palii in provincia

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Piancastagnaio

Messaggio  jabru il Mer Ago 18, 2010 10:03 am

PIANCASTAGNAIO. L'imperiale contrada di Castello, con il cavallo Bettini D'Or montato da Andrea Mari detto Brio - che ne è anche il proprietario e l'allenatore - si aggiudica la prova generale del palio di Piancastagnaio, disputata sulla pista dello stadio comunale opportunamente rivista e corretta dopo il sopralluogo e le prescrizioni della Commissione per lo Spettacolo integrata da rappresentanti dell'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine).
E forse più che le indicazioni su cavali e fantini (nell'ordine di arrivo Voltaia con Last Minute montato da Antonio Siri, detto Amsicora, Coro con Vitalità montato da Virginio Zedde, detto Lo Zedde, Borgo con Aberrant montato da Andrea Farris, ancora senza un soprannome), il dato più indicativo emerso dalla prova è stato il buono stato della pista, unanimemente giudicata da fantini e capitani in condizioni eccellenti.
Un po' a sorpresa la monta di Farris per il Borgo, dove si dava per scontata la presenza di Tiddia, in condizioni non perfette - almeno così si vocifera - dopo la carriera del 16 agosto a Siena.
Ma mentre i cavalli vengono fotografati e segnati al momento della prova, dopo la quale non possono essere più sostituiti, la segnatura dei fantini avviene nella mattina del palio, cioè il 18 agosto, e fino a quel momento ogni cambiamento è possibile, anche se generalmente le monte rimangono quelle della prova.
Dall'ordine di arrivo dipende la posizione delle comparse nella processione e nella sfilata storica, che parte dalla centrale chiesa di Santa Maria in Cunctariis per arrivare al santuario della Madonna di San Pietro, cui il palio è dedicato, situato in prossimità dell'abitato.
Un'apposita commissione giudicherà la sfilata per assegnare il Cupello, l'artistico piatto realizzato quest'anno dall'artista senese Cecilia Rigacci in collaborazione con Mauro Cerretani, "coltellinaio in Buonconvento".
Il premio più ambito rimane sempre il cencio, dipinto quest'anno da un'altra artista senese, Rosalba Parrini, in un palio tutto al femminile nella componente artistica, cencio per il quale le quattro contrade si impegneranno fino allo spasimo alle 19 del 18 agosto. Sicuramente non sarà la defaticante sgambatura della prova generale.
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Piancastagnaio

Messaggio  jabru il Mer Ago 18, 2010 10:07 am

PINACASTAGNAIO. Tutto pronto per il Palio 2010 che si correrà domani (18 agosto) alle ore 19 sulla pista dello stadio comunale e che vedrà protagoniste le quattro contrade: Borgo, Castello, Coro e Voltaia. Dopo il grande sforzo realizzato dal Comune per l’adeguamento dell’impianto agli obblighi imposti dall’ordinanza del Ministero della Salute, in seguito alle intense piogge dei giorni corsi l’amministrazione comunale è stata impegnata anche in un intervento straordinario per mantenere la pista in condizioni idonee alla corsa. Oggi la pista si presenta asciutta in vista della prova generale di stasera.
La carriera di domani sarà preceduta da una serie di appuntamenti che scandiranno la giornata, in attesa dalla corsa: alle ore 10.30, nella sala consiliare del Palazzo comunale si terrà la segnatura dei fantini, che poi saranno presentati ai cittadini pianesi, insieme alle dirigenze delle quattro contrade, in Piazza Matteotti. Alle ore 16.30 partirà il corteo storico dal Santuario della Madonna di San Pietro verso lo stadio comunale, dove, prima della corsa, sarà consegnato il Cupello alla contrada che si distinguerà nel corteo storico di oggi, martedì 17 agosto. Dopo la premiazione, gli occhi di tutti i presenti saranno per i quattro cavalli montati a pelo che percorreranno quattro giri e mezzo della pista, per un totale di 1.700 metri, per conquistare il drappellone dipinto dall’artista senese Rosalba Parrini: un’interpretazione che, nello stile dell’artista, abbina perfezionismo grafico e innovazione ad una splendida fantasia cromatica.
Il Cupello, invece, è stato realizzato da Cecilia Rigacci proponendo un oggetto innovativo che ha raccolto consensi unanimi fra i pianesi. Il premio, il cui nome deriva da “piatto cupo”, si presenta rinnovato sia nella forma che nel materiale, con una spirale in bronzo, adagiata su un piatto, che raccoglie i simboli delle quattro contrade pianesi richiamando i barberi del Palio senese. La spirale, inoltre, contiene una piccola sfera centrale che riproduce lo stemma del Comune di Piancastagnaio
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Borgo conquista il palio di Piancastagnaio

Messaggio  jabru il Gio Ago 19, 2010 9:57 am

IANCASTAGNAIO. Sarà ricordato per la sua celerità il palio del 2010. Mezz'ora prima della mossa ufficiale, prevista per le 19, le quattro contrade (Borgo, Castello, Coro, Voltaia) sono già pronte a partire e il bravo mossiere Massimiliano Narduzzi di Anguillara Sabazia, alle 18.45, dopo che il Cupello - l'artistico piatto assegnato alla contrada che sfila meglio e realizzato quest'anno dall'artista senese Cecilia Rigacci coadiuvata dal "coltellinaio" buonconventano Mauro Cerretani - è andato in premio a Coro, chiama le contrade ai canapi, nell'ordine Coro, Castello, Voltaia e Borgo.
Senza le attese estenuanti degli anni passati e con due soli richiami a Castello e Borgo, dopo qualche minuto il mossiere vede l'allineamento giusto (nel palio di Piancastagnaio non c'è rincorsa) e abbassa i canapi.
Borgo scatta, affrontando in testa la prima curva dell'ovale, seguito da Voltaia, Castello, Coro. Con questo ordine, senza alcun sorpasso, quasi in fila indiana e mantenendo presso a poco la stessa distanza fra un cavallo e l'altro, Borgo, con il fantino Giovanni Atzeni detto Tiddia a pelo del forte Aberrant, taglia per primo la linea dopo i quattro giri e mezzo della pista. Eppure sembrava che lo stesso Tiddia non potesse essere presente e ieri sera alla provaccia a difendere i colori della contrada giallo azzurra (un'accoppiata di colori quest'anno decisamente vincente nei palii) c'era il fantino Andrea Farris.
Invece alla segnatura ufficiale di questa mattina Tiddia, annunciato già da aprile come fantino di contrada, era regolarmente presente. L'entusiasmo con cui era stato presentato e il clima di fiduciosa attesa creato, trovano ampia giustificazione nell'esito della carriera e così il bel cencio dipinto da Rosalba Parrini va ad arricchire la già cospicua collezione della contrada alla Pinetina di piazza Belvedere.
Non sono neanche le 19 e tutto è finito, nel migliore dei modi, senza alcun patema, senza alcun risvolto tragico, senza polemiche, a parte lo scontato mugugno di qualche contradaiolo deluso. Di questi tempi, con quello che avviene nei palii, non è poco. E non è certo solo frutto della casualità. Non si possono fare nomi ma tutti a Piancastagnaio, dalle contrade al Comune, dall'assessore delegato al palio ai dipendenti comunali, dal Magistrato delle Contrade al mossiere, dai figuranti alle comparse, insieme a tanti altri che non si possono ricordare ma che a vario titolo hanno contribuito, si sono attivati per la regolarità della carriera e della manifestazione nella sua interezza.
di Fabrizio Pinzuti da Il Cittadino Online
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Tittia vince il palio di Piancastagnaio

Messaggio  jabru il Ven Ago 20, 2010 9:41 am

Tittia vince il palio di Piancastagnaio
19/08/10 - 14:41 Il giallo e il blu è il colore di questo agosto, e non solo a Siena. Questi infatti sono i colori della Tartuca, che ha vinto la carriera dell'Assunta, e anche quelli di Borgo, la contrada che rappresenta il borgo più popoloso di Piancastagnaio, che ha vinto il palio corso ieri. Una bella corsa, vinta da Giovanni Atzeni detto Tittia, che ha partecipato a sorpresa, dato che dopo l'infortunio al polpaccio durante il palio di Siena si parlava di un suo forfait (la provaccia infatti era stata corsa dal giovane Farris che doveva prendere il suo posto). Atzeni ha vinto con il cavallo Aberrant, partendo primo e mantenendo la testa fino alla fine.
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Piancastagnaio

Messaggio  jabru il Ven Ago 20, 2010 9:44 am

Piancastagnaio. Renai: “Un Palio che ripaga il duro lavoro dell'amministrazione e dei cittadini”

La corsa si è svolta ieri, mercoledì 18 agosto assegnando alla Contrada di Borgo il drappellone di Rosalba Parrini
Renai: “Un Palio che ripaga il duro lavoro dell’amministrazione e dei cittadini”

“Sicuramente una delle carriere più veloci della storia del nostro Palio, molto emozionante e di ampia partecipazione”. E’ questo il commento dell’assessore al Palio di Piancastagnaio, Simone Renai dopo la conclusione della Carriera corsa ieri, mercoledì 18 agosto, sulla pista dello stadio comunale e che ha visto la contrada di Borgo con il fantino Tittia aggiudicarsi il drappellone dipinto dall’artista senese Rosalba Parrini.

“E’ stato un anno davvero importante - continua l’assessore - e le 5mila persone che hanno assistito al corteo storico, gli oltre 3mila accorsi per il Palio e tutti i commensali che hanno partecipato alle cene propiziatorie confermano la qualità del lavoro portato avanti come amministratori e cittadini. Il Comune si è impegnato negli ultimi mesi per mettere a norma lo stadio comunale e per adeguare la pista per il Palio agli obblighi imposti dall’ordinanza del Ministero della Salute e per portare a termine gli interventi richiesti al fine di dotare Piancastagnaio di una struttura efficiente e pronta ad ospitare una grande manifestazione come quella della Carriera. In seguito alle intense piogge dei giorni scorsi, l’amministrazione ha portato avanti anche un intervento straordinario per mantenere la pista in condizioni idonee alla corsa. Ma il grande livello raggiunto quest’anno è merito anche di coloro che hanno collaborato per tutto l’anno al successo di quest’evento a cominciare dalle contrade che si sono impegnare nella stesura delle modifiche al Regolamento. Un ringraziamento particolare - conclude Simone Renai - va anche al Magistrato delle Contrade, insieme ai responsabili delle comparse, agli sbandieratoti e ai musicisti che hanno contribuito alla perfetta riuscita del corteo storico che ha sfilato per le vie di Piancastagnaio il giorno precedente il Palio”.

Prima della corsa del Palio, si è tenuta la cerimonia di consegna del Cupello che quest’anno è andato alla contrada di Coro, distintasi durante il corteo storico di martedì 17 agosto. Il premio, quest’anno, è stato realizzato da Cecilia Rigacci che ha proposto un oggetto innovativo: il “piatto cupo”, infatti, si presenta rinnovato sia nella forma che nel materiale, con una spirale in bronzo, adagiata su un piatto, che raccoglie i simboli delle quattro contrade pianesi richiamando i barberi del Palio senese. La spirale, inoltre, contiene una piccola sfera centrale che riproduce lo stemma del Comune di Piancastagnaio.




>>19/08/2010 16.23.00(PIANCASTAGNAIO)

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Monticiano

Messaggio  jabru il Lun Ago 23, 2010 4:27 pm

Vince Siri Montava La Comica, un cavallo che vola

Quando c’è La Comica non ce n’è per nessuno, e così il fortissimo cavallo di Cesare Pecchia conquista la vittoria anche nel palio di Monticiano, magistralmente condotto da Antonio Siri. Un bis perfetto, regalando la vittoria al rione Incrociata per il secondo anno consecutivo. Tanti gli spettatori che ieri hanno raggiunto Monticiano sia per le batterie del mattino che per la corsa del palio nel pomeriggio. Tre le batterie. Nella prima vanno al canape Elimia con Virginio Zedde, Manioca con Siri, Nus con Argomenni, Mareman con Mereu, Maleducada con Mureddu, Delizia de Ozieri con Calvaccio e Mureno con Panti. A conquistare la vittoria è Siri (Manioca), seguito da Virginio Zedde (Elimia) e i due cavalli vanno in finale. Nella seconda batteria troviamo Leggenda del Menhir con Carboni, Nespolo de Bonorva con Argomenni, La Comica con Siri, Mirtamaria con Panti, Isopac con Mureddu, Zio Sauro con Columbu e Istrix con Topalli. Conquistano le due prime posizioni, e quindi la finale, La Comica con Siri e Nespolo con Argomenni. Da segnalare la caduta di Panti. Nella terza batteria abbiamo Ivanov con Chiti, Isola Mia con Topalli, Incantado con Panti, Licurgo con Siri, Farsalo con Virginio Zedde, Noroc con Andrea Coghe e Lardò con Calvaccio. Vince Farsalo con Virginio Zedde seguito da Licirgo con Siri. In piazza l’abbinamento che vede Manioca, montata da Andrea Coghe, andare in sorte a Cerbaione, Elimia con Carboni assegnata a Sodo, La Comica e Siri nuovamente nell’Incrociata, dove lo scorso anno avevano conquistato la vittoria, Nespolo e Argomenni al Borgo, Farsalo e Virginio Zedde a Piazza, Licurgo e Mereu a Paretaio. Nel pomeriggio, agli ordini di Enzo Giorgi, i cavalli entrano tra i canapi. Elimia è di rincorsa. Parte primo Siri con La Comica, tallonato da Andrea Coghe con Manioca e Argomenni con Nespolo. Alla prima curva Siri riesce a prendere la traiettoria interna e conquistare la prima posizione. La Comica vola e per Andrea Coghe è impossibile raggiungerla. Incrociata conquista la vittoria al termine dei tre giri, mentre il secondo posto va a Cerbaione e al terzo Borgo

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Asti: la probabili monte

Messaggio  jabru il Mar Ago 24, 2010 4:26 pm

Si avvicina il palio di Asti, che si corre il 19 settembre, e così si torna a parlare di fantini e di monte. Sono tante le dirigenze di contrada che attendono questo momento per vedere all’opera fantini sui quali vogliono puntare la loro attenzione in vista del prossimo anno, e quindi l’attenzione è davvero alta. Secondo le notizie provenienti da Asti la maggior parte di borghi e rioni si sono già organizzati con fantini di fiducia. La grande incognita resta Torretta, che da mesi ha ufficializzato la monta di Gigi bruschelli, assicurando che questa volta Trecciolino avrebbe montato da vero. Ma sarà così? Per il momento questi dovrebbero essere gli abbinamenti. Santa Maria Nuova ha scelto Jonathan Bartoletti "Scompiglio"; San Secondo monta Giovanni Atzeni detto "Tittia"; Torretta ha ufficializzato Luigi Bruschelli detto "Trecciolino"; San Silvestro correrà con Andrea Mari detto "Brio"; San Damiano si affiderà a Massimo Coghe detto "Massimino"; San Lazzaro ha scelto Virginio Zedde "Panico"; Moncalvo ha dato fiducia a Dino Pes detto "Velluto"; 3T correrà con Gianluca Fais detto "Vittorio"; Castell'alfero monta Claudio Bandini detto "Leone"; Baldichieri Martin Ballesteros "Pampero"; Don Bosco torna a montare Massimo Donatini detto "Stoppa" dopo il forfait dello scorso anno per infortunio; Cattedrale ha scelto Giuseppe Zedde detto "Gingillo"; Nizza Andrea Farris; Viatosto Giacomo Lo Manto; San Marzanotto Danilo Todde; Santa Caterina ripropone Valter Pusceddu detto "Bighino"; San Paolo Franco Casu detto "Spirito"; San Pietro ha scelto l’esperto Maurizio Farnetani detto "Bucefalo"; Canelli si affida a Simone Mereu; San Martino San Rocco a Silvano Mulas detto "Voglia" che ad Asti vive; Montechiaro ha scelto Antonio Siri detto "Amsicora. Ma non è da escludere che nei prossimi giorni qualche monta possa cambiare
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Monticiano

Messaggio  jabru il Mar Ago 24, 2010 4:27 pm

Antonio Siri ha festeggiato la seconda vittoria consecutiva al palio di Monticiano. L’accoppiata con La Comica, fortissimo cavallo di Cesare Pecchia, ha sbaragliato ogni avversario, sia in batteria che in finale. Grande prova anche di Andrea Coghe, il figlio di Massimino che vorrebbe calcare le orme del padre. In finale è stato l’unico a dar filo da torcere al battistrada, al quale è rimasto incollato per tutti i tre giri
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Mulas, superlavoro ad Asti

Messaggio  jabru il Lun Ago 30, 2010 5:35 pm

Belle mosse Grazie alla professionatità di Renato Bircolotti che sarà mossiere anche al palio

Pubblico delle grandi occasioni sabato sera al Cesin Bosia di Asti, dove erano in programma sei corse di preparazione al palio che si correrà il 19 settembre. Presenti quasi tutti i fantini che disputeranno il palio, seguiti anche da molti senesi che volevano vederli all’opera in questo scampolo di stagione. Sei le corse in programma, tutte con cavalli purosangue i cui nomi vengono modificati all’occorrenza. Buona la prova di Dino Pes che correrà per Moncalvo. Velluto ha dimostrato di aver preparato il cavallo alla perfezione e altrettanto bene l’ha montato, tenendolo fermo al canapo e riuscendo a prendere la testa della corsa fin dalla mossa. Bella vittoria anche di Valter Pusceddu, pronto alla disputa del palio per Santa Caterina ed anche Martin Ballesteros ha riportato l'ennesimo successo con il cavallo con il quale dovrebbe disputare il palio per Baldichieri. Chi ha lavorato tantissimo è stato Silvano Mulas. Il fantino, che vive ad Asti, ha montato in tutte e sei le batterie per cercare il purosangue adatto da montare a San Martino - San Rocco. Occhi puntati anche su Scompiglio, che ad Asti correrà per Santa Maria Nuova e buonissima prova per Franco Casu e per la sua cavalla che ha vinto alla grande la propria batteria, e per Tiziano Raffero che ha comandato agilmente la propria corsa. Ecco nel dettaglio le sei corse. Prima corsa ore 20,30 Pippero (M. Farnetani), Red Horse (S. Mulas), Gionny (V. Pusceddu), Proprietà Privata (R. Coppa), Grey Hope (J. Bartoletti), Pizza A Gogò (S. Lomanto), Deja Vu' (Dino Pes). Vince Dino Pes, seguito da Jonatan Bartoletti e il locale Coppa. Seconda corsa ore 20,50 Doc Holidays (G. Raffero), Green (C. Bandini), Mamba Nero (M. Coghe), Mystic (S. Mereu), Cope Cafe' (F. Caria), Gabbiano (S. Mulas), Rettrice (M. Ballesteros). Prima posizione per Martin Ballesteros, seguito da Silvano Mulas e Massimo Coghe. Terza corsa ore 21,10 Terribile (S. Mulas), Il Guerriero (P. Serra), Nerone (V. Pusceddu), Monna Lisa (M. Ballesteros), Gigi (C. Bandini), Conte Verde (M. Donatini), Mirto (Massimo Coghe). Bella vittoria di Valter Pusceddu, seguito da un Mari sempre pronto a lottare. Terza posizione a Bandini. Quarta corsa ore 21,30 Aria (D. Calvaccio), Milito (T. Raffero), Falco (Adrian Topalli), Grey Reality (J. Bartoletti), Kirby (Danilo Todde), Domingo (S. Mulas), Limoncello (G. Mureddu). Vince Raffero, secondo è Calvaccio seguito da Mureddu. Quinta corsa ore 21.50 Olinda (A. Bonfanti), Florinda (A. Siri), Murru (V. Pusceddu), Obinna (T. Raffero), Gatto Siloco (L.Chessa), Lady Joker (Fabio Ferrero), Dolce Candy (S. Mulas). Vince Chessa (che non è lo “Strappo” che ha esordito a Siena), seguito da Siri e il giovane Serra. Sesta corsa ore 22.30 Benvenuto (S. Lo Manto), Perla Di Saggezza (D.Calvaccio), Bye Bye (S. Mereu), Cip (F. Casu), Happy Time (R. Coppa), Facebook (S. Mulas), Ocean Irish (M.Ballesteros). Franco Casu si aggiudica la vittoria, seguito da Coppa
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Casteldelpiano, tutto pronto per il palio

