Fantini e cavalli

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Gigi Bruschelli

Messaggio  jabru il Ven Feb 19, 2010 5:47 pm

Bruschelli Pronto per la nuova stagione

Da sei anni si stava concentrando solo sul tufo di piazza del Campo, evitando di misurarsi con i paliotti più o meno noti dello Stivale. Ora Gigi Bruschelli ha deciso di cambiare registro e da sabato sarà ufficialmente il fantino della Torretta, tornando a cimentarsi nella pista di piazza Alfieri, ad Asti. Perchè la scelta di tornare a correre ad Asti dopo diversi anni di assenza? “Ho fatto alcuni investimenti sui purosangue che come si sa possono essere destinati solo a Legnano o ad Asti. Sono cavalli in cui credo e con cui mi va di misurarmi direttamente. Sono You can’t see me, Lonely Future e Viesci. Ho un rapporto ancora molto vivo e di stima reciproca con la contrada della Torretta e sono molto felice di tornarci”. Per alcuni anni ti sei dedicato solo a Piazza del Campo, per quale ragione? Prima di Asti ti vedremo in qualche altro paliotto? “Ho interrotto la mia partecipazione ai paliotti nel 2004 quando mi sono fratturato la gamba. Ho temuto per qualche tempo che eventuali altri infortuni potessero mettere a repentaglio la mia partecipazione al Palio di Siena che, inutile specificare, è stato e resta il mio obiettivo principale. Comincio da Asti, ma non escludo di poter partecipare ad altri paliotti”. Un grande sprint! Della serie, avere quarant’anni e non sentirli...Eppure c’è chi insinua che sei sul viale del tramonto... “I quarant’anni fanno molto bene, almeno nel mio caso, mi sento in forma e motivato, alla fine allenarsi tutto l’anno, solamente per due prestazioni è molto più faticoso che spendersi durante tutta la stagione. Riguardo al viale del tramonto per il momento non l’ho imboccato, quando farò festa, farò festa del tutto e lo dirò”. A luglio lo scenario cambia, cinque fantini restano a guardare. Quali sono vantaggi e svantaggi... “Cambiano molte cose ci sono fantini che coglieranno l’occasione non solo di correre questo Palio di luglio ma soprattutto di rimanere nel giro. Questo significa che tutti si impegneranno al massimo. Sarà un Palio molto tirato“. I più maligni dicono che, a partire dalla giustizia paliesca, questo sia un Palio costruito per favorirti. Che cosa rispondi? “Le malignità lasciano il tempo che trovano, si parla male e si pensa peggio. Il Palio moderno sta scivolando verso la chiacchiera e il pettegolezzo che sono gli strumenti di una politica distruttiva. La chiacchiera paliesca ma bonaria dell’Angolo dell’Unto non esiste più”. A proposito, questo inverno è stato caratterizzato da tante chiacchiere che hanno riguardato più la tua sfera personale che la tua professione, come le hai vissute? “E’ l’effetto di una certa deviazione del Palio moderno che si lascia attraversare dalle influenza esterne. Una volta al centro delle chiacchiere c’era il Palio, quello vero, oggi lo spirito è ben diverso. Il pettegolezzo c’è, ma non mi sconvolge. Come ho sempre detto, l’importante è parlarne. A volte le chiacchiere che mi riguardano sono anche pesanti, ma il dispiacere non è tanto per me, ma per il destino del Palio, nel quale credo sia entrato un tarlo. Quando chiudo la porta di casa, la mia isola felice ce l’ho e tanto mi basta, non mi serve altro”

Gaia Tancredi da Corriere di Siena
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Presentati gli stalloni padri dei futuri cavalli da palio

Messaggio  jabru il Dom Feb 21, 2010 7:11 pm

Un figlio di Digos portatore della linea di sangue di Gosse du Bearne e Medar è arrivato a Siena a disposizione degli allevatori appassionati di mezzo sangue. Si tratta di Edipo di Tempio un sauro del 2000 figlio di Digos e Turandot de Sedini, un anglo arabo sardo a fondo arabo 54,19% che si trova alla stazione di monta Equine Breeder presso l'azienda agricola Casafrassi a Castellina in Chianti. "La scelta è caduta su questo soggetto - spiega Chiara Pascucci Pepi della stazione di monta equine Breeder srl - perché abbiamo ritenuto interessante la sua linea di sangue, una delle più eccellenti per la corsa in Sardegna. Ma non è trascurabile neanche la sua morfologia, è corretto di appiombi ed è un cavallo compatto, speriamo quindi che possa dare prodotti che in un prossimo futuro possano andare bene anche in Piazza oltre che in ippodromo". Di certo Edipo di Tempio è un cavallo che in corsa è andato bene vincendo oltre ventimila euro in carriera. "Il cavallo ha vinto e si è piazzato bene sia nel Derby Sardo che al Gran Premio di Napoli - ha detto il proprietario Antonio Efisio Pinna - l'ho ritirato presto a 4 anni ma ha un ottimo sangue e spero che mi dia soddisfazioni in razza". Edipo è alla sua seconda stagione di monta, nei prossimi mesi nasceranno i suoi primi figli, circa venti le fattrici che ha coperto in Sardegna a Bonorva dove ha operato nel 2009. Adesso è a Siena ed è stato presentato ufficialmente al pubblico ieri mattina. A sfilare all'azienda agricola di Casafrassi, non c’è stato solo Edipo di Tempio. Sono arrivati infatti anche due purosangue inglesi dagli Allevamenti della Berardenga: King Charlemagne il miglior padre di vincitori in Italia, nel 2009 il figlio di Nureyev ha prodotto ben 18 vincitori di due anni e Mr Vegas che, montato da Dettori, ha ottenuto vittorie e piazzamenti in corse di gruppo e gran premi. Dal settore corsa si passa all'allevamento di cavalli da equitazione. Si è visto M.Nizzo di Sterpeti un soggetto maremmano del 2001 figlio di Divago, linea Otello vincitore del Performance Test dell'Anam a tre anni per le migliori andature. Si tratta di un cavallo dalle spiccati doti atletiche ed elastiche che si è distinto in morfologia, in concorso ippico, dressage e monta da lavoro dove sta ottenendo diverse vittorie montato dal cavaliere azzurro Alessandro Ceccherini. Infine è stata la volta di due razze i cui libri genealogici sono tenuti dall'Apa, due razze antiche e molto forti: Montenero esemplare di Pony di Monterufoli di proprietà del Corpo della forestale e Aquilante tolfetano. Entrambi hanno fatto una dimostrazione con gli attacchi. Al termine della presentazione, come negli anni scorsi, si è tenuto un breve convegno scientifico. I relatori sono stati Giuseppe Incastrone direttore della clinica veterinaria San Rossore che ha trattato il tema "Deviazioni angolari nei foal e cavalli adulti" e Giulio Predieri amministratore dell'azienda farmaceutica italiana Acme sul tema "La gestione alimentare e farmacologia dei difetti di accrescimento muscolo-scheletrico del puledro"

Viola Carignani da Corriere di Siena
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Massimo Coghe

