si corre fuori Siena

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•CORSE A MONTICIANO: TUTTI I RISULTATI

Messaggio  jabru il Mer Mag 30, 2018 8:22 pm

Sulla pista del Tamburo bis di vittorie per Alessandro Congiu.



Si è svolta nella mattinata di mercoledì 30 maggio l’ultima riunione alla pista del Tamburo di Monticiano, un mini convegno di sole tre corse riservato a quei 17 cavalli che non erano ancora scesi in pista in appuntamenti ufficiali del protocollo e che non erano stati da questo ufficialmente ritirati.

La prima corsa ha visto al canape Uncino (Congiu), Uranio Baio (Ricceri), Raktou (N. Farnetani), Sennoresa (Giannetti), Amiata (Sini), Oppio (Angioi). Dopo un abbassamento precauzionale, la mossa valida ha visto la partenza rapida di Uncino su Raktou ed Oppio il quale all’altezza della curva in discesa ha guadagnato la seconda posizione. Uncino ha proseguito con un buon galoppo per tutti e i tre giri venendo a vincere agevolmente su Raktou che proprio negli ultimi metri ha superato Oppio.

Nella seconda corsa, agli ordini di Enzo Giorgi, si sono schierati Una Per Tutti (Arri), Tout Beau (Chiavassa), Parledi (Chessa), Que Masca (Ricceri), Stallinek (Cabiddu), mentre è stato ritirato Uesese. Dall’esterno di tutti, Parledi ha coperto gli altri prendendo la testa e conducendo a buona andatura per il primo giro. All’altezza della mossa, Chessa ha deciso di fermare il suo cavallo, consentendo così a Tout Beau di assumere il comando delle operazioni che ha però ceduto ben presto a Stallinek che, con un bel sorpasso esterno in curva, è sfilato in prima posizione, mantenendola fino all’arrivo.

Poca diligenza ai canapi nell’ultima corsa dove erano protagonisti Ugo Ricotta (Pes), Su Dillu (Angioi), Un Amore (Ricceri), Roseddu (Piras), Questurino (Congiu). Su Dillu, dopo pochi minuti di mossa, ha calciato colpendo, per fortuna senza conseguenze, Ugo Ricotta. Il cavallo di Angioi è quindi stato messo di rincorsa. La mossa valida ha visto il bello spunto di Questurino su Un Amore, mentre Roseddu ha scartato verso l’interno. Alla prima curva, Un Amore ha allargato, e ne ha approfittato Ugo Ricotta che ha preso la seconda posizione. La corsa non ha avuto più storia con Questurino che ha allungato facilmente, venendo a vincere con svariate lunghezze di vantaggio su Ugo Ricotta, per il meritato bis in giornata del bravo Alessandro Congiu.

Il programma degli appuntamenti del protocollo si sposterà ora a Mociano, dove si svolgeranno gli addestramenti nei giorni di lunedì 4 e giovedì 7 giugno, al mattino ed al pomeriggio, ed il solo pomeriggio del 12 giugno.

Il prossimo appuntamento con le corse a pelo sarà invece nel weekend del 2 e 3 giugno, ancora a Monticiano, per la disputa del Gran Premio dei Rioni, organizzato dall’associazione proprietari, allenatori ed allevatori di cavalli da Palio.

Davide Donnini da OKSiena
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il 4 giugno addestramenti a Mociano

Messaggio  jabru il Ven Giu 01, 2018 6:13 pm

Previste sette batterie la mattina e sette il pomeriggio

MOCIANO. Iniziano lunedì prossimo, 4 giugno, i lavori di addestramento dei cavalli da Palio nella pista di Mociano, che si svolgeranno con sette batterie la mattina e altrettante il pomeriggio.

Prima batteria – ore 9  

Cavallo Fantino Proprietario
1 URBINA BELLA Stefano Piras Mark Harris Getty
2 TALE E QUALE Giosuè Carboni Osvaldo Costa
3 VIOLENTA DA CLODIA Federico Arri Theodore William Thomas Westerman
4 ROMBO DE SEDINI Bastiano Sini Augusto Posta
5 PARLEDI Andrea Chessa Giuliano Sampieri
6 BOMBARDINO Ireneo Cabiddu Mark Harris Getty
7 REMO SECONDO Giuseppe Zedde Giuseppe Zedde
Seconda batteria – ore 9.20

Cavallo Fantino Proprietario
1 URMIA Sebastiano Murtas Mario Savelli
2 STALLINEK Ireneo Cabiddu Nicola Tondi
3 UNCINO Rocco Betti Bachisio Carta
4 OPPIO Giuseppe Angioi Caterina Brandini
5 RENALZOS Enrico Bruschelli Marcello Roti
6 AMIATA Bastiano Sini Augusto Posta
7 TEMPESTA DA CLODIA Andrea Chessa Giuliano Sampieri
Terza batteria – ore 9.40

Cavallo Fantino Proprietario
1 PHATOS DE OZIERI Rocco Betti Giorgio Campanini
2 UNNIGHY Giuseppe Zedde Giuseppe Zedde
3 TRISTEZZA Stefano Piras Enzo Tansini
4 UNGARO DE BONORVA Alessio Giannetti Harry Arthur Louis Westerman
5 QUE MASCA Alberto Ricceri Giampaolo Belardi
6 TERREMOTO Massimo Donatini Federica Luchetti
7 RIO MANIGOS Giosuè Carboni Maurizio Carboni
Quarta batteria – ore 10  

Cavallo Fantino Proprietario
1 TERESINA MIA Marco Bitti Gabriele Daga
2 UNGAROS Sebastiano Murtas Giordano Dominici
3 S’OTHIERESU Enrico Bruschelli Mark Harris Getty
4 URSELLA Bastiano Sini Giuseppe Corrias
5 REO CONFESSO Elias Mannucci Antonino Vallone
6 TADAUMPA Antonio Francesco Mula Giuseppe Giovanni Solinas
7 ROCCO RO Rocco Betti Mario Vannini
Quinta batteria – ore 10.40  

Cavallo Fantino Proprietario
1 QUESTURINO Alessandro Congiu Alessandro Congiu
2 UGAR Alessio Bincoletto Alessio Bincoletto
3 SARBANA Antonio Siri Simone Giraldi
4 URANIO BAIO Alberto Ricceri Danilo Todde
5 QUERIDA DE MARCHESANA Andrea Coghe Camilla Marzi
6 UTESSE Mattia Chiavassa Egisto Giuseppe Galeazzi
7 SUNTO Sebastiano Murtas Mario Fracassi
Sesta batteria – ore 11

Cavallo Fantino Proprietario
1 UNICO OZIERESE Elias Mannucci Massimo Martelli
2 PORTO ALABE Alessio Giannetti Fabrizio Brogi
3 RODRIGO BAIO Francesco Caria Massimo Maria Alessi
4 SUPERBA DA CLODIA Rocco Betti Luca Francesconi
5 SMERALDO NULESE Enrico Bruschelli Mark Harris Getty
6 URCLA Antonio Francesco Mula Paola Corda
7 SU RE Carlo Sanna Carlo Sanna
Settima batteria – ore 11.20

Cavallo Fantino Proprietario
1 TURBILLON Mattia Chiavassa Eugenio Catastini
2 LAURETTA MIA Andrea Coghe Camilla Marzi
3 RAOL Antonio Francesco Mula Antonio Francesco Mula
4 QUASIMODO DI GALLURA Paolo Arru Luigi Bruschelli
5 UANITA Alessio Migheli Alessio Migheli
6 TABAR Riccardo Sulis Francesco Caria
7 TABACCO Antonio Siri Antonio Siri
—————-
Prima batteria – ore 16  

Cavallo Fantino Proprietario
1 QUEBECK SAURO Alessandro Cersosimo Alfio Barbagallo
2 TOUT BEAU Mattia Chiavassa Tommaso Furielli
3 REXY Rocco Betti Nicola Sandroni
4 URIEL RUSPINA Alessio Migheli Maria Sole Cubeddu
5 SAVAGE Sebastiano Murtas Paolo Salvini
6 SARULESU ISTEDDAU Marco Bitti Francesco Vilia
7 POLONSKI Stefano Piras Mark Harris Getty
8 SORIGHITTU Francesco Caria Simone Pistolesi
Seconda batteria – ore 16.20

Cavallo Fantino Proprietario
1 UCALY Rocco Betti Federico Tarquini
2 REMISTIRIO Elias Mannucci Elias Mannucci
3 UGOLINA Federico Giobbe Ignazio Michele Serra
4 RAKTOU Nicolò Farnetani Maurizio Farnetani
5 UN FUORICLASSE Federico Guglielmi Andrea Fanetti
6 REMOREX Massimo Columbu Massimo Columbu
7 OSAMA BIN Enrico Bruschelli Mark Harris Getty
Terza batteria – ore 16.40

Cavallo Fantino Proprietario
1 SOLU TUE DUE Francesco Caria Chiara Falciani
2 SOLERO Sebastiano Murtas Mario Savelli
3 RADESKI Alessandro Chiti Filippo Belluco
4 RESOLZA Alessio Giannetti Luca Veneri
5 TONINA Mattia Chiavassa Elisabetta Ferrini
6 TRATTU DE ZAMAGLIA Alessandro Cersosimo Fabio Romanelli
7 ROCCO NICE Elias Mannucci Ilaria Vallone
Quarta batteria – ore 17  

Cavallo Fantino Proprietario
1 TAKATURSA Luca Paddeu Luca Paddeu
2 SYMPOSYUM Massimo Columbu Romina Miseria
3 TORNASOL Enrico Bruschelli Mark Harris Getty
4 UTRIGLIO Federico Guglielmi Riccardo Manetti
5 QUEEN WINNER Francesco Caria Sandra Rossi
6 TORNADA Federico Arri Bachisio Carta
7 QUORE DE SEDINI Rocco Betti Salvatore Panebianco
Quinta batteria – ore 17.40  

Cavallo Fantino Proprietario
1 UNAMORE Alberto Ricceri Stefano Vanni
2 TERRIBILE DA CLODIA Paolo Arru Mark Harris Getty
3 OCCOLE’ Andrea Coghe Alberto Manenti
4 SOLEANDROS Michel Putzu Fabio Fioravanti
5 SCHIETTA Giosuè Carboni Anna Maoddi
6 UNIDOS Bastiano Sini Carmen Tiezzi Magi
7 QUANTOVALI Jacopo Pacini Alessandro Chiti
Sesta batteria – ore 18

Cavallo Fantino Proprietario
1 FULMINE FEMMINA Enrico Bruschelli Elvira Valenti
2 SENNORESA Alessio Giannetti Alessio Giannetti
3 RESTA Giuseppe Zedde Giuseppe Zedde
4 UGO RICOTTA Marco Bitti Paolo Boschi
5 TOTTUBELLU Andrea Mari Giovanni De Santis
6 TECHERO Luca Paddeu Massimiliano Montomoli
7 QUARZUS Maurizio Pacchi Maurizio Pacchi
Settima batteria – ore 18.20

Cavallo Fantino Proprietario
1 LADY SPINA Giosuè Carboni Stefano Trochei
2 ROSEDDU Stefano Piras Marco Sampieri
3 SUPERBIA DE SEDINI Enrico Bruschelli Mark Harris Getty
4 TIAGO BAIO Bastiano Sini Carmen Tiezzi Magi
5 UNA PER TUTTI Federico Arri Massimo Milani
6 TOTTUGODDU Andrea Coghe Camilla Marzi
7 SAUZER Michel Putzu Luca Sestini
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A MARCO BITTI IL GRAN PREMIO DEI RIONI DI MONTICIANO

Messaggio  jabru il Lun Giu 04, 2018 7:05 pm

Per Marco Bitti, quello attuale è senz’altro un periodo d’oro. Ad una sola settimana di distanza dalla vittoria nella provaccia di Legnano, il giovane fantino sardo, già nell’obiettivo di alcune dirigenze senesi, si è aggiudicato anche il Gran Premio dei Rioni di Monticiano in groppa a Teresina Mia per il colori del rione Sodo, dopo che, nelle batterie del sabato, aveva colto un bel doppio di successi. Andando per ordine, alle batterie sono stati presentati 30 cavalli, più della metà dei quali iscritti a contributo. Nella prima, la vittoria è andata ad Uva Passa con Dino Pes che nel finale ha superato dall’interno la vecchia conoscenza di Piazza Pestifero con Alessio Giannetti. Nella seconda, facile assunto di Sarulesu Isteddau e Marco Bitti, che hanno condotto sin dall’inizio ed hanno preceduto Ungolo con Paolo Arru, mentre nella terza, il successo è andato a Solero, il cavallo di Mario Savelli, con in groppa Sebastiano Murtas, che ha ben tenuto testa agli attacchi che gli sono stati portati da Raol ed Antonio Mula. Qualificato alla finale anche Alessio Migheli che, con Uanita, ha fatto sua la quarta batteria davanti a Bombardino con Ireneo Cabiddu. Alla quinta, è arrivato il doppio in serata di Marco Bitti, stavolta su Teresina Mia che, grazie ad un ottimo spunto, ha superato i duellanti Takatursa con Luca Paddeu e Balzana, la seconda figlia della grande Fedora Saura, montata da Bastiano Sini. L’ultimo pass per la finale è stato conquistato da Andrea Chessa su Parledi, vincitori che ha preso la testa dalla rincorsa ed ha ben controllato Savage con Sebastiano Murtas. La domenica, prima della finale si è provveduto all’assegnazione delle accoppiate ai sei rioni paesani. Con alcune variazioni di monta rispetto alle batterie del sabato, il sorteggio ha avuto il seguente esito: Sodo: Marco Bitti-Teresina Mia, Cerbaione: Alessio Migheli-Uanita, Paretaio: Dino Pes-Uva Passa, Borgo: Alberto Ricceri-Sarulesu Isteddau, Piazza: Andrea Chessa-Parledi, Incrociata: Giuseppe Deriu-Solero.

La finale è stata combattuta ed è stata preceduta da una mossa molto laboriosa a causa di alcune partenze false e soprattutto delle intemperanza di Uanita che in più di un’occasione ha dato segni di nervosismo, costringendo Alessio Migheli ad uscire dai canapi ed a ricondurla dentro a mano. La partenza valida ha visto lo scatto di Piazza con Andrea Chessa che ha mantenuto la testa sino alla seconda curva in discesa quando è stato superato da Sodo, con Bitti bravo ad approfittare di un’errata traiettoria del battistrada. Da quel momento la corsa non ha avuto più storia con Sodo che ha controllato agevolmente gli affondi finali di Paretaio ed Incrociata, finiti entrambi forte.

In tarda serata è giunta pure la notizia della vittoria di Simone Mereu nel palio dei borghi di Mordano (BO), che ha fatto sua la corsa, bissando il successo dello scorso anno, in groppa ad Ultimo Baio, che ha preceduto Alessandro Chiti e Jacopo Pacini.

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oggi doppio appuntamento a Mociano. Arriva il mossiere Fabio Magni

Messaggio  jabru il Lun Giu 04, 2018 7:08 pm

Iniziano oggi i lavori di addestramento dei cavalli da Palio nella pista di Mociano, che si svolgeranno con sette batterie la mattina e altrettante il pomeriggio. E’ il primo dei tre appuntamenti previsti (di cui due doppi), Giove Pluvio permettendo, per poter vedere i cavalli all’opera due volte, almeno a Mociano. Ecco il programma

Prima batteria – ore 9
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

URBINA BELLA

Stefano Piras

Mark Harris Getty

2

TALE E QUALE

Giosuè Carboni

Osvaldo Costa

3

VIOLENTA DA CLODIA

Federico Arri

Theodore William Thomas Westerman

4

ROMBO DE SEDINI

Bastiano Sini

Augusto Posta

5

PARLEDI

Andrea Chessa

Giuliano Sampieri

6

BOMBARDINO

Ireneo Cabiddu

Mark Harris Getty

7

REMO SECONDO

Giuseppe Zedde

Giuseppe Zedde

Seconda batteria – ore 9.20
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

URMIA

Sebastiano Murtas

Mario Savelli

2

STALLINEK

Ireneo Cabiddu

Nicola Tondi

3

UNCINO

Rocco Betti

Bachisio Carta

4

OPPIO

Giuseppe Angioi

Caterina Brandini

5

RENALZOS

Enrico Bruschelli

Marcello Roti

6

AMIATA

Bastiano Sini

Augusto Posta

7

TEMPESTA DA CLODIA

Andrea Chessa

Giuliano Sampieri

Terza batteria – ore 9.40
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

PHATOS DE OZIERI

Rocco Betti

Giorgio Campanini

2

UNNIGHY

Giuseppe Zedde

Giuseppe Zedde

3

TRISTEZZA

Stefano Piras

Enzo Tansini

4

UNGARO DE BONORVA

Alessio Giannetti

Harry Arthur Louis Westerman

5

QUE MASCA

Alberto Ricceri

Giampaolo Belardi

6

TERREMOTO

Massimo Donatini

Federica Luchetti

7

RIO MANIGOS

Giosuè Carboni

Maurizio Carboni

Quarta batteria – ore 10
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

TERESINA MIA

Marco Bitti

Gabriele Daga

2

UNGAROS

Sebastiano Murtas

Giordano Dominici

3

S’OTHIERESU

Enrico Bruschelli

Mark Harris Getty

4

URSELLA

Bastiano Sini

Giuseppe Corrias

5

REO CONFESSO

Elias Mannucci

Antonino Vallone

6

TADAUMPA

Antonio Francesco Mula

Giuseppe Giovanni Solinas

7

ROCCO RO

Rocco Betti

Mario Vannini


Quinta batteria – ore 10.40
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

QUESTURINO

Alessandro Congiu

Alessandro Congiu

2

UGAR

Alessio Bincoletto

Alessio Bincoletto

3

SARBANA

Antonio Siri

Simone Giraldi

4

URANIO BAIO

Alberto Ricceri

Danilo Todde

5

QUERIDA DE MARCHESANA

Andrea Coghe

Camilla Marzi

6

UTESSE

Mattia Chiavassa

Egisto Giuseppe Galeazzi

7

SUNTO

Sebastiano Murtas

Mario Fracassi

Sesta batteria – ore 11
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

UNICO OZIERESE

Elias Mannucci

Massimo Martelli

2

PORTO ALABE

Alessio Giannetti

Fabrizio Brogi

3

RODRIGO BAIO

Francesco Caria

Massimo Maria Alessi

4

SUPERBA DA CLODIA

Rocco Betti

Luca Francesconi

5

SMERALDO NULESE

Enrico Bruschelli

Mark Harris Getty

6

URCLA

Antonio Francesco Mula

Paola Corda

7

SU RE

Carlo Sanna

Carlo Sanna

Settima batteria – ore 11.20
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

TURBILLON

Mattia Chiavassa

Eugenio Catastini

2

LAURETTA MIA

Andrea Coghe

Camilla Marzi

3

RAOL

Antonio Francesco Mula

Antonio Francesco Mula

4

QUASIMODO DI GALLURA

Paolo Arru

Luigi Bruschelli

5

UANITA

Alessio Migheli

Alessio Migheli

6

TABAR

Riccardo Sulis

Francesco Caria

7

TABACCO

Antonio Siri

Antonio Siri

—————-
Prima batteria – ore 16
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

QUEBECK SAURO

Alessandro Cersosimo

Alfio Barbagallo

2

TOUT BEAU

Mattia Chiavassa

Tommaso Furielli

3

REXY

Rocco Betti

Nicola Sandroni

4

URIEL RUSPINA

Alessio Migheli

Maria Sole Cubeddu

5

SAVAGE

Sebastiano Murtas

Paolo Salvini

6

SARULESU ISTEDDAU

Marco Bitti

Francesco Vilia

7

POLONSKI

Stefano Piras

Mark Harris Getty

8

SORIGHITTU

Francesco Caria

Simone Pistolesi


Seconda batteria – ore 16.20
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

UCALY

Rocco Betti

Federico Tarquini

2

REMISTIRIO

Elias Mannucci

Elias Mannucci

3

UGOLINA

Federico Giobbe

Ignazio Michele Serra

4

RAKTOU

Nicolò Farnetani

Maurizio Farnetani

5

UN FUORICLASSE

Federico Guglielmi

Andrea Fanetti

6

REMOREX

Massimo Columbu

Massimo Columbu

7

OSAMA BIN

Enrico Bruschelli

Mark Harris Getty

Terza batteria – ore 16.40
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

SOLU TUE DUE

Francesco Caria

Chiara Falciani

2

SOLERO

Sebastiano Murtas

Mario Savelli

3

RADESKI

Alessandro Chiti

Filippo Belluco

4

RESOLZA

Alessio Giannetti

Luca Veneri

5

TONINA

Mattia Chiavassa

Elisabetta Ferrini

6

TRATTU DE ZAMAGLIA

Alessandro Cersosimo

Fabio Romanelli

7

ROCCO NICE

Elias Mannucci

Ilaria Vallone

Quarta batteria – ore 17
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

TAKATURSA

Luca Paddeu

Luca Paddeu

2

SYMPOSYUM

Massimo Columbu

Romina Miseria

3

TORNASOL

Enrico Bruschelli

Mark Harris Getty

4

UTRIGLIO

Federico Guglielmi

Riccardo Manetti

5

QUEEN WINNER

Francesco Caria

Sandra Rossi

6

TORNADA

Federico Arri

Bachisio Carta

7

QUORE DE SEDINI

Rocco Betti

Salvatore Panebianco

Quinta batteria – ore 17.40
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

UNAMORE

Alberto Ricceri

Stefano Vanni

2

TERRIBILE DA CLODIA

Paolo Arru

Mark Harris Getty

3

OCCOLE’

Andrea Coghe

Alberto Manenti

4

SOLEANDROS

Michel Putzu

Fabio Fioravanti

5

SCHIETTA

Giosuè Carboni

Anna Maoddi

6

UNIDOS

Bastiano Sini

Carmen Tiezzi Magi

7

QUANTOVALI

Jacopo Pacini

Alessandro Chiti

Sesta batteria – ore 18
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

FULMINE FEMMINA

Enrico Bruschelli

Elvira Valenti

2

SENNORESA

Alessio Giannetti

Alessio Giannetti

3

RESTA

Giuseppe Zedde

Giuseppe Zedde

4

UGO RICOTTA

Marco Bitti

Paolo Boschi

5

TOTTUBELLU

Andrea Mari

Giovanni De Santis

6

TECHERO

Luca Paddeu

Massimiliano Montomoli

7

QUARZUS

Maurizio Pacchi

Maurizio Pacchi



Settima batteria – ore 18.20
Cavallo

Fantino

Proprietario

1

LADY SPINA

Giosuè Carboni

Stefano Trochei

2

ROSEDDU

Stefano Piras

Marco Sampieri

3

SUPERBIA DE SEDINI

Enrico Bruschelli

Mark Harris Getty

4

TIAGO BAIO

Bastiano Sini

Carmen Tiezzi Magi

5

UNA PER TUTTI

Federico Arri

Massimo Milani

6

TOTTUGODDU

Andrea Coghe

Camilla Marzi

7

SAUZER

Michel Putzu

Luca Sestini

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•GLI ULTIMI ADDESTRAMENTI ALLA PISTA DI MOCIANO

Messaggio  jabru il Mar Giu 12, 2018 7:08 pm

A poco più di due settimane dal 29 giugno, gli ultimi galoppi di addestramento di Mociano erano considerati dagli addetti ai lavori un significativo test in vista della tratta, e le aspettative non sono state tradite, con molti cavalli che hanno effettuato lavori a discrete andature e fantini più o meno giovani che si sono messi in evidenza di fronte alle attente dirigenze di contrada.

Nella prima batteria ottima l’uscita dai canapi di Sarulesu Isteddau e Marco Bitti che provano a discreta velocità per un giro intero per poi lasciar spazio a Fulmine Femmina con Enrico Bruschelli. A seguire, ottima la prova di Trattu de Zamaglia con Alessandro Cersosimo, già vincitori sabato scorso ad Asti, per gli altri partecipanti delle semplici aperture di fiato. Andature veloci nella terza, nella quale sono in tanti a spingere a fondo: tra di essi Tadaumpa con Antonio Mula che escono bene dai canapi, Sauzer con Michel Putzu, che girano molto larghi alla curva che simula San Martino, e Sannoresa con Alessio Giannetti. Nella quarta, a mettersi in luce è invece l’esperto Tabacco, cavallo che potrebbe essere nei taccuini di qualche capitano, con Antonio Siri, e Teresina Mia, la vincitrice del recente palio di Monticiano, con Marco Bitti, che proseguono appaiati per diversi metri, mentre dietro si mettono in evidenza Tornada e Federico Arri. Un Fuoriclasse con Federico Guglielmi e Soleandros con Michel Putzu sono i protagonisti della quinta, mentre nella sesta, Jonatan Bartoletti prova a fondo il suo Ucaly, ma sono da registrare anche gli ottimi spunti di Tout Beau e Mattia Chiavassa, di Su Re e Carlo Sanna e di Remorex montato da Marco Bitti. Brividi in chiusura di mattinata: all’ingresso della rincorsa il canape scende male e si intreccia nelle gambe di Techero che cade a terra trascinandosi dietroil suo fantino, Luca Paddeu. Assieme al loro cadono, per fortuna senza conseguenze, pure altri fantini. Alla ripresa delle operazioni, Questurino, montato per l’occasione da Bastiano Sini in sostituzione dell’infortunato Alessandro Congiu, Remo Secondo con Giuseppe Zedde, ma soprattutto Quore de Sedini e Jonatan Bartoletti, si sono messi in mostra con forti andature.
Terminati gli appuntamenti in calendario del protocollo, il prossimo passo verso la tratta sarà il 14 giugno, quando si chiuderanno le iscrizioni alla pre visita, che si terrà alla clinica del Ceppo nei giorni di venerdì 22 e sabato 23, con eventuale prosecuzione domenica 24 giugno.

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Dino Pes trionfa a Castiglion Fiorentino

Messaggio  jabru il Lun Giu 18, 2018 6:18 pm

Dopo un’ora e venti di mossa molto nervosa è Dino Pes a centrare il trionfo nel palio di Castiglion Fiorentino per il terziere di Porta Fiorentina. E’ la seconda vittoria per Velluto nella corsa in provincia di Arezzo ed in entrambe le circostanze ha gioito sul cavallo Qui Pro Quo che è alla terza vittoria di fila su questa pista. Ad assistere alla corsa c'erano molti senesi tra i quali anche i capitani della Chiocciola, Claudio Villani, e della Giraffa, Emanuele Tondi. Il mossiere Daniele Masala ha avuto grosse difficoltà a mantenere l'ordine tra i canapi e ha dovuto fare largo uso dei richiami. Al momento di scattare, però, Dino Pes ha preso la testa e l'ha mantenuta con autorità per tutti e 4 i giri
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DINO PES IN TRIONFO NELLA "BATTAGLIA" DI CASTIGLION FIORENTINO

Messaggio  jabru il Lun Giu 18, 2018 6:24 pm

Una mossa estenuante durata circa un’ora e mezzo, tra partenze false, scorrettezze tra fantini, ammonizioni e pesanti richiami del mossiere Masala, ed alla fine, un stupenda corsa conclusasi con la vittoria di Dino Pes e Qui Pro Quo per Porta Fiorentina. Così possiamo sintetizzare il palio di Castiglion Fiorentino disputato ieri che si è confermato come uno dei più caldi e sanguigni paliotti del circuito. La mossa, come detto, si è trasformata in una vera e propria battaglia lunga oltre 90 minuti, durante i quali i sei fantini partecipanti (a Castiglioni corrono 2 fantini e due cavalli per ciascun terziere) non si sono risparmiati colpi più o meni leciti.

Daniele Masala ha chiamato le accoppiate nel seguente ordine: Porta Romana (Andrea Chessa e Tempesta da Clodia), Cassero (Valter Pusceddu e Spartaco da Clodia) Porta Fiorentina (Sebastiano Murtas e Rexy), poi i secondo binomio di Porta Romana (Danilo Todde e Djib), e quelli di Cassero (Adrian Topalli e Red Riu) e di Porta Fiorentina (Dino Pes e Qui Pro Quo). Sin dalle prime battute è apparsa evidente la coalizione di Porta Romana e del Cassero contro Dino Pes e Qui Pro Quo, l’accoppiata data da tutti come la grande favorita della vigilia, con Danilo Todde che ha cominciato la sua marcatura a uomo nel confronti di Velluto, mentre Pusceddu si “prendeva cura” di Murtas. Le ammonizioni sono cominciate a fioccare copiose (alla fine se ne sono contate 2 per Todde e 2 per Pes), e quando tra i canapi sono cominciate a volare le frustate, la situazione è degenerata con un alterco che ha visto coinvolti tutti e sei i fantini che ha costretto Masala a scendere in pista per un colloquio chiarificatore, sotto la minaccia di non far correre il palio. Dopo un’altra forzatura, ecco la mossa buona: Chessa e Pes, riuscito a d eludere il goffo tentativo di placcaggio di Todde, sono partiti appaiati, ma già alla prima curva, Velluto era in testa, conquistando in poche battute un bel margine di vantaggio, che si è però ridotto a seguito della veemente rimonta di Topalli, che nel frattempo aveva superato Nappa. Il fantino albanese ha provato in tutti i modi ad insidiare la leadership di Porta Fiorentina, ma Velluto è stato bravo a rintuzzare tutti gli attacchi ed a rimanere freddo al momento del doppiaggio di Todde, riuscendo così a vincere un meraviglioso palio, il suo secondo personale sulla pista, il quattordicesimo per il terziere arancio verde, che non esultava dal 2012, mentre Qui Pro Quo, giunto al suo terzo successo consecutivo, si confermava re del “Parterre” castiglionese, raggiungendo Maffeia in testa alla classifica dei cavalli plurivincitori.

Il sabato si è invece disputata la terza edizione del Memorial Giuseppe Gentili, riservato ai fantini più giovani ed anche in questo caso la mossa è stata infinita. Al canape si sono presentati Rocco Betti su Uccel di Bosco per Porta Fiorentina, Federico Giobbe su Djib per Porta Romana e Bastiano Sini su Talete Sardo per Cassero. E’ stato proprio quest’ultimo, al termine di una facile corsa di testa e dopo più di un’ora di tentativi di allineamento, a conquistare la vittoria, bissando così il bel successo ottenuto la settimana scorsa in quel di Abbiategrasso. Seconda piazza per Betti, bravo a sorpassare Giobbe all’interno alla prima curva, ma mai in grado di avvicinare il battistrada nei rimanenti giri.

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•A BIENTINA VINCE SAN VITTORE SCOSSO PER LA CONTRADA QUATTRO STRADE

Messaggio  jabru il Lun Lug 16, 2018 8:08 pm

Il sauro era montato da Adrian Topalli. Il rione torna al successo dopo 20 anni



Da ben 20 anni il palio mancava nella frazione di Quattro Strade. Era infatti il 1998, e c’erano ancora i purosangue, quando Boris Pinna vinse per l’ultima volta per la contrada bianco verde, l’unico tra i nove rioni di Bientina a non avere assaporato il successo nel nuovo millennio. Ieri l’incantesimo si è spezzato, al termine di un palio che resterà certamente nella storia, grazie alla galoppata dello scosso San Vittore, dal quale era precedentemente caduto Adrian Topalli, la stessa accoppiata vittoriosa nell’ultimo palio disputato, lo straordinario di agosto 2017, per Puntone. E la gioia per i contradaioli di Quattro Strade è stata doppia perché il forte sauro ha superato, nel corso di una finale disputata ben oltre le ore 21 e con le luci di Piazza Vittorio Emanuele già accese, la rivale Santa Colomba (che diventa così la contrada da più tempo a digiuno) che stava conducendo la corsa. Anche le batterie sono state ricche di emozioni: nella prima, al canape Forra (Tottugoddu e Bastiano Sini), Centro Storico (Ugar ed Alessio Migheli), Santa Colomba (Shamera e Valter Pusceddu), Quattro Strade (Adrian Topalli e San Vittore) e Villaggio (Sebastaino Murtas e Solero). La rivalità di Quattro Strade con Forra e Santa Colomba preannunciava una mossa difficile e così è stato. Per oltre 40 minuti il mossiere Milone ha dovuto faticare per trovare l’allineamento, con Forra e Quattro Strade spesso a contatto tra loro. La mossa valida, ha visto lo scatto di Quattro Strade che, partendo lanciato a mo’ di rincorsa, ha preso in breve la testa, mantenendola senza problemi fino alla fine, mentre dietro, Forra prima superava Villaggio alla curva del tabaccaio, poi però doveva cedere, proprio sul palo di arrivo, la seconda posizione valida per la qualificazione alla finale a Santa Colomba, autrice di un impressionante rush finale.

Difficile anche la mossa della seconda batteria, quella da 4 contrade che vedeva al via Puntone (Pestifero e Federico Arri), Guerrazzi (Marco Bitti e Unamore), Cilecchio (Antoni Siri e Teresina Mia) e Viarella (Jacopo Pacini, che nel corso delle prove aveva sostituito Dino Pes, e La Via da Clodia). L’inizio delle operazioni di partenza è stato poco incoraggiante: prima un calcio subito da La Via da Clodia ha costretto il mossiere ad interrompere il tutto, poi ci si è messo uno steccato a creare problemi. Quando la situazione è tornata alla normalità, è cominciato il balletto tra i fantini. Ci sono volute ben 8 mosse false prima di quella buona che ha visto Cilecchio, messo, a norma del nuovo regolamento, in seconda fila a causa delle intemperanze del cavallo, vistosamente impreparato e virtualmente fuori corsa. E’stato Puntone ad uscire in testa, seguito da Viarella e Guerrazzi. Le posizioni non mutavano fino all’arrivo; unico sussulto, la caduta di Pacini alla prima curva della mossa, ma il cavallo scosso di Viarella ha proseguito la sua corsa, mantenendo agevolmente la posizione.

Mancavano pochi minuti alle 21, quando Milone ha chiamato le quattro finaliste al canape. Al primo posto Quattro Strade, poi Puntone, Santa Colomba e Viarella. La tensione tra i fantini si tagliava con il coltello e le mosse false si sono susseguite (alla fine se ne sono contate 4, l’ultima delle quali data addirittura “a voce”, per un problema al mortatetto). Al via valido, la più veloce è stata Santa Colomba che, dall’alto, è riuscita a coprire tutte le avversarie, scendendo allo steccato e rinserrando la rivale Quattro Strade. Alla curva del tabaccaio le posizioni erano quindi Santa Colomba, Viarella, Quattro Strade e Puntone. Il momento decisivo del palio alla curva della mossa, con la caduta di Topalli; a quel punto è iniziato lo show di San Vittore che da prima ha superato Viarella, gettandosi quindi alla caccia di Santa Colomba. Il sorpasso finale è arrivato alla seconda curva della mossa, quando lo San Vittore ha preso una corsia bassa, impossibile da percorrere da un cavallo montato, ma non da uno scosso, e si è involato verso la vittoria. L’ultimo giro è stato denso di emozioni, con tre contrade terminate in un fazzoletto, ma l’attacco esterno di Viarella ed il disperato finish di Santa Colomba sono risultati vani. Così, a venti anni di distanza, la popolosa frazione bientinese di Quattro Strade è potuta tornare a festeggiare.

Davide Donnini da OKSiena
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ll Palio di Piancastagnaio “ex-post”

Messaggio  jabru il Lun Ago 20, 2018 6:50 pm

La vittoria conferma lo stato di grazia di Gingillo

di Fabrizio Pinzuti

PIANCASTAGNAIO. Palio di Piancastagnaio il giorno dopo, negli inevitabili e svariati commenti, tra conferme e smentite, tra “linearisti” e dietrologi, tra la gioia di chi ha vinto, la pazienza di chi deve ancora una volta aspettare la vittoria e la mezza soddisfazione di chi non ha visto la contrada avversaria vincere.

La conferma più evidente è quella del fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, che a pelo del baio Uron – allenato da Mario Canu per tanto tempo dominatore incontrastato dei paliotti di provincia – ha riportato alla vittoria la contrada bianconera di Voltaia. Stessi colori della contrada della Lupa che il fantino di origine sarde ha condotto al trionfo solo due giorni prima nella superba carriera del palio dell’Assunta in Piazza del Campo. E non si tratta solo di colori. Evidenti alcune analogie tra le due vittorie, in particolare il sorpasso a fil di steccato a Piancastagnaio e a quello di colonnino a Siena di più avversari nelle curve più impegnative delle due diverse piste, anche se con le differenze di direzione – a destra a Siena, a sinistra a Piancastagnaio – e del momento della corsa, cioè al primo giro, a San Martino, in Piazza, e quasi all’ultimo nell’ovale dello stadio. Segno in ogni caso della maturità di Gingillo, della sua sicurezza, precisione e determinazione nel guidare il cavallo nell’impostazione delle traiettorie più impegnative ed importanti e senza lasciarsi deconcentrare o demotivare dalla prima vittoria del 16 agosto, come di slancio ad essa. Un’analogia anche nel cavallo. “Mutatis mutandis”, il possente, preciso e veloce forte Uron di Voltaia trova il suo corrispettivo nel barbero Porto Alabe della Lupa. E se a Siena il sorteggio è affidato alla dea bendata, a Piancastagnaio la scelta è affidata completamente alla contrada. Tra le smentite dell’edizione 2018 del palio di Piancastagnaio, lo scatto alla mossa. L’ovale intorno al campo di calcio, con due brevi diritture e due ampie curve, rende difficile il sorpasso e spesso la contrada che parte prima ha buone probabilità di arrivare prima.

Nella corsa di sabato scorso tutte le contrade pianesi si sono alternate al comando, con continui colpi di scena, e proprio per questo c’è chi ha parlato di una corsa avvincente e combattuta. Ben diversa l’interpretazione dei soliti dietrologi o “partitisti”. Il fantino di Borgo che si volta indietro solo a destra e si guarda alle spalle solo da Castello e sembra ignorare del tutto quello di Voltaia che lo sta superando a sinistra alla prima curva dell’ultimo giro, il momento decisivo della corsa, è sembrata a qualcuno la prova di un accordo tra Voltaia e Borgo o quanto meno, la volontà di Borgo di opporsi con ogni mezzo alla vittoria di Castello. Questa sensazione sarebbe avvalorata dall’ostacolo che Borgo avrebbe continuato a costituire per Castello anche dopo il sorpasso di Gingillo, per poi cedere come di schianto di fronte al più potente barbero dell’Imperiale, ma quando ormai il distacco di questo da Voltaia era incolmabile. Valutazioni queste che si legano alle caratteristiche del palio, che non è una corsa regolare, ma una giostra, con tutto quello che ciò comporta. Non trovano infine al momento conferma le ventilate dimissioni in blocco della dirigenza della contrada di Coro, vincitrice dell’edizione del 2017 e detentrice del record di vittorie da quando il palio ha ripreso ad essere corso con regolarità dal 1979, tra cui lo storico cappotto del 2000.

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Palio di Asti, sorpresa Arri: "Dicevano che non ero un fantino"

Messaggio  jabru il Lun Set 03, 2018 7:17 pm

Siena, 3 settembre 2018 - «Non ci credo. Ho vinto ma devo ancora metabolizzare quello che è successo. Il sogno di una vita. Contentissimo». Proseguirebbe all’infinito con gli aggettivi Federico Arri, il giovane fantino che a sorpresa, battendo i big di Piazza, ha scritto il suo nome nell’albo d’oro di Asti. Tutti attendevano i vincitori di Provenzano e dell’Assunta, Mari e Zedde, magari Atzeni. Invece Arri, che ha lasciato Siena giusto tre settimane fa, dopo 23 anni ha riportato il successo in Moncalvo con Calliope da Clodia. Dire che ha fatto a tutti una sorpresa è poco. «Non nego che questo successo sa di rivalsa», ammette. «Nei confronti di chi? Di quanti mi hanno detto che non potevo fare il fantino. C’è chi ha pronunciato queste parole, chi invece l’ha solo pensato. Sicuramente ho fatto anche io degli errori, magari dopo gli infortuni», riavvolge il nastro.

Per un attimo ci avevi creduto anche tu di non essere un fantino?

«Quello no, mai. Mi ero solo stancato di combattere con le persone sotto tutti i punti di vista».

Nel palio hai messo dietro, nell’ordine, Dino Pes, Andrea Mari e Giovanni Atzeni. Però...

«Davvero. Alla fine però Dino veniva fortissimo, avevo paura che mi superasse invece sono riuscito a portarlo alto ed è andata bene».

A chi dedichi questo successo?

«Alla mia fidanzata Giulia che in questi anni ha fatto tanti sacrifici per me, ovviamente a Moncalvo. E poi al mio amico Andrea».

Chi è?

«Lui non c’è più. Un amico di famiglia che è mancato. Sono andato a trovarlo prima di salire sul van per portare il cavallo per il palio, oggi (ieri, ndr). Una spinta me l’ha data anche lui. Una cosa bella è stato poi vedere gente di altri rioni complimentarsi con me. Soprattutto con l’avvento dei mezzosangue molti si sono sentiti tagliati fuori dai giochi per cui il successo di un astigiano è stato accolto bene».

Una dedica senese?

«A chi mi è stato vicino, a Silvano (Bastiano, ndr) che mi ha fatto muovere i primi passi in questa professione quando ero poco più che un bambino. E alle Contrade che hanno creduto in me, compreso il Puntone di Bientina».

Abbandonata Siena per sempre? Tornerai a correre qui?

«Se qualcuno mi chiama! Altrimenti verrà a vedere il Palio»



di LAURA VALDESI da La Nazione
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Radicofani, tutto pronto per il Palio del Bigonzo

Messaggio  jabru il Mar Set 11, 2018 7:30 pm

Radicofani (Siena), 1 settembre 2018 - Per il Palio del Bigonzo di domenica 9 settembre tutto è pronto, o quasi. Tre artisti hanno già preparato il drappellone, un piatto in ceramica e una pergamena, premi che andranno, rispettivamente, ai vincitori della corsa, alla contrada che avrà vinto la sfida degli arcieri e, infine, all’arciere migliore. Quest’ultimo riconoscimento è la novità di quest’anno.

Nessuna novità sostanziale sul programma, invece, che inizia di consueto il sabato (8 settembre) con le cene propiziatorie delle contrade (ore 19,30), e un corteo storico (ore 21,30) che parte da Porta da Piedi. A seguire, l'esibizione del gruppo sbandieratori e musici di Radicofani.

Domenica il grande giorno, prevede al mattino (ore 10,30) ancora il corteo storico, con lo stesso itinerario della sera precedente.

A seguire (alle 11) la messa nella chiesa di chiesa di San Pietro, con la benedizione delle Contrade. Nel pomeriggio (dalle 16,30) ancora una volta il corteo storico introduce e accompagna l’evento previsto, in questo caso la gara di tiro con l’arco al parco La pista. La competizione è dedicata a Giovanni Fatini, membro del Magistrato delle Contrade, autore di bandiere e stemmi, scomparso lo scorso anno.

Dopo l’esibizione di sbandieratori e musici, ecco la pesa dei bigonzi (ore 18) che poi dovranno essere trasportati con dei barellini da due coppie di corridori che si alterneranno lungo le vie del centro storico. Chiusura in bellezza con le cene nelle cantine delle Contrade.

I premi, che verranno svelati domenica mattina, sono già stati realizzati dagli artisti. Laura Pertout si è occupata di scrivere e decorare la pergamena. Fabrizio Rocchi, titolare delle ceramiche Il volo di Sarteano, ha decorato il piatto con una sua creazione originale, oltre ai simboli del Magistrato e delle contrade. Infine, il drappellone di un altro artista locale, Pierluigi Catani, dedicato alla Madonna delle Vigne, che a Radicofani aveva una chiesa dedicata. La coltivazione dell’uva era molto intensa, in zona, e da qui viene la riscoperta con una manifestazione che si lega ai contenitori usati durante la vendemmia.

Il Palio ha consentito riscoprire gli antichi borghi, ora in parte scomparsi, che componevano la comunità di Radicofani: Maggiore, Castelmorro, Castello e Bonmigliaccio. A questi, da qualche edizione, si è aggiunto l’antico castello, ora frazione, di Contignano che, peraltro, si è dimostrata imbattibile.
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•CARLO SANNA E QUANTO VALI, LA CONTRADA BORGO VINCE IL PALIO A CASTEL DEL PIANO

Messaggio  jabru il Mar Set 11, 2018 7:37 pm

Con una corsa sempre in testa nei quattro giri della tonda di Piazza Garibaldi, la Contrada del Borgo vince l’edizione 2018 del Palio di Castel del Piano con il cavallo Quanto Vali e il fantino Carlo Sanna detto Brigante. La contrada, capitanata da Sabrina Rosati, porta il Palio in Cortevecchia dopo 7 anni, quando vinse nel 2011 con Gezabele montato proprio da quall’Antonio Siri “Amsicora” che, oggi nelle Storte, è giunto proprio alle spalle del Borgo.
Una corsa che non ha visto in Piazza la Contrada del Monumento, impossibilitata a partecipare dopo il parere negativo dei veterinari nominati dal Comune che, al termine della visita di oggi, non hanno ritenuto Suelzu de Mores, montata da Valter Pusceddu, idoneo a partecipare alla carriera di questa sera. Ancora una sorte avversa per la Contrada rosso-blu, che, già nel 2015, sempre con Bighino, non potette partecipare alla carriera. Dunque un Palio corso in tre, Borgo con Quanto Vali montato da Carlo Sanna “Brigante, Storte con Pestifero montato da Antonio Siri “Amsicora” e Poggio, con Urbania montato da Giuseppe Zedde “Gingillo”. Le tre, si son presentate al canape agli ordini del mossiere, il signor Massimiliano Narduzzi. Una mossa giovane, ben data, come tutte quelle in questi tre giorni, che ha visto subito uscire in testa Borgo, seguito dalle Storte e subito dopo il Poggio. Una mossa, che è sembrata anche facile, soprattutto subito decisiva, con il Borgo che si è dimostrato sul campo superiore, in una situazione che si è mostrata subito favorevole, con un Pestifero (Storte) che è sembrato non dare quel che ci si aspettava e lo stesso Urbania (Poggio) che, forse per inesperienza, non è parso aver raggiunto la confidenza necessaria con la pista in questi giorni.
Borgo, quattro giri sempre al comando, con il controllo totale della corsa, con un Brigante e Quanto Vali in armonia, senza alcun problema di traiettorie in una corsa che non è mai stata realisticamente combattuta. Dietro, le Storte, non lontane ma neanche vicine; più in là, il Poggio, con Gingillo che già al secondo giro ha preferito quasi fermare Urbania a evitare qualunque problema al cavallo.

Ma, tutto questo, non deve in alcun modo toglier nulla alla Vittoria del Borgo, in un Palio ben gestito e voluto dalla Capitana Rosati che, subito dopo la corsa, ha voluto ricordare come il rapporto con Sanna sia un qualcosa che nasce da lontano e che quest’anno era l’anno giusto per vincere.

“Una vittoria attesa e voluto da tutta la Contrada – ci dve entusiasta ed emozionata – Carlo è stato semplicemente bravissimo in questi giorni, chiedendo a Quanto Vali quel che era necessario per presentarsi nel migliore dei modi questa sera. Voglio dedicare questa vittoria a tutta la Contrada e anche alla mia mamma che in questi giorni è in ospedale; che sia un augurio anche per lei.” Una vittoria senza l’avversaria.: “E’ stato un dispiacere per tutti – continua Rosati – , per la Festa e, ovviamente, per il Monumento. Non avere l’avversaria o qualunque altra Contrada al canape, mi rattrista e rattrista tutti noi.”
“Vincere è stato importante per me e la Contrada di cui mi sento parte e che merita questa vittoria cercata da tutti e che non può che farci bene. La dedico alla mia famiglia”, le prime parole di un Carlo Sanna visibilmente felice ed emozionato, che riscatta un anno non semplice, portato sulle spalle in ogni dove, come non fosse mai sceso da cavallo: in chiesa al ringraziamento alla Vergine delle Grazie, lungo Corso Nasini e in San Giuseppe, la chiesina del Borgo.

Una festa che è solo iniziata e che andrà avanti per tutta la notte, come a togliere quel velo di tristezza e disappunto per alcune situazioni che hanno caratterizzato questa edizione tanto attesa del Palio di Castel del Piano. Non è stato facile per nessuno affrontare alcuni accadimenti tra cui disgraziati e tristi infortuni oltre a inconvenienti tecnici che hanno costretto a cambiamenti importanti già nella disputa delle batterie.
Forse alcune variazioni di calendario altrui, hanno condizionato questo secondo Palio amiatino che oggi va a chiudere, nella sostanza, una stagione che sembrava iniziare a tirare le somme abbastanza tranquillamente con diversi protagonisti sia tra fantini che tra cavalli, per lo più anglo arabi.
L’inverno sarà motivo di riflessione un po’ per tutti.
OKSiena
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Re: si corre fuori Siena

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