Da Piazza del Campo

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Re: Da Piazza del Campo

Messaggio  jabru il Lun Ago 13, 2018 11:27 am

«Il dialogo è importante. Ci credo molto. Infatti eccomi qua». Il pittore del Palio dell’Assunta Charles Szymkowicz arriva da Castellina in Chianti, dove vive la famiglia del suo grande amico Leo Ferré, scomparso nel 1993. Le critiche piovute sul suo Drappellone, soprattutto per via di una Madonna dove si perde il senso del sacro, non hanno colto di sorpresa l’artista. Sapeva che poteva accadere. Che non esiste cosa, a Siena, che fa parlare quanto il Palio. «Sono da sempre per rispettare la libertà assoluta di opinione ma credo che anche un pittore debba avere la possibilità di parlare. Renato Guttuso, che ho conosciuto bene e siamo diventati amici, usava una frase a cui penso molte volte per cui non è che il pittore deve solo dipingere e gli altri parlare, anche a lui è permesso», sottolinea Szymkowicz.

Cosa vuole dire? «Alcune persone sostengono che il Palio non è un’opera d’arte ma qualcosa di diverso. Io dico che è tale: altrimenti perché vengono chiamati degli artisti? Si potrebbe farlo realizzare a chi svolge professioni diverse. Semmai, è un’opera d’arte molto speciale. Ho l’umiltà e la chiarezza di dire che ho fatto un’opera d’arte».

di LAURA VALDESI






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De Mossi a Siena Tv: “Un giudice super partes per il Palio? Ci pensiamo”

Messaggio  jabru il Gio Ago 16, 2018 9:08 pm

Il sindaco a 360 gradi sui principali temi palieschi nell’intervista di Daniele Magrini a Buongiorno Palio: “La Benedizione del Drappellone? Siena la meritava”
Intervistato da Daniele Magrini a Buongiorno Palio, il sindaco Luigi De Mossi ha commentato i principali temi palieschi di questi giorni.

Minuto di silenzio per Genova: “Scelta naturale – ha detto – io ho la casa al mare in liguria verso Ponente e sono passato tantissime volte dal ponte. Mi ha fatto molto effetto vedere quelle immagini, quei monconi, é stato traumatizzante”

Benedizione mancata al cencio: “Riguarda – ha specificato – non solo il drappellone ma tutta la città, se lo meritava. Spero si possa superare questo incidente di percorso. Non accoglienza in Duomo dopo il Palio? Ipotesi dell’irrealtà”

Proposte di Sanzioni a cavallo dei due palii: “Questa Amministrazione vuole fare chiarezza e dare il segnale del suo orientamento giurisprudenziale rispetto alla precedente e del metro con cui l’assessore delegato giudica. Siamo arrivati un po’ lunghi, io volevo concedere 20 giorni per le discolpe anzichè 10, con una dilazione dei tempi, per venire incontro alle Contrade e alla Festa. Modifiche al regolamento? Ne parleremo, alcuni ritocchi si possono fare, serve una trafila con commissione e Magistrato delle Contrade per attenzionare tutto”.

Giudice extra e super partes per la giustizia paliesca: “Idea stimolante – ammette – ci pensiamo, darebbe forte elemento di terzietá”
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Don Bechi: “Il Vescovo ha esercitato la sua funzione a difesa della fede secolare”

Messaggio  jabru il Gio Ago 16, 2018 9:11 pm

Il commento del direttore ufficio arte sacra e beni culturali Arcidiocesi di Siena-Colle-Montalcino sul caso della benedizione rifiutata al Drappellone
Mancata benedizione del Drappellone, la posizione Don Andrea Bechi
Direttore Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali
Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino.

“Il gesto del Vescovo ha fatto scalpore: perché non benedire il Palio, il cencio ambito premio della carriera corsa in onore di Maria Santissima Assunta in cielo?
Si tratta semplicemente di un capriccio o c’è una motivazione seria alla radice di tale decisione?
Anzitutto, cos’è una benedizione? È una forma di preghiera, fatta con parole e gesti, con la quale si loda Dio e gli si chiede grazia, protezione e liberazione dal male; perciò i protagonisti della benedizione sono sempre l’essere umano e Dio. Può anche entrare in gioco un terzo fattore, come un luogo o un oggetto, il quale viene benedetto tenendo presenti gli uomini che operano in quel luogo o usano l’oggetto, che sono sempre i destinatari ultimi della grazia divina.
In particolare può essere benedetta un’immagine sacra perché sia oggetto di devozione, in modo che attraverso di essa si venerino Cristo o la Madonna o i santi, e così i fedeli crescano spiritualmente. Questo fatto, che a noi occidentali sembra del tutto normale, è in realtà un fenomeno del tutto caratteristico del cristianesimo tra le grandi religioni che adorano l’unico Dio. Infatti a musulmani ed ebrei l’assoluta trascendenza e alterità di Dio rispetto al mondo vietano qualunque raffigurazione del sacro, che sarebbe un sacrilegio. Invece il fatto che Dio si sia fatto carne in Gesù Cristo ha dato ai cristiani la possibilità di raffigurare il Figlio di Dio nelle sue fattezze umane, così come sua madre, la Madre di Dio. In realtà questa possibilità non è stata accolta del tutto pacificamente ed è stata a lungo discussa, specie nell’oriente cristiano. Per gli occidentali decisiva è stata la presa di posizione del Papa S. Gregorio Magno, il quale affermò che la pittura è un mezzo di comunicazione della fede valido tanto quanto la scrittura. In ragione di questo, nella Chiesa si è sviluppata nei secoli una straordinaria tradizione artistica, che ha visto un continuo avvicendarsi di stili e varianti culturali.
Costante, però, è sempre stata la convinzione che le immagini di Cristo, della Madonna e dei Santi dovessero in qualche modo corrispondere al contenuto delle fede, che si nutre di segni e simboli. Si è pertanto sviluppato un delicato dialogo tra autorità ecclesiastica ed artisti che ha contemperato libertà espressiva e tutela delle verità di fede, non senza momenti di tensione.
Il compito preciso di un Vescovo nella Chiesa è proprio quello di custodire l’integrità della fede. Non è difficile intuire come una Madonna che tiene in braccio un cavallo piuttosto che un bambino, il Figlio di Dio incarnato, ponga una seria questione su quello a cui crediamo. Maria è la donna che ha messo al mondo il Salvatore, e che in tale immagine lo mette davanti ai fedeli perché lo adorino.
Pertanto, di fronte ad una raffigurazione così diversa, il Vescovo ha esercitato la sua funzione a difesa della fede secolare di S. Caterina e S. Bernardino, di S. Bernardo Tolomei e S. Ansano, del popolo di Siena che ha costruito il Duomo e il S. Maria della Scala e che anima la vita della Contrade e della Città. È chiaro che un intervento nell’ambito di un’immagine artistica è opinabile, ma ha posto in campo una questione su un elemento fondante della festa del Palio, la fede, che credo meriti di essere trattata da tutti gli attori che cooperano alla vita della città con un’attenta e pacata riflessione”.

