Paliotti e corse fuori Siena

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Palio di Legnano, trionfa Silvano Mulas

Messaggio  jabru il Lun Mag 28, 2012 5:00 pm

Dopo 8 anni i giallo-verdi di Sant'Ambrogio si aggiudicano il Palio di Legnano grazie a Salvatore Mulas e a Deo Volente, uno dei cavalli più caparbi che si siano ma visti sull'anello dello stadio Mari. Anche quest'anno il Palio di Legnano ha regalato le emozioni di sempre alle migliaia di contradaioli che hanno preso parte alla grande festa a partire dalla parata, accompagnata da migliaia di persone, fino alla gara vera e propria dominata da un fantino e un cavallo straordinari.


PRIMA BATTERIA - A sfidarsi nella prima batteria per i primi due posti in finale sono state le contrade di Legnarello con Walter Pusceddu che ha montato Appartenenza, San Bernardino con il fantino Luca Minisini in sella a Polaretto, San Domenico con Dino Pes e Guglielmino, Sant'Erasmo con il fantino Giuseppe Zedde in sella ad Outsider. La gara è stata molto emozionante dopo una serie di snervanti false partenze in gran parte causate da Sant'Erasmo. Una volta partiti la gara è stata fatta da San Domenico con Dino Pes e il suo Guglielmino a fare l'andatura dal primo all'ultimo dei 4 giri. Dietro grande battaglia tra Legnarello e Sant'Erasmo con quest'ultimo ad aggiudicarsi il secondo posto e l'accesso conseguente alla finale con Outsider montato da Giuseppe Zedde.

SECONDA BATTERIA - Nella seconda batteria si sono sfidati, invece, San Martino con Sebastiano Murtas in sella a Five, la Flora con Alessio Corda in sella ad Austin Flowers, San Magno con Giovanni Atzeni in sella ad Aberrant e Sant'Ambrogio con il fantino Salvatore Mulas in sella a Deo Volente. Proprio quest'ultima contrada è stata protagonista con Deo Volente e Mulas impegnati in una fantastica rimonta che ha infiammato non solo i contradaioli della contrada di appartenenza ma tutto il pubblico. La gara, infatti, è iniziata bene per la Flora che ha guadagnato la prima posizione alla prima curva, seguito da San Martino e San Magno. All'ultimo giro ecco la sorpresa: proprio quando sembrava non ce la facesse più Deo Volente ha impresso una potente accelerazione con Mulas impegnato a frustare il suo destriero per risalire la china. E così è stato, nell'ultimo giro Sant'Ambrogio è riuscito a recuperare fino alla prima posizione, strappata per pochi centimetri ad Alessio Corda della Flora.

LA FINALE - La Flora, San Domenico, Sant'Erasmo e Sant'Ambrogio sono le quattro contrade che si sono guadagnate la finale. Gli occhi erano tutti puntati sul cavallo di dei giallo-verdi e, infatti, Deo Volente non ha tradito le aspettative riproponendo, di nuovo, una gara in rimonta e tutta in esterno pista. Per gli altri solo la polvere alla fine del quinto giro. Sant'Erasmo ha potuto solo assaporare una vittoria sfuggita all'ultimo giro. Più indietro sono finiti La Flora e San Domenico, ultimo e mai in grado di impensierire i primi.

In pochi minuti, come da tradizione, i contradaioli giallo-verdi hanno preso possesso del campo di gara andando a prendersi l'agognata Croce di Ariberto da custodire nella propria contrada per tutto il resto dell'anno. Mulas e il suo cavallo sono stati portati in trionfo dalla folla festante e divisa tra il delirio e le lacrime isteriche. Quest'anno il Palio ha rispettato le promesse a partire dallo slogan scelto per quest'edizione: cardioPalio doveva essere e cardioPalio è stato.

OKSIENA
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Mulas vince il palio di Legnano

Messaggio  jabru il Dom Giu 03, 2012 12:16 pm

Dopo una bella rimonta e un paio di partenze false, Mulas vince il palio
da RAI3
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Ferrara - il palio è anche solidarietà

Messaggio  jabru il Dom Giu 03, 2012 7:16 pm

Siena, 2 giugno 2012 — Il Palio è anche solidarietà. A chiederla, con una lettera inviata alle Contrade (così trapela da Ferrara) è stato il Collegio che organizza la manifestazione estense, slittata a causa del sisma al 17 giugno. Sarà un appuntamento speciale perchè, appunto, l’invito rivolto alle città dove si corrono i palii, in primis Siena, è proprio quello di contribuire con la loro presenza a sostenere i terremotati. In che modo? Quest’anno l’ingresso in piazza Ariostea sarà ad offerta libera (eliminati i biglietti omaggio). E tutto il ricavato verrà devoluto a favore della ricostruzione delle zone messe in ginocchio dal sisma.


Da Siena parte sempre uno stuolo particolarmente numeroso di persone per assistere al palio. A maggior ragione questa volta, anche perchè non esiste la tradizionale concomitanza con Legnano. Inoltre, quando c’è da fare quadrato di fronte alle emergenze, Siena è sempre pronta alla chiamata.
Tante cose dovrebbero intanto cambiare sul versante dei cavalli visto che lo slittamento ha avvicinato troppo l’appuntamento alla previsita del Ceppo.


