Palio di agosto 2016

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Coenegracht: “Il mio Drappellone è pieno di luce”

Messaggio  jabru il Mer Ago 10, 2016 6:42 pm

L’ARTISTA BELGA RINGRAZIA LAURA GUIDOLOTTI PER AVERLO AIUTATO A PREPARARE IL DRAPPELLONE.

Il Palio, il Cencio, il sogno di ogni contradaiolo fatto panno di seta fra poche ore sarà disvelato. A dipingerlo, per questo agosto, è stato chiamato Jean-Claude Coenegracht, un pittore belga che ama Siena visceralmente. In un’intervista di qualche mese fa ci raccontò di come a ventisette anni scoprì la nostra città e il Palio. Ora ci ha detto come sarà il suo Drappellone.

Che Palio vedremo?
«Non è un Drappellone triste e grigio, è pieno di luce».

E’ emozionato?
«(Ridendo) Sono nato pronto.

A parte gli scherzi sono molto felice di aver potuto dipingere il Palio. Devo ringraziare Laura (Guidolotti, ndr) che ha preparato la seta, ha messo il piatto d’argento sopra l’asta e così via. Finalmente ieri sera (per chi legge l’8 agosto, ndr) ho visto il Palio nella sua disposizione finale. E’ stata una gioia, perché il mio “bambino” è venuto come me, nudo. E Laura gli ha messo i vestiti».

Si è preparato un discorso per questa sera?
«Sì, un piccolo discorso. Sarà brutto, perché non parlo molto bene l’italiano. Ma alla fine pazienza, va bene così!».

Ha paura o no del giudizio del pubblico?
«No, perché non penso alla reazione. Ho fatto il mio lavoro con tutto il cuore e non mi interessa altro. Anche quando faccio una mostra ci sono persone a cui piace e altre che, invece, non apprezzano. E’ normale».

Emilio Mariotti da SienaNews
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Il palio di Coenegracht visto da Elisabetta Cioni

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2016 5:42 pm

La storica dell'arte ha presentato l'opera dell'artista belga
drappellone Agosto 2016
SIENA. E’ un onore e un piacere per me – come senese, come donna, come storica dell’arte – essere in questo luogo, testimone privilegiato di fantastiche vicende di uomini e di cavalli, per presentare il drappellone dipinto da Jean- Claude Coenegracht per questo Palio dedicato all’Assunta, nel quale si è voluto innestare la celebrazione di un importante anniversario: settanta anni da quando – il 10 marzo 1946 – le italiane, per la prima volta nella storia del nostro Paese, esercitarono il diritto di voto nelle elezioni amministrative tenutesi dopo la caduta del fascismo, e di lì a poco nel referendum nazionale del 2 giugno per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Sia pure con grande ritardo rispetto alle donne di altri Paesi europei, le italiane esprimevano ora la propria opinione con un voto: una conquista – insieme a quella del diritto della donna di essere eletta – avvenuta in un clima sociale non favorevole, che apriva loro “orizzonti molto più vasti di quelli fino allora conosciuti”, come ha scritto Patrizia Gabrielli. Le donne avrebbero dovuto fare ancora tanta strada: spesso faticosa. Ma nell’Italia da poco uscita dalla guerra fu un momento ricco di molteplici implicazioni: si guardava al futuro, era l’inizio di un percorso che si apriva alla speranza di un mondo migliore.

L’avvenimento che la carriera di questo agosto 2016 celebra consente di entrare subito in medias res: perché non sarebbe giusto osservare e illustrare il drappellone appena svelato senza tener conto di quanto la committenza – il Comune di Siena – ha richiesto a Jean-Claude Coenegracht: e cioè esplicitare in immagini allegoriche il significativo anniversario. Un tema dunque civile e istituzionale contemporaneo da coniugare nel contesto della tradizionale iconografia d’obbligo del Palio di agosto che prevede la determinante presenza di Maria Vergine Assunta. Il compito niente affatto facile Coenegracht l’ha assolto in modo eccellente: e ciò dà subito la misura della qualità e delle capacità, per altro note e sperimentate, di questo artista belga – nato a Liegi nel 1948 – per il quale Siena è una città di elezione. Qui ha assistito per la prima volta al Palio nel lontano 1978 e da allora è stato tutto un via-vai. Nella nostra città si sente ormai – per così dire – a casa. Nel considerare l’ambitissimo premio destinato alla Contrada vittoriosa non possiamo, infatti, scindere l’aspetto iconografico da quello stilistico. E se l’artista è riuscito ad assolvere il compito non facile senza sforzo apparente ciò è dovuto alla sua profonda conoscenza della cultura figurativa europea, alla sua indubbia capacità di rielaborarla in una personale visione – dai tratti spesso onirici – grazie a una fantasia fervida, al suo desiderio di sperimentare, di tradurre in immagini ciò che la mente elabora, ciò che egli vive e ha vissuto, grazie all’entusiasmo per il suo mestiere, unitamente a una straordinaria abilità tecnica. Coenegracht, che ha compiuto i suoi studi all’Académie Royal des Beaux-Arts di Liegi, in disegno, incisione e pittura e ha tenuto esposizioni personali in numerose e importanti città europee (Liegi, Bruxelles, Namur, Anversa, Basilea, Stoccarda, Parigi, Nizza, Milano, Praga, Colonia, Biarritz) ama infatti dipingere su supporti diversi: tele, cartoni, legno, carta – come ha chiarito proprio la recente mostra di Biarritz – disegni colorati su seta. Una sperimentazione tecnica continua e febbrile caratterizza il suo percorso iniziato con una solida formazione e con un attrezzato bagaglio culturale.
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le prove mattutine di addestramento

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2016 5:56 pm

Si tengono venerdì 12 agosto, dalle ore 6.00 alle 7.30, le prove mattutine di addestramento (prove di notte) per il Palio di Siena del 16 agosto 2016. Partecipano 64 cavalli suddivisi in 8 batterie. I cavalli dovranno arrivare in piazza del Mercato alle 5.30.

PRIMA PROVA
1. ONDINA PRIMA – Dino Pes
2. PESTIFERO – Alessio Giannetti
3. OSAMA BIN – Sebastiano Murtas
4. SOLEANDROS – Michel Putzu
5. ORGOLESE – Mattia Chiavassa
6. QUERIDA DE MARCHESANA – Alessandro Cersosimo
7. QUESTURINO – Alessandro Congiu
8. ROCCO NICE – Giosuè Carboni

SECONDA PROVA
1. REMISTIRIO – Elias Mannucci
2. SOLU TUE DUE – Francesco Caria
3. SAPORE BAYO – Federico Guglielmi
4. SUNTO – Alessio Giannetti
5. ROCCO RO – Jonatan Bartoletti
6. RADESKI – Andrea Coghe
7. QUARZUS – Maurizio Pacchi
8. SOLERO – Sebastiano Murtas

TERZA PROVA
1. FULMINE FEMMINA – Giuseppe Deriu
2. LARAMY – Alessio Giannetti
3. PARLEDI – Andrea Chessa
4. QUE MASCA – Michel Putzu
5. REMOREX – Massimo Columbu
6. ROMANZO PER ANNA – Marco Bitti
7. RESOLZA – Antonio Siri
8. RODRIGO BAIO – Giuseppe Angioi

QUARTA PROVA
1. ROMBO DE SEDINI – Jacopo Pacini
2. SAVAGE – Alessandro Colombati
3. SCEICCO – Giosuè Carboni
4. SINTENZIA DI GALLURA – Massimo Columbu
5. SOGNADORA – Giuseppe Angioi
6. RE BULL – Mattia Chiavassa
7. SAUZER – Michel Putzu
8. SU RE – Carlo Sanna

QUINTA PROVA
1. RIO MANIGOS – Giosuè Carboni
2. QUANTOVALI – Alessandro Chiti
3. SISSILU’ – Jacopo Pacini
4. QUINOA PRIMA – Salvo Vicino
5. SABURGHESA – Luigi Carrus
6. SORIGHITTU – Marco Bitti
7. SU DILLU – Luca Paddeu
8. SARAJEDDA DE MARCHESANA – Elias Mannucci

SESTA PROVA
1. TALE E QUALE – Giosuè Carboni
2. TABACCO – Antonio Siri
3. TAULADU – Valentino Bussu
4. TRISTEZZA – Enrico Bruschelli
5. TERREMOTO – Federico Arri
6. TRIGU MORISCU – Danilo Todde
7. TUE GALANA – Rocco Betti
8. TABAR – Francesco Caria

SETTIMA PROVA
1. BURIANA DA CLODIA – Federico Arri
2. SU CONTE – Giosuè Carboni
3. TAKATURSA – Luca Paddeu
4. TAMARA – Alessio Giannetti
5. TECHERO – Jacopo Pacini
6. TIGHELZOENE – Carlo Sanna
7. TRIKKE – Michel Putzu
8. TORNASOL – Enrico Bruschelli

OTTAVA PROVA
1. SCANDALOSO – Federico Arri
2. TOTTUBELLU – Salvo Vicino
3. TOTTUGODDU – Andrea Coghe
4. TRATTU DE ZAMAGLIA – Alessandro Cersosimo
5. ROTEGAGIU – Michel Putzu
6. PICCOLO SOGNO – Alessandro Congiu
7. TONINA – Luigi Carrus
8. SONIABIN – Jacopo Pacini
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È UN OMAGGIO ALLE DONNE IL DRAPPELLONE DI COENEGRACHT

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2016 6:10 pm

E’ un vero e proprio omaggio alle donne il drappellone dipinto dall’artista belga Jean-Claude Coenegracht.

In primo piano il volto della Madonna Assunta in cielo, in onore della quale Siena corre il Palio del 16 agosto; nella parte sottostante cinque figure femminili di varie età per ricordare e celebrare il settantesimo anniversario del voto delle donne.

Figure intense in un tratto dove emergono, anche, rielaborati richiami all’Art Déco, di per sé ricca di forte carica emotiva e indubbia bellezza.

La ricerca figurativa di Coenegracht si concretizza, come nello stile fiammingo, in uno spazio aperto dove trova vita anche tutta una serie di piccoli richiami ed elementi narrativi.

Piccoli disegni a volte semplicemente abbozzati, ma carichi di valenza simbolica come il gioco dei barberi, le schede elettorali, il profilo in miniatura della piazza nel momento del giubilo dei contradaioli. Ma anche foglie, verdi e marroni, per significare il tempo. L’attesa e la fine della Carriera. E fiori: le rose, da sempre simbolo di bellezza e perfezione.

Una composizione concettuale dove l’elemento più legato al Palio, il cavallo, rimane quasi “sospeso” ma non assente, per questo uno sguardo sommario è assolutamente insufficiente per cogliere tutta la delicata e concettuale creatività dell’artista. Necessita attenzione.

Tanti, infatti, i dettagli all’interno di quest’opera estremamente luminosa dove le singole rappresentazioni sono memoria culturale. Tessere di una composizione elegante e raffinata che propone una lettura su più livelli.

Accurata anche la scelta dei colori. Delicati e forti. Dal blu notte al giallo, dall’ocra all’arancio, al verde acqua.

Una tavolozza sapientemente calibrata per creare tonalità armoniose in un’architettura di luce capace di diventare l’elemento poetico di questa avvincente sensibilità artistica, in grado di creare una pittura che non è fine a se stessa e neppure ombra delle cose.

Sulla parte finale del drappo di seta, con tonalità neutra e su fondo oro, gli stemmi delle Contrade sono raffigurati con misurati tratti di colore, rendendo la scelta esecutiva molto elegante e di effetto.

Jean-Claude Coenegracht conosce bene il Palio, frequenta la città da anni. Ne è innamorato, come lui stesso ammette. E il sentimento traspare in ogni pennellata, in ogni scelta dei soggetti raffigurati, frutto di una percezione estetica dove ciascuna unità riporta ad un’attenta visione e comprensione della Festa.

Questa la presentazione del Sindaco di Siena Bruno Valentini del drappellone:

"Onorandi Priori, Capitani, Autorità, Contradaioli carissimi, ci ritroviamo nuovamente qui, insieme, per questa solenne cerimonia che ci porta dentro a un nuovo capitolo della nostra meravigliosa Festa.

Il Drappellone dipinto da Jean-Claude Coenegracht, come sapete, è dedicato, nella parte allegorica, ai settant’anni dalla prima volta che le donne votarono in Italia per eleggere i propri rappresentanti. Fu anche la prima volta che le donne italiane poterono essere elette. Il 10 marzo del 1946 parteciparono infatti alle elezioni amministrative e poco più tardi, il 2 giugno dello stesso anno, furono chiamate a esprimersi sul referendum tra repubblica e monarchia. Settant’anni fa l’Italia compiva un passo fondamentale sul fronte dell'uguaglianza, il primo indispensabile passo sulla strada per diventare un Paese democratico e moderno. Non tutto in questi sette decenni è filato liscio e a periodi di grande sviluppo si sono succeduti anni di difficoltà e crisi, come quello attuale. Anche sul fronte dei diritti civili molto rimane da fare e non sempre ciò che è sancito sulla Carta poi diventa davvero un diritto concreto.

Pensando alle donne italiane sembra sia trascorsa un’intera era, non solo settant’anni; eppure, ancora oggi, guardando al mondo del lavoro ci si rende conto che la parità effettiva deve essere tuttora conquistata. E non c’è solo questo. I terribili crimini contro le donne di cui quasi ogni giorno sono piene le pagine dei giornali, ci raccontano che esistono ancora uomini che si sentono “proprietari” delle proprie compagne o delle proprie figlie. Ed è questa la battaglia più importante che abbiamo davanti, una battaglia di legalità e cultura. La Siena che vogliamo, indipendentemente dalla nazionalità o dalla religione di chi vi abita, deve essere una comunità dove le bambine, le ragazze e le donne hanno i medesimi diritti degli uomini, possono tranquillamente passeggiare da sole o di notte lungo le nostre strade e decidere di interrompere una relazione sentimentale senza temere ritorsioni. Inoltre un pensiero lo voglio rivolgere alle tante donne che svolgono e hanno svolto un ruolo importante nella vita di Contrada, auspicando che sempre di più venga riconosciuta l'essenzialità del loro contributo.

Pensando al Drappellone, dedicato al voto delle donne che settanta anni fa apriva una nuova fase, ho voluto vedere anche un augurio alla nostra città che sta uscendo dalla crisi più difficile dal dopoguerra a oggi.

Sono convinto che il momento più duro è alle spalle e che si è aperta una nuova stagione. Anche sul fronte comunale, dopo aver scongiurato il dissesto finanziario, siamo in grado di avviare nuove opere pubbliche e di intervenire per migliorare tanti aspetti della vita quotidiana. La città sta recuperando un'immagine migliore e abbiamo bisogno che le diverse anime di Siena lavorino insieme per il bene comune. Si confrontino, anche duramente, senza concedere sconti sul passato, ma evitando rancori fini a sé stessi: lavorare insieme solo nell’interesse di Siena, per rilanciare la nostra comunità. Anche in questo il Palio ci insegna, e molto: perché, pur divisa in diciassette Contrade, Siena ha sempre saputo essere un “solo popolo” davanti all’interesse supremo della città. Le tradizioni hanno sempre un fondo di saggezza – per questo riescono a radicarsi – la nostra, che ruota attorno alla Festa, ci offre sempre suggerimenti e soluzioni ai problemi della contemporaneità. Sta a noi essere pronti a coglierli e a trasferirli nella quotidianità. Vorrei che oggi la nostra comunità fosse come quei ventiquattro cittadini che, nell’Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, tengono in pugno la corda che scende dalla Concordia, la dolcissima donna che siede ai piedi della Giustizia. Ancora una volta, una donna a rappresentare una delle più importanti virtù per la gestione del bene comune e per la prosperità di una comunità. Quelle stesse donne alle quali Jean-Claude Coenegracht dedica questo “Palio luminoso”. Il tema centrale, il conferimento del diritto di voto alle donne, è stato celebrato dall’artista con un’allegoria festosa, una bellissima danza che ricorda la danza che si può ammirare nel Buon Governo. Permettetemi ora, prima di dare la parola alla professoressa Elisabetta Cioni, di ricordare Ilia Coppi, una grande donna deceduta pochissimi giorni fa. Partigiana, fu eletta deputata al Parlamento nazionale nella prima legislatura dal 1948 al 1953, è stata consigliere al Comune di Siena dal 1946 al 1959; rieletta al Comune di Siena alle elezioni amministrative del 1965, ha fatto parte della Giunta comunale. E’ stata consigliera regionale nella prima legislatura 1970-1975. Il dolore per la sua scomparsa è accompagnato dall’orgoglio che deve avere la nostra comunità per aver segnato questo Palio di agosto 2016 con la dedica ai settant’anni dalla prima volta che le donne italiane hanno avuto il diritto di votare ed essere elette. Quel diritto che consentì a Ilia Coppi di essere fra le prime donne della Nazione a sedere in Parlamento. Questo Palio è dedicato alle donne, a tutte le donne senesi e quindi anche a Ilia Coppi. Che il suo esempio possa guidarci nel segno della concordia e del bene comune. Viva la nostra Siena!"

La presentazione del drappellone da parte di Elisabetta Cioni: "E' un onore e un piacere per me - come senese, come donna, come storica dell'arte - essere in questo luogo, testimone privilegiato di fantastiche vicende di uomini e di cavalli, per presentare il drappellone dipinto da Jean- Claude Coenegracht per questo Palio dedicato all'Assunta, nel quale si è voluto innestare la celebrazione di un importante anniversario: settanta anni da quando - il 10 marzo 1946 - le italiane, per la prima volta nella storia del nostro Paese, esercitarono il diritto di voto nelle elezioni amministrative tenutesi dopo la caduta del fascismo, e di lì a poco nel referendum nazionale del 2 giugno per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Sia pure con grande ritardo rispetto alle donne di altri Paesi europei, le italiane esprimevano ora la propria opinione con un voto: una conquista - insieme a quella del diritto della donna di essere eletta - avvenuta in un clima sociale non favorevole, che apriva loro "orizzonti molto più vasti di quelli fino allora conosciuti", come ha scritto Patrizia Gabrielli. Le donne avrebbero dovuto fare ancora tanta strada: spesso faticosa. Ma nell'Italia da poco uscita dalla guerra fu un momento ricco di molteplici implicazioni: si guardava al futuro, era l'inizio di un percorso che si apriva alla speranza di un mondo migliore.

L’avvenimento che la carriera di questo agosto 2016 celebra consente di entrare subito in medias res: perché non sarebbe giusto osservare e illustrare il drappellone appena svelato senza tener conto di quanto la committenza - il Comune di Siena - ha richiesto a Jean-Claude Coenegracht: e cioè esplicitare in immagini allegoriche il significativo anniversario. Un tema dunque civile e istituzionale contemporaneo da coniugare nel contesto della tradizionale iconografia d'obbligo del Palio di agosto che prevede la determinante presenza di Maria Vergine Assunta. Il compito niente affatto facile Coenegracht l’ha assolto in modo eccellente: e ciò dà subito la misura della qualità e delle capacità, per altro note e sperimentate, di questo artista belga - nato a Liegi nel 1948 - per il quale Siena è una città di elezione. Qui ha assistito per la prima volta al Palio nel lontano 1978 e da allora è stato tutto un via-vai. Nella nostra città si sente ormai - per così dire - a casa. Nel considerare l'ambitissimo premio destinato alla Contrada vittoriosa non possiamo, infatti, scindere l'aspetto iconografico da quello stilistico. E se l'artista è riuscito ad assolvere il compito non facile senza sforzo apparente ciò è dovuto alla sua profonda conoscenza della cultura figurativa europea, alla sua indubbia capacità di rielaborarla in una personale visione - dai tratti spesso onirici - grazie a una fantasia fervida, al suo desiderio di sperimentare, di tradurre in immagini ciò che la mente elabora, ciò che egli vive e ha vissuto, grazie all'entusiasmo per il suo mestiere, unitamente a una straordinaria abilità tecnica. Coenegracht, che ha compiuto i suoi studi all'Académie Royal des Beaux-Arts di Liegi, in disegno, incisione e pittura e ha tenuto esposizioni personali in numerose e importanti città europee (Liegi, Bruxelles, Namur, Anversa, Basilea, Stoccarda, Parigi, Nizza, Milano, Praga, Colonia, Biarritz) ama infatti dipingere su supporti diversi: tele, cartoni, legno, carta - come ha chiarito proprio la recente mostra di Biarritz - disegni colorati su seta. Una sperimentazione tecnica continua e febbrile caratterizza il suo percorso iniziato con una solida formazione e con un attrezzato bagaglio culturale.

Forse inaspettatamente, inizierò la lettura del dipinto dalla parte inferiore, dove la composizione, che presenta cinque donne di età diversa, due delle quali in atto di votare, sembra felicemente ispirarsi ad alcune figurazioni di quel movimento artistico, sviluppatosi in Europa tra l'ultimo decennio del XIX secolo e lo scoppio della Grande Guerra, che in Italia si chiamerà Liberty, ma anche Arte Nuova o Stile floreale. Il nuovo gusto estetico, che privilegiava i motivi floreali e tendeva ad annullare il confine tra le opere prodotte dall'uomo e la natura, giungerà a far parte della vita quotidiana e a determinarne l'immagine visiva. Le italiane di Coenegracht, nei movimenti, nei gesti eleganti e sofisticati, nella loro seducente bellezza, evocano con originale estro iconografico certe donne di Leonardo Bistolfi - penso al manifesto dell'Esposizione Internazionale di Torino del 1902 - e forse, ancor di più, le ragazze tra gli iris, i papaveri e i melograni dipinte - all'aprirsi del ventesimo secolo - da Ettore De Maria Bergler a villa Igiea a Palermo. Del resto - basti citare Vittorio Giunti - quella poetica ha avuto riscontro largo nei nostri drappelloni. Queste italiane che si accingono a votare hanno abiti leggeri, decorati con foglie di rosa: quelle rose - emblema araldico «della Bellezza, dell'onore incontaminato, della Soavità dei costumi, della Nobiltà e del Merito riconosciuto» - che fioriscono dallo stemma di Siena: ed è sopra questo stemma che una delle protagoniste lascia cadere la scheda - grande, lievemente fuori scala - dove ha appena espresso il suo voto. Le allusioni simboliche sono evidentemente molteplici. Rami di rose compaiono anche sullo sfondo di questo universo femminile. Non si può non ricordare allora che la rosa è per eccellenza il fiore connesso a Maria Vergine definita «rosa senza spine». Nell'arte italiana la Madonna è talvolta raffigurata con questo fiore in mano o sullo sfondo di un roseto. Con originale invenzione il pittore ha decorato con foglie di rosa anche i lunghi capelli dell'Assunta che - nel rispetto di una gerarchia di ascendenza medievale - campeggia nel dipinto in posizione correttamente preminente, nell'aura luminosa del suo velo. Si crea così un significativo e ideale collegamento con le italiane in atto di votare o che si accingono a farlo: donne con acconciature sofisticate, piene di grazia femminile nei loro abiti a decoro floreale, arricchiti dal guizzare di studiati tocchi di colore. Delineate con tratti rapidi e sicuri, incisivi, esse appaiono al tempo stesso determinate e convinte: esprimono coraggio e desiderio di cambiamento. Hanno volti pensosi, consapevoli - memori delle sofferenze e degli orrori della guerra - fisionomie e profili forti, capigliature graficamente insistite che evidenziano appieno come Coenegracht sia un acutissimo disegnatore. E' qui che emerge il carattere nordico del suo temperamento sul quale incide la testimonianza del più alto rappresentante del Rinascimento del Nord, Albrecht Dürer, così come la sua poetica curiosità, la sua intensa e partecipata ricerca di una forma che esprima al meglio il contenuto. Emerge anche come egli sia un profondo conoscitore dell'arte italiana. Per la loro autorevolezza questi ritratti femminili sembrano aver tratto ispirazione infatti dal corpus figurativo di quel sontuoso pittore di corte che fu Antonio Pisano, detto il Pisanello e in particolare dalla sua impareggiabile attività di medaglista. Questa parte del dipinto evidenzia l'ampio registro di interessi iconografici dell’autore, ben radicati nella sua mente e che egli è in grado di rielaborare con autonomia e originalità: un registro che spazia verso confini vasti e lontani nel tempo. Coenegracht infatti ama dare alle sue opere una patina d’antico. Questa pluralità di interessi e di riferimenti non deve sorprendere. Nell'elaborare il proprio peculiare linguaggio gli artisti si alimentano sempre delle testimonianze figurative che li precedono. E' la conoscenza di queste testimonianze ad accrescere la loro creatività. Nel 1981, in un drappellone che non si sarebbe potuto immaginare più innovativo, Valerio Adami citava - nella figura dell'Assunta - il ferrarese Cosmè Tura. Le capacità grafiche del pittore emergono anche nella parte finale, destinata a una visione più ravvicinata e conclusa da una frangia colorata. Qui sono disposti gli emblemi delle Contrade che prenderanno parte alla carriera di questo agosto, disegnati con tratto sicuro su un prezioso fondo oro, in bell’ordine: immagini rispettose, puntuali, ma fresche e niente affatto convenzionali. Lo dimostra la soluzione prescelta - di una semplicità solo apparente - di indicare i rispettivi colori araldici del favoloso bestiario con rapide pennellate che accompagnano l'emblema. Appena al di sopra, sullo sfondo di una fascia scura che include la data, gli stemmi del Popolo e della Città di Siena, del Sindaco, una figurazione più intima, anche per le dimensioni, da osservare da vicino, in uno spazio che il pittore sembra aver riservato per sé: una sorta di moderna drôlerie. Ecco allora emergere qui il profilo - delineato di bianco - del cavallo vittorioso indagato con rapida, ma veridica attenzione: è in procinto di arrivare al bandierino in uno sforzo conclusivo come si intuisce dalla criniera mossa e dalle narici aperte. Il protagonista, il vero protagonista del Palio delle Contrade, di questa festa unica perché metafora dell'umana esistenza, è accolto, sullo sfondo appena accennato del Campo e del Palazzo pubblico, da un contradaiolo esultante che nella sua forma elementare appare uscito dalla mano di un bambino. Viene da pensare che con questa singolare soluzione il pittore abbia voluto alludere all'aspetto giocoso della festa (almeno in parte, oggi da recuperare), e all'esplosione di quella gioia che solo a Siena è dato provare.

Se per cogliere tutto questo è necessaria una visione ravvicinata, ognuno di noi potrà ammirare anche da lontano la maestosa raffigurazione dell'Assunta, di convincente immediatezza, destinata a emergere in tutto il suo splendore nel consueto percorso nel Campo. Anche in questo caso la delineazione dell'immagine è complessa, le allusioni al passato filtrate attraverso lo stile peculiare di Coenegracht non sono immediate da cogliere. Ha il volto vero, levigato, prezioso e assorto di una Madonna di Rogier van der Weyden questa immagine dell'Assunta che sfoggia collana e pendenti di perle. Con la sua lunga e folta capigliatura castana decorata con foglie di rosa - simili a quelle delle donne che si accingono al voto e a contrasto con il bianco immacolato della veste - ricorda la bellezza sensuale prediletta dal poeta e pittore preraffaellita Dante Gabriele Rossetti. Un velo bianco sfumato di azzurro e verde-acqua, ricco come quello di una regina che va in sposa, impreziosito di perle, sigla i contorni della figura e le dà inequivocabile risalto. Un'idea stupenda da far risalire anch'essa - unitamente a quella della regale corona - alla familiarità di Coenegracht con la pittura fiamminga. E' soprattutto per questa seducente immagine della Vergine - credo - che quest'opera resterà impressa nella nostra mente anche nella dimensione del tempo che passa impietoso. Lo sguardo intenso e protettivo dell'Assunta è tutto rivolto a una Siena in tripudio collocata, con brillante invenzione, su una falce di luna nelle eleganti tonalità dell'azzurro. La civitas Virginis è avvolta in una nebbia tenue che sfuma i contorni per altro riconoscibili della torre del Mangia e del Palazzo pubblico. Nel Campo - che ha i connotati di un prato - uomini e cavalli esultano con lo stesso entusiasmo. Alcuni riescono a volare molto in alto, al di là di ogni umana possibilità. E' l'ansia dell'attesa che si annulla nella esplosione di una gioia incontenibile.

Vorrei concludere ringraziando Jean-Claude Coenegracht per questo drappellone dove storia, realtà, sogno, fantasia, tradizione trovano espressione in un raro equilibrio formale. Un drappellone di grande perizia tecnica, di buona pittura antica, dai colori attentamente studiati, ricco di luminosità. Mi piace credere che tutto ciò sia di buon auspicio per una festa senza ombre, serena, per una carriera nella quale la generosità dei cavalli sia esaltata - in solidale connubio - dal coraggio degli uomini. Un drappellone dipinto con strenuo impegno - come dimostrano gli innumerevoli bozzetti preparatori - e con la consapevolezza di chi sa di dar vita a un'opera d'arte unica per il suo destino, preparandola anche con amore, con il cuore, come Coenegracht aveva promesso. E tutto ciò non può che accrescerne i significati e le risonanze in ognuno di noi."
OKSiena
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CINQUE DONNE E UN "MADONNONE" NEL DRAPPELLONE DELL'ASSUNTA

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2016 6:12 pm

Sarebbe una corbelleria discutere sulle capacità, la perizia tecnica e la maestria di Jean-Claude Coenegracht.

Basta guardare con attenzione il cencio, le tonalità e la stesura dei colori, il disegno, ma da qui a parlare di un drappellone del tutto convincente ce ne corre.

La gente Senese è rimasta per qualche secondo fredda, perplessa, anche se poi, come sempre, si è sciolta in un applauso direi di circostanza che non ha raggiunto le vette entusiastiche altre volte registrate nel Cortile del Podestà. E il giudizio dei Contradaioli non può non essere tenuto nella giusta considerazione, anche stilando un commento, a caldo, come il mio.

Tutto si può dire sul “pallium” ma non che sia un Cencio “ad effetto” che colpisce la nostra fantasia.

Siamo di fronte ad un drappellone a sviluppo verticale che si risolve in un “madonnone” che non ha molto a che fare con l'iconografia dell'Assunta.

Discutibile, anche se pregevole e sicuramente originale. Un volto assorto, uno sguardo intenso e un sorriso appena accennato.

Non credo che ci siano tante cose da raccontare, anche se ho apprezzato le parole che Elisabetta Cioni ha regalato all'opera del pittore Belga.

A me hanno colpito, semmai, le cinque donne che stanno sull'ocra del tufo appena sopra il bestiario e gli stemmi rituali. In fondo il Palio è dedicato a loro e alla ricorrenza dei settanta anni dal suffragio universale. Le donne, per la prima volta nel nostro paese, potevano esprimere il loro voto e diventavano protagoniste a tutti gli effetti della vita politica e democratica della nostra Nazione. Una di loro tiene in mano la scheda elettorale e sulle vesti delle altre campeggia la data del 1946 con la dizione “Il Diritto di voto alle Donne”.

I colori? Un cielo blu notte, un velo celeste ed azzurro, una veste bianca, avvolgono la Madonna. Le donne sono vestite in giallo e su tutto il dipinto volano foglie, verdi e marroni,tante rose e un melograno. Ma non è un Palio liberty e nemmeno un cencio floreale.

Originalissima l'interpretazione della città e della Festa. Intendiamoci di non agevole interpretazione, anche se i protagonisti, appena accennati, ci sono tutti, dal cavallino alla gente in tripudio, con diversi contradaioli che volano oltre il Campo....sulla Torre.

Lo confesso da un artista quale il Coenegracht mi aspettavo qualcosa di più. Soprattutto perchè ci conosce dalla fine degli anni settanta e il Palio lo ama e lo segue.

Ma se l'ha interpretato così, va comunque apprezzato, perchè resto convinto che Lui abbia lavorato con il cervello e con il cuore.

Ci sono diverse cose su questo drappellone con la Madonna fra stelle, rose e foglie che forse vanno più attentamente valorizzate.

Credo che si debba aspettare la prova del Duomo e poi del Campo, per avere un giudizio compiuto su di un'opera che farà comunque discutere.


Roberto Morrocchi da OKSiena
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COENEGRACHT REGALA A SIENA UN PALIO POETICO MA GLI APPLAUSI SONO TIEPIDI

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2016 6:13 pm

Il drappellone è donna. Ci piacciono i toni soffusi e il mix di arte contemporanea, fiamminga, note quasi barocche e tocchi di neoclassicismo, reminiscenze di artisti fin de siècle quali Dante Gabriel Rossetti e uno stile ricco ispirato ad atmosfere nordiche e luci trasparenti. E' questo in sintesi un Palio ricco di suggestioni forse poco apprezzato dalla gente che l'ha applaudito con tepore, un Palio nato dall'arte di Jean-Claude Coenegracht per ricordare il 70°anniversario del voto alla donne, conferito il 10 marzo 1946. Anche la scelta dei colori e degli elementi figurativi, dal chiaro e luminoso celeste fino all'oro e alle perle che si ripetono sulla stoffa, rappresentano un linguaggio di particolare sensibilità, forse non del tutto apprezzato dal pubblico dei senesi...
In un momento di violenze ripetute e immotivate verso le donne, in questa epoca contorta e tormentata, un drappellone tutto al femminile di un artista che ammette i suoi orgogliosi legami con la nostra città, una Madonna ''della porta accanto'' con sguardo rassicurante e dolce, apre la composizione che poi scorre verso il fondo dell'opera con un insieme di rose, simbolo femminile per eccellenza, poi sulla parte sottostante cinque figure di donna nelle varie età della vita con tocchi poetici che ci riportano ai Pre-Raffaeliti e con i simboli delle contrade che corrono questo Palio, tratteggiati anch'essi con la raffinatezza di un tocco delicato e insieme potente e ricco di elementi Art déco e toni soffusi e preziosi. E su tutto la voglia i narrare il mondo femminile con tutta la libertà e poesia che l'artista olandese ha potuto utilizzare nello spazio limitato di un drappellone di seta.
Il Sindaco Valentini, che ha introdotto la presentazione seguito dalla docente di storia dell'arte all'Università Elisabetta Cioni, ha ricordato anche la figura di Ilia Coppi, senese recentemente scomparsa, partigiana e prima donna a sedere nel Parlamento italiano. ''Solo settant’anni fa l’Italia compiva un passo fondamentale sul fronte dell’uguaglianza, il primo indispensabile passo sulla strada per diventare un Paese democratico e moderno. Non tutto in questi sette decenni è filato liscio e a periodi di grande sviluppo si sono succeduti anni di difficoltà e crisi, come quello attuale. Anche sul fronte dei diritti civili molto rimane da fare e non sempre ciò che è sancito sulla Carta poi diventa davvero un diritto concreto. Pensando alle donne italiane sembra sia trascorsa un’intera era, non solo settant’anni; eppure, ancora oggi, guardando al mondo del lavoro ci si rende conto che la parità effettiva deve essere tuttora conquistata. E non c’è solo questo. I terribili crimini contro le donne di cui quasi ogni giorno sono piene le pagine dei giornali, ci raccontano che esistono ancora uomini che si sentono “proprietari” delle proprie compagne o delle proprie figlie. Ed è questa la battaglia più importante che abbiamo davanti, una battaglia di legalità e cultura. La Siena che vogliamo, indipendentemente dalla nazionalità o dalla religione di chi vi abita, deve essere una comunità dove le bambine, le ragazze e le donne hanno i medesimi diritti degli uomini, possono tranquillamente passeggiare da sole o di notte lungo le nostre strade e decidere di interrompere una relazione sentimentale senza temere ritorsioni. Inoltre un pensiero lo voglio rivolgere alle tante donne che svolgono e hanno svolto un ruolo importante nella vita di Contrada, auspicando che sempre di più venga riconosciuta l’essenzialità del loro contributo”. ha detto il sindaco Bruno Valentini nella sua presentazione.

Annalisa Coppolaro da OKSiena
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Re: Palio di agosto 2016

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2016 6:18 pm

Accoglienza un po’ tiepida per il Palio di Jean Claude Coenegracht, presentato nel cortile del podestà davanti a tanti senesi e turisti.
E’ un vero e proprio omaggio alle donne il drappellone dipinto dall’artista belga Jean-Claude Coenegracht.
In primo piano il volto della Madonna Assunta in cielo, in onore della quale Siena corre il Palio del 16 agosto; nella parte sottostante cinque figure femminili di varie età per ricordare e celebrare il settantesimo anniversario del voto delle donne.
Figure intense in un tratto dove emergono, anche, rielaborati richiami all’Art Déco, di per sé ricca di forte carica emotiva e indubbia bellezza.
La ricerca figurativa di Coenegracht si concretizza, come nello stile fiammingo, in uno spazio aperto dove trova vita anche tutta una serie di piccoli richiami ed elementi narrativi.
Piccoli disegni a volte semplicemente abbozzati, ma carichi di valenza simbolica come il gioco dei barberi, le schede elettorali, il profilo in miniatura della piazza nel momento del giubilo dei contradaioli. Ma anche foglie, verdi e marroni, per significare il tempo. L’attesa e la fine della Carriera. E fiori: le rose, da sempre simbolo di bellezza e perfezione.
Una composizione concettuale dove l’elemento più legato al Palio, il cavallo, rimane quasi “sospeso” ma non assente, per questo uno sguardo sommario è assolutamente insufficiente per cogliere tutta la delicata e concettuale creatività dell’artista. Necessita attenzione.
Tanti, infatti, i dettagli all’interno di quest’opera estremamente luminosa dove le singole rappresentazioni sono memoria culturale. Tessere di una composizione elegante e raffinata che propone una lettura su più livelli.
Accurata anche la scelta dei colori. Delicati e forti. Dal blu notte al giallo, dall’ocra all’arancio, al verde acqua.
Una tavolozza sapientemente calibrata per creare tonalità armoniose in un’architettura di luce capace di diventare l’elemento poetico di questa avvincente sensibilità artistica, in grado di creare una pittura che non è fine a se stessa e neppure ombra delle cose.
Sulla parte finale del drappo di seta, con tonalità neutra e su fondo oro, gli stemmi delle Contrade sono raffigurati con misurati tratti di colore, rendendo la scelta esecutiva molto elegante e di effetto.
Jean-Claude Coenegracht conosce bene il Palio, frequenta la città da anni. Ne è innamorato, come lui stesso ammette. E il sentimento traspare in ogni pennellata, in ogni scelta dei soggetti raffigurati, frutto di una percezione estetica dove ciascuna unità riporta ad un’attenta visione e comprensione della Festa.
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le misure di sicurezza pianificate dal questore di Siena

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:27 pm

Quattro giorni di controlli attenti su tutta la città, ai varchi di accesso e all’interno della Piazza del Campo

SIENA. Ancora quattro giorni di Festa e tutto è pronto alla Questura di Siena per la gestione della sicurezza in vista del Palio dell’Assunta del 16 agosto.

Ieri dopo il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenuto dal Prefetto Renato Saccone nella mattinata, durante il quale sono state raccolte le osservazioni di tutti i partecipanti e fatto un consuntivo sulla situazione generale, il Questore Maurizio Piccolotti, ha presieduto, nel pomeriggio, il tavolo tecnico.

Alla riunione, cui hanno partecipato tutti i rappresentanti delle forze e corpi di polizia e degli enti e aziende interessati alla manifestazione, nonché il Rettore del Magistrato delle Contrade, sono state approfondite nei dettagli le misure di sicurezza operative, pianificate per la “Carriera” di martedì e per i giorni che la precedono, a partire da domani 13 agosto.



Sono state quindi intensificate le attività preventive a carattere generale e di controllo del territorio, in tutto il tessuto cittadino, con l’impiego di Polizia e Carabinieri, in uniforme e in abiti civili.20160702 102153 300x169 Palio: le misure di sicurezza pianificate dal questore di Siena

E’ stata rafforzata anche questa volta la vigilanza a tutte le Contrade interessate al Palio, con particolare attenzione ai confini tra quelle rivali, come Aquila/Pantera, e Civetta/Leocorno, integrando il dispositivo ordinario.

L’obiettivo dei servizi, oltre a garantire il regolare svolgimento della manifestazione, è quello di prevenire e reprimere la commissione di reati, soprattutto contro il patrimonio, come scippi e borseggi, ma anche i furti negli appartamenti, specialmente nei periodi in cui sono lasciati incustoditi per assistere alla corsa, in particolare in periferia.

Un’attenta vigilanza è stata pianificata lungo le vie cittadine che portano alla Piazza e sulle varie arterie che conducono al Capoluogo, sia con l’impiego degli equipaggi della Polizia di Stato, compresa la Stradale per le assi viarie di competenza, che con quelli dell’Arma dei Carabinieri, in modo da creare e mantenere una cornice di sicurezza in ogni luogo, ove sono presenti turisti e senesi, in spostamento ed in sosta, specie nelle ore pomeridiane, serali e notturne. Controlli che verranno intensificati da parte della Polfer anche alla Stazione Ferroviaria, per gli eventuali arrivi e transiti a bordo dei treni.

Ai servizi ben visibili a tutti, si aggiungeranno quelli d’intelligence tesi a cogliere qualsiasi situazione sospetta o gli eventuali profili di rischio, supportati da un attento monitoraggio della rete da parte della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Saranno inoltre presenti unità appositamente preparate per contrastare situazioni caratterizzate da elevato pericolo.

La città sarà sorvolata anche dall’alto nella giornata del 16 agosto, con l’elicottero dell’8° Reparto Volo di Firenze, mantenuto in stand by dal momento in cui si entrerà nel vivo della corsa con l’uscita dei cavalli dall’Entrone.DSC 0009 300x201 Palio: le misure di sicurezza pianificate dal questore di Siena

Anche per questi quattro giorni di Palio è stato previsto l’impiego delle unità cinofile e degli artificieri della Polizia di Stato e dei Carabinieri che, coordinati da un Funzionario di Polizia, si occuperanno della bonifica delle aree interessate dalle acque piovane e dai bottini sotto la Piazza del Campo, prima della corsa e di tutte le prove.

Numerosi rinforzi sono stati assegnati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza per le quattro giornate di eventi, a partire dai Reparti Mobili della Polizia di Stato, per passare ai Battaglioni dell’Arma dei Carabinieri, arrivando ai Baschi Verdi della Guardia di Finanza.

Oltre alle vie di accesso alla città, saranno vigilati e presidiati dalle forze territoriali della Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dal Corpo Forestale dello Stato, oltre al personale della Polizia Provinciale e Municipale, i varchi d’ingresso alla Conchiglia, per il controllo e l’attento filtraggio, anche con i metal detector, delle persone che vorranno accedervi.

Specifiche attività tecniche e di documentazione verranno svolte dalla Polizia Scientifica, per accertare anche dopo la manifestazione, eventuali responsabilità connesse a comportamenti illeciti.

Sulla Torre del Mangia del Palazzo Pubblico sarà allestito il Centro Unificato di Coordinamento, sia il giorno della prova generale di Ferragosto che durante il Palio del 16, coordinato da un Funzionario della Questura, con la presenza dei rappresentanti delle forze e corpi di polizia e dei soggetti interessati all’evento, collegati via radio con le loro articolazioni operative, compresi i sanitari del 118 per la gestione delle eventuali emergenze, per gestire tutte le informazioni e i profili riguardanti la sicurezza, con una visione diretta sulla Piazza, che consenta la ottima direzione dei servizi anche nella fase dinamica di attuazione.

Per l’occasione, nel centro per la gestione della sicurezza sarà attivato anche un numero telefonico fisso per agevolare ulteriormente lo scambio di comunicazioni.

Per esigenze legate all’ordine e alla sicurezza pubblica e per consentire la chiusura della Piazza garantendo la puntualità nella partenza della corsa, è stata concordata la chiusura dell’ingresso da Piazza del Mercato in via Dupré, fin dalle ore 18:15, mentre dalle ore 18:30 sarà chiusa anche la cancellata che separa la stessa via dalla Piazza del Campo.

Al riguardo, nel ringraziare tutti per il comportamento tenuto in occasione del Palio di luglio, la questura auspica che lo stesso si verifichi per la Carriera l’Assunta, rivolgendo di nuovo un invito ad arrivare per tempo, in modo da evitare un eccessivo affollamento e calca all’ultimo minuto.

E’ stato ribadito anche quest’anno, il divieto di entrare nella pista prima del termine della corsa, nonché lanciare oggetti o, comunque, ostacolare il libero svolgimento della corsa, oltre a quello di introdurre all’interno della Piazza, seggiole e sgabelli, tavolini, panche, cassette, passeggini e carrozzine per il trasporto di neonati e bambini. Elemento innovativo è inoltre il divieto di introdurre e utilizzare droni giocattolo.

Non sarà consentito, infine, portare al seguito bevande in bottiglie di vetro o in contenitori metallici, dato che è autorizzata soltanto la vendita di bibite contenute in involucri di plastica e cartone.
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I CAVALLI AMMESSI ALLA TRATTA

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:31 pm

1 FULMINE FEMMINA Elvira Valenti
2 LARAMY Jacopo Grazzini
3 MISSISSIPPI Niccolò Rugani
4 MOCAMBO Mark Harris Getty
5 MOROSITA PRIMA Niccolò Rugani
6 ONDINA PRIMA Dino Pes
7 OPPIO Caterina Brandini
8 ORGOLESE Massimiliano Brilli
9 OSAMA BIN Mark Harris Getty
10 PARLEDI Valentina Valle
11 PESTIFERO Massimo Leonini
12 PORTO ALABE Fabrizio Brogi
13 PREZIOSA PENELOPE Sandra Rossi
14 QUADRIVIA Remo Carli
15 QUARZUS Maurizio Pacchi
16 QUASIMODO DI GALLURA Luigi Bruschelli
17 QUE MASCA Sara Barabaschi
18 QUERIDA DE MARCHESANA Giovanni Atzeni
19 QUESTURINO Salvatore Muroni
20 QULPA DI GALLURA Filippo Toti
21 RADESKI Maria Elena Frosinini
22 REMISTIRIO Mattia Marchetti
23 REMOREX Massimo Columbu
24 RENALZOS Marcello Roti
25 REYNARD KING Mario Savelli
26 ROCCO NICE Mattia Marchetti
27 ROCCO RO Giambattista Satta
28 SAPORE BAYO Mark Harris Getty
29 SMERALDO NULESE Mark Harris Getty
30 SOLEANDROS Fabio Fioravanti
31 SOLERO Mario Savelli
32 SOLU TUE DUE Chiara Falciani
33 SUNTO Mario Fracassi
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trentatrè alla Tratta: le ipotesi sul lotto

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:32 pm

E’ stata diramata pochi minuti fa la lista ufficiale dei cavalli ammessi alla tratta di domani. Dopo le prove di questa mattina, rimangono 33 i cavalli tra i quali i capitani individueranno i 10 soggetti che andranno a comporre il lotto. Sono 21 infatti i promossi delle prove regolamentate, che vanno ad aggiungersi ai 12 già ammessi alla tratta dopo le previsite di domenica e lunedì.

Tra i 21 che hanno superato le prove di notte non ci sono grosse sorprese. I “big” Pestifero e Osama Bin ci sono, così come è presente Ondina Prima, altra cavalla molto chiacchierata. Tra i soggetti considerati “papabili” per l’inserimento nei 10, in caso di lotto livellato, restano fuori solamente Romanzo per Anna, Resolza.

A questo punto, vista la presenza di tutti i big, 12 quelli ammessi direttamente alla tratta, ed almeno due provenienti dalle prove di notte, tutto fa pensare che la scelta dei capitani si orienti verso un lotto in alto. A differenza di luglio, infatti, quando l'esclusione dei cosiddetti “bomboloni” era assolutamente attesa, questa volta appare praticamente impossibile rinunciare ai migliori. Per questo motivo, ed anche per tutte le “chiacchiere paliesche” raccolte nei giorni scorsi, ci sbilanciamo puntando sulla formazione di un lotto alto, anche se teniamo in considerazione, seppur con una bassa percentuale, il lotto livellato. Quattro big, altri tre soggetti esperti e tre esordienti, potrebbe essere questo il giusto compromesso nell'individuazione dei dieci. Le incognite sono rappresentate da Quadrivia (verrà confermata dopo i problemi di luglio?) e forse anche Pestifero ed Osama Bin.

Vediamo, dunque, le nostre due opzioni:

LOTTO ALTO: MOROSITA PRIMA, MISSISSIPPI, OPPIO, PREZIOSA PENELOPE, PORTO ALABE, MOCAMBO, QUASIMODO DI GALLURA, RADESKI, REMISTIRIO, SOLU TUE DUE (OSAMA BIN, PESTIFERO, ONDINA PRIMA, SMERALDO NULESE)

LOTTO LIVELLATO: PORTO ALABE, MOCAMBO, QUASIMODO DI GALLURA, QULPA DI GALLURA, REYNARD KING, SMERALDO NULESE, RADESKI, REMISTIRIO, SOLU TUE DUE, ONDINA PRIMA (SUNTO, QUESTURINO, QUERIDA DE MARCHESANA, REMOREX)
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LA MANIFESTAZIONE DEGLI ANIMALISTI VIETATA PER "ALLERTA TERRORISMO"

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:37 pm

La manifestazione del Partito Animalista Europeo al Palio di Siena del 16 agosto è stata vietata «per allerta terrorismo internazionale». Lo rende noto lo stesso partito dopo aver ricevuto il decreto di divieto del Questore di Siena spiegando: «Le motivazioni esulano l’oggetto della manifestazione ma fanno riferimento a eventi terroristici internazionali per cui l’Europol lancia l’allarme di nuovi attacchi, anche in Italia, sugli obiettivi sensibili e di maggiore concentrazione di persone, sale quindi il livello di allerta».

Le motivazioni. Gli animalisti elencando quindi i punti nodali del decreto che vieta la manifestazione di protesta contro lo sfruttamento dei cavalli: «Considerato l’attuale contesto nazionale ed internazionale, che richiede il massimo impegno di tutte le risorse a disposizione al fine di garantire la sicurezza degli obiettivi ritenuti sensibili ed in particolare di quelli ove, tra l’altro, è più elevata la concentrazione di persone; atteso che l’assegnazione dei rinforzi dipartimentali non potrà avvenire in modo esaustivo rispetto alle richieste, dovendosi altrimenti sguarnire altri delicati obiettivi; Considerato altresì che essendo le forze territoriali già totalmente impegnate nei servizi essenziali e per le manifestazioni paliesche, l’eventuale maggior impiego per manifestazioni ulteriori e di diverso genere, inciderebbe in modo negativo sul livello di sicurezza di tutte le predette manifestazioni; Ritenuto pertanto che lo svolgimento della manifestazione preavvisata dal PAE, con la necessaria predisposizione dei relativi servizi, compiterebbe un abbassamento del livello di efficienza dei servizi necessari per garantire adeguatamente l’ordine e le sicurezza nel quadro generale descritto».

Il Pae comprende. La richiesta di manifestazione era stata avanzata alla Questura di Siena il 23 giugno. «Consideriamo da ossequiare il decreto del Questore che, attenendosi alle disposizioni delle forze di polizia internazionali, ha addotto motivazioni utili a salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei manifestanti visti i recenti e sempre più frequenti attacchi terroristici» commenta il presidente del partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli.

Fonte: www.agenziaimpress.it da OKSiena
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PROVE DI NOTTE, ANTIPASTO DEL PALIO

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:40 pm

Le prove mattutine regolamentate hanno aperto ufficialmente la kermesse paliesca di agosto 2016. Nessuna novità dalle batterie di questa mattina, da registrare due cadute: quella di Carrus nella terza prova e quella di Giannetti nella settima. Si è rivisto a cavallo, dopo l'infortunio, Alberto Ricceri ed è tornato a montare in Piazza del Campo, dopo la squalifica, Andrea Mari.

Occhi di tutti (compreso il mossiere Fabio Magni presente in Piazza) puntati inevitabilmente sulla prima prova, quella che vedeva Ondina Prima (montata da Dino Pes), ma in particolare Pestifero, con Giannetti e Osama Bin (con Murtas). Tre cavalli, chiamati dai veterinari al serio impegno, e che sul tufo hanno dato buona mostra di sé e che adesso sperano di rientrare nel lotto dei 10 soprattutto se si andrà, e niente fa pensare al contrario, verso il lotto in alto. Buoni, sempre nella prima prova, gli spunti anche di Orgolese e Rocco Nice.

La seconda prova è l’occasione, come detto prima, di rivedere a cavallo Alberto Ricceri, di nuovo a cavallo dopo l’infortunio, che ha ritrovato la piazza e sogna anche di vestire un giubbetto (domani mattina farà la tratta per valutare le sue condizioni). Salasso ha montato (scambiandosi con Jonatan Bartoletti) Rocco Ro spingendo bene il barbero; da tenere d’occhio anche Solu Tue Due e Sunto.

Nelle altre prove i ritmi si abbassano, ma spiccano comunque le buone andature di Laramy, Rodrigo Baio, Resolza, Re Bull e Sceicco. Poco altro da segnalare in queste prove, ad eccezione di Salasso che continua (prima Parledi poi Sognadora) a montare e della caduta a San Martino di Luigi Carrus da Saburghesa. Si arriva così pian piano alle ultime tre prove, quelle riservate ai cavalli di 4 anni, che chiudevano il loro percorso questa mattina ma che hanno comunque avuto modo di fare un assaggio di Piazza in attesa del prossimo anno quando potranno, chissà, rientrare nelle scelte dei capitani.

Adesso sale l’attesa per conoscere gli ammessi alla Tratta di domani mattina, ovvero coloro che andranno ad aggiungersi ai 12 cavalli già comunicati. Poi comincerà ad impazzare il totolotto, per provare a capire chi saranno i dieci che saranno scelti dai capitani. Ma se a luglio la sensazione era quella di un lotto verso il basso, o comunque equilibrato, domani vedremo con ogni probabilità il tanto atteso lotto in alto, con almeno 4-5 cavalli che possono far sognare i contradaioli.
OKSiena
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Il Palio delle donne e i settant’anni del suffragio universale

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:43 pm

LE PRIME ELEZIONI A SUFFRAGIO UNIVERSALE FURONO LE AMMINISTRATIVE DEL MARZO 1946.

Nel mio ultimo video documentario “Siena 1944-1946: dalla Liberazione alla Repubblica”, presentato recentemente nell’ambito delle celebrazioni ufficiali del 2 Giugno, mi soffermo anche sull’estensione del diritto di voto alle donne. Esattamente 70 anni fa, in un’Italia distrutta dalla guerra, dopo venti anni di dittatura fascista, tra mille difficoltà (pensiamo alla disoccupazione crescente, al reinserimento dei reduci nella società, ai primi interventi per la Ricostruzione) anche le donne poterono, per la prima volta, recarsi alle urne per eleggere i propri rappresentanti sia a livello locale, in occasione delle amministrative, sia a livello nazionale per la Costituente. Inoltre, il 2 giugno di 70 anni fa la maggioranza degli elettori e delle elettrici decise di far nascere la Repubblica. Nel mio documentario ho raccontato tutti questi avvenimenti da un’ottica locale, quella senese.

Nel dicembre 1944, quando ancora in varie parti d’Europa e del mondo si combatteva la seconda guerra mondiale, in una Siena liberata da pochi mesi, l’Unione delle donne italiane (Udi), associazione femminile di matrice laica, si fece promotrice di un comitato d’iniziativa Pro-voto. “Uno dei problemi che s’impone nella costituzione di un governo democratico italiano è quello del voto alle donne”: iniziava così la lettera inviata il 1 dicembre 1944 dall’Udi senese al Comitato di liberazione nazionale di Siena. L’iniziativa senese si inseriva in una campagna nazionale (sottolineo che ancora in quei mesi il nord Italia era occupato dalle truppe nazifasciste) che prevedeva di organizzare, nelle città già liberate, una serie di conferenze e di comizi, compresa una petizione dell’Udi, per spiegare l’importanza dell’estensione dei diritti politici alle donne. “Dobbiamo aspettare che l’illuminata mente di qualche ministro si ricordi di questa annosa questione che già in altri tempi fu portata alla ribalta parlamentare e poi messa a dormire in archivio, o non piuttosto, con maggior consapevolezza e prova di maturità, avanzare noi stesse la richiesta e insistere per un pronto esame e una pronta risoluzione al problema?”: domandavano le promotrici del Comitato d’iniziativa dell’Udi senese nel dicembre 1944. Nella medesima lettera inviata al Cln locale, le donne dell’Udi informavano che era loro intenzione costituire una Commissione femminile che si occupasse di organizzare a Siena una campagna per il voto. Il 7 dicembre 1944, in via Banchi di Sotto, si tenne così una riunione fra le rappresentanti femminili dei partiti e di alcune associazioni cittadine per dare vita al Comitato per il voto.

In quelle settimane, cominciò a circolare anche a Siena un opuscolo, predisposto a Roma dal Comitato nazionale per il voto alle donne (formato da varie associazioni e dai comitati femminili dei partiti del Cln), in cui a pagina 12 si legge: “La massaia saprà e vorrà scegliersi il suo sindaco, i suoi assessori senza farsi incantare dalle chiacchiere, ma guardando con buon senso la realtà; si tratta della sua casa, della sua famiglia, del suo Paese, dei suoi problemi quotidiani … La democrazia non può essere inaugurata in Italia con un gesto antidemocratico. La metà della popolazione non può essere lasciata nelle stesse condizioni in cui il fascismo aveva voluto ridurre l’intera popolazione: senza diritti e con tutti i doveri”. Passarono poche settimane e il 1 febbraio 1945, a guerra ancora in corso, il secondo governo Bonomi stabilì all’unanimità con un decreto luogotenenziale l’estensione del diritto di voto alle donne. Sia Togliatti del Pci che De Gasperi della Dc si impegnarono in prima persona per il suffragio femminile, mettendo a tacere, nei rispettivi partiti, le voci contrarie a questo cambiamento.

A Siena l’8 marzo 1945 si celebrò la Giornata della donna: fu una doppia festa, vista la recente conquista del diritto di voto. Alla manifestazione che si tenne al teatro dei Rozzi, la rappresentante dell’Udi, Gina Guerrini, illustrò alle intervenute il significato della conquista dei diritti elettorali, trattando la storia dell’emancipazione femminile. Il 1945 fu anche l’anno della fine della seconda guerra mondiale, tanto che a Siena si corse pure il Palio straordinario della Pace. In quei mesi, sia l’Udi che il Cif (Centro italiano femminile, associazione cattolica) organizzarono varie iniziative per “insegnare” alle donne a votare. Nel mio documentario ho intervistato la professoressa Patrizia Gabrielli dell’Università di Siena (sezione di Arezzo) che ricorda l’impegno delle associazioni femminili: le iscritte andavano nei paesi, nelle frazioni, nelle piazze, nei mercati a spiegare alle donne l’importanza del voto. Tuttavia, nel diario della senese Bruna Talluri, militante del partito d’Azione e iscritta all’Udi, si legge: “Le donne sono diffidenti e disertano le nostre riunioni. Non credono che la politica possa essere pane per i loro denti”.

Finalmente, nel marzo 1946, si andò a votare (in provincia di Siena si votava nella maggior parte dei comuni) per le amministrative: una prova generale in vista del referendum istituzionale e delle elezioni per la Costituente del 2 giugno. A Siena, sulla stampa si sottolineava il fatto che c’erano 15 donne tra i 225 candidati al consiglio comunale (la Dc fu la lista con maggior numero di rappresentanti di sesso femminile, ben 5). “La Nazione del popolo”, parlando delle elezioni a Buonconvento, Murlo e S.Giovanni d’Asso, scriveva: “Grandissima e mai registrata l’affluenza dei votanti e specialmente delle donne che per la prima volta si accingevano all’alto compito dimostrando piena consapevolezza del loro dovere ed una certa maturità politica”. Quando a Siena, a fine marzo 1946, si aprirono i seggi per le votazioni (che decretarono la vittoria della lista socialcomunista con il sindaco Ilio Bocci) la stampa sottolineò ancora una volta la “rivoluzione” del voto femminile: “Per tutte le donne ed anche per molti uomini si tratta di una novità, ma la perfetta conoscenza delle sofferenze subite per la riconquista della libertà vale a far considerare a tutti la importanza e la responsabilità dell’atto”, si legge su “La Nazione del popolo”.

Nel maggio 1946 la campagna elettorale si infiammò, con decine di comizi nelle piazze sia in città che in campagna. Nel mio documentario (che è visibile gratuitamente su YouTube) ricostruisco la campagna elettorale e referendaria, che vide pure alcune donne prendere la parola in occasione dei comizi. Quando parlo del 2 giugno presento alcune interviste a signore senesi, oggi novantenni, che spiegano cosa fecero quel giorno. Per loro fu un’emozione andare a votare tanto che a distanza di 70 anni ricordano lucidamente quei momenti. Si trattò di una svolta epocale. Le donne, insieme agli uomini, in provincia di Siena si recarono in massa ai seggi, con percentuali di votanti che superarono anche il 90% in molti comuni senesi. All’Assemblea Costituente, chiamata a scrivere la nostra Costituzione, furono elette 21 donne (su un totale di 556 eletti). Dopo la dittatura fascista, dopo le sofferenze della guerra per Siena e l’Italia si apriva una nuova era: la neonata Repubblica nasceva anche grazie ai voti delle donne. E, a 70 anni di distanza, a quanto raccontato finora è dedicato il Palio dell’Assunta del 16 agosto.

Juri Guerranti da SienaNews
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IN EVIDENZA, PALIO, SIENA “Maledetto il giorno che ti c’hanno mandato!”

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2016 6:44 pm

SONO QUATTRO LE CATEGORIE IN CUI INCASELLARE I TIPI UMANI CHE VANNO A PRENDERE IL CAVALLO PER L’ASSEGNAZIONE.

Chi c’è stato ne va orgoglioso. Chi non c’è stato ci vorrebbe andare. Non stiamo parlando di un viaggio sulla Luna, bensì di una delle liturgie laiche del Palio di Siena: andare a prendere il cavallo. I motivi del fascino di questo passaggio paliesco sono tanti, soprattutto perché è lì che la Dea Bendata compie una delle sue scelte decisive. Se ti tocca Berio o Imco Fleming c’è differenza, come fra il fare franella con Belen o farla con la Pina di Fantozzi (per la versione femminile: Brad Pitt e Giancarlo Magalli). I gusti sono gusti, ma nel Palio un po’ meno, quindi se porti un troiaio la gente di guarda storto e pensa: “Maledetto il giorno che ti c’hanno mandato”.

Nel corso degli anni in tanti ci sono andati, in pochi ci sono riandati e in pochissimi possono vantarsi di aver portato nella propria Contrada il “bombolone”, meglio ancora se vittorioso. Di seguito proveremo a descrivere una serie di “tipi” di persone che possono andare o sono andate a prendere il cavallo. E’ bene sapere prima come comportarsi con il prescelto, perché una mossa sbagliata o una frase detta a mezzo potrebbero compromettere la sua e la nostra incolumità.

IL SUPERSTIZIOSO

Lo riconosci perché nei giorni antecedenti al 29 luglio o al 13 agosto hai notato in lui una serie di manie inconfondibili. Da quando il Capitano gli ha detto di essere il prescelto si è costruito un mantello con dei corni napoletani, fatti importare direttamente dai Quartieri Spagnoli dopo un accordo con la Camorra. Non solo, si è fatto tagliare tre dita per mano per avere costantemente le corna anti-jella. Per questa ragione il superstizioso spesso poi si riconverte a cantante in gruppi metal satanisti. Non fategli mai, e dico mai, sapere che possedete un gatto nero, perché il vostro caro Briciola potrebbe sparire. E’ difficile che il superstizioso faccia parte dell’economato, visto l’uso costante delle scale. Lui non vuole rischiare di passarci sotto.

IL MISTICO

In genere è una persona tendente alla religiosità. Già nei giorni normali crede di essere stato scelto dall’Altissimo, per non si sa quale missione terrena. Nei giorni di Palio, chiaramente, questa dimensione spirituale si allarga e straripa. Convinto di portare nella stalla il cavallo vincente, perché “Dio è con lui”, nella nottata precedente all’assegnazione potrebbe vacillare nelle sue credenze. Ci sono stati casi di “mistici” che si sono presentati al momento della vestizione con la montura da barbaresco con statuette di Buddha, passi della Torah in tasca e figurine di Maometto appiccicate al corpo. Ignari che quest’ultima cosa sia considerata un atto sacrilego, passati i giorni di Palio hanno ricevuto una fatwa per sacrilegio. Nei caso di purga l’Isis e Al Qaeda sono sempre arrivati dopo gli altri contradaioli per farsi giustizia.

IL RAZIONALE

Quando il Capitano glielo ha detto ha fatto un mezzo sorriso. Quando è stato annunciato il suo nome in Contrada ha fatto l’altra metà del sorriso, dicendo: “O io o un altro è uguale, la fortuna non esiste”. Quando è andato a monturarsi l’economo che lo ha vestito lo ha trovato fresco e riposato come un divo di Hollywood. Quando è entrato in Piazza con il popolo dietro non si è emozionato, perché tanto quella era una volta come le altre. Quando ha visto gli altri barbareschi ha ripreso uno dei due mezzi sorrisi di prima e ha pensato fra sé e sé: “Guarda questi babbei creduloni”. Quando poi hanno suonato le chiarine dopo l’imbossolamento si è, si è.. cacato addosso dalla strizza.

IL PESSIMISTA

La legge di Murphy è stata scritta per lui. Pensa di avere una scalogna nera che il protagonista de “La patente” di Pirandello è un fortunello. Prevede ogni anno il cappotto della Contrada avversaria, anche quando questa è squalificata. Per tutte queste ragioni trova assai sconveniente di essere il prescelto per andare a prendere il cavallo. Anche il resto del popolo contradaiolo concorda, appigliandosi solo al classico “O bene bene…o male male”. Il giorno dell’assegnazione è facile vedere il pessimista con una faccia funerea, un mix tra quella di Luigi XVI portato alla ghigliottina e quella del “San Sebastiano” del Mantegna. Al suono delle chiarine è sicuro del risultato, “Cane nero” o “Mostro de Nulvi” toccheranno a lui. Nel caso prenda il cavallo da Palio, quello “bono”, entra in una paranoia tremenda, pari solo a quella delle spie della Guerra Fredda, per la paura che si rompa o sia lo strumento divino per una purga fantasmagorica. Per questo sotto sotto il pessimista spera di portare nella stalla un bel troiaio.

Emilio Mariotti da SienaNews
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utte le vittorie del 1900

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 9:13 am

Data Contrada Cavallo Fantino
2 luglio 2016 Lupa Preziosa Penelope Scompiglio
17 agosto 2015 Selva Polonski Tittia
2 luglio 2015 Torre Morosita Prima Brio
16 agosto 2014 Civetta Occolè Brio
2 luglio 2014 Drago Oppio Salasso
16 agosto 2013 Onda Morosita Prima Tittia
2 luglio 2013 Oca Guess Tittia
16 agosto 2012 Valdimontone Lo Specialista Scompiglio
2 luglio 2012 Onda Ivanov Trecciolino
16 agosto 2011 Giraffa Fedora Saura Brio
2 luglio 2011 Oca Mississippi Tittia
16 agosto 2010 Tartuca Istriceddu Trecciolino
2 luglio 2010 Selva Fedora Saura Voglia
16 agosto 2009 Civetta Istriceddu Brio
2 luglio 2009 Tartuca Già del Menhir Gingillo
16 agosto 2008 Bruco Elisir di Logudoro Gingillo
2 luglio 2008 Istrice Già del Menhir Trecciolino
16 agosto 2007 Leocorno Brento Scompiglio
2 luglio 2007 Oca Fedora Saura Tittia
16 agosto 2006 Selva Caro Amico Salasso
2 luglio 2006 Pantera Choci Brio
16 agosto 2005 Torre Berio Trecciolino
2 luglio 2005 Bruco Berio Trecciolino
16 agosto 2004 Tartuca Alesandra Trecciolino
2 luglio 2004 Giraffa Donosu Tou Salasso
16 agosto 2003 Bruco Berio Trecciolino
2 luglio 2003 Selva Zodiach Sgaibarre
16 agosto 2002 Tartuca Berio Trecciolino
2 luglio 2002 Istrice Ugo Sancez Dè
16 agosto 2001 Drago Zodiac Dè
2 luglio 2001 Leocorno Ugo Sancez Trecciolino
9 settembre 2000 Selva Urban II Pesse
16 agosto 2000 Leocorno Venus VIII Dè
2 luglio 2000 Istrice Gangelies Trecciolino
16 agosto 1999 Chiocciola Votta Votta Massimino
2 luglio 1999 Oca Giove Trecciolino
16 agosto 1998 Nicchio Re Artù Bufera
2 luglio 1998 Oca Qeen's Victor Trecciolino
16 agosto 1997 Giraffa Quarnero Pesse
3 luglio 1997 Giraffa Penna Bianca Pesse
16 agosto 1996 Bruco Rose Rosa Cianchino
2 luglio 1996 Oca Quarnero Trecciolino
16 agosto 1995 Leocorno Bella Speranza Pesse
2 luglio 1995 Onda Oriolo Cianchino
16 agosto 1994 Tartuca Delfort Song Bufera
2 luglio 1994 Pantera Uberto Massimino
16 agosto 1993 Drago Vittorio Mistero
2 luglio 1993 Leocorno Barabba Pesse
16 agosto 1992 Drago Pitheos Pesse
3 luglio 1992 Aquila Galleggiante Aceto
16 agosto 1991 Pantera Pitheos Pesse
3 luglio 1991 Tartuca Uberto Cianchino
16 agosto 1990 Valdimontone Pitheos Cianchino
2 luglio 1990 Giraffa Galleggiante Bastiano
16 agosto 1989 Drago Benito Moretto
2 luglio 1989 Lupa Vipera Bufera
16 agosto 1988 Aquila Figaro Bucefalo
2 luglio 1988 Nicchio Benito Massimino
16 agosto 1987 Pantera Benito Cianchino
2 luglio 1987 Selva Vipera Bonito da Silva
13 settembre 1986 Valdimontone Brandano Pesse
16 agosto 1986 Giraffa Fenosu Truciolo
2 luglio 1986 Drago Ogiva Falchino
16 agosto 1985 Onda Benito Cianchino
2 luglio 1985 Oca Brandano Aceto
16 agosto 1984 Nicchio Orion Cianchino
2 luglio 1984 Oca Baiardo Aceto
16 agosto 1983 Giraffa Panezio Moretto
3 luglio 1983 Leocorno Benito Bastiano
16 agosto 1982 Chiocciola Panezio Bazzino
2 luglio 1982 Valdimontone Cuana Pesse
16 agosto 1981 Nicchio Balente Ercolino
2 luglio 1981 Aquila Rimini Bastiano
7 settembre 1980 Selva Panezio Bastiano
16 agosto 1980 Leocorno Uana Aceto
2 luglio 1980 Onda Miura Marasma
16 agosto 1979 Aquila Urbino Aceto
4 luglio 1979 Civetta Quebel Tremoto
16 agosto 1978 Pantera Urbino Cianchino
3 luglio 1978 Selva Urbino Bastiano
16 agosto 1977 Oca Rimini Aceto
2 luglio 1977 Valdimontone Quebel Randa
18 agosto 1976 Civetta Panezio Aceto
2 luglio 1976 Chiocciola Quebel Valente
16 agosto 1975 Chiocciola Panezio Aceto
2 luglio 1975 Istrice Rimini Ragno
16 agosto 1974 Selva Panezio Aceto
2 luglio 1974 Valdimontone Pancho Bazzino
16 agosto 1973 Aquila Panezio Ercolino
2 luglio 1973 Lupa Panezio Tristezza
17 settembre 1972 Istrice Mirabella Aceto
16 agosto 1972 Onda Orbello Valente
2 luglio 1972 Tartuca Mirabella Aceto
16 agosto 1971 Giraffa Orbello Bazza
2 luglio 1971 Pantera Mirabella Canapino
16 agosto 1970 Selva Ira Baino
2 luglio 1970 Giraffa Topolone Bazza
21 settembre 1969 Oca Topolone Aceto
16 agosto 1969 Nicchio Rondone Topolone
2 luglio 1969 Onda Sambrina Ciancone
16 agosto 1968 Oca Livetta Aceto
2 luglio 1968 Chiocciola Selvaggia Canapetta
24 settembre 1967 Giraffa Topolone Tristezza
16 agosto 1967 Selva Selvaggia Bazza
2 luglio 1967 Tartuca Topolone Canapino
16 agosto 1966 Chiocciola Beatrice Canapetta
2 luglio 1966 Drago Topolona Bazza
17 agosto 1965 Selva Arianna Bazza
2 luglio 1965 Aquila Topolone Aceto
16 agosto 1964 Chiocciola Danubio Peppinello
2 luglio 1964 Drago Arianna Peppinello
16 agosto 1963 Drago Zaffira Rondone
2 luglio 1963 Pantera Topolone Canapino II
16 agosto 1962 Drago Beatrice Canapetta
2 luglio 1962 Selva Elena Mezz'etto
16 agosto 1961 Torre Salomè Vittorino
2 luglio 1961 Istrice Uberta Tristezza
5 giugno 1961 Nicchio Uberta Vittorino
4 settembre 1960 Civetta Uberta Ciancone
16 agosto 1960 Nicchio Uberta Vittorino
2 luglio 1960 Selva Tanaquilla Tristezza
16 agosto 1959 Oca Tanaquilla Ciancone
2 luglio 1959 Aquila salomè II Tristezza
16 agosto 1958 Istrice Uberta Biba
2 luglio 1958 Valdimontone Belfiore Rondone
16 agosto 1957 Nicchio Belfiore Vittorino
2 luglio 1957 Chiocciola Tanaquilla Vittorino
16 agosto 1956 Istrice Gaudenzia Mezz'etto
2 luglio 1956 Aquila Archetta Mezz'etto
16 agosto 1955 Selva Archetta Romanino
2 luglio 1955 Bruco Sturla Ciancone
5 settembre 1954 Leocorno Gaudenzia Vittorino
16 agosto 1954 Giraffa Gaudenzia Veleno
2 luglio 1954 Onda Gaudenzia Vittorino
16 agosto 1953 Selva Mitzi Biondo
2 luglio 1953 Tartuca Tarantella Ranco
16 agosto 1952 Oca Niduzza Rompighiaccio
2 luglio 1952 Lupa Niduzza Terribile
16 agosto 1951 Tartuca Bagnorea Ciancone
2 luglio 1951 Pantera Archetta Ciancone
16 agosto 1950 Leocorno Niduzza Rompighiaccio
2 luglio 1950 Onda Gioia Ciancone
28 maggio 1950 Valdimontone Gaia Ganascia
16 agosto 1949 Civetta Popa Biondo
2 luglio 1949 Chiocciola Lirio Bazza
16 agosto 1948 Lupa Noce Ranco
2 luglio 1948 Oca Salomè Biondo
16 agosto 1947 Torre Piero Ganascia
2 luglio 1947 Nicchio Salomè Ciancone
18 maggio 1947 Civetta Brillante Biondo
16 agosto 1946 Giraffa Piero Ciancone
2 luglio 1946 Valdimontone Piero Ganascia
20 agosto 1945 Drago Folco Rubacuori
16 agosto 1945 Civetta Folco Biondo
2 luglio 1945 Lupa Mughetto Renzino
16 agosto 1939 Torre Giacchino Ganascia
2 luglio 1939 Aquila Folco Romanino
16 agosto 1938 Chiocciola Sansano Tripolino
2 luglio 1938 Drago Folco Tripolino
16 agosto 1937 Civetta Folco Napoletano
2 luglio 1937 Lupa Folco Tripolino
16 agosto 1936 Drago Aquilino Tripolino
2 luglio 1936 Giraffa Ruello Bovino
16 agosto 1935 Istrice Ruello Romanino
2 luglio 1935 Lupa Ruello Tripolino
16 agosto 1934 Oca Wally Meloncino
2 luglio 1934 Civetta Ruello Meloncino
16 agosto 1933 Tartuca Folco Ganascia
2 luglio 1933 Tartuca Folco Ganascia
16 agosto 1932 Nicchio Ruello Tripolino
3 luglio 1932 Onda Gobba Ganascia
16 agosto 1931 Oca Tordina Bubbolo
2 luglio 1931 Aquila Lina Cittino
16 agosto 1930 Tartuca Carnera Ganascia
3 luglio 1930 Onda Lina Picino
16 agosto 1929 Giraffa Orfanella Garibaldi
2 luglio 1929 Leocorno Giacca Ferruccio Funghi
14 settembre 1928 Onda Giacca Sgonfio
16 agosto 1928 Nicchio Margiacca Canapino
2 luglio 1928 Oca Lina Picino
16 agosto 1927 Nicchio Giacca Bovino
2 luglio 1927 Valdimontone Tonta Picino
16 agosto 1926 Chiocciola Margiacchina Cispa
2 luglio 1926 Pantera Giacca Bubbolo
16 agosto 1925 Chiocciola Fiorello Cispa
2 luglio 1925 Valdimontone Lola Picino
16 agosto 1924 Chiocciola Giacca Picino
2 luglio 1924 Nicchio Fanfara Cispa
16 agosto 1923 Giraffa Lola Randellone
2 luglio 1923 Lupa Baietta Pirulino
16 agosto 1922 Bruco Fanfara Cispa
2 luglio 1922 Valdimontone Fanfara Cispa
16 agosto 1921 Oca Crognolo Picino
2 luglio 1921 Drago Crognolo Testina
17 agosto 1920 Leocorno Esperta Rancani
2 luglio 1920 Nicchio Scodata Rancani
17 agosto 1919 Oca Mozza Testina
16 agosto 1919 Selva Stellina Moro
2 luglio 1919 Leocorno Giacca Cispa
16 agosto 1914 Tartuca Baio Bubbolo
2 luglio 1914 Istrice Storno Rancani
25 settembre 1913 Giraffa Sauro Testina
16 agosto 1913 Valdimontone Storno Rancani
2 luglio 1913 Istrice Strega Picino
16 agosto 1912 Lupa Sauro Nappa
2 luglio 1912 Bruco Farfalla Nappa
16 agosto 1911 Drago Stella Bubbolo
2 luglio 1911 Chiocciola Stella Nappa
13 settembre 1910 Torre Gobba Moro
16 agosto 1910 Tartuca Stella Scansino
3 luglio 1910 Valdimontone Sauro Picino
17 agosto 1909 Oca Farfalla Fracassa
16 agosto 1909 Drago Calabresella Picino
4 luglio 1909 Lupa Baio Scansino
16 agosto 1908 Valdimontone Stella Nappa
3 luglio 1908 Oca Stella Picino
18 agosto 1907 Lupa Giacca (Cavalli sciolti)
16 agosto 1907 Bruco Gobba Popo
2 luglio 1907 Giraffa Ida Rancani
16 agosto 1906 Aquila Stornino Nappa
2 luglio 1906 Oca Baio Picino
16 agosto 1905 Torre Gobba Fulmine
2 luglio 1905 Istrice Ida Fineschi
16 agosto 1904 Selva Farfalla Montichiari
3 luglio 1904 Pantera Ida Nappa
17 aprile 1904 Leocorno Primetta Picino
16 agosto 1903 Oca Lella Montichiari
2 luglio 1903 Drago Colombina Fracassa
28 settembre 1902 Valdimontone Saura Picino
16 agosto 1902 Tartuca Baio Scansino
2 luglio 1902 Onda Ponona Pallino
16 agosto 1901 Selva Sultana Chiccone
2 luglio 1901 Nicchio Nocciola Scansino
9 settembre 1900 Nicchio Baio Bellino
2 luglio 1900 Drago Sultana Bellino
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il programma di sabato 13 agosto

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 9:15 am

Il programma di sabato 13 agosto del Palio di Siena che si correrà in Piazza del Campo martedì 16 agosto 2016 in onore della Madonna dell'Assunta.

Presentazione dei cavalli che partecipano alle prove di selezione (batterie)
I proprietari presentano nel cortile del Podestà del Palazzo Comunale i 33 cavalli ammessi alla Tratta che vengono visitati da una équipe veterinaria incaricata dal Comune di valutare le loro condizioni fisiche.

9.00 - Inizia la Tratta - Batterie.
E' l'operazione con la quale vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli ritenuti idonei dopo le visite mediche, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti.

12.00/13.00 - Assegnazione.
Sul palco allestito davanti al Palazzo pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una delle dieci Contrade, per il Palio del 16 agosto 2016: Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Drago, Civetta, Giraffa, Tartuca, Nicchio e Lupa. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco (assistente del cavallo destinato a correre il Palio) prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

19.15 - Prima prova delle sei che precedono il Palio.
18,15 - preavviso
18,45 - inizio sgombero della Pista
19,15 - uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà
Attraverso queste corse si verificano le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all'Entrone dalla stalla della Contrada dai contradaioli. Per vedere le prove, occorre prendere posto in Piazza o su un palco prima che sia fatto "pulito", cioè prima che sia stata sgomberata la pista dalle forze di polizia.

Ogni Contrada si è scelta un fantino che può cambiare a suo piacimento fino alla mattina del Palio. Solo il cavallo non può essere cambiato. I cavalli entrano al canape (la grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio) nell’ordine di trifora, ordine nel quale le Contrade entreranno in Piazza la sera del Palio per il Corteo.
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IN PIAZZA DEL CAMPO LE TELECAMERE DI GOOGLE STREET VIEW

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 9:17 am


Il Palio di agosto vedrà degli ospiti particolari, in Piazza saranno infatti presenti le telecamere di Google Street View come affermato ai nostri microfoni dal Sindaco Valentini. Siena è stata scelta dalla funzione Street View di Google, insieme a Venezia, Roma e Palermo per ripercorrere, a duecento anni di distanza, il Gran Tour. “Sarà un palcoscenico di risonanza mondiale – anticipa il sindaco Bruno Valentini, ad un giorno di distanza dal rilascio dell’autorizzazione per filmare luoghi e immagini della città -. Insieme al Consorzio per la Tutela del Palio abbiamo dato il via alle riprese che faranno il giro del mondo”.

Fonte: www.antennaradioesse.it
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All’architetto di giardini Luciano Giubbilei il “Premio Mangia” 2016

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 9:28 am

Il Mangia a Luciano Giubbilei, medaglie a Riccardo Benucci, Fazio Fabbrini e Enrico Giannelli
Siena si prepara alla tradizionale cerimonia del “Premio Mangia” che si terrà lunedì prossimo, 15 agosto, giorno dedicato alla Madonna Assunta in cielo, Patrona e Regina della città e del suo antico Stato. Dopo la messa che si terrà alle 10 al Duomo, l’appuntamento è al Teatro dei Rozzi per le 11.30.
Come deciso dalla Commissione del Concistoro, l’ambito riconoscimento civico sarà assegnato dal sindaco Bruno Valentini all’architetto di giardini Luciano Giubbilei. La sua candidatura è stata proposta dalla Contrada dell’Oca per “il merito di aver contribuito ad accrescere ulteriormente la fama e l’immagine di Siena, sviluppando uno stile personale che parla di luce attraverso il verde, e per aver dato vita a geometrie naturali delle quali è indiscusso maestro”.
Laureatosi con lode alla Inchbald School of Design di Londra, Giubbilei ha diffuso progressivamente il suo stile e il suo genio fino a ottenere uno dei più ambiti riconoscimenti nel settore dell’architettura del verde: il Chelsea Flower Show della Royal Horticultural Society, realizzando il giardino per Laurent-Perrier con un progetto riconosciuto addirittura dalla Regina d’Inghilterra. Eletto membro della Society of Garden Designers (2009) e della Royal Society of Arts (2011), dal 2012 ha una residenza in un giardino storico al Great Dixter, casa del defunto Christopher Lloyd, una delle figure più influenti nella storia del giardino inglese: una grande opportunità che lo ha portato verso nuove esperienze nella progettazione del paesaggio e a contatto con i più grandi esperti di floricoltura di tutto il mondo. L’apice dei suoi successi nel 2014, quando Giubbilei è stato il primo italiano a essere insignito di quello che è considerato il premio più prestigioso del design contemporaneo di giardini: il Best in Show award. I suoi giardini sono creati attraverso l’esplorazione dello spazio, il ritmo e la ripetizione dei singoli elementi; gli ambienti creati rivelano multi-strati nei quali la cultura e la pittura sono in stretta comunicazione. Autore dei volumi “I giardini di Luciano Giubbilei” (2009) e del recente “The Art of making Gardens”, cura una rubrica sul “Sunday Times” e ha scritto articoli per altre autorevoli testate come “Financial Times”, “New York Times” e “Wall Street Journal”.
Candidato dalla Contrada della Torre per una delle tre medaglie di civica riconoscenza il noto enigmista e poeta Riccardo Benucci, attualmente redattore del periodico “Penombra”. Dopo gli esordi nella “Settimana enigmistica” a soli sedici anni e mezzo, rivista per la quale ha continuato a lavorare anche successivamente, ha curato ulteriori collaborazioni con le testate di settore della Corrado Tedeschi Editore e “Domenica Quiz”, proseguendo la tradizione cittadina di enigmistica classica che affonda le radici nel XVI secolo. Autore anche di giochi in versi, ha riportato successi in tutti i campi dell’enigmistica: dai poetici ai brevi, dai rebus alle crittografie, dalle frasi anagrammate alle gare di soluzione, vincendo oltre 150 premi. Per questa sua attività è presidente dell’associazione “Biblioteca enigmistica italiana Giuseppe Panini”. A livello cittadino è presidente del “Circolo culturale dei Lenti” e ha collaborato con “Il Mangia” di Tambus e “La Voce del Campo”. Dal 1982 al 2000 è stato segretario del “Premio Mangia” impegnandosi per la crescita e il successo della manifestazione.
Altra medaglia di civica riconoscenza a Fazio Fabbrini, la cui candidatura è stata presentata dal sindaco Bruno Valentini, in qualità di membro del Concistoro del Monte del Mangia, per l’emanazione della storica ordinanza che istituì il divieto di circolazione nelle vie e nelle piazze del centro, “prendendo così una rivoluzionaria decisione che, 50 anni fa, fece di Siena la prima città europea a chiudere al traffico il centro storico”. Originario di Abbadia San Salvatore, fu antifascista e partigiano combattente con la formazione “Mencatelli” nella battaglia di Monticchiello dell’aprile 1944 e si trasferì a Siena dopo la guerra per ricoprire il ruolo di segretario del movimento giovanile della Federazione provinciale del Partito Comunista Italiano. Eletto sindaco di Siena nel 1965, Fabbrini si contraddistinse anche per la progettazione del Centro Congressi all’interno della Fortezza Medicea, affidata ad Alvar Aalto. Nel 1968, a soli 42 anni, conclusa l’esperienza di primo cittadino, venne eletto senatore della Repubblica e, nel 1970, membro del Parlamento Europeo, trovandosi a collaborare con personaggi del calibro di Giorgio Amendola e Nilde Jotti. Dal 1976, lasciata l’attività parlamentare, Fabbrini tornò a dedicarsi a Siena entrando a far parte della Deputazione del Monte dei Paschi e scrivendo volumi sulla Resistenza nel territorio senese.
Ulteriore medaglia di civica riconoscenza assegnata a Enrico Giannelli, candidato dalla Contrada del Drago “per la passione e l’attività di approfondimento degli aspetti antropologici del Palio”. Ideatore e curatore del gioco a quiz “Diccelo”, organizzato dalla sua stessa Contrada, e autore di sonetti in vernacolo e di una raccolta di testi teatrali, Giannelli ha scritto vari libri sulla storia e sulle carriere dei fantini del Palio. Chiamato più volte a collaborare sulle testate locali, è stato protagonista di una serie di brevi filmati su aneddoti e fatti palieschi trasmessi dalle emittenti locali. In Contrada ha ricoperto le più svariate cariche: da vice cancelliere a vicario e a priore, da mangino a capitano vittorioso. Ricordato per rettitudine e onestà intellettuale nella sua attività lavorativa come dirigente dell’istituto Sclavo, per anni è stato presidente del consiglio di amministrazione dei Conservatori Femminili Riuniti di Siena. Giannelli, inoltre, non ha mai fatto mancare il suo fattivo contributo anche sul piano sociale, impegnandosi nell’attività dell’Unione italiana Ciechi e del Teatro del Costone.
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Le batterie

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 10:36 am

Dopo le operazioni di segnatura dei cavalli, si tengono questa mattina, sabato 13 agosto, dalle ore 9, le batterie per il Palio di Siena del 16 agosto 2016 che si corre in onore della Madonna Assunta.

Nessuna defezione tra i 33 cavalli che erano stati ritenuti idonei dopo le prove di notte e le visite mediche (vai alla lista dei cavalli presentati alla tratta).

I cavalli saranno raggruppati in quattro batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista, agli ordini del mossiere Fabio Magni. Terminate le batterie i capitani, alla presenza del sindaco di Siena, Bruno Valentini, si riuniranno per scegliere i dieci soggetti che saranno assegnati alle Contrade.

LE BATTERIE

1ª BATTERIA
2 SOLU TUE DUE C 5 SAURO Chiara Falciani - FRANCESCO CARIA
14 QUASIMODO DI GALLURA C 7 SAURO Luigi Bruschelli - GIUSEPPE DERIU
7 REMISTIRIO C 6 SAURO Mattia Marchetti - ELIAS MANNUCCI
5 PESTIFERO C 8 SAURO Massimo Leonini - ALESSIO GIANNETTI
9 ROCCO RO C 6 BAIO Giambattista Satta - ROCCO BETTI
19 PARLEDI F 8 BAIO Valentina Valle - ADRIAN TOPALLI
25 ROCCO NICE C 6 BAIO Mattia Marchetti - GIOSUE' CARBONI
rincorsa 18 SMERALDO NULESE C 5 BAIO Mark Harris Getty - FEDERICO GUGLIELMI

2ª BATTERIA
31 MOROSITA PRIMA F 11 BAIO OSCURO Niccolò Rugani - ALESSIO GIANNETTI
16 FULMINE FEMMINA C 5 BAIO Elvira Valenti - SEBASTIANO MURTAS
1 PREZIOSA PENELOPE F 8 BAIO Sandra Rossi - FRANCESCO CARIA
20 SAPORE BAYO C 5 BAIO Mark Harris Getty - FEDERICO GUGLIELMI
17 MOCAMBO C 11 BAIO Mark Harris Getty - ENRICO BRUSCHELLI
27 OPPIO C 9 GRIGIO Caterina Brandini - GIUSEPPE ANGIOI
33 PORTO ALABE C 8 SAURO Fabrizio Brogi - LUIGI CARRUS
rincorsa 23 ONDINA PRIMA F 9 GRIGIO Dino Pes - DINO PES

3ª BATTERIA
4 SUNTO C 5 SAURO Mario Fracassi - ALESSIO GIANNETTI
21 SOLERO C 5 BAIO Mario Savelli - SEBASTIANO MURTAS
29 REMOREX C 6 SAURO Massimo Columbu - JACOPO PACINI
10 SOLEANDROS C 5 BAIO Fabio Fioravanti - MICHEL PUTZU
15 RENALZOS C 6 BAIO Marcello Roti - GIUSEPPE DERIU
3 LARAMY C 5 BAIO Jacopo Grazzini - LUIGI CARRUS
12 QUARZUS C 7 BAIO Maurizio Pacchi - ALBERTO RICCERI
16 FULMINE FEMMINA C 5 BAIO Elvira Valenti - SALVO VICINO
rincorsa 30 RADESKI C 6 SAURO Maria Elena Frosinini - ANDREA COGHE

4ª BATTERIA
32 MISSISSIPPI C 11 BAIO Niccolò Rugani - ALESSIO GIANNETTI
22 REYNARD KING C 6 BAIO Mario Savelli - SEBASTIANO MURTAS
11 QUE MASCA F 7 BAIO Sara Barabaschi - MICHEL PUTZU
8 QUERIDA DE MARCHESANA F 7 GRIGIO Giovanni Atzeni - ALESSANDRO CERSOSIMO
13 ORGOLESE C 9 BAIO Massimiliano Brilli - MATTIA CHIAVASSA
24 QUESTURINO C 7 BAIO Salvatore Muroni - ALESSANDRO CONGIU
28 QULPA DI GALLURA C 7 BAIO Filippo Toti - FEDERICO ARRI
rincorsa 6 QUADRIVIA F 7 BAIO Remo Carli - JACOPO PACINI
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Tratta, presenti tutti e trentatré i cavalli. Ci sono anche Mississippi e Morosita Prima

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 10:38 am

C’era grande attesa per vedere se tutti i cavalli, soprattutto quelli ammessi direttamente alla Tratta, sarebbero stati presenti questa mattina alla segnatura.
Molta curiosità soprattutto per Mississippi e Morosita Prima della scuderia Milani, due cavalli che possono fare la differenza: se verranno scelti si andrebbe a formare un lotto dei dieci livellato nettamente verso l’alto.
Questi i 33 cavalli che saranno impegnati nelle batterie di questa mattina.
Preziosa Penelope
Solu Tu Due
Larari
Sunto
Pestifero
Quadrivia
Remistirio
Querida De Marchesana
Rocco Ro
Soleandros
Que Masca
Quarzus
Orgolese
Quasimodo di Gallura
Renalzos
Fulmine Femmina
Mocambo
Smeraldo Nulese
Parledi
Sapore Bayo
Solero
Reynard King
Ondina Prima
Questurino
Rocco Nice
Osama Bin
Oppio
Culpa di Gallura
Remorex
Radeski
Morosita Prima
Mississipi
Porto Alabe
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Un Palio tranquillo. Per il meteo

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 10:52 am

SARÀ UN PALIO TRANQUILLO DAL PUNTO DI VISTA METEOROLOGICO

Purtroppo durante i giorni del Palio, sia a luglio che ad agosto ci siamo abituati ad avere situazioni critiche con temporali che rovinano il tufo, che fanno saltare le prove o addirittura slittare la corsa al giorno dopo, rovinando così la nostra amata festa. Quest’anno però non ci saranno problemi di questo genere e potremo goderci a pieno i 4 giorni di Palio con la tranquillità di poter svolgere le prove e la carriera dell’Assunta.

Sabato 13
Giornata densa di appuntamenti palieschi quella di sabato mattina, con la tratta e l’assegnazione dei cavalli che si svolgeranno con un cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature ancora fresche al mattino mentre le massime saranno in ulteriore lieve aumento fin verso i 30°C

Domenica 14:

Cielo sereno sulla città con solo qualche nube pomeridiana sulle zone collinari del Chianti e delle Metallifere. Massime in ulteriore aumento ovunque al di sopra dei 30°C

Lunedì 15:

Giornata di Ferragosto pienamente estiva con cielo sereno e temperature in linea con le medie del periodo.


Martedì 16:

Cielo sereno per tutto il giorno della carriera dell’Assunta. Su piazza del Campo le condizioni meteorologiche saranno ideali per godersi appieno la carriera. Temperature massime al di sopra dei 30°C ma senza avere picchi di caldo fastidiosi.Visto le condizioni ottimali per il regolare svolgimento della carriera non ci resta che augurare un buon palio a tutti.

Damiano Sonnini da SienaNews
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QUATTRO BATTERIE E TANTI BUONI SPUNTI. E ADESSO L'ATTESA PER L'ASSEGNAZIONE

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 11:21 am

PRIMA BATTERIA
2 SOLU TUE DUE Francesco Caria
14 QUASIMODO DI GALLURA Giuseppe Deriu
7 REMISTIRIO Elias Mannucci
5 PESTIFERO Alessio Giannetti
9 ROCCO RO Rocco Betti
19 PARLEDI Adrian Topalli
25 ROCCO NICE Giosuè Carboni
R 18 SMERALDO NULESE Federico Guglielmi

Dopo ben tre mosse false si può andare. Buono spunto alla mossa di Solu Tue Due, con Tremendo che riprende subito il cavallo. Passa Parledi, ma al primo San Martino va in testa Remistirio spinto forte da Elias Mannucci. Turbine fa galoppare forte il proprio barbero e compie i tre giri a buon ritmo, andando a vincere la batteria su Parledi.

SECONDA BATTERIA
31 MOROSITA PRIMA Alessio Giannetti
26 OSAMA BIN Sebastiano Murtas
1 PREZIOSA PENELOPE Francesco Caria
20 SAPORE BAIO Federico Guglielmi
17 MOCAMBO Enrico Bruschelli
27 OPPIO Giuseppe Angioi
33 PORTO ALABE Luigi Carrus
R 23 ONDINA PRIMA Dino Pes

Mossa rapida ma sicuramente rivedibile (almeno 3 cavalli restano alla mossa) con Sapore Baio che prende la testa. Dietro nessuno spinge il cavallo e il ritmo degli altri sette è a dir poco blando. Guglielmi spinge per tutti i tre giri e vince la batteria mentre dietro si chiude la batteria a passo o poco più forte

TERZA BATTERIA
4 SUNTO Alessio Giannetti
21 SOLERO Sebastiano Murtas
29 REMOREX Jacopo Pacini
10 SOLEANDRO Michel Putzu
15 RENALZOS Giuseppe Deriu
3 LARAMY Luigi Carrus
12 QUARZUS Alberto Ricceri
16 FULMINE FEMMINA Salvo Vicino
R 30 RADESKI Andrea Coghe
Nove cavalli nella terza batteria e tanti soggetti nuovi. Mossa relativamente veloce, con Sunto che esce bene dai canapi seguito da Renalzos e Fulmine Femmina. Deriu passa all'esterno a San Martino e va in testa proseguendo a buon ritmo. Dietro buona andatura di Sunto e di Salvo Vicini che prova a spingere Fulmine Femmina. Deriu continua a galoppare forte per tutti i tre giri e vince la batteria.

QUARTA BATTERIA
32 MISSISSIPPI Alessio Giannetti
22 REYNARD KING Sebastiano Murtas
11 QUE MASCA Michel Putzu
8 QUERIDA DE MARCHESANA Alessandro Cersosimo
13 ORGOLESE Mattia Chiavassa
24 QUESTURINO Alessandro Congiu
28 QULPA DI GALLURA Federico Arri
R 6 QUADRIVIA Jacopo Pacini

Quadrivia di rincorsa palesa gli stessi problemi di luglio nell'entrare tra i canapi, ma quando Jacopo Pacini ci riesce il mossiere invalida la mossa. Quadrivia entra senza problemi la seconda volta e parte primo Questurino seguito da Qulpa e Quadrivia. Posizioni invariate dopo San Martino e ritmo che si mantiene buono. Sempre Congiu davanti ad Arri anche per il secondo ed il terzo giro e Questurino vince la batteria
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Tratta: concluse le batterie

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 11:27 am

Si sono svolte questa mattina, sabato 13 agosto, le batterie di selezione per il Palio di Siena del 16 agosto 2016.

Quattro le batterie corse - nessuna di recpero - che hanno visto primi al termine dei tre giri: Remistirio montato da Elias Mannucci, Morosita Prima montata da Andrea Giannetti, Renalzos con Giuseppe Deriu e Questurino con Alessandro Congiu.

Adesso l'attesa per la scelta dei dieci cavalli che prenderanno parte al Palio di Siena dell'Assunta e la successiva assegnazione alle Contrade partecipanti: Leocorno, Bruco, Aquila, Pantera, Drago, Civetta, Giraffa, Tartuca, Nicchio e Lupa.
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I capitani hanno scelto, ecco il lotto dei dieci

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 1:24 pm

Questi i dieci soggetti che tra poco verranno assegnati alle dieci contrade:
1 Preziosa Penelope
7 Remistirio
17 Mocambo
18 Smeraldo Nulese
22 Reynard King
23 Ondina Prima
27 Oppio
31 Morosita Prima
32 Mississippi
33 Porto Alabe
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Gli abbinamenti cavallo-contrada per il Palio di Siena del 16 agosto 2016

Messaggio  jabru il Sab Ago 13, 2016 2:41 pm

Civetta CIVETTA - PORTO ALABE - C 8 sauro - Palii corsi 7 - Fabrizio Brogi
Leocorno LEOCORNO - REMISTIRIO - C 6 sauro - esordente - Mattia Marchetti
Pantera PANTERA - ONDINA PRIMA - F 9 grigio - Palii corsi 1 - Dino Pes
Tartuca TARTUCA - MISSISSIPPI - C 11 baio - Palii corsi 1 - Niccolò Rugani
Nicchio NICCHIO - MOCAMBO - C 11 baio - Palii corsi 7 - Harris Getty
Lupa LUPA - PREZIOSA PENELOPE - F 8 baio - Palii corsi 2, 1 vinto - Sandra Rossi
Giraffa GIRAFFA - REYNARD KING - C 6 baio - Palii corsi 1 - Mario Savelli
Aquila AQUILA - OPPIO - C 9 grigio - Palii corsi 4, vinto 1 - Caterina Brandini
Drago DRAGO - MOROSITA PRIMA - F 11 baio oscuro - Palii corsi 5, vinto 1 - Niccolò Rugani
Bruco BRUCO - SMERALDO NULESE - C 5 baio - Palii corsi 1 - Mark Harris Getty
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Re: Palio di agosto 2016

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