Messaggio  jabru il Ven Set 03, 2010 5:08 pm

Conto alla rovescia per il palio di Casteldelpiano, appuntamento immancabile di fine estate per gli addetti ai lavori. Sono 24 i cavalli iscritti per le batterie di selezione, tutti mezzosangue come prevede il regolamento. Un numero consistente, sicuramente il più alto degli ultimi anni, merito dell’organizzazione che ha promosso ed incentivato la partecipazione alzando i premi per vincitore e partecipanti. Tanti i nomi importanti, cavalli accreditati anche alla Piazza del Campo, che lunedì mattina saranno sottoposti alla visita veterinaria. I big Tre i cavalli che hanno corso il Palio di Siena: Gezabele di Claudio Berti, Iada di Maurizia Vitaliani e Guadalupe di Lucia Toto. Poi una “fuoriclasse” della provincia come è considerata La Comica di Serena Pecchia, ma tutti gli aspiranti sono di qualità. Gruppo numeroso Troviamo infatti anche Igor De Mores (scuderia, Bernardini Stefano), Linkin Park (Vanni Bernardo), Isopac (Vanni Stefano), Licurgo (Nardi Rossella), Manioca (Berni), Lampo De Aighenta (Raveggi Marco), Limpidu De Zamaglia (Manasse), Garcon De Sedini (Pacchi Maurizio), Iron River (Giglioni), Gira e Rigira (Sampieri), Mirta Maria (Pacchierotti Nico), Nino's (Sanna Federico), Melissa Bella (Stabile Silvia), Leggenda del Menhir (Brocci Carlo), Lu Mutu di Gallura (Floris Nicola), Lingua Blù (Savelli Mario), Nespolo de Bonorva (Ticci), Ivanov (Chiti Alessandro), Zio Sauro (Columbu Massimo), Istrix (Riccio Liberato). Gli appuntamenti Quindi lunedì mattina le visite veterinarie, poi nel pomeriggio le batterie, delle quali ogni primo e secondo classificato va alla scelta dei capitani. Saranno loro a decidere i quattro soggetti che la sorte abbinerà alle quattro contrade, Borgo, Monumento, Poggio e Storte. Martedì è il giorno del Gran Premio Pioli. Il numero dei cavalli iscritti non si sa ancora, ma è certo che sarà in linea con l’aumento dei partecipanti. Poi la prova, attesissima per vedere la composizione delle accoppiate e il valore in pista. Le monte Lo scorso anno la vittoria fu conquistata da Gianluigi Mureddu per il rione Borgo. E’ possibile, anzi possiamo dire probabile, che Mureddu riparta proprio da qui. La contrada di Monumento è quella da sempre più vicina a Bruschelli, che a Casteldelpiano trascorre tutti i giorni del palio. Lo scorso anno si affidarono a Gingillo, che quest’anno potrebbe fare il bis. Anche il Poggio è nella stessa “area” del Monumento. E qui potrebbe arrivare Giovanni Atzeni, che dopo il Palio di agosto disse che sarebbe stato a Casteldelpiano, oppure Francesco Caria. Infine le Storte, che potrebbero scegliere una “vecchia volpe” di Casteldelpiano, che è Mario Canu. Il giorno del palio Inizia presto, perchè la prova è alle 8. E’ il giorno degli ultimi accordi, della sfilata e dell’arrivo di centinaia di turisti, tra i quali tantissimi senesi. Casteldelpiano non è una grande città, ma qui tutti sentono il palio e lo vivono come un giorno di festa. Anno dopo anno sono sempre di più coloro che partecipano attivamente alla vita del proprio rione e si impegnano nell’organizzazione della festa. Come grandissimo è l’impegno del Comune e della Pro Loco. Chi vincerà Difficile fare previsioni perchè anche qui la partenza conta mezza vittoria. Il mossiere è d’esperienza e di talento, quel Renato Bircolotti che tutti vogliono esclusa Siena. Conta la mossa, ma con soli quattro cavalli alla partenza le strategie sono immediate, e alleanze e partiti fanno il resto

Susanna Guarino da Corriere di Siena
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Casteldelpiano

Messaggio  jabru il Lun Set 06, 2010 4:25 pm

Verso il Palio Alcuni flash della cerimonia di presentazione nel palazzo comunale del drappo dipinto da Franco Fortunato (Foto Acresc e Asav)

C’era grande attesa per la presentazione del palio dipinto dall’artista Franco Fortunato. E le aspettative non sono state deluse. Un gran bel drappo quello di Fortunato, autore anche di quello vinto dalla contrada della Tartuca a Siena lo scorso agosto. “L’emozione di chi dipinge un palio non può essere descritta”, dice presentando l’opera nella sala Forti del comune gremita di gente. “Ho realizzato l’opera come l’avreste fatta voi, ripercorrendo a ritroso il percorso della vostra storia”, continua rivolto ai castelpianesi. E gli elementi della storia del Palio di Castel del Piano ci sono tutti: l’icona della Madonna delle Grazie sorretta dalle mani dei quattro soldati (Arrighi, Donati, Ricci e Vagaggini) che la riportarono in patria, come narrano le cronache del tempo. E poi gli stemmi delle quattro contrade e, in basso, un cartiglio con i soprannomi della gente del paese. Al centro campeggia il cavaliere Guidoriccio che va verso un castello e, sopra, un grande castagno fra le cui chiome è ricavata la pianta del paese di Castel del Piano. Un’opera d’arte considerevole che la sera dell’8 settembre verrà appesa alla parete della contrada vittoriosa. “In questo dipinto si rappresenta il legame forte con il popolo”, hanno riconosciuto il sindaco Claudio Franci e l’assessore Susanna Pioli. E questo legame è ben rappresentato dal cartiglio con i soprannomi di numerosi cittadini, Guidoriccio e la pianta della città fra le fronde della pianta. “Una pianta che cresce con la città - continua Fortunato - e che il tempo non ha distrutto”. Ha ragione, quando il riferimento è alla tenacia di chi ha riesumato una manifestazione che stava esaurendosi. “Il Palio è una festa che non è solo a beneficio dei turisti - riprende l’assessore Pioli - ma è dentro di noi, nei quattro giri della piazza, quando i nostri cuori si fermano”. Una festa che ha la sua sacralità nei rituali che la circondano, è un tempo di attesa e allo stesso tempo di tristezza: gioia per chi vince, per gli altri un momento di tristezza. “Ma dopo l’8 settembre tutti sono pronti a ricominciare”. Interessante anche l’accostamento a Siena fatto dagli amministratori, per la suddivisione del paese in contrade e per l’onore che la città del Palio per antonomasia ha fatto a Castel del Piano, quello di fregiarsi della balzana bianco e nero nel corteo storico. “Non abbiamo mai avuto dubbi nel Palio moderno a suddividerci in contrade”, continua la Pioli, “Un patrimonio che ci è stato tramandato da secoli”. E ora l’attesa si sposta alla giornata di oggi: l’assegnazione dei cavalli alle contrade farà scattare le strategie tenute segrete da tempo

Adriano Crescenzi da Corriere di Siena
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Casteldelpiano, giorno di palio

Messaggio  jabru il Gio Set 09, 2010 10:19 am

Castel del Piano: è il giorno del palio!
08/09/10 - 14:23Cresce l'attesa a Castel del Piano per il palio che, tempo permettendo, si correrà stasera alle 18. In mattinata si sono svolte regolarmente tutte le operazioni previste e le gocce di pioggia cadute non hanno compromesso lo stato della pista. Dopo la prova complicata di ieri sera - quasi 40' con i cavalli tra i canapi - stamani la mossa è stata molto più veloce: le strategie sono ormai decise. Tutte confermate le accoppiate nelle 4 contrade: Gianluca Mureddu detto Filuferru su Igor de Mores nel Borgo (dove l'anno passato ha vinto, regalando un successo che mancava da tanti anni), Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Isopac nelle Storte, Virginio Zedde detto Lo Zedde su Istrix nel Poggio e Giuseppe Zedde detto Gingillo su Ivanov nel Monumento. Ai microfoni di Antenna Radio Esse per le ultime da Castel del Piano il vice sindaco Susanna Pioli.
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Casteldelpiano, vince Gingillo

Messaggio  jabru il Gio Set 09, 2010 10:21 am

Gingillo si aggiudica il Palio di Castel del Piano
08/09/10 - 19:40E' Giuseppe Zedde detto Gingillo con la contrada del Monumento ad aggiudicarsi il Palio di Castel del Piano. In testa a tutti i giri Gingillo insidiato da Gianluca Mureddu detto Filuferru, caduto poi all'ulitmo giro. Mossa lunghissima come ogni anno senza conseguenze per cavalli o fantini.
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Asti, visite veterinarie

Messaggio  jabru il Ven Set 17, 2010 4:48 pm

Asti Visite veterinarie

Sono le visite dei cavalli, iniziate mercoledì e in corso fino a questa mattina, a tener banco in previsione del palio di Asti. “Abbiamo visitato trentotto cavalli - dice Fulvio Brusa, presidente della commissione veterinaria - e di questi ne abbiamo scartati cinque. Altri due o tre li vogliamo rivedere in pista per valutare eventuali problematiche cardiocircolatorie. Se il maltempo non dovesse permettere le prove, questi cavalli non potranno correre”. Ad Asti ogni rione può presentare due cavalli, una prima scelta ed una riserva. Se nessuno dei due supera la visita veterinaria, la contrada ha tempo fino a sabato mattina per reperire e far visitare un altro cavallo. E tra i cavalli da rivedere ci sono anche due prime scelte. Tra le esclusioni anche alcune soprprendenti, come quella di Gioconda, cavalla di Baldichieri, che era nel lotto dei favoriti con Ballesteros che la conosce benissimo e che l’ha ben condotta in occasione delle corse effettuate durante l’anno. Dalle prime indiscrezioni pare che l'esame radiodiagnostico introdotto quest'anno abbia rivelato qualche problema. Escluso anche un cavallo di Castell'Alfero, dove corre Claudio Bandini, il secondo cavallo di Torretta, dove Gigi Bruschelli ha assicurato di montare, entrambi i cavalli di San Martino San Rocco, mettendo in grande difficoltà Silvano Mulas, anche lui considerato tra i favoriti. Deve reperire un altro cavallo, e non è facile trovarlo competitivo per l’impegnativa Piazza Alfieri. Mercoledì è stato scartato un cavallo di Viatosto, dove corre Lo Manto e, sempre mercoledì, dichiarati rivedibili Aberrant di Nizza (Farris) e Angeli di Santa Caterina (Pusceddu). Grande curiosità degli addetti ai lavori senesi sulle modalità del prelievo di sangue ai cavalli, che anche ad Asti viene effettuato durante la visita veterinaria. “Lo effettuiamo da anni - spiega ancora Brusa - e le provette vengono mandate ad analizzare al laboratorio dell’istituto zooprofilattico. Ho saputo di quanto è accaduto a Siena, ma qui non abbiamo mai avuto problemi”. Per quanto riguarda le monte, sembra sempre più probabile che Gigi Bruschelli torni veramente a cimentarsi in Piazza Alfieri. Già da mercoledì è stato visto costantemente con i dirigenti della Torretta

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Coghe e Tittia favoriti ad Asti

Messaggio  jabru il Dom Set 19, 2010 5:21 pm

Pronostici aperti in Piazza Alfieri, e alla vigilia è difficile dire chi possano essere i favoriti. I cavalli utilizzati sono purosangue, poco conosciuti anche dagli addetti ai lavori senesi, il palio prevede l'accesso alla finale mediante tre batterie a sorteggio, e quindi può capitare che un gruppo di migliori si ritrovi a correre insieme, sacrificando così chi arriva dopo la terza posizione. Ed essendo 21 i rioni in gara riuscire a fare strategie è molto più difficile. Sicuramente non è da sottovalutare San Damiano, dove l'esperto e plurivittorioso Massimo Coghe monta il cavallo che ha vinto nel 2009, e ottime possibilità le ha San Secondo, con Giovanni Atzeni sul cavallo che ha vinto due anni fa. Viene ritenuto forte il soggetto scelto da Cattedrale e affidato a Giuseppe Zedde, così come quello di Montechiaro dove monta Antonio Siri. Fino a qualche settimana fa il favorito sembrava Martin Ballesteros, che aveva portato un cavallo fortissimo a Baldichieri, ma il soggetto è stato scartato dai veterinari e quindi ha dovuto reperire un nuovo cavallo, ma con un potenziale diverso. Anche il cavallo di Silvano Mulas (San Martino San Rocco) è stato scartato, ma sembra che il cavallo acquistato in poche ore da Voglia sia molto forte e quindi potrebbe rivelarsi una sorpresa. Mai sottovalutare il re di Piazza Alfieri Maurizio Farnetani, che corre in San Pietro e osservato speciale anche Jonatan Bartoletti che corre per Santa Maria Nuova. Don Bosco ripone molte speranze in Alessio Migheli al quale è affidato un cavallo molto quotato ad Asti, dove per tre volte è arrivato secondo. Poi c'è il grande ritorno di Gigi Bruschelli, che ha mantenuto l'impegno preso con Torretta. Pochi hanno visto le prove del suo cavallo, perchè gli è stata assegnata la prima batteria, quando ancora Piazza Alfieri era deserta, e quindi è difficile predire le sue possibilità di vittoria. Da non sottovalutare, però, Santa Caterina con Valter Pusceddu, San Silvestro con Andrea Mari, Tanato con Gianluca Fais, San Lazzaro con Virginio Zedde, anche se non è mai da escludere la sorpresa che potrebbe arrivare da Moncalvo con Dino Pes, Nizza con Andrea Farris, Castell'Alfero con Claudio Bandini, San Marzanotto con Danilo Todde, Viatosto con Giacomo Lo Manto, o Canelli, dove Gianluca Mureddu ha sostituito Simone Mereu. Per quanto riguarda le curiosità non legate alla corsa, giovedì la commissione spettacoli ha ispezionato la pista e l'allestimento della piazza. Alcuni dei componenti hanno chiesto una verifica degli elementi decorativi dei terrazzi dei palazzi, facendo riferimento proprio alla tragedia avvenuta a Siena

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Palio in vacanza, tanti senesi a Asti

Messaggio  jabru il Dom Set 19, 2010 5:24 pm

Qualcuno l'ha definito il "palio vacanza" ed infatti è un po' così che i senesi vivono la manifestazione astigiana. Quest'anno poi davvero tanti i senesi che hanno organizzato un fine settimana in Piazza Alfieri, con il palio a far da corollario ad una festa fatta di cene, incontri, degustazioni e movida. Gli habitué di Asti quest'anno hanno trovato una novità. Le mode cambiano e così al Bar Ligure, da sempre luogo di ritrovo dei senesi, con notti che duravano fino all'alba, è rimasto riferimento durante il giorno, ma la notte gli incontri si sono spostati al "Galletto", a qualche decina di metri di distanza. E qui, già dalla sera di giovedì, è stato possibile assistere ad accesissime partite di morra sarda, con sfide all'ultimo urlo tra Gianluca Mureddu, Tonino Cossu e gli amici sardi di Silvano Mulas. Uno spettacolo da vedere… A ribattere, ecco una parte della truppa di fantini e di contradaioli senesi, ad insegnare ai locali il nostro filusè. Le sfide sono andate avanti fino a notte fonda. Invece tra il pomeriggio di venerdì e quello di sabato nel corso principale di Asti si ritrovano un po' tutte le contrade. La Selva, con il gruppo dell'immancabile Pierluigi Pappadopulo vicini alla Cattedrale, e il capitano Alessandro Barabino e il suo tenente Paolo Lorenzini a seguire Silvano Mulas in San Martino San Rocco, il Nicchio, con in testa il capitano Mario Corbelli, a sostenere Gigi Bruschelli che torna a correre per Torretta, il Drago, con una foltissima rappresentanza di ragazze e ragazzi, capitanati da Mario Toti, i suoi mangini Antonio Benocci e Marco Manganelli e i guardafantino , a seguire Alessio Migheli in Don Bosco. I guardafantino dell'Oca sono al seguito di Tittia in San Secondo, e non mancano nemmeno l'ex mangino Ranieri D'Elci e Marco Vespa che hanno seguito con attenzione anche tutta la fase delle prove. Presente anche la Chiocciola con l'aiuto mangino Claudio Villani, l'ex mangino Maurizio Scala, Claudio Paoloni e un buon numero di uomini e donne. Per l'Onda incontriamo Gianni Castagnini con giovani della contrada, e la Lupa non manca mai, con il capitano Marco Giannini, il mangino Fabrizio Vichi e Massimo Alongi e tanti altri a seguire Gianluca Fais che corre in 3T. Stupendo il gruppo della Giraffa, arrivato a bordo di un pullman, così come l'Istrice che per raggiungere Asti ha affittato alcuni pullmini. Arriva all'ultimo momento il gruppo dell'Aquila, con il mangino Andrea Fontani e gli addetti alla stalla. Il Valdimontone si è presentato in forze, con uomini e donne. L'atmosfera è davvero quella della vacanza ed anche tra i fantini non esiste esasperazione. La competizione è sulla pista di Piazza Alfieri, mentre fuori si brinda in allegria

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Asti, rissa in piazza

Messaggio  jabru il Dom Set 19, 2010 5:28 pm

Siena, 19 settembre 2010 - E' finita in rissa, a poche ore dal Palio di Asti, la rivalità tra i tifosi dei fantini di Siena e quelli astigiani del quartiere Praia. Numerose le persone coinvolte nel parapiglia, scoppiato la scorsa notte nel centrale corso Alfieri di asti dove si snoda il corteo storico che precede la corsa dei cavalli.




Per sedare la maxi rissa, scoppiata intorno alle 3, sono intervenute due volanti della polizia e i carabinieri del pronto
intervento. Diversi i feriti medicati in ospedale: il più grave è un giovane di Siena, che e' stato ricoverato per la frattura del setto nasale. Alcuni protagonisti della zuffa si trovano ora nella caserma dei carabinieri, dove devono essere interrogati.
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Asti, finisce in rissa la gita di alcuni senesi

Messaggio  jabru il Dom Set 19, 2010 5:32 pm

Finisce in rissa la gita di senesi al palio di Asti

È finita in rissa, a poche ore dal palio di Asti, la rivalità tra alcuni senesi e astigiani del quartiere Praia. Numerose le persone coinvolte nel parapiglia, scoppiato la scorsa notte nel centrale corso Alfieri dove tra poco passerà il corteo storico che precede la corsa dei cavalli.
Per sedare la maxi rissa, scoppiata intorno alle 3, sono intervenute due volanti della polizia e i carabinieri del pronto intervento. Diversi i feriti medicati in ospedale: il più grave è un giovane di Siena, che è stato ricoverato per la frattura del setto nasale.
Alcuni protagonisti della zuffa si trovano ora nella caserma dei carabinieri, dove devono essere interrogati.



>>19/09/2010 16.17.00(SIENANEWS)


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Gianluca Fais vince ad Asti

Messaggio  jabru il Lun Set 20, 2010 9:18 am

Gianluca Fais vince ad Asti

La stagione paliesca 2010 si è conclusa con la vittoria di Gianluca Fais detto Vittorio per il rione Tanaro Trincere Torrazzo (3T) nel palio di Asti. La vittoria è maturata dopo tre giri di testa, dopo che al sorteggio della parteza Vittorio si ritrovava a partire per ultimo, in una sorta di "rincorsa". In testa è partito Valter Pusceddu, che alla prima curva è stato subito superato da Vittorio che ha condotto per i tre giri. Bene anche Jonatan Bartoletti e Giovanni Atzeni.

>>19/09/2010 18.44.00(SIENANEWS)
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Palio di Asti

Messaggio  jabru il Lun Set 20, 2010 4:17 pm

Dopo la pioggia incessante del giorno precedente, la giornata del palio regala un sole estivo. La pista è perfetta, lavorata con attenzione per tutta la mattina. La prima sorpresa della giornata è al momento della segnatura dei fantini ufficiali, quando Canelli, che già nelle ultime ore aveva cambiato la monta di Simone Mereu con Gian Luca Mureddu, all'ultimo momento presenta Donato Calvaccio, fantino astigiano. L'estrazione delle batterie vede a far parte della prima, Nizza con Andrea Farris, allievo di Tittia, San Martino San Roco con Silvano Mulas, San Damiano con Massimo Coghe, San Silvestro con Andrea Mari, Torretta con Luigi Bruschelli, 3T con Gianluca Fais e Castell'Alfero con Claudio Bandini. Una batteria "pesante" che costringe all'esclusione di qualche big. Parte fortissimo Farris, seguito da Mulas e Coghe, ma alla prima curva è Fais a prendere la testa della corsa, seguito da Coghe e Farris. Durante il secondo giro Farris perde ancora posizioni, e passa in terza posizione Gigi Bruschelli. Andrea Mari cerca di sorpassarlo e lo stringe allo steccato, Trecciolino batte ma mantiene la terza posizione. Mari e Mulas, che erano tra i favoriti, non riescono a qualificarsi. Vanno invece in finale Fais per 3T, Coghe per San Damiano e Bruschelli per Torretta. Nella seconda batteria vanno al canape, agli ordini del mossiere aretino Renato Bircolotti, Baldichieri con Martin Ballesteros, Moncalvo con Dino Pes, San Paolo con Franco Casu, Canelli con Donato Calvaccio, Santa Caterina con Valter Pusceddu, San Marzanotto con Danilo Todde e Don Bosco con Alessio Migheli. Parte in testa Dino Pes, ma alla prima curva incredibilmente finisce a terra. Insieme a lui cade anche Franco Casu. Ne approfitta Ballesteros per prendere la testa della corsa, seguito da Pusceddu e Todde. Dietro Migheli, che spinge il cavallo e riesce superare Todde e conquistare la terza posizione. In finale sono quindi Pusceddu, Ballesteros e Migheli. Nella terza batteria sono al canape Montechiaro con Antonio Siri, San Lazzaro con Virginio Zedde, Santa Maria Nuova, vincitrice dell'ultimo palio, con Jonatan Bartoletti, San Pietro con Maurizio Farnetano, Viatosto con Salvatore Lomanto, Cattedrale con Giuseppe Zedde e San Secondo con Giovanni Atzeni. La prima partenza viene invalidata per una forzatura di gruppo. Bucefalo ha un violento alterco con Lomanto e perde l'attimo. Così esce forte dai canapi Bartoletti e conquista in solitaria la prima posizione. Dietro cade Antonio Siri, ma il cavallo continua la sua corsa, mantenendo la seconda posizione. A seguire c'è Tittia. I tre giri non hanno storia, e le posizioni di testa restano invariate. Non riescono quindi a qualificarsi i due fratelli Zedde, Giuseppe e Virginio, e il re del palio d'Asti, Bucefalo. Si qualificano Bartoletti, Siri grazie al suo cavallo scosso, e Atzeni. Ne nasce una finale di ottimo livello, con un gruppo di cavalli davvero molto forte e due rivalità tra i canapi, quella di San Secondo (Tittia) e 3T (Fais) e quella di Santa Caterina (Puscedu) e Torretta (Bruschelli)

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Palio di Asti, il commento di Fais

Messaggio  jabru il Lun Set 20, 2010 4:20 pm

"Sono contento, ma davvero tanto tanto", esclama Gianluca Fais mentre intorno a lui impazzano i festeggiamenti. "Avevo portato due cavalli nei quali credevo molto, la contrada ha scelto questo ed è stata una scelta vincente". U na vittoria che solo in parte cancella la delusione senese. "Siena non è stata una delusione, mi è solo andata male. Qui ho trovato un cavallo giusto. Sapevo che, relegato a partire da dietro, potevo solo sfruttare la posizione bassa perché l'avversaria San Secondo mi chiudeva tutti gli spazi. Ho trovato un varco e il cavallo è partito subito fiancato. Poi ho controllato senza problemi perché vedevo che Valter non recuperava e il mio cavallo aveva un'ottima tenuta. Questo era il mio settimo palio ad Asti, festeggio una vittoria e cinque finali"
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ancora in ospedale il senese infortunato ad Asti

Messaggio  jabru il Mar Set 21, 2010 5:21 pm

E’ ancora ricoverato all’ospedale di Asti il giovane senese dell’Onda che sabato notte ha riportato le conseguenze più gravi durante l’aggressione di cui sono stati vittima i senesi in trasferta ad Asti. I genitori hanno raggiunto la città piemontese per stare vicini al figlio che dovrà rimanere ricoverato ancora qualche giorno prima di poter affrontare, con le dovute precauzioni, il viaggio di ritorno. Il giovane ha riportato una frattura occipitale con ematoma, lesione ben più grave della frattura del setto nasale scritta da alcuni giornali. E’ stato massacrato di botte quando era già svenuto, ed è caduto a terra sbattendo violentemente la testa. Non aveva avuto neppure il tempo di alzare una mano su quei giovani che importunavano pesantemente le due ragazze senesi. Intanto le forze dell’ordine astigiane assicurano che stanno lavorando per individuare i responsabili della vicenda. Sono i carabinieri a condurre le indagini e per il momento non si sbilanciano. “Stiamo ricostruendo la vicenda, abbiamo sentito qualche senese e stiamo verificando alcune dichiarazioni con il ferito. Già nelle prossime ore potrebbero esserci i primi sviluppi”, spiegano i carabinieri. Tornati a casa, i tanti senesi presenti all’assalto del gruppo di teppisti, ricordano quella nottata terrificante. “Quelli non erano cazzotti - spiega un testimone - e a Siena non siamo abituati ad agire da delinquenti. E’ incredibile che, in una serata di grande affluenza come era quella di sabato, in tutto il centro storico di Asti ci fosse una sola volante”. Tante le testimonianze, perchè in quel momento, in Corso Alfieri, davanti al bar tabacchi Galletto, i senesi erano ancora numerosi, e stavano trascorrendo tranquillamente la serata in compagnia degli astigiani. E questi ultimi hanno rilasciato ai carabinieri anche dichiarazioni spontanee nelle quali hanno confermato che si è trattata di una vera e propria aggressione. Quelli che vengono chiamati i “praiotti” ad Asti sono conosciuti e temuti. Raccontano gli astigiani che quasi tutti hanno una lunga serie di precedenti, e le risse sono proprio la loro specialità. Esattamente una settimana prima avevano assalito alcune coppie di fidanzati brandendo tavoli in ferro e utilizzandoli anche contro le ragazze. Il bilancio finale era stato di molteplici fratture e lesioni. Dopo qualche giorno avevano aggredito i tamburini di un rione che stavano provando la sbandierata. Il rumore li infastidiva e hanno reagito picchiando i giovani e spaccando i tamburi. Con una simile teppaglia che corrazza impunita per la città, risulta difficile capire per quale motivo i controlli non siano stati maggiormente accurati

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Piancastagnaio

Messaggio  jabru il Lun Ott 11, 2010 5:50 pm

È arrivata la serata della grande festa di Borgo, chiamata a raccolta per celebrare la nona vittoria del Palio delle Contrade di Piancastagnaio. Oltre trecento persone riunite nel tendone Pro Loco, allestito nel cuore del rione, in piazza Belvedere. E una incontenibile allegria, da parte della dirigenza e del popolo borghese, a cui sono venuti a rendere omaggio molti ospiti, dai rappresentanti delle istituzioni locali (il sindaco, il parroco) a quelli delle contrade (Castello, Coro e Voltaia), dall'autrice del palio (Rosalba Parrini), agli amici senesi della contrada dell'Oca, ai proprietari del cavallo. "Sono passati quasi due mesi dalla vittoria. Mai avevamo fatto trascorrere tanto tempo prima di festeggiare. Questa volta abbiamo voluto aspettare per permettere ai giovani, autori della scenografia, di dare il massimo", ha commentato il priore Massimo Santelli, quindici anni al servizio della contrada e ben sei palii vinti. Il record spetta comunque al capitano Bruno Cornacchia, sei palii messi a segno in undici anni. Il capitano più vittorioso a Piancastagnaio, il quale, però, da quest'anno vuole lasciare, inviando un preciso messaggio: "Bene i giovani, ma cerchiamo di recuperare gli anziani (alla cena non ha voluto mancare la contradaiola Lea, 91 anni), perché abbiamo bisogno della loro esperienza". Un vero tripudio per il fantino Giovanni Atzeni, Tittia, il quale ha detto: "sono molto felice per la vostra accoglienza, spero di poter vincere con voi ancora molti palii". Sul palco Luciano Sbrolli (difensore di contrada), Lucia Sbrolli (vicepriore), Enrico Arezzini (vicepriore), Enrico Magini (vicecapitano), Francesco Giglioni (vicecapitano), Massimo Santelli (priore), Bruno Cornacchia (capitano)
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Sinalunga, la corsa dei carretti

Messaggio  jabru il Lun Nov 15, 2010 7:30 pm

Chi vince una gara che comporta una buona quantità di rischio ha sempre qualche santo in paradiso che l'assiste. Ma nella corsa dei carretti a Sinalunga, San Martino li a sempre protetti tutti, e ai più sfortunati è stato sempre pronto a dare un lembo del suo mantello per consolarli. Sarà perché ogni anni i sinalunghesi gli dedicano il loro Palio, che anche quest'anno la corsa si è svolta senza incidenti e hanno vinto i migliori in campo, anche se c'è stata qualche contestazioni, come accade spesse in queste gare paesane, ma per quelle accese discussioni, anche i Santi si astengono a dare giudizi. Nove sono i rioniche compongono lo scacchiere del paese a partire dal rione Cappella, poi Casalpiano, Cassero, Centro Storico, Frati, Le Prata, Pietraia, Pieve Vecchia e Rigaiolo, che da 29 anni, proprio per San Martino, si danno battaglia. Il premio è un drappo appeso a una cruccia di legno, che viene chiamato palio di San Martino. Quello di quest'anno l'ha fatto realizzare al computer il rione del Cassero da Alex Somigli. Invece la scelta delle armi per darsi battaglia è caduta sui carretti: quei piccoli veicoli fatti da quattro assi in croce e per ruote i cuscinetti a sfere, che da ragazzi ci hanno fatto sognare l'ebbrezza di guidare un'automobile. Però a Sinalunga l'hanno presa sul serio anche da grandi, con i carretti, continuano a giocarci buttandosi a capofitto nella discesa del Cassero. Poi quando il gioco è diventato più serio si sono dati delle regole da rispettare sulle dimensioni e il peso del veicolo e stilato le norme da seguire durante il percorso. Però per vincere la gara, l'elemento importante e l'equipaggio composto da un pilota e da uno spingitore; elemento importante per una partenza più rapida del mezzo che poi, salendo dietro il pilota, l'uomo serve da zavorra durante il percorso di gara. Così ogni rione ha la sua scuderia e i suoi equipaggi, che per regolamento devono essere tassativamente del rione, poi ci sono progettisti, meccanici, ingegneri di macchina e direttore di pista. Insomma una organizzazione da fare invidia alla Formula Uno. Il regolamento della corsa dice che ogni rione è composto da quattro equipaggi che si sfideranno in due sessioni, ognuna di 12 discese, assegnando 4 punti al vincitore di ogni discesa. Percui al termine delle due sessioni ha visto in testa il rione della Pietraia con 36 punti, che è andata a disputare la finale di 4 discese con Centro storico, Cassero è Pieve vecchia, vincendone tre, conquistando, dopo tanti anni di astinenza, la 29esima Carriera di San Martino 2010. Quindi un rione in festa ad applaudire i componenti dei suoi quattro equipaggi composti da: Federico Faltoni, Giulio Lucci, Simone Migliorucci, Giampiero Di Renzone, Giacomo Margnai, Michele Rosati, Samuele Fabbroni, Matteo Monciatti e il presidente del rione Aldo Rosati. Una gara speciale, vinta dal rione Le Prata, è stata dedicata alla memoria di Ciro Caroti, del rione di Pieve Vecchia, assiduo partecipante alle gare, scomparso prematuramente l'estate scorsa in un incidente di moto. La targa è stata consegnata ai vincitori dai famigliari dello scomparso. Medaglie e coppe sono state consegnate ai vincitori dall'assessore allo sport, Enzo Baldacconi, con l'augurio di ritrovarsi a gareggiare lealmente per la prossima Carriera

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Re: palii in provincia

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