Palio d'inverno

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Il drappellone di luglio affidato a un artista libanese

Messaggio  jabru il Sab Feb 13, 2010 5:38 pm

Siena, 12 gennaio 2010 - Un incontro tra culture diverse. È il messaggio che vuol lanciare la mostra di Ali Hassoun, il pittore libanese di fede musulmana a cui il comune di Siena ha affidato la realizzazione del drappellone del palio di luglio, apertasi oggi nei magazzini del Sale del Palazzo comunale. Hassoun è partito a soli 18 anni dal Libano, per approdare a Siena nel 1982 a successivamente a Firenze dove ha studiato all'Accademia delle Belle Arti.

«Il filo conduttore delle mie opere - ha detto presentando la mostra - è l'umanità che mi porto dentro e che cerco di vedere negli altri». Nelle 50 opere in mostra è ben presente la tradizione pittorica del suo paese, il Libano da cui è partito giovanissimo a soli diciotto anni per approdare a Siena nel 1982 a successivamente a Firenze dove ha studiato all'Accademia delle belle arti, ma anche quella del mondo occidentale, in particolare quella italiana. La mostra dal titolo «Ali Hassoun alla confluenza dei due mari» si concluderà il prossimo 10 marzo.

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Elezioni nelle contrade

Messaggio  jabru il Dom Feb 14, 2010 6:35 pm

Il panorama delle dirigenze contradaiole è ormai in via di completamento. Mancano all’appello poche contrade, ma quasi ovunque ormai i giochi sembrano fatti. Questo fine settimana seggi aperti nel Leocorno, dove oggi si vota fino a mezzogiorno. La commissione elettorale, la seconda della stagione, si è indirizzata verso un rinnovo totale delle cariche, ma anche con la scelta di tornare su nomi che hanno fatto la storia della contrada. Torna infatti a ricoprire l’incarico di capitano Marco Gualtieri, capitano vittorioso nel 2001. Al tempo i suoi collaboratori erano Marco Andreini e Bruno Mazzuoli, e non è escluso che Gualtieri decida di avvalersi nuovamente di loro. Nuovo il priore, Paolo Leoncini, che in contrada ha rivestito un gran numero di incarichi. Cambia anche il presidente di società, con Chiantini in sostituzione di Lucia Batoni. Il prossimo fine settimana vede la Civetta impegnata nelle elezioni del seggio, mentre il capitano Paolo Betti è già stato confermato da diverse settimane. Per la Civetta è prevista la conferma del priore vittorioso Carlo Rossi. Mancano all’appello Lupa e Pantera, entrambe impegnate nel rinnovo del seggio, mentre i capitani sono già stati eletti da tempo, con la conferma di Marco Giannini per la contrada di Vallerozzi e l’elezione di Franco Ghelardi per Stalloreggi. Nella Lupa la conferma di Andrea Viviani è ormai data per certa, mentre la seconda commissione elettorale della Pantera sembra orientata a chiedere nuovamente la disponibilità a Franco Pepi. Ricapitolando, l’Aquila ha eletto Sandro Nerli priore e Renato Romei capitano, la Chiocciola ha eletto pochi giorni fa Roberto Zalaffi come capitano, il Drago ha confermato il priore Marco Lonzi ed il capitano Mario Toti. Nell’Istrice è stato confermato il priore Mauro Civai mentre è stato eletto il nuovo capitano Stefano Berrettini. Nel Nicchio conferma per il priore Paolo Neri ed il capitano Mario Corbelli, l’Onda ha eletto il capitano Riccardo Coppini e la Tartuca ha Simone Ciotti come nuovo priore. Conferma doppia anche nella Torre, sia per il priore Pierluigi Millozzi che per il capitano Enrico Fatucchi, mentre nel Valdimontone torna Gianfranco Indrizzi, priore nel 2000

Susanna Guarino da Corriere di Siena
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Nuovo capitano nel Leocorno

