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Ocaioli "indignati"

Messaggio  jabru il Mer Dic 28, 2011 6:04 pm

Il gruppo dei “contradaioli indignati dell’Oca” chiede un incontro con il sindaco



Palio
Prosegue il malumore degli oltre 400 ocaioli che si dicono indignati per la decisione – di sospendere a tempo indeterminato le 30 ocaiole dalla contrada – presa dalla sedia direttiva di Fontebranda.

Nella mattinata di ieri hanno inviato una lettera al sindaco Franco Ceccuzzi: “Abbiamo chiesto al sindaco – spiega il gruppo degli “ocaioli indignati” un incontro urgente. Ormai la notizia sta facendo il giro d’Italia e Siena non ci fa certo una bella figura, diciamo anzi che sta facendo una pessima figura. Al sindaco chiederemo come può una città che si candida a Capitale della cultura Europea avere dei “buchi neri” come questo caso”.

Il gruppo degli “ocaioli indignati” è d’accordo sul fatto che l’amministrazione comunale non debba interferire con le questioni interne alle contrade ma: “Questo caso è diverso – spiegano questi contradaioli – In questo caso vengono palesemente violati dei sacrosanti diritti umani e quindi l’amministrazione comunale deve intervenire per forza. Si fanno mozioni per le donne in Afghanistan è dunque doveroso pensare anche alle donne di casa propria. Con le ultime sanzioni del Palio – prosegue il “gruppo indignati dell’Oca” – l’Amministrazione ha punito la Pantera per aver cantato uno stornello nel territorio dell’avversaria. Si puniscono le contrade per questi “micro problemi” è arrivato il momento di occuparsi anche dei problemi più seri. Ecco perché abbiamo chiesto questo incontro urgente con il sindaco”.

El.Ca. da SienaNews

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Sospese trenta donne nella contrada di Gianna Nannini

Messaggio  jabru il Gio Dic 29, 2011 12:12 pm

SIENA - Non potranno mettere piede più in contrada, né partecipare ai battesimi, alle cene, a tutti i riti che precedono e seguono il Palio, e che fanno di Siena una città unica al mondo. Trenta donne appartenenti alla storica contrada dell'Oca - quella di Gianna Nannini - sono state punite per essersi rivolte alla giustizia ordinaria. Rivendicavano il diritto di voto attivo e passivo per l'altro sesso, conquista poi ottenuta dopo un dibattito durato tre anni.

"Questa decisione serva per capire che tutto ciò che riguarda le contrade deve risolversi al loro interno - ha spiegato Antonio Degortes, figlio del popolare fantino 'Aceto' e vicario alle pubbliche relazioni della contrada - se la prima volta abbiamo considerato giustificabile che queste signore si rivolgessero al tribunale, la seconda no". "Tutte erano coscienti perfettamente che questo sarebbe stato il risultato finale - aggiunge Degortes - non è una minaccia contro di loro ma una tutela per il futuro, affinchè le discussioni avvengano dentro le contrade e non nei tribunali".

La decisione dell'assemblea dell'Oca di allargare anche alle donne l'elettorato attivo e passivo è arrivata a inizio dicembre: nel 2008 le contradaiole erano uscite ampiamente sconfitte da un referendum interno; nel 2010 il giudice aveva respinto una loro richiesta, spiegando che un gruppo ristretto non poteva chiedere il diritto di voto per tutte le donne della contrada, comprese quelle che non avevano fatto ricorso in tribunale. Allora le 30 hanno presentato un secondo ricorso prima che il cambiamento epocale arrivasse dall'interno. Così la sospensione è scattata lo stesso.

Degortes conclude: "Il segnale c'è stato due anni fa, quando la contrada disse che si sarebbe adoperata per estendere la partecipazione delle donne. Ma invece di dare fiducia alla dirigenza dell'Oca hanno portato la questione in tribunale".
La Repubblica
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Il fisco stanga cavallai e fantini

Messaggio  jabru il Gio Dic 29, 2011 6:00 pm

Non è la prima volta che il Fisco mette gli occhi sul mondo del Palio e questa volta nel mirino ci sono proprietari di cavalli e fantini. Per il momento è solo una voce che si fa fatica sia ad accettare che a confermare. L'Agenzia delle Entrate, come peraltro era stato annunciato alla fine dell'estate, avrebbe effettuato gli accertamenti sui proprietari dei cavalli da Palio. Il risultato avrebbe portato a valutare pesanti incongruenze tra le dichiarazioni dei redditi e i contributi versati allo Stato. Sarebbero in diversi dunque i colpiti, sia dagli accertamenti che dalle sanzioni, in alcuni casi di decine di migliaia di euro. Manca ancora la conferma ma i ben informati danno per certa questa versione dei fatti. A fine estate era uscita la notizia che il Fisco sarebbe partito dall'elenco dei proprietari dei cavalli da Palio per indagare su presunte o eventuali evasioni fiscali. Gli interessati da questa operazione non sarebbero soltanto i proprietari dei cavalli, ma anche i fantini.
Corriere di Siena
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Intervento del coordinamento Sinistra Ecologia Libertà sul voto alle donne

Messaggio  jabru il Gio Dic 29, 2011 6:14 pm

“La notizia che annunciava il voto dell’assemblea di contrada dell’Oca del 5 dicembre, ovvero la decisione che aveva posto fine alla secolare consuetudine di escludere dalle assemblee e dal voto le donne, ci aveva colpito favorevolmente: coglievamo in quello spirito la volontà di rimarcare i valori della festa e delle nostre contrade, al di là delle differenze di ceto o di genere, che sempre hanno colto la ricchezza delle donne e che hanno vissuto del contributo significativo di grandi personalità femminili.

Lo avevamo visto come un atto giusto, che finalmente poneva fine ad una lunga discriminazione. Proprio per questo, pur rispettando l’autonomia decisionale della contrada e comprendendo il clima teso che le controversie hanno determinato, ci sentiamo comunque di sottolineare come non dovrebbe mai venire meno la battaglia comune per la difesa del diritto di uguaglianza a prescindere da qualsiasi differenza; ci stupisce pertanto l’ultima decisione della contrada: la “sospensione a tempo indeterminato” di quelle donne che, a nostro parere, si erano fatte portatrici di una battaglia giusta e condivisibile”.



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"Se non ora quando" solidale con le donne dell'Oca

Messaggio  jabru il Gio Dic 29, 2011 6:18 pm

Esprimiamo la nostra solidarietà alle donne della contrada dell'Oca che con tenacia e con coraggio si sono battute per avere riconosciuto il loro legittimo diritto al voto. La sospensione dalle attività di contrada costituisce un fatto senza precedenti ed è singolare che questa decisione sia stata presa dopo il successo della battaglia delle 30 donne: punizione postuma quanto esemplare!
Avevamo, con fiducia, creduto che l'esito dell'assemblea della contrada del 5 dicembre di interrompere la secolare consuetudine di escludere dalle assemblee e dal voto le donne, potesse archiviare definitivamente una ingiusta discriminazione. La decisione che ne é seguita di punire le trenta donne che hanno fatto ricorso alla giustizia ordinaria per avere tutelato un proprio diritto, ci indigna profondamente.

Rispettiamo il Palio e le Contrade tutte, ma in quanto cittadine e cittadini di questa Città e di questo Paese abbiamo il diritto e il dovere di rispettare prima di tutto la nostra Costituzione che sancisce, tra l' altro, il diritto di uguaglianza senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali (art.3), insieme a quello di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (art.24 e 113).

Per questo chiediamo con forza alla contrada dell'Oca di rivedere la sua decisione, ristabilendo così il rispetto di fondamentali diritti costituzionali.
Ci preoccupa altresì il silenzio di buona parte della città e di alcune sue istituzioni, su una vicenda che rischia di mettere seriamente in discussione la candidatura di Siena a capitale europea della cultura.

Respingiamo infine con determinazione, l'immagine di una città così distante da quella che il 9 e il 10 luglio ha saputo accogliere il primo appuntamento nazionale del movimento "Se Non Ora Quando".

Le donne del 13 Febbraio di Siena - Comitato Se Non Ora Quando


OKSIENA
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Oca e Europa, una riflessione

Messaggio  jabru il Ven Dic 30, 2011 6:32 pm

Vorrei esprimere l’accordo più completo con la posizione del Comitato Se Non Ora Quando a proposito della vicenda delle “donne dell’Oca”.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che la decisione della Sedia dell’Oca del 5 dicembre, tardiva e da lungo attesa, di concedere il voto alle donne, non sarebbe mai arrivata senza la protesta e l’azione legale messa in opera da tempo dalle donne della contrada. Ma l’orgoglio del potere – quello maschile ai vertici della contrada – non poteva accettarlo: di qui la sanzione vendicativa della sospensione dalle attività delle donne che avevano presentato il ricorso. Questa vendetta illumina pienamente la psicologia dei vertici dell’Oca, su cui credo ognuno si sia da tempo fatta la propria opinione e di cui non vale quindi parlare. Occorre affrontare, invece, il risultato «culturale» e di immagine della città che questo atto ha provocato all’esterno (ma, a leggere i commenti, anche all’interno) di Siena. Trincerarsi dietro l’autonomia delle contrade è un’escamotage debole, la difesa di chi non ha argomenti da opporre. Anche le famiglie hanno l’autonomia di educare i figli come credono, ma ci sono limiti – di dignità e legalità – che nessuno può superare. Posso dire, nella mia piccola esperienza, che mentre tra colleghi e studenti di altre parte d’Italia questa vicenda è sempre stata accolta con ironia e sarcasmo – che giustificava la visione «provinciale» di Siena che si aveva – gli studenti e i docenti provenienti dall’estero sono sempre rimasti esterrefatti, non solo della discriminazione di cui erano oggetto le donne dell’Oca, ma anche della sostanziale passiva accettazione che di questo faceva la città nel suo insieme. Oggi, nel momento in cui Siena vuole candidarsi a Capitale Europea della Cultura, non si può pensare che atti come questo siano indifferenti; e che si possa quindi derubricarli a questione «interna» su cui non si può e non si deve intervenire. Per diventare capitale europea si deve, innanzitutto, mostrare di avere una «dimensione europea» e di praticare una «partecipazione dei cittadini» superiore a quella delle altre città concorrenti. Una discussione aperta su quanto è avvenuto nell’Oca può far comprendere se si intende davvero muoversi in questa direzione. Una direzione che si basa necessariamente sulla priorità – culturale prima ancora che giuridica – dei diritti fondamentali delle persone rispetto a eventuali usi e costumi di «comunità» che quei diritti infrangono e discriminano.

Marcello Flores
direttore del
Master Europeo in Diritti Umani, Università di Siena

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Le ribelli dell'Oca conquistano Telefono Rosa

Messaggio  jabru il Sab Dic 31, 2011 5:12 pm

R
OMA. Telefono Rosa prende posizione, a fianco del movimento nazionale 'Se non ora quando' a sostegno delle 30 'ribelli' della Contrada dell'Oca e chiede l'intervento delle Istituzioni. ''Noi - afferma la presidente di Telefono Rosa, Gabrielle Moscatelli - esattamente come dice 'Se non ora quando', rispettiamo il significato e il valore di un evento come il Palio di Siena e le Contrade, ma riteniamo inaccettabile l'espulsione delle 30 donne della Contrada dell'Oca, ree di essersi rivolte al Tribunale per ottenere un diritto al voto che ci saremmo aspettate, peraltro, fosse concesso dalla Contrada stessa''.
''Chiediamo subito l'intervento del Sindaco di Siena, del Presidente della Provincia, del Presidente della Regione e del Ministro Fornero. Quest'ultima - evidenzia Moscatelli - in quanto delegato alle Pari Opportunita', ci aspettiamo intervenga subito per ristabilire il diritto di queste donne non solo a far parte della Contrada, ma anche a poter votare. Le tradizioni - continua Moscatelli - non possono essere preservate se in contrasto con i diritti costituzionali, in questo caso evidentemente lesi. Non puo' essere tollerabile una simile discriminazione. Se non verra' trovata una soluzione, il Telefono Rosa chiedera' a tutte le associazioni culturali d'Italia e a tutte le associazioni di genere di opporsi a che' Siena possa concorrere ad essere Capitale della Cultura nel 2019, come ci risulta stia provvedendo a fare. Infine - conclude - siamo pronte a sostenere qualunque forma di protesta pubblica che sara' organizzata in favore delle donne della Contrada dell'Oca''.
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Associazione Archivio UDI e le donne dell'Oca

Messaggio  jabru il Sab Dic 31, 2011 5:57 pm

L’espulsione delle 30 donne dell’Oca dalla vita della contrada, di conseguenza dalle Assemblee e dal voto per il quale quelle donne hanno aperto il percorso per ottenerlo, ormai molti anni fa, è la conclusione-tentativo di una rivincita dettata da una cultura che nulla a che fare con la tradizione del Palio. Le tradizioni legate ai valori umani, alla solidarietà, allo stare insieme e al vivere e gioire o soffrire per una cosa che unisce un gruppo, una comunità di persone o, come nel Palio di Siena una contrada, non possono diventare alibi per negare il senso di quella tradizione che l’evoluzione del tempo arricchisce nella presa di coscienza di un diritto. Il diritto rivendicato da queste donne ha aperto, all’interno della stessa contrada, contraddizioni e conflitti, ciò non desta meraviglia perché la conquista di un diritto delle donne, di qualunque genere fosse, ha vissuto contraddizioni e conflitti difficili da superare e gestire anche in una realtà sociale, civile e politica dove lo stato di diritto fornisce norme e leggi a cui ricorrere e che possono essere modificate. Le donne italiane hanno conquistato leggi e normative che hanno comportato modifica di comportamenti e consuetudini tramandate per tradizioni religiose, filosofiche e di costume. Lo hanno fatto con la Resistenza per conquistare la libertà e la democrazia, lo hanno fatto con la conquista della Costituzione che garantisce a tutti e tutte pari dignità e pari diritti al di sopra delle tradizioni, lo hanno fatto per conquistare leggi a garanzia della loro possibilità ad essere se stesse nel lavoro, nella famiglia, nella società. Tra noi ci sono donne che vivono la propria Contrada, altre che le sentono raccontare da chi le vive, altre ancora che le rispettano conquistate dal mito e dal fascino che emana la festa del Palio. Queste donne, noi donne dell’Associazione Archivio UDI della provincia di Siena, esprimiamo piena solidarietà alle donne della Contrada dell’Oca che hanno rivendicato il diritto ad esserci perché parte integrante di quella solidarietà, di quello stare insieme, di quel gioire e soffrire per una cosa che unisce e non divide, l’amore per la propria Contrada. Un amore che non ha confini biologici e che non può limitare la partecipazione alla vita e alle norme della contrada. Se queste norme stanno al di fuori della Magistratura ordinaria, forse è perché non dovrebbe esserci la necessità di dovervi ricorrere. Se alcune donne della Contrada hanno sentito la necessità di ricorrerci, siamo autorizzate a pensare che quelle regole siano state disattese proprio da coloro che avrebbero dovuto saperle interpretare. Alle 30 donne espulse, mentre rinnoviamo la totale solidarietà, offriamo la nostra disponibilità, se richiesta. A chi, nella Contrada, ha il potere di farlo chiediamo, nel rispetto che portiamo alla festa del Palio e alle sue Contrade, che alle donne dell’Oca sia RICONOSCIUTO e non concesso il diritto di voto e di partecipazione e di ANNULLARE l’atto di espulsione.

Il C.D. dell’Associazione, Siena 30 Dicembre 2011

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Lettera: Donne ribelli dell'Oca - Comitato pari opportunità

Messaggio  jabru il Mar Gen 03, 2012 7:08 pm

S
IENA. Abbiamo imparato a nostre spese che il silenzio che le donne si impongono nasce o dal timore di una persona più potente o dal timore di una rottura di relazioni ritenute importanti. In genere, si nasconde nel segreto ciò che culturalmente viene ritenuto una vergogna, soprattutto un comportamento femminile che riguarda la violazione di un codice sociale o morale della cultura, della religione. E tale pare essere proprio la questione delle 30 donne espulse dalla Contrada dell'Oca.
In proposito il dibattito, a onor del vero c'è stato; ma animato per lo più da gruppi femminili “non senesi”, dalla voce anche di contradaioli e opinionisti, ma sempre rigorosamente di sesso maschile. Così nasce spontaneo chiedersi cosa ne pensino le donne: quelle che siedono dentro al Consiglio Comunale della città, per esempio; l'Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Siena, quella della Provincia etc. Ma ancor più: le donne di Contrada, cosa ne pensano?
Le immaginiamo a discuterne fra le mura protettive del territorio dei diversi rioni, nascondendo ai più la propria opinione perché si sa che per certe questioni “i panni sporchi si lavano in famiglia”. In realtà i panni sporchi così non si lavano mai: rimangono in un angolo buio della casa, si accumulano per sempre e diventano veleno, soprattutto quando non vi è attorno alcun sostegno per affrontare le questioni che fanno soffrire, quando non ci sono interlocutori capaci di discuterne. Questo le donne lo sanno a loro spese.
Ecco perché la cosa che più ci dispiace è proprio l'assenza della voce solidale di altre donne concittadine, contradaiole oltre che istituzionali.
Anche noi offriamo la nostra solidarietà, ma vorremmo che questa fosse l'occasione per le donne di Siena di mostrare quello di cui sono capaci.
Le Priore, le Capitane presenti e passate, le donne insomma delle 16 consorelle dell'Oca potrebbero testimoniare di un 'diritto' naturalmente riconosciuto nella civile Siena e nel Palio! Si, perché quel diritto richiesto dalle 30 donne dell'Oca è riconosciuto, come è giusto che sia, in tutte le altre 16 Contrade dove appunto le Donne ricoprono ed hanno ricoperto ruoli Dirigenziali.
Di questi panni si veste Siena ormai da tempo e non c'è nessun appello per chi vorrebbe tenersi quelli sporchi in famiglia, arroccandosi dietro “a cattive” consuetudini difese ad oltranza attraverso un linguaggio sessista ed offensivo.
Non ha senso lasciare che l'immagine di Siena risulti distorta nel mondo intero, per pigrizia e consuetudine. Non lo devono fare le donne prima di tutto e tanto meno le Istituzioni.
Comitato Pari Opportunità - Università degli Studi di Siena
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Donne dell?oca, summit delle trenta sospese

Messaggio  jabru il Mar Gen 03, 2012 7:13 pm

Siena, 2 gennaio 2012 - Stasera si sono riunite, intorno alle 21, le trenta donne dell'Oca firmatarie del ricorso al tribunale per ottenere l'elettorato attivo e passivo e che, proprio per tale motivo, sono state "sospese" dalla loro Contrada. Dall'incontro dovrebbe uscire una decisione unitaria sulle mosse da seguire nei prossimi giorni per contrastare un provvedimento che, fino a poche ore fa, non era ancora stato notificato a tutte e trenta.

Una delle ipotesi più accreditate da chi conosce tecnicamente la materia del contendere è quella del ricorso interno. Consentito del resto dalla stessa Contrada che, nel testo del documento di sanzione, fa infatti riferimento a 15 giorni di tempo per rivolgersi al governatore. Non è da escludere che sia proprio questa la mossa a sorpresa delle firmatarie punite. Anche se di sicuro sul tavolo ci sono anche altre strade, compresa l'accettazione della sospensione e l'impugnazione della stessa davanti al giudice.

la.Valde.

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Contrade e Società esenti dall0imposta sul reddito

Messaggio  jabru il Ven Gen 06, 2012 6:23 pm

S
IENA. Anche per l’anno 2011 le Contrade e le Società di Contrada di Siena potranno beneficiare del regime fiscale agevolato ed essere quindi esenti dall’imposta sul reddito delle società. E’ stato pubblicato, nei giorni scorsi nella Gazzetta Ufficiale, il decreto ministeriale con l’elenco dei soggetti, senza fine di lucro, che potranno godere dei benefici fiscali, previsti dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006. Le Contrade di Siena occupano le prime diciassette posizioni dell’elenco delle 212 associazioni equiparate a soggetti esenti dall’imposta sul reddito delle società.

“I numeri e le procedure amministrative che caratterizzano questo quinto anno fiscale in cui viene applicata la legge per l’esenzione fiscale sul reddito di Società e Contrade – afferma Franco Ceccuzzi, sindaco di Siena – confermano che la normativa si sta qualificando e consolidando di anno in anno. Un fatto positivo per tutta la città, anche per i detrattori della legge che, in questi anni, non sono mancati. Sono stati 212 i soggetti beneficiari nel 2011, 9 in meno rispetto ai 221 del 2010 e ben 438 in meno rispetto al 2009, quando furono 650 le associazioni esentate. Ciò significa che la procedura si sta indirizzando sempre più verso quegli elementi storici, culturali e antropologici come criteri centrali per la selezione delle domande. Le diciassette Contrade di Siena, inoltre, sono ancora una volta ai primi diciassette posti della classifica, confermando così il riconoscimento del valore sociale ed antropologico di questa nostra esperienza secolare di associazionismo urbano”.
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Oca, donne punite, ocaioli indignati

Messaggio  jabru il Sab Gen 07, 2012 6:30 pm

Siena. 6 gennaio 2012 - Sono schierati dalla parte delle donne. Di quelle trenta che, per essere ricorse al tribunale una seconda volta, volendo ottenere l'elettorato attivo e passivo, sono state punite dalla loro Contrada, l'Oca, con la sospensione a tempo indeterminato. A sostenere le ragioni delle 30, che puntano ora al ricorso interno contro la sanzione, sono un gruppo di uomini. Anch'essi contradaioli di Fontebranda e che si definiscono ocaioli 'indignati'.

Dopo l'incontro avuto con il sindaco Franco Ceccuzzi, hanno stilato una scaletta di mosse che intendono rispettare. "Intendiamo bussare alla porta del Magistrato delle Contrade - spiegano - , ma andremo anche dal presidente della Provincia e del consiglio regionale, dal presidente della Regione e dagli assessori che si occupano delle pari opportunità. Non intendiamo fermarci qui, sempre che ovviamente ci ricevano, arrivando fino a Roma. Al ministero".

Non solo. C'è fra essi la convinzione che occorra mantenere alta l'attenzione sulla vicenda, al di là delle decisioni che le 30 assumeranno riguardo al ricorso interno. Così sono allo studio anche azioni clamorose, fino all'occupazione' di uno spazio simbolico della città.

"Giusto intendere la tradizione come conservazione di valori ma essa è anche in continua evoluzione - sottolineano gli ocaioli 'indignati' - ; eppure questa città è rimasta in silenzio. Un silenzio assordante".

La.Valde.

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Si è insediato il nuovo priore dell'Onda

Messaggio  jabru il Lun Gen 09, 2012 6:17 pm

"Decidere quale contrada vogliamo consegnare al futuro"
09/01/12 - 10:17Si è insediato il nuovo priore dell'Onda, Massimo Castagnini
Da pochi giorni è stato eletto nuovo priore dell'Onda e ora inizia il nuovo incarico di Massimo Castagnini, ex capitano di Malborghetto. Nel rione ci sono lavori da portare avanti, nuove idee da sviluppare e la volontà di recepire le richieste dei giovani. Massimo Castagnini lavorerà dunque per capire quale contrada lasciare al futuro.
Antenna Radio Esse.
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Beneficenza e contrade

Messaggio  jabru il Lun Gen 09, 2012 6:36 pm

Beneficenza: Il Comitato permanente degli economi di contrada ha donato alla clinica di Ostetricia e Ginecologia materiale per i nenonati
Il coordinatore del Comitato Permanente degli Economi ha personalmente consegnato nei giorni scorsi alla Clinica di Ostetricia e Ginecologia diretta dal Prof. Felice Petraglia; alla presenza del Direttore unità operativa professionale ostetrica Daniela Ceccarelli dell’Ospedale delle Scotte il materiale acquistato con il ricavato della cena di fine anno che si è svolta lo scorso 26 novembre 2011; quali n° 3 tiralatte elettrici Medela, detergenti, oli e medicinali importanti nei primi giorni di vita del neonato.

Come da tradizione tutti da anni il ricavato della cena viene devoluto in beneficenza. Quest’anno è stato deciso di devolvere tale cifra ad una realtà cittadina come il reparto dell’Ospedale cittadino dove vedono per la prima volta la luce tutti quei piccoli che diventeranno prima l’anima pulsante e poi le colonne portanti della propria contrada.

Sperando di aver fatto cosa gradita non solo a chi a partecipato in prima persona, ma a tutti i cittadini di Siena, ringrazio nuovamente tutti gli economi ed ex economi delle 17 contrade.



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Il 27 gennaio cena dei Barbareschi

Messaggio  jabru il Gio Gen 12, 2012 6:02 pm

Il giorno 27 gennaio si terrà, come di consueto, la tradizionale “Cena dei Barbareschi”, in compagnia dei fantini vittoriosi delle Carriere 2011, Giovanni Atzeni detto Tittia e Andrea Mari detto Brio.

SienaFree
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Donne dell'Oca - inviati i primi ricorsi

Messaggio  jabru il Ven Gen 13, 2012 6:02 pm

Siena, 13 gennaio 2012 — Le prime lettere con cui le donne dell’Oca chiedono alla Contrada di annullare la sospensione a tempo indeterminato sono state inviate. Altre presto si aggiungeranno, anche se c’è ancora qualche titubanza da parte di alcune firmatarie del secondo ricorso che avrebbero preferito conoscere prima l’esito della sentenza, ad oggi non ancora depositata. Siccome, curiosamente, le notifiche sono arrivate scaglionate, i termini per inviare la lettera risultano anch’essi avere cadenze differenti. Così come diverso è il contenuto di ciascun ricorso, frutto del personale ‘sentire’ delle trenta donne, seppure la richiesta sia univoca: annullare la sospensione.


Certo è che questa sorta di ‘discolpe’ vengono indirizzate al Governatore Giuliano Manganelli, perché così era indicato nella lettera di sospensione, ma anche alla Sedia e all’assemblea del popolo. Ce ne potrebbe essere una a febbraio, utile per affrontare il ricorso ‘interno’. La Contrada, infatti, non sarebbe gravata dall’obbligo di assumere una decisione entro un termine perentorio.



La.Valde. da La Nazione

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le donne dell'Oca non mollano

Messaggio  jabru il Sab Gen 14, 2012 9:40 pm

Siena, 14 gennaio 2012 - "Fanno opposizione alla Contrada". Le 30 donne espulse dalla contrata del'Oca non mollano, pur dicendosi pronte a un nuovo ricorso alla giustizia ordinaria, hanno fatto opposizione agli organi interni dell'Oca chiedendo di rimuovere la sanzione. ''Le 30 donne - spiega l'avvocato che le assiste, Marco Comporti -, che hanno dato luogo alla seconda causa per il riconoscimento del principio di uguaglianza fra uomini e donne, e che sono state colpite dalle sanzioni disciplinari della Contrada, hanno deciso, intanto, di presentare opposizione alla Contrada stessa a norma dell'art. 14 dello Statuto, ritenendo inique ed infondate tali sanzioni''.



Le donne erano state espulse dalla contrada perché si erano rivolte al tribunale ordinario per ottenere il diritto di voto: i dirigenti in questi giorni hanno notificato loro i provvedimenti di ''esclusione dal diritto di voto'' e ''sospensione a tempo indeterminato da tutte le attività''.



La loro 'colpa', si spiega, è stata rivolgersi alla giustizia ordinaria anziché attendere, come preannunciato dai dirigenti dell'Oca, la decisione, che poi c'è stata, di estendere anche alle donne i diritti di elettorato attivo e passivo. Anche in questo senso l'opposizione agli organismi dell'Oca è stata fatta spiegando che ''nessuna intendeva offendere la Contrada ma anzi agire per adeguare alla Costituzione ed ai tempi moderni l'organizzazione della Contrada stessa''.



Le 30 donne comunque si riservano ''in caso di esito negativo delle opposizioni, di impugnare successivamente tali sanzioni all'autorità giudiziaria per numerosi motivi di legittimità, fra i quali - evidenzia l'avvocato Comporti - l'impossibilità di limitare in qualsiasi modo il principio costituzionale del diritto di ricorso al giudice e l'inammissibilità di un discredito della Contrada per la domanda di attuazione del principio di eguaglianza riconosciuto poi dalla stessa Contrada nell'assemblea del 5 dicembre 2011''.



La decisione dell'assemblea dell'Oca di allargare alle donne il diritto di voto è di inizio dicembre scorso dopo un dibattito partito nel 2008 quando le contradaiole furono sconfitte in un referendum interno. Così fecero un primo ricorso al tribunale ma nel 2010 il giudice lo respinse motivando che un gruppo ristretto non poteva chiedere il diritto di voto per tutte le donne dell'Oca. In 30, allora hanno presentato un altro ricorso anticipando però la decisione dell'Oca. La reazione della contrada sono state le sanzioni, ma il paradosso attuale e' che ora il diritto di voto è negato a queste 30 donne mentre le altre ne possono godere.

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CTP, eletto il nuovo presidente

Messaggio  jabru il Lun Gen 16, 2012 5:29 pm

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IENA. A seguito delle dimissioni presentate dal presidente del Consorzio per la Tutela Palio, Pier Luigi Millozzi, statutariamente previste in quanto il presidente deve essere un Onorando Priore, il Consiglio di Amministrazione – convocato in via di urgenza – ha deliberato la nuova struttura: Presidente: Sandro Nerli, Vice Presidente: Paolo Leoncini, Amministratore Delegato Area Marchio: Anna Carli, Amministratore Delegato Area Immagine e Comunicazione: Senio Sensi.
Consiglieri: Simone Ciotti, Nicoletta Fabio, Pier Luigi Millozzi.
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Vanni confermato capitano nella Giraffa

Messaggio  jabru il Lun Gen 16, 2012 5:44 pm

Maurizio Vanni confermato capitano della Giraffa
16/01/12 - 10:19Oltre l'85% dei consensi
E' stato riconfermato con una alta percentuale di consensi. Maurizio Vanni, dopo la vittoria del 2011, prosegue nell'incarico di capitano della Giraffa. In diretta radiofonica Vanni ha commentato l'elezione, ribadendo la volontà di non affidarsi in futuro al fantino di contrada.
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Elezioni nella Giraffa

Messaggio  jabru il Lun Gen 16, 2012 5:48 pm

Elezioni Giraffa, confermati Laura Dinelli e Maurizio Vanni
Lunedì 16 Gennaio 2012 09:12 . ShareSi sono tenute sabato 14 e domenica 15 gennaio le elezioni per le cariche della Imperiale Contrada della Giraffa. Il popolo della Contrada ha confermato Laura Dinelli Sensi quale Priore e Maurizio Vanni quale Capitano.
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CTP

Messaggio  jabru il Lun Gen 16, 2012 5:49 pm

A seguito delle dimissioni presentate dal presidente del Consorzio per la Tutela del Palio, Pier Luigi Millozzi, statutariamente previste in quanto il Presidente deve essere un Onorando Priore, il Consiglio di Amministrazione - convocato in via di urgenza - ha deliberato la nuova struttura :

Presidente: Sandro Nerli
Vice presidente: Paolo Leoncini
Amministratore delegato Area Marchio: Anna Carli
Amministratore delegato Area Immagine e comunicazione: Senio Sensi
Consiglieri: Simone Ciotti, Nicoletta Fabio, Pier Luigi Millozzi.

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Il nuovo presidente del CTP è al lavoro

Messaggio  jabru il Mar Gen 17, 2012 6:56 pm

Sandro Nerli nuovo presidente del Consorzio Tutela del Palio
17/01/12 - 10:12La convenzione delle immagini della Festa prima questione da definire
Sandro Nerli, priore dell'Aquila, è il nuovo presidente del Consorzio Tutela del Palio. E si è già messo al alvoro perchè le Contrade (e lo stesso Consorzio) sono chiamate a decidere presto come a chi rinnovare la convenzione per le immagini della Festa. Nell'intervista radiofonica Nerli non esclude un'apertura alle Tv a pagamento e rivela che, a breve, potrebbero partire le riprese per un documentario sul Palio di un regista americano.
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Oggi è Sant'Antonio Abate, patrono degli animali

Messaggio  jabru il Mar Gen 17, 2012 7:08 pm

Vita a Sei Zampe – Si celebra oggi Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici con la benedizione nella Cripta di San Domenico
Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, da non confondersi con il meglio noto Sant’Antonio da Padova, festeggiato il 13 giugno, viene celebrato oggi martedì 17 gennaio.

Sant’Antonio Abate nella tradizione cattolica è conosciuto come il santo protettore degli animali, tanto che anticamente nelle stalle si esponeva la sua immagine. Nato nel 250 a Coma, oggi Qumans, in Egitto, è ricordato come uno degli eremiti più illustri della Chiesa Cattolica.

La sua fu una vita tanto lunga, si spense nel 356 ad oltre cento anni, quanto solitaria. A soli vent’anni abbandonò tutti i suoi averi per dedicarsi in solitudine alla vita spirituale, combattendo contro le tentazioni della vita terrena. Visse per oltre ottant’anni da solo, nel deserto della Tebaide e sulle rive del Mar Rosso.

A Siena, la festa si svolge sia nella Chiesa della Misericordia che nella Chiesa di San Domenico. Nella Chiesa della Misericordia solenni celebrazioni si susseguono durante tutta la giornata concludendosi, nel pomeriggio, con la benedizione dei mangimi e degli animali.

Nel pomeriggio, alle 17.00, verrà invece celebrata una Santa Messa dall’Arcivescovo di Siena alla quale parteciperanno, insieme alle Autorità ed alla cittadinanza, anche i Fratelli e Sorelle della Misericordia di Siena in veste storica.

Nel corso della cerimonia, ai volontari meritevoli verranno consegnate le vesti storiche quale segno di appartenenza e riconoscenza alla plurisecolare Arciconfraternita.
Sempre nel pomeriggio la benedizione degli animali avrà luogo nella Cripta della Chiesa di San Domenico. Saranno presenti anche i volontari della Pubblica Assistenza con i cani dell’unità cinofila. Tutti i cittadini con i propri animali domestici sono invitati a partecipare alla benedizione.



In occasione di Sant’Antonio Abate, le contrade organizzano la benedizione della propria stalla con cene propiziatorie e brindisi per iniziare il nuovo anno paliesco alla grande

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Convenzione trasmissione Palio

Messaggio  jabru il Ven Gen 20, 2012 8:05 pm

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IENA. Via libera del Comune di Siena per lavorare alla convenzione con Magistrato delle Contrade e Consorzio per la Tutela del Palio, che servirà a definire la gestione della trasmissione del Palio. E’ quanto emerso questa mattina, venerdì 20 gennaio, nel corso dell’incontro tra il sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, il presidente del Consorzio per la Tutela del Palio, Sandro Nerli e l’amministratore delegato area immagine e comunicazione del Consorzio, Senio Sensi.

“L’incontro di questa mattina – afferma Ceccuzzi – è stato anche l’occasione per fare gli auguri di buon lavoro a Sandro Nerli, appena eletto presidente del Consorzio per la Tutela del Palio. Una prima riunione nel corso della quale abbiamo già avuto modo di confrontarci su alcune questioni importanti per la nostra Festa, a cominciare dal rinnovo della convenzione per definire la gestione della trasmissione del Palio. Abbiamo riconfermato la disponibilità del Comune per procedere al rinnovo della convenzione in favore del Consorzio, quale strumento ritenuto più idoneo ed efficace per assicurare l'uso più corretto delle immagini televisive a tutela della nostra Festa".
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Riconfermato il Priore della Tartuca

Messaggio  jabru il Lun Gen 23, 2012 6:38 pm

È stato riconfermato all’unanimità dal popolo tartuchino Simone Ciotti come priore di contrada. Dopo l’elezione del capitano, Vinicio Capitani, che si è svolta il 13 dicembre e poi la nomina dei suoi collaboratori, adesso la Tartuca ha rinnovato anche il seggio direttivo. Ciotti guiderà nuovamente la contrada che vede il cambio di due pedine: Marco Butini da vicario ispettore diventa vicario generale e Paolo Bennati da cancelliere a Vicario. Tantissimi i contradaioli che nel weekend si sono recati alle urne per confermare la scelta della commissione:”Sono davvero soddisfatto – dice il priore Ciotti – sia per l’esito del voto che per il numero davvero alto di tartuchini che hanno partecipato al voto”.
Un clima di unione e tranquillità quello che si respira nella Tartuca:”Le cose vanno molto bene – prosegue il priore- non possiamo che vivere questo momento favorevole. Le elezioni hanno dimostrato anche questo, che siamo un popolo unito. Sono felice ed orgoglioso nel vedere la disponibilità di numerosi contradaioli che vogliono collaborare in tutte le iniziative e commissioni. C’è un grande coinvolgimento. Questi sono tutti messaggi positivi – prosegue Ciotti – messaggi di fiducia che mi spingono a fare bene e sempre meglio in questo prossimo biennio da priore”.
El.Ca. da SienaNews
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