Vita di Siena e delle Contrade

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Siena senza Tambus, da 25 anni

Messaggio  jabru il Mar Ott 13, 2015 7:29 pm

"Ta" come Tanganelli. "M" come mancino. "Bu" come Bubi. "S" come Siena. Mettete insieme questi ingredienti e scoprirete l'acronimo, in verità già noto ai più, appartenente a una delle personalità più popolari, poliedriche, variopinte e carismatiche degli ultimi cinquant'anni di senesità. Tambus, in arte (ma in fondo anche nella vita), al secolo Bruno Tanganelli, per gli amici Bubi, depositario eccellente di quanto, di buono e creativo, la nostra città sia stata in grado di catalizzare: estetica, ironia, guasconismo, satira, identità contradaiola.

Tambus si congedò da Siena venticinque anni fa. Un senese, un contradaiolo, un amante infinito della sua città e ricordare questo “figlio delle contrade” apre le porte della memoria verso una città che non c’è più e che inevitabilmente ci porta ad interrogare le nostre coscienze: “Se fosse ancora vivo, chissà come avrebbe reagito dalle colonne del suo settimanale "Il Mangia ", periodico di vita senese, di fronte allo sconquasso e al declino che hanno colpito la città?”. Bubi del resto era uomo libero, mai soggetto a genuflessioni. Avrebbe forse usato la penna per mettere in berlina personalità di questo inizio secolo , oppure sarebbe ricorso al suo veloce pennarello per una satira questa volta non troppo bonaria. Chissà.

Giraffino autentico, giovanissimo di Bir el Gobi, prigioniero in Africa nella Seconda guerra mondiale (“Per sentirne meno il peso, oltre a svignettare facevo il teatro per gli altri prigionieri, creando intorno a me “sogni di un mondo tutto mio”. Fondai il giornale murale “Come ti pare”, con molte vignette da me realizzate, pseudoautonominandomi “T. Bubi”, T per Tanganelli e Bubi, il mio soprannome da bambino perché facevo il verso dei piccioni. Lunghi giorni che non passano mai, mentre fogli di carta schizzata si ammucchiavano nella mia tenda”), è tra i grandi del '900. Nel corso della sua vita è stato giornalista, vignettista, fumettista, telecronista, pittore. E soprattutto fu portavoce del "vernacolo" senese, insomma un artista multiforme, dal genio irripetibile. Di Tambus ci sarebbe da dire e scrivere tanto e non sarebbe mai sufficiente per quello che realmente lui è riuscito a donare alla sua città. Oggi come oggi Siena avrebbe bisogno della sua penna, delle sue idee che nei decenni passati animarono il Vernacolo Clebbe. Il comune gli ha dedicato una via, ha ricevuto il Santa Caterina d’Oro, il Premio Frajese alla memoria, il Concistoro lo ha insignito del Mangia d'argento nel 1978. E a proposito di teatro vernacolare, campo in cui Tambus fu fine teorico nonché sceneggiatore impareggiabile, si ricordano ancora le sue straordinarie commedie, in modo particolare "L'ultimo palio di Rosa", "Lui, col corpo e coll'anima", "Accosta l'uscio", “Daccelo”, “Il coccolone”. Una sequenza di arte e vita, dove la commedia risponde all'idea di onestà e pluralismo che Tambus ci ha insegnato. "Sono testi della memoria – disse una volta Elettra Fusi, critica del teatro e conoscitrice del mondo tambusiano per avergli dedicato un libro e la tesi di laurea - in cui l'autore ha raccontato se stesso con la volontà di lasciare una traccia indelebile della propria senesità e di Siena ai posteri”. In quelle commedie si raccontava, insomma, una Siena semplice che viveva di Palio e famiglia, di amicizia e rione, dove “i personaggi spesso ridono per non piangere”.

Tra i tanti aneddoti di Bubi, ce n’è uno risalente al 16 agosto 1943. Tambus si trovava già in prigionia, precisamente nel campo 203 in Africa. Con altri commilitoni riuscì a trovare pezzi di carta, stoffa e qualche colore con cui venne dipinto un Palio, preparate le spennacchiere e addirittura alcuni costumi per un improvvisato corteo storico: “Il 16 agosto una specie di campana cominciò a suonare di continuo - raccontano Maura Martellucci e Roberto Cresti nelle loro Pillole quotidiane di storia senese - poi una ventina di uomini iniziarono a marciare a passo di parata intorno ad un’immaginaria piazza a forma di conchiglia. Una decina di questi, che indossavano delle specie di spennacchiere, si misero a correre per tre volte intorno alla stessa piazza immaginaria. Vinse il "rappresentante" del Bruco, Ferdinando Firmati, che ricevette il drappellone e, chissà come, ci fu pure del vino per celebrare la vittoria, mentre il mortaretto venne fatto con una stagna di benzina, naturalmente vuota. Per i colori della Giraffa correva proprio Tambus.

Nella nostalgia che ci prende nel ricordare il grande Tambus, che con tanta passione e competenza ha lavorato spontaneamente per la sua città e per quel bellissimo teatro (faceva sempre il pieno ai Rinnovati), c’è pure la consapevolezza di rendere omaggio ad un senese autentico e a quel suo gruppo che per la loro grande umanità, semplicità, simpatia ed intelligenza, resteranno sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerli e di lavorarci gioiosamente insieme. Una testimonianza anche visiva perché le commedie del Vernacolo Clebbe sono ancora custodite da Canale 3 Toscana e a distanza di 25 anni dalla morte di Tambus sarebbe bello restaurarle e riproporle.



“Dunque tra cinquant’anni, o meglio cento,

tanto si dice per scaramanzia,

se t’occorresse qualche schiarimento,

un ci veni’ a trovammi; capirai,

se metto l’ale in casa un ci sto mi’a.

Cercami in Piazza. Mi ci troverai....
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Domani il Minimasgalano in Piazza del Campo

Messaggio  jabru il Ven Ott 16, 2015 7:16 pm

Sabato 17 ottobre, alle ore 16.00, si terrà in Piazza del Campo la 40° Manifestazione Giovani Alfieri e Tamburini (Minimasgalano) organizzata
dal gruppo piccoli della Contrada della Torre. Il premio per i vincitori sarà offerto quest’anno dalla Famiglia Brocchi per celebrare il duecentesimo anniversario dalla nascita della loro bottega artigiana.
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Il Drago vince il Minimasgalano 17/Ottobre/2015 - 19:32

Messaggio  jabru il Dom Ott 18, 2015 6:57 pm

Minimasgalano 2015 vinto dalla contrada del Drago con tamburino Alessio Pianigiani e alfieri Niccolò Viti e Massimo Mozzillo. Tamburi e bandiere in Piazza del Campo ieri pomeriggio per il tradizionale appuntamento autunnale con il Minimasgalano. Organizzata ogni anno dal gruppo Piccoli Torraioli, insieme al Gruppo Giovani, segna la fine delle manifestazioni paliesche, ma è anche un modo per celebrare il lavoro costante dei giovani alfieri e tamburini. Quest’anno il premio è stato offerto dalla famiglia Brocchi, che celebra il duecentesimo anniversario dalla nascita della loro bottega artigiana.
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LA CONTRADA DEL DRAGO VINCE IL MINIMASGALANO 2015

Messaggio  jabru il Dom Ott 18, 2015 6:59 pm

Oggi pomeriggio in Piazza del Campo, dalle ore 16.00, si è rinnovato l'appuntamento con il Minimasgalano, giunto alla 40esima edizione. La Manifestazione Giovani Alfieri e Tamburini è organizzata dal gruppo piccoli della Contrada della Torre. Ad affermarsi i ragazzi della Contrada del Drago, il premio per i vincitori è stato offerto quest’anno dalla Famiglia Brocchi per celebrare il duecentesimo anniversario dalla nascita della loro bottega artigiana.
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A Siena le rondini colorate volano in Contrada

Messaggio  jabru il Mar Ott 20, 2015 6:54 pm

Gli artisti del gruppo Cracking Art donano una delle loro opere ai popoli dei 17 rioni

SIENA. A Siena le rondini volano in Contrada: gli artisti del Gruppo Cracking Art hanno deciso di donare una delle loro sculture a ciascuno dei 17 popoli che animano i rioni cittadini.

E così, diciassette rondini colorate in polietilene atossico rigenerabile, da ieri sera vanno ad arricchire le bellissime sedi storiche delle Contrade, nella volontà di lasciare proprio alla comunità un ricordo tangibile di questo evento, che è stato fortemente voluto da un gruppo di cittadini appositamente riunito nel comitato “Gioca con l’arte”.

Nel corso di un incontro semplice e informale che si è svolto nella sede del Consorzio Agrario di Siena, è stata Mara Boscarini, presidente del comitato e ideatrice del progetto a consegnare le 17 rondini (animale simbolo della rinascita e dell’arte che rigenera) ai Priori delle contrade.

Intanto prosegue l’invasione colorata del centro storico: fino al prossimo 31 ottobre oltre 200 sculture, rendono ancora più belle le vetrine dei negozi delle vie principali della civitas medioevale creando un contrasto tra arte contemporanea e città antica tutto da scoprire.

Una mostra da vivere: sono infatti tante le persone che in questi mesi si sono fermate e ancora si fermano ad interagire con gli animali colorati. Lo racconta la ricchissima galleria di immagini che ha letteralmente invaso il web: da Facebook a Instagram “Cracking Art Siena” appare ovunque.

“Poter lasciare un segno tangibile di questo evento alla città è per noi motivo di enorme soddisfazione– dichiara Mara Boscarini presidente del comitato “Gioca con l’arte” –. Le Contrade sono il cuore vivo e pulsante di Siena, il luogo più adatto per conservare traccia di una mostra che nasce grazie alla grande collaborazione da parte della gente comune. Non è stato facile aver dato vita ad un’operazione culturale che parte “dal basso” ma la condivisone e la partecipazione ci hanno ripagato. E gli artisti del Gruppo Cracking Art, che hanno vissuto con noi questo percorso, hanno fatto un gran regalo alla città e alla sua gente. Il nostro ringraziamento va a loro e chi ci ha creduto sin dall’inizio: ai senesi, ai commercianti, al Comune di Siena e alla Banca Cras”.

L’evento si è articolato in due momenti distinti. Una prima parte nasce dall’ “adozione” che i commercianti del centro storico hanno fatto di uno o più di questi animali custodendoli e mettendoli in mostra nei loro negozi, realizzando così nelle vie medioevali un’invasione di sculture colorate che giochi sul contrasto, sull’emozione, sul messaggio di una città che guarda al futuro orgogliosa del proprio glorioso passato.

L’altra parte del progetto accolta e finanziata dal Comune di Siena nell’ambito delle iniziative per “Siena Capitale Italiana della Cultura” vede l’esposizione di 19 grandi sculture negli spazi della Fortezza Medicea, del parco della Rimembranza (Fontana di San Prospero) e S. Domenico.

Arte che rigenera è lo slogan che accompagna l’iniziativa.

Siena, arte, medioevo, contemporaneo, plastica, naturale, artificiale, salute, benessere, paesaggio, bellezza: sono queste le parole chiave che in sequenza possono riassumere l’intervento che il Cracking Art propone nella città del Palio. Una mostra che suggerisce anche molteplici spunti di riflessione sulla salvaguardia dell’ambiente: il contrasto tra l’antica civitas medioevale continuamente bisognosa di cure per la sua conservazione e la scultura colorata contemporanea che nasce dalla plastica che – se riciclata e non abbandonata a sé stessa – può diventare arte, impone al cittadino/visitatore una riflessione necessaria. Un modo “colorato” e davvero “di rottura” per ricordare che siamo tutti responsabili di quello che abbiamo ereditato e di quello che lasceremo alle future generazioni.

Cracking Art a Siena vuole dunque essere un motivo per aggiungere bello (l’opera del Cracking Art) al bello (Siena, con la sua struttura urbana) e sottolineare come il patrimonio di ieri così come quello di oggi vada comunque difeso, protetto, tutelato.
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Incidenti di cavalli e Palio: le cattive abitudini non si perdono mai

Messaggio  jabru il Mar Ott 20, 2015 7:02 pm

Che caos sul web con le immagini del Palio. Questa volta uno scatto di piazza del Campo con i cavalli che corrono sul tufo è finita a corredo di un articolo sul palio di Rho. Lo ha fatto il portale Fanpage.it nella pagina milanese in cui si parla della decisione del sindaco della cittadina lombarda di vietare l’utilizzo dei cavalli dopo gli incidenti successi domenica scorsa quando un animale impazzito ha investito quattro spettatori. Cosa c’entra con il Palio di Siena? Domanda legittima, risposta altrettanto chiara: niente. Starà al Consorzio per la Tutela del Palio inviare la solita diffida per chiedere che venga tolta l’immagine. Purtroppo non sarà l’ultima volta, perchè spesso quando si parla di incidenti ai cavalli ci si abbina il Palio di Siena come dimostrano tanti esempi del passato, a cominciare da servizi nei tg di Rai e Mediaset.
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Ceccuzzi (Torre): “Una commissione per ristudiare il bando di Violante”

Messaggio  jabru il Mar Ott 20, 2015 7:04 pm

Ristudiare bene il bando di Violante di Baviera per chiarire una volta per tutte la questione dell’utilizzo di piazza del Mercato. E’ quanto chiederà il priore della Torre Sergio Ceccuzzi ad una commissione chiamata ad approfondire quelle carte del 1729 volute dalla principessa di Baviera per smorzare le tensioni tra le contrade. Sarà il seggio direttivo della contrada di Salicotto a dare il nulla osta per questo studio, reso necessario dopo la mancata autorizzazione da parte dell’Onda all’utilizzo della piazza per la cena della vittoria. “La Torre ha delle necessità che nascono dalla struttura particolarmente complicata del nostro rione, che non ha spazi; l’unico spazio per fare la cena della vittoria era piazza del Mercato, ma la contrada confinante si ostina a non autorizzare l’utilizzo della sua parte, in una politica di chiusura che non ha senso, dato che noi abbiamo più volte offerto loro la possibilità di occupare la nostra parte della piazza, senza ricevere altrettanto consenso. Quindi usare la Piazza del Campo per noi era una necessità, un obbligo, anche se questo ha indubbiamente aperto una discussione che ora sarà affrontata, come ha giustamente deciso di fare l’amministrazione comunale. E credo che le contrade non debbano sottrarsi a questo dibattito. Il bando di Violante recita che ‘le piazze che rappresentano un confine tra le contrade possono essere usate per feste e banchetti’ quindi perchè non vale per piazza del Mercato e noi dobbiamo chiedere il permesso? La prossima settimana nomineremo la commissione composta da studiosi della contrada che analizzerà questo tema che poi porteremo all’attenzione dell’amministrazione comunale”.
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Ladri in casa rubano cimeli contradaioli Furto in casa: sparisce medaglia d’oro della società Elefante

Messaggio  jabru il Ven Ott 23, 2015 7:33 pm

Siena, 23 ottobre 2015 - "Volevo avvertire chi ha rubato a casa del babbo: avete preso l’unica cosa di valore affettivo che aveva: la medaglia d’oro del nonno con scritto il suo nome e coniata dalla mia Contrada. Unica e riconoscibilissima".

Segue l’invito agli amici di facebook di far girare l’appello. "Ho provato a chiamare anche i compro-oro della provincia, casomai qualcuno si rivolgesse a loro. Sono pronta a ricomprarla", confessa Valentina Bellaccini. Autrice delle parole accorate che sulla rete hanno trovato subito ampia condivisione. "Quella medaglia – svela suo padre Romano, 76 anni, mentre in tarda serata i tecnici riparano la porta d’ingresso forzata dai ladri – mi è molto cara. Venne donata nel 1956 dalla Torre a papà Alvaro, che è stato negli anni ’20 uno dei fondatori della Società Elefante. Reca dietro una dedica. Vederla sparire è stato un dolore. Come pure la fede nuziale che custodivo insieme a quella di mia moglie, scomparsa anni fa".

Tre oggetti densi di significato di cui sarà difficile fare a meno. Eppure i ladri non ci hanno pensato su quando li hanno trovati in un cassetto del canterano. Bellaccini, che abita in viale Cavour, mercoledì mattina era uscito di casa presto per recarsi in ospedale per accertamenti.

"E’ stata la vicina, rientrando intorno a mezzogiorno e vedendo la porta dell’appartamento aperta, ad avvertirci. Mia figlia – racconta – ha chiamato le forze dell’ordine ed è andata a vedere cosa era successo. Ha trovato lì gli uomini in divisa, sono stati bravi. Purtroppo tutto era già avvenuto".

Laura Valdesi da La Nazione
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PALIO, AMBROSIONE NON SARÀ IL MOSSIERE

Messaggio  jabru il Lun Ott 26, 2015 7:04 pm

Bartolo Ambrosione non sarà sul Verrocchio per le due carriere del 2016. Il Mossiere ha deciso di passare la mano dopo 13 Palii e della sua decisione ha già informato i capitani che si riuniranno tra quindici giorni per decidere i tempi per formare la commissione che individuerà il nuovo mossiere. Nato a Brescia nel 1959 Ambrosione è stato cavaliere italiano e ha vissuto la sua prima esperienza in Piazza del Campo nel 2004. Dopo le due carriere di quell'anno era stato richiamato sul Verrocchio nel 2010. Successivamente, dopo una parentesi di un palio per Natale Chiaudani, è stato protagonista fino al 16 agosto scorso.

Fonte: www.radiosiena.com
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CARRIERA DI LUGLIO, PROPOSTE DI SANZIONE: 2 PALII AL MONTONE, 5 A COLUMBU

Messaggio  jabru il Gio Ott 29, 2015 7:21 pm

Due palii di squalifica al Valdimontone con una censura ed una deplorazione, due deplorazioni ed una censura al Nicchio e una deplorazione a testa per Civetta e Leocorno. Queste le proposte di sanzione dell'assessore con delega al palio Paolo Mazzini in riferimento alla carriera del 2 luglio 2015. Contrariamente a quanto circolato negli scorsi giorni, le proposte di sanzione per agosto non arrivano insieme ma saranno presentate verso la metà di novembre. Per quanto riguarda i fantini Mazzini propone 5 palii di squalifica più un'ammonizione per Massimo Columbu detto Veleno II, un'ammonizione per Andrea Mari detto Brio (che porterebbe alla squalifica) e un'ammonizione per Francesco Caria detto Tremendo. Contrade e fantini hanno dieci giorni di tempo per presentare le discolpe.

Fonte: www.radiosiena.com
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Elezioni in Contrada, Ciotti e Indrizzi passano la mano. Rebus Lupa

Messaggio  jabru il Lun Nov 02, 2015 5:52 pm

Siena, 2 novembre 2015 - IL COLPO di scena è arrivato dalla Lupa. Il capitano uscente Guido Burrini nonostante avesse ottenuto la maggioranza dei consensi a conclusione della ricognizione elettorale, ha fatto un passo indietro. Così, salvo che la Contrada non lo induca a ripensarci, il percorso è da rifare. Il 5 novembre ci sarà l’assemblea e fra i punti all’ordine del giorno rilevano anche le dimissioni di un membro della commissione formata, appunto, per individuare il capitano. Situazione delicata in primis alla luce dei rapporti intessuti da Vallerozzi negli ultimi tempi con alcuni dei fantini più in voga. Ma anche per il fatto che il ricambio riguarda il priore Andrea Viviani. Insomma, entrambi i vertici. Se il passo indietro di Burrini è davvero troppo fresco per ipotizzare nomi, nel caso dell’onorando qualche ipotesi inizia a circolare, sebbene la commissione sia lontana dalla quadratura. C’è infatti chi vedrebbe bene come priore Gabriele Gragnoli, che è stato anche vicario con Viviani qualche anno fa. Ma i giochi, ad onor del vero, sono apertissimi.

La Lupa non è l’unico rebus. C’è anche l’Oca che andrà alle urne per il governatore. Davvero difficile trovare un dirigente di lungo corso e profondo conoscitore di Fontebranda alla stregua di Fulvio Bruni. Non ci sono comunque ancora annunci ufficiali riguardo alla possibilità o meno che resti. Non ha invece dato la propria disponibilità per un ulteriore mandato Simone Ciotti, priore uscente della Tartuca. La commissione lavora da pochi giorni e deve dunque orientarsi su un altro volto per trovare il successore. Ma anche il Valdimontone sembra prepararsi ad un passaggio di testimone. Gianfranco Indrizzi, che era tornato alla guida dei Servi mettendosi a disposizione della Contrada in una fase di impasse, esce di scena. Nomi nuovi non se ne fanno ma l’intenzione sarebbe quella di dare quantomeno continuità al lavoro impostato da Indrizzi e dal suo seggio.

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Salute in Contrada: si parla di urologia nell’Oca

Messaggio  jabru il Mar Nov 03, 2015 7:30 pm

SIENA. Nell’ambito dell’iniziativa “Salute in Contrada”, promossa dalle “commissioni solidarietà” delle Contrade, con il patrocinio del Magistrato delle Contrade e del Comune di Siena, Sabato (7 novembre) dalle ore 17,30, nelle nuove “Stanze delle Tira”, della Nobile Contrada dell’Oca, si terrà la conferenza “Urologia e riabilitazione in Contrada: le innovazioni ed il contributo della riabilitazione nell’incontinenza urinaria femminile”.

Relatori: Filippo Cecconi e Gerardo Pizzirusso (UOC Urologia AOU Senese) e Marcella Pitzalis (UOP Professioni della Riabilitazione AOU Senese).
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La Regina Elisabetta vuole le contrade del Palio di Siena alla festa dei suoi novant'anni

Messaggio  jabru il Mar Nov 03, 2015 7:39 pm

Siena, 3 novembre 2015 - Cavalca ancora. Tutti i giorni. Il suo amore per questi animali è risaputo. Lei, che del rispetto delle regole e del cerimoniale ha fatto uno stile di vita, si emoziona e torna ragazzina di fronte ad una corsa di purosangue. Nella sua scuderia sono cresciuti campioni capaci di centrare le competizioni più prestigiose, il derby di Epsom in primis. La Regina Elisabetta II d’Inghilterra, una delle donne più rispettate al mondo, ama i cavalli. Che saranno protagonisti della kermesse di portata planetaria, e di cui a Londra sono già partiti i preparativi, organizzata per festeggiare nel 2016 i 90 anni della monarca.

Ebbene, all’evento potrebbero partecipare anche le Contrade. «Abbiamo ricevuto un invito, indubbiamente prestigioso – conferma il Comune –, ma aspetteremo la valutazione del Magistrato per prendere una decisione definitiva al riguardo». «E’ stata fatta una prima, sommaria comunicazione ai priori – conferma il rettore Andrea Viviani – ma affronteremo la questione a metà novembre, nella prossima riunione. Reazioni? Sorpresa, nessuno aveva la minima percezione di tutto questo. E ripeto: è stata una iniziale presa d’atto».

Profilo basso. Bassissimo, dunque. Anche se la notizia è clamorosa e l’occasione, ad un primo impatto, importante. Ma quando si parla di portare fuori dalle mura i simboli di Siena bisogna stare attenti. Peggio che camminare sui cristalli. Si sa che città e Consorelle sono gelosissime delle proprie radici e tradizioni, del resto questo le rende entrambe uniche. Tanti ricordano, in tempi relativamente recenti, un invito a recarsi in Giappone, ad Osaka, per l’Expo. Fu gentilmente detto ‘no’.

Niente trasferta delle comparse. Questa volta ad aver bussato alla porta di Palazzo Pubblico, e quindi delle Contrade, sono stati gli organizzatori dell’evento di cui i cavalli saranno il cuore. A centinaia, provenienti da ogni angolo del pianeta, stando al primo battage, dal Cile e dal Canada, dalla Nuova Zelanda e dall’Azerbaigian, solo per citare alcuni Paesi. Con loro cavalieri, artisti, musicisti e militari per rendere unici i 90 anni della sovrana il cui regno è stato il più longevo della storia britannica. E chi meglio di Siena e delle sue Contrade può incarnare l’amore per questi animali? E perciò ufficialmente rappresentare l’Italia a corte? Qui esiste un sentimento antico e profondo, passato ormai alla storia. Soprattutto vero e concreto.

«Ovviamente questo invito rappresenta un grande onore, è positivo e importante. E’ un onore anche il solo fatto che abbiano pensato a noi – ammette il rettore Viviani –; ogni priore ragionerà su tale opportunità e poi lo faremo ancora una volta. Tutti insieme. Non ci sono urgenze dal punto di vista temporale».

Sarà infatti a giugno (sembra il 12), come da tradizione, nonostante Elisabetta II sia nata il 21 aprile. Cosa succederà adesso? Difficile ipotizzarlo perché ci sono stati in passato alcuni ‘sì’ ma anche tanti ‘no’, soprattutto in tempi recenti. Le Contrade sono le Contrade e hanno un loro modo di muoversi e di rapportarsi con l’esterno. Da sempre. Non c’è dunque da stupirsi per l’accoglienza della richiesta che ai profani può apparire (troppo) fredda di fronte ad un’opportunità che altri avrebbero afferrato al volo. E non ci sarebbe da sgranare gli occhi se alla fine arrivasse un cortese «no, grazie».
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Il Palio va in tournee?

Messaggio  jabru il Mer Nov 04, 2015 9:14 pm

Il Palio va in tournee? Una affascinante lady inglese, che da vent'anni vive in Italia, ha avanzato la richiesta a sindaco e Magistrato delle contrade, di far partecipare una delegazione del Palio alla manifestazione ippica di maggio che si svolge nel parco privato del castello di Windsor, in occasione del 90° compleanno della regina Elisabetta. Sarà il Magistrato delle contrade a dare la risposta definitiva nella riunione già fissata per metà novembre, ma pare che il parere verso la trasferta londinese sia negativo. La manifestazione ippica oltretutto prevede una esibizione ripetuta per cinque giorni consecutivi, quindi una sorta di spettacolo che mal si coniuga con le caratteristiche della festa senese.
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Il Palio alla festa reale. Non siamo gente di spettacolo. Nessuno andrà a fare il giullare"

Messaggio  jabru il Gio Nov 05, 2015 9:12 pm

Siena, 5 novembre 2015 - «TUTTO sta nel capire le modalità. Se si tratta di portare il Palio a domicilio sono decisamente contrario. Se invece escono dalle mura le Contrade, che incarnano lo spirito dell’antica repubblica, allora ben venga l’omaggio alla regina per i suoi 90 anni». Non si smentisce Paolo Neri, grande conoscitore della Festa, ex priore del Nicchio, appartenente ad una delle famiglie che hanno scritto la storia della città. Da tempo richiama infatti l’attenzione sull’importanza delle Contrade rispetto alla Carriera, stigmatizzando il sopravvento da questa assunto rispetto alle 17 comunità e alla loro vita.

Insomma, il sì oppure il ‘no, grazie’ dipende a suo avviso dal soggetto a cui è rivolto l’invito.

«Esatto. Vorrei capire se si parla di Contrade o di Palio. Anche se viste dall’esterno possono sembrare la stessa cosa, sappiamo bene che non è così. A Siena ci sono le Contrade del Palio e non il Palio delle Contrade, come invece avviene altrove, dove per organizzare la corsa si mettono in piedi dal nulla dei rioni. Ecco, se la richiesta di partecipare all’evento londinese riguarda i 17 popoli con la loro rappresentanza sarei altamente favorevole. Se si vuole, poi, un atto dovuto dal punto di vista storico quale gesto di gratitudine nei confronti della figlia di Giorgio VI che si oppose all’asse italo-tedesco nella Seconda guerra. Cancellerebbe l’omaggio reso dalle Contrade a Hitler nel 1938».

Altri elementi fondamentali della proposta per dire «sì»?

«Che non ci sia Siena unitamente ad altre manifestazioni italiane, secondariamente sapere con esattezza che tipo di rappresentanza deve essere inviata. Certo non l’intero corteo storico, di sicuro non i cavalli, su questo per me non si transige. Va bene partecipare ad una cerimonia ma non siamo un gruppo folcloristico. Tantomeno gente di spettacolo. Infine, dipende dal contesto in cui l’evento si svolge: una cosa è magari un ippodromo, un’altra il Castello di Windsor oppure Buckingham Palace. Di fronte alla monarchia inglese, insomma, dovremmo rappresentare la storia di cui siamo intrisi, andando con la necessaria dignità».

Con tali premesse Siena potrebbe andare a corte.

«Sarebbe una bella cosa per la città invece di rimanere sempre rannicchiati nel nostro cantuccio. Nel caso spetterà alle assemblee di Contrada la decisione ultima, una volta spiegato tutto con estrema chiarezza».
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Torna “Diccelo!” nella contrada del Drago

Messaggio  jabru il Gio Nov 05, 2015 9:18 pm

Tre serate in Camporegio con una nuova edizione del Diccelo, il gioco sul Palio e sulla città organizzato da oltre quattro decenni dalla Contrada del Drago, nei locali della Società a San Domenico. I giorni sono quelli di giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 novembre con inizio alle ore 21. Quella del 2015 sarà un’edizione record, vista la presenza di ben nove Contrade, per un programma totalmente rinnovato, ricco di spunti filmici e fotografici che vogliono divertire e far passare tre liete serate non solo ai partecipanti ma anche al pubblico appassionato di vicende paliesche e cittadine. Non solo quiz quindi, ma anche spettacolo con la partecipazione di rappresentanti di Bruco, Chiocciola, Giraffa, Istrice, Lupa, Pantera, Selva, Tartuca e Valdimontone. Per chi lo vorrà potrà approfittare dei Tortellini e Hot Dogs preparati dalla Società di Camporegio.
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Nove Contrade per il “Diccelo!” 2015

Messaggio  jabru il Lun Nov 09, 2015 8:07 pm

SIENA. Nove rioni si contendono il “Diccelo!” edizione 2015, il gioco organizzato dalla Contrada del Drago e dalla Società di Camporegio, nei giorni di giovedi 12, venerdì 13 e sabato 14 novembre, a partire dalle ore 21 nei locali di San Domenico. Con una presenza record di nove gruppi di concorrenti (Bruco, Chiocciola, Giraffa, Istrice, Lupa, Pantera, Selva, Tartuca e Valdimontone) le tre serate saranno vissute a colpi di domande sul Palio, dal 1991 ad oggi, e sulla città, con protagonisti cavalli, fantini, carriere, personaggi senesi e luoghi della toponomastica cittadina. Aspettando che finisca un altro inverno e che torni finalmente “la terra in piazza”, cosa di meglio che parlare di storia paliesca e contradaiola.

Il “Diccelo!” ha quasi quarant’anni di storia alle spalle: fu ideato da un gruppo di dragaioli negli anni settanta e divenne subito un momento di divertente confronto ma anche di spettacolo, meta di tanti appassionati di tutti i rioni. Oggi il “Diccelo!” edizione 2015 ha un programma totalmente rinnovato, ricco di spunti filmici e fotografici per divertire non solo gli agguerriti concorrenti ma anche i numerosi spettatori di tutte le età, creato da una redazione composta da film maker, tecnici e presentatori guidati da due esperti giurati nonché dagli ideatori dei tanti giochi che costellano le due semifinali e la finale di sabato 14 novembre, ovvero Enrico Giannelli e Maurizio Picciafuochi, due veri maestri quando si parla di storia paliesca e cittadina. Esperti e semplici appassionati si daranno quindi appuntamento questa settimana alla Società Camporegio, nei locali di San Domenico, per una tre giorni di assoluto divertimento, magari alternando momenti di giochi con l’assaggio di particolari spuntini.
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Re: Vita di Siena e delle Contrade

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