Messaggio  jabru il Mer Feb 24, 2010 5:37 pm

Esperienza da vendere, trentatre Palii corsi e tre vittorie indimenticabili. Un grande allenatore, basti pensare a come ha "cresciuto" il potente Già Del Menhir, eppure nonostante tutto questo e la sua immancabile voglia di correre a cavallo, Massimo Coghe ha smesso di sperare in un suo ritorno tra i canapi senesi. Non nasconde l'amarezza nel raccontare il perchè della sua decisione di non correre più il Palio, ammettendo che forse per alcuni lui sarebbe stato un fantino "scomodo", di quelli che non vogliono assoggettarsi a certe regole non scritte che però in molti stanno seguendo in questi ultimi anni. Massimo, è dal 2 luglio del 2006 che non ti vediamo più correre il Palio. Hai comunque mantenuto viva la tua grande passione allenando i cavalli ed insegnando a tuo figlio questo mestiere che così tanto ami. Però continui a correre, ad esempio a settembre sarai ad Asti dove cercherai di conquistare la vittoria per il rione di San Damiano che non ha mai vinto. Non si può certo dire che sei andato in pensione. Che cosa è successo con Siena? "Non è stata proprio una scelta solo mia di non correre più a Siena. Ero stufo di provare quel terrore ogni volta dopo la Tratta che si prova ad aspettare quella telefonata di un capitano che ti chiede di montare per lui. Quella telefonata ad un certo punto ha smesso di arrivare ed io ci stavo malissimo. Ho deciso dunque di smettere di aspettare quella chiamata". Secondo te perchè ad un certo punto, da fantino ricercato quale eri hanno smesso di chiamarti? "E' successo che ad un certo punto della mia carriera ho deciso di mettermi leggermente da parte, di non assoggettarmi a certe regole di altri colleghi. Ero diventato quindi un personaggio scomodo. Sicuramente poi anche io ho commesso i miei errori negli anni che non hanno aiutato la situazione". A luglio mancheranno cinque fantini davvero non credi che qualche dirigenza possa pensare a te? "E' vero mancheranno dei fantini importanti ma sicuramente le contrade si saranno già arrangiate, avranno già trovato dei sostituti non credo penseranno a me. Io ho buoni rapporti con tutti ma non penso assolutamente di poter fare più il Palio. Non credo che qualcuno mi ridarà mai questa opportunità e non mi farò illusioni proprio per non stare più con l'angoscia di dover aspettare che qualcuno mi telefoni. Oppure che qualcuno mi cerchi ma per farmi montare un "somaro". Se devo correre è normale che voglio avere la possibilità di fare bene. Infatti, mi dispiace enormemente di aver chiuso la mia carriera senese con un cavallo che a dire la verità non avrei voluto vedere nenache in foto. Quell'anno mi ero preparato per vincere e ci credevo. Avevo capito che era arrivato il momento di cambiare aria, volevo vincere e poi smettere. Invece è andata così. Il Palio è anche questo, anche se sono convinto che meritavo qualcosa di più, mi spiace aver chiuso in quel modo". Però continui ad allenarti costantemente "Certo, io continuo a fare le stesse cose per tenermi in forma. Tanto cavallo ed un po’ di attività sportiva quando ho voglia. Fondamentalmente io non ho mai smesso di allenarmi e farò anche un po’ di Provincia come ho sempre fatto". Si percepisce che in fondo al cuore ci speri ancora però a tornare in Piazza "A me piace tantissimo correre. Amo tutto ciò che riguarda il cavallo per cui anche le scariche di adrenalina che ti da correre il Palio. Ripeto però che vorrei poter montare un buon cavallo non un somaro". A proposito di cavalli, come sta Già? "Benissimo". Lo ripresenterai anche quest'anno? "Certo, se i proprietari sono d’accordo credo proprio di sì. E' nato per fare questo". L'anno scorso è stato scartato dai capitani per manifesta superiorità? Ma non si dovrebbe cercare proprio di avere cavalli perfetti come Già? Cosa deve fare un allenatore per preparare al meglio un cavallo ma non rischiare che venga scartato? "Purtroppo fa parte del gioco. L'allenatore sa che corre questo rischio. L'importante è portare sempre il proprio barbero al massimo della condizione fisica. A quel punto l'allenatore sa che il suo lavoro lo ha fatto bene, qualunque siano poi le scelte". E' cambiato molto il modo di fare il Palio rispetto a quando correvi tu? "Parecchio. Basta andare indietro nel tempo e rivedere il mio primo Palio dove io sono diventato bravo perchè non ho guardato in faccia nessuno e ho nerbato Cianchino. Oggi bisogna stare alle regole di chi è più grande". Tuo figlio si sta avvicinando al tuo mondo. Come si sta preparando? "Per il momento va a scuola e fa quello che deve fare un ragazzo che si avvicina al Palio. Quest'anno inizierà a fare un pò di Provincia, poi saranno gli eventi a prendere una decisione"

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Gigi Bruschelli

Messaggio  jabru il Gio Feb 25, 2010 5:24 pm

Il ritorno di Gigi Bruschelli a Piazza Alfieri suscita non poca curiosità e sicuramente farà crescere l’attenzione intorno al Palio di Asti, l’ultimo della stagione di corse. Sabato scorso Bruschelli è stato presentato ufficialmente al popolo della Torretta, la stessa contrada per la quale aveva corso ad Adti, nel 2005. In quell’occasione Trecciolino non riuscì ad entrate tra i primi tre nella batteria di qualificazione, e vide sfumare anzitempo le possibilità di vittoria. Ma i dirigenti di Torretta hanno sempre mantenuto la massima fiducia nel fantino, e sono ben contenti di vederlo tornare a cavallo
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Clemente si ritira

Messaggio  jabru il Ven Mar 05, 2010 5:56 pm

Mario Canu detto Clemente Ha deciso di ritirarsi definitivamente dal Palio

Ha corso undici Palii senza mai centrare la vittoria. Dal 2001 al 2007 si era preso una pausa di riflessione ed in Piazza non lo abbiamo rivisto. Poi il rientro dopo sei anni a luglio nella Tartuca su Caro Amico. Quest'anno cinque suoi colleghi dovranno guardare il primo Palio del 2010 dai palchi e tra i senesi che si chiedono quali fantini vedranno in Piazza il 2 sera, alcuni hanno fatto il nome di Mario Canu. Ma Clemente ha deciso di non correre più sul tufo senese. Una decisione personale, non di altri, perchè come spiega Clemente non si sente adatto alla Piazza del Campo e preferisce continuare il suo splendido rapporto con la città allenando i barberi. Mario, hai davvero deciso di smettere definitivamente di montare in Piazza? "Si, non è stata sicuramente una scelta facile ma nella vita bisogna essere sinceri e realisti. Io ho capito negli anni e con esperienza di non essere adatto alla Piazza del Campo. E' stata solo una decisione mia, i contatti con le contrade non sono mai mancati, ma ho preferito prendere una strada diversa". Cosa intendi quando dici che non sei adatto per la Piazza? "In realtà a parole non lo so spiegare neanche io. Non so bene quale sia il problema ma non mi sento adatto. E' inutile che provi e riprovi, magari facendo sperare un popolo, senza riuscire a dare tutto me stesso e quindi senza vincere". Un problema di troppo stress nei quattro giorni? "No affatto. Non ho mai curato lo stress. Sono un ragazzo molto tranquillo e non sono emotivo. Davvero non lo so spiegare. E' un tipo di corsa che non sento mia. Non è nenache un problema del tracciato. Ho sempre creduto di poter far bene quando ho montato a Siena, ci mettevo tutta la grinta possibile ma poi il giorno della corsa non so ancora perchè arrivavo spento". Cinque tuoi colleghi non potranno correre. Alcune dirigenze potrebbero cercarti. Davvero la tua decisione è definitiva? "Si, anche se mancassero venti fantini non penserei mai di tornare in Piazza. Ho deciso di non correre più a Siena e non lo farò certo per disgrazie altrui. Comunque ormai forse non ho neanche più l'età per essere un fantino di Piazza. Certo avessi vinto un Palio durante la mia carriera senese forse le cose sarebbero andate diversamente". Dal 2001 al 2007 ti eri preso sei anni di riflessione. Al tuo rientro hai trovato il Palio cambiato in qualche modo? "Tantissimo. Per prima cosa quando ho iniziato a Siena si correva con i purosangue. Era una corsa diversa. C'era più selezione tra i fantini che dovevano davvero essere dei bravi piloti. I mezzosangue sono più lenti. Dopo un giro si abituano alla pista e tutto diventa più semplice. Possono essere più legnosi ma non sono difficili da montare. Ecco perchè ad esempio le mosse sono più lunghe e tutti possono davvero tirare a vincere. Non esiste un mezzosangue davvero più forte di un altro. Tranne qualche rara eccezione, come Già del Menhir e Berio. Che però poi vengono scartati per manifesta superiorità... Appunto ed è sbagliatissimo perchè ci rimettono sia i contradaioli che i proprietari che sono andati in Sardegna hanno speso dei soldi per un buon cavallo e se lo ritrovano nella stalla in scuderia e non in una stalla di contrada. Così come l'allenatore che ci ha lavorato tutto l'anno e se lo vede scartare. Inoltre prima si lavorava con grandi fantini esperti come Cianchino, il Coghe e il Pesse. Per un giovane come me era un motivo di stimolo superiore". Continui a montare nei vari "paliotti" in giro per l'Italia. Dove ti vedremo prossimamente? "Sarò un pò ovonque tranne Asti perchè sono squalificato. Il 25 aprile inizio con Bomarzo, poi Acquapendente, Ferrara dove ho cambiato rione e sono passato a San Luca, Piancastagniaio e Bientina": Continui ad allenare i cavalli per il Palio di Siena. Come sta Gezabele? Tornerà anche a luglio? "Gezabele sta bene ma quest'anno con i proprietari abbiamo preso un altro mezzosangue di 4 anni si chiama Novizioso e porteremo solo lui. I proprierari sono gli stessi di Gezabele, noi lo segneremo poi vedremo come andrà la previsita". In Provincia ci sarai? Certo. Ho deciso di non correre più in Piazza ma non di smettere. Amo troppo questo lavoro e continuero appunto ad allenare i cavalli per Siena e a fare la Provincia"

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Ballesteros

Messaggio  jabru il Mer Mar 10, 2010 5:51 pm

Martin Ballesteros Non ha mai perso la speranza di alzare il nerbo al terzo giro

Non corre in Piazza dal 2004 ma non ha certo smesso di sperare di poter tornare tra i canapi senesi, magari proprio il prossimo luglio. Sa bene che per poter rientrare tra i dieci bisogna essere molto allenati, ed è per questo che Ruben Martin Ballesteros detto Pampero segue un rigido programma di allenamento per farsi trovare pronto. Da sempre presente in Provincia e alla Tratta è un fantino che i cavalli li studia e li conosce bene. Aspetta solo il suo momento per montare quello giusto e magari riuscire a vincere il Palio. Ruben, nonostante i molti anni di assenza dalla Piazza non hai smesso di sperare che possa tornare il tuo momento. "Amo il mio lavoro e continuo ad allenarmi per essere pronto nel caso in cui una contrada decida di darmi fiducia". Hai corso quattro Palii a Siena. Tre per il Leocorno ed uno per l'Aquila. Oggi sei legato particolarmante a qualche dirigenza? "No, mi considero un fantino freelance. Sono fortunato perchè a Siena ci sono tante persone che mi stimano e continuano a seguirmi. Sono sicuro che quando verrà il momento mi chiameranno". Non hai mai nascosto di divertirti molto a correre per una contrada che ha la nemica in Piazza, come mai? "Perchè mi esalto. Adoro le sfide e poi per non far vincere la nemica la tattica migliore è vincere e credo che sia arrivato il momento per me di arrivare ad alzare il nerbo al terzo giro". Dove ti stai allenando e come? "Sono a Principina Mare in provincia di Grosseto. Monto molto a cavallo e vado spesso anche in palestra. Mi alleno quasi tutto l'anno. Solo in alcuni momenti mi fermo un pò e giro il mondo". Il freddo di questi giorni certo non vi aiuta per montare a cavallo "E' vero, oggi tira un vento gelido. Ma io sono un pò più fortunato di altri miei colleghi. Qui al mare il tempo è sempre leggermente più mite e poi è così bello poter correre con il cavallo sulla spiaggia che il freddo talvolta non si sente". Venerdì si chiudono le iscrizioni per l'Albo dei cavalli. Tu presenti qualche soggetto? "No. Ho preferito non prendermi questo impegno. Come in tutti i posti dove vado a montare mi piace seguire i cavalli e montare quello che magari più mi interessa. Mi piace anche montare un cavallo perchè il proprietario me lo chiede dimostrandomi fiducia. Ripeto adoro essere freelance ed aperto a tutte le soluzioni". Ti vedremo in Provincia? "Certo. Anche se parteciperò a meno corse. Non credo di dover più dimostrare molto. Farò la Provincia più che altro per tenermi allenato. Chi mi conosce sa quello che valgo. L'anno scorso dove sono andato ho fatto bene. Ad Asti sono arrivato in finale con un cavallo che nessuno voleva montare". Quest'anno a quali "paliotti" parteciperai? "Sarò sicuramente a Bomarzo, Castiglion Fiorentino, Asti e Fucecchio". Sei un gran conoscitore di cavalli. In molti lamentano il fatto che alcuni soggetti che dimostrano di essere davvero in forma ed allenati bene magari vengono scartati per manifesta superiorità. Cosa ne pensi? "E' sempre stato così. A prescindere dal fatto che sia giusto o sbagliato, non entrerò nel merito di questo, gli allenatori ed i proprietari sanno che possono andare incontro anche a questo. Ovvio dispiace perchè durante l'inverno e la primavera si sono spese energie per portare il barbero nella forma migliore e poi magari non corre il Palio ma succede"

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Paride De Mauro

Messaggio  jabru il Sab Mar 13, 2010 5:10 pm

Paride De Mauro Per il fantino è un anno decisivo

Questo è davvero l'anno della svolta per Paride De Mauro detto Tiburzi. Un giovane per la Piazza, avendo corso solo due Palii, ma non per l'anagrafe perchè ha 36 anni e, oltre la metà, spesi a cavallo. Paride sa che il suo futuro a Siena dipenderà quasi tutto da come e se, potrà montare in Piazza a luglio ed agosto. Ma nella nostra città sta benissimo e farà di tutto per rimanerci. Qui convive con la sua fidanzata Valentina e qui promette di voler mettere radici. Per questo si allena per il Palio instancabilmente mattina e sera. Parliamo con lui in macchina, mentre sotto una tempesta di neve, a due all'ora torna a casa da Rapolano dove, nella scuderia di Francesca Folco ha quattro cavalli in allenamento. Una volta a casa, poco tempo per il pranzo e poi ripartirà per la scuderia di Francesco Ticci dove monta diversi barberi di Piazza e dove ha scoperto Lotar di Bonorva, un castrone di sei anni che Paride ama moltissimo. Paride, dal Ticci hai la possibilità di montare diversi cavalli, ma in particolare ti sei appassionato a Lotar, che ancora a Siena non ha corso ma che reputi pronto. Ce ne parli? "Francesco ha numerosi cavalli pronti per il Palio. E' vero mi piace tantissimo Lotar di Bonorva. E' un cavallo di qualità, freddo abbastanza, bellissimo da vedere. Il 19 lo porteremo alle previsite. A mio avviso ha tutte le carte in regola, anche se debuttante, per far parte del lotto dei dieci a luglio". A Rapolano alleni quattro barberi. Tutti per il Palio? "No solo due: Navar, una femmina di quattro anni che porterò alla previsita e Iada, una femmina di sette anni che ha già corso il Palio nel 2003 nel Leocorno. Anche lei sarà presente alle previsite il 19. Poi ho Ipersonic, un maschio di sette anni che però correrà a Fucecchio e Sanir un purosangue di tre anni che alleno per farlo correre un po’ in giro per la Toscana". Non ti fermi davvero mai? "Quest'anno no. Monto mattina e sera. Due volte alla settimana vado in palestra. Il 2010 è l'anno del "tutto o niente" per me. Se non corro neanche questa volta con cinque squalificati è meglio se mi ritiro e cambio mestiere. Ho voglia di esserci e di fare bene, anzi vincere. Perciò mi preparo come sempre al meglio. Non voglio andare via da Siena, mi sono stabilito qua, con Valentina vogliamo mettere radici a Siena e spero che mi diano l'opportunità di farlo". Ti consideri un fantino indipendente. In che senso? "Perchè io corro solo per me stesso e per la contrada che mi da fiducia. Se altri fantini fanno dei complotti tra di loro, io ne resto al di fuori. Io la "pappa" agli altri non la faccio. Io cerco di fare bene per me stesso ed automaticamente per la contrada che mi monta". Nel 2008 il tuo debutto. Entrambi i Palii nell'Aquila. Come procede il rapporto con questa contrada? "Procede bene. E' cambiato il capitano ma anche con Romei ci sentiamo". Altre contrade che ti seguono? "Ci sono quattro o cinque dirigenze che credono in me e stanno seguendo da vicino il mio percorso". Hai dimostrato nel 2008 sia a luglio che ad agosto di non temere il fatto di avere l'avversaria in Piazza. "Anzi mi stimola molto avere anche l'avversaria. Non ho assolutamente ricevuto ordini prima del Palio in tal senso. Però mi è venuto spontaneo cercare di fermare la Pantera. A luglio maggiormente perchè aveva Indira Bella che io alleno e conosco, so che andava davvero forte e l'unico modo per non farmela arrivare davanti era rallentare la sua corsa". Nel 2008 per Siena siena diventato Tiburzi. Come è nato il soprannome che ti hanno dato nell'Aquila? Ti consideri un brigante? "Beh perchè no, ma solo per fare del bene! Infatti Tiburzi era anche considerato un po’ come Robin Hood che rubava ai ricchi per dare ai poveri. L'Aquila veniva dal Palio sfortunato del 2006 perso all'ultimo secondo e vinto dalla rivale. Il mio compito era quello di riprendere il Palio e portarlo nell'Aquila. Poi, il miglior amico di Tiburzi era Fioravanti. A distanza di oltre cento e più anni sono arrivato io, grazie al mio amico Fabio Fioravanti. Insomma era un po’ destino". Nel 2009 non hai corso. Hai pagato il fatto di essere caduto a San Martino per la Tratta? "Non so se a luglio avrei montato, ma ad agosto ero certo di esserci. Invece con la caduta mi sono giocato il Palio. E' stato un errore immenso che non ripeterò più. Dagli errori si impara. Ero meno concentrato ero troppo sicuro di Ilon perchè l’avevo montato ad agosto dell'anno prima, invece non bisogna mai fidarsi troppo. Ho sbagliato, l'ho pagata cara ma ho imparato". Ti vedremo in provincia? E a qualche "paliotto"? "Certo la provincia la farò tutta. Io spero di essere anche a Fucecchio ma ancora non è sicuro. Il resto è già tutto abbastanza bloccato". Credi che cavalli come Già, considerati superiori rispetto ad altri sia giusto escluderli? "Assolutamente no. Anche Già ha perso un Palio. Ogni Palio ha una storia diversa, può succedere di tutto. Se un cavallo è ben allenato, forte e sicuro deve esserci in Piazza". Hai davvero tanta voglia di vincere "Sì ce la metterò tutta. Certo ci vuole anche un pizzico di fortuna. Quando sono arrivato a Siena dissi che volevo montare per il Palio, adesso dico che il Palio voglio vincerlo. Se così non fosse sarebbe una bella sconfitta"

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Simone Mereu

Messaggio  jabru il Mar Mag 04, 2010 6:08 pm

Abituato fin da ragazzo alle corse regolari dove ha sempre ottenuto ottimi risultati anche Simone Mereu ha sentito il richiamo della febbre da Palio di Siena e da due anni si allena per il debutto in Piazza del Campo nella scuderia del suo amico Andrea Mari ad Asciano. Una coppia di amici e colleghi che si sono dati battaglia al palio dell'Arcata Madonna del Fiore di Acquapendente dove, nella pista in terra battuta dello stupendo catino del "Dario Dante Vitali", si sono contesi la vittoria fino all'ultimo, nella finalissima ippica riservata ai cavalli purosangue. Ad avere la meglio è stato proprio Mereu con il suo cavallo Oliver e dietro a lui Brio con l'altro cavallo di scuderia, Takis. Simone, un bel risultato quello appena ottenuto ad Acquapendente con il tuo cavallo. Da quando corri questo palio? "Ho montato per pura combinazione l'anno scorso e sono arrivato secondo. Quest'anno ho deciso di riprovarci con il mio cavallo e sono riuscito ad arrivare primo. Oltretutto vincere con il proprio cavallo ti da un'emozione ancora più forte perché oltre a dimostrare che me la cavo io come fantino ho dimostrato di aver allenato bene il mio soggetto. Inoltre, Andrea è arrivato subito dietro di me con l'altro purosangue che abbiamo in scuderia. Meglio non poteva andare. Un primo maggio da mettere in bacheca". Come è nata questa amicizia con Andrea? "Ci conoscevamo di vista da tempo, poi lo scorso anno per il palio di Legnano io dovevo montare per la contrada di San Domenico un cavallo che aveva lui in scuderia e che lui poi avrebbe montato per il Palio. In quell'occasione abbiamo approfondito la nostra amicizia e collaborazione. Quest'inverno sono tornato come sempre ad Albenga per le regolari, poi a marzo mi sono trasferito nella sua scuderia". Andrea è da tempo nel mondo del Palio di Siena. Ti dà qualche consiglio utile? "Sì, è fantastico avere una guida come lui che conosce bene tutto il meccanismo della vostra festa. Inoltre qui in scuderia vengono spesso dirigenti ed addetti ai lavori e lui mi presenta sempre. Da solo non avrei avuto l'occasione di incontrare sin da subito tutte queste persone". Che cosa ti ha spinto dalle regolari ad inseguire il sogno di Piazza del Campo? "Da ragazzo già montavo qualche paliotto giù in Sardegna. Poi, non so bene perché, mi sono un po' stufato e mi sono dedicato alle regolari. Ma per chi è appassionato come me sente sempre il richiamo del Palio di Siena. Ho deciso allora di provarci. Ho iniziato da Legnano, dalla provincia, mi sono appassionato sempre di più e qualche risultato arrivava ed ho deciso di continuare. Per un fantino è un sogno montare in Piazza. Il Palio di Siena è il massimo che esiste". Ti stai allenando molto? "Sì, non è facile ma ne vale la pena anche perché faticosamente qualche medaglietta la sto guadagnando". A luglio mancheranno cinque tuoi colleghi. Un'ottima chance per fare il tuo debutto in Piazza. Ti senti pronto? "Decisamente si. Ho trent'anni, non sono ne vecchio ne un giovane ragazzo. Ho acquisito molta maturità ed ho la testa sulle spalle. Cose che indubbiamente contano molto. Certo mi spiace per i fantini che hanno avuto la squalifica ma per me è uno stimolo in più perché magari avrò almeno la possibilità di fare almeno qualche prova. Non pretendo di montare subito al Palio ma almeno iniziare a vivere la vita di una contrada durante i giorni di Palio". Hai già qualche contatto interessante? "Per adesso no, però sto montando i cavalli di scuderia Far West, La Magno ed un cavallino, Morescu di un caro amico. Con Morescu nonostante fosse all'esordio a Monticiano sono arrivato secondo. Noto che i dirigenti di contrada mi seguono e vedono come monto. Io sono a disposizione di tutti, spero qualcuno mi chiami"

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Ygor Argomenni

Messaggio  jabru il Sab Mag 15, 2010 5:18 pm

Ygor Argomenni A luglio vuole essere al canape

Un anno senza correre in Piazza è stato davvero lungo per Ygor Argomenni che, nell'agosto del 2008 fu soprannominato nella Selva Smarrancio. Nel 2010 ci vuole essere a tutti i costi e sicuramente, vedendolo montare e sentendolo parlare di Palio, darà del gran filo da torcere a molti suoi colleghi perchè metterà tutto se stesso per portare il Cencio nella contrada che gli darà la possibilità di montare il 2 luglio sera. Si allena molto nonostante la pioggia, facendo la spola tra Rosia e la scuderia del Ticci, un allenamento costante e duro che però sta portando buoni frutti, infatti per lui i contatti con diverse dirigenze non mancano. Un ragazzo di trent'anni che al suo esordio il 16 agosto del 2008 ha dimostrato di avere notevoli qualità e soprattutto tanta freddezza, nonostante arrivasse a montare Giordhan per i colori della Selva senza aver mai disputato una prova. Ygor, cosa ricordi di quel tuo esordio un po’ a sorpresa? "Avevo corso per la tratta, poi però non avevo avuto la possibilità di montare per il Palio. Così quei giorni li ho passati a Siena, spesso nella Selva dove ho molti amici, una contrada che mi seguiva da tempo e con la quale i rapporti restano ottimi. Nella Selva montava Antonio Villella, il 16 mattina il capitano Barabino mi ha però chiesto se ero pronto per correre il Palio. Ero pronto si, montare il Palio per noi fantini è un grande sogno. Così, mi son ritrovato alla segnatura dei fantini dove mi è stato dato il mio soprannome che mi legherà a Siena a vita e poi alla passeggiata storica. Quando sono uscito su Giordhan dall'Entrone ho capito che era tutto vero. "Certo, arrivare dalla tratta al Palio senza neanche provare il cavallo per una prova non è certo semplice, ma sono felice perchè sono riuscito ugualmente a dimostrare di avere la giusta freddezza tra i canapi. Sono stato dietro ai primi per due giri facendo anche delle belle traiettorie". Poi un anno fermo, oggi invece diverse dirigenze si stanno interessando a te. "Sì, questo mi spinge ad allenarmi ancora meglio. Molte contrade hanno dimostrato interesse nei miei confronti e sembrano avere buone intenzioni". In questo periodo sono tanti i giovani che, come te, devono assolutamente fare bene per restare nel giro del Palio. "E' verissimo. Credo che l'unico modo sicuro per continuare ad avere delle buone occasioni sia quello di vincere. Io ho davvero tantissima voglia di vincere il Palio, per me è tutto. Spero che la contrada che mi vorrà montare mi dia questa opportuniutà e che voglia la vittoria quanto me. Io sono fuori da ogni "gioco" del Palio, faccio e penso solo al mio ed al giubbetto che indosso". Una vittoria da celebrare come? "Sicuramente mi comprerei finalmente i miei cavalli da allenare per il Palio e continuerei ad allenarmi per fare sempre meglio". A proposito di cavalli, hai visto qualche soggetto interessante che magari vorresti poi montare? "Oltre a quelli che già hanno corso il Palio mi sono piaciuti molti barberi di cinque anni che già l'anno scorso in provincia avevano fatto molto bene, segno che il lavoro che svolge l'amministrazione comunale con il protollo equino sta funzionando davvero bene". La pioggia sta danneggiando secondo te l'allenamento di questi soggetti? Molte corse sono saltate, ne rimangono solo sei. "Danneggia sia i fantini che i cavalli. Io ad esempio ho avuto poche possibilità di correre. Quasi tutte le corse a cui dovevo partecipare sono state annullate per maltempo. Mociano e Monticiano sono due piste importanti per i cavalli. Si può vedere come si comportano se girano bene. Ovvio la piazza è un'altra cosa ma le traiettorie di Mociano e Monticiano sono abbastanza simili". Come stai vivendo le voci che si rincorrono in questi giorni sulle probabili monte di luglio? "Non ci faccio alcun caso, sono appunto solo voci. Si vedrà dopo la tratta cosa succederà. Io sono davvero carico, preparato e pronto per vincere"

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Virginio Zedde

Messaggio  jabru il Dom Giu 06, 2010 5:15 pm

Virginio Zedde “Sto bene”

Circolavano voci critiche sullo stato fisico di Virginio Zedde dopo la caduta al palio di Ferrara. Alcuni lo davano già fuori dal Palio di luglio ma per fortuna non è affatto così ed infatti sabato mattina era presente, con alcuni suoi colleghi, ad assistere alle corse di Monticiano: "Sto benissimo - dice Virginio - ho riportato solo una forte contusione con ematoma che certo non mette assolutamente a rischio la mia partecipazione al Palio. I medici mi hanno solo dato sette giorni di riposo - prosegue Virginio - e quindi adesso sono pronto a ripartire". Sembra davvero sereno e non ci nasconde di avere diversi contatti interessanti per il prossimo Palio: "Ho diversi contatti, luglio spero sia l'anno buono per ripartire"
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Bucefalo cade, ricoverato

Messaggio  jabru il Mar Giu 08, 2010 5:38 pm

Momenti di paura e poi il ricovero in ospedale per Maurizio Farnetani detto Bucefalo, 52 anni di Farneta (Cortona). Domenica scorsa a Mordano, nell’Imolese, era lui la star del palio dei Borghi, ma durante la prima batteria il fantino cortonese è stato protagonista di una brutta caduta tanto che è stato trasportato in ospedale dove gli è stata riscontrata una grave contusione alla spalla destra. Nella quarta batteria ancora una caduta, nella quale sono rimasti coinvolti altre tre cavalli. Ad avere la peggio è stato Tiziano Raffero di Asti, che è dovuto ricorrere anche lui alle cure dei medici per un trauma toracico e lesioni alla gamba destra. I quattro cavalli coinvolti non hanno riportato invece conseguenze serie. Quello di domenica a Mordano era un ritorno molto atteso per Bucefalo che nella cittadina dell’Imolese è stato più volte vincitore del Palio dei Borghi, manifestazione giunta quest’anno alla sua 28esima edizione. Insieme a Fernetani, al via c’erano alcuni fra i migliori fantini della specialità di “corsa a pelo”, gli stessi che disputano i vari palii che si disputano lungo lo Stivale. La carriera di Bucefalo è iniziata nel 1979 quando il fantino di Farneta vinse il Palio di Piancastagnaio. Ha partecipato anche al Palio di Rioni di Castiglion Fiorentino (quattro le vittorie, l’ultima della quale nel 1997). Nel suo lungo palmares annovera anche un trionfo in Piazza del Campo con la contrada dell’Aquila nel 1988. A Siena ha disputato ben 17 palii, ha collezionato 9 cadute e una squalifica record. Era il 1997 quando la carriera del fantino cortonese subì un colpo durissimo, una squalifica per venti palii
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Bastiano

Messaggio  jabru il Sab Giu 19, 2010 5:15 pm

SIENA- Sono 125 i cavalli iscritti alle Previsite che si terranno il 23, 24 e 25 giugno alla clinica veterinaria del Ceppo. Erano stati 128 iscritti gli iscritti al Protocollo ma della lista ne sono rimasti “solo” 108. In totale abbiamo 11 soggetti in più rispetto alla previsita dello scorso agosto ed uno in più rispetto a luglio 2009. Dunque un numero di cavalli davvero notevole e sempre in continua crescita Secondo chi però, il mondo del Palio lo conosce davvero bene come Silvano Vigni, sono davvero troppi i soggetti che verranno visitati dal 23 giugno al Ceppo: "Sono sempre troppi, a mio avviso il numero di cavalli presentati diminuirà quando non verrà più elargito il contributo del Comune, a quel punto finalmente i cavalli li terrà solo chi è davvero appassionato e se ne intende". Silvano, sei sempre stato di parere contrario rispetto al contributo. Come mai? "Perché credo che, come sempre, quando vengono elargiti contributi a pioggia i soldi bagnano tutti, anche quei cavalli che magari non hanno le caratteristiche per fare il Palio o che non seguono il giusto allenamento. Un proprietario poco serio si prende il contributo e poi non fa neanche allenare il suo soggetto adeguatamente". La tua soluzione dunque quale sarebbe? "Niente contributo. Si avrebbe un lotto con meno cavalli ma sicuramente più controllati". Che impressione ti sei fatto sulle corse di addestramento che si sono appena concluse? "Il programma è slittato a causa della pioggia ma bene o male le corse siamo riusciti a farle. Ho visto un lotto di soggetti abbastanza buono, adesso vediamo cosa penseranno i veterinari, anche se non credo che i soggetti che stanno bene avranno dei problemi. Un cavallo in forma non si massacra certo correndo tre volte". Quali sono i nomi che ti sei segnato? "A me piace molto Lampante e spero possa dimostrare la sua potenza. Al Palio di agosto non ha avuto la possibilità di farlo. Mi interessano i cavalli allenati dal Bartoletti, Mambo De Bonorva e Monopolio oltre a quelli di Giuseppe Zedde". Giuseppe ha scelto di tenere i cavalli a Grosseto, sia perché il clima è più mite, sia perché ha preferito allenarli su piste più morbide che a Siena mancano. Credi abbia fatto bene? "Certo. Sicuramente avendoli allenati sul morbido arriveranno meglio alla previsita rispetto a quelli che si sono allenati esclusivamente sul duro. Un conto è se un puledro nasce qui e si abitua sin da giovane a correre solo sulle piste dure e i tendini e gli zoccoli si assestano bene, un conto invece è per qui soggetti abituati agli ippodromi che per forza di cose poi quando arrivano ad allenarsi sulle strade senesi qualche magagna l'avranno per forza, ma nulla di compromettente ovviamente". Già Del Menhir e Fedora Saura sono iscritti alla previsita. Ovviamente come ormai da un anno a questa parte il dubbio di molti contradaioli è quello se verranno scelti dai capitani o meno. Tu Bastiano cosa pensi? "Credo che di capitani coraggiosi ce ne sono sempre meno, tendono a volersi sempre salvarsi e per salvarsi non devono esserci i bomboloni. Peccato, perché il Palio è bello quando ci sono i migliori fantini e cavalli. I migliori non vanno lasciati a casa ma battuti, ecco questo è Palio". Sempre in tema di migliori, alcuni fantini importanti resteranno a casa per via delle squalifiche. Credi che molti giovani potranno trovare posto a cavallo? "Vale lo stesso discorso che ho fatto per i barberi. Se i capitani vorranno creare qualcosa di nuovo, prendersi delle responsabilità e non fare il Palio del Bruschelli, monteranno qualche giovane promettente. Altrimenti busseranno alla porta di Gigi e chiederanno a lui qualche fantino. E' un periodo che sembra che solo lui sappia crescere i fantini. Insomma quello che prima facevano le contrade adesso lo fa il Bruschelli". Tu sei per un cambio generazionale? "Certo. Un vero cambio non c'è più stato dal ‘78 quando entrammo in Piazza io, Cianchino e il Congiu. Adesso si assiste ad ingressi con il contagocce. E' inutile che questi ragazzi si allenino, spingano in provincia, ottengano buoni risultati ma senza poter poi montare in Piazza". Bastiano capitano di contrada a luglio. Chi sceglie come fantino? "Se avessi la possibilità di scegliere avendo avuto la possibilità nell'inverno di aver fatto un investimento oculato, monterei il Bartoletti. Ha dimostrato di essere davvero in gamba, preparato e su tutti i cavalli che ha montato ha fatto bene. Altrimenti Giuseppe Zedde anche lui in ottima forma. Oppure un giovane ancora sconosciuto con il quale creare qualcosa di nuovo". E' lo stesso motivo per cui preferisci preparare un puledro e non un cavallo già formato? "Sì esattamente. Con il cavallo sogno in bianco e nero, con il puledro posso sognare a colori e sperare davvero di tirare fuori qualcosa di buono". Come vedi il Palio di luglio? Molte contrade pronte ad aiutare il Nicchio, come alcuni ipotizzano da questo inverno, oppure un Palio davvero combattuto? "Per fortuna le grandi chiacchiere dell'inverno possono crollare appena si abbassa il canape o anche prima. Vediamo il 29 che cavalli ci saranno ed a chi andranno in sorte poi ne riparliamo". Va bene, ma se il 29 sei in qualche contrada protetto dai guardia fantino come ti trovo? Aceto ha detto di voler tornare a correre, voci insistenti danno Massimino vicinissimo ad una contrada, magari il 2 luglio segnerà anche il ritorno di Bastiano... "Si si è vero siamo un bel gruppo e si potrebbe tutti rimontare...la panna però!! Dai, ogni frutto ha le sue stagioni, quelli fuori stagione non sono più buoni"

