Palio di luglio 2016

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IL BILANCIO DEL QUESTORE SULLA SICUREZZA DOPO I QUATTRO GIORNI DI PALIO

Messaggio  jabru il Lun Lug 04, 2016 7:22 pm


Questa mattina il Questore di Siena Maurizio Piccolotti ha tenuto un debriefing nel suo ufficio con i funzionari e le unità di rinforzo, che sono state impegnate in questi giorni nei servizi per il Palio di Provenzano.

La riunione è stata prevista per fare il punto di situazione sull’efficienza dei servizi e valutare l’opportunità di apportare eventuali piccoli aggiustamenti all’apparato predisposto.
“La macchina della sicurezza è risultata adeguata ed ha risposto perfettamente alle esigenze previste e che si sono presentate al momento” ha sottolineato il questore, dopo aver raccolto le riflessioni e gli input dei suoi più diretti collaboratori.
Nei quattro giorni d’impegno, che hanno visto coinvolti la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Provinciale e la Polizia Municipale, sia locali che con contingenti di rinforzo, per elevare il livello di sicurezza, anche con personale aggregato, non sono state infatti registrate particolari criticità.
Il dispositivo di controllo del territorio così potenziato, oltre a prevenire probabili intasamenti che sono stati abbastanza contenuti, ha innalzato gli standard dell’azione di prevenzione anche per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, in particolare i furti in abitazione o altro, che al momento non risultano denunciati.
Tutta la giornata di ieri che ha visto una copiosa partecipazione, è quindi scorsa bene e in un clima positivo, anche se non è mancato chi si è mostrato un po’ in apprensione.
Una telefonata è infatti giunta nella mattina al centralino di un ente pubblico, da parte di una donna che chiedeva notizie sulla situazione generale della sicurezza in Piazza del Campo.
Subito è stata interessata la questura e i poliziotti della Digos l’hanno contattata per effettuare le opportune verifiche.
Dagli accertamenti svolti è emerso che la donna, 47 enne senese, era soltanto un po’ preoccupata perché la figlia voleva andare a vedere il Palio con alcuni amici.
La signora è stata quindi subito tranquillizzata e rassicurata dalla Polizia, e la ragazza ha seguire la carriera senza far stare in pensiero la mamma.
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A MOSSA: SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE

Messaggio  jabru il Mar Lug 05, 2016 7:09 pm

Il recente Palio di luglio ha fornito numerosi spunti di riflessione circa il delicato e fondamentale meccanismo della mossa, alla luce di alcuni fatti accaduti durante le prove, che hanno visto protagonista la cavallina del Nicchio, Quadrivia.

Il regolamento del Palio, che disciplina in modo minuzioso tutte le fasi preparatorie (dall’estrazione delle contrade al corteo storico, passando per tratta e prove), lascia molto spazio alla discrezionalità per ciò che riguarda la mossa. L’art. 65 ai primi due commi dice che “la mossa ha luogo quando il Mossiere abbassa il canapo con la volontà di far partire i cavalli. Il Mossiere è il solo giudice inappellabile del momento in cui la mossa è da darsi e della sua validità”. In questa norma, non si fa minimo accenno alla rincorsa, che viene menzionata solo nell’art. 85 nel descrivere il marchingegno inventato dallo Sprugnoli ed utilizzato per sorteggio dei posti al canape la sera del Palio. Per aver maggiori chiarimenti, occorre far riferimento alle interpretazioni al regolamento, fornite dal Comune nel 1991 a seguito dell’interminabile mossa del Palio di luglio, che come tutti ricorderanno fu rinviato al giorno successivo per l’oscurità. L’interpretazione n°1 cita così: “per quanto riguarda il tempo della rincorsa, la mossa è da ritenersi valida quando almeno l'incollatura del cavallo della Contrada di rincorsa verrà a trovarsi all'altezza del verrocchino”.Sulla base di questa interpretazione parrebbe quindi inammissibile una mossa sullo stile di quella vista durante la prima prova con la rincorsa “lasciata al palo”.

Altro punto cruciale: se un cavallo non vuole entrare, chi ha l’autorità di provare ad accompagnarlo dentro i canapi? E se a rifiutare l’ingresso fosse la rincorsa il mossiere può ordinare il cambio di busta?

La prima domanda non trova risposte nelle pieghe del regolamento, e per questo occorre tornare con la memoria ad alcuni precedenti simili, cioè al luglio 2000 e soprattutto all’agosto 1987, la cui mossa contemplò entrambe le fattispecie previste nei quesiti che ci siamo appena posti. Se nel primo Palio del millennio i problemi della bizzosa Valeska,toccata all’Onda, furono risolti dal suo fantino Vorgine, che scese da cavallo accompagnandola a mano tra i canapi, molto più complessa fu la gestione della partenza della carriera di agosto ’87. La sorte mise il Drago di rincorsa, ma dopo alcuni minuti il cavallo della contrada di Camporegio, Martino, perse la testa, rendendosi del tutto insensibile alle sollecitazioni di Falchino ed impuntandosi non appena si avvicinava al verrocchino. In tanti provarono a spingerlo verso i canapi: prima un vigile urbano, poi lo stesso mossiere D’Inzeo, poi un mangino del Drago ed infine il capitano Giannelli. Tutto vano. In questo caso, e qui rispondiamo al secondo quesito, il mossiere non ha l’autorità di cambiare la busta. Ciò infatti può avvenire solo al verificarsi di una precisa circostanza, come si evince dalcombinato disposto degli artt 65 ed 85. L’art. 65, 5°comma, lettera B recita: “lo scoppio dei mortaretto sospende comunque la corsa; in tal caso i Fantini debbono subito fermare i cavalli e ricondurli al passo……. nel Cortile del Podestà, se il Mossiere abbia avuto intenzione di dare la mossa, ma questa sia risultata, a suo giudizio, non valida ed il Mossiere stesso abbia segnalato tale circostanza, dopo lo scoppio, sventolando una bandiera verde ed issandola, poi, sul verrocchio”, mentre l’art 85 al punto 6 stabilisce che “qualora la prima mossa non risulti valida l'operazione sarà ripetuta col tubo contraddistinto dal n. 2 e così via per la terza col tubo contraddistinto dal n. 3”. Pertanto per il ritorno dei cavalli all’Entrone con il relativo cambio di busta, occorre che la prima mossa non risulti valida (art 85), e cioè che il mossiere abbia abbassato il canape con l’intenzione di dare la mossa, ma questa sia risultata a suo giudizio non valida, con la successiva esposizione della bandiera verde sul verrocchio. Ed in quel Palio dell’87, un abbassamento del canape a seguito di una forzatura dei fantini a davanti ad uno scarto di Martino, fu il pretesto per l’esposizione della bandiera verde, per il ritorno dei cavalli al Cortile del Podestà e per il conseguente cambio della busta. Da ricordare come il regolamento prevede ben 6 buste in mano al mossiere: infatti nel caso in cui anche la seconda busta non dovesse garantire la partenza si userebbe la terza e poi verrebbero riprese le tre mosse, utilizzando però l’ordine invertito (art 85, 2°comma, punto 6). Ma questa è una eventualità che ci auguriamo sinceramente di non dover vivere mai……

Davide Donnini da OKSiena
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Lupa, una vittoria degli affetti

Messaggio  jabru il Gio Lug 07, 2016 4:47 pm

Siena, 7 luglio 2016 - LA «CIFRA» di questo Provenzano sono gli affetti. L’essere riusciti a ritrovare l’unità proprio quando le spaccature interne avevano portato alla soluzione del capitano-priore. La gloria con la forza di tutti, ecco la scritta in latino che Gabriele Gragnoli ha significativamente fatto dipingere sullo zucchino da lui regalato alla Lupa e indossato da Scompiglio per il Palio. Un segnale forte: occorre remare tutti dalla stessa parte. Tornare ad essere davvero Contrada. Così è stato da quando sono arrivate Penelope Preziosa e poi Scompiglio regalando il Drappellone di Tommaso Andreini alla (ormai ex) ‘nonna’.
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Palio del 2 luglio, sei spunti di riflessione

Messaggio  jabru il Gio Lug 07, 2016 4:54 pm

RIFLESSIONI SUL PALIO DEL 2 LUGLIO APPENA CORSO. IL PROFESSOR PAOLO NERI PROPONE SEI SPUNTI.

Mi pare che, in generale, il Palio del 2 luglio appena corso abbia posto in evidenza i punti seguenti.
1. Il Palio è fondamentalmente una corsa di cavalli, dove i più adatti prevalgono: i più adatti, non necessariamente i più veloci; vale a dire quelli sani, ben addestrati e psicologicamente capaci di sopportare meglio lo stress del particolare ambiente in cui sono costretti a galoppare. Per molti, questa potrà sembrare una banalità: ma non per tutti. C’è, infatti, chi si ostina a vedere il Palio come una gara di fantini, abbandonandosi a una sorta di fantino-latria.
2. Il 2 luglio ha visto nelle prime posizioni quattro fantini, tutti egualmente validi. Li potremmo definire, indipendentemente dal numero di vittorie personalmente riportate, di classe A, cui vanno aggiunti i due assenti: Brio e Salasso. Quindi, ad agosto, le Dirigenze disporranno di sei professionisti certificati per interpretare al meglio il barbero toccato in sorte.
3. ‘Interpretare’, non potenziare, il cavallo; vale a dire, capaci di tirar fuori dal loro soggetto il massimo che l’animale può dare in quel momento, ma non di aggiungere quello che intrinsecamente non ha. Se ne può ricavare un piccolo, algoritmo. Se, infatti, attribuiamo al cavallo un valore compreso in una scala tra 0 e 10, e al fantino un valore tra 0 e 1, l’accoppiata cavallo/fantino varrà C x F. Allora l’accoppiata di un cavallo di valore 10 montato da un fantino di valore 0,8 varrà 8, meno un’accoppiata di un cavallo di valore 7 montato da un fantino di valore 1,0, e così via. Se si accetta questo principio, ne viene che abbassando la qualità del lotto non è vero che è il fantino a fare la differenza: un brocco per quanto ben montato potrà risultare meno competitivo di uno meno brocco, anche se non montato al massimo.
4. Il cosiddetto livellamento in basso è una chimera, poiché come dice il proverbio, ‘al peggio non c’è mai fine’. Il livellamento è perciò possibile solo in alto, a causa dei limiti posti dalla Natura alla velocità di quelle particolari macchine da corsa che sono i cavalli.
5. Infine, i cavalli per il Palio si possono valutare solo sul tufo, la sera del palio. Corse di addestramento, corse in Provincia, paliotti ecc. possono fornire qualche indicazione: più spesso alimentano un turbine di chiacchiere interessate. Senza poi contare che un cavallo, da un anno a un altro, o addirittura da un Palio a un altro, può sia peggiorare, che migliorare.
6. I cavalli sono animali non esseri umani, e pensano come cavalli. Le difese di Quadrivia erano fisime solo agli occhi di chi era impaziente di vedere la prova. C’è un bellissimo libro che consiglio a tutti gli appassionati di cavalli. S’intitola ‘Pensare come un cavallo’. Spiega tante cose altrimenti inspiegabili del comportamento di questi animali. Ad esempio, che a differenza degli umani, gli animali non temono tanto il dolore (al quale resistono meglio) quanto la morte, che possono percepire in ogni momento o immaginare in situazioni per noi inconcepibili. Quadrivia si è convinta che oltre i canapi non c’era la morte, non tanto per le calcagnate, ma per il fatto che il suo stallone guida (vale a dire: il fantino), l’abbia preceduta conducendola a mano nella zona temuta. La cavalla ha, allora, ridato fiducia al suo leader e ha ripreso a collaborare con lui, come la doma e la subalternità innata l’hanno indotta a fare. Indotta: non costretta; poiché l’uomo non ha la forza per costringere un animale che lo supera di dieci volte a fare ciò che vuole. Solo certi ‘marrani’ che si aggirano nelle scuderie pensano di risolvere (o di avere risolto) le riottosità di un cavallo, a suon di legnate. Somministrate, magari, in un posto defilato ma diverso da quello in cui il cavallo ha avvertito il pericolo: una situazione in cui l’animale non è in grado di associare la punizione con la disobbedienza.

7-4
In ogni caso, un Palio splendido. Anche se ha comportato la sconfitta (onorevole) per la mia Contrada: dovuta alla minor forza della cavalla, cui forse può non essere stata l’ansia dei giorni precedenti. Nelle circa centoquaranta carriere cui ho assistito nella mia vita, non ho mai visto una professionalità tanto elevata, come quella dei protagonisti del 2 luglio 2016.

Paolo Neri da SienaNews
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una proposta di sanzione a Jonatan Bartoletti

Messaggio  jabru il Mer Ott 19, 2016 6:36 pm

L’assessore delegato alla Giustizia paliesca, Mauro Balani, ha elaborato una proposta di sanzione relativa al Palio del 2 luglio scorso, sulla base di quanto disposto dal Regolamento e della relazione dei Deputati della Festa, della quale fanno parte integrante anche i rapporti scritti dagli ispettori di pista e dal mossiere.

Ai sensi dell’articolo 64 (1 comma) del Regolamento del Palio, la proposta è di sanzionare con “un’ammonizione” il fantino della Contrada della Lupa, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, per “essere partito, in occasione del Palio, dal secondo posto anziché dal terzo assegnatogli”.

Jonatan Bartoletti avrà dieci giorni di tempo per presentare le proprie memorie difensive alla Giunta comunale.
SienaNews


Ultima modifica di jabru il Mer Ott 19, 2016 6:45 pm, modificato 1 volta
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Scompiglio pronto a fare ricorso: "Più elasticità con le rivali accanto"

Messaggio  jabru il Mer Ott 19, 2016 6:42 pm

Siena, 19 ottobre 2016 - «SONO SINCERO. Due, anche tre anni fa avrei firmato se mi avessero detto ‘fai cappotto ma prendi un’ammonizione’. Quello che dà noia nella punizione attuale è che la mossa va guardata nella sua interezza non limitandosi ad analizzare solo il momento in cui viene abbassato il canape». Scompiglio legge così la proposta di sanzione per il Palio di luglio confezionata per lui dall’assessore Mauro Balani. L’unica di Provenzano visto che nessun altro è stato chiamato in causa: né fantini, né Contrade. Cosa viene contestato all’autore del cappotto? La violazione dell’articolo 64 del Regolamento del Palio. In particolare si rileva nella determina «che Bartoletti, al momento della partenza si trovava al secondo anziché al terzo posto poiché nelle fasi immediatamente precedenti l’abbassamento del canape , sfilandosi dalla propria posizione e frapponendo la Contrada del Drago tra sé e la Contrada dell’Istrice, determinava un diverso posizionamento della Lupa» contravvenendo appunto all’articolo 64. Il fantino non ha ‘pendenze’ per cui allo stato dei fatti non rischia di saltare alcuna Carriera nel 2017.
Laura Valdesi da La Nazione
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Previsite al Ceppo

Messaggio  jabru il Lun Nov 07, 2016 8:29 pm

E' finalizzata al solo controllo delle misure e della morfologia degli equini mai controllati prima

SIENA. Dopo il positivo riscontro e la buona partecipazione degli anni scorsi, l’Amministrazione Comunale organizza nuovamente una previsita finalizzata al solo controllo delle misure e della morfologia dei cavalli mai controllati prima e introdotti di recente nelle scuderie.

I proprietari interessati potranno presentare i loro cavalli sabato 26 novembre dalle ore 9,30 alle ore 12 nella la clinica veterinaria Il Ceppo, località Monteresi n. 3, Monteriggioni.

La presenza deve essere preventivamente comunicata contattando l’Ufficio Palio allo 0577/292374, oppure direttamente Simona Gori al cell. 349/3243383.



Da tener presente che le visite ufficiali per l’ammissione dei cavalli al Protocollo Equino 2017, cui dovranno sottoporsi anche i soggetti visti in questa occasione, si terranno, con le stesse modalità degli anni precedenti, indicativamente nel prossimo mese di marzo.
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confermata la punizione a Scompiglio. Gragnoli: "Sanzione ingiusta"

Messaggio  jabru il Lun Nov 07, 2016 8:31 pm

LA GIUNTA non cambia la proposta di sanzione per il Palio di luglio dell’assessore delegato Mauro Balani. Scompiglio viene dunque ammonito per il cambio di posto. Poiché non aveva altre pendenze, il prossimo Provenzano sarà dunque al canape. E diventerà uno dei punti di riferimento delle dirigenze, insieme a Brio e a Tittia su cui però pende ancora la spada di Damocle dell’Assunta.

LE MOTIVAZIONI della decisione dovrebbero essere pubblicate oggi all’albo pretorio dopo la valutazione in giunta di ieri mattina del ricorso presentato dal fantino che fatto cappotto nella Lupa con Preziosa Penelope. Certo non ha apprezzato la decisione che comunque si attendeva vista la tendenza (salvo la scorsa stagione, una delle più tempestose della storia recente) a confermare sempre le proposte del giudice paliesco. «Dispiace per Jonathan, secondo me subisce una sanzione immeritata«, commenta il capitano-priore di Vallerozzi Gabriele Gragnoli.
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Re: Palio di luglio 2016

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