Fantini

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Palio, sondaggio fra i big: 'A chi daresti carbone o dolce se tu fossi la Befana?'

Messaggio  jabru il Mar Gen 09, 2018 8:53 pm

Alzi la mano chi non si è divertito, il giorno dell’Epifania, a scherzare sul carbone nero che avrebbe volentieri consegnato a qualcuno di propria conoscenza. Perché è stato dispettoso o antipatico. Diciamo pure cattivo. Perché in qualche modo ci ha ferito oppure causato un grave danno, sul lavoro o nella famiglia. Un elenco lungo da scriverci un libro. Abbiamo rivolto la domanda ad alcuni fantini che sono stati bravi equilibristi nelle risposte, anche se qualche messaggio l’hanno in fondo mandato. Una cosa è chiara per tutti: la famiglia è fondamentale. Punto di riferimento. Quella proprio non si tocca e a lei la Befana ha dovuto portare soltanto cose dolci.
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Gingillo: "La mia Contrada si chiama Federica. Legato solo a lei"

Messaggio  jabru il Lun Gen 15, 2018 7:14 pm

Il tocco si vede. Colori, accostamento. Disposizione delle foto che raccontano i successi nel Bruco e nella Tartuca. Una casa piena di luce quella di Gingillo, grazie (soprattutto) a Federica. «Com’è nata la storia fra noi? Frequentavo le corse, ci si conosce un po’ tutti. Diciamo che ha sfruttato l’ennesima mossa! La prima cosa che ha chiesto è se poteva aiutarmi con i cavalli, sono appassionata. Papà ha un allevamento e da piccola mi portava al Palio», racconta la giovane incontrando lo sguardo di Gingillo come a chiedere l’approvazione. Il fantino scuote la testa. Riservato, quando si parla della vita privata.

Ma con Federica Regnani, 24 anni, volto acqua e sapone che si trasforma in fascino puro sulle copertine dei cataloghi e nelle sfilate visto che fa la modella a Milano, ha aperto una finestra su questo momento felice. «Geloso? Abbastanza», confessa Gingillo. «Anche io, un po’», ammette lei. Bella sfida. E giù una risata. «Un pregio e un difetto di Federica? Pregi ne ha, sennò non stavamo insieme. Soprattutto è molto trasparente. E magari quando ho qualche giornata storta lei riesce a sdrammatizzare, strappando un sorriso», ammette. «Io se dico una cosa è quella», aggiunge lei svelando il carattere deciso. «Difetto? Mi mette più ansia Federica con i suoi cavalli (da passeggiata, ndr) di quanto già non ne abbia per i miei. Come se fossero dei figli», spiega Gingillo togliendosi un attimo la corazza. E aggiunge: «Il lavoro che fa è molto impegnativo per cui riesce a capire bene anche me quando sono indaffarato». «Sono pronta per la stagione – aggiunge Federica servendo il caffè –, ci sarò sempre perché molte si svolgono la domenica». «Veniamo alle cose serie: è stato un inverno in cui praticamente tutte le Contrade sono passate da scuderia», dice il fantino tornando sull’argomento che preferisce. Il lavoro. Il Palio.
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Bastiano a "I soliti ignoti"

Messaggio  jabru il Mar Gen 30, 2018 7:25 pm

“C’è chi ha vinto 5 Palii!”. Sì proprio così. A “I Soliti ignoti” di Amadeus uno dei protagonisti di cui scoprire l’identità, con il numero 1, è proprio Silvano Vigni da Vescona. Impassibile come se dovesse custodire un segreto del Palio, quando il conduttore l’ha presentato. Ma la concorrente torinese non ha impiegato molto a capire che quell’uomo alto e dal fisico asciutto era un fantino, anche se ora ha 63 anni. “Arrivo da Asciano”, l’indizio importante. Ha schiacciato il bottone e dopo un po’ di suspence Bastiano ha annuito pronunciando la fatidica frase: “Sì, sono io”.

E sullo schermo sono poi passate le immagini della sua ultima vittoria, nel 1990, nella Giraffa. Ma ha citato anche le altre quattro.

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Bruschelli: "Voglio vincere ancora. Senesi, siate più gelosi del Palio"

Messaggio  jabru il Mer Feb 07, 2018 8:47 pm

"All'addio non ci penso proprio, voglio continuare a correre il più possibile. E vincere". Sono parole di Luigi Bruschelli, fantino plurivittorioso del Palio di Siena che si è "confessato" in una lunga intervista rilasciata al Corriere.

Trecciolino ha parlato dei suoi programmi per il futuro, ma ha fatto anche un'analisi a 360 gradi sul mondo del Palio. "I senesi - ha detto tra le altre cose - forse hanno perso un pochino di appartenenza. Devono essere gelosi della Festa".

Gigi Bruschelli ha parlato anche dei suoi rivali, del rapporto con le contrade, di quello con il figlio, del caso Tornasol e di tanto altro.
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premiato Sanna: "Grazie a chi mi ha sostenuto"

Messaggio  jabru il Dom Feb 25, 2018 8:44 pm

Già sul traghetto per tornare a casa. “Il lavoro mi attende», dice Carlo Sanna, in arte Brigante. Che ieri sera con la famiglia, moglie e tre figli, si è imbarcato per tornare a Siena dalla Sardegna. La sua terra che venerdì l’ha visto ancora ‘brillare’ per la vittoria, questa volta non sul tufo, riportata nel sondaggio che l’ha incoronato ‘Sardo dell’anno’.

Una grandissima festa a Sindia, paese d’origine del fantino, organizzata da ‘Sardegna live’ che aveva indetto il concorso. “E’ stata una bella premiazione – spiega Sanna –, c’erano tanti amici venuti anche da altre parti dell’isola, c’erano i miei cari. Cosa ho detto? Lo sapete che sono di poche parole. Ho ringraziato tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo gioco, perché tale era il sondaggio. Sono sempre più contento e felice di quello che sto facendo con i cavalli. Ce la metterò tutta“.
Ad accompagnarlo in questa avventura in terra sarda anche il capitano dell’Onda Alessandro Toscano insieme alla moglie.

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Giuseppe Zedde: "Voglio tenermi aperte più strade possibile"

Messaggio  jabru il Sab Mar 24, 2018 8:27 pm

"Voglio vincere a Siena, sarebbe fondamentale per me".

All'inizio di questa nuova stagione di corse a pelo siamo andati alla bella scuderia di Giuseppe Zedde. Abbiamo parlato di tutti i Palii dove sarà impegnato e non solo.



Giuseppe, lo scorso anno sei arrivato terzo nella nostra Classifica Fantini: questo significa che il 2017 è stato positivo per te...

"Sì dai non posso lamentarmi, quest'anno vorrei fare anche meglio, il mio "pallino" da sempre è Siena, un'altra vittoria ci vuole. Io ci credo molto, sono carico e non vedo l'ora di arrivare al momento che conta. Sono contento che le corse sono ricominciate, è stato un inverno un pò lungo. Ho un buon numero di cavalli anche per i Palii fuori e ci sto lavorando".



A luglio dello scorso anno a Siena sei rimasto "a piedi": te lo aspettavi?

"Purtroppo è stata una parentesi un pò così, nel Palio ci può stare poi non ci fai l'idea fino a che non ti succede veramente. Ci sono stati degli incastri che sono andati un pò male per me poi tante possibilità di monta non ce l'avevo quindi è successo. Quando ti succedono queste cose devi guardare anche il lato positivo, devo dire che nel male alla fine non è stato tutto negativo".



Ad agosto invece sei tornato a cavallo montando nell'Aquila su Rocco Ro: come è andata?

"E' capitato di montare nell'Aquila, contrada dove avevo già montato in precedenza. Rocco Ro è un cavallo che negli anni in provincia si è visto però chiaramente essendo debuttante gli mancava un pò di esperienza, aveva già fatto prove di notte e Tratta ma l'andatura del giorno del Palio è completamente differente. Tutto sommato è un cavallo che ha testa, un pò in quei giorni ci abbiamo lavorato ed è venuto avanti. E' stato un Palio dove non non ho da recriminarmi nulla: di più credo che non potessi fare".



Delle sette contrade che corrono a luglio si parla di tuoi buoni rapporti con Lupa, Oca e Valdimontone: sono strade percorribili? Potrebbero esserci anche altre soluzioni per te?

"Sono contrade con cui ho dei rapporti poi ce ne sono anche altre. Diciamo che Giuseppe deve tenersi più strade aperte possibile, magari c'è qualcuno che sceglie prima di me e quindi non voglio chiudermi niente. Voglio fare in modo che mi si crei la migliore situazione possibile e se questo succede la voglio sfruttare fino in fondo. Sono soddisfatto dell'inverno, ci sono rapporti con Contrade che non mi hanno mai abbandonato e poi mi si è aperta anche qualche altra situazione. Rispetto all'annata passata ho visto la differenza in positivo e ho visto determinazione in alcuni Capitani nel voler scommettere su di me".



L'argomento di discussione invernale è stato senza dubbio l'annuncio del Bruco con Andrea Mari fantino di contrada: secondo te quanto sposta questa mossa negli equilibri di quest'annata paliesca?

"Magari qualche contrada di riferimento sua potrebbe iniziare a guardarsi un pò in giro poi se uscirà a sorte il Bruco sapranno loro come muoversi e cosa fare".



Parliamo dei tuoi cavalli di scuderia...

"Per Siena ho Resta che mi sembra maturato rispetto allo scorso anno poi Remo Secondo, che lo scorso anno in provincia si è sempre comportato bene. Infine ho Unnighy e Urbino Bonorvese, due cavalli giovani che avevo preso lo scorso anno e che quest'anno ho fatto correre a Grosseto per fargli fare un pò di esperienza. Per i Palii fuori invece ho Serafinu, Uron e Assiniboia che nel primo appuntamento a Pian delle Fornaci si sono comportati bene. Poi ho tre purosangue per Legnano dove quest'anno sarò a Sant'Ambrogio".



Hai accennato a Legnano: quali sono le tue aspettative per il Palio di quest'anno?

"Mi ritrovo in questa nuova situazione dopo tanti anni a Sant'Erasmo. Con loro ho avuto un bellissimo rapporto e ho vissuto una bella storia però ogni tanto è anche giusto cambiare aria. Ho deciso di andare a Sant'Ambrogio perché c'è una situazione che mi piaceva: con loro si è creato subito un bel feeling. Non hanno l'avversaria e hanno un solo obiettivo quindi si tira a vincere".



Ad Asti invece sarai nuovamente a San Lazzaro dove lo scorso anno hai vinto un grande Palio...

"Sì con loro ho ottimi rapporti fin da quando ho iniziato, alcune volte ho montato da altre parti però i rapporti sono sempre stati buoni. Ho deciso di rimanere lì, è una situazione tranquilla e ho la possibilità di provare uno dei mezzosangue che ho qua in scuderia: spero che mi venga fuori il cavallo giusto".



A Fucecchio sei molto richiesto da tante Contrade...

"Sì, lì ho 3-4 situazioni aperte".



Altri Palii in cui potremo vederti?

"Ho Castel del Piano dove ho ottimi rapporti con il Poggio poi la strada per arrivare a settembre è lunga quindi vediamo un pò".



Tornando a Siena è stato confermato il Mossiere Magni: tu come ti ci sei trovato?

"Bene, non ho da fargli grossi rimproveri, il Mossiere ha bisogno di fare esperienza quindi sicuramente può solo migliorare".



Delle prove di notte in due giorni cosa ne pensi?

"Se gestita bene la vedo una cosa positiva e penso che sia giusto gestirla anche in base al meteo. Se un giorno piove secondo me è giusto riservare il giorno col bel tempo ai cavalli più esperti. E' giusto avere un giorno in più per i cavalli di 4 anni perché comunque sono cavalli che l'anno dopo possono correre il Palio".



Tuo babbo Antonio come vede il Palio attuale? Ti consiglia?

"Sicuramente dice che il Palio attuale è cambiato molto rispetto ai suoi tempi. Con lui non parlo molto di Palio, se può darmi un consiglio me lo dà ma in genere sono più io a doverglielo chiedere."



Per quest'anno quale è il tuo obiettivo principale?

"Sicuramente la vittoria a Siena poi lavoro per fare bene anche nei Palii fuori e se vengono le vittorie ben venga: vincere fa sempre bene. Ora però mi ci vuole la vittoria a Siena, quella è fondamentale".



Francesco Zanibelli da La voce del palio

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Trecciolino è battitore libero: "Niente accordi con i fantini"

Messaggio  jabru il Mar Mar 27, 2018 7:08 pm

SI FERMANO tutti a stringere la mano a Trecciolino. Non sarà più, come dice mantenendo il profilo basso, uno dei nomi di punta ma gli occhi addosso continua ad averli. Il Palio è un gioco e lui è sempre un player eccezionale.

Proviamo a scherzare. Ma sei bravo anche con la playstation?

«Sì, quando era piccolo Enrico. Quale mi piaceva? Un gioco di guerra perché si poteva fare in due e poi quello dei cavalli»

Ma vincevi o perdevi?

«Un po’ e un po’».

Alla fine Trecciolino è più tecnologico di altri colleghi.

«No, calma. Frena. Non sarei tecnologico però whats app è agile da adoperare. Ma non esco da lì».

Restando in tema gioco. C’era un eroe nel quale ti immedesimavi?

«L’unico che mi piaceva guardare era Tex per i cavalli disegnati bene».


di LAURA VALDESI
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le strategie di Elias Mannucci

Messaggio  jabru il Lun Apr 09, 2018 7:02 pm

TANTI guardano a Elias Mannucci specie dopo il Palio corso nella Chiocciola, come ad un fantino che può rappresentare il futuro della Piazza.

«Vuol dire che mi devo impegnare tutti i giorni in quello che faccio, sempre di più. Credo che un apprezzamento del genere sia molto bello ma dovrò dimostrare che la cosa è fondata e non viene detta a caso».

La Carriera dell’Assunta 2017 ti ha rilanciato nelle quotazioni. Nell’inverno l’avrai visto...

«Sicuramente. Però occorre una riconferma subito perché nel Palio non bisogna lasciare niente al caso e tantomeno rilassarsi».

Una cosa che apprezzano le dirigenze, e che hai dimostrato anche a Monteroni per esempio nella decima corsa vinta con Unico Ozierese, è il tuo ‘pronti-via’.

«Credo che sia una dote che non si allena. Almeno mi hanno sempre detto così... Vedo che male male non parto».
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Bartoletti: “Voglio vincere il prossimo Palio. Con Phatos o senza”

Messaggio  jabru il Lun Apr 09, 2018 7:14 pm

Jonatan Bartoletti, in groppa a Phatos, ha vinto ieri a Monteroni. Un appuntamento importante in questa primavera, una delle prime tappe di avvicinamento ai due eventi palieschi in Piazza del Campo: “Io il prossimo Palio voglio vincerlo – dichiara Scompiglio ad Antenna Radio Esse -, con Phatos o senza. Il cavallo sta bene e il fantino pure, vogliamo dare il massimo”. Poi l’intervista diventa un po’ fastidiosa…”Dai non fatemi parlare di giubbetti e di contrade, è troppo presto. Io sono fortunato, faccio il lavoro che mi piace e Siena mi ha dato tanto. Ma la voglia non mi passa, anche se mi rendo conto che un giorno tutto questo finirà. Per ora penso ad arrivare primo”.
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Uccise un proprietario di cavalli: fantino condannato a diciotto anni

Messaggio  jabru il Lun Apr 16, 2018 7:11 pm

Diciotto anni di carcere per il fantino Valerio Andreucci, 24 anni di Ascoli: è stato lui ad uccidere con 15 coltellate Olindo Pinciaroli. Veterinario originario di Urbisaglia, anche se residente in provincia di Macerata. Un nome molto conosciuto nel mondo del Palio di Siena perché era proprietario di alcuni mezzosangue iscritti anche lo scorso anno all’Albo del Comune (Ninfa da Clodia e Sintenzia di Gallura) ed allenati da Jonathan Bartoletti, in arte Scompiglio. Di Pinciaroli era anche Pasteur, prima affidato a Massimo Columbu e poi passato nei box del fantino 5 volte vittorioso in Piazza, che si trovano nella campagna di Colle Val d’Elsa.

La notizia della sua morte aveva raggiunto Scompiglio, nel maggio scorso, mentre era impegnato a Fucecchio. Si sentivano più volte al giorno con Bartoletti, come avviene con ogni proprietario di cavalli. E poi Pinciaroli aveva un buon carattere. Un compagnone, lo descrivevano in scuderia, a cui piaceva scherzare. Proprio al veterinario Scompiglio aveva voluto dedicare la vittoria del Palio di luglio nella Giraffa. «Un caro amico che ho perso un mese e mezzo fa. Un amico che poteva anche essere un fratello per me. Lo dedico anche alla sua bambina e alla moglie, che sono rimaste sole, questo successo. Mi ero ripromesso di vincerlo anche per lui il Palio», le parole pronunciate a caldo mentre una lacrima scendeva lungo la guancia di Scompiglio.

Ad uccidere Olindo Pinciaroli era stato appunto Valerio Andreucci, mentre con l’ambulanza veterinaria erano diretti ad un maneggio in provincia di Ancona. Non fu un omicidio premeditato, per questo con il rito abbreviato il gup l’ha condannato a 18 anni. Oltre che per detenzione illegale di armi (il grosso coltello da cucina con cui ha infierito sul veterinario), simulazione di reato (aveva all’inizio detto che erano stati rapinati) e calunnia (indicò prima di confessare un rom, poi risultato innocente, come l’autore del reato). Alla vedova e alla figlia di Pinciaroli è stata riconosciuta una provvisionale di risarcimento di 200mila euro. Il movente? Per l’accusa un debito di 3mila euro che Andreucci aveva con il veterinario. Non gli avrebbe voluto restituire i soldi con i quali poi aveva acquistato cocaina.

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TESTINA

Messaggio  jabru il Mer Lug 25, 2018 7:48 pm

Giulio Cerpi, ardimentoso in Piazza, fragile nella vita.



Nella storia del Palio sono molti i fantini che, pur avendo ottenuto pochi successi, si sono ugualmente ritagliati un piccolo spazio di notorietà. Tra di essi rientra Giulio Cerpi detto Testina, ricordato forse più per le sue peripezie, dentro e fuori dal Campo, che per le sue 3 vittorie. Fin dal debutto, nemmeno ventenne, nel 1902 nella Pantera, ci si accorse che il Cerpi non era un fantino qualunque ed a rendersene conto in prima persona fu Zarabelle, fantino della Selva, che fu riempito di nerbate dal rampante Testina. La sua abilità con il nerbo fu evidente anche nel Palio del luglio successivo quando, correndo nel Nicchio, finì la corsa al primo S. Martino dopo aver ben nerbato Picino. Un grave episodio accaduto nell’agosto 1904 mise provvisoriamente fine all’avventura piazzaiola del valoroso fantino: durante una batteria della tratta, egli infatti investì a S. Martino un poliziotto, ferendolo gravemente. Intimorito dalle possibili conseguenze, Testina sparì di circolazione per ben 3 anni, ricomparendo solo nel 1907, giusto in tempo per montare su Gobba nella Civetta e riempire di nerbate Scansino e Bozzetto, rispettivamente fantini di Torre e Chiocciola. Nel 1909, sempre per la Civetta, Cerpi sfiorò la vittoria, che gli fu tolta solo dal folle gesto di Martellino, fantino della Torre, che si fermò un giro per attenderlo e disarcionarlo. La sfortuna si accanì contro di lui anche nel luglio 1911 quando, montando nella Tartuca si dovette arrendere al solo Nappa che riportò il cencio nella Chiocciola dopo molti anni e soprattutto il “ripescaggio “ di S. Antonio dal pozzo. A seguito di questa carriera, tra i due fantini nacque un’intensa rivalità, che sfociò violenta nel luglio 1913. L’anno precedente, Testina aveva favorito la vittoria di Nappa che, probabilmente, in fase di pagamento delle salve, fu con lui di “braccio corto”. Cosicché il Cerpi, alla prima occasione buona, la fece pagare all’avaro collega: in quel luglio ’13 infatti, Testina, ancora nella Chiocciola, attese Nappa che correva nella Lupa, nerbandolo a più non posso e negandogli la il successo.

Dopo tante delusioni, arrivò finalmente anche il momento di Testina, nello straordinario di settembre 1913 per la Giraffa, quando diede la rincorsa…dal nono posto e, durante i tre giri, riuscì pure a schivare la bandierata del nicchiaiolo Bianciardi per l’occasione monturato nel Leocorno. Passata la Grande Guerra, il Cerpi si ripresentò vittorioso nel Palio a sorpresa del 17 agosto 1919. Nella carriera ordinaria di agosto, Testina corse nella Torre. La dirigenza di Salicotto riuscì a convincerlo a vendersi nel caso in cui il giorno dopo fosse stato sorteggiato per l’Oca, cosa che puntualmente avvenne ma, in groppa a Scodata, il Cerpi non andò, così come pattuito con i torraioli, a dritto a S. Martino, dove c’era una carrozza ad attenderlo per condurlo lontano, ma proseguì nella sua cavalcata solitaria fino al terzo bandierino. La Torre non digerì lo sgarbo e nel luglio 1920 lo fece punire severamente, ordinando al suo fantino Moscone di tempestarlo di nerbate per tutti e tre i giri. Nel luglio 1921, la sua ultima vittoria, per il Drago su Crognolo, respingendo ogni attacco che gli venne portato da Pirulino nell’Onda.

Fiaccato nel fisico e nell’animo dalle mille battaglie e soprattutto dal vino, di cui era consumatore abituale, Testina corse altre 4 carriere, sino al luglio 1928. Da ricordare senz’altro quella di agosto ’22 quando, vistosamente alticcio, cadde per una prova, rompendosi una gamba, ma chiese ugualmente alla dirigenza della Tartuca di montare, al solo scopo di impedire la vittoria alla Chiocciola con il Meloni, operazione per altro perfettamente riuscita. Terminata la sua esperienza paliesca, Giulio Cerpi continuò a condurre una malinconica vita fatta di sbornie, risse, accattonaggi e miseria fino al termine dei suoi giorni.

Davide Donnini da OKSiena
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Elias Mannucci: “Sto bene, sono pronto a correre il Palio di agosto”

Messaggio  jabru il Lun Ago 06, 2018 7:24 pm

E’ tornato a rilasciare dichiarazioni pubbliche anche Elias Mannucci, caduto nel Palio di luglio quando montava Renalzos e indossava il giubbetto della contrada della Chiocciola. Mannucci si è detto completamente ristabilito dopo l’infortunio ed è dunque pronto per correre anche il Palio dell’Assunta. “Sto bene, sono disponibile per montare anche nel Palio di agosto”, ha affermato Turbine.
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Giuseppe Zedde si difende: “Il mio palio è stato interpretato male”

Messaggio  jabru il Mer Ago 08, 2018 7:25 pm

Giuseppe Zedde detto Gingillo è un altro dei fantini che stamani si sono presentati alla clinica del Ceppo per le previsite. Argomento principale nell’intervista del fantino le proposte di sanzione relative al palio di luglio (quando montava nel Valdimontone), che lo vedono squalificato per due palii, punizione che ai più è sembrata sinceramente esagerata. “Francamente non me l’aspettavo – ha commentato -. Non pensavo che potesse esserci un colpo così duro nei miei confronti, dico solamente che è stato interpretato in maniera sbagliata il mio Palio. Io non sono stato ingaggiato per fare il killer, non ne ho l’età e non era certamente questa l’intenzione. Ho semplicemente cercato un vantaggio come hanno fatto anche altri, e due Palii di squalifica sarebbero veramente troppi”.
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Gingillo, la forza dell'amore. Ecco il segreto che ha fatto rinascere il fantino

Messaggio  jabru il Ven Ago 17, 2018 8:11 pm

Mi sono buttato dentro, il varco interno. E ho vinto il Palio al primo San Martino. La dedica? A Federica. Mi ha dato una bella mano a superare i momenti difficili e le cose negative che erano accadute».

Gingillo si volge verso la sua miss: in quello sguardo il segreto che ha fatto rinascere il fantino da quando le strade di questi due ragazzi si sono incontrate. E diventeranno presto una sola visto che oltre al Palio per la Lupa, il terzo nella sua carriera, ha vinto anche quello dell’amore.

Ci vuole un pizzico di follia a partire di rincorsa cercando la traiettoria interna.

«Sinceramente speravo in un posto basso. Porto Alabe nei Palii che ha fatto ha mostrato di non essere troppo rapido a mettersi sulle gambe. Di rincorsa magari sei un po’ svantaggiato. Però avevo già studiato la cosa e avevo deciso di cercare quella traiettoria. Un po’ l’ho studiata e un po’ ho avuto quel pizzico di fortuna che ci vuole sempre... si è aperto il varco e l’ho sfruttato. Al primo S.Martino si è deciso il Palio».

E dopo hai controllato.

«Non mi sono mai rilassato. Ho mandato senza smettere mai, facendo anche traiettorie abbastanza basse. Ero sicuro, l’avevo rimontato il cavallo. Porto Alabe si fidava di me e io di lui». Che fine hanno fatto i cavalli più chiacchierati? «Devo rivedere il Palio. Quando trovi un po’ di intoppi il primo giro non ci vuole niente a perdere».

Quando eri di rincorsa controllavi soprattutto la parte centrale del canapo dove c’era maggiore confusione.

«Sì, cercavo di vedere che non fossero troppo ammucchiati in basso sennò non sarei riuscito a prendere la traiettoria che volevo».

Sei stato ricercatissimo da tutti, visto che eri di rincorsa.

«Rispetto a tutti ma rispetto principale a me stesso. La mossa me la devo dare per me. Quello ho fatto».

Hai passato momenti difficili dall’ultima vittoria ad oggi. Critiche, ti hanno trattato male: togliti un sassolino.

«Critiche ne ho sentite molte, anche troppo pesanti. Ha vinto un fantino che secondo la gente era finito. E mi hanno preso per un killer a luglio, non era così. Chiaro che quando c’è la rivale un’occhiata la dai... a luglio volevo vincere come adesso. Le critiche, ripeto, sono state molte. Uno le deve anche accettare perché fa parte del lavoro. Tuttavia, come sono iniziate a girare male le cose, l’occasione vera non me l’hanno concessa subito. Quando ho avute mezze occasioni con soggetti interessanti ho fatto Palii convincenti. Se scegli dopo gli altri, quando ci sono due-tre punte... Tanto alla fine vincono i cavalli».

Però ha vinto anche Gingillo. «Porto in vecchiaia si sta dando da fare. Ha galoppato, la stalla ha lavorato bene. Sicuramente le indicazioni che ho dato avendolo montato nell’Oca nel 2016 sono servite».

Avevi detto che le sanzioni ti avrebbero motivato a fare ancora meglio.

«E’ stato così, grazie anche a Federica. Ha cercato di stimolarmi a guardare avanti. Riguardo alle sanzioni spero nella buona fede e che tornino un passetto indietro. Pensavo di non meritarmelo». Abbraccia papà e mamma Zedde ma non ha occhi che per Federica Regnani, Gingillo. «Ci vogliamo un gran bene, c’è sintonia. Mi ha dato tranquillità. Qualunque corsa ho fatto non avevo mai paura si bagliare. E ora è successa la stessa cosa», dice Gingillo. «In questo anno mi ha fatto faticare molto. E’ un ragazzo impegnativo. Gli sono stata dietro nella preparazione, negli allenamenti e con i cavalli. Poi ero sempre con lui, magari qualche consiglio da occhi esterni gliel’ho dato. Ma credo che il merito sia tutto suo, che ha imparato a credere in se stesso, e di quelle dirigenze che – dice la miss – durante questo anno sono tornate a scommettere su Giuseppe in modo importante». E’ stata la prima ad abbracciarlo in Piazza.
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Grandine: «Non ho mai perso i sensi. Però non riuscivo a rialzarmi»

Messaggio  jabru il Sab Ago 18, 2018 6:53 pm

Siena, 18 agosto 2018 - «Non ho perso i sensi. Sono rimasto sempre cosciente. Soltanto che ho provato ad alzarmi perché temevo che mi travolgessero ma non ce l’ho fatta. La botta...». Così Sebastiano Murtas detto Grandine ricostruisce quegli istanti in terra al Casato, sul tufo. Quando è stato colpito involontariamente dal cavallo. Ha preso un bello spavento il fantino che ieri mattina era invece coccolato in una stanza del Dea alle Scotte dalla sua ragazza, Giovanna, dal capitano del Bruco Simone Manganelli con i suoi tenenti.

