Dopo Palio

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Il sindaco omaggia i selvaioli

Messaggio  jabru il Sab Set 25, 2010 5:28 pm

La stretta di mano Tra sindaco Cenni e priore Cini

Grande festa nella contrada della Selva. Come sfondo il Palio tanto discusso di Ali Hassoun, davanti al cencio i protagonisti della grande vittoria del 2 luglio. Un successo ottenuto senza partire con i favori del pronostico ma conquistato con grande merito. “Silvano Mulas ha vinto con noi la sua scommessa di diventare anche un fantino da Palio e tutti sanno che noi della Selva amiamo le scommesse”, ha detto un sorridente capitano Alessandro Barabino Zondadari. Grande gioia si respirava nell’oratorio della contrada della Selva dove ieri sera si è svolta la cerimonia che fungeva da preludio del seguente ricevimento. Erano presenti le istituzioni cittadine, sia quelle politiche che quelle militari. Il sindaco Maurizio Cenni è tornato ancora una volta a rendere merito alla contrada di Vallepiatta: “Sei il nostro sindaco portafortuna”, gli ha detto Barabino. Tutti i selvaioli gli hanno ricordato come nei suoi dieci anni di mandato per ben quattro volte lui abbia fatto visita alla Selva per la vittoria di un Palio (il successo nello straordinario del 2000 fu festeggiato nel 2001, con Cenni già primo cittadino). “In effetti ho visitato questo rione con una frequenza molto alta - ha accettato con un sorriso Cenni - e mi ricordo anche come la prima volta che venni qui, nel 2001, molti contradaioli ed abitanti del rione mi espressero la loro perplessità per dei lavori dei quali ancora non si vedeva la fine. Oggi sono molto soddisfatto perché la situazione è diversa e si è risolta”. Il sindaco ha fatto riferimento nel suo discorso alle polemiche nate negli ultimi mesi attorno al Palio: “Abbiamo visto delle Carriere ordinate, sono soddisfatto - ha detto -. La città vive adesso un momento particolare in quanto nella prossima primavera si andrà a votare per eleggere il nuovo sindaco. Forse c’è un certo timore o un disorientamento per questo motivo, ma io credo che le contrade siano il migliore elemento di continuità per la nostra città. Non dobbiamo permettere che l’autoregolamentazione della festa esca dalla città e finisca in altre mani. Deve rimanere in mano alle diciassette contrade”. Il priore “Sono d’accordo con le parole del sindaco, dobbiamo preservare la nostra festa e tramandarla così ai nostri figli - ha commentato il priore di Vallepiatta Velio Cini -. E devo dire che questo primo cittadino ha sempre difeso il Palio e tutte le contrade nel corso del suo mandato”

Gennaro Groppa da Corriere di Siena
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SQ - Numero Unico della Selva

Messaggio  jabru il Sab Set 25, 2010 5:36 pm

Una bella copertina in carta patinata, con al centro un primo piano di Fedora Saura in tutto il suo splendore, come una top model. In quarta di copertina, invece, una pubblicità un po’ “strana”, con un marchio che nella grafica ricorda una grande casa di moda, ma che in realtà suona come “Voglia&Fedora”. Sembra di tenere in mano una rivista, un mensile di moda e attualità.

A guardarlo bene, anche nel titolo, sembra proprio un mensile… GQ. La realtà è di poco diversa, nella forma, ma particolarissima, invece, nella sostanza. Si chiama SQ e sta per “Selva Quindici”: è il numero unico edito dalla contrada di Vallepiatta per la vittoria riportata sul Campo lo scorso 2 luglio.

E’ stato presentato questa mattina nell’oratorio di San Sebastiano e va ad aggiungersi a una collezione invidiabile: quindici numeri, nel solo Dopoguerra. Un record assoluto.
“Eccoci all’apertura ufficiale dei festeggiamenti – ha detto il priore, Velio Cini – una cerimonia cui fortunatamente siamo abituati: questa abitudine ci consente di sperimentare varie soluzioni, come abbiamo fatto per questo numero unico. Stavolta è un’edizione completamente nuova: fino al 2006 avevamo privilegiato la parte fotografica, cercando di dare spazio ai volti di tutti i selvaioli. Oggi, invece, privilegiamo i contenuti e la lettura. Abbiamo deciso di creare una rivista dove ognuno potesse raccontare il proprio Palio”.

E proprio questo, “il mio Palio”, è una sorta di filo conduttore che attraversa il numero unico: i protagonisti di questa vittoria raccontano di loro pugno le sensazioni, le emozioni, i ricordi. Lo spazio c’è per tutti: per il capitano Alessandro Barabino Zondadari e i suoi tenenti, per il fantino Silvano Mulas, per i membri della stalla, per il priore e i vicari, per la Società e il gruppo piccoli, per il pittore del drappellone, Ali Hassoun, per i maggiorenti e per tutti quelli che hanno avuto voglia di regalare alla Selva una piccola testimonianza. Una sorta di diario, di racconto collettivo che coglie le sfumature più diverse.

Le immagini – di cui comunque anche la pubblicazione è ricca – sono state condensate del dvd allegato, diviso in tre parti: la prima racconta i quattro giorni, la corsa e il giubilo, la seconda racchiude tantissime fotografie, la terza, infine, riporta il corteo del 3 luglio, il corteo della vittoria e il fioretto della camminata fino a Montaperti.

“Lavorare al numero unico – ha aggiunto Alberto Terzani, maggiorente e coordinatore del progetto – è impegnativo ma dà tanta soddisfazione. Gli ultimi tre numeri avevano la stessa grafica e impaginazione: avevamo voluto creare una sorta di collana. Stavolta abbiamo cambiato tutto, prendendo l’idea da una rivista molto diffusa, con una grafica agguerrita e un contenuto giornalistico per raccontare una Contrada, la Selva, che vive ancora il Palio come una festa”.

“Vincere quattro palii in dieci anni – ha concluso Gianluca Targetti che, con Extempora, ha realizzato la pubblicazione – è grandioso ma anche impegnativo: serve tanta fantasia. L’idea della collana era esaurita, così abbiamo dato la svolta. Abbiamo scelto GQ che significa “gente di qualità” e abbiamo giocato con quello. La Q è diventata l’iniziale di quindici, il nostro grande traguardo”.

All’interno, tra i tanti spunti, anche una divertente vignetta di Emilio Giannelli su Montaperti; in quarta di copertina una foto di Carlo Carletti concessa alla Selva dalle gallerie Zak e Istantanea.

Con la presentazione del numero unico – che le ragazze della Selva, di bianco vestite e con la kefiah, venderanno in questi giorni – sono ufficialmente iniziati i festeggiamenti. Stasera ci sarà il ricevimento della autorità, domani – tempo permettendo – la festa nel rione dal sapore arabeggiante di “mille e una notte”. Domenica la cena della vittoria, poi una settimana di cenini.

Tutto legato a un unico concetto, chiaro e semplice: prima Selvalta in campo.
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Consegnato il masgalano

Messaggio  jabru il Dom Set 26, 2010 7:27 pm

Palio di Siena - La Lupa riceve il Masgalano, festa nella Selva e nella Tartuca

In Piazza del Campo consegnato il masgalano alla contrada della Lupa. La comparsa, accompagnata dal priore Andrea Viviani, ha ricevuto gli applausi della città e il meritato riconoscimento dalle mani del sindaco Maurizio Cenni. La comparsa, accompagnata da moltissimi contradaioli, è tornata in Vallerozzi per festeggiare la vittoria. Intanto la Selva continua la festa e comincia quella della Tartuca. Ma non si poteva evitare la sovrapposizione?

>>25/09/2010 20.06.00(SIENANEWS)
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Il masgalano alla Lupa

Messaggio  jabru il Dom Set 26, 2010 7:31 pm

Le bandiere della Lupa spiccano sullo sfondo azzurro intenso di uno splendido cielo settembrino. Allontanato, per il momento, il pericolo pioggia, il popolo di Vallerozzi ha accompagnato con orgoglio e fierezza la propria elegante comparsa a ricevere il meritato Masgalano 2010.

Molti i lupaioli e i senesi che hanno assistito, oggi pomeriggio, a una delle cerimonie più emozionanti e cariche di significato del rituale paliesco e contradaiolo. Il Sindaco, Maurizio Cenni – che ha colto anche questa occasione per togliersi un sasso dalla scarpa nei confronti di chi attacca la Festa senese senza conoscerla – ha consegnato nella mani di un emozionato Andrea Viviani, priore di Vallerozzi, la splendida opera di Pier Luigi Olla.

“Un premio fortemente voluto e ancora più gradito, poiché assegnato da un gruppo di esperti della 17 consorelle” ha detto il priore Viviani, facendo riferimento alla commissione che assegna il Masgalano, composta da ex economi, alfieri e tamburini di Piazza.

Insieme a Viviani e a tutta la dirigenza della Lupa, il popolo di Vallerozzi ha accompagnato la propria comparsa in Piazza del Campo: in prima fila gli emozionati economi con Marisa Bertini, lupaiola doc e volontaria dell’AVO, l’associazione volontari ospedalieri che ha offerto il Masgalano 2010.

Durante la cerimonia sono stati premiati con i tradizionali “bandierini” i due proprietari dei barberi vincitori dei palii di quest’anno, Augusto Posta per Fedora Saura e Serena Butteri per Istriceddu.

Tra poche ore, infine, prenderanno il via le feste nel rione di Selva e Tartuca: una giornata di settembre che ha ancora il sapore di Palio.
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Masgalano, l'orgoglio dell'AVO

Messaggio  jabru il Lun Set 27, 2010 10:02 am

SIENA. Da Avo Siena riceviamo e pubblichiamo.
Con la cerimonia svoltasi sabato scorso in piazza del Campo è stato consegnato il Masgalano 2010 offerto dall’Avo, Associazione Ospedalieri di Siena. Dopo questo ulteriore atto che segna, per la sua parte, la conclusione della stagione paliesca, vorrei rinnovare il mio ringraziamento nei confronti dell’Amministrazione comunale che ha consentito alla nostra Associazione di poter esprimere il proprio legame con la città e le sue contrade attraverso il prestigioso simbolo rappresentato, appunto, dal Masgalano. Tutte le volontarie e i volontari Avo senesi (compresi coloro che per raggiunti limiti di età o per altri motivi non svolgono attivamente il servizio) sono stati partecipi orgogliosi ed entusiasti di questo evento.
Un grazie particolare va al maestro Pierluigi Olla, per la maestria e la sensibilità con cui nella preziosità di quel bacile d’argento ha saputo sintetizzare e rappresentare lo spirito che anima l’Avo, contestualizzandolo nello spirito, nella cultura e nella passione di cui vive il Palio.
Così come è naturale esprimere un plauso alla contrada della Lupa, alla sua dirigenza, alle comparse che l’hanno rappresentata tanto egregiamente nei due Palii di luglio e agosto, tanto da conquistare l’ambito premio che arricchirà il museo della contrada e il vanto di chi a quella contrada appartiene. Il Masgalano è premio all’abilità e all’eleganza, ma anche ad un sentimento verso Siena e le Contrade che, proprio tramite quella bravura e distinzione, i monturati intendono testimoniare e tramandare lungo il tempo. Anche noi siamo dunque riconoscenti – oggi alla Comparsa della contrada della Lupa, domani ad altre – per come la bravura dei suoi figuranti abbia ancora una volta testimoniato tale sentimento.
L’Avo è quanto mai onorata di aver contribuito a premiare tutto ciò e, come abbiamo avuto modo di dire, ad avere rinsaldato, nell’occasione, il vincolo che, ormai da trent’anni, la lega al tessuto cittadino. A questo proposito colgo l’occasione per ricordare che il prossimo 24 ottobre anche a Siena si svolgerà la II Giornata nazionale Avo. In quel fine settimana saremo presenti in diversi luoghi della città con punti di informazione e di incontro per quanti volessero conoscerci meglio e – tale è il nostro auspicio – intraprendere con noi il servizio negli ospedali e nelle residenze per anziani.
Carla Mariotti
presidente Avo Siena

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Dono del cielo per la Selva

Messaggio  jabru il Lun Set 27, 2010 6:13 pm

Qualcuno ha detto che anche il tempo si piega alla fortuna della Selva e, infatti, dopo il violento acquazzone del pomeriggio il cielo si apre e permette alla contrada di realizzare la bella cena allestita in piazza San Giovanni. Solo qualche minuto di ritardo, visto che l’inizio viene spostato alle 21.30 quando la piazza si fa buia ed il conto da uno a quindici scandisce l’avvio della serata. Fedora si gusta il filmato della corsa, al suo posto “a tavola”, mentre tutto il popolo intona l’inno. Poi l’occhio di bue inquadra la sfilata dei capitani e dei priori di ieri seguiti dai dirigenti della contrada, dai priori delle contrade alleate Chiocciola e Tartuca. E’ la volta dei protagonisti di oggi, prima Velio Cini, il priore, quindi i tenenti e infine il capitano Barabino insieme al fantino Silvano Mulas. L’applauso è poi per Fedora, “protagonista indiscussa” come spiega Elisabetta Terzani voce della serata. Con il benvenuto di Cini ai priori e ai capitani delle consorelle, al mossiere Ambrosione e alle tante autorità presenti, inizia la cena mentre le ragazze distribuiscono l’omaggio ai commensali, una testa di cavallo con spennacchiera della Selva realizzato da Stefano Carlucci della Vitra. Il cielo si apre e la serata si scalda

Susanna Guarino da Corriere di Siena
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Tartuca in festa per la vittoria

Messaggio  jabru il Lun Set 27, 2010 6:16 pm

Tartuca in festa per la vittoria
27/09/10 - 12:16Dopo la festa "Tartuca Cavalli", che si è svolta nel rione sabato scorso e che ha inaugurato i festeggiamenti per la vittoria del palio dello scorso agosto, la Tartuca si prepara ad una nuova settimana di festa. Venerdì prossimo è in programma la presentazione del Numero Unico, mentre sabato, nel Prato di Sant'Agostino, la Cena della Vittoria. Ecco il programma completo:

Venerdi 1 ottobre
- alle ore 17,00 Presentazione del NU nell' Aula Magna Accademia dei Fiosicritici (Piazzetta Silvio Gigli),
- ore 18,00 circa Cerimonia della Consegna delle monete da parte del Sindaco di Siena nella Chiesa di S. Agostino
- ore 19,00 Ricevimento delle Autorità nel cortile dell'ex Collegio Tolomei.

Sabato 2 ottobre
Cena della Vittoria nel Prato di S. Agostino


Dal 3 all'8 ottobre
Cenini della Vittoria
domenica 3: Cenino dei Cavalli
lunedi 4: Cenino del Vecchietta
martedi 5: Cenino Uomini e Donne
mercoledi 6: Cenino dei Bambini
giovedi 7: Cenino del Video
venerdi 8: Cena Criminale
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Tartuca Cavalli

Messaggio  jabru il Mar Set 28, 2010 9:48 am

Tartuca cavalli: oltre l’amore di un momento
27/09/10 - 19:29 La Contrada della Tartuca si sta apprestando a festeggiare la Vittoria riportata sul Campo lo scorso 16 agosto, tra le tradizionali iniziative, sono in programma due particolari eventi, dedicati ad un tema particolarmente caro a tutta la città..
Quest’anno la Tartuca ha voluto dedicare la Festa nel Rione di sabato scorso all’affetto ed al profondo senso di gratitudine nei confronti dell’attore principale del Palio che è il cavallo, dal titolo “Tartuca Cavalli”. La maestosa centralità del ruolo dell’amato quadrupede che con il suo disinteressato impegno contraccambia l’affetto dei contradaioli offrendo loro indimenticabili gioie e soddisfazioni è stata degnamente celebrata.
Sono stati festeggiati i protagonisti indiscussi che hanno consentito alla Tartuca di raccogliere gli ultimi sei successi: Istriceddu, cavallo vittorioso il 16 agosto di quest’anno, Già del Menhir (2009), Alesandra (2004), Berio (2002), Delfort Song (1994) ed Uberto (1991). Il nome dei più anziani (Uberto e Delfort Song) è legato a delle belle storie di affetto da parte dei Piccoli Tartuchini che non si sono scordati di loro, ma nel momento delle difficoltà li hanno adottati.
Oltre a questa occasione, il programma dei festeggiamenti prevede anche un cenino di chiusura dedicato ai Cavalli. Domenica 3 ottobre saranno allestiti i box nel Prato di Sant’Agostino e i cavalli vittoriosi potranno godersi il meritato tributo, godendosi le affettuose carezze anche dei più piccoli contradaioli.
Lo spirito delle iniziative, oltre a festeggiare la recente Vittoria, vuole evidenziare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che l’amore dei senesi verso il cavallo è qualcosa che va oltre i quattro giorni. Il vorticoso tumulto di sentimenti che nelle 96 ore essi riescono a suscitare nel cuore dei contradaioli è solo la cima di un iceberg fatto di affetto concreto, amore profondo ed iniziative efficaci, che possono solo essere portate come esempio di civiltà
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Tartuca - cavalli, oltre l'amore di un momento

Messaggio  jabru il Mer Set 29, 2010 9:34 am

La Contrada della Tartuca si sta apprestando a festeggiare la Vittoria riportata sul Campo lo scorso 16 agosto, tra le tradizionali iniziative, sono in programma due particolari eventi, dedicati ad un tema particolarmente caro a tutta la città.

Quest’anno la Tartuca ha voluto dedicare la Festa nel Rione di sabato scorso all’affetto ed al profondo senso di gratitudine nei confronti dell’attore principale del Palio che è il cavallo, dal titolo “Tartuca Cavalli”. La maestosa centralità del ruolo dell’amato quadrupede che con il suo disinteressato impegno contraccambia l’affetto dei contradaioli offrendo loro indimenticabili gioie e soddisfazioni è stata degnamente celebrata.

Sono stati festeggiati i protagonisti indiscussi che hanno consentito alla Tartuca di raccogliere gli ultimi sei successi: Istriceddu, cavallo vittorioso il 16 agosto di quest’anno, Già del Menhir (2009), Alesandra (2004), Berio (2002), Delfort Song (1994) ed Uberto (1991). Il nome dei più anziani (Uberto e Delfort Song) è legato a delle belle storie di affetto da parte dei Piccoli Tartuchini che non si sono scordati di loro, ma nel momento delle difficoltà li hanno adottati.

Oltre a questa occasione, il programma dei festeggiamenti prevede anche un cenino di chiusura dedicato ai Cavalli. Domenica 3 ottobre saranno allestiti i box nel Prato di Sant’Agostino e i cavalli vittoriosi potranno godersi il meritato tributo, godendosi le affettuose carezze anche dei più piccoli contradaioli.

Lo spirito delle iniziative, oltre a festeggiare la recente Vittoria, vuole evidenziare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che l’amore dei senesi verso il cavallo è qualcosa che va oltre i quattro giorni. Il vorticoso tumulto di sentimenti che nelle 96 ore essi riescono a suscitare nel cuore dei contradaioli è solo la cima di un iceberg fatto di affetto concreto, amore profondo ed iniziative efficaci, che possono solo essere portate come esempio di civiltà.
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Tartuca in festa

Messaggio  jabru il Mer Set 29, 2010 5:10 pm

Tartuca In festa

La contrada della Tartuca si sta apprestando a festeggiare la vittoria del 16 agosto scorso e, tra le tradizionali iniziative, sono in programma due particolari eventi, dedicati ad un tema particolarmente caro a tutta la città. Quest'anno la Tartuca ha voluto dedicare la festa nel rione di sabato scorso all'affetto ed al profondo senso di gratitudine nei confronti dell'attore principale del Palio che è il cavallo, dal titolo "Tartuca Cavalli". La maestosa centralità del ruolo dell'amato quadrupede che con il suo disinteressato impegno contraccambia l'affetto dei contradaioli offrendo loro indimenticabili gioie e soddisfazioni è stata degnamente celebrata. Sono stati festeggiati i protagonisti indiscussi che hanno consentito alla Tartuca di raccogliere gli ultimi sei successi: Istriceddu, cavallo vittorioso il 16 agosto di quest'anno, Già del Menhir (2009), Alesandra (2004), Berio (2002), Delfort Song (1994) ed Uberto (1991). Il nome dei più anziani (Uberto e Delfort Song) è legato a delle belle storie di affetto da parte dei Piccoli Tartuchini che non si sono scordati di loro, ma nel momento delle difficoltà li hanno adottati. Oltre a questa occasione, il programma dei festeggiamenti prevede anche un cenino di chiusura dedicato ai cavalli. Domenica 3 ottobre saranno allestiti i box nel Prato di Sant'Agostino e i cavalli vittoriosi potranno godersi il meritato tributo, godendosi le affettuose carezze anche dei più piccoli contradaioli. Lo spirito delle iniziative, oltre a festeggiare la recente vittoria, vuole evidenziare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che l'amore dei senesi verso il cavallo è qualcosa che va oltre i quattro giorni. Il vorticoso tumulto di sentimenti che nelle 96 ore essi riescono a suscitare nel cuore dei contradaioli è solo la cima di un iceberg fatto di affetto concreto, amore profondo ed iniziative efficaci, che possono solo essere portate come esempio di civiltà
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Deliberati i contributi del protocollo equino

Messaggio  jabru il Gio Set 30, 2010 10:00 am

SIENA. Deliberati questa mattina (29 settembre), dalla Giunta comunale i contributi del Protocollo Equino per l’anno 2010, relativi all’allevamento, il mantenimento e l’addestramento dei cavalli da Palio.
Nella seduta sono state approvate le liquidazioni ai proprietari dei cavalli ammessi all’Albo per un totale di 109 equini. L’importo complessivo degli incentivi è pari a 135.957 euro finanziati con un contributo specifico della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
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Incentivi Protocollo equino

Messaggio  jabru il Gio Set 30, 2010 10:07 am

Palio. Incentivi del Protocollo Equino
29/09/10 - 19:22Deliberati questa mattina, mercoledì 29 settembre, dalla Giunta comunale i contributi del Protocollo Equino per l’anno 2010, relativi all’allevamento, il mantenimento e l’addestramento dei cavalli da Palio. Nella seduta sono state approvate le liquidazioni ai proprietari dei cavalli ammessi all’Albo per un totale di 109 equini. L’importo complessivo degli incentivi è pari a 135.957 euro finanziati con un contributo specifico della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.


Proprietario Cavallo Importo da corrispondere al proprietario

Anselmi Luca LILLOS € 950,00


Bandini Alessandro GULLIVER SAURO € 4.920,00
LAMPANTE

Becatti Fabio MARIANO PRIMO € 1.250,00

Begani Francesco MISTER MELON € 800,00

Benocci David IDEA DI TEMPIO € 1.500,00
IWETTA
TAILA JUNIOR


Berni Simone GUSCHIONE € 3.535,00
MONSONE


Bigazzi Giacomo INCANTADO € 1.360,00

Borselli Nicola LAHIB € 2.920,00

Bossini Massimo ILON € 2.985,00

Bramerini Augusto MOEDI € 1.375,00

Brocci Carlo FIORE DE P.ULPU € 1.760,00
LEGGENDA DEL MENHIR


Brogi Fabrizio MORTIMER € 2.320,00

Bruni Silvia LEGALE € 400,00

Butteri Serena ISTRICEDDU € 3.200,00

Buzzi Antonio Costantino CUORE NERO € 300,00

Cannoni Virginia GANOSU € 650,00

Carapelli Duccio MEREMANNA € 1.460,00

Carli Lugi NUORESA SO' € 100,00

Catocci Fabrizio GIOSTREDDU € 3.120,00

Coghe Massimo GIA' DEL MENHIR € 2.360,00
MAGIC TIGLIO

Costa Osvaldo MISSISSIPPI € 1.300,00

Danesi Roberto GRIDO DI GALLURA € 6.335,00
ISTEMMA
MONTIGU

De Mauro Francesco Maria GAMMEDE € 2.420,00


Fanetti Federigo NON E' FRANCESCA € 730,00

Favilli Alessandro MARROCULA € 1.050,00

Ferri Andrea MEZUS DI GALLURA € 950,00

Fioravanti Fabio LO SPECIALISTA € 2.885,00

Floris Niccolino LU MUTU DI GALLURA € 1.260,00

Fontani Alessandro ELYSYRIO € 2.760,00
IVANOV
LUCIFERO LEON

Fracassi Mario NUORESA SO' € 945,00

Francesconi Luca MAMBO DE BONORVA € 300,00

Fruschelli Massimo NESPOLINO € 1.045,00

Gasparrini Chiara STAR SUNSHINE € 500,00

Geraci Filippo BUIOTTO € 945,00

Getty Harris Mark IOLAO € 8.620,00
LEO LUI
MOCAMBO
MONOPOLIO
MONTIEGO
NICOLAS DE P.ULPU

Gianelli Luca MACHINE GUN € 600,00

Giovannini Duccio NURAGHE € 1.045,00

Giustarini Andrea NANBO KING € 945,00

Gori Michela GIORDHAN € 1.675,00

Grazzini Marco NUS € 945,00

Gualtieri Benedetta INDIANOS € 2.785,00

Luchetti Federica FRORIA € 750,00


Manasse Alessandro LIMPIDU DE ZAMAGLIA € 1.575,00

Manenti Alberto FUFFY DE OZIERI € 2.770,00
LOTAR DE BONORVA

Manfredi Francesca ELFO DI MONTALBO € 2.800,00

Marchetti Massimo MISSISIPPI € 2.205,00
NOTTAMBULO

Mariotti Giordano GIUNKO € 1.300,00
LOTAR DE BONORVA

Marzocchi Stefano FARGO WELLS € 850,00

Mattichi Sergio MATSONIA € 650,00

Meniconi Roberto APRIL € 500,00

Nepi Andrea MOSE' DE P.ULPU € 400,00

Paccagnini Stefano LARDO' € 1.575,00

Pacchi Maurizio GARCON DE SEDINI € 2.325,00

Panti Simone GURU € 1.200,00

Pasquetti Marco MAFIOSU € 1.375,00

Passalacqua Francesco EI EI € 2.325,00
GENOMA

Picchi Simone INTERNOS € 850,00

Porcu Serena GOLDEN BOY € 600,00

Posta Augusto FEDORA SAURA € 3.000,00

Raveggi Marco LAMPO DE AIGHENTA € 1.675,00

Romanelli Fabio GUESS € 5.360,00
INSOMMA

Roncucci Andrea MINOTAURO € 300,00

Rosi Marcello DELIZIA DE OZIERI € 1.375,00

Rossi Giancarlo BONGO BINGO € 950,00

Sampieri Marco GIRA E RIGIRA € 2.125,00

Sandroni Nicola GIOVE DEUS € 2.332,00
MERCENARIA

Santi Simone IRON RIVER € 1.900,00
MIGUEL

Savelli Mario LIBERTAD € 1.995,00
NINNITTU

Tansini Enzo LEGGENDA DI GALLURA € 750,00

Toti Filippo MISTERIOSU € 2.210,00


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Ecco i cavalli sostenuti

Messaggio  jabru il Gio Set 30, 2010 5:31 pm

L’amore senese Per i cavalli

Ammonta a 135.957 euro la somma approvata dalla giunta del Comune di Siena da destinare ai proprietari dei cavalli ammessi al protocollo equino 2010. L'importo complessivo degli incentivi è finanziato da un contributo specifico della Fondazione Monte dei Paschi. Sono 109 i cavalli ammessi all'albo e che dunque godranno degli incentivi, tra questi troviamo anche quei soggetti che alle prime analisi del sangue effettuate a Pisa dopo la previsita di agosto erano risultati non negativi. Sembra dunque che la Giunta per stabilire i soggetti idonei a ricevere i contributi abbiano tenuto conto, non delle prime analisi di Pisa, ma delle seconde effettuate all'UnireLab di Milano che hanno dimostrato la negatività di tutti e otto i soggetti. Ai fini del protocollo dunque tutto sembra risolto resta solo di attendere gli sviluppi delle indagini della Procura su questo caso per capire almeno la reale motivazione delle indagini in corso. Ecco i cavalli. Lillos di Luca Anselmi, 950 euro; Gulliver Sauro e Lampante di Alessando Bandini, 4.920 euro; Mariano Primo di Fabio Becatti, 1.250 euro; Mister Melon di Francesco Begani, 800 euro; Idea di Tempio, Iwetta e Taila Junior di David Benocci, 1.500 euro; Guschione e Monsone di Simone Berni, 3.535 euro; Incantado di Giacomo Bigazzi, 1.360 euro; Lahib di Nicola Borselli, 2.920 euro; Ilon di Massimo Bossini, 2.985 euro; Moedi di Augusto Bramerini, 1.375 euro; Fiore de Pedraulpu e Leggenda del Mehir di Carlo Brocci, 1.760 euro; Mortimer di Fabrizio Brogi, 2.320 euro; Legale di Silvia Bruni, 400 euro; Istriceddu di Serena Butteri, 3.200 euro; Cuore Nero di Antonio Costantino Buzzi, 300 euro; Ganosu di Virginia Cannoni, 650 euro; Maremmana di Duccio Carapelli, 1.460 euro; Nuoresa So’ di Luigi Carli, 100 euro; Giostreddu di Fabrizio Catocci, 3.120 euro; Già del Menhir e Magic Tiglio, 2.360 euro; Mississippi di Osvaldo Costa, 1.300 euro; Grido di Gallura, Istemma e Montigu di Roberto Danesi, 6.335 euro; Gammede di Francesco Maria De Mauro, 2.420 euro; Non è Francesca di Federigo Fanetti, 730 euro; Marrocula di Alessandro Favilli, 1.050 euro; Mezus di Gallura di Andrea Ferri, 950 euro; Lo Specialista di Fabio Fioravanti, 2.885 euro; Lu Mutu di Gallura di Niccolino Floris, 1.260 euro; Elysyrio, Ivanov e Lucifero Leon di Alessandro Fontani, 2.760 euro; Nuoresa So’ di Mario Fracassi, 945 euro; Mambo de Bonorva, 300 euro; Nespolino di Massimo Fruschelli, 1.045 euro; Star Sunshine di Chiara Gasperini, 500 euro; Buiotto di Filippo Geraci, 945 euro; Iolao, Leo Lui, Mocambo, Monopolio, Montiego e Nicolas de Pedraulpu, 8.620 euro; Machine Gun di Luca Gianelli, 600 euro; Nuraghe di Duccio Giovannini, 1.045 euro; Nanbo King di Andrea Giustarini, 945 euro; Giordhan di Michela Gori, 1.675 euro; Nus di Marco Grazzini, 945 euro; Indianos di Benedetta Gualtieri, 2.785 euro; Froria di Federica Luchetti, 750 euro; Limpidu de Zamaglia di Alessandro Manasse, 1.575 euro; Fuffy de Ozieri e Lotar de Bonorva, 2.770 euro; Eldo di Montalbo di Francesca Manfredi, 2.800 euro; Missisippi e Nottambulo di Massimo Marchetti, 2.205 euro; Giunko e Lotar de Bonorva di Giordano Mariotti, 1.300 euro; Fargo Wells di Stefano Marzocchi, 850 euro; Matsonia di Sergio Mattichi, 650 euro; April di Roberto Meniconi, 500 euro; Mosè de Pedraulpu, 400 euro; Lardò di Stefano Paccagnini, 1.575 euro; Garcon de Sedini di Maurizio Pacchi, 2.325 euro; Guru di Simone Panti, 1.200 euro; Mafiosu di Parco Pasquetti, 1.375 euro; Ei Ei e Genoma di Francesco Passalacqua, 2.325 euro; Internos di Simone Picchi, 850 euro; Golden Boy di Serena Porcu, 600 euro; Fedora Saura di Augusto Posta, 3.000 euro; Lampo de Aighenta di Marco Raveggi, 1.675 euro; Guess e Insomma di Fabio Romanelli, 5.360 euro; Minotauro di Andrea Roncucci, 300 euro; Delizia de Ozieri di Marcello Rosi, 1.375 euro; Bongo Bingo di Giancarlo Rossi, 950 euro; Gira e Rigira di Marco Sampieri, 2.125 euro; Giove Deus e Mercenaria di Nicola Sandroni, 2.332 euro; Iron River e Miguel di Simone Santi, 1.900 euro; Libertad e Ninnittu di Mario Savelli, 1.995 euro; Leggenda di Gallura di Enzo Tansini, 750 euro; Misteriosu di Filippo Toti, 2.210 euro; Guadalupe di Lucia Toto, 1.725 euro; Elimia e Lazzarone di Alessandro Tozzi, 2.970 euro; Malspina di Stefano Trochei, 1.400 euro; Linkin Park di Bernardino Vanni, 1.810 euro; Novanta di Enzo Vannini, 430 euro; Natia di Gallura di Luca Veneri, 1.045 euro; Iada di Maurizia Vitaliani, 850 euro; Novanta di Giuseppe Zedde, 400 euro
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AVO, orgogliosi del nostro Masgalano

Messaggio  jabru il Gio Set 30, 2010 5:32 pm

Con la cerimonia svoltasi sabato scorso in piazza del Campo è stato consegnato il Masgalano 2010 offerto dall'Avo, Associazione Ospedalieri di Siena. Dopo questo ulteriore atto che segna, per la sua parte, la conclusione della stagione paliesca, vorrei rinnovare il mio ringraziamento nei confronti dell'Amministrazione comunale che ha consentito alla nostra Associazione di poter esprimere il proprio legame con la città e le sue contrade attraverso il prestigioso simbolo rappresentato, appunto, dal Masgalano. Tutte le volontarie e i volontari Avo senesi (compresi coloro che per raggiunti limiti di età o per altri motivi non svolgono attivamente il servizio) sono stati partecipi orgogliosi ed entusiasti di questo evento. Un grazie particolare va al Maestro Pierluigi Olla, per la maestria e la sensibilità con cui nella preziosità di quel bacile d'argento ha saputo sintetizzare e rappresentare lo spirito che anima l'Avo, contestualizzandolo nello spirito, nella cultura e nella passione di cui vive il Palio. Così come è naturale esprimere un plauso alla contrada della Lupa, alla sua dirigenza, alle comparse che l'hanno rappresentata tanto egregiamente nei due Palii di luglio e agosto, tanto da conquistare l'ambito premio che arricchirà il museo della contrada e il vanto di chi a quella contrada appartiene. Il Masgalano è premio all'abilità e all'eleganza, ma anche ad un sentimento verso Siena e le Contrade che, proprio tramite quella bravura e distinzione, i monturati intendono testimoniare e tramandare lungo il tempo. Anche noi siamo dunque riconoscenti - oggi alla Comparsa della contrada della Lupa, domani ad altre - per come la bravura dei suoi figuranti abbia ancora una volta testimoniato tale sentimento. L'Avo è quanto mai onorata di aver contribuito a premiare tutto ciò e, come abbiamo avuto modo di dire, ad avere rinsaldato, nell'occasione, il vincolo che, ormai da trent'anni, la lega al tessuto cittadino. A questo proposito colgo l'occasione per ricordare che il prossimo 24 ottobre anche a Siena si svolgerà la II Giornata nazionale Avo. In quel fine settimana saremo presenti in diversi luoghi della città con punti di informazione e di incontro per quanti volessero conoscerci meglio e - tale è il nostro auspicio - intraprendere con noi il servizio negli ospedali e nelle residenze per anziani. *Carla Mariotti presidente Avo Siena

Carla Mariotti* da Corriere di Siena
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Tartuca festa della vittoria

Messaggio  jabru il Dom Ott 03, 2010 6:55 pm

Canti Hanno accompagnato la cena della vittoria della Tartuca: tutti insieme, grandi e piccini, per festeggiare il Palio del 16 agosto conquistato sul tufo da Trecciolino ed Istriceddu (Foto Lozzi)

Una serata indimenticabile quella vissuta dai contradaioli della Tartuca nella splendida cornice del Prato di Sant'Agostino vestita a festa per la cena della 53a vittoria e mezzo. Oltre 1300 persone riunite a tavola per festeggiare la splendida corsa del 16 agosto scorso. Le luci gialle e blu hanno illuminato i i volti dei contradaioli che, tornati bambini con i cuori caldi hanno accolto con un lungo applauso l'ultimo arrivato in Tartuca: il Cencio, accompagnato dal Priore Simone Ciotti e dagli alfieri e tamburino di Piazza che lo hanno poi adagiato in splendida mostra sotto ad un dipinto con le braccia in alto verso il cielo a voler chiamare a se il Drappellone. Una cena davvero elegante con due maxischermi su cui tutti gli invitati e contradaioli hanno potuto vedere i filmati che hanno ripercorso la splendida vittoria. Splendido il Concone con la scritta:"Mai Paghi" e con dietro in legno la scritta Tartuca. Emozionante la musica ed il gioco di luci che hanno poi accolto l'audace ed invincibile guerriero di questo Palio, il capitano Massimo Sportelli accompagnato dai suoi fedeli mangini e dal fantino che davvero tutti vorrebbero ma che sembra trovarsi davvero a casa solo in Castelvecchio: Luigi Bruschelli detto Trecciolino acclamato come un vero eroe da tutti i presenti. Le luci si spengono, il cancelliere Paolo Bennati, presentatore della serata, chiede silenzio. I cuori trepidano in attesa dell'ingresso del vero pratogonista di questa vittoria: colui che con la sua forza ha galoppato primo per tre giri, lo splendido Istriceddu accompagnato nel suo posto d'onore dal barbaresco che lo ha coccolato nei quattro giorni di Palio, Riccardo Salvini. In tutto il suo splendore il barbero vittorioso con il bavaglio al collo si è subito gustato la biada ed il fieno speciali solo per lui. Una serata vissuta anche dal sottosegretario di Stato Martini, arrivata a Siena in giornata per un incontro in prefettura con il sindaco Maurizio Cenni ed il prefetto. Una serata importante per il sottosegretario per iniziare a vivere da vicino la nostra Festa ed ad apprezzarla. Per una serata anche lei con il fazzoletto al collo regalatogli dal capitano e dal priore, si è sentita tartuchina e riguardano i video, vedendo la gioia e l'amore che i senesi nutrono per il Palio, vedere il posto d'onore dedicato al cavallo deve averle certo fatto cambiare opinione rispetto al Palio di Siena. Una serata indimenticabile che sotto il grido di "Evviva la Tartuca" i contradaioli non dimenticheranno affatto facilmente

Elena Casi da Corriere di Siena
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Elezioni in contrada

Messaggio  jabru il Dom Ott 03, 2010 6:58 pm

Non si sono ancora spente le luci sui festeggiamenti per le vittorie di Selva e Tartuca e già nelle contrade si inizia a parlare di elezioni. L’inverno 2010-2011 ne prevede un bel po’, sia per quanto riguarda i priori che i capitani, e così sono già state indette molte delle assemblee per la composizione delle commissioni elettorali. Le più celeri di tutte sono senza dubbio Bruco e Chiocciola, che la prossima settimana passeranno addirittura alla fase delle elezioni. All’ordine del giorno dell’assemblea indetta per lunedì 11 ottobre dal Bruco c’è infatti l’elezione del capitano. Gianni Falciani non avrà problemi a proseguire nel suo impegno, forte anche dell’accordo con Giuseppe Zedde come fantino di contrada. Gianni Falciani è il decano della Piazza, essendo in carica ininterrottamente dal 2001, e con all’attivo tre Palii vinti. Il giorno successivo, martedì 12, è invece in programma l’assemblea della Chiocciola, sempre per l’elezione del capitano. Anche in questo caso l’esito appare scontato, con la conferma di Roberto Zalaffi che è stato eletto per la prima volta nel febbraio scorso

