Fantini

Pagina 3 di 3 Precedente  1, 2, 3

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Scompiglio: "Vi racconto di quando volevo smettere"

Messaggio  jabru il Ven Lug 07, 2017 5:11 pm

Le vittorie, le delusioni, i momenti difficili e le gioie. E ancora: i progetti per il futuro, gli affetti, l'importanza della famiglia, i sogni, le speranze.
Per oltre un'ora Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, vincitore del Palio di Siena del 2 luglio 2017 nella Giraffa (dopo il cappotto nella Lupa nel 2016), è stato ospite della redazione del Corriere di Siena.
Bartoletti ha rilasciato una lunga intervista ricca di particolari, aneddoti, retroscena in cui si è raccontato senza peli sulla lingua e senza troppi tatticismi. "Vi svelo i miei momenti difficili - ha detto tra l'altro - a partire da quando volevo smettere di correre. Poi invece...".
Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Trecciolino rinviato a giudizio insieme ad altri due fantini e un veterinario

Messaggio  jabru il Gio Lug 20, 2017 7:54 pm

Le accuse: avrebbero spacciato per mezzosangue tre purosangue ma anche maltrattato i cavalli

Siena, 20 luglio 2017 - E' stato rinviato a giudizio, Trecciolino, alias Luigi Bruschelli, storico fantino del Palio. Insieme a lui andranno a processo il figlio Enrico Bruschelli, il fantino Sebastiano Murtas e il veterinario Mauro Benedetti. Tutti e quattro, per decisione del gup Roberta Malavasi, dovranno rispondere di maltrattamenti di animali, falso ideologico e violazione di sigilli. Le indagini, avviate nell'estate 2015, parlano di uno scambio di cavalli, ovvero tre purosangue sarebbero stati spacciati per mezzosangue alo scopo di aggirare quanto previsto dal protocollo equino per la partecipazione al Palio di Siena. Nessuno degli animali oggetto dell'inchiesta ha mai corso il Palio. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 23 novembre.

La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Cavalli scambiati, tutti rinviati a giudizio. Anche Bruschelli

Messaggio  jabru il Gio Lug 20, 2017 7:56 pm

I fantini Gigi ed Enrico Bruschelli, Sebastiano Murtas ed il veterinario Mauro Benedetti sono stati rinviati a giudizio dal Gup Malavasi del Tribunale di Siena con l’ipotesi di reato, a vario titolo e in concorso, per falso in atto pubblico in danno della Commissione veterinaria del Palio di Siena (Palio 2014 e Palio 2015), falso ideologico per soppressione, violazione di sigilli e frode processuale, maltrattamento ed uccisione di animali, commercio ed impiego di farmaci non consentiti.
Respinte tutte le eccezioni presentate dagli avvocati.
Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Siena: cavalli da Palio scambiati, in quattro rinviati a giudizio

Messaggio  jabru il Gio Lug 20, 2017 7:57 pm

Il Gup del Tribunale di Siena, Roberta Malavasi, ha rinviato a giudizio i fantini Luigi ed Enrico Bruschelli, Sebastiano Murtas ed il veterinario viterbese Mauro Benedetti.

I quattro sono accusati a vario titolo ed in concorso per falso in atto pubblico ai danni della commissione veterinaria del palio di Siena, falso ideologico, violazione di sigilli, frode processuale, maltrattamento di animali, commercio ed impiego di farmaci non consentiti. Nessuno dei cavalli oggetto dell'inchiesta ha mai corso il palio.

Il magistrato ha respinto tutte le eccezione presentate dagli avvocati della difesa. L'indagine è iniziata nel luglio di due anni dopo una segnalazione anonima sulla cui base il sostituto procuratore Aldo Natalini decise il sequestro di tre animali della scuderia di Bruschelli, perche si ipotizzava la sostituzione di un microchip identificativo per poterli far passare come cavalli mezzosangue anglo-arabi mezzosangue e poterli così iscrivere all'Albo del Comune di Siena. Un iter che permette all'animale di poter avere la possibilità di essere scelto per correre il palio.

Lo scorso maggio dopo la morte di uno dei tre cavalli, c'è stato un nuovo controllo da parte della magistratura all'ippodromo senese di Pian delle fornaci e nell'abitazione del veterinario, controllo durante il quale furono trovati e sequestrati medicinali. La prima udienza del processo si terrà il 23 novembre prossimo.
SienaFree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

A processo. Rinvio a giudizio per tre fantini del Palio di Siena e un veterinario

Messaggio  jabru il Gio Lug 20, 2017 8:00 pm

Roberta Malavasi che ha accolto le richieste di rinvio a giudizio della Procura di Siena secondo cui i 4 imputati avrebbero sostituito i microchip ad alcuni cavalli per ‘camuffarli’ da mezzo sangue al fine di eludere il regolamento sull’iscrizione degli animali all’albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. L’accusa riguarda poi la somministrazione ad alcuni cavalli di un cocktail di farmaci, per lo più antinfiammatori e antidolorifici, per mantenere il loro sangue al di sotto della soglia di rilevanza.

Nel dettaglio, Luigi Bruschelli detto Trecciolino, fantino del Palio famoso per le tante carriere vinte è stato rinviato a giudizio insieme ad Enrico Bruschelli, Sebastiano Murtas e al veterinario Mauro Benedetti per fatti accaduti nell’inverno del 2013 e nei due anni successivi. Per la procura Trecciolino avrebbe soppresso il libretto passaporto segnaletico del purosangue inglese Captain Forest, in più lo stesso insieme al Murtas e al veterinario avrebbero alterato un microchip. Nella fattispecie secondo il pm Aldo Natalini il Murtas avrebbe fornito il cavallo anglo arabo – Romantico Baio – al Bruschelli al quale era stato impiantato un altro microchip ” al fine di commettere i reati che seguono in occasione del Palio 2014 e 2015 abbinando falsamente Il passaporto-libretto segnaletico di Romantico Baio a Captain Forest a cui il Benedetti impiantò il microchip di Romantico Baio”.



Per il pm lo stesso accadeva per il purosangue Boliwood a cui veniva abbinato il passaporto di Robinson al Boliwood.
Il Bruschelli deve rispondere anche di maltrattamenti di animali per aver “detenuto in condizioni incompatibili con la loro natura i cavalli Mocambo , S’othierusu e Fulmine Femmina” che venivano trovati positivi a diverse sostanze. Infine Trecciolino e suo figlio “violavano i sigilli sul cavallo Captain Forest” facendolo correre a Pian delle Fornaci.
Di tutto questo se ne dovrà occupare il giudice del dibattimento. Prima udienza 23 novembre
Cecilia Marzotti
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Bartoletti: “Tutte le strade aperte, aspetto di vedere i cavalli”

Messaggio  jabru il Ven Ago 04, 2017 7:25 pm

A meno di due settimane dal Palio dell’Assunta le Contrade continuano a muoversi in maniera tale da aiutare la sorte ma per fare ciò è chiaro che tutte e dieci si muovano intorno a Jonatan Bartoletti, che dopo aver fatto l’en plein negli ultimi tre Palii è il fantino che ogni Capitano vorrebbe.

“Da qualche anno ho adottato una politica: dire alle Contrade che mi sarei lasciato tutto aperto per vedere quali situazioni si creano, non lo sai mai come vanno a capitare i cavalli. Adesso me la vivo abbastanza tranquillamente, ad oggi tante chiacchiere e tanti discorsi riescono solo a metterti in confusione, e per quelle arriverà poi il momento.” Queste le parole di Scompiglio, ospite ai nostri microfoni questa mattina, che nega quindi di avere già preso contatti particolari con qualche contrada, inoltre si è espresso a riguardo del lotto di cavalli: ” Qualunque sia il lotto che i Capitani sceglieranno penso che ci sia sempre la possibilità di fare un gran Palio sia con i cavalli esperti che con quelli meno esperti. Con tutte le prove di addestramento riusciamo a vedere i cavalli e a fargli fare esperienza, così che qualunque lotto vogliano fare sarà buono. Non mi voglio mettere in testa troppi punti fermi, perché il Palio in un momento come te li monta te li smonta. Vedremo lì quale sarà la situazione migliore.”
AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

intervista al fantino vittorioso dell'Onda, Carlo Sanna detto Brigante

Messaggio  jabru il Sab Ago 26, 2017 8:09 pm

A pochi giorni di distanza dalla bella vittoria riportata il 16 agosto scorso, Carlo Sanna detto Brigante ci racconta le sue emozioni, con uno sguardo al futuro…

Carlo, passata l’emozione dei primi giorni, a mente lucida come ti senti?
"Molto bene perchè mi ritengo fortunato per la strada che ho fatto. Appena arrivato a Siena ho avuto la fortuna di esordire subito, pian piano nel mio percorso si sono aggiunte delle tappe e adesso è arrivata la vittoria. Ma spero che sia solo l’inizio…".

Come dicevi, c’è voluto qualche anno prima che arrivasse l’affermazione, ma che le qualità c’erano era abbastanza chiaro…
"Sono molto contento. C’è voluto il cavallo giusto e la situazione giusta, oltre ovviamente alla fortuna. Per vincere il Palio ci vogliono tutte le componenti al loro posto".

Nel lotto di agosto Porto Alabe non era il primo cavallo, ma ha dimostrato di essere più forte degli altri…
"Con il cavallo si è instaurato un bel feeling fin da subito. Stava benissimo, oltre ad essere tra i più esperti del lotto. Credo che fosse arrivato il suo momento perché nei palii precedenti tra la sfortuna, la posizione non felice al canape e altre cose, non era mai riuscito ad esprimersi al meglio. E’ stato un Palio positivo sia per me che per Porto Alabe".

Qual è stato, a tuo parere, il momento decisivo della corsa?
«Sicuramente il secondo Casato, che ha condizionato in maniera positiva tutto il terzo giro. Il cavallo reagiva alla grande e mi ha permesso di attaccare la Chiocciola. Davanti i due cavalli giovani hanno commesso qualche errore in più, mentre Porto Alabe con la sua esperienza mi ha permesso di approfittarne".

Quindi eri sicuro che saresti passato?
"No, sicuro no perché niente era scontato. Mi faceva molto paura il Montone con l’accoppiata vittoriosa di luglio, ma anche la Chiocciola anche se speravo, come poi è successo, che al terzo giro sarebbe calata. Porto Alabe, invece, aveva sempre fatto vedere anche in provincia di avere un bel finale e così è stato. Non era scontato passare in testa, ma ci ho sempre creduto".

Parliamo del tuo rapporto con l’Onda…
"Un rapporto costruito nel tempo, con la contrada e con il capitano. Sapevano che avrei voluto montare nell’Onda se ci fosse stata la situazione giusta. Fortunatamente è arrivata, loro hanno deciso di montarmi ed io non posso che ringraziarli".

Alessandro Toscano ha dichiarato che prima del fantino lo ha colpito la serietà dell’uomo Carlo Sanna.
"Mi fa molto piacere e credo che se una persona parla così è perché da parte mia ho sempre cercato di dimostrare che la mia parola ha un valore e se dico una cosa è quella. La correttezza e la lealtà pagano sempre. Finora ho avuto la fortuna di lavorare sempre con gente di parola".

Quanto cambia questa vittoria per il futuro di Brigante?
"Non credo cambi molto. Le contrade con le quali avevo rapporti prima della vittoria penso che ci saranno anche in futuro ed i legami forti rimarranno tali. Forse la vittoria potrebbe aprire altre opportunità, ma la fiducia in me stesso e nel mio lavoro è sempre la stessa di prima".

Chiudiamo con una dedica speciale per questa vittoria…
"A mio fratello che non c’è più, alla mia famiglia, mia moglie ed i bambini che mi sopportano tutti i giorni, e al popolo dell’Onda".

di Gabriele Voltolini da SienaFree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Grave un fantino: è caduto durante le batterie del palio di Castel del Piano

Messaggio  jabru il Gio Set 07, 2017 7:33 pm

Casteldelpiano (Grosseto), 6 settembre 2017 - Un fantino è grave dopo essere caduto da cavallo durante le batterie del Palio di Casteldelpiano, che si corre venerdì 8 settembre. Si tratta di Marco Dionisi di Siena. Proprio durante le batterie l'incidente: l'uomo è caduto da cavallo e ha riportato un trauma cranico e toracico. Immediati i soccorsi del 118. Le condizioni del fantino sono apparse subito gravi. E' stato trasportato all'ospedale di Siena, dove è ricoverato.
La N azione Grosseto
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Enrico Bruschelli ancora in rianimazione