Il 17 al posto di Lampante ci sarà Intiveddau, mentre Andrea Coghe punterà su Narcisco e Mirko Monello. In Santo Spirito in luogo di Istriceddu troveremo Nassim, Ilon sostituisce Nurcia in San Benedetto. Non dovrebbero esserci cambiamenti in Santa Maria in Vado e in San Luca (qui c’è tra l’altro Mereu su Nadir), San Paolo non sembra avere ancora deciso in via definitiva.
Laura Valdesi da La Nazione

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Ferrara

Messaggio  jabru il Sab Giu 16, 2012 5:46 pm

Siena, 15 giugno 2012 — “Il cuore mi ha detto di farlo... e l’ho fatto. Non c’è bisogno di tanta pubblicità”, si schernisce Francesco Caria che corre a Ferrara per San Giacomo, colori per i quali ha trionfato nel 2011. Alla zitta ha deciso di fare una sua piccola-grande offerta per i terremotati dell’Emilia.


Prima che si corresse la prova, infatti, senza farsi vedere si è allontanato dai colleghi con cui aveva posato per la foto ricordo, indossando le magliette «Sos terremoto». Un modo per sensibilizzare pubblico, cittadini (e i tanti ’aiutanti’ senesi) a sostenere chi è rimasto senza casa e lavoro. Caria ha estratto dalla tasca una banconota ripiegata infilandola dentro il contenitore delle offerte. Poi è andato a prepararsi per la prova. Tremendo di nome, si è detto subito, ma sensibile di animo. “Via, basta. pensiamo al palio», dice mentre la cena in San Giacomo sta per iniziare.
I fantini sono anche questi: umani. Bravi ragazzi.

Dovranno però diventare “assassini” in piazza Ariostea dove, ancora, non c’è un super-favorito. Lo è Andrea Chessa sul potente Bonantonio da Clodia (San Benedetto), sugli scudi anche Sandro Chiti su Fogosu (San Giorgio), temuto Andrea Coghe su Narcisco (San Giovanni). Possono davvero vincere tutti anche se la sorpresa, l’outsider puro, è rappresentato da Occolè (San Giacomo) che in provincia ha davvero stupito, battendo Istriceddu a Monteroni e vincendo anche a Monticiano.
Una curiosità: unica scritta diversa, sulle magliette (vedi la foto), quella di Santa Maria in Vado dove corre Antonio Villella. Hanno scelto la frase “Santa viva, evviva Santa” perché la contrada ha subito ingentissimi danni a seguito del terremoto.


Oggi si prova al mattino e la sera a Ferrara ma si scende in pista (ore 18,30) anche a Castiglion Fiorentino. Ieri si sono svolte le visite dei cavalli. Unica novità l’arrivo di Istrix al posto di Mar dei Coralli. Dovrebbe essere montato da Adrian Topalli (difficile Columbu) che corre per Porta Romana insieme ad Alessio Migheli che porta Nanneddu. Per il Cassero l’accoppiata è formata da Valter Pusceddu su Incantado e Federico Ghiani su Akcent. Infine Porta Fiorentina: qui viene data per certa l’accoppiata con il botto Silvano Mulas e Alberto Ricceri rispettivamente su Melissa Bella e Nino’s.
Laura Valdesi da La Nazione

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Prove calde a Ferrara e Castiglion Fiorentino

Messaggio  jabru il Dom Giu 17, 2012 9:23 pm

Siena, 16 giugno 2012 — Prova da brivido, quella di ieri al palio di Ferrara. Colpa dell’infortunio che ha messo Antonio Villella subito fuori dai giochi. Prova infuocata, invece, a Castiglion Fiorentino dove oggi si corre il palio dei Rioni, alle 19. A dare spettacolo sono stati soprattutto Valter Pusceddu (Cassero), leader delle ultime edizioni di questa corsa, e Alberto Ricceri (Porta Fiorentina). Sin dalla partenza si sono assestati una serie di frustate, proseguite poi lungo tutto il percorso. Preludio di un palio che, nella tradizione, riserva sempre scintille.


A giocarsela saranno Federico Ghiani su Incantado in coppia con Pusceddu che monterà Akcent. Porta Romana schiera Alessio Migheli su Nanneddu e Adrian Topalli su Istrix mentre Alberto Ricceri vestirà il giubbetto di Porta Fiorentina con Silvano Mulas, recente trionfatore di Legnano, che va al canape con Melissa bella, cavalli vincitore del 2011 con Gianluca Mureddu.


Si corre anche a Ferrara. Dove nel cuore della notte è arrivato Antonio Siri a sostituire l’infortunato (e soprattutto sfortunato) Antonio Villella in Santa Maria in Vado. Tantissimi i senesi a Ferrara, di tutte le Contrade. Che hanno assistito sabato ad una prova abbastanza surreale. Nonostante la caduta rocambolesca, il mossiere Massimiliano Narduzzi l’ha data buona. Si è visto lo spunto di Andrea Chessa sul potente (e super-favorito) Bonantonio da Clodia, hanno provato poi un po’ tutti. Fondamentale sarà la partenza, oggi alle 18 in piazza Ariostea. Crescono le quotazioni di Narcisco e Melantò, rispettivamente montati da Coghe jr e Carboni, stabili quelle del possibile outsider Occolè, condotto da Caria. Ma ciascuna accoppiata, a partire dall’esperto Fogosu montato da i,Chit può davvero dire la sua. Ultima distrazione extra-moenia prima che le luci si accendano sull’unico, vero palcoscenico. Quello di Siena.
Laura Valdesi da La Nazione

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Castiglion Fiorentino: vince Mulas

Messaggio  jabru il Lun Giu 18, 2012 4:31 pm

Siena, 17 giugno 2012 — Aveva dedicato il palio vinto a Legnano alla compagna e al suo bambino. Poi a quattro persone che non ci sono più. “Mio padre, mio suocero, mio nonno e... Fabio. Un amico”, aveva spiegato Silvano Mulas il 27 maggio scorso. Ebbene ieri a Castiglion Fiorentino, all’arrivo vittorioso per i colori di Porta Fiorentina su Melissa bella, ha alzato ancora gli occhi al cielo. E poi ha teso il braccio verso l’alto. Come a dire: “A voi”.


Ossia a quattro persone care che, evidentemente lo stanno guardando dall’alto. A partire da suo padre, morto un mese prima che venisse alla luce. “Si chiamava Silvano e aveva chiesto lui stesso che mi fosse dato lo stesso nome. Mio nonno e mio suocero, invece, sono scomparsi più di recente. Come Fabio”. Un amico senese. Magari proprio quel capitano selvaiolo plurivittoriso recentemente scomparso, Fabio Rugani.


Mulas si è meritato il palio con Melissa: non hanno sbagliato niente. Anzi, quando il mossiere Andrea Calamassi l’ha data buona (subito la prima) il fantino ha approfittato di quell’attimo sospeso ed è partito. Schizzato subito in testa, non l’ha mai mollata. Inutile l’inseguimento di Valter Pusceddu (Cassero) su Akcent: si è dovuto accontentare della seconda piazza. Anche se il sorteggio aveva favorito proprio il Cassero, mettendolo allo steccato, quindi Adrian Topalli (Porta Romana) su Istrix, Alberto Ricceri (Porta Fiorentina) su Garin. A seguire Federico Ghiani (Cassero) su Incantado, Alessio Migheli (Porta Romana) su Nanneddu. E per chiudere proprio Mulas che ha trionfato (con il giubbetto dai colori selvaioli) davanti al questore di Arezzo, Felice Addonizio, ospite della Pro Loco. E a tanti occhi senesi. Già sabato a Castiglion Fiorentino si era visto il capitano del Nicchio Mario Corbelli con parte del suo staff.
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Casole d'Elsa

Messaggio  jabru il Ven Lug 06, 2012 5:34 pm

Casole d'Elsa, piccolo comune nella provincia di Siena che conta circa tremila abitanti, è storicamente una realtà di confine: il borgo è stato conteso sin dagli inizi del 1200 prima tra Volterra e Siena, poi coinvolto, inevitabilmente, nella guerra fra Guelfi e Ghibellini. Dopo un anno di dominio fiorentino, Casole venne ammessa definitivamente ai domini di Siena dopo la battaglia di Montaperti.
La conformazione attuale di questo borgo medievale rileva questa sua anima di terra contesa, con in rilievo la cinta muraria e la Rocca Senese, oggi sede del comune.
Paese agricolo e turistico, vive delle coltivazioni di viti, olivi e cereali.
Da vedere la splendida Collegiata di Santa Maria Assunta e il museo archeologico e della collegiata. Di notevole importanza ambientale sono da considerarsi i suoi boschi, costituiti dalla Foresta di Berignone e dai boschi della Montagnola Senese.
La sua storia viene ricordata ogni anno con il Palio di Casole, corsa di cavalli su terra detta "alla romana" o "alla lunga", cioè con punti di partenza e arrivo differenti. Questo evento attira molti turisti che trascorrono le loro vacanze in Toscana nei dintorni di Siena e che visitano con curiosità i borghi vicini per gli eventi e le feste tradizionali tipici di ognuno di questi luoghi.
Il Palio di Casole d’Elsa è una corsa di cavalli, montati da fantini, che si svolge, ogni anno, la 2a domenica di luglio, alle ore 18,30 in onore di San Isidoro. Le sue origini si perdono nell’antichità.
La corsa viene effettuata, cavalcando a pelo, su un’apposita pista in terra battuta che ha la peculiare caratteristica di svilupparsi in salita e che, quindi, rende la gara particolarmente impegnativa sia per i cavalli che per i fantini. E’ un palio definito alla "romana" o "palio lungo" cioè che ha un punto di partenza diverso da quello di arrivo e quindi non circolare come il Palio di Siena. La settimana prima del Palio è caratterizzata da serate di feste e cene nelle contrade.
Le contrade che vi partecipano sono 6 e corrispondono a precise divisioni territoriali: Rivellino, Pievalle, Campagna, Il Merlo, Cavallano, Monteguidi. Ogni contrada ha colori propri ed uno stemma che la identifica. E’ regolamentata da uno statuto, guidata da un Capitano e rappresentata da un Presidente.
La prima fase del Palio prevede che il sabato antecedente la corsa vera e propria, si effettuino: l’estrazione delle batterie di qualificazione, le corse di qualificazione e l’abbinamento dei cavalli, che avranno riportato i 6 migliori tempi, alle 6 contrade. La seconda fase inizia la domenica mattina con la tradizionale Messa in onore del Patrono San Isidoro, protettore degli agricoltori. Prosegue nel pomeriggio alle ore 18.00 con la benedizione dei cavalli in Piazza della Libertà, di fronte alla Collegiata di S. Maria Assunta, per poi spostarsi sul percorso di gara, dove, alle 18,30, verrà corso il Palio.
Domenica 8 luglio, si disputerà il 138° Palio di Casole che assegnerà alla Contrada vincente il Drappellone dipinto dall’artista Giuseppe Ciani. La presentazione del Drappellone sarà giovedì 5 luglio alle 22.00 in Piazza Luchetti. Nel corso della settimana inoltre molti saranno gli eventi in programma nella cittadina valdelsana.
Nei giorni successivi la vittoria, manifestazioni di gioia, canti e cene, aperte a tutti, caratterizzeranno la vita della contrada vincitrice e dei suoi contradaioli.
Il “Terre di Casole” Doc, prende il nome dalla località più rappresentativa dell'area geografica di produzione, ovvero Casole d’Elsa, in provincia di Siena.
Il Bianco e il Bianco Riserva si accompagnano magnificamente a formaggi locali, come il pecorino delle Crete senesi. Vanno serviti ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18° C.
Ogni etichetta riporta la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; volume nominale del vino; nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula); nome dello Stato; indicazione del lotto; indicazioni ecologiche. E’ un vino da pasto presente nelle versioni Bianco, Bianco Riserva, Rosso, Rosso Superiore, Sangiovese e Passito.
Il Terre di Casole Doc, nasce dall’impiego di vitigni Chardonnay per un massimo del 50% per il Bianco, Bianco Riserva e Passito e un massimo del 50% di altri vitigni a bacca bianca non aromatici. Per il Rosso e Rosso Superiore dal 60 all’80% di Sangiovese, dal 20 al 40% di altri vitigni a bacca nera non aromatici. La tipologia Passito, invece, viene ottenuta da uve locali scelte e ha un contenuto zuccherino del 28%.
All'esame visivo, il “Terre di Casole Doc” si presenta di colore giallo paglierino (Bianco e Bianco Riserva) o rosso rubino (Rosso e Rosso Superiore), mentre l'odore è caratterizzato da un profumo leggermente fruttato. Il gusto è pieno, asciutto con presenza di tannini speziati.
La zona interessata è compresa nella Regione Toscana, provincia di Siena e più precisamente nel Comune di Casole d’Elsa.
La saporita cucina e le storiche tradizioni culinarie della regione Toscana sono ben stimolate dal gusto e dagli aromi facilmente individuabili del vino Terre Di Casole Bianco Doc. Per grandi linee questo tipo di vino riesce a sposarsi bene con quasi tutti i prodotti del territorio, ma se volete gustarne appieno l'essenza allora vi consigliamo le seguenti ricette branzino in umido con piselli, crespelle con fonduta e tartufo bianco, maltagliati con seppie. Da ricordare che questo vino Bianco va servito come la maggior parte dei vini bianchi ad una temperatura che può andare tra i 8° e i 10°, preferendo per il servizio il calice a forma di tulipano.
L'Azienda Agricola Caciorgna Pietro, si trova nel Comune di Casole d' Elsa (SI); Circa 30 Km da Siena e San Gimignano, 12 Km da Colle val d' Elsa, 50 Km da Firenze. Il padre Giovanni, si innamorò di questa campagna e, nel 1953, vi si trasferì con tutta la famiglia, ed ha continuato il mestiere del contadino, una professione tramandata di generazione in generazione.
L'Azienda ha una superficie totale di 20 ettari, coltivati a cereali, mais, girasole, foraggi per il piccolo allevamento di bestiame di razza Chianina, e ovviamente produce anche vino, in passato solo per consumo familiare, in parte venduto sfuso, ai privati.
Attualmente, il vigneto situato nella collina denominata "Osteria delle Macchie", impiantato a Sangiovese, misura 2 ettari, da origine al vino “Macchie”, un IGT Toscana Rosso di cui la prima annata prodotta è il 2004.
La filosofia della famiglia Caciorgna, è quella di produrre qualità nel rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore, per questo non si utilizzano fertilizzanti chimici, e per prevenire le malattie della vite, si ricorre solo a prodotti tradizionali come rame e zolfo.
Si tratta di una scelta di vita che mette al primo posto i valori della cultura contadina, che unisce all’amore per la vita rurale, per le cose semplici, la costante ricerca delle migliori tecniche di coltivazione, con la consapevolezza che i tempi della terra sono fatti di lunghe attese, spesso accompagnati da rischi imponderabili.
Attaccamento alla propria terra, significa anche amore per la cultura e l’arte del territorio, sentimento, che l’Azienda ha voluto fortemente manifestare attraverso la scelta dell’etichetta del vino Macchie. Il logo dell’etichetta, i tre alberi stilizzati dai tratti raffinati ed eleganti, sembra opera moderna, invece sono stati abilmente estrapolati dall’affresco di Benozzo Gozzoli, che si trova nella Cappella dei Magi del Palazzo Medici Riccardi in Via Cavour a Firenze. Questa immagine rappresenta con forza la sintesi della Toscana, mettendo in rilievo l’eleganza e l’armonia del suo paesaggio oltre alle straordinarie capacità dei suoi artisti migliori che, con i loro capolavori, hanno reso immortale la storia ed il paesaggio toscano dell’epoca, contribuendo alla diffusione, in tutto il mondo, della cultura del bello, dell’armonia.
Così, anche il vino Macchie, nel suo piccolo, vuol essere ambasciatore della Toscana sia attraverso l’immagine che ne sintetizza l’arte ed il paesaggio, sia attraverso l’interpretazione ed il gusto del suo vitigno principe, il Sangiovese.

Achille Prostamo & Giovanni D'Alessandro

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Casole d'Elsa

Messaggio  jabru il Dom Lug 08, 2012 8:55 pm

A Rivellino il 138° Palio di Casole d'Elsa
Domenica 08 Luglio 2012 19:32 . ShareLa contrada di Rivellino, con Andrea Coghe su Oppio, ha vinto il 138° Palio di Casole che si è disputato oggi alle 19.00 e che ha assegnato alla Contrada vincente il Drappellone dipinto dall’artista Giuseppe Ciani dedicato ai bambini.







Questo lo schieramento al canape:

Monteguidi - Giuseppe Angioi su Non è Francesca
Campagna - Antonio Villella su Noioso
Merlo - Angelo de Pau su Nottiifrimmesmai
Pievalle - Adrian Topalli su Fata Bombolina
Rivellino - Andrea Coghe su Oppio
Cavallano - Andrea Chessa su Falco Doglia
SienaFree

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Casole d'Elsa

Messaggio  jabru il Lun Lug 09, 2012 10:14 am

Il Merlo vola sulla pista di Casole e si aggiudica il 138° Palio.
Una mossa laboriosa che ha visto le contrade al canape in questo ordine:
Il Merlo con Angelo De Pau su Nottifrimmesmai, sauro di 6 anni;
Pievalle con Adrian Topalli e Fata Bombolina, baio di 4 anni;
Campagna con Antonio Villella e Noioso, baio di 6 anni;
Cavallano con Andrea Chessa e Falco Doglia, baio di 11 anni (vincitore l'anno scorso a luglio con Adrian Topalli per il Rivellino);
Monteguidi con Giuseppe Angioi su Non è Francesca, baio di 6 anni;
Rivellino (rincorsa) con Andrea Coghe e Oppio, grigio di 5 anni.
Dopo 2 mosse false e ben 2 avvertimenti a Monteguidi e Cavallano che non rispettavano la posizione al canape, il mossiere Matteucci valuta buona una mossa comunque da rivedere, in cui rimangono intruppate al canape ben 3 contrade che si ostacolano a vicenda: Pievalle, Cavallano e Monteguidi. Fulminea invece la partenza di Merlo, Campagna e Rivellino con il Merlo che prende subito la prima posizione e non la lascia più fino al traguardo, resistendo anche agli attacchi di Rivellino e Campagna che riducono il margine negli ultimi metri della pista; lontane invece le altre 3 contrade.
Gioia grande nella contrada bianconera del Merlo che non gustava un successo dal 2002 e che con questa vittoria getta via la scomoda "cuffia" (chi non vince da più tempo è detta "nonna" con relativa cuffia), passandola a Pievalle che non vince dal 2007.
Nel pomeriggio altro momento di competizione tra contradaioli con l'esibizione delle comparse delle contrade con le loro sbandierate: il Vessillo anche quest'anno, come l'anno scorso, è stato vinto dal Rivellino, che si aggiudica anche il riconoscimento per il miglior tamburino, mentre il riconoscimento per il miglior sbandieratore è andato al Cavallano.

Claudio Ciofi da OKSIENA

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Bientina

Messaggio  jabru il Mar Lug 10, 2012 10:29 am

Siena, 9 luglio 2012- Una «battaglia» tutta in salsa senese. Con fantini a cui viene dato il benservito che trovano però subito altre porte aperte. E sono pronti a ‘vendicarsi’. E nuovi cavalli — che hanno corso il Palio di Siena, come Fantastic light — che salgono sul palcoscenico. La «battaglia» si combatte a Bientina dove domenica prossima si corre un palio molto caldo. E vecchie e nuove leve di Piazza si sfidano in un valzer che sta appassionando.Andiamo per ordine. In Quattro strade doveva montare Antonio Siri, quanto ai cavalli si parlava di Nerone e Guschione. Quest’ultimo in realtà, tenterà di nuovo la carta dell’Assunta. Comunque sia Siri, con cui c’era intesa da tempo, la scorsa settimana si è trovato improvvisamente a piedi. Sembrava che al suo posto avrebbe montato Francesco Caria con Ohara de Aighenta. Qualcuno insinuava manovre senesi visto che Siri era stato ingaggiato all’ultimo tuffo dalla Chiocciola e Caria era nella Tartuca. Ma è fantapalio.


Fatto sta che, dopo giorni convulsi, si consuma il colpo di scena. Siri si conquista il giubbetto di Santa Colomba e correrà su Melissa Bella. Sicuramente senza fare sconti a chi ha provato a metterlo da parte. Non solo. Guerrazzi, che aveva bisogno di un altro cavallo, si trova nella stalla nientemeno che Fantastic light, soggetto di indubbie qualità. A montarlo sarà Alessandro Colombati. E ancora. Potrebbe essere Bastiano Sini, alla fine, a montare per Quattro Strade.


Insomma, un tourbillon ma anche qualche punto fermo. Martin Ballesteros è nella Forra su Opinione di Gallura sempreché non gli venga preferito Moschin. Valter Pusceddu monta nella Viarella su Akcent, Sandro Chiti su Giunko nel Villaggio, la «nonna», Cilecchio si affida a Gianluca Mureddu su Isopac. Debutta in questa pista Jacopo Pacini su Incantado (Puntone), nel Centro storico c’è Ondina prima con Dino Pes.
Laura Valdesi da La Nazione

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Bientina

Messaggio  jabru il Ven Lug 13, 2012 4:27 pm

Siena, 13 luglio 2012 - Si arricchisce di nuovi colpi di scena il palio di Bientina che si corre domenica. Il polverone sollevato dal rione Quattro Strade sulle monte, che ha tenuto alta l'attenzione nelle ultime settimane, si dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere concluso. Sarà infatti, come annunciato, Bastiano Sini a indossare il giubbetto dell'effervescente contrada bientinese, ma soltanto per le prove. Al palio andrà invece il grintoso Franco Casu, che ha montato tante volte in Piazza del Campo.

Una scelta che sembra la risposta alle voci secondo cui , dopo che Antonio Siri è stato sceso, si cerca in ogni modo di fermare Quattro Strade. Che adesso dunque si difende e ingaggia chi sa come si ferma l'avversaria ma anche come bisogna comportarsi per sfuggire alle grinfie dei colleghi. Una sorta di contro-killeraggio, insomma.

La.Valde. da La Nazione

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Prima prova a Bientina

Messaggio  jabru il Ven Lug 13, 2012 4:30 pm

Siena, 12 luglio 2012 — Sale la febbre per il palio di Bientina. Nel giorno della prima prova (oggi alle ore 17) non si sa ancora chi monterà per Quattro Strade. Il rione sta dunque continuando a tenere alta l’attenzione delle altre dirigenze. Prima ha sceso Antonio Siri, quindi si parlava di Francesco Caria come possibile sostituto visto che il cavallo è Ohara de Aighenta. Poi si è rafforzata l’ipotesi del giovane Bastiano Sini, che ha corso la prima prova nella Selva a luglio. Come se non bastasse ha iniziato a circolare un’altra voce, relativa alla monta di Sebastiano Murtas. Una cosa è certa: Sini resta il più accreditato ma solo domenica mattina, ultimo giorno utile per mettere il nome del fantino nero su bianco, si saprà davvero chi indosserà il giubbetto di Quattro Strade.


Che a questo punto è abbastanza pesante perché il valzer e le manovre hanno messo in allarme tutte le altre dirigenze e c’è chi è pronto a far pagare cara la strategia ondivaga alla ‘protagonista’.


Si è smontata nel giro di poche ore l’idea che Siri andasse in Guerrazzi su Fantastic light, che a Bientina ha già vinto. Lo monterà in Guerrazzi Alessandro Colombati. Alla zitta prepara il suo palio Valter Pusceddu con Akcent (Viarella) che per alcuni addetti ai lavori potrebbe essere il cavallo da battere. Anche per il fantino è un’occasione da cogliere al volo. Ad oggi resta Alessandro Chiti con Giunko nel Villaggio, Gianluca Mureddu in Cilecchio con Isopac, Jacopo Pacini nel Puntone su Incantado, Dino Pes su Ondina per il Centro storico, Martin Ballesteros nella Forra su Opinione di gallura.

Intanto prende corpo anche il quadro delle accoppiate a Feltre dove andranno di sicuro Chiti in coppia con Pusceddu. Si corre la prima domenica d'agosto.
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Giallo Quattro Strade

Messaggio  jabru il Dom Lug 15, 2012 7:43 pm

Siena, 14 luglio 2012 — Occhi puntati sull’orologio: stamani alle 10 si saprà se Quattro Strade ha scelto la strada del contro-killeraggio, montando Franco Casu, in arte Spirito. Oppure se, come davano per certo voci di piazza fino a ieri sera, il giubbetto sarebbe andato al giovane allievo di Trecciolino, Sebastiano Murtas. Scade infatti il termine ultimo per segnare ufficialmente i fantini del palio di Bientina.

Il cavallo è stato l’unico punto fermo in questo valzer di nomi che ha animato i giorni della vigilia: Ohara de Aighenta. L’altra certezza è stato Bastiano Sini: avrebbe fatto le prove per Quattro Strade, si era detto, e così è stato. Ad accrescere la curiosità sulla monta del rione il fatto che ieri sera sia Casu che Murtas erano dati fra i partenti delle corse in notturna ad Asti. Dunque, un viaggio frettoloso verso la Toscana, magari nella notte, per uno dei due.

Altro zenzero. Per Santa Colomba ieri ha provato Elias Mannucci, il ragazzo che lavora in scuderia con Antonio Siri. Ma oggi ci sarà il “titolare” in groppa a Melissa Bella che punta a prendersi al rivincita dopo essere stato sceso all’ultimo momento da Quattro Strade. Con forte probabilità nella nemica di quest’ultima, la Forra, Martin Ballesteros monterà Moschin, che più volte è stato portato al successo nelle corse da Andrea Mari.

Il resto delle accoppiate dovrebbe essere invariato: Dino Pes su Ondina prima (Centro storico), Alessandro Colombati su Fantastic light (Guerrazzi), Valter Pusceddu su Akcent (Viarella), Alessandro Chiti su Giunko (Villaggio), Gianluca Mureddu su Isopac (Cilecchio), il debuttante Jacopo Pacini su Incantado (Puntone).
S’inizia alle 18 con le batterie, una di quattro e l’altra di cinque cavalli. Poi il palio dove vedremo cosa è venuto fuori da questo minestrone.
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Torneo Monferrato di Asti

Messaggio  jabru il Dom Lug 15, 2012 7:45 pm

Siena, 14 luglio 2012 – Vecchie volpi-giovani fantini: la partita è finita 1 a zero per i primi. E’ stato infatti Bucefalo, cinquantenne sempreverde, ad alzare il frustino nel Torneo Monferrato di Asti, davanti a Silvano Mulas, unico ad averlo veramente insidiato nella finalissima ad alto tasso senese. Terzo è giunto Alessio Migheli. In pista, nella terza batteria anche Enrico Bruschelli, figlio di Trecciolino, ma non ha potuto brillare stante la superiorità dei due cavalli di testa, condotti da Mulas e da Calvaccio.
A rompere il ghiaccio in una serata torrida è stato Claudio Bandini che ha preceduto Giacomo Lo Manto, partito in testa. Quindi è giunto Federico Ghiani.
Poi la prima sorpresa del vecchio leone Bucefalo che si aggiudica la seconda batteria al termine di una corsa combattuta. In testa Mulas, poi Bucefalo, rinviene Bandini, prima che il risultato sia congelato.

Mulas dimostra di aver superato la sindrome da canape dopo la caduta di Provenzano. Quando il mossiere Gagliardi la dà buona lui fianca. E parte in testa, posizione che perde solo a causa di un inciampone che consente a Calvaccio di passare. Resta battistrada solo un po’, poi deve passare il testimone a Mulas, che vince. Tutti staccati gli altri, da Bruschelli jr a Migheli, a Ghiani.

Mulas fa il bis nella quarta batteria. Fianca così veloce che il canape resta fra le zampe del suo cavallo. Una frazione di secondo poi si mette a inseguire Murtas, schizzato via primo, e Migheli. Li passa entrambi nell’ultimo giro: Murtas è secondo, Migheli terzo.
Dopo 45 minuti si corre la finalissima con Bucefalo, Lo Manto, Bandini, Villella, Migheli, Calvaccio e Murtas. La vecchia volpe Bucefalo approfitta della situazione. Parte ingambato e prende il volo, senza sbagliare. Bella ma inutile la rimonta di Mulas, ancora terzo Migheli.
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Bientina: trionfa Dino Pes

Messaggio  jabru il Mar Lug 17, 2012 10:39 am

Siena, 17 luglio 2012 — Ancora Dino Pes, ancora Ondina prima. Di nome e di fatto visto che si è aggiudicata in maniera strepitosa un palio di Bientina burrascoso e ricco di colpi di scena per i colori del Centro Storico. Monte ferme soltanto al momento della segnatura ufficiale: Quattro Strade conferma la fiducia a Bastiano Sini (niente Casu né Murtas), mentre in Santa Colomba non veste il giubbetto Antonio Siri, ma il ragazzo della sua scuderia Elias Mannucci.

Il prologo di un pomeriggio che ha visto contestazioni al mossiere e intervento delle forze dell'ordine per calmare gli animi. Si capisce subito che vento tira, dalla prima batteria. Al canape vanno Ballesteros su Moschin (Forra), Pes su Ondina (Centro Storico), Mureddu su Isopac (Cilecchio) e Chiti su Giunko (Villaggio). Vola Ballesteros, rimonta Pes che supera Filuferru e agguanta la finale insieme all’argentino.

Succede di tutto nella seconda batteria. C’è Colombati su Fantastic (Guerrazzi) che non riesce a stare al canape, Pacini su Incantado (Puntone). Fioccano le mosse annullate, in quella buona restano fermi Pacini e Sini. Le proteste dei contradaioli sembrano un fiume in piena. In finale vanno Colombati e la scossa di Santa Colomba, Melissa Bella. Dunque Mannucci.

Ma quando c’è da fare sul serio Dino Pes non ha rivali: vola e fa tre giri in testa godendosi il meritato successo. Il palio lo vince lui. A luglio era rimasto senza giubbetto ma il fantino non si è dato per vinto. Anzi. Ha dimostrato di essere in forma e pronto a cogliere il successo. Un bel segnale per l'Assunta.
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Dino Pes e Ondina trionfano a Bientina

Messaggio  jabru il Mar Lug 17, 2012 10:58 am

A Bientina importante successo per Dino Pes che conquista il Palio dando importante seguito alla sua stagione già molto positiva. La prima batteria composta da Forra, Centro Storico, Cilecchio e Villaggio ha visto la facile vittoria della contrada Forra con Martin Ballesteros in groppa a Moschin che hanno preceduto Centro Storico con Dino Pes su Ondina Prima e Cilecchio con Gianluca Mureddu e Isopac. Hanno avuto quindi accesso alla finale Forra e Centro Storico. La seconda batteria con Guerrazzi, Puntone, Viarella, Santa Colomba e Quattro Strade è stata invece vinta dalla contrada Guerrazzi con Alessandro Colombati su Fantastic Light che hanno avuto la meglio sulla scossa Melissa Bella di Santa Colomba. Sono quindi arrivate in finale Guerrazzi e Santa Colomba che si sono aggiunte a Forra e Centro Storico. Il Palio non ha avuto storia con Centro Storico che è andata subito in testa mantenendola per tutti e 3 i giri. Da segnalare nelle retrovie la caduta di Elias Mannucci da Melissa Bella che è arrivata seconda per la contrada Santa Colomba.

Francesco Zanibelli da OKSIENA
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Feltre: domani il palio

Messaggio  jabru il Sab Ago 04, 2012 5:41 pm

Siena, 3 agosto 2012 - E' l'accoppiata del Duomo - Valter Pusceddu e Sandro Chiti - la grande favorita del palio che si corre domani a Feltre. Il copione è sempre lo stesso: cavalli e fantini tutti rigorosamente senesi che si sfidano, due per ognuno dei quattro rioni.
Ieri ci sono state le visite dei cavalli e qualche sorpresa è arrivata subito ma solo nei nomi presentati. Castello, l'altra grande contendente, si affida a Giosuè Carboni e Alessio Corda che montano Melantò e Nuraghe (al posto di Nassim), mentre il cavallo di riserva dovrebbe essere - il condizionale è d'obbligo visto che fino a domani si può cambiare - il promettente Porto Alabe.
A difendere i colori di Port'Oria una coppia scatenata e giovanissima formata da Andrea Farris e Andrea Coghe con Intiveddau e Narcisco, di riserva è previsto Paga da bere. Confermato il duo Martin Ballesteros-Antonio Villella (quest'ultimo torna in un palio dopo la caduta a Ferrara) con i cavalli Nottifrimmesmai e Noioso. Di riserva sarà Nitidea. Il Duomo, favoritissimo, schiera Nadir de Mores e Akcent, Nino's come terzo cavallo. E due fantini super-collaudati quali Valter Pusceddu e Sandro Chiti.
Oggi si conoscerà l'esito delle visite da cui dipenderà lo schieramento finale. Domani invece a manifestare poco distante dalla piazza dove si corre il palio ci sarà la Lav.
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Colpo di scena a Feltre

Messaggio  jabru il Dom Ago 05, 2012 7:10 pm

Siena, 4 agosto 2012 — Sorpresa al palio di Feltre che si corre oggi, intorno alle 19. Il rione Santo Stefano ha infatti ritirato ieri il cavallo Nottifrimmesmai.

Di conseguenza Martin Ballesteros dovrà andare con il cavallo di riserva che è Nitidea. Questo non fa che rafforzare l’ipotesi di un bel duello fra Pusceddu-Chiti per il Duomo e Corda-Carboni per Castello. Outsider Coghe e Farris che difendono i colori di Port’Oria.
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Feltre, vince Corda

Messaggio  jabru il Lun Ago 06, 2012 9:52 am

Siena, 6 agosto 2012 — Vince Alessio Corda il palio di Feltre su Melantò, una cavallina che nel curriculum vanta anche un successo nella «Buca» di Fucecchio. In coppia con lui, per i colori del Castello, Giosuè Carboni che invece era su Nuraghe. Trasferta fortunata dunque per i due fantini della scuderia Milani. Secondo è giunto Antonio Villella su Noioso (S.Stefano), quindi Andrea Coghe su Narcisco (Port’Oria). Non sono mancate le contestazioni da parte di quest’ultimo rione nei confronti del mossiere Gennaro Milone perché Andrea Farris su Intiveddau (l’altro fantino ingaggiato) è rimasto al canape al momento del via. E’ stato chiesto ed ottenuto anche di rivedere i filmati, a fine corsa. Inutile.

E’ Alessio Corda, il vincitore, a raccontare una gara che aveva visto al via lui su Melantò (Castello), Andrea Farris su Intiveddau (Port’Oria), Antonio Villella su Noioso (S.Stefano), Valter Pusceddu su Nadir (Duomo), quindi Martin Ballesteros su Nitydea (S.Stefano), Giosuè Carboni su Nuraghe (Castello), Coghe jr su Narcisco (Port’Oria) e Sandro Chiti su Akcent (Duomo).

Dopo due mosse false, quella buona. «E’ uscito in testa Villella — ricostruisce Corda — secondo più largo Chiti. Io ero all’interno e quando, alla seconda curva, sono andati un po’ ampi, ho preso il comando. Poi è venuto tutto facile».
«Cosa vuol dire questo successo? Ripaga i sacrifici di un anno sperando di raggiungere a piccoli passi l’obiettivo che è quello di tutti, ossia correre in Piazza». Corda sostiene che «manca la chiamata di un capitano che mi accordi la fiducia. Io - promette - ce la metto tutta». Conclude poi spezzando una lancia per la cavallina, Melantò, «che è stata bravissima».
Adesso si fa sul serio. Domani iniziano le previsite dei cavalli al Ceppo. Quelli della scuderia Milani arrivano nell’ultimo turno delle 20 e la mattina alle 6 quando c’è anche «re» Istriceddu.
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Re: Paliotti e corse fuori Siena

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