Susanna Guarino da Corriere di Siena
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Palio di luglio, l'assessore propone le sanzioni

Messaggio  jabru il Sab Ott 09, 2010 5:33 pm

L’assessore delegato al Palio Fabio Minuti ha proposto le sanzioni disciplinari per la carriera del luglio scorso. In sintesi, l’assessore propone due ammonizioni per il fantino dell’Aquila Federico Ghiani detto Strappo che portano ad un Palio di squalifica. E ancora: una ammonizione per il fantino del Drago Alessio Migheli detto Girolamo per il cambio di posto al canape (partito dall’ottava invece che dalla nona posizione). Poi, censura alle contrade Bruco e Selva, mentre per il Leocorno si giunge alla proposta di deplorazione per il fronteggiamento in Piazza con i rivali della Civetta. Ecco il dettaglio delle proposte di sanzioni. L'assessore delegato al Palio ha presentato le seguenti proposte di sanzione per il Palio del 2 luglio 2010. Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada dell'Aquila, Federico Ghiani detto Strappo Premesso che, come risulta dalla Relazione dei Deputati della Festa e come meglio evidenziato dai filmati ufficiali del Consorzio della tutela del Palio allegati alla suddetta relazione, il fantino della Nobile Contrada dell'Aquila, Federico Ghiani detto Strappo: in occasione del primo giro della quarta batteria " il fantino Ghiani all'uscita della curva di San Martino strattona il fantino Migheli fino all'altezza del palco delle Comparse lacerando al medesimo la manica del giubbetto"; è partito, in occasione del Palio, dall'ottavo posto, anziché dal nono assegnatogli. La visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio, evidenzia che il fantino della Nobile Contrada dell'Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, non cerca nei momenti precedenti la mossa il nono posto assegnatogli, confermando quindi di avere volontariamente cambiato posizione al canape partendo dall'ottavo posto. Visti: il 4° comma dell'art. 43 del Regolamento del Pali o "Essi sono tenuti a montare i cavalli loro assegnati, indossando giubbetto bianco e berretto bianco e nero, forniti dal Comune ed a comportarsi correttamente"; il 1° comma dell'art. 67 "E' vietato ai Fantini, tanto alla mossa, quanto nel percorso, tenersi tra loro, sporgere la spalla o il braccio l'uno sul petto dell'altro per costituirgli impedimento, percuotersi o comunque personalmente molestarsi"; il 1° comma dell'art. 64 del Regolamento del Pali o stabilisce che "È stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell'ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l'ordine stesso e tenersi a giusta distanza l'uno dall'altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni". Visti gli artt. 99 e 103, 3° comma, del Regolamento per il Palio. Propone : di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell'Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, così come previsto dall'art. 99, con la punizione della "ammonizione", per avere strattonato durante lo svolgimento del primo giro della quarta batteria il fantino Migheli fino all'altezza del palco delle Comparse, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 4 dell'art. 43 e dal comma 1 dell'art.67 del Regolamento per il Palio; di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell'Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, così come previsto dall'art. 99, con la punizione della "ammonizione", per essere partito, in occasione del Palio, dall'ottavo posto, anziché dal nono assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell'art.64 del Regolamento per il Palio; di notificare, come previsto dall'art.99, 2° comma, la presente proposta di sanzione al fantino della Nobile Contrada dell'Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, assegnandogli, così come previsto dal 3° comma dell'art. 99, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive. Procedimento a carico del fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo Premesso che, come risulta dalla relazione dei deputati della Festa e come meglio evidenziato dai filmati ufficiali del Consorzio per la tutela del Palio allegati alla suddetta Relazione, il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo è partito, in occasione del Palio, dal nono posto, anziché dall'ottavo assegnatogli. Precisato che la visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio, evidenzia che il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, non cerca nei momenti precedenti la mossa l'ottavo posto assegnatogli, confermando quindi di avere volontariamente cambiato posizione al canape partendo dal nono posto. Visto il 1° comma dell'art. 64 del Regolamento del Palio stabilisce che "È stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell'ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l'ordine stesso e tenersi a giusta distanza l'uno dall'altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni"; visti gli artt. 99 e 103, 3° comma, del Regolamento per il Palio; Propone: di sanzionare il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, così come previsto dall'art. 99, con la punizione della "ammonizione", per essere partito, in occasione del Palio, dal nono posto, anziché dall'ottavo assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell'art.64 del Regolamento per il Palio; o di notificare, come previsto dall'art. 99, 2° comma, la presente proposta di sanzione al fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, assegnandogli, così come previsto dal 3° comma dell'art. 99, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive. Procedimento della Contrada della Selva Premesso che, come risulta dalla Relazione dei Deputati della Festa, durante la corsa del Palio " Al secondo giro il barbaresco della Selva, appena passato l'ultimo cavallo, attraversa la pista per recuperare la coccarda che era rotolata fino allo steccato. ". Ritenuto che tale comportamento abbia costituito un elemento di potenziale pericolo e che il posizionamento in Pista dei barbareschi non debba per loro intendersi come libertà di movimento all'interno della Pista stessa ma solo come una facilitazione per l'espletamento delle funzioni previste, se e quando espressamente autorizzate; Ritenuto infatti, in via generale, che il movimento di persone in Pista debba essere strettamente rispettoso dei tempi indicati dal Regolamento del Palio, che individua nello scoppio del mortaretto la fine della corsa e il momento di arresto dei cavalli. Dato atto quindi che in futuro l'Amministrazione comunale porrà una crescente attenzione per sanzionare comportamenti non conformi, impegnandosi sempre più nell'individuare le eventuali responsabilità dei singoli trasgressori. Dato atto che l'ente contrada, ai sensi dell'art.101, 2° comma, " E' altresì responsabile del contegno dei propri contradaioli quando sia stato tale da provocare incidenti o tumulti o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonché di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, ". Dato atto inoltre che, ai sensi dell'art.101, 3° comma, "L'Assessore Delegato potrà tenere conto, ai fini della graduazione delle punizioni, del comportamento dei dirigenti che hanno la responsabilità della Contrada secondo quanto stabilito dal presente Regolamento"; Visti gli artt. 97, 98, 101 e 103, 3° comma, del Regolamento del Palio; Propone : di infliggere alla Contrada della Selva, per i fatti relativi al Palio del 2 luglio 2010, ai sensi dell'art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una "Censura", per avere il proprio barbaresco durante la carriera, al secondo giro appena passato l'ultimo cavallo, attraversato la pista per recuperare la coccarda che era rotolata fino allo steccato; di notificare, come previsto dall'art. 98, 2° comma, la presente proposta di sanzione alla Contrada della Selva, assegnando, così come previsto dal 3° comma dell'art. 98, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla giunta comunale le proprie memorie difensive. Procedimento della Contrada del Leocorno Premesso che la Relazione dei Deputati della Festa, riferendosi ai momenti successivi alla fine della prima prova, così recita: " Durante l'uscita delle Contrade dalla Piazza ci sono momenti di tensione tra i contradaioli del Leocorno al seguito del cavallo e i contradaioli della Civetta che si trovavano sul palco, composto da circa 25 persone di tutte le età I contradaioli del Leocorno si sono portati verso il palco della Civetta dove è avvenuto il fronteggiamento "; la Relazione degli Ispettori di Pista, riferendosi ai momenti successivi alla fine della prima prova, così recita: " Durante l'uscita delle Contrade da Piazza si sono verificati momenti di tensione tra i contradaioli del Leocorno che seguivano il loro cavallo e i contradaioli della Civetta presenti nel proprio palco. Il fronteggiamento ha avuto breve durata Durante tale fronteggiamento si segnala che i contradaioli della Civetta sono rimasti all'interno del proprio palco. "; Considerato che, da quanto sopra, emerge in modo inequivocabile che sono i contradaioli del Leocorno a dare inizio al fronteggiamento con i contradaioli della Contrada Priora della Civetta. Preso atto che il fronteggiamento ha avuto breve durata grazie al pronto intervento delle due dirigenze. Dato atto che l'Ente Contrada, ai sensi dell'art.101, 2° comma, " E' altresì responsabile del contegno dei propri contradaioli quando sia stato tale da provocare incidenti o tumulti o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonché di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, ". Dato atto inoltre che, ai sensi dell'art.101, 3° comma , "L'Assessore Delegato potrà tenere conto, ai fini della graduazione delle punizioni, del comportamento dei dirigenti che hanno la responsabilità della Contrada secondo quanto stabilito dal presente Regolamento"; Visti gli artt. 97, 98, 101 e 103, 3° comma, del Regolamento del Palio; Propone : di infliggere alla Contrada del Leocorno, per i fatti relativi al Palio del luglio 2010, ai sensi dell'art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una "Deplorazione", per avere i propri contradaioli dato inizio in modo inequivocabile e preso parte ad un fronteggiamento, nella Piazza del Campo, dopo la prima prova, con i contradaioli della Contrada Priora della Civetta; di notificare, come previsto dall'art. 98, 2° comma, la presente proposta di sanzione alla Contrada del Leocorno, assegnando, così come previsto dal 3° comma dell'art. 98, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive. Procedimento della Contrada del Bruco Premesso che, come risulta dalla Relazione degli Ispettori di Pista allegata alla Relazione dei Deputati della Festa, " un Tenente della Contrada del Bruco ha ritenuto opportuno seguire il proprio cavallo durante tutto il Corteo. " pur non essendo Figurante in costume. Visto il 1° comma dell'art. 72 del Regolamento del Palio "Secondo la tradizione, ogni corsa del Palio è preceduta dallo sfilamento di un Corteo Storico, che costituisce una rievocazione figurata degli ordinamenti, dei costumi e della grandezza della Medioevale Repubblica Senese, con particolare riguardo alle Contrade, le quali, con le loro Comparse, ne formano la parte principale." e il successivo art. 73 che definisce la composizione delle comparse che prendono parte al Corteo. Dato atto che nessuna autorizzazione è stata richiesta e rilasciata alla Nobil Contrada del Bruco, non essendoci peraltro alcun particolare motivo perchè ciò avvenisse; Dato atto che l'Ente Contrada, ai sensi dell'art.101, 2° comma, "E' altresì responsabile del contegno dei propri contradaioli quando sia stato tale da provocare incidenti o tumulti o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonché di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, ". Dato atto inoltre che, ai sensi dell'art.101, 3° comma, "L'Assessore Delegato potrà tenere conto, ai fini della graduazione delle punizioni, del comportamento dei dirigenti che hanno la responsabilità della Contrada secondo quanto stabilito dal presente Regolamento"; Visti gli artt. 72, 73, 97, 98, 101 e 103, 3° comma , del Regolamento del Palio; Propone: di infliggere alla Nobil Contrada del Bruco, per i fatti relativi al Palio del 2 luglio 2010, ai sensi dell'art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una "Censura", per avere un proprio Tenente seguito il proprio cavallo durante tutto il Corteo pur non essendo Figurante in costume; di notificare, come previsto dall'art. 98, 2° comma, la presente proposta di sanzione alla Nobil Contrada del Bruco, assegnando, così come previsto dal 3° comma dell'art. 98, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive»
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Strappo a rischio di squalifica

Messaggio  jabru il Sab Ott 09, 2010 5:44 pm

Siena, 9 ottobre 2010 - "Mi aspettavo qualche punizione ma non pensavo per il cambio di posto. Non l’ho fatto volontariamente. Sento il il capitano e poi deciderò se fare ricorso", spiega il fantino dell’Aquila Federico Ghiani. Il giudice gli ha inflitto una doppia ammonizione che, se confermata, farà scattare un Palio di squalifica. La prima è dovuta al famoso strappo, cui deve il nomignolo, della manica del giubbetto di Alessio Migheli alla curva di San Martino, "in occasione del primo giro della quarta batteria" della Tratta: infranto l’articolo 67 del Regolamento del Palio. La seconda ammonizione è arrivata per il cambio di posto — è partito dall’ottavo anzichè dal nono — in quanto prima del via non ha cercato di riprendere la giusta posizione.



Questo il caso più grave (sotto il profilo delle conseguenze) del quadro di provvedimenti di Provenzano che ha interessato anche un altro fantino, Alessio Migheli del Drago. "Il mio cambio di posto al canape, dal nono invece che all’ottavo, l’hanno interpretato come volontario e mi hanno inflitto un’ammonizione. Anche se sono ’pulito’, nel senso che non ho carichi pregressi per cui niente squalifica, non vedo perchè lasciar perdere se non c’è stata volontarietà da parte mia. Guarderemo con la dirigenza i filmati e poi decideremo se spiegare le nostre ragioni alla giunta". Il caso più curioso riguarda la Selva (il priore non commenta e rinvia la decisione sul ricorso alla prossima settimana) a cui l’assessore delegato al Palio ha inflitto una censura per il famoso caso della coccarda (plurivittoriosa) del cappello volata via nell’incitare Fedora e Voglia, poi recuperata dal barbaresco al secondo giro, appena passato l’ultimo cavallo. "Il loro posizionamento in pista — osserva Minuti — non deve intendersi come libertà di muoversi sul tufo ma solo come facilitazione all’espletamento delle funzioni previste, se e quando autorizzate".



Poi un monito per il futuro: "L’amministrazione porrà una crescente attenzione per sanzionare comportamenti non conformi, impegnandosi sempre più nell’individuare eventuali responsabilità dei singoli". E se il Bruco ha infranto l’articolo 97 in quanto, senza autorizzazione, nè motivi particolari, un suo tenente ha accompagnato il cavallo durante il corteo storico (di qui la censura), il Leocorno ha ricevuto una deplorazione per il fronteggiamento con la Civetta alla fine della prima prova. "I suoi contradaioli hanno dato inizio in modo inequivocabile e preso parte ad esso — si accusa — mentre quelli della Civetta sono rimasti sul palco", c’erano circa 25 persone di tutte le età. "Accettiamo la proposta con serenità — commenta il priore Paolo Leoncini — ma consulterò la deputazione perché, a mio avviso, occorre aggiungere due-tre particolari per ricostruire in modo esatto l’accaduto".

Laura Valdesi da La Nazione
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Sanzioni, prime reazioni

Messaggio  jabru il Dom Ott 10, 2010 6:02 pm

Timidi commenti dopo le proposte delle sanzioni per il Palio di luglio avanzate dall’assesore delegato al Palio, Fabio Minuti. Accetta senza polemica alcuna la proposta di deplorazione a carico della sua contrada il priore del Leocorno, Paolo Leoncini "In effetti c'è poco da dire. Non siamo sicuramente contenti - commenta Leoncini - anche perché la deplorazione non ci fa certo onore o bene. Non faremo però polemiche perché quando succedono queste cose è giusto prendersi le proprie responsabilità ed accettare gli eventuali provvedimenti". Un dopo prima prova agitato quello che ha visto partecipi i contradaioli del Leocorno che si trovavano dietro al cavallo ed alcuni Civettini in palco. "Questo è l'unico punto sul quale avrei delle obiezioni da fare - spiega il priore - Noi accettiamo i provvedimenti ma vorremmo che la ricostruzione dei fatti di quel dopo prova venisse fatta in maniera più accurata. Le proposte di sanzione dopotutto sono anche dei documenti storici che possono essere riletti anche negli anni futuri, credo che sia giusto che i fatti vengano descritti realmente come sono accaduti". Il priore dunque più che una vera e propria memoria difensiva depositerà una ricostruzione chiara dell'avvenimento. "Ripeto, accettiamo serenamente la deplorazione, ma per diritto di cronaca esporremmo anche la nostra versione sull'accaduto con alcune annotazioni doverose. Tutto senza cercare di toglierci alcuna responsabilità ma bensì per lasciare nel tempo una relazione chiara sui fatti". Deve ancora parlare con la dirigenza del Drago, Alessio Migheli , per decidere come muoversi rispetto alla proposta di ammonizione a suo carico. E' comunque sereno, visto anche che non ha altre ammonizioni che gli comprometterebbero le Carriere del 2011: "E' difficile negare l'innegabile - sorride Migheli - è vero che sono partito dal posto che non era il mio secondo l'ordine impartito dal mossiere, vorrei però si tenesse conto della mia non volontarietà nel cambiare posizione". Ne parlarai dunque con la dirigenza, quella dirigenza che continua a coccolarti e a darti molta fiducia, visto anche l'ottima prestazione ad agosto. "Il rapporto è ottimo, sono fiero di essere il fantino del Drago - dice orgoglioso Girolamo - Mi allenerò serenamente e con costanza in scuderia in attesa dell'anno prossimo"

Elena Casi da Corriere di Siena
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Sanzioni di luglio

Messaggio  jabru il Gio Ott 28, 2010 10:12 am

S
IENA. La giunta di oggi (27 ottobre), ai sensi del regolamento del Palio ha esaminato le proposte di sanzione dell’Assessore Delegato per il Palio del 2 luglio 2010 e le memorie difensive che sono state presentate dalla Contrada del Leocorno e dalla Nobil Contrada del Bruco, mentre la Contrada della Selva ha deciso di non presentarle, e quelle presentate dal fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, dal fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo. La giunta, dunque, ha deliberato di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo con la punizione della “ammonizione”, di sanzionare il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo con la punizione della “ammonizione”, di sanzionare la Contrada della Selva la punizione di una “Censura”, di sanzionare la Contrada del Leocorno con la punizione di una “Deplorazione”, di non sanzionare la Nobil Contrada del Bruco.

Di seguito la sintesi delle delibere relative alle sanzioni

Procedimento a carico della Contrada della Selva
La giunta comunale, premesso che con atto n. 13, prot. n. 52626, dell’8 ottobre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Contrada della Selva, rilevate in occasione del Palio 2 luglio 2010, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Contrada della Selva in data 8 ottobre 2010; preso atto che la Contrada della Selva non ha ritenuto presentare memorie difensive in relazione al suddetto atto; ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000, la giunta delibera con votazione unanime:

1.di infliggere alla Contrada della Selva, per i fatti relativi al Palio del 2 luglio 2010, ai sensi dell’art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una “Censura”, per avere il proprio barbaresco durante la carriera, al secondo giro appena passato l’ultimo cavallo, attraversato la pista per recuperare la coccarda che era rotolata fino allo steccato, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 13 dell’8 ottobre 2010 dell’Assessore delegato;

2.di notificare la presente deliberazione alla Contrada della Selva, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;

3.di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico della Nobil Contrada del Bruco

La giunta comunale, premesso che con atto n. 11, prot. n. 52623, dell’8 ottobre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Nobil Contrada del Bruco, rilevate in occasione del Palio 2 luglio 2010, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Nobil Contrada del Bruco in data 8 ottobre 2010; preso atto che la Nobil Contrada del Bruco ha ritenuto di presentare delle memorie difensive in relazione al suddetto atto, in data 18 ottobre 2010; rilevato che nelle memorie difensive la Nobil Contrada del Bruco precisa sostanzialmente che:

•“Nel confermare la veridicità della circostanza, per altro pacifica e non contestata, la Nobil Contrada del Bruco non può fare a meno di osservare che tale comportamento è stato da essa stessa ripetuto nel corso degli anni più recenti e mai sanzionato da codesta Amministrazione [...];

•“[...] Analogo comportamento, tenuto nel tempo anche da parte di altre consorelle, ha contribuito ad ingenerare nella Contrada il convincimento che lo stesso, benchè contrario alle norme del regolamento delle quali oggi si contesta la violazione, fosse confortato da consolidata consuetudine e quindi tollerato sia dalla Amministrazione che dagli organi deputati al controllo del decoro della Festa. [...]”;

•[...] Nel caso in questione il Tenente presente in pista ha ricoperto, nel recente passato, i ruoli di Alfiere di Piazza e di Vice Barbaresco, rispettoso quindi della delicatezza del contesto, dotato di capacità specifiche e quindi in grado di attente valutazioni [...];

•“[...] La decisione della Nobil Contrada del Bruco [...] è scaturita inoltre anche da una interpretazione, forse erronea, delle parole scritte nel cartellino in possesso del Tenente e rilasciato dall’Amministrazione Comunale nel quale testualmente si legge: “Circolare: Casato e Pista. [...]”

•[...] L’assenza di qualsiasi colpa della Nobil Contrada del Bruco nel comportamento contestato appare peraltro palese in considerazione della citata consuetudine che, in occasione di altri episodi contestati ad altre Contrade, è stata ritenuta dall’Amministrazione sufficiente per escludere qualsiasi responsabilità e quindi sanzione [...];

•[...] In tale occasione la Contrada [...] invocò con successo che mai tale comportamento, nel tempo ripetuto anche da altre Contrade, era stato sanzionato dall’Amministrazione [...];

Considerato in ordine alle memorie difensive della Nobil Contrada del Bruco che:

•l’episodio viene ammesso precisando inoltre che tale comportamento è stato ripetuto dalla Contrada anche in passato;

•l’accaduto conferma l’opportunità dell’Assessore Delegato a intervenire in una prassi palesemente non conforme al decoro del Corteo Storico;

•durante il Corteo Storico - art.73 del Regolamento “[...] il Barbero (cavallo da corsa) avuto in sorte dalla Contrada, condotto a mano dal Barberesco [...]” - non sembrano necessarie ulteriori figure per collaborare con il barberesco il quale è in possesso delle abilità necessarie alla gestione del cavallo e che comunque le esperienze del Tenente della Nobil Contrada del Bruco sono piuttosto diffuse tra i dirigenti di Contrada e pertanto non tali da giustificare comportamenti particolari;

•non possa assolutamente essere accolta a scusante l’errata interpretazione della dicitura del cartellino;

•le proposte di sanzione dell’Assessore Delegato e le deliberazioni della Giunta Comunale, mentre è corretto ritenere che debbano rifarsi ai casi precedentemente giudicati quando l’analogia della situazione lo permetta, non è plausibile pensare che non possano introdurre nuovi elementi di valutazione, in particolare modo laddove non esistano precedenti;

•a ciò si aggiunga che i Deputati della Festa possono segnalare episodi nuovi e con modi variabili nel tempo sia per le diverse sensibilità personali sia per il mutato contesto ambientale e sociale.

Ritenuto pertanto corretto il procedimento proposto dall’Assessore Delegato a carico della Nobil Contrada del Bruco con l’ordinanza n. 11/2010;

ritenuto tuttavia che, per la natura dell’infrazione commessa, il momento sanzionatorio possa essere preceduto da una tempestiva opera di sensibilizzazione di tutte le contrade sulla norma in questione;

dato atto che in futuro non sarà accettata e tollerata durante il Corteo Storico la presenza di persone non autorizzate e non facenti parte della Comparsa;

ritenuto quindi di accogliere il ricorso della Nobil Contrada del Bruco; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000, la giunta delibera con votazione unanime:

1.di accogliere il ricorso della Nobil Contrada del Bruco;

2.di archiviare la proposta di sanzione dell’Assessore Delegato di cui all’ordinanza n. 11 dell’8 ottobre 2010;

3.di dare atto che in futuro non sarà accettata e tollerata durante il Corteo Storico la presenza di persone non autorizzate e non facenti parte della Comparsa;

4.di notificare la presente deliberazione alla Nobil Contrada del Bruco, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;

5.di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico della Contrada del Leocorno

La giunta comunale, premesso che con atto n. 12, prot. n. 52624, dell’8 ottobre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Contrada del Leocorno, rilevate in occasione del Palio 2 luglio 2010, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Contrada del Leocorno in data 8 ottobre 2010; preso atto che la Contrada del Leocorno ha ritenuto di presentare delle memorie difensive in relazione al suddetto atto, in data 18 ottobre 2010; rilevato che nelle memorie difensive la Contrada del Leocorno precisa sostanzialmente che:

•“[...] Meraviglia che, nè nella relazione dei Deputati della Festa, nè nella relazione degli Ispettori di Pista, nè tantomeno nel contenuto del documento relativo al procedimento a carico della Contrada del Leocorno [...] venga minimante fatta menzione dell’evidente, anche agli occhi dell’intera Città, aggressione subita dal Vicario Generale della Contrada del Leocorno [...]”;

•“[...] Il Vicario Generale della Contrada del Leocorno, contrariamente a quanto viene riportato dall’Assessore Delegato nella proposta di punizione “Il fronteggiamento ha avuto breve durata grazie al pronto intervento delle due dirigenze” [...] è sempre stato presente [...]”;

•[...] Sul punto la giurisprudenza paliesca è costante e pacifica nell’affermare ed infliggere sanzioni [...] alla Contrada i cui contradaioli aggrediscono e colpiscono un dirigente di altra Consorella [...]”

•[...] l’increscioso episodio che ha visto coinvolto passivamente il Vicario Generale del Leocorno [...] oggetto di rimostranze espresse il giorno successivo dall’Onorando Priore [...] non viene minimante valutato dall’Assessore Delegato, anzi è totalmente ignorato [...]”

•[...] Non si rinviene, infatti, nella proposta di sanzione alcun riferimento al grave comportamento tenuto dai contradaioli della Contrada Priora della Civetta i quali [...] durante i tre giri avevano messo nel mirino Gingillo – fantino che vestiva il giubbetto con i colori della Contrada del Leocorno – offendendolo ed infamandolo unitamente alla Contrada [...]

•[...] Pertanto, qualora nel comportamento della Contrada del Leocorno si ravvisasse, come sostenuto dall’Assessore Delegato, un comportamento contrario al Regolamento, si tratterebbe in ogni caso di inquadrare e qualificare tale comportamento come reazione ad una grave provocazione posta in essere dai contradaioli della Contrada Priora della Civetta[...]”

•“[...] i contradaioli della Civetta che si trovavano nel palco non erano “circa 25 persone di tutte le età”, come riportato dai Deputati della Festa nella propria relazione, bensì molte più unità tutte giovani [...]”

•“[...] i contradaioli della Contrada priora della Civetta [...] scesero dal palco per occupare la pista, fronteggiando apertamente i contradaioli del Leocorno [...]”

•“[...] Desta, quindi, ulteriore sorpresa che [...] identico provvedimento non venga preso anche verso la Contrada Priora della Civetta [...]”

Considerato in ordine alle memorie difensive della Contrada del Leocorno che:

•per l’art. 92 del Regolamento del Palio i Deputati della Festa segnalano “ogni circostanza che meriti rilievo o che richieda provvedimenti.” nella propria relazione, la quale “è l'unico documento sulla base del quale l'Assessore Delegato procede alle conseguenti proposte sanzionatorie.” “[...] Ogni atto e/o documentazione, pervenuti successivamente al quinto giorno non possono essere accettati.”

•Nessuna documentazione è stata presentata dalla Contrada del Leocorno nei termini previsti dal citato art. 92 del Regolamento del Palio;

•l’Assessore Delegato ha tenuto in debita considerazione il comportamento dei dirigenti della Contrada del Leocorno apprezzandone la fattiva opera e che la proposta della sanzione della “deplorazione” debba intendersi in tal senso, e quindi come una graduazione di una sanzione più pesante;

•la Contrada del Leocorno riconosca sostanzialmente di aver dato inizio al fronteggiamento “come reazione ad una grave provocazione”;

•la documentazione allegata dalla Contrada del Leocorno non fornisca elementi a smentita di quanto contestato dall’Assessore Delegato alla stessa Contrada ma tenti di ricostruire un episodio avvenuto nell’ambito di un contesto più ampio, episodio che, senza entrare nel merito, doveva essere oggetto di un’apposita e tempestiva memoria.

Ritenuto in via generale che:

•le memorie difensive presentate dalla Contrada del Leocorno confermino sostanzialmente l’addebito contestato, cercando piuttosto di condividerne le responsabilità con la Contrada Priora della Civetta;

•l’aver dato inizio al fronteggiamento abbia comunque una rilevanza disciplinare maggiore rispetto all’accettazione del confronto;

ribadito che la relazione dei Deputati della Festa è l'unico documento sulla base del quale l'Assessore Delegato procede alle proposte sanzionatorie e conseguentemente la Giunta Comunale ad adottare le relative deliberazioni;

ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 12/2010; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000, la giunta delibera con votazione unanime:



1.di infliggere alla Contrada del Leocorno, per i fatti relativi al Palio del 2 luglio 2010, ai sensi dell’art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una “Deplorazione”, per avere i propri contradaioli dato inizio in modo inequivocabile e preso parte ad un fronteggiamento, nella Piazza del Campo, dopo la prima prova, con i contradaioli della Contrada Priora della Civetta, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 12 dell’8 ottobre 2010 dell’Assessore delegato;

2.di notificare la presente deliberazione alla Contrada del Leocorno, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;

3.di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo
La giunta comunale, premesso che con atto n. 15, prot. n. 52629, dell’8 ottobre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, rilevate in occasione del Palio 2 Luglio 2010, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo in data 8 ottobre 2010; preso atto che il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 ottobre 2010; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:

•“[...] nella relazione dei Deputati della Festa, che testualmente riporta la relazione degli Ispettori di Pista, è riportato che il fatto contestato è avvenuto durante il secondo giro della stessa batteria; [...]”;

•“[...] che effettivamente se un contatto tra il Fantino esponente ed il Fantino Migheli è avvenuto questo può essere accaduto soltanto durante il primo giro della quarta batteria [...] che, pertanto, la relazione dei Deputati della Festa riporta un evento che non corrisponde al vero [...]”;

•“[...] che, quindi, allo stato attuale non esiste alcuno strumento che possa attestare quanto accaduto al Fantino esponente in occasione della quarta batteria; [...]”

•“[...] che, in ogni caso appare una forzatura del Regolamento stesso che per una presunta “scorrettezza” commessa da un fantino durante le batterie – dove, giova ricordare, non indossa il giubbetto di alcuna Contrada – si richiami un articolo del Regolamento – art.67 comma 1 – che è stato evidentemente formulato per le prove e per il Palio situazioni in cui la tensione è sicuramente maggiore proprio per il fatto che a quale punto i fantini hanno sulle proprie spalle i colori delle Contrade, con tutte le implicazioni che questa circostanza comporta; [...]”

•“[...] che, comunque, l’esponente, mentre non nega affatto di essersi appoggiato al Fantino Migheli nel corso del primo giro [...] e di avergli incidentalmente strappato il giubbetto, intende chiarire che quanto accaduto è stato del tutto involontario; [...]”

•“[...] che per quanto riguarda il cambio di posto al momento della partenza, mentre non è possibile certo negare che questo è avvenuto, preme evidenziare come nella motivazione della proposta di sanzione l’Assessore Delegato abbia ricostruito in modo sproporzionato quanto realmente accaduto [...] Non si comprende, pertanto, come e da quali eventi l’Organo proponente abbia desunto la volontarietà del cambio di posto; [...]”

•“[...] durante le fasi della mossa il clima all’interno dei canapi si era surriscaldato [...] a tutto ciò va aggiunta il fatto dell’inesperienza [...] e si è ritrovato al nono posto al momento della partenza senza che questo fosse assolutamente volontario”

•“[...] nel cambiare dal nono all’ottavo posto non avrebbe potuto arrecare alcun vantaggio nè a lui nè tantomeno alla Contrada della quale indossava il giubbetto”

Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo che:

•l’Assessore Delegato ha verificato l’episodio indicato dai Deputati della Festa visionando il filmato del Consorzio per la tutela del Palio ed ha accertato che il fantino Federico Ghiani ha strattonato il fantino Migheli durante lo svolgimento del primo giro della quarta batteria fino all’altezza del palco delle Comparse;

•il filmato del Consorzio per la tutela del Palio è allegato alla relazione dei Deputati della Festa per farne parte integrante e sostanziale;

•l’episodio è stato descritto e comunicato dall’Assessore Delegato come realmente accaduto offrendo al fantino Federico Ghiani l’opportunità di presentare le proprie memorie difensive sulla base di elementi corretti;

•per la proposta di sanzione l’Assessore Delegato ha giustamente richiamato il 4° comma dell’art. 43 del Regolamento del Palio “Essi sono tenuti a montare i cavalli loro assegnati, indossando giubbetto bianco e berretto bianco e nero, forniti dal Comune ed a comportarsi correttamente.” dove – giova ricordare – si evince che i fantini non indossano giubbetti di contrada mentre il richiamo al 1° comma dell’art. 67 esplicita solo per analogia il significato del “comportarsi correttamente”;

•la visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio conferma che il fantino Ghiani ha strattonato il fantino Migheli per lungo tempo evidenziando la volontarietà del gesto al di là di ogni ragionevole dubbio;

•non si comprende cosa debba intendersi per “[...] l’Assessore Delegato abbia ricostruito in modo sproporzionato quanto realmente accaduto [...]” visto che l’Assessore Delegato ha “Precisato che la visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio, evidenzia che il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, non cerca nei momenti precedenti la mossa il nono posto assegnatogli, confermando quindi di avere volontariamente cambiato posizione al canape partendo dall’ottavo posto”, circostanza questa confermata dall’attenta visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio;

•trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante l’inesperienza e il clima all’interno dei canapi o tantomeno che lo spostamento di posizione abbia determinato un vantaggio più o meno maggiore a lui stesso al momento della partenza.

Ritenuto che non possano essere accolte le spiegazioni mosse dal fantino nelle proprie memorie, basate sostanzialmente sulla non conformità della Relazione dei Deputati della Festa e sulla involontarietà dei fatti contestati e apertamente riconosciuti;

considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato;

ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 15/2010; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, la giunta delibera con votazione unanime:

1.di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere strattonato durante lo svolgimento del primo giro della quarta batteria il fantino Migheli fino all’altezza del palco delle Comparse, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 4 dell’art. 43 e dal comma 1 dell’art.67 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 15/2010 dell’Assessore Delegato;

2.di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dall’ottavo posto, anziché dal nono assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 15/2010 dell’Assessore Delegato;

3.di dare atto che le due “ammonizioni” inflitte si cumulano e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo verrà applicata automaticamente la sanzione dell’“esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;

4.di notificare la presente deliberazione al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, ai sensi dell’art. 99 del Regolamento per il Palio;

5.di dichiarare la presente deliberazione, con votazione unanime, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo
La Giunta Comunale, premesso che con atto n. 14, prot. n. 52628, dell’8 ottobre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, rilevate in occasione del Palio 2 Luglio 2010, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo in data 8 ottobre 2010; preso atto che il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 15 ottobre 2010; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:

•“[...] La norma contenuta nel I° comma dell’art.64 del Regolamento per il Palio, per il periodo a cui risale ed anche per la sua formulazione letterale (si noti ad esempio l’espressione “tenersi a giusta distanza l’uno dall’altro”), fu certamente dettata nella previsione di una mossa di brevissima durata. Oggi il prolungarsi della permanenza dei fantini e dei cavalli all’interno dei canapi determina inevitabilmente una serie di apparenti trasgressioni. [...]”;

•“[...] molto spesso è il caso e non la volontà dei fantini a far registrare partenze di più Contrade da posizioni diverse da quelle loro assegnate [...]”;

•“[...] Del resto lo stesso Assessore Delegato inserisce nella motivazione della sua proposta l’avverbio “volontariamente” a significare che l’elemento volontarietà è necessario al configurarsi della infrazione sanzionabile. Ebbene, io escludo, in modo categorico e certo di dire la verità; di aver voluto cambiare posto.

•[...] Pur nella difficoltà di controllare il mio cavallo in certe fasi di generale concitazione, ho cercato di rimanere al mio posto, l’ottavo e non ho mai scavalcato la Contrada dell’Aquila per occupare il nono posto dove mi sono trovato al momento della partenza casualmente. [...]”

•[...] La mia posizione sarebbe stata assolutamente regolare se il tempo della mossa fosse maturato pochi attimi prima o pochi attimi dopo. [...]”

•“[...] egli ha ritenuto che fra me e il fantino dell’Aquila sia intervenuto un accordo, che non potrebbe prescindere dalla reciproca convenienza, a invertire le posizioni. Devo ricordare che i posti a noi assegnati erano l’ottavo e il nono, i meno desiderabili e i meno adatti a manovre dirette a disturbare la regolarità della mossa. Montavamo per opinione comune i due peggiori cavalli, non avevamo rivali ed eravamo distanti dalle Contrade maggiormente accreditate come possibili vincitrici. ; [...]”

Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo che:

•l’interpretazione storica sulla formulazione dell’art.64 così come la generica descrizione sullo svolgimento della mossa, oltre che opinabile, esula dallo specifico episodio contestato;

•non possa essere considerato quale elemento di valutazione per il non accoglimento delle proposte dell’Assessore Delegato la sola dichiarazione in buona fede del fantino;

•riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, proprio per non sanzionare in maniera errata chi ha effettuato e chi ha subito il cambio di posto, si evidenzia la non corrispondenza alla realtà dei fatti della tesi sostenuta dal fantino nelle proprie memorie difensive, soprattutto là dove sostiene che “[...] La mia posizione sarebbe stata assolutamente regolare se il tempo della mossa fosse maturato pochi attimi prima o pochi attimi dopo [...]”. E’ confermato infatti che il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, non è e non cerca nei momenti precedenti la mossa l’ottavo posto assegnatogli;

•trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante l’inesperienza o che “[...] molto spesso è il caso e non la volontà dei fantini a far registrare partenze di più Contrade da posizioni diverse da quelle loro assegnate [...]”;

•tantomeno possano l’Assessore Delegato e la Giunta Comunale interpretare se lo spostamento di posizione abbia determinato un vantaggio più o meno maggiore al momento della partenza o addirittura analizzare ipotetici accordi tra fantini o Contrade, circostanza peraltro proibita dal Regolamento.

Ritenuto che non possano essere accolte le spiegazioni mosse dal fantino nelle proprie memorie, basate sostanzialmente sulla involontarietà dei fatti contestati e apertamente riconosciuti;

considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato;

ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 14/2010; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000 la giunta delibera con votazione unanime;

1.di sanzionare il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal nono posto, anziché dall’ottavo assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 14/2010 dell’Assessore Delegato;

2.di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;

3.di dichiarare la presente deliberazione, con votazione unanime, immediatamente eseguibile.
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Sanzioni di luglio

Messaggio  jabru il Gio Ott 28, 2010 10:20 am

Sanzioni di luglio: confermata la squalifica per Strappo
27/10/10 - 18:45Confermata la squalifica per Federico Ghiani detto Strappo, fantino che a luglio aveva corso per i colori dell'Aquila. La Giunta del Comune di Siena, infatti, ha deliberato oggi le sanzioni, dopo le proposte dell'Assessore Delegato e la presentazione delle memorie difensive da parte di Contrade e fantini interessati. Memorie che non sono bastate, appunto, a Strappo per ottenere una riduzione delle sanzioni: per lui due ammonizioni e l'esclusione per un Palio. Il Bruco invece ha ottenuto l'annullamento della censura, mentre la Selva non ha presentato ricorso. Confermate l'ammonizione per Alessio Migheli detto Girolamo, fantino del Drago, la deplorazione per il Leocorno e, come detto, la censura per la Selva.

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Palio di luglio - la sanzioni

Messaggio  jabru il Gio Ott 28, 2010 10:23 am

Palio, le sanzioni del Palio di luglio

La giunta di oggi, 27 ottobre 2010, ai sensi del regolamento del Palio ha esaminato le proposte di sanzione dell’Assessore Delegato per il Palio del 2 luglio 2010 e le memorie difensive che sono state presentate dalla Contrada del Leocorno e dalla Nobil Contrada del Bruco, mentre la Contrada della Selva ha deciso di non presentarle, e quelle presentate dal fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo, dal fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo. La giunta, dunque, ha deliberato di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Federico Ghiani detto Strappo con la punizione della “ammonizione”, di sanzionare il fantino della Contrada del Drago, Alessio Migheli detto Girolamo con la punizione della “ammonizione”, di sanzionare la Contrada della Selva la punizione di una “Censura”, di sanzionare la Contrada del Leocorno con la punizione di una “Deplorazione”, di non sanzionare la Nobil Contrada del Bruco.
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Sanzioni Palio di agosto

Messaggio  jabru il Mer Nov 03, 2010 12:16 pm

S
SIENA. L’assessore delegato al Palio ha presentato le seguenti proposte di sanzione per il Palio del 16 agosto 2010
Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo

Premesso: - che la Relazione dei Deputati della Festa evidenzia che in occasione della provaccia “[...] Il fantino del Bruco corre la prova privo del regolamentare berretto [...]”;

- che anche gli Ispettori di Pista nella loro relazione evidenziano l’episodio “[...] si segnala che il fantino della Contrada del Bruco risultava sprovvisto fin dalla sua uscita dall’Entrone del tradizionale copricapo [...]”;

Precisato che la visione del filmato ufficiale del Consorzio per la tutela del Palio, allegato alla relazione, conferma quanto descritto ai punti precedenti;

Visto: - il 1° comma dell’art. 61 - Fantini - Obbligo di indossare il giubbetto - del Regolamento del Palio “I Fantini nelle corse di prova sono tenuti ad indossare giubbetto stemmato, pantaloni e berretto con i colori della Contrada che li ha ingaggiati, del tipo risultante dall'apposita tabella che si conserva presso il Comune”;

- gli artt. 99 e 103, 3° comma, del Regolamento per il Palio;

Propone

•di sanzionare il fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere corso la provaccia privo del regolamentare berretto, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 61 del Regolamento per il Palio;

•di notificare, come previsto dall’art .99, 2° comma, la presente proposta di sanzione al fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo, assegnandogli, così come previsto dal 3° comma dell’art. 99, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive.

Procedimento a carico del fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia

Premesso: - che, in occasione della corsa del Palio, la Relazione dei Deputati della Festa evidenzia in merito al comportamento del fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia: “[...] La mossa dura circa 30 minuti [...] e si svolge abbastanza regolare, salvo i cambi di posto che hanno comportato tre richiami ufficiali per il Nicchio e due per il Valdimontone [...] Si osservano, inoltre, due episodi di contrasto (cavallo contro cavallo) tra Nicchio e Valdimontone [...]”;

- che gli Ispettori di Pista e il Mossiere evidenziano nelle loro relazioni rispettivamente che: “[...] Il mossiere [...] richiama per tre volte il fantino della Contrada del Nicchio e due quello della Contrada di Valdimontone per tentati cambi di posto. [...]” e “[...] in un paio di occasioni venivano a contatto spingendosi i fantini delle Contrade di Nicchio e Valdimontone [...]”;

“[...] Durante la Carriera invece gli animi si sono decisamente accesi in qualche momento, costringendomi a dare tre richiami ufficiali al Fantino del Nicchio e due a quello del Valdimontone che non curanti delle mie ripetute sollecitazioni a rimanere al proprio posto, lo cambiavano di proposito o per intralciarsi l’un l’altro o per cercare una posizione migliore di quella assegnata. [...] quindi ritengo ancora oggi i richiami inflitti giusti e necessari. [...]”;

Precisato che il comportamento del fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia è ben visibile nei filmati ufficiali del Consorzio della tutela del Palio allegati alla suddetta Relazione;

Visto: - il 1° comma dell’art. 64 del Regolamento del Palio “È stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell'ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l'ordine stesso e tenersi a giusta distanza l'uno dall'altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni”;

- gli artt. 99 e 103, 3° comma, del Regolamento per il Palio;

Propone:

•di sanzionare il fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere tenuto durante la mossa del Palio un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 64 del Regolamento per il Palio;

•di notificare, come previsto dall’art .99, 2° comma, la presente proposta di sanzione al fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia, assegnandogli, così come previsto dal 3° comma dell’art. 99, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive.

Procedimento a carico del fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio

Premesso che, come risulta dalla Relazione dei Deputati della Festa e come meglio evidenziato dai filmati ufficiali del Consorzio per la tutela del Palio allegati alla suddetta Relazione, il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio è partito, in occasione del Palio, dal quarto posto, anziché dal quinto assegnatogli;

Precisato che: - la relazione dei Deputati della Festa riporta “[...] All’abbassamento del canape, risulta fuori posto solo l’Onda che si è spostata dal 5° al 4° posto. [...]” attribuendo chiaramente al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio la responsabilità del volontario cambiamento di posto al canape;

- la visione del filmato ufficiale del Consorzio per la tutela del Palio, allegato alla relazione, conferma la descrizione offerta dai Deputati della Festa;

Visto: - il 1° comma dell’art. 64 del Regolamento del Palio “È stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell'ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l'ordine stesso e tenersi a giusta distanza l'uno dall'altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni”;


◦gli artt. 99 e 103, 3° comma, del Regolamento per il Palio;

Propone:

1.di sanzionare il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal quarto posto, anziché dal quinto assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio;

2.di notificare, come previsto dall’art .99, 2° comma, la presente proposta di sanzione al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, assegnandogli, così come previsto dal 3° comma dell’art. 99, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive.

Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo

Premesso: - che, in occasione della corsa del Palio, la Relazione dei Deputati della Festa evidenzia in merito al comportamento del fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo: “[...] La mossa dura circa 30 minuti [...] e si svolge abbastanza regolare, salvo i cambi di posto che hanno comportato tre richiami ufficiali per il Nicchio e due per il Valdimontone [...] Si osservano, inoltre, due episodi di contrasto (cavallo contro cavallo) tra Nicchio e Valdimontone [...]”;

- che gli Ispettori di Pista e il Mossiere evidenziano nelle loro relazioni rispettivamente che: “[...] Il mossiere [...] richiama per tre volte il fantino della Contrada del Nicchio e due quello della Contrada di Valdimontone per tentati cambi di posto. [...]” e “[...] in un paio di occasioni venivano a contatto spingendosi i fantini delle Contrade di Nicchio e Valdimontone [...]”;

“[...] Durante la Carriera invece gli animi si sono decisamente accesi in qualche momento, costringendomi a dare tre richiami ufficiali al Fantino del Nicchio e due a quello del Valdimontone che non curanti delle mie ripetute sollecitazioni a rimanere al proprio posto, lo cambiavano di proposito o per intralciarsi l’un l’altro o per cercare una posizione migliore di quella assegnata. [...] quindi ritengo ancora oggi i richiami inflitti giusti e necessari. [...]”;

Precisato che il comportamento del fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo è ben visibile nei filmati ufficiali del Consorzio della tutela del Palio allegati alla suddetta Relazione;

Visto: - il 1° comma dell’art. 64 del Regolamento del Palio “È stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell'ordine di chiamata, prendere il posto che a ciascuno spetta secondo l'ordine stesso e tenersi a giusta distanza l'uno dall'altro, restando loro assolutamente vietato di cambiar posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni”;

- gli artt. 99 e 103, 3° comma, del Regolamento per il Palio;

Propone:

•di sanzionare il fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere tenuto durante la mossa del Palio un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 64 del Regolamento per il Palio;

•di notificare, come previsto dall’art .99, 2° comma, la presente proposta di sanzione al fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo, assegnandogli, così come previsto dal 3° comma dell’art. 99, 10 (dieci) giorni di tempo per presentare alla Giunta Comunale le proprie memorie difensive.
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Sanzioni di Agosto

Messaggio  jabru il Gio Nov 18, 2010 12:09 pm

S
IENA. La giunta di oggi (17 novembre), ai sensi del regolamento del Palio ha esaminato le proposte di sanzione dell’Assessore Delegato per il Palio del 16 agosto 2010 e le memorie difensive che sono state presentate dai quattro fantini interessati dalle proposte di sanzione, ovvero dal fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo, dal fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia, dal fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti, dal fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo. La giunta, dunque, ha deliberato.
Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo
La giunta comunale, premesso che con atto n. 16, prot. n. 56733, del 2 novembre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2010; dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo in data 2 novembre 2010; preso atto che il fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 11 novembre 2010;
rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:

•“[...] è la Contrada che assolve al compito di preparare, prima di ogni prova, il vestiario del fantino come indicato dal richiamato dall’art. 61 del Regolamento [...]”;

•“[...] il berretto non era stato inserito nella borsa ed ogni tentativo per recuperarne uno all’ultimo momento fu inutile [...]”;

•“[...] Tale punizione pare sinceramente eccessiva e non proporzionata rispetto alla natura dell’infrazione commessa [...]”;

•[...] nel recente passato sono state mosse contestazioni in ordine all’abbigliamento del fantino con riferimento non all’art. 61 del Regolamento oggi contestato bensì all’art. 84, primo comma. [...]”;

•[...] In tali occasioni, quale ad esempio quella riguardante Alberto Ricceri per il Palio di luglio 2009 corso nella Chiocciola, fu archiviata la sanzione proposta per avere indossato il fantino un capo di abbigliamento, i guanti, non previsto dall’art.61. ”

Preso atto che la Nobile Contrada del Bruco con nota allegata alle memorie difensive del fantino dichiara tra le altre cose che:

•“[...] la preparazione della borsa con i capi di vestiario [...] è demandata agli addetti alla stalla e non è eseguita dal fantino [...]”

•“[...] la concomitanza con la Messa del Fantino e l’avvicinarsi della carriera rende la gestione di questi pochi minuti particolarmente frettolosa [...]”

Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo che:

•Il fantino riconosce apertamente di aver montato la provaccia senza berretto;

•la visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio, allegato alla relazione dei Deputati della Festa per farne parte integrante e sostanziale, conferma quanto descritto nelle relazioni;

•in questo contesto non spetti all’Assessore Delegato e alla Giunta Comunale entrare nei rapporti intercorrenti tra fantino e Contrada e tantomeno valutare il comportamento di chi all’interno della Contrada abbia particolari incarichi e mansioni;

•la lettura del 1° comma dell’art. 61 del Regolamento del Palio “I Fantini nelle corse di prova sono tenuti ad indossare giubbetto stemmato, pantaloni e berretto con i colori della Contrada che li ha ingaggiati, del tipo risultante dall'apposita tabella che si conserva presso il Comune.” sembra attribuire al fantino la responsabilità del suo corretto abbigliamento pur potendosi effettivamente configurare una generale responsabilità da parte della Contrada;

•ai sensi dell’art. 99 del Regolamento del Palio l’ammonizione rappresenta per i fantini la sanzione più leggera prevedendo “Per le infrazioni regolamentari o per altre mancanze commesse dai Fantini si applicano, a seconda della loro gravità, le seguenti punizioni: a. Ammonizione; b. Esclusione per un tempo determinato o a vita, dal montare cavalli di Contrade tanto per le prove quanto per il Palio”;

Precisato in merito al richiamato episodio del Palio di luglio 2009 che:

•in quell’occasione è citato l’art. 84 perchè il fatto contestato avviene per il Palio (Capitolo 6: Del corteo storico e della corsa del Palio) e non per le prove (Capitolo 5: Delle corse di prova e dei fantini) ma che lo stesso art. 84 recita “Per la corsa del Palio, i Fantini sono tenuti ad indossare il costume della foggia prescritta dall'Art. 61 per le prove [...]”;

•“[...] in perfetta analogia [...]” anche in quella occasione l’Assessore Delegato e la Giunta Comunale abbiamo individuato quale responsabile dell’accaduto il fantino e non la Contrada della Chiocciola;

•proprio in quella occasione la Giunta Comunale ritenne benevolmente che “[...] per la natura dell’infrazione commessa [...] il momento sanzionatorio possa essere preceduto da una tempestiva opera di sensibilizzazione di tutti i fantini sulla norma in questione” e dette atto “[... ] che in futuro i fantini dovranno attenersi strettamente al Regolamento del Palio in merito al loro costume [...]”;

Ritenuto che

•la Nobile Contrada del Bruco avrebbe dovuto tempestivamente comunicare eventuali presunte responsabilità in ordine all’episodio contestato, cioè entro i cinque giorni previsti dall’art. 92 del Regolamento del Palio;

•la Messa del Fantino anticipi i tempi e offra caso mai più tempo a disposizione degli addetti ai lavori e non si capisce come “l’avvicinarsi della carriera rende la gestione di questi pochi minuti particolarmente frettolosa” non consentendo, nel caso in questione, il recupero del berretto;

Ritenuto che non possano essere accolte le spiegazioni mosse dal fantino nelle proprie memorie; considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 16/2010, visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, con votazione unanime la giunta delibera:

1.di sanzionare il fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere corso la provaccia privo del regolamentare berretto, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 61 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 16/2010 dell’Assessore Delegato;

2.di notificare la presente deliberazione al fantino della Nobile Contrada del Bruco, Giuseppe Zedde detto Gingillo ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;

3.di dichiarare la presente deliberazione, con votazione unanime, immediatamente eseguibile.





Procedimento a carico del fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia
Premesso che con atto n. 19, prot. n. 56736, del 2 novembre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2010;
dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia in data 2 novembre 2010;
preso atto che il fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 11 novembre 2010;
rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:

•“[...] L’atteggiamento da me tenuto fin dall’inizio è derivato dal comportamento del cavallo della Contrada del Drago che calciando, non in fase di contatto ma appena sentiva avvicinarsi il mio cavallo, non mi ha permesso di mantenere l’ottima posizione che la sorte mi aveva assegnato. [...]”;

•“[...] ho tentato per due volte di ricercare una situazione ottimale anche per il cavallo del Valdimontone, annullando i vantaggi che tranquillamente le tre Contrade sotto di me si stavano prendendo [...]”;

•“[...] Per questo mi sono posizionato, scavalcando la Contrada del Drago, una volta al primo e una volta al secondo posto, che ho poi abbandonato su richiesta del Sig. Mossiere [...]”

•“[...] L’atteggiamento tenuto con il Fantino della Nobile Contrada del Nicchio, è stato sempre di difesa per il comportamento che esso ha tenuto nei miei confronti, tentando ripetuti danneggiamenti ai quali sono stato obbligato a rispondere per difendere la dignità della Contrada di Valdimontone, per la quale correvo [...]”

•“[...] si evince che il Mossiere non è stato in grado di valutare la situazione reale creatasi tra i canapi [...]”

•“[...] Altri fantini non sanzionati in alcuni momenti hanno optato per la ricerca di una migliore situazione di partenza come il sottoscritto. Non ritengo giusto usare una valutazione diversa nei miei confronti, dal momento che all’abbassamento del canape tutte le Contrade avevano trovato la loro posizione [...]”

Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia che:

•Il fantino riconosce apertamente di avere più volte cambiato posizione tra i canapi andando a cercare la situazione ottimale per la partenza e motiva il suo comportamento sia per la pericolosità del cavallo della Contrada del Drago sia per la più generale e, a suo dire, svantaggiosa situazione di mossa che si era venuta a creare;

•riconosce inoltre di avere reagito contro il Fantino della Nobile Contrada del Nicchio che, per sua opinione, tentava ripetutamente di danneggiarlo;

•non possa ritenersi ammissibile la difesa per la quale il fantino possa cercarsi alla mossa il posto preferito, tanto più sulla base del comportamento di altri cavalli o sulla sua personale interpretazione della situazione di mossa;

•il mossiere sembra avere valutato perfettamente la situazione venutasi a creare tra i canapi così come i Deputati della Festa e gli Ispettori di Pista che descrivono in piena armonia quanto accaduto, ritenendolo decisamente non conforme al comma 1 dell’art. 64 del Regolamento per il Palio;

•la visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio, allegato alla relazione dei Deputati della Festa per farne parte integrante e sostanziale, conferma quanto descritto nelle relazioni consentendo di osservare i ripetuti movimenti tra i canapi del fantino e la sua eccessiva reazione nei confronti del fantino della Nobile Contrada del Nicchio.

Precisato che:

•l’Assessore Delegato ha già benevolmente considerato che il fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia è partito dal quarto al quinto posto, valutando la non volontarietà del cambiamento al momento della mossa;

•ai sensi dell’art. 99 del Regolamento del Palio l’ammonizione rappresenta per i fantini la sanzione più leggera prevedendo “Per le infrazioni regolamentari o per altre mancanze commesse dai Fantini si applicano, a seconda della loro gravità, le seguenti punizioni: a. Ammonizione; b. Esclusione per un tempo determinato o a vita, dal montare cavalli di Contrade tanto per le prove quanto per il Palio”;

Ritenuto che non possano essere accolte le spiegazioni mosse dal fantino nelle proprie memorie che giustificherebbero sostanzialmente la ricerca alla mossa del posto preferito sulla base di personali valutazioni;
considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato;
ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 19/2010; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, con votazione unanime la giunta delibera:

1.di sanzionare il fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere tenuto durante la mossa del Palio un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 19/2010 dell’Assessore Delegato;

2.di dare atto che l’ “ammonizione” inflitta si cumula con l’ “ammonizione” comminata con la deliberazione di Giunta comunale n. 579/2009 e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia verrà applicata automaticamente la sanzione dell’ “esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;

3.di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada di Valdimontone, Silvano Mulas detto Voglia, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;

4.di dichiarare la presente deliberazione, con votazione unanime, immediatamente eseguibile.

Procedimento a carico del fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
Premesso che con atto n. 17, prot. n. 56734, del 2 novembre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2010 dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio in data 2 novembre 2010;
preso atto che il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 9 novembre 2010;
rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:

•“[...] Se da un lato non può negarsi che il sottoscritto al momento dell’abbassamento dei canapi non fosse al posto a lui assegnato, tale circostanza non giustifica la sanzione proposta ove non concorra con la stessa la volontarietà del comportamento. [...]”;

•“[...] Ma in verità la relazione dei Deputati della Festa nulla dice in ordine a tale volontarietà limitandosi a constatare (peraltro in maniera errata o meglio parziale) un elemento oggettivo “il cambio di posto”, ma omettendo di indicare ciò che è nella realtà delle cose e cioè che se il sottoscritto si trovava al quarto posto anzichè al quinto inevitabilmente la Contrada che doveva essere al quarto posto era “scalata al quinto” e si trovava anch’essa fuori posto [...]”;

•“[...] Non credo debba essere dimostrata la situazione di estrema tensione [...] A seguito di tale situazione più volte la maggior parte delle Contrade presenti tra i canapi erano costrette a muoversi e venivano inevitabilmente a trovarsi fuori posto. [...];

•[...] che la Contrada di Valdimontone con il cavallo Fedora Saura [...] nel momento della partenza oggettivamente si trova fuori posto [...] per far questo spinge in modo evidente con il posteriore verso l’alto provocando inevitabilmente il “cambio di posto” da parte mia. [...]”.

Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio che:

•Il fantino riconosce apertamente di essere partito dal quarto posto, anziché dal quinto assegnatogli;

•la lettura della relazione dei Deputati della Festa “[...] All’abbassamento del canape, risulta fuori posto solo l’Onda che si è spostata dal 5° al 4° posto. [...]” sia da intendersi quale chiara responsabilità del solo fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio;

•la mancata indicazione della Contrada di Valdimontone, scalata ovviamente al quinto posto, debba intendersi infatti non come omissione di un fatto evidente ma come intenzione dei Deputati della Festa di evidenziare il libero e volontario comportamento del fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, circoscrivendo a lui soltanto la responsabilità dell’accaduto;

•riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, proprio per non sanzionare in maniera errata chi ha effettuato e chi ha subito il cambio di posto, si evidenzia la non corrispondenza alla realtà dei fatti della tesi sostenuta dal fantino nelle proprie memorie difensive, là dove sostiene che il cavallo Fedora Saura “[...] per far questo spinge in modo evidente con il posteriore verso l’alto provocando inevitabilmente il “cambio di posto da parte mia [...]”. Nei momenti precedenti la mossa, infatti, la situazione dei cavalli è piuttosto tranquilla, vi è spazio sopra e sotto il cavallo della Contrada di Valdimontone, seppur collocato di traverso, e il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, dal secondo canape si posiziona liberamente al quarto posto;

•trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante “[...]la situazione di estrema tensione [...]”.

Ritenuto che non possano essere accolte le spiegazioni mosse dal fantino nelle proprie memorie, basate sostanzialmente sulla involontarietà dei fatti contestati e apertamente riconosciuti;
considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato;
ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 17/2010, visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n. 267 del 18.08.2000 con votazione unanime la giunta delibera:

1.di sanzionare il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal quarto posto, anziché dal quinto assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 17/2010 dell’Assessore Delegato;

2.di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;

3.di dichiarare la presente deliberazione, con votazione unanime, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo
Premesso che con atto n. 18, prot. n. 56735, del 2 novembre 2010 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2010, Dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo in data 2 novembre 2010;
preso atto che il fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 9 novembre 2010;
rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:

•“[...] Ebbene, se non ci si limita a guardare la mossa, ma ci si sforza di interpretarla nel suo intero sviluppo, si può a mio avviso, agevolmente notare che il comportamento da me tenuto nell’ambito complessivo della mossa è stato assolutamente marginale e temporalmente limitato, talchè ritengo non possa essermi addebitato particolare disturbo. [...]”;

•“[...] Il vero problema è stato quello che dopo i momenti iniziali della mossa sono stato costretto a fronteggiare l’estrema aggressività del fantino della Contrada di Valdimontone che, a varie riprese, mi ha spinto con il proprio cavallo addirittura fuori dai canapi, mi ha colpito con i gomiti e mi ha presentato il nerbo davanti alla faccia. [...]”;

•“[...] penso di poter affermare che la punizione inflittami sia sproporzionata rispetto al comportamento da me tenuto [...]”.

Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo che:

•le relazioni dei Deputati della Festa, degli Ispettori di Pista e del Mossiere danno una coerente interpretazione del comportamento del fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo, ritenendolo decisamente non conforme al comma 1 dell’art. 64 del Regolamento per il Palio;

•la visione del filmato del Consorzio per la tutela del Palio, allegato alla relazione dei Deputati della Festa per farne parte integrante e sostanziale, conferma quanto descritto nelle relazioni consentendo di osservare i ripetuti movimenti tra i canapi del fantino che, in alcune circostanze, sembra cercare il fantino della Contrada di Valdimontone.

Precisato che ai sensi dell’art. 99 del Regolamento del Palio l’ammonizione rappresenta per i fantini la sanzione più leggera prevedendo “Per le infrazioni regolamentari o per altre mancanze commesse dai Fantini si applicano, a seconda della loro gravità, le seguenti punizioni: a. Ammonizione; b. Esclusione per un tempo determinato o a vita, dal montare cavalli di Contrade tanto per le prove quanto per il Palio”;
ritenuto che non possano essere accolte le spiegazioni mosse dal fantino nelle proprie memorie, basate sostanzialmente su una diversa e non confermata versione dei fatti contestati;
considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato;
ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 18/2010; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000 con votazione unanime la giunta delibera:

1.di sanzionare il fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere tenuto durante la mossa del Palio un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art. 64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 18/2010 dell’Assessore Delegato;

2.di dare atto che l’ “ammonizione” inflitta si cumula con l’ “ammonizione” comminata con la deliberazione di Giunta comunale n. 582/2009 e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo verrà applicata automaticamente la sanzione dell’ “esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;

3.di notificare la presente deliberazione al fantino della Nobile Contrada del Nicchio, Francesco Caria detto Tremendo, ai sensi dell’art. 99 del Regolamento per il Palio;
di dichiarare la presente deliberazione, con votazione unanime, immediatamente eseguibile.
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A luglio senza tre fantini

Messaggio  jabru il Sab Nov 20, 2010 7:12 pm

A luglio senza tre fantini, ma c'è abbondanza di scelta

Alcuni anni fa i capitani sarebbero stati peggio. Tre fantini squalificati a luglio, almeno per il 2011, non corrispondono a carestie di scelta. Le decisioni della giunta sulle sanzioni relative all'annata di Palio appena passato hanno fatto sì che siano esclusi dalla prossima carriera di Provenzano Federico Ghiani detto Strappo, Silvano Mulas detto Voglia e Francesco Caria detto Tremendo.

Ghiani pagherà il suo unico Palio corso molto caro, viste le due ammonizioni comminate per episodi differenti durante i quattro giorni. Il primo provvedimento è scattato per la trattenuta del giubbetto di Alessio Migheli durante la tratta e il secondo per un “classico” cambio di posto per il Palio. Avevano precedenti ammonizioni invece sia Silvano Mulas che Francesco Caria, che si sono “scontrati” tra i canapi nell'ultimo Palio quando rispettivamente vestivano i giubbetti di Valdimontone e Nicchio. Le precedenti ammonizioni risalivano all'agosto 2009, quando i due erano ancora rivali in Onda e Torre, anche se in tal caso non si erano ostacolati a vicenda. La sommatoria delle sanzioni farà sì che i capitani siano costretti a depennare dalle loro scelte i tre giovani fantini, uno dei quali, Voglia, già vittorioso nella Selva.

I tre rientreranno in gioco ad agosto, mentre per il Palio prossimo si potrà, vista l'abbondanza di fantini presenti nell'ambiente, anche assistere ad una carriera senza esordi, nonostante le importanti defezioni. Basti considerare le disponibilità di Antonio Siri detto Amsicora, esordiente a luglio scorso, e Gianluca Fais detto Vittorio, fantino della Lupa sempre in Piazza nel 2011, che andrebbero teoricamente a riempire le due caselle mancanti dei dieci assassini al canape di agosto scorso (Ghiani non prese parte a quel Palio), con Luca Minisini detto Dè suo malgrado (l'infortunio a Guschione lo costrinse a piedi) mai presente sul tufo nel 2010. Per ora sono ipotesi lontane anni luce, ma il Palio si inizia a costruire in inverno.

>>18/11/2010 16.16.00(SIENANEWS)



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