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Benedizione Drappellone, dall’Arcidiocesi un netto segnale al Comune: “Serve una collaborazione che finora è mancata”

Messaggio  jabru il Gio Ago 16, 2018 9:13 pm

Don Bechi a Siena Tv: “La nuova Amministrazione ha tutti gli elementi per far partire un dialogo che prima era saltuario”
A prendere posizione riguardo alla questione della mancata benedizione del Drappellone di Charles Szymkowicz è stato Don Andrea Bechi, dopo la lettera inviata alla nostra redazione (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/don-bechi-il-vescovo-ha-esercitato-la-sua-funzione-a-difesa-della-fede-secolare/). Si chiede maggiore collaborazione al Comune, sulla falsariga delle parole del collegio dei correttori (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/collegio-correttori-da-ventanni-chiediamo-al-comune-di-essere-interpellati/). Un tema che sarà di ampia discussione, vista la chiusura mostrata già dal sindaco Luigi De Mossi (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/de-mossi-a-siena-tv-una-persona-dellarcivescovo-in-commissione-comune-indipendente-nelle-sue-scelte/)

“E’ stato un segnale netto – ha detto – Ma non è stato un attacco alla contrade. Avevamo chiesto, Curia e Correttori, di essere ascoltati, ma è successo saltuariamente, per evitare tali episodi. Ma un segnale di apertura che ha capito il sindaco, considerando che ha chiesto subito un dialogo, sereno costante proprio perchè la Festa riesca a tutti, il vescovo non ha fatto un attacco alle contrade, ma una difesa della fede. L’Amministrazione è nuova e ha tutti gli elementi per far partire un dialogo”.

“Io credo che la cosa – ha continuato – vada vista in un contesto ampio, pacato e sereno, serve rifletterci e prendere da quello che è accaduto per ottenere il meglio. Il gesto è quello di fronte ad una benedizione che invoca la grazia di Dio di fronte al Cencio, un oggetto che da regolamento del Palio deve riportare l’immagine Santa nella quale i fedeli devono ricevere la grazia dai mali. La lunga tradizione ci ha detto che queste immagini, pur nella libertà di espressione di artisti, hanno espresso in mille modi di rappresentare l’iconografia, anche con episodi che hanno determinato strappi tra artisti e chiesa, ma il dialogo ha sempre fatto sì che l’immagine venisse rispettata. Al vescovo ha destato perplessità vedere una Madonna che invece di proporre l’adorazione un bambino in cui si è incarnato Dio, ha tra le braccio un cavallo. Serve riflessione e dialogo tra tutti”.
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Canape bagnato per consentire una discesa più rapida, De Mossi apre alla possibilità

Messaggio  jabru il Gio Ago 16, 2018 9:14 pm

C’è già l’ok di capitani e mossiere
Nelle ultime ore è spuntata la proposta, condivisa da Capitani e Mossiere, di bagnare il canape prima dell’inizio della Carriera. Ne ha parlato il sindaco De Mossi nella consueta conferenza stampa pre-Palio a palazzo Berlinghieri:

“Ho consultato capitani e mossiere – ha detto – c’è la disponibilità, se il Capitano è d’accordo e il Mossiere ha dato l’ok credo non ci siano problemi. L’obiettivo è per farlo scendere più veloce, consentire una discesa maggiore e per far sì che i cavalli non rischino di rimanere impantanati”.
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giubbetto fatto in casa per il fantino. «L’ho visto in Piazza e ho pianto»

Messaggio  jabru il Dom Ago 19, 2018 9:18 pm


Siena, 19 agosto 2018 - OGNI punto è stato dato con amore. La seta tagliata con la cura riservata alle cose care. Del cuore. Senza sbagliare niente. Perché quell’indumento era il più importante che finora aveva cucito. Sarebbe dovuto scivolare sulle spalle del giovane a cui la sua Contrada affidava le sorti nel Palio dell’Assunta. Con questa passione e con la delicatezza che meritano gli oggetti preziosi, ha lavorato al capolavoro: il giubbetto di Gingillo. Ora vittorioso. «La prima volta che ho visto il fantino, quando è entrato in Piazza per la prova, non sono riuscita a trattenere le lacrime. L’ha indossato da subito e c’è andato al Palio», racconta felice e anche un pizzico orgogliosa Barbara Nicosia. E’ stato dalle sue mani e dal tocco leggero di Daniela Bassi, autrice dello stemma dipinto della Contrada, che è uscito il giubbetto.

«TUTTO è nato questo inverno. Si parlava di qualcuno che potesse iniziare a vedere come funziona il mondo delle monture. E io cucio per passione», riavvolge il filo dei ricordi Barbara, che ha 34 anni. E in Contrada è cresciuta. A inizio giugno la richiesta della Lupa di realizzare il giubbetto che poi è stato utilizzato da Gingillo ad agosto. «E’ stato emozionante, più difficile di quanto immaginavo. Quando ho steso la seta sul tavolo per la prima volta sono scese le lacrime. Un lavoro bellissimo, dall’inizio alla fine. Tutto mi sarei aspettata che cucire il giubbetto, ora vittorioso. Una grande soddisfazione», ricorda. Dieci giorni per realizzarlo, immaginando quanto sarebbe battuto forte il cuore del fantino sotto quella seta, spingendo il cavallo. Quante emozioni e turbamenti avrebbe asciugato insieme al sudore, come se fosse una spugna di sentimenti. «Le misure sono standard, la linea dritta. Non si fa una giacca elaborata. In tanti hanno chiesto se avevo inserito cabale. Nulla di tutto ciò. Però ogni tanto – svela Barbara – lo guardavo e dicevo ‘Mi raccomando, fai del tuo meglio’». Gingillo non sa quali mani hanno cucito il giubbetto che l’ha fatto ‘rinascere’, come fantino. Perché Barbara Nicosia è una persona, per sua ammissione, molto riservata. «Ho abbracciato a lungo amiche e amici quando il sogno si è avverato. L’amore per la Contrada, ecco – conclude – perché l’ho fatto».
Laura Valdesi da La Nazione
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•LA CONTRADA DEL NICCHIO VINCE IL MASGALANO 2018 E IL PREMIO SPECIALE

