Palio di Provenzano

Pagina 3 di 3 Precedente  1, 2, 3

Andare in basso

Siri avrà il nome di un guerriero

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 9:19 am

Ampsicora: Antonio Siri avrà il nome di un guerriero

Antonio Siri avrà il soprannome di Ampsicora. Il nome si riferisce a uno storico guerriero sardo che in concomitanza della discesa di Annibale in Italia riunì i popoli sardi nella ribellione contro i romani. Il soprannome è stato ufficializzato ai contradaioli della Torre durante la cena della prova generale.
02/07/2010 1.36.00(SIENANEWS)
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Provaccia va al Bruco

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 10:20 am

La Provaccia va al Bruco. Cresce la voglia di Palio.

La Provaccia si caratterizza con una leggara sgambatura dei cavalli. La Selva prova una partenza un pò a sorpresa poi qualche spunto di rilevo ma non particolare da parte del Bruco.

Ora il prossimo appuntamento è la segnatura del fantino, momento da cui poi non si può tornare indietro. Le monte sembrano fissate.

Ormai mancano poche ora alla corsa che decreterà la Contrada vittoriosa del drappellone dipinto da Alì Hassoun per il Palio del 2 luglio 2010 dedicato al 750° anniversario della battaglia di Montaperti.
In mattinata i Capitani si recheranno insieme ai fantini nel Palazzo Comunale. I dirigenti sono obbligati a comunicare all’amministrazione comunale il nominativo del fantino che correrà il Palio. Dopo la segnatura, la Contrada non potrà più cambiare il fantino. Nel caso di impossibilità del fantino, una volta avvenuta la segnatura, non potendo una Contrada presentarsi alla mossa con il cavallo scosso, la Contrada perde il diritto di correre il Palio. Nella stanza del Sindaco, adiacente alla Sala delle Lupe, i fantini accompagnati dai Capitani, sono presentati alla rassegna dell’Autorità Comunale e dei Deputati della Festa, mostrando il giubbetto tradizionale della Contrada per la quale correranno. Deve essere fornito anche il soprannome del fantino che, affibbiato in occasione del primo Palio, non potrà in futuro essere in nessun modo modificato.

Su Siena News si potra' seguire in streaming video il Corteo Storico e la Corsa del Palio di Siena di Luglio 2010. Ad accompagnarci ci sarà la telecronaca di Duccio Balestracci e di Giacomo Luchini.
E' realizzato in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Palio.


>>02/07/2010 9.09.00(SIENANEWS)

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Previsioni di vittoria

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 10:24 am

SIENA. Tra poche ore il grande enigma sarà sciolto, e la carriera del 2 luglio 2010 passerà alla storia, come tutte. Riuscirà a trionfare, secondo le previsioni, la grande accoppiata Trecciolino-Istriceddu per i colori del Nicchio? Il Palio non è una corsa di cavalli e qualunque cosa può succedere, lo sanno anche i più piccoli. Tutto sembra girare per il rione dei Pispini, ma l'imponderabile è dietro l'angolo. Se esaminiamo il Palio odierno sotto il punto di vista strettamente tecnico, possiamo notare che il lotto dei cavalli scelti è tra i più validi ed omogenei degli ultimi anni, un vero e proprio mix di esperienza, grandi qualità, novità interessanti. Leo Lui, Fedora Saura, l'esordiente Giostreddu, Lampante, Elfo, oltre al già citato Istriceddu, sono le punte di diamante. Altro discorso per quanto concerne i fantini. Poca esperienza, dovuta anche alle molte squalifiche (ben cinque) e accoppiate forse forzate e quindi piene di incognite. Solo solo tre, addirittura, i fantini già vincitori tra i magnifici dieci assassini: Trecciolino, Scompiglio e Gingillo, troppo poco per garantire qualche sicurezza di più, che c'era ai tempi che correvano tutti assieme personaggi come Il Pesse, Bastiano, Aceto, Cianchino, Bufera, Massimino.
Il Palio è Palio, però, comunque vada, sia che vinca la favorita di due o tre colonnini, sia che a trionfare sia un outsider, questo è bene tenerselo bene a mente, prima di fare discorsi catastrofisti. Ricordiamo a memoria i commenti disfattisti circa il futuro del Palio dopo la carriera trionfale del Bruschelli nell'Istrice, salvo poi rimangiarseli tutti solo un mese e mezzo dopo quando il Bruco vinse una Palio che vide lottare almeno quattro o cinque contrade. Il Palio è come una medaglia, ha sempre il suo rovescio, è questa la sua bellezza, il suo fascino secolare. Tutto cambia per non cambiare nulla.
Antonio Gigli Il cittadino Online
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Palio in poltrona: La Provaccia al Bruco

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 10:45 am

SIENA. Il tempo ci vuole bene, cielo senza nuvole e senza vento, ma il caldo ce le fa vede’ nere. 21°/22° e 32°/33° sarebbero buoni per il lotto, se non ce li facessero sudare tutti insieme, otto giorni fa s’era col maglione.
Le cene hanno unito i popoli nella speranza, ma se tutti sperano, una sola vince e nove si ripurgano, che strano il Palio. Gli esorcismi si sprecano, non più senza quel fondo di consapevolezza che ne mina la convinzione: il “Dàccelo” è 1 a 10, non si scappa. Ma la speranza non mòre mai, anche lei si ferma solo al bandierino.
Messa alla Cappella di piazza, signore compunte ricevono la comunione da monsignor arcivescovo biancovestito che invoca pace e benedizione, c’è tanto bisogno di tutt’e due, segnatura e battesimo per Federico Viani, col nome di “Strappo” annunciato ieri, e l’altro Antonio Siri si chiamerà per sempre “Amsìcora”, spero di averlo scritto bene, antico guerriero sardo. La schiera ora è al completo di consigli e benedizioni. E la Madonnina di Provenzano ci metta una mano sul capo.
Scarsissima affluenza, la gente dorme il sonno vinico della cena della prova generale, il palco delle belle citte della Torre il più inquadrato. Confermate le monte, vanno al canape Torre, Onda, Aquila, Nicchio, Istrice, Giraffa, Leocorno, Drago, Bruco e Selva di rincorsa, le tre “verdi” di questa carriera. Cavalli più o meno nervosi, cambio di posto e il mossiere fa uscire tutti. Seconda mossa, vanno via Onda, Leocorno, Aquila, Bruco, al primo S. Martino Bruco, Leocorno, Aquila, Torre, Bruco in buona andatura. Dopo la scappata i fantini richiamano i cavalli, solo il Bruco prosegue allegro in leggero tempo di galoppo, doppiaggio degli sgambati e Bruco primo al bandierino.
Ora il tempo dei giochi è finito. Non si ruzza più. Forza ragazzi, alla vittoria!

Il Cittadino Online


Ultima modifica di jabru il Ven Lug 02, 2010 9:40 pm, modificato 2 volte
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Definite le monte

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 6:24 pm

Siena, 2 luglio 2010 - Ufficializzate questa mattina dai capitani delle contrade le monte dei fantini che parteciperanno al Palio di questa sera. Questi gli accoppiamenti: Giraffa Gianluca Fais su Lampante, Torre Antonio Siri detto Amsicora, esordiente su Leo Lui, Leocorno Giuseppe Zedde detto Gingillo su Giostreddu, Nicchio Luigi Bruschelli detto Trecciolino su Istriceddu, Bruco Virginio Zedde detto Lo Zedde su Elimia,
Selva Silvano Mulas detto Voglia su Fedora Saura, Aquila Federico Ghiani detto Strappo (esordiente) su Gammede, Onda Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Giove deus, Istrice Francesco Caria detto Tremendo su Elfo de Montalbo, Drago Alessio Migheli detto Girolamo su Insomma. Il mossiere sarà Bartolo Ambrosione.

Il fantino che ha ottenuto il maggior numero di vittorie è Luigi Bruschelli detto Trecciolino, 11 su 36 corse. Quello più giovane è Francesco Caria, 22 anni, nato in provincia di Cagliari. La contrada che da maggior
tempo non vince è l'Aquila: era il 3 luglio del 1992 con il fantino Andrea De Gortes detto Aceto e il cavallo Galleggiante.
da La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Cencio benedetto

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 6:26 pm

Siena, 2 luglio 2010 - E alla fine è stato benedetto: il drappellone firmato da Alì Hassoun è entrato ieri nella chiesa di Santa Maria di Provenzano ed ha ricevuto l’acqua santa da sua eccellenza monsignor Antonio Buoncristiani. Ma il ‘polverone’ sollevato in questi giorni trova ancora uno strascico. A mettere l’ultima parola a questo punto sarà l’arcivescovo stesso che ha promesso di intervenire ufficialmente sull’argomento soltanto al termine della festa. In questi giorni intanto il presule ha ricordato che ciò che è essenziale nella realizzazione del Palio è che sia rispettata l’iconografia tradizionale, a garanzia della possibilità per i fedeli di riconoscere la Madonna nell’immagine dipinta. "Per questo sarebbe opportuno — si legge in una nota — che l’Arcidiocesi stessa fosse resa partecipe del confronto con l’artista cui è affidata la realizzazione del drappellone, dato che esso è premio anche in quanto oggetto di devozione che viene esposto in chiesa e benedetto. L’opera di Hassoun richiama con immediatezza l’effigie della Madonna di Provenzano e il guerriero sottostante può essere facilmente identificato a San Giorgio che uccide il drago–satana, riallacciandosi al ruolo di Maria quale personaggio chiave nella vittoria sul male".



Più problematico per l’Arcidiocesi sembra invece l’inserimento sulla corona della Vergine della Mezzaluna, simbolo dell’Islam e della Stella di Davide, effigie dell’ebraismo e quella citazione del Corano per cui per i musulmani Maria è semplicemente madre di un profeta e non Madre di Dio. "L’opera di Hassoun — fa sapere l’arcidiocesi — è permeata da un profondo afflato religioso, che si richiama a diverse tradizioni. In passate occasioni, ci si è trovati di fronte a Palii nei quali il senso religioso era pressoché assente, testimoniando piuttosto quella secolarizzazione che svuota simboli e immagini religiose di ogni significato. Si auspica perciò che la discussione suscitata da questo drappellone comporti un ripensamento sulle origini, sulla natura e sui valori della Festa del Palio, permettendo di ritornare all’autentica tradizione religiosa cattolica in cui la Festa è nata e si è sviluppata".



"Verremo a Siena per protestare contro questo Palio blasfemo", ecco la dura presa di posizione di ieri da parte di Luciano Silighini Garagnani, leader nazionale della Giovine Italia, contro la scelta delle istituzioni senesi di affidare l’incarico al pittore arabo. "Nel cencio — continua Silighini — il pittore ha ritratto San Giorgio con la testa coperta dalla Kefiah ai piedi della Madonna, ed ha inserito scritte islamiche, come se fossero una corona, sopra la Vergine". E sempre sulla vicenda ieri si è espresso anche Roberto Martinelli, rettore del Magistrato del Palio: "Le polemiche che arrivano da fuori Siena non mi trovano d’accordo e non sono giuste — dice —. Il Palio di Hassoun è bello, raffigura la vera Madonna di Provenzano, se ne sono visti di peggiori in passato. E’ un dipinto che non dimentica niente, né le radici laiche, né religiose, né popolari di questa festa. E poi, chi può dire per certo che il Palio ha radici cristiane? Inoltre la Madonna dipinta dall’artista libanese è quella finora più vicina all’immagine in terracotta conservata nella basilica di Provenzano"
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Alcoltest ai fantini

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 6:28 pm

Siena, 2 luglio 2010 - Saranno sottoposti all'alcoltest i fantini che tra poco correranno il Palio. Si tratta di un controllo inserito in seguito al Decreto Martini per la tutela degli animali, tra gli esami di sicurezza previsti dall'ordinanza.
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La mossa e i 'partenti' sono l'incognita del Nicchio

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 6:30 pm

Siena, 2 luglio 2010 - Un palio estremamente facile nella sua lettura che strada facendo potrebbe ‘complicarsi’. L’accoppiata dei Pispini, formata dal plurivittorioso Trecciolino e l’affidabile Istriceddu, rafforzata da un considerevole potere economico, è di diritto la favorita assoluta nella carriera di questo pomeriggio. Chi però dovrebbe, mai condizionale fu più d’obbligo, recitare un ruolo da comprimario all’ultimo momento ha la possibilità di uscire allo scoperto e sfruttando l’incertezza propria di ogni Palio, costituire la straordinaria sorpresa. La dirigenza del Nicchio ha lavorato a fondo, fino al particolare per mettere Gigi Bruschelli nelle condizioni migliori per primeggiare. Contro la sorte però è difficile combattere e allora ecco che l’allineamento al canape può avere un peso fondamentale sull’esito di questo Palio. Se dalla busta che il mossiere riceverà poco dopo le diciannove e trenta, uscirà una posizione decisamente alta, o addirittura la ricorsa per la coppia Trecciolino-Istriceddu il vento rischia improvvisamente di cambiare.



Ci sono infatti da tenere a bada quelle ‘frecce’ che vicino allo steccato possono schizzare da subito in testa con tutta l’intenzione di rimanerci. Un esempio? Ce ne sono molti e in questo senso aiuta la prova di ieri pomeriggio, ma anche quelle dei giorni scorsi. Il Leocorno ha l’unico cavallo esordiente del lotto eppure Giostreddu sul tufo sembra muoversi come un veterano, ben interpretato anche dal fantino-proprietario Giuseppe Zedde. Quando si abbassa il canape il giubbetto di Pantaneto schizza quasi sempre davanti e lo fa in compagnia. Come infatti non citare la Giraffa? Struttura poderosa quella di Lampante e poi c’è la determinazione di Vittorio che dopo i buoni palii corsi nel 2009 cerca la consacrazione. Occhio anche all’Istrice con Elfo di Montalbo e Tremendo e perché no alla Torre dove l’esordiente Antonio Siri crede eccome nel suo Leo Lui. Eccole tutte citate le principali ‘frecce’ dalle quali il Nicchio dovrà guardarsi, senza però dimenticare gli altri aspiranti protagonisti di questa carriera.



La Selva ha un signor cavallo, tra l’altro l’unico già vittorioso insieme a Istriceddu, e il fantino non a caso si chiama Voglia. Il problema dell’accoppiata di Vallepiatta è l’allineamento al canape, dove Fedora Saura proprio sembra non voler stare. Un attimo in posizione e poi in seconda fila, aspettando il varco giusto per infilarsi di nuovo. Un problema per la Selva e la mossa in genere, la cui soluzione in extremis potrebbe però rappresentare una ghiotta variabile. Ci sono poi quelli che sembrano evitare i riflettori per poi piazzare l’acuto all’improvviso. L’Onda con Scompiglio e Giove Deus in partenza non ha fatto vedere quello che ci si aspettava e sulla stessa linea d’onda anche il Bruco con Lo Zedde ed Elimia. Occhio però, perchè stasera di certo non staranno a guardare. Drago e Aquila, infine, Girolamo con Insomma e l’esordiente Federico Ghiani su Gammede non sembrano convincere gli addetti ai lavori ma per la serie siamo giovani e abbiamo tanta voglia di emergere saranno pronti a giocare le proprie carte nel modo giusto. Senza considerazione e pressione ci si prepara meglio a un appuntamento come quello di oggi pomeriggio. Ecco quindi che il super favorito Nicchio il suo Palio, casomai, dovrà conquistarselo con le unghie e i denti. Serve un Trecciolino arrabbiato, alla vecchia maniera, perché il nuovo avanza con passi da gigante.

Paolo Brogi da La Nazione


Ultima modifica di jabru il Ven Lug 02, 2010 9:41 pm, modificato 1 volta
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La polemica del drappellone

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 6:33 pm

Il sindaco: “Non discuto con l’arcivescovo su come fare il drappellone”

Polemica da clima “integralista e oscurantista”. È orgogliosa la replica del sindaco di Siena, Maurizio Cenni, alle polemiche nate lontane da Siena sul drappellone dipinto per il Palio del 2 luglio dall’artista libanese Ali Hassoun (con mezzaluna e stella di David sulla corona della Madonna insieme alla croce). Quelli che hanno soffiato sul fuoco della discordia sono, per il sindaco, “dei poveretti che non conoscono il Palio, il regolamento e la storia senese”. Cenni risponde anche alle perplessità e all’invito rivolto dalla curia senese che vorrebbe che il drappellone fosse discusso prima con le gerarchie ecclesiastiche locali: “Non sono d’accordo che ci debba essere un confronto preliminare. La committenza è pubblica dopodichè decide l’artista”.


>>02/07/2010 15.41.00(SIENANEWS)
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

E' Selva!

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 9:06 pm

La Selva vince il Palio del 2 luglio con Fedora Saura e Voglia
La Selva vince il Palio del 2 luglio grazie ad un volo prodigioso di Fedora Saura condotta da Silvano Mulas detto Voglia.
L’allineamento al canape è Leocorno, Onda, Giraffa, Bruco, Selva, Nicchio, Istrice, Drago, Aquila e Torre di rincorsa. Ma il mossiere Bartolo Ambrosione fa uscire quattro volte le contrade dai canapi. Poi, dopo più di venti minuti la mossa è valida e parte in testa l’Onda, ma il sogno di Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Giove Deus si ferma di fronte al recupero della Selva. La contrada di Vallepiatta fa festa attorno al drappellone di Alì Hassoun, che il capitano Alessandro Barabino cala dal palco dei giudici.

>>02/07/2010 20.01.00(SIENANEWS)



avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Selva vince

Messaggio  jabru il Ven Lug 02, 2010 9:37 pm

SIENA. E' Selva! Fedora Saura, distintasi al canape per quel suo "stare di traverso", per quel suo bianco che spiccava tra tutti i manti scuri degli altri nove cavalli, è andata in testa al terzo giro ed ha conquistato il palio della Madonna di Provenzano. Il giovanissimo Silvano Mulas, detto Voglia porta a casa il suo primo Palio vinto.
Il Cittadino Online
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Palio in poltrona: è Selva

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 9:55 am

SIENA. E' Selva! Dopo una corsa entusiasmante per quanto il cavallo sia stato pestifero fra i canapi, Fedora Saura condotta da Voglia, vince alla grande, seguita dal Nicchio e l'Onda, e porta in S.Bastiano il drappellone di Hassoun.
Ci sono volute ben cinque anda e rianda per le intemperanze delle contrade fra i canapi prima di arrivare alla sesta. Mossa valida, partono Onda, Giraffa, Selva Leocorno, Nicchio, al primo S.Martino Onda in testa, Selva, Leocorno.
Al secondo S.Martino Onda ancora in testa, Selva, Nicchio. Sembra un trenino, al secondo casato cade il fantino del Leocorno e il cavallino scosso fa la sua figura. Rimangono Selva, Onda e Nicchio, che passa l'Onda prima del terzo Casato. E arriva dietro alla Selva vittoriosa. Caldo, nervoso, il mossiere ha preferito far entrare e uscire le contrade invece di abbassare il canape nonostante la pressione di diversi cavalli al posto di sgambate defatiganti. Una fuga favorita dalla buona stella, ma Fedora Saura è un soggetto difficile fra i canapi. Ha il vezzo di appoggiare il fianco sinistro al canape e non c'è verso di spostarla di lì. Può girare e rigirarsi ma ritorna sempre lì. Il Nicchio accanto ha subito spesso la pressione della cavallina, richiuso dall'altra parte dall'Istrice, ha dovuto più volte uscire dall'allineamento e ricercare il suo spazio. Onore alla Selva vittoriosa, che si porta a casa il drappellone più discusso di questi ultimi tempi e che, attaccato accanto agli altri arricchirà il suo museo. Un pensiero al carissimo Valdo Ferrini, mio amico fraterno, che, nel paradiso dei senesi farà festa. Perché nel paradiso dei senesi è sempre festa.

Lisca da Il Cittadino Online
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Fedora, splendida Fedora, ne parla la sua veterinaria

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 10:01 am

Palio di Siena - Fedora splendida Fedora.. ne parla la sua veterinaria


Alessandra Menichetti viene da una famiglia amante del Palio e che nel Palio ha lasciato segni indelebili. E’ infatti la nipote di Girolamo Menichetti, un uomo che ha detto tanto qui a Siena. Dopo Girolamo ecco Alessandra. Il suo lavoro è stato fondamentale per portare Fedora Saura nelle migliori condizioni, sia fisiche che psicologiche, al pomeriggio del 2 luglio.
“Fedora è una cavalla eccezionale – ha detto lei ieri sera, emozionantissima per il trionfo –. C’erano tanti punti interrogativi al momento dell’assegnazione, sapevamo che aveva dei problemi al canape e in tanti ci dicevano che non avrebbe retto il terzo giro. In più aveva avuto un’intossicazione due mesi fa”. E invece Fedora è tornata ai fasti del luglio 2007 quando vinse un bellissimo Palio nell’Oca, montata da Tittia. Anzi, secondo il barbaresco Leonardo Terzani Scala una Fedora così non si era mai vista in Piazza. Lui parla di un “lavoro di rieducazione fisica ma soprattutto psicologica compiuto in questi giorni sulla cavallina”. “Sì è vero – conferma Alessandra Menichetti –, su di lei abbiamo fatto un lavoro impostato soprattutto sulla dolcezza e sull’amore. Sembrano parole retoriche, invece è la verità”.
Uno dei suoi punti deboli era la mossa, lo si sapeva e in un certo senso lo ha confermato anche ieri, mettendosi spesso di traverso e creando qualche preoccupazione a Mulas e ai contradaioli della Selva: “Aveva paura del canape e il nostro lavoro è stato impostato anche su questo, per cercare di eliminare questi timori”. Il risultato, lo possiamo dire, è stato eccellente. Fedora è infatti uscita terza dai canapi, dopo una leggera esitazione è giunta quinta al primo San Martino prima di iniziare una splendida rimonta che l’ha portata a superare l’Onda all’ultimo giro di Piazza.
“Lei ha risposto in un modo fantastico a tutto il nostro lavoro – conclude Alessandra Menichetti –, è davvero una cavalla molto intelligente”. Alessandra ci saluta con un sorriso, il suo volto è pieno di gioia. L’abbraccio con cui i contradaioli la sommergono un istante dopo è più che meritato.
Gennaro Groppa


>>02/07/2010 23.16.00(SIENANEWS)


avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Le condizioni dei cavalli caduti

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 10:05 am

Le condizioni dei cavalli. Stanno bene ma sono in corso accertamenti

Si è rialzato, sembra in buone condizioni, il cavallo Gammede della contrada dell’Aquila, caduto al secondo Casato e rimasto quasi fermo per diversi secondi, interminabili. Per il cavallo, un sauro di 8 anni, ci sono stati momenti di paura. Sospiro di sollievo quando Gammede si è rialzato ed è stato portato fuori. Nella curva è caduto e si è subito rialzato anche Lampante, della Giraffa. I cavalli, prima di cadere hanno travolto Giostreddu, il baio del Leocorno che stava continuando la corsa senza fantino. Il Comune di Siena fa sapere che sono in corso accertamenti ma tutti i cavalli dovrebbero essere in buone condizioni.

>>02/07/2010 21.46.00(SIENANEWS)

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Selva: Barabino

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 10:07 am

Palio di Siena - Barabino: "Una grandissima vittoria della stalla"

"Sapevamo delle difficoltà della cavalla nello stare alla mossa e soprattutto nel terzo giro. E' stata una grandissima vittoria della stalla, di veterinaria e maniscalco". Queste le prima parola del Capitano della Selva Alessandro Barabino Zondadari dopo la vittoria di Silvano Mulas detto Voglia e Fedora Saura.

>>02/07/2010 22.59.00(SIENANEWS)
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Selva - il barbaresco

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 10:08 am

Palio di Siena - Il barbaresco della Selva: "Un secondo Casato da antologia"

Luigi Terzani Scala è raggiante: "una vittoria sicuramente meritata. Noi ci credevamo, sono stati quattro giorni in ci ci siamo resi conto di crescere giorno dopo giorno. La Contrada era da battera, non per motivi politici ma perchè cavallo e fantino erano un passo sopra agli altri".
Complimenti anche a Silvano Mulas: "E' un professionista e è riuscito a darci informazioni importantissime di collaudo della cavalla. Ha gestito Fedora in corsa e poi ha fatto un secondo casato che per chi ama il Palio è veramente una cosa bella".

>>02/07/2010 22.52.00(SIENANEWS)

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Selva; i nuleri della vittoria

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 12:38 pm

Selva, i numeri della vittoria

Con la vittoria del 2 luglio 2010, sono quindici le vittorie della Selva dal 1953 (primo Palio vinto da Vallepiatta dopo la seconda guerra mondiale) a oggi. E' un record assoluto, condito dal fatto che questa è la quarta vittoria selvaiola dal 2000 ad oggi.
Seconda vittoria per Alessandro Barabino Zondadari da Capitano, dopo quella del 2006 di agosto.
Seconda vittoria per Fedora Saura, dopo quella del 2 luglio 2007.
Prima vittoria assoluta per Silvano Mulas detto Voglia, alla sua terza presenza in Piazza.


>>03/07/2010 10.03.00(SIENANEWS)
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Voglia e Fedora Saura

Messaggio  jabru il Sab Lug 03, 2010 2:52 pm

Siena, 3 luglio 2010 - Poderoso il Rinoceronte. Letale il suo corno più lungo unito all’incedere travolgente fino a sbaragliare la concorrenza e riportare il cencio in Vallepiatta. Se il Palio è governato da una legge indecifrabile, un qualcosa di divino, una trama mai scontata, stravolta, riscritta e poi stravolta di nuovo ecco che la Selva ci ha abituato ad essere l’eccezionale protagonista. O Selva Selvina va! Lo cantano i ragazzi, uomini e donne, gli anziani in una Siena avvolta ormai dall’oscurità della calda sera di inizio luglio.



L’inno mette i brividi ed poi quel cencio portato a passeggio per le strade, proprio come appena quattro anni fa, come quindici volte dopo l’ultimo conflitto mondiale. Sono ingredienti semplici quelli di Vallepiatta, ma cucinati come sempre a puntino e indigesti, spesso, per chi la contrada bianco, arancio e verde prova a sfidarla sull’anello di tufo. Un cavallo troppo in fretta messo in pensione, un giovane fantino su cui riporre la fiducia e la spinta di un popolo generoso e abituato alle emozioni forti. Ecco come la Selva nelle vesti del coraggioso Davide sfida i Golia moderni. I fantini esperti, i cavalli super sponsorizzati e i soldi pesanti di chi questa secolare giostra pensa di plasmarla a suo piacimento.



E no signori, vi lasciamo scegliere i cavalli, magari anche le monte, tutto quello che volete e poi in Provenzano con il cencio ci andiamo noi. Quando vincono contrade come la Selva il Palio sembra rinascere e ritrovare le sue antiche virtù, tra fascino mistero e imprevedibilità. Perché alzi la mano chi ieri prima delle venti, prima del capolavoro di Voglia e Fedora Saura, avrebbe puntato un solo euro sul trionfo di Vallepiatta. Una vittoria che è arrivata al termine di una corsa ad ostacoli, a cominciare dalle difficoltà della mossa.



Leocorno, Onda, Giraffa, Bruco, Selva ha chiamato il mossiere Bartolo Ambrosione, proseguendo con Nicchio, Istrice, Drago, Aquila e Torre di rincorsa. Ecco le solite bizze di Fedora, per niente convinta di mettersi perpendicolare al canape come il manuale della perfetta pazienza richiede. Come durante le prove Silvano Mulas detto Voglia ha rinunciato a forzare la propria cavalla, assecondando quella posizione atipica, parallela alla linea di partenza. Così non si schizza in testa, ma si può comunque restare nel gruppo dei primi. Un ragionamento perfetto quello del giovane sardo con il giubbetto di Vallepiatta, che infatti quando è arrivata la mossa valida si è trovato in quarta posizione, con ancora qualche speranza di giocarsi il proprio Palio. Poi è chiaro che ogni rimonta richiede coraggio e fortuna, mista però a quella destrezza che sul tufo di Piazza del Campo fa spesso e volentieri la differenza.



La forza di Voglia e della sua Fedora Saura è stata quella di non perdere mai la testa, nemmeno quando, come è successo dopo il primo San Martino, oltre ai già avvantaggiati Onda e Leocorno ti sfila accanto il favorito Nicchio, lasciandoti una poco invidiabile quarta posizione da gestire. Eccolo il momento giusto per uscire allo scoperto, per rischiare tutto su quel filo di rasoio che divide tra la sconfitta e il trionfo. Quella traiettoria bassa al primo Casato a sfiorare lo steccato per infilare il Nicchio e il Leocorno largo e ormai in caduta.



Seconda posizione dietro l’Onda, alle spalle ormai il vuoto o quasi e quel ‘motore’ sotto che suona a pieni giri, vera colonna sonora dell’impresa ancora da portare a termine. Voglia non fa rima con fretta. Quando c’è da rischiare si rischia, ma nel momento in cui bisogna aspettare guai a farsi prendere dalla pericolosa frenesia. Silvano Mulas di palii, prima di ieri, ne aveva corsi appena due e di certo non indimenticabili. Eppure alla terza occasione ha dimostrato di avere la freddezza del veterano. Il secondo giro è servito per portarsi nella scia dell’Onda, poi dopo la curva del Casato ecco l’attacco decisivo. Ancora la traiettoria interna, mani basse sulle briglie per spingere al massimo. Ci prova l’Onda a resistere, poco prima dell’inizio del terzo giro Scompiglio alza il nerbo, una, due, tre volte ma è tutto inutile. La Selva è un treno inarrestabile che avanza, Fedora Saura è spinta al massimo, Silvano non deve nemmeno rispondere al ‘fuoco nemico’ restando con le mani incollate sulle briglie e il sorpasso è cosa fatta.



L’ultimo giro è quello del controllo, gli avversari non hanno più cartucce da sparare, bisogna amministrare senza commettere errori e poi i giochi saranno fatti. Il Nicchio ci prova fino all’ultimo ma è tutto inutile. E’ Selva! Ancora una volta Selva. Quando scoppia il mortaretto Voglia urla, libera tutta la tensione, quasi ansioso di ricevere l’abbraccio dei suoi contradaioli. La festa di Vallepiatta può cominciare

Paolo Brogi da La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Le pagelle dei fantini

Messaggio  jabru il Lun Lug 05, 2010 9:37 am

SELVA – Silvano Mulas, detto Voglia con Fedora Saura
Alla mossa Voglia non si preoccupa dei problemi di Fedora, ma anzi li sfrutta a proprio vantaggio. Tiene la cavalla di traverso per mantenerla tranquilla, incurante del nervosismo che crea tra i canapi: non si affanna, non si sposta, non si fa intimidire, ma si preoccupa solo di cogliere il tempo giusto. Parte un filo attardato, ma imposta ottime traiettorie. La rimonta è fatta di freddezza e carattere, con un secondo Casato magistrale. Romba tre giri “alla morte” senza portare rispetto a nessuno, ma correndo solo per il proprio giubbetto.
Carattere e mestiere: perfetto.

ONDA – Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio suGiove Deus
Jonatan fa un grande Palio finché non gli si spenge il motore; alla mossa è freddo e concentrato, tiene la posizione e al “pronti via” esce dai canapi come un missile. Fa vedere buone traiettorie, spreme Giove Deus senza risparmiarsi, né risparmiarlo e alla fine paga la qualità inferiore del proprio barbero. Sporca il proprio Palio al secondo passaggio al bandierino, quando invece di stringere Mulas all’interno, cerca di fermarlo usando il nerbo, ma forse è solo consapevole di non avere più benzina.
Ha cuore finché ha motore: sfortunato.

NICCHIO – Luigi Bruschelli, detto Trecciolino con Istriceddu
Trecciolino manda tra i canapi una controfigura: nei venticinque minuti di mossa, subisce i problemi di Fedora Saura e il nervosismo degli altri. Non trova mai spazio, non riesce a imporre né il proprio potere, né il peso del giubbetto che porta. Parte attardato poi, in corsa, si vede il vero Trecciolino, quello che gira un primo San Martino da manuale e che conduce Istriceddu col telecomando, nonostante molti ostacoli che gli frenano l’azione. La rimonta è quasi perfetta, ma non basta per salvare la sua prestazione.
Giano bifronte.

LEOCORNO – Giuseppe Zedde, detto Gingillo su Giostreddu
Facilitato dal primo posto allo steccato, non subisce i tempi della mossa ma non ha un ottimo spunto in partenza. Nonostante questo, dalla Fonte a San Martino, guida Giostreddu in una progressione impressionante. Gira in modo ottimo, infilando la Giraffa all’interno, poi imposta un Casato da denuncia. Sicuramente ha problemi con il barbero che (sembra) ha perso i ferri, ma allarga la curva come un dilettante e sbatte sui palchi, danneggiando anche i Nicchio.
Occasione persa: kamikaze.

GIRAFFA – Gianluca Fais, detto Vittorio con Lampante
Per un’accoppiata di partenti, il posto basso al canape è perfetto e Vittorio lo sfrutta facendo vedere una partenza bruciante che conferma l’ottimo spunto di Lampante. Purtroppo il San Martino è inguardabile: gira ai materassi, si fa infilare all’interno da Leocorno e Nicchio e chiude, di fatto, il proprio Palio. La caduta non è colpa sua – resta intruppato nel botto dell’Aquila sullo scosso del Leocorno – ma dopo la buona prova dello scorso anno, ci si aspettava di più.
Errare è umano, perseverare è diabolico: recidivo.

DRAGO – Alessio Migheli, detto Girolamo con Insomma
Capitan Toti gli ha dato fiducia, dicendo che lo avrebbe montato anche su Già del Menhir; purtroppo per lui, gli tocca Insomma e non è proprio la stessa cosa. Girolamo però la sfrutta al peggio, partendo ultimo pulito. In corsa non riesce a recuperare un metro, ma forse questa non è nemmeno tutta colpa sua.
Da rivedere.


AQUILA – Federico Ghiani, detto Strappo con Gammede
Si agita alla mossa e non coglie l’attimo giusto. Parte tra gli ultimi, allarga per cercare un viottolo esterno ma Gammede non è esattamente il barbero adatto per provare lo spunto di potenza. Rovina senza colpa sullo scosso del Leocorno, tuttavia il debutto non è di quelli memorabile.
Da rivedere.

TORRE – Antonio Siri, detto Amsicore con Leo Lui
Quando si trova di rincorsa, Siri sembra voler fare tutto per sé: ascolta tutti ma non garantisce per nessuno, sembra voler fiaccare i nove tra i canapi per poter poi approfittare della maggior freschezza di Leo Lui. Quando decide di dare la mossa, però, tutti vanno via, Onda per prima, e lui resta in fondo. In corsa prende buone traiettorie, sfrutta soprattutto il terzo giro del barbero e, complici le cadute degli altri, si ritrova (inutilmente) al quarto posto.
Determinante ma non protagonista: da rivedere.

ISTRICE – Francesco Caria, detto Tremendo su Elfo di Montalbo:
Caria non riesce a sfruttare l’esperienza di Elfo, uno dei barberi più esperti del lotto, né le buone partenze fatte vedere durante le prove. Il posto alto non lo aiuta, ma Tremendo ci mette poco del suo.
Non pervenuto.

BRUCO – Virginio Zedde, detto Lo Zedde e Elimia
Elimia conferma, in corsa, i dubbi di chi era rimasto stupito di vederlo tra i dieci barberi al canape. Alla mossa, Lo Zedde perde l’attimo e si trova davanti la Giraffa, dovendo così partire molto attardato, poi – nell’allungo – gli altri vanno via come se lui fosse fermo.
Una corsa sempre nelle retrovie: incolore.

Giulia Maestrini da Sienafree
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Il Montone da il buongiorno ai nicchiaioli

Messaggio  jabru il Lun Lug 05, 2010 9:42 am

Palio di Siena - Valdimonte dà il buongiorno ai nicchiaioli. Foto di SNReporter

Questo e' il buongiorno dellla contrada di Valdimontone ai nicchiaioli. E' la Selva che fa festa ma anche i contradaioli di Valdimomtone non scherzano.
Erano molto preoccupati perché Trecciolino e Istriveddu erano tra i favorito, ma poi nella notte tra il 2 e 3 luglio hanno appeso al Ponte di Romana uno striscione eloquente. Nonostante Valdimontone non vinca da 20 anni e il Nicchio da 12.
Non e' stato certo un bel risveglio per i nicchiaioli, ma anche questo e' Palio.
Per il Palio dell'assunta, il 16 agosto corrono di diritto entrambe insieme a Tartuca, Bruco, Nicchio, Selva, Drago, Oca. Al momento, in attesa dell'estrazione di domenica 11, c'è una sola rivalità in campo, la loro.
Insomma ne vedremo delle belle

>>05/07/2010 8.00.00(SIENANEWS)

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Un pensiero sul Drappellone

Messaggio  jabru il Lun Ago 02, 2010 6:33 pm

Il “cencio” del Palio di luglio è stato oggetto di una lunga polemica riguardante il contenuto iconografico della Patrona di Siena che, a norma del regolamento, deve essere dipinta sul drappellone. Leggendo i giornali abbiamo seguito un dibattimento cui hanno partecipato le più valenti personalità della cultura in cerca di protagonismo, senza tuttavia arrivare ad una conclusione precisa; quel “Cencio” rimarrà dipinto così, com’è stato realizzato, e la Contrada della Selva si vanterà di averlo vinto, sfoggiandolo gaudiosa nei vari cortei della vittoria.
Solo perché l’autore del Drappellone è di origine libanese, quindi musulmano, si è scatenato un putiferio tale da far intervenire L’Osservatore Romano che, peraltro, si è espresso positivamente sul dipinto. Quello che i baciapile non hanno gradito è una scritta in arabo: “Sura Maryam”, ad indicare il capitolo (sura) del Corano, riferito alla Madonna. [“In verità o Maria Allah ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo” e il segno è stato Gesù suo figlio, nato per volontà dell’Altissimo] Il problema è che i cattolici venerano Maria come Madre di Dio, mentre per i musulmani è solo la madre di un profeta.
Riguardo all’immagine Mariana, l’art. 93 del Regolamento per il Palio recita testualmente: “Secondo la tradizione, esso (il Drappellone) reca in alto, per la corsa del 2 Luglio, l’immagine di Maria Santissima che si venera nella Chiesa di Provenzano e per quella del 16 agosto, l’immagine di Maria Vergine Assunta in cielo”.
Letto questo va considerato che la “Maria Santissima” dipinta da Alì Hassoun non è la stessa che si osserva nella chiesa di Provenzano. A questo punto pare doveroso fare un confronto con i pittori precedenti, ed allora si considera che in passato c’è stato di peggio. Certamente non ricorda l’immagine di Provenzano la “Maria Santissima” dipinta, con caratteri somatici giapponesi, da Sho Chiba nel Cencio del 1975 (vinto dall’Istrice), tanto per citare il primo pittore straniero autore di un Drappellone. Non voglio dilungarmi in altri esempi, ma anche per Cenci d’Agosto sono ben pochi quelli che richiamano al concetto della Assunzione di Maria.
Consultando un catalogo dei Drappelloni ci si accorge che ogni pittore ha liberamente inter-pretato la raffigurazione della Celeste Patrona di Siena, così “l’immagine di Maria Santissima che si venera nella chiesa di Provenzano” e “l’immagine di Maria Vergine Assunta in Cielo (titolare della Cattedrale)” vengono unificate, giustamente, semplicemente nella Madonna.
In definitiva, poiché una corsa di cavalli non ha nulla a che vedere col misticismo religioso, perdersi nei labirinti della teologia per giudicare il dipinto del trofeo ad essa destinato, è solo una questione di lana caprina… e “la domanda sorge spontanea”: quelli stessi baciapile cosa diranno quando (se) il Drappellone sarà dipinto da un ebreo, o da un protestante, o da un ateo?
Concludendo: il Cencio di Luglio 2010 è bello, bello, bello! Complimenti all’autore. Peccato non l’abbia vinto la mia Contrada.

Cupolone
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7540
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Palio di Provenzano

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 3 di 3 Precedente  1, 2, 3

Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum