Fantini

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Palio, sondaggio fra i big: 'A chi daresti carbone o dolce se tu fossi la Befana?'

Messaggio  jabru il Mar Gen 09, 2018 8:53 pm

Alzi la mano chi non si è divertito, il giorno dell’Epifania, a scherzare sul carbone nero che avrebbe volentieri consegnato a qualcuno di propria conoscenza. Perché è stato dispettoso o antipatico. Diciamo pure cattivo. Perché in qualche modo ci ha ferito oppure causato un grave danno, sul lavoro o nella famiglia. Un elenco lungo da scriverci un libro. Abbiamo rivolto la domanda ad alcuni fantini che sono stati bravi equilibristi nelle risposte, anche se qualche messaggio l’hanno in fondo mandato. Una cosa è chiara per tutti: la famiglia è fondamentale. Punto di riferimento. Quella proprio non si tocca e a lei la Befana ha dovuto portare soltanto cose dolci.
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Gingillo: "La mia Contrada si chiama Federica. Legato solo a lei"

Messaggio  jabru il Lun Gen 15, 2018 7:14 pm

Il tocco si vede. Colori, accostamento. Disposizione delle foto che raccontano i successi nel Bruco e nella Tartuca. Una casa piena di luce quella di Gingillo, grazie (soprattutto) a Federica. «Com’è nata la storia fra noi? Frequentavo le corse, ci si conosce un po’ tutti. Diciamo che ha sfruttato l’ennesima mossa! La prima cosa che ha chiesto è se poteva aiutarmi con i cavalli, sono appassionata. Papà ha un allevamento e da piccola mi portava al Palio», racconta la giovane incontrando lo sguardo di Gingillo come a chiedere l’approvazione. Il fantino scuote la testa. Riservato, quando si parla della vita privata.

Ma con Federica Regnani, 24 anni, volto acqua e sapone che si trasforma in fascino puro sulle copertine dei cataloghi e nelle sfilate visto che fa la modella a Milano, ha aperto una finestra su questo momento felice. «Geloso? Abbastanza», confessa Gingillo. «Anche io, un po’», ammette lei. Bella sfida. E giù una risata. «Un pregio e un difetto di Federica? Pregi ne ha, sennò non stavamo insieme. Soprattutto è molto trasparente. E magari quando ho qualche giornata storta lei riesce a sdrammatizzare, strappando un sorriso», ammette. «Io se dico una cosa è quella», aggiunge lei svelando il carattere deciso. «Difetto? Mi mette più ansia Federica con i suoi cavalli (da passeggiata, ndr) di quanto già non ne abbia per i miei. Come se fossero dei figli», spiega Gingillo togliendosi un attimo la corazza. E aggiunge: «Il lavoro che fa è molto impegnativo per cui riesce a capire bene anche me quando sono indaffarato». «Sono pronta per la stagione – aggiunge Federica servendo il caffè –, ci sarò sempre perché molte si svolgono la domenica». «Veniamo alle cose serie: è stato un inverno in cui praticamente tutte le Contrade sono passate da scuderia», dice il fantino tornando sull’argomento che preferisce. Il lavoro. Il Palio.
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Bastiano a "I soliti ignoti"

Messaggio  jabru il Mar Gen 30, 2018 7:25 pm

“C’è chi ha vinto 5 Palii!”. Sì proprio così. A “I Soliti ignoti” di Amadeus uno dei protagonisti di cui scoprire l’identità, con il numero 1, è proprio Silvano Vigni da Vescona. Impassibile come se dovesse custodire un segreto del Palio, quando il conduttore l’ha presentato. Ma la concorrente torinese non ha impiegato molto a capire che quell’uomo alto e dal fisico asciutto era un fantino, anche se ora ha 63 anni. “Arrivo da Asciano”, l’indizio importante. Ha schiacciato il bottone e dopo un po’ di suspence Bastiano ha annuito pronunciando la fatidica frase: “Sì, sono io”.

E sullo schermo sono poi passate le immagini della sua ultima vittoria, nel 1990, nella Giraffa. Ma ha citato anche le altre quattro.

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Bruschelli: "Voglio vincere ancora. Senesi, siate più gelosi del Palio"

Messaggio  jabru il Mer Feb 07, 2018 8:47 pm

"All'addio non ci penso proprio, voglio continuare a correre il più possibile. E vincere". Sono parole di Luigi Bruschelli, fantino plurivittorioso del Palio di Siena che si è "confessato" in una lunga intervista rilasciata al Corriere.

Trecciolino ha parlato dei suoi programmi per il futuro, ma ha fatto anche un'analisi a 360 gradi sul mondo del Palio. "I senesi - ha detto tra le altre cose - forse hanno perso un pochino di appartenenza. Devono essere gelosi della Festa".

Gigi Bruschelli ha parlato anche dei suoi rivali, del rapporto con le contrade, di quello con il figlio, del caso Tornasol e di tanto altro.
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premiato Sanna: "Grazie a chi mi ha sostenuto"

Messaggio  jabru il Dom Feb 25, 2018 8:44 pm

Già sul traghetto per tornare a casa. “Il lavoro mi attende», dice Carlo Sanna, in arte Brigante. Che ieri sera con la famiglia, moglie e tre figli, si è imbarcato per tornare a Siena dalla Sardegna. La sua terra che venerdì l’ha visto ancora ‘brillare’ per la vittoria, questa volta non sul tufo, riportata nel sondaggio che l’ha incoronato ‘Sardo dell’anno’.

Una grandissima festa a Sindia, paese d’origine del fantino, organizzata da ‘Sardegna live’ che aveva indetto il concorso. “E’ stata una bella premiazione – spiega Sanna –, c’erano tanti amici venuti anche da altre parti dell’isola, c’erano i miei cari. Cosa ho detto? Lo sapete che sono di poche parole. Ho ringraziato tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo gioco, perché tale era il sondaggio. Sono sempre più contento e felice di quello che sto facendo con i cavalli. Ce la metterò tutta“.
Ad accompagnarlo in questa avventura in terra sarda anche il capitano dell’Onda Alessandro Toscano insieme alla moglie.

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Giuseppe Zedde: "Voglio tenermi aperte più strade possibile"

Messaggio  jabru il Sab Mar 24, 2018 8:27 pm

"Voglio vincere a Siena, sarebbe fondamentale per me".

All'inizio di questa nuova stagione di corse a pelo siamo andati alla bella scuderia di Giuseppe Zedde. Abbiamo parlato di tutti i Palii dove sarà impegnato e non solo.



Giuseppe, lo scorso anno sei arrivato terzo nella nostra Classifica Fantini: questo significa che il 2017 è stato positivo per te...

"Sì dai non posso lamentarmi, quest'anno vorrei fare anche meglio, il mio "pallino" da sempre è Siena, un'altra vittoria ci vuole. Io ci credo molto, sono carico e non vedo l'ora di arrivare al momento che conta. Sono contento che le corse sono ricominciate, è stato un inverno un pò lungo. Ho un buon numero di cavalli anche per i Palii fuori e ci sto lavorando".



A luglio dello scorso anno a Siena sei rimasto "a piedi": te lo aspettavi?

"Purtroppo è stata una parentesi un pò così, nel Palio ci può stare poi non ci fai l'idea fino a che non ti succede veramente. Ci sono stati degli incastri che sono andati un pò male per me poi tante possibilità di monta non ce l'avevo quindi è successo. Quando ti succedono queste cose devi guardare anche il lato positivo, devo dire che nel male alla fine non è stato tutto negativo".



Ad agosto invece sei tornato a cavallo montando nell'Aquila su Rocco Ro: come è andata?

"E' capitato di montare nell'Aquila, contrada dove avevo già montato in precedenza. Rocco Ro è un cavallo che negli anni in provincia si è visto però chiaramente essendo debuttante gli mancava un pò di esperienza, aveva già fatto prove di notte e Tratta ma l'andatura del giorno del Palio è completamente differente. Tutto sommato è un cavallo che ha testa, un pò in quei giorni ci abbiamo lavorato ed è venuto avanti. E' stato un Palio dove non non ho da recriminarmi nulla: di più credo che non potessi fare".



Delle sette contrade che corrono a luglio si parla di tuoi buoni rapporti con Lupa, Oca e Valdimontone: sono strade percorribili? Potrebbero esserci anche altre soluzioni per te?

"Sono contrade con cui ho dei rapporti poi ce ne sono anche altre. Diciamo che Giuseppe deve tenersi più strade aperte possibile, magari c'è qualcuno che sceglie prima di me e quindi non voglio chiudermi niente. Voglio fare in modo che mi si crei la migliore situazione possibile e se questo succede la voglio sfruttare fino in fondo. Sono soddisfatto dell'inverno, ci sono rapporti con Contrade che non mi hanno mai abbandonato e poi mi si è aperta anche qualche altra situazione. Rispetto all'annata passata ho visto la differenza in positivo e ho visto determinazione in alcuni Capitani nel voler scommettere su di me".



L'argomento di discussione invernale è stato senza dubbio l'annuncio del Bruco con Andrea Mari fantino di contrada: secondo te quanto sposta questa mossa negli equilibri di quest'annata paliesca?

"Magari qualche contrada di riferimento sua potrebbe iniziare a guardarsi un pò in giro poi se uscirà a sorte il Bruco sapranno loro come muoversi e cosa fare".



Parliamo dei tuoi cavalli di scuderia...

"Per Siena ho Resta che mi sembra maturato rispetto allo scorso anno poi Remo Secondo, che lo scorso anno in provincia si è sempre comportato bene. Infine ho Unnighy e Urbino Bonorvese, due cavalli giovani che avevo preso lo scorso anno e che quest'anno ho fatto correre a Grosseto per fargli fare un pò di esperienza. Per i Palii fuori invece ho Serafinu, Uron e Assiniboia che nel primo appuntamento a Pian delle Fornaci si sono comportati bene. Poi ho tre purosangue per Legnano dove quest'anno sarò a Sant'Ambrogio".



Hai accennato a Legnano: quali sono le tue aspettative per il Palio di quest'anno?

"Mi ritrovo in questa nuova situazione dopo tanti anni a Sant'Erasmo. Con loro ho avuto un bellissimo rapporto e ho vissuto una bella storia però ogni tanto è anche giusto cambiare aria. Ho deciso di andare a Sant'Ambrogio perché c'è una situazione che mi piaceva: con loro si è creato subito un bel feeling. Non hanno l'avversaria e hanno un solo obiettivo quindi si tira a vincere".



Ad Asti invece sarai nuovamente a San Lazzaro dove lo scorso anno hai vinto un grande Palio...

"Sì con loro ho ottimi rapporti fin da quando ho iniziato, alcune volte ho montato da altre parti però i rapporti sono sempre stati buoni. Ho deciso di rimanere lì, è una situazione tranquilla e ho la possibilità di provare uno dei mezzosangue che ho qua in scuderia: spero che mi venga fuori il cavallo giusto".



A Fucecchio sei molto richiesto da tante Contrade...

"Sì, lì ho 3-4 situazioni aperte".



Altri Palii in cui potremo vederti?

"Ho Castel del Piano dove ho ottimi rapporti con il Poggio poi la strada per arrivare a settembre è lunga quindi vediamo un pò".



Tornando a Siena è stato confermato il Mossiere Magni: tu come ti ci sei trovato?

"Bene, non ho da fargli grossi rimproveri, il Mossiere ha bisogno di fare esperienza quindi sicuramente può solo migliorare".



Delle prove di notte in due giorni cosa ne pensi?

"Se gestita bene la vedo una cosa positiva e penso che sia giusto gestirla anche in base al meteo. Se un giorno piove secondo me è giusto riservare il giorno col bel tempo ai cavalli più esperti. E' giusto avere un giorno in più per i cavalli di 4 anni perché comunque sono cavalli che l'anno dopo possono correre il Palio".



Tuo babbo Antonio come vede il Palio attuale? Ti consiglia?

"Sicuramente dice che il Palio attuale è cambiato molto rispetto ai suoi tempi. Con lui non parlo molto di Palio, se può darmi un consiglio me lo dà ma in genere sono più io a doverglielo chiedere."



Per quest'anno quale è il tuo obiettivo principale?

"Sicuramente la vittoria a Siena poi lavoro per fare bene anche nei Palii fuori e se vengono le vittorie ben venga: vincere fa sempre bene. Ora però mi ci vuole la vittoria a Siena, quella è fondamentale".



Francesco Zanibelli da La voce del palio

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Trecciolino è battitore libero: "Niente accordi con i fantini"

Messaggio  jabru il Mar Mar 27, 2018 7:08 pm

SI FERMANO tutti a stringere la mano a Trecciolino. Non sarà più, come dice mantenendo il profilo basso, uno dei nomi di punta ma gli occhi addosso continua ad averli. Il Palio è un gioco e lui è sempre un player eccezionale.

Proviamo a scherzare. Ma sei bravo anche con la playstation?

«Sì, quando era piccolo Enrico. Quale mi piaceva? Un gioco di guerra perché si poteva fare in due e poi quello dei cavalli»

Ma vincevi o perdevi?

«Un po’ e un po’».

Alla fine Trecciolino è più tecnologico di altri colleghi.

«No, calma. Frena. Non sarei tecnologico però whats app è agile da adoperare. Ma non esco da lì».

Restando in tema gioco. C’era un eroe nel quale ti immedesimavi?

«L’unico che mi piaceva guardare era Tex per i cavalli disegnati bene».


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le strategie di Elias Mannucci

Messaggio  jabru il Lun Apr 09, 2018 7:02 pm

TANTI guardano a Elias Mannucci specie dopo il Palio corso nella Chiocciola, come ad un fantino che può rappresentare il futuro della Piazza.

«Vuol dire che mi devo impegnare tutti i giorni in quello che faccio, sempre di più. Credo che un apprezzamento del genere sia molto bello ma dovrò dimostrare che la cosa è fondata e non viene detta a caso».

La Carriera dell’Assunta 2017 ti ha rilanciato nelle quotazioni. Nell’inverno l’avrai visto...

«Sicuramente. Però occorre una riconferma subito perché nel Palio non bisogna lasciare niente al caso e tantomeno rilassarsi».

Una cosa che apprezzano le dirigenze, e che hai dimostrato anche a Monteroni per esempio nella decima corsa vinta con Unico Ozierese, è il tuo ‘pronti-via’.

«Credo che sia una dote che non si allena. Almeno mi hanno sempre detto così... Vedo che male male non parto».
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Bartoletti: “Voglio vincere il prossimo Palio. Con Phatos o senza”

Messaggio  jabru il Lun Apr 09, 2018 7:14 pm

Jonatan Bartoletti, in groppa a Phatos, ha vinto ieri a Monteroni. Un appuntamento importante in questa primavera, una delle prime tappe di avvicinamento ai due eventi palieschi in Piazza del Campo: “Io il prossimo Palio voglio vincerlo – dichiara Scompiglio ad Antenna Radio Esse -, con Phatos o senza. Il cavallo sta bene e il fantino pure, vogliamo dare il massimo”. Poi l’intervista diventa un po’ fastidiosa…”Dai non fatemi parlare di giubbetti e di contrade, è troppo presto. Io sono fortunato, faccio il lavoro che mi piace e Siena mi ha dato tanto. Ma la voglia non mi passa, anche se mi rendo conto che un giorno tutto questo finirà. Per ora penso ad arrivare primo”.
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Uccise un proprietario di cavalli: fantino condannato a diciotto anni

Messaggio  jabru il Lun Apr 16, 2018 7:11 pm

Diciotto anni di carcere per il fantino Valerio Andreucci, 24 anni di Ascoli: è stato lui ad uccidere con 15 coltellate Olindo Pinciaroli. Veterinario originario di Urbisaglia, anche se residente in provincia di Macerata. Un nome molto conosciuto nel mondo del Palio di Siena perché era proprietario di alcuni mezzosangue iscritti anche lo scorso anno all’Albo del Comune (Ninfa da Clodia e Sintenzia di Gallura) ed allenati da Jonathan Bartoletti, in arte Scompiglio. Di Pinciaroli era anche Pasteur, prima affidato a Massimo Columbu e poi passato nei box del fantino 5 volte vittorioso in Piazza, che si trovano nella campagna di Colle Val d’Elsa.

La notizia della sua morte aveva raggiunto Scompiglio, nel maggio scorso, mentre era impegnato a Fucecchio. Si sentivano più volte al giorno con Bartoletti, come avviene con ogni proprietario di cavalli. E poi Pinciaroli aveva un buon carattere. Un compagnone, lo descrivevano in scuderia, a cui piaceva scherzare. Proprio al veterinario Scompiglio aveva voluto dedicare la vittoria del Palio di luglio nella Giraffa. «Un caro amico che ho perso un mese e mezzo fa. Un amico che poteva anche essere un fratello per me. Lo dedico anche alla sua bambina e alla moglie, che sono rimaste sole, questo successo. Mi ero ripromesso di vincerlo anche per lui il Palio», le parole pronunciate a caldo mentre una lacrima scendeva lungo la guancia di Scompiglio.

Ad uccidere Olindo Pinciaroli era stato appunto Valerio Andreucci, mentre con l’ambulanza veterinaria erano diretti ad un maneggio in provincia di Ancona. Non fu un omicidio premeditato, per questo con il rito abbreviato il gup l’ha condannato a 18 anni. Oltre che per detenzione illegale di armi (il grosso coltello da cucina con cui ha infierito sul veterinario), simulazione di reato (aveva all’inizio detto che erano stati rapinati) e calunnia (indicò prima di confessare un rom, poi risultato innocente, come l’autore del reato). Alla vedova e alla figlia di Pinciaroli è stata riconosciuta una provvisionale di risarcimento di 200mila euro. Il movente? Per l’accusa un debito di 3mila euro che Andreucci aveva con il veterinario. Non gli avrebbe voluto restituire i soldi con i quali poi aveva acquistato cocaina.

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