Fantini

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Fantini

Messaggio  jabru il Mar Nov 24, 2015 8:44 pm

Cianchino

Salvatore Ladu detto Cianchino (Bono, 3 febbraio 1958)
Ladu riceve il soprannome "Cianchino" in chiaro riferimento al suo maestro e grande predecessore, Giuseppe Gentili detto Ciancone, fantino plurivittorioso che corse a Siena dal 1945 al 1971.
Nel 1979 Cianchino si lega al Bruco, con cui disputa 5 carriere consecutive fino al 1981: chiaro scopo della contrada di via del Comune era quello di interrompere il lungo digiuno che attraversava fin dal 1955, tentando la carta di una giovane promessa. Neppure Cianchino riesce nell'impresa, tornando invece alla vittoria il 16 agosto 1984 con il Nicchio (sul cavallo Orion), beffando proprio il Bruco che si era affidato ad Aceto.
a grande impresa di Cianchino arriva l'anno seguente. Il 16 agosto 1996 torna nel Bruco, che ancora è alle prese con la cuffia, un imbarazzante digiuno di ben 41 anni. Il barbero da montare è Bella Speranza, chiamato Rosa Rosae per questa carriera. In effetti le speranze dei brucaioli riescono finalmente a realizzarsi: Cianchino prende la testa al secondo giro, approfittando dell'ostacolo reciproco delle battistrada Lupa e Montone, e conquista la sua ottava vittoria, riuscendo a scuffiare il Bruco. L'applauso della Piazza per la ex-contrada nonna va anche a Cianchino, che con tale impresa si proietta verso il dominio degli anni seguenti.
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Richiesta di rinvio a giudizio per Massimo Columbu detto Veleno II

Messaggio  jabru il Sab Gen 09, 2016 9:03 pm

Richiesta di rinvio a giudizio per il fantino Massimo Columbu, detto Veleno II. E’ quella formulata dalla Procura di Siena nei giorni scorsi con “un’imputazione per violenza privata e lesioni”.

A darne notizia ai microfoni dell’emittente televisiva Canale 3 Toscana è stato il procuratore di Siena Salvatore Vitello specificando: “Nel momento in cui si andrà al dibattimento si accerterà se il reato ipotizzato è stato commesso o meno”. La Procura di Siena aveva aperto un fascicolo sul caso pochi giorni dopo la Carriera del 2 luglio scorso quando Columbu che correva per la contrada del Valdimontone aveva afferrato per il giubbetto trascinandolo in terra il fantino della contrada rivale del Nicchio, Giovanni Atzeni detto Tittia. Lo stesso Columbu era stato sospeso in via d’urgenza dal Palio del 16 agosto e, successivamente, squalificato per 10 Palii dal Comune di Siena. Il procuratore Vitello spiegando l’indagine ha sottolineato: “Le nostre leggi non si fermano nel momento che c’è il Palio in Piazza del Campo” e “riteniamo di essere intervenuti per salvaguardare l’identità del Palio”.
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IRENEO CABIDDU: "STO VALUTANDO ALCUNE PROPOSTE, POTREI TORNARE A SIENA"

Messaggio  jabru il Mer Gen 20, 2016 9:45 pm

Ireneo Cabiddu, nonostante la giovane età (classe 1994), è una vecchia conoscenza del mondo di Palio di Siena. E' stato per alcuni anni a lavorare alla scuderia di Luigi Bruschelli e ha fatto alcune Tratte dal 2011 al 2014. Adesso monta in Sardegna e ha risposto ad alcune nostre domande.

Raccontaci il tuo percorso di avvicinamento al palio di Siena
Dei miei amici sardi mi avevano avvisato che Gigi Bruschelli stava cercando un ragazzo. Nel 2011 lui è venuto qua a casa mia, ci siamo incontrati e mi ha parlato spiegandomi un po' la situazione e mi ha chiesto se volevo andare a lavorare alla sua scuderia anche perché io erano già due anni che facevo i paliotti in Sardegna e dunque ho deciso di venire a Siena.
Come è stata questa tua esperienza da Trecciolino?
E' stata una bellissima esperienza, non mi pento di nulla di ciò che ho fatto.
Quale era il cavallo che preferivi montare in scuderia?
Quello che mi ha dato più soddisfazioni è stato indubbiamente Internos.
Che emozione hai provato quando hai esordito in Piazza del Campo il 13 agosto 2012 su Bongo Bingo?
E' stato molto bello anche perché quel giorno non avrei dovuto montare ma Gigi mi ha avvisato che il cavallo non lo voleva montare nessuno e che quindi avrei dovuto montarlo io. Poi ho fatto altre Tratte con Miguel, Mocambo e ancora con Bongo Bingo. Infine, il 13 agosto 2014, ho fatto
Come mai hai deciso di ritornare in Sardegna?
Diciamo che in quel periodo mi hanno confuso un po' le idee, ho fatto molti sbagli e probabilmente è stato un bene che io mi sia allontanato per non continuare a commettere altri errori. Adesso sono già due anni che sono tornato in Sardegna; qua ho vinto qualche corsa. Ho due cavalli da allenamento e poi mi chiamano i proprietari per montarne altri.
Hai idea di tornare a Siena in futuro?
Il sogno c'è fin dal primo giorno che sono arrivato a Siena e non è mai sparito. Pochi giorni fa ero a Siena e ho parlato con alcune persone, ci sono state delle proposte che mi hanno fatto piacere e che sto valutando. Questi due anni con il cambio di età mi hanno fatto bene, sono più consapevole delle mie capacità.
In questi giorni a Siena si sta parlando della proposta di abolire la rincorsa: cosa ne pensi?
Non sono d'accordo anche perché la tradizione è stata sempre quella e poi la rincorsa non causa niente di negativo, anzi.
Hai qualche rimpianto della tua esperienza senese?
I passi che ho fatto nel corso della mia carriera fino ad oggi penso siano stati giusti, adesso sto valutando queste proposte che ho avuto e poi deciderò cosa fare. Il sogno di montare in Piazza del Campo c'è sempre.
Francesco Zanibelli da OKSiena
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Bastiano in versione 'invernale'

Messaggio  jabru il Mer Feb 10, 2016 8:37 pm

Siena, 10 febbraio 2016 - Che tramerà durante l'inverno Bastiano? Se lo sono chiesti in molti stamani vedendo il fantino, che è anche un talent scout di giovani colleghi, girare in centro in compagnia di una persona. "Non si tratta di un fantino - ha fugato i dubbi Bastiano - è solo un amico che si chiama Salvatore".

Ma c'è da scommettere che qualcosa sta tramando considerato quanto è insolito vederlo in città durante l'inverno. E che non fa mai niente a caso.
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Travolse l'auto su cui viaggiava la figlia di Ercolino: arrestato in Irlanda

Messaggio  jabru il Gio Feb 11, 2016 10:48 pm

Siena, 11 febbraio 2016 - I carabinieri di Monza hanno scovato
e fatto arrestare dalla polizia irlandese un pregiudicato romeno
di 23 anni, Daniel Donmar, che il 10 novembre 2014 era fuggito
dagli arresti domiciliari dalla casa della madre a Desio (Monza).
L'uomo, il 23 dicembre 2013, guidando senza patente ubriaco e
dopo aver fatto uso di cocaina, con un sorpasso azzardato aveva
invaso la corsia opposta nel tratto di Nettunense che attraversa
Aprilia (Latina) centrando in pieno una Fiat Panda a bordo della
quale si trovava, tra gli altri, una bimba di otto anni, Stella
Manzi, figlia del noto fantino del Palio di Siena Adolfo Manzi
detto Ercolino.

Donmar è stato individuato dai militari del Nucleo investigativo
di Monza e dai loro colleghi informatici del Ris di Roma,
nell'area metropolitana di Dublino attraverso un profilo Facebook
che il 23enne si era creato con un altro nome. Dopo aver ottenuto
un mandato di arresto europeo i carabinieri hanno attivato con
l'Interpol una fattiva collaborazione con la polizia irlandese
che ieri ha catturato il pregiudicato romeno a Blanchardstown,
nella contea di Fingal, dove si nascondeva nella casa di alcuni
connazionali.
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Tittia-Targetti si svelano in un'intervista faccia a faccia

Messaggio  jabru il Ven Feb 12, 2016 9:17 pm

Siena, 12 febbraio 2016 – Divertenti e complici. Scanzonati e intriganti. Battuta pronta e, nel caso di Tittia, persino la capacità di arrossire. Un grande pregio di questi tempi. Così si sono presentati nell’intervista stile ‘Le Iene’ pubblicata nel giornale oggi in edicola Luca Targetti, capitano della Selva, e Tittia, vittorioso il 17 agosto 2015.
Hanno dato vita a un simpatico faccia a faccia, denso di messaggi e significati
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Coghe jr: "Corro per il mio amico Samuel. Raccolta benefica per ricordarlo"

Messaggio  jabru il Lun Feb 22, 2016 8:53 pm

Siena, 22 febbraio 2016 - «CORRO per Samuel. Come se fosse ancora sotto le tribune, a guardare le corse. So bene che questo non lo riporterà in vita, ma il ricordo non me lo può togliere nessuno». Compagni di scuola dall’asilo alle medie, il fantino Andrea Coghe e Samuel Simi, giovane legionario di Monteroni morto a causa di una valanga sulle Alpi francesi, a metà gennaio. A separare le loro strade solo scelte professionali diverse «ma – racconta Coghe jr – quando c’incontravamo era come se il tempo non fosse passato. E se vedeva mia madre chiedeva sempre di me e della famiglia».

