Fantini

Pagina 1 di 3 1, 2, 3  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Fantini

Messaggio  jabru il Mer Feb 16, 2011 6:22 pm

Gioacchino Calabrò Rubacuori prima della grande impresa per il Drago, monturato e mossiere nel 1972

E' sempre un onore fare gli auguri di compleanno ai personaggi senesi o non, che hanno fatto la storia di questa città e della sua Festa. Oggi sono in molti a festeggiare gli 85 anni di Gioacchino Calabrò, fantino storico del Palio - soprannominato il 2 luglio del 1945 dalla contrada della Pantera che lo ha fatto esordire - "Rubacuori". Un uomo straordinario, un fantino d'altri tempi che i senesi spesso ricordano quando la sera si ritrovano in contrada a cenare insieme. Giocchino arrivò a Siena come studente della Facoltà di Giurisprudenza. Amava si gli studi in legge, ma in lui cresceva sempre di più l'amore verso i cavalli, un amore che lo portò presto a conoscere Ganascia che in breve tempo fece nascere in Calabrò il desiderio sempre più forte di correre il Palio. A dargli fiducia fu appunto la Pantera sul barbero Bozzetto, ma il nome di Rubacuori rimane nella storia del Palio indissolubilmente legato al Drago dove ha corso le sue successive quattro Carriere vincendone una, la più storica: è infatti di Rubacuori la vittoria del Palio della Pace, il Palio che forse più di ogni altro è segnato nella memoria dei senesi e che lo vide vittorioso in groppa al mitico Folco, dopo un leggendario duello con Arzilli, fantino del Bruco. Un Palio vivo nei ricordi dei contradaioli e non solo del Bruco e del Drago, una Carriera ricca di avvenimenti raccontati ancora oggi alle nuove generazioni. I senesi per celebrare la fine della guerra decisero di organizzare in fretta e furia un Palio straordinario. Appena abbozzato il drappellone, opera di Dino Rofi, fu fissata per il 19 agosto. Accoppiata favorita era Biondo su Mughetto per i colori del Bruco che sperava di rompere un digiuno lungo ormai ventitré anni. La dirigenza di via del Comune preparò un Palio, sulla carta, da non poter assolutamente perdere. L'unica preoccupazione era rappresentata dal Drago che presentava al canape una coppia di giovanissimi. Il fantino-studente Rubacuori e il blasonato Folco. Il 19 agosto la corsa fu rimandata al giorno successivo per pioggia. La sera del 20 agosto, dopo due mosse annullate clamorosamente, che provocarono il polemico ritiro della Tartuca partita in testa in entrambe le circostanze, tutto sembrava filare liscio per il Bruco che si mantenne primo per gran parte della Carriera. Ma il colpo di scena incombeva: Rubacuori, rimasto sempre in seconda posizione per le nerbate ricevute dal Biondo, passò in testa sfruttando le grandi doti di Folco. Fu la fine dei sogni del Bruco, i cui contradaioli inferociti per il mancato successo diedero vita a numerosi tumulti rimasti nella storia. Rubacuori fu salvato a stento dai suoi contradaioli, mentre gli scontri in Piazza si fecero molto vivaci ed ebbero il loro culmine con la distruzione del Drappellone che fu letteralmente ridotto in brandelli dai brucaioli. Solo dopo un mese, ad acque calmate, il Drago poté ricevere il Palio legittamamente vinto nel Campo, fatto ridipingere a spese del Bruco. Il pittore fece però una piccola variazione rispetto al drappellone andato distrutto: il Drago aveva ora, nel suo stemma, un piccolo bruco in bocca. Rubacuori ci riprovò anche per il Palio straordinario del 1947 in onore del VI centenario Cateriniano. Calabrò era nuovamente al canape con il giubbino del Drago ed in groppa a Folco. Questa volta erano loro l’accoppiata da battere. Al terzo giro la coppia era nuovamente protagonista con una lotta emozionante a discapito del fantino Arzilli che stava andando a vincere il Palio per la Civetta. Folco e Rubacuori non riuscirono però nel colpaccio e trionfarono i colori del Castellare. Un Palio dove ancora una volta non si potè fare a meno di notare la destrezza di Rubacuori in Piazza. Passarono solo 2 mesi e Calabrò si presentò nuovamente al canape per il Drago. Fu la sua ultima apparizione in Piazza da fantino, decise di dedicarsi agli studi in giurisprudenza, ma il suo cuore sapeva che presto sarebbe tornato a Siena, dai suoi cavalli, dalle contrade che lo acclamavano e così fu. Nel 1972, in occasione del Palio Straordinario per i 500 anni del Monte dei Paschi, Rubacuori, diventato nel frattempo l'illustre Avv. Calabrò del Foro di Milano, tornò a Siena per adempiere all'incarico di mossiere, incarico che svolse egregiamente e che gli fu rinnovato anche l'anno successivo. Ormai in pensione, oggi festeggiamo con lui i suoi 85 anni, ricordandolo non solo per il Palio della Pace ma anche ringraziandolo per tutta la passione e bravura che ha trasmesso nel Palio. Auguri Rubacuori!

Elena Casi da Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Ritenuta d'acconto, vince l'Aquila

Messaggio  jabru il Gio Mar 03, 2011 8:15 pm

Siena, 3 marzo 2011 - Ha vinto l’Aquila, ma ha vinto anche il Palio: la Nobile Contrada non ha, né avrà l’obbligo di tenere le scritture contabili e neppure di rilasciare la ritenuta d’acconto ai fantini ingaggiati per il Palio di luglio e quello dell’Assunta, ad agosto, come invece sosteneva l’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate, che anni fa — ritenendo di vantare una pretesa tributaria — aveva inviato ai dirigenti della Contrada un avviso di accertamento.
"La singolarità del rapporto (tra fantino e contradaioli, ndc) determina prestazioni occasionali".

Di più: "quella del fantino non è attività professionale neppure quando il fantino partecipa, per professione, a corse di altro tipo". Lo scrive la Commissione Tributaria regionale (presidente e relatore Mario Cicala, giudici Ivano Betti e Paolo Pichi) che al termine dell’udienza del 20 dicembre scorso — con sentenza depositata a febbraio — ha deciso di rigettare l’impugnazione, da parte delle Entrate, della sentenza di primo grado emessa dalla Commissione provinciale tributaria. Sentenza che (la numero 51, maggio 2008) che già aveva dato ragione alla Contrada, rappresentata dal commercialista ed ex priore Lorenzo Sampieri.

Sulla falsariga del ricorso dell’Aquila contro l’avviso di accertamento si erano mosse analogamente le altre Contrade: scontato a questo punto l’esito dei loro ricorsi. Diritto. I motivi della sentenza della Commissione tributaria regionale sono una sorta di manifesto programmatico del Palio, quasi declamato da un capitano del popolo. Scrive il giudice relatore — di seguito quasi integralmente — che "va confermata la sentenza di I°grado in quanto la figura particolare del ’Capitano’ e le sue ’anomale’ prerogative e il tipo di corso storico in cui si corre per vincere e anche per non perdere, esulano da una precisa e certa categoria giuridica moderna".


