Palio 2017

Pagina 5 di 6 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

al Leocorno la Provaccia

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:31 am

L'ordine ai canapi ha seguito quello invertito di orecchio all'atto del sorteggio: Pantera, Leocorno, Tartuca, Aquila, Giraffa, Bruco, Torre, Selva, Onda e Civetta di rincorsa

leocorno - dino pes detto velluto650Si è corsa questa mattina, domenica 2 luglio, con uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà alle ore 9.00, la Provaccia del Palio di Siena del 2 luglio 2017 che si corre in onore della Madonna di Provenzano ed il cui Drappellone, realizzato dall'artista senese Laura Brocchi, è dedicato al duecentesimo anniversario del Teatro dei Rozzi.

L'ordine di ingresso tra i canapi ha seguito l'ordine inverso rispetto a quello di orecchio all'atto del sorteggio: Pantera, Leocorno, Tartuca, Aquila, Giraffa, Bruco, Torre, Selva, Onda e Civetta di rincorsa.

Agli ordini del mossiere Fabio Magni, dopo tre mosse invalidate più che altro per fare effettuare alcuni giri di sgambatura ai cavalli, quarta mossa immediata con un'ottima partenza di Leocorno, Aquila e Giraffa. La Giraffa passa prima a San Martino, poi i cavalli vengono tutti rallentati e passa davanti la Torre. Lento passo di trotto con l'Aquila che si porta davanti al secondo casato davanti alla Torre. Al terzo San Martino passa il Leocorno che si aggiudica la Provaccia con Dino Pes detto Velluto su Quasimodo di Gallura.


L'ordine di ingresso tra i canapi della Provaccia
(contrada, nome cavallo, manto, sesso, anni, palii corsi, proprietario;
nome fantino, soprannome, palii corsi/vinti)

Pantera PANTERA - MISSISSIPPI - C 12 baio Palii corsi 6/1 vinto- Massimo Milani
Enrico Bruschelli detto Bellocchio - Palii corsi 4/0 vinti
Leocorno LEOCORNO - QUASIMODO DI GALLURA - C 8 sauro Palio corso 1 - Luigi Bruschelli
Dino Pes detto Velluto - Palii corsi 8/0 vinti
Tartuca TARTUCA - TORNASOL - C 5 baio esordiente - Mark Harris Getty
Luigi Bruschelli detto Trecciolino - Palii corsi 48/13 vinti
Aquila AQUILA - RENALZOS - C 7 baio Palio corso 1 - Marcello Roti
Carlo Sanna detto Brigante - Palii corsi 48/13 vinti
Giraffa GIRAFFA - SARBANA - F 6 baio Palio corso 1 - Simone Giraldi
Jonatan Bartoletti detto Scompiglio - Palii corsi 18/4 vinti
Bruco BRUCO - SU RE - C 6 baio esordiente - Carlo Sanna
Alberto Ricceri detto Salasso - Palii corsi 21/3 vinti
Torre TORRE - QUERIDA DE MARCHESANA - F 8 grigio esordiente - Giovanni Atzeni
Sebastiano Murtas detto Grandine - Palii corsi 6/0 vinti
Selva SELVA - SOLU TUE DUE - C 6 sauro esordiente - Chiara Falciani
Andrea Coghe - esordiente
Onda ONDA - PORTO ALABE - C 9 sauro Palii corsi 8 - Fabrizio Brogi
Giovanni Atzeni detto Tittia - Palii corsi 26/5 vinti
rincorsa Civetta CIVETTA - SMERALDO NULESE - C 6 baio Palii corsi 2 - Mark Harris Getty
Andrea Mari detto Brio - Palii corsi 25/5 vinti
SienaFVree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

la Giraffa prima dall’inizio alla fine! Tris di Scompiglio

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:49 pm

Una bellissima vittoria dopo una lunga attesa. La Tartuca rinuncia a correre


SIENA. Mossa agitata per il Palio di Provenzano.

La posizione al canape: Torre, Aquila, Bruco, Leocorno, Selva, Civetta, Tartuca, Pantera, Giraffa Onda di rincorsa.

Fuori la prima volta, nel rispetto della tradizione e per consentire i partiti. La seconda uscita dal canape è stato già il segnale di un'agitazione che, sulla carta, non sarebbe stata prevista.

I cavalli si sono mostrati nervosi la canape. Soprattutto il cavallo della Tartuca, Tornasol, che ha mostrato intolleranza all'ingresso allineato con gli altri cavalli. Una lunga attesa per convincere il cavallo della Tartuca a proseguire il Palio. Trecciolino ha tentato a più riprese di farlo entrare e ci è quasi riuscito ma poi tutti fuori per la terza volta e le difficoltà si sono ripresentate alla terza chiamata. Tornasol ha tentato di rientrare nell'entrone... e Trecciolino ha avuto il suo bel da fare per farlo ritornare sui suoi passi. E' stato necessario anche l'intervento dei veterinari per cercare di capire la ragione della sua ferma volontà di non entrare tra i canapi. Il mossiere, nel tentativo di far sbloccare Tornasol e di allentare la tensione ha addirittura fatto cadere il canape per far sgambare i cavalli. Due false partenze che hanno permesso alle altre contrade di provare a lanciare i cavalli ma che non hanno cambiato l'umore del cavallo della Tartuca, fermo alla curva del Casato.

Grande lavoro anche per il barbaresco della Tartuca impegnato a tranquillizzare il cavallo, inutilmente.

Trecciolino, dopo tanti inutili tentativi ha deciso di scendere da cavallo ed ha preso avvio una consultazione tra fantino, barbaresco, e veterinari fino alla decisione di rinunciare a correre il Palio.

Si è resa sempre più concreta la possibilità di correre un Palio con nove contrade in piazza: Alberto Ricceri detto Salasso su Re per il Bruco, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Sarbana nella Giraffa, Carlo Sannadetto Brigante su Renalzos nell’Aquila, Andrea Coghe detto Tempesta su Solu Tue Due nella Selva, Andrea Mari detto Brio su Smeraldo Nulese nella Civetta, Sebastiano Murtas, detto Grandine su Querida de Marchesana nella Torre, Dino Pes detto Velluto su Quasimodo di Gallura nel Leocorno, Giovanni Atzeni detto Tittia su Porto Alabe nell’Onda e Enrico Bruschelli detto Bellocchio su Mississippi nella Pantera.

Anche il cavallo della Civetta, nel frattempo, ha mostrato di avere dei problemi al punto che è intervenuto il maniscalco per riferrare lo zoccolo dell'anteriore sinistro di Smeraldo Nulese.

Alle 21,00 si sono accese le luci in diverse finestre affacciate sulla piazza. Si è accesa anche l'illuminazione pubblica del Campo.

Al canape l'agitazione è tangibile. L'Onda tarda ad entrare ed il mossiere la frena, per far fronte all'agitazione tra i canapi.

L'Aquila è un po' girata e poi sguscia nelle ultime posizioni per poi recuperare la sua posizione. Il mossiere invita alla calma più volte.... e poi viene data mossa valida.

Giraffa lanciatissima e al primo San Martino è prima, così come al primo Casato. L'Aquila le sta addosso e sembra avvicinarsi paurosamente tentando, per tutti e tre i giri, di superare la Giraffa senza riuscire... Jonathan Bartoletti vince così il suo terzo Palio consecutivo e porta al giubilo la Contrada della Giraffa.
ilcittadinoonline
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

vince la Giraffa, triplete per Bartoletti. Mossa infinita, Tartuca out

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:51 pm



Siena, 2 luglio 2017 - La Giraffa ha vinto il Palio di Provenzano 2017. Jonathan Bartoletti, il fantino, ha vinto il suo terzo Palio di fila dopo i due del 2016 vinti con la Lupa. Un Palio sempre più amato non solo dalla città ma anche dai turisti: sono tantissimi quelli che anche in questo luglio 2017 sono in piazza del Campo per il grande spettacolo. Segui con noi la diretta testuale e quella con hashtag #palionazione. (Leggi anche il nostro speciale Palio).

Ore 21.15 - La sfida della Giraffa con l'Aquila è stata davvero serratissima e emozionante. L'Aquila è rimasta attaccata alla Giraffa fino all'ultimo, ma il guizzo e l'abilità di Bartoletti hanno fatto la differenza.

Ore 21.13 - E' stata grande la carriera della Giraffa, che fa l'andatura fin quasi da subito. Per Jonathan Bartoletti è un triplete storico. Ha saputo mettere subito bene il cavallo. C'è stato un leggero cedimento per il cavallo, Sarbana, che poi ha ripreso subito ed è andato a vincere.

Ore 21.04 - La Giraffa ha vinto il Palio di Provenzano 2017. Jonathan Bartoletti vince tre Palii di fila.

Ore 21.03 - Mossa valida, il Palio è partito.

Ore 20.59 - I fantini risalgono sui cavalli. Si prova a correre. Nove e non dieci le contrade, visto che la Tartuca rinuncia al Palio proprio per il rifiuto di Tornasol.

Ore 20.56 - Problemi anche per il cavallo della Civetta, a cui viene sistemato uno zoccolo. Il cavallo è in pratica stato ri-ferrato, ovvero è stato sostituito un ferro.

Ore 20.52 - La mossa è bloccata, i fantini sono tutti scesi dai cavalli. E si avvicina l'imbrunire. Si cerca a questo punto di capire il da farsi.

Ore 20.44 - Fermento tra i giudici, mentre il cavallo esce dalla piazza.

Ore 20.34 - Trecciolino scende da Tornasol. Il cavallo è preso in consegna dal barbaresco. L'animale non vuole saperne, non vuole entrare tra i canapi.

Ore 20.26 - Tornasol non vuole saperne. Il barbaresco è al telefono con la sua contrada. Si sta decidendo il da farsi.

Ore 20.23 - Mossa non valida. I cavalli fanno un giro di pista, Tartuca compresa. Un modo per far sciogliere la tensione anche a Tornasol, il cavallo su cui in questo momento sono puntati gli occhi della piazza.

Ore 20.16 - Il cavallo Tornasol continua a rifiutare di avvicinarsi ai canapi. Grande tensione tra gli appartenenti alla contrada. Anche il capitano della Tartuca, Gianni Cortecci, osserva quello che accade con grande apprensione.

Ore 20.09 - La mossa non è semplice. La Tartuca ha grosse difficoltà a entrare tra i canapi. Il capitano della Tartuca segue le operazioni. Per la Tartuca entra anche il barbaresco, che cerca di accompagnare il cavallo, Tornasol, che non ne vuole sapere di entrare.

Ore 19.51 - "Calma ragazzi, calma" è l'invito del mossiere al microfono.

Ore 19.48 - C'è un problema di ferratura per il cavallo della Civetta. Arrivano i veterinari e i maniscalchi. Il problema viene velocemente risolto e Andrea Mari, il fantino della Civetta, può di nuovo salire sul cavallo. Ricominciano le manovre.

Ore 19.42 - Sono iniziate le manovre della mossa.

Ore 19.39 - Il mossiere apre la busta con l'ordine di successione dell'ingresso ai canapi. La busta è stata portata come da tradizione da un vigile urbano.

Ore 19.37 - I cavalli "assaggiano" la pista, alcuni al passo, alcuni al trotto. Intanto il mossiere Fabio Magni prende posizione per l'inizio della mossa.

Ore 19.35 - Cavalli e fantini escono sulla piazza del Campo. I fantini incitano i cavalli e i contradaioli.

Ore 19.33 - Momento di grande emozione. Silenzio in piazza, poi il comandante dei vigili urbani dà il comando ai fantini per salire a cavallo.

Ore 19.28 - Adesso c'è l'ultimo rito. Un alfiere per ognuna delle 17 contrade compie la sbandierata della vittoria.

Ore 19.27 - Avvenuto il sorteggio dell'ingresso ai canapi dei cavalli.

Ore 19.21 - Cominciano le prove di sganciamento dei canapi, il segnale che rivela come ormai la mossa sia imminente.

Ore 19.16 - Passa il drappellone, quest'anno disegnato dall'artista senese Paola Brocchi. L'artista ha disegnato in tutto cinque drappelloni negli ultimi 10 anni.

Ore 19.15 - Sta ormai per concludersi il corteo storico. La carriera entra nel vivo.

Ore 19.14 - La piazza del Campo è stata chiusa da diversi minuti. Solo quindicimila persone hanno potuto fare ingresso. E l'ingresso era tra l'altro vietato ai minori di 12 anni.

Ore 19.04 - Terminata la sbandierata delle sette contrade che non partecipano al Palio di luglio.

Ore 18.54 - Ecco le accoppiate cavallo-contrada di questo Palio di luglio. Pantera-Mississippi, Onda-Porto Alabe, Leocorno-Quasimodo di Gallura, Torre-Querida de Marchesana, Civetta-Smeraldo Nulese, Selva-Solu Te Due, Aquila-Renalzos, Tartuca-Tornasol, Giraffa-Sarbana, Bruco-Su Re.

Ore 18.43 - Ecco le dieci contrade che partecipano al Palio di Provenzano 2017, nell'ordine di ingresso in piazza: Pantera, Onda, Leocorno, Torre, Civetta, Selva, Aquila, Tartuca, Giraffa, Bruco

Ore 18.33 - Su Siena e sulla piazza del Campo c'è il sole, il cielo è sgombro di nuvole ma, rispetto ad altre volte, non c'è quel caldo soffocante che ha caratterizzato molte carriere di Provenzano.

Ore 18.28 - La sfilata storica del Palio è in corso. La qualità dei costumi e la ricercatezza sono molto alte e contribuiscono allo spettacolo. Applausi anche, intorno alle 17.30, per la carica a cavallo dei carabinieri.

Ore 18.27 - E' il giorno del Palio di Provenzano. Siena vive la sfida sempre con grande emozione. La piazza del Campo è praticamente piena. Sono quindicimila, non una di più, le persone che possono entrare in piazza, secondo le nuove misure di sicurezza.
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vince la Giraffa, Scompiglio nella storia

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:52 pm

21.15 Esplode la festa nella Giraffa. Bartoletti e Sarbana in trionfo
Giubilo nella Giraffa per la vittoria del Palio. I contradaioli si sono riversati nella basilica di Provenzano con il Palio. I festeggiamenti andranno avanti per tutta la notte. Ripagata la fiducia nella cavallina Sarbana: i contradaioli avevano esultato quando nel giorno della Tratta avevano avuto in sorte il baio di sei anno, tra l'altro già estratto proprio per la Giraffa nel luglio del 2016. Sarbana era al suo secondo Palio.
Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

TRIONFA LA GIRAFFA CON SCOMPIGLIO

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:54 pm

La Contrada della Giraffa con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio ha vinto il Palio di Siena del 2 luglio 2017 corso in onore della Madonna di Provenzano conquistando così il Drappellone realizzato realizzato dall'artista senese Laura Brocchi dedicato ai 200 anni del Teatro dei Rozzi. La corsa è stata preceduta dalla tradizionale "carica" del drappello dei Carabinieri a cavallo (quest'anno comandato da un'ufficiale donna) e dal Corteo storico. La Tartuca non ha corso per problemi di ingresso tra i canapi del cavallo.

Agli ordini del mossiere Fabio Magni, e dopo un'ordine di uscita dai canapi che ormai è diventato consuetudine, secondo allineamento con il fantino della Civetta che scende per un problema di ferratura del cavallo.

Dopo l'intervento del maniscalco, problemi per i seguenti allineamenti, e nuovi ordini di uscita dati dal mossiere Fabio Magni. Problemi per il cavallo della Tartuca che non vuole entrare con il cavallo che rimane nei pressi del Casato.

Dopo che anche il Barbaresco della Tartuca ha provato ad accompagnare più volte Tornasol all'ingresso dei canapi, il mossiere ha tentato di tranquillizare il cavallo della Tartuca montato da Luigi Bruschelli facendo fare un paio di allineamenti con giro a vuoto dei cavalli.

Ad un certo punto Trecciolino decide di scendere per cercare di accompagnare il cavallo tra i canapi, ma invano. A quel punto intervengono anche i veterinari per cercare di capire se si tratti di un problema fisico. Attorno alle 21, con il cavallo portato nell'Entrone, dopo una decina di minuti di consultazioni, la Tartuca rinuncia a correre il Palio

Nuovo allineamento e partenza immediata con ottimo spunto al via di Selva, Torre e Aquila. Giraffa in testa alla prima curva di San Martino seguita dall'Aquila. Posizioni invariate al secondo San Martino con un duello fino all'ultimo tra le due contrade con la Giraffa che va a vincere il Palio con Jonatan Bartoletti su Sarbana. Per Scompiglio terzo palio consecutivo vinto dopo i due dello scorso anno.

L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Torre, Aquila, Bruco, Leocorno, Selva, Civetta, (Tartuca), Pantera, Giraffa e Onda di rincorsa.


L'ordine di ingresso tra i canapi delle Contrade partecipanti al
PALIO DI SIENA DEL 2 LUGLIO
(contrada, nome cavallo, manto, sesso, anni, palii corsi, proprietario;
nome fantino, soprannome, palii corsi/vinti)

Torre TORRE - QUERIDA DE MARCHESANA - F 8 grigio esordiente - Giovanni Atzeni
Sebastiano Murtas detto Grandine - Palii corsi 6/0 vinti
Aquila AQUILA - RENALZOS - C 7 baio Palio corso 1 - Marcello Roti
Carlo Sanna detto Brigante - Palii corsi 5/0 vinti
Bruco BRUCO - SU RE - C 6 baio esordiente - Carlo Sanna
Alberto Ricceri detto Salasso - Palii corsi 21/3 vinti
Leocorno LEOCORNO - QUASIMODO DI GALLURA - C 8 sauro Palio corso 1 - Luigi Bruschelli
Dino Pes detto Velluto - Palii corsi 8/0 vinti
Selva SELVA - SOLU TUE DUE - C 6 sauro esordiente - Chiara Falciani
Andrea Coghe detto Tempesta - esordiente
Civetta CIVETTA - SMERALDO NULESE - C 6 baio Palii corsi 2 - Mark Harris Getty
Andrea Mari detto Brio - Palii corsi 25/5 vinti
Tartuca TARTUCA - TORNASOL - C 5 baio esordiente - Mark Harris Getty
Luigi Bruschelli detto Trecciolino - Palii corsi 48/13 vinti
Pantera PANTERA - MISSISSIPPI - C 12 baio Palii corsi 6/1 vinto - Massimo Milani
Enrico Bruschelli detto Bellocchio - Palii corsi 4/0 vinti
Giraffa GIRAFFA - SARBANA - F 6 baio Palio corso 1 - Simone Giraldi
Jonatan Bartoletti detto Scompiglio - Palii corsi 18/4 vinti
RINCORSA Onda ONDA - PORTO ALABE - C 9 sauro Palii corsi 8 - Fabrizio Brogi
Giovanni Atzeni detto Tittia - Palii corsi 26/5 vinti
SienaFree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

IL TRIS DI SCOMPIGLIO PER LA GIOIA DELLA GIRAFFA

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:58 pm

Capolavoro di Jonatan Bartoletti che vince con Sarbana


Un'attesa infinita. Un rinvio che si avvicina sempre più a causa del buio e una situazione come quella della Tartuca probabilmente mai successa. Poi il capolavoro, il terzo consecutivo, di Scompiglio.
Riavvolgiamo il nastro di questo Palio. Sono le 19.40 quando il mossiere riceve la busta e chiama all'interno dei canapi. Torre, Aquila, Bruco, Leocorno, Selva, Civetta, Tartuca, Pantera, Giraffa e Onda di rincorsa. Tutti si preparano alla mossa, al classico tondino, all'attesa dell'entrata della rincorsa. E invece il cavallo della Tartuca palesa più di un problema ad entrare. Passano i minuti, entrano i barbareschi, si prova a risolvere il problema ed a portare Tornasol tra i canapi. Il cavallo però non ne vuole sapere, e anche quando Trecciolino lo conduce all'interno dei canapi il cavallo esce. Passano ancora tanti minuti, il buio comincia a diventare uno spettro. Il problema Tartuca non trova soluzione, Trecciolino, Tornasol e il barbaresco tornano nell'entrone per cercare di risolvere il tutto (mentre tutti scendono da cavallo). Tutto ciò purtroppo non succede ma quando mancano pochi minuti alle 9, il mossiere annuncia che la Tartuca non correrà (articolo 50 del Palio).

Si torna in 8 tra i canapi, con l'Onda di rincorsa. Due, forse tre minuti e si parte. Lo spunto migliore è della Selva, ma la Giraffa (dal nono posto) sale forte all'esterno e guadagna la testa. Al primo San Martino la Giraffa gira prima, con l'Aquila che arriva fortissimo e guadagna la seconda posizione. Il secondo Casato non vede mutare le posizioni, Scompiglio spinge Sarbana e controlla l'Aquila. Si arriva al secondo San Martino, Giraffa prima, Aquila ad inseguire, mentre dietro cade Grandine, che aveva girato al terzo posto. Scompiglio controlla ed inizia il terzo giro davanti a tutti, con Brigante che nerba e spinge Renalzos provando un attacco all'esterno che non riesce. Al terzo San Martino Scompiglio si difende in ogni modo, "parando" un nuovo attacco all'esterno e tenendo dietro Brigante. Al terzo Casato non cambia niente, Scompiglio gira primo, controlla l'Aquila e può alzare il nerbo. Per la terza volta consecutiva. Esplode la festa della Giraffa, che anticipa il trionfo di un anno rispetto ai canonici 7 anni (2011, 2004, 1997). Festeggia Capitan Tondi e tutto il popolo di Via delle Vergini
OKSiena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Perché la Tartuca non ha corso

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 11:26 am

SIENA. Dopo un'ayyesa lunghissima, Tornasol, il cavallo della Tartuca montato da Luigi Bruschelli, è stato ricondotto nell'Entrone. Ecco perché non ha corso: "Dopo un’ora e mezza di attesa e molti tentativi di ingresso fra i canapi, il cavallo esordiente Tornasol andato in sorte alla Tartuca, e montato dall'esperto Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, è stato ritirato in seguito all'applicazione dell'articolo 50 del Regolamento del Palio sulla base del quale l'impossibilità di correre viene dichiarata dall'autorità comunale in caso di una sopravvenuta "malattia" talmente grave da far ritenere che possa trovarsi nell'impossibilità di correre, su conforme parere espresso all'unanimità da un Collegio veterinario composto dal veterinario comunale, da quello nominato dal Magistrato delle Contrade e da un terzo di fiducia della Tartuca, dinanzi ai Deputati della Festa. Si è giunti, così, all'esclusione del barbero Tornasol, in virtù del suo alterato stato psico-fisico sancito dal Collegio e rappresentato anche dal fantino Luigi Bruschelli, che ha esplicitato più volte la condizione di ingestibilità del cavallo. Di conseguenza , la carriera è stata corsa solo da nove Contrade, entrate fra i canapi con lo stesso ordine". (Dal comunicato stampa del Comune di Siena)
ilcittadinoonline
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

vittoria per la Giraffa. Scompiglio storico: primo in tre corse di fila

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 11:29 am

- "Sei un campione, un campione". Nella chiesa di Provenzano, durante il giubilo della Giraffa, i contradaioli si avvicinano e dicono questo a Jonathan Bartoletti, alias Scompiglio, che ha portato proprio la Giraffa alla vittoria. E portando allo stesso tempo a tre consecutivi i Palii vinti dal pistoiese, che ora è nella storia. (RIVIVI LA DIRETTA)


Eguagliando il record di Trecciolino, che aveva già conquistato questo speciale triplete. Dopo i due Palii del 2016 con la Lupa dunque, Scompiglio si aggiudica anche il terzo. Facendo piangere di gioia il popolo della Giraffa. Un Palio dalle mille emozioni questo di Provenzano. Nato sotto auspici non buonissimi, visto il maltempo che ha portato al rinvio di ben tre prove su sei.

Un Palio che però poi, in piazza, non ha smentito le attese, con colpi di scena e momenti di grande tensione e emozione. Sì perché prima della vittoria della Giraffa, assolutamente netta, senza sbavature, con uno Scompiglio appunto da applausi, c'è stata una lunghissima mossa. Oltre un'ora di andirivieni tra i canapi.


Tornasol, cavallo esordiente della Tartuca, non ha voluto saperne di entrare nei canapi. Una lunga trafila, con il barbaresco che ha provato a più riprese a portare dentro Tornasol. Alla fine la Tartuca non ha corso: nove dunque i cavalli della carriera. Che quando era ormai l'imbrunire sono partiti. L'impresa di Scompiglio è storica. Un minuto in apnea per la Giraffa, che ha preso subito il comando delle operazioni, ma anche per l'Aquila, che fino all'ultimo ha cercato di rientrare. Poi la gioia della Giraffa, con Scompiglio che alza il nerbo e la contrada che gli va incontro.

"Sapevo che la cavalla era svelta, che poteva fare un bel Palio - dice Jonathan Bartoletti - Dovevo solo trovare la situazione per montarla al meglio. Abbiamo aggiustato tutto con il dottore e il maniscalco, abbiamo cercato di fare il meglio. Io faccio sempre il mio, l'importante è uscire a testa alta".

"Dedico la vittoria a tutto il popolo della Giraffa - dice il capitano Emanuele Tondi a Canale 3 Siena - Eravamo molto vicini a non correre il Palio ma non ho mai avuto paura perché Jonathan trasmetteva tranquillità. Con il nono posto al canape la cavalla non ha sudato e non mi sono preoccupato più di tanto. Jonathan ha vinto il Palio dalla mossa a San Martino. Un San Martino da manuale, anche se ora voglio rivedermi il Palio".
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

i voti ai fantini

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 11:32 am

Si è corso ieri sera il Palio di Siena del 2 luglio 2017 in onore della Madonna dell'Assunta che ha visto il trionfo della Contrada della Giraffa con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Sarbana.

Questi i nostri voti ai 10 fantini che hanno corso il palio di ieri sera:

GiraffaJONATAN BARTOLETTI DETTO SCOMPIGLIO 10 E LODE
La tripletta di Scompiglio – impresa che in pochi possono vantare nel Palio – è destinata ad entrare nella storia. In questo momento non ce n'è per nessuno. Va a montare una cavallina partente ma che ha bisogno di una manualità particolare, meno aggressiva rispetto al solito. Lui la interpreta alla grande, smentendo tutti i detrattori. Il primo capolavoro lo compie tra la mossa e San Martino, coprendo tutte le contrade che lo precedono ed effettuando una manovra stile quella dello scorso anno nella Lupa con Preziosa Penelope. Si ripara dagli attacchi del Sanna fino al secodo capolavoro, al terzo San Martino quando nerba Renalzos stringendo l'Aquila ai materassi e andando a conquistare il suo terzo palio consecutivo.
DOMINATORE

AquilaCARLO SANNA DETTO BRIGANTE 8
Nonostante il posto basso al canape, non si fa trovare prontissimo quando l'Onda entra. Al primo San Martino, però, imposta una bella traiettoria bassa trafiggendo Torre e Selva e mettendosi all'inseguimento del Bartoletti. Per passare lo Scompiglio di oggi ci sarebbe voluto un miracolo, ma lui ci prova in tutti i modi, da dentro e soprattutto dall'esterno, anche perché Renalzos tende a buttarsi. L'estremo tentativo è all'ultimo San Martino, ma la Giraffa gli chiude la porta e per lui non ci sono più speranze.
LOTTATORE

LeocornoDINO PES DETTO VELLUTO 6,5
Al rientro dopo 13 anni si trova in una situazione non proprio perfetta, con la Civetta “vincente” e con tutto da perdere e poco da guadagnare. Il quarto posto al canape, sotto alla rivale, gli consente di dare un'occhiata al Mari. Quando l'Onda entra, infatti, Velluto si gira per cercare la Civetta, effettua una prima parata e riesce a tenere dietro Smerlado Nulese. Anche nel resto della corsa Dino Pes svolge il suo compito alla perfezione, riuscendo a rispettare in pieno i dettami della contrada.
REDIVIVO

SelvaANDREA COGHE DETTO TEMPESTA 6
Appena l'Onda entra prende benissimo la mossa, ma non riesce a coprire la Torre, facendosi sopravanzare al primo San Martino dalla Giraffa all'esterno e dall'Aquila internamente. Pian piano perde posizioni e resta defilato nelle retrovie, chiudendo nelle ultime posizioni, con alcune “frenate” che poteva risparmiarsi. L'otto per il tempo di mossa e il 4 per il resto della corsa, consentono all'esordiente Andrea Coghe di meritare comunque un 6.
RIVEDIBILE

TorreSEBASTIANO MURTAS DETTO GRANDINE 5,5
Si fa trovare prontissimo alla mossa, mettendo la testa del cavallo dietro alla Selva, ma con una traiettoria più interna. Al primo San Martino viene “sverniciato” da Giraffa e Aquila e forse poteva fare di più, soprattutto nei confronti del Sanna. Prosegue la sua corsa al terzo posto dietro ai 2 di testa, ma inspiegabilmente, almeno dalle immagini, nell'impostazione del secondo San Martino cade rovinosamente sul tufo, finendo anzitempo il suo Palio.
IMPAURITO

BrucoALBERTO RICCERI DETTO SALASSO 4,5
Nonostante il posto basso non prende la mossa e si ritrova subito nelle posizioni di coda. Il cavallo esordiente e tutto da scorpire di certo non la aiuta, anche perché la rimonta sarebbe stata sicuramente molto difficile. Di certo non doveva correre per vincere ed alla fine, tra l'altro, chiude al quarto posto, ma dal Salasso combattivo che siamo abituati a conoscere ci aspettavamo certamente qualcosa in più.
DESAPARECIDO

OndaGIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA 4
E' vero che la fortuna non lo assiste assegnandogli la posizione di rincorsa, è vero anche che Porto Alabe è un cavallo “regolare” che non deve trovare intoppi e lui lo trova subito al primo San Martino. Tutto vero, ma Giovanni indossava il giubbetto dell'Onda ed ha fatto partire la Torre davanti. Per il resto sarebbe stato impossibile recuperare ed il suo Palio, in pratica, finisce al primo San Martino, ma da uno dei fantini di riferimento ci saremmo attesi qualcosa di diverso, anche perché con un Bartoletti così diventa ancora più dura per tutti i concorrenti.
CONFUSO

CivettaANDREA MARI DETTO BRIO 4
Cercava Smeraldo Nulese e lo trova nella Civetta, che per Brio è quasi una seconda casa. Situazione perfetta, quindi, tranne il posto al canape, forse un po' troppo alto per le velleità di vittoria. Si fa sorprendere quando Tittia entra tra i canapi e parte in seconda ruota dietro a tutti gli altri, facendosi parare da Velluto, che è bravo a frenarlo e a non fargli impostare la traiettoria interna a lui più cara. Il suo Palio finisce qui ed è certamente troppo poco per un fantino che in questa Carriera cercava il riscatto.
ANONIMO

PanteraENRICO BRUSCHELLI DETTO BELLOCCHIO 3
Quando l'Onda entra lui non è pronto e si vede sfilare da tutti gli altri perdendo subito il treno giusto. Oltretutto legge male anche la mossa perché si capiva benissimo che l'Aquila sarebbe stata avvantaggiata. La sua rivale prende la seconda posizione a San Martino e a quel punto, con il Palio compromesso, invece di lottare “alla morte” si accontenta di una Carriera anonima nelle retrovie. Lo salva solamente il Bartoletti perché se l'Aquila avesse vinto sarebbe stata una debacle totale.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

TartucaLUIGI BRUSCHELLI DETTO TRECCIOLINO N.G.

di Gabriele Voltolini


L'ordine di ingresso tra i canapi delle Contrade partecipanti al
PALIO DI SIENA DEL 2 LUGLIO
(contrada, nome cavallo, manto, sesso, anni, palii corsi, proprietario;
nome fantino, soprannome, palii corsi/vinti)

Torre TORRE - QUERIDA DE MARCHESANA - F 8 grigio esordiente - Giovanni Atzeni
Sebastiano Murtas detto Grandine - Palii corsi 6/0 vinti
Aquila AQUILA - RENALZOS - C 7 baio Palio corso 1 - Marcello Roti
Carlo Sanna detto Brigante - Palii corsi 5/0 vinti
Bruco BRUCO - SU RE - C 6 baio esordiente - Carlo Sanna
Alberto Ricceri detto Salasso - Palii corsi 21/3 vinti
Leocorno LEOCORNO - QUASIMODO DI GALLURA - C 8 sauro Palio corso 1 - Luigi Bruschelli
Dino Pes detto Velluto - Palii corsi 8/0 vinti
Selva SELVA - SOLU TUE DUE - C 6 sauro esordiente - Chiara Falciani
Andrea Coghe detto Tempesta - esordiente
Civetta CIVETTA - SMERALDO NULESE - C 6 baio Palii corsi 2 - Mark Harris Getty
Andrea Mari detto Brio - Palii corsi 25/5 vinti
Tartuca TARTUCA - TORNASOL - C 5 baio esordiente - Mark Harris Getty
Luigi Bruschelli detto Trecciolino - Palii corsi 48/13 vinti
Pantera PANTERA - MISSISSIPPI - C 12 baio Palii corsi 6/1 vinto - Massimo Milani
Enrico Bruschelli detto Bellocchio - Palii corsi 4/0 vinti
Giraffa GIRAFFA - SARBANA - F 6 baio Palio corso 1 - Simone Giraldi
Jonatan Bartoletti detto Scompiglio - Palii corsi 18/4 vinti
RINCORSA Onda ONDA - PORTO ALABE - C 9 sauro Palii corsi 8 - Fabrizio Brogi
Giovanni Atzeni detto Tittia - Palii corsi 26/5 vinti
SienaFree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

IL PAGELLONE DELLA CARRIERA DI PROVENZANO

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 11:39 am


News inserita il 03-07-2017
Scompiglio da 110 e lode. Ottima prova per Brigante ed una discreta prestazione per Velluto, Salasso e Murtas.


Eccole le pagelle, uno strumento in teoria non applicabile ad una giostra nella quale solo uno vince e tutti gli altri si “purgano”, ma uno strumento che serve comunque a fotografare le prestazioni di quei fantini prezzolati ed assassini, diventati piano piano, ma inesorabilmente, dei professionisti del Campo, avendo fatto della passione un lavoro duro e finanche pericoloso, ma che permette loro di vivere dignitosamente fino alla soglia dei 50 anni, ed oltre, restando nel mito di una Festa che, se Dio vuole, trova sempre al suo interno la forza per emergere e liberarsi di lacci e laccioli imposti a volte da uomini che preposti a comandare non riescono ad amministrare il tesoro che si sono ritrovati fra le mani, scegliendo barberi assolutamente inadatti alla Piazza, scartando campioni veri e non assumendo le decisioni più opportune, lasciando la Piazza attonita.
In passato, ma in un altro Palio, abbiamo assistito a scene simili, a cavalli in preda ad improvvise crisi psichiche, ad invasioni della pista e abbandoni repentini del Verrocchio, ma al contempo ad assunzioni di responsabilità precise – vedi Barni, Mazzoni della Stella e Piccini – che sollevavano la discussione e le contestazioni, ma che non lasciavano mai la Piazza in balia dell'onda.
A Scompiglio centodieci e lode con stampa e bacio accademico. Una corsa perfetta su di una Sarbana ancora da limare. Fantastica la “ripresa” del barbero al primo San Martino, dopo una partenza dall'ottava posizione al fulmicotone che gli permette di prendere subito la testa. E poi una corsa precisa senza scosse seguendo per filo e per segno il tracciato giusto, fino alla studiata e clamorosa semi rinserrata dell'Aquila al terzo San Martino. Tre perle e la consacrazione, contro tutto e tutti. E pensare che aveva, in partenza, solo due monte aperte dopo il favoloso cappotto nella Lupa dello scorso anno.
Otto pieno a Brigante. Il Sanna ottiene da Renalzos una prestazione che in pochi si aspettavano, forse nemmeno i Contradaioli dell'Aquila. Bravissimo a mettersi sulle tracce di Jonathan e bravo e deciso nel cercare sempre e comunque il viottolo che gli permettesse di togliersi la cuffia. Non è colpa sua se ha trovato sulla strada un fenomeno di soprannome Scompiglio.
Nessuno si meravigli ma il sette e mezzo che affibbio a Velluto non è assolutamente un regalo. Su Quasimodo, per me l'ultimo del lotto dei dieci, ha fatto una corsa brillante, prevedendo le mosse della Civetta, trovando poi la forza di giungere vicino ai primissimi. Bravo. Ripaga il Leocorno che lo ha ripescato da anni assurdi, relegato nel dimenticatoio da una Piazza che magari continua a dare fiducia a gente senza arte né parte. Lui è davvero un professionista. Pronto a vincere!
Tempesta, il figlio di Massimino Coghe, si merita un sette pieno. Eccellente l'uscita dai canapi, ma il novello Solo Tue si rivela ben presto tenero e con un motore al minimo. Ma lui, Andrea, all'esordio è da apprezzare e nel prossimo futuro da rivedere!
Un sei e mezzo a Grandine. Una mossa felice, un buon San Martino e un buon Casato. Poi Querida perde qualche colpo e si butta pericolosamente al bandierino del secondo San Martino. Peccato, ma il Murtas, forse c'è.
Sei di stima sincera a Salasso. Resto convinto che Su Re non sia un fenomeno, anche se ha caratteristiche giuste per il Campo. Pronto e preciso. La forza e la potenza sono un paio di altre maniche. Lotta e sbattaglia. Bravo Ricceri e azzeccata la scelta del novello Capitano del Bruco.
Bellocchio naviga senza scintille in fondo al gruppo per un giro e mezzo. Può darsi che Mississippi non sia più il cavallo di sei anni fa ( una vita per un barbero..) ma a lui non posso che dare una insufficienza piena. Quattro e mezzo o cinque meno meno. Fate Voi.
Deludono su tutta la linea i “big”, o presunti tali. Tittia è di rincorsa e resta in fondo al gruppo. Mai un sussulto di orgoglio. Pari e patta con Brio, inconsistente e scialba la sua prova. Quattro a tutti e due, anche perchè battezzano cavalli non adatti o sopravvalutati. E i “professionisti” debbono anche saper scegliere e valutare.
Ingiudicabile ovviamente l'Imperatore messo out da un cavallo “impazzito”, ma gli riconosco che almeno Lui, prima di tutti, Capitano, Veterinari e Sindaco, aveva capito che mai e poi mai avrebbe potuto convincere Tornasol ad accettare i canapi. Giusta anche la scelta di restare a cavallo. Scendere non aveva, in quelle assurde condizioni, alcun senso.
Nove al canape. Dispiace, ma a volte capita. Per incidenti, per inconvenienti fisici, ma anche mentali. E il Palio non si rimanda. Si accetta il destino. E basta.


ROBERTO MORROCCHI da OKSiena

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

E’ Giraffa! E Scompiglio cala il tris

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 11:44 am

La Contrada della Giraffa ha vinto il suo 35° Palio: la Carriera dedicata alla Madonna di Provenzano, e Siena ha rinnovato l’appuntamento con la storia dimostrando, ancora una volta, di saper coniugare tradizione e ritualità con le dinamiche e le sfide del presente.

Oltre le trasformazioni e le tensioni del villaggio globale, il Palio come da sempre riesce a fare, ha riaffermato la sua dimensione unica ed eterna, all’interno di un tempo magicamente sospeso nel quale, tra sacro e profano, la città riscopre i tratti più profondi della propria identità. “Un’avventura straordinaria dell’immaginazione”, come la definiva il semiologo Omar Calabrese. Capace di catturare le emozioni più disparate e modulare i sentimenti più estremi: auspici e timori, gioia e tristezza, giubilo e delusione, secondo la logica binaria del contrasto netto che la città esprime sin dal suo stemma in bianco-nero, la Balzana.

Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, ha vinto per la terza volta consecutiva, dopo il “cappotto” nella Lupa dello scorso anno, arrivando a conquistare il suo quinto Palio. Bartoletti montava Sarbana, una femmina di sei anni, che ha corso per la seconda volta sul tufo di Piazza del Campo.

Prima della corsa la sfilata del Corteo Storico. Passi solenni e cadenzati dal ritmo dei tamburi, mentre il fruscio delle bandiere creava giochi di abilità con alzate e volteggi fatti più con il cuore che con le mani. Orgoglio puro per ogni contradaiolo.

Tra i tanti turisti affascinati, i senesi, tutti, sono rimasti dentro quel loro universo di suoni e colori, dove ogni nota e ogni cromatismo rimanda ad un passato che ogni volta è presente e, cosa unica, è già futuro, perché si ripeterà con il Palio del 16 agosto, e ancora, e ancora, finché questo popolo straordinario riuscirà a riconoscersi in un comune senso di appartenenza attraverso un gioco secolare, contenitore di valori e sentimenti sempre più distanti da una contemporaneità che li mette al margine della vita.

Dopo un’ora e mezza di attesa e molti tentativi di ingresso fra i canapi, il cavallo esordiente Tornasol andato in sorte alla Tartuca, e montato dall’esperto Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, è stato ritirato in seguito all’applicazione dell’articolo 50 del Regolamento del Palio sulla base del quale l’impossibilità di correre viene dichiarata dall’autorità comunale in caso di una sopravvenuta “malattia” talmente grave da far ritenere che possa trovarsi nell’impossibilità di correre, su conforme parere espresso all’unanimità da un Collegio veterinario composto dal veterinario comunale, da quello nominato dal Magistrato delle Contrade e da un terzo di fiducia della Tartuca, dinanzi ai Deputati della Festa. Si è giunti, così, all’esclusione del barbero Tornasol, in virtù del suo alterato stato psico-fisico sancito dal Collegio e rappresentato anche dal fantino Luigi Bruschelli, che ha esplicitato più volte la condizione di ingestibilità del cavallo. Di conseguenza , la carriera è stata corsa solo da nove Contrade, entrate fra i canapi con lo stesso ordine.

Con l’Onda di rincorsa tra i canapi si sono allineate: Torre, Aquila, Bruco, Leocorno, Selva, Civetta, Pantera e Giraffa. A partire in testa la Selva, inseguita dalla Torre e dall’Aquila. Alla prima curva di S. Martino è la Giraffa a condurre, dietro Aquila e Torre. Stesso ordine alla curva del Casato, dove il fantino della Torre cade. Vani gli sforzi di Aquila e Leocorno. La Giraffa resta prima per tre giri fino al bandierino e celebra la sua vittoria.

Una massa umana bianca e rossa ha invaso con euforia il tufo riversandosi sotto al Palco dei Capitani per prendere l’elegante Drappellone realizzato dalla senese Laura Brocchi e dedicato ai duecento anni del Teatro dei Rozzi, una delle massime istituzioni culturali cittadine.

Tra lacrime e canti di gioia, il “Cencio”, come viene chiamato a Siena il drappo di seta dipinto che va in premio alla contrada vincitrice, è stato portato nella chiesa di Provenzano che si trova proprio nel territorio della Giraffa, per ringraziare la Madonna prima di essere depositato, per sempre, nei cuori dei contradaioli. Memoria tangibile di una festa che per conoscerla deve essere vissuta nel suo luogo di origine.
AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Perché la Tartuca non ha corso

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:38 pm

Inutili i tentativi di far entrare Tornasol tra i canapi

SIENA. Dopo un’attesa lunghissima, Tornasol, il cavallo della Tartuca montato da Luigi Bruschelli, è stato ricondotto nell’Entrone. Ecco perché non ha corso: “Dopo un’ora e mezza di attesa e molti tentativi di ingresso fra i canapi, il cavallo esordiente Tornasol andato in sorte alla Tartuca, e montato dall’esperto Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, è stato ritirato in seguito all’applicazione dell’articolo 50 del Regolamento del Palio sulla base del quale l’impossibilità di correre viene dichiarata dall’autorità comunale in caso di una sopravvenuta “malattia” talmente grave da far ritenere che possa trovarsi nell’impossibilità di correre, su conforme parere espresso all’unanimità da un Collegio veterinario composto dal veterinario comunale, da quello nominato dal Magistrato delle Contrade e da un terzo di fiducia della Tartuca, dinanzi ai Deputati della Festa. Si è giunti, così, all’esclusione del barbero Tornasol, in virtù del suo alterato stato psico-fisico sancito dal Collegio e rappresentato anche dal fantino Luigi Bruschelli, che ha esplicitato più volte la condizione di ingestibilità del cavallo. Di conseguenza , la carriera è stata corsa solo da nove Contrade, entrate fra i canapi con lo stesso ordine“. (Dal comunicato stampa del Comune di Siena)
ilcittadinoonline
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Scompiglio storico: primo in tre corse di fila

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:41 pm

"Sei un campione, un campione". Nella chiesa di Provenzano, durante il giubilo della Giraffa, i contradaioli si avvicinano e dicono questo a Jonathan Bartoletti, alias Scompiglio, che ha portato proprio la Giraffa alla vittoria. E portando allo stesso tempo a tre consecutivi i Palii vinti dal pistoiese, che ora è nella storia.


Eguagliando il record di Trecciolino, che aveva già conquistato questo speciale triplete. Dopo i due Palii del 2016 con la Lupa dunque, Scompiglio si aggiudica anche il terzo. Facendo piangere di gioia il popolo della Giraffa. Un Palio dalle mille emozioni questo di Provenzano. Nato sotto auspici non buonissimi, visto il maltempo che ha portato al rinvio di ben tre prove su sei.

Un Palio che però poi, in piazza, non ha smentito le attese, con colpi di scena e momenti di grande tensione e emozione. Sì perché prima della vittoria della Giraffa, assolutamente netta, senza sbavature, con uno Scompiglio appunto da applausi, c'è stata una lunghissima mossa. Oltre un'ora di andirivieni tra i canapi.


Tornasol, cavallo esordiente della Tartuca, non ha voluto saperne di entrare nei canapi. Una lunga trafila, con il barbaresco che ha provato a più riprese a portare dentro Tornasol. Alla fine la Tartuca non ha corso: nove dunque i cavalli della carriera. Che quando era ormai l'imbrunire sono partiti. L'impresa di Scompiglio è storica. Un minuto in apnea per la Giraffa, che ha preso subito il comando delle operazioni, ma anche per l'Aquila, che fino all'ultimo ha cercato di rientrare. Poi la gioia della Giraffa, con Scompiglio che alza il nerbo e la contrada che gli va incontro.

"Sapevo che la cavalla era svelta, che poteva fare un bel Palio - dice Jonathan Bartoletti - Dovevo solo trovare la situazione per montarla al meglio. Abbiamo aggiustato tutto con il dottore e il maniscalco, abbiamo cercato di fare il meglio. Io faccio sempre il mio, l'importante è uscire a testa alta".

"Dedico la vittoria a tutto il popolo della Giraffa - dice il capitano Emanuele Tondi a Canale 3 Siena - Eravamo molto vicini a non correre il Palio ma non ho mai avuto paura perché Jonathan trasmetteva tranquillità. Con il nono posto al canape la cavalla non ha sudato e non mi sono preoccupato più di tanto. Jonathan ha vinto il Palio dalla mossa a San Martino. Un San Martino da manuale, anche se ora voglio rivedermi il Palio".
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

i voti ai fantini

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:44 pm

Questi i nostri voti ai 10 fantini che hanno corso il palio di ieri sera:

GiraffaJONATAN BARTOLETTI DETTO SCOMPIGLIO 10 E LODE
La tripletta di Scompiglio – impresa che in pochi possono vantare nel Palio – è destinata ad entrare nella storia. In questo momento non ce n'è per nessuno. Va a montare una cavallina partente ma che ha bisogno di una manualità particolare, meno aggressiva rispetto al solito. Lui la interpreta alla grande, smentendo tutti i detrattori. Il primo capolavoro lo compie tra la mossa e San Martino, coprendo tutte le contrade che lo precedono ed effettuando una manovra stile quella dello scorso anno nella Lupa con Preziosa Penelope. Si ripara dagli attacchi del Sanna fino al secodo capolavoro, al terzo San Martino quando nerba Renalzos stringendo l'Aquila ai materassi e andando a conquistare il suo terzo palio consecutivo.
DOMINATORE

AquilaCARLO SANNA DETTO BRIGANTE 8
Nonostante il posto basso al canape, non si fa trovare prontissimo quando l'Onda entra. Al primo San Martino, però, imposta una bella traiettoria bassa trafiggendo Torre e Selva e mettendosi all'inseguimento del Bartoletti. Per passare lo Scompiglio di oggi ci sarebbe voluto un miracolo, ma lui ci prova in tutti i modi, da dentro e soprattutto dall'esterno, anche perché Renalzos tende a buttarsi. L'estremo tentativo è all'ultimo San Martino, ma la Giraffa gli chiude la porta e per lui non ci sono più speranze.
LOTTATORE

LeocornoDINO PES DETTO VELLUTO 6,5
Al rientro dopo 13 anni si trova in una situazione non proprio perfetta, con la Civetta “vincente” e con tutto da perdere e poco da guadagnare. Il quarto posto al canape, sotto alla rivale, gli consente di dare un'occhiata al Mari. Quando l'Onda entra, infatti, Velluto si gira per cercare la Civetta, effettua una prima parata e riesce a tenere dietro Smerlado Nulese. Anche nel resto della corsa Dino Pes svolge il suo compito alla perfezione, riuscendo a rispettare in pieno i dettami della contrada.
REDIVIVO

SelvaANDREA COGHE DETTO TEMPESTA 6
Appena l'Onda entra prende benissimo la mossa, ma non riesce a coprire la Torre, facendosi sopravanzare al primo San Martino dalla Giraffa all'esterno e dall'Aquila internamente. Pian piano perde posizioni e resta defilato nelle retrovie, chiudendo nelle ultime posizioni, con alcune “frenate” che poteva risparmiarsi. L'otto per il tempo di mossa e il 4 per il resto della corsa, consentono all'esordiente Andrea Coghe di meritare comunque un 6.
RIVEDIBILE

TorreSEBASTIANO MURTAS DETTO GRANDINE 5,5
Si fa trovare prontissimo alla mossa, mettendo la testa del cavallo dietro alla Selva, ma con una traiettoria più interna. Al primo San Martino viene “sverniciato” da Giraffa e Aquila e forse poteva fare di più, soprattutto nei confronti del Sanna. Prosegue la sua corsa al terzo posto dietro ai 2 di testa, ma inspiegabilmente, almeno dalle immagini, nell'impostazione del secondo San Martino cade rovinosamente sul tufo, finendo anzitempo il suo Palio.
IMPAURITO

BrucoALBERTO RICCERI DETTO SALASSO 4,5
Nonostante il posto basso non prende la mossa e si ritrova subito nelle posizioni di coda. Il cavallo esordiente e tutto da scorpire di certo non la aiuta, anche perché la rimonta sarebbe stata sicuramente molto difficile. Di certo non doveva correre per vincere ed alla fine, tra l'altro, chiude al quarto posto, ma dal Salasso combattivo che siamo abituati a conoscere ci aspettavamo certamente qualcosa in più.
DESAPARECIDO

OndaGIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA 4
E' vero che la fortuna non lo assiste assegnandogli la posizione di rincorsa, è vero anche che Porto Alabe è un cavallo “regolare” che non deve trovare intoppi e lui lo trova subito al primo San Martino. Tutto vero, ma Giovanni indossava il giubbetto dell'Onda ed ha fatto partire la Torre davanti. Per il resto sarebbe stato impossibile recuperare ed il suo Palio, in pratica, finisce al primo San Martino, ma da uno dei fantini di riferimento ci saremmo attesi qualcosa di diverso, anche perché con un Bartoletti così diventa ancora più dura per tutti i concorrenti.
CONFUSO

CivettaANDREA MARI DETTO BRIO 4
Cercava Smeraldo Nulese e lo trova nella Civetta, che per Brio è quasi una seconda casa. Situazione perfetta, quindi, tranne il posto al canape, forse un po' troppo alto per le velleità di vittoria. Si fa sorprendere quando Tittia entra tra i canapi e parte in seconda ruota dietro a tutti gli altri, facendosi parare da Velluto, che è bravo a frenarlo e a non fargli impostare la traiettoria interna a lui più cara. Il suo Palio finisce qui ed è certamente troppo poco per un fantino che in questa Carriera cercava il riscatto.
ANONIMO

PanteraENRICO BRUSCHELLI DETTO BELLOCCHIO 3
Quando l'Onda entra lui non è pronto e si vede sfilare da tutti gli altri perdendo subito il treno giusto. Oltretutto legge male anche la mossa perché si capiva benissimo che l'Aquila sarebbe stata avvantaggiata. La sua rivale prende la seconda posizione a San Martino e a quel punto, con il Palio compromesso, invece di lottare “alla morte” si accontenta di una Carriera anonima nelle retrovie. Lo salva solamente il Bartoletti perché se l'Aquila avesse vinto sarebbe stata una debacle totale.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

TartucaLUIGI BRUSCHELLI DETTO TRECCIOLINO N.G.

di Gabriele Voltolini SienaFree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il procuratore Vitello interviene sui prelievi effettuati sul cavallo Tornasol

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:47 pm

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la comunicazione diffusa dalla Procura in merito alla vicenda legata al cavallo Tornasol che ieri non ha corso il Palio. Ricordiamo infatti che dopo un’ora e mezza di attesa e molti tentativi di ingresso fra i canapi, il cavallo esordiente Tornasol andato in sorte alla Tartuca, e montato dall’esperto Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, è stato ritirato in seguito all’applicazione dell’articolo 50 del Regolamento del Palio sulla base del quale l’impossibilità di correre viene dichiarata dall’autorità comunale in caso di una sopravvenuta “malattia” talmente grave da far ritenere che possa trovarsi nell’impossibilità di correre, su conforme parere espresso all’unanimità da un Collegio veterinario composto dal veterinario comunale, da quello nominato dal Magistrato delle Contrade e da un terzo di fiducia della Tartuca, dinanzi ai Deputati della Festa. Si è giunti, così, all’esclusione del barbero Tornasol, in virtù del suo alterato stato psico-fisico sancito dal Collegio e rappresentato anche dal fantino Luigi Bruschelli, che ha esplicitato più volte la condizione di ingestibilità del cavallo.

“In relazione a notizie circolanti su ordini generalizzati e preventivi di questo Ufficio per l’effettuazione di prelievi ematici su ogni cavallo che si fosse ferito in occasione del palio di ieri, si precisa che la notizia è destituita di ogni fondamento.
Questo ufficio si è limitato a delegare ai Carabinieri-Forestali di Siena, immediatamente dopo la decisione sul ritiro, prelievi ematici finalizzati ad accertamenti di laboratorio sul solo cavallo Tornasol, per verificare le cause della sua alterazione psico-fisica accertata dal collegio veterinario, che hanno portato all’applicazione dell’articolo 50 del Regolamento per il Palio”.
SienaNews
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

dopo un’ora e mezza di attesa, si ricorre all’articolo 50 per la Tartuca.

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:48 pm

UN’ORA E MEZZA DI MOSSA: SI RICORRE ALL’ARTICOLO 50 DEL REGOLAMENTO DEL PALIO PER LA TARTUCA CON IL CAVALLO TORNASOL E LUIGI BRUSCHELLI DETTO TRECCIOLINO.

Una mossa lunghissima che sembrava non devesse finire mai, tanto da far temere il rinvio della Carriera al giorno dopo.

Dopo un’ora e mezza di attesa e molti tentativi di ingresso fra i canapi, il cavallo esordiente Tornasol andato in sorte alla Tartuca, e montato dall’esperto Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, è stato ritirato in seguito all’applicazione dell’articolo 50 del Regolamento del Palio sulla base del quale l’impossibilità di correre viene dichiarata dall’autorità comunale in caso di una sopravvenuta “malattia” talmente grave da far ritenere che possa trovarsi nell’impossibilità di correre, su conforme parere espresso all’unanimità da un Collegio veterinario composto dal veterinario comunale, da quello nominato dal Magistrato delle Contrade e da un terzo di fiducia della Tartuca, dinanzi ai Deputati della Festa.

Si è giunti, così, all’esclusione del barbero Tornasol, in virtù del suo alterato stato psico-fisico sancito dal Collegio e rappresentato anche dal fantino Luigi Bruschelli, che ha esplicitato più volte la condizione di ingestibilità del cavallo. Di conseguenza , la carriera è stata corsa solo da nove Contrade, entrate fra i canapi con lo stesso ordine.

Sicuramente, la decisione farà ampiamente discutere nei prossimi giorni.
SienaNews
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Senti come cambia l’aria di Siena, per il Palio

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:50 pm

Senti come cambia l’aria di Siena. Senti l’emozione che colpisce leggera e birichina, piena di un brivido di eccitazione. Senti i tamburi: arrivano, colonna sonora inestinguibile che scandisce ogni istante della festa. L’aspettativa, i pronostici: ognuno annuncia la propria profezia. È l’onda, è la tartuca! No, guarda che scatto il cavallo della pantera! Per giorni il cicaleccio riempie le strade di commenti che si ripetono uguali e sempre diversi, in un’abitudine dal sapore antico e la veste nuova. Un sapore che non passa mai di moda. Ti guardi attorno, disorientato. Cerchi di cogliere e di capire, ti sforzi. Invano. Allora abbandoni, pensando che non capirai mai. Lasci andare la città che corre verso la sua carriera. Nei suoi riti vecchi di secoli che non sembrano essere passati.
Finisci per ritrovarti coinvolto, senza accorgertene. A guardare i cavalli con il cuore che freme. Il cervello, finalmente libero di non pensare, registra, coglie, si stupisce, si lascia trasportare in un tumulto regolato, un tumulto che sembra salire di giorno in giorno e poi rapido, sempre più rapido. Come un’onda, anzi un uragano. O, forse, è la cavalcata, il rumore inconfondibile degli zoccoli sul tufo ad arrivare da lontano. Eccoci: è il giorno del Palio. La piazza attende e i contradaioli accorrono. Il Casato diviene il dietro le quinte di un teatro in cui sta per andare in scena uno spettacolo unico al mondo, fatto di emozione rara e piena, che non ammette repliche né mezze misure. Escono i cavalli dall’entrone di Palazzo Pubblico. Cala il silenzio. Totale tanto da risultare assordante. La piazza ammutolisce, pare un corpo dotato di un solo cuore e una sola anima: tutti nello stesso istante provano la stessa cosa. Chi non tace è fatto tacere e muti si attende l’ordine dei cavalli. La piazza trattiene il respiro.
Torre. Aquila. Bruco. Leocorno. Selva. Civetta. Tartuca. Pantera. Giraffa. Onda di rincorsa.

Un tempo lungo, tanto. La Tartuca che non corre.

La piazza esplode in un urlo che copre ogni cosa, divora emozioni che si esauriscono nello spazio di un secondo per rifiorire l’istante successivo. I cavalli fanno il loro ingresso nei canapi. Uno alla volta. Lentamente. Inizia la guerra tra le contrade: l’ordine non si rispetta. Allora dentro e fuori e fuori e dentro. E la carriera tanto sospirata si fa attendere. Persino il sole, stanco della lunga giornata sta dper abbandonare la piazza. Dopo un turbinio di grida, fischi, applausi, i cavalli partono per uno… due… tre giri. Tre giri sofferti da tutti in un’ansia che divora. Alla fine è Giraffa. La piazza si spezza, smette di essere un’anima sola; la conchiglia si apre e fa uscire la sua perla: la giraffa che accorre in un urlo di gioia. Corrono tutti in ogni direzione. C’è chi salta, chi piange di gioia, chi non riesce a crederci, chi piange di dolore. Tutto è autentico, niente è esagerato. Il Palio ti fa sentire vivo.
Ora via, la contrada accorre festante con il fantino sulle spalle, eroe di questa corsa. Baciato, abbracciato, osannato, nemmeno lui sa che fare o dire e, travolto da un’emozione troppo grande per essere raccontata, si lascia trasportare, sudato ma con un’inestinguibile sorriso sulle labbra. Carico di orgoglio. Si ringrazia la Madonna di Provenzano con una preghiera corale in cui i pugni alzati danno vigore alle parole; le bandiere ondeggiano sulle teste del popolo della contrada e suonano i tamburini, eterni e instancabili accompagnatori.

Ora si sa qual è il sapore della felicità.
Valeria Faccarello da SienaNews
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

“Il Palio: l’articolo” – di Michele Masotti

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:52 pm

CI SIAMO. E’ IL GIORNO DEL PALIO E SIENA COMPIE NUOVAMENTE LA SUA MAGIA. NEL TUMULTO DELLA CORSA, IL GIORNALISTA VEDE QUALCOSA…

Mi svegliai che era quasi ora di pranzo: il giorno del Palio.

La mano penzolava a filo dal materasso.
La strada era anonima adesso, solo i turisti trottavano dalla piazza ai vicoli, come se la gente della contrada, la solita veduta per tre giorni dileguasse via all’improvviso. Cercai il vecchio, poi Celeste, ma li vidi solo il pomeriggio.
Trovai l’uomo prima, ottant’anni, mi propose di salire da lui chiedendomi se volevo un goccio.

Beveva nelle ore prima del Palio, così disse.

La casa del vicolino era più vasta di quanto da fuori, così costretta, si potesse credere. Un bel salotto con un tavolo in rovere dove posò la brocca. Un divano coi cuscini ammucchiati, la tv che trasmetteva da Piazza del Campo il Corteo Storico che “ferma il mondo”, come disse.

O almeno il mondo senese prima che si corra il Palio.

Era il momento giusto per capire davvero cosa stesse per accadere, eppure ci soffermammo a parlare ancora del mio lavoro, del perché a Siena. Delle mie considerazioni su ciò che di poco avevo visto in tre giorni.

Appena fummo ubriachi si fece sera, tanto che il vecchio si mise su di una sedia vicino alla finestra senza guardare lo schermo. Una volta andava in Piazza a vedere la corsa, tempo dopo in strada.

“Ma adesso…”

Eppure la corsa, tutto così strano: eppure io vidi qualcosa.

Eppure… stetti male, ecco.

Stetti male, mentre le bestie ansavano inseguendosi. Una contrada in testa, poi la “mia”, dei miei vicoli angusti, ecco che si librava in un frullio d’ali. Era il suo volo. E fu prima.

Il gran rombo che seguì la corsa mi stordì. Ricordo il vecchio, mi fissava piangendo. Ed io… fui io ad avere paura! Le stradine monche s’invasero di una folla berciante esplosa nel budello della via.

Tutto si macchiò di un certo splendore nella poca luce della sera. Corsi alla trattoria, Celeste dava il vino a pioggia.
Quanto passò? Quanto bevemmo oltre?

Cos’era il Palio?

La bestia dentro la stalla, la schiena lurida dei trucioli sul sudore, quello degli uomini che la abbracciavano, baciavano l’animale in un rito che presto colsi, e strinsi. Ma il senso, ancora, svanì.

Celeste, ancora. Salimmo in casa. “Il Palio è questo mi disse, il Palio si concede, mica sempre!” Ci baciammo nella sua soffitta polverosa. Quanti anni aveva? Non lo seppi mai. Dormii tra le sue braccia mentre le strade della contrada s’addensavano e si svuotavano di genti come il palpito d’un respiro.

Tornai col treno del giorno dopo senza capire nulla. Il vecchio dalla faccia incagnata nell’ombra del vicolino, il suo pianto di vita dopo la corsa. Il cavallo come il busto di un santo su di un piedistallo barocco: ecco la stalla.

Il vino poi, i vicoli monchi, le bandiere che frusciano come foglie ingiallite da un’estate troppo breve. Il volo della vittoria percepito da un vecchio schermo. Le vie chiuse e sfuggenti come un’intera città, come il gioco delle gambe di una donna, come Siena, che si era mostrata a me ma solo un attimo breve, senza farsi conoscere a fondo, come non si conosce la vita, mai.

Il mio articolo per la redazione:

Un tempo ho camminato su Siena.
Il raggio breve del Palio bruciava
un mattino
sulla terra d’inverno, brevemente.
Su uno sciame di aspetti… inutilmente.
Una donna vicino.
Un’arietta popolare da vino.

Michele Masotti

Michele Masotti è nato a Siena nel 1980 e vi ha sempre vissuto. Laureato in Scienze dei Beni Culturali, lavora in una ditta di servizi informatico-bancari. La sua passione per la letteratura e la scrittura gli permette nel 2013 di esordire col romanzo edito da Leone Editore “La Follia del Palio“. Sempre con l’editore milanese esce nel 2014 il secondo romanzo “Sotto le mura di Siena“, mentre a giugno 2017 è uscito l’ultimo tassello di questa trilogia dedicata alla città del Palio: “Il Tesoro di Siena”. Inoltre nel 2015 pubblica un romanzo biografico con Betti Editrice: “Vite, l’esistenza è fermentazione“, anch’esso legato al territorio senese.
SienaNews
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

GIRAFFINI SCOMODI, ORGOGLIOSI, SINCERI E...VINCENTI

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:53 pm

Basta con cavalli e fantini. Oggi si parla di una Contrada e basta. Della Giraffa che da splendida signora vive sempre e comunque il Palio a modo suo.

Per certi tratti, anche come risultati conseguiti sul Campo, assomiglia alla Selvalta, per altri – leggi orgoglio innato e la voglia di essere sempre uguale a se stessa - si avvicina al modo di interpretare la Contrada di quelli dell'Onda.

Insomma i Giraffini sono a modo loro, hanno un carattere solo in apparenza conciliante ed escono spesso dai canoni imposti da chi vorrebbe un Palio diverso e spesso apparecchiato per questo o quel fantino o per questa o quell'altra potenza contradaiola.

Lo confesso, a me piace il loro modo di stare al mondo e di vivere la Festa.

Tirano a vincere, quando credono di avere in mano le carte giuste e guardano in prospettiva, senza dannarsi l'anima, quando la sorte assegna loro un barbero con ridotte potenzialità.

Insomma, sanno giocare con il Palio e mai si lasciano trascinare nell'alone del dramma che ammanta spesso la Festa. Il Palio è questo e non può essere interpretato in altra maniera.

Sono per definizione artisti “pittori” e li rappresenta, almeno ai miei occhi, un geniaccio quale è stato il grande Tambus, uno che si inventa, durante la guerra, un Palio fra i detenuti di un campo di concentramento in Africa, con spennacchiere , tamburi di latta. Nostalgia di Siena, rimpianto e commozione.

Mi piacciono e conto fra i Giraffini amici sinceri. Pietro Bazzani, per primo, un capitano vittorioso. Alessandro Giusti tenente e Priore, anche lui vittorioso. Vittorio Mazzoni della Stella, il Priore del cappotto, ma anche tanti e tante contradaiole semplici che ho conosciuto ed apprezzato.

Quando Scompiglio ha alzato il nerbo il pensiero è volato via, in alto, verso Romano Rossi il Capitano dalla giacca rigatino bianca e rossa e verso Fabio Caselli, un ragazzo del 1946 che ci ha lasciato qualche mese fa. Lo avevo intervistato e lo avevo voluto inserire fra i personaggi da ricordare nel mio libro “Palio e Memoria”. Fabio aveva vissuto un percorso intenso, un completo “cursus honorum” all'interno del rione. Mi è sembrato il prototipo di contradaiolo e dirigente da ricordare. Lui aveva seguito come un'ombra, quale mangino, il lavoro di Romano, che dal 1983 al 1990 aveva messo a segno una formidabile tripletta, divenendo poi Capitano nel 1991. Cinque anni bui e poi il fantastico “cappotto” del 1997, a cento anni tondi dal cappotto giraffino, con Beppino Pes, Penna Bianca e Quarnero. Chiude da Priore, restando per sempre nella storia della Contrada e soprattutto nei cuori dei contradaioli di Via delle Vergini.

Per un attimo ho creduto di vederli lì sotto il palco dei Capitani a gridare il fatidico “daccelo”. E chissà quanti altri Giraffini avranno rivolto loro un pensiero, così come ad altri Contradaioli che non ci sono più. Se non mantenessimo il valore della memoria, che specie di contradaioli saremmo?

Ma la memoria, fa parte del loro modo di vivere Siena e il Palio. Da Giraffini, a volte scontrosi, scomodi ed orgogliosi.

Ora alla guida della Contrada e dello staff paliesco ci sono personaggi nuovi che io conosco poco, che vedo da lontano. Ma da quanto vedo e sento sono in tutto e per tutto simili ai “grandi” del loro onorevolissimo passato.

La Giraffa si ripete e vince ancora. Un pizzico di invidia tutta umana per chi come il sottoscritto mastica amaro da 18 anni, ma anche tanta ammirazione per chi sa vivere il gioco grosso del Palio come lo sanno vivere loro...

Roberto Morrocchi da OKSiena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Nas effettuano prelievo a Tornasol su ordine del Procuratore della Repubblica

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:57 pm

Nas al Palio per effettuare prelievi ai cavalli con problemi
Erano presenti al Palio gli uomini del Nas, il nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri, con in mano un ordine della procura della Repubblica di Siena nel quale si stabiliva che sarebbe stato effettuato prelievo di un campione di sangue su ogni cavallo si fosse eventualmente procurato una qualsiasi lesione nelle fasi del Palio.
I militari dei Nas hanno quindi provveduto ad effettuare il prelievo al cavallo Tornasol una volta rientrato all'interno del Cortile del Podestà. Il campione di sangue prelevato a Tornasol sarà analizzato nelle prossime ore.
L'ordine del procuratore senese e l'intervento dei Nas non preoccupano nello specifico delle condizioni del cavallo della Tartuca, ma per la nuova ingerenza della Magistratura nelle questione paliesche
RadioSienaTV
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Emanuele Tondi: “Io volevo Jonatan e lui voleva Sarbana e è venuto tutto bene”

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 9:58 pm

“E’ stato un palio fortemente voluto, la fotocopia di quello dell’anno scorso: stessa cavalla, stesso posto canape, fantino diverso, ma non aveva colpe, la gara era terminata per un incidente a San Martino, altrimenti avremmo potuto vedere qualcosa anche in quel Palio.” Queste le parole del Capitano della Giraffa Emanuele Tondi, che non contiene la gioia per la prima vittoria come Capitano:”Ci abbiamo creduto tanto, fin dalla Tratta dove il Barbaresco è andato con il compito di prendere Sarbana e il fantino è arrivato subito, ci credevamo fin dall’inizio. C’è stato l’episodio del San Martino della Prova Generale che ci ha lasciato qualche dubbio, ma eravamo sicuri di aver lavorato al meglio, purtroppo le prove a disposizione erano poche, ma grazie all’abilità di Jonatan e di tutti gli altri collaborati siamo riusciti a individuare immediatamente il problema e il fantino è riuscito con le mosse false della Provaccia a capire la cavalla. Io volevo Jonatan e lui voleva Sarbana, e è venuto tutto bene.”
AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Fabio Magni: “Dare tranquillità ai fantini affinché la trasmettano ai cavalli”

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 10:00 pm

Che il lavoro del mossiere sia sempre difficile è fuori da ogni dubbio, ma in una situazione come quella che si è presentata ieri in Piazza del Campo lo diventa ancora di più. Fabio Magni però, mossiere alla sua terza esperienza al canape di Piazza del Campo, ha saputo districarsi piuttosto bene in questa situazione complicata, così che il suo comportamento è stato generalmente apprezzato.

“Quando i cavalli sono entrati al canape per la prima volta non si è presentato il problema. La mia fortuna è stata quella di aver già avuto un’esperienza del genere lo scorso anno alle prove con il cavallo del Nicchio, ma in tal caso avendo a disposizione i giorni delle prove siamo arrivati preparati al Palio.” Queste le parole del mossiere Fabio Magni, che inoltre aggiunge:”Abbiamo provato a tirare giù il canape per vedere se vedendo gli altri cavalli correre si sbloccasse ma ciò non è accaduto. Mi dispiace per la Tartuca, immagino che fosse una situazione inaspettata anche per loro.”
AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Bartoletti: “Realizzo il sogno di essere ricordato nella storia del Palio”

Messaggio  jabru il Lun Lug 03, 2017 10:01 pm

Con la terza vittoria consecutiva, Jonatan Bartoletti ha dimostrato di essere il fantino da battere in piazza del Campo e ne è cosciente, sebbene con una grande umiltà e soprattutto con una grande emozione.

“Dopo il cappotto vincere il terzo palio è una cosa che mi da una gioia immensa” dice Scompiglio,” Sapevo che con Sarbana potevo andare in testa, l’ho voluta montare apposta, perché mi è sempre piaciuta. L’ho vista in provincia, anche se da qualche problema al canape sono sempre stato convinto delle sue capacità, me la sono messa in testa.”

Tanti anche i ringraziamenti che Jonatan fa: alla famiglia, alla Giraffa, ma soprattutto all’amico scomparso Olindo Pinciaroli, che ricorda con gli occhi lucidi: “Questo palio lo dedico a lui, glielo dovevo.”
AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Uniti per Siena: “Il Palio in piena bagarre giudiziario-mediatica”

Messaggio  jabru il Mar Lug 04, 2017 6:12 pm

"Siamo totalmente contrari alla trasformazione in un mero evento televisivo"

SIENA. Da Uniti per Siena riceviamo e pubblichiamo.

“In merito a quanto avvenuto dopo il Palio di Provenzano ed alla notizia dei prelievi effettuati al cavallo della Contrada della Tartuca, vogliamo sottolineare come lo stesso comunicato della Procura della Repubblica abbia ribadito come gli accertamenti di laboratorio, delegati dai Carabinieri – Forestali di Siena da parte della stessa Procura, siano stati finalizzati a “verificare le cause dell’alterazione psico-fisica” del cavallo. Appare evidente che l’Amministrazione comunale, diffondendo ai mezzi di informazione un comunicato stampa contenente le esatte parole del referto dell’equipe veterinaria, abbia resi inevitabile l’intervento della Procura della Repubblica, mettendo così ancora di più il nostro Palio al centro di una bagarre giudiziario – mediatica (basta leggere i maggiori quotidiani nazionali nei giorni immediatamente successivi alla Carriera) della quale facevamo volentieri a meno.

Questa ciliegina sulla torta, dopo la totale inadeguatezza del primo cittadino nel gestire la sicurezza in Piazza e l’assoluta assenza di personalità nei momenti in cui dovevano essere prese adeguate decisioni. Siamo totalmente contrari alla trasformazione del Palio in un mero evento televisivo o folcoloristico, del quale si vogliono distruggere le peculiarità e le caratteristiche per mere esigenze di copione e crediamo che Siena non meriti una incapacità politico – organizzativa in questo modo”.
ilcittadinoonline
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il 9 luglio estrazione delle Contrade

Messaggio  jabru il Mar Lug 04, 2017 7:11 pm

Ad agosto corrono di diritto Chiocciola, Selva, Oca, Valdimontone, Torre, Istrice e Onda


SIENA. Domenica 9 luglio alle ore 19 in una sala di Palazzo Pubblico si terrà il sorteggio delle Contrade che, assieme a Chiocciola, Selva, Oca, Valdimontone, Torre, Istrice e Onda prenderanno parte al Palio del prossimo 16 agosto.

Le bandiere delle Contrade estratte saranno collocate alle trifore del primo piano di Palazzo Pubblico, a fianco di quelle che partecipano di diritto alla Carriera; mentre le restanti sette saranno posizionate alle finestre del secondo piano.
ilcittadinoonline
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7471
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Palio 2017

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 5 di 6 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum