vita nelle contrade

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vita nelle contrade

Messaggio  jabru il Mar Set 02, 2008 1:44 pm

Festa nella Lupa
Un segnale chiaro e tangibile della volontà di metter fine al binomio divertimento-alcol, viene dalla contrada della Lupa, che nei prossimi giorni inizia i festeggiamenti per la ricorrenza del santo patrono. Il priore Andrea Viviani ne ha parlato nei giorni scorsi durante l’assemblea, ottenendo il consenso del proprio popolo. In cosa consiste questa iniziativa? “Abbiamo voluto fare qualcosa di concreto che possa portare ad un momento di riflessione sugli eccessi di consumo di alcolici. Eccessi che si verificano un po’ ovunque e non solo in contrada. Ma piuttosto che far finta di nulla, abbiamo preferito fare un primo passo”. Quindi? “Da mercoledì iniziano le nostre tradizionali serate, la prima delle quali prevede musica da discoteca. Nell’occasione, così come nelle altre serate, ci saranno stand e possibilità di mangiare e bere. Tutto come sempre, a differenza che abbiamo deciso che agli stand non saranno serviti superalcolici. Ci sarà comunque la birra, ma a quella tradizionale sarà affiancata anche quella analcolica. E per quanto riguarda il vino, punteremo più alla qualità c he alla quantità. Ci sarà uno stand dove sarà possibile effettuare degustazioni tipiche e assaggi di ottimi vini”. L’obiettivo? “Dimostrare e far provare, che ci si può divertire senza rischiare, ed è giusto che un primo segnale venga proprio dalle contrade”

Susanna Guarino
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Festa dei Tabernacoli

Messaggio  jabru il Mar Set 02, 2008 1:48 pm

Nei rioni si lavora in vista della Festa dei Tabernacoli dell'8 settembre prossimo. Intanto la commissione che giudicherà i vari allestimenti (composta da da rappresentanti dell'APT, del Magistrato delle Contrade, del Comitato Amici del Palio, della Curia, della Soprintendenza ai beni artistici, del Provveditorato agli studi, della Camera di Commercio, dei mass media senesi) ha stabilito gli orari del suo percorso, che partirà dalla Pantera alle 20.00 e finirà nella Selva intorno alle 22.50
ORARIO PASSAGGIO COMMISSIONE
FESTA DEI TABERNACOLI 2008


PANTERA 20.00
CHIOCCIOLA 20.10
TARTUCA 20.20
AQUILA 20.30
ONDA 20.40

TORRE 20.50

VALDIMONTONE 21.00
NICCHIO 21.15
LEOCORNO 21.30
CIVETTA 21.40
GIRAFFA 21.50
BRUCO 22.00
LUPA 22.10
ISTRICE 22.20
DRAGO 22.30

OCA 22.40
SELVA 22.50

Il ritrovo per la Commissione è alle ore 18,00 in piazza Matteotti.
I tabernacoli extra-moenia (Parrocchia dell’Acquacalda-ass.ne Il Laboratorio, Via Guido da Siena, Vico Alto) saranno visitati dalla commissione dalle ore 18.30 alle 19.15.
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Si dimette il Capitano della Torre

Messaggio  jabru il Sab Set 06, 2008 10:32 am

Il capitano della Torre Maria Aurora Misciattelli si è dimessa dall’incarico. La decisione è stata comunicata alla contrada nel corso dell’assemblea che si è svolta ieri sera in Salicotto. Una decisione meditata da qualche tempo, sulla quale non ha inciso l’esito della Carriera del 16 agosto. A spiegare le motivazioni della scelta è stata la stessa Maria Aurora Misciattelli
da "AntennaRadioEsse" 5/9/2008
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Aurora Misciattelli Dimissioni

Messaggio  jabru il Dom Set 07, 2008 12:14 pm

La notizia arriva di prima mattina, e per il mondo del Palio è di quelle choc: Aurora Misciattelli, la capitana della Torre, si è dimessa. Trattandosi di una notizia a sorpresa, sulla quale non erano circolate anticipazioni, il primo pensiero è che si sia trattato di un “incidente di percorso” durante l’assemblea per la relazione del Palio. A sgombrare il campo da queste ipotesi è la stessa capitana. Aurora, una decisione davvero inaspettata... “Ma via, già dopo il Palio vinto avevo detto che avrei voluto smettere. E dopo i due Palii di quest’anno ho maturato la decisione”. Quindi non si tratta di un colpo di scena... “No, assolutamente. E’ stata una cosa ponderata e della quale i miei collaboratori e il priore erano a conoscenza da tempo. Poi tra i contradaioli ha iniziato a circolare qualche voce il giorno prima”. Il motivo? “Ero stanca. Due Palii come quelli di quest’anno provocano uno stress non indifferente. E poi erano già sette anni. Anche i matrimoni dopo sette anni vanno in crisi... Davvero, ero stanca e non mi sembrava giusto trascinare un altro anno di mandato. Certe cose vanno fatte con entusiasmo”. Hai indicato una strada da percorrere? “Non ce n’è bisogno. E’ il popolo che sceglie”. E giovedì sera come è stata l’assemblea? “Ho letto la relazione Palio, all’interno della quale avevo inserito le mie dimissioni. Quindi non è stato necessario votare la relazione, anche se la fiducia l’avrei riottenuta. Non era davvero questo il problema, tanto è vero che moltissime persone mi si sono avvicinati per dirmi quanto erano dispiaciuti”. Adesso? “Sono in campagna, e per un periodo mi voglio riposare. Poi sono a disposizione della contrada, qualsiasi cosa abbiano bisogno sanno che ci sono. Ma per il momento niente cariche per favore”. Un bilancio di questo mandato? “Bellissimo, con grandi soddisfazioni e la fortuna di aver conosciuto tante persone stupende. Ho solo da dire grazie per tutto questo”

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Festa dei tabernacoli, "cittini" padroni delle contrade

Messaggio  jabru il Dom Set 07, 2008 12:20 pm

L'8 settembre, come tradizione, in occasione della ricorrenza della Natività della Madonna, l'Agenzia per il Turismo di Siena, invita i bambini delle 17 Contrade ad abbellire un tabernacolo del proprio rione. Negli ultimi anni, i ragazzi di tutte le 17 contrade, coadiuvati dagli addetti ai piccoli, hanno mostrato di essersi impegnati molto e di aver lavorato al recupero della storia dei rioni e delle contrade oltre ad essersi divertiti a lavorare insieme. L'orario del passaggio della giuria nominata dall'APT verrà comunicato con lettera agli Onorandi Priori.
Come ogni anno, il Concorso prevede anche una sezione extra-moenia: associazioni, parrocchie o privati -che riuniscano gruppi di bambini- che abbiano tabernacoli da allestire, possono iscriversi al Concorso, telefonando e comunicando l'esatta ubicazione del tabernacolo e un recapito a cui verrà comunicato l'orario del passaggio della giuria. Lo scorso anno furono i piccoli del Valdimontone ad aggiudicarsi il primo posto per l'allestimento composto di fronte alla Madonna dei Servi.
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Torre Il nuovo capitano potrebbe essere Francesco Franchi

Messaggio  jabru il Lun Set 08, 2008 11:30 am

Francesco Franchi Potrebbe essere il figlio di Artemio il successore della capitana Aurora Misciattelli

Se le dimissioni della capitana della Torre Aurora Misciattelli sono arrivate a sorpresa ma allo stesso tempo non sono state uno choc per la contrada, ora il popolo di Salicotto già si interroga su chi potrebbero essere i candidati a ricoprire il prestigioso incarico. Tra i più stretti collaboratori della capitana vittoriosa, potrebbe ereditarne il ruolo, nel segno della continuità, Francesco Franchi, figlio dell’indimenticato capitano Artemio. In questi anni ha lavorato alacremente al fianco di Aurora Misciattelli, sempre attento a non assumere atteggiamenti da protagonista. In alternativa potrebbe rientrare Massimo Bianchi, ex mangino della capitana vittoriosa, che ha dovuto lasciare l’incarico quando è diventato assessore comunale. Non è escluso che, per amore della sua contrada, non rinunci all’incarico istituzionale. Non è da escludere neppure la possibilità di un ritorno. Ricorrono con frequenza i nomi dei capitani che in passato hanno ricoperto questo ruolo: Roberto Riccucci, Pietro Mele e Massimo Brogi. Si tratta di ex tutti ancora giovani e partecipi della vita della contrada, al punto che un rientro non li troverebbe impreparati. Ed ognuno ha le caratteristiche per trovare favori da più parti della contrada. Ma un fetta consistente del popolo di Salicotto vedrebbe con favore un cambio radicale, con l’ingresso di nuovi volti al vertice della contrada. Il primo nome circolato, molto a sorpresa, è quello di Alessandro Pini, biologo quarantenne molto stimato nella sua professione ma fino ad oggi mai coinvolto in incarichi dirigenziali nel campo contradaiolo. L’assemblea generale, dalla quale scaturiranno i primi membri della commissione elettorale poi completata dal seggio, sarà convocata prima del 20 settembre. La commissione elettorale ha a disposizione 40 giorni per proporre il nominativo del nuovo capitano che resterà in carica solo per un anno, per poi essere sottoposto nuovamente a votazione per il rinnovo triennale
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Tabernacoli: vince il Nicchio

Messaggio  jabru il Mar Set 09, 2008 4:55 pm

La contrada del Nicchio ha vinto il primo premio della festa dei Tabernacoli. Seconda la Selva, terzo il Valdimontone, quarto il Leocorno, quinta la Tartuca. Tutte le altre, seste a pari merito. Una serata di festa che, classifica a parte, ha visto vincere i bambini di tutti i rioni, protagonisti entusiasti di questa coinvolgente iniziativa da anni organizzata dall’Apt di Siena. Un appuntamento sempre più sentito dai senesi, che in tutte le diciassette contrade si sono incontrati a cena insieme alle centinaia di piccoli che con fantasia e freschezza hanno ideato e realizzato le scenografie. Con risultati eccellenti, vista la qualità di anno in anno crescente degli allestimenti. Una serata splendida che ha rafforzato il senso dell’appartenenza a Siena e l’amore per il Palio. La commissione che ha giudicato i tabernacoli era composta da Magistrato delle Contrade, Comitato Amici del Palio, Soprintendenza ai Beni Artistici, Curia, Camera di Commercio, Provveditorato agli Studi, giornali locali e Apt. C’era anche una speciale categoria extra-moenia, che ha visto vincitori ex-aequo l’associazione Il Laboratorio presso la Parrocchia dell’Acquacalda e la Parrocchia di Vico Alto. Il giorno 8 dicembre, ricorrenza dell'Immacolata Concezione, presso il Comune di Siena verranno premiati tutti i bambini che hanno partecipato alla festa.
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Via Beccafumi a senso unico: Bruco e Lupa protestano

Messaggio  jabru il Gio Set 11, 2008 11:13 am

Tutti dentro Porta Ovile Via Beccafumi diventerà a senso unico anche per permettere la realizzazione di un parcheggio privato nell’area ex Peugeot

Sono passati 28 anni da quando l’allora giunta del sindaco Mauro Barni tentò di istituire il senso unico in via Beccafumi. Ventotto anni che per quanto riguarda il traffico cittadino equivalgono ad un’eternità. Ancora si poteva circolare in alcune vie del centro storico, non esistevano telepass e neppure rotonde. “Bastò un esperimento di una settimana, per scatenare il finimondo - ricorda Barni. - Fu un flop clamoroso, si ricordano blocchi del traffico e indescrivibili proteste degli abitanti e degli automobilisti. All’epoca l’opposizione chiese un dibattito consiliare sulla vicenda, che non avvenne mai”. Il sindaco Mauro Barni ebbe infatti l’avvedutezza di tornare sulla decisione. A distanza di 28 anni si torna a proporre il senso unico, e per di più discendente, in via Beccafumi, ed è di nuovo polemica. D’altronde, come ha sottolineato nella sua interrogazione il consigliere del Pd Sandro Vannini, nella decisione non sono stati coinvolti gli abitanti di Pian d’Ovile e tanto meno le contrade, Lupa e Bruco, che gravitano nel territorio e che da questa novità avranno forti disagi. “Per la contrada della Lupa - commenta il priore Andrea Viviani - se la decisione dovesse essere quella di far passare tutto il traffico diretto verso il centro della città da via Pian d’Ovile, sarebbe davvero un problema. Quando ho sentito parlare per la prima volta di questa ipotesi - prosegue Viviani - ho parlato con l’assessore Daniela Bindi la quale ha spiegato che comunque il primo periodo sarà sperimentale”. “Periodi sperimentali che ormai sono diventati la consuetudine per far ’digerire’ le modifiche meno gradite e poi farle diventare definitive in un secondo momento” scuotono la testa gli abitanti della zona, Pian d’Ovile, Vallerozzi, via del Comune, via di Mezzo e via degli Orti comprese. Ma il priore della Lupa preferisce essere più diplomatico degli abitanti della zona. “Vediamo come sarà la situazione - prosegue Viviani - e se saranno introdotti correttivi. Certo l’incremento del traffico ci sarà di certo, ma l’assessore ha assicurato che, dopo la sperimentazione, ne potremo riparlare insieme”. E’ diretto il rettore del Bruco Fabio Pacciani: “Ritengo che una proposta come questa dovrebbe essere preceduta da una consultazione, da parte dell’amministrazione comunale, almeno degli abitanti della zona. So che non è così e anche le contrade non sono state informate. Per il Bruco il peggioramento della situazione è innegabile, ma peggio ancora sarà per la contrada della Lupa che dovrà sostenere la totalità del traffico”. Pacciani non dimentica i problemi evidenziati dalla zona in tempi recenti. “Dentro Porta Ovile ci sono ancora palazzi rinforzati. Che impatto avranno le vibrazioni di una simile mole di traffico, probabilmente anche pesante? E dal punto di vista ambientale, cosa comporterà un flusso così consistente di traffico in una strada del centro storico? Il peggioramento è innegabile, ed un maggiore coinvolgimento di chi abita qui sarebbe stato sicuramente una cosa gradita”

Susanna Guarino da "Corriere di Siena"
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masgalano

Messaggio  jabru il Gio Set 11, 2008 5:03 pm

Domenica 28 settembre, alle ore 17.30, in Piazza del Campo avrà luogo la consegna del Masgalano alla Contrada del Drago, vincitrice del premio per l’anno 2008, offerto dalla rivista Il Carroccio di Siena. Durante la cerimonia, alla presenza delle autorità cittadine e delle rappresentanze contradaiole, verranno anche consegnati i tradizionali “Bandierini” e la pergamena ai proprietari dei cavalli vincitori dei Palii del 2 luglio e del 16 agosto, eseguiti dagli studenti: Elena Baldi, Georgiana Oancea, Lisa Calosi, Ilaria Vallone, e Angela Carli dell’Istituto d’Arte D. Boninsegna.
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Festa nell'Istrice

Messaggio  jabru il Ven Set 12, 2008 9:21 am

Festa della vittoria L’Istrice allunga i tempi: due giorni di Bella Epoque nel rione

La contrada dell’Istrice è pronta a vestire a festa il proprio rione, e a trasformare il territorio in un elegante palcoscenico della Belle Epoque. Dal pomeriggio di sabato 20, con un “allungo” a domenica 21, la festa dell’Istrice si snoderà dalla Lizza fino a piazza Chigi, con quattro siti principali e particolarmente scenografici. Un trenino itinerante permetterà di visitare ogni angolo di una festa che sarà realmente vissuta dal popolo di Camollia. E’ in fase di costruzione l’aereo d’epoca del quale si sente ormai parlare da qualche settimana, e che incuriosisce la città. Proprio la Lizza, per la prima volta utilizzata per una festa di contrada, rivivrà la sua Bella Epoque, e farà rivivere la Siena del periodo che va dal 1880 al 1915. Sabato 20 è anche il giorno della presentazione del numero unico che si preannuncia particolarmente ricco e sul quale viene mantenuta la massima segretezza. Grande impegno della contrada per recuperare la limonaia del palazzo conosciuto come Palazzo Chigi in Camollia. E’ qui che saranno ricevute le autorità e le dirigenze delle consorelle, nel pomeriggio di venerdì 26 settembre. La sera successiva, sabato 27, all’interno della Fortezza Medicea, sarà il momento della cena della vittoria. Una scenografia classica, resa importante dalla stessa struttura della Fortezza, sarà il fondale naturale per oltre cinquemila commensali. Per loro lavoreranno una decina di catering in stretta collaborazione. Sul palco, voci narranti della festa e della vittoria, Luca Virgili e Lucia Laurenti

S.Gu. da "Corriere di Siena"
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Andrea Mori Pometti ha dato le dimissioni

Messaggio  jabru il Ven Set 12, 2008 5:17 pm

Il capitano della Pantera Andrea Mori Pometti ha consegnato le sue dimissioni in occasione dell’assemblea di mercoledì sera. Una scelta per certi versi già nell’aria dopo quanto successo il 13 agosto ma che adesso trova l’ufficialità. “Ho dato le dimissioni - spiega l’ex capitano della Pantera - perché credo che quando si ricoprono certi incarichi si debba riuscire a capire quando sia il momento di passare la mano, di lasciare”. Sarà adesso il priore, come previsto dallo statuto della Pantera, ad indicare all’assemblea, che avrà il solo compito di ratificare, il nome del nuovo capitano. “Entro ottobre - spiega il priore Franco Pepi - credo che riuscirò a portare all’assemblea il nome del nuovo capitano. Inizierò nei prossimi giorni una rapida consultazione ma ho già alcune idee”. Come è maturata la decisione di lasciare? “E’ stata una scelta sia di carattere strettamente contradaiola sia legata ad esigenze familiari”. Decisione irrevocabile? “Ovviamente”. Quanto ha pesato la contestazione subita il 13 agosto dopo la decisione di portare in contrada Valter Pusceddu in contrada? “E’ stata una componente importante ma sono sincero non l’unica. Diciamo che ha rafforzato un’idea che stavo valutando da tempo”. Qual è stato il momento più bello? “Di sicuro il Palio del 2006 con una vittoria che sarà difficile ripetere nella dinamica. Una vera soddisfazione vincere così da capitano”. E quello più brutto? “Quello del 13 agosto scorso, il momento più difficile da quando sono stato eletto capitano nel 2003”. Andrea Mori Pometti torna così ad essere un contradaiolo. “Per certi versi è una prospettiva più che allettante perché potrò vivere con una maggiore serenità i quattro giorni di Palio. Quando decidi di fare il capitano sai che sarai chiamato a delle decisioni e da questo punto di vista posso dire che la responsabilità non mi ha mai pesato. Tuttavia ho verificato sulla mia pelle come sia difficile non vivere quei giorni con tensione”

Riccardo Pagliantini da "Corriere di Siena"
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elezioni nell'Onda

Messaggio  jabru il Dom Set 14, 2008 5:52 pm

Nello Cancelli Confermato capitano dell’Onda. Guarda con interesse a Bruschelli

E’ Nello Cancelli il primo capitano che ha superato le elezioni. Il dirigente dell’Onda è stato confermato venerdì sera al termine di una assemblea alla quale hanno partecipato circa trecento contradaioli. Capitano, soddisfatto della conferma? “Ammetto che sono davvero contento, perchè la conferma è arrivata al termine di una buona assemblea, partecipata e calorosa. Anche il risultato è stato buono, visto che ho ottenuto poco meno del settata per cento dei consensi”. Il 2008 è stato un anno da capitano spettatore. “C’era comunque l’avversaria in piazza per due volte, e in entrambe le occasioni ’ben armata’. Non è stato quindi un anno da spettatore, perchè abbiamo cercato di metterci lo zampino”. E il prossimo anno l’Onda corre almeno due volte. “Da qui la necessità di procedere all’elezione il prima possibile. Da questo momento avremo la possibilità di metterci al lavoro ufficialmente per preparare le prossime due carriere, che poi potrebbero essere anche tre se ci dovesse essere lo straordinario”. Avevamo lasciato l’Onda con un fantino di contrada. Dopo la separazione da Pusceddu ci sarà la ricerca di un nuovo fantino di fiducia? “Oggi la situazione è diversa. Quando fu fatta la scelta di Pusceddu ritenevo opportuno avere un fantino di contrada, oggi questa necessità la sento meno”. Si faceva però il nome di Minisini. “I rapporti con lui sono ottimi così come con molti altri fantini. Queste voci sono giunte anche in contrada e non mi hanno fatto felice anche perchè hanno iniziato a circolare quando ancora era in essere il rapporto del fantino con un’altra contrada”. Quali sono stati gli argomenti forti di questo 2008? “E’ stato l’anno che ha confermato la competenza e la bravura di Bruschelli, che ha saputo dare la zampata vincente quando molti lo davano in calo ed ha saputo riconoscere le doti di un cavallo esordiente. E’ stato l’anno che ha dimostrato che, a parte Già del Menhir, è giusta la mia preferenza per i cavalli esperti piuttosto che per gli esordienti. Elisir, ad esempio, ha vinto quest’anno quando era meno ambito rispetto a quando ha esordito. E’ stato l’anno dell’esplosione di Gingillo che ha saputo cogliere l’occasione quando gli si è presentata. E’ stato anche l’anno delle tensioni interne a moltissime contrade, ed è anche per questo che sono contento che la mia elezione sia arrivata al termine di un sereno dialogo iniziato nei giorni precedenti”. Bruschelli ha vinto nella Torre, ma lei ha ottime parole nei suoi confronti, dimostrazione di una grande fiducia. Trecciolino potrebbe montare anche nell’Onda? “Sono diventato capitano nel 2006 quando Bruschelli aveva appena vinto nella Torre e questo non facilitava certo i rapporti. Nonostante questo nei confronti di Gigi Bruschelli c’è sempre stata grande ammirazione. Gli anni passano ed i rapporti possono anche cambiare. Quando ha vinto nella Torre ha fatto il suo mestiere. E’ una persona con la quale si può dialogare bene. Se adesso si creassero le condizioni, lo monterei”. Ha già ufficilizzato i suoi collaboratori? “Mi sono riservato di farli in una prossima occasione. Visto il buon clima che mi sono sentito intorno, ho ritenuto di prendermi un periodo di riflessione”

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onda

Messaggio  jabru il Lun Set 15, 2008 5:16 pm

Nello Cancelli è stato riconfermato capitano della contrada dell’Onda. In vista dei due palii che il rione di Malborghetto correrà nel 2009, Cancelli ci comunica che viene meno la strategia del fantino di contrada e che quindi finisce il rapporto con Walter Pusceddu.
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Fare il Capitano è diventato un lavoro?

Messaggio  jabru il Sab Set 20, 2008 5:11 pm

Ormai è diventato un lavoro!". "Fare il Capitano? Nemmeno se mi pagassero oro". "Il Priore deve farsi vedere in Contrada tutti i giorni, come fosse un impiegato del Monte, mi pare". Che succede nel mondo del Palio? Un giovane capitano di saldo carattere si dimette. Una nobildonna generosa e cordiale pone fine al suo fruttuoso mandato. Le elezioni non registrano più la quasi-unanimità, malgrado liste superbloccate e compilate dopo estenuanti colloqui-sondaggio. Dissoltasi da un pezzo l'aura di autorevole - quando non autoritario - paternalismo che ha accompagnato e retto un universo dominato da furore popolare e prestigio aristocratico, emergono in evidenza contrapposizioni assai borghesi, comuni, abitudinarie: da massacrante terziario. È il processo di secolarizzazione - a dirla in breve - che celebra i suoi fasti e dà anche alle consultazioni elettorali un andamento eccitato dagli esiti non sempre scontati. E i Capitani, nonché i loro Mangini, a diuturno contatto con l'insieme di rapporti e scadenze e corse e corsette e scuderie che fanno tutt'uno col Palio e ne dilatano il calendario lungo l'anno fino a stabilire un'ossessiva sequenza di impegni, occupano la posizione più esposta. Forse dir secolarizzazione è dir troppo. Il concetto va bene per descrivere il transito del Palio dalla misteriosità di una rappresentazione sacra alla prosa scabrosa di un vivo spettacolo contemporaneo. Per il palio-corsa, per il nucleo agonistico del rito, si deve, forse, invocare la categoria meno accattivante di aziendalizzazione: parolaccia in voga da poco, citabile non a sproposito per analizzare tempi e modi di una gestione per la quale son richieste capacità manageriali, intuito d'ingaggio, destrezza nelle trattative e una meticolosa conoscenza di professionisti, di fantini e di veterinari, di complicati regolamenti e diplomatici raggiri. Se la torbida ippica ha fatto la sua irruzione sempre più coinvolgente nel palio, chi si deve occupare della sua preparazione e tessere i giusti legami per una buona riuscita è - naturalmente - spinto a padroneggiare quanto si agita nei dintorni della corsa con una consapevolezza degna di un dirigente d'azienda. Perché dovrebbe essere diversamente? Se si richiamano qui i tratti di un mutamento in buona parte inevitabile non è per dar sfogo ad una lamentevole nostalgia. È solo per tentar di capire dove si origini la tremenda, quotidiana fatica e per quali motivi si siano ridotti i margini di improvvisazione, e tanto si sia assottigliato il senso di fatale e godibile avventura. Ora il palio-corsa si colloca lungo una sequenza di fasi e procedure che non lascia nulla al caso. E guai a sgarrare. Talvolta il Capitano è aiutato da tre se non quattro collaboratori e poi c'è la "stalla" - cioè, nel gusto abbreviante del lessico senese - la squadra di chi è preposto alle varie funzioni che attorniano il cavallo. Tenere presente gli organici delle scuderie e le alleanze che li attraversano risulta più decisivo della memoria di antiche rivalità e radicate inimicizie tra Contrade. In questo mondo che rifiuta gerarchie e prudenze s'è diffusa la convinzione che, investendo (?) la cifra necessaria e giovandosi degli apporti adeguati la vittoria è sempre a portata di mano. L'assemblea dei soci non si rassegna alle spiegazioni offerte. Se col tal cavallo si montava il tal fantino non si faceva la magra figura di quest'anno. Quel fantino proprio no! Non ha mai vinto un palio e poi è troppo "dipendente". Altro che stress! Chi considerava il Palio un avvenimento assoluto rischia di impazzire, o di stufarsi presto. Non c'è affatto da meravigliarsi che si moltiplichino controversie, abbandoni, mugugni e polemiche. Non c'è neppure da meravigliarsi - per fortuna - che la Festa sia egualmente magnifica. Malgrado i vizi assorbiti dalla routine dei tempi nuovi: metabolizzati con suprema eleganza nello splendore ineguagliabile del gran giorno e nell'ingenuo entusiasmo che suscita in cuore

Roberto Barzanti da "Corriere di Siena"
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Istrice in Festa. In Camollia tutti in carrozza

Messaggio  jabru il Sab Set 20, 2008 5:14 pm

In un’atomosfera da Belle epoque prende il via proprio oggi la festa dell’Istrice. Ecco tutti gli appuntamenti in Camollia e alla Lizza. Oggi alle 16 il ritrovo delle comparse presso i giardini della Lizza; alle 16,30 foto ricordo delle comparse al monumento equestre di Giuseppe Garibaldi; alle 17,10 Partenza del treno itinerante “Orient express” dalla Stazione ferroviaria di Kamullia situata in via Campansi. Le partenze del treno sono previste ai minuti 55 di ogni ora, fatta eccezione per la corsa delle 22 che avrà partenza ritardata alle 22,15, causa l'arrivo in carrozza dei reali Umberto I e Margherita, in occasione della rievocazione della consegna delle insegne sabaude alla contrada.
Alle 17,30 inizia il cinematografo, nel quale saranno proiettate pellicole mute in bianconero, aprirà i propri battenti per la visione delle opere realizzate per l'occasione. Alle 18 inaugurazione del monumento equestre in omaggio a Giuseppe Garibaldi.
“I Garibaldini” transitando dal portale d'accesso, si avvieranno verso i giardini dove saranno ad attenderli le maggiori autorità della città, nonché il priore, il capitano, la comparsa ed il popolo di Camollia. Il monumento sarà scoperto alla cittadinanza. Brindisi e buffet concluderanno la manifestazione. Alle 18,30 spettacolo di ballo Cancan al “Le Moulin Rouge” nei giardini de La Lizza. Alle 19 l’esibizione del ballo Tango Argentino nel Quartiere Bohemienne, che si trova in via dei Gazzani. Alle 20 cena della vittoria della contrada ottenuta nell'anno 1913. Sono previsti gli arrivi delle autorità delle contrade, allora alleate, accolte dalla dirigenza, schierata con bandiere dell'epoca sventolanti e popolo festante con il Palio vinto. Dalle 20 alle 22 alla stazione ferroviaria sarà funzionante la speciale Norcineria, nella quale potranno essere gustati spuntini a base di insaccati, porchetta e bevande.
Alle 21,30 ai giardini della Lizza si svolgerà il “Ballo dei debuttanti”. Alle la rievocazione dell'arrivo a Siena del Re Umberto I e della Regina Margherita. La carrozza con i sovrani percorrerà via dei Gazzani, via Camollia e giungerà in piazza Conte Chigi Saracini. Saranno attesi dalle autorità cittadine, da quelle della Contrada, dalla comparsa e dai contradaioli. Al termine il ricevimento con buffet e danze. Alle 23,30 volo sperimentale dell'aereo Nieuport all'Esposizione Universale nei giardini della Lizza. Il Corpo dei Bersaglieri, di corsa, seguirà la Fanfara e sarà presente alle manifestazioni storiche. I militi, insieme ai legionari e ai carabinieri, allieteranno le diverse postazioni. Alla stazione ferroviaria sarà possibile l'acquisto del giornale con gli articoli, i commenti e i contributi dell'epoca riferiti alle vittorie ottenute dalla contrada nel corso del periodo de “La Belle Époque”. In tutti i siti potremo ascoltare la musica eseguita da orchestre di professionisti; sarà ospite in piazza Conte Chigi Saracini, l'Orchestra a plettro senese. Cafè Chantant, champagnerie, patisserie saranno attive mentre, per le vie del rione, artisti e pittori dell'epoca illustreranno le proprie opere esposte. Domani alle Lizza la cena della vittoria concluderà i festeggiamenti. Le comparse partiranno dai giardini alle 18 per il giro nel cuore della città. Oggi alle 11 sarà presentato il numero unico.

>>20/09/2008 7.00.00(SIENANEWS)
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Istrice in festa

Messaggio  jabru il Lun Set 22, 2008 5:18 pm

Tutto il popolo di Camollia risucchiato nella macchina del tempo. L’esperimento è perfettamente riuscito, restituendo uno stuolo di uomini e donne perfettamente integrato nel magico e fascinoso mondo della Belle epoque. Tanto da trascinare in quelle atmosfere brizzanti, di quel dorato passato di fine ottocento, l’intera città. I senesi hanno voluto prendere parte ai festeggiamenti proposti sabato sera nel rione e alla Lizza, troppe le attrazioni per non esserne catturati. Tante comparse, oltre 1100, che ieri pomeriggio hanno animato il corteo sfilato per le vie cittadine. Velette, cappellini, mantelline e lunghi vestiti di eleganti broccati variopinti per le signore. E ancora tube, bastoni e frac e tante divise di legionari. garibaldini e bersaglieri per gli uomini. La rivisitazione storica proposta dall’Istrice ha potuto contare non solo su una variegata proposta scenografica, ma anche sulla accurata scelta dei costumi, selezionati e arricchiti con gusto e competenza. L’idea di fondo è vincente: sorprendenti alcuni allestimenti, dal treno, all’aereo (fatto sfilare ieri pomeriggio anche per il Corso), dal Moulin Rouge al cinematografo, ma quello che va rimarcato è l’impegno corale. Una contrada così popolosa come l’Istrice ha saputo mettere a frutto una sapiente armonia, tanto da riprodurre un mondo artificiale, ma straordinariamente vitale. Il divertimento non è mancato, proprio perchè tutti hanno creduto nel progetto rievocativo e si sono impegnati affinchè anche anche i più piccoli particolari risultassero credibili. La festa non finisce qui, per la cena della vittoria si dovrà attendere sabato prossimo, un altro sontuoso ricevimento a cui prenderanno parte circa 4500 persone nella cornice della Fortezza medicea

Gaia Tancredi da "Corriere di Siena"
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Festa nell'Istrice

Messaggio  jabru il Sab Set 27, 2008 4:18 pm

Nella splendida ed elegante cornice della limonaia del palazzo della Chigiana in via Camollia, l’Istrice ha ricevuto le autorità cittadine e i dirigenti delle consorelle, in una serata all’insegna “dell’onore e dell’emozione”. E’ il priore Mauro Civai a fare gli onori di casa. “L’Istrice ama riscoprire angoli nascosti del proprio territorio, come d’altronde fanno tutte le contrade. Una nota positiva da ricordare, in un periodo nel quale sembra emergere più l’aspetto delle contrade che sporcano e fanno confusione rispetto a quanto viene fatto per il recupero del territorio”. Il priore è poi entrato nel vivo della celebrazione della vittoria, “il nostro momento trionfale, per una vittoria smagliante e schiacciante. Grazie a Gigi Bruschelli e grazie al nostro capitano. E se qualcuno ha storto la bocca perchè quello di luglio è stato un Palio scontato, sappia che era questo il modo nel quale volevamo vincere. Abbiamo lavorato sulla tela intessuta da chi ci ha preceduto. L’Istrice ha vinto un Palio strepitoso, confermando che le nostre strategie paliesche hanno credibilità ed efficacia, strategie che hanno lasciato poco al caso e alla fortuna. Il Palio è un gioco, ma molto molto serio”. Il sindaco Maurizio Cenni è ripartito proprio dalle parole del priore. “Mi danno noia certe lamentele sui disagi del Palio, fatte anche da nostri concittadini. Non si comprende che questo nostro mondo o lo si prende con pregi e difetti, o non può essere questo. Non si può prendere solo il bene e scartare i disagi, che sono infinitesimali rispetto ai benefici di avere 17 organismi che seguono la città e ne limitano le degenerazioni. Un rullo di tamburo, due carte per terra o una notte prolungata per una festa, sono disagi che devono essere guardati in positivo. Dobbiamo anche capire che, quando si prendono decisioni, si prendono nell’interesse di tutti e non di una parte. Succede quando si parla di giustizia paliesca, o di sanzioni per troppa gente in pista”. Poi interroga: “Ma prefetto, quando si vogliono fare i conti sui numeri di quanti scendono in pista, ha visto lei che contrada ha vinto?”. Emozionatissimo il capitano Andrea Franchi, che ha chiamato accanto a sè prima il fantino Gigi Bruschelli, poi i mangini e il barbaresco. “Era nel mio dovere vincere questo Palio, ed io mi sono affidato al fantino migliore”. Poi ringrazia il maniscalco e il veterinario “che sono con noi da tanti anni e che ce li terremo ancora per molto”, ed i proprietari di Già del Menhir, consegnando un ricordo a Giuseppe Mussari, Massimo e Gianni Castagnini. L’ultima battuta è per il sindaco, “la sorte me l’ha messo accanto sul palco dei capitani, e mi scuso per averlo strizzato durante la corsa”. Scuse simpaticamente accettate da Cenni, “vittima” della gioia della vittoria del capitano. “Da parte mia - aveva appena spiegato il sindaco - continuo ad emozionarmi ogni volta che vedo sotto a me il giubilo della contrada vincitrice, perchè mi immedesimo in quello che stanno provando. E so quanto è difficile contenere la gioia in quei momenti”

Susanna Guarino da "Corriere di Siena"


Ultima modifica di jabru il Sab Set 27, 2008 7:20 pm, modificato 1 volta
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E' il giorno dell'Istrice

Messaggio  jabru il Sab Set 27, 2008 4:22 pm

Tutto è pronto per la grande Cena. L'ultimo (o quasi) atto dei festeggiamenti dell'Istrice per celebrare la vittoria riportata il 2 luglio scorso da Luigi Bruschelli detto Trecciolino e Già Del Menhir, sarà svolto stasera in Fortezza Medicea. Nelle altre occasioni in cui la Contrada di Camollia ha vinto dal 2000 ad oggi, gli istriciaioli non si sono mai risparmiati in fatto di coreografie. E stasera l'evento non sarà da meno, visto che per la Cena della Vittoria sono previsti cinquemila commensali in un ambiente suggestivo, che sarà esaltato da incredibili scenografie. Il tutto per sottolineare la grande prova di forza che l'Istrice ha dimostrato sul Campo, come ha detto ieri alle autorità il Priore della Contrada Sovrana Mauro Civai. I festeggiamenti, dopo il Corteo dello scorso sabato, andranno avanti tutta la prossima settimana, anche sa il grande evento rimane comunque quello di stasera.

j. a.


>>27/09/2008 10.52.00(SIENANEWS)
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Cena della Vittoria nell'Istrice

Messaggio  jabru il Dom Set 28, 2008 12:37 pm

Non poteva che essere regale la cena della Sovrana. la contrada dell’istrice che ieri sera ha accolto 3.715 commensali per celebrare la magistrale cavalcata di Gigi Bruschelli e di Già del Menhir del 2 luglio scorso, è riuscita a trasformare l’austero scrigno della Fortezza Medicea in una reggia imponente, ricca, elegante e sontuosa. Un gigantesco palco, vestito di blu, ha dominato la conca centrale, molto efficace l’impatto scenico sorretto da due maxivideo e da un’enorme cornice d’oro che ha fatto da culla al drappellone di Camilla Adami e da corona al tavolo della dirigenza. Ottima la regia scandita da due presentatori istriciaioli doc: Luca Virgili meglio conosciuto come Fresco e da Lucia Laurenti che ha sfoggiato uno splendido vestito rosso. Moltissime le emozioni, da subito, è bastato l’ingresso trionfale dalle scale dell’anfiteatro del cencio accompagnato da alfieri e tamburini di ieri e di oggi a colpire tutti dritto al cuore. Il corteo ha rappresentato il raccordo fra il palio di una volta e quello che si vive oggi nel rione di Camollia, del resto è stato questo il tema dominante della festa: l’interpretazione dello spazio e del tempo rivisitati attraverso i sentimneti puri e le emozioni dei contradaioli veri di tutte le età. La 42esima vittoria dell’Istrice è stata celebrata anche attraverso il filo della memoria: quattro i video che sono scorsi durante la serata. Il primo ha rievocato le tappe dello straordinario trionfo di luglio, il secondo ha riproposto l’album dei ricordi della festa belle epoque, il terzo ha riportato alla memoria i festeggiamenti delle altre due vittorie raggiunte dall’Istrice dall’inizio del millennio, e l’ultimo ha racchiuso tutti gli attimi più cari e preziosi della storia recente e passata di questo grande popolo. La liturgia della cena della vittoria ha preso le mosse da un applauso che testimonia quanto Siena sia attaccata alla figura del cavallo: il primo della serata è andato a Già del Menhir fatto accomodare in posizione d’onore al centro delle lunghe tavolate, coccolato da tutti, non solo dai bambini. Gustosa la cena che ha spaziato dalla terrina di melanzane alla crostata istriciaiola per passare atraverso i ravioli con crema di ceci e fagottini di vitello. Prima che il capitano Andrea Franchi, il priore Mauro Civai e il fantino Gigi Bruschelli prendessero la parola sul palco è salito anche un volto molto noto del Palio di Siena. Ovvero colui che racconta la fetsa e la corsa a tutta Italia e a tutto il mondo, Emilio Ravel. Sul palco ha declamato una lettera speciale firmata Biagio di Montluc rivolta agli istriciaioli. Bravissimo come sempre, Ravel è riuscito a calamitare l’attenzione di tutti e a riportare il silenzio in mezzo a tanti cori e migliaia di voci

Gaia Tancredi da "Corriere di Siena"
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il Drago sfila per il Masgalano

Messaggio  jabru il Dom Set 28, 2008 5:28 pm

Oggi, alle ore 17,30, in piazza del Campo, cerimonia ufficiale di consegna del masgalano, realizzato dall’artista Eugenia Vanni ed offerto dalla rivista Il Carroccio, alla comparsa della contrada del Drago, che si è classificata al primo posto con un totale di 663,5 punti (333 per il Palio di luglio e 330,5 per quello d’agosto). Ecco i componenti della comparsa vincitrice. Palio luglio 2008 Tamburino: Francesco Gerardi; alfieri Andrea Marzi e Bartolomeo Mancini; duce: Massimo Cerretani; uomo d'arme: Alessandro Lonzi e Fabio Miraldi; paggio maggiore : Mario Zanchi; paggio vessillifero: Pietro Burroni e Antonio Giorgi; capo popolo: Mario Petrini; rappresentante popolo: Alfiero Mini, Cesare Ginanneschi, Fabio Tiezzi, Carlo Rosi, Giuliano Rosi, Bruno Gazzei. Palio agosto 2008 Tamburino: Adriano Benocci; alfiere: Gabriele Bassi, Bartolomeo Mancini; duce: Matteo Tiezzi: uomo d'arme: Marco Trifone e Francesco Molteni; paggio maggiore: Duccio Benocci; paggio vessillifero: Antonio Tognazzi e Simone Marinsalta; palafreniere: Giacomo Rossi; barbaresco: Fabio Fioravanti; capo popolo: Filippo Manganelli; rappresentante popolo: Lorenzo Trifone, Simone Taricco, Luca Cerretani, Giulio Parrella, Stefano Agnusdei, Paolo Gotti; fantino: Marco Giamello. Durante la cerimonia verranno consegnati anche i tradizionali “Bandierini” e la pergamena ai proprietari dei cavalli vincitori del Palio del 2 luglio, Già del Menhir, e del 16 agosto, Elisir di Logudoro, realizzati dagli studenti dell’istituto d’arte Duccio Boninsegna Elena Baldi, Georgiana Oancea, Lisa Calosi, Ilaria Vallone e Angela Carli
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Masgalano: cerimonia senza cori

Messaggio  jabru il Lun Set 29, 2008 4:46 pm

La contrada del Drago si è meritata il riconoscimento per la migliore comparsa del 2008. Gloria ad alfieri e tamburini, ma con un grosso peso nel cuore. Molti avranno notato che i dragaioli ieri in piazza del Campo non hanno intonato i rituali cori in segno di lutto, per la scomparsa di Giorgio Fracassi, un alfiere storico della contrada. La notizia della morte di Fracassi è arrivata proprio mentre i contradaioli si stavanno avvicinando alla Piazza, lasciando tutti molto scossi. La cerimonia ufficiale di consegna del masgalano, realizzato dall’artista Eugenia Vanni ed offerto dalla rivista Il Carroccio, si è svolta secondo la liturgia, alla presenza del sindaco Maurizio Cenni e delle massime autorità cittadine Il Drago si è classificato al primo posto della graduatoria con un totale di 663,5 punti (333 per il Palio di luglio e 330,5 per quello d’agosto). Ecco i componenti della comparsa vincitrice, ai quali va il merito di questo importante traguardo. Palio luglio 2008 Tamburino: Francesco Gerardi; alfieri Andrea Marzi e Bartolomeo Mancini; duce: Massimo Cerretani; uomo d'arme: Alessandro Lonzi e Fabio Miraldi; paggio maggiore : Mario Zanchi; paggio vessillifero: Pietro Burroni e Antonio Giorgi; capo popolo: Mario Petrini; rappresentante popolo: Alfiero Mini, Cesare Ginanneschi, Fabio Tiezzi, Carlo Rosi, Giuliano Rosi, Bruno Gazzei. Palio agosto 2008 Tamburino: Adriano Benocci; alfiere: Gabriele Bassi, Bartolomeo Mancini; duce: Matteo Tiezzi: uomo d'arme: Marco Trifone e Francesco Molteni; paggio maggiore: Duccio Benocci; paggio vessillifero: Antonio Tognazzi e Simone Marinsalta; palafreniere: Giacomo Rossi; barbaresco: Fabio Fioravanti; capo popolo: Filippo Manganelli; rappresentante popolo: Lorenzo Trifone, Simone Taricco, Luca Cerretani, Giulio Parrella, Stefano Agnusdei, Paolo Gotti; fantino: Marco Giamello. Durante la cerimonia di ieri sono stati consegnati anche i tradizionali “Bandierini” e la pergamena ai proprietari dei cavalli vincitori del Palio del 2 luglio, Già del Menhir, e del 16 agosto, Elisir di Logudoro, realizzati dagli studenti dell’istituto d’arte Duccio Boninsegna Elena Baldi, Georgiana Oancea, Lisa Calosi, Ilaria Vallone e Angela Carli
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Baobello.org partecipa al dolore della consorella
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Festa nell'Istrice

Messaggio  jabru il Mar Set 30, 2008 10:34 am

"Abbiamo vinto il Palio", scandisce il presentatore-contradaiolo doc Luca Virgili. Non un Palio, attenti, ma il Palio. Sta qui, oltre che in un amarcord lungo più di 30 anni, il messaggio che fa da sfondo alla cena della vittoria dell’Istrice. La terza dal 2000. Fortezza gremita per il 42esimo successo, serve oltre un’ora per sistemare ai tavoli tutti e consentire alla regia (dietro le quinte Elisa Civai, soprattutto per i video) di iniziare la festa.
Erano previste cinque ore per raccontare tutto quello che Camolllia "aveva dentro e desiderava esternare". Sono servite tutte. Per far entrare il Drappellone insieme ai tamburini di ieri (c’è chi ha ripreso in mano lo strumento per l’occasione, tornando ad allenarsi dopo anni di inattività) e di oggi, bisognava poi illuminare l’anfiteatro antistante il Concone, iniziare a spiegare il filo conduttore dal ’55 ad oggi, nonostante i 25 anni di digiuno. Scenografia essenziale e al contempo imponente quella di Camollia che ha scelto fiaccole per guidare gli ospiti ai vari settori, optando per uno sfondo blu al lungo tavolo dove sedevano tutti i protagonisti della vittoria e le alleate.
Alle loro spalle il Palio di Camilla Adami che non ha voluto perdere la festa. Appena i contradaioli l’hanno riconosciuta è cominciato il via vai al tavolo per chiederle di firmare il dono ai commensali, proprio il suo Cencio riprodotto su una tela. Grazie ai due enormi schermi si potevano osservare volti ed emozioni, gioia e brindisi, da ogni parte del piazzale ingentilito da bandiere e giochi di luci, reso 'sovrano' dall’enorme arco creato in cima alle scale attraverso cui sono arrivate le alleate. Ospite d’onore il Gran Maestro dell’Ordine militare di Malta, Giacomo Dalla Torre del Tempio, seduto accanto al priore Mauro Civai. I filmati dei vecchi successi in bianconero, accompagnati da musiche dell’epoca, hanno riscaldato l’atmosfera gelida insieme al vino che iniziava a scorrere moltiplicando i brindisi.
Ma una delle zone più frequentate dagli istriciaioli è stato il box ornato di fiocchi allestito per Già del Menhir che conferma di essere un freddone ragionatore. Si è fatto coccolare e fotografare, quasi si rendesse conto che era il momento di raccogliere gli allori e non di lottare per la vittoria. Un successo, ancora tutto da scrivere, dopo i tre del Duemila, che l’ultima immagine del filmato della cena auspicava mostrando un Drappellone bianco.

Laura Valdesi da "La Nazione"
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Prende in giro l'Oca: denunciato per diffamazione

Messaggio  jabru il Gio Ott 02, 2008 5:24 pm

Aveva fatto il giro della città lo spezzone del film “La caduta”, sugli ultimi giorni di Hitler e del Terzo Raich, sottotitolato in versione “assemblea dell’Oca” e diffuso su You Tube. In un clima tranquillo e goliardico il filmato avrebbe spopolato per qualche giorno, poi sarebbe stato dimenticato come succede per le satire paliesche. Ma in quei giorni il clima nell’Oca non era nè tranquillo tantomeno goliardico, e così i dirigenti di Fontebranda hanno raggiunto gli uffici della questura e presentato una denuncia, affermando di sentirsi diffamati. E la polizia ha fatto il proprio dovere, scovando il burlone e facendo scattare la denuncia nei suoi confronti per aver sbeffeggiato una “situazione”. Al termine di una brillante indagine, che poteva più giustamente essere indirizzata a scovare autori di pedofilia, molestie sessuali o domestiche ecc ecc, gli agenti della squadra contro i reati informatici della polizia postale di Siena, diretta dal vice questore aggiunto Andrea Arcamone, vista la presenza di una circostanziata denuncia, hanno fatto il loro dovere. E l’hanno fatto anche bene. Hanno rintracciato e denunciato per diffamazione il senese di 50 anni, residente a Firenze, che aveva montato ad arte i sottotitoli nello spezzone del noto film diffondendo poi le immagini su You Tube. Il crimine commesso dal senese è quello di aver utilizzato una parte del film "La caduta" per inserire i sottotitoli in modo da simulare, al posto della trama reale, la riunione di alcuni dirigenti della Contrada dell'Oca, che affrontavano scottanti problemi di gestione interna riguardanti la dibattuta questione della concessione del diritto di voto alle donne. La dirigenza della Contrada, considerando il filmato lesivo, aveva presentato, all'inizio del mese di agosto scorso, un esposto alla Polizia Postale senese in seguito al quale sono state immediatamente avviate le indagini. Gli agenti della Polizia Postale, grazie ad un particolare intuito investigativo sono riusciti a rintracciare l'autore del "montaggio" individuando la linea telefonica utilizzata per la connessione internet e la trasmissione del filmato sul portale You Tube. Il senese, fantasioso sceneggiatore, è apparso agli investigatori essere a conoscenza di molti fatti interni riguardanti la Contrada di Fontebranda

S.Gu. da "Corriere di Siena"
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Non volevo offendere l'Oca

Messaggio  jabru il Ven Ott 03, 2008 12:00 pm

Il suo nickname è “Graniglie sciolte” è un ocaiolo vero, ha cinquant’anni e una buona dose di ironia, quella che lo ha ispirato nel dare vita al video che tanto ha scandalizzato alcuni ocaioli, tanto da indurli a rivolgersi alla magistratura. Si è beccato una denuncia per diffamazione, per il solo fatto di aver puntato la lente d’ingrandimento della satira sulle vicenda di Fontebranda, soprattutto sul voto alle donne. Ora spiega le sue ragioni, lo fa in esclusiva sul Corriere di Siena. “Catapultati in modo a dir poco inaspettato sulle prime pagine dei quotidiani locali, ci sentiamo in dovere di fornire a tutti i senesi alcune precisazioni che possano aiutare il corretto svolgersi dei capannelli all'Angolo dell'Unto o dal macellaio di Piazza Indipendenza. Il video su youtube rappresenta indubbiamente un fatto nuovo all'interno delle dinamiche contradaiole e sicuramente suscita pareri contrastanti su vari livelli. Il primo riguarda la liceità di pubblicare su internet cose relative a una contrada o a Siena. Dall'avvento del piccione viaggiatore in poi il controllo delle notizie ha sempre meno rivestito i panni del "controllo" assumendo quelli più confortevoli della comunicazione. Se di qualcosa possiamo lamentarci a questo riguardo è che essa sia ancora poco "aperta", certo non del contrario. L'incontro con la rete e le sue dinamiche era un passo inevitabile che gli strani avvenimenti di maggio hanno solo messo in moto. Oca prima anche in questo, verrebbe da dire. Ciò introduce uno degli aspetti chiave della vicenda, ossia il rapporto fra tradizione ed evoluzione. Le trasformazioni Il Palio e le contrade hanno passato indenni secoli di cambiamenti epocali non certo per un atteggiamento di chiusura, ma perché sono riuscite grazie alla robustezza della loro struttura, basata sul mutuo soccorso e sulla coesione rituale, a mantenere la loro identità plasmandola sul mondo che le circondava, rigettando il brutto e assorbendo il bello (quanto più possibile). Una chiusura a riccio causerà invece la sclerotizzazione di tutte le dinamiche sociali legate alla città e alla festa, rendendola una sagra artificiale come se ne vedono tante intorno a noi. L'esclusione delle donne dall'assemblea di una contrada, anche fingendo di ignorare i lati costituzionali e legali della faccenda, la porta a privarsi di una risorsa importante che si riverbera sull'intera città e, in questi anni di contrazione del livello partecipativo e della "abitabilità" dei rioni, appare come inspiegabile. Non mi nascondo Secondo punto, l'anonimato. Se ci fosse stata volontà di vero anonimato sarebbe bastato un Internet Point. L'anonimato era il modo di stemperare le tensioni, di distogliere dal piano personale le questioni a carattere generale dibattute sul video. Il timore, la quasi certezza, è che non ci si riuscirà più. La libertà Il terzo punto entra nel merito del video tal quale. Vediamo le cose una ad una. Il nome Siena non viene fatto, questo significa che ad un non senese sarebbe impossibile capire se si tratti del palio di Siena, di Mortara o di Orvieto. Uno schermo protettivo e una definizione di target. Si può eccepire sul fatto che però tutti i senesi lo avrebbero potuto vedere e capire. Ma la riservatezza è un bene che andrebbe preservato facendo sentire ognuno in grado di esprimersi in totale libertà in seno al suo corpo sociale; in questo momento a molte ocaiole questo non è consentito. Il contesto L'ambientazione nazi è del tutto casuale e strumentale, ossia dettata esclusivamente dalla corrispondenza delle scene con i fatti oggetto di satira. Nello spezzone nessuno spara o uccide o tortura o fa violenza, anzi il povero Adolfo sembra piuttosto giù. Se non fossero vestiti da crucchi sarebbe solo una chiacchierata un po' movimentata. Nel testo inoltre non c'è alcun rimando a comportamenti o fatti o altro riconducibili al terzo reich. Semplicemente su youtube giravano già (pregasi controllare digitando Hitler e Microsoft nella ricerca) un centinaio di video satirici che utilizzavano quel preciso spezzone per prendere in giro ora Microsoft, ora Xbox, ora Opel e così via. Nessuna offesa Non viene presa in giro l'Oca, né l'assemblea. Quest'ultima perché nel video essa non si è ancora svolta, e la contrada perché al contrario essa è raffigurata come vittima di questa riunione, che non è certamente di dirigenti ma di semplici contradaioli. Sul livello personale non viene fatta nessuna offesa, si evita accuratamente di fare cognomi e ci sono solo un paio di frasi da asilo nido (brutto, cacca). Questo, sia detto per inciso, è il rammarico più grande: vedere la contrada sentirsi offesa quando invece si intendeva difenderla da un eccesso di autoreferenzialità massimalista del tipo "io a casa mia fo quello che mi pare", compresa la negazione dei diritti e lo stravolgimento delle regole più elementari di confronto e decisione. Questo "casa mia" sta causando in città un comportamento coyotesco dove manca il coraggio di porgere solidarietà a chi si vede privato nei propri diritti di persona ma abbonda la forza di sogghignare alle spalle dell'Infamona, da sempre invidiata e raramente amata dalle consorelle. I motivi Un invito a ritornare alle regole del vivere civile: questo, solo questo, è stato il motivo che ha portato alla produzione di questo video. Adesso la giustizia farà il suo corso e si vedrà se queste ragioni saranno accolte o respinte. Tutto questo chiasso per un video satirico (non goliardico!) è un brutto segno di fragilità che non si confà né a Siena né a una contrada, tanto meno all'Oca. Cordiali saluti e, come si diceva una volta, viva l'Oca e viva la Trieste”
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Fontebranda ancora alle prese con le quote rosa

Messaggio  jabru il Mar Ott 07, 2008 5:20 pm

La denuncia della contrada dell’Oca all’autore del video fatto circolare su Youtube e considerato lesivo dell’immagine del rione, riporta a galla la questione, ancora non risolta, del voto alle donne. Non solo, il dibattito si fa nuovamente vivace, dopo che un gruppo nutrito di ocaioli, uomini e donne, favorevoli all’apertura senza preclusioni alla vita politica contradaiola di tutti i protettori, senza discriminazioni di genere, ha rilanciato con forza la richiesta del rispetto dei propri diritti, attraverso una lettera pubblicata dal Corriere di Siena. Intanto ci si avvicina a grandi passi al 1 dicembre, data canonica in cui l’Oca rinnova i propri organi dirigenziali, eleggendo il capitano. Salvo imprevisti o colpi di scena lungo il cammino, per allora, il nodo centrale di questa intricata matassa, non sarà sciolto. E questo perchè, per Sant’Ansano, mancherà quel pronunciamento del giudice sollecitato da una settantina di donne ocaiole nei mesi scorsi: il magistrato dovrà valutare se sia legittimo oppure no che le quote rosa vengano tenute ai margini della sfera decisionale della contrada, compresa la nomina degli organi dirigenziali. Vista l’impossibilità di ottenere una mediazione fra favorevoli e contrari, questo gruppo di donne ha ritenuto opportuno ricorrere ad un giudizio super partes, ma non arriverà prima delle elezioni. L’udienza infatti è stata fissata per il 15 dicembre, due settimane dopo l’appuntamento rituale alle urne, e la sentenza sarà pronunciata presumibilmente all’inizio del prossimo anno. Questo è lo scenario attuale, a meno che non vi sia la volontà di risolvere la situazione all’interno della contrada, prima di Sant’Ansano, aprendo per la prima volta un dialogo e un confronto fra le parti, ristabilendo il rispetto del diritto e rilanciando il valore dell’appartenenza
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Re: vita nelle contrade

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