Messaggio  jabru il Dom Set 10, 2017 5:35 pm

Ancora in rianimazione Enrico Bruschelli ma le sue condizioni non sono gravi
E' ancora ricoverato nel reparto di rianimazione il fantino Enrico Bruschelli, caduto durante la corsa del palio di Castel del Piano. Il giovane fantino ha riportato un trauma cranico ed una piccola contusione polmonare ed i medici vogliono tenerlo ancora sotto controllo, anche se le sue condizioni non destano preoccupazione.
Enrico Bruschelli, caduto durante il primo giro, era stato trasportato al policlinico delle Scotte con l'elisoccorso in codice rosso.
RADIOSIENATV
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Enrico Bruschelli dopo la caduta a Castel Del Piano: "Torno in pista"

Messaggio  jabru il Lun Set 11, 2017 5:21 pm

Siena, 11 settembre 2017 - "Sono uscito dall’ospedale. Sono a casa e sto bene. Non vedo l’ora di mangiare la bistecca che mi hanno cucinato per cena. Sono pronto a ripartire». Dopo la brutta caduta al Palio di Castel Del Piano, dove correva per il Monumento, Enrico Bruschelli rassicura sulle sue condizioni di salute e annuncia di volersi rimettere subito in pista. Il giovane fantino, venerdì scorso, durante la corsa, era rimasto a terra dopo lo scivolone del cavallo Bombijou al primo giro, alla ‘solita’ curva della Gattina. Le sue condizioni erano apparse inizialmente allarmanti: era stato infatti trasportato alle Scotte con l’elisoccorso. Gli accertamenti clinici cui era stato sottoposto in ospedale hanno per fortuna escluso lesioni e fratture. Bellocchio, garantisce quindi che ce la metterà tutta per essere presente al Palio di Asti previsto domenica prossima, dove avrà la possibilità di montare per San Secondo su Bonantonio Da Clodia.
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Muore ex fantino del Palio: vinse nell’Istrice

Messaggio  jabru il Ven Set 22, 2017 6:21 pm

Aveva 81 anni Umberto Castiglionesi detto Biba, l'ex fantino del Palio di Siena che alla città era rimasto legato al punto di viverci ed avviarci una attività, prima di decidere di trasferirsi con la moglie nella Repubblica Domenicana.
Biba, nato a Castiglione del Lago nel 1936 ha disputato il Palio  in dodici occasioni, ed è entrato nella storia grazie alla vittoria per l'Istrice il 16 agosto 1958: quel giorno però la sua cavalla Uberta de Mores arrivò scossa al traguardo, dopo la caduta di Biba alla terza curva del Casato.
Umberto aveva corso complessivamente per nove contrade: Lupa, Aquila, Oca, Torre, Istrice, Leocorno, Civetta, Tartuca e Selva.
Sposato con Graziella, una figlia, Francesca, quando smette l'attività di fantino torna all'ippica come allenatore di importanti scuderie e poi avvia con la moglie l'attività di lavaggio cani in via Pantaneto, il primo della città ed anche molto conosciuto.
Tifosissimo della Mens sana basket che segue ovunque, amico di George Bucci ma anche di tantissimi altri giocatori, dopo un viaggio a Santo Domingo decide di avviare una attività di import-export e dopo qualche tempo viene raggiunto nella Repubblica Dominicana anche dalla moglie Graziella.
Da qualche tempo aveva dei problemi di salute che gli impedivano le sue consuete visite in Italia. Si è spento a Santo Domingo lo scorso 14 settembre.
RadioSienaTV
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Pietrino

Messaggio  jabru il Lun Ott 30, 2017 8:38 pm

Sfogliando gli annali del Palio troviamo numerosi fantini che, pur avendo ottenuto pochi successi sul Campo, sono comunque rimasti nella storia della nostra festa. Tra di essi va sicuramente annoverato Pietro De Angelis, detto Pietrino, 2 volte vittorioso su 27 presenze. Pietrino debuttò a Siena nelle batterie del luglio 1932 e nell’anno successivo arrivò subito l’esordio nel Nicchio su Zebra. Il suo primo Palio degno di nota fu però la storica carriera del luglio 1934, quella che mise fine al famoso patto del TONO. Egli corse ancora nel Nicchio su Lampino, con l’unico ordine di favorire la vittoria dell’Oca, venendo a sostituire Tripolino che voleva vincere senza sottostare a tali ordini. Pietrino diede vita ad una carriera rocambolesca fatta di sorpassi e controsorpassi con la contrada di Fontebranda che alla fine si aggiudicò il Palio. I nicchiaioli, convinti di poter vincere quella carriera ed all’oscuro delle trame dirigenziali, non la presero bene ed a farne le spese furono tanto i dirigenti quanto Pietrino, che subì una dura lezione dai suoi contradaioli i quali, per punizione, non gli restituirono gli abiti, che rimasero appesi per molti giorni ad un filo della luce nei Pispini. L’anno successivo, il 1935, fu quello buono per il De Anglelis. Dopo un beffardo secondo posto a luglio nell’Istrice alle spalle della vittoriosa Lupa, ad agosto Pietrino riuscì a realizzare la “ringollata” montando Ruello e riportando il cencio in Camollia facendo così terminare un digiuno ventennale. Ma a Siena, passare dalle stelle alle stalle può essere cosa rapida, e la sconfitta nel Palio dell’impero del ’36 su Ruello per l’Oca, giunta al termine di una corsa anonima, fu pagata a caro prezzo da Pietrino che a fine corsa subì le ire degli ocaioli. Pietrino, oltre che “assassino” era un buon padre di famiglia e, poiché si trovava spesso in difficoltà economiche, preferì più volte mettere da parte le ambizioni di vittoria pur di intascare qualche lira per poter sfamare i suoi 4 figli; così, ad esempio, nel 1938 rinunciò a correre pur di accettare la cospicua somma offertagli dalla Chiocciola per restare a piedi. Nel 1939 arrivò invece la seconda vittoria, stavolta su Folco per l’Aquila. Da manuale l’ultimo giro di Pietrino che, in un colpo solo riuscì a superare due contrade all’ultimo San Martino, portandosi in scia dell’Istrice che era in testa. Nella spianata cominciò a nerbare il cavallo di Camollia Giacchino che, una volta al Casato ed infastidito dai colpi ricevuti allargò, permettendo all’Aquila di passare. Anche nel dopo guerra Pietrino, pur non riuscendo più a vincere, restò un protagonista del Palio. Nel luglio 45 corse in precarie condizioni fisiche nella Selva sul menomato Montecucco e la sua corsa si interruppe dopo mezzo giro quando il De Angelis decise di rientrare all’Entrone (cosa che gli costò la squalifica per un Palio), ed a fine corsa dovette scappare dall’aggressione dei selvaioli. Nel 1948, montando Anita nell’Istrice, consapevole delle potenzialità del suo barbero, rifiutò un’ingente somma a perdere dell’Oca, ma stavolta la sorte gli voltò le spalle. L’Istrice partì primo mentre Ganascia nell’Oca cadde subito. Pietrino, a suon di nerbate riuscì a tenere dietro la scossa Gaudenzia fino all’ultimo Casato quando, come se fosse “telecomandata”, la storna si buttò all’interno, ingannando Pietrino che la attendeva al di fuori. Nel luglio 49 Pietrino fu protagonista di un atto clamoroso: durante la mossa della seconda prova ebbe un alterco con l’Arzilli, fantino dell’Oca, probabilmente per un partito, così, appena usciti dai canapi, il De Angelis strinse allo steccato Noce, il cavallo di Fontebranda che cadde rovinosamente a terra e fu travolto dagli altri. Il barbero rimase ferito sul tufo ed in un primo momento fu deciso di abbatterlo, ma l’intervento deciso del generale Barbarulli, proprietario di Noce, fece cambiare la decisione, e l’Oca, seppur solo per onor di firma, poté correre la carriera. Pietrino fu sospeso per due prove poi, come premio per la sua audacia, fu montato dopo la provaccia dalla Torre e corse quel Palio sul modesto Marco Polo senza aver disputato nemmeno una prova!

Pietrino terminò la sua carriera nel luglio 1956 nel Leocorno, ma rimase sempre legato a Siena ed al Palio, non facendo mai mancare la sua presenza anche quando ormai non veniva più scelto per correre. Ed era presente pure il 14 agosto 1957 quando, assieme ad altri vecchi fantini doveva girare delle scene del film La Ragazza del Palio. Al termine di una di esse che simulava una carriera senza esclusione di colpi, Pietrino ebbe un malore e morì all’età di 52 anni.

Oltre che a Siena, dove è sempre ricordato, la figura di Pietro De Angelis è celebrata anche nel suo comune natale, Cineto Romano, che gli ha dedicato una bella pagina nel proprio sito internet. Da ricordare, infine, il commovente epitaffio riportato sulla sua lapide tombale: “PIETRO DE ANGELIS, MORTO A SIENA DOVE PER IL PALIO VISSE E PER ESSSO MORI’”.

Davide Donnini da OKSiena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Un Palio di squalifica per Dino Pes e Bastiano Sini

Messaggio  jabru il Gio Nov 02, 2017 8:05 pm

La Giunta Comunale di Siena ha deliberato le sanzioni relative al Palio del 2 luglio 2017 facendo proprie le motivazioni espresse con le precedenti ordinanze dell’assessore delegato. Di seguito le sanzioni.
Fantino della Contrada della Selva, Andrea Coghe detto Tempesta, visto l’art. 99 del Regolamento del Palio, ammonizione “per essere partito, in occasione del Palio, dal quarto posto, anziché dal quinto assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 64”.
Fantino della Contrada del Leocorno Dino Pes detto Velluto, visto l’art. 99 del Regolamento, ammonizione “per essere partito, in occasione del Palio, dal quinto posto, anziché dal quarto assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 64”. Una punizione, questa, che cumulandosi con l’ammonizione comminata con la delibera della Giunta Comunale n. 433 del 22 settembre 2004 fa scattare l’esclusione dalla prossima Carriera e dalle relative prove.
Fantino Bastiano Sini, visto l’art. 99 del Regolamento, esclusione per un Palio dal montare cavalli di Contrade sia per la Carriera sia per le prove “per aver strattonato ripetutamente durante lo svolgimento del primo giro della seconda batteria della Tratta il fantino Alessio Giannetti in prossimità della curva del Casato, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal 4° comma dell’art. 43 e dal 1° comma dell’articolo 67 del Regolamento”.
Corriere diSiena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Placcaggio a Tittia: Veleno II ha chiuso i conti con la giustizia

Messaggio  jabru il Sab Nov 11, 2017 8:49 pm

Il giudice ha dichiarato estinto il reato di violenza privata
di LAURA VALDESI

novembre 2017 - «REATO estinto per esito positivo della messa in prova». Con queste parole, pronunciate ieri dal giudice Silvia Romeo, si è chiuso il caso Veleno II. A due anni e 4 mesi dal placcaggio a Tittia che il 2 luglio 2015 correva nel Nicchio, ormai entrato nella storia della Festa, il fantino ha dunque pareggiato i conti con la giustizia ordinaria.

Quella paliesca si era pronunciata nel novembre dello stesso anno, in mezzo a una bufera di polemiche. Alla fine la giunta comunale raddoppiò la punizione: 2 Palii di squalifica per il comportamento di disturbo alla mossa, più altri 8 per aver afferrato appunto per il giubbetto e disarcionato Tittia che correva nella rivale.
LaNazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Giovedì 30 novembre la premiazione della seconda edizione della “Classifica Fantini”

Messaggio  jabru il Dom Nov 12, 2017 10:15 pm

La premiazione della Classifica fantini in diretta durante "Il Palio d'inverno"
Si svolgerà giovedì 30 novembre la premiazione della seconda edizione della “Classifica Fantini”, competizione nata grazie all'idea della Voce del Palio, il giornale online sul Palio di Siena e tutti i Palii italiani nato nel marzo 2016.
Come lo scorso anno state conteggiate le vittorie di tutte le corse a pelo, considerando tutti i circuiti (Asti, Fucecchio, Castel del Piano, Pian delle Fornaci, Monteroni d'Arbia). Rispetto allo scorso anno sono state conteggiate anche le vittorie nei palii: per ogni palio vinto abbiamo infatti assegnato 3 punti.
Il vincitore della seconda edizione, grazie ai 15 punti ottenuti in questa stagione di corse a pelo 2017, è stato Adrian Topalli; al secondo posto Andrea Chessa detto Nappa II con 14 punti, terzi a pari merito a quota 13 punti Antonio Siri detto Amsicora e Giuseppe Zedde detto Gingillo . I quattro fantini verranno premiati dopo la cena al ristorante “Grotta Santa Caterina da Bagoga”, che si terrà a partire dalle ore 20.
Come lo scorso anno l'evento sarà trasmesso integralmente dalle telecamere di Siena Tv che farà dei collegamenti all'interno della prima puntata della nuova serie della trasmissione “Il Palio d'Inverno” condotta da Susanna Guarino e sarà visibile in streaming all'interno del nostro giornale online.
RadioSienaTV
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Il ritorno di Andrea Mari. "Fantino di Contrada? Non so se è l’anno buono"

Messaggio  jabru il Lun Nov 13, 2017 9:13 pm

CHI SI rivede. Andrea Mari, in arte Brio. Dopo l’inseguimento a Tittia per l’Assunta, quando il loro Palio era terminato al Casato, non aveva rilasciato interviste. Si era circondato degli amici più cari, dopo il polverone che quel gesto aveva suscitato. Poi il tradizionale viaggio autunnale a Siviglia. «Sì, ci sono rimasto tutto il mese di ottobre. Mi sono rilassato e divertito, ho fatto quello che mi piace, ossia montare a cavallo», racconta mentre sono in corso le selezioni che garantiscono l’accesso alla finalissima dei go kart. Una tradizione ormai per fantini, capitani, ex dirigenti e da quest’anno anche addetti ai piccoli delle Contrade, esserci e primeggiare.
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Voce del Palio premia i migliori fantini

Messaggio  jabru il Mar Nov 14, 2017 9:17 pm

l 30 novembre la premiazione della seconda edizione della “Classifica Fantini”


SIENA. Giovedì 30 novembre 2017, presso il Ristorante “Grotta Santa Caterina da Bagoga”, in Via della Galluzza 26 a Siena, si terrà la premiazione della seconda edizione della “Classifica Fantini”, competizione nata grazie all’idea della Voce del Palio (www.lavocedelpalio.it), il giornale online sul Palio di Siena e tutti i Palii italiani nato nel marzo 2016.


Come lo scorso anno state conteggiate le vittorie di tutte le corse a pelo, considerando tutti i circuiti (Asti, Fucecchio, Castel del Piano, Pian delle Fornaci, Monteroni d’Arbia). Rispetto allo scorso anno sono state conteggiate anche le vittorie nei palii: per ogni palio vinto abbiamo infatti assegnato 3 punti.

Il vincitore della seconda edizione, grazie ai 15 punti ottenuti in questa stagione di corse a pelo 2017, è stato Adrian Topalli; al secondo posto Andrea Chessa detto Nappa II con 14 punti, terzi a pari merito a quota 13 punti Antonio Siri detto Amsicora e Giuseppe Zedde detto Gingillo. I quattro fantini verranno premiati dopo la cena al ristorante che si terrà a partire dalle ore 20. Chiunque voglia essere presente alla cena può chiamare il Ristorante Grotta Santa Caterina da Bagoga al numero 0577282208;.



Per coloro che volessero essere presenti consigliamo di affrettarsi a prenotare visto il numero limitato di posti. Il prezzo della cena è di 25 euro.

Per ulteriori informazioni sull’evento potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica lavocedelpalio85@gmail.com oppure scriverci sulla nostra pagina Facebook “La Voce del Palio”.

Come lo scorso anno l’evento sarà trasmesso integralmente dalle telecamere di Siena Tv che farà dei collegamenti all’interno della trasmissione “Il Palio d’Inverno” e sarà visibile in streaming all’interno del nostro giornale online.
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Il Pesse: un grande fantino del Palio di Siena

Messaggio  jabru il Sab Nov 18, 2017 8:31 pm

La storia di Giuseppe Pes, detto Il Pesse, è una favola che rivela in ogni suo dettaglio colpi di scena e sorprese. Colui che è stato per molte edizioni il dominatore del Palio di Siena, ma che nel corso della propria esistenza ha saputo anche far fronte a sconfitte più o meno amare, non è mai stato soprannominato Re della Piazza (del Campo), ma nonostante ciò ha conquistato il cuore degli appassionati, pur avendo fornito di sé ricordi contrastanti. Giuseppe ha corso per la prima volta nel 1982 e per l’ultima volta nel 2006: mentre l’Italia del calcio vinceva i Mondiali, il Pesse apriva e chiudeva una storia magica, durata un quarto di secolo e contrassegnata da primati e record, come il Cappotto per la Contrada Imperiale della Giraffa nel 1997 (solo Jonatan Bartoletti, nel 2016, è riuscito nell’impresa con lo stesso cavallo).

Negli anni, il Pesse e il Palio hanno regalato gioie e dolori agli amanti delle corse di cavalli. Oggi scommettere su di lui non si può più, ma il Palio di Siena è più vivo che mai: per puntare su questo evento, così come su tutti gli altri appuntamenti sportivi, ci si può informare su www.recensioniscommesse.com.

Numeri da leggenda
I numeri di Pesse sono quelli di una leggenda: Giuseppe, infatti, è in terza posizione nella classifica relativa al numero di Carriere disputate in maniera consecutiva, avendone totalizzate addirittura 32 tra il 1991 e il 2006, in 16 anni. Dietro ad Aceto, invece, è colui che ha disputato il maggior numero di Palii con lo stesso giubbetto, avendo indossato quello del Valdimontone per 12 volte. Ancora oggi, insomma, il Pesse è un eroe per molte contrade e un nemico per altre: ed è normale che sia così, dopo che ha corso 45 Palii e che ne ha vinti 9. Dopo 24 anni di una carriera splendente, nel 2006 Giuseppe ha scelto di dire basta e di abbandonare le insegne di vincente, per lasciare non solo il Palio, non solo Siena e non solo la Toscana, ma perfino l’Italia: così se ne è andato e ha trovato rifugio al di là delle Alpi, in Francia, dove vive attualmente.



Il ritiro
Quella del ritiro non è stata una decisione semplice da prendere, ma in un certo senso si è rivelata obbligata: è accaduto nel momento in cui Giuseppe si è reso conto che stavano cominciando a offrirgli delle monte di seconda fascia, proposte che non potevano certo essere accettate da chi negli anni Novanta aveva dominato le strategie del Palio con nomi del calibro di Salvatore Ladu.

Tanti retroscena, tanti segreti
Sono davvero numerosi i retroscena che contraddistinguono la vita – sportiva e non – di Giuseppe Pes: una carriera che è iniziata nell’estate del 1982, quando (era il 2 luglio) il giovane Pesse vinse per la prima volta per la Contrada di Valdimontone, da debuttante; e che si è conclusa nell’estate del 2006, con la Contrada Imperiale della Giraffa, per un epilogo in sordina. Tanti sono stati i personaggi che hanno influito sulle sorti di Giuseppe, a cominciare dal suo maestro di eccezione, Aceto: Andrea Degortes lo aveva tenuto in scuderia sin dalla seconda metà degli anni Settanta. Nel 1977 Giuseppe aveva appena 14 anni, ma già ben chiaro nella sua mente che sarebbe voluto diventare un fantino. E così percorse tutte le tappe previste per una carriera del genere: prima le corse in provincia, poi le Prove di Notte e infine la vera e propria Carriera.

Un personaggio schivo
La riservatezza è sempre stata uno dei tratti distintivi del Pesse: ancora oggi sono in molti a ricordarlo mentre cammina con le braccia conserte o con le mani in tasca dietro al cavallo, mentre la Contrada urla e canta. Uno stile comunicativo improntato alla sottrazione che, però, ha contribuito a renderlo ancora più affascinante, pur avendo provocato le ire dei contradaioli ogni volta che i risultati tardavano ad arrivare. Ma nello sport, e più in generale nella vita, è sempre così: le stranezze sono perdonate ed esaltate solo per i vincenti, mentre i perdenti vengono messi alla gogna.

Le avventure di Pes
Non che il Pesse sia stato un personaggio anonimo: soprattutto in giovane età ha trovato il modo di farsi notare, come quando – in occasione del Palio del luglio del 1983 che vide il successo di Benito – Giuseppe, pur essendo consapevole di non essere arrivato primo, alzò il nerbo, forse per far pensare a una sua vittoria o forse solo per proteggersi. E non sono mancate neppure le scelte errate sulle monte: è il caso di Bella Speranza, che gli aveva regalato la vittoria il 16 agosto del 1995 ma che il Pesse scelse di rifiutare l’anno successivo, con Cianchino che ne approfittò per trionfare. Come dimenticare, infine, il periodo di Pytheos, con il record del tempo sulla corsa con i cronometraggi ufficiali (e non ufficiosi come oggi)…
ilcittdinoonine
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7432
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Fantini

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 3 di 3 Precedente  1, 2, 3

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum