Vita di Siena e delle Contrade

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Cena della Torre in Piazza del Campo, consiglio comunale dice sì

Messaggio  jabru il Mer Set 16, 2015 7:49 pm

La cena della vittoria della contrada della Torre si svolgerà in Piazza del Campo. Via libera definitivo da parte del consiglio comunale che pochi minuti fa, oggi martedì 15 settembre, ha votato a maggioranza la delibera. I sì sono stati 18 mentre i no sono stati 1 (3 astensioni). Lunga e articolata la discussione, per certi tratti anche serrata, con molti consiglieri comunali che hanno chiesto un riesame del regolamento di concessione di Piazza del Campo e del coinvolgimento del Magistrato delle contrade per trovare una soluzione comune tra consiglio comunale e i 17 rioni. La consigliera comunale del Pd, Rita Petti, ha chiesto che "l'allestimento della contrada della Torre in Piazza del Campo sia sobrio, rispettoso del luogo". Ha risposto stizzito Enrico Tucci (Cittadini di Siena): "Chi lo stabilisce e chi dirà se l'allestimento sarà sobrio? Il sindaco? Scrivetele meglio le delibere". Tra i numerosi interventi quelli di Pietro Staderini, Mauro Marzucchi, Pasqualino Cappelli, Ernesto Campanini, Massimo Bianchini, Massimiliano Perugini, Andrea Corsi, Simone Lorenzetti, Giacomo Vigni ("io sono favorevole che tutte le contrade possano fare la cena della vittoria in Piazza del Campo") e Carolina Persi. Ultimo intervento ancora di Rita Petti che ha risposto tecnicamente a Tucci sulla questione "dell'allestimento sobrio" e del decoro della Piazza: "Non ce n'era bisogno, ma abbiamo fatto bene ad inserirlo" ha sottolineato Cappelli. Battibecco finale, infine tra Staderini e Persi.
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Modifiche viabilità per la Festa della vittoria della Torre

Messaggio  jabru il Lun Set 21, 2015 6:22 pm

Allo scopo di consentire alla Contrada della Torre l’organizzazione e l’effettuazione della Festa della vittoria del Palio dello scorso 2 luglio, la Polizia Municipale ha disposto alcune modifiche alla viabilità urbana.

Nelle vie di Salicotto, dei Malcontenti, del Rialto, degli Archi e nei vicoli del Contradino, delle Scalelle, dell’Oro, del Vannello, del Luparello, della Fortuna e della Manna scatterà il divieto di sosta permanente con rimozione forzata dalle ore 14 di domani, martedì 22, fino alle 8 di lunedì 28. Nella stessa area, entrerà in vigore anche il divieto di transito a partire dalle 21 di mercoledì 23 e fino alle 7 di lunedì 28.

Nel tratto di via di San Girolamo compreso fra le intersezioni con via dei Servi e via di Salicotto, dalle 21 di mercoledì 23 alle 7 di lunedì 28 la circolazione dei veicoli sarà regolamentata con un senso unico verso via dei Servi. I veicoli autorizzati dei residenti nel “settore 2” e dei titolari di autorimesse, in regola con il pagamento del bollino, sono autorizzati a parcheggiare nella struttura “Il Campo” (via di Fontanella) dalle 8 di domani, martedì 22, alle 14 di lunedì 28.

I varchi di ingresso nella Ztl per raggiungere piazza del Mercato sono quelli di via di Fontanella (porta Tufi) e di via delle Sperandie (porta San Marco).

Inoltre, nei giorni di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 è sospesa l’efficacia dell’ordinanza n° 375/2015 relativa alle iniziative del comitato “Viva Pantaneto Viva!”.
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CONSEGNATO IL MASGALANO ALLA CONTRADA IMPERIALE DELLA GIRAFFA

Messaggio  jabru il Lun Set 21, 2015 6:26 pm

Oggi pomeriggio, in Piazza del Campo, si è svolta la suggestiva cerimonia della consegna del Masgalano 2015, conquistato dalla Contrada Imperiale della Giraffa. Questo ambito premio, per quest'anno, è stato offerto dalla Lega Tumori di Siena. Il rione di via Delle Vergini, con la vittoria di quest'anno, è arrivato alla decima e si trova in testa a questa classifica particolare, seguito dalla Chiocciola che ha vinto il Masgalano 9 volte.

È stato anche consegnato il premio per il Miglior Tamburino a David Tanganelli della Contrada Sovrana dell'Istrice.

Claudio Bicchi da OKSiena
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"Cambiamo le regole del Masgalano"Intervista a Massimo Lotti, ex alfiere di Piazza

Messaggio  jabru il Ven Set 25, 2015 7:40 pm

Le recenti polemiche che hanno investito il Comitato Amici del Palio sulla questione dei giudizi ai tamburini, alfieri e monturati delle contrade nella Passeggiata storica, hanno riportato all'attenzione dei senesi uno degli aspetti più belli, ma meno dibattuti della Festa senese. L'arte di suonare il tamburo e girare la bandiera ha un suo rituale, ha un suo valore che affonda le radici nella tradizione secolare. E' vero che il Masgalano ("Mas galante") è il premio per la migliore comparsa che durante il Corteo Storico si distingue per eleganza e dignità di portamento, ma è pur vero che gran parte di questo successo passa anche e soprattutto dalla coordinazione ed abilità degli alfieri e dalla bravura del tamburino. Ci sono regole ben precise nelle sbandierate e nel giudizio della commissione datate nel tempo e Massimo Lotti, ex capitano vittorioso della Chiocciola nonché alfiere di Piazza che vinse il Masgalano nel 1970, lancia una proposta alle contrade e al Comitato Amici del Palio: "Cambiamo le regole dell'assegnazione del Masgalano".
Lotti, in che modo le vuole cambiare?
"Le regole attuali sono ormai superate e soprattutto sbagliate. Non rendono giustizia ai veri valori in campo degli alfieri e dei tamburini. Sono regole costruite sulla logica della penalizzazione e non su quelle della valorizzazione. Voglio dire che oggi per vincere il Masgalano non è tanto importante fare una bellissima sbandierata o una stupenda stamburata: è soprattutto fondamentale fare meno errori. Questa logica condiziona in modo profondo l'esecuzione. Ormai non si cerca più di fare cose belle, difficili, diverse, innovative, si costruiscono sbandierate "semplici" con possibilità di errore minimo, che danno la quasi certezza di prendere il massimo del punteggio".
Perchè nel 2015 sente questa necessità?
"Veramente è da diversi anni che osservo le sbandierate in piazza e mi sono convinto che c'è stato un progressivo decadimento. Sono ormai tutte molto simili, noiose, con poca fantasia. Da alfiere di piazza (ho partecipato e ho vinto anche il Masgalano) ho accumulato in questi ultimi anni la rabbia e la disillusione di non sentirmi più coinvolto ed entusiasmato nel seguire le sbandierate in piazza. Da qui la decisione di esprimere pubblicamente quello che era il mio sentimento".
C'è un aspetto che l'ha portata a questa convinzione?
"Vedo alfieri e tamburini ingabbiati dentro un regolamento che taglia le ali della loro fantasia e della loro personalità. Non si possono esprimere come vorrebbero perché altrimenti vengono penalizzati. Che senso ha giudicare persone che fondamentalmente non possono essere se stesse?".
Lei è stato alfiere di Piazza, cosa è cambiato dagli anni 70-80 ad oggi?
"In quegli anni le sbandierate erano più belle, più avvincenti. Non credo che oggi non lo siano per colpa degli esecutori, che certo possono essere anche più bravi di noi, ma solo perché una volta eravamo più liberi di esprimerci".
Pensa di tramutare questa sua idea in una proposta concreta oppure vuole solo aprire un dibattito nel mondo delle contrade?
"Devo dire che un mio post su facebook in materia ha avuto molte risposte positive in ambito senese. Questo vuol dire che è un problema attuale e sentito in tutte le contrade. Sarebbe opportuno che si aprisse un dibattito comunque anche in seno al Comitato Amici del Palio per portare avanti proposte concrete al cambiamento di questo regolamento".
Secondo lei sarebbe da rivedere anche la Commissione per il masgalano, viste le recenti polemiche?
"Non voglio entrare direttamente nelle polemiche di questi ultimi giorni. Devo dire comunque che mi sarei aspettato da parte del Comitato Amici del Palio una posizione più netta soprattutto per quello che riguarda la difesa dei suoi componenti da attacchi esterni. Detto questo credo che le polemiche sono purtroppo e esclusivamente figlie di un regolamento sbagliato. L'aspetto Commissione fa parte integrante del cambiamento del regolamento".
Negli ultimi anni assistiamo sempre più spesso a contrade che portano direttamente il barbero nell'Entrone anzichè svolgere la Passeggiata. Da necessità sembra sia diventata una virtù ed inevitabilmente subiscono una penalizzazione nel punteggio. Su questo particolare cosa pensa?
"Ritengo che la questione Barbero sia molto delicata in quanto bisogna capire se esiste una effettiva "furbata" della contrada o se si tratta di un problema inerente la salvaguardia della salute del cavallo. Credo comunque che siccome si tratta di un aspetto soprattutto paliesco, lo escluderei dal contesto Masgalano. Se poi dobbiamo penalizzare la contrada "furba", lo si può fare in altri modi".
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Inglesi all'attacco del Palio, tra superficialità e ignoranzaUscito in Gran Bretagna il documentario di Cosima Spender

Messaggio  jabru il Lun Set 28, 2015 8:20 pm

Sono lontani gli anni '50 e quel bel film diretto da Luigi Zampa ed interpretato da Diana Dors e Vittorio Gassman dal titolo "La ragazza del Palio". Una storia d'amore si intrecciava alle vicende della festa senese con l'immancabile scena del fantino corrotto dal capitano di un'altra contrada. Un film dal sapore semplice come semplici erano quegli anni così pieni di vita e di aspettative dove le caratteristiche di una città, della sua storia e delle sue radici, erano un valore che rispecchiavano la Nazione.

Venerdì 25 settembre in Gran Bretagna è uscito il film dell'italo-inglese Cosima Spender che racconta il Palio di Siena attraverso i fantini, senza una vera e propria celebrazione della festa senese, ma cercando di coglierne le peculiarità, il valore della storia, il rito che si tramanda, il tempo che si ferma nel vortice di una società frenetica ed ormai omologata nella quotidianità e nell'interpretazione della realtà. Un interessante documentario quello della Spender (distribuito dalla Good Films), "girato e montato come un film di finzione", un bel lavoro di "cinema del reale", una storia "tra i fantini del passato e del futuro, tra chi corre per il denaro e chi per la gloria". Positive le recensioni, anche dal New York Times. Purtroppo, come era immaginabile, la cultura contemporanea abituata a strillare ad ogni sussurro e magari più forte per attirare maggiore attenzione rispetto alla concorrenza, ha colto da tutto il lavoro della Spender la parte più scontata e superficiale, quella legata all'apparenza ovvero la corruzione e la furbizia, quasi fosse un inno alla "disonestà come metodo di vita". A darne notizia è stato Il Giornale che ha denunciato la recensione del Telegraph: "...Una corruzione che si vorrebbe talmente profonda, scrive The Telegraph, da lasciare di stucco pure Sepp Blatter, il chiacchieratissimo ex dominus della Fifa. Gli anglosassoni, bontà loro, biasimano increduli le "stecche" proposte a questo o a quel fantino per lasciar vincere - o per mettere i bastoni tra le ruote - a una certa contrada. E poi ci sono i sospetti di doping, di doppiogiochismo e di violenza tra fantini...".



A dire il vero, il Giornale ha perfino usato toni apocalittici, a nostro avviso esagerati: "Sul Palio più famoso d'Italia arriva un macigno che vuole lasciare un segno di proporzioni, forse, incalcolabili". Parole ad effetto, probabilmente, per preparare il lettore al passaggio perverso (ma usuale negli anglosassoni) in cui il Telegraph identifica nel "metodo" dei fantini senesi il modus operandi tipico degli italiani in cui Silvio Berlusconi è "alfiere dell'italica furbizia. In un Paese in cui vince quasi sempre - vorrebbe la vulgata britannica - chi punta a fregare l'altro e a fare il furbo. Ma noi, che in Italia siamo nati e cresciuti, davvero possiamo ancora credere a questa favoletta? Teniamoci il Palio e andiamone fieri".

Sicuramente c'è da andarne fieri del Palio, ma soprattutto di ciò che ancora oggi rappresenta nella società: valore sociale, autenticità spirituale, distinzione culturale, identità storica, solidarietà, passione e voglia di stare insieme. Qualità, forse meglio dire virtù, che in questo mondo sfruttato e incancrenito stanno velocemente scomparendo.

Cosima Spender con il suo "Palio" ha forse centrato l'obiettivo di raccontare una realtà fuori dalla realtà globalizzata ed uniformata ad uno stile di vita che, ogni giorno, non regala più emozioni e voglia di sentirsi protagonisti di una storia. Ma per coglierne davvero il valore più profondo ci vogliono gli occhi giusti, questi sì, non corrotti dalla degenerazione contemporanea che tutto sta appiattendo. A Siena si piange per un Drappo, un atto rivoluzionario in una società che per una settimana discute sulla battuta di miss Italia o delle natiche di Pippa Middleton, sorella di Catherine, duchessa di Cambridge.

Andrea Bianchi Sugarelli da Corriere di Siena
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Festeggiamenti della Selva per la vittoria del Palio di agosto, modifiche alla viabilità

Messaggio  jabru il Lun Set 28, 2015 8:22 pm

La Polizia Municipale di Siena ha disposto alcune modifiche alla viabilità urbana allo scopo di consentire alla Contrada della Selva l’organizzazione e l’effettuazione dei festeggiamenti per la vittoria del Palio dello scorso 17 agosto.

In particolare, dalle ore 11 di mercoledì 30 settembre, scatterà il divieto di circolazione in via dei Pellegrini, in vigore fino alle 10 di domenica 11 ottobre, e in piazza San Giovanni fino alle 8 di lunedì 5 ottobre. In quest’ultima entrerà in vigore anche il divieto di transito pedonale dalle 17 di domenica 4 alle 2 di lunedì 5 ottobre.

Sempre dalle 11 di mercoledì 30 settembre, fino alle 11 di domenica 4 ottobre, il divieto di circolazione sarà attivato anche nel vicolo delle Carrozze, nelle vie Franciosa e di Vallepiatta e nella piazzetta della Selva; nella stessa area, disposto anche il divieto di sosta permanente con rimozione forzata.

Nei medesimi giorni e orari, in via dei Fusari e nel vicolo del Pozzo il transito sarà regolato da un senso unico alternato con diritto di precedenza per i veicoli in marcia sulla direttrice piazza Duomo – via dei Fusari – vicolo del Pozzo; in quest’ultimo, scatterà anche un divieto di sosta con rimozione forzata tra l’accesso al civico 6 e l’intersezione con via Franciosa. Infine, in via del Fosso di Sant’Ansano saranno istituiti il doppio senso di circolazione e, all’altezza del civico 6, il divieto di sosta permanente con rimozione forzata.

I veicoli dei titolari di permessi della tipologia “residenti” settore 5 e delle autorimesse rese inaccessibili dalle chiusure disposte, purché in regola con il pagamento della sosta, possono essere parcheggiati nella struttura “Il Campo” (via di Fontanella) dalle ore 8 del 30 settembre alle 12 del 5 ottobre.
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PALIO: PESANTE ATTACCO DALL'INGHILTERRA

Messaggio  jabru il Lun Set 28, 2015 8:24 pm

Il Palio di Siena nell’occhio del ciclone in Gran Bretagna, dove è uscito ieri il documentario sulla Festa diretto dall’anglo-italiana Cosima Spender. Il Daily Telegraph ha attaccato duramente l’evento senese e i contradaioli, accusati pesantemente. Siena è descritta come “luogo di intrighi, corruzione e accordi sotterranei”. Viene biasimato il modo di “compensare i fantini per lasciar vincere – o per mettere i bastoni tra le ruote – a una certa contrada”. E poi ci sono i sospetti di doping, di doppiogiochismo e di violenza tra i fantini stessi. Tutto questo in una città dove “le regole sono fatte per essere aggirate e chi lo fa viene ammirato”. E anche l’Italia è rappresentata da una corsa così corrotta. Sulle pagine del quotidiano italiano Il Giornale, invece, una difesa del Palio in risposta agli attacchi che arrivano da oltremanica. Purtroppo, sempre più spesso accade che la nostra Festa venga attaccata da persone e contesti che non sono a conoscenza di cosa sia veramente il Palio e cosa rappresenti per Siena e i senesi. Prima di giudicare e pronunciare sentenze, mancando di rispetto ad una interà comunità, occorrerebbe documentarsi e informarsi meglio.
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“Cavalli da Palio: quali alternative alla pista di Mociano?”

Messaggio  jabru il Gio Ott 01, 2015 5:09 pm

“Quali sono le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione a disdire il contratto di affitto della pista di Mociano?”. Pietro Staderini (Moderati di Centrodestra), con questa interrogazione, presentata durante l’odierna seduta consiliare, ha puntato l’attenzione sulle conseguenze di questa recessione per l’addestramento dei cavalli da Palio, vista la particolarità della pista che riproduce fedelmente la conformazione di Piazza del Campo. Proprio relativamente a questo accorgimento di tutela verso i cavalli, che ha “migliorato positivamente la statistica degli incidenti in Piazza e a fronte delle numerose e immotivate proteste di maltrattamento create ad arte in prossimità di ogni Carriera”, il consigliere ha chiesto informazioni sull’utilizzo futuro della pista; i costi di affitto e di gestione e le eventuali alternative previste”.

“Le motivazioni della disdetta, che per contratto doveva essere fatta un anno prima – ha risposto il sindaco Bruno Valentini – sono essenzialmente di carattere economico. Siamo giunti a questa decisione, dopo essersi confrontati con le dirigenze delle Contrade, nella consapevolezza di poter contare anche sulla pista di Monticiano per sviluppare un adeguato addestramento dei cavalli”. “L’amministrazione – ha proseguito il sindaco – ha a cuore il Palio ma, contemporaneamente, deve tutelare il bilancio comunale valutando ogni spesa. Il contratto di affitto di Mociano vale 25.500 euro annui e il costo della manutenzione è di 19mila euro, sempre annuale”.

Proseguendo nelle risposte il primo cittadino ha informato che “la pista, nei periodi pre-palio, è stata utilizzata per l’addestramento dei cavalli e che l’amministrazione è disponibile a rinegoziare il contratto per un accordo economico soddisfacente, affinché gli allenamenti possano continuare sia a Mociano sia a Monticiano. Se questo non fosse possibile i cavalli potranno essere testati esclusivamente a Monticiano, pista considerata idonea per un buon addestramento e per una esaustiva disamina della capacità di adattamento dei cavalli ad un percorso particolare come quello dell’anello di tufo di Piazza del Campo”.

Il consigliere Staderini, nel considerare soddisfacente la risposta ottenuta dal primo cittadino, ha invitato l’Amministrazione a “non rinunciare alla pista di Mociano e a fare qualsiasi sforzo per una soluzione contrattuale in grado di portare beneficio ad ambedue le parti, perché quella di Monticiano, per location e struttura non è adeguata come l’altra per i lavori di addestramento”. Ha “auspicato un utilizzo temporale più ampio, magari con appuntamenti che, sempre legati al mondo equino, possano dare valore e rendita, considerato l’impegno economico sostenuto dal Comune”.
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“Artisti per un Palio”: bozzetti degli artisti che hanno partecipato al concorso

Messaggio  jabru il Gio Ott 01, 2015 5:11 pm

“ARTISTI PER UN PALIO”. IN MOSTRA I BOZZETTI CHE HANNO PARTECIPATO AL CONCORSO PER IL DRAPPELLONE DEL 2 LUGLIO 2015, E NON SOLO

In mostra gli 83 bozzetti realizzati da artisti nati o residenti a Siena per il Palio dello scorso 2 luglio dedicato alle Sacre particole di Siena. A ospitare l’allestimento, aperto al pubblico dal 5 al 31 ottobre in orario 10-12 e 15,30-19, il Chiostro di Gherardo, nella Basilica di S. Francesco, perché fu proprio lì che il 14 agosto 1730 fu rubata la pisside contenente 351 ostie ritrovate, poi, tre giorni dopo nella Chiesa di Provenzano. Le particole sono rimaste inalterate nei secoli. Tutt’oggi intatte nella forma e nell’aspetto, si presentano fresche nel contenuto e prive di batteri, acari e muffe. Un miracolo confermato da analisi scientifiche: le prime effettuate nel 1914. Le ultime nel settembre 2014.

L’esposizione, che sarà inaugurata domenica prossima, 4 ottobre alle ore 17,15, come ha evidenziato il sindaco Bruno Valentini <<è la testimonianza delle capacità artistiche espresse in ciascun bozzetto presentato, e, al contempo, della passione per una festa unica come quella senese. In ogni lavoro emerge la volontà di lasciare nelle pagine della storia senese un proprio messaggio. Una traccia indelebile, all’interno di un momento capace di dilatarsi nel tempo: il Palio>>.

L’allestimento che celebra il centenario della ricognizione scientifica effettuata sulle particole sarà arricchito dal Drappellone realizzato a spese della Contrada della Selva per la Carriera del 16 agosto 1730, ma non corso per volontà della cittadinanza e dei suoi governanti che – come spiega Padre Nicola Scarlatino della Comunità Francescana – <<considerarono quel gesto sacrilego troppo forte, un brutto gesto rivolto alla collettività dei fedeli. Insieme alla copia di questo Drappellone (l’originale è conservato dalla Contrada della Giraffa), le riproduzioni di quello dedicato al secondo centenario delle Sacre Particole vinto il 16 agosto 1930 dalla Tartuca e di quello vinto lo scorso luglio dalla Torre>>

All’interno della mostra, anche altri oggetti palieschi, e le bandiere delle 17 Contrade <<ad indicare l’unione della città, la tradizione storica, la festa che lega questa corsa a noi del santuario, e che ricorda la promessa, il voto fatto alla Vergine Maria>>.

Dopo l’inaugurazione, alle 18, nella Basilica di S. Francesco seguirà la S. Messa
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Presunta sostituzione cavalli, Comune di Siena parte offesa

Messaggio  jabru il Gio Ott 01, 2015 5:16 pm

Il Comune di Siena, individuato dal pubblico ministero come parte offesa da presunti reati di illecita sostituzione di cavalli mezzosangue con cavalli purosangue in ambito di protocollo paliesco, parteciperà al relativo procedimento penale. Questa è stata la decisione presa in Giunta nella giornata odierna. I capi di imputazione contestati dall’accusa si riferiscono a “falsità materiale del privato in certificati o autorizzazioni amministrative” e al reato di “maltrattamento di animali” .

I reati ipotizzati dal pubblico ministero prefigurano la sostituzione di cavalli mezzosangue con cavalli purosangue e la conseguente iscrizione di questi ultimi al protocollo di addestramento del Palio. L’illecito sarebbe stato attuato attraverso la rimozione dei microchip identificativi degli animali, previa effettuazione di asportazioni chirurgiche, e la falsificazione del passaporto ufficiale dei cavalli sostituiti, con illecito occultamento: una grave violazione delle regole che se accertata lede gli interessi del Comune di Siena nella tutela della salute e del benessere dei cavalli e, più in generale, l’immagine della Festa.



Il divieto di iscrivere i cavalli purosangue assume, infatti, particolare rilevanza perché mira a ridurre il rischio di eventi traumatici a carico degli animali, consentendo di far partecipare al percorso di selezione per il Palio soltanto razze di cavalli morfologicamente idonei alle caratteristiche di Piazza del Campo, oltre che opportunamente addestrati.



Allo scopo di partecipare fin dalle fasi preliminari, in qualità di parte offesa e danneggiata, a un procedimento penale che, essendo connesso alla complessa materia paliesca, richiede grande esperienza e particolari competenze specialistiche, la Giunta ha deciso di conferire l’incarico legale all’avvocato Fabio Pisillo del Foro di Siena, per un compenso netto di 1.500 euro.

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"Rischiamo: la cena della Torre non slitta"

Messaggio  jabru il Ven Ott 02, 2015 7:06 pm

Siena, 2 ottobre 2015 – «Rischiamo». Il dado è tratto. La Torre non farà slittare la data della cena della vittoria in Piazza, prevista domani. Nonostante la pioggia di ieri, nonostante il maltempo ancora previsto per oggi. «Ho un amico, esperto di meteorologia, che mi ha rassicurato. L’ultima previsione attendibile per sabato 3 escluderebbe la pioggia. Dunque confermiamo tutto e nel frattempo incrociamo le dita». Il priore Sergio Ceccuzzi ieri mattina ha svolto una ricognizione nella Conchiglia con i suoi collaboratori, prima di scegliere la strada da imboccare. Insieme hanno poi tirato la riga decidendo, appunto, di osare. In fondo il Palio del 2 luglio è stato vinto così. Chissà che il destino non sia allora tracciato in senso positivo anche per i festeggiamenti.




Normale però che si pensi ad una data alternativa qualora, stante anche i repentini mutamenti climatici, le previsioni non siano rispettate. «E’ già stato concordato con il sindaco che sarà venerdì 9 ottobre. Sabato non è possibile per eventi già previsti. E non rimanderemo a domenica 4 per rispetto nei confronti della Selva, che svolgerà in tale giorno la propria cena della vittoria», conclude Ceccuzzi. Rilanciando, dopo lo studio sui confini e l’uso di Piazza del Mercato, un altro tema invernale: «Forse sarebbe meglio cominciare a pensare di anticipare leggermente le feste e le cene, magari di una quindicina di giorni – sollecita – per non incappare nelle prime maglie dell’autunno».
di Laura Valdesi da La Nazione
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LA TORRE COME LA CIVETTA, L'ECCEZIONE (DOPPIA) CHE CONFERMA LA REGOLA

Messaggio  jabru il Sab Ott 03, 2015 5:45 pm

Dopo tanto parlare, oggi è il giorno della Torre. La sua cena della vittoria avrà luogo in Piazza del Campo, all'interno della conchiglia. Molte le polemiche che hanno preceduto (e seguito) la decisione ufficiale di concedere questa "invidiabile" location alla contrada: una riflessione sarà sicuramente necessaria, anche se, per la Civetta nel 2009, si era già creato un precedente. Dal Castellare a Salicotto: è l'eccezione, doppia, che conferma la regola (o il regolamento?). Tutto è pronto e il tempo è clemente: in alto i calici!
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Piazza del campo “apparecchiata” per la cena della Torre

Messaggio  jabru il Sab Ott 03, 2015 5:47 pm

Fervono i preparativi in Piazza del Campo per la cena della vittoria della Contrada della Torre. Stasera oltre 3000 commensali si siederanno nello splendido scenario della conchiglia per celebrare la vittoria del 2 luglio scorso, grazie alla potente galoppata di Morosita e del suo ‘condottiero’ Andrea Mari detto Brio, che ovviamente saranno gli ospiti d’onore. Dalle indiscrezioni sembra che Morosita farà il suo ingresso trionfale dal Chiasso Largo, per poi prendere posto nello spazio a lei riservato. Il tavolo d’onore, montato di fronte a palazzo comunale, è sormontato da un maxi schermo, dove verranno proiettate le immagini del trionfo, mentre giochi di luci renderanno l’atmosfera indimenticabile.

Stasera è in festa anche la Selva, che celebra la vittoria del palio di agosto, ottenuta da Giovanni Atzeni detto Tittia e Polonsky. Nel rione di Vallepiatta stasera la festa aperta alla città dal titolo “L’Albero della Vita”, mentre domani è in programma la Cena della Vittoria che, in caso di maltempo, sarà rimandata a lunedì.
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La cena della Selva: il principe-Tittia arriva a cavallo e accende l’alberone

Messaggio  jabru il Dom Ott 04, 2015 6:52 pm

Siena, 4 ottobre 2015 - La festa della Torre? Ecco, se avete visto quella (splendida, sontuosa, curata in ogni dettaglio) immaginate tutto un altro ‘taglio’, immergendovi nel ventre della Selva. Altrettanto bella eppure diversa. La ‘cifra’ è rappresentata dai colori, dall’innovazione ottenuta con le piccole cose e la fantasia sfrenata che soltanto i più giovani (e gli anziani, se forti dell’esperienza) riescono a tradurre in genialità.

Stupisce l’igloo accanto all’oratorio, da cui escono ed entrano in continuazione selvaioli e visitatori, incuriositi. Ricreato in maniera certosina l’Irish pub, proprio all’inizio di una festa che è gustoso antipasto della cena della vittoria in piazza San Giovanni per 1170 persone. Di più proprio non c’entravano, considerato che i bambini sono stati concentrati in via dei Fusari. Sarà stasera, sperando che non piova anche se ieri è stato emesso un allerta meteo dalla protezione civile regionale. Siccome alcuni siti di previsioni mettono pioggia (anche lunedì) ed altri ancora neppure una goccia, non resta che attendere. E vedere chi ha ragione. L’unica possibilità, nel caso, è farla slittare.

La festa nel rione, si diceva. Aveva ragione a dire che sarebbe stata ‘fresca’ ed effervescente, Nicoletta Ligabue. Che ha coordinato i 24 gruppi di contradaioli a cui si è aggiunto, man mano che il ‘clima’ diventava bollente e la musica rendeva tiepida la serata, un fiume di selvaioli e di senesi. Di turisti e di stranieri increduli di quella trasformazione radicale nelle vie dietro il Duomo.

La mappa all’imbocco del vicolo delle Carrozze aiuta a trovare i Paesi che partecipano ad un Expo molto particolare. Quello di Vallepiatta è infatti l’«Espo» (tradotto significa ‘E’ Selva prima ovviamente’) con le ragazze che ballano il can can al Moulin Rouge francese, davanti alla stalla è stata allestita ‘La fattoria della Selva’, dai sapori tutti italiani. Barbaresco & co. ieri parlavano spagnolo, nel settore svizzero si cucinava anche spezzatino di capriolo. Suggestivo l’angolo delle zingare, preludio dei colori africani del Marocco, quindi l’Asia con le sue tradizioni.

E se le bellissime brasiliane di Vallepiatta si muovevano vicino alla Società, entrando in piazzetta della Selva sono brividi. Qui detta legge il popolo del freddo. Giusto che il capitano Luca Targetti vesta i panni dello zar di Russia e Tittia del principe che illumina la notte di festa. Arriva a cavallo, il fantino, quando è mezzanotte. Si toglie i vestiti, resta con il giubbetto. Mentre «Gli Immortali» di Jovannotti creano l’atmosfera, Tittia tocca l’alberone che si tinge di arancio e verde mentre sulla porta dell’oratorio spunta, come fosse un pugno di luce, il Drappellone. La musica entra nel sangue, inizia a nevicare. E’ inverno per tutte le Contrade. Non per la Selva. Chapeu.

di Laura Valdesi da La Nazione


Ultima modifica di jabru il Dom Ott 04, 2015 6:58 pm, modificato 1 volta
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Cena della Torre: Capelli e Brio accolti da un'ovazione in piazza del Campo

Messaggio  jabru il Dom Ott 04, 2015 6:57 pm

- Aveva ragione il meteorologo amico del priore Sergio Ceccuzzi: sabato niente pioggia. Di più. Sembra proprio l’anno della Torre perchè la nebbia di ieri mattina ha lasciato il posto ad un sole splendente. E ad una serata, certo fresca, ma ampiamente godibile nel Campo. Centinaia i curiosi che, attratti dal doppio evento (cena di Salicotto e festa nella Selva) si sono affacciati sulla Piazza per occhieggiare fra le piante che disegnavano il perimetro della Conchiglia per creare un ambiente più intimo.

Poi, dopo il rush finale dei preparativi, quando già 2mila persone erano a tavola, il salotto buono si è acceso tingendosi di Torre. In Piazza l’ingresso del popolo, come se fosse Palio. Come se andasse dietro al cavallo, cantando. Almeno 700, forse 800 contradaioli sono giunti dal Chiasso Largo. Alle 20,30, è poi scattata la chiusura dei varchi: San Martino, accesso davanti al Comune e Fonte Gaia. Ed è scoccata l’ora dei protagonisti: prima il priore con i suoi collaboratori, quindi il capitano Paolo Capelli con i mangini e l’applauditissimo Brio, annunciati da un filmato.

E accompagnati da una canzone di Fabio Pianigiani. A lui, come nel 2005, il compito di realizzare la colonna sonora dell’evento, interpretata da Mario Castelnuovo. «Dieci anni», il titolo. Proposta nel corso della serata in varie versioni strumentali. Ultima a prendere posto nel Campo l’elegante (così l’ha definita Capelli) Morosita, sistemata davanti al Concone. Giusto il tempo per il priore di invitare i 3mila commensali ad alzare i calici che è iniziata la lunga notte delle stelle.

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PRESENTATI I NUMERI UNICI DI TORRE E SELVA

Messaggio  jabru il Dom Ott 04, 2015 7:01 pm

Sono stati presentati negli scorsi giorni i Numeri Unici della Contrada della Torre e della Contrada della Selva, per le vittorie riportate rispettivamente il 2 Luglio 2015 ed il 17 Agosto 2015.


“Di Forza, Di Popolo” è il titolo del numero unico della Contrada della Torre. All'interno, ci sono tantissimi articoli e foto che daranno forma ad un vero “romanzo” dove sono raccontate le emozioni, dove sono rappresentare i sentimenti e i significati più profondi di questa vittoria per i contradaioli della Torre come affermato dal curatore della raccolta Paolo Ermini.



La Contrada della Selva, invece, ha preso un'idea di successo per rappresentare le proprie vittorie, la Apple. Infatti, al numero unico, è stato dato il nome di "I win". La raccolta, con lo sfondo della copertina tutto bianco che rimanda ai tablet creati dalla Apple, ha una ghianda oro col morso al posto della mela del celebre marchio creato per l'azienda di Steve Jobs. Poi c'è da aggiungere la passione del capitano vittorioso Luca Targetti per la tecnologia. L'unione di tutto ciò ha portato alla creazione di questo numero unico
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Niente pioggia, a cena in 1200 nella Selva. Si scopre il ‘pianeta-Vallepiatta’

Messaggio  jabru il Lun Ott 05, 2015 5:00 pm

- SELVA, si volta pagina. Dalla notte che ha acceso il rione, sotto l’alberone della vita realizzato da Marco Maratta, alla serata di gala. Dalla musica sfrenata e dalle bizze del cavallo su cui sabato è arrivato Tittia a mezzanotte, nella bolgia di divertimento che non sarebbe stata tale senza l’apporto di Stefano Centi e Gabriella Liccardo, alla cena della vittoria in piazza San Giovanni. «Per compiere grandi fatti non dobbiamo solo agire ma anche sognare, non solo pianificare ma anche credere. Noi ci abbiamo creduto», scriveva nel pomeriggio su Facebook il capitano della Selva Luca Targetti. Che qualche ora più tardi è entrato, insieme al fantino con cui ha condiviso un successo ‘di forza’ fisica e mentale, nel salotto buono della Contrada.

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Torre e Selva, la festa è servita!

Messaggio  jabru il Lun Ott 05, 2015 5:05 pm

Fine settimana di festa nella Torre e nella Selva, che tra sabato e domenica hanno celebrato le rispettive vittorie nei due palii del 2015, sfidando e vincendo anche le ostilità del tempo. La pioggia infatti, nonostante le previsioni non proprio positive (soprattutto per ieri) ha risparmiato sia la serata di sabato che quella di domenica, permettendo lo svolgimento senza intoppi delle cene della vittoria. Sabato sera oltre 3000 commensali si sono seduti in Piazza del Campo , dove la Torre ha messo in scena un vero e proprio spettacolo per rievocare la splendida galoppata di Morosita e Andrea Mari. Ieri sera invece erano 1200 a cena nella suggestiva Piazza San Giovanni per celebrare l’impresa di Tittia e Polonsky
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Martedì 6 ottobre - Cena Torre

Messaggio  jabru il Lun Ott 05, 2015 5:07 pm

Il ritrovo per tutti i brucaioli (compresi i bambini) è previsto in Società alle ore 19,30 per poter essere alle ore 20,00 in Salicotto.





____________________________________________________________

La Segreteria

della Nobil Contrada del Bruco

Via del Comune, 44

53100 Siena SI

fax + 39 057747740

mailto:segreteria@nobilcontradadelbruco.it

www.nobilcontradadelbruco.it

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Palio: online il catalogo della mostra dei bozzetti

Messaggio  jabru il Mar Ott 06, 2015 9:20 pm

“Dai bozzetti che compongono l’allestimento emerge forte la volontà di lasciare nelle pagine della storia senese un proprio messaggio, attraverso un lavoro di inventiva e di estetica; una traccia indelebile della presenza degli artisti all’interno di un momento capace di dilatarsi nel tempo: il Palio”. Con queste parole, il sindaco Bruno Valentini ha introdotto domenica scorsa, 4 ottobre, l’inaugurazione della mostra “Artisti per un Palio”, ospitata nel Chiostro di San Gherardo della Basilica di San Francesco fino al prossimo 31 ottobre e aperta al pubblico tutti i giorni in orario 10/12 e 15.30/19.

L’esposizione è composta da 83 bozzetti realizzati per il Palio dello scorso 2 luglio da artisti nati o residenti a Siena e in provincia. Gli stessi, a partire da oggi, sono visibili in un catalogo on line realizzato da Betti Editrice e pubblicato nel sito web www.comune.siena.it, seguendo il percorso La Città>Palio>News.

“La pubblicazione on line dei bozzetti – aggiunge il sindaco Valentini – è importante perché ripercorre il lavoro della Commissione Giudicatrice, chiamata a esaminare molti elaborati di valore, caratterizzati da capacità artistiche e dalla passione per la nostra Festa. Una testimonianza che resterà nel tempo come trasposizione plastica dell’amore per il Palio, riassunta nello spazio limitato del drappo di seta”.
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On line i bozzetti per il drappellone del Palio di Siena del 2 luglio 2015

Messaggio  jabru il Mer Ott 07, 2015 6:09 pm

"Dai bozzetti che compongono l’allestimento emerge forte la volontà di lasciare nelle pagine della storia senese un proprio messaggio, attraverso un lavoro di inventiva e di estetica; una traccia indelebile della presenza degli artisti all’interno di un momento capace di dilatarsi nel tempo: il Palio". Con queste parole, il sindaco Bruno Valentini ha introdotto domenica scorsa, 4 ottobre, l’inaugurazione della mostra “Artisti per un Palio”, ospitata nel Chiostro di San Gherardo della Basilica di San Francesco fino al prossimo 31 ottobre e aperta al pubblico tutti i giorni in orario 10/12 e 15.30/19.

L’esposizione è composta da 83 bozzetti realizzati per il Palio dello scorso 2 luglio da artisti nati o residenti a Siena e in provincia. Gli stessi, a partire da oggi, sono visibili in un catalogo on line realizzato da Betti Editrice e pubblicato nel sito web www.comune.siena.it, all'indirizzo http://www.comune.siena.it/La-Citta/Palio/News/On-line-il-catalogo-dei-bozzetti-che-compongono-la-mostra-Artisti-per-un-Palio

"La pubblicazione on line dei bozzetti – aggiunge il sindaco Valentini – è importante perché ripercorre il lavoro della Commissione Giudicatrice, chiamata a esaminare molti elaborati di valore, caratterizzati da capacità artistiche e dalla passione per la nostra Festa. Una testimonianza che resterà nel tempo come trasposizione plastica dell’amore per il Palio, riassunta nello spazio limitato del drappo di seta".
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Il Magistrato delle Contrade interviene sui filmati fatti in Piazza del Campo

Messaggio  jabru il Gio Ott 08, 2015 8:33 pm

Il Magistrato delle Contrade interviene con un documento, a firma del Rettore Viviani, per l’autoregolamentazione sulla diffusione delle immagini da Piazza del Campo.

“Al termine della stagione paliesca il Magistrato delle Contrade, dopo avere effettuato gli opportuni approfondimenti sull’argomento, ritiene necessario sottolineare e ricordare che la Festa e la vita delle Contrade si svolgono secondo precise regole scritte, in particolare il Regolamento per il Palio emanato dal Comune di Siena, e in accordo a regole di comportamento anche non scritte cui le Contrade si attengono da sempre in modo naturale. In questo contesto di vera e propria autoregolamentazione si svolge il Palio, con meccanismi di valutazione dei comportamenti di tutti i suoi attori da parte del Comune e di successive, eventuali sanzioni che sono unanimemente rispettati.

Il Magistrato ritiene che questa autoregolamentazione sia ancora utile a svolgere quella importante funzione regolatrice che ha consentito nel tempo il mantenimento delle peculiarità della Festa e delle Contrade e dei loro grandi, benefici effetti sulla vita della città.

Il Magistrato pertanto ribadisce come essenziale che ciascun attore del Palio (Contrade, dirigenti, contradaioli, fantini) abbia la consapevolezza della assoluta necessità di agire nel rispetto delle regole esistenti, pena non solo l’applicazione di sanzioni in ogni caso afflittive seppur sempre all’interno del mondo paliesco, ma altresì il concreto rischio, insieme ad una valutazione di insufficienza del principio dell’autoregolamentazione, di interventi esterni con gravi effetti sul quadro contradaiolo delineato dalle proprie regole e dai propri principi.

Il Magistrato si rivolge alla sensibilità di contradaioli e dirigenti perché continuino a sollecitare che nelle Contrade si rifletta su questa esigenza e se ne prenda reale consapevolezza.

Con particolare riferimento alla circolazione in rete di immagini filmate della Piazza in occasione della corsa e del dopo corsa degli ultimi Palii, il Magistrato ricorda che, in forza della convenzione sottoscritta tra il Comune di Siena organizzatore della Festa, il Consorzio per la Tutela del Palio e il Magistrato stesso, è il Consorzio ad avere l’esclusiva sia della produzione che dell’eventuale cessione delle immagini filmate relative alle batterie della tratta, alle prove, alla corsa del Palio e a tutto quanto avviene nel Campo da quando e fintanto che l’accesso alla pista è proibito; senza l’autorizzazione del Consorzio, pertanto, dette immagini non possono essere riprese né tanto meno essere utilizzate o distribuite. È necessario che di tale circostanza siano bene edotti tutti i privati, sia contradaioli, senesi e ospiti che con mezzi personali acquisiscono immagini e le riversano in rete senza autorizzazione, sia quegli organi di comunicazione che utilizzano immagini del genere in trasmissioni o nei loro siti, a maggior ragione se si tratta di organi di informazione fortemente radicati nel territorio della nostra città dai quali è lecito attendersi la massima sensibilità verso la Festa. In materia il Consorzio ha già corso le attività idonee a promuovere tutte le iniziative utili a tutelare il rispetto dei propri diritti.

Avendo inoltre rilevato che negli ultimi anni sempre più è invalso l’uso di inserire in rete e nei vari social immagini del dopo corsa e commenti di ogni genere, il Magistrato, pur nella consapevolezza di non avere talvolta a disposizione mezzi efficaci per opporsi a tutto ciò, tuttavia ritiene di dovere invitare i senesi e i contradaioli, nonché gli organi di informazione tradizionalmente più vicini alla città e al Palio, a riflettere che tali comportamenti possono portare pesanti negatività sul Palio e sulle Contrade. Da un lato, infatti, possono consentire di estrapolare dal contesto generale immagini e/o dichiarazioni che singolarmente prese possono avere un effetto addirittura diffamatorio – più o meno consapevole – per la Festa e per i suoi attori, evidenziando momenti e atteggiamenti che sono in netto contrasto con le regole e i principi sopra richiamati e quindi non rappresentativi della vita reale delle Contrade e del normale svolgimento del Palio; dall’altro lato il risalto continuo e ripetuto che viene dato a tali irregolari comportamenti può creare equivoci e inutili tensioni a scapito del confronto personale e diretto che costituisce il modo positivo e tradizionale di vivere la Contrada, nonché quello storicamente efficace per consentire lo sviluppo corretto delle nostre 17 comunità e della Festa che le riunisce.

Andrea Viviani
Rettore del Magistrato delle Contrade
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Viviani: “Il palio sui social è in contrasto con lo spirito di contrada”

Messaggio  jabru il Ven Ott 09, 2015 8:14 pm

E’ un invito all’autoregolamentazione quello che il Magistrato delle contrade rivolge ai contradaioli riguardo all’utilizzo dei social network in tema di Palio. Se per le immagini della corsa esiste un regolamento di esclusiva gestito dal Consorzio per la tutela del Palio, quanto accade dopo la corsa può essere ripreso da telecamere o telefonini ed emesso in rete, diventando a volte pericoloso per la tutela dell’immagine della festa. “Sollecitiamo un’attenzione particolare da parte di tutti – ha detto ai microfoni di ARE il Rettore del Magistrato Andrea Viviani – dei contradaioli in primis, perchè si eviti, nei limiti di quanto è possibile, di mettere in circolazione immagini che possono dare un’idea distorta della nostra festa e meno che meno che si vada sui social a fare commenti che poi finiscono anche per essere offensivi. A noi sembra che questo sia contrario allo spirito di contrada. La contrada si vive, si creano rapporti umani diretti ed importanti, quel rapporto e frequentandola si imparano anche tutte quelle regole non scritte che sono fondamentali per la tutela della Festa. Il ricorso a strumenti che non portano ad un contatto diretto sono in contrasto con tutto questo”.
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Sbandieratori e tamburini sul set con Dustin Hoffman

Messaggio  jabru il Sab Ott 10, 2015 8:11 pm

Siena, 10 ottobre 2015 - Cosa si prova a tuffarsi nel Rinascimento girando una scena a pochi metri di distanza da un doppio premio Oscar? Please, chiedere ai ragazzi del Gruppo sbandieratori e tamburini di Torrita.

Trentuno comparse suddivise tra sbandieratori, tamburini, armati e chiarine hanno mostrato il loro talento e dato visibilità al nome del proprio paese davanti alle telecamere della serie tv “I Medici”. Un evento che sta facendo parlare di Montepulciano in tutto il mondo, non solo per il cast di stelle assolute, ma anche per l’abilità degli sceneggiatori che sono riusciti a trasformare la città in un’antica Firenze dai lineamenti mozzafiato.

I giovani del Gruppo di Torrita hanno partecipato a una scena sul calcio storico fiorentino e non è mancato un pizzico di emozione quando è apparso lui, mister Dustin Hoffman. Ma forse l’orgoglio più grande è stato quello di essere stati selezionati per le riprese, battendo la “concorrenza” di altri artisti di bacchette e bandiere: "Il nostro stile e i vestiti color bordeaux che indossiamo - spiega Manuel Felici, presidente del Gruppo sbandieratori e tamburini di Torrita – calzano a pennello con il periodo di ambientazione della serie tv. La costumista ha scelto proprio noi e ciò ci ha reso orgogliosi anche se magari appariremo solamente per pochi secondi".

Ma il lavoro per il Gruppo non si ferma qui visto che si sono aperte le iscrizioni per la scuola che formerà le nuove generazioni di tamburini, sbandieratori e chiarine per il Palio dei Somari.

Luca Stefanucci da La Nazione
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Regolamento del Palio: le osservazioni di Paolo Piochi

Messaggio  jabru il Mar Ott 13, 2015 7:22 pm

E’ di questi ultimi giorni la pubblicazione di un documento del Magistrato delle Contrade con il quale è stato ufficializzato, a conclusione della corrente annata paliesca, l’avvenuto approfondimento su alcuni aspetti che disciplinano la nostra Festa con particolare riguardo sia al Regolamento del Palio, atto questo di diretta emanazione del Comune di Siena, che su talune esclusive competenze attribuite al Consorzio per la Tutela del Palio quali quelle attinenti la produzione, la cessione e la utilizzazione delle immagini filmate di tutto quanto avviene nel Campo.
Sembra quindi molto evidente come il Magistrato delle Contrade abbia voluto assumere una posizione ben precisa non solo nel sottolineare e nel ricordare che “la Festa e la vita delle Contrade si svolgono secondo precise regole scritte e regole di comportamento anche non scritte” cui le Contrade stesse si attengono da sempre in modo naturale, ma nel richiamare altresì la sensibilità di tutti gli attori del Palio (Contrade, dirigenti, contradaioli e fantini) affinché si rifletta e si prenda reale consapevolezza sulla esigenza di agire nel rispetto delle vigenti norme, nonostante l’evoluzione dei tempi e la difficile gestione dei processi di comunicazione sempre più sofisticati.
Se il Magistrato delle Contrade ha ravvisato la necessità di emanare questo importante documento significa allora come non sia più possibile nascondere l’evidente preoccupazione per taluni riprovevoli comportamenti, dovuti forse ad un crescente lassismo caratteristico dei nostri anni, che potrebbero arrecare con il tempo – se non prontamente corretti – pesanti e negativi impatti sulla vita reale delle Contrade, sul normale svolgimento del Palio e, in particolare, su un immeritato dileggio verso l’intera Città.
E’ del tutto naturale che chi ha cuore la tutela di queste nostre secolari tradizioni non può che condividere la presa di posizione assunta dal Magistrato, una presa di posizione che non dovrebbe comunque limitarsi, però, al Regolamento del Palio od alle competenze conferite al Consorzio per la Tutela del Palio, ma l’invocato senso di responsabilità ed il puntuale rispetto delle regole scritte e delle regole di
comportamento non scritte – da osservare tuttavia in modo costante e scrupoloso e non a propria immagine e somiglianza – dovrebbe riguardare, con maggiore ragione e per ovvi motivi etici, anche le disposizioni contenute proprio in quel Rituale Contradaiolo emesso dallo stesso Magistrato delle Contrade.
Contrariamente a quanto avviene infatti nell’attualità per alcuni casi, è bene ad esempio sottolineare non solo che in occasione di significative manifestazioni e ricorrenze tutte le Contrade devono limitarsi ad esporre le proprie bandiere presso le Sedi ed ai soli punti di confine, ma che anche “le bandiere delle Contrade poste agli angoli degli accessi in Piazza del Campo devono essere collocate in maniera tale che le bandiere stesse non affaccino sulla Piazza. Non è consentita, infatti, in nessun caso, l’esposizione o l’apposizione di bandiere, braccialetti, bacheche o quant’altro da parte delle Contrade o di singoli contradaioli nella Piazza del Campo” (cfr. Rituale Contradaiolo – Parte III – Forme di presenza di ciascuna Contrada nei territori di altre Contrade, secondo capoverso punto a. – Esposizione di bandiere).
In attesa di conoscere quali orientamenti vorrà assumere, in stretta collaborazione con il Magistrato delle Contrade, il Comune di Siena in tema di regolamentazione per l’uso di Piazza del Campo, sarebbe altresì auspicabile che la stessa Amministrazione – cui viene fatto diretto riferimento per il Regolamento del Palio – non si limitasse a comminare con obiettività quei provvedimenti disciplinari conseguenti alla violazione delle norme, ma riconsiderasse – tra l’altro – l’opportunità di contenere allo stretto fisiologico il numero delle persone autorizzate a sostare nel Cortile del Podestà e di impedire a coloro che accedono nel palco dei Capitani e dei Giudici in rappresentanza di particolari organismi super partes di indossare ogni segno palesemente distintivo della loro Contrada di appartenenza.
Paolo Piochi da ilcittadinoonline
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Re: Vita di Siena e delle Contrade

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