"Il Fantino — si legge ancora in sentenza — non solo corre ma corrompe e si vende anche per vincere o per far vincere una Contradanemica. Non siamo di fronte ad una corsa sportiva con le regole della lealtà e dello spirito olimpico, ma a una manifestazione storica in cui si esplicano per regolamento tutte le malizie fino alla corruzione, anche per non far vincere le contrade avversarie. "La figura giuridica che più assomiglia alla funzione del Fantino ai fini dell’inquadramento o meno di sostituto d’imposta è quella dell’’incaricato di fare e non fare’. La singolarità del rapporto determina la occasionalità delle prestazione. E, inoltre, che essa non costituisca esercizio di attività professionale neppure quando il fantino partecipi per professione a corse di altro tipo".


Tanto la commissione tributaria provinciale, che quella regionale, si erano già fatte una prima idea sulla possibile definizione, in questo senso, del contenzioso, laddove la Cassazione (sentenza numero 13829 dell’8 novembre 2001) riconosce le Contrade come "persone giuridiche per antico possesso di stato che tutelano e mantengono in vita un patrimonio culturale di rilevante rilievo sociale". E che per questo godono dell’esenzione dell’imposta su successioni e donazioni. Un trattamento concesso a 703 Associazioni.

Peraltro il decreto del 3 luglio 2007 pubblicato sulla G.U. del 17 luglio 2008 conferma che la Contrada è esonerata dall’obbligo di tenere le scritture contabili "dato che le persone fisiche che gestiscono le Associazioni non assumono la qualifica di sostituto d’imposta". Sono "persone giuridiche per antico possesso di stato. Che tutelano e mantengono in vita un patrimonio culturale di rilevante rilievo sociale. Di questo patrimonio è massima espressione la corsa del Palio, le cui singolari peculiarità fanno del servizio dei fantini un unicum".

di GIOVANNI SPANO da La Nazione

.
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Coghe, caduta rovinosa a Fucecchio

Messaggio  jabru il Lun Mar 28, 2011 4:35 pm

C oghe, caduta rovinosa a Fucecchio.

Sp avento per le sorti del fantino caduto alla mossa, trasportato all’ospedale di Empoli. M icrofrattura vertebrale e contusione alla spalla.

FUCECCHIO28.03.2011indietroFine settimana nero per la famiglia Coghe. Dopo l'annuncio del ritiro dal Palio di Già del Menhir, a causa di un risentimento patito ad un tendine, le corse di Fucecchio sono state molto sfortunate per Massimo e Andrea. A continuare la striscia sfortunata, dopo il ritiro del cavallo di scuderia due volte vittorioso in Piazza, è stato Andrea, che in occasione della settima batteria è caduto da New Champion, senza però riportare grossi traumi. Nonostante la buona prestazione di babbo Massimo nella nona corsa fucecchiese di ieri, dove Massimino ha condotto L'Artista ottenendo la seconda posizione dietro a Nespolo de Bonorva, in occasione dell'ultima batteria il fantino tre volte vittorioso nel Palio ha riscontrato un serio infortunio. Durante le fasi della mossa infatti, una forzatura del canape da parte del suo cavallo Magic Tiglio si è trasformata in una caduta tanto spettacolare quanto rovinosa.
Alarico Rossi da Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Bruschelli

Messaggio  jabru il Mar Apr 05, 2011 7:28 pm

Bruschelli: "Sono pronto per un'altra intensa stagione"
05/04/11 - 10:13E' arrivato di buon mattino alla clinica del Ceppo, con i suoi cavalli, Gigi Bruschelli detto Trecciolino. Il fantino, dopo un lungo inverno è pronto a dare battaglia per essere ancora grande protagonista del Palio. E lo racconta, ai microfoni di Antenna Radio Esse, appena concluse le visite ai soggetti che allena quotidianamente
--------------------------------------------------------------------------------
AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Trecciolino: bisogna dialogare

Messaggio  jabru il Ven Mag 13, 2011 5:06 pm

Siena, 13 maggio 2011 - «QUANDO ISCRIVI il cavallo al contributo e firmi il modulo sai bene che esiste un regolamento. E che a quello ti devi attenere. Giusto o sbagliato che sia, ma lo accetti. Ecco perché se ci sono variazioni da fare credo non sia possibile attuarle in questa fase». Ne è convinto Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, che interviene in maniera ragionata sulla polemica — sarebbe meglio dire polverone — nata all’indomani dell’esclusione di numerosi cavalli dall’Albo. Noti e meno noti.
Bruschelli è più prudente rispetto ad alcuni suoi colleghi, soprattutto ai proprietari, alcuni dei quali si sono molto arrabbiati per le modalità di selezione. «Non è questione di prudenza. Ma di buon senso. Nulla è perfetto, le cose si possono sempre cambiare in meglio. Ma, ribadisco, quando esiste un Regolamento lo devi rispettare. Semmai sarebbe importante il confronto e la possibilità di essere ascoltati».




Approfondiamo meglio: serve dialogo.
«Coinvolgere nelle future scelte, come hanno detto anche altri, chi compra i cavalli, chi li allena, tutti insomma coloro che si occupano di questo aspetto, è una cosa condivisibile. Giusto consentire a chi porta i mezzosangue, se lo vogliono, di illustrare le proprie esigenze, descrivere in che modo funziona il meccanismo per formare un cavallo da Palio. I sacrifici e l’impegno che richiede. Ma avere un confronto, sia chiaro, non vuol dire per forza fare come vogliono gli allenatori. Se il Comune ritiene che ci sia qualche spunto positivo da prendere può farlo, altrimenti no».
Anche nella tua scuderia sono stati esclusi dall’Albo alcuni cavalli, fra cui Mocambo.
«Ci sono rimasto male, sarei bugiardo a dire il contrario. Ma ci sono delle regole e, a volte anche se a malincuore, bisogna accettarle».
Ora non è insomma il momento per cambiare le cose in corso d’opera, a giudizio di Bruschelli.
«Non è il momento giusto per chiacchierare di questo argomento. Quando la stagione sarà conclusa si tira una riga e ci si mette a tavolino per fare le considerazioni».
Cosa pensi della costituzione di un’associazione di cavallai per far sentire meglio la voce degli addetti ai lavori?
«Può anche essere un’idea... Più che un’associazione sarebbe bene trovare alcune persone che hanno voce in capitolo e si fanno portatori delle esigenze collettive. Invece di presentarsi magari in 200 ciascuno a dire la sua».
Il Protocollo dei cavalli deve essere rivisto?
«Da valutare con calma, lo ripeto. Mi sembra che i suoi effetti li abbia dati, nulla deve essere buttato via senza una giusta riflessione. A fine anno si tirano le somme, si valuta se l’Albo ha funzionato bene, magari si ascoltano le persone che sono quelle che durante tutto l’anno portano energia al Palio. Se qualcosa ha funzionato bene perché gettarlo via?»
I capitani, appena sarà eletto il nuovo sindaco, chiederanno un incontro. Stante i pochi appuntamenti di addestramento qualcuno pensa che Provenzano sarà un Palio al buio quanto a cavalli.
«Faranno le scelte in base a tale considerazione. Individueranno dieci cavalli in modo da evitare problemi».
Quindi più esperti?
«Se per i dirigenti la soluzione giusta è questa...».
Bruschelli cosa ne pensa?
«Mi adeguerò. Se vogliono dieci esperti va bene così, se vogliono dieci nuovi va bene lo stesso. Scegliere il lotto spetta esclusivamente a loro».

