PALIO STRAORDINARIO

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Le altre mosse del Palio straordinario

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 3:50 pm

Di seguito le altre due mosse per il Palio corso ieri, 20 ottobre.

Nella seconda busta questo l’allineamento tra i canapi: Nicchio, Selva, Lupa, Giraffa, Oca, Chiocciola, Civetta, Drago, Tartuca e Torre di rincorsa.

La terza possibilità prevedeva: Oca, Giraffa, Torre, Civetta, Lupa, Tartuca, Nicchio, Drago, Chiocciola e Selva di rincorsa.
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il trionfo della Tartuca scossa infiamma Siena. Paurose cadute

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 3:53 pm

Il Palio Straordinario 2018 per commemorare il centenario dalla fine della Grande Guerra è stato vinto dalla Tartuca con il cavallo scosso Remorex.

Una carriera davvero incredibile: parte forte la Chiocciola, inseguono Giraffa e Civetta. Alla seconda curva di San Martino la Civetta passa in testa seguita dalla Tartuca. Poi il terremoto: tanti cavalli scossi, fra i quali le rivali della Tartuca e della Chiocciola per le cadute di Tempesta e Turbine, il Nicchio si trova in mezzo ai cavalli scossi ma la Tartuca senza più il suo fantino Andrea Coghe detto Tempesta, vince il Palio. Una beffa per il Nicchio che non vince da vent'anni e che si è trovato a lottare fino all'ultimo ma senza riuscire a conquistare la testa della carriera.

La Tartuca non vinceva il Palio da quello dell'Assunta del 2010 con Brio su Rocco Nice. Questa volta il cavallo eroe, che sarà adottato dalla contrada a vita dopo aver vinto scosso, è Remorex, un castrone sauro di 8 anni.

Tra i fantini caduti ad avere la peggio sono stati quelli di Giraffa e Oca, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Giuseppe Zedde detto Gingillo, ricoverati entrambi in ospedale con un trauma cranico, ma le loro condizioni non preoccuperebbero i medici. Tempesta invece era a festeggiare con i contradaioli la vittoria del Palio.

L'ordine di ingresso ai canapi vedeva l'Oca di rincorsa (rivale della Torre) e, nell'ordine, Chiocciola, Giraffa, Selva, Lupa, Torre, Tartuca, Civetta, Drago e Nicchio. Gingillo, fantino dell'Oca, era di rincorsa anche ad agosto con la Lupa, quando vinse il Palio su Porto Alabe. Lunga attesa, partenza complicata: dopo 34 minuti di attesa una falsa partenza perché c'erano contrade fuori posto. Fra i più "richiamati" dal mossiere, il Nicchio. Dopo cinque minuti una seconda mossa non valida.

Ecco chi ha corso il Palio straordinario (clicca qui). Enorme come sempre la partecipazione di pubblico: alle 16 la conchiglia di Piazza aveva già raggiunto il limite massimo consentito di circa 15.400 persone. L'ingresso da via Duprè è stato quindi chiuso. Molti cittadini e turisti sono rimasti senza poter fare ingresso nella Piazza del Campo. "L'amministrazione comunale - si legge in una nota del Comune di Siena - ringrazia le tantissime persone che sono restate in fila, in maniera civilissima e che poi non sono potute entrare nella conchiglia".

Il drappellone è stato realizzato dal torinese Gian Marco Montesano e non ha mancato di suscitare polemiche riguardo alla sua originalità.

La carriera di Provenzano l'aveva vinta il Drago, mentre il Palio dell'Assunta ha visto il trionfo della Lupa. Una curiosità: nessuno dei cavalli che ha corso lo Straordinario aveva mai vinto un Palio, diversi gli esordienti: ben sette su dieci (Tonina per la Torre, Terribile da Clodia per la Chiocciola, Violenta da Clodia per il Nicchio, Raol per la Giraffa, techero per la Civetta, Una per tutti per il Drago, Remorex per la Tartuca). Esordiente anche un fantino, l'astigiano Federico Arri detto Ares per il Drago, neanche 24enne. a dare la mossa per il settimo Palio consecutivo, il mossiere Fabio Magni.
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drammatiche cadute, le condizioni di salute dei due fantini

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 3:59 pm

Dopo il grande spavento migliorano le condizioni dei fantini dell'Oca della Chiocciola. Due cadute drammatiche che hanno tenuto col fiato sospeso tutta la Piazza. Il primo incidente ha visto protagonista il fantino di Fontebranda, Giuseppe Redde. Gingillo, vittorioso ad agosto con i colori della Lupa, è caduto al primo San Martino rimanendo disteso sul tufo per lunghissimi secondi. Trasportato al pronto soccorso fortunatamente gli accertamenti non sembrano aver riscontrato gravi traumi e oggi, domenica 21 ottobre, i medici decideranno se dimettere o meno il fantino. Grosso spavento anche per Jonatan Bartoletti finito drammaticamente sul tufo al secondo Casato. Travolto da più cavalli anche lui è rimasto immobile sul tufo facendo temere per il peggio. Anche in questo caso, portato in codice giallo alle Scotte, gli esami non hanno riscontrato traumi importanti e già nella serata di sabato 20 ottobre è potuto tornare a casa.
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TARTUCA VOLTA LA CARTA

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 4:10 pm

Ci vuole fortuna... è vero...per vincere il Palio ma a volte si deve essere in grado di inventarsi uno scenario diverso...meno scontato anche soltanto per fare qualcosa di nuovo.
Ecco, e lo dico ovviamente a malincuore, Capitan Cortecci e i suoi hanno saputo ''voltare'' un Palio scontato rompendo di netto il legame con Gigi Bruschelli per montare Tempesta il figlio del Coghe...di quel Massimino che per ironia della sorte aveva firmato l'ultimo successo sul Campo della rivale. La mia Contrada.
Certo senza gli errori dei favoritissimi e senza avere dalla propria parte la dea bendata, nel Palio più drammatico degli ultimi decennim forse il successo non sarebbe arrivato alle Murella. Ma è un fatto che fantino e cavallo con i colori della Tartuca provenendo dalle retrovie si erano buttati con coraggio nella corsia interna, infilando al secondo San Martino gli improvvisati battistrada....Chiocciola compresa.
Bravo il giovane Coghe che cade quando è già primo assoluto. Ed eccola, allora, la manina della fortuna che si traveste da Remorex che da scosso tiene testa al più veloce Terribile in un duello di Barberi sciolti emozionante che favorisce Remorex che va a mettere gli zoccoli sul cencio di Montesano accendendo un tripudio infinito fra la gente di Castelvecchio.
Altri erano stati per un giro e mezzo i protagonisti...dal Mannucci a Scompiglio e Brio...ma gli errori da loro commessi hanno vanificato gli sforzi fatti.
La Tartuca...In odore di squalifica...vince un Palio da leggenda ed opera un sorpasso che fa male a chi scrive.
Preferisco chiudere qui....ma onore ai vincitori e rispetto per quello che vale ai....vinti.

Roberto Morrocchi da OKSiena
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REMOREX SCOSSO: IL PALIO ADRENALINICO È DELLA TARTUCA

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 4:14 pm

Alla Tartuca il Palio straordinario dedicato alla fine della Prima Guerra Mondiale.

A vincere, scosso, l’esordiente Remorex, un sauro di 8 anni.

Una corsa all’adrenalina quella che è scattata dopo l’allineamento tra i canapi di Chiocciola, Giraffa, Selva, Lupa, Torre, Tartuca, Civetta, Drago, Nicchio con l’Oca di rincorsa.

Subito in testa la Chiocciola, inseguita da Giraffa e Selva. Vi rimarrà fino al secondo giro di S. Martino quando, alla curva del Casato, viene superata dal cavallo della Tartuca montato da Andrea Coghe, detto Tempesta. Il fantino cade, ma il barbero continua la sua corsa senza farsi superare da nessuno.

Inutili gli sforzi del Nicchio che, fino alla fine, ha cercato di conquistare il bandierino.

Il Palio è finito. Il galoppo dei dieci barberi, lanciati sul tufo in un abbraccio simbolico alla Piazza, è già memoria.

A precedere il Corteo Storico, oltre alla sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo, Piazza del Campo ha visto entrare la Fanfara dei Bersaglieri, lo storico Corpo istituito nel 1836 che, insieme a tutti gli altri militari, ha scritto pagine di grande eroismo e umanità, contribuendo alla vittoria della Grande Guerra.

Siena, scrigno di tradizioni secolari mai assopite, di valori e sentimenti civici fortemente identitari, ha mantenuto vivo, fin dal 2 luglio 1919, il ricordo della fine di quello che è stato uno dei più sanguinosi e cruenti conflitti con la sbandierata della vittoria. Momento tra i più emozionanti del Palio pochi attimi prima dell’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico.

Il drappellone dipinto da Gian Marco Montesano è adesso nella Basilica di S. Domenico, portato in trionfo dai contradaioli di Castelvecchio alla loro 49esima vittoria. Un tripudio di popolo ha colorato le vie della città dove, per molti giorni ancora, riecheggeranno canti di gioia insieme al rullio dei tamburi e al fruscio della seta di bandiere dai colori giallo e turchino.
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Bernardini (capitano Oca): “Con cavalli meno nuovi non ci sarebbero certi imprevisti”

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 4:25 pm

“Se Gingillo non fosse caduto non so come sarebbe andata”
Stefano Bernardini, capitano dell’Oca, ha detto la sua sulla Carriera dello straordinario vinto dalla Tartuca: “C’erano cavalli sicuramente più forti del nostro – garantisce – ma se non fossimo caduti, non so come sarebbe andata. Gingillo sta meglio, era svenuto e aveva un trauma cranico, gli è stata fatta una tac ma non ha niente di rotto. Se ci dessero la possibilità di scegliere tra cavalli meno nuovi, non succederebbero gli imprevisti di questo pomeriggio”.
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Capelli (capitano Torre): “Palio in difesa, fatto un bel lavoro”

Messaggio  jabru il Dom Ott 21, 2018 4:27 pm

“Noi con un esordiente, mentre l’Oca era tra i favoriti. Sette esordienti hanno favorito questo tipo di Palio”
Paolo Capelli, capitano della Torre, ha commentato così la Carriera dello Straordinario: “Abbiamo fatto un buon lavoro – ha affermato – È stato un Palio in difesa, l’Oca era sicuramente tra i favoriti, noi avevamo un’esordiente e abbiamo deciso di vincere nel secondo modo. Sette esordienti hanno favorito questo tipo di Palio. Ora pensiamo al prossimo anno dove la Torre corre d’obbligo entrambi i Palii”.

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'Quel raggio di luce mentre benedivo Remorex'

Messaggio  jabru il Ven Ott 26, 2018 6:58 pm

Parla il correttore della Tartuca don Floriano Vassalluzzo

di LAURA VALDESI

Don Floriano (Foto Di Pietro)
Siena, 27 ottobre 2018 - «C’era un pathos incredibile. Quando ho alzato l’aspersorio per impartire la benedizione al cavallo il braccio è stato illuminato da un raggio di luce fortissima che si è posato su Sant’Antonio. L’ho fatto notare ai tartuchini. Era intenso». Sorride don Floriano Vassalluzzo, correttore di Castelvecchio, ricordando il momento in cui ha detto a Remorex che doveva tornare vittorioso. Sembrava un annuncio. E molti ora hanno attribuito a questo istante un significato speciale.

E’ un veterano, ormai sette benedizioni vittoriose. Quale è stata la più bella?

«Quella del 20 ottobre di sicuro intensa, ma non posso fare a meno di rammentare anche la Carriera dell’agosto 2004, che si corse quando già era buio. Bellissimo il Palio di Mitoraj, una Vergine magnifica».

Come giudica invece il Drappellone di Montesano?

«Semplicissimo. Il pittore si è espresso naturalmente. Senza Madonna. Ne parlavo con gli altri sacerdoti, perché non fare in modo che l’immagine della Vergine vanga inserita in alto ad agosto, senza mischiarla con la sensibilità dell’artista. Così il pittore nel resto della composizione può sbizzarrirsi come meglio crede».

Torniamo alla Tartuca: dove ha visto il Palio?

«A casa, come sempre. Ma quando la mossa dura più di cinque minuti non riesco a stare fermo. E solo nel momento in cui la voce di Masoni dice ‘la mossa è valida...’ io guardo cosa succede».

Ed è corso in Castelvecchio?

«In realtà prima ho detto messa, alle 18,30. Era stata fissata in questo orario ma qualcuno mi aveva detto ‘lei come farà ad esserci?’. Infatti non c’ero, sono andato più tardi in Contrada a prendere gli abbracci».

Compresi quelli del capitano.

«Sono 34 anni che faccio il correttore, l’ho visto da ragazzino. Ho celebrato il funerale del babbo che mi voleva molto bene».

Il fantino?

«E’ stato molto bravo a cavallo, ha fiutato l’occasione. Un ragazzo intelligente. Mi ha colpito molto il suo discorso alla cena della prova generale. Determinato, sapeva quello che voleva».

Quel cavallo scosso... cosa ha provato vedendolo?

«Una vittoria della natura e dell’animale, ho detto. Pensare che, come battuta, qualche giorno prima avevo detto ‘con tanti cavalli scossi magari vince anche lui’. E con il priore, prima della benedizione, parlavamo dei tempi della festa per la Contrada che avrebbe trionfato nello Straordinario. Che sarebbero stati a primavera».

Una battuta nella sua lunga ‘carriera’ che ricorda con affetto?

«‘Lo benedisca bene’, mi dissero prima del trionfo. E dopo che avvenne: ‘ecco la dea bendata ci ha assistito’. Così risposi: ‘La prossima volta fatevelo benedire da lei’!»

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