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Triburzi

Messaggio  jabru il Mar Giu 29, 2010 9:11 am

Tiburzi: "Se non corro a luglio smetto"

Tiburzi, durante le prove di notte è stato chiaro: "Se non trovo una monta in qesto Palio smetto. Sono arrivato tardi a Siena perchè la mia ex moglie non voleva che venissi qua e per amore ho continuato con le siepi. Mi metterò a fare l'allenatore di cavalli". Potrebbe durare ancora pochi giorni dunque l'avventura di Paride De Mauro come fantino del Palio.


>>28/06/2010 15.37.00(SIENANEWS)


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Giove Deus ricoverato al Ceppo

Messaggio  jabru il Lun Lug 05, 2010 4:34 pm

Giove Deus, il cavallo andato in sorte all’Onda, è ricoverato nella clinica veterinaria del Ceppo. E’ arrivato sabato, a distanza di 24 ore dalla Carriera che l’ha visto protagonista per due giri. Poi il cavallo è parso spegnersi, e nonostante Jonatan Bartoletti abbia cercato l’ultimo spunto, il sauro di Nicola Sandroni non si è impegnato quanto aveva fatto fino a quel momento. Quando è uscito da Piazza molti hanno notato che sanguivana. “Una botta alla corona dello zoccolo” si è detto nelle ore successive la corsa
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Gingillo fantino del Bruco

Messaggio  jabru il Gio Lug 15, 2010 4:18 pm

Siena, 15 luglio 2010 - Ha esordito nel Bruco — era il 16 agosto 2002, su Attilax — e adesso via del Comune diventa la casa di Gingillo, per la prima volta fantino di Contrada. Un annuncio che ha innescato fibrillazioni nell’ambiente paliesco perché Giuseppe Zedde è uno dei nomi più ambiti in vista del Palio dell’Assunta. Ventotto anni da compiere (è nato il 30 luglio 1982), è figlio d’arte in quanto papà Valente ha vinto due Palii.



Capitano Gianni Falciani, le avvisaglie già c’erano state dopo il Palio dell’Assunta vinto con Elisir. Come mai si concretizza adesso l’intesa con l’annuncio ieri all’assemblea straordinaria?
"E’ stata una bella sorpresa che ho voluto fare al popolo del Bruco. Frutto di un lavoro lungo anni perché, come ricordavi, Giuseppe ha esordito con il nostro giubbetto. Poi c’è stata la vittoria del 2008... Insomma, il legame non è mai venuto meno e abbiamo sempre creduto nelle sue qualità, anche nei momenti più delicati. In lui, insomma, abbiamo sempre visto una persona che aveva le qualità per diventare un importante fantino di Piazza. Non c’era stata finora l’occasione per incrociare i nostri destini, adesso sì".

Cosa ha detto Falciani al popolo?
"Un discorso di cinque minuti, però fatto con tanta emozione. Se ci ripenso la provo anche adesso. Il motivo? Credo forse di aver portato in dote a via del Comune un patrimonio importante, provo soddisfazione per un obiettivo conseguito che non è mio personale ma del Bruco intero. Penso che abbiamo un fantino che può rappresentare il futuro del Palio".

Com’è stato salutato l’annuncio?
"Con un applauso, con baci e abbracci, come sempre avviene in queste situazioni. Giuseppe è un ragazzo sereno, aperto, di compagnia. Quando vinse da noi bisognava quasi mandarlo via la sera perchè restava a parlare e ad ascoltare. I brucaioli l’hanno apprezzato tantissimo".

Quanto durerà il rapporto?
"Nessuna data, è un discorso aperto. Se a fine anno non ci saranno motivi per riparlare dell’intesa andrà avanti in maniera naturale".

Quando verrà a cena come fantino di Contrada?
"Il battesimo sarà venerdì, verrà con tutta la dirigenza. Accoglieremo a braccia aperte chiunque intenderà cenare insieme a noi".

Parliamo di agosto: indosserà inevitabilmente il giubbetto del Bruco?
"Non si sa... dipende dal cavallo che ci tocca, dipende dalla situazione. Non abbiamo certo voglia di imbullettarlo qui in tutti i modi, di sacrificarlo. In fondo la vittoria è solo di due anni fa. Il Bruco non ha mai costretto nessuno a montare per forza su un cavallo se mancavano le condizioni. Non lo farà certo adesso con Gingillo".

Laura Valdesi da La Nazione
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Gingillo

Messaggio  jabru il Gio Lug 15, 2010 4:24 pm

Giuseppe Zedde è il nuovo fantino del Bruco
15/07/10 - 10:56 Giuseppe Zedde detto Gingillo è il nuovo fantino del Bruco. La notizia è stata ufficializzata dal capitano Falciani nel corso di un'assemblea straordinaria che si è svolta ieri sera. Un'intesa maturata nel tempo tra il fantino e la contrada di Via del comune, dove Gingillo ha esordito sul tufo di Piazza del Campo nel 2002, - sempre con il capitano Falciani - e dove ha vinto nell'agosto del 2008 montando Elisir Logudoro. E' la prima volta che Giuseppe Zedde, che tra due settimane compirà 28 anni (è nato infatti il 30 luglio del 1982) diventa fantino di contrada e questo nuovo rapporto crea sicuramente scompiglio nel "valzer" di monte in vista della carriera dell'Assunta
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Bruschelli

Messaggio  jabru il Ven Lug 16, 2010 4:29 pm

Gigi Bruschelli torna a parlare dopo la Carriera di luglio, facendo un bilancio della sua corsa e dicendosi pronto al prossimo appuntamento dell'Assunta. Il fantino senese, deluso dall'epilogo dell'ultimo Palio, ha spiegato ai nostri microfoni lo svolgimento della mossa, facendo i complimenti al fantino vittorioso, Voglia. Trecciolino promuove il mossiere Bartolo Ambrosione e lancia un messaggio ai suoi detrattori, che hanno festeggiato la sconfitta del campione: "meglio invidiato che compatito!".
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Voglia: riparto dalla Selva

Messaggio  jabru il Mar Lug 27, 2010 5:54 pm

Siena, 26 luglio 2010 - Silvano Mulas,detto Voglia, è a Asti o a Siena?
"Sono a Siena, ho già fatto le uscite con i cavalli ad Asciano e poi a Santo Stefano perché nel pomeriggio intendo fare un salto ad Asti a vedere il bambino".
Magari partecipi anche alle corse
"Certo, qualche purosangue per il palio di settembre andrà provato".
Come riprende l’allenamento dopo un successo in Piazza? Meno tensione?
"Un po’ meno tensione ma il lavoro è duro lo stesso".
Insomma, il successo del 2 luglio non ha cambiato nulla?
"Dentro sì, sei più sereno e cosciente che puoi farcela perché già ci sei riuscito una volta".
A venti giorni dalla vittoria come te la gusti? Riguardi i filmati?
"Quando sono stanco solo due volte al giorno!"
Non riesci a crederci?
"Mi viene sempre la pelle d’oca a guardare la corsa".
Che terminò con un urlo....
"Era di gioia, di rabbia, dentro un po’ di tutto".
Cosa hai avuto più degli altri il 2 luglio?
"Fortuna, al Casato e poi anche in corsa. Forse c’ho messo anche un pizzico di bravura".



Rischiavi di restare a piedi a luglio, adesso sei molto conteso: si parla del Valdimontone, ovviamente la Selva, si dice di Giraffa, Onda, chissà la Civetta...
"Quella del Valdimontone è una chiacchiera. Di certo partirò dalla Selva se ha un cavallo vincente. Ho diverse porte aperte, non mi lamento".
Che cosa ti sei regalato per la vittoria?
"Niente, faremo un viaggio al caldo a dicembre, insieme alla famiglia".
C’è chi pensa che tu abbia aperto la strada del Palio ai fantini delle regolari.
"Può essere vero, però bisogna vedere se tutti sono adatti e se vogliono fare sacrifici".
I maligni sostengono che, vinto una volta, tornerai alle regolari.
"Che film hanno visto? Mi fermo a Siena. Sarebbe stato così anche se avessi fatto solo una bella corsa".



Levati un sassolino a mente fredda.
"Chi parlava male di me si è dovuto ricredere, è stata la soddisfazione più grande".
Dicono che sei un romanticone.
"Chiedilo a Valentina".
Hai fatto pace con Aceto?
"Non c’era da fare pace... solo che lui voleva facessi delle cose e io non lo ascoltavo. Abbiamo due caratteri molto diversi, lui dice tutto subito, io incasso e poi esplodo".
Svelaci quale era la promessa che vi eravate fatti con Sgaibarre nell’inverno.
"Chi vinceva pagava le ferie all’altro: adesso mi tocca".
Ti consideri adesso l’anti-Gigi?
"No, per niente. Poteva vincere lui e arrivare secondo io. Ho fatto per me e continuerò a farlo".

Laura Valdesi
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E' morto Giove Deus

Messaggio  jabru il Gio Lug 29, 2010 5:25 pm

Morto Giove Deus dopo l'infortunio
29/07/10 - 10:18 E' morto a meno di un mese dall'infortunio in piazza del Campo Giove Deus, il cavallo andato in sorte all'Onda. Quello che era sembrato un banale taglio allo zoccolo, si è rivelato più grave del previsto e, nonostante le cure alla clinica veterinaria Il Ceppo dove fu ricoverato il giorno successivo il Palio, il barbero ieri è deceduto. Giove Deus era stato tra i protagonisti della carriera del 2 luglio: montato da Bartoletti aveva compiuto 2 giri in testa, per poi lasciare spazio alla Selva che dopo un terzo giro lottato giunse prima al bandierino.
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Giove Deus

Messaggio  jabru il Gio Lug 29, 2010 5:26 pm

Giove Deus, storia di un cavallo alla ricerca della vittoria nel Palio

Giove Deus non era un “bombolone”. Era un cavallo da Palio, uno di quelli con cui sapevi che la testa tra i primi la potevi mettere, un fondo arabo su cui tanto si fa affidamento. Giove Deus era un cavallo che il posto tra i dieci lo poteva trovare sempre, sia con un lotto alto che con un lotto basso.
“Fratello” di vita, ma non di sangue, del più fortunato e desiderato Istriceddu, Giove Deus era nato nel 2002 da Rubis de Carrere e Rosata. I proprietari pistoiesi dei due cavalli dicevano che tra Giove Deus e Istriceddu non ci fosse poi tutta quella differenza di cui si parlava nell'ambiente: potevano correre con gli stessi tempi entrambi. Sauro, con una macchia bianca nel collo che da lontano sembrava una bruciatura dovuta allo sfregamento delle redini, era allenato da Massimo Milani, uno che di cavalli da Palio se ne intende.
L'esordio di Giove Deus alla tratta è datato 29 giugno 2008. Dopo aver vinto la sua batteria montato da Giosuè Carboni venne scelto dai capitani per correre il Palio e prese la strada dei Pispini. Il suo primo Palio nel Nicchio non fu dei più felici: Giove Deus, montato da Virginio Zedde, lasciò intravedere segni di nervosismo e la corsa non fu delle migliori. Ad agosto non era presente alla tratta e nell'inverno tra il 2008 e il 2009 Giove Deus fece il salto di qualità.
A luglio del 2009 toccò in sorte alla Lupa. Con Gianluca Fais detto Vittorio fece una corsa sorprendente, restando per quasi tre giri dietro alla “Ferrari” Già del Menhir. In quel Palio si iniziarono a vedere le qualità del cavallo, che infatti fu scelto dai capitani anche per correre ad agosto, tra i tre soggetti che corsero sia a Provenzano che per l'Assunta.
Fu quella della Pantera la terza stalla di Giove Deus. La monta era anche prestigiosa: Giuseppe Zedde scelse il sauro subito dopo la vittoria su Già del Menhir. Ma la sfortunata scelta di Guglielmi di Vulci di dare la mossa così come veniva per evitare il rinvio per oscurità penalizzò la Pantera, che fu lasciata al canape. Quel Palio da ultimo fece calare le quotazioni di un cavallo cresciuto insieme a Istriceddu, che invece quella carriera la vinse.
L'ultima corsa di Giove Deus in Piazza è stata la più bella. Nell'Onda con Scompiglio fece vedere tutto il suo carattere tipico di chi vuol farsi rispettare e si fece spazio al canape a suon di morsi agli altri cavalli. Proprio un morso alla briglia del Leocorno ha fatto sì che Giove Deus e Scomnpiglio partissero in testa e tenessero la prima posizione per due giri completi. Gli unici due giri in cui Giove Deus ha visto il vuoto davanti a sé, come i grandi cavalli che corrono per la vittoria. Una vittoria che adesso non potrà arrivare più.

>>29/07/2010 11.16.00(SIENANEWS)

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Jonatan Bartoletti

Messaggio  jabru il Mar Ago 03, 2010 5:28 pm

Jonatan Bartoletti: "Porte aperte per diverse contrade"
03/08/10 - 10:29 Jonatan Bartoletti è pronto per la prossima carriera di agosto. A pochi giorni dalla tratta il fantino pistoiese, uno dei più corteggiati dalle contrade, si dice soddisfatto per i buoni rapporti creati con tante dirigenze, che vogliono dire molte possibilità di monta, con una via preferenziale per Valdimontone e Onda, contrada che lo ha visto protagonista nell'ultima Carriera. Soprattutto Scompiglio si dichiara allenato e motivato per ripetere un Palio da protagonista, senza preoccuparsi più di tanto dei "movimenti" degli altri fantini. Bartoletti dedica anche un pensiero al cavallo Giove Deus, morto pochi giorni fa dopo l'infortunio di luglio
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Fantini e sport

Messaggio  jabru il Mer Ago 04, 2010 5:12 pm

Sport e Palio, sane malattie di tanti senesi. E ogni fantino, perché no, potrebbe essere paragonato a uno sportivo. Ad esempio, l'unica cosa che Silvano Mulas e Zlatan Ibrahimovic non hanno in comune è quella dei trofei vinti: il fantino ha stravinto tutto, lo svedese cerca ancora una squadra in cui trionfare. Ma per il resto i due si assomigliano molto perché hanno classe cristallina da vendere, ma quando c'è da sgomitare faticano sempre un po' e la passione per le arti marziali resta una nota soltanto di colore. Si potrebbe dunque trovare un alter ego per ogni protagonista paliesco. Come Franco Baresi, Mauro Tassotti o Paolo Maldini sono nati con sangue rossonero, lo stesso si potrebbe dire di Gianluca Fais per il suo sangue lupaiolo. Luca Minisini vive la situazione di Alessandro Del Piero: grande talento da giovane, col passare del tempo sta trovando un po' troppi spazi chiusi. E "l'oriundo" Giovanni Atzeni è un po' come "l'oriundo" Camoranesi, che alterna giorni di gloria (al fotofinish uno, ai rigori l'altro) a periodi di vuoto assoluto. "Jonah Lomu" Federico Ghiani è uno che non risparmia nemmeno una stilla di sudore; Alberto Ricceri ricorda per il suo talento a volte incompreso Mario Balotelli; le "cassanate" non sono molto lontane dall'idea di Virginio Zedde; il piccolo Sebastian Giovinco ha visto, ma non ancora abbastanza, i grandi palcoscenici così come Alessio Migheli. E visto che siamo in tema di attaccanti, la grinta di Edison Cavani è la stessa di Andrea Mari: entrambi quando si ricordano come si fa gol sanno strabiliare le folle. Parlando di basket,gli appassionati di pallacanestro si lamentano che i giovani di oggi guardano troppo Lebron James, che copre le sue lacune tecniche con un fisico strabiliante: non vi ricorda come idea Jonatan Bartoletti? E se le battaglie tra Cianchino e Il Pesse ricordavano le storiche sfide tra Magic Johnson e Larry Bird, scontato associare a Michael Jordan Luigi Bruschelli. Il quale Jordan però, nei periodi delle vittorie, capì che i tiri decisivi a volte potevano essere affidati anche a Scottie Pippen. E non è impossibile capire chi è

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Gingillo

Messaggio  jabru il Dom Ago 08, 2010 4:54 pm

Palio di Siena - Gingillo: 'Con il Bruco un rapporto che viene da lontano'

Giuseppe Zedde detto Gingillo si presenta al Ceppo per la prima volta da fantino di contrada. Ad agosto sarà fantino del Bruco, così come comunicato da Falciani durante un'assemblea nella prima metà di luglio. E dalle parole di Gingillo si sente già che tra lui e il Bruco c'è un certo feeling.
Come ci si sente fantino del Bruco?
“Il rapporto c'era già da prima, adesso si è consolidato”.
Cosa pensi della tua Contrada?
“Con la Contrada ci sono rapporti dal 2002, ci ho esordito e ci sono tornato nel 2008 e ci ho vinto. Mi ci trovo bene, conosco tutti, c'è un bel clima”.
Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a questa scelta?
“Diventare fantino di Contrada era una cosa che in futuro volevo fare, è venuta bene ora ed è stata fatta”.
Essere fantino del Bruco ti obbliga a restare in via del Comune o c'è la possibilià di andare da altre parti?
“Mi sembra che il capitano e la contrada sono già preparati a queste scelte. Ne abbiamo parlato e se abbiamo fatto questa scelta non credo sia interesse di nessuno, né mio né della contrada, sacrificarmi”.
A luglio hai montato un debuttante, adesso quali sono i cavalli che vorresti montare?
“A luglio ho montato cavallo debuttante è perché ci credevo, adesso non ho cavalli preferiti, ce ne sono tanti che vorrei montare”.
Come giudichi il lotto complessivo di luglio?
“Secondo me meglio di luglio non si può, a parte Già del Menhir che non c'era, non cambierei niente”.
Chi monteresti allora? Fedora? Istriceddu?
“Fedora l'ho montata in provincia negli anni passati, se capita la monto. Io monterei tutti i migliori cavalli”.

>>08/08/2010 9.30.00(SIENANEWS)
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Bruschelli

Messaggio  jabru il Dom Ago 08, 2010 5:01 pm

Palio di Siena - Bruschelli: 'Potrei non montare nel Nicchio'

E' stato il primo ad arrivare, con la notizia del giorno di queste previsite: Bongo Bingo sarà seguito dalla troupe della Rai che seguirà l'iter del cavallo dalla scuderia fino eventualmente al Palio, considerando anche che i cavalli possono essere scartati. Luigi Bruschelli apre le previsite non ritardando nemmeno di un secondo, anzi: la sua profesisonalità è tale che i primi cavalli scendono dal van già prima delle sei, quando al Ceppo ancora non c'è praticamente nessuno. Dopo quasi un'ora di lavoro dietro a cavalli, radiografie e flexing test si ferma per le riflessioni alla stampa, diventate ormai un “rito” di Trecciolino.
Bongo Bingo sarà seguito da una troupe televisiva della Rai, ce ne puoi parlare?
“E' venuto Emilio Ravel e voleva seguire un cavallo di scuderia, hanno deciso di seguire Bongo Bingo perché è grigio e quindi in televisione si nota di più”.
Potrà correre qualche cavallo dei tuoi?
“Me lo auguro soprattutto per i proprietari, comunque ho quattro cavalli in scuderia che possono correre”. Come si riparte dopo agosto?
“Si ricomincia come sempre. Non ti abitui mai, né a vincere e soprattutto a perdere”.
Adesso tutti parlano benissimo di Istriceddu che sembra diventato un campione, tu cosa ne pensi?
“Sicuramente Istriceddu è il cavallo da Palio, sotto tutti i punti di vista. Ma ne monterei anche altri, nomi non ne faccio”.
C'è stato qualcosa che non ti è tornato nel Palio di luglio?
“Mi è tornato più o meno tutto. Dal mio punto di vista non ci sono state cose che non ho capito, è stato un Palio come tanti altri. Posso capire che dall'esterno c'è chi può dare la sua chiave di lettura, ci possono essere tante sfaccettature, ci possono essere delle situazioni che uno sfrutta in un modo e altri possono sfruttare in altro modo, in base alle proprie esigenze ognuno può dare la propria chiave di lettura che gli serve per portare avanti la propria politica. Alla fine dall'interno è più semplice di quello che si prova”.
Come giudichi la prestazione di luglio?
“La prestazione mia e quella dei miei colleghi è giusto che la giudichino gli altri, perché siamo professionisti, che mettendoci in gioco siamo soggetti a critiche e a diversi pensieri delle persone. Giustamente va fatta sempre autocritica, per non smettere mai di migliorare”.
E' vero secondo te che i fantini sardi stanno provando a prendere in mano il pallino del Palio?
“Ci può stare. I sardi nel palio ci sono sempre stati. E' una cosa che è sempre esistita, ho visto bene o male che ha montato Bastiano e ha fatto montare suo cugino. In questo momento ci sono fantini sardi, oppure no. I fantini sardi ci sono e fra colleghi ci sono persone che vanno d'accordo e altre meno, come in tutti i lavori”.
Perché Trecciolino è il parafulmine di tutto?
“Mi immagino il motivo e spero che sia ancora per più lungo tempo così”.
Corre il Montone, è più impegnativo il Palio con la rivale?
“E' un bell'impegno, così come lo era mettere il giubbetto dell'Istrice lo scorso anno quando correva la Lupa. Le strategie del Palio di luglio del Nicchio non possono essere le stesse di agosto, verranno impostate delle strategie considerando l'avversaria. Questo vuol dire tutto e niente, perché quale tipo di strategie impostare uno le valuterà strada facendo”.
E potresti anche non montare nel Nicchio?
“E' una cosa che rientra in un tipo di strategia, il fatto di non poter montare nel Nicchio. Se sarà utile questo tipo di strategia io e Mario Corbelli saremo pronti”.
Gingillo fantino del Bruco ingessa le monte?
“Come fantino di contrada del Bruco, parlo per la mia esperienza, non mi sembra così ingessato. Avendo fatto questo tipo di operazione penso sia normale che il Bruco cerchi di montarlo sempre: se lo ha preso come fantino di Contrada vuol dire che ci crede. Per l'esperienza che ho avuto io Falciani non è un capitano che fa forzature più di tanto o punta i piedi. Fa gli interessi della sua contrada come è giusto che sia ma riesce anche a capire le esigenze del fantino”.
E' per certi versi simile come idea generale questo Palio di agosto con quello di luglio?
“Simile può essere, ma un Palio uguale a un altro non l'ho mai trovato. In più una Contrada che parte a priori col discorso di non voler vincere non esiste. Poi è normale, c'è chi ha più e meno esigenze e chi in base a ciò imposta un Palio più o meno impegnato. Ma quando sei lì la situazione di poter vincere la sfrutti sempre”.

>>08/08/2010 9.24.00(SIENANEWS)

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Antonio Siri

Messaggio  jabru il Ven Ago 13, 2010 9:47 am

Antonio Siri spera di montare. Dopo luglio ha qualche speranze di tornare ad essere il battitore libero dei dieci, quello che dà sempre il cuore e che non guarda in faccia nessuno. Non sarà facile trovare monta, ma qualche contatto c'è e potrebbe essere messo a frutto dopo l'assegnazione. Amsicora ci crede, rivendicando la lettura sbagliata della mossa di luglio da parte della maggioranza della critica.

Quali cavalli monti?
“Monto Monsone, è un cavallo molto acerbo ancora. Va benino ma secondo me è ancora molto indietro”.

Senza Già, Lampante e Leo Lui come cambia il Palio?
“Ci saranno cavalli qualche gradino sotto, ma sarà lo stesso”.

E per Antonio Siri cambia qualcosa avere un lotto basso?
“Penso che cambi poco dipende soprattutto da dove vanno i cavalli”.

Dopo luglio come si sono rapportate con te le dirigenze?
“Sicuramente c'era chi si aspettava di più, il Palio è andato come è andato; ma un Palio solo per giudicare un esordiente è troppo poco, per poi come si erano messe le cose era ancora tutto più difficile”.

E quella rincorsa?
“La rincorsa l'ho data per me, dai filmati si vede bene. Poi ognuno la interpreta come vuole, ma io la rincorsa l'ho data per me”.

>>13/08/2010 8.26.00(SIENANEWS)
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Re: Fantini e cavalli

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