Cavalli

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Addestramento a Mociano

Messaggio  jabru il Mer Apr 20, 2011 4:25 pm

Siena, 20 aprile 2011 - Mociano ha battezzato il debutto stagionale con otto corse e 54 cavalli in pista. Nessuna caduta e solo qualche partenza ripetuta dal mossiere Enzo Giorgi. Ospiti d’eccezione i due vincitori della Carriere 2010, Fedora Saura e Istriceddu. Per la grigia solo una sgambatura, mentre l’altro ha fatto vedere un giro a buon galoppo senza comunque forzare. Entrambi erano stati messi nella posizione di rincorsa dall’equipe veterinaria del comune presente al completo ieri pomeriggio con Reitano, Pepe, Magnaghi e Giovagnoli. Anche gli altri esperti di Piazza hanno avuto la medesima posizione ai canapi, ad iniziare da Giostreddu, apparso in buona forma dopo l’infortunio dello scorso anno, al pari di Guschione, Lampante, Elfo di Montalbo ed Insomma. Fra di loro soltanto Insomma (Atzeni) ha galoppato un poco più forte. Bene in evidenza anche Indianos (Carboni), velocissimo a partire, così come si è comportato bene Gammede (Corda) e soprattutto Lahib (Pacini), riapparso in tutta la sua potenza.



Questi gli esperti che sono scesi in pista a Mociano. Fra gli aspiranti barberi in cerca di gloria nel primo gruppo è partito velocissimo Mosè de Petra Ulpu (Dino Pes), con vicinissima Mercenaria (Corda), che ha fatto vedere un buon galoppo. Velocissimo Incantado (Caria) nel secondo gruppo, che ha poi lasciato spazio al galoppo veloce di Nuraghe (Carboni) e Bongo Bingo (Murtas). A seguire sono apparsi svelti fra i canapi Lamagno (Mari) e Guadalupe (Pacini), che ha fatto anche qualche giro a ritmo sostenuto.



Nel quarto gruppo Nespolo (Bianchina) e Merisiana (Carboni) sono stati i più veloci ad uscire dai canapi, con quest’ultima che ha preso almeno tre curve ad ottima andatura. Marrocula (Migheli) e Guess (Atzeni) sono stati veloci a partire, quindi anche Montigu (Chessa) si è impegnato per oltre un giro. Benissimo Mambo de Bonorva (Bartoletti) nel sesto gruppo, mentre nel successivo Norce (Colombati) e Malspina (Migheli), hanno fatto vedere le cose migliori. Chiusura con ottimi spinti di Lahib (Pacini) e Garcon de Sedini (Chessa), dopo una buona partenza di Gira e Rigira (Mureddu). Il prossimo appuntamento con le corse di addestramento del comune sarà il 1 maggio a Monteroni, quando si dovrebbe correre la mattina ed il pomeriggio, con quasi tutti i cavalli del protocollo in pista.

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Il Palio è pulito, niente doping

Messaggio  jabru il Sab Apr 23, 2011 4:53 pm

Tutti negativi i campioni di sangue dei soggetti al test Elisa, lo stesso che aveva bocciato Già del Menhir, Lampante, Leggenda del Menhir, Cuore Nero, Froria, Mosè de Pedra Ulpu, Minotauro e Bongo Bingo, ovvero gli otto che furono esclusi tra previsite e tratta dell'Assunta proprio per le loro risultanze "non negative". L'indagine sul doping nel Palio è chiusa e il pubblico ministero Marini chiederà l'archiviazione al gip Bagnai. Massimo Coghe, proprietario di Già del Menhir dice: "A meno che qualcuno non avesse inserito qualcosa nelle provette, io ero sicuro che fosse tutto pulito". Trecciolino, allenatore di Minotauro e Bongo Bingo, dice: "Per come è stato trattato il Palio prima che fossero aperte le provette, è giusto che adesso sia una notizia anche che il Palio è pulito. I mezzi di informazione nazionale hanno dato tanto risalto a questa vicenda e mi piacerebbe che facessero lo stesso adesso”.
da Corriere di Siena
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Palio niente doping, ma la Brambilla attacca ancora

Messaggio  jabru il Sab Apr 23, 2011 4:58 pm

I cavalli del Palio non erano dopati ma il ministro Brambilla attacca ancora

Tutti negativi i campioni di sangue dei cavalli al test Elisa, lo stesso che aveva bocciato Già del Menhir, Lampante, Leggenda del Menhir, Cuore Nero, Froria, Mosè de Pedra Ulpu, Minotauro e Bongo Bingo, ovvero gli otto che furono esclusi tra previsite e tratta dell'Assunta proprio per le loro risultanze "non negative". L'indagine sul doping nel Palio è chiusa e il pubblico ministero Marini, che aveva ereditato l’inchiesta dal collega Formisano, chiederà l’archiviazione al gip Bagnai.
Intanto il ministro del Turismo Vittoria Brambilla torna a tuonare contro il Palio di Siena. Prende spunto dall’Inghilterra, dove hanno abolito il frustino nelle gare-maratona con salti di siepi e ostacoli nel Northamptonshire, per annunciare che presto presenterà un disegno di legge per regolamentare tutte le feste e sagre che utilizzano cavalli. Aggiunge che “un capitolo del disegno di legge sarà espressamente dedicato agli aiuti dei guidatori: frustini, speroni, briglie”. Il ministro Brambilla dice che il disegno di legge porterà anche la firma del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che, peraltro, in una visita a Siena aveva riconosciuto che il Palio salvaguarda la salute dei cavalli.
Che succederà anche alla luce della nuova “assoluzione giudiziaria” del Palio di Siena? C’è da scommettere che avrà ancora ragione Silvio Gigli, quando terminava le sue epiche radiocronache con la frase “…in un tripudio di bandiere Siena trionfa immortale”.

Rosalba Botta

>>23/04/2011 11.18.00(SIENANEWS)


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Brambilla: basta frustare i cavalli

Messaggio  jabru il Sab Apr 23, 2011 5:13 pm

ROMA - L'Inghilterra spezza l'ultima tradizione: via il frustino nelle corse dei cavalli a Towcester, ippodromo nella contea del Northamptonshire dove ogni anno si organizzano diciannove meeting del "National Hunt", gare-maratona con salti di siepi e ostacoli. Dal prossimo 5 ottobre il nerbo, nel Northamptonshire, sarà vietato. "Al pubblico non piace veder frustare i cavalli", hanno spiegato gli organizzatori inglesi. L'immagine dei due animali morti nel famoso Grand National di Antree, lo scorso nove aprile, non se n'è andata dalla mente degli spettatori e con la scelta di Towcester, ippodromo da sempre all'avanguardia ippica, potrebbe aprirsi un contagio in tutte le strutture britanniche. In Norvegia, per dire gli usi, il frustino sui cavalli è vietato da tempo.

Il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, animalista d'assalto, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali, annuncia che la decisione inglese troverà una sponda in un disegno di legge che sarà presentato insieme al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, al primo Consiglio dei ministri post-festività. "Regolamenteremo tutte quelle feste popolari, palii e sagre, che utilizzano cavalli. Anche il Palio di Siena, certo. Un capitolo del disegno sarà espressamente dedicato agli aiuti dei guidatori: frustini, speroni, briglie". Il ministro Brambilla fa capire che in queste situazioni non agonistiche il frustino non sarà più lecito: "Noi siamo partiti dalla morte del cavallo all'ultimo Palio di Ronciglione, lì non c'è stato il minimo rispetto per l'animale né per l'ordinanza del governo, firmata nel 2009. L'uso dei cavalli nelle fiere spesso è selvaggio e quindi con il disegno di legge introdurremo regole chiare". Il ddl "Brambilla-Martini" non si spinge a normare le corse agonistiche all'interno degli ippodromi, ma il ministro del Turismo plaude alla "lezione di civiltà che arriva dall'Inghilterra" e dice: "Chiedere di portare il frustino in gara solo come elemento psicologico per far mantenere al cavallo la linea nasconde il fatto che quest'insegnamento in corsa è possibile solo perché prima, in allenamento, il guidatore il frustino lo ha usato". Anche negli ippodromi, nel tempo, si dovrà arrivare a una rinuncia dell'attrezzo. E così nelle competizioni di cross e dressage.

Enrico Loretti, coordinatore del gruppo sul benessere animale della Società italiana medicina veterinaria preventiva, definisce quella dell'ippodromo inglese "una proposta utile per evitare la sofferenza gratuita dei cavalli, innalzare il livello di sensibilità sul tema e aiutare un rapporto uomo-animale non impostato sulla violenza". Oggi, nelle gare gestite dalla Federazione italiana sport equestri, è la giuria, in maniera discrezionale, a decidere se un guidatore o un fantino abbiano usato il frustino in modo eccessivo. Si rischiano, in media, uno o due giorni di squalifica. Ma sono in molti, nel mondo dell'ippica, a sostenere che il cavallo frustato, "protetto da dodici centimetri di muscoli e grasso", non senta dolore.

Privati del frustino, i guidatori potranno usare mani e tacchi per incitare il loro cavallo. Nella storia dell'ippica italiana si sono scoperti driver che avevano legato al frustino chiodi. Altri avevano brevettato un sistema elettrico che, nella fase cruciale della gara, dava la scossa all'animale.
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Ilon, un'esclusione che fa discutere

Messaggio  jabru il Ven Apr 29, 2011 4:32 pm

Siena, 29 aprile 2011 - Puo’ un cavallo essere escluso dal contributo con la motivazione «problemi comportamentali tra i canapi» dopo un semplice accertamento sanitario. E’ questa la domanda, a nostro avviso assolutamente legittima, che i proprietari di Ilon, soggetto di otto anni con tre carriere alle spalle, rivolgono al sindaco e alla Commissione Tecnica Veterinaria, in una lettera molto dettagliata.



«Non comprendiamo — si legge — come all’esito della prima visita veterinaria di accertamento sanitario, prevista dall’articolo 9 del protocollo, verificatasi in data 5 aprile 2011, alla presenza di alcuni proprietari, possa essere stato emesso un giudizio di non ammissibilità del cavallo con la motivazione «problemi comportamentali tra i canapi». In tale prima visita gli addetti veterinari si sono limitati a verificare i dati morfologici dell’animale, peraltro tutti perfettamente compresi in quelli richiesti dal Protocollo. Non si comprende come la commissione tecnica posso aver potuto verificare problemi comportamentali al canape, rilevabili casomai, solo all’esito delle altre prove di addestramento previste dal protocollo». Nelle carriere dell’anno scorso in qualche occasione Ilon ha effettivamente calciato al canape ma, come precisano i proprietari «reagendo ad atteggiamenti e situazioni posti in essere da altri cavalli e comunque, attualmente, il cavallo non ha più manifestato tale atteggiamento». «La commissione — concludono i proprietari — ha ampia discrezionalità nella formulazione di valutazioni e giudizi ma deve improntare la propria azione al criterio della coerenza, ragionevolezza e giustificabilità delle proprie conclusioni, evitando la possibilità che si possa dubitare che il risultato sia dipeso da motivi diversi dala valutazione oggettiva ed equilibrata, condizione che si configura, perciò, come illegittima».



Purtroppo, questo lo diciamo noi, quanto accaduto a Ilon è il sintomo di quello che sta succedendo nel Palio attuale, sempre più orientato verso una rievocazione piuttosto che una corsa o se preferite giostra, dove ogni più piccolo possibile inconveniente va eliminato alla radice. Compiacere chi ci guarda, disegnare lo spettacolo perfetto e asettico per chi assiste nella categoria ‘invitato illustre’ è una missione intrapresa ormai da tempo. Tutto il resto, passione, amore e dedizione alla causa, è relativo.

Paolo Brogi da La Nazione

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Meno rigidità nella misura dei cavalli

Messaggio  jabru il Mer Mag 04, 2011 4:14 pm

"Meno rigidità sulle misure dei cavalli"
04/05/11 - 10:07Marco Reitano confermato veterinario del Palio
E' arrivata la conferma dal Comune di Siena che l'equipe veterinaria è stata confermata per i Palii 2011. Prosegue dunque il lavoro anche di Marco Reitano, che in diretta radiofonica, ha spiegato l'impegno che lo attende, auspicando per il futuro la possibilità di usare minore rigidità nelle misure consentite ai barberi per correre in Piazza del Campo. Un'apertura che sarà certamente gradita ai proprietari dei cavalli.
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I cavallai riuniti in associazione?

Messaggio  jabru il Gio Mag 05, 2011 4:36 pm

"Flessibilità nelle misure dei cavalli? Proprietari d'accordo"
05/05/11 - 10:19Nasce l'associazione dei cavallai senesi
L'intervista di ieri al veterinario Marco Reitano sulle misure dei cavalli ha portato all'immediata reazione dei proprietari dei barberi. I cavallai, tra l'altro, sono pronti ad riunirsi in associazione, come ha spiegato in diretta Francesco Ticci detto Tredici
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Cavalli pronti e in forma

Messaggio  jabru il Sab Giu 18, 2011 6:13 pm

La stagione di corse di addestramento si è ufficialmente conclusa con le sette batterie di Mociano che si sono svolte, senza particolari intoppi, giovedì pomeriggio. Adesso i proprietari pensano alle previsite che si terranno alla clinica veterinaria del Ceppo da giovedì 23 a sabato 25 giugno. Molti i cavalli già ammessi, ma per la lista ufficile bisognerà attenderà lunedì sera, termine ultimo per presentare la domanda di iscrizione. Numerose le scuderie che quest’anno hanno diversi cavalli ottimi che potrebbero ambire al Palio. Tra queste la scuderia di Simone Berni che presenterà al Ceppo almeno cinque cavalli in età da Palio. Tra questi Guschione, sauro del 2002 con all’attivo il Palio del 16 agosto 2009 nella Torre con Francesco Caria. Il cavallino fu scelto dai capitani anche per il Palio di luglio del 2010, toccò in sorte alla Giraffa ma per un lieve infortunio non potè partecipare alla Carriera: “Il cavallo adesso sta benissimo - conferma Simone Berni - è pronto per tornare in Piazza“. Su quali altri soggetti della tua scuderia punti per questo 2011? “Porterò sicuramente anche Fantastic Light, Nerone Sauro, Licurgo e Iammacanp. Forse solo lui è leggermente più indietro rispetto agli altri perchè questo è il primo anno che fa la provincia. Gli altri cavalli sono nel pieno della maturità e forma fisica. Sono pronti ed addestrati solo per correre il Palio“. Anche tu speri l’anno prossimo di tornare a correre a Monticiano? “Indubbiamente sì. Senza quella pista sono mancati degli importanti punti di riferimento nel giudicare i cavalli. Ci sono dei soggetti nuovi con un buon potenziale che non lo hanno potuto certo mostrare a Monteroni. Monteroni è una pista scorrevole dove corrono bene tutti, anche i cavalli purosangue usciti dall’ippodromo“. Favorevole alle prove di notte in due giorni? “Sì, è stata un’ottima idea. Avremo finalmente modo di scaldare i cavalli e di giudicarli con calma. La pista non può reggere ottanta cavalli, era quindi sempre massacrata e chi correva le ultime batterie era sacrificato“. Fedora e Istriceddu? “Due ottimi cavalli“

Elena Casi da Corriere di Siena
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Magic Tiglio è proprio bello

Messaggio  jabru il Sab Giu 25, 2011 8:41 pm

Magic Tiglio, nuova punta di diamante nella scuderia Coghe
E’ davvero bello Magic Tiglio, il cavallo che un gruppo di dieci senesi capitanati dall’avvocato Paolo Saracini, hanno deciso di acquistare e preparare per il Palio. Lo hanno affidato alle alibi mani della famiglia Coghe che sta facendo un ottimo lavoro. “Tutti i cavalli che porto io sono belli!” scherza Andrea.


Andrea Coghe al Ceppo con Magic Tiglio

Una frase decisamente da babbo Coghe…

“L’hai detto tu che Magic è bello. Perché scusa, Già non era bello?”.

Può esser considerato quindi il nuovo Già?

“Cavalli come Già ne nascono pochi. Adesso bisognerà vederlo bene in Piazza. Caratterialmente Magic è bravissimo. E’ stato il primo cavallino sul quale ho fatto salire mia figlia quando non aveva ancora un dentino. Poi a volte fa un po’ il buffone perchè gli piace mettersi in mostra. Già invece per mettersi in mostra si mette in posa per le foto”.

Come sta Già?

“Bene, mangia e si riposa però è incavolato nero perché non è potuto venire al Ceppo. Con babbo abbiamo provato a spiegargli la situazione, ma ancora non l’ha digerita”.

Dove è babbo?

“A riposarsi in Sardegna al mare”.

Con la piccola Vittoria?

“No, lei è a Firenze con la mamma e i nonni materni”.

Tu invece? Cosa farai per questo Palio?

“Farò le prove di notte con Magic”.

Niente Tratta?

“Devo fare bene la notte e poi decideranno se farmi fare anche la Tratta”.

El.Ca. da SIENANEWS

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Il barbero più forte degli ultimi 40 anni

Messaggio  jabru il Sab Lug 09, 2011 3:44 pm

Cercare di stabilire quale sia il cavallo da Palio più forte degli ultimi quaranta anni è impresa a dir poco proibitiva. Troppi sono stati i cambiamenti che la nostra Festa ha subito, con relative dirette conseguenze sulla corsa, per poter fare validi paragoni o decretare credibili gerarchie.
Del resto, visto che parlare di Palio vuol dire allacciarsi per forza alla tradizione, sembra opportuno dare uno sguardo anche ad un ancor recente passato, quello della seconda metà del XX secolo. Ci accorgeremo, così, che il mitico Folco, il suo grande avversario (oltre che fratello) Ruello e Salomé, tanto per fare qualche nome “sacro”, erano abitualmente attaccati al calesse e Folco aveva un aspetto per nulla maestoso, con quella schiena “insellata”, esteticamente non molto gradevole, ma sicuramente ben accetta ai fantini che lo montavano. Eppure fecero impazzire i senesi!
Credo sia stato molto difficile anche individuare solo cinque nominativi in esame con una scelta selettiva destinata ad attirare scontate polemiche, tanti sono i campioni non presi in considerazione. E’ indubbio, comunque, che Panezio, Rimini, Urbino, Berio e Già del Menhir rappresentino un bello spaccato del mondo equino paliesco, sicuramente degni di rappresentare le centinaia di barberi che nei quaranta anni presi in esame ci hanno fatto sognare e disperare.
Se dovessimo limitarci a giudicare soltanto sulle loro qualità di “atleti”, credo che Berio e Già siano il massimo, capaci di esprimere allo stesso tempo potenza ed agilità, di sprigionare grande velocità pur nella loro adattabilità ai tranelli che l’anello di tufo da sempre riserva a chi prova a sfidarlo.
Il Palio, però, non è una semplice corsa ippica o una gara nella quale contano esclusivamente potenza e forza. Per noi senesi la nostra Festa rappresenta un percorso dell’anima, un insieme di sensazioni ed emozioni spesso quasi “intime”, legate a particolari per altri senza alcun significato ma per noi, invece, molto importanti.
Per questo motivo, esulando dal semplice concetto della velocità e del vigore fisico, la mia preferenza va senza alcun dubbio a Panezio. Abbastanza piccolo, non eccessivamente bello a vedersi, modesto e dimesso, Panezio si trasformava quando sentiva aria di Palio e calcava il tufo. Alla stregua di noi contradaioli, sembrava attendere con ansia i fatidici giorni della Festa per affermare il proprio valore contro avversari spesso più giovani e potenti di lui (non ci dimentichiamo che in quagli anni spesso ha dovuto confrontarsi con ambiziosi purosangue!).
Affrontava il Palio con la stessa partecipazione dei senesi ed i suoi ingressi a San Martino, le sue curve del Casato, l’atteggiamento alla mossa sembravano frutto di una preparazione tattica studiata a tavolino, con il solo scopo di affermarsi in una competizione che gli avrebbe dato gloria ed onori immortali.
Certo non aveva la velocità di Urbino, che se non fosse stato fermato dall’idiozia dell’uomo (o dai soliti tatticismi salva poltrona dei dirigenti) avrebbe potuto battere ogni record, né l’eleganza di Rimini o la struttura muscolare di Già e Berio. Panezio, però, in un lasso di tempo di oltre dieci anni è riuscito ad essere un grande protagonista della Piazza, rappresentando una splendida rivincita per tutti quei semplici contradaioli che, immedesimandosi in lui, e gioendo per la sue vittorie, potevano vivere il grande riscatto di un’esistenza spesso abbastanza dura.
Per questi motivi, pur consapevole che si tratta di una scelta sentimentale e abbastanza di parte, considero il brutto anatroccolo Panezio, quello che camminava sempre a testa bassa, alzandola solo quando arrivava al Chiasso Largo, capace di difendersi anche con i morsi dai prepotenti colleghi fra i canapi, il campione di questi quaranta anni. Gli esperti mi perdonino, ma… al cuor non si comanda!

OKSIENA
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Fedora sta bene in ogni lotto

Messaggio  jabru il Gio Lug 14, 2011 10:02 am

Siena, 13 luglio - E se i cavalli più forti ad agosto ci fossero tutti? Ipotesi suggestiva e tutt'altro che peregrina. Su cui si continuerà a discutere per le prossime quattro settimane che ci separano dal Palio dell'Assunta. I numeri ci sono per fare un lotto affidabile e con chance per tutti. Bisognerà vedere come la penseranno le due accoppiate di rivali e, soprattutto, in che modo l'assenza di Gingillo (infortunato), peserà sulle strategie di una nutrita schiera di Contrade che potrebbero andare a pescare nello stesso bacino. «Non so niente delle strategie, sono rimasto fermo al 28 giugno», chiosa Augusto Posta, proprietario di Fedora. «La cavalla continua ad allenarsi regolarmente. Se poi i capitani decideranno che non gli fa comodo la riporterò a casa», sentenzia. E aggiunge: «Fa tuttavia un pizzico dispiacere sentir dire che viene tenuta fuori perché a qualche fantino non piace. Non ho riscontri di questo tipo, semmai qualcuno di loro ha delle preferenze diverse».

Pensi che il sindaco potrebbe sensibilizzare i capitani affinché vengano presi ad agosto i più esperti? Sei nomi nuovi sono molti.

«Non sta a me giudicare se sono pochi o tanti. Quanto al sindaco ritengo che possa confrontarsi con le dirigenze sulle questioni della tutela della Festa, naturalmente ciascuno nel rispetto dei ruoli. Dal mio punto di vista, ritengo che sia più facile montare un soggetto esperto, anche per un nome giovane, che uno tutto da scoprire».

Sembra che ci siano due ipotesi sul lotto: prendere tutti i migliori da un lato, oppure la sola Fedora in un lotto con esperti e qualche novità. La grigia sarebbe la punta?

«Secondo me lei è una punta sia nel lotto alto che nell'altro. Non ha da dimostrare niente, può perdere e può vincere».

Ha già compiuto dieci anni Fedora: se non venisse presa neppure ad agosto potrebbe concludere la carriera?

«Anche Elfo, che ha corso a luglio, aveva 11 anni. Lei è una cavalla sana. Vedremo, una decisione che assumeremo a stagione terminata. Ora pensiamo all'Assunta».

Laura Valdesi da La Nazione

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Lo Specialista sta bene

Messaggio  jabru il Gio Lug 14, 2011 10:17 am

"Lo Specialista? Sta male!"; "Ha una ferita profonda"; "Non correrà più". Tante sono le voci che si sono rincorse in questi giorni a Siena sul barbero che a luglio ha corso nel Valdimontone. Fabio Fioravanti, il proprietario del cavallo, si è stufato e vuole informare tutti i senesi: "Lo Specialista è al lavoro in scuderia, chi vuole può venire a vederlo. Ha preso solo una bella botta durante il Palio, al primo San Martino. Si era creato un piccolo taglio e un ematoma allo stinco dell'anteriore destro ma sta recuperando bene. L'ho fatto visitare da tre veterinari e tutti mi hanno confermato che per agosto è pronto. Non so se i capitani lo prenderanno, ma questo è un altro discorso. Io i cavalli che non sono in forma non li ho mai portati". Termineranno qui le cattiverie che sono state dette su ottimo cavallo da Palio? Di certo chi non è convinto può andare nella scuderia di Fioravanti a trovare Lo Specialista. Non andateci il 16 agosto, probabilmente è impegnato altrove...

Francesco Cannoni da OKSIENA

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Lo Specialista sta bene

Messaggio  jabru il Sab Lug 16, 2011 5:41 pm

Siena, 15 luglio 2011 - Siena è una città particolare. Dove le «voci», specie quando si tratta di Palio (ma non solo) finiscono per diventare giganti. Così, visto che l'Assunta è ormai alle porte, Fabio Fioravanti, allenatore de Lo Specialista, fuga ogni dubbio sulle condizioni del mezzosangue che ha corso nel Valdimontone. E che resta uno dei più chiacchierati per il lotto di agosto. «Se sta come adesso lo porto e sarà a disposizione dei capitani. A Siena basta che uno dica A e dopo 5 minuti c'è l'intero alfabeto», esordisce scherzando.

Ha preso una botta durante il Palio.

«Sì, com'era stato detto. Ma viene allenato regolarmente da Silvano Mulas oppure da Alessio Migheli, altre volte da Paride De Mauro. Il cavallo ha ricevuto un colpo a San Martino e poi davanti alla Cappella è stato preso dal cavallo del Drago, Indianos».

Ma è tutto ok.

«Eccome. Nell'ambiente sono conosciuto, e se avessi anche il minimo dubbio che Lo Specialista non è a posto sarei il primo a lasciarlo nel box. Lo scorso anno volevano mettere dentro il lotto Moedi ma, a mio avviso, era troppo acerbo. Così evitai di 'bruciare' il cavallo».

Sono stati fatti controlli accurati.

«Dal dottor Raffaello Ciampoli, poi dal veterinario di scuderia. Tutto regolare. Se tuttavia altri non credono a quello che dico e vogliono venire con il loro professionista, facciano pure. Le porte sono aperte. Non c'è davvero nulla da nascondere».

Quindi verranno iscritti tutti alla previsita?

«Lo Specialista, poi Moedi, Marrocula e il giovane Noroc».

Laura Valdesi da La Nazione

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Ubfondate le voci su Lo Specialista

Messaggio  jabru il Sab Lug 16, 2011 5:52 pm

Voci destabilizzanti su un cavallo che, a detta del suo proprietario, sta benissimo. Molte parole sono state fatte in città sul barbero Lo Specialista, che ha corso il Palio di luglio nella contrada del Valdimontone. Per le vie del centro in tanti parlano di un suo presunto infortunio serio che pregiudicherebbe così il suo ritorno in Piazza per la Carriera dell’Assunta.
Il cavallo avrebbe, secondo chi ha messo in giro queste voci, riportato una grave ferita durante la corsa, a partire da quando al primo San Martino ha incocciato con altri cavalli, perdendo così velocità e impedendo al fantino Jonatan Bartoletti di proseguire una corsa di testa dopo l’ottima uscita dai canapi.
Arrabbiato Il proprietario di Lo Specialista Fabio Fioravanti è veramente arrabbiato. Non capisce chi possa aver messo in giro queste brutte parole che screditano il suo cavallo. E non capisce nemmeno il motivo di quelle che lui definisce “solamente delle falsità”.
Fioravanti, allora come sta Lo Specialista?

“Guarda, il cavallo sta lavorando regolarmente. In questo momento è appena stato montato per un allenamento da Silvano Mulas. Io francamente non so per quale motivo possano essere state messe in giro queste voci”.
Ma dopo il Palio di luglio aveva riportato qualche ferita?
“Sì, qualche ferita ce l’aveva ma certamente non quello che si sente dire in giro. Lo Specialista non ha mai avuto alcun infortunio serio. Aveva dei tagli e sentiva dolori ad uno stinco, ma sono cose piccole e guaribili in pochissimi giorni. Del resto l’ho fatto controllare più volte e non ha niente”.
Ci dica un po’: secondo lei chi e perché sta cercando di screditare il suo cavallo?
“Purtroppo in molti casi Siena è così: se qualcuno dice una cosa capita che quella sua frase, ritenuta vera da qualcun altro, faccia il giro della città passando di bocca in bocca. Alla fine succede che tutti sono convinti di quel fatto che in realtà è falso. Se io avessi un cavallo che non è a posto mai lo porterei a fare il Palio. Cito un fatto esemplare al riguardo: un anno fa volevano prendere Moedi, ma io non lo ritenevo pronto e non lo portai. Non sono uno di quelli che spingono per far correre per forza il Palio ai propri cavalli”.
Quindi ad agosto vedremo in Piazza Lo Specialista che già a luglio ha fatto vedere una grande capacità di uscire rapidamente dai canapi?
“A luglio è stato sfortunato perché ha trovato un po’ di intoppi per strada. Io credo che possa fare un altro tipo di Palio rispetto al risultato finale della Carriera di Provenzano. E’ stato sfortunato anche Jonatan perché a San Martino ha trovato un intralcio, al Casato si è trovato per terra Giuseppe (Zedde, ndr) e ha rallentato ancora. Insomma, in tre giri ha dovuto rallentare l’andatura per tre o quattro volte. Ci vuole anche fortuna nel Palio. Comunque se Lo Specialista continuerà a stare bene in questo modo lo riporterò. Poi naturalmente spetterà ai capitani, come è giusto che sia, decidere se inserirlo oppure no nel lotto”.
Gennaro Groppa da SIENANEWS

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Storici cavalli da Palio

Messaggio  jabru il Mar Lug 19, 2011 9:58 am



Ha voluto partecipare anche lui al sondaggio di Ok Siena su qual'è il cavallo più forte negli ultimi quaranta anni di Palio. Silvano Vigni non ha dubbi e sceglie Urbino:
"Non gli hanno dato la possibilità di diventare il migliore, il più vincente. Ma con Urbino era veramente difficile perdere in Piazza. Panezio è stato molto longevo, ha vinto tanto e meritatamente. Berio ha trionfato ma lo ha fatto solo con Bruschelli. Mentre Rimini, bisogna riconoscerlo, ha avuto una carriera veramente sfortunata".
-Perchè nel 1982 non ci hai corso il Palio?
"Perchè sarebbe stato troppo facile vincere...Con Rimini avevo vinto nel 1981 dimostrando la nostra forza. Arrivò nella Torre l'anno successivo, la contrada non vinceva dal 1961, io ero in forma e l'unico modo per batterci era non farci correre. Ci sono riusciti".
-Ma cosa successe davvero?
"Avevo corso la Provaccia senza problemi, poi ero tornato a riposarmi. Prima dell'ora di pranzo è arrivato capitan Artemio Franchi con i mangini e mi hanno detto che non avremmo corso il Palio. Ho pensato a motivi di ordine pubblico, qualche tafferuglio con l'Onda, mai avrei pensato a un problema per il barbero. Sono corso nella stalla, Rimini era zoppo, incredibilmente. Vi rivelo che gli era stata fatta un'infiltrazione in un nodello e quindi per un sbaglio del veterinario, o chi per lui, non abbiamo disputato quello che sarebbe stato un gran Palio. Certo che mettere le mani su un cavallo a poche ore dalla Carriera è un rischio troppo grande...Non so se possiamo parlare di errore umano o "sabotaggio", tanto il risultato non cambia. Ho capito che ero un personaggio scomodo ma soprattutto la Torre era una contrada scomoda".
-Bastiano-Aceto e Il Pesse-Cianchino. Duelli storici che oggi non ci sono più.
"Rivalità vere, in Piazza, allora, quasi inimicizie. Ora non c'è la volontà di vivere un giorno da leone. I fantini sono tante pecorelle che la sera tornano all'ovile per mangiare. A nessuno interessa diventare il numero uno, un fuoriclasse c'è e gli altri tirano a campare. Anche alle contrade mi sembra che vada bene così".
-Al ministro Brambilla non va proprio bene così.
"Che vuoi dire a una persona che ha preso così di mira la nostra Festa? Non ne conosce la storia, la partecipazione e l'amore dei senesi. Non c'è peggior sordo di colui che non vuole sentire. Parlare di Palio al ministro Brambilla sarebbe una perdita di tempo".

Alessandro Paglia da OKSIENA
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Mississippi

Messaggio  jabru il Lun Ago 01, 2011 6:21 pm

Siena, 31 agosto 2011 - Il suo Mississippi ha vinto il Palio di luglio. Sarebbe normale per un proprietario esultare, specie se è la prima volta che un proprio soggetto porta il Drappellone in una Contrada. Ma per Osvaldo Costa, torraiolo prima che cavallaio, il discorso è del tutto diverso. «Ovvio che non ho festeggiato il successo di Mississippi nell'Oca - racconta dopo un mese di silenzio - ; anzi, subito dopo Provenzano me ne sono andato all'estero. La 'purga' è stata più forte della felicità per la prestazione del cavallo».

Ci sono tante voci adesso sul campione di luglio: potrebbe restare nel box per l'Assunta?

«L'ho iscritto alla previsita. Ad ora l'orientamento, a livello personale, è di metterlo a disposizione (fa una pausa, ndr). Poi, comunque, vediamo. In settimana vado a dargli un'occhiata a Grosseto per controllare la condizione».

Sono stati tanti gli sfottò nei tuoi confronti da parte di Fontebranda dopo la Carriera.

«Ero all'estero, come detto, però mi teneva aggiornato mia figlia. Il destino è stato beffardo. Ho sempre creduto che fosse un cavallo competitivo, ma era anche il suo primo Palio. Si contano sulle dita i nomi che hanno vinto al debutto (Già del Menhir nel 2008, Caro Amico nel 2006, Donosu Tou nel 2004, Berio nel 2002 per esempio, ndr). Non mi sento colpe particolari: se la ghiandina è andata lì...».

Nel 2001 Costa aveva portato nella Torre la sua Alesandra quando andò a prendere il cavallo. Che era all'esordio ma non vinse.

«Vero. Era il 2001, ad agosto. All'epoca ero il proprietario».

Insomma, ad oggi non si sa ancora se Mississippi ci sarà.

«Se lo porto, magari tocca a Salicotto e poi ci vince... questo sarebbe davvero un bel sogno. Un sogno nel cassetto. Altrimenti potrebbero mettere dentro il mio cavallo nuovo, Nestore, che ho in sieme a Rio (Citernesi, ndr)!».

Laura Valdesi da La Nazione

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Anche Ilon iscritto alla previsita

Messaggio  jabru il Mar Ago 02, 2011 6:07 pm

Siena, 2 agosto 2011 - Quello che inizia oggi sarà un Palio molto delicato. Per gli attacchi ripetuti alla nostra Festa - ormai non si contano più quelli del ministro Michela Brambilla - , per le ulteriori novità che saranno introdotte in fatto di sicurezza dei fantini e degli animali. A partire dal cap metallico che verrà indossato anche per le prove della Carriera dell'Assunta, fino ad arrivare a un probabile ritocco nella colorazione delle protezioni applicate alle curve di San Martino e del Casato nel luglio scorso. Previsto infine l'allungamento delle «camicie» (zone prive o quasi di spettatori) dalla mossa a Fonte Gaia.

Il clima è sereno, per carità. Tuttavia la Festa sa di essere sotto osservazione e, con essa, l'intera città. Ecco perché nell'ambiente contradaiolo a tenere banco sono le ipotesi sul lotto dei cavalli. Quasi fosse una panacea per calmare le acque. Oggi il primo atto per capire se, come sembra, si andrà verso un gruppo di esperti ma senza punte. Tradotto: mezzosangue che hanno già corso in Piazza ma nessun big del calibro di Istriceddu e, magari, anche di Fedora saura. Gli iscritti alla previsita presso la clinica veterinaria del Ceppo saranno resi noti dal Comune oggi pomeriggio e con essi anche le date degli accertamenti dell'équipe veterinaria. Si parla del 7 e dell'8 agosto ma non si può escludere un anticipo al 6. Certo è che nell'elenco troveremo anche Ilon: tre Palii corsi e un posto speciale nel cuore delle dirigenze per le sue caratteristiche di piazzaiolo. Ma, come si ricorderà, a luglio niente previsita perché "condannato", a giudizio del pool veterinario, dal suo comportamento esuberante. Calciava, insomma. Ne seguì un polverone, con lettere dei proprietari apparse sul nostro giornale e risposta del Comune. Adesso Ilon torna al Ceppo. «Nessun desiderio di sollevare polemiche, tantomeno si tratta di una forzatura il fatto di presentarlo - spiega uno dei proprietari - ; il cavallo sta bene e, se il Comune gli farà effettuare le prove di notte, saremo felici. Altrimenti vorrà dire che lo guarderemo in scuderia». Ad indurre il gruppo di amici ad iscrivere Ilon è stata dunque unicamente quella che a Siena si chiama "libidine" di vedere il proprio cavallo calcare il tufo di Piazza.

Laura Valdesi da La Nazione

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Elfo da l'addio al Palio

Messaggio  jabru il Mer Ago 03, 2011 6:32 pm

Elfo dà l'addio al Palio
03/08/11 - 12:45Sette anni di carriera (dal luglio 2005 al luglio 2011), otto palii corsi in otto contrade differenti, montato da sette fantini diversi, solo con Giuseppe Zedde (Gingillo) ha fatto il bis. Nessuna vittoria. E' il curriculum di Elfo di Montalbo, 11 anni, baio, di proprietà di Francesca Manfredi che saluta la Piazza del Campo. Quello di luglio nella "sua" Lupa, come era stato già annunciato, è stato dunque l'ultimo palio di Elfo che va in pensione. Ecco il palmares di Elfo:

1. 2 luglio 2005 CHIOCCIOLA Cianchino
2. 16 agosto 2006 DRAGO Gingillo
3. 2 luglio 2008 TORRE Salasso
4. 16 agosto 2008 OCA Tittia
5. 2 luglio 2009 PANTERA Scompiglio
6. 2 luglio 2010 ISTRICE Tremendo
7. 16 agosto 2010 BRUCO Gingillo
8. 2 luglio 2011 LUPA Vittorio
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Fedora

Messaggio  jabru il Sab Ago 06, 2011 5:57 pm

Siena, 6 agosto 2011 - Ma se i capitani, alla fine, decidessero di far correre (forse) l'ultimo Palio a Fedora saura? Augusto Posta, proprietario della grigia che ha vinto due Carriere, dribbla l'argomento. Ma è innegabile che le defezioni in massa dal Ceppo (e quindi dalla Piazza) che si stanno profilando all'orizzonte riaprono le speranze di vederla sul tufo. Niente raggi x per lei, tanto li aveva fatti a luglio. Quando sfila davanti ai veterinari - che sottopongono alle lastre solo i soggetti nuovi e quelli che suscitano perplessità - ci sono Torre e Istrice, rappresentanti degli staff dell'Aquila, mangini e capitano del Leocorno, Marco Gualtieri, unico presente dei dirigenti.

Tutti sono venuti a vedere la grigia...

«Vengono per vederli tutti, non esclusivamente per lei. Fa piacere arrivare qui e trovarci un po' di pubblico».

Non ci sono voci in giro su Fedora: segno positivo? La prenderanno?

«Nessuna voce, mi fa piacere. Poi la scelta la faranno i capitani. Vedremo quali saranno le loro scelte e le accetteremo tranquillamente. Che non ci siano quindici cavalli su cui formare il lotto non ci credo, sarebbe un fallimento totale del Protocollo».

I cavalli esperti potrebbero essere preferiti?

«Servono sempre. Se i capitani hanno preso una linea, la rispetto. Non so se sono rimasti contenti di luglio: in caso positivo proseguiranno su tale strada, se hanno avuto dubbi torneranno indietro. Non ci sono comunque solo Fedora e Istriceddu fra i cavalli esperti».

Il sindaco ha detto che dovremo pensare alle modifiche al Protocollo.

«Che non ci sono più incentivi è già un paio di anni. Mi auguro che il sindaco in tempi brevi riesca a prendere decisioni nuove e consulti i proprietari. Che noi si legga sul giornale o si apprenda da un foglio del Comune quali sono state le impostazioni mi sembra che non vada bene. I proprietari non vanno sentiti singolarmente, bisogna organizzarsi e dare voce alla categoria».

Laura Valdesi da La Nazione

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Lampante

Messaggio  jabru il Sab Ago 06, 2011 6:01 pm

"Lampante sta bene e correrà il Palio"
05/08/11 - 10:12Massimo Donatini mette a tacere le voci sulla cavalla che a luglio a corso nel Bruco
Una grande partenza, un bel galoppo che purtroppo è terminato al Casato. La corsa di Lampante nel Bruco, a luglio, avrebbe meritato maggiore fortuna. Sul barbero tante voci e troppe insinuazioni, che l'allenatore Massimo Donatini vuole mettere a tacere. Lampante sta bene e correrà il Palio, come conferma proprio Stoppa.

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Mississipi

Messaggio  jabru il Sab Ago 06, 2011 6:05 pm

Cambio dell’ultim’ora nelle operazioni di previste. I cavallini allenati da Gingillo, come ad esempio il fresco vincitore del Palio Mississipi, verranno portati al Ceppo lunedì e non oggi pomeriggio come da programma.

Giuseppe Zedde, in ripresa dal brutto infortunio di luglio ma ancora con qualche problema di deambulazione, ha richiesto all’amministrazione comunale di posticipare a lunedì l’appuntamento per i suoi cavalli. La richiesta è stata accettata.

Appuntamento dunque dopo il weekend per vedere il barbero che ha portato in trionfo l’Oca.

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Marrocula e Lo Specialista sono a posto

Messaggio  jabru il Dom Ago 07, 2011 6:21 pm

Siena, 7 agosto 2011 - "Dico una cosa: alla mia scuderia vengono due fantini come Silvano (Mulas, ndr) e Alessio (Migheli, ndr) che, in teoria, possono montare il Palio. Fanno questo di lavoro e, come dico, vengono da me ogni giorno. Mi chiedo: se non fossero a posto cavalli come Marrocula e Lo Specialista pensi davvero che li porterei? La risposta uno se la dà da solo... Le persone nella testa che cosa hanno?». Fabio Fioravanti, che ha invaso metà del piazzalone verde della clinica per sistemare i tanti cavalli di scuderia, non le manda a dire.

Lo Specialista in un lotto senza Istriceddu può essere una punta?

"Giudicare i cavalli è difficile, magari qualcuno sembra all'inizio un fenomeno e poi delude. O non si ripete. Altri cavalli ci impiegano invece due, tre Palii e poi 'esplodono'. SEnza contare varianti come il posto al canape, il fatto di avere o meno l'avversaria, per esempio. Moedi (correva nell'Istrice, che aveva in Piazza la Lupa, ndr) ha fatto il suo. S'è sacrificato ma per la Contrada ha eseguito il compito alla perfezione. L'unica cosa che ha dimostrato è di essere super maneggevole».

Insomma, dalla scuderia Fioravanti potrebbero essere presi per l'Assunta tre cavalli: Lo Specialista, Moedi e Marrocula, già in Piazza a luglio.

«Questo non lo so. L'unica cosa che mi farebbe piacere è che, invece di dialogare, le persone venissero a scuderia a vedere. Quello che più mi dà fastidio è parlare per sentito dire quando poi uno non sa veramente la verità. Non c'è nulla da nascondere a scuderia: la porta l'ho sempre aperta a tutti».

Fioravanti è uno degli allenatori-proprietari (oltre ad essere barbaresco del Drago) che va per la maggiore. A dare un'occhiata alle previsite, di buon mattino, c'era un suo vecchio collega (ma sempreverde come spirito) del calibro di Sirio Susini, proprietario di tanti cavalli da Piazza.
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BERIO

Messaggio  jabru il Mer Ago 10, 2011 6:27 pm

Giro di onore in piazza dedicato al cavallo Berio
09/08/11 - 16:39Un giro di onore dedicato a Berio, un cavallo che, con quattro vittorie su sei carriere disputate, è già entrato nella leggenda del Palio di Siena. Berio, che tra il 2002 e il 2005 ha dominato il Palio vincendo nella Tartuca, due volte nel Bruco e uno nella Torre, avrà un altro “momento di gloria” sabato 13 agosto quando, prima dell’inizio della Tratta, sarà condotto per un giro d’onore nella Piazza che lo ha visto trionfare per quattro volte, sempre montato dal fantino Luigi Bruschelli, detto “Trecciolino”. Il barbero, che oggi ha quattordici anni, e vive con il proprietario Marcello Roti, vinse per la prima volta nella Tartuca, il 16 agosto del 2002, replicando il successo un anno dopo, il 16 agosto 2003, nel Bruco. Sempre per la Contrada di via del Comune conquistò il terzo successo, nel luglio del 2005, l’anno del “cappotto” per il barbero che, il 16 agosto, riportò la vittoria nella Torre. Berio sarà condotto, nella sua passeggiata d’onore di sabato prossimo, da Lorenzo Giovani, detto “Ricciolino”, che è stato un suo allenatore.

L’impegno di Siena per la tutela del cavallo “Il cavallo – afferma Franco Ceccuzzi, sindaco di Siena – è l’assoluto protagonista del Palio e l’amore dei senesi verso questo animale può essere apprezzato soltanto conoscendo nel profondo la nostra festa. Le amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno sempre messo in campo il massimo sforzo per migliorare la sicurezza dei cavalli, dall’istituzione del protocollo equino allo screening ematico, dagli addestramenti, all'esclusione dei purosangue, fino al monitoraggio sistematico della pista agli studi biometrici e centinaia di visite veterinarie che si svolgono durante tutto l’anno. La prossima revisione del protocollo sarà un’altra tappa di questo cammino che inizieremo subito dopo la Carriera dell’Assunta per mantenere ‘calda’ l’attenzione e cominciare un inverno di importante lavoro nell’interesse della Festa”.

Un legame profondo unisce il cavallo, i contradaioli e la città “Accanto a tutto questo – prosegue Ceccuzzi - ci sono le emozioni e i ricordi che ci legano ai cavalli, sia che essi abbiano scritto la storia del Palio con grandi vittorie sia che, pur senza vincere, abbiano segnato la storia personale di ogni contradaiolo. Siena non si dimentica dei suoi ‘eroi’ e l’omaggio a Berio vuole essere il riconoscimento ad un grande campione e, al contempo, la dimostrazione di un legame profondo tra il cavallo, i contradaioli e la città”.
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Saltalamacchia - Palio sottovoce di Emilio Ravel

Messaggio  jabru il Mer Ago 10, 2011 6:39 pm

Una volta al Palio i cavalli non venivano mai chiamati col loro nome, al massimo si segnava il colore del mantello o il nome del proprietario. Era un’ombra galoppante e nulla più.

Invece lui se lo ricordano tutti: "Salta la Macchia". Non tanto perché saltava gli ostacoli quanto perché aveva una strana abitudine: decideva di correre soltanto se chi gli montava in groppa lanciava urla o imprecazioni.

Con lui non era davvero il caso di sussurrare ai cavalli. Aveva un carattere così, capiva soltanto le parolacce da buon toscano avvezzo ai modi bruschi. Cavallo veloce comunque tanto che quelli del Leocorno esultarono quando se lo videro recapitare nella stalla nei giorni del Palio di Agosto del 1704. Anzi cominciarono a circuire i fantini migliori per vedere se facevano coppia con “Salta la Macchia”.

Ma non ci fu verso: il cavallo li spiattellò uno dopo l’altro per terra. Stavano strappandosi i capelli dalla bile i Lecaioli, quando qualcuno gridò: “Fermi! Ecco l’idea!”. L’idea era quella più che ragionevole di far montare il padrone del cavallo Lorenzo Crespi detto Marracchino, che era un semplicissimo contadino che lavorava alle dipendenze del direttore dell’Ospedale di Santa Maria della Scala.

A Siena , quando per un verso o per l’altro entra di mezzo la Madonna, succedono cose dell’altro mondo. Infatti… Marracchino si presentò alla corsa con il volto coperto per non farsi riconoscere dal cavallo e trarre in inganno gli altri fantini. Un cavaliere misterioso anche se un po’ straccione. I due si avviarono alla mossa con passo strascicato, tanto da dare a tutti l’impressione che non si sarebbero neppure impegnati a partire.

Ecco la mossa. Marracchino fa sfilare tutti gli avversari e rimane impietrito sul posto. Poi lancia un urlo lacerante e sprona con tutta la forza i fianchi del suo ronzino. Il cavallo di colpo diventa un destriero dell’Orlando Furioso e si lancia come una freccia verso gli avversari che già sculettano alla prima curva di San Martino, qui il contadino si produce in un secondo grido che pare quello del baritono trascinato all’inferno dai diavoli. E così ad ogni curva si ripete la scena e “Salta la Macchia” con le orecchie abbassate infila gli avversari uno dopo l’altro, finché miracolo, ecco il traguardo.

“Salta la Macchia” lo taglia per primo e Marracchino togliendosi la maschera come Robin Hood grida ancora una volta. Ma di felicità. Così ci riportano il fatto le cronache e così ve lo abbiamo raccontato. E’ tutto vero? Al Palio tutto è possibile , anche “l’uomo che sbraitava ai cavalli”.

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Mississippi, lieve infortunio

Messaggio  jabru il Gio Ago 11, 2011 6:47 pm

Siena, 11 agosto 2011 - Ha vinto il Palio di luglio, Mississippi. Ma il cavallo ad agosto non ci sarà. Un'esclusione da parte della commissione veterinaria del Comune, dopo le visite alla clinica del Ceppo, ormai annunciata. Il barbero, allenato da Gingillo, non era stato sottoposto neppure al flexing test lunedì scorso. "Ma sta bene, ha avuto un contrattempo legato solo ad un infortunio banale che si risolverà nel giro di qualche giorno", spiega il proprietario Osvaldo Costa dopo che la presenza del cavallo era diventata negli ultimi giorni una telenovela.


Cosa è successo davvero a Mississippi?
"Qualche giorno prima della previsita si è graffiato dentro il box. Capita a volte ai cavalli quando si rialzano. Una lesione superificiale all'anteriore sinistro, nello stinco. Una cosa in pelle ma era un po' gonfiata. Se si fosse dovuto presentare al Ceppo a breve magari ce l'avrebbe fatta a recuperare".


Prima e dopo la sua esclusione sono venute fuori chiacchiere di ogni tipo.
"Ne ho sentite di tutti i colori, è vero. Ma credo di aver dimostrato che siamo persone oneste e rispettose nei confronti del Comune: abbiamo portato il cavallo mentre avremmo potuto inviare il certificato medico. Si è solo verificato un evento sfortunato, esteriormente poi la lesione si notava".


Insomma, nessuna strategia paliesca dietro?
"Ma no! Come ho spiegato era solo una divergenza di vedute fra me e l'altro proprietario. Alla fine siamo arrivati alla conclusione di portare ugualmente Mississippi. Altri tipi di forzature non sono state fatte".


Ora il cavallo cosa fa?
"Si prende le vacanze, se le è guadagnate. Poi a gennaio inizia la preparazione per il 2012".


Sembra di capire che Osvaldo Costa non intende venderlo?
"Certo che no. Però..., anche l'Inter non intendeva cedere Eto' e adesso sono arrivati i russi. Tutto è vendibile".


Parteciperà con il cavallo ai festeggiamenti della vittoria nell'Oca a fine settembre?
"Io non andrò, ovviamente, sarà presente l'altro proprietario, Catastini. Ora voglio solo godermi questo Palio. Spero che vinca la Torre, la mia Contrada".

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Re: Cavalli

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