sanzioni

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Agosto: pugno di ferro con i fantini

Messaggio  jabru il Mar Nov 10, 2009 7:46 pm

Siena, 10 dicembre 2009 - Ai due fantini già squalificati per Provenzano 2010 — Tittia e Salasso — potrebbero aggiungersene altri tre: Brio, Filuferru e Dè "puniti" per i fatti dell’Assunta. Il primo ha ricevuto ieri un Palio di squalifica per la nerbata a Lampante fra i canapi. Filuferro incassa 3 ammonizioni (bastano due per saltare una Carriera) e Dè ne ha avuta una sola per il cambio di posto ma è sufficiente a far scattare un Palio di squalifica anche a lui perché ne aveva già un’altra. Sono queste le proposte di sanzione più eclatanti per i fantini emanate ieri dall’assessore Fabio Minuti. A cui si aggiungono l’ammonizione a Tremendo, Voglia e Sgaibarre, che non avevano però carichi pendenti. E dunque sono salvi. Ai sei "assassini" si aggiungono i provvedimenti nei confronti di due Contrade, il Leocorno e la Lupa: comminata ad entrambe una censura.



Partiamo da Brio. "Dopo circa 23 minuti di mossa — si contesta al fantino della Civetta — colpisce con il nerbo la parte sinistra del muso del cavallo del Leocorno provocando all’animale un’evidente reazione di dolore, tale da indurre il mossiere a far uscire i barberi dai canapi". Si accenna al fatto che il capitano di Pantaneto ha chiesto ai veterinari di verificare le condizioni della cavallina Lampante. Per tutto questo, e in considerazione "del comportamento del fantino durante tutte le operazioni della mossa", viene proposto un Palio di squalifica. "Non posso recriminare troppo per la punizione per la nerbata — commenta a caldo Brio — nel senso che sapevo benissimo che l’episodio avrebbe comportato conseguenze. Anche se, ribadisco, era solo un modo per difendermi. Non presenterò alcun ricorso, accetto la squalifica". Non nasconde di essere invece più arrabbiato per l’ammonizione ingiusta di luglio e per «un’annata nella quale come fantini abbiamo subito in termini di giustizia paliesca l’uso di un metro più severo rispetto al passato. Ma ora penso a riprendermi ed allenarmi perché ad agosto 2010 sono a cavallo!»



Filuferro, fantino del Leocorno, deve invece ancora digerire bene le tre ammonizioni che gli fanno scattare una Carriera fuori dai giochi di Piazza. Una gli viene inflitta "perché fin dal suo ingresso il Leocorno, per ostacolare l’avversaria, spinge ripetutamente verso la parte bassa del canape provocando una vivace reazione da parte del fantino della Civetta". La seconda arriva in quanto Filuferru "talvolta va a posizionarsi nel percorso d’ingresso della rincorsa", la terza è dovuta al fatto "in occasione del Palio, è partito dal secondo anziché dal sesto posto assegnatogli dalla sorte". "Mi sembra una punizione esagerata, se penso anche al metro usato per la rivale", spiega evidenziando le difficoltà "a mantenere la posizione giusta. Come facevo se l’Aquila andava via e se, vedi nelle ultime fasi della partenza, non era possibile trovare posto per infilarsi. Inoltre vorrei far notare come dopo aver preso il colpo all’occhio la cavallina tendeva ad andare in basso. Non sono stato inoltre l’unico a recarmi verso il verrocchino. Comunque sia queste sono solo considerazioni a caldo, voglio prima leggere con attenzione tutti i documenti. E poi decido se fare ricorso. Al momento saluto Siena e torno per un pochino dalla mia famiglia in Sardegna".



Non è sfuggito alla mannaia dell’assessore delegato anche Sgaibarre che correva nella Chiocciola su Leo Lui ed era di rincorsa. Avrebbe indugiato "oltre misura nel suo ingresso — gli si rimprovera — senza apparenti motivi. Nonostante l’abbia più volte richiamata e nonostante ci fosse stata l’opportunità, non si decideva ad entrare determinando un dilatarsi dei tempi". Ecco il motivo dell’ammonizione a Sgaibarre che ha rinnovato molto la sua vita in questo periodo. Nel senso che si è trasferito ad Asciano, a poco distanza dalla tenuta del Pesse. "E poi mi sono operato alla spalla una ventina di giorni fa — spiega — perché dovevo risolvere definitivamente un vecchio problema. Finiva sempre che la capsula articolare mi usciva dall’omero: l’intervento chirurgico di Novara è perfettamente riuscito. Terrò il tutore un’altra settimana e a inizio dicembre riprenderò la preparazione". Quanto alla sanzione se l’aspettava "che fossero severi con la rincorsa anche se non era il mio obiettivo ritardare la partenza. Tanto è vero che sono entrato dopo mezz’ora, poi dopo dieci minuti e ancora una volta dopo 10 minuti. Non l’ho fatta troppo lunga".

Laura Valdesi da La Nazione
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Dice il Dè

Messaggio  jabru il Mar Nov 10, 2009 7:51 pm

Se l'aspettava, vista l'aria che tirava anche dopo le sanzioni per il palio di luglio, ma Luca Minisini detto Dè, non condivide l'ammonizione che, sommata a qualle già rimediate in precedenza, gli costerà l'esclusione dalla carriera di Provenzano 2010.
Minisini è stato ammonito per essere partito dal nono posto, anziché dal terzo assegnatogli. "Con quel cavallo non potevo fare altrimenti" - ha detto Dè
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la >Prplessità del capitano del Leocorno

Messaggio  jabru il Mar Nov 10, 2009 7:52 pm

E' perplesso e sta preparando il ricorso il capitano del Leoacorno Luigi Fumi Cambi Gado, "censurato" per avere - si legge testualmente nella motivazione "esternato ad alta voce, direttamente dalla Pista nei momenti precedenti il Palio, le proprie considerazioni e avere innescato la reazione verbale, con epiteti e minacce, di alcuni contradaioli".
"E' una situazione paradossale" ha commentato il dirigente di Pantaneto
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e se si cambiasse?

Messaggio  jabru il Gio Nov 12, 2009 5:33 pm

Se le proposte di sanzioni per il Palio di agosto saranno confermate, per il Palio di luglio mancheranno cinque fantini, due per la squalifica rimediata a luglio (Ricceri e Atzeni), tre ad agosto (Mari, Mureddu e Minisini). Ma per la carriera d’agosto tutto tornerà normale. Le contrade che corrono a luglio sono quindi costrette a “scontare” di riflesso le sanzioni di due Palii. Da qui, e dalla constatazione che fantini e contrade porrebbero maggiore attenzione alle loro azioni se rischiassero di scontare la squalifica di luglio nel successivo Palio d’agosto, nasce la proposta di effettuare le sanzioni anche in piena estate, scontando le pene nella carriera immediatamente successiva. Una proposta forte, e forse l’unica che potrebbe servire da deterrente. Perchè l’attuale situazione permette a fantini e contrade di organizzarsi in tutta tranquillità il Palio di squalifica, mentre nell’altro caso le ripercussioni sarebbero molto maggiori e manderebbero all’aria accordi già fatti. Normale quindi che molti dirigenti di contrada non vedano di buon occhio questa situazione. “Personalmente - dice Roberto Papei ex capitano della Civetta - preferisco che le sanzioni restino così perchè in caso contrario potrebbero condizionare il Palio di agosto. Faccio un esempio: se Andrea Mari, dopo il Palio di luglio, avesse saputo di avere un’ammonizione, forse non avrebbe avuto lo stesso comportamento da lottatore che ha avuto ad agosto”. “Teoricamente potri essere d’accordo - commenta Franco Moretti ex capitano dell’Aquila - ma non ci sono i tempi tecnici per fare le sanzioni tra un Palio e l’altro. Per far lavorare le dirigenze bisognerebbe concludere l’iter delle sanzioni prima dell’estrazione, ma ci sono tempi di legge da rispettare”. E’ invece possibilista Fulvio Bruni, ex capitano dell’Oca: “Se ci sono i tempi per farlo - spiega - potrebbe essere una strada per aiutare il Palio e la Festa. Capisco che contrade e fantini siano meno contenti, ma un maggiore timore potrebbe portare a tenere comportamenti più attenti e così evitare le problematiche che si sono evidenziate negli ultimi tempi”

Susanna Guarino da Corriere di Siena
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Mulas accetta la punizione

Messaggio  jabru il Ven Nov 20, 2009 10:54 am

Silvano Mulas Il fantino dell’Onda non presenterà le discolpe

Sta per concludersi l’iter delle sanzioni per i Palii del 2009, che finalmente potrà essere definitivamente archiviato. Proprio in questi giorni fantini e contrade stanno presentando le discolpe sulle sanzioni per il Palio di agosto. Non lo farà Silvano Mulas, il fantino che ha corso con il giubbetto dell’Onda. E’ il fantino stesso a spiegare la sua decisione: “Pur essendo il fantino che, rispetto agli altri, ha subìto un'ingiustizia clamorosa dal mossiere, ritengo di non presentare ricorso all'Amministrazione Comunale, nel rispetto della Festa, accettando così la sanzione dell'ammonizione ricevuta per aver ostacolato più volte la rincorsa, atteggiamento questo che comunque rivedendo i filmati non mi sembra di essere stato il solo ad averlo fatto. Auspico quindi che da parte di coloro preposti ad assumere decisioni inerenti lo svolgimento della corsa, venga adottato un parametro di giudizio uguale per tutti, al fine sempre di migliorare la Festa”. Intanto è stata rinviata al prossimo 3 dicembre la riunione che doveva svolgersi ieri pomeriggio in Comune tra il sindaco e i capitani delle diciassette contrade per analizzare le problematiche e le possibili novità del protocollo equino 2010. Sarà anche l’occasione per tornare a parlare del problema della mossa e dell’eventuale cambio di mossiere
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sanzioni definitive

Messaggio  jabru il Gio Nov 26, 2009 11:32 am

Le sanzioni definitive per il Palio del 16 agosto 25 novembre 2009

La giunta comunale di oggi ha deliberato le sanzioni per il Palio del 16 agosto 2009. Sono state tutte confermate le punizioni per i fantini, che comporteranno dunque la squalifica per Andrea Mari detto Brio, Gianluca Mureddu detto Filuferru e Luca Minisini detto Dé. Altre ammonizioni riguardano Silvano Mulas detto Voglia, Francesco Caria detto Tremendo e Antonio Villella detto Sgaibarre, che non saranno comunque squalificati. Da segnalare che non hanno presentato memoria difensiva Brio e Voglia. Per quanto riguarda le contrade, è stata revocata la censura della Lupa; confermata invece quella per il Leocorno.
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motivazioni

Messaggio  jabru il Gio Nov 26, 2009 11:34 am

Le motivazioni complete delle sanzioni 25 novembre 2009

Procedimento a carico della Contrada del Leocorno

La giunta comunale, premesso che con atto n. 125, prot. n. 60046, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Contrada del Leocorno, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Contrada del Leocorno in data 9 novembre 2009; preso atto che la Contrada del Leocorno ha ritenuto di presentare delle memorie difensive in relazione al suddetto atto, in data 19 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive la Contrada del Leocorno precisa sostanzialmente che:
- “Non si rinviene nella proposta di sanzione alcun riferimento al grave comportamento del fantino della Contrada Priora della Civetta, che aveva causato l’intervento in pista del Capitano della Contrada del Leocorno, autorizzato dal Sindaco.”;
- “[...] si tratterebbe in ogni caso di inquadrare e qualificare tale comportamento come reazione ad una grave provocazione, ad una condotta illecita posta in essere dal fantino della Contrada Priora della Civetta.”;
- “[...] le esternazioni del Capitano della Contrada del Leocorno erano avvenute poichè “probabilmente condizionato dalla concitazione del momento” e “nel momento di comprensibile concitazione”, concitazione che, di tutta evidenza, era stata provocata dal comportamento del fantino della Contrada Priora della Civetta.”;
- “Poiché nella lettera di addebito non è in alcun modo riportato il contenuto delle esternazioni ad alta voce fatte dal Capitano della Contrada del Leocorno, risulta quanto mai arbitrario concludere che tali esternazioni abbiano innescato, come si legge nello scritto dell’Assessore Delegato, la reazione verbale, con epiteti e minacce, di alcuni contradaioli.”
Considerato che:
- la Contrada del Leocorno, con le sue memorie difensive, non introduce nuovi elementi di valutazione in merito al comportamento dal Capitano ma dà semplicemente una diversa interpretazione dell’accaduto;
- da un attento riesame del filmato del Consorzio per la Tutela del Palio, è confermato il comportamento del Capitano della Contrada del Leocorno come meglio specificato nelle relazioni dei Deputati della Festa e degli Ispettori di Pista;
- il comportamento del fantino della Contrada Priora della Civetta, per altro oggetto di un apposito provvedimento disciplinare, non può essere addotto quale scusante;
- non può addursi come giustificazione “probabilmente condizionato dalla concitazione del momento” e “nel momento di comprensibile concitazione” stante il fatto che l’intero svolgimento dei 4 giorni di Palio è caratterizzato da momenti di tensione ed è proprio in questi momenti che, ai sensi dell’art.101, 3° comma, “L'Assessore Delegato potrà tenere conto, ai fini della graduazione delle punizioni, del comportamento dei dirigenti che hanno la responsabilità della Contrada [...];
- esiste una relazione certa tra il comportamento del Capitano della Contrada del Leocorno e la reazione di alcuni contradaioli;
Ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dell’Assessore Delegato con l’ordinanza n.125/2009; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000, con votazione unanime la giunta delibera:
1. di infliggere alla Contrada del Leocorno, per i fatti relativi al Palio del 16 agosto 2009, ai sensi dell’art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una “Censura”, per avere il proprio Capitano esternato ad alta voce, direttamente dalla Pista nei momenti precedenti il Palio, le proprie considerazioni e avere innescato la reazione verbale, con epiteti e minacce, di alcuni contradaioli, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 125 del 9 novembre 2009 dell’Assessore delegato;
2. di notificare la presente deliberazione alla Contrada del Leocorno, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;
3. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico della Contrada della Lupa

La giunta comunale, premesso che con atto n. 126, prot. n. 60047, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Contrada della Lupa, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Contrada della Lupa in data 9 novembre 2009; preso atto che la Contrada della Lupa ha ritenuto di presentare delle memorie difensive in relazione al suddetto atto, in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive la Contrada della Lupa precisa sostanzialmente che:
- “[...] è bene ricordare preliminarmente il contesto [...] l’Amministrazione comunale si è preoccupata di ribadire, nelle riunioni tenutesi dinanzi al Sindaco prima della tratta tra i dirigenti delle Contrade rivali, la necessità di evitare ogni possibile occasione di scontro tra rivali.”;
- “Le immagini del filmato, che viene prodotto, mostrano il barbaresco della Lupa che si adopera esattamente secondo le istruzioni fornitegli dai dirigenti, in esecuzione degli accordi presi con il Sindaco e i dirigenti dell’Istrice [...]”;
- “[...] il barbaresco della Lupa, valutata la posizione di sicurezza in cui era giunto, fa cenno che intende arretrarsi, dando il proprio assenso a che la Civetta proceda per prima verso l’uscita da Piazza.”
- “Durante questi brevi attimi, però, l’ultima fila del popolo dei civettini, che si è ingrossato e compattato verso i palchi, contraddicendo la propria annunciata volontà di voler uscire per primi da Piazza, si rivolge indietro verso qualcuno alle spalle del cavallo della Lupa [...];
- “[...] il barbaresco della Lupa percepisce immediatamente di trovarsi in una situazione pericolosa, essendo in mezzo a due Contrade rivali, che da un momento all’altro potrebbero passare dal confronto verbale a quello fisico [...];
- “[...] il barbaresco della Lupa immediatamente fa cenno ai civettini, con ampi gesti di diniego del braccio e con la voce, di non poter rimanere in quella posizione e di essere costretto, a causa del loro comportamento, ad avviarsi in avanti per mettere in sicurezza, come suo dovere, il cavallo e il fantino. I civettini capiscono la situazione e, condividendo tale decisione, fanno addirittura un cordone per dare spazio al passaggio del cavallo della Lupa, fantino e guarda-fantino, che avviene di lato ai civettini dalla parte degli steccati di Piazza, con un percorso assolutamente lineare e tranquillo, senza alcun “gesto irruento” e non “in mezzo”, ma di fianco ai contradaioli della Civetta [...];
- “Alle spalle del babaresco e del cavallo c’è effettivamente uno scambio di opinioni tra civettini e lupaioli, probabilmente causato da qualche parola detta in più [...] comunque ed assolutamente, entro i limiti della correttezza anche verbale [...];
Vista la documentazione filmata allegata dalla Contrada della Lupa; preso atto che la stessa è stata prodotta da due operatori privati e pertanto rappresenta una documentazione inedita e come tale da ritenersi un elemento probatorio ignoto all’Assessore Delegato; dato atto allo stesso tempo che “Alle spalle del babaresco e del cavallo c’è effettivamente uno scambio di opinioni tra civettini e lupaioli, probabilmente causato da qualche parola detta in più [...]” ma che l’episodio è effettivamente da ricondursi alla particolare dialettica che può nascere tra due popoli nel contesto descritto; ritenuto pertanto corretto il procedimento proposto dall’Assessore Delegato a carico della Contrada della Lupa con l’ordinanza n. 126/2009 sulla base degli elementi preliminarmente in suo possesso; ritenuto tuttavia che, alla luce della nuova e inedita documentazione presentata dalla Contrada della Lupa, l’episodio debba essere letto in un contesto leggermente diverso in quanto causato dalle concitazione dei momenti del dopo mossa e che quindi il comportamento del barbaresco della Lupa non “[...] sia stato tale da provocare incidenti o tumulti o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonché di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, [...]”; ritenuto quindi di accogliere il ricorso della Contrada della Lupa; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000 con votazione unanime delibera:
1. di accogliere il ricorso della Contrada della Lupa;
2. di archiviare la proposta di sanzione dell’Assessore Delegato di cui all’ordinanza n. 126 del 9 novembre 2009;
3. di notificare la presente deliberazione alla Contrada della Lupa, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;
4. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo

La giunta comunale, premesso che con atto n. 131, prot. n. 60052, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
- “[...] il ritardato ingresso della rincorsa e l’irrequietezza di alcuni cavalli hanno determinato una situazione di grande disordine tra i canapi [...]”;
- “[...] il mio cavallo si è trovato spesso schiacciato tra quello della Contrada della Lupa e quello della Contrada dell’Istrice.” [...] ho dovuto penare non poco per garantire al mio cavallo Guschione – tra l’altro esordiente e quindi non abituato alla concitazione che si vive tra i canapi – lo spazio necessario.”;
- “Al fine di mantenere la posizione e per difendermi, in pochi momenti ho sporto il gomito venendo a contatto con l’esterno del braccio del fantino della Contrada della Lupa; [...] Tutti i citati momenti del filmato dimostrano chiaramente quanto asserito e dimostrano altresì che ho utilizzato il gomito al solo fine di difendere la posizione mia e del cavallo al canape.”;
- “[...] la ratio della citata norma la quale, infatti, dispone si che è vietato ai Fantini di tenersi tra loro, sporgere la spalla o il braccio l’uno sul petto dell’altro, ma ciò quando tale condotta sia finalizzata a costituire impedimento al fantino che la subisce o comunque per percuoterlo o ancora per molestarlo”;
- “[...] il fantino della Contrada della Lupa non ha subito alcun impedimento dalla mia condotta tanto che la Contrada della quale vestiva il giubbetto, durante tutte le mosse (sia quelle dichiarate false, che quella valida), è sempre uscita dai canapi tra le prime.”;
Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo che:
- riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, trova conferma il comportamento a lui imputato ovvero il reiterato sporgere del gomito nei confronti del fantino della Contrada della Lupa come del resto da lui ammesso “[...] Al fine di mantenere la posizione e per difendermi, in pochi momenti ho sporto il gomito venendo a contatto con l’esterno del braccio del fantino della Contrada della Lupa [...]”;
- trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante il comportamento del Cavallo della Contrada della Torre e nemmeno che lo stesso fosse esordiente;
- non sarebbe comunque ammissibile ritenere che dall’ipotetico comportamento di un cavallo ne discendesse la possibilità per il fantino di assumere comportamenti non conformi al Regolamento del Palio;
- la Giunta Comunale non è in grado di valutare l’effettiva violenza del gesto ma solo la sua intenzionalità e la sua inutilità al fine della guida e del controllo del proprio cavallo;
- non può nemmeno la Giunta Comunale valutare l’uscita dai canapi della Contrada della Lupa in funzione del comportamento del fantino della Contrada della Torre, tanto più che la mossa può avvenire quando i comportamenti in questione non sono in atto.
Considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato. Ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 131/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio, visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1. di sanzionare il fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere, nella fase della mossa, tenuto un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.67 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 131/2009 dell’Assessore Delegato;
2. di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio

La giunta comunale, premesso che con atto n. 127, prot. n. 60048, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, daato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio non ha ritenuto presentare memorie difensive in relazione al suddetto atto; ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 127/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1. di sanzionare il fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “esclusione” per n.1 (uno) Palio, dal montare cavalli di Contrade tanto per le prove quanto per il Palio immediatamente successivo, per avere, nella fase della mossa, colpito con il nerbo il cavallo della Contrada del Leocorno, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 3 dell’art.84 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 127/2009 dell’Assessore Delegato;
2. di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè

La giunta comunale, premesso che con atto n. 128, prot. n. 60049, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè in data 9 novembre 2009, preso atto che il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
- “[...] l’Assessore Delegato abbia applicato strettamente il Regolamento per il Palio, senza avere tenuto in alcun modo conto delle gravi problematiche del cavallo Indira Bella assegnato in sorte alla Contrada dell’Aquila;”
- “[...] infatti, era cosa notoria, e non solo tra gli addetti ai lavori, che la cavalla Indira Bella aveva serie problematiche di allineamento tra i canapi [...]”;
- “[...] il terzo posto al canape della Nobile Contrada dell’Aquila non poteva che acuire i problemi della cavalla Indira Bella” anche per [...] lo schiacciamento operato da alcune Contrade;
- per “[...] consentire un più sereno svolgimento della mossa, non è rimasto che abbandonare un posto (il terzo) notoriamente favorevole per una migliore partenza, per posizionarsi al nono posto, sicuramente meno favorevole [...]”.
Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè che:
- riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, proprio per non sanzionare in maniera errata chi ha effettuato e chi ha subito il cambio di posto, si conferma che il fantino, in occasione del Palio, ha cambiato volontariamente posizione al canape partendo dal nono posto, anziché dal terzo assegnatogli come del resto da lui ammesso “[...] mentre è impossibile negare di essere partito da un posto diverso [...]”;
- trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante il comportamento del Cavallo della Nobile Contrada dell’Aquila;
- non sarebbe comunque ammissibile ritenere che dall’ipotetico comportamento di un cavallo ne discendesse la possibilità per il fantino di scegliersi il posto al canape.
Considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 128/2009, visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio, visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, con votazione unanime delibera:
1. di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal nono posto, anziché dal terzo assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 128/2009 dell’Assessore Delegato;
2. di dare atto che l’ “ammonizione” inflitta si cumula con l’ “ammonizione” comminata con la deliberazione di Giunta comunale n. 347/2008 e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè verrà applicata automaticamente la sanzione dell’ “esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;
3. di notificare la presente deliberazione al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
4. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia

La giunta comunale, premesso che con atto n. 132, prot. n. 60053, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia non ha ritenuto presentare memorie difensive in relazione al suddetto atto; ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 132/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio, visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta, ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, con votazione unanime delibera:
1. di sanzionare il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essersi talvolta posizionato nel percorso di ingresso della rincorsa, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 132/2009 dell’Assessore Delegato;
2. di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru

La giunta comunale, premesso che con atto n. 129, prot. n. 60050, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
- “Il mio cavallo tendenzialmente si appoggiava al cavallo posizionato alla mia destra, riconosco che tale movimento abbia causato delle difficoltà nella gestione della mossa, faccio presente che tutto questo accadeva nella fase iniziale e per un periodo di breve durata [...]”;
- “[...] si può notare come la mia posizione di ostacolo alla rincorsa, sia avvenuta dopo circa 50’ per richiamare il Mossiere sul comportamento del fantino della Civetta, che aveva occupato il mio posto e tenendosi in stretto contatto con il fantino della Lupa non mi permetteva di rioccuparlo. Il mio è stato un atteggiamento di difesa [...]”;
- “[...] La posizione di partenza contestatami dall’Assessore Delegato risulta essere la seconda, anzichè la sesta; ma ritengo di non avere influito nel determinare l’allineamento che si è creato per il movimento dei fantini [...]”.
Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru che:
- riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, proprio per non sanzionare in maniera errata i vari comportamenti e in particolare chi ha effettuato e chi ha subito il cambio di posto, è confermato pienamente quanto contestato dall’Assessore Delegato al fantino come del resto da lui ammesso in più di un passaggio delle sue memorie difensive;
- trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante il comportamento del Cavallo della Contrada del Leocorno;
- non può essere una giustificazione avere ostacolato la rincorsa solo dopo 50 minuti, sia perchè non rileva in questo caso il “quando” è stato commesso il fatto sia in quanto il ritardo addotto come giustificazione è proprio imputato anche al comportamento del fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru;
- è evidente anche nei minuti che precedono la partenza come il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru non cerchi minimamente di occupare il sesto posto assegnatogli, trovandosi stabilmente nella parte bassa del canape.
Considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 129/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1. di sanzionare il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere, nella fase della mossa, per ostacolare l’avversaria, spinto ripetutamente verso la parte bassa del canape, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 129/2009 dell’Assessore Delegato;
2. di sanzionare il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essersi talvolta posizionato nel percorso di ingresso della rincorsa, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 129/2009 dell’Assessore Delegato;
3. di sanzionare il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal secondo posto, anziché dal sesto assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 129/2009 dell’Assessore Delegato;
4. di dare atto che delle tre ammonizioni inflitte, due “ammonizioni” si cumulano e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru verrà applicata automaticamente la sanzione dell’ “esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;
5. di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
6. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.