Di qui l’idea di organizzare una corsa dedicata a Simi in occasione della prima giornata di galoppi a Monteroni, domenica 13 marzo.

«L’amicizia è come quando impari ad andare in bicicletta a 2-3 anni. Resta per sempre. Indelebile. Andavo molto d’accordo con Samuel, eravamo tutti e due vivaci. Ricordo quando da piccolini prendevamo per scherzare il pane dalla mensa e poi lo nascondevamo. Eravamo inseparabili, prima alle elementari e poi alle medie. Ricordo poi che i professori dicevano che si chiacchierava troppo in classe... Cose da ragazzi. Diventando legionario aveva realizzato un sogno, anche se prima di partire si era dato sempre da fare, lavorando. Insomma, Samuel non era uno che vedevi tutto il giorno al bar senza fare niente».

Perché legare il suo nome al mondo dei cavalli?

«Semplice. Suo zio è il fantino Paolo Serra, quando veniva alla scuderia di babbo spesso capitava anche Samuel. Ci vedevamo dunque anche extra-scuola. E poi le corse sono organizzate dalla società sportiva e lui aveva giocato a calcio. Di più. Quando tornava a casa, se c’erano le corse, veniva sempre a vederle».

Dunque una batteria tutta per Samuel.

«Spero di poter essere inserito in quella e di vincerla. Sarebbe veramente bello. Ma non ho solo questa idea per ricordarlo».

Sentiamo.

«Voglio approfittare della manifestazione per coinvolgere il pubblico in una raccolta di fondi da dare in beneficenza. Decideremo con la famiglia a chi destinarli ma probabilmente andranno ad un’associazione, ‘Giacomogiacomo onlus’, di cui si occupa Silvia Gorelli, una ragazza di Monteroni. Aiuta i bambini africani a studiare e ad avere una vita migliore».

di LAURA VALDESI da La Nazione
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Girolamo, incidente in scuderia, tibia rotta. “A fine marzo sarò di nuovo in pista”

Messaggio  jabru il Mar Feb 23, 2016 7:56 pm

“E’ stato un incidente di percorso, ho preso un bel calcio ma niente fuori dalla norma. Nella sfortuna sono stato graziato.” Parla del suo infortunio in scuderia Girolamo, colpito dal calcio di un cavallo lo scorso sabato a Mociano. Una frattura composta alla tibia che ha previsto l’ingessatura della gamba del fantino, gesso che la prossima settimana sarà sostituito da un tutore.

“Passavo dietro al cavallo quando mi ha colpito, per fortuna soltanto di striscio. Poteva andare molto peggio, ma sono stata fortunato.”

“Verso la fine di marzo tornerò in pista senza problemi.”- tranquillizza Girolamo – “Sarà pronto ad affrontare anche i primi appuntamenti in provincia.”

A ntennaRadioEsse
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Trecciolino e Coppini: una sfida fra amici

Messaggio  jabru il Lun Feb 29, 2016 9:11 pm

Siena, 28 febbraio 2016 - LA ‘STORIA’ del Palio è entrata in redazione. Trecciolino, stratega e tredici volte vittorioso sul tufo, ha dato vita a un faccia a faccia dai contenuti insoliti con il capitano (ora ex) dell’Onda Riccardo Coppini. Con lui ha conquistato appunto, nel 2012, l’ultimo successo. Si completa così la prima carrellata di interviste ai big di Piazza, dopo quella Targetti-Tittia e Capelli-Brio. E se ne apre un’altra che vedrà generazioni (anche di fantini) e personaggi a confronto per raccontare la festa e il Palio da un’angolazione particolare.

La n azione
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Rosanna Bonelli detta ‘Rompicollo’: la mimosa del Palio di Siena

Messaggio  jabru il Mar Mar 08, 2016 6:21 pm



Ci si chiede spesso dove possano arrivare le donne, quale sia e quanto sia demarcato il limite tra la sfera maschile e quella femminile, se la sola determinazione sia sufficiente a far raggiungere loro i traguardi che si sono prefissate. Quella che raccontiamo oggi è la storia di una donna che ha scritto una pagina particolare del Palio, un caso sui generis, è una storia fatta di segni del destino e di tre grandi amori, quello per la famiglia, quello per il cavallo, quello per il Palio e la Contrada: è la storia di Rosanna Bonelli, la mitica Rompicollo.

Ha gli occhi che brillano Rosanna, mentre ricorda quell’estate del 1957 e brillano con lo stesso entusiasmo che traspare da quella vecchia foto in Piazza del Duomo, mentre sul soprallasso sfilava nel corteo storico e non appena sedute, come un fiume in piena, inizia a raccontare il modo rocambolesco in cui il suo sogno è diventato realtà e la prima persona di cui parla è il padre, Luigi Bonelli che forse, anni prima, in una sua opera aveva previsto il destino della figlia. “ Sai, mio padre Luigi era uno scrittore e aveva scritto, tra le tante opere, anche una che si chiamava Rompicollo. Quell’anno io e mia sorella eravamo a Siena nel periodo in cui Luigi Zampa girava un film che poi è La ragazza del Palio e che era la copia dell’operetta del babbo.

Con mia sorella pensavamo di fargli causa, ma prima io volli andare a vedere il set e la mia storia da Rompicollo è cominciata così, un po’ per caso…alle volte il destino!”.

Rosanna ricorda bene quella mattina in cui curiosando su un set cinematografico insolito, supplicava l’amico Fernando Leoni, l’indimenticato Ganascia, di farla montare a cavallo e fu proprio lui che, dopo una serie di titubanze iniziali, mentre da una torretta al centro della conchiglia il regista chiamava i fantini ad uscire dall’entrone e fare qualche allungo sul tufo, guardò Rosanna e le disse di andare. “Mancavano alcune controfigure che erano andate a bere nella Torre… io mi sarei accontentata di fare dall’entrone al Casato e invece Fernando mi disse ‘vai, fai un po’ di giri e ti levi la voglia!’. Quando scesi e il responsabile di produzione si accorse che ero una donna, fece una di quelle sfuriate, dicendomi che ero stata un’incosciente perché non ero nemmeno assicurata. Io me ne andai cercando di sbrigare velocemente la cosa. Qualche giorno dopo arrivò a casa un responsabile e chiese di me, io pensavo mi avessero fatto una multa e invece mi dissero che si era fatta male la controfigura e avevano scelto me per sostituirla!”. Era stata un’emozione incredibile, ma si parlava pur sempre di un film e questo Rompicollo lo sapeva bene, quello che ancora non sapeva era che, proprio grazie a quel film, il Palio lo avrebbe corso davvero. copertina del libro di Rompicollo

“Stavano preparando la pubblicizzazione del film e il regista venne da me e mi disse che sarebbe stato un perfetto trampolino di lancio, se per il Palio avessi montato davvero. Io ero entusiasta e consigliai al regista di parlare con mio zio Umberto, allora capitano della Selva ed ero quasi certa che non ci sarebbero stati problemi, ma lo zio si oppose fermamente e addirittura chiamò gli altri capitani perché non mi permettessero di montare; io però ero determinata e spinsi Luigi Zampa ( il regista, ndr) a cercare ancora. Lo zio non era riuscito a contattare solo Mario Masoni… Zampa ci riuscì, il Masoni vedendo che la produzione avrebbe pagato parecchio bene accettò”.
Gli occhi di Rosanna qui si accendono di una luce particolare, perché con la figura di Mario Masoni si comincia a parlare di quello che è stato il suo secondo grande amore della vita, quello per la Contrada dell’ Aquila. “S’era vinto l’anno prima e la vittoria di Palio era costata, c’era bisogno di rientrare e il regista, per assicurarmi la monta e assicurarsi la pubblicità, promise dei soldi a Mario e così il mio sogno divenne realtà! Dovette anche soprannominarmi Diavola, come la protagonista del film: in assoluto è la cosa che mi è più dispiaciuta. Per me, per la gente di Siena io sono Rompicollo e questo mi lega anche all’opera di mio padre”.
Sfoglia il suo libro Rosanna, mentre racconta dei quattro giorni in Contrada, dei ragazzi che le cantavano gli stornelli e che sono poi diventati gli amici con cui ha condiviso il suo percorso contradaiolo, del momento emozionante della passeggiata storica e poi con aria malinconica guarda le foto della corsa e dice “Il momento più bello è stato uscire dall’entrone: ti accorgi che la Piazza è in delirio, ma è un’emozione talmente forte che ti sovrasta e sembra che sia tutto un silenzio assordante”.
E’ stata l’unica donna ad avere il privilegio di correre sul tufo, per tutti è La ragazza del Palio, una sorta di leggenda vivente, per pochi è semplicemente Rosanna, ma questo non è mai stato un peso per lei, anzi la sua unicità è il suo vanto. Per suo marito però la cosa fu di più difficile gestione, almeno agli inizi. “Mio marito era un militare, un generale infatti per le nozze c’erano tutti gli ufficiali con la spada – dice mostrando le foto del matrimonio – . L’occhio cade su un titolo di giornale “La fantina del Palio ha trovato un marito”- ci hai fatto caso vero?? Mamma mia quanto si arrabbiò quando lo lesse! Stavamo rientrando dal viaggio di nozze e in aereoporto si fermò a comprare il quotidiano, pensavo si sentisse male. Iniziò a dirmi se mi rendevo conto di quello che era successo, se capivo che lui era un generale! A me la cosa faceva sorridere, con il tempo imparò a sorriderci anche lui…!”.
La forza di questa donna sta proprio qui nell’essere stata capace e nell’essere ancora capace di ridere della sua storia così atipica e particolare, nell’aver amato a tal punto se stessa da non fermarsi di fronte all’immagine di un mondo di per sé maschile, nell’essere stata capace di essere custode e testimone al contempo della sua stessa impresa. Ha un unico piccolo pallino oggi, quello di non aver potuto percorrere su un soprallasso, con la montura, il tratto che dalla sua contrada porta a Piazza del Duomo per la passeggiata storica e quindi di poter rifare la stessa foto che nel 1957 fece scalpore.
Il tempo, però, ha dimostrato che quella pagina di storia, scritta per un caso fortuito o forse perché semplicemente era destino, non ha perso smalto, ma anzi, continua con gli anni a tingersi d’oro, che è il colore dei grandi e che rifinisce quel giubbetto che ha indossato con orgoglio. Pensandoci bene poi tra l’oro e il giallo c’è la distanza di qualche tonalità nella scala cromatica e quel giallo vivo, che identifica il giubbetto dell’ Aquila sul tufo, è anche il colore della mimosa, il fiore femminile per eccellenza, quello che si regala nel giorno dell’anno in cui si celebra il gentil sesso, ed è un colore brillante come gli occhi di Rompicollo quando ricorda la sua favola. Per qualcuno è anche il colore dei matti, ma Rosanna Bonelli è la testimonianza che con la giusta dose di follia anche i sogni più impensabili diventano realtà: ecco perché quel palio dell’agosto del 1957 è un meraviglioso tocco giallo, come un fiore di mimosa, nel grande libro della storia senese che la impreziosisce e la rende incredibile. Come Rosanna, come le donne che, anche nel Palio e nelle Contrade, hanno dimostrato di poter dire come sempre la loro!

Vittoria Rachele Guideri da Sienanews
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Scuola senese e sarda a confronto: Bruschelli jr-Sanna

Messaggio  jabru il Dom Mar 13, 2016 9:15 pm

Siena, 13 marzo 2016 - POCO più di 20 anni Enrico Bruschelli, ne compirà 27 la prossima domenica, quando correrà a Monteroni, Carlo Sanna. Uno è figlio d’arte, cresciuto a pane e Palio mentre papà Gigi conquistava 13 Carriere, l’altro arriva dalla Sardegna e si è formato facendo i rodei, come lo zio. Il primo è ancora single (ma seriamente fidanzato), l’altro è già papà di tre frugoletti.
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Silvano Mulas: “Basta con il Palio di Siena”

Messaggio  jabru il Lun Mar 14, 2016 8:55 pm

Silvano Mulas vuole tornare alle regolari
Silvano Mulas si allontana da Siena. Voglia, dopo dieci palii corsi ed una vittoria, ha sentito di nuovo il richiamo delle corse regolari ed ha deciso di tornare ad Asti e di arricchire il percorso iniziato già lo scorso anno quando era tornato a disputare qualche corsa ottenendo buoni risultati.
Mulas si è legato alla scuderia Incolinx, con l’obiettivo di tornare a ricoprire nel mondo dell’ippica un ruolo importante come nel 2008, quando da top jockey decise di entrare nell’universo del palio. Dopo la vittoria al terzo palio corso, conquistata nel luglio del 2010 nella Selva con Fedora Saura, Voglia non è più riuscito ad essere protagonista non trovando più la fiducia nei capitani dal 2 luglio del 2014 quando a montarlo fu l’Onda su Osvaldo.
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Girolamo e Tremendo alla riscossa

Messaggio  jabru il Dom Mar 20, 2016 8:13 pm

Siena, 20 marzo 2016 - VENGONO da un’annata ‘no’ e vogliono che il 2016 segni la svolta che finora hanno solo sfiorato. Undici Palii corsi per Alessio Migheli detto Girolamo, otto per Francesco Caria, in arte Tremendo. L’uno senesissimo (famiglia panterina), l’altro di poche parole e un po’ ruvido come la sua terra, la Sardegna: entrambi hanno mosso i primi passi da Trecciolino, vero talent scout degli anni Duemila quanto a fantini. Migheli nel 2014 – è lui stesso a dirlo – ha vissuto il momento più brutto con l’infortunio in prova su Oppio e la scelta della dirigenza di affidare il grigio a Salasso, che poi ha vinto. Provenzano 2015 è stato invece per Caria una pagina da dimenticare: correva nell’Oca, ha vinto la Torre.
Ma è successo anche ai big di vivere momenti bui da cui sono riusciti a venire fuori alla grande.
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Gingillo e Scompiglio a caccia del tris

Messaggio  jabru il Lun Apr 04, 2016 9:18 pm

LI UNISCE SOLO un numero: i due Palii vinti. E la voglia di arrivare a tre. Unitamente alla (poca) abilità in cucina. Altrimenti Giuseppe Zedde, detto Gingillo, e Jonathan Bartoletti, in arte Scompiglio, sono opposti. L’uno taciturno ma acuto osservatore (c’è voluto per convincerlo a partecipare al faccia a faccia, preferisce raccontarsi in scuderia), l’altro aperto e socievole ma da prendere (sempre) per il verso del pelo. Completamente diversi, eppure egualmente genuini. E diretti. Se a Gingillo dici Aquila e Bruco, ribatte: «Buoni rapporti con tutte e due ma devono ancora essere estratte altre tre Contrade. Vediamo». Stessa domanda a Scompiglio ma i colori sono quelli di Chiocciola, Giraffa e Lupa. Il fantino spiega: «In San Marco ho montato due volte, il rapporto con questi ragazzi esiste. Nella Giraffa è dall’altro anno che c’è feeling, corre due Palii, potrebbe essere un’opportunità. Quanto alla Lupa ci sono stato due volte, se c’è da tornarci... mi hanno sempre accolto bene perché non dovrei andare?»
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"Meglio vincere il Palio di una bella donna"

Messaggio  jabru il Dom Apr 10, 2016 7:48 pm

Siena, 10 aprile 2016 - NON DICONO bugie. Magari qualcuna (per forza) uscirà dalle loro labbra quando parlano con i dirigenti. Fa parte del gioco. Ma sul fatto che a una super-bella come Belen preferiscono (per ora) la vittoria del Palio non hanno esitazioni, Sebastiano Murtas ed Elias Mannucci Rispondono all’unisono che la sensazione dello scoppio del mortaretto al bandierino supera ogni altra emozione. Lavorano sodo tutto l’anno per questo obiettivo. In testa null’altro che i cavalli, allenarsi, esserci il fatidico 2 luglio. «Una malattia, una droga il Palio», risponde Mannucci.
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Mulas

Messaggio  jabru il Mer Apr 27, 2016 7:59 pm

Aveva annunciato che avrebbe lasciato il Palio per tornare alle corse regolari e Silvano Mulas il suo rientro nel mondo dell’ippica l’ha consacrato alla grande. Nel pomeriggio di domenica 24 aprile si è aggiudicato il Premio Regina Elena, uno dei più prestigiosi dell’ippica italiana ed europea che si corre all’ippodromo Capannelle di Roma sui 1600 metri.
Silvano Mulas ha condotto al successo la tre anni Conselice di Stefano Botti.
Ha messo alle sue spalle anche il grande Lanfranco Dettori, considerato uno dei favoriti e arrivato solo ottavo con Al Hayyah, dello sceicco Al Thani, vittoriosa al debutto a Cagnes e poi terza a Fontainebleau contro i maschi mentre l’altro top jockey nato in Italia, Andrea Atzeni è arrivato solo quinto con Valuta Pregiata.
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Pian delle Fornaci domenica sarà intitolato a Marco Paganini

Messaggio  jabru il Mer Apr 27, 2016 8:00 pm

Marco Paganini aveva 25 anni quando morì per un incidente in corsa
Domenica prossima, 1° maggio, alle ore 15 all’ippodromo di Pian delle Fornaci la cerimonia di intitolazione dell’impianto al fantino senese Marco Paganini, prematuramente scomparso nel 1990 a seguito di una caduta da cavallo al “Casalone” di Grosseto.
Saranno presenti all’appuntamento il sindaco Bruno Valentini, l’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, la presidente Nadia Vigni e il CdA della srl “Pian delle Fornaci” e la sorella del fantino, Monica Paganini.
Marco Paganini aveva appena 25 anni quando morì in seguito ad un incidente in corso all’ippodromo del Casalone. Vantava già un palmares che contava oltre mille vittorie, tre titoli italiani dall’86 all’88, un secondo posto nel Derby dell’85 e un gran numero di affermazioni nelle più importanti classiche italiane.
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Mandibola e scapola rotte per Federico Arri

Messaggio  jabru il Mar Mag 03, 2016 6:59 pm

Federico Arri sarà operato per la frattura della mandibola
Sarà operato nella giornata di oggi Federico Arri, il giovane fantino caduto in occasione della settima corsa a Pian delle Fornaci. Trasportato all’ospedale subito dopo la caduta, è stato ricoverato per la frattura della mandibola, che necessita di operazione, e per la frattura della scapola. Inoltre la caduta ha provocato la rottura di numerosi denti.
Federico Arri montava il cavallo di una scuderia di Pistoia interessata a piazzare il soggetto nei palii in giro per l’Italia. Pare che il cavallo sia andato giù con gli anteriori senza che nessuno avesse provocato la caduta, peraltro già avvenuta con modalità simili in occasione dell’ultima corsa effettuata. In quel caso Federico Arri si rialzò senza un graffio.
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Il dramma di Ricceri: gamba rotta, salterà il Palio di luglio

Messaggio  jabru il Mer Mag 25, 2016 6:53 pm

Siena, 25 maggio 2016 - Frattura di tibia e perone. Salasso sarà operato stamani alle Scotte da Edoardo Crainz, il chirurgo a cui si affidano ormai molti fantini. Non solo ha recuperato Andrea Mari nel 2013 (ormai sono amici e lo segue sempre alle corse), recentemente si è occupato di Alessio Migheli quando fu colpito da un cavallo in scuderia. Adesso tocca a Salasso. Che, ad oggi, salterà sicuramente il palio di Ferrara domenica (correva per San Luca con Quintana Roo e Quattro Mori. La contrada potrebbe orientarsi su Chessa o Mureddu, forse Virginio Zedde) ma, soprattutto, quello di Provenzano.

Una brutta tegola per il fantino che, ormai da qualche tempo, era tornato stabilmente a Siena in vista del 2 luglio. L’infortunio è avvenuto nella seconda corsa, ieri a Monticiano. Montava Red Bull, un cavallino della scuderia Pacchi. Al secondo San martino è andato giù, Salasso è rimasto aggrappato facendo qualche metro a strascico, procurandosi c’sì, probabilmente, i problemi alla gamba sinistra. E’ apparso chiaro da subito che l’infortunio era grave, subito sul posto anche i veterinari. Poi è stato soccorso e portato in ambunalza alle Scotte, subito raggiunto dai genitori, papà Emilio e mamma Lorenza. «Sta meglio – conferma quest’ultima – anche se avverte dolore. Verrà operato».

L’ultima giornata di corse a Monticiano è stata ricca di colpi di scena. Ma anche di risposte interessanti arrivate dai cavalli. Strepitosa, ad esempio, la vittoria di Elias Mannucci nella prima batteria su Salute, partito in testa e così è rimasto per tre giri. I mezzosangue di Massimo Marchetti si confermano di qualità. Inutili le insidie portate da Siri su Resolza, e Murtas su Solero (terzo). Secondo Alessio Giannetti su Porto Alabe. Per la cronaca, la seconda corsa che è stata funestata dall’infortunio a Salasso, se l’è aggiudicata Giuseppe Angioi su Rodrigo baio. La terza è risultata appannaggio di Antonio Siri sulla (solita) Sarbana, una cavalla che ha dimostrato di avere un’ottima pedalata. Si lascia alle spalle Orpen, montato da Carbomni, terzo è Giannetti su Pestifero.

Ma a tenere con il fiato sospeso è la caduta di Francesco Caria da Preziosa penelope: gli resta il canape intorno alla zampa. Il fantino si rialza: nessun problema per lui. Anche la cavallina, uno dei nomi più chiacchierati per il lotto, se l’è cavata con una piccola sbucciatura. Che i fantini sono di gomma Caria vuole dimostrarlo subito. Nella corsa seguente monta Romandzo per Anna e vince senza problemi davanti ad Angioi su Sognadora. Si avverte che c’è un clima diverso. E il palio si avvicina. Crescono le motivazioni. E nella corsa con nomi del calibro di Morosita e Quadrivia, è Enrico Bruschelli su Renalzos a spuntarla dopo una bella lotta con Murtas su Mali Boom Boom. Terza Morosita condotta da Giannetti. Non ce n’è per nessuno nella sesta dove vola Osama Bin, spinto da Murtas, secondo è Giannetti su Mississippi, quindi Deriu su Fulmine. L’ultima corsa al Tamburo? La conquista Giannetti su Sunto che è cresciuto tantissimo. Un lottatore che relega al secondo posto Coghe su Lauretta, quindi Guglielmi su Quebeck.
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Salasso, operazione ok: "Tornerò più forte di prima"

Messaggio  jabru il Gio Mag 26, 2016 7:12 pm

"Tornerò più forte di prima". Queste le parole pronunciate da Alberto Ricceri detto Salasso, all'uscita della sala operatoria dopo essere stato sottoposto all'intervento per la riduzione della frattura di tibia e perone. L'operazione è stata effettuata dal chirurgo Edoardo Crinz che in passato ha già seguito altri fantini. Per Salasso stagione compromessa dopo l'infortunio riportato martedì pomeriggio durante le corse di Monticiano.
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Salasso dall'ospedale: "Sogno le prove di notte"

Messaggio  jabru il Sab Mag 28, 2016 6:03 pm

Siena, 28 maggio 2016 - «CHI DOVREBBE vincere questo Palio? Sarebbe bello che toccasse a Gigi (Bruschelli, ndr). Approfitti ora che non ci sono io!» La notte insonne per il dolore e la febbre, la gamba ancora gonfia per l’intervento a tibia e perone, non hanno attenuato la voglia di parlare di Palio. Anche Salasso doveva essere protagonista il 2 luglio, invece salterà Provenzano. «Stessa frattura all’altra gamba (scopre il lenzuolo, ndr) nel 2004 quando correvo nell’Aquila. Solo che questa me l’hanno recuperata un tantino peggio», dice il fantino, ricoverato al Dea delle Scotte, mostrando la protuberanza rimasta. L’infortunio a Monticiano che gli ha cancellato Provenzano e rischia di fargli saltare anche l’Assunta non ha comunque lenito l’appetito di Salasso che divora il risotto alla pescatora prima che mamma Lorenza arrivi e gli sistemi un cuscino dietro le spalle, attenuando il dolore alla schiena dovuto allo stare fermo nella stessa posizione. «A Monticiano c’era babbo Emilio con il mio Poncho – racconta Salasso –, pensavo che si sarebbe sentito male visto che aveva avuto un intervento qualche giorno prima. Invece appena caddi andò alla macchina e si avviò per aspettarmi all’ospedale».
Laura Valdesi da La Nazione
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Tittia: "Sto bene, sono da corsa"

Messaggio  jabru il Mar Mag 31, 2016 6:14 pm

Siena, 31 maggio 2016 - Siamo andati a trovare Tittia, attendendolo a scuderia mentre tornava da Legnano con il van. Il fantino, nonostante la brutta caduta nella prima batteria del palio lombardo, sta bene. Niente fratture. Anzi, scherza sulla brutta avventura ed è ancora più pronto per il 2 luglio.

Quanto è arrabbiato Tittia dopo la caduta a Legnano?

«No... prendo sempre il buono. Fortunatamente non mi sono fatto niente. E si riparte».

Cosa hai?

«Mi sono graffiato il polpaccio perché ho toccato lo steccato, un po’ la mano... Niente di rotto».

Il tuo telefono ha squillato?

«Tantissimo. E’ da ieri (domenica, ndr) che rispondo ai messaggi».

Primo pensiero post caduta?

«Mi sono spaventato, all’inizio. Siamo stati 40-50 minuti sotto l’acqua alla partenza, una volta caduto avevo la pelle marmata. La botta è stata forte, ho sentito un po’ di dolore... Mentre ero a terra però ho mosso subito gli arti ed erano ok. Guardavo nel frattempo il cavallo sperando che entrasse in finale. ‘Vai, vai’, pensavo... Sì, i fantini sono malati... Ho chiesto a quello dei soccorsi chi era andato in finale, pensavo che il mio fosse secondo».

Hai fatto prendere un coccolone a qualche dirigenza.

«Gente d’oro, a Legnarello. Avevo voglia di dargli una soddisfazione. Se vai fuori in batteria, in questa pista, non hai fatto nulla».

Andrea Mari dice che ti vuole sano per batterti in Piazza.

«Intanto metto un tassello a luglio e ad agosto sono pronto ad ogni sfida».
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Ricceri già a cavallo. Pronto al recupero record

Messaggio  jabru il Sab Giu 04, 2016 7:56 pm

Recupero record per Alberto Ricceri detto Salasso. Il fantino, dopo la rottura di tibia e perone per cui è stato operato dieci giorni fa, è già tornato a cavallo. Salasso sta bruciando le tappe di recupero, ad agosto sarà in Piazza, ma c'è chi scommette che potrà esserci anche a luglio.
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Migheli: “Ho nove contrade aperte”

Messaggio  jabru il Lun Giu 20, 2016 9:16 pm

“In questo momento non mi lamentare, di contrade vicine ne ho abbastanza”. Queste le parole di Alessio Migheli, intervenuto questa sera durante la trasmissione Aria di Palio. “Posso montare in nove contrade – ha proseguito Migheli – escludendo la Tartuca dopo che ho montato ad agosto scorso nella Chiocciola”.

“Lotto? Penso che sarà equilibrato. Da parte mia c’è voglia di far bene: al canape ci saranno 10 contrade e 10 fantini assatanati perchè ognuno avrò voglia di dimostrare e grandi motivazioni per fare bene a tutti i costi”


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Bartoletti : “Onorerò il giubbetto che vestirò: a luglio voglio vincere”

Messaggio  jabru il Gio Giu 23, 2016 8:30 pm

“Quest’anno proveremo a vincere, anche se la sorte ha un ruolo importante. Ho buoni rapporti con tante contrade e poi tra una settimana vedremo”. A parlare è Jonatan Bartoletti, intervenuto questa sera ad Aria di Palio.
“Mi ritengo soddisfatto per l’inverno appena trascorso – ha proseguito Scompiglio – da parte mia cerco di comportarmi al meglio andando avanti per la mia strada. La mia speranza? Montare un cavallo competitivo ma di sicuro onorerò il giubbetto che andrò a vestire”
“Il mossiere? – ha concluso Bartoletti – Dovrà aver voglia di collaborare con noi così come noi come lui. Per le prime prove dovremo star tutti più attenti ma pi alla fine sarà come sempre”.
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Re: Fantini

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