Da Piazza del Campo

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Tentato furto all’alba nella stalla della Civetta

Messaggio  jabru il Lun Ago 15, 2016 9:04 pm

Due ladri tentano furto all’alba nei magazzini e nella stalla della Civetta
Armati di arnesi da scasso la scorsa notte due malviventi hanno tentato di entrare nei magazzini della contrada della Civetta, credendo forse di poter accedere ai locali della cucina della società. Hanno scassinato la porta ma non sono riusciti a forzarla completamente, così hanno ripiegato su una porta vicina: quella della stalla della Civetta.
Erano le 5 del mattino ed i barbareschi stavano per svegliarsi quando sono stati richiamati dal rumore e sono usciti all’esterno in tempo per vedere due personaggi di carnagione chiara allontanarsi a corsa.
“Non hanno preso nulla – spiega il priore Paolo Betti – e nulla avrebbero potuto prendere trattandosi di un magazzino con oggetti di minimo valore. Resta il brutto gesto messo in atto da persone che sicuramente nulla sapevano di cosa accade nelle contrade nei giorni di Palio. probabilmente non pensavano che ci fosse chi dormiva nella stalla”.
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debriefing in Questura per valutare il lavoro svolto

Messaggio  jabru il Mer Ago 17, 2016 6:36 pm

Quattro giorni di grande impegno da parte delle forze dell'ordine per garantire ordine e sicurezza durante la festa

SIENA. Fare il punto sulle quattro giornate d’impegno per garantire la sicurezza in occasione del Palio dell’Assunta e raccogliere eventuali proposte o valutazioni da condividere per i servizi futuri.

Questo l’ordine del giorno della riunione di debriefing convocata dal Questore di Siena Maurizio Piccolotti per questa mattina, con tutti i rappresentati delle forze dell’ordine e degli enti ed aziende che sono stati interessati e coinvolti per la Carriera di agosto, compreso il Rettore del Magistrato delle Contrade.

Tutto è andato bene, e il grande e cospicuo impegno ha fatto registrare una significativa rispondenza alle diverse esigenze previste o che si sono presentate sul momento.



Il Questore ha voluto ringraziare uno ad uno tutti i rappresentanti delle Forze di Polizia presenti, ma anche tutti gli altri componenti, civili, della squadra ha mandato avanti, con discrezione, la macchina della sicurezza.

“Questa squadra, che ha registrato centinaia di presenze anche di personale di rinforzo esterno, dove ciascuna componente ha avuto un ruolo fondamentale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha saputo lavorare bene – ha detto Piccolotti – con un contenuto impatto sulla popolazione”.

Nel corso della riunione non sono infatti emerse particolari criticità, e allo stesso tempo sono state condivise alcune proposte per l’organizzazione delle Carriere future, che potranno contribuire ancor di più alla sicurezza dell’evento.
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Palio: il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa ospite di ChiantiBanca

Messaggio  jabru il Gio Ago 18, 2016 6:08 pm

Prima alle trifore del palazzo Pubblico e poi a cena intrattenendosi con il presidente Lorenzo Bini Smaghi e il direttore generale Andrea Bianchi

SIENA. Un ospite davvero gradito nella serata del Palio del 16 agosto, che a Siena ha visto incoronare la contrada della Lupa per uno storico “cappotto” dopo la vittoria della corsa di luglio nel Palio della Madonna di Provenzano.

Il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa infatti ha assistito alla magia del Palio senese dal palazzo comunale affacciato su piazza del Campo: la Carriera per la Madonna dell’Assunta, corsa in maniera fantastica con uno spettacolo degno di questa tradizione secolare, ha davvero appassionato il mister viola.
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DALLA CUFFIA AL CAPPOTTO

Messaggio  jabru il Gio Ago 18, 2016 6:19 pm

Poco più di un mese fa indossava la scomoda cuffia di nonna, adesso la Lupa può uscire con il cappotto, indumento certamente inadeguato con la calura estiva, ma indossato con gran piacere e con tanta soddisfazione dai lupaioli. Quello del 16 pomeriggio è il diciassettesimo cappotto nella plurisecolare storia del Palio, il secondo conquistato dalla Lupa (il primo è datato 1785 e realizzato con i fantini Dorino e Pacchiano), che raggiunge così a quota due Civetta (1761 e 1778), Tartuca (1886 e 1933) e Torre (1796 e 1896). In testa a questa particolare classifica c’è la Giraffa con tre cappotti (1807, 1897 e 1997). A quota uno troviamo Bruco (1842), Chiocciola (1850), Drago(1890), Nicchio (1834), Onda (1779) e Valdimontone (1781). Realizzare un cappotto è impresa difficilissima, farlo con la stessa accoppiata cavallo – fantino è cosa più unica che rara: in precedenza c’era riuscita solo la Tartuca nel 1933 con Folco e Ganascia, mentre la Giraffa realizzò il cappotto del 1897 con lo stesso cavallo, Febo, ma con fantini diversi (a luglio Scansino e ad agosto Massimino).

La Lupa, che non vinceva ad agosto da ben 68 anni, quando si impose con Noce montato da Ranco, con il trionfo di martedì scorso ha cancellato in un colpo solo tanti record negativi: la contrada di Vallerozzi non aveva infattimai vinto dalla decima trifora, né da estratta per il Palio di agosto e neppure quando sorteggiata insieme a Nicchio e Tartuca. Per la Lupa è stata inoltre la prima vittoria della storia con la Tartuca di rincorsa e quando ha corso d’agosto assieme al Nicchio.

Da ricordare infine come la Lupa sia stata la prima contrada a compiere un impresa incredibile e difficilmente ripetibile in futuro, vale a dire passare nell’arco di soli 45 giorni dalla cuffia al cappotto.

Davide Donnini da OKSiena
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PALIO, QUALCHE MECCANISMO DA CAMBIARE E SU CUI RIFLETTERE MOLTO BENE

Messaggio  jabru il Gio Ago 18, 2016 6:22 pm

A me non piace riflettere a caldo, ma nemmeno aspettare l'inverno, quello vero, per riflettere e tornare su temi palieschi che mi sembrano importanti.

Lo so, direte subito che parto lancia in resta perchè i proprietari dei cavalli migliori sono contradaioli di peso della Tartuca, ma giuro che le cose non stanno proprio così.

Fintanto i regolamenti danno loro ragione possono portare in Piazza i loro barberi d'oro solo quando non c'è sul tufo la rivale. Leggi la Chiocciola. Non so se al loro posto mi comporterei come loro, nei confronti della Tartuca. Forse sì e forse no, ma il nocciolo non sta qui. Il bandolo della matassa lo ha in mano l'autorità comunale la “padrona” e “tutore” della Festa.

Al posto del Sindaco correrei subito ai ripari, escogitando il modo di evitare la giochessa.

Padroni di non portare i barberi, ma esclusione rapida da qualsiasi sovvenzione, con la riserva, da parte del Comune, di escludere i barberi d'oro della tratte future. Il provvedimento dovrebbe lasciare strada libera al diritto, permettendo ai proprietari di produrre certificati veterinari e/o lastre per dimostrare con i fatti che i barberi non sono in grado di essere presenti nel Cortile del Podestà. In caso contrario, cadrebbe la mannaia sul loro futuro di barberi da Palio.

Lo so, la storia è piena di proprietari-contradaioli, ma ai Fontani, Pianigiani, Giachetti, Papi non passava per l'anticamera del cervello un simile comportamento. Per ora legittimo, ma in futuro da legittimare.

