E' Palio

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Due rivalità e mezzo di Emilio Ravel

Messaggio  jabru il Lun Ago 15, 2011 11:37 pm

Chi si rivede! Bruco e Giraffa si guardano in cagnesco, niente di drammatico, intendiamoci, però...

E’ andata così: il cavallo del Bruco, Lo Specialista, sfila per le vie di Siena quando scivola e va in terra. Nessun danno. E allora? Allora sembra che qualche contradaiolo dell’ex rivale Giraffa abbia riso. Poco dopo in Piazza volano alcune manate alla Fonte Gaia, per fortuna si sono messi in moto Sindaco e dirigenti e tutti hanno buttato acqua sul fuoco.

Del resto, diciamolo, si tratta di due contrade forti che possono davvero ipotecare il Palio. Ci sta dunque che il sangue bolla. Certo ribolle anche a quelli delle quattro altre duellanti più in vista: Aquila e Pantera, Istrice e Lupa.

Particolarmente accese le prime due: nella prova numero tre abbiamo visto scattare l’Aquila in testa con un bellissimo slancio, ma Bighino per la Pantera si è "fogato" come un mastino.
Perfino i due cavalli Gammede e Indianos hanno sfoderato i dentoni e si sono azzannati come panini imbottiti. E poi dicono che i cavalli non si eccitano e non competono per la corsa. Quando si va in Piazza del Campo può succedere di tutto.

Ma che succederà allora tra poche ore? Andrea Degortes, il grande Aceto, fa scendere su di noi la sua apostolica predizione: Bruco, Giraffa, Aquila, Istrice, Leocorno, questi i favoriti. Vista la grande esperienza (e non solo di cavalli) di Andrea questi saranno dunque i protagonisti.
Questo dimostrerebbe anche che il "Monte" dei fantini non è così compatto come si dice. Le rivalità e le ambizioni corrono sotterranee e questo è sempre stato il pepe del Palio.

Ultima nota di cronaca per oggi è il quadro più vibrante della Festa di Siena: le 17 contrade in Duomo col suono dei Tamburi in onore della Vergine. Quest’anno la folla è particolarmente densa e appassionata, quasi una preghiera per Maria perché voglia conservare a Siena uno dei giochi più generosi in cui audacia, nerbate e amicizia riescono a convivere in pace.

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Andrea Chessa sarà Nappa

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 9:46 am

Siena, 16 agosto 2011 - Cento anni dopo la Chiocciola ci riprova. Ha tanto bisogno di vincere, per uscire dal tunnel nel quale si trova per via del successo che non arriva - l'ultimo risale al 1999 - e dei tanti problemi incontrati lungo il cammino paliesco nell'ultimo decennio. La Chiocciola ci riprova scegliendo per Andrea Chessa il nome di battesimo Nappa. Proprio così, come Alfonso Menichetti, detto appunto Nappa, che in Piazza ha corso trenta Carriere vincendone 6: Pantera, Aquila, Valdimontone, Chiocciola, Bruco e Lupa. Ebbene Menichetti, originario di Manciano dove era nato il 23 aprile 1880, tolse addirittura la cuffia al rione di San Marco il 2 luglio 1911 con Stella. Nappa all'epoca dovette superare un ostacolo del tutto originale per vincere: un tartuchino, detto Piaccina, gli gettò fra le zampe del cavallo il proprio cane per farlo perdere. Tutto inutile.

Cento anni fa, appunto. Adesso la Chiocciola non è la "nonna" del palio. Ciò nonostante ha un gran bisogno di vincere per scrollarsi di dosso quella che viene percepita dai contradaioli quasi come una maledizione. Potrebbe pensarci appunto il nuovo Nappa, ossia Andrea Chessa. L'annuncio del nome d'arte è stato dato ieri dal capitano Roberto Zalaffi durante la cena della prova generale, intorno alle 23,30. Il fantino, al debutto sulla cavalla esordiente Meremanna, l'ha molto apprezzato.

Come si ricorderà Nappa era figlio di Girolametto (Girolamo Menichetti) e fratello di Popo (Ermanno Menichetti) e di Santi Menichetti. Morì a Roma il 4 novembre 1923.

Laura Valdesi da La Nazione

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Alle 9 la provaccia

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 9:52 am

Si corre questa mattina la "provaccia" del Palio di Agosto 2011, dedicato alla Madonna dell'Assunta.

I fantini usciranno dal Cortile del Podestà alle 9.00 e l'ordine di ingresso tra i canapi sarà invertito rispetto al numero di orecchio dei cavalli: Istrice, Lupa, Bruco, Nicchio, Torre, Chiocciola, Giraffa, Leocorno, Aquila e Pantera di rincorsa.

Questa mattina intanto, alle 7.45, nella Cappella adiacente al Palazzo Comunale, è stata celebrata dall'Arcivescovo la Messa del Fantino.

Ricordiamo gli esiti delle prove precedenti: la prima prova, corsa venerdì sera, è stata vinta dalla contrada della Lupa con Alberto Ricceri detto Salasso su Moedi; nella seconda, che si è disputata sabato mattina, si è imposta la contrada della Giraffa con Andrea Mari detto Brio su Fedora Saura; la terza prova, corsa sabato sera, è stata vinta dalla contrada della Chiocciola con Andrea Chessa su Meremanna; la quarta, corsa ieri mattina, dalla contrada della Torre con Guess montato da Francesco Caria detto Tremendo; infine la Prova generale, disputata ieri sera, è stata vinta dalla contrada della Lupa con Alberto Ricceri detto Salasso su Moedi.

Gli accoppiamenti nell'ordine di ingresso ai canapi della provaccia (nell'ordine: Contrada, cavallo, tra parentesi il numero di orecchio e di coscia, manto, sesso, età, fantino)

ISTRICE - Marrocula (10-24) baio - F - 6 anni - Silvano Mulas detto Voglia
LUPA - Moedi (9-23) baio - C - 6 anni - Alberto Ricceri detto Salasso
BRUCO - Lo Specialista (8-22) baio - C - 7 anni - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
NICCHIO - Fantastich Light (7-20) baio - C - 10 anni - Alessio Migheli detto Girolamo
TORRE - Guess (6-11) grigio - C - 9 anni - Francesco Caria detto Tremendo
CHIOCCIOLA - Meremanna (5-7) baio - F - 6 anni - Andrea Chessa
GIRAFFA - Fedora Saura (4-6) grigio - F - 10 anni - Andrea Mari detto Brio
LEOCORNO - Ivanov (3-5) baio - C - 8 anni - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
AQUILA - Indianos (2-3) grigio - C - 8 anni - Giovanni Atzeni detto Tittia
Rincorsa PANTERA - Gammede (1-2) sauro - C - 9 anni - Walter Pusceddu detto Bighino

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La provaccia è della Torre

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 11:02 am

S
IENA. La Torre si aggiudica la Provaccia nella mattina in cui molti stanno smaltendo "le fatiche" delle cene della prova generale. Scompiglio è regolarmente in groppa al suo barbero, pur con qualche comprensibile dolorino. La mossa è senza storia, parte forte la Torre e rimane in testa sino alla fine.
Alla segnatura dei fantini, in mattinata, l'esordiente (Caria) Chessa sarà consegnato alla storia con il nickname di "Nappa
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Provaccia alla Torre, Scompiglio era a cavallo

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 11:07 am

Siena, 16 agosto 2011 - Era regolarmente a cavallo, stamani, il fantino del Leocorno Scompiglio caduto ieri sera alla mossa perchè il canape si è arrotolato intorno alle zampe del suo cavallo, Ivanov, facendolo cadere. Ha partecipato alla messa del fantino, celebrata dall'arcivescovo in Piazza del Campo, quindi insieme agli altri colleghi ha effettuato la provaccia. Ultimo atto sul tufo prima della Carriera dell'Assunta. A vincerla, per la cronaca, è stata la Torre con il fantino Tremendo sul grigio Guess che sta crescendo nelle quotazioni. Di rincorsa era la Pantera con Bighino su Gammede. L'abbassamento del mossiere Bartolo Ambrosione è stato fulmineo, i cavalli sono sfilati via tranquillamente. In testa è andata subito la Torre con Guess che ha avuto un bello spunto, seguita da Voglia su Marrocula (Istrice) e quindi, dall'esterno, da Trecciolino su Lo Specilista (Bruco). E' stata solo la Contrada di Salicotto a provare in maniera decisa, tutte le altre Contrade hanno deciso di fare effettuare solo una sgambata ai barberi.

Nessun problema alla partenza, dunque, dopo le rimostranze (anche plateali) del capitano del Leocorno Marco Gualtieri (nella foto, si lamenta a caldo con il mossiere dopo la caduta di Scompiglio), seguite dall'incontro in Comune con sindaco e depiutati della Festa.

Alle 10,30 oggi la segnatura dei fantini in Comune: in tale sede verrà registrato il nome di Piazza di Andrea Chessa che correrà nella Chioccola. Come detto, si chiamerà Nappa II.

La.Valde. La Nazione

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Provaccia alla Torre

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 11:12 am

Si è corsa questa mattina, martedì 16 agosto, la "provaccia" del Palio di Siena dell'Assunta che sarà corso questa sera alle 19.00.

I fantini sono usciti dal Cortile del Podestà alle 9.00 e l'ordine di ingresso tra i canapi ha rispettato l'ordine inverso del numero di orecchio dei cavalli: Istrice, Lupa, Bruco, Nicchio, Torre, Chiocciola, Giraffa, Leocorno, Aquila e Pantera di rincorsa.

Buono spunto in partenza di Torre, Istrice e Chiocciola. Prende poi la testa la Torre che in solitaria vince la provaccia con Guess montato da Francesco Caria detto Tremendo.

ISTRICE - Marrocula (10-24) baio - F - 6 anni - Silvano Mulas detto Voglia
LUPA - Moedi (9-23) baio - C - 6 anni - Alberto Ricceri detto Salasso
BRUCO - Lo Specialista (8-22) baio - C - 7 anni - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
NICCHIO - Fantastich Light (7-20) baio - C - 10 anni - Alessio Migheli detto Girolamo
TORRE - Guess (6-11) grigio - C - 9 anni - Francesco Caria detto Tremendo
CHIOCCIOLA - Meremanna (5-7) baio - F - 6 anni - Andrea Chessa detto Nappa
GIRAFFA - Fedora Saura (4-6) grigio - F - 10 anni - Andrea Mari detto Brio
LEOCORNO - Ivanov (3-5) baio - C - 8 anni - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
AQUILA - Indianos (2-3) grigio - C - 8 anni - Giovanni Atzeni detto Tittia
Rincorsa PANTERA - Gammede (1-2) sauro - C - 9 anni - Walter Pusceddu detto Bighino


Questo il programma di oggi, martedì 16 agosto:

ore 10.30 - Nel Palazzo Comunale si procede alla 'segnatura dei fantini'. Capitani e fantini si riuniscono, alla presenza del Sindaco, per l'iscrizione del fantino e la presentazione del giubbetto che indosserà in corsa che da questo momento non potranno essere più sostituiti per alcun motivo.

ore 15.00 - Benedizione del cavallo e del fantino. Dopo la vestizione della comparsa, nelle Contrade partecipanti alla corsa, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino nel rispettivo oratorio. Il sacerdote, conclude il mistico rito, con l’augurio che è quasi un ordine: "Vai e torna vincitore!". Dopodichè le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al 'casino dei Nobili', davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata.

ore 15.50 - Partenza del corteo dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo, per raggiungere Piazza del Campo.

ore 16.50 - Il Corteo Storico entra nella Piazza, secondo l’ordine della prima prova (diretta video)

ore 19.00 - Il Drappellone viene issato sul Palco dei Giudici mentre si effettua la sbandierata finale dei diciassette alfieri. Si corre il Palio di Siena del 16 agosto 2011.


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La Torre vince la provaccia

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 11:15 am

La Torre vince la Provaccia
La Torre con Francesco Caria e Guess vince la provaccia del Palio dell’Assunta.

Ordine di ingresso al canape:Istrice, Lupa, Bruco, Nicchio, Torre, Chiocciola, Giraffa, Leocorno, Aquila e Pantera di rincorsa.



La Torre scatta forte seguita dall’Istrice cogliendo molto bene il momento della partenza disimpegnandosi bene all’uscita dai canapi. La Torre prende bene la prima posizione con Istrice e Bruco a seguire. La Torre ha fatto un buon primo giro con un ottimo tempo di galoppo. Poi Caria ha frenato il suo cavallino ma vince comunque questa ultima prova del Palio dell’Assunta 2011, doppiando tutte le altre contrade che sono andate al passo, come consuetidine per la provaccia.

Provaccia un pò inedita con la Torre che prova per un giro e mezzo, quando solitamente tutte le contrade tendono a non provare vista l’imminente Carriera.

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Il giorno fatidico

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 11:18 am

E siamo al giorno fatidico. Si sono spente le luci delle cene propiziatorie nelle vie e nelle piazze delle dieci Contrade che si disputano il candido drappellone del senesissimo Francesco Carone.
La Provaccia serve a poco, forse a limare qualche cosa alla mossa o a stringere gli ultimissimi accordi fra fantini, ma oramai i “ludi minori” sono fatti in attesa del gioco grosso di questo pomeriggio.
Abbiamo assistito ad almeno tre prove belle, combattute, significative e interessanti e la temperatura della festa è salita come quella del meteo che ha visto la colonnina toccare punte finalmente estive. C’è stato anche un tafferuglio, pare del tutto fortuito, fra le vecchie rivali Bruco e Giraffa, qualche sgarbo fra Aquila e Pantera e qualche altro dispettuccio fra i canapi che ai più smaliziati non può essere passato inosservato, fra questo o quel fantino.
Nel borsino è salita e non di poco l’accoppiata centrata da capitan Romei. Indianos sembra in condizioni smaglianti, potente e voglioso di galoppare. Tittia lo asseconda alla grande e fa intendere alla piazza che lui vuole cavalcare fino in fondo l’ondata travolgente su cui è salito a luglio.
Altra accoppiata in spolvero è quella di via del Comune. C’è chi racconta di un barbero particolarmente ansiogeno, ma sul Campo l’ansia si sprigiona in forza e Lo Specialista galoppa che è un piacere. Su Trecciolino non c’è niente da scoprire o inventare. Insegue il mito De Gortes e ha tutte le carte in regola per coronare il sogno.
E’ cresciuta la Chiocciola. La cavallina non avrà un motore particolarmente su di giri, ma è precisa, attenta e fra i canapi si fa valere. Andrea Chessa, a 27 anni, ha un’occasione importante, forse irripetibile, per dimostrare che fra i dieci protagonisti ci può stare anche il nuovo “Nappa”. Tocca a lui farsi vedere.
Il Mari non si poteva nascondere e non si è nascosto. E’ lui con Fedora Saura il gran favorito per il bianco e rosso della contrada di via delle Vergini. Ha un solo problema da risolvere: azzeccare una mossa almeno decente. Ma non deve diventare una fissazione, perché Fedora, in questo lotto, può farsi vedere, eccome, anche con una carriera impostata dalle immediate retrovie.
Un altro barbero in forte ascesa è sembrato l’Ivanov che difende con Scompiglio i colori del Leocorno. C’era piaciuto anche a luglio, nelle prime prove nella Tartuca, ora appare lucido, bello, in palla. Schizza dai canapi che è una meraviglia e muove le gambe velocemente, affrontando con sicurezza San Martino e il Casato. Sì, il ragazzo di Pistoia può puntare al bersaglio grosso, anche se l’inciampo nel canape alla prova generale può creargli qualche piccolo tremore psicologico.
L’Istrice con Marrucola e il Voglia ha tenuto un profilo decisamente basso. Quasi volesse giocare un palio a nascondino. Personalmente sono convinto che l’accoppiata vale, ma nel borsino del Palio resta stabile, non scende e non sale. Sta dietro le punte. Così come non convince del tutto i mercati la Lupa. Dopo la bella e convincente sgambata della prima prova Salasso ha risparmiato la svelta Moedi, fino alla prova di ieri sera, nella quale si è fatta di nuovo valere.
Insomma Istrice e Lupa sembrano giocare a guardie e ladri, o a rimpiattino, che nel Palio è un po’ la stessa cosa.
Il Nicchio ha un problema di non poco conto. Girolamo deve riuscire a tenere con il petto sul canape il suo Fantastic. Altrimenti il compito si fa duro, durissimo, a meno che da dietro azzecchi un pronti via al fulmicotone.
Gammede è un buon mestierante. Potrebbe anche fare il Palio, ma la monta del Pusceddu sembra andare nella direzione di una carriera “contro”. Ma contro l’avversaria si può andare anche puntando al successo...
Resta la Torre con il grigio Guess e il “Tremendo” Francesco Caria. Chi scrive ha negli occhi il Guess prima maniera, quello spreciso e riottoso visto al debutto due anni fa nel Nicchio. Il barbero non è bellissimo a vedersi, ma va comunque molto forte e se gira si può passare sopra a certe imperfezioni stilistiche.
Alla fine, come al solito, sembra che tutti possano vincere. Vero, questa è l’impressione, ma il Palio ci insegna che è alta, molto alta, la percentuale di successi colti dai favoriti. E qui favorita numero uno è la Giraffa. Seguono l’Aquila e il Bruco. Staremo a vedere per quale rione si illuminerà la sguardo per ora spento della Maestà di Carone.

Roberto Morrocchi OKSIENA

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La segnatura dei fantini

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 5:11 pm

Siena, 16 agosto 2011 - Segnatura dei fantini veloce. L'ultima Contrada ad uscire è stata il Bruco con Trecciolino, prima di loro Salasso con la dirigenza della Lupa. Ma il fantino più atteso, la novità di questa Assunta, è Andrea Chessa, detto Nappa II. "Sono contento del soprannome, ha vinto sei Palii Nappa I", dice uscendo dal Comune insieme al capitano Roberto Zalaffi.

Sei stato molto concentrato nei quattro giorni?

"Un soggetto interessante, Meremanna, mi piace. Una cavallina che piano piano, prova dopo prova, ho cercato di capire per portarla nelle condizioni ottimali al Palio".

Ma Bastiano, il fantino che ti ha accolto e inserito nel mondo paliesco, cosa ti ha detto?

"Non è venuto proprio. Anzi, resta a casa, mi vuole vedere in televisione".

Ti chiamerai Nappa II, però stasera provi ad arrivare primo.

"Quello sicuramente".

I tuoi genitori cosa ti hanno detto visto che non si attendevano, dopo soli due anni di frequentazioni senesi, che tu debuttassi?

"Un'emozione anche per loro indescrivibile. Sono molto contenti, adesso siamo arrivati".

Nel 1911 Nappa I tolse la cuffia alla Chiocciola. Adesso la Contrada non è la "nonna" del Palio, tuttavia sta vivendo un periodo molto brutto e delicato. Intendi spezzare questa condizione stasera?

"Ce la metterò tutta per farlo, sia per la Contrada ma anche per me. Per far emergere le doti migliori".

Meremanna dunque ti piace?

"Davvero, mi piace".

La.Valde. da La Nazione

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Senza cap Scompiglio avrebbe rischiato

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 5:17 pm

Siena, 16 agosto 2011 - "Il cap protettivo ha funzionato. La novità che è stata sollecitata dal sindaco si è rivelata salutare per la Contrada del Leocorno, per la Festa e ovviamente per Jonatan Bartoletti, il nostro fantino. Una bellissima intuizione da parte dell'amministrazione", racconta il capitano della Contrada di Pantaneto dopo che la grande paura è passata. Il timore che le conseguenze della caduta al canape nella prova generale fossero state importanti aveva messo in fibrillazione il popolo. Sul cap stile bon-bon metallico, adottato per ragioni di sicurezza dopo il volo di Sgaibarre da Messi a luglio, è rimasto il segno dello zoccolo del cavallo del Bruco. Proprio dietro la testa. Cosa sarebbe potuto succedere se non ci fosse stato il cap?

"Probabilmente, se andava bene, Scompiglio si trovava un sette nella testa. Se andava male qualcosa di peggio".

Un bello spavento.

"In dieci minuti sembrava di aver perso un anno di lavoro, un anno di Palio. Invece la situazione si è rivelata meno pesante del previsto fermo restando che Jonatan ha un paio di ematomi importanti. Ma sono certa che stasera non gli recheranno danno".

Il Leocorno ha protestato per la mossa.

"L'auspicio è che venga attuato ciò che il mossiere e i capitani si sono detti: le dieci Contrade devono essere considerate tutte alla stessa stregua, con i medesimi diritti".

Fedora fa confusione fra i canapi: l'hanno messa nel lotto i capitani.

"Non faccio nomi. Dico soltanto che tutti i cavalli devono tenere l'allineamento".

E se non lo fanno?

"Il mossiere deve richiamarli e farli mettere al posto che la sorte gli ha assegnato".

Laura Valdesi da La Nazione

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Ultimo borsino delle accoppiate

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 5:27 pm

La provaccia di questa mattina e la segnatura dei fantini terminata pochi minuti fa (Andrea Chessa è stato soprannominato Nappa) hanno di fatto concluso il percorso di avvicinamento alla carriera di stasera. Tra qualche ora Sunto inizierà a scandire i suoi magici ed angoscianti rintocchi, fino al momento in cui i 10 cavalli usciranno dall’Entrone.

Nei giorni scorsi abbiamo seguito passo dopo passo il cammino delle 10 accoppiate che stasera saranno al canape ed arrivati a poche ore dal Palio, proviamo a stilare un borsino conclusivo.

La favorita d’obbligo è la Giraffa. Andrea Mari e Fedora Saura arriveranno alla carriera con tante certezze e con l’unica incognita rappresentata dalla mossa, visto che la grigia di Augusto Posta non è propriamente una partente. Se la Giraffa riuscirà a girare il primo San Martino nelle posizioni di testa sarà dura per tutti.

Alle spalle del rione di Provenzano indichiamo l’Aquila. In quasi tutte le prove, nonostante l’ostruzionismo della Pantera, Tittia e Indianos sono partiti davanti a tutti. Il cavallo ha qualità, l’accoppiata è cresciuta e certamente reciterà un ruolo da protagonista.

Un’altra contrada che nei 4 giorni ha fatto importanti passi in avanti è la Lupa. Salasso ha provato molto Moedi, apparso in grande forma. Questa sera sono attesi alla prova del nove.

Per chiudere il quartetto dei favoriti inseriamo il Bruco. Gigi Bruschelli è rimasto come di consueto piuttosto nell’ombra e siamo certi che stasera sarà prontissimo a battere il colpo decisivo.

Alle spalle di questo quartetto c’e il Leocorno. Nonostante la caduta di ieri sera di Scompiglio (che stamani era regolarmente a cavallo), l’accoppiata di Pantaneto può recitare un ruolo importante, dato che Ivanov e Bartoletti sono dei buoni partenti e girare in testa al primo San Martino vuol dire giocarsi il Palio.

Insieme al Leco inseriamo l’Istrice. Marrocula e Voglia si conoscono bene, tanto che non c’e stato bisogno di provare molto (solamente ieri sera Silvano Mulas ha spinto di più). Possono recitare il ruolo di outsider.

Infine, le 4 contrade che partono dalle retrovie. La prima è il Nicchio. Il cavallo è all’esordio ed i problemi dentro ai canapi rappresentano una bella gatta da pelare per Girolamo. Una partenza di rincorsa o “ingambata” potrebbe favorirlo. La Chiocciola scenderà sul tufo con un’interessante coppia di esordienti. L’affiatamento tra Nappa e Meremanna è cresciuto molto nei 4 giorni e senza l’assillo della rivale, questa sera il rione di San Marco potrà fare il suo Palio senza troppi pensieri. Stesso discorso vale anche per la Torre. Ci sono certamente accoppiate migliori, Guess non ha dato prova di grande precisione in impostazione di curva, ma la tranquillità potrebbe giocare un ruolo determinante. In chiusura mettiamo la Pantera, non tanto per le qualità dell’accoppiata perché Gammede è sicuramente un cavallino preciso ed un buon partente, così come Bighino, ma la strategia palesata in questi giorni dalla contrada è chiara: fermare l’Aquila ad ogni costo.
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Il Palio sottovoce: Pace e cazzotti di Emilio Ravel

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 5:32 pm

Ci voleva un Palio straordinario per celebrare il ritorno della Pace quando finì l’ultima guerra.

Il sindaco Ciampolini, per la verità, si era opposto giudiziosamente alla spesa di soldi utilissimi in quel momento per una prima ricostruzione. Si affacciò alla finestra del Palazzo e disse al popolo: "Scegliete, volete o me o il Palio?", pensando di portarli alla ragione, ma una sola voce si levò tra migliaia di bocche: "Il Palio!".

Il Sindaco ci restò male ma rimase in carica e proclamò il Palio straordinario per fine agosto 1945. Sarebbe stato, si disse, il Palio della Pace. Tre i cavalli più forti: Mughetto al Bruco, Elias alla Tartuca, e Folco al Drago.

L’ex podestà Soci di Guelfi, l’unica autorità fascista che fu rispettata e anche amata da larghi strati popolari, tanto da poter uscire da Palazzo Pubblico dal portone principale, era diventato Priore del Bruco e con la lodevole intenzione di pacificare gli animi voleva la vittoria per la sua contrada. Il Bruco si strinse in un entusiastico abbraccio e stanziò tutti i quattrini necessari a corrompere i fantini avversari. Sarebbe stato il Bruco vincitore a furor di popolo.

Ma un giovinottino venuto a Siena a fare l’università per diventare avvocato fu scelto per fatalità come fantino della contrada del Drago. Esperienza ne aveva poca, ma di certo non avrebbe potuto dar ombra al Bruco. Invece lo studente, che aveva suscitato tante simpatie tra le ragazze di Siena, prese il nomignolo di Rubacuori e cominciò a far funzionare un ticchettio strano del suo cervello esaltato.

Alla partenza scatta primo il cavallo Elias, con in groppa Amaranto per la Tartuca, il più bravo e più iellato dei fantini di tutta la storia. Ma la partenza non è valida e la scena si ripete una seconda volta. La Tartuca contesta e se ne va dalla Piazza arrabbiatissima, imitata da un paio di contrade.

Silvio Gigli, tartuchino doc, si avvicina indisturbato al mossiere e gli molla un manrovescio, accendendo uno scambio di schiaffi clamoroso. Dopo una serie di simili vicende si arriva ad una nuova busta sulla quale si legge un nuovo schieramento di partenza.

Va via Pietrino su Bozzetto per l’Istrice e al curvone di San Martino costui si allarga per assestare una “cavallata” a Rubacuori del Drago che sopraggiunge, ma lo studente non ci casca e lascia il posto al Bruco che prende la testa della corsa. Ma qui il fantino Arzilli ormai avviato alla vittoria commette un errore: nerba il cavallo del Drago e Rubacuori risponde con tutto l’impeto dei vent’anni e straccia l’avversario a forza di colpi, poi passa in testa e va a piazzarsi primo contro le previsioni e la volontà generale.

A questo punto i contradaioli del Bruco non ci vedono più e decidono di aver vinto loro. Sono soprattutto le donne che strappano il Drappellone dall’asta e lo riducono in mille pezzi come per un’esplosione. Poi la contrada del Bruco esce di Piazza inalberando l’asta nuda come se ci fosse stato appeso sopra il Palio.

Pochi giorni dopo i Brucaioli furono puniti dal Comune e fu preparato un nuovo Drappellone che fu consegnato al Drago il 23 settembre alla presenza di tutte le contrade. Ancora oggi a Siena c’è qualcuno che conserva di nascosto qualche piccolo brandello del Drappellone strappato che avrebbe dovuto celebrare la Pace e che invece provocò una delle zuffe più teatrali di tutta la storia del Palio.

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Trionfa la Giraffa

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 8:54 pm

La Giraffa con Fedora Saura montata da Andrea Mari detto Brio ha vinto il Palio di Siena del 16 agosto 2011 in onore della Madonna dell'Assunta, conquistando il Drappellone realizzato dall'artista senese Francesco Carone.

Dopo che il mossiere Bartolo Ambrosione ha fatto uscire per quattro volte i cavalli dai canapi, per problemi di allineamento con qualche scaramuccia tra Aquila e Pantera, buona la partenza di Leocorno, Giraffa e Torre. Passa in testa al secondo giro la Giraffa con Fedora Saura montata da Andrea Mari detto Brio che va a vincere il Palio dell'Assunta 2011.

Questi gli accoppiamenti nell'ordine di ingresso ai canapi (nell'ordine: Contrada, cavallo, tra parentesi il numero di orecchio e di coscia, manto, sesso, età, fantino)

AQUILA - Indianos (2-3) grigio - C - 8 anni - Giovanni Atzeni detto Tittia
LUPA - Moedi (9-23) baio - C - 6 anni - Alberto Ricceri detto Salasso
PANTERA - Gammede (1-2) sauro - C - 9 anni - Walter Pusceddu detto Bighino
BRUCO - Lo Specialista (8-22) baio - C - 7 anni - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
LEOCORNO - Ivanov (3-5) baio - C - 8 anni - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
GIRAFFA - Fedora Saura (4-6) grigio - F - 10 anni - Andrea Mari detto Brio
ISTRICE - Marrocula (10-24) baio - F - 6 anni - Silvano Mulas detto Voglia
TORRE - Guess (6-11) grigio - C - 9 anni - Francesco Caria detto Tremendo
Rincorsa
CHIOCCIOLA - Meremanna (5-7) baio - F - 6 anni - Andrea Chessa detto Nappa II
Rincorsa NICCHIO - Fantastich Light (7-20) baio - C - 10 anni - Alessio Migheli detto Girolamo

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Vincono Fedora e Brio

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 8:56 pm

Un Palio rocambolesco con il Leocorno che ha dominato la parte iniziale della gara. Bartoletti in testa fino al primo Casato. da qui la volata di Fedora Saura e Brio. Con la Torre e il Nicchio che si sono contesi la terza posizione la corsa è proseguita a ritmi elevati. Molte le cadute all’ultimo San Martino. Restano Giraffa, Leocorno e Nicchio, con una rimonta incredibile del popolo dei Pispini. Ad un passo dal bandierino grande spunto del Leocorno con Ivanov. La Giraffa resiste all’assalto e si aggiudica il cencio di Carone.
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E' Giraffa

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 8:59 pm

E' GIRAFFA!
News 16-08-2011



CONTRADA CAVALLO FANTINO
1 AQUILA INDIANOS TITTIA
2 LUPA MOEDI SALASSO
3 PANTERA GAMMEDE BIGHINO
4 BRUCO LO SPECIALISTA
TRECCIOLINO
5 LEOCORNO IVANOV SCOMPIGLIO
6 GIRAFFA FEDORA SAURA
BRIO
7 ISTRICE MARROCULA VOGLIA
8 TORRE GUESS TREMENDO
9 CHIOCCIOLA MEREMMANA NAPPA II

R NICCHIO FANTASTIC LIGHT
GIROLAMO
Brio e Fedora Saura trionfano con una gara impeccabile. A nulla serve l'attacco del Leocorno che era partito benissimo ma che si è fatto superare dalla Contrada biancorossa. Il Bruco causa una caduta spettacolare che coinvolge Aquila e Lupa e Istrice. La rincorsa del Nicchio si conclude al terzo posto. Tafferugli e scintille a fine Palio.
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Vince la superfavorita

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 9:02 pm

Siena, 16 agosto 2011 - E' Brio su Fedora Saura, a tagliare il traguardo e ad aggiudicarsi il Palio dell'Assunta.



Sono stati confermati dunque i pronostici della vigilia, che davano la Giraffa superfavorita, insieme al Leocorno. Per Fedora Saura e Andrea Mari detto 'Brio' si tratta della terza vittoria a un Palio di Siena. Il Leocorno era partito in testa, ma è stato raggiunto quasi subito dalla Giraffa, che ha allungato il passo e ha chiuso la giostra nettamente in davanti agli altri.

I contradaioli della Giraffa si sono recati in Duomo per festeggiare la vittoria e cantare, come da tradizione, il Te Deum di ringraziamento.

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Cronaca della carriera, gli animalisti denunciano

Messaggio  jabru il Mar Ago 16, 2011 11:44 pm

Siena, 16 agosto 2011 - E' Brio su Fedora Saura, a tagliare il traguardo e ad aggiudicarsi il Palio dell'Assunta. Dietro ci sono Leocorno (con Ivanov montato da Scompiglio) e Nicchio con Fantastic montato da Girolamo, Alessio Mingheli.

Sono stati confermati dunque i pronostici della vigilia, che davano la Giraffa superfavorita, insieme al Leocorno. Per Fedora Saura e Andrea Mari detto 'Brio' si tratta della terza vittoria a un Palio di Siena. Il Leocorno era partito in testa, ma è stato raggiunto quasi subito dalla Giraffa, che ha allungato il passo e ha chiuso la giostra nettamente in davanti agli altri.

I contradaioli della Giraffa si sono recati in Duomo per festeggiare la vittoria e cantare, come da tradizione, il Te Deum di ringraziamento.

Una Carriera drammatica. Sono sei i fantini che non hanno concluso il palio a cavallo nel palio di questa sera. In cinque sono caduti al terzo passaggio alla curva di San Martino. Si tratta di Luigi Bruschelli detto Trecciolino nel Bruco, di Alessio Migheli detto Girolamo nel Nicchio, di Giovanni Atzeni detto Tittia nell' Aquila, di Alberto Ricceri detto Salasso nella Lupa e Silvano Mulas detto Voglia nell'Istrice. Nel corso del secondo giro invece il fantino della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, è sceso dopo essersi accorto che il suo cavallo Guess appoggiava male i posteriori.

Sia il cavallo della Torre che quello dell'Istrice, arrivato scosso alla curva del Casato, sarebbero in buone condizioni.


Per quattro volte il mossiere era stato costretto a chiamare fuori dai canapi i cavalli: Aquila e Pantera, contrade avversarie erano capitate vicine e non sono mancate le scintille. Questo l'ordine di entrata. Aquila, Lupa, Pantera, Bruco, Leocorno, Giraffa, Istrice, Torre, Chiocciola, Nicchio di rincorsa. Alla fine della Carriera c'è stato uno scontro tra i contradaioli dell'Istrice e della Lupa, divisi da una lunga rivalità.

Con il trionfo di stasera, per la contrada della Giraffa è la trentaquattresima vittoria. Il popolo di via delle Vergini conquista il Cencio di Francesco Carone dopo 7 anni dall'ultima vittoria, conquistata il 2 luglio 2004 con Alberto Ricceri detto Salasso su Donosu Tou (scosso).



"CAVALLI MALTRATTATI". PARTONO 1600 DENUNCE



Cadono i cavalli sul tufo e gli animalisti annunciano battaglia. Sono 1660 le denunce che partiranno domani mattina da tutti i componenti del gruppo di denuncia collettiva di AIDAA (l'associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente) contro il maltrattamento dei cavalli nella gara del Palio di Siena.


AIDAA da mesi sta lavorando ad un progetto per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di tutela del benessere dei cavalli in occasione di tutte le manifestazioni sportive, i palii e le giostre in cui sono protagonisti i cavalli, progetto che a settembre sara' sottoposto all'attenzione anche del sottosegretario alla Salute Francesca Martini.


"Noi non facciamo denunce collettive ma denunce personali, ognuno dei nostri iscritti da domattina potrà scaricare il testo della denuncia e inviarlo corredato della propria firma e dei propri dati alla procura della repubblica di Siena - affermano Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA e Catia Brozzi direttore del dipartimento cavalli della stessa associazione - e allo stesso tempo vogliamo continuare a lavorare in positivo per migliorare le condizioni in cui avvengono queste gare. La caduta dei cavalli di questa sera è la riprova che le condizioni di sicurezza non esistono dobbiamo puntare al miglioramento delle condizioni di sicurezza sia per la salute dei cavalli che per le condizioni di gara. Altrimenti l'unica alternativa - concludono Croce e Brozzi - è la soppressione della gara per legge. Ammesso che esista uno o più deputati che abbiamo il coraggio di farlo''.
Da La Nazione



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Re: E' Palio

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