Messaggio  jabru il Dom Ago 19, 2018 9:21 pm

La Contrada del Nicchio si è aggiudicata il Masgalano 2018. Questo il verdetto sancito dall’apposita Commissione presieduta da Gabriele Bartalucci e chiamata a conferire il prestigioso riconoscimento per le comparse che si sono distinte per eleganza, dignità di portamento e coordinamento durante la sfilata del Corteo Storico, che precede i Palii di luglio e agosto.
Nel prezioso Masgalano, offerto dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Siena e realizzato dall’orafa senese Alessandra Damiani, una bellissima rappresentazione di Piazza del Campo, impreziosita da elementi simbolo per racchiudere i sentimenti che provano i senesi per il Palio.
Questi i nomi dei rappresentanti delle Contrade nella Commissione del Masgalano: Gabriele Boschi (Nobile Contrada dell’Aquila); Michele Pieri (Nobile Contrada del Bruco); Davide Burroni (Contrada della Chiocciola); Ferruccio Valacchi (Contrada Priora della Civetta); Federico Melai (Contrada del Drago); Simone Cantelli (Imperiale Contrada della Giraffa); Armando Angiolini (Contrada Sovrana dell’Istrice); Francesco Romei (Contrada del Leocorno); Giulio Bruni (Contrada della Lupa); Giacomo Oretti (Nobile Contrada del Nicchio); Alessandro Bianciardi (Nobile Contrada dell’Oca); Andrea Cancelli (Contrada Capitana dell’Onda); Andrea Gonnelli (Contrada della Pantera); Gabriele Bartali (Contrada della Selva); Lorenzo Lorenzini (Contrada della Tartuca); Marco Capannoli (Contrada della Torre); Luca Belardi (Contrada di Valdimontone).

I misuratori di bandiere e tamburi per la Carriera del 2 luglio sono stati Leonardo Del Porro (Selva) e Aldo Gessani (Torre); per quella del 16 agosto Gianluca Rustici (Aquila) e Giovanni Sportoletti (Drago).

CONTRADA PUNTEGGIO LUGLIO PUNTEGGIO AGOSTO TOTALE
NICCHIO 344,5 344 688,5
LUPA 338,5 346,5 685
ISTRICE 340,5 341 681,5
CHIOCCIOLA 339 340 679
CIVETTA 338 340 678
AQUILA 339 338 677
BRUCO 334 339 673
OCA 338,5 333 671,5
TARTUCA 331,5 339 670,5
TORRE 339 326 665
LEOCORNO 338 324,5 662,5
SELVA 339 323 662
GIRAFFA 339 319 658
DRAGO 327 322 649
VALDIMONTONE 332,5 315,5 648
ONDA 329 307 636
PANTERA 307 323,5 630,5
A seguire la stessa Commissione ha riconosciuto in Mattia De Santis e Mattia Michelangeli la coppia di alfieri che si è maggiormente distinta in occasione del Palio dello scorso 16 agosto. A loro il “Premio Speciale” realizzato dal maestro di arte orafa Paolo Penko, e offerto dalla Contrada della Selva in onore e a memoria di Giancarlo Galardi. L’opera, curatissima in ogni dettaglio, ripropone come, in un frame, il momento di una sbandierata attraverso le figure di due alfieri in lega ricoperta da foglia d’oro 24Kt. Le due figure, una volta liberate dalle cuspidi in argento danno vita ad altri due alfieri. Un raffinato omaggio all’amico d’infanzia che era stato un elegantissimo alfiere di Piazza, e che adesso andrà ad impreziosire il Museo della Contrada della Nobile Contrada del Nicchio; mentre l’altra coppia di alfieri, senza così spogliare il Premio dei suoi elementi fondanti, andrà a ricordo ai due giovani che, con maestria e grande abilità, hanno primeggiato nella sfilata del Corteo Storico.

Corriere di Siena
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Millozzi: “Disorientati dall’Arcivescovo. Tanti argomenti palieschi degni di riflessione invernale”

Messaggio  jabru il Dom Ago 19, 2018 9:24 pm

La stagione paliesca si è conclusa giovedì sera e, adesso, è tempo di commenti e di bilanci. Ad Antenna Radio Esse è intervenuo il Rettore del Magistrato delle Contrade, Pierluigi Millozzi, che ha parlato ancora della decisione dell’Arcivescovo di non benedire il ‘cencio’: “Sorpresi e disorientati da questa forte presa di posizione – spiega Millozzi -. Siena è devota alla Madonna, qualunque sia l’immagine rappresentata nel Palio. Ci sono anche altri argomenti che necessitano di una riflessione invernale e ne parleremo tutti insieme”. Effettivamente c’è tanta carne al fuoco: la sicurezza in Piazza, l’ipotesi di modifica al regolamento del Palio, le proposte “immediate” di sanzione, le difficoltà di gestione degli spazi per alcune contrade (soprattutto nei giorni della Festa e per la cena della Prova Generale), l’arrivo senza ritardi del cavallo all’entrone (per le prove serali non è facile).
AntennaRadioEsse
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Premio 'Galardi', i due Mattia gli alfieri più bravi. "Che onore"

Messaggio  jabru il Lun Ago 20, 2018 6:55 pm

Hanno vinto il Masgalano con il Nicchio e anche questo ambito riconoscimento


Siena, 20 agosto 2018 - Giovanissimi. Entrambi si chiamano Mattia e hanno 24 anni. Uno, De Santis, lavora a SienaTv, l’altro, Michelangeli, a Gsk. Il cuore è nicchiaiolo. E con i colori dei Pispini si sono aggiudicati il Premio della Selva, in memoria di Giancarlo Galardi, alla coppia più brava di alfieri dell’Assunta.

«Una soddisfazione enorme. Lavoriamo entrambi ma riusciamo ad allenarci duramente tutto l’anno», dice De Santis. «Momenti indescrivibili, un’emozione quasi più forte di quella di entrare in Piazza. Oltre a vincere il Masgalano anche il premio... ho realizzato che era vero solo dopo ore», aggiunge Michelangeli. La dedica del successo? «A chi c’è stato dietro durante gli allenamenti, alla coppia degli alfieri di luglio che ci hanno portato avanti da quando abbiamo iniziato, al capo alfiere, al capo tamburino... a tutti quelli che ci sostengono», declina De Santis. Il ‘collega’ si associa aggiungendo anche nonna Loretta che non c’è più. «Ci teneva tanto», dice.