di LAURA VALDESI da La Nazione

.
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Spazio ai giovani nel 2011

Messaggio  jabru il Mer Mag 18, 2011 4:26 pm

Tre squalifiche pesanti che potrebbero far entrare nel giro del Palio alcuni ragazzi giovani che da qualche anno si preparano a debuttare in Piazza con un giubbetto di contrada. Le corse in Provincia per mettersi in mostra scarseggiano ma i dirigenti su alcuni hanno comunque già fatto un pensierino:"È sempre stato così - spiega Silvano Vigni detto Bastiano - è giusto che questi ragazzi vengano a Siena e facciano la loro gavetta. Alcuni hanno dimostrato di essere in gamba e pronti altri magari un pò meno. Non è decisamente facile però diventare un fantino di Piazza. Non tutti quelli che vediamo montare in Provincia riusciranno un giorno a correre il Palio". Silvano, un pò lo stesso ragionamento che vale per i cavalli? "Sì, perché alla fine sempre e solo in dieci vanno al canape. Sarà solo il tempo a dire chi. A mio avviso però, se un fantino dopo tre anni che ci prova, è ancora a piedi a leccarsi le ferite, dovrebbe pensare ad intraprendere un'altra strada. Così come per i cavalli. Dopo tre anni i risultati devono iniziare a vedersi"

E.C. da Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Dino Pes - Velluto

Messaggio  jabru il Gio Giu 09, 2011 6:13 pm

Fantini del Palio: Dino Pes pronto a tornare dopo un periodo buio.

E' dal 16 agosto del 2004, nel Bruco su Amoroso, che Dino Pes detto Velluto non calca il tufo di Piazza per il Palio. Eppure resta un fantino “sorvegliato” dalle dirigenze che non ha quindi mai rinunciato alla possibilità di ritornare tra i protagonisti.
Dino, tanta la voglia di tornare tra i canapi per il Palio?
“Certo. Io mi alleno per questo. Purtroppo però non posso decidere io”.
Stai allenando Mosé D. P. Ulpu. Come ti sembra?
“In ottima forma. Pronto anche lui a dire la sua. Martedì farà l'ultimo Mociano e poi lo porterò alla visita.
Nonostante gli ultimi periodi bui, non molli. Corri un po' in tutta la Provincia e in altri paliotti. Speri però di tornare al Palio?
“Io faccio il possibile. In Provincia ho fatto bene. Per Siena però non ho sicurezze anzi. L'unica sicurezza al momento è che correrò al Palio di Asti per Moncalvo. Io sono tranquillo con me stesso. Se mi chiamano bene”.
Credi di aver sbagliato qualcosa nelle Carriere a Siena? Rimpiangi qualcosa?
“Io non credo di aver sbagliato. Credo di aver sempre dato il massimo ed ho sempre fatto il possibile per vincere nonostante non abbia mai avuto la possibilità di montare i primi cavalli di Piazza. Vedremo cosa succederà. Alcuni contatti ci sono però saranno le dirigenze a fare le proprie scelte. Io non ho nulla da rimproverarmi”.
Che pensi dei cavalli al contributo?
“Credo che ci sia un ottimo parco cavalli. I capitani potranno fare un bel lotto anche di fascia alta”.
Ti vedremo alle prove di notte e alla Tratta?
“Se Mosè passerà le visite, monterò lui”.




>>09/06/2011 16.37.00(SIENANEWS)



avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Mulas sta recuperando

Messaggio  jabru il Sab Giu 25, 2011 6:20 pm

Silvano Mulas sta recuperando in fretta in vista del Palio di agosto

Silvano Mulas con il "maestro" Aceto
Sta recuperando in fretta Silvano Mulas, dopo la rovinosa caduta al Palio di Legnano.

L’operazione è perfettamente riuscita ed il fantino è già rimontato a cavallo. Prosegue con la fisioterapia cercando di impegnarsi al meglio per essere più che al top per agosto.
Sarà decisamente uno dei fantini più ambiti e sa bene di avere una grande chance per riconfermarsi anche in Piazza dopo la splendida vittoria con Fedora Saura nel 2010 per la contrada della Selva.

Questa sera Mulas sarà ospite d’onore – a Castiglion Fiorentino - alla cena della dodicesima vittoria del Terziere Porta Fiorentina in Piazza Risorgimento.

Porta Fiorentina ha trionfato grazie alla splendida corsa della cavalla Melissa Bella e del fantino Mureddu che verranno dunque questa sera celebrati dai contradaioli verde-arancio.

Silvano Mulas, che a cena sarà con Fabio Fioravanti ed altri amici senesi, tornerà a Siena domani per godersi da vicino tutte le fasi salienti del Palio.

El.Ca. da SIENANEWS



avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Salasso rompe il silenzio

Messaggio  jabru il Sab Giu 25, 2011 8:45 pm

Rompe il silenzio Alberto Ricceri detto Salasso dopo che, per scaramanzia aveva deciso di non rilasciare interviste nel corso della stagione di preparazione.

Alberto, la domanda alla quale tutti i contradaioli attendono una risposta. Salasso monterà nella Tartuca a luglio?

“Una risposta sicura non la posso dare oggi. Non nego di avere buoni rapporti con la Tartuca ma bisognerà vedere come andranno le cose. La Tartuca è una contrada che si può permettere di montare molti fantini. Vedremo”.
Hai notato qualche buon soggetto tra i cavalli nuovi di cinque anni?

“Credo che a cinque anni sia troppo presto per far correre il Palio ad un cavallo che ha avuto poco tempo per fare una buona provincia visto che è mancata la pista di Monticiano.

Visto il decreto Martini i cavalli adesso possono iniziare a competere solo dai cinque anni, quindi hanno avuto poco tempo per maturare. Far correre il Palio ad un cavallino di cinque anni con alle spalle solo un Monteroni e due Mociano è rischioso. Si rischia magari di bruciare un buon soggetto con delle ottime potenzialità”.

Continui con la tua strategia di parlare ai cavalli?

“Certo, per ora mi sopportano!”.

Oggi non hai portato il tuo bambino. Non ama i cavalli?

“Lui ama i cavalloni! Infatti è al mare di Marina di Grosseto a prendere le onde con i nonni”.

Anche Alberto ama i cavalloni?

“Molto. I cavalloni da Piazza però. Speriamo di avere la possibilità di montarne uno a luglio”.

El.Ca. da SIENANEWS

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Gingillo, riuscita l'operazione

Messaggio  jabru il Dom Lug 10, 2011 12:38 pm

Siena, 10 luglio 2011 - «L'operazione è perfettamente riuscita». Soddisfatto il chirurgo Roberto Coppini che, ieri, insieme al collega Angelo Mario Ginese, ha compiuto un intervento delicatissimo all'ospedale di Campostaggia, a Poggibonsi. Operazione che ha tenuto con il fiato sospeso il Bruco e il mondo del Palio. Il paziente sotto i ferri era infatti Gingillo, fantino legato alla Contrada di via del Comune, che si è rotto il femore nella caduta al Casato da Lampante, durante il Palio di Provenzano. Uno dei nomi di punta della Piazza che punta a recuperare quanto prima dall'infortunio per essere al cento per cento per la Carriera di Provenzano del 2012. Quella di agosto, fra poco più di un mese, è ovviamente preclusa.

Dottor Coppini, quanto è durato l'intervento?

«A parte la fase preparatoria, circa un'ora e 40 minuti. Una durata standard. Abbiamo applicato un chiodo al titanio che, magari, fra qualche tempo, dovrà essere tolto».

Tutto è filato liscio: la frattura è perfettamente ricomposta. Ora che succede?

«Già da lunedì (domani, ndr) potrà muovere il ginocchio e cominciare la riabilitazione e le attività per il rinforzo muscolare».

Quando verrà dimesso dall'ospedale?

«Salvo complicazioni, credo mercoledì o giovedì».

La domanda che tutti, e sicuramente in primis il fantino, si pongono: i tempi per poter tornare a cavallo?

«Servono tre mesi, credo che a fine settembre monterà. Magari non in maniera agonistica ma potrà riprendere contatto con il cavallo, fare passeggiate».

E per la preparazione vera e propria?

«Ripeto, se tutto va come è nelle premesse, Giuseppe Zedde a inizio 2012 si allenerà al massimo come tutti i suoi colleghi».

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Tremendo

Messaggio  jabru il Mer Lug 13, 2011 11:12 am

Siena, 13 luglio 2011 - «Torre e Nicchio? Perché no. Ci sono stato bene e ci tornerei volentieri». Ha cambiato tono di voce Francesco Caria, in arte Tremendo, il fantino costretto a saltare lo scorso Palio di luglio per scontare la squalifica legata alle schermaglie al canape, nell'Assunta 2010, con il collega Voglia che correva nella rivale. E' felice di essere rientrato nel giro. E di giocarsela per l'Assunta. «Punto a fare un Palio da protagonista», rilancia. «Era l'ora che mettessi box e attività per conto mio. Da un lato è peggio - svela - perché non ho compagnia, dall'altro è un passaggio indispensabile per camminare con le mie gambe».

Dicono che sei un ragazzo serio e con la testa sulle spalle, molte dirigenze.

«Un piacere sentirlo, bene che vedano in me cose positive».

Adesso sei in gioco per un posto al canape il 16 agosto: c'è stato movimento in scuderia dopo l'estrazione a sorte delle Contrade?

«C'è stato prima e anche dopo. Ora stiamo a vedere cosa accade nel momento importante, il 13 agosto. Conta soltanto quello».

L'estrazione non ti è andata male...

«Abbastanza favorevole. Adesso ci vuole qualcuno che mi dia fiducia con un buon cavallo e in una situazione che mi permetta di fare bene».

Dove hai visto il Palio di Provenzano?

«In televisione. Ho sofferto molto, più di quando sono io a cavallo. Mi sembrava di essere un contradaiolo piuttosto che un fantino».

Ieri i priori hanno detto sì all'adozione del cap protettivo anche per le prove del Palio. Cosa ne pensi?

«Uso qualche volta la tartaruga, bene anche il cap. E' come la cintura di sicurezza in auto: se la indossi è sempre un aiuto. Fermo restando che credo nel destino: a volte fai un volo tremendo e ne esci integro, altre cadi banalmente e ti rompi in malo modo».

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Fantini infortunati al palio di Bientina

Messaggio  jabru il Lun Lug 18, 2011 5:39 pm

Siena, 18 luglio 2011 - «Il dolore? Ora è zero, per fortuna», racconta Pietro Porcu. Il fantino senese che ieri vestiva i colori del Centro storico al palio di Bientina è ricoverato nel reparto di Ortopedia dell'ospedale di Pontedera. In serata, dopo la caduta dalla sua cavallina, Istemma, durante la corsa, si era temuta la rottura di tibia e perone. Invece il bollettino medico appare oggi grave, per chi svolge la sua professione, ma rassicurante: frattura della caviglia.

Cosa è accaduto in curva?

«Devo ricostruirlo esattamente anche io. Certo è che l'ho impostata come sempre faccio con lei, volevo cercare di passare Valter (Pusceddu, ndr): la cavalla si è buttata e c'è stata la caduta. Il fatto è che la gamba mi è rimasta a contrasto, almeno questo ricordo, con il materasso, per cui ha provocato la frattura. Sono stati momenti brutti perché quando ho guardato il piede ho visto che ciondolava!»

Gli accertamenti hanno escluso altri problemi?

«Sì, la tac non ne ha evidenziati. Adesso, comunque, dovrò operarmi. Mi consulterò con i medici dell'ospedale e poi valuterò se rivolgermi alla struttura di Campostaggia, a Poggibonsi, dove già nel 2008 il dottor Roberto Coppini è intervenuto sulla mia gamba dopo un volo in Piazza».

Sei alla scuderia di Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, una delle stelle del Palio: come farà senza di te?

«Lui è un grandissimo lavoratore, mi dispiace averlo messo in difficoltà ma sono i rischi del nostro mestiere».

Sospiro di sollievo invece per Alessandro Chiti che correva per Villaggio. «Una brutta caduta, mentre ero all'esterno di Mureddu (che ha poi vinto, ndr). Sulle prime si era parlato di frattura del bacino, ero spaventatissimo. Invece nella notte sono state escluse rotture - racconta - per cui alle 1,30 ho lasciato l'ospedale». Nel caso di Chiti 5 punti di sutura in un braccio, una mano gonfia. Due giorni di riposo e tornerà a cavallo. Prossima meta il palio di Feltre.

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Scompiglio

Messaggio  jabru il Sab Ago 06, 2011 5:44 pm

Siena, 6 agosto 2011 - I quattro dell'Ave Maria. C'è il barbaresco del Leocorno, Giorgio Campanini, il suo giovane vice Riccardo Salvini, l'inossidabile Alberto Manenti e il capo-popolo Scompiglio. Scherzano e si prendono in giro, in scuderia deve essere una baraonda, mixata con il lavoro duro. Al Ceppo, dove hanno portato Monopolio e mambo de Bonorva il copione non cambia.
Scompiglio, mancano diversi cavalli: il cerchio della scelta si stringe?
«Alla fine i cavalli ci sono lo stesso. Ad ogni Palio accade che qualcuno manca o non viene portato. L’importante è che almeno la metà siano competitivi"
Andremo verso un lotto di esperti?
«Spero che venga compiuta una bella scelta, l’importante è che ciascun fantino possa dire la sua».
Chi presenterai alla previsita?
«Tutti e quattro i cavalli, da Mambo a Lotar, da Monopolio a Freesby»
Fra le prescrizioni che si profilano all’orizzonte c’è anche quella di corsi per formare i fantini.
«Se c’è da farlo si farà, se non c’è da seguirlo va bene lo stesso. Se il sindaco riterrà giusto che i fantini vadano a dei corsi ci adegueremo».
Scompiglio è uno dei nomi più chiacchierati per il valzer delle monte.
«Per mia fortuna ho molte strade aperte. Aspetto il 13, ancora non mi sono messo nè da una parte, nè dall’altra. Spero di montare un cavallo competitivo».
Più strade aperte o chiuse rispetto a luglio?
«Forse anche più aperte, ora ce n’è qualcuna in più».
Si parla tanto della Chiocciola, anche del giubbetto dell’Aquila, naturalmente il Leocorno.
«Tutte Contrade dove posso andarse ma ce ne sono anche altre, con le quali ho tessuto rapporti durante l'anno. Dipende se si concretizzno certe situazioni".
Cosa pensi del cap per le prove?
«Dobbiamo metterlo, ci adeguiamo. Personalmente non faccio salti di gioia, non indosso neppure la tartaruga».
I cavalli vedono il vuoto al Casato e a San Martino? Per questo si buttano?
«Credo che i cavalli si sono sempre buttati. Alla fine proprio quelli che si buttano che ti fanno vincere i Palii, senti un po’ come la penso. Non si può neppure puntare il dito, se c’è stato un infortunio, su tizio o caio: è successo e basta».
I cavalli che si buttano ti fanno vincere i Palii: messaggio alle dirigenze, ossia Lampante la monteresti volentieri?
«Ce ne sono diversi che monterei volentieri. Per me è importante un cavallo competitivo, lo ripeto. Da due anni a questa parte non ho potuto scegliere molto. Ci vuole adesso la fortuna che i cavalli discreti siano assegnati alle Contrade con cui hai maggiore legame».

di LAURA VALDESI da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Tittia

Messaggio  jabru il Sab Ago 06, 2011 5:52 pm

Siena, 6 agosto 2011 - PROFILO BASSO. Saluta tutti ma senza quel sorriso un po’ spavaldo che, spesso, si stampa sul volto del fantino vittorioso di luglio. Giovanni Atzeni, in arte Tittia, abbassa poi gli occhi e quasi non vuole pronunciare la parola «cappotto» quando, alla fine della chiacchierata, ammette: «Sì, l’idea sarebbe questa. Dopo gli ultimi quattro anni che sono stati bruttissimi per me». E’ l’unico momento in cui passa sul volto da bambino, ormai adulto e papà di Mattia, un guizzo. Diventa ringhioso e, forse, mostra il lato testardo e determinato che l’ha portato al successo con Mississippi. Insomma, il fantino dell’Oca non è venuto al Ceppo per raccogliere gloria: testa bassa e pedalare verso il nuovo obiettivo. Confessa infatti: «Mi sono dato degli obiettivi dall’inizio dell’anno. Due sono venuti bene, Legnano e Siena. Ora ce n’ho altri nella testa». Il cappotto? «Perché no — ribatte — mi gioco tutte le carte, fino in fondo».


Sarai tutti e tre i giorni alla clinica: stamani chi hai portato?
«Nobile Nilo, un cinque anni. Porto Guess, Insomma, Buiotto e Non è Francesca. Li porto tutti».
Nessuna defezione dalla tua scuderia mentre questa rischia di essere ricordata come la previsita dei forfait. Ti preoccupa che si vada verso una scelta su una rosa ridotta?
«Di luglio abbiamo corso il Palio con sei cavalli nuovi e mi sono trovato bene. Penso che ci siano dieci cavalli esperti per agosto, a 10 ci si arriva bene».
Meglio mettere chi ha già calcato il tufo piuttosto che rinnovare ancora?
«Sì, sono d’accordo. Due-tre novità vanno bene, sei magari erano un po’ tante».
Tittia da dove parte visto che l’Oca non corre? Si parla della Chiocciola, del Bruco, dell’Istrice, del Nicchio...
«Essendo fantino di Fontebranda la Torre è l’unica strada chiusa. le altre le ho tutte a aperte. Vediamo in base ai cavalli e a chi mi cerca».
Le dirigenze formulano la famosa domanda ’Te hai già vinto a luglio, difficile fare il bis ad agosto’.
«Chi mi conosce non si pone questo problema. Sono stati pochi a chiedermelo. Sa che faccio il mio sempre, ricorro come a luglio, per fare bene. Il resto viene da sè».
Mississippi lo rimonteresti?
«Volentieri, c’ho vinto a luglio. Speriamo ci sia».
C’è un cavallo che proprio ti piacerebbe?
«Il cavallo è quello che tutti vogliono, Istriceddu».
Lo prenderanno, a tuo giudizio?
«Dovete chiedere ai capitani».
...Che scelgono sulla base delle indicazioni dei fantini!
«(Sorride, ndr). Sì, è vero. Ammetto».
Il cap indossato anche per le prove è utile? Sei stato protagonista di una bella caduta a luglio al Casato?
«Bene. Se fai voli di quel genere puoi battere la testa e rischiare di farti male».
I cavalli vedono il vuoto alle «camicie» di casato e San Martino.
«Penso siano stati dei casi, il vuoto forse lo avvertono».
Dopo la vittoria ti sei concesso qualche giorno?
«Il giorno dopo sono stato con i miei. Poi dal 4 ho ripreso ad allenarmi. Le ferie si fanno dopo l’Assunta, una settimana. Ho Piancastagnaio il 18 e poi Asti a settembre».


di Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Silvano Vigni

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2011 6:59 pm

E’ Silvano Vigni detto Bastiano che dalle pagine del V numero de Le Stelle del Palio, lancia una provocazione “Mettiamo i veterinari di contrada, a turno, a fare le previsite ai cavalli e a seguirlo durante tutta la stagione di addestramenti”. Ma non solo Bastiano, parla a ruota libera anche dei fantini di oggi, e della fantomatica lista di cavalli “preferiti” che i fantini consegnerebbero ai dirigenti di contrada. Questa una delle anticipazioni della nuovo numero dell’unica rivista che racconta il dietro le quinte del Palio di Siena. Anche in questa edizione di agosto, tante le pagine dedicate alle testimonianze esterne di chi , da non senese, è rimasto affascinato dal Palio.

Poi la difesa della festa senese con una precisa presa di posizione in favore del palio, di Legambiente Toscana. In 64 pagine a colori le storie del passato dei contradaioli, dei cavalli vincitori di palio, e una ricerca , quella fatta dall’Università degli studi di Siena, che ci racconta come il rapporto tra uomo e cavallo sia nato nella preistoria. Ecco alcune anticipazioni del nuovo numero de Le Stelle del Palio in edicola.
da SIENANEWS

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Bighino: sono diventato un disturbatore

Messaggio  jabru il Ven Ago 12, 2011 4:57 pm

Siena, 12 agosto 2011 - Valter Pusceddu, in arte Bighino, dopo luglio è diventato il "disturbatore" di professione?

"Ma no, l'ho sempre fatto. C'è chi se ne scorda ma ho montato nel Leocorno quando c'era la Civetta con Il Pesse, nella Torre avevo l'Onda con Alghero. Per ora è sempre andata bene".

Era più dura a luglio montare.

"La scelta fatta dall'Istrice mi ha dato la possibilità di tornare in Piazza. Ho svolto il compito assegnato nell'interesse della Contrada. Forse adesso ho qualche porta aperta in più. Spero di essere a cavallo".

Potresti andare nella Pantera?

"Perché no. Ho sempre avuto buoni rapporti, ci ho già montato. Ci vado volentieri se mi chiamano".

Si va verso un lotto di esperti?

"I veterinari guarderanno come rientrano questi cavalli, capiranno quali danno le garanzie richieste".

Non è detto dunque che si vada con i nomi più conosciuti.

"C'è sempre l'esame all'alba e poi quello dopo la Tratta. Nulla è ancora scontato".

Moedi è un bel cavallo, hai sempre detto?

"Molto intelligente. Ha tutto per diventare piazzaiolo, freddo. Si è adattato subito".

Come Bighino, un fantino freddo!

"(Ride, ndr) Come no!"

I tuoi cavalli?

"Akcent ha vinto e Manna de Ozieri è giunta seconda al palio di Silanus"

La.Valde. da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Intervista a Trecciolino

Messaggio  jabru il Dom Ago 14, 2011 11:41 am

Siena, 14 agosto 2011 - Allora Trecciolino, si vince questo 13esimo Palio?
«Sarebbe l’ora, bisogna fare veloci (scherza, ndr) perchè anche io l’età ce l’ho tutta».
Si parte da una base solida di cavalli, quella di luglio?
«Dodici ammessi alla Tratta, la logica è pescare in quel lotto».
Una scelta quasi obbligata, forse più facile?
«Sì, anche se alla fine, nel corso degli anni, lo zoccolo duro è sempre stato su cavalli di questo tipo. Sono 12, ne bastano dieci, due avanzano».
Eppure a inizio stagione i numeri erano elevati. Poi i proprietari hanno dato forfait.
«Se i proprietari decidono di tirarsi indietro è magari solo per la salvaguardia degli animali, perché se qualche giorno prima, nell’allenamento, c’è un problema o lo stato di forma dell’animale non è al 100%, secondo me è giusto che i proprietari non portino il cavallo».
C’è un altro Berio?
«Secondo me non c’è già però spero che nel tempo si possa ricostruire un parco cavalli dove ci siano più Berio. Il problema in assoluto è che esca un cavallo ogni tanto al quale manca un po’ di compagnia. Credo che sia il problema di Istriceddu rimasto solo come punto di riferimento. Se ce ne sono diversi allora capisco perché i capitani hanno più coraggio a prenderli, se non ha concorrenza è più complicato».
Trecciolino non ha assistito alle prove di notte.
«Sono rimasto a casa a montare a cavallo».
Il capitano del Leocorno sosteneva che sarebbe venuto fuori un lotto che consentiva di giocare in serie B.
«Se un lotto di serie B incontra quelli di serie C può fare la figura del fuoriclasse, dipende dalla compagnia che ha».
Potresti tornare nel Bruco...
«Dipende dalle strategie delle Contrade».
Falciani disse che potevi tornare in via del Comune.
«Se l’ha detto Falciani (infatti è arrivato presto in via del Comune, dopo l’assegnazione, ndr)».
Cosa pensi del nuovo cap, delle camicie allungate.
«Siena non è refrattaria a ciò che le succede intorno. Viviamo in un Paese e in una società dentro la quale muoversi osservandone le regole».
Il sindaco ha bacchettato chi non ha portato i cavalli ammessi alla previsita.
«Quando li segni c’è un regolamento, se questi proprietari hanno rispettato quanto scritto, bene. Se non hanno rispettato l’iter ha ragione il sindaco».
Cosa pensi di Lampante?
«Una domanda da fare a Giuseppe, sopra c’era lui».
Il ministro Brambilla continua ad attaccare il Palio.
«Prima di esprimere giudizi sarebbe importante che capisse fino in fondo cosa facciamo noi».

di LAURA VALDESI da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

I migliori fantini

Messaggio  jabru il Ven Ago 19, 2011 4:57 pm

Chi pensa che l' Impero di Trecciolino sia finito si sbaglia di grosso. L' Imperatore sa che la sua carriera da dominatore assoluto della Piazza sta volgendo al termine e dunque sta gestendo al meglio i suoi ultimi anni. E' vero, nel 2011 Bruschelli non ha riportato successi ma nemmeno li ha cercati. A Luglio è andato a montare Miguel in Pantera, disinteressandosi totalmente, nonostante potesse fruire di una posizione bassa al canape, della rincorsa. Ad Agosto è tornato in famiglia, montando nel Bruco in groppa ad un cavallo, Lo Specialista, di cui anche i bambini conoscevano le precarie condizioni fisiche. Attenzione però, Luigi Bruschelli non fa mai niente per caso e vedremo se nella prossima stagione paliesca riuscirà a raccogliere i frutti di ciò che ha seminato in questa appena conclusa. Questa lettura del comportamento di Trecciolino si basa su un passato non troppo lontano. Nel 2009, dopo le vittorie di Gingillo nella Tartuca e Brio nella Civetta, in città si cominciò a dire: “Trecciolino è finito”, “ Si è ridotto a fare il killer”, “Con questi giovani ormai non ce la fa più”. Trecciolino, sapendo molto bene di non poter vincere più un Palio all'anno come ci aveva abituato ad inizio millennio, nel Luglio del 2009 non fece altro che apparecchiarsi la tavola per una vittoria successiva. Alla mossa fece andare completamente nel pallone il favorito Salasso nella Chiocciola, favorendo in modo evidente la vittoria di Gingillo nella Tartuca. Nell' Agosto del 2010 l'Imperatore ha avuto la sua ricompensa, dettando a Gingillo il momento a lui più favorevole per entrare dalla rincorsa, ed il risultato è stato il dodicesimo successo personale. La conclusione è che bisogna avere occhio a dare per finito Trecciolino. L'esperto fantino senese è ancora di gran lunga il più bravo sia a cavallo che a terra.

Chiuso in modo esaustivo il capitolo Bruschelli, possiamo concentrarci su chi brama di detronizzarlo per prenderne il posto.

Andrea Mari è il primo di questi a raggiungere i tre successi. Il fantino di Rosia ha saputo, nei diciassette palli corsi, migliorarsi sempre di più ma adesso deve stare attento a non montarsi la testa. L'esempio negativo c'è e si chiama Luca Minisini. Nel 2002 il fantino livornese arrivò al bandierino a nerbo alzato per la terza volta in soli tre anni, sembrava l'inizio di una carriera memorabile ed invece è stata la fine di uno dei più grandi talenti visti a cavallo negli ultimi anni. Brio ha obbligato la Giraffa a mandare a casa il proprio veterinario imponendoli l' avvicendamento con un suo uomo di fiducia. Una mossa che avrebbe potuto causare più di un problema a lui ed alla contrada di Via delle Vergini in caso non fosse arrivata la vittoria, ma Andrea Mari sembra non aver paura di niente ed, in questa occasione, ha avuto ragione.

Tittia ha vinto un palio in meno di Brio, ma è anche otto anni più giovane. Il fantino sardo-tedesco ha mostrato quest'anno di aver raggiunto una completa maturità. Giovanni Atzeni ha sorpreso tutti per la freddezza e la lucidità con cui ha saputo gestire due carriere difficili, quella di Luglio nell'Oca con la caduta nelle prove e quella di Agosto nell'Aquila con la Pantera in Piazza con il coltello fra i denti. A Titta manca solo un successo lontano da Fontebranda per spiccare il volo verso un futuro folgorante.

La sfortuna ha invece arrestato l'ascesa di Giuseppe Zedde. L'infortunio capitato a Gingillo è veramente serio: per chi monta a cavallo rompersi il femore è decisamente un guaio. Lo Zeddino dovrà mettercela tutta per tornare quello di prima e ricompensare i molti dirigenti di contrada che continuano a stargli vicino in un momento così difficile.

Periodo nero anche per Scompiglio. Dopo aver alzato il nerbo alla prima carriera, il fantino pistoiese sta collezionando delusioni cocenti e palii sfumati per un niente. Forse il Bartoletti dovrebbe scegliere meglio i cavalli su cui montare.

Infine Voglia. Il campionissimo delle regolari è riuscito ad entrare nel giochino e dunque è probabile che alla vittoria nella Selva ne riesca ad aggiungere altre. Fra qualche anno, quando l'Impero di Trecciolino avrà presumibilmente fine, si prospetta un regno senza re, con molti vassalli pronti a farsi la guerra. Per capirci, si dovrebbe andare verso un periodo più simile a quello degli anni novanta, caratterizzato dal grande dualismo Cianchino-Il Pesse, che ad una monarchia assoluta come quella di Aceto e Trecciolino.

Matteo Mandriani da OKSIENA


avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Bighino

Messaggio  jabru il Sab Ago 20, 2011 5:03 pm

Siena, 20 agosto 2011 - "Non ho paura della squalifica perché il capitano dell'Aquila ha detto che va applicata questa sanzione. Non è la Contrada che gestisce il Regolamento. Se guardano il filmato si accorgono della dinamica, vedono che la Lupa si sfila. Diciamo meglio che non merito neppure un'ammonizione: ho avuto un solo richiamo!" Bighino, che correva nella Pantera con Gammede, non ci sta ad essere messo nel mirino. "Ma neppure voglio entrare nella polemica fra dirigenze. Perché, sia chiaro, la rivalità è fra Contrade, non fra Bighino e Tittia. Ciascuno di noi, in quel momento, indossava un giubbetto che doveva onorare. E l'ha fatto", aggiunge Bighino. Che oltretutto promuove il mossiere Bartolo Ambrosione. "L'importante - aggiunge comunque - è che la Pantera abbia centrato il suo obiettivo, quello appunto di non far vincere l'Aquila".

Insomma, Bighino è convinto che non ci sono gli estremi affinché il Comune ti sanzioni.

"Sono partito in seconda fila, la Lupa si sfilava e allora il facevo il mio. Ma tutto entro le regole».

Tittia dice che a forza di stargli alle costole Gammede era "consumato".

"Questo è vero, l'hanno visto tutti che non andava più al canape. Normale che fosse così».

L'Aquila sostiene anche un'altra cosa: il Palio l'ha perso alla mossa e non grazie a te.

"Come l'ha perso non importa, l'importante è il risultato. Non sto a spiegare perché e per come. Doveva perdere, ha perso. La dirigenza della Pantera è rimasta contenta. Ripeto, non entro nei particolari, ciascuno se la leggerà a modo suo".

Tittia e Bighino sono comunque in buoni rapporti.

"L'amicizia è una cosa, il lavoro un'altra. Se vado in una Contrada dove ho la rivale faccio il mio. Una volta finito il Palio a restare avversarie sono soltanto le Contrade, non i fantini".

Con Stalloreggi come ti sei lasciato?

"Bene. Li ringrazio".

Nel 2012 che fai, ti specializzi nel fare il disturbatore?

"Ma no! Forse qualcuno si dimentica che ho fatto altri Palii con l'avversaria».

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Brio: non sono un secondo polo

Messaggio  jabru il Mar Ago 23, 2011 11:06 am

Siena, 23 agosto 2011 - Rilassato, davanti alla televisione a guardare un film, in attesa di andare dai cavalli in scuderia. Non sembra neppure che abbia vinto il Palio una settimana fa, Andrea Mari, detto Brio. Eppure il fantino è entrato nella storia della Festa, raggiungendo Canapino, Il Bufera e Massimino, Rondone e Mezz’etto. “Cosa vuol dire per me il terzo Palio? Avere la possibilità di una lunga carriera nella festa, è stato così per chi mi ha preceduto. Non solo. Importante averlo centrato da favorito. Perché significa che le Contrade vicine — aggiunge Brio — adesso mi affideranno più facilmente il primo cavallo. Potrò andare a montare i migliori senza incontrare grossi problemi”.


Questo successo non sembra averti esaltato: piuttosto una gioia consapevole?
“Passano gli anni, ti godi le cose in maniera diversa. Mi sembra, ad esempio, che qui in scuderia ci sia un’altra luce”.
Hai dedicato il Palio vinto a Sara, la tua compagna, e a Fedora saura: cosa hanno in comune?
“Vanno prese tutte e due per il verso giusto, altrimenti litighi con entrambe. Ma sono due donne di prima categoria”.
Farai un regalo a Sara che ti sopporta?
“Sì, ma non l’ho ancora preso”.
Cosa ti ha dato maggiore soddisfazione nel successo conquistato con la Giraffa?
“Che la gente intorno a me fosse davvero felice per quella vittoria. Ho ricevuto telefonate sincere, a volte è capitato che fossero meno partecipate“.
Forse perché sei un fantino senese?
“Forse anche per questo, forse perché andava bene a tutti che vincesse la Giraffa. Forse perché Fedora se lo meritava”.
C’è chi ha notato con piglio critico che uscendo da Piazza eri sulle spalle di una persona che con la Giraffa non aveva nulla a che fare.
«Uno dei miei migliori amici, il ’Nana’, che era a cena nella Giraffa. Per un tratto ha portato anche il capitano Maurizio Vanni. Quando vinsi nella Civetta c’era Angelo, l’altro mio amico. Questa volta non ha potuto esserci, sarà per la prossima”.
Perché hai preso le bandiere della Civetta e della Pantera dopo la vittoria?
“E’ stato un gesto alla Mari, non voleva dire niente. Sono Contrade che mi hanno dato tantissimo a livello affettivo, non lo rinnego. Ma finisce qui”.
Molti pensano che con l’ultimo successo Brio possa rappresentare un secondo polo nel Palio.
“Siamo tutti uguali. Ho vinto il terzo ma sono certo che verrà raggiunto. Non affideranno solo a me il primo cavallo ma anche a Tittia e Scompiglio, per esempio. Vero che ci sono Contrade che, venendo a casa mia, andranno male a casa di un altro. Però io sono uno soltanto e non ho da mettere a cavallo nessuno. Sia chiaro: non sarò certo io a indicare chi deve indossare un giubbetto. Mi limiterò a mantenere buoni rapporti con chi già li ho”.
Condividi l’affermazione di Tittia che ciascuno coltiverà il suo orticello.
“Esatto. Torneremo ad un Palio un pochino più lottato. Forse sarà più Palio, magari nel 2012 con diversi cavalli buoni e che vanno bene».
Questo è stato il Palio delle cabale.
“Quella delle scarpe rosse, erano di un amico, a sua volta amico del Nana. Ma ce ne sono anche altre che non svelo”.
Brio ha fatto un voto in caso di vittoria?
“No, giuro. Nessuno”.
Svela allora una cosa detta al capitano della Giraffa Maurizio Vanni.
“Vinciamo, gli ho detto. Ne sono certo”.

di Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Si è sposato il Dè

Messaggio  jabru il Dom Set 04, 2011 4:27 pm

Grande festa ieri per le nozze di Luca Minisini e Veronica
Giorno felice ieri per Luca Minisini detto De’. Il fantino si è infatti unito in matrimonio con la compagna Veronica con la quale ha un figlio di due anni di nome Niccolò.

La coppia ha celebrato le nozze nella Fortezza Medicea Ferdinanda ad Artiminio, nella frazione del Comune di Carmignano in provincia di Prato. Il fantino e la moglie sono stati festeggiati poi da parenti ed amici nel corso di una serata indimenticabile.

SIENANEWS
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Voragine denuncia gli animalisti

Messaggio  jabru il Lun Set 05, 2011 4:12 pm

Alessandro Chiti denuncia gli animalisti di Padova
05/09/11 - 10:17Per l'ennesima volta il fantino senese contestato al palio di Montagnana
Per l'ennesima volta il fantino senese Alessandro Chiti detto Voragine è stato contestato al palio di Montagnana. "Ogni volta che corro un Palio fuori da Siena -ha commentato Chiti- mi ritrovo a dover sporgere denunce contro ignoti, ma questa volta si è passato il limite". Gli animalisti veneti infatti, nonostante la sospensione della corsa, hanno issato sul palco dei giudici uno striscione recante nome e cognome del fantino, reo di essere senese e di aver partecipato al Palio più importante.
Non è stata, quindi, la prima volta e probabilmente non sarà nemmeno l'ultima ma, a differenza dal solito, Voragine ha richiesto l'intervento dei Carabinieri, grazie ai quali è riuscito ad identificare i contestatori che ha, più tardi, denunciato individualmente.

AntennaRadioEsse
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Scompiglio

Messaggio  jabru il Ven Set 09, 2011 5:04 pm

Siena, 8 settembre 2011 - Qualcuno l'ha considerato stoico. Altri (la maggioranza) coraggioso e appassionato del suo lavoro al punto da correre con una spalla fortemente dolorante. Tanto che qualche giorno fa si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico. "Quando arrivi al Palio c'è l'adrenalina, il dolore non lo senti. Nessuno mi ha imposto nulla, rifarei tutto perché credo - spiega Jonatan Bartoletti - che un fantino deve dare prima di tutto garanzie di onestà e serietà. Se non avessi potuto muovere il braccio sarei stato il primo a dire non corro. Invece sono allenato, per mia fortuna, quando arrivo al Palio. E questo è un grande vantaggio".

Andiamo per ordine: com'è andata l'operazione?

"Bene. Si trattava di intervenire sulla lussazione alla clavicola destra. Ho preferito l'operazione per evitare che, magari, si formasse un sopra-osso. Ho sempre pensato che è meglio essere sempre al massimo fisicamente".

Ti sei operato a Pistoia.

"Sì, qui ci sono ortopedici bravi. Poi, senza poter usare un braccio, ti muovi male da solo. Così mi ha aiutato la famiglia. Ho portato il tutore ma ora, dopo appena dieci giorni, posso guidare l'auto".

In cosa è consistito l'intervento?

"Nell'applicazione di una placchetta ed alcune viti al titanio che la tengono ferma. Così (ironizza, ndr) dicono tutti che peso troppo almeno mi rifaccio le ossa con il titanio che è leggero!"

Quando tornerai a montare?

"La prossima settimana farò già delle passeggiate, insieme alla fisioterapia".

E a gennaio torni a Siena.

"Come sempre, sto valutando anche alcuni nuovi cavalli".

Potresti legarti a una Contrada?

"Ho rivisto un po' di dirigenze. La mia idea sarebbe tenere le porte aperte con diverse. Comunque vedremo, nulla è deciso".

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Antonio Siri

Messaggio  jabru il Ven Set 09, 2011 5:08 pm

Siena, 8 settembre 2011 - La mano battuta sul petto, una sorta di gesto tribale. Sfogo rabbioso e denso di gioia quando è stato chiaro che non ce n'era per nessuno. "Ho vinto io! Ho vinto io!", continuava a gridare Antonio Siri dopo aver salutato con il frustino il capitano della contrada del Borgo. "Ho combattuto con una rivale che sembrava un lupo. Spero di aver ripagato la fiducia della dirigenza", la prima battuta del fantino che si sta imponendo all'attenzione paliesca.

E' stata una bella battaglia con Giosuè Carboni che correva nel Monumento, la tua rivale.

"Adesso a Siena, se qualcuno aveva dubbi sul mio carattere, non potrà nutrirne ancora!".

Come hai fatto a rimanere freddo così durante la mossa durata un'ora e costellata dal tallonamento di Carboni su Bongo Bingo.

"Ho conservato la calma, credo che sia un chiaro segno di maturità (altro messaggio alle dirigenze senesi, ndr)".

Siri ha vinto ache a Legnano e Bientina: il successo più bello?

"Sono diversi, ognuno ha la sua emozione".

Cosa vuol dire il successo a Casteldelpiano in questo momento della tua carriera?

"Spero che singifichi tanto. Magari che il prossimo anno in Piazza ci sarò anche io".

Hai l'idea di legarti a qualche Contrada?

"Magari, se c'è la situazione".

Una dedica per questa vittoria?

"decisamente a Gezabele, una cavallina eccezionale. Ho vinto anche grazie alla sua qualità. meritava molto di più in Piazza".

Togliti un sassolino?

«Non ho niente da rimproverarmi".

Quando ti sposi con Daniela?

"Quando vinco il Palio di Siena".

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Farris lascia la scuderia di Tittia

Messaggio  jabru il Mer Set 14, 2011 4:05 pm

Siena, 13 settembre 2011 - "Adesso sono scapolo", scherza Andrea Farris. Inizia a camminare con le sue gambe il fantino che, sin da quando è approdato a Siena, quasi quattro anni fa, ha lavorato alla scuderia di Giovanni Atzeni, in arte Tittia, vincitore dell'ultimo Palio di Provenzano. La notizia ha fatto in breve il giro del mondo paliesco. Farris era in predicato di correre in Piazza, ha vinto diverse corse in provincia, è giunto secondo al palio di Feltre, ha vinto la provaccia di Legnano.

Andrea, cosa farai adesso che hai deciso di volare con le tue ali?

"Sto valutando alcune situazioni, ho una famiglia da mantenere. Non posso sbagliare"

Si dice che potresti anche andare da Velluto.

"E' una bella opportunità, ce ne sono altre. Ripeto. Ho terminato da Tittia il primo settembre, non intendo prendere decisioni affrettate. Perchè so di avere le carte in regola per fare bene sul tufo".

Ti sei dato una scadenza? Un tempo massimo per provare ad indossare un giubbetto?

"Magari in un paio di anni, poi vedremo. Questo è il lavoro che amo".

Credi che sulla tua carriera abbia finito per pesare l'arresto a Fucecchio per la reazione contro il mossiere?

"Fino ad un certo punto. E' stata valutata come una stupidaggine dai più, almeno ritengo. Se professionalmente risulto valido non peserà".

Tittia cosa ti ha insegnato in questi anni?

"Tanto. Tantissimo. Lo ringrazio di tutto. Mi ha mostrato come si monta, tante tattiche, come funziona il gioco, insomma. Un pezzettino del mio cuore, inutile negarlo, resta lì. Ma ora devo camminare con le mie gambe".

Laura Valdesi da La Nazione

avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 7386
Data d'iscrizione : 01.04.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Fantini

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 di 3 1, 2, 3  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum