Da Piazza del Campo

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Da Piazza del Campo

Messaggio  jabru il Gio Mar 01, 2018 9:53 pm

Si è notevolmente alleggerito il numero dei contradaioli che hanno ancora un conto aperto con la giustizia per i tafferugli avvenuti in Piazza dopo il Palio di agosto del 2015. Fra patteggiamenti e riti abbreviati, 37 imputati hanno risolto il procedimento mentre gli altri 31 andranno a processo per scelta dei rispettivi difensori. Solo due persone sono state scagionate dall'accusa: una del Valdimontone, assolta per non aver commesso il fatto, e il vicario dell'Onda, assolto perché il fatto non costituisce reato. Per tutti gli altri, che hanno scelto la formula del patteggiamento e del rito abbreviato, una pena pecuniaria di 150 euro perché l'accusa è stata alleggerita da rissa aggravata a rissa semplice.

Tutti i contradaioli del Nicchio hanno accettato il rinvio a giudizio, mentre spariscono dalla scena giudiziaria i 15 torraioli, il cui avvocato ha scelto il rito abbreviato per 13 di loro e il patteggiamento per 2.
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LA MOSSA (PRIMA PARTE)

Messaggio  jabru il Mar Mar 06, 2018 8:26 pm

Le disposizioni regolamentari sulla partenza della carriera.



La mossa è senz’altro il momento più delicato del Palio, nonostante ciò il regolamento dedica ad essa solo 3 articoli. L’art. 64 obbliga i fantini “ad entrare prontamente tra i canapi nell'ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l'ordine stesso e tenersi a giusta distanza l'uno dall'altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni. È pure loro vietato rimanere al canapo, o scendere da cavallo all'atto della mossa, per astenersi dalla corsa, o per far correre il cavallo scosso. I contravventori sono passibili della sospensione temporanea o della esclusione a vita dalle corse”. Come è evidente nulla si dice circa il ruolo della contrada di rincorsa e neppure dei rimedi in possesso del mossiere per far entrare prontamente i fantini (in particolar modo quello di rincorsa) al fine di evitare l’eccessivo allungamento dei tempi di partenza, e ciò potrebbe indurre a pensare che il fantino di rincorsa possa avere gli stesi diritti e doveri degli altri, essendo anch’egli sottoposto all’autorità del mossiere. Per chiarire ogni dubbio in merito, all’indomani del Palio di luglio del 1991 che, come tutti ricorderanno, fu rinviato per sopraggiunta oscurità al giorno 3 a causa del comportamento del fantino del Nicchio di rincorsa, furono elaborate dal Comune, in accordo con i Capitani, delle norme interpretative sulla mossa. Fu così stabilito che “la rincorsa può entrare quando il Mossiere ha fatto accedere tra i canapi la nona Contrada. Il Mossiere può solo fermare la rincorsa stessa qualora l'allineamento, nel frattempo, fosse stato compromesso o annullare la Mossa ove, verificando modifiche nell'allineamento, non la ritenesse valida; in caso di eccessivo indugio ha facoltà di sollecitare l'entrata della rincorsa medesima, e se vi sia lo spazio necessario la rincorsa potrà essere richiamata ufficialmente”, mentre per quanto riguarda il tempo della rincorsa, “la mossa è da ritenersi valida quando almeno l'incollatura del cavallo della Contrada di rincorsa verrà a trovarsi all'altezza del verrocchino”. Tali disposizioni, furono create appositamente per il successivo Palio dell’Assunta 1991 e non vennero mai riportate nel regolamento, ma si ritiene che esse siano tacitamente rinnovate di carriera in carriera, e quindi risultano valide tuttora. Va detto come oggi, vista la maggiore reattività dei cavalli, far rispettare la norma interpretativa sul tempo di mossa sia alquanto difficile ed assistiamo pertanto ad un aumento notevole di mosse sempre più giovani con relativa penalizzazione della contrada di rincorsa. Inoltre in base a tali norme, sembra da escludere la possibilità che il mossiere, in caso di immotivato indugio, possa convalidare una mossa lasciando fuori la rincorsa. Se tale ipotesi può essere tollerata durante le batterie della tratta, come avvenuto lo scorso agosto ai danni della cavalla Sarbana (anche se nell’occasione non sono mancate alcune contestazioni), è da ritenersi totalmente inammissibile che ciò avvenga per le prove e tantomeno per il Palio. A norma dell’art. 65, “la mossa ha luogo quando il Mossiere abbassa il canapo con la volontà di far partire i cavalli: la caduta del canapo è segnalata dal rullo di un tamburo. Il Mossiere è il solo giudice inappellabile del momento in cui la mossa è da darsi e della sua validità. La mossa non valida è segnalata dallo scoppio di uno o più mortaretti, il cui congegno è comandato direttamente dal Mossiere a mezzo di un dispositivo a pulsante azionato elettricamente (introdotto a partire dal 1968; in precedenza il mortaretto era azionato manualmente e tale operazione è stata svolta per molti anni dal famoso “Ragno”). Qualora per cause di forza maggiore tale dispositivo non possa funzionare lo scoppio è provocato da un addetto al mortaretto al quale il Mossiere rivolge apposito invito. Lo scoppio del mortaretto sospende comunque la corsa; in tal caso i Fantini debbono subito fermare i cavalli e ricondurli al passo:

al punto di partenza, se il Mossiere sia stato costretto ad abbassare il canapo, per qualunque motivo, senza peraltro voler dare la mossa;
al Cortile del Podestà, se il Mossiere abbia avuto intenzione di dare la mossa, ma questa sia risultata, a suo giudizio, non valida ed il Mossiere stesso abbia segnalato tale circostanza, dopo lo scoppio, sventolando una bandiera verde ed issandola, poi, sul Verrocchio.


