante Selva, la Lupa, l'Oca e la Torre, con l'Istrice, che arrancava senza grande qualità. Ma il Palio dopo lo scorno di luglio, quando il Columbu l'aveva letteralmente disarcionato, è stato padroneggiato dal sardo-italo-tedesco che si è dimostrato con i fatti e non con le chiacchiere un grandissimo.

Ha messo le mani sul Palio, dove campeggiava un barberone verde-arancio e bianco, alla mossa. Poi ha impostato un San Martino perfetto e non ha avuto nemmeno bisogno di girarsi per vedere cosa stava accadendo alle sue spalle.

Dietro ha battagliato il solito Scompiglio, ma, datemi retta, Mocambo non ha i numeri per vincere un Palio. Il Mari si è sbattuto fra terza e quarta posizione, ma non ha mai dato l'impressione di poter indossare un Cappotto. L'Oca l'ha superato e poi Roba e Macos lo ha forse tradito andando largo ai palchi del Casato...ma, sia chiaro, il suo Palio era già finito.

L'altra punta, e secondo me inattesa, è stata l'Oca, con un Bellocchio che esce bene dai canapi e dopo aver indugiato un attimo per cogliere il filo di Beppe va ad interpretare una splendida carriera.

Devo ancora capire se al terzo giro ha toccato il materassino o se è semplicemente scivolato, ma è stato protagonista su di un esordiente tutto da rivedere.

Le altre hanno fatto quanto potevano, anche se il Migheli, almeno alla mossa si è distinto...c'è solo da capire l'incredibile caduta di Gingillo da Querino, comunque già abbondantemente nelle retrovie.

Al settimo cielo la Selva con il Capitano, i tenenti, Priore, staff stalla e popolo festante.

Al settimo cielo anche Mark Harris Getty, il proprietario di Polonsky che dopo quasi trent'anni, dal grigio Amore in poi, ha colto il suo primo successo sul Campo.

Le pagelle a domani, dopo aver rivisto attimo per attimo le prestazioni delle singole accoppiate. Tittia si merita ovviamente un 10 e lode!!!

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INCREDIBILE VITTORIA DI ATZENI SU POLONSKI

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:21 pm

Adrenalina mescolata a gioia, amore e lacrime. Questo il mix di sensazioni prima imploso dentro le vene dei senesi e poi esploso in Piazza del Campo quando la Selva ha raggiunto il bandierino conquistando il suo trentottesimo Palio. Ha invaso il corpo dei contradaioli. Prima lentamente. Proviene da secoli di storia. Poi in maniera crescente in questi giorni di Festa che la città, tutta, si trova a vivere in diretta. Si è incastonato in maniera indelebile nell’elica del loro DNA. E’ il cultural gene che si lega a quelli dei genitori, nonni e avi che vivono ed hanno vissuto questo momento unico, capace di generare coesione sociale, solidarietà e identitàche, in altre realtà, necessitano di percorsi educativi.

Una miscela tutta naturale. Un elemento distintivo che caratterizza il popolo di questa città, testimone senza tempo di tradizioni antiche, mai riesumate a scopo di vetrina pubblicitaria, ma sempre vissute e difese in prima persona.

Lo si è visto da come, in migliaia, hanno seguito i tre giri sul tufo. Dal legame indissolubile che, mese dopo mese, anno dopo anno, instaurano con la Contrada di appartenenza. Per nascita o, come può accadere, per innamoramento. Non si tratta di un contratto che si traduce in tesseramento. E’ qualcosa che va oltre. Inconcepibile per chi, forse per diffidenza o preconcetto, ha paura di capire cosa significhi amare una corsa. Una Festa. Una tradizione. Il Palio che prende vita da uomini, cavalli, fede religiosa. Tre elementi inscindibili e paritetici.

Dopo essersi allineati fra i canapi: Chiocciola, Lupa, Oca, Selva, Valdimontone, Nicchio, Torre, Istrice, Tartuca, con l’Onda di rincorsa, a partire in testa è stata la Selva inseguita dalla Lupa, Oca e Chiocciola.

Secondi mangiati dalla corsa liberatoria dei cavalli. Frantumati dalle grida che si alzavano da quella meravigliosa conchiglia, simbolo di questa città.

Alla prima curva di S. Martino Giovanni Atzeni, detto Tittia, è ancora in testa, dietro la Lupa, Torre e Oca. Tittia guiderà la Carriera fino al termine dei tre giri. Tutto inutile per la Lupa e l’Oca che fino all’ultimo hanno cercato di raggiungere l’arrivo.

Con abilità Tittia su Polonski (un castrone sauro di sette anni per la prima volta vittorioso), ha conquistato il suo quinto Palio facendo esultare, dopo solo 5 anni, il popolo di Vallepiatta che è corso in Duomo a ringraziare la Madonna Assunta in cielo alla quale è dedicata la Carriera di mezz’agosto.

L’attesa del Palio, prolungata di un giorno, a causa della pioggia che aveva reso non sicuro l’anello di tufo, si è conclusa.

Saltati molti pronostici. A nulla sono valsi gli accordi e le speranze di chi pensava di vincere il bellissimo drappellone dipinto da Elisabetta Rogai, “perché l’uomo - citando Marguerite Henry - cerca di predisporre ogni cosa, ma il cavallo… il cavallo conosce una sola legge: quella di vincere!”
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Targetti: “Con Tittia un feeling speciale”

Messaggio  jabru il Mar Ago 18, 2015 8:48 pm

Luca Targetti, capitano della Selva, aveva un solo pensiero in questi giorni di Palio, cioè vincere. Oggi si gode il successo nonostante il dolore al ginocchio che lo ha costretto dopo la corsa ad andare in ospedale per un controllo. “Pazienza, questo non è un problema, sono invece soddisfatto della vittoria. Era l’unica cosa che potevamo fare, personalmente mi ero dato questo Palio proprio come obiettivo altrimenti avrei smesso di fare il capitano. Con Giovanni abbbiamo un ottimo rapporto sia professionale che umano ed è stato naturale chiamarlo a montare Polonski. Ci abbiamo creduto in questi giorni e ora ci godiamo il risultato”.
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ABBIAMO UN PROBLEMA. LA MOSSA

Messaggio  jabru il Mer Ago 19, 2015 9:08 pm

Alla fine dei salmi...l'annata paliesca 2015, una questione non di poco conto la pone all'attenzione di Contrade e addetti ai lavori. Si chiama "mossa"...che vuol dire il mantenimento dell'ordine di entrata fra i canapi e la rincorsa.

Ambrosione è stato, e forse sarà ancora negli anni a venire, uno dei migliori mossieri visti nel secolo in corso, ma un paio di carenze le ha...e non sono di poco conto!

Non bada mai troppo all'allineamento. Non se ne cura minimamente per le prove e quando il giorno fatidico lo pretenderebbe, ecco che i fantini, avvezzati male, gli sfuggono di mano.

La riprova non esiste, ma può darsi che se avesse martellato, prova dopo prova, sullo stesso sacrosanto tasto, avremmo colto qualche risultato. E' chiaro che la parola passa ai deputati della Festa e poi all'Assessore al Palio e alla Giunta. Mi aspetto qualche esemplare punizione. Ma questo è comunque un andazzo che non va. Un andazzo, appunto.

E veniamo alla rincorsa. Con cavalli così veloci e pronti a scattare dai canapi è del tutto evidente, direi lapalissiano, che la rincorsa è di fatto esclusa dal Palio.

Lo è soprattutto con un mossiere come l'Ambrosione che butta già il canape appena la rincorsa muove il passo. Le sue sono sempre, dicasi sempre, mosse giovani e qualche volta giovanissime.

Intendiamoci c'è in atto un concorso di responsabilità fra l'uomo del verrocchio e i fantini.

Questi ultimi non hanno capito o non vogliono capire...che con un mossiere così c'è una sola strategia da mettere in atto e cioè tenere fermo il cavallo con la testa al verrocchino per cercare di sorprendere gli avversari e cogliere una partenza meno penalizzante nei confronti di chi si muove dalle prime cinque posizioni, prendendosi già quei tre colonnini di vantaggio che, traffico incluso, diventano un muro per chi è chiamato a scattare dalla decima posizione.

Sono questioni che pesano. Vado a memoria ma l'ultimo a vincere il Palio dalla rincorsa è stato Salasso con Caro Amico nella Selva, girando fortissimo e sempre al largo di tutti. Bravo e fortunato perchè non trovò in corsa il minimo intoppo.

Io continuo a pensare che stando così le cose la rincorsa è solo in teoria in gara...in pratica ha sì e no il due-tre per cento delle possibilità di lottare il Palio. E non mi pare una bella cosa.

Così, semplicemente.

Roberto Morrocchi da OKSiena
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TUFO ANCORA IN PIAZZA, POLEMICA DEI COMMERCIANTI

Messaggio  jabru il Mer Ago 19, 2015 9:17 pm

Andrea Bellandi si è dimesso da presidente del Consorzio Il Campo che mette insieme i commercianti di Piazza del Campo. Il Consorzio ha vinto tra l'altro negli scorsi mesi il bando triennale per l'organizzazione di eventi, tra i quali il concerto di Max Gazzè il 25 settembre per la notte dei Ricercatori, ma è arrivato ai ferri corti con il comune. La decisione è arrivata dopo una serie di frizioni con l'amministrazione comunale, fino ad arrivare alla presa di posizione insieme a tutti i colleghi di Piazza del Campo per il ritardo nella rimozione del tufo. Questa mattina dopo la pioggia caduta, di fatto la piazza era inaccessibile causando conseguenze economiche per gli esercizi commerciali e di immagine per i turisti.
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Re: E' Palio!!!!!!

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