«Frattura composta alla spalla sinistra, alcune minuscole fratture nella mano destra. E il naso rotto ma non c’è bisogno di un intervento. Anzi, domani (oggi, ndr) mi dovrebbero dimettere. E torno a casa». Tranquillo come se nulla fosse accaduto, Murtas. «Non sto male, niente di importante per fortuna. Mi dispiace solo che avevo trovato una dirigenza grazie alla quale avevo l’opportunità di farmi vedere su un cavallo positivo e tranquillo... invece è andata a finire così. Il mio Palio è finito al Casato. Ero all’esterno del Nicchio che batte al colonnino e mi butta per terra», racconta prima dell’arrivo dei medici per la visita.

«Si parla tanto di misure di sicurezza per i cavalli ma sono utilissime anche quelle in atto per i fantini. Qualcuno critica addirittura l’uso del guscio protettivo per rispettare la tradizione, ma credo che sia utili», interviene il capitano Manganelli. «Come archivierò questa Carriera? Ho passato 4 giorni in una Contrada che mi ha dato fiducia e messo a totale agio lavorando molto bene con la stalla. Siamo andati al Palio io convinto di fare bene e loro lo stesso», aggiunge il fantino.



di LAURA VALDESI fda La Nazione
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Omicidio a Trieste, arrestato l'ex mitico fantino Tarlao

Messaggio  jabru il Sab Ago 18, 2018 6:55 pm

L'ex fantino di Piazza Luciano Tarlao da tutti conosciuto come il Polacco è stato arrestato a Trieste dopo un lungo interrogatorio. L'anziano protagonista di tante Tratte sul tufo è indagato per il delitto di Mauro Vazzano, 44 anni, trovato morto in una casa popolare del rione di Gretta a Trieste. Vazzano, intestatario del contratto di affitto, divideva l'appartamento da circa un anno proprio con il Tarlao, oggi novantenne. Il Polacco non ha mai corso il Palio, ma è stato un vero protagonista della Festa senese con 4 prove disputate (nel 1969 nel Bruco, al posto di Ciancone su Macchina II, ma poi gli fu preferito Lenticchia; due nel 1970 nella Civetta con Dahoman e nel 1972 nella Selva con Pitagora). Il suo nome resta legato alle Tratte, ben 40, fino al 1987, ad una fuga sui palchi e al cavallo Putnik che corse un Palio nel 1980 nel Nicchio, ma sul tufo dal 1978 al 1987 in tutte le batterie montato dal Tarlao tranne nell'ultima quando venne condotto da Spinella Pianetti. Il gruppo "Ricordi di Palio" che, tra l'altro, da tempo ritrova ed intervista gli storici fantini di Piazza lo aveva contattato un anno fa, ma poi non ci furono sviluppi. Nel passato del Polacco perfino un momento di gloria nel 1957 per essere stato uno dei vincitori della trasmissione di Mike Bongiorno Lascia o raddoppia? Tornando all'omicidio, secondo le indagini svolte dalla Polizia, tra la vittima e l'indagato c'erano spesso accese liti.

Vazzano è stato colpito al petto e alla gola mentre si trovava nel letto e poi è stato nascosto da coperte e capi di abbigliamento anche per evitare che l'odore del cadavere - trovato in avanzato stato di decomposizione - si diffondesse come poi è accaduto destando allarme tra i vicini. Gli investigatori hanno anche scoperto che la mattina dell'8 agosto Tarlao ha acquistato in una farmacia vicina dei prodotti per curare delle ferite da taglio alla mano sinistra. Nell'abitazione di via Santi la Polizia ha sequestrato, tra gli altri oggetti, un coltello da cucina con punta e lama zigrinata, nascosto sopra un pensile della cucina, e delle scarpe sporche di sangue.

Al momento, l'ex fantino di Piazza del Campo si trova nel carcere del Coroneo. La nota diffusa dalle forze dell'ordine parla di "numerose contraddizioni" emerse nel corso dell'interrogatorio. Si continua a indagare per capire se nella vicenda siano coinvolte altre persone.
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Gingillo: “Ha vinto un fantino che qualcuno dava per finito”

Messaggio  jabru il Sab Ago 18, 2018 7:00 pm

Giuseppe Zedde ha fatto il capolavoro della carriera correndo un Palio superlativo e andando a vincere il suo terzo Palio su di un Porto Alabe perfetto. “Sinceramente speravo in un posto basso alla mossa, quindi la rincorsa poteva svantaggiare un po’ – ha commentato Gingillo –. Però nei giorni scorsi avevo studiato anche questa possibilità, cercando di capire quello che avrei potuto fare pure in questa evenienza. Volevo buttarmi subito all’interno, cercando quella traiettoria. Ho aspettato il momento giusto, sperando che la strada si aprisse. In corsa, poi, non mi sono mai rilassato, ho dato tutto, non avevo paura di sbagliare. Ho tenuto anche traiettorie abbastanza basse, forse non ce n’era nemmeno così tanto bisogno però io conoscevo e mi fidavo di Porto Alabe e lui si fidava di me. Di critiche in passato ne ho sentite tante, anche alcune troppo pesanti. Il Palio dell’Assunta lo ha vinto un fantino che qualcuno dava per finito e che per altri addirittura a luglio voleva fare il killer ma non era così perché io volevo vincere anche per Provenzano”.
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Luigi Fumi:” Vincono i fantini che non si accontentano, Gingillo aveva fame di vittoria”

Messaggio  jabru il Sab Ago 18, 2018 7:03 pm

Luigi Fumi ha commentato il lotto dei 10 cavalli di questa carriere:” C’erano accoppiate favorite,i cavalli erano tutti in grande forma. Da tempo non si vedeva un lotto cosi in alto e per questo tutti avevano aspettative.” Sulle accoppiate ha affermato:”Il nono posto ha penalizzato il leocorno. Anche il primo posto è penalizzante o parti insieme al secondo e terzo altrimenti resti chiuso, poi però il Drago ha fatto una grande rimonta”. Mentre sulla vittoria della Lupa dalla ricorsa ha commentato:” Ultimamente la rincorsa vince difficilmente. Per i fantini importante è la fame, Gingillo era in un momento difficile e ha fatto un gran palio per la lupa ma anche per se stesso,i fantini bravi sono quelli che non si accontentano mai.”
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Andrea Sbardellati:” Tra i promossi Caria e Murtas”

Messaggio  jabru il Sab Ago 18, 2018 7:05 pm

“Porto Alabe non ha avuto problemi per il giorno di stop dovuto alla pioggia, mentre i cavalli di Giraffa e Nicchio forse hanno un po risentito di questo”
Questa sera in diretta su Siena Tv il nostro programma dedicato alla carriera del 16 agosto, “Palio il giorno dopo”. Ospiti in studio Francesco Zanibelli, Luigi Fumi e Andrea Sbardellati.

Andrea Sbardellati ha commentato le qualità dei cavalli e in particolare del vincitore.”Porto Alabe non ha avuto problemi per il giorno di stop dovuto alla pioggia, mentre i cavalli di giraffa e nicchio forse hanno un po risentito di questo. Esperienza di Porto Alabe e fantino fondamentali.”

Mentre sulle pagelle dei fantini:” Promosso Gingillo e Caria che ha fatto però un errore,non ha chiuso bene a San Martino. Buona prestazione anche per Murtas, ha fatto un Palio in rimonta. Bruschelli sufficiente, ha portato Tale Quale tra i primi della classe. Sufficiente anche Antonio Siri che è riuscito a far perdere ritmo iniziale al Nicchio. Carboni ha rispettato gli ordini della Civetta, lo sguardo era sempre verso il Leocorno. Qualcuno ha deluso, Tittia e Bartoletti.”
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Le sensazioni di Gingillo a due settimane dal trionfo del 16 agosto

Messaggio  jabru il Mer Ago 29, 2018 7:43 pm

Giuseppe Zedde ripercorre a Siena Tv le emozioni della Carriera vinta con la Lupa
A due settimane dal trionfo in Piazza del Campo, Giuseppe Zedde detto Gingillo è tornato a commentare la vittoria nella Carriera del 16 agosto con la Lupa: “Ho metabolizzato, è una bella soddisfazione – ha detto ai microfoni di Siena Tv – Come tutti speri nel posto basso, poi capiti di rincorsa, la voglia di vincere era tanta e non mi sono mai scoraggiato. Ho provato a partire quando tutti erano dritti, pensando che magari si sarebbero danneggiati fra di loro, visto il lotto di cavalli importanti. Mi sono buttato dentro cercando il varco giusto e l’ho trovato, con quel pizzico di fortuna che ci vuole. Al primo San Martino non avevo vinto ma l’opera era già a un buon punto”.

“Con Porto Alabe ci siamo trovati, – continua – ha una storia simile alla mia. Un cavallo giudicato di valore più basso di altri, ci ha messo tanto a maturare, è stato sfortunato, non trovando situazioni importanti. Negli ultimi Palii però ha fatto bene e nell’ultima Carriera ha fatto ottime cose, a partire dallo spunto iniziale”.
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Brio si sposa, nozze con Ilaria

Messaggio  jabru il Mer Set 05, 2018 7:34 pm

Una bella notizia che circolava da tempo trova adesso conferma all’Albo pretorio del comune di Siena. Andrea Mari detto Brio, fantino vittorioso del Palio di luglio per la contrada del Drago si sposerà con la bella Ilaria Senni Fusi. L’annuncio di matrimonio resterà pubblico fino al prossimo 12 settembre. Entrambi della stessa età, Brio ha corso fino ad oggi 26 Carriere vincendone ben sei (5 contrade su 13 in cui ha montato). Ilaria è proprietaria di un ristorante in Piazza del Campo. Le nozze di Andrea e Ilaria suggellano un amore che va avanti da molti anni e soprattutto arriva in un anno speciale vissuto dal fantino vittorioso
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Re: Fantini

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