Raccontano quanto è forte l’emozione durante la sbandierata finale. «Eccome, può giocare brutti scherzi. Noi di solito ci siamo sempre alternati. Il primo anno lo volevo fare io, siamo arrivati alla bocca del Casato, mi è presa l’agitazione o ho lasciato a lui l’incombenza», racconta De Santis che all’inizio suonava il tamburo «ma – ammette – non c’ero portato. A 13 la folgorazione per la bandiera». «Io avrò avuto 5-6 anni, invece, ho fatto anche il minimasgalano», si inserisce Michelangeli. L’obiettivo futuro? La risposta è univoca. «Vincere il Palio anche se noi in questo non contribuiamo! Di sicuro punteremo al prossimo Masgalano, quello sempre».


di LAURA VALDESI da La Nazione
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•LA CONTRADA DEL NICCHIO VINCE IL MASGALANO 2018 E IL PREMIO SPECIALE

Messaggio  jabru il Lun Ago 20, 2018 7:00 pm

Mattia De Santis e Mattia Michelangeli costituiscono la coppia di alfieri che si è maggiormente distinta in occasione del Palio dello scorso 16 agosto



La Contrada del Nicchio si è aggiudicata il Masgalano 2018. Questo il verdetto sancito dall’apposita Commissione presieduta da Gabriele Bartalucci e chiamata a conferire il prestigioso riconoscimento per le comparse che si sono distinte per eleganza, dignità di portamento e coordinamento durante la sfilata del Corteo Storico, che precede i Palii di luglio e agosto.
Nel prezioso Masgalano, offerto dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Siena e realizzato dall’orafa senese Alessandra Damiani, una bellissima rappresentazione di Piazza del Campo, impreziosita da elementi simbolo per racchiudere i sentimenti che provano i senesi per il Palio.
Questi i nomi dei rappresentanti delle Contrade nella Commissione del Masgalano: Gabriele Boschi (Nobile Contrada dell’Aquila); Michele Pieri (Nobile Contrada del Bruco); Davide Burroni (Contrada della Chiocciola); Ferruccio Valacchi (Contrada Priora della Civetta); Federico Melai (Contrada del Drago); Simone Cantelli (Imperiale Contrada della Giraffa); Armando Angiolini (Contrada Sovrana dell’Istrice); Francesco Romei (Contrada del Leocorno); Giulio Bruni (Contrada della Lupa); Giacomo Oretti (Nobile Contrada del Nicchio); Alessandro Bianciardi (Nobile Contrada dell’Oca); Andrea Cancelli (Contrada Capitana dell’Onda); Andrea Gonnelli (Contrada della Pantera); Gabriele Bartali (Contrada della Selva); Lorenzo Lorenzini (Contrada della Tartuca); Marco Capannoli (Contrada della Torre); Luca Belardi (Contrada di Valdimontone).

I misuratori di bandiere e tamburi per la Carriera del 2 luglio sono stati Leonardo Del Porro (Selva) e Aldo Gessani (Torre); per quella del 16 agosto Gianluca Rustici (Aquila) e Giovanni Sportoletti (Drago).

CONTRADA PUNTEGGIO LUGLIO PUNTEGGIO AGOSTO TOTALE
NICCHIO 344,5 344 688,5
LUPA 338,5 346,5 685
ISTRICE 340,5 341 681,5
CHIOCCIOLA 339 340 679
CIVETTA 338 340 678
AQUILA 339 338 677
BRUCO 334 339 673
OCA 338,5 333 671,5
TARTUCA 331,5 339 670,5
TORRE 339 326 665
LEOCORNO 338 324,5 662,5
SELVA 339 323 662
GIRAFFA 339 319 658
DRAGO 327 322 649
VALDIMONTONE 332,5 315,5 648
ONDA 329 307 636
PANTERA 307 323,5 630,5
A seguire la stessa Commissione ha riconosciuto in Mattia De Santis e Mattia Michelangeli la coppia di alfieri che si è maggiormente distinta in occasione del Palio dello scorso 16 agosto. A loro il “Premio Speciale” realizzato dal maestro di arte orafa Paolo Penko, e offerto dalla Contrada della Selva in onore e a memoria di Giancarlo Galardi. L’opera, curatissima in ogni dettaglio, ripropone come, in un frame, il momento di una sbandierata attraverso le figure di due alfieri in lega ricoperta da foglia d’oro 24Kt. Le due figure, una volta liberate dalle cuspidi in argento danno vita ad altri due alfieri. Un raffinato omaggio all’amico d’infanzia che era stato un elegantissimo alfiere di Piazza, e che adesso andrà ad impreziosire il Museo della Contrada della Nobile Contrada del Nicchio; mentre l’altra coppia di alfieri, senza così spogliare il Premio dei suoi elementi fondanti, andrà a ricordo ai due giovani che, con maestria e grande abilità, hanno primeggiato nella sfilata del Corteo Storico.
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Il tenente Cataldo racconta l’emozione del Drappello dei Carabinieri a cavallo

Messaggio  jabru il Mar Ago 21, 2018 6:44 pm

Le sue parole a Siena Tv: “E’ bellissimo sfilare con la piazza piena che ti applaude, una grande dimostrazione di affetto”
Per la seconda volta a Siena alla testa del tradizionale drappello dei Carabinieri a cavallo che sfila per il Palio, il tenente Cataldo ha raccontato le sensazioni di quel momento ai microfoni di Siena Tv: “Un’emozione fantastica e fortissima con la piazza piena – ha detto – è bellissimo entrare con l’applauso della gente, è una dimostrazione di affetto e di vicinanza. E poi i tanti bambini che vengono a vedere i cavalli. Ci godiamo la città durante la passeggiata per arrivare in piazza e nel ritorno, dopo però c’è emozione e tensione. L’incidente a luglio? Imprevisto sempre dietro l’angolo, non siamo macchine, l’errore è umano, mettiamo il massimo impegno”.
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inverno di elezioni per 8 contrade

Messaggio  jabru il Mer Ago 22, 2018 6:20 pm

n molte contrade sarà un inverno di lavoro perchè sono molte quelle che dovranno chiamare i loro popoli alle urne. Scadenze naturali che porteranno prima alla nomina delle commissioni e poi all’individuazione dei dirigenti che dovranno essere eletti. Prematuro parlare di eventuali avvicendamenti e di nomi che rientrano nel confronto e nell’intimità delle contrade. La panoramica che ne esce però ci offre uno spaccato interessante che sarà vissuto nei prossimi mesi. Andiamo quindi per ordine e vediamo la situazione nei vari rioni.
Aquila In via del Capitano sono in scadenza Seggio e società mentre lo staff Palio guidato da capitan Lorenzini terminerà il proprio mandato nel 2019. Attuale priore è Fiamma Cardini, presidente di società Daniele De Lucia.
Bruco Anche il popolo di via del Comune sarà impegnato nel rinnovo delle cariche dirigenziali. In scadenza il capitano Simone Manganelli, il rettore Gianni Morelli e la società con il presidente Francesco Poggiani.
Chiocciola Stesso discorso della contrada del Bruco. In San Marco sarà il Seggio, che verrà convocato nelle prossime settimane, ad individuare i primi nomi per le commissioni del capitano e della contrada stessa che avrà anche il compito di eleggere il presidente di società, il presidente del Gruppo Piccoli e il presidente del Gruppo donne. Attuale capitano è Claudio Villani, il priore è Maurizio Tuliani e presidente della società San Marco è Francesco Cialdini.
Istrice Il popolo di Camollia dovrà rinnovare soltanto la società Il Leone che è in scadenza con Chiara Baldi presidente mentre la contrada concluderà il mandato nel 2019. A settembre prevista la verifica in assemblea del capitano alla scadenza dei due anni di lavoro.
Lupa La contrada vittoriosa di agosto dovrà tornare alle urne. Il 30 ottobre scade infatti il mandato dello staff Palio guidato da capitan Gabriele Gragnoli e il 31 dicembre la contrada (priore Luca Petrangeli e vicari Marco Giannini e Giacomo Sensi) compresa la società Romolo e Remo del presidente Glauco Rosini.
Selva Probabilmente entro dicembre la contrada della Selva avrà eletto tutti i suoi dirigenti. Infatti tutte le cariche sono in scadenza: il seggio con il priore Stefano Marini, lo staff Palio con il capitano Alessandro Giorgi e il presidente della società Lorenzo Lorè.
Tartuca Anche in Castelvecchio sarà chiamata a lavorare una commissione per l’elezione del capitano. Gianni Cortecci è in scadenza ed il popolo dovrà eleggere lo staff Palio per il prossimo biennio.
Valdimontone Stesso discorso della contrada della Tartuca. Nei Servi, soltanto Francesco Palazzi è in scadenza di mandato e nei prossimi mesi è prevista la nomina del capitano che resterà in carica per i prossimi due anni.

Andrea Bianchi Sugarelli da Corriere di Siena
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l'arcivescovo Buoncristiani spiega perchè non ha benedetto il Drappellone di Szymkowicz

Messaggio  jabru il Ven Ago 24, 2018 7:05 pm

L’arcivesco di Siena, Antonio Buoncristiani, ha chiarito oggi, venerdì 24 agosto, con una lettera, il motivo della mancata benedizione del Drappellone per il Palio di Siena del 16 agosto 2018 realizzato dall'artista belga Charles Szymkowicz e conquistato dalla Contrada della Lupa con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Porto Alabe.

"Le polemiche relative al Drappellone del Palio vengono da lontano, a partire dagli anni ’80, tanto che nel "Regolamento del Palio" (1998) venne ancora prescritto che «Secondo la tradizione, esso reca in alto, per la corsa del 2 Luglio, l'immagine di Maria Santissima che si venera nella Chiesa di Provenzano e per quella del 16 Agosto, l'immagine di Maria Vergine Assunta in cielo. [ … ] Il Drappellone è solennemente trasportato, per il Palio del 2 Luglio, nella Chiesa di S. Maria in Provenzano, e per quello del 16 Agosto, in Duomo, rispettivamente dopo la prova generale e prima della terza prova e vi rimane esposto fino a quando deve venire issato sul Carroccio, per il Corteo Storico».

Per quanto mi riguarda – come Arcivescovo di Siena – la diatriba è iniziata nel 2002 e poi, più indirettamente, nel 2010 nel caso del cosiddetto "palio mussulmano".

Ben cosciente del mio ruolo non sono mai voluto entrare nell’aspetto artistico, soggetto a considerazioni e gusti soggettivi che hanno sempre fatto "cornice" al più o meno gradimento del Popolo delle Contrade, e che poi si sciolgono immediatamente nell’entusiasmo della vittoria.

Però, tenendo conto delle secolari radici religiose delle nostre feste, è mio compito – come Pastore di questa Chiesa – richiamare con insistenza all’osservanza delle sue tradizioni religiose che si esprimono nel Corteo "
dei Ceri e dei Censi", nell’esposizione del Drappellone nelle rispettive Chiese, nella Messa a Piazza del Campo, nella Benedizione dei Cavalli e, finalmente nell’irrefrenabile entusiasmo dei vincitori che esprimono cantando la loro gratitudine alla Madonna recandosi in Duomo o a Provenzano con il "cencio" che sono riusciti a conquistare.

A proposito della sua cosiddetta "benedizione", ho sempre rilevato come non debba essere considerata come rivolta ad un oggetto, ma intesa piuttosto come Benedizione di Dio, per intercessione della Vergine Maria, sull’intero Popolo delle Contrade che celebrano le festività mariane cittadine, confermando di considerarsi ancora come «Sena vetus, Civitas Virginis», Città della Vergine.

Se non vi è contenuta anche la tradizionale raffigurazione artistica della Vergine a cui è dedicato, che significato avrebbe ospitarlo per due giorni e tenerlo esposto con solennità nei due Santuari Mariani dove si celebrano le rispettive feste liturgiche?

In questo nostro tempo stiamo vivendo oramai in una società secolarizzata che non riesce più a riconoscere il "sacro" nella condotta di vita e anche nei suoi "segni" tradizionali e, per questo è richiesto ai cristiani di proclamare con fermezza la propria fede che va vissuta in ogni aspetto della vita sociale….

Come Vescovo [ parola tratta dal greco = "sorvegliante" ] di questa Chiesa non posso fare a meno di sentire il dovere di fare il possibile per evitare che i nostri tradizionali riti di religiosità civica si riducano solo a una vuota scenografia del passato.

In tal senso mi permetto - ancora una volta - di suggerire rispettosamente alla Committenza di servirsi per il futuro di una consulenza adeguata ad evitare spiacevoli equivoci e polemiche dannose all’immagine di Siena e del Palio, nel rispetto dei contenuti della fede cristiana e della religiosità popolare che è la componente che ha permesso alla nostra festa di mantenersi sempre giovane, evitando di ridursi ad un fatto folcloristico o ad un mero evento agonistico tra Contrade."
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Il sindaco rassicura l'arcivescovo: "In giunta tanti cattolici, sceglieremo bene"

Messaggio  jabru il Sab Ago 25, 2018 6:59 pm

Il sindaco Luigi De Mossi è intervenuto in merito alla nota stampa dell’Arcivescovo Antonio Buoncristiani inviata ai media venerdì 24 agosto.

“Come ho avuto modo di dire nei giorni del Palio, nonostante la scelta del Drappellone del Maestro Szmkowicz sia stata fatta dalla precedente Amministrazione - ha dichiarato il sindaco Luigi De Mossi - mi prendo le responsabilità della scelta in una logica di continuità istituzionale. È però chiaro che quando si chiede ad un artista di fama internazionale di realizzare il Drappellone è necessario lasciargli libertà di interpretazione della nostra Festa con la sua esperienza personale e professionale.
Come Sindaco - ha concluso De Mossi -  insieme alla mia Giunta al cui interno forte è la presenza di cattolici, avrò modo di scegliere gli artisti che realizzeranno i prossimi Drappelloni con cura assicurando il rispetto della religione e delle nostre tradizioni”.
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E' morto Silvano Campeggi, dipinse il drappellone vinto dal Drago nel 2001

Messaggio  jabru il Mer Ago 29, 2018 7:37 pm

Addio al grande cartellonista Silvano Campeggi. L'artista è morto a 95 anni. Con lo pseudonimo Nano ha realizzato straordinarie opere grafiche legate alla storia del cinema americano. Era nato il 23 gennaio 1923. Tra i cartelloni cinematografici realizzati per film storici ci sono Via col vento, Casablanca, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti, Exodus, Colazione da Tiffany, Ben Hur.

A Siena Silvano Campeggi dipinse il bellissimo drappellone vinto dalla contrada del Drago nel 2001.
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•ADDIO A NANO CAMPEGGI, GRANDE ARTISTA TOSCANO CHE DIPINSE IL PALIO NEL 2001

Messaggio  jabru il Mer Ago 29, 2018 7:40 pm

ADDIO A NANO CAMPEGGI, GRANDE ARTISTA TOSCANO CHE DIPINSE IL PALIO NEL 2001
News inserita il 29-08-2018
La Carriera dell'Assunta fu vinta dalla contrada del Drago



“Una grandissima perdita per la Toscana e per l’Italia intera; se ne va uno dei più grandi artisti del 900”. Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, commenta la morte di Silvano “Nano” Campeggi, pittore e cartellonista nato a Firenze e protagonista della storia del cinema americano. Il presidente ribadisce la “grandissima stima” per il Maestro che conosceva personalmente: Campeggi aveva festeggiato il suo novantatreesimo compleanno in un’affollatissima festa a palazzo Bastogi, il 23 gennaio del 2016, e aveva dipinto il ritratto del Granduca Leopoldo, donandolo come omaggio per la Festa della Toscana del 2015.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Campeggi era arrivato negli Stati Uniti a 23 anni divenendo, nella lunga carriera americana, “il disegnatore dei più famosi cartelloni che hanno identificato la saga di Hollywood”, come ricorda il presidente. “Il suo tratto così autorevole e di originale creatività portò presto i produttori cinematografici a commissionargli i migliori film”, pellicole quali Casablanca e Via col vento, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti, Colazione da Tiffany.

Impossibile non ricordare la maestria con cui Campeggi riuscì a ritrarre Marilyn e il rapporto che il pittore instaurò con l’attrice, sintetizzato nella celebre battuta della Monroe: “Maestro, vuole che mi spogli?” e nella risposta di lui: “Non ce n’è bisogno, basta il suo volto per rendere la grazia della sua bellezza”.

Silvano Campeggi aveva realizzato anche il Drappellone del Palio di Siena di agosto 2001: fu il Drago a vincere quella carriera, aggiudicandosi l'opera del grande Maestro.

“Se n’è andato con il conforto di sua moglie Elena, compagna straordinaria da sempre vicina al suo uomo, e di una città, Firenze, che gli rende omaggio come uno dei suoi più illustri concittadini”, aggiunge Giani che ricorda l’emozione di quando organizzò  “in Palazzo Vecchio la festa per suoi 90 anni e lui donò il suo autoritratto, che oggi fa parte della collezione degli Uffizi, all’allora sovrintendente Cristina Acidini”.
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La giunta comunale dice “sì” al Palio straordinario

Messaggio  jabru il Ven Ago 31, 2018 8:01 pm

La proposta dell'Assoarma per celebrare la grande guerra passa al vaglio delle Contrade

SIENA. La giunta comunale ha approvato con votazione unanime una delibera che accoglie la proposta di effettuazione di un Palio straordinario fatta da ”Assoarma” da dedicare al Centenario della Prima guerra mondiale.

“Presa in esame – si legge nella delibera – la proposta avanzata dal Consiglio Periferico di “ASSOARMA”, pervenuta tramite comunicazione dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile (atti prot. Spec. n. 151 del 23.8.2018) di effettuare un Palio straordinario da dedicare al Centenario della Prima Guerra Mondiale quale principio ispiratore del recupero della memoria storica, intesa a valorizzare la cultura nazionale e la memoria popolare;

Considerato che il Governo Italiano precisa che si tratta di un “anniversario particolarmente importante per la costruzione della nostra identità europea perchè il sistema politico, le istituzioni, i valori culturali, morali, religiosi e le idee operanti nel nostro Paese e in tutta Europa, furono sconvolte da una decisione non condivisa da gran parte della popolazione, che fu all’origine di una divisione dalla ricaduta ideologica duratura”;
Visto l’art. 2 del Regolamento per il Palio che prevede l’effettuazione di Palii straordinari in occasione di circostanze o avvenimenti di carattere assolutamente eccezionale, su iniziativa, fra gli altri, di Enti e Comitati cittadini;
Ritenuta l’Associazione promotrice titolata a porre in esame l’organizzazione di un Palio Straordinario in quanto, come recita lo Statuto della stessa, pur essendo un Ente Nazionale, assume carattere locale disponendo di organi periferici che operano direttamente sul territorio con autonomia organizzativa ed amministrativa;
Rilevato che la richiesta risulta non manifestamente infondata data la motivazione che presenta carattere di unicità e memoria storica;
Visto il Regolamento per il Palio;
Visto il Decreto Legislativo 267/2000;
Si esprime parere favorevole di regolarità tecnica ai sensi dell’art. 49, primo comma del D.lgs. n. 267 del 18.08.2000;
Ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 34, quarto comma del d.lgs n. 267/2000
Con votazione unanime;

DELIBERA
1.di dare atto che il Consiglio Periferico di Siena di “ASSOARMA”, ha proposto di effettuare un Palio straordinario da dedicare al Centenario della Prima Guerra Mondiale quale principio ispiratore del recupero della memoria storica, intesa a valorizzare la cultura nazionale e la memoria popolare
2.di dare atto che la richiesta risulta non manifestamente infondata data la motivazione che presenta carattere di unicità e memoria storica;
3.di comunicare, per quanto previsto e stabilito dall’art. 2 del Regolamento per il Palio, alle Contrade, tramite il Magistrato delle Contrade, la proposta avanzata da ASSOARMA (Consiglio Periferico di Siena) relativa all’effettuazione di un Palio straordinario, per la consultazione delle stesse, eccezion fatta a quelle Contrade che abbiano in corso punizioni definitive di esclusione di cui all’art. 97 lett. d), raccogliendo le adesioni che sono volontarie ma irretrattabili;
4.di demandare alla Direzione Territorio/Ufficio Palio l’adozione dei successivi provvedimenti necessari a dare esecuzione alla presente deliberazione.
Altresì, con votazione separata,
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.”

La decisione finale viene ora rimessa alla consultazione con le Contrade tramite il Magistrato delle Contrade.
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Clamoroso: Palio straordinario, la giunta dice sì. Ora tocca alle contrade

Messaggio  jabru il Ven Ago 31, 2018 8:07 pm

La giunta ha dato parere favorevole alla proposta di effettuazione di un Palio straordinario per celebrare la prima guerra mondiale. Adesso la parola passa alle contrade. La proposta arriva da Assoarma. La proposta è pervenuta da Assoarma il 23 agosto ed è stata presa in esame e divenuta eseguibile “Considerato – si legge nel verbale della delibera di Giunta – che il Governo Italiano precisa che si tratta di un “anniversario particolarmente importante per la costruzione della nostra identità europea perché il sistema politico, le istituzioni, i valori culturali, morali, religiosi e le idee operanti nel nostro Paese e in tutta Europa, furono sconvolte da una decisione non condivisa da gran parte della popolazione, che fu all’origine di una divisione dalla ricaduta ideologica duratura; e ritenuta l’Associazione promotrice titolata a porre in esame l’organizzazione di un Palio Straordinario in quanto, come recita lo Statuto della stessa, pur essendo un Ente Nazionale, assume carattere locale disponendo di organi periferici che operano direttamente sul territorio con autonomia organizzativa ed amministrativa”. VOTA il sondaggio.
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Palio Straordinario, la Giunta approva proposta e rimette decisione alle Contrade

Messaggio  jabru il Ven Ago 31, 2018 8:10 pm

La Giunta del Comune di Siena, ha approvato con votazione unanime una delibera, che accoglie la proposta di effettuazione di un Palio straordinario fatta da ''Assoarma'', da dedicare al Centenario della Prima guerra mondiale.

"Presa in esame - si legge nella delibera - la proposta avanzata dal Consiglio Periferico di “ASSOARMA”, pervenuta tramite comunicazione dell'Assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile (atti prot. Spec. n. 151 del 23.8.2018) di effettuare un Palio straordinario da dedicare al Centenario della Prima Guerra Mondiale quale principio ispiratore del recupero della memoria storica, intesa a valorizzare la cultura nazionale e la memoria popolare;

Considerato che il Governo Italiano precisa che si tratta di un “anniversario particolarmente importante per la costruzione della nostra identità europea perchè il sistema politico, le istituzioni, i valori culturali, morali, religiosi e le idee operanti nel nostro Paese e in tutta Europa, furono sconvolte da una decisione non condivisa da gran parte della popolazione, che fu all'origine di una divisione dalla ricaduta ideologica duratura”;
Visto l'art. 2 del Regolamento per il Palio che prevede l'effettuazione di Palii straordinari in occasione di circostanze o avvenimenti di carattere assolutamente eccezionale, su iniziativa, fra gli altri, di Enti e Comitati cittadini;
Ritenuta l'Associazione promotrice titolata a porre in esame l'organizzazione di un Palio Straordinario in quanto, come recita lo Statuto della stessa, pur essendo un Ente Nazionale, assume carattere locale disponendo di organi periferici che operano direttamente sul territorio con autonomia organizzativa ed amministrativa;
Rilevato che la richiesta risulta non manifestamente infondata data la motivazione che presenta carattere di unicità e memoria storica;
Visto il Regolamento per il Palio;
Visto il Decreto Legislativo 267/2000;
Si esprime parere favorevole di regolarità tecnica ai sensi dell’art. 49, primo comma del D.lgs. n. 267 del 18.08.2000;
Ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 34, quarto comma del d.lgs n. 267/2000
Con votazione unanime;

DELIBERA
1.di dare atto che il Consiglio Periferico di Siena di “ASSOARMA”, ha proposto di effettuare un Palio straordinario da dedicare al Centenario della Prima Guerra Mondiale quale principio ispiratore del recupero della memoria storica, intesa a valorizzare la cultura nazionale e la memoria popolare
2.di dare atto che la richiesta risulta non manifestamente infondata data la motivazione che presenta carattere di unicità e memoria storica;
3.di comunicare, per quanto previsto e stabilito dall'art. 2 del Regolamento per il Palio, alle Contrade, tramite il Magistrato delle Contrade, la proposta avanzata da ASSOARMA (Consiglio Periferico di Siena) relativa all'effettuazione di un Palio straordinario, per la consultazione delle stesse, eccezion fatta a quelle Contrade che abbiano in corso punizioni definitive di esclusione di cui all'art. 97 lett. d), raccogliendo le adesioni che sono volontarie ma irretrattabili;
4.di demandare alla Direzione Territorio/Ufficio Palio l’adozione dei successivi provvedimenti necessari a dare esecuzione alla presente deliberazione.
Altresì, con votazione separata,
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile."

La decisione finale viene quindi rimessa ad una consultazione con le Contrade tramite il Magistrato delle Contrade. L'ultimo Palio Straordinario è stato corso nel 2000 dedicato al nuovo millennio ed è stato vinto dalla Contrada della Selva con Giuseppe Pes detto il Pesse su Urban II.
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LA VOGLIA DI UN PALIO STRAORDINARIO RAVVIVA LA FINE DELL'ESTATE SENESE

Messaggio  jabru il Ven Ago 31, 2018 8:12 pm



News inserita il 31-08-2018


Da possibile "bufala" a reale possibilità: la voglia di un Palio straordinario, in pochi minuti, ha infiammato Siena e i contradaioli alla vigilia dell'ultimo week end di agosto. Dopo l'incertezza iniziale si scopre che la Giunta comunale, con la delibera di ieri, ha passato la palla al Magistrato delle contrade. Non è uno scherzo, si presenta davvero l'eventualità di vedere correre un'altra Carriera. L'anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale e la richiesta dell'AssoArma hanno dato il via all'iter paliesco ma spetterà alle contrade l'ultima decisione.
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Palio Straordinario, dal 2000 ad oggi

Messaggio  jabru il Ven Ago 31, 2018 8:14 pm

Il Palio Straordinario assente da 18 anni
La proposta di un palio Straordinario torna dopo 18 anni di assenza, era il 9 settembre del 2000 quando si corse il Palio dedicato al nuovo millennio vinto dalla contrada della Selva con il Pesse e Urban II. L’ultimo si era disputato quattordici anni prima, il 13 settembre del 1986 per celebrare il Centenario dell’abolizione della Balìa e della Biccherna e fu vinto dal Valdimontone con Brandano e il Pesse.

In questi anni però le contrade hanno già espresso il loro volere sul Palio Straordinario. Nel 2009 infatti 13 contrade su 17 votarono no al Palio Straordinario proposto per i 700 anni del Costituito senese infatti soltanto Torre , Nicchio, Aquila e Civetta risposero positivamente e così fu deciso da parte delle contrade di non correre.

Questo non era però il primo episodio di votazione negativa, infatti dieci anni prima, nel 1990 dopo la proposta di un Palio Straordinario per i 750 anni dell’Università, il risultato non fu molto diverso, 12 contrade su 17 votarono contro.

Dopo la decisione presa oggi dalla giunta comunale le contrade si troveranno nuovamente a dover decidere. In assemblea si voterà a maggioranza su cosa fare. Intanto non ci sono dettagli su quale potrebbe essere una possibile data del Palio Straordinario proposto.
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Palio strarordinaio, si decide

Messaggio  jabru il Dom Set 02, 2018 8:37 pm

Il palio straordinario in autunno dedicato alla prima guerra mondiale “quale principio ispiratore del recupero della memoria storica, intesa a valorizzare la cultura nazionale e la memoria popolare” divide Siena. Dopo la delibera della giunta comunale ora sarà il Magistrato delle Contrade a valutare la proposta della giunta. L'appuntamento è fissato per martedì 4 settembre.
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Ultima modifica di jabru il Dom Set 02, 2018 8:40 pm, modificato 1 volta
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•LA VOGLIA DI UN PALIO STRAORDINARIO RAVVIVA LA FINE DELL'ESTATE SENESE

Messaggio  jabru il Dom Set 02, 2018 8:40 pm

Da possibile "bufala" a reale possibilità: la voglia di un Palio straordinario, in pochi minuti, ha infiammato Siena e i contradaioli alla vigilia dell'ultimo week end di agosto. Dopo l'incertezza iniziale si scopre che la Giunta comunale, con la delibera di ieri, ha passato la palla al Magistrato delle contrade. Non è uno scherzo, si presenta davvero l'eventualità di veder correre un'altra Carriera. L'anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale e la richiesta dell'AssoArma hanno dato il via all'iter paliesco ma spetterà alle contrade l'ultima decisione.
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Festa dei Tabernacoli: gli orari della Commissione

Messaggio  jabru il Lun Set 03, 2018 7:13 pm

Sabato 8 settembre si terrà la tradiionale Festa dei Tabernacoli con l’allestimento da parte dei piccoli delle Contrade che saranno poi giudicati dall’apposita Commissione, che è così composta:
Magistrato delle Contrade – Simone Bari; Comitato Amici del Palio – Luca Bocci; Amministrazione Comunale – Massimo Bianchini; Amministrazione Provinciale – Fabiola Parenti; Curia Arcivescovile – Don Floriano Vassalluzzo; Liceo Artistico Duccio di Boninsegna Siena – Marta Batazzi; Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio – Alessandro Bagnoli

Questo il programma dei passaggi della Commissione:
1 Selva 19,00 Vicolo delle Carrozze
2 Drago 19,15 Interno Chiostro di San Domenico
3 Oca 19,30 Via S.Caterina – all’Incrociata
4 Chiocciola 19,45 Via San Marco
5 Tartuca 20,00 Castellare di Castelvecchio
6 Pantera 20,15 Vicolo del Contino
7 Onda 20,30 Via Giovanni Duprè 8
8 Torre 20,45 Piazzetta Artemio Franchi
9 Valdimontone 21,00 Intersezione Via dei Servi Via delle Cantine
10 Nicchio 21,15 Vicolo di Finimondo
11 Leocorno 21,30 Via di Follonica
12 Civetta 21,45 Castellare degli Ugurgeri
13 Giraffa 22,00 Via delle Vergini angolo Via del Moro
14 Bruco 22,15 Via del Comune
15 Lupa 22,30 Pratino di Fontenuova
16 Istrice 22,45 Via Malta angolo Via Camollia
17 Aquila 23,00 Vicolo di Tone
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Straordinario, la storia lunga 48 Carriere

Messaggio  jabru il Lun Set 03, 2018 7:21 pm

Nella storia del Palio, le Carriere straordinarie sono state 48: dalla prima del 1712 vinta dalla Chiocciola a l’ultima del 2000 vinta dalla Selva.
Qualcuna è stata particolare, corsa con tutte le 17 contrade oppure con soli cavalli scossi, anche alla romana oppure a sorpresa. Gli Straordinari per come li conosciamo oggi vanno avanti dal 1928 e su tredici corsi, due si sono disputati a maggio, uno a giugno, uno ad agosto e gli altri a settembre. Le date, restando a settembre, hanno sempre variato lungo l’arco che va dai primi giorni alla fine del mese. Visti i tempi ristretti, però, se verrà svolto un terzo Palio nel 2018 è probabile che si corra ad ottobre o addirittura a novembre, il 4, in occasione della ricorrenza della Vittoria della Grande Guerra a cui verrebbe dedicato.
Nella storia, non si è mai corso ad un mese di distanza dal Natale, ma una volta è successo ad ottobre, precisamente il 4 ottobre 1745 con la vittoria della Pantera.
Le polemiche tra favorevoli e contrari che ha suscitato la corsa del Palio straordinario per commemorare la vittoria italiana nel primo conflitto mondiale è interessante da analizzare. Intanto una delle motivazioni riguarda proprio la dedica alla fine di quella immane tragedia che coinvolse tantissimi giovani: “Non si commemorano le guerre” spiegano molti contrari mentre i favorevoli ribadiscono: “Sono morti tanti contradaioli, ricordarli con un Palio ad un secolo di distanza sarebbe bellissimo.
E poi la sbandierata della Vittoria è per loro”. In verità le motivazioni hanno sempre interessato poco i contradaioli, l’importante era correre (oppure no in merito alle convenienze di ciascun rione) anche se in alcune circostanze le diatribe uscirono fuori come per l’allunaggio, il congresso della società delle scienze, la commemorazione del comune e perfino i 500 anni di Mps di cui venne messo in discussione il fondamento storico. Nel 1982 venne bocciata l'idea avanza da Pier Guido Landi di un Palio Straordinario per celebrare la vittoria dei Mondiali di calcio in Spagna.
Sulla questione della legittimità o meno di commemorare una Guerra, il Palio non è nuovo a questo tipo di intitolazioni. Basti pensare al Palio dell’Impero del 1936, alla conquista dell’Albania del 1939, al centenario della Prima guerra di Indipendenza nel 1948, al quinto centenario della Guerra di Siena. Si potrebbe aggiungere, addirittura, ogni decennio dal 1954 al 2014 con la dedica alla liberazione del luglio 1944 che ricorda soprattutto la guerra civile tra italiani dove anche Siena fu teatro di morti innocenti come i crimini dal 29 giugno al 1 luglio 1944 commessi dai Gap della resistenza o la fucilazione di partigiani alla caserma Lamarmora del marzo 1944.
Il Palio Straordinario è stato introdotto per onorare i grandi ospiti in visita a Siena, nel corso dei secoli si è modificato. Ma la terza Carriera ha sempre avuto un suo fascino ed oggi l’astinenza si fa sentire. Infatti, tranne il periodo 1819-1839, i 18 anni di distanza sono il secondo record di privazione che eguaglia quello del 1842-1860.

Andrea Bianchi Sugarelli da Corriere di Siena
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