Altro tema scottante quello del ricambio generazionale. Si va da sempre ad ondate. Ci fu quella dei Canapetta e Canapino che mettevano a rischio le presenze sul tufo di Gentili, Bazza, Rondone, Tristezza. C'è stato poi l'avvento di Aceto e quindi l'arrivo sul Campo, contemporaneamente, di Bastiano e Cianchino. Poi sono arrivati il Pesse e il Massimino, subito doppiati da Trecciolino. In pieno dominio dell'imperatore sono spuntati gli astri del Mari, dell'Atzeni, Gingillo e del Bartoletti.

Ora siamo in attesa della nuova ondata, che non spazzi magari nessuno di questi ma che assicuri un ricambio credibile agli odierni “grandi” del Campo.

Su chi insistere? Chi mi dice il Murtas, chi Bellocchio, chi Carburo. Io penso che si debbano mettere alla prova il Sanna, il Mannucci, dando una chance al Coghe figlio e una nuova vita a Dino Pes, il Caria per non parlare di Salasso che è già un campione.

Durante la tratta ho visto ragazzi in gamba. Possibile che nessuno di questi sia in grado di montare almeno per qualche prova sul tufo, con un giubbetto a colori. In passato accadeva spesso, che si desse fiducia ad un giovane tenendolo al coperto dell'asso che avrebbe poi disputato la carriera.

Non mi pare un metodo da relegare nel dimenticatoio delle cose paliesche.

L'ultima questione riguarda la rincorsa, di fatto esclusa dal Palio, visto l'atletismo e la prontezza di tutti i barberi collocati fra i canapi.

Marco Falorni in un interessante post su Facebook sosteneva che la responsabilità sta in testa al fantino di rincorsa....può darsi, ma secondo me è solo un modo per aggirare il “nodo”.

Allo stato attuale non vedo alcun rimedio, ma è un fatto incontrovertibile che dalla posizione di rincorsa le possibilità di vittoria si riducono ad un flebile lumicino.

Ma questo è un argomento, per ora, tabù, anche se sta diventando un rebus di difficilissima se non impossibile soluzione.

Mi piacerebbe, poi, che tutte le diciassette Contrade potessero partecipare almeno ad una carriera all'anno. Anticipo ogni critica....questa è una fissazione di Roberto Rosa e mia. Anche questa non è un novità e un'idea geniale, ma credo che siano maturi i tempi del cambiamento regolando luglio con agosto e non più luglio con luglio dell'anno che verrà e agosto con agosto. Non mi sembrerebbe uno sconvolgimento epocale, ma solo un accorgimento in linea con i tempi che cambiano....

Roberto Morrocchi da OKSiena
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L’Istrice vince il Masgalano 2016

Messaggio  jabru il Ven Ago 19, 2016 5:40 pm

La Commissione per l’assegnazione del Masgalano, presieduta da Gabriele Bartalucci, ha conferito l’ambito riconoscimento alla Sovrana Contrada dell’Istrice, dopo le due Carriere che hanno visto la sua Comparsa distinguersi per eleganza, dignità di portamento e coordinamento durante la sfilata del Corteo Storico che precede il Palio.

Il Masgalano è stato offerto da Rosanna Bonelli detta “Rompicollo”, la prima donna fantino, nella storia moderna, ad aver corso il Palio, il 16 agosto 1957, e realizzato dalla figlia Chiara Flamini.

Questi i nomi dei rappresentanti nella Commissione: Gabriele Boschi (Aquila), Stefano Pieri (Bruco), Paolo Petreni, in sostituzione di Nicola Fineschi che ha valutato la Carriera di luglio (Chiocciola), Ferruccio Valacchi (Civetta), Federico Melai (Drago), Simone Cantelli (Giraffa), Armando Angiolini (Istrice), Francesco Romei (Leocorno), Luigi Beneforti (Lupa), Marco Meini (Nicchio), Nicola Pilli (Oca), Andrea Cancelli (Onda), Andrea Gonnelli (Pantera), Gabriele Bartali (Selva), Lorenzo Lorenzini (Tartuca), Marco Capannoli (Torre), Aldo Giannetti (Valdimontone).



I misuratori di bandiere e tamburi, per la Carriera dello scorso luglio: Marco Ceccherini (Pantera) e Francesco Carletti (Bruco); per quella di agosto sono stati Cesare Guideri (Tartuca) e Aldo Gessani (Torre).

Contrada punteggio luglio punteggio agosto totale



Istrice 333 345 678

Chiocciola 335,5 339 674,5

Bruco 341,5 330,5 672

Aquila 335 332,5 667,5

Nicchio 323,5 342,5 666

Leocorno 318 340 658

Tartuca 319,5 338,5 658

Valdimontone 324 334 658

Lupa 307,5 344 651,5

Oca 322 327 649

Giraffa 306,5 338,5 645

Onda 323 321 644

Civetta 311 327 638

Selva 331 305 636

Torre 339 265 604

Pantera 313 290 603

Drago 291 297,5 588,5
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Re: Da Piazza del Campo

Messaggio  jabru il Ven Ago 19, 2016 5:45 pm

Sesto sigillo per il rione di Camollia dal 1950, anno in cui fu ripristinato il premio.

La Commissione per l’assegnazione del Masgalano, presieduta da Gabriele Bartalucci, ha conferito l’ambito riconoscimento alla Sovrana Contrada dell’Istrice, dopo le due Carriere che hanno visto la sua Comparsa distinguersi per eleganza, dignità di portamento e coordinamento durante la sfilata del Corteo Storico che precede il Palio.

Il raffinato e bellissimo Masgalano è stato offerto da Rosanna Bonelli detta “Rompicollo”, la prima donna fantino, nella storia moderna, ad aver corso il Palio, il 16 agosto 1957, e realizzato dalla figlia Chiara Flamini.

Questi i nomi dei rappresentanti nella Commissione: Gabriele Boschi (Aquila), Stefano Pieri (Bruco), Paolo Petreni, in sostituzione di Nicola Fineschi che ha valutato la Carriera di luglio (Chiocciola), Ferruccio Valacchi (Civetta), Federico Melai (Drago), Simone Cantelli (Giraffa), Armando Angiolini (Istrice), Francesco Romei (Leocorno), Luigi Beneforti (Lupa), Marco Meini (Nicchio), Nicola Pilli (Oca), Andrea Cancelli (Onda), Andrea Gonnelli (Pantera), Gabriele Bartali (Selva), Lorenzo Lorenzini (Tartuca), Marco Capannoli (Torre), Aldo Giannetti (Valdimontone).

I misuratori di bandiere e tamburi, per la Carriera dello scorso luglio: Marco Ceccherini (Pantera) e Francesco Carletti (Bruco); per quella di agosto sono stati Cesare Guideri (Tartuca) e Aldo Gessani (Torre).

Va ricordato che il nome è una derivazione dallo spagnolo “mas galante” ( “più elegante”). Esso consiste per antica tradizione ( parliamo del 1600) in un vassoio d’argento sbalzato, o un bacile.

Dopo una lunga interruzione, il premio è stato ripristinato nel 1950 per volontà del Comitato Amici del Palio. E fu proprio la Contrada dell’Istrice ad aggiudicarselo, nel 1950. L’idea di sostituire il tradizionale bacile con un prezioso oggetto-scultura che sfila nella passeggiata storica, nasce all’inizio degli Anni Ottanta dall’intuizione dell’intellettuale senese Aldo Cairola che volle fortemente questo radicale cambiamento nella tradizione del corteo per adeguare la dignità artistica del Masgalano a quella del Drappellone. Inoltre, il premio che veniva consegnato ad ogni Palio, è diventato invece il riconoscimento da cosnegnare alla migliroe comparsa dopo i due Palii dell’anno.
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L'ISTRICE VINCE IL MASGALANO 2016

Messaggio  jabru il Ven Ago 19, 2016 5:48 pm

La Contrada Sovrana dell'Istrice ha vinto il Masgalano 2016 realizzato da Chiara Flamini ed offerto dalla sua mamma Rosanna Bonelli detta Rompicollo. La comparsa di Via Camollia è riuscita ad arrivare davanti a tutte le altre grazie ai 678 punti ottenuti dopo le due Carriere che la hanno vista distinguersi per eleganza, dignità di portamento e coordinamento durante la sfilata del Corteo Storico che precede il Palio.

Questi, i nomi dei rappresentanti nella Commissione per l'assegnazione del Masgalano presieduta da Gabriele Bartalucci: Gabriele Boschi (Aquila), Stefano Pieri (Bruco), Paolo Petreni, in sostituzione di Nicola Fineschi che ha valutato la Carriera di luglio (Chiocciola), Ferruccio Valacchi (Civetta), Federico Melai (Drago), Simone Cantelli (Giraffa), Armando Angiolini (Istrice), Francesco Romei (Leocorno), Luigi Beneforti (Lupa), Marco Meini (Nicchio), Nicola Pilli (Oca), Andrea Cancelli (Onda), Andrea Gonnelli (Pantera), Gabriele Bartali (Selva), Lorenzo Lorenzini (Tartuca), Marco Capannoli (Torre), Aldo Giannetti (Valdimontone).

I misuratori di bandiere e tamburi, per la Carriera dello scorso luglio: Marco Ceccherini (Pantera) e Francesco Carletti (Bruco); per quella di agosto sono stati Cesare Guideri (Tartuca) e Aldo Gessani (Torre).
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Orari Festa dei Tabernacoli 2016

Messaggio  jabru il Sab Ago 20, 2016 4:19 pm

ggi, venerdì 19 agosto, si è svolta la riunione preliminare della Commissione giudicatrice per la Festa dei Tabernacoli dell'8 settembre 2016 così composta:
Magistrato delle Contrade – Fiamma Cardini
Comitato Amici del Palio – Michele Landi
Amministrazione comunale di Siena – Pasqualino Cappelli
Amministrazione provinciale di Siena – Raffaella Senesi
Curia Arcivescovile di Siena – Don Roberto Bruttini
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo – Felicia Rotundo
Liceo Artistico Duccio di Boninsegna di Siena – Marta Batazzi

Nella riunione è stata sorteggiato il percorso che effettuerà la Commissione così stabilito:
Selva 19,00 Vicolo delle Carrozze
Nicchio 19,15 Vicolo di Finimondo
Leocorno 19,30 Via di Follonica
Civetta 19,45 Castellare degli Ugurgeri
Giraffa 20,00 Via delle Vergini
Bruco 20,15 Angolo Via di Mezzo-Via degli Orti
Lupa 20,30 Pratino di Fontenuova
Istrice 20,45 Fontegiusta
Drago 21,00 Vicolo della Pallacorda
Oca 21,15 Via S.Caterina - all'Incrociata
Chiocciola 21,30 Via San Marco
Tartuca 21,45 Castellare di Castelvecchio
Pantera 22,00 Vicolo del Contino
Aquila 22,15 Vicolo di Tone
Onda 22,30 Via Giovanni Duprè 8
Torre 22,45 Piazzetta Artemio Franchi
Valdimontone 23,00 Intersezione Via dei Servi Via delle Cantine
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DIECI CONTRADE IMPEGNATE NEI RINNOVI DEGLI INCARICHI

Messaggio  jabru il Mer Ago 24, 2016 6:47 pm


Mentre la Lupa si gode i festeggiamenti per lo storico cappotto e cinque contrade ancora devono effettuare la festa per il santo patrono, si guarda già alle scadenze autunnali per quanto riguarda gli incarichi di vertice di molte consorelle.

Sono dieci le contrade impegnate questo inverno nelle elezioni.

Nell’Aquila in scadenza è il solo priore, nel Bruco e nella Chiocciola dovranno essere eletti sia capitano che priore. Nell’Istrice, dopo le dimissioni del capitano Carlo Brocci, dovranno essere eletti sia priore che capitano. La Lupa ha affrontato i due Palii con il priore che ha svolto anche il ruolo di capitano, ma nel prossimo inverno si tornerà alle urne per sanare questa anomalia. In scadenza priore e capitano anche nel Nicchio e nella Selva, mentre Oca, Tartuca e Valdimontone devono rinnovare solo il capitano.
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NUOVA DIVISIONE DEI CONFINI DELLE CONTRADE, DECRETATA DALLA PRINCIPESSA VIOLANTE DI BAVIERA, GOVERNATRICE DI SIENA, IL 13 SETTEMBRE 1729.

Messaggio  jabru il Mer Ago 24, 2016 7:00 pm

Venerdì 19 agosto 1729

Adunati gl'illustrissimi signori ufficiali dell'illustrissimo collegio di Balìa a suono di campana ed in numero di 9 con dispensa, cioè il sig. Cotoni priore, signori cav. Palmieri, cav. Malavolti, cav. Tantucci, Perfetti, Cosati, Venturini, Tommasi e Bandinelli, si lesse la relazione delli signori deputati sopra il memoriale delle Contrade della città di Siena, supplicanti a voler stabilire una determinazione di confini fra di esse, giacché per detta causa erano fra le medesime insorte liti a cagione del questuare e del batter cassa per l'adunanze, come appresso:

Illustrissimi Signori. In adempimento de comandi delle SS.VV. Ill.me, doppo aver fatte più sessioni col maestrato di Biccherna per compilare la commessaci terminazione de confini fra le Contrade di questa città a riguardo non tanto di por termine alle pericolose e dispendiose liti insorte fra gli abitanti di esse a causa del questuare e batter cassa per le loro adunanze, acciò avendo tutte un ugual numero di abitatori possano fare decorosa ed ugual comparsa nell'occasione delle pubbliche feste, le referiamo aver concordato di proporre alla prudenza delle SS.VV. Ill.me la qui annessa divisione di confini, colla quale per non pregiudicare a quelle descrizzioni che per lo passato fossero state fatte ne' pubblici documenti, le vien proposta col titolo di nuova divisione de' confini fra le Contrade, secondo la quale in avvenire debbono contenersi sì nel questuare, che nel battere la cassa, tolta la facoltà di ritrovarne o riassumere delle nuove, e reservate le facoltà agli abitatori di ciascuna Contrada per poter eleggere in loro protettori nobili anco quelli che abitassero fuori delle proprie Contrade, come anco di battere cassa e far feste in quelle strade o piazze che fan confine fra di loro.

Ad effetto poi che venga osservata inviolabilmente, sarà necessario venga proposta questa per l'approvazione a Sua Altezza Reale, quando così piaccia al prudente intendimento delle Signorie Vostre Illustrissime, alle quali rimettendoci le facciamo ossequiosissima reverenza.

Di casa, 27 luglio 1729.
Delle Signorie Vostre Illustrissime, devotissimi e obbligatissimi servitori
e colleghi Niccolò Maria Sozzini, deputato, Angelo del Cotone, deputato.
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Terremoto, lutto nazionale: la Lupa annulla la festa

Messaggio  jabru il Ven Ago 26, 2016 6:43 pm

Siena, 26 agosto 2016 - La Lupa ha deciso di rinviare il corteo della vittoria in programma per domani pomeriggio. La Contrada di Vallerozzi, nella riunione del seggio di mercoledì sera aveva anticipato che la sfilata non ci sarebbe stata in caso di lutto nazionale. E così è andata, nel rispetto delle vittime del terremoto che ha devastato il centro Italia: la conferma ci è arrivata direttamente dalla voce del priore capitano Gabriele Gragnoli. «Il corteo non ci sarà – ha spiegato a La Nazione -, lo abbiamo rimandato. No, ancora non abbiamo nessuna data da comunicare su quando si svolgerà».
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CULTURA, IN EVIDENZA, PALIO Gragnoli (Lupa): “Rinviamo il corteo in segno di rispetto”

Messaggio  jabru il Ven Ago 26, 2016 6:46 pm

GRAGNOLI PARLA ANCHE DELLE INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ VERSO I TERREMOTATI CHE LE CONTRADE STANNO ORGANIZZANDO.

Le Contrade si fermano davanti alla tragedia. La Lupa ha deciso, infatti, di rinviare a data da destinarsi il corteo della vittoria, per celebrare il “cappotto” del 16, in programma per domani 27 agosto. Anche il Leocorno, che avrebbe avuto un concerto alle Fonti di Follonica con i Forró Miór, non ha esitato ad annullare l’evento, in segno di rispetto per la giornata di lutto nazionale in ricordo delle vittime del terremoto del 24 agosto. Il priore-capitano della Lupa Gabriele Gragnoli, oltre a illustrarci le ragioni del rinvio del corteo, ci ha anticipato le prossime iniziative di solidarietà per i terremotati organizzate da tutte e diciassette le Contrade di Siena.

Onorando Gragnoli quando e perché avete preso la decisione di rinviare il corteo della vittoria?
«Lo abbiamo deciso in seggio come segno di rispetto, visto che domani sarà la giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto del 24. Ancora non sappiamo quando potremo farlo, anche perché questo è un periodo ricco. Sicuramente non faremo il corteo in contemporanea con i festeggiamenti per la festa titolare della nostra avversaria».

Con le altre 16 consorelle avete in mente di organizzare qualche attività benefica per aiutare i terremotati?
«Il Magistrato delle Contrade ha immediatamente programmato un intervento, come avvenne per il terremoto de L’Aquila. Per fare questo si è subito coordinato con la Prefettura per stabilire i tempi e le dinamiche in cui questa iniziativa benefica di assistenza alla popolazione terremotata potrà avvenire. Di certo non è una gara a chi arriva primo, ma anzi la difficoltà sarà quella di stare attenti per un lungo periodo. Di certo questa tragedia avrà conseguenze che dureranno nel tempo. Appena ci sarà qualcosa di più definito, verranno date le direttive alle Contrade che metteranno in campo le loro forze, come sanno fare».

Può darci qualche anticipazione sui festeggiamenti per il “cappotto”?
«La vittoria di agosto ci ha fatto spostare in avanti tutte le iniziative che abbiamo in programma. Stiamo lavorando alacremente per festeggiare in modo degno questo evento straordinario. Uno dei temi centrali sarà il lungo digiuno di 27 anni».

Emilio Mariotti da SienaNews
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Contrade, inverno elettorale. Dieci alle urne

Messaggio  jabru il Lun Ago 29, 2016 5:11 pm

Cambiamento? Sì, ma all’insegna della continuità. Sarà questa la ‘cifra’ dell’inverno elettorale nelle dieci Contrade che rinnovano gli organi. Perché, mal di pancia e fibrillazioni a parte, sembra essere passato il messaggio che alle dirigenze va dato il tempo di lavorare e mettere a frutto quanto seminato invece di ‘bruciare’ i nomi magari dopo un solo mandato. Trend, quest’ultimo, che ha invece caratterizzato a fasi alterne gli anni recenti finendo per spaccare le Contrade oppure disincentivare molte persone valide dal mettersi in gioco.

Ancora presto per parlare di commissioni – il Palio dell’Assunta si è corso tredici giorni fa – ma ci sono già i primi rumors sui nomi dei priori e dei rettori in scadenza (Aquila, Bruco, Chiocciola, Istrice, Nicchio e Selva), così come dei capitani che dovranno essere eletti. Si va alle urne per il dirigente paliesco nel Bruco, nella Chiocciola, devono eleggerlo anche Istrice e Lupa, Nicchio, Oca, Selva, Tartuca e Valdimontone. Insomma, una bella tornata che metterà alla prova la maturità dei popoli ed evidenzierà se davvero, com’è nelle intenzioni di fine estate, si intende archiviare l’epoca dei ricambi dirigenziali lampo. Permettere ai capitani di restare in sella più a lungo potrebbe anche servire a limitare il potere di manovra dei fantini che, in presenza di un turn over importante, hanno invece gioco facile nel cambiare strategia e dimenticarsi della parola data. Visto che si invoca a gran voce la necessità che le Contrade tornino a tenere in mano il boccino del Palio, qualche volta sfuggito clamorosamente, i nomi dei capitani in scadenza potrebbero essere in larga parte riconfermati, a parte qualche eccezione.

Laura Valdesi da La Nazione

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Lupa: la cena della vittoria l’8 ottobre

Messaggio  jabru il Mar Ago 30, 2016 6:22 pm

E’ fissata per sabato 8 ottobre la data della cena della vittoria della Lupa, che celebra in un unico, grande evento lo storico cappotto del 2016. Tutto si svolgerà nel territorio della contrada, in Piazza delle Fonti a Fontenuova, mentre la settimana precedente si svolgerà una festa aperta a tutta la città, sempre nel rione.

Il corteo che era in programma sabato scorso, rimandato per il lutto nazionale per le vittime del terremoto, dovrebbe invece svolgersi venerdì 16 settembre in coincidenza con il complemese. “E’ verosimile, anche se ancora non è ufficiale, che quella sia la data – ha detto stamani in diretta radiofonica il capitano Gabriele Gragnoli – perchè da questo fine settimana iniziano gli appuntamenti della Festa Titolare, poi dal primo settembre parte “Sotto le stelle in Fontenuova”, quindi trovare uno spazio nei prossimi giorni è difficile”
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Altoparlanti in Piazza: le Contrade chiedono il progetto al Comune

Messaggio  jabru il Mer Ago 31, 2016 6:02 pm

Siena, 31 agosto 2016 - ALTOPARLANTI in Piazza del Campo per il Palio: il caso è finito sul tavolo del Magistrato delle Contrade e presto approderà anche in consiglio comunale. Ma andiamo per ordine. I priori delle 17 Consorelle, a conclusione della riunione svoltasi lunedì sera, hanno chiesto ieri al sindaco Bruno Valentini, ufficialmente, di essere messi a conoscenza del progetto. La decisione di avanzare una richiesta formale, nero su bianco, è giunta a seguito di un’analisi complessiva della vicenda appresa però dai priori solo attraverso i media.

«Confermo di aver chiesto in una lettera informazioni chiare e nette sul progetto – spiega il rettore Nicoletta Fabio – per poter formulare così le nostre valutazioni». Fino a questo momento, infatti, l’amministrazione non aveva coinvolto gli onorandi sulla novità, che riguarda la sicurezza ed è dunque molto delicata. Com’è noto, tutto è iniziato con l’indicazione contenuta nel verbale della commissione di vigilanza. Il Comune si è messo a lavoro, è stato deciso di acquistare degli altoparlanti da applicare sui merli di Palazzo Pubblico. Ed è stato il sindaco stesso ad annunciare, durante il Palio dell’Assunta, che dovevano essere retrattili in maniera da non creare impatto ambientale e di un colore consono al luogo. Ma il vero nodo è il loro impiego (anche per i pubblici spettacoli) e le relative modalità. Ora il Comune dovrà rispondere ufficialmente alle Contrade.

Ma anche all’interrogazione sul tema dei consiglieri Marco Falorni, Andrea Corsi e Massimo Bianchini. Che chiedono lumi in primis sulla lievitazione della spesa per il progetto. Vogliono inoltre sapere «se l’installazione è stata un’iniziativa del Comune oppure proposta o richiesta da un’altra autorità competente (Questura, Prefettura)». I consiglieri domandano se le Contrade sono state informate, chi avrà la responsabilità di attivare l’impianto e, infine, «se non ritiene potenzialmente pericolosa la semplice attivazione che potrebbe di per sè, prima ancora di effettuare le relative comunicazioni, innescare meccanismi di panico collettivo».



di LAURA VALDESI da La Nazione
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Terremoto, le Contrade ci saranno. Fabio: “Progetto a lungo termine”

Messaggio  jabru il Mer Ago 31, 2016 6:07 pm

“Aspettiamo di capire in che modo verrà costituita una unità di crisi e da lì partiremo, in maniera unitaria. La Misericordia attraverso le società di Contrada chiede, intanto, di individuare alcuni contradaioli che siano disponibili ad avvicendarsi per cucinare nei luoghi colpiti dal terremoto”. Così il rettore del Magistrato delle Contrade, Nicoletta Fabio, argomenta la decisione presa dai priori. Una scelta ponderata ed equilibrata ma soprattutto ‘a lungo termine’. Perché, come già avevamo scritto nei nostri precedenti articoli, quel centro Italia sbriciolato dal terremoto avrà da affrontare la stagione fredda, l’inverno, la precarietà delle tendopoli, la ricostruzione. E sarà allora, lontano dal clamore mediatico della notizia immediata, che ci sarà davvero bisogno di essere vicini a quanti vivono questa terribile situazione.

Siena ha già risposto e continua a farlo, chiedendo un coordinamento nelle azioni in modo da trovare risultati veri e validi. Siena lo fece nel 2009, a L’Aquila quando i contradaioli di tutti e 17 i rioni si alternarono nelle cucine da campo delle tendopoli. Esperienze che sono rimaste ancora oggi indelebili sia nel cuore di quanti sono andati là, sia in quello dei terremotati de L’Aquila che ancora oggi, con telefonate e messaggi, ricordano le amicizie nate in quei giorni e il senso forte dell’umanità, della solidarietà.

E Siena allora, anche con le sue Contrade ci sarà, al momento opportuno. Appena un coordinamento ( nel 2009 era l’amministrazione provinciale a portare avanti il progetto, oggi potrebbe essere la prefettura ma per questo dovremo aspettare la nomina e l’arrivo – forse a fine settembre – del prefetto). E allora tutti insieme, associazioni, volontariato, contrade saranno pronti a partire per esserci non quando c’è visibilità mediatica ma quando c’è più bisogno.

Katiuscia Vaselli da SienaNews
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Lupa: Il 16 settembre il corteo della vittoria

Messaggio  jabru il Gio Set 01, 2016 6:01 pm

La Lupa - il seggio si è riunito ieri sera - ha deciso: il corteo della vittoria, rimandato per il lutto nazionale, si svolgerà venerdì 16 settembre. Una data significativa, perché coincide con il complemese del successo di Scompiglio e Preziosa a mezz'agosto. La cena della vittoria andrà invece in scena nel rione di Vallerozzi sabato 8 ottobre, con i festeggiamenti che prenderanno il via all'inizio della stessa settimana. Il Leocorno ha invece deciso di riorganizzare il concerto dei Forrò Mior, in programma anch'esso sabato scorso, per dopodomani, con inizio, in piazzatta Virgilio Grassi alle 22. L'incasso della serata, a ingresso libero, sarà devoluto alle vittime del sisma. Anche i Forrò Mior devolveranno parte dell'ingaggio.

A.Go. da La Nazione
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Lo sguardo-scatto di Elisa Lovati sul Palio e le sue emozioni

Messaggio  jabru il Gio Set 01, 2016 6:10 pm

I 48 SCATTI DI ELISA LOVATI SARANNO ESPOSTI NEI MAGAZZINI DEL SALE FINO AL 30 SETTEMBRE.

Come ci può innamorare di Siena e del suo Palio? Lo spiega Elisa Lovati attraverso le sue fotografie, che saranno esposte da domani per la mostra Il Palio dentro. Il grande fotogiornalista Francesco Cito presenta così l’esposizione: «Accade che un giorno si arrivi a Siena e ci si innamori di quei tanti colori, delle mille bandiere che adornano le strade delle Contrade dentro le mura»
Questo è quello che, indubbiamente, è accaduto a Elisa Lovati che, nella città dove si corre la corsa di cavalli più famosa nel mondo, ha trovato l’ispirazione per realizzare questo allestimento dove, sempre per citare Cito, uno tra i migliori fotogiornalisti italiani, “E’ riuscita a catturare ogni minima sfumatura di rituali e gesti non sempre percettibili. Ogni foto è una radiografia di aspetti e oggetti nascosti».

In effetti i 48 scatti esposti nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico da domani al 30 settembre (ingresso libero, tutti i giorni in orario 10-19) dimostrano un’estrema capacità nell’uso dell’obiettivo per fermare frammenti di quella storia tutta senese capace, ogni anno, di rigenerarsi nel suo dualismo antico-nuovo, per creare magica meraviglia sia in chi la conosce per nascita, sia in chi, per la prima volta, si trova a viverla.

Come in un caleidoscopio Il Palio dentro scompone e ricompone il racconto della Festa senese giocando molto, e bene, sul concetto di significazione. Attraverso i suoi scatti Elisa Lovati innesca quel complesso e affascinante dialogo tra fotografo e spettatore capace di far interagire in maniera diretta le immagini con gli occhi e la mente di coloro che le osservano. Ed ecco, allora, dare senso a momenti di realtà rubati dall’obiettivo. Strappati dal loro tempo e trasferiti su carta. Resi tangibili. Concreti. Affinché lo sguardo possa meglio rivederli senza annaspare nei labirinti della memoria, perché, di per sé, elementi notarili di ciò che, su un avvenimento, il fotografo vuole lasciare alla storia.

Nel lavoro selezionato per l’allestimento la scelta del ‘primo piano’ risulta indubbiamente vincente perché crea intimità tra l’oggetto ritratto e lo spettatore, rilevando, appieno, lo stato d’animo del momento o del protagonista. Un’intensità emotiva che si ritrova in molte delle immagini della Lovati, soprattutto in quelle dove la corsa è solo annunciata. Elisa Lovati, da non senese, riesce così a cogliere quello che i nativi hanno, nel tempo, già interiorizzato, assorbito. Coglie i particolari, i dettagli, per stupirsi e far stupire gli stessi senesi, perché è lì, in quei campi stretti dove la luce e la messa a fuoco sono usati con artistica abilità, che la fotografa riesce a rendere visibile il tempo, imprigionato con un’impressione chimica, dentro uno spazio circoscritto.

L’inaugurazione della mostra si terrà domani alle 18 nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, dove interverranno il sindaco Bruno Valentini, Nicoletta Fabio rettore del Magistrato delle Contrade, il giornalista e direttore de “Il Carroccio” Senio Sensi e la stessa autrice.
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''Galleria del Palio'', presentazione delle prime linee del progetto scientifico

Messaggio  jabru il Ven Set 02, 2016 5:52 pm

L’incontro, aperto alla città, si terrà nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico il 5 settembre
All’appuntamento interverranno il sindaco Valentini, l’assessore alla Cultura Vannozzi e gli esperti incaricati della redazione del piano

Lunedì prossimo, 5 settembre, alle ore 17.30, nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico (ingresso da Piazza del Mercato), il sindaco Bruno Valentini, l’assessore alla Cultura Francesca Vannozzi e i componenti della Commissione scientifica: Giuliano Catoni, Mauro Civai, Alessandro Leoncini, Pietro Meloni, Davide Orsini e Senio Sensi, nominati dalla Giunta comunale lo scorso maggio, presenteranno alla città le prime linee elaborate per la realizzazione di uno spazio espositivo destinato a raccontare la storia delle Feste senesi e quanto attiene, nell’attualità, al Palio.

Sarà un momento di confronto fattivo con la cittadinanza tutta, dal quale potranno scaturire suggerimenti che saranno poi attentamente vagliati dalla Commissione, tenendo conto delle linee già individuate per il progetto scientifico.
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Palio, effetto-vittoria: giovani e adulti in coda per battezzarsi nella Lupa

Messaggio  jabru il Dom Set 04, 2016 6:51 pm

Siena, 4 settembre 2016 - UNA MAREA: 172 lupaioli si sono messi ieri diligentemente in fila per essere battezzati alla fontanina, in occasione della festa titolare di Vallerozzi. La Contrada ha dovuto anticipare alle 15 la cerimonia ed organizzare una sorta di catena di montaggio, stante il numero record di richieste, per sbrigare le pratiche burocratiche prima della consegna della pergamena da parte del capitano-priore Gabriele Gragnoli. Qualcuno si è presentato anche con il cappotto (nonostante il caldo afoso) per sottolineare il duplice e leggendario successo ottenuto nelle Carriere 2016 con Scompiglio e Preziosa Penelope. Insomma, l'effetto-vittoria è andato oltre ogni aspettativa.

La.Valde.
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Dipendenti comunali al lavoro per mettere a posto i costumi del Corteo Storico

Messaggio  jabru il Lun Set 05, 2016 10:49 am

E’ necessario un mese di lavoro per mettere a posto i costumi del Corteo Storico, e sono i dipendenti comunali a portare avanti questo compito con attenzione e amore.
Il sindaco Bruno Valentini ha dedicato a questo lavoro oscuro un lungo post sul suo profilo Facebook.
“Questa mattina – scrive Valentini – ho trovato i dipendenti comunali intenti a lavorare per “rimettere a nuovo ” i costumi del Corteo Storico (ovviamente per la parte “comunale”) dopo il Palio di Agosto. Occorre circa un mese per ripulire, lavare, asciugare, stirare, rassettare, sistemare, lucidare, ecc monture, calzature, elmi, armi, vessilli e così via. Fra il Palio di Luglio e quello di Agosto bisogna correre, programmando bene le ferie di tutti, per arrivare in tempo. Un prezioso e minuzioso lavoro, come sanno anche in ogni Contrada, che viene svolto ogni anno per farsi trovare pronti per la nostra Festa. Mi pare giusto apprezzare anche il lavoro oscuro di tanti lavoratori (oltre ad operai, vigili, impiegati ) che pur non essendo protagonisti da prima fila, danno ogni volta un contributo prezioso ad organizzare una grande festa di popolo così complessa ed impegnativa”.
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presentate le prime linee per la realizzazione della ''Galleria del Palio''

Messaggio  jabru il Mar Set 06, 2016 6:41 pm

Si chiamerà Galleria del Palio l’allestimento che prenderà vita all’interno dei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico. Sarà un centro di vita cittadina per implementare la continuità di una tradizione tutta senese.

"Un luogo – come ha sottolineato questo pomeriggio il Comitato scientifico – che non sarà simile al museo di Contrada, né dovrà parlare delle stesse cose. Il riferimento, piuttosto, sarà al concetto di museo diffuso. Una rete che passa attraverso la comunità, che si preoccupa di valorizzarla e che alla comunità vuole ritornare".

"Un diciottesimo luogo come punto di snodo e collegamento con le 17 realtà, dove non raccontare la storia delle singole contrade, ma la storia della Festa nella sua totalità, ossia la storia di ciò che il Palio è oggi ed è stato nel passato". Un passato e presente ben illustrati, durante il pomeriggio, dallo storico Giuliano Catoni e dal giornalista e direttore de “Il Carroccio” Senio Sensi, componenti del Comitato scientifico insieme all’antropologo Pietro Meloni, Alessandro Leoncini responsabile dell’archivio storico dell’Ateneo senese, Mauro Civai, già direttore del museo Civico ed estensore del progetto originario, e Davide Orsini direttore del Centro per la tutela e la valorizzazione dell’antico patrimonio scientifico dell’Università di Siena. Nei loro interventi, hanno ripercorso, in linea temporale, la genesi e l’evoluzione della città e delle contrade dal XIII secolo fino a oggi.

Una panoramica doverosa per poter comprendere l’importanza, per Siena e il Palio, di questo nuovo spazio espositivo. Uno spazio in divenire. Interattivo e didattico. Rivolto a una vasta platea: studiosi e curiosi. Interessati e appassionati. Uno spazio diffuso, non chiuso e autoreferenziale, bensì aperto sulle contrade e sulla città, per raccontare, con rigore scientifico, amore contradaiolo e sincerità, il Palio.

Nello sviluppo futuro, infatti, il Comitato ha già pensato un coinvolgimento attivo delle contrade. "I contradaioli, se lo vorranno, potranno donare non oggetti, bensì storie, ricordi, emozioni, il loro particolare punto di vista sul Palio, così da trasformarli in documenti multimediali per la Galleria che, oltre ad essere un luogo interattivo diventerà anche centro di documentazione dove poter visionare materiale video, fotografico, audio e cartaceo, perché siamo convinti che la comprensione sia il passo più importante per la difesa della Festa".

"La Galleria del Palio – per l’assessore alla Cultura Francesca Vannozzi – sarà, infatti, un luogo dove presentare la storia del Palio letta all'interno della tradizione delle feste senesi, compresa la sua organizzazione e le caratteristiche che lo rendono unico. Uno spazio necessario a far capire la non facile storia della Festa a qualsiasi turista e non, a prescindere dalla nazionalità e dall'età. Finalità che nulla hanno a che vedere con i musei di Contrada, con i quali, ovviamente, potrebbe essere collegato in una reciproca sinergia, ma non in sovrapposizione di scopi. Offrirà diversi livelli di lettura e di approfondimento, in un dialogo stretto con le diverse e complementari realtà museali di Siena".

"I livelli di lettura – come ha evidenziato il sindaco Bruno Valentini – devono scaturire anche, e soprattutto, dai contributi che i senesi vorranno offrire. I ricordi e le testimonianze che possono giungere dai nostri concittadini costituiscono, infatti, l’asse portante di quel senso di identità che porta Siena a configurarsi, attraverso il Palio, come modello di riferimento. Fissare la memoria in un supporto condivisibile significa lasciare una traccia sociale trasmissibile. Una marca connotativa che permette di riconoscerci e di essere riconoscibili. Ma per riconoscersi e descriversi una collettività deve avere memoria di sé. E i senesi, con il Palio, ne hanno piena conoscenza perché quotidianamente vivono la Contrada che, di per sé, è contenitore di storia, passata e contemporanea".

Chiunque voglia contribuire alla realizzazione della Galleria del Palio, potrà inviare, entro il prossimo 15 ottobre, il proprio contributo di idee e ricordi all’indirizzo mail galleriapalio@comune.siena.it
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Sappiamo difendere il Palio? Contro ogni semplificazione

Messaggio  jabru il Mar Set 06, 2016 6:43 pm

IL PROFESSOR MARIO ASCHERI È DOCENTE DI STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO.

Il Palio è sempre al centro dell’interesse dei senesi e non solo. Un approfondimento ampio su cosa è e su cosa potrebbe essere in futuro ce l’ha proposta l’anno scorso Mario Ascheri. Le argomentazioni del professore, uscite il 14 agosto 2015 sul numero 13 de “La Voce del Campo”, sono sempre attuali e meritano di essere riproposte:

Le 25 storie di Palio da poco in circolazione raccontate brillantemente da Maurizio Bianchini, oggi tra le memorie più consapevoli dei meandri della festa civica per definizione di Siena come si è sviluppata nel corso degli ultimi 40 anni, mi hanno sollecitato ad esplicitare qualche riflessione risalente, ma che ora anche la minaccia animalista mi pare abbia reso di una certa attualità. Gli attacchi al Palio, che non sono solo degli animalisti ma anche di raffinati scrittori e di meno raffinati politici alla ricerca di notorietà, da molti senesi non sono vissuti – via via – come espressioni di inconsapevole e fanciullesca invidia profonda, e/o di incapacità di capire un’acca di un evento molto complesso (anche perché spesso spiegato in modo troppo semplificato: ma è non semplificabile!) e della terribile sensazione di vuoto del proprio vissuto urbano rispetto alla ricchezza di socialità, tradizione ed efficienza che il Palio periodicamente esprime. Sono, le critiche, vissute piuttosto come una intrusione in casa altrui, un territorio a se stante fuori del tempo e della storia epperciò come atti primitivi, barbarici, con una sufficienza talora infantile e sempre pericolosa. Perché? Per le reazioni che suscita nel destinatario, specie se già poco ben disposto di per sé nei confronti della troppo fortunata (fino a ieri, beninteso) città del Palio. Noi invece saremmo i portatori della Civiltà: chi non è dei nostri non può capire perché ‘costituzionalmente’ esterno, un poveretto impreparato, inadatto, sfortunato, bollato dalla perifericità/infelicità del suo status di estraneo…

Solo i sublimi, Luzi da ultimo e prima di lui i tanti affascinati da Siena, con qualche filmato, verso o scritto, hanno dato mostra di capire qualcosa e sono stati ammessi nella Civiltà; sono quelli che ci confermano nell’essere ancora più consapevoli del nostro orgoglio. Ho estremizzato? Naturalmente sì, ma era utile schematizzare per esplicitare meglio le ragioni profonde del contendere e la difficoltà di comunicare tra senesi e forestieri. L’umiltà finisce probabilmente, e invariabilmente, per mancare da una parte e dall’altra, con il risultato che ‘fuori’ si è autorizzati a confermare e a diffondere l’idea di una Siena turrita raccolta nelle sue mura, tutta autocompiaciuta e incapace di guardare fuori di una spanna. Nell’allocuzione d’addio dello stesso Profumo c’era naturalmente anche questo, a parte l’acuta, e forse involontaria, osservazione che la città la ha lasciata così come l’ha trovata (ossia nello stesso sonno autocompiaciuto?). Dal Palio al Monte si può fare un certo percorso, in effetti. I senesi, salvo i pochi inarrestabili illuminati soliti a pontificare su tutto (ma guarda caso sempre nei tempi sbagliati!), non avrebbero capito che c’era da fare sistema con altre realtà ormai e hanno invece perseverato fino ad autodistruggersi nel loro anacronistico campanilismo interpretato, ahimè, da un gesto folle di presuntuosa onnipotenza (se pure è solo questo che verrà accertato….).

Insomma, che voglio dire? Che con un’immagine già compromessa per i noti motivi, Siena rischia di frantumarsi, di perdere ancor più nitore e credibilità esterna anche per il modo di gestire il Grande Evento. L’osservatore attento capisce, beninteso, e continua a diffondere pubbliche e private rappresentazioni positive del Palio: venite, venite allo Spettacolo Più Bello del Mondo, come pubblicizzava il patetico Buffalo Bill da vecchio ormai! E la gente viene, tanto che non si gira in città nonostante il caldo, con palese soddisfazione di esercenti, di musei ben pubblicizzati e di guide turistiche autorizzate e non…la folla non manca ai vari eventi in diretta e in contemporanea la sera: se poi si può entrare eccezionalmente in Sant’Agostino, ad esempio, per grandi esecutori, perché no? Tutti soddisfatti, salvo qualche mugugno marginale, tipo Accademia dei Fisiocritici, che finirà – speriamo – per avvantaggiarsi di qualche provvidenza di Franceschini, ora anche attento alla cultura scientifica visto che si sta ricentralizzando tutto il potere nella penisola – salvo la sanità. Ma il problema culturale centrale resta, e bisogna allora chiedersi se non abbiamo qualche responsabilità anche noi e quindi anche, e soprattutto, cosa si debba fare per fermare il trend nei suoi aspetti meno apprezzabili. Io ingenuamente persevero a credere nell’umile verità, anche senza essere francescano, e credo anche che essa (Verità, sempre rivoluzionaria) ci possa salvare se sappiamo gestirla. Che vuol dire? Che bisogna saper dire a tutti, amici e nemici del Palio (ma anche a noi stessi), che sono di fronte a un Evento grande come ben avvertito, amici e nemici, ma – questo è il punto! – non già perché ‘medievale’ (grande balla, come l’ospedale più antico e la banca più antica!), ma perché frutto di una ininterrotta evoluzione nel corso dei secoli fino ad oggi. Noi non ripetiamo, sarebbe banale, Watson, noi ricreiamo ogni volta qualcosa di nuovo!

Il Palio, si vuole capire?, è grande perché i senesi l’hanno migliorato, arricchito, modificato! Accarezzandolo in mille modi con grande amore, con il passare del tempo. Da origini modeste istituzionali, ufficiali, del Comune, a grande manifestazione di Popolo, quali che possano essere le oligarchiette, anche tante, capaci di cogliere l’affare e di sfruttare l’Evento pro domo sua che qua e

là nel tempo possano individuarsi. Del 1239 si ha la notizia lapidaria, significativa finché si vuole, ma che avvolge il Palio nel mistero. Ma che si corresse qui e altrove chi ne dubita? Il cavallo troneggia negli affreschi della grande civiltà etrusca (ma Siena non ne ha alcuno, che io sappia) ed era amico dell’uomo ‘per forza o per amore’ ovunque: a Troia non si sarà pensato all’universalmente affidabile cavallo pour cause per il Grande Imbroglio? Che poi, oltreché per l’Assunta, si corresse nel Medioevo a Siena come altrove per beati benemeriti della città o per santi nel cui giorno la città si era salvata dai soliti ‘malvagi e malevoli’ che volevano distruggerla, nulla toglie al suo carattere pubblico, istituzionale. Nel 1310 soltanto, finalmente, si ebbe la previsione ufficiale per legge del Palio, la prima, che è però coeva – cosa molto significativa – del divieto di feste, aggregazioni varie ecc. Tutto sotto controllo dei vigili (e impauriti) Nove che ‘democratici’ come vengono dipinti da ingenui esaltatori che non sanno distinguere (per un po’ ci sono stato anch’io) non tolleravano la libertà di associazione: come quella che dava luogo alle pericolose ‘pugna’. Il Palio del 15 d’agosto continuò tranquillamente con la partecipazione di Signori forestieri invitati (una specie di EXPO per l’esaltazione reciproca dei partecipanti), ma le personalità dei fantini, ad esempio, e se ho ben capito, cominciarono ad emergere proprio e solo in riferimento ai Signori! Dal tardo Quattrocento, quando compaiono anche consolidati i gruppi ludici dai quali grosso modo si svilupperanno nel corso del Cinquecento le contrade con la fine della libertà repubblicana della città. Ma più che palii con i cavalli le contrade organizzarono prima cacce di tori, bufalate, tornei, esibizioni.

Solo con la metà del Seicento, in piena decadenza dell’Italia (si dice), siamo al Palio delle Contrade, parallelo e ben diverso da quello comunale! E solo nel primo Settecento, entro il 1730, l’anno del bando di Balia con i confini, si consolidarono delle regole mille volte prima modificate ogni anno (il libro dell’Onda-Tartuca sul palio a mezzo del 1713 lo fa vedere bene): sui cavalli, estrazione, fantini ecc. E nell’Ottocento? Il masgalano c’era da tempo ma si videro cortei storici di uno sguaiato che suscitarono ire giustificatissime. E i nobili, prima solo protettori esterni? Poi tutti lo sono diventati, si sono nobilitati…pagando. E i drappelloni? Vennero venduti molti per comprare qualche arredo alla chiesa! Non a caso pochi gli antichi conservati a solo dal ‘700, quando tanti laici (a volte addirittura massoni!) ormai ne avevano abbastanza dell’avidità ecclesiastica e dell’ingenuità superstiziosa delle beghine… Non parliamo della mossa e della rincorsa che solo entro l’Ottocento assunse grosso modo l’infelice (a mio avviso) veste attuale – bisognosa di riforma, di sicuro per evitare troppi facili abusi dei soliti furbetti. E i cavalli, che ora furono dei postali, ora brenne (come quella del Bianchini, da passeggio, reclutata all’ultimo momento: nel ’70 badate, cioè nel 1970, non nel 1370!), ora purosangue, ora mezzosangue con controlli procedure ecc. un tempo impensabili e non pagabili (pensavano alle opere d’arte grazie a Dio!).

Morale? Il Palio è grande perché si è rinnovato sempre suscitando sempre anche il rimpianto: ‘in passato non avvenivano le cose scandalose di oggi…’ quante volte si sarà detto in ogni epoca? Bianchini ha concluso un’intervista paragonando il Palio di ‘allora’ (40 anni fa) a quello odierno. Ha ammesso: “Assolutamente sì (c’è differenza, n.d.r.), la cultura del Palio (di quale secolo? n.d.r.) va sparendo. A partire dai cavalli che vengono scelti, al modo di viverlo. Ogni generazione ha il suo Palio, ma ora sembra stia scemando sempre più” (e qui si apre un discorso sulle contrade da lasciare ad altro momento: meno caldo, per Sant’Ansano…). Detto questo, e se si capisce, non ci si deve scandalizzare di niente e anche il prepotere (in declino?) dei fantini (e dei cavallai?), un fatto recente, di pochi decenni, potrebbe venir meno presto. Non solo bisogna esser pronti a modificare questo o quel momento dell’Evento perché utile, a noi, ai cavalli, alla Festa ecc. ecc. ma bisogna soprattutto farlo capire agli ignoranti ed allibiti foresti. Non esiste un Palio fuori della Storia, un Palio metafisico, quello che ispira i poeti, per intenderci! E noi non siamo affatto ‘medievali’, non siamo quelli dell’Inquisizione e delle torture (a uomini e bestie) dei musei fasulli proliferanti ovunque per malcapitati gonzi: lo volete capire? Siamo modernissimi invece (e questo dà noia), e perciò possiamo seguire i cavalli con un amore mai prima (e altrove) praticato (ma andati, vivaddio, dove si corre in altro modo…), e con una saggezza ormai plurisecolare abbiamo saputo forgiare un gioco tirannicamente partecipato (siamo, lo sanno anche i giornalisti più giovani, patria degli ossimori), una tradizione saldissima quanto flessibile. E infatti migliorabile sempre, ma già ora di grande “effetto” – come si dice in un inno di contrada.

Persino nel corteo storico, per il quale Patrizia Turrini ed io (del popolo della Torre e dell’Onda, per chiarire) abbiamo proposto modifiche storicamente fondate per la prima occasione possibile. Provate voi a fare altrettanto se siete bravi. Poi, ora che con la tecnologia tutto sempre possibile, dovrebbe esservi anche più facile, no? Aspettiamo fiduciosi a vedere se siete più bravi della Storia e di che cosa ci ha saputo fare un popolo da poco sconfitto e umiliato (dalle armi fiorentino-spagnole). Siamo anche pronti a venire ad ammirarVi e a dirvi bravi quando l’avrete saputo meritare. Intanto però venite a Siena umilmente, com’è umile chi vi parla, pronti ad ammirare. Chiedete anche, se non capite: tutti sono gentili e pronti a rispondervi. Beninteso: se partite con il piede giusto…

Mario Ascheri da SienaNews
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Spunti di racconto dentro la galleria del Palio

Messaggio  jabru il Ven Set 09, 2016 6:10 pm

PER GUIGGIANI FONDAMENTALE SAREBBE COGLIERE DI SORPRESA I VISITATORI.

E dunque la prima mossa è stata quella di liberarsi dal dibattito fra “museo” e “centro di documentazione” e di lanciare un’idea inedita, quella della Galleria del Palio. Sinceramente non so se mai verrà realizzata, però bisogna dire che le linee guida redatte dal Comitato scientifico sono un’ottima base di partenza, hanno un approccio corretto, anche se con qualche passaggio – forse inevitabile – in cui ci si nasconde dietro a belle parole, che però fumogene sono e fumogene restano.

Perché è chiaro che ognuno vede la Galleria del Palio a modo suo e quindi legge le linee guida nel modo che sente più congeniale. A suo tempo, anche su Sienanews, avevo suggerito che il Museo del Palio dovesse essere impostato come una puntata di Superquark, ovvero rigoroso nei contenuti, ma divulgativo e con momenti di spettacolo che dessero emozioni forte ai visitatori. E dunque quando leggo “uno spazio che sia al contempo espositivo ed interattivo, didattico ma anche capace di suscitare accesi sentimenti, grazie anche alle tecnologie oggi disponibili, rivolto sia agli studiosi che ai semplici curiosi” ho la sensazione che anche il Comitato scientifico la pensi come me.

Ma gli autori potrebbero invece aver scritto queste parole con tutt’altra intenzione. Nel dubbio ho già mandato il mio articolo di allora alla casella di posta elettronica galleriapalio@comune.siena.it come contributo di idee al Comitato ed invito tutti a farlo entro il termine fissato del 15 ottobre.

Giustamente la Galleria del Palio deve essere una cosa completamente diversa da un Museo della Contrada, e se vogliamo evitare che abbia un taglio troppo “difficile”, è necessario pensare ad un percorso fatto delle cose che ognuno di noi senesi racconta quando deve spiegare il Palio a persone che vengono da fuori.

Io, ad esempio, uso la tecnica di cogliere di sorpresa le persone, perché credo che così quel concetto rimarrà meglio impresso in mente. E quindi dico che il Palio non è una corsa agonistica in cui arriva primo il più veloce; che vincere il Palio non comporta premi ma anzi costa tanti soldi; che c’era il fantino che vinceva sempre (Aceto) e quello che non vinceva mai ma guadagnava più di tutti (Lazzaro); che nel 1954 un cavallo, Gaudenzia, vinse due palii con un fantino (Vittorino) ed un palio “contro” quel fantino; che non si potrà mai stabilire con esattezza se una contrada è stata superata di forza o ha tenuto il cavallo; che il Palio è così bello, appassionante, coinvolgente che i senesi ne vollero fare due (dopo il 2 luglio, “inventarono” anche quello del 16 agosto) ma anche così seria che per farne un terzo, lo “straordinario”, ci vuole un motivo veramente valido; che se nasci nel territorio di una contrada, a quella appartieni, anche se la tua famiglia è della contrada rivale.

E da ognuno di questi punti di partenza iniziare un racconto che si snodi all’interno della Galleria del Palio.

Roberto Guiggiani da SienaNews
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