Messaggio  jabru il Lun Feb 15, 2010 5:28 pm

Gualtieri Eletto capitano del Leocorno con l’80 per cento dei consensi

E’ Marco Gualtieri il nuovo capitano del Leocorno. Con l’ottanta per cento dei consensi la contrada ha deciso di affidarsi nuovamente a lui, che nel 2001 regalò la gioia della vittoria con Ugo Sanchez e Gigi Bruschelli. Si rimette in gioco a distanza di nove anni, con quale spirito Gualtieri affronta questa nuova sfida? “Con la motivazione di chi ha ottenuto l’ottanta per cento dei consensi, un sostegno che non può non farmi piacere”. Passaggio di consegne in un momento particolare per la contrada. “Il Leocorno ha scelto come capitano e priore due figure di esperienza, diciamo pure datati, ma attorno a noi abbiamo tutta una serie di contradaioli, dai 30 a i 40 anni che sono il futuro. Per quanto riguarda i miei collaboratori, tornano accanto a me Marco Andreini e Bruno Mazzuoli, ai quali si aggiunge Francesco Farnetani. Siamo unititi da una stretta amicizia e con questo spirito ci muoveremo”. Ad agosto 2009 il successo della Civetta. “Personalmente ritengo che il Palio sia una festa e che la vittoria della rivale dopo 40 anni di digiuno ci possa stare anche se questo non fa certo piacere”. E un bilancio della gestione del capitano Luigi Fumi Cambi Gado? “Negli ultimi vent’anni, dalla dirigenza Mandarini che mi vedeva tenete proprio con Luigi Fumi, il Leocorno si è tolto molte soddisfazioni, e i palii vinti ci hanno sempre visto presenti. Questi risultati sono il frutto di una contrada che negli anni ha mantenuto una propria linea. Ho preso il posto di Luigi Fumi ma sarà attento al lavoro svolto da lui in questi anni”. Che Palio ritroverà? “Tutto sommato in questi anni non mi sembrano siano cambiati molti dei protagonisti. Le cose che contano poi alla fine per far bene sono un buon cavallo e un fantino”. Veniamo al capitolo Bartoletti. Come sono i rapporti con Scompiglio? “Mi sembra che Jonathan abbia già espresso il proprio attaccamento alla nostra contrada. Li dobbiamo molto ma credo che questo valga anche per lui. Ad entrambi interessa fare un Palio da protagonisti, ma se non ci sono le condizioni non vogliamo condizionare le sue scelte”. E con Gigi Bruschelli? “Rapporti ottimi, e non potrebbero essere diversamente dopo il 2001. In questi anni ci ha legato un rapporto di reciproca stima. Ci muoveremo a 360 gradi per non avere sorprese”. Per quanto riguarda il mossiere si è parlato di Bartolo Ambrosione. Qual è la sua posizione? “Ha pagato per un errore che ritengo sia da addebitare più a chi aveva vicino che a lui. Ha dimostrato di avere una buona predisposizione sul verrocchio, vedremo. Spero proprio che non assisteremo più ad una mossa come quella di agosto perchè è inconcepibile rimanere per più di un’ora tra i canapi nel tentativo di trovare un allineamento perfetto. Questo accanimento molto spesso porta solo a convalidare delle mosse peggiori di quelle annullate. Su questo punto dovrà intervenire l’amministrazione comunale con delle precise indicazioni”. Nuovo anche il priore del Leocorno. “Paolo Leoncini è un grande contradaiolo e nel corso degli anni ha ricoperto nel Leocorno più di un incarico. Una persona esperta, come dicevamo, circondata da tutta una serie di giovani, il futuro della nostra contrada”

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Elezioni: la Civetta è sempre più grande

Messaggio  jabru il Mar Feb 23, 2010 11:00 am

Conferma senza patemi per il priore della Civetta Carlo Rossi, reduce dalla vittoria del Palio d’agosto che ha cancellato la cuffia e una astinenza di 41 anni. Priore, una conferma ampia e ottimi consensi anche per il resto del seggio... “E’ vro, è andata molto bene, e per tutti ci sono stati consensi tra l’85 ed il 90 per cento. Credevo solo che l’affluenza potesse essere un po’ più alta ma la pioggia di sabato e gli appuntamenti sportivi della domenica penso abbiano inciso”. Come priore la conferma è stata naturale. “La commissione elettorale ha lavorato con attenzione ed ha unito le conferme ad un parziale rinnovamento. Io mi ero reso disponibile, Riccardo Cerpi, che era provicario, è passato a ricoprire l’incarico di vicario generale. Nuovi sono i due provicari, Franco Mugnaini e Simona Martelli, così come il provicario presidente di società Mauro Lorenzetti”. Da dove ripartirete? “Dalla splendida vittoria del Palio di agosto, che è stata una cosa molto bella anche perchè, anche a detta di osservatori esterni, si è visto il ruolo di tutta la contrada. Primo tra tutti il capitano ed i suoi collaboratori ma poi anche tutti i dirigenti che ci hanno preceduto e che hanno permesso che la contrada crescesse. Ci hanno consegnato una contrada forte, che mai ha pianto su se stessa”. La vittoria cosa ha cambiato? “Siamo ancora più uniti, e questo è un bene che va conservato e alimentato. Poi abbiamo una maggiore partecipazione, in una contrada dove la presenza attiva era già molto elevata. Dovremo lavorare perchè tutto ciò resti e si consolidi”. Il prossimo biennio potrà servire anche per analizzare e cercare di risolvere alcune problematiche, ad esempio quelle legate al territorio... “Il rapporto con il territorio è in effetti uno dei nostri obiettivi, mostrando il massimo rispetto da parte nostra verso gli altri, e allo stesso tempo pretendendolo nei confronti della contrada. Sentiamo la necessità di integrazione e sintonia con il tessuto del nostro territorio, nel quale, ricordiamo, ci sono circa 250 esercizi commerciali. Da parte nostra abbiamo dimostrato, nel momento dei festeggiamenti, di avere la massima comprensione, ma è anche legittimo pretendere attenzione e rispetto nei nostri confronti”. Nei prossimi due anni l’attenzione del seggio della Civetta sarà anche nei confronti di progetti immobiliari? “Anche gli spazi interni della nostra contrada si stanno mostrando insufficienti e quindi abbiamo una serie di progetti da valutare, con la speranza di concretizzare qualcosa”. Qualche anticipazione? “Uno dei progetti prevede lo sfruttamento degli spazi interrati sotto il Castellare. Ma è ancora tutto da valutare”

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Elezioni: Civetta

Messaggio  jabru il Mar Feb 23, 2010 6:33 pm

la Civetta conferma il priore Rossi 23 febbraio 2010

Conferma con altissimi consensi del priore Carlo Rossi nella contrada priora della Civetta. Ai nostri microfoni la soddisfazione del dirigente e le priorità da affrontare nel prossimo mandato
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Elezioni nella Lupa

Messaggio  jabru il Lun Mar 01, 2010 5:30 pm

Ancora un fine settimana di elezioni nel panorama delle diciassette contrade. Questa volta è stata la Lupa a tornare alle urne per la definizione del seggio e degli incarichi di società. Il capitano Marco Giannini, infatti, era stato già stato confermato qualche settimana fa. Per lui l’incarico è biennale, mentre per il priore ed il suo seggio l’impegno è per tre anni. Andrea Viviani sarà quindi al vertice della contrada fino alla primavera del 2013. Il risultato delle elezioni è stato soddisfacente? “Sono davvero molto contento per l’esito di queste votazioni. La percentuale dei votanti non è stata altissima, intorno alle 300 persone, ma è un fenomeno che accade quando non ci sono grosse frizioni. La percentuale dei consensi è stata oltre il novanta per cento e questo non può che rendermi contento. Sono soddisfatto non solo a livello personale ma anche per il risultato di tutto il gruppo”. Il triennio precedente è stato caratterizzato dall’inaugurazione dei nuovi locali della società. Adesso cosa vi attende? “Abbiamo completato la società e anche i restauri della chiesa effettuati grazie ai contributi della Banca Monte dei paschi. In questo momento non abbiamo impegni immobiliari se non consolidare quello che già siamo riusciti a fare. L’aspetto positivo è che, dal momento dell’inaugurazione della nuova società e soprattutto durante l’estate, abbiamo visto che la frequenza dei contradaioli è aumentata. Ed è quello che ci premeva”. Quindi i prossimi impegni? “Vincere il Palio era il nostro impegno prima e lo è ancora più forte adesso. Spetta a noi creare tutte le situazioni per arrivare a cogliere questo obiettivo, anche se avremmo bisogno di altro.... In questi casi un pelo di fortuna sarebbe proprio necessario”. Parliamo dei rapporti con l’avversaria. Quelli tra Lupa ed Istrice sono consierati particolarmente “ostici”... “Per quanto riguarda il periodo di Palio si tratta di giusti rapporti di rivalità. Ritengo che poi, per il resto dell’anno, certe cose dovrebbero mantenersi all’interno di certi limiti e che sarebbe importante, per il bene della festa stessa, smorzare i toni. Si tratta di un discorso generale, applicato a questa rivalità come alle altre. Purtroppo tra Lupa e Istrice sono difficili anche i rapporti formali, non dico invece personali, tra dirigenze. Un caso diverso anche rispetto a altre coppie di avversarie, e questo non succede per volere della Lupa. Credo che questo aspetto andrebbe rivisto e superato, anche per dare un segnale ai rispettivi popoli. La rivalità per il Palio è una cosa, quella che dura tutto l’anno è un’altra. Siamo avversarie per il Palio, ma dovremmo essere consorelle per tutto il resto dell’anno. La tradizione è questa, e mi piacerebbe che si arrivasse a fare un passo del genere. Ma è necessario essere in due a farlo, insieme”. Qualche novità tra i più stretti collaboratori? “Nella Lupa abbiamo due vicari, ed entrambi sono stati confermati. Si tratta di Gabriele Gragnoli e Luca Petrangeli. Si svolgevano anche le elezioni della società, e qui Stefano Gallerini ha deciso di lasciare e, nel segno della continuità, ha preso il suo posto Nicola Biccellari che era il suo vice”. Adesso, dopo la conferma della Lupa, si attende alle urne la Pantera, dove è al lavoro la seconda commissione elettorale. Elezioni anche nell’Oca, ma solo per rinnovare, come da tradizione, la metà del seggio

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Oca: voto alle donne, i pareri

Messaggio  jabru il Lun Mar 08, 2010 5:38 pm

Il dibattito sul voto alle donne dell’Oca è tornato prepotentemente in primo piano dopo i pareri espressi dall’ex priore della Selva Isabella Becchi pubblicati dal Corriere di Siena in vista della Festa della donna. Il suo punto di vista ha scatenato la reazione della presidente della società delle donne dell’Oca Eleonora Bertini e quella del governatore Giuliano Manganelli. Subito dopo sono arrivate le reazioni di alcuni contradaioli che riportiamo in questa pagina. Vediamo dunque ciò che Isabella Becchi aveva dichiarato: “Mai come quest'anno l'argomento del ruolo delle donne in contrada è stato d'attualità. A Siena ci sono state dodici donne capitano e sette donne priore. Io sono stata una di queste e vorrei che a tutte le donne di contrada venisse data una tale opportunità. In nome di una tradizione, ormai non più accettabile, alle donne dell'Oca non è permesso di votare e questa enorme ingiustizia merita una particolare attenzione, non solo per la festa della donna ma "a tutto tondo". Le contrade hanno personalità giuridica pubblica e svolgono all'interno della città funzioni sociali con interessi "universalmente riconosciuti". E' incomprensibile, quindi, come in una delle diciassette contrade non venga permesso alle donne che lo richiedono di esercitare un diritto "universalmente riconosciuto" quale è il diritto di voto. Diritto valido "erga omnes" che nessuno si può permettere di impedire”. E ancora: “Purtroppo il dibattito è rimasto già troppo tempo circoscritto all'interno del rione dell'Oca, e di questo tutte noi donne di contrada dobbiamo farcene una colpa. Per anni abbiamo quasi ignorato il problema e poche sono state le voci che si sono fatte sentire. Lo stesso deve dirsi per le istituzioni cittadine e statali cui spetterebbe il compito di tutelare il cittadino da discriminazioni e intolleranze. E se gli organi istituzionali sono rimasti indifferenti, non volendo intervenire, tutte noi donne di contrada dobbiamo fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per "sfondare" questo muro di indifferenza. Una volta per tutte, tutte assieme, indipendente dalla contrada cui apparteniamo, dobbiamo avere il coraggio di "urlare": ’Io sono una donna dell'Oca e voglio votare’”. In più: “La tradizione di non far votare le donne era presente in tutte e diciassette le contrade. In sessanta anni di storia le cose sono pian piano cambiate e tutte le consorelle, eccetto l'Oca, si sono adeguate ai nuovi modelli sociali. Nella Selva, per esempio, le donne votano dal 1948. Spacciandola per tradizione, si insiste nel negare alle donne l'elettorato attivo e passivo senza, peraltro, che ciò sia previsto nello statuto della contrada. E non si dica che esiste una società delle donne dove le iscritte possono esprimersi. Non c'è bisogno di essere giuristi o esperti di leggi per capire che una tradizione non può essere imposta se è contraria alla legge e, comunque, se non è condivisa ed accettata da tutti gli interessati. Se anche solo una donna dell'Oca chiede di votare, il voto non le può essere negato, tantomeno impedito. Chi, poi, volesse rimanere affezionato alla sedicente tradizione, potrà farlo astenendosi dall'andare a votare e rinunziando, così, ad un diritto-dovere ormai, lo ripeto, universalmente riconosciuto”. Isabella Becchi non è stata l’unica che si è espressa pubblicamente sulla questione del voto in Fontebranda, lo hanno fatto anche Gianna Nannini. Mauro Barni, Roberto Barzanti, Simonetta Tilli e molti altri. La star del rock che conserva un forte amore per il rione dell’Oca ha voluto dire la sua sul Corriere di Siena inq uesto modo: "L'Oca è rimasta l'unica contrada dove le donne non possono votare, non possono far valere i propri pensieri, scegliere la dirigenza. Nell'Oca, come nel resto delle altre contrade, il ruolo della donna è fondamentale. Cosa sarebbe una contrada senza noi donne? Le donne di Siena dedicano con passione molte delle loro energie per la contrada, mi sembra dunque più che giusto che possano votare. Il tempo passa, il mondo cambia, non si doveva neanche arrivare in tribunale. L'opportunità di far votare le donne doveva venire da se, dovrebbe essere un diritto ormai acquisito. Le tradizioni sono importanti e quelle del Palio vanno sicuramente rispettate, ma ci sono tradizioni e tradizioni, quelle di questo genere non sono possibili nel 2010. Anche le tradizioni a volte hanno bisogno di un ringiovamento"
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Frittellata dei barbareschi

Messaggio  jabru il Lun Mar 08, 2010 5:43 pm

Frittellata dei barbareschi Tradizione da 18 anni

Nessuno vuol mancare all’appuntamento delle frittelle di Mario Savelli, e la tradizione della frittellata dei barbareschi si rinnova ogni anno, da 18 anni, con grande entusiasmo. Nell’Aquila gli “uomini del cavallo” c’erano tutti, sia i giovani che ricoprono attualmente l’incarico, sia quelli del passato, con i capelli bianchi ma la stessa immutata passione. Padrone di casa il neo priore Sandro Nerli, che ha ringraziato gli ospiti presenti, “ma soprattutto i barbareschi, in questa unione di vecchio e nuovo che si fonde. Il barbaresco ha un ruolo speciale - ha detto Nerli - perchè è quello che guardi negli occhi per capire quante speranze hai di vincere. Nel barbaresco vivono insieme l’amore per la propria città e quello per il cavallo”. “Un’occasione come questa è importantissima - ha detto il capitano Renato Romei - perchè voi barbareschi siete personaggi fondamentali della nostra festa. Con molti di voi, giovani e meno giovani, ho condiviso momenti stupendi di Palio. Voi avete la fortuna di vivere in simbiosi con il cavallo in quesi giorni in cui il cavallo è tutto, e lo fate con il cuore. E “con il cuore e la passione” è davvero il motto più adatto a definire il vostro ruolo”. I ringraziamenti a Mario Savelli, “che ci crea un’occasione per stare insieme”, arrivano da Velio Cini, in rappresentanza del Rettore del Magistrato. E Mario Savelli, emozionato come ogni anno, ringrazia con le sue prelibate frittelle e chiedendo che questa tradizione possa ancora continuare per molto. “Intanto però, non mi fate aspettare l’ordine alfabetico per tornare nella mia contrada... Ho una certa età e non me la voglio perdere”

Susanna Guarino da Corriere di Siena
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