L’esposizione della bandiera verde sul verrocchio ed il rientro dei barberi nell’Entrone è pertanto l’unico caso previsto dal regolamento che ammette il cambio dell’ordine di ingresso ai canapi. Ma non sempre è accaduto ciò: nel Palio dell’agosto 1979 ad esempio, i cavalli furono richiamati nell’Entrone a seguito dell’esposizione della bandiera verde da parte del contestatissimo mossiere Palmieri, ma al loro ritorno sul tufo l’ordine al canape rimase lo stesso. Le modalità per comunicare la validità della mossa sono mutate nel corso del secolo scorso. L’art. 71 del regolamento del 1906 prevedeva che “Una Bandiera bianca innalzata nel Palco dei Giudici ed un rullo di tamburo daranno i segnali della Mossa, senza di che questa non sarà legittima se anche per qualsiasi circostanza venissero abbassati i canapi od il nastro. In tal caso l'innalzamento di una Bandiera verde nel Palco suddetto e lo scoppio di un mortaretto daranno immediatamente il segnale che la Mossa non fu valida. I fantini dovranno allora fermare tosto i cavalli, ricondurli al passo nella Corte del Palazzo Pubblico, ed ivi attendere l'ordine di tornare nel modo sopra indicato al luogo della Mossa”. Con la modifica del 1949, l’esposizione della bandiera bianca avveniva sul verrocchio. Dal 1965 infine, la bandiera bianca, che spesso e volentieri poteva creare pericolose incomprensioni, fu definitivamente eliminata, lasciando come unico segnale della validità della mossa il rullo del tamburo.

Davide Donnini da OKSiena
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"Civetta-Toscana Pride: tutto ok"

Messaggio  jabru il Ven Mar 09, 2018 8:14 pm

«La festa titolare non si tocca. Soprattutto, resta invariata nei riti e nei giorni". Spazza il campo dai dubbi il priore della Civetta, Paolo Betti. Quelli sorti quando era stata ufficializzata la data del Toscana Pride, la manifestazione regionale più importante dell’orgoglio omosessuale, sabato 16 giugno appunto. Proprio il fine settimana in cui il Castellare organizza la sua festa. L’annuncio, rassicurante, è stato dato all’assemblea che si è svolta martedì sera.

Priore Betti, cosa ha comunicato ai suoi contradaioli?

"Quali passaggi erano stati fatti, la tempistica esatta. La prima comunicazione avuta come Contrada, gli incontri successivi compiuti con il comandante dei vigili urbani Cesare Rinaldi. Una volta appreso da quest’ultimo quale era l’operatività dell’evento, mi sono incontrato con gli organizzatori. Che sono stati molto gentili".
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proprietari di cavalli: una razza in estinzione

Messaggio  jabru il Mer Mar 14, 2018 8:47 pm


Siena, 14 marzo 2018 - ANSIOSO quanto appassionato. Un tipo singolare. Da prendere sempre per il verso giusto. Parla a ruota libera ma per farlo ammutolire basta tirare fuori il taccuino. E’ lui, Massimo Marchetti. Per tutti il ‘Principe’ perché viene alle corse in giacca e fazzoletto nel taschino, incurante della polvere.

Marchetti che cavallaio è? Come si definirebbe?

«Non cavallaio ma proprietario. Non li accudisco. li affido in gestione a persone di fiducia».

Spesso lamenta di essere stato penalizzato dalla scelta del lotto.

«A differenza di altri vado in Sardegna a trovare gli allevatori come Falchi, Floris e Porqueddu, solo per citarne alcuni. Preferisco comprare puledri appena svezzati per poi formarli a Siena. Ho portato nomi come Donosu Tou, Dostoevskij, Leo Lui, Nottambulo, Alanis, Missisippi. Gli ultimi li conoscete, da Remistirio a Reo Confesso, a Rocco Nice. Iniziai con Arlem de Mores, inaugurando questa linea di sangue da cui sono poi venute Salomè, Uberta…».

di LAURA VALDESI
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Iniziato il XIV torneo “Giocalcio in Contrada”

Messaggio  jabru il Ven Mar 16, 2018 8:22 pm

Questa settimana e’ incominciato il 14 Torneo Giocalcio In Contrada di calcio a cinque tra bambini ; organizzato dal Csi di Siena in collaborazione con i gruppi piccoli delle 17 contrade . Al torneo vi prenderanno parte i cittini degli anni 2007,2008 e 2009. Vi partecipano 14 contrade suddivise in due giorni. Nel girone Bianco ci sono: Torre, Giraffa, Chiocciola, Nicchio, Selva, Lupa e Tartuca mentre in quello Nero troviamo: Leocorno, Istrice, Aquila, Drago, Onda, Bruco e Valdimontone. Le partite del torneo si giocheranno nei campi dell’ Alberino e San Miniato.

La formula del torneo prevede lo svolgimento di un girone all’ italiana con la fase di solo andata . Successivamente , per determinare le Contrade che si disputeranno la vittoria e i primi 4 posti se lo contenderanno le prime due classificate di ciascun girone , mentre le terze e le quarte del girone lotteranno per la classifica generale dal 5° all’ 8° posto. Per le quinte e le seste classificate nei gironi di qualificazione, in palio ci sarà il posto dal 9° al 12°; incontrandosi prima nelle semifinali e poi ci saranno le finali. Infine le squadre settime classificate di ogni girone si incontreranno fra loro, per la classifica dal 13° al 14° posto per la simpatica “Coppa La Cuffia ” facendo una gara di andata e ritorno .Da quest’anno è stato istituito il premio per gratificare la contrada che ha tenuto un comportamento leale e corretto nel corso del torneo.

La valutazione sarà data dagli addetti ai lavori, arbitri e dirigenti che per ogni incontro compileranno un modulo che sommati stileranno una classifica.



Questo e’ il programma della prima fase del girone Bianco : 1^ Giornata Alberino 12/03/2018 19.00 Giraffa – Lupa, San Miniato Grande ,14/03/2018 18.00 Nicchio – Chiocciola e Alberino 12/03/2018 20.00 Tartuca – Torre RIPOSA Selva , 2^ Giornata San Miniato Grande 16/03/2018 19.00 Torre – Selva San Miniato Piccolo 23/03/2018,18.00 Nicchio – Tartuca e San Miniato Grande 16/03/2018 18.00 Giraffa – Chiocciola RIPOSA Lupa, 3^ Giornata Alberino 20/03/2018 20.00 Chiocciola – Lupa ,Alberino 20/03/2018 19.00 Tartuca – Giraffa e San Miniato Grande 20/03/2018 18.00 Selva – Nicchio RIPOSA Torre, 4^ Giornata San Miniato Grande 28/03/2018 18.00 Lupa – Torre ,San Miniato Calciotto 28/03/2018 18.00 Giraffa – Selva e San Miniato Grande 27/03/2018 18.00 Chiocciola – Tartuca RIPOSA Nicchio, 5^ Giornata Alberino 03/04/2018 19.00 Tartuca – Lupa,,San Miniato Calciotto 04/04/2018 18.00 Selva – Chiocciola e Alberino 03/04/2018 20.00 Torre – Nicchio RIPOSA Giraffa, 6^ Giornata San Miniato Grande 06/04/2018 18.00 Lupa – Nicchio, San Miniato Piccolo 06/04/2018 18.00 Giraffa – Torre,San Miniato Grande 06/04/2018 19.00 Tartuca – Selva RIPOSA Chiocciola e 7^ Giornata Alberino 16/04/2018 20.00 Selva – Lupa,San Miniato Grande 16/04/2018 18.00 Torre – Chiocciola, Alberino 16/04/2018 19.00 Nicchio – Giraffa RIPOSA Tartuca

Quello del girone Nero prevede: 1^ Giornata Alberino 13/03/2018 19.00 Istrice – Drago,San Miniato Grande 13/03/2018 18.00 Aquila – Valdimontone Alberino 13/03/2018 20.00 Bruco – Onda RIPOSA Leocorno, 2^ Giornata San Miniato Grande 20/03/2018 18.00 Onda – Leocorno,Alberino 19/03/2018 20.00 Valdimontone – Bruco,Alberino 19/03/2018 e 19.00 Istrice – Aquila RIPOSA Drago, 3^ Giornata San Miniato Grande 23/03/2018 18.00 Aquila – Drago ,San Miniato Grande 23/03/2018 19.00 Bruco – Istrice e San Miniato Grande 22/03/2018 18.00 Leocorno – Valdimontone RIPOSA Onda , 4^ Giornata San Miniato Calciotto 28/03/2018 18.00 Drago – Onda ,Alberino 27/03/2018 19.00 Istrice – Leocorno e Alberino 27/03/2018 20.00 Aquila – Bruco RIPOSA Valdimontone, 5^ Giornata San Miniato Calciotto 04/04/2018 18.00 Bruco – Drago,San Miniato Grande 04/04/2018 18.00 Leocorno – Aquila, San Miniato Grande 04/04/2018 e 19.00 Onda – Valdimontone RIPOSA Istrice, 6^ Giornata San Miniato Grande 10/04/2018 18.00 Drago – Valdimontone,Alberino 10/04/2018 19.00 Istrice – Onda e Alberino 10/04/2018 20.00 Bruco – Leocorno RIPOSA Aquila , 7^ Giornata Alberino 17/04/2018 19.00 Leocorno – Drago ,San Miniato Grande 17/04/2018 18.00 Onda – Aquila e Alberino 17/04/2018 20.00 Valdimontone – Istrice

RIPOSA Bruco. Successivamente si svolgeranno le semifinali e le finali del torneo.
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Magistrato delle Contrade, l’ora di Millozzi

Messaggio  jabru il Mar Mar 20, 2018 8:28 pm

- L’ULTIMO atto del mandato come rettore del Magistrato di Nicoletta Fabio saranno le celebrazioni del Capodanno senese. Domenica 25 marzo con i colleghi, dopo l’offerta del cero votivo e la partenza della processione dalla Santissima Annunziata a Palazzo pubblico, sarà accanto al professor Salvatore Settis che terrà la sua lectio magistralis. E l’indomani, il 26 marzo, gli onorandi si riuniranno per eleggere il nuovo rettore dopo il biennio, certo non facile e costellato di novità anche in tema di sicurezza, della prima donna a ricoprire tale ruolo. Fabio appunto. Concluso il giro di consultazioni, è stata trovata la convergenza su Pier Luigi Millozzi della Torre.
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la cena dei mangini vittoriosi

Messaggio  jabru il Sab Mar 24, 2018 8:04 pm

Siena, 24 marzo 2018 - In alto i calici per brindare alla vittoria nei Palii 2017 di Giraffa e Onda durante la cena offerta dai mangini delle due Contrade. Erano in 72 a tavola.
Laura Valdesi da La Nazione
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La Fondazione Mps finanzia le Contrade con un fondo di 100.000 euro

Messaggio  jabru il Mar Mar 27, 2018 7:12 pm

Un fondo per le Contrade del Palio di Siena da 100.000 euro è il progetto che la Fondazione Mps ha avviato con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico-culturale delle 17 Contrade, favorendo lo sviluppo economico, sia produttivo che turistico, con ricadute dirette sull’intera città.

Gli ambiti di intervento riguarderanno la manutenzione e il rinnovamento dei costumi storici, oltre alla promozione dell’artigianato artistico, attraverso l’esaltazione di tecniche manuali artigianali, tramandate di generazione in generazione, nell’ottica di poter contribuire al rinnovamento delle preziose “monture”.

A tal fine, la Fondazione ipotizza modalità di erogazione che stimolino approcci innovativi, con il lancio e il sostegno di eventuali iniziative formative e imprenditoriali collegate al progetto, in modo da supplire all’attuale mancanza di offerta di artigianato artistico da parte del territorio, oltre ad attivare meccanismi virtuosi di economia territoriale.

“Con una particolare attenzione rivolta al mondo delle Contrade – spiega il Deputato Alessandro Fabbrini – la Fondazione, da sempre legata a questa realtà profondamente radicata e importante per la città di Siena, si rende parte attiva non solo attraverso un sostegno finanziario, ma anche attraverso un nuovo strumento di progettazione.”

“Il nostro intento – aggiunge il Direttore Generale Davide Usai - è di dare concretezza alla volontà di intervenire in questo ambito, coinvolgendo il Magistrato delle Contrade nella fase di sviluppo. Il fondo, in ogni caso, sarà interamente gestito dalla Fondazione, che definirà le modalità e le regole di accesso ai contributi attraverso un apposito disciplinare, ancora in fase di elaborazione. Tra l’altro – conclude Usai - il fondo offrirà la possibilità di prevedere, ove necessario e ritenuto opportuno, anche successive annualità.”

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Magistrato delle Contrade: il rettore è Pierluigi Millozzi

Messaggio  jabru il Mer Mar 28, 2018 7:28 pm

Nuovi anche il prorettore e tre membri della deputazione amministratrice

SIENA. Nella seduta del 26 marzo scorso, il Magistrato delle Contrade ha rinnovato le cariche per il 2018. Nuovo rettore è Pier Luigi Millozzi, priore della Contrada della Torre, che sostituisce Nicoletta Fabio, priore della Contrada dell’Istrice, dopo due mandati .


Ad affiancare Millozzi, saranno il nuovo prorettore Paolo Betti, priore della Contrada della Civetta, ed i tre membri della Deputazione Amministratrice: Fiamma Cardini (priore della Contrada dell’Aquila, confermata), Claudio Rossi (priore della Contrada del Drago, nuovo) e Stefano Marini (priore della Contrada della Selva, nuovo).
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Magistrato delle contrade, il neo rettore Millozzi: “Non siamo marziani, lavoriamo per il bene del Palio”

Messaggio  jabru il Mer Mar 28, 2018 7:38 pm

E’ Pierluigi Millozzi il nuovo rettore del Magistrato delle contrade. “Fa piacere la stima e la fiducia dei colleghi priori – ha raccontato stamani in diretta ad ARE – ed è questo il motivo principale che mi ha spinto ad accettare un incarico sicuramente impegnativo”. Un ruolo importante quello del Magistrato, anche se ogni tanto c’è chi critica questo organo. “Certe volte bisognerebbe fare mente locale su quello che può fare il Magistrato, cioè sugli strumenti che ha a disposizione. Spesso succede che quello che si percepisce dall’esterno è molto diverso dal lavoro che viene fatto all’interno. Quello che spesso non si considera quando si fanno delle valutazioni sull’operato del Magistrato è che noi siamo 17 contradaioli, non siamo marziani che che non vivono e che non comprendono. Il disorientamento che a volte tanti contradaioli vivono lo viviamo noi stessi”.
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"Palio, un sogno atteso dieci anni"

Messaggio  jabru il Sab Mar 31, 2018 6:45 pm

Il valore della memoria. Il nesso vitale fra presente, passato e futuro. Ingredienti della pittura di Charles Szymkowicz, l’artista belga che dipingerà il Palio dell’Assunta. E che ben si accostano alla nostra Festa dove tali elementi rappresentano, da secoli, il filo conduttore. Trama preziosa con cui le Contrade scrivono la storia di ogni Carriera. «Un grande onore l’incarico ricevuto. Anche una forte responsabilità, lo so bene. Sin da ora dedico il Palio a Siena che mi ha concesso questa bella opportunità ma anche alla famiglia, in particolare a mia figlia Sarah», spiega Szymkowicz. Si trova in Belgio, a Charleroi dove è nato 70 anni fa. E vive. Qui tuttora insegna disegno «dopo essere stato per decenni professore di pittura all’Accademia di Bruxelles. Verrò a breve a Siena per incontrare i giovani del vostro istituto d’arte, adoro i ragazzi e poter dialogare con loro», annuncia l’artista considerato uno dei maggiori esponenti neoespressionisti europei fra fine ’900 e nuovo secolo.

Una pittura di denuncia politico-sociale che richiama Renato Guttuso il quale definì la sua pittura come ‘fatta col fuoco e col sangue’.

«Sì, ho conosciuto bene Guttuso e l’ho incontrato più volte. Bellissimo il Palio che ha dipinto».



di LAURA VALDESI da La Nazione
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Palio: le regole (nuove) secondo Pierluigi Piccini

Messaggio  jabru il Mer Apr 04, 2018 8:21 pm

Il candidato sindaco presenta le proposte per una migliore gestione

SIENA. Il candidato sindaco Pierluigi Piccini ha reso note le proprie proposte per le regole del Palio.

“Il sistema che regola l’accesso all’albo dei proprietari e dei cavalli del Palio, con le dinamiche del protocollo equino, l’addestramento, la gestione del parco cavalli durante l’anno, necessita di una seria valutazione e soprattutto di un riordino. Occorre agire in base a regole e competenze utili a valorizzare l’impegno di decine di proprietari di cavalli, i quali assicurano la disponibilità e quindi la selezione di soggetti adatti, per morfologia e attitudine, alle caratteristiche della Piazza. Dunque, va finalmente riconosciuto il giusto merito a chi si impegna economicamente per garantire un costante ricambio di cavalli per il Palio. Il Comune non ha saputo farlo, sebbene i proprietari costituiscano un patrimonio preziosissimo, senza il quale si rischia di mettere a repentaglio l’esistenza stessa del Palio. Disciplinare il percorso di addestramento e di selezione vuol dire anche agire nell’interesse degli animali, promuovere il benessere dei cavalli, non solo in corsa, ma anche durante tutta la stagione, quando i soggetti vengono accuditi e allenati nelle scuderie. Ecco dunque qual è il mio progetto, per restituire ordine e chiarezza al sistema, finora gestito con una preoccupante approssimazione.

Staff veterinario Credo che sia indispensabile rinnovare radicalmente la composizione dello staff veterinario. Partendo dal potenziamento del ruolo della clinica del Ceppo, serve stringere un accordo con il suo direttore e dovranno essere nominati due veterinari a rotazione. Tutto ciò per garantire da una parte una quota di indispensabile continuità, dall’altra un ricambio costante sul lavoro svolto e, allo stesso tempo, per contenere i costi dei professionisti che fino ad oggi sono stati estremamente alti e con risultati molto spesso discutibili, a causa della scarsa chiarezza con cui sono stati emessi giudizi e bocciature. In più l’equipe veterinaria dovrà essere coadiuvata da un collega che agirà sul territorio per svolgere il ruolo di connessione fra proprietari e gli stessi veterinari dell’equipe, affinché vi sia un referente durante l’anno: un garante di chi possiede, custodisce e allena i cavalli. Questo veterinario avrà una funzione fondamentale nella valutazione dei nuovi soggetti, per stabilire quando debbano essere introdotti nel circuito per la prima volta.



Previsite Da più parti viene espressa l’inutilità, così come sono state concepite fino ad oggi, delle previsite di inizio anno. Un parere che condivido pienamente. Sarebbe più logico svolgerle fra dicembre e i primi giorni di gennaio, per i nuovi soggetti, in modo da stabilire se abbiano misure e morfologia per correre il Palio, evitando che proprietari e allevatori investano inutilmente durante l’inverno su cavalli inadeguati. Per quelli già inseriti nell’albo, le previste di inizio anno non saranno necessarie: basterà che il veterinario del territorio monitorizzi il loro stato di salute e che porti all’attenzione dell’equipe solo quei casi che, per età o infortuni, abbiano bisogno di una valutazione. Ciò comporterebbe un grande risparmio di energie e di denaro pubblico: l’efficacia sanitaria si deve coniugare al contenimento dei costi.

Circuito di addestramento Per rendere più coerente il circuito dei cavalli iscritti al protocollo, sono convinto che si debba introdurre l’obbligo di svolgere due prove a Monticiano, due a Mociano, più una Prova di notte. Solo allora dovranno pronunciarsi i veterinari dell’equipe per una valutazione complessiva di tipo sanitario. Questa novità va nella direzione di rendere più oggettive e imparziali le valutazioni su ogni cavallo, in modo che ogni professionista svolga davvero un ruolo in base alle proprie specifiche competenze

Ripristino della pista di Monticiano La pista di Monticiano ha bisogno di un intervento mirato alla sicurezza di animali e fantini. Per prima cosa va sistemato adeguatamente il fondo e va consolidato lo steccato interno, apportando quelle modifiche che servano ad avvicinarlo il più possibile all’andamento di piazza del Campo.

Ripristino pista di Mociano Esiste un’oggettiva necessità di intervenire per potenziare il livello di sicurezza. Tutto ciò al fine di permettere la messa a punto del “serio impegno”, richiesto a tutti dal Comune di Siena. Bisogna al più presto pensare, inoltre, all’introduzione dei servizi basilari per la gestione dei cavalli dopo il lavoro, come la possibilità di usufruire di acqua corrente, per far bere e lavare gli animali.

Prove di notte Per le Prove di notte dobbiamo offrire la possibilità di provare i cavalli nell’anello di tufo, anche ai cavalli di quattro anni, sia che si possano estendere a due giorni, sia che di debbano contenere in un giorno solo. Certo è che tutti i proprietari hanno diritto di veder girare, almeno una volta, il proprio cavallo in piazza del Campo, cosa che negli ultimi anni è stata molto trascurata.

Contributo corse di addestramento Sono convinto che si debba gratificare la dedizione dei proprietari: mi impegno ad assicurare un contributo come rimborso spese o un premio per i vincitori delle corse in provincia durante le fasi previste dal protocollo.

Occasioni in più a Monticiano Monticiano può essere un trampolino di lancio, in ogni caso una passerella per quei cavalli che siano stati scartati alle previste e non possano essere impiegati per il Palio. Per loro penso che sia giusto dare la possibilità di organizzare un palio o una corsa, sempre a Monticiano. Sarebbero occasioni utili per far debuttare giovani fantini e per soddisfare i proprietari, mettendo in luce i loro cavalli”.

Giustizia paliesca / Penso che l’assessore delegato al Palio debba assicurare correttezza e tutela nei confronti di terzi e un comportamento coerente nei provvedimenti. Intendo impegnarmi per individuare una pista nuova per l’addestramento dei cavalli su un terreno in sabbia silicea, affinché sia il più possibile vicina alla consistenza del tufo e affinché l’addestramento sia reale e non fittizio”
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Cazzotti in Piazza, al via il processo

Messaggio  jabru il Mer Apr 04, 2018 8:30 pm

Ex sindaci e comandanti della polizia municipale. Studiosi, persino un barbaresco, i Deputati della Festa. Anche contradaioli di Consorelle non coinvolte nel maxi processo per i fronteggiamenti del 17 agosto 2015 ma che possono raccontare cosa hanno visto nei minuti dopo lo scoppio del mortaretto. Saliranno tutti sul banco dei testimoni da qui al marzo 2019. Forse servirà anche più tempo per sentirli tutti. E aiuteranno le difese dei 33 di Nicchio, Valdimontone e Onda, imputati per rissa, a ricostruire per conoscenza diretta come funziona quella complessa macchina organizzativa che è il Palio il quale, senza tradizioni e consuetudini che si tramandano nei secoli, sarebbe una banale manifestazione. O al massimo uno dei tanti paliotti d’Italia. E non vita, come invece accade a Siena.

Insomma, il Palio è finito alla sbarra e tira fuori ogni arma – prove, testimonianze e documenti – per dimostrare con orgoglio «che l’azione penale in questi casi va valutata in modo diverso», argomenta l’avvocato Luigi De Mossi che difende gli 8 nicchiaioli nel processo che si è aperto ieri alle 9 davanti al giudice Ottavio Mosti. Imputati anche 18 montonaioli e sette dell’Onda. Per due di Malborghetto, come annunciato dall’avvocato Alessandro Betti che li assiste, c’è istanza all’Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna) per la messa alla prova. Ma deve ancora essere delineato il programma.
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Associazione palcaioli, Ricci nuovo presidente

Messaggio  jabru il Ven Apr 06, 2018 7:08 pm

Antonio Ciatti lascia dopo 25 anni. Ecco i nomi del consiglio
di LAURA VALDESI

Siena, 6 aprile 2018 - L’ASSOCIAZIONE palcaioli ha un nuovo presidente. Antonio Ciatti, guida storica dell’organizzazione di cui ha fatto parte per ben 25 anni, ha di recente passato il testimone a Riccardo Ricci. Un nome che non ha bisogno di presentazioni perché la sua famiglia ha il palco in Piazza da oltre un secolo. Una tradizione, dunque, che Ricci porta avanti. E ora lo farà anche nell’ambito dell’Associazione che, com’è noto, ogni anno comunica al Comune il prezzo dei posti per assistere alla Carriera. Nel 2017 ciascuno lo segnalò in maniera autonoma e non più per ‘fascia’, com’era stato da quasi 20 anni a questa parte.

AD AFFIANCARE Ricci nel consiglio saranno in cinque: a partire da Carlo Cortecci, quindi Simona Gambelli, Franco Galligani, Andrea Brogini e Flavio Paolini. A breve si riuniranno, forse già la prossima settimana, mettendo a punto le strategie per la stagione che è ormai alle porte. Una cosa sembra certa: entro aprile verrà convocata l’assemblea.
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Uniti per Siena interviene sulle misure di sicurezza per il Palio

Messaggio  jabru il Ven Apr 06, 2018 7:12 pm

"Ancora una volta il "nostro” Sindaco rischia di partorire, assieme al Comitato per l’ordine pubblico, delle misure per la sicurezza in Piazza che scontentano tutti, soprattutto i senesi ed i contradaioli". Così un intervento di Uniti per Siena.

"Ancora una volta cediamo alla psicosi del terrore non solo limitando la nostra libertà, ma anche trovando una soluzione che rischia di penalizzare, eliminando i palchi del Magistrato delle Contrade, i nostri contradaioli, soprattutto quelli delle contrade più piccole, che possono usufruire dei palchi al San Pietro ed al San Paolo.

Abbiamo bisogno di un Primo cittadino che sia capace di dialogare alla pari, facendo valere le ragioni imposte dalla storia della nostra Città e non di uno che si limiti, come fa Valentini, ad accettare in modo passivo le misure imposte dal resto dei componenti del Comitato dell'Ordine Pubblico e Sicurezza".
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Buon compleanno Ondeon. 40 anni con il teatro dei Piccoli delle Contrade

Messaggio  jabru il Mer Apr 11, 2018 7:27 pm

Sabato 14 e domenica 15 aprile torna al Teatro dei Rozzi lo spettacolo dei bambini delle Contrade

SIENA. Tornano le emozioni, la magia e il divertimento di “Ondeon, i cittini fanno spettacolo”. Sabato 14 e domenica 15 aprile il sipario del Teatro dei Rozzi tornerà ad aprirsi sui bambini delle contrade, per un’edizione speciale della kermesse teatrale organizzata dalla Contrada Capitana dell’Onda. Sono passati infatti 40 anni dal primo Ondeon del 1978 e per celebrare questo compleanno oltre a testi inediti verranno rimesse in scena rappresentazioni storiche ripescate dagli archivi dei Gruppi Piccoli.


Gli spettacoli. La formula della due giorni rimane quella di sempre: quattro spettacoli suddivisi tra sabato 14 e domenica 15 aprile. I piccoli attori calcheranno il palcoscenico in quest’ordine: sabato 14, dalle ore 15 alle ore 17, sarà a volta di: Tartuca, Bruco, Istrice, Drago e Giraffa. Dalle ore 18 alle ore 20 toccherà a: Lupa, Pantera, Leocorno e Aquila. Ad aprire lo spettacolo di domenica 15 sarà la Torre, alle ore 15, seguita da Civetta, Selva e Valdimontone. La seconda parte, alle ore 18, vedrà protagonisti, nell’ordine, i bambini del Nicchio, dell’Oca, della Chiocciola e dell’Onda.

Il manifesto. Anche quest’anno il manifesto di Ondeon è stato elaborato da Guido Bellini e all’Agenzia multimediale della Contrada Capitana Onda, partendo dall’idea e creatività dei piccoli artisti in erba della Nobil Contrada del Bruco: Adele Boschi, Edoardo Massari e Aurora Rosia. Sono stati loro a vincere il concorso per il bozzetto della manifestazione che vede protagonisti i piccoli di tutte le contrade.



Il priore. “In questi quaranta anni – sottolinea il priore Massimo Castagnini – si è fatta organizzatrice di un evento che è in realtà di tutta la città, un appuntamento fortemente voluto e protetto dalla Contrada, ma anche da tutti gli altri Gruppi Piccoli. Dietro i due giorni di spettacolo ci sono mesi di prove che permettono ai bambini di conoscersi meglio, di fare gruppo e di stare in Contrada”.

I biglietti sono in vendita presso il Teatro dei Rozzi a partire da mercoledì 11 aprile, dalle 17 alle 19 e, prima degli spettacoli, dalle 14.15 alle 18. Per qualsiasi ulteriore informazione www.contradacapitanadellonda.it .
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Palio e sicurezza. Prefetto e questore: "Tutti insieme tuteliamo la Festa"

Messaggio  jabru il Mer Apr 11, 2018 7:30 pm

«CONIUGARE la sicurezza di chi è presente al Palio con la fruibilità dell’evento, salvaguardando la tradizione». Chiaro e forte il messaggio dell’ex questore di Siena, Massimo Bontempi, ora prefetto e Direttore centrale dell’immigrazione e della Polizia delle Frontiere. Ci sono tutti gli ‘attori’ della Festa – dalle forze dell’ordine al sindaco, al rettore del Magistrato delle Contrade – quando saluta i poliziotti schierati davanti al Duomo per i 166 anni della fondazione del Corpo. Amico del questore Maurizio Piccolotti, «sin da quando nel 1975 eravamo colleghi di corso. Essere tornato a Siena per questa ricorrenza serve a sottolineare il rapporto stretto fra centro e periferia. Quello che io preferisco chiamare territorio», dice mentre i turisti scattano le foto e continuano a fare la fila per entrare in Cattedrale.

PALIO e sicurezza in Piazza, dunque, con la minaccia internazionale del terrorismo il piatto forte della cerimonia. Che era già stato ‘servito’ dal questore Piccolotti lodando il ‘sistema Siena’, «quello che consente di gestire, in città come in provincia – ecco le sue parole – situazioni e manifestazioni complesse in maniera efficace e con ridotto impatto. Non mi riferisco ai canonici Palii, che pure a volte presentano aspetti di particolare delicatezza, ma anche ad altri eventi». Cita il soggiorno degli Obama e il convegno dell’Associazione nazionale magistrati con il presidente della Repubblica, la concomitanza di ‘Strade bianche’ ed elezioni politiche, giusto il 4 marzo scorso. «Le esigenze di sicurezza diventate più complesse e pressanti negli ultimi tre anni per la funesta recrudescenza del terrorismo internazionale hanno comunque consentito di garantire al meglio anche le tradizioni locali, le cui radici storiche e culturali rendono Siena unica a mondo», rivendica Piccolotti.

Il Palio è alle porte. Sa bene che non mancano fibrillazioni nei contradaioli in vista di un Provenzano dove temono di dover pagare un ulteriore pegno, piegandosi appunto a ritocchi non ritenuti in sintonia con la Festa. Il Magistrato, del resto, partecipa alle riunioni tecniche ma è l’anello debole della catena in quanto uditore. Può certo dare il suo apporto senza potere di veto. «Qui due volte all’anno si svolge un evento di rilevanza mondiale – è ancora Bontempi a parlare – che riunisce migliaia di persone nello stesso luogo. E succede in un momento in cui la minaccia del terrorismo è ben presente. Nonostante ciò la questura coniuga sicurezza e fruibilità dell’evento. Ciò avviene perché sa fare il suo lavoro, insieme alle altre forze di polizia che ringraziamo per il supporto», aggiunge. E ancora: «Vogliamo che tutti i senesi siano sempre con noi». I priori presenti non fanno una grinza. Però tutti hanno capito l’appello all’unità. A remare nella stessa direzione per il bene della città e del Palio, trovando una nuova soluzione condivisa. Anche se per le Consorelle, quella adottata nel 2017, quanto a presenze in Piazza, poteva essere replicata senza cambiamenti. A margine della cerimonia Bontempi si dice certo «che le Contrade offriranno il massimo della collaborazione, com’è sempre stato. Il Palio è tradizione, è Siena. Altrimenti si snatura. Però ci sono dei parametri e dei criteri di sicurezza, ripeto, che non possono essere dimenticati».

«CI STIAMO lavorando da gennaio con tutti gli attori e con spirito di grande armonia. L’obiettivo è trovare – spiega il prefetto Armando Gradone – la soluzione più equilibrata possibile che consenta una maggiore partecipazione. Un punto di equilibrio valido per le esigenze di sicurezza».
Laura Valdesi da La N azione
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Palio e sicurezza. Prefetto e questore: "Tutti insieme tuteliamo la Festa"

Messaggio  jabru il Mer Apr 11, 2018 7:33 pm


Aumentare il numero massimo di persone che possono assistere al Palio rientrando nelle norme di sicurezza che, per il clima internazionale, sono cambiate in tutto il mondo. Il Comune di Siena, la prefettura e la questura, in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, sta lavorando per ottenere questo risultato, avvalendosi anche della consulenza di un gruppo di ingegneri esperti in sicurezza dell'Università La Sapienza di Roma, che hanno misurato gli spazi, le vie di fuga, le reazioni delle persone. Il primo accorgimento sarà allineare le uscite dello steccato della conchiglia ai percorsi per il deflusso, cosa che oggi non esiste. Inoltre è allo studio il modo di ampliare l'uscita dai palchi, senza però limitarne il numero per far posto alle vie di fuga.
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Sicurezza nel Palio, i palcaioli tornano a lezione

Messaggio  jabru il Gio Mag 03, 2018 7:16 pm

Dal 14 maggio 32 ore di formazione per il montaggio e lo smontaggio in sicurezza dei Palchi Storici
Dopo la prima ‘storica’ edizione del 2017, torna anche quest’anno il corso per gli addetti che effettuano il Montaggio e lo Smontaggio dei palchi installati intorno all’anello di tufo in Piazza del Campo, in occasione del Palio. L’iniziativa, nata a seguito del protocollo siglato con l’Amministrazione Comunale di Siena per un percorso pluriennale di miglioramento delle condizioni di sicurezza, sarà realizzata dalle agenzie formative Cescot Siena e Scuola Edile di Siena, per conto dell’Associazione Palcaioli. Si ripete così un’iniziativa che è stata una prima assoluta per Siena e non solo, dal momento che nessuna località, sede di manifestazioni storiche di piazza aveva in passato ospitato corsi del genere.

Il corso articolato in 32 ore di lezione, prevede anche una prova pratica finale con il montaggio e lo smontaggio in sicurezza di un palco storico messo a disposizione dal Magistrato delle Contrade. L’intero programma di lezioni è rivolto a tutti coloro che non hanno potuto frequentare la prima edizione del corso.

Per chi è già in possesso di attestazione di Addetto al Montaggio, Smontaggio e Trasformazione di Palchi , è prevista una lezione di aggiornamento di 4 ore, in programma Mercoledì 23 Maggio. Il corso completo inizierà invece Lunedì 14 maggio, presso le aule della Scuola Edile di Siena in Viale Franci n° 18.
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Nuovo cda per il Consorzio di tutela del Palio

Messaggio  jabru il Ven Mag 04, 2018 5:38 pm

SIENA. Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena nella riunione del 2 Maggio 2018 ha deliberato la nuova struttura del proprio CdA.

Presidente: Simone Bari (Contrada di Valdimontone)

Vice Presidente: Laura Bonelli (Contrada del Drago)

Consigliere: Paolo Bennati (Contrada della Tartuca)

Consigliere: Francesco Cillerai (Nobile Contrada dell’Oca)

Consigliere: Gianni Morelli (Nobil Contrada del Bruco)

Amministratore Delegato Area Immagine: Paolo Leoncini

Amministratore Delegato Area Marchio: Stefano Morandini
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A pranzo coi nonni: torna l'appuntamento delle Contrade al Tartarugone

Messaggio  jabru il Ven Mag 04, 2018 5:46 pm

Un appuntamento che si rinnova, ogni anno, e che cresce nella partecipazione e nell’entusiasmo di giovani e anziani. Torna domenica 6 maggio l'ormai tradizionale “Pranzo coi nonni” – promosso dalle Commissioni Solidarietà delle Contrade – che si avvicina al suo primo decennio e che vede a tavola, insieme, i ragazzi e i nonni di tutta la città. Una data non rituale e diversa dagli anni passati: il maltempo, infatti, annullò all’ultimo momento il pranzo dello scorso settembre che viene dunque recuperato, in primavera, con lo stesso entusiasmo.

Anche stavolta saranno centinaia coloro che si siederanno sotto il Tartarugone di piazza del Mercato, a cominciare dagli anziani che arrivano dalle case di cura gestite in città dall'amministrazione comunale e dalle associazioni. Al loro fianco ci saranno oltre 130 ragazzi delle Contrade: divisi in tre gruppi, a loro spetterà la logistica della giornata, con montaggio e smontaggio dei tavoli, apparecchiatura e servizio. Ma soprattutto compagnia e dialogo.

L'idea del “Pranzo coi nonni” - nata inizialmente dalla Nobile Contrada del Bruco e poi estesa alle altre Consorelle - parte, infatti, esattamente da questo principio: quello dell'incontro e del confronto tra generazioni diverse, generazioni che nella vita quotidiana potrebbero avere poche occasioni di scambio e che invece, proprio in Contrada, trovano un naturale terreno di dialogo.

L'organizzazione è, come detto, a carico delle Contrade. In particolare, data la vicinanza, la Contrada dell'Onda mette a disposizione i servizi igienici mentre la Contrada della Torre sedie, tavoli e le cucine dove preparare il pranzo e dove si alternano i cuochi, anche delle altre Consorelle. I ragazzi montano e smontano, apparecchiano, poi si siedono a tavola mentre altri amici servono. E a tavola si alternano, appunto, agli anziani della città che a mezzogiorno arrivano in piazza del Mercato: qui il Comune porterà un saluto con l'assessore alle politiche sociali e saranno presenti i Carabinieri che spiegheranno a tutti i presenti come riconoscere e difendersi dalle truffe.

Un'occasione importante, insomma, per mettere a confronto le generazioni; raccontare aneddoti e memorie, condividere ricordi e racconti della città, del Palio, del mondo delle Contrade. Passando una giornata in allegria e serenità.
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Nel cortile del Podestà di Palazzo Pubblico torna “Sòna sòna campanella”

Messaggio  jabru il Ven Mag 04, 2018 5:54 pm

Dal 10 al 14 maggio le tradizioni di Siena raccontate dai “cittini”. Quinta edizione a cura del Comitato Amici del Palio
Dal 10 al 14 maggio si svolgerà, nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico, si terrà la quinta edizione della mostra “Sòna sòna campanella – la storia e le tradizioni di Siena raccontate dai cittini”, a conclusione del progetto, del Comitato Amici del Palio, che anche quest’anno ci ha visto presenti nelle scuole primarie cittadine, per favorire le conoscenze degli alunni su Siena e le sue tradizioni.

L’apertura della mostra, è fissata per le ore 10,00 di giovedì 10 alla presenta di alcune classi che hanno partecipato al progetto; sarebbe molto gradita la vostra presenza per dare risalto all’evento.
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Simone Bari nuovo presidente del Consorzio per la Tutela del Palio

Messaggio  jabru il Ven Mag 04, 2018 5:56 pm

Nuova struttura del CdA del Consorzio per la Tutela del Palio
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena nella riunione del 2 Maggio 2018 ha deliberato la nuova struttura del proprio CdA:

Presidente: Simone Bari (Contrada di Valdimontone)

Vice Presidente: Laura Bonelli (Contrada del Drago)

Consigliere: Paolo Bennati (Contrada della Tartuca)

Consigliere: Francesco Cillerai (Nobile Contrada dell’Oca)

Consigliere: Gianni Morelli (Nobil Contrada del Bruco)

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Pista di Mociano, arriva l’ok dalla commissione e dal tecnico del ministero

Messaggio  jabru il Mer Mag 09, 2018 5:53 pm

E’ arrivato l’ok per la pista di Mociano. La commissione sicurezza, insieme al tecnico inviato dal ministero, ieri ha fatto un sopralluogo alla pista di allenamento dei cavalli: “Sono necessarie alcune modifiche ma si tratta di qualche aggiustamento – dichiara ad Are l’assessore del comune di Siena, Paolo Mazzini -. Diversa la situazione per quanto riguarda i palchi in Piazza del Campo. Un conto è la sicurezza degli animali, un conto la sicurezza delle persone. Gli aggiornamenti e i rilevamenti proseguono, situazione in evoluzione”.
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Movimento 5 Stelle attacca ancora il Palio: “Non ci sono requisiti di legge sulla sicurezza dei cavalli”

Messaggio  jabru il Mer Mag 09, 2018 5:56 pm

Parlamentare del Movimento 5 Stelle contro il Palio
Paolo Bernini, parlamentare del Movimento 5 Stelle si rivolge al primo cittadino Bruno Valentini, al Prefetto, alla ASL, ai Carabinieri, alla procura della Repubblica, al Ministero delle Politiche Agricole, alla Federazione Sport Equestri chiedendo di sospendere il prossimo Palio perché mancante dei requisiti di legge sulla sicurezza dei cavalli.
Immediata la risposta del primo cittadino che sul proprio profilo Facebook risponde: ” Bernini attacca il “famoso” Palio di Siena perché tenta di conquistare un po’ di notorietà che evidentemente non è riuscito ad acquisire con la sua attività parlamentare – si legge – . Non è il primo e purtroppo non sarà l’ultimo a cercare di uscire dall’anonimato cercando di cavalcare l’amore degli italiani per gli animali ed i cavalli in particolare, speculando sulla disinformazione e distorcendo il lavoro serio ed incessante dei senesi per tutelare i cavalli impegnati nel Palio, prima, durante e dopo i quattro giorni della nostra Festa. L’attenzione e la professionalità con cui prepariamo e tuteliamo i cavalli, i veri protagonisti di una tradizione che dura da secoli, non ha pari in Italia e ci siamo stancati di dovere ogni anno replicare all’ignorante di turno che straparla di ciò che non sa o vuole ignorare per finalità diverse dalla autentica salvaguardia equina – scrive il primo cittadino Bruno Valentini – . Non bastava la Brambilla! L’approssimazione con cui gli esponenti del Movimento 5 Stelle trattano il Palio è irritante, come nel caso della mozione presentata in Consiglio Comunale per tenere vuota la Piazza fino a che non si fossero trovate misure di sicurezza adeguate. Fortunatamente per i senesi, i seguaci di Beppe Grillo non sono al governo della città, altrimenti la loro impreparazione farebbe danni irrimediabili, come si comincia a vedere in altre parti d’Italia, quando si passa dagli slogan alla responsabilità amministrativa vera e propria”.
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