Procedimento a carico del fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre

La giunta comunale, premesso che con atto n. 130, prot. n. 60051, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
- “[...] l’Assessore Delegato, nel contestarmi la sopra richiamata sanzione, non ha tenuto conto del più ampio contesto sia locale (c.d. luogo della Mossa) sia temporale (c.d. tempo della Mossa), in tutti i suoi diversi momenti, al fine di comprendere quali siano state le cause che hanno prodotto quell’unico evento, ovvero la particolare nonchè oggettiva difficoltà della rincorsa ad entrare tra i canapi. Siffatta difficoltà è stata determinata da circostanze del tutto indipendenti ed estranee alla volontà del sottoscritto. Infatti, già dal primo ingresso dei barberi al canape, si evidenzia una situazione di generale confusione determinata essenzialmente dalla mancanza di allineamento delle contrade e dalla continua pressione esercitata verso lo steccato dalle contrade poste alla parte alta del canape.”;
- “[...] la contrada per la quale correvo non aveva l’avversaria in campo; di conseguenza non sussisteva alcuna ragione che giustificasse un mio indugio nel dare la mossa e se tale esitazione è stata colta, quest’ultima è stata determinata esclusivamente dal comportamento delle altre contrade [...] che in più riprese si frapponevano di traverso sul percorso di ingresso della rincorsa, impedendomi di partire” ;
- “Del resto non può imputarsi alla rincorsa alcuna responsabilità, dal momento che la stessa ha il legittimo diritto di partire nella condizione a sè favorevole [...]”.
Considerato che:
- il fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, con le sue memorie difensive, non introduce nuovi elementi di valutazione in merito al comportamento da lui tenuto ed evidenziato nella relazione del Mossiere, allegata alla Relazione dei Deputati della Festa, “[...] la rincorsa indugia oltre misura nel suo ingresso senza apparenti motivi. Nonostante l’abbia più volte richiamata e nonostante ci fosse stata più volte l’opportunità, non si decideva ad entrare determinando un dilatarsi dei tempi senza apparenti motivi” precisando di aver richiamato ufficialmente la Contrada della Chiocciola, ma dà semplicemente una diversa interpretazione del ritardo della mossa, confermando l’indugio oltre ragionevole misura che gli viene addebitato;
- da un attento riesame del filmato del Consorzio per la Tutela del Palio, è confermato il comportamento del fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre come meglio specificato nella relazione del Mossiere;
- non può la Giunta Comunale accogliere la tesi che, in via indiretta, giustificherebbe il comportamento del fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre per l’assenza al canape della Contrada avversaria;
- del resto, anche in altre circostanze, la Giunta ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato.
Richiamato il comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio che recita nella parte che rileva “E’ stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell’ordine di chiamata [...]; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 130/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1. di sanzionare il fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere, nella fase della mossa, tenuto un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio che recita nella parte che rileva “E’ stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell’ordine di chiamata [...], facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 130/2009 dell’Assessore Delegato;
2. di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3. di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.
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Dè contesta la sanzione

Messaggio  jabru il Gio Nov 26, 2009 7:37 pm

Siena, 26 novembre 2009 - Sono arrivate nel tardo pomeriggio di ieri le sanzioni definitive emesse dal Comune relativamente al Palio del 16 agosto. Tra i fantini a rischio squalifica, tutto confermato per De’ e Filuferro. I loro ricorsi sono stati infatti rigettati ed entrambi saranno costretti a saltare l’appuntamento con il 2 Luglio 2010.



Partiamo dalla situazione di Luca Minisini, che nel contestare la proposta di sanzione a suo carico (ammonizione), aveva puntato molto sulle gravi problematiche mostrate tra i canapi da parte del cavallo Indira Bella. La giunta, però, dopo aver riesaminato i filmati, ha deciso che le discolpe del fantino livornese non possono essere accolte per 3 diversi motivi, così come recita il comunicato ufficiale: il fantino ha cambiato volontariamente posizione al canape e non può essere una scusante il comportamento del cavallo. Infine, non sarebbe comunque ammissibile ritenere che dall’ipotetico comportamento di un cavallo ne discende la possibilità per il fantino di scegliersi il posto al canape.



Dura, la reazione di Luca Minisini, che ha così commentato la sanzione a suo carico: "Ovviamente non sono d’accordo con la decisione del Comune. Ribadisco che la colpa dell’ammonizione non è dovuta a un mio comportamento, ma alle problematiche mostrate dal cavallo tra i canapi. Le difficoltà di Indira erano note a tutti e lo scambio di posto è stato solo per tutelare la cavalla e per terminare il rodeo che si stava creando, altrimenti non sarei mai andato al nono posto dopo che la sorte mi aveva assegnato il terzo. Purtroppo si combatte con degli “ignoranti” in materia di cavalli e non possiamo farci niente. Sono costretto a saltare il prossimo Palio di luglio e la cosa che più mi dispiace è che quest’anno ero andato bene e probabilmente il prossimo anno sarebbe potuto essere quello buono ed avrei avuto maggiori opportunità, invece sarò costretto a correre soltanto un Palio".



Tutto invariato anche per quanto riguarda Gianluca Mureddu. Le tre ammonizioni a suo carico sono state confermate e lo costringeranno a guardare il prossimo Palio di luglio dai palchi. La memoria difensiva di Filuferru puntava molto sul fatto di aver ostacolato la rincorsa solo dopo 50 minuti di mossa ed a causa del comportamento della Civetta, tenendo quindi un atteggiamento più difensivo che di disturbo. Questi motivi del “niet” della giunta: non può essere una giustificazione avere ostacolato la rincorsa solo dopo 50 minuti, sia perchè non rileva il “quando” è stato commesso il fatto sia in quanto il ritardo addotto come giustificazione è proprio imputato anche al comportamento di Filuferru Secondariamente, è evidente anche nei minuti che precedono la partenza come Mureddu non cerchi minimamente di occupare il sesto posto assegnatogli, trovandosi stabilmente nella parte bassa del canape.



Sintetico il commento del fantino di Nuoro, che al momento della nostra chiamata, proprio come De’, non era ancora in possesso della comunicazione ufficiale: "Non posso commentare il provvedimento perché ancora non l’ho neanche visto. Ovviamente — osserva — sono deluso e speravo che il ricorso andasse in porto, ma purtroppo è andata male".

Gabriele Voltolini da La Nazione
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sanzioni: mugugna il Leocorno

Messaggio  jabru il Sab Nov 28, 2009 12:08 pm

Deve ancora studiarsi nel dettaglio le motivazioni della censura ottenuta dalla sua Contrada, il capitano del Leocorno Luigi Fumi Cambi Gado, ma è sicuramente molto deluso dalla decisione presa dalla Giunta: “Avevamo incaricato i nostri consulenti legali - spiega il capitano - di preparare il ricorso che evidentemente non è stato ritenuto idoneo. A questo punto - prosegue Fumi - non ci resta che accettare il verdetto, che però personalmente ritengo alquanto pittoresco non c'è altro aggettivo,credo che questa decisione lascerà un brutto segno in Contrada, non tanto per la censura in se ma per come ci si è arrivati“. Capitano, il tutto è nato quando lei il 16 sera è sceso dal palco dei capitani per parlare con il mossiere. Il suo comportamento, leggendo le motivazioni della Giunta: “avrebbe scatenato la reazione verbale, con epiteti e minacce, di alcuni contradaioli“. Inoltre, dopo aver esaminato il filmato di quei momenti pre Palio, la Giunta ha aggiunto che: “Esiste una relazione certa tra il comportamento di Fumi e la reazione di alcuni contradaioli, non è una giustificazione la concitazione del momento visto che i 4 giorni di Palio sono caratterizzati da momenti di tensione, ed un dirigente deve tenere un atteggiamento responsabile“. Cosa risponde a questa motivazione? “Una motivazione assurda: non si tiene affatto conto del fatto iniziale, ovvero di ciò che ha scatenato il tutto: l’ offesa al nostro cavallo da parte del fantino della Civetta, per altro oggetto di un apposito provvedimento disciplinare, io dirigente che scendo ed esterno la mia preoccupazione, è vero ad alta voce, verso il mossiere, controllo il cavallo con apprensione e vengo offeso e minacciato, probabilmente da alcuni contradaioli della Civetta e in tutto questo viene sanzionato il Leocorno? Davvero non me lo so spiegare. Perchè allora non è stato analizzato e censurato anche il comportamento di chi mi ha offeso e minacciato? Sarebbe bene usare lo stesso metro di giudizio con tutti“. Dunque a suo avviso è stato punito esclusivamente il suo comportamento? “Evidentemente leggendo il tutto si, il nocciolo della questione è tutto lì. Io sono sceso in pista e sono stato autorizzato a farlo. Ho esternato, sicuramente in maniera concitata, la mia rabbia verso l’aggressione da parte del fantino della Civetta verso il nostro barbero, mi sono rivolto ad alta voce al mossiere. Tutto questo, secondo la Giunta, ha provocato le reazioni di quei contradaioli che ripeto mi hanno più volte offeso e minacciato. Ecco, nonostante le minacce subite a pagare è la mia Contrada. Ha poco senso, tutto ciò lascerà uno strascico, non digeriamo il modo in cui sono state prese queste decisioni“

Elena Casi da Corriere di Siena
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Re: sanzioni

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