Comincia la Festa

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Gli ospiti del Comune

Messaggio  jabru il Mar Ago 13, 2013 7:13 pm

L’elenco degli ospiti del Comune di Siena per il Palio di agosto


On. Susanna Cenni
Dott. Alessandro Cosimi – Sindaco di Livorno e Presidente ANCI Toscana
Dott. Alfredo De Girolamo – Presidente Confservizi CISPEL
On. Luca Sani – Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati
Sig. Pawan Munjal – Presidente Hero Moto Corp (India)
Sig. Davide Brivio – Teem manager Suzuki
Sig. Stefano Giovannelli – Direttore di Toscana Promozione
On. Enzo Rivellini – Parlamentare Europeo
Sig. Emmanuel Hoog – Presidente dell’Agence France Presse
Sig. Giuseppe Fanfani – Sindaco di Arezzo
Sig. Federico Borgna – Sindaco di Cuneo
S.E. Leonidas S. Markides – Ambasciatore della Repubblica di Cipro in Italia
Dott. George Phellas – Console della Repubblica di Cipro a Perugia
S.E. Seynabou Badiane – Ambasciatore Senegal in Italia
Dott. Abdoul Mbaye – Primo Ministro Governo del Senegal
Gen. Div. Rosario Castellano – Capo di Stato Maggiore del Comando NRDC (NATO)
Gen. Div. Robert Byron – Vice Comandante Comando NRDC (NATO)
Sig. Alberto Sironi – Regista della serie televisiva “Commissario Montalbano”
Gen. Mennato Possemato – Comandante del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza
Sig. Jacques Brunel – Commissario Tecnico Nazionale Italiana di Rugby
Sig. Gino Troiani – General Manager Nazionale Italiana di Rugby
Sig. Marzio Innocenti – ex giocatore e capitano della squadra Nazionale Italiana di Rugby
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Chi sogna....

Messaggio  jabru il Mar Ago 13, 2013 7:18 pm

Siena, 13 agosto 2013 — Il «re» è lui, Lo Specialista. Ha vinto lo scorso Palio dell’Assunta, montato da Scompiglio nel Valdimontone. Unico barbero ad aver assaporato la vittoria fra i dieci scelti dai capitani dopo polemiche roventi sulle eliminazioni clamorose che hanno accompagnato questa Carriera. Questa volta è toccato in sorte alla contrada «nonna» del Palio, la Lupa, che ha sfiorato il successo a luglio con Brio.

Chi sarà la «regina»? Tre le femmine ma a far saltare i contradaioli è stata Morosita prima, baio scuro di 8 anni, al suo terzo Palio. E’ toccata all’Onda che si gioca così un Palio da protagonista. E se Naikè, 7 anni, che corse a luglio nell’Istrice, è toccata in sorte all’Aquila, l’esperto Mocambo è finito nella stalla del Bruco che saprà certo valorizzarlo. Porto Alabe è stato assegnato alla Tartuca mentre la Selva ha portato a casa Nicolas de P.Ulpu.
Fin qui i cavalli già esperti del Palio. Poi le quattro novità. Polonski, 5 anni, che arriva dalla scuderia di Trecciolino, è andato alla Torre: un nome tutto da scoprire. Così come Phalena, toccata alla Chiocciola: ha impressionato stamani in Piazza per come si è adattata, volando sul tufo. Giosuè Carboni è stato bravissimo a metterla in evidenza. Potrebbe essere la rivelazione, questo il tam tam.
Hanno invece 6 anni gli altri due cavalli esordienti dell’Assunta: Oppio, il grigio, da poco passato alla scuderia di Tittia, toccato al Nicchio, e Osvaldo, che arriva dalla scuderia Donatini, che correrà nell’Oca.
Favoriti? sulla carta sognano Lupa e Onda, ma attenzione anche a Bruco e Chiocciola. Il Palio è solo agli inizi
Laura Valdesi da La Nazione
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Diretta su RAI 5

Messaggio  jabru il Mar Ago 13, 2013 7:22 pm

PALIO, LA DIRETTA TV DELLA CARRIERA TRASLOCA SU RAI 5
La tramissione di venerdì comprende un’intervista doppia a Brio e Tittia
13/08/2013 17:38:29

Per la prima volta il Palio si vedrà su Rai 5. E’ questa la scelta compiuta dalla televisione italiana in accordo con il Consorzio per la tutela del Palio, per lasciare un ampio spazio alla diretta della Carriera del 16 agosto. Una novità che permette di iniziare la trasmissione 50 minuti prima dell’ingresso in Campo dei cavalli e di proseguire seguendo senza interruzioni di sorta tutte le dinamiche della mossa, della corsa e del giubilo in Piazza. Al timone della diretta è confermato Maurizio Bianchini con il supporto di Susanna Petruni.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 13 agosto
a cura di Gaia Tancredi
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La sicurezza

Messaggio  jabru il Mar Ago 13, 2013 8:43 pm

ORDINE PUBBLICO, "QUELLO DEL 2 LUGLIO CONTRO MARI È UN ATTO VIGLIACCO E CRIMINALE"
La riunione per la sicurezza nei 4 giorni. "L'autogoverno delle contrade è la migliore prevenzione"
13/08/2013 14:12:09

Centinaia di uomini impiegati fuori e dentro la Piazza, una Centrale di coordinamento che domina sulla città collocata sulla Torre del Mangia. Ecco alcuni dei punti fermi della rete di sicurezza che da oggi sorveglierà Siena fino al giorno della Carriera. Le maglie di questa rete sono state fissate ieri, durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Renato Saccone. Tanti gli attori di questo sistema ormai rodato, ma al quale ogni anno viene aggiunto un nuovo elemento che ne garantisce maggiore efficacia: erano presenti ieri in prefettura il questore Giancarlo Benedetti, i rappresentanti degli enti locali e delle tutte le forze dell’ordine, il rettore e il prorettore del Magistrato delle contrade Fabio Pacciani e Andrea Viviani e il responsabile del 118 Roberto Monaco.

L’ingresso dall’Onda “Siamo convinti che si debba ripetere l’esperienza del Palio di luglio - ha spiegato il prefetto Saccone - garantendo il tempestivo ingresso delle persone nel Campo, chiudendo l’accesso da via Duprè in tempo utile affinché la coda che si sarà formata possa essere smaltita senza accelerazioni repentine. Sappiamo che il 16 agosto sarà più difficile rispetto a luglio per il gran numero di persone presenti, proprio su questa ragione il questore stabilirà l’orario più giusto per la chiusura della via. Non vogliamo incorrere in pressioni eccessive sulle persone, al momento della chiusura della barriera che delimita la conchiglia, perché potrebbero esserci dei margini di rischio. Una volta stabiliti gli orari, ne daremo la massima diffusione, perché tutti ne siano consapevoli e non si scelga di accedere in Piazza all’ultimo momento, in tal caso si rischia di non riuscire nel proprio intento”. Il tasto dolente “Non invito più tutti i priori e tutti i capitani alla riunione del comitato dell’ordine pubblico - ha chiarito il prefetto di Siena – perché sono convinto che il Magistrato delle contrade nel tempo abbia assunto un ruolo di coesione che si è accentuata con la consapevolezza della crisi che vive la città. Il Palio di Provenzano nella sua dinamica è stato da manuale, ma ha fatto registrare un episodio che non ha avuto nulla a che fare con la Festa, è stato un atto di disamore verso le contrade. Un atto vigliacco e criminale di due persone che risponderanno personalmente del loro operato. Le immagini dell’aggressione a Mari che chiunque può vedere ancora oggi producono un danno enorme al Palio e alla città”.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 13 agosto
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Reitano: polemiche dovute alla disinformazione

Messaggio  jabru il Mer Ago 14, 2013 1:43 pm

Reitano: "Le polemiche derivano dalla disinformazione"
13/08/13 - 20:02
I veterinari del Palio spiegano le tanto discusse scelte degli ultimi giorni

L'equipe veterinaria del Comune di Siena è intervenuta oggi in conferenza stampa per spiegare le decisioni degli ultimi giorni: le esclusioni eccellenti, avvenute sia prima che dopo la previsita, che hanno livellato in basso il lotto, e la scelta di mandare alla tratta anche cavalli che non hanno corso il Palio hanno fatto discutere abbondantemente. Il Colonnello Marco Reitano ha chiarito: "Le polemiche derivano dalla disinformazione. Quando ieri abbiamo parlato con i proprietari ed abbiamo spiegato loro, dati clinici alla mano, i motivi delle esclusioni, loro stessi sono rimasti sorpresi nello scoprire patologie non riscontrate negli esami efettuati durante tutto l'anno; la previsita è anche un'occasione di check-up completo, e non superficiale, dello stato di salute dell'animale". Sul passaggio diretto alla Tratta di alcuni soggetti che non avevano mai corso in Piazza del Campo, Reitano ha sichiarato: "Si è trattato di una scelta dettata da un'esigenza: l'amministrazione comunale ci aveva manifestato dei dubbi sulla tenuta del tufo per le prove di notte, e visto l'alto numero di cavalli presenti abbiamo deciso di non far correre le prove di notte a quei soggetti che già avevano mostrato il serio impegno nelle prove regolamentate di luglio e nelle batterie". Sull'esclusione di altri cavalli dopo le batterie, Reitano ha concluso: "I nostri sospetti si sono rivelati fondati, alcuni soggetti presentavano una zoppia e dopo un'andatura sostenuta questi problemi sono apparsi ancora più chiari; siamo stati costretti ad eliminare dalla scelta dei Capitani soggetti che mostravano problematiche serie".
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Trecciolino

Messaggio  jabru il Mer Ago 14, 2013 7:17 pm

“PALIO SENZA BIG? MI DÀ NUOVI STIMOLI. NIENTE È SCONTATO”
Gigi Bruschelli racconta la sua filosofia di vita e paliesca che dopo poche ore si è tradotta nella scelta di Oppio
14/08/2013 13:26:25

A chi vanta una carriera di successi si chiede continuamente di superarsi. Di superare quel limite ideale che sta fra il mondo del possibile e il paese delle meraviglie. Ciò avviene più che mai nel Palio. Ciò avviene intorno a Gigi Bruschelli, il fantino che fino ad oggi può vantare il più alto numero di vittorie fra i colleghi in carriera. Da oggi si appresta ad affrontare una nuova sfida con se stesso che durerà quattro giorni. E alla vigilia di questa nuova esperienza, anziché parlare di contrade e giubbetti, proviamo a descriverne lo stato d'animo.
Con quale spirito questa volta? "E' vero che ogni Palio ha la sua storia e che può presentare nuove ed inaspettate prospettive, ma per quanto mi riguarda lo spirito è quello che mi ha sempre accompagnato, sorretto dal massimo impegno, dalla determinazione che serve, ma anche dalla serenità interiore che credo non debba mancare e che non mi manca neppure in questo Palio".

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 14 agosto
A cura di Gaia Tancredi

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Il mossiere

Messaggio  jabru il Mer Ago 14, 2013 7:26 pm

“A LUGLIO HO INVALIDATO SECONDO UN’IMPRESSIONE CHE SI È RIVELATA SBAGLIATA”
Bartolo Ambrosione ammette che la prima mossa di Provenzano poteva essere considerata valida
14/08/2013 13:31:56

Torna per la nona volta a guidare le sorti della mossa Bartolo Ambriosone e lo fa con immutato entusiasmo.
Batterie lineari ma ben due mosse non valide, perché? "Nelle mosse invalidate ho avuto l'impressione che la partenza fosse stata decisa più dentro ai canapi che dalla rincorsa, mentre è la rincorsa che deve dare la mossa".
E' la stessa motivazione che l'ha spinta a luglio a invalidare la prima mossa che per tutti era migliore della seconda? "No non è la stessa motivazione, a luglio ho avuto un'impressione diversa, ovvero che troppi cavalli non fossero al loro posto, e che almeno tre cavalli fossero stati schiacciati verso il basso, ma rivedendo video e foto mi sono reso conto che la mia valutazione era sbagliata".

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 14 agosto
A cura di Gaia Tancredi
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Selva: cambio monta? Scelta condivisa

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 11:00 am

GIANLUCA TARGETTI (SELVA): "CAMBIO DI MONTA? SCELTA CONDIVISA E DI BUON SENSO"
Il capitano di Vallepiatta ha spiegato in una assemblea straordinaria l’arrivo di Dè
15/08/2013 09:41:26

Quando i giochi sembravano chiusi definitivamente in merito alle monte, la contrada della Selva li ha riaperti subito dopo la prima prova. Ma a dire il vero non è stato un fulmine a ciel sereno, il Corriere di Siena è riuscito a captarlo immediatamente all’interno dell’Entrone quando capitan Gianluca Targetti si è negato ai microfoni di Siena Tv: “Rimandiamo a domani” ha detto il massimo dirigente paliesco la sera del 13, ma quell’atteggiamento ha fatto drizzare subito le antenne. “Capitano cambierete monta dopo la prima prova?” gli abbiamo chiesto a Targetti che ha fatto spallucce e con un sorriso si è girato ed ha raggiunto i suoi tenenti. Poi intorno alle 20.15 sempre del 13 sera le prime conferme all’ipotesi del Corriere fino all’ufficialità arrivata più tardi e a quel punto ripresa anche da tutti gli altri organi di informazione.

Capitan Targetti cosa vi ha spinto a questa decisione? “Abbiamo valutato con Alberto Ricceri il cambio di monta anche perché Salasso durante le batterie della Tratta è caduto sbattendo la gamba nel colonnino e quindi non era al massimo della forma fisica. Un avvicendamento quindi voluto e ragionato, senza strappi, che spero ci regali soddisfazioni. Ringrazio Salasso per la sua disponibilità e professionalità che non vengono mai meno”.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 15 agosto
a cura di Andrea Bianchi Sugarelli
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Colagè: Nicolas è un cavallo completo

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 11:03 am

DARIO COLAGÈ: "NICOLAS RIENTRA TRA I FAVORITI DEL PALIO. E' UN CAVALLO DAVVERO COMPLETO"
Sette anni con un Palio alle spalle, una buona provincia e soprattutto una batteria della Tratta davvero positiva
15/08/2013 09:47:50

Dario Colagè conosce bene Nicolas de Pedra Ulpu, sette anni con un Palio alle spalle, una buona provincia e soprattutto una batteria della Tratta davvero positiva: “La Selva ha un cavallo che ha un motore importante - spiega il Bufera - e se vuole può fare un Palio da protagonista perché Nicolas ha un motore importante, secondo la mia opinione dopo Onda e Bruco la Selva ha il miglior cavallo”. Colagè non ha dubbi: “Ha tutte le caratteristiche da cavallo da Palio perché è affidabile, pronto alla mossa, maneggevole e non ha paura. Sa prendere la testa perché molto reattivo fra i canapi e soprattutto è tranquillo, non si stressa nemmeno in una mossa lunga. Del resto lo ha fatto vedere in provincia e nelle batterie della Tratta. Conosce a memoria la pista anche perché si allena tutto l’anno nella pista che ho riprodotto alla perfezione. Sono molto fiducioso su questo cavallo”.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 15 agosto
a cura di Osvaldo Brugi
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Corbelli: Gigi nei Pispini per rapporti umani

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 6:49 pm

Corbelli: "Gigi nei Pispini, scelta su cui hanno pesato i rapporti umani"
"Oppio è stato un cavallo inserito nel lotto a riempimento, i soggetti desiderati erano altri"

Siena, 15 agosto 2013 — «Otto, Nicchio»: il sindaco assegna il cavallo grigio ai Pispini, Oppio. Otto come il posto della bandiera dei Pispini in Duomo e come le punte della stella sopra la testa della Madonna nel Drappellone di Cecilia Rigacci. Però il cavallo grigio del Nicchio non è certo la punta di questo lotto, cabale a parte. Il clima in Contrada è buono, c’è soprattutto grande attesa perchè se a montare è il fantino che ha vinto 13 Palii la speranza non muore mai. Anzi. Ma di sicuro i Pispini restano l’incognita di questa Carriera.
Capitano Mario Corbelli, l’arrivo di Trecciolino in mezzo ai cittini che andavano in palco la mattina della quarta prova è stata una sorpresa.
«Un’idea concordata con l’addetto ai piccoli, altrimenti i bambini restavano sempre in fondo, non avevano la giusta collocazione. Trecciolino è rimasto entusiasta».
Insomma, un clima relativamente sereno.
«Tutto sommato si sta abbastanza bene».
Che cavallo è toccato in sorte al Nicchio?
«E’ l’ennesimo esordiente, arrivato nel lotto a riempire. I soggetti desiderati erano altri. Però abbiamo lui e con questo si fa».
Trecciolino?
«In questo momento è il fantino del Nicchio».
Che approccio ha con il cavallo? L’ha accarezzato in corsa dopo avergli chiesto qualche traiettoria
«Cerca di analizzare ogni sfumatura, essendo un debuttante serve interpretarlo per poi chiedergli il massimo».
Sembrava quasi che rifiutasse la mossa dopo la prima prova.
«C’è un’attenta ricerca del dettaglio per cercare di migliorare più che è possibile».
La scelta di venire a montare nel Nicchio?
«I rapporti umani hanno pesato abbastanza su di essa. Una testimonianza di serietà e rispetto di cui non dubitavo ma è certo che quando la ricevi è una soddisfazione. L’arrivo di Gigi di Nicchio denota l’attenzione per la Contrada e il rapporto schietto con il capitano».
Si continua a dare il Nicchio come favorito anche se Oppio è arrivato per riempire il lotto.
«Va da sè, quando su un cavallo normale monti un fantino che ha vinto 13 Palii. Comunque sia, il Palio lo vincono sempre i cavalli»
E le situazioni...
«Influiscono, certo».
Chi teme di più il Nicchio?
«Tutti, proprio tutti. Ci sono delle belle accoppiate. Proveremo a vincere anche se, lo ripeto, convinti che ci sono tante altre situazioni migliori della nostra».
Laura Valdesi da La Nazione
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Brandini: Oppio è un cavallo nato per il Palio

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 6:53 pm

BRANDINI: "OPPIO È UN CAVALLO FATTO PER IL PALIO. E’ NATO IN VIA ARETINA, CONOSCE GIÀ L’ARIA"
"E’ stato allevato a coccole e carezze ed è stato costruito proprio per il Palio tanto da aver vinto per due anni di fila la rassegna del comune per i barberi da Piazza"
15/08/2013 10:43:53

E’ nato nel 2007 in via Aretina, la mamma è una vecchia conoscenza del Palio, Afara che ha corso nel Montone e lui è cresciuto con Quarnero. Il barbero andato in sorte al Nicchio, Oppio, conosce bene, quindi, l’aria dei Pispini e quella della Festa, un cavallo “costruito per fare il Palio” come ripete il suo proprietario Giuliano Brandini: “E’ stato allevato a coccole e carezze - spiega Brandini - ed è stato costruito proprio per il Palio tanto da aver vinto per due anni di fila la rassegna del comune per i barberi da Piazza. Una volta che è stato domato da Massimo Coghe, che ne è stato fino ad un mese fa l’allenatore, ha corso nelle regolari a Grosseto con un secondo posto importante in una condizionata e due piazzamenti oltre ad aver fatto tutto il circuito della provincia. Oggi l’allenatore è Giuseppe Angioi, la sua scuderia è più vicina a casa mia ed è per questo che abbiamo preso questa decisione”.

Oppio è un cavallo che molti addetti ai lavori considerano un grande barbero. “Sicuramente in queste prove può crescere ancora, non dobbiamo dimenticare che è alla prima esperienza, è un cavallo giovane, ma sicuramente la monta è di quelle di grande importanza perché fantino vecchio e cavallo nuovo sono una accoppiata che può crescere”.

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Picchi: le emozioni che da Naikè

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 6:57 pm

PASSIONE E DIVERTIMENTO, SIMONE PICCHI: "CON NAIKÈ VIVO LE EMOZIONI DELLA PIAZZA"
Il proprietario è il presidente della contrada Botteghe a Fucecchio
15/08/2013 10:27:25

“La mia è una passione, già vedere Naikè per la seconda volta sul tufo è una grandissima soddisfazione”. Un amore quello di Simone Picchi, presidente della contrada Botteghe a Fucecchio, e proprietario di Naikè, che lo porta ogni anno nella nostra città durante i giorni del Palio.

Cosa si prova a vedere il proprio cavallo uscire da Piazza con dietro il popolo di una contrada? “E’ bellissimo. Sono circa otto anni che provo come proprietario di cavalli ad entrare e quest’anno finalmente ci sono riuscito. Non lo faccio per interessi, per me è una passione vera”.

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a cura di Riccardo Pagliantini

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Milani: Morosita e Porto Alabe possono crescere

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 7:04 pm

MASSIMO MILANI: "MOROSITA E PORTO ALABE POSSONO CRESCERE"
Sono andati rispettivamente a Onda e Tartuca
15/08/2013 10:37:42

Nella scuderia di Massimo Milani ci sono anche Morosita Prima e Porto Alabe andati in sorte rispettivamente a Onda e Tartuca. Il popolare allenatore e cavallaio non ha dubbi: “Morosita ha sicuramente importanti qualità e potenzialità, ma deve ancora dimostrarle. Arriva a questo Palio con un bel fisico, bella struttura ed un carattere che sembra più di un maschio anziché di una femmina”. Su Porto Alabe, che ha corso a luglio, Milani sottolinea: “E’ un cavallo ancora giovane anche se a luglio ha fatto una esperienza di qualità”.

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Donatini: Osvaldo piace

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 7:05 pm

"OSVALDO ERA PIACIUTO ANCHE A LUGLIO. IN QUESTO LOTTO PUÒ DIRE LA SUA"
Massimo Donatini raccoglie i frutti di tanto lavoro
15/08/2013 10:23:13

Massimo Donatini raccoglie i frutti di tanto lavoro con la soddisfazione di vedere Osvaldo, il cavallo di Roberto Danesi, tra i dieci che domani si giocheranno il Palio. “Il cavallo - spiega il suo allenatore - quest’anno è andato molto bene. E’ arrivato in scuderia ad ottobre e già a luglio era piaciuto. I veterinari però dopo i 13 giri scossi durante la batteria della Tratta decisero di non mandarlo alla scelta dei capitani. Sono soddisfatto che sia stato preso e anche se non è un cavallo velocissimo chi lo monta può avere la sicurezza di poterci contare nei tre giri”.

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La Festa è zoppa

Messaggio  jabru il Gio Ago 15, 2013 7:08 pm

PALIO, A FERRAGOSTO LA FESTA È ZOPPA
News 15-08-2013


Dopo la bella, anche se ridimensionata causa pioggia, processione del Cero che richiama la processione dei ceri e dei censi che vedeva la Repubblica Senese in tutto il suo splendore ricevere gli omaggi e i tributi dalle sue torri e castelli, si passa direttamente alla prova di mattina del 15 e alla "generale" che vede poi le dieci Contrade a banchetto per le strade dei rioni con Priore, Capitano e Fantino in grande spolvero oratorio, mentre i contradaioli delle sette "escluse" si accontentano di mangiare e brindare pensando al prossimo anno e facendo voti per la sconfitta sul Campo della rivale.

La Festa va, ma questa volta va a gamba zoppa, lasciatemelo dire, perché stamani non c'è stata, come ogni mattina del ferragosto al teatro dei Rinnovati o dei Rozzi, fa lo stesso, la consegna del Mangia e delle medaglie d’oro di civica benemerenza.

Hanno avuto l’immaginifica pensata al Magistrato delle Contrade. Il Rettore e il suo vice hanno avuto buon gioco nel convincere i "confratelli" che con una città in crisi fosse preferibile abolire la cerimonia passando il testimone al 2014.

E invece è proprio quando i morsi della crisi si fanno sentire che una comunità civica deve raccogliersi intorno a valori veri, nei quali si riconosce.

Ora i fatti sono due…o in questi valori gli "onorandi" non ci si riconoscono più, dopo aver preteso un regolamento che di fatto lascia a loro tutto il peso, o quasi, delle scelte, o "più realisti del re", pensando di fare cosa gradita al "potere" hanno fatto una grossa corbelleria.

Se la città è ripiegata su se stessa per i fatti a tutti noti, quali migliore occasione che premiare con una gesto di altissimo valore simbolico qualche illustre suo figlio? Mi è stato detto che forse non ci sono personalità degne del premio…niente di più falso basta guardarsi intorno per trovare, nei più disparati campi, cittadini, anche fra i giovani ricercatori e imprenditori, degni della massima onorificenza. E poi, il regolamento non parla più di personalità note nel mondo, ma che abbiano reso servigi e illustrato la città in campo nazionale! E le medaglie, poi, mettono in risalto quei Senesi che, in ambito cittadino e nel perimetro del Volontariato e delle tante Istituzioni, anche minori, perché no?, o quali contradaioli particolarmente attivi e disinteressati e/o in ambito lavorativo, nei mestieri, professioni, artigianato, o nella pratica sportiva, abbiano ben meritato.

E questi cittadini non ci sarebbero più? Ma non diciamo sciocchezze...ci sarebbe invece da dire come qualche volta proprio le contrade abbiano mancato di rispetto al premio andando a cercare con il lanternino qualche proprio contradaiolo, per ragioni tutte interne ad equilibri di rione, o per pareggiare i conti con l’avversaria, ai più davvero sconosciuto.

No, non scherziamo, è stata presa una decisione assurda, che visto il peso delle 17 Contrade in seno al premio, si è ritorta contro la città intera. Al tremebondo Rettore ricordo solo che anche in tempo di assedio le città trovavano la forza per banchettare, per dare agli assedianti l’impressione di avere viveri in abbondanza. Siena ha tutto per risorgere. Intanto non è assediata da nessun supposto nemico e basterebbe poco…soprattutto un pizzico di coraggio in più per uscire dal guado.

Agendo con il necessario puntiglio e senza la benché minima paura. Insomma facendo l’esatto contrario di quanto il Magistrato ha fatto.

Voglio solo sperare che il prossimo anno il Mangia, che discende dallo Speron d’oro che la Siena del ‘200 donava ai suoi nuovi cavalieri, riprenda vigore e torni a raccontarci di uomini e donne, nate a Siena o che a Siena abbiano operato, che hanno contribuito a scrivere la storia recente della città, sul filo di quella memoria che costituisce per tutti noi un patrimonio da conservare con la massima attenzione.

Roberto Morrocchi da OKSIENA
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Con Siri un Palio ragionato

Messaggio  jabru il Ven Ago 16, 2013 9:40 am

Il capitano Turchi (Bruco): "Con Siri con Palio ragionato Scompiglio ci ha detto di no"
"Falciani-barbaresco: gli ho fatto venire le extrasistole"

Siena, 16 agosto 2013 — Se una sorpresa c’è stata, nel Palio dell’Assunta, è arrivata dal Bruco. Il nuovo capitano, Luca Turchi, ha calato la carta Antonio Siri, detto Amsicora. Fresco ‘divorziato’ dal Drago e pronto a far vedere che il ‘vero’ Siri non è quello dello strike nell’Assunta 2012 con Guess che gli è valso critiche a iosa, ma un fantino determinato e pronto a gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Eppure, capitano Luca Turchi, si parlava di Scompiglio nel Bruco.
«Scompiglio ha fatto la scelta di andare a montare un cavallo più competitivo, che sente più suo perché ci ha corso molte volte. Scelta del tutto rispettabile. Di conseguenza abbiamo puntato su un fantino determinato che non era più legato ad alcuna Contrada. Dunque la nostra è stata una decisione autonoma nel segno della continuità della strategia invernale».
Quali sono le caratteristiche di Siri che hanno convinto?
«E’ allenato, corre ovunque in provincia e nei paliotti. Ha le peculiarità per fare un Palio ragionato».
Cosa che Mocambo consente perché è preciso e ha il terzo giro.
«Non è un fulmine, va sempre sollecitato. Con il fantino stiamo studiando come commettere meno errori possibile nella salvaguardia della strategia che abbiamo delineato».
Bastiano sostiene che in questa Carriera ci sono tre gruppi di Contrade. Insomma, la formazione è 4-3-3. Turchi condivide?
«Non so dove abbia messo il Bruco però è certo che continuiamo a interfacciarci con i fantini da sempre punto di riferimento della Contrada».
Insomma, c’è stato un distacco da Trecciolino?
«Ho già detto che i rapporti continuano con chi li abbiamo sempre avuti».
Perché hai scelto Gianni Falciani, ex capitano plurivittorioso, per andare a prendere il cavallo.
«E’ uno dei pochi, anche se non l’unico, che è sempre stato presente attivamente negli ultimi quattro Palii vinti, come mangino o dirigente. Ma siccome lui è un po’ ansioso, ho aspettato all’ultimo a dirgli di averlo ‘nominato’ facendogli tornare le extrasistole che gli mancavano da quando non è più capitano. Mi è sembrato giusto fargli questo omaggio prima di mandarlo definitivamente in pensione dal Bruco!»
Quando ha preso il cavallo ha battuto forte due volte il nerbo sul palco dei capitani. Che voleva dire?
«Non gliel’ho chiesto, certo è che c’era grande incertezza sul lotto e sui cavalli».
Siri cosa ti ha detto?
«Stiamo studiando insieme la corsa, ci ascolta».
Aspetta un bambino, anche se nascerà ad ottobre... Le nascite sono sempre un bel segno nel Palio.
«Speriamo che non sia uno solo il bambino, ma che ne arrivi anche un altro!»
La monta di Siri puo’ preludere a qualcosa di invernale?
«Perché no? A 360 gradi».
Laura Valdesi da La Nazione
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Le accoppiate celebri

Messaggio  jabru il Ven Ago 16, 2013 11:27 am

Il Palio diventa a "bollore" Il caso Scompiglio-Lo Specialista
Le finali di atletica leggera fanno slittare la diretta del Palio su Rai5
Nella storia della Festa feeling fra Aceto e Panezio, Cianchino e Benito, più di recente Trecciolino e Berio

Ormai al Palio si dovrebbe andare con l’attuale ‘formazione’. Dove spicca la quinta volta di Scompiglio su Lo Specialista. Sembra quasi che fantino e cavallo facciano ad inseguirsi: il barbero finisce sempre nelle Contrade con cui il pistoiese ha contatti e possibilità di monta. Un’attrazione fatale che alla terza carriera ha fruttato la vittoria nel Valdimontone.
Non è certo l’unico fantino che ha legato il suo nome ad un cavallo. Non mancano i precedenti famosi. Guardando nel passato recente, spicca ovviamente l’accoppiata Trecciolino-Berio che ha dato quattro belle soddisfazioni al fantino, compreso il ‘cappotto’, anche se in due contrade diverse, nel 2005. A inizio ’900 Ganascia aveva vinto due Palii con Folco (1933, il cappotto della Tartuca), montandolo però anche la Carriera seguente nel Drago. Che dire poi di Vittorino e Gaudenzia prima e poi Uberta De Mores: due Carriere vinte con ciascun cavallo.
Storica la sintonia fra Aceto e il ‘ragionier’ Panezio. In tre occasioni questa mitica accoppiata ha vinto il Palio (1974, 1975, 1976). Il re della Piazza tornò a montarlo nel 1981 e nel 1982. Anche Cianchino ha legato il suo nome al cavallino Benito con cui trionfò nell’Onda e nella Pantera: 1985 e 1987. Succede però anche ai cavalli: basta pensare a Fedora saura che si era trovata così bene nel Drago. Che ci è andata tre volte.
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L'opera dei volontari

Messaggio  jabru il Ven Ago 16, 2013 5:56 pm

"TENSIONE E FATICA, MA OGNI ANNO RITORNO"
Lo squadrone dei soccorritori: volontari addestrati alle situazioni più critiche e pericolose
16/08/2013 12:20:37
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Sono tanti, superano il centinaio, e per quattro giorni, mattina e sera, stazionano in piazza del Campo per il soccorso in tutte le operazioni paliesche. Sono i volontari di Pubblica Assistenza e Misericordia che si dividono la Piazza insieme al 118. Camice verde con giurisdizione Cappella, San Martino e Gavinone per la Pubblica. Casato, Mossae Fonte Gaia per la Misericordia. Tutti addestrati con assoluto rigore per una macchina del soccorso perfezionata negli anni e che oggi ha raggiunto efficienza perfetta. Ma non si finisce mai di applicare correttivi e miglioramenti. Perché i frangenti che possono capitare sono incredibilmente tanti. Come a luglio, ad esempio. Il fantino della Lupa Andrea Mari, è caduto in un punto così complesso e in un momento così caotico che nessuno, neppure la vedetta che presidia sul palco per sorvegliare la zona, ha potuto vedere che il fantino era a terra traumatizzato, circondato dalla gente che accorreva verso il drappellone e da qualche intruso male intenzionato purtroppo. Forse quella è la circostanza più sfavorevole che può capitare, e per questo i soccorritori non si danno per vinti e continuano a perfezionare il meccanismo alla ricerca di una efficienza al cento per cento. Sono una vera e propria squadra, contradaioli e non, vivono ad ogni carriera momenti di tensione altissima, soprattutto i volontari destinati al salvataggio dei fantini caduti e che devono scendere in pista durante la corsa. Francesca, 20 anni, volontaria della Pubblica, è assegnata alla squadra di San Martino. E’ la prima volta.
“Tremo all’idea che qualcuno possa cadere qui davanti a me, la responsabilità è tanta, l’emozione forte, ma lo faccio molto volentieri”. Riccardo (Pubblica) è dal ‘78 che opera a San Martino, ha raccolto centinaia di fantini. Paura? “Paura no, ma concentrazione forte questo sì. Non penso all’idea di essere travolto da qualche cavallo al galoppo perché abbiamo un guardiano che ci tutela e di lui ci fidiamo ciecamente, in quel momento io resto concentrato sull’obiettivo”.

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a cura di Sonia Maggi
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Intervista a Cecilia Rigacci

Messaggio  jabru il Ven Ago 16, 2013 5:58 pm

L'INTERVISTA, "LEGAME CHE VIENE DA LONTANO QUELLO FRA ME E IL MAESTRO"
Ecco la genesi di un Palio secondo Cecilia Rigacci
16/08/2013 16:14:09

Come è nato il legame fra i due artisti. Lo racconta Cecilia Rigacci: “onobbi Cesare diversi anni fa davanti ai due Carrocci in occasione della mostra in Vallepiatta. Lo conoscevo di fama, non di persona, Lui era reduce da una serie di problemi fisici. Mi diede l'impressione quasi di un "leone ferito". Mi dette fastidio vedere una persona così famosa a Siena per quello che aveva fatto mettersi un po’ nell'ombra. Rimasi estasiata dalle due Madonne da lui realizzate per i Carrocci. Mi affascinò il suo racconto, il suo averle realizzate in tre giorni ed oltretutto una non su una tela ma e non su una seta. Rimasi affascinata perché io provengo da una matrice di riciclaggio, cioè la mia arte materiale parte da li, l'ispirazione sono sempre le contrade".

Come ti sei ritrovata poi, a distanza di anni a presentare il vostro Palio nell'Entrone? "Quel giorno gli dissi "Certo Maestro, fare un Palio con lei deve essere una cosa davvero eccezionale"! Lui mi rispose che l'idea non gli sarebbe affatto dispiaciuta ed lo presi subito in parola. Dopo anni uscì il bando di concorso per la realizzazione di un bozzetto per il Palio, Margherita Anselmi Zondadari, carissima amica con la quale ho condiviso il ruolo di archivista, mi telefonò emi disse del bando e che dovevo assolutamente partecipare. Lei conoscendomi da sempre e vedendo i miei piccoli, modesti lavori era certa che un giorno avrei realizzato un Palio. A lei dicevo "se mai lo farò me lo verrai a presentare te". Tutto restava come un sogno. Dopo aver letto il bando contattati subito Cesare perché per me le promesse, quando le faccio, sono dentro di me marchiate a fuoco. Non è stato semplicissimo convincerlo, ma per me se una cosa era nata un certo modo doveva proseguire in quel modo. Il bozzetto è stato encomiato. Ed infatti eccoci qua".

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a cura di Elena Casi
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Critiche e applausi per il Drappellone

Messaggio  jabru il Ven Ago 16, 2013 6:00 pm

TANTISSIMI APPLAUSI MA ANCHE LA CRITICA PER LE DUE MADONNE
Cesare Olmastroni, la sua tela è stata molto ammirata ma resta la scetticismo per la scelta duplice
16/08/2013 12:31:26

Dopo quel lungo applauso, una vera ovazione che ha accolto il drappellone doppio, firmato da Olmastroni e da Rigacci, nel Cortile del Podestà il 10 agosto scorso, non sono mancate le critiche. Non sull’esecuzione dei due artisti senesi, quanto sulla scelta del Comune di unire due opere totalmente slegate e presentarle forzatamente per la stessa Carriera. C’è chi ha chiamato in causa il regolamento che non contempla un drappellone con due Madonne e comunque non autorizza un cencio sdoppiato. Ma nella storia del Palio questo non è l’unico cencio rivoluzionario e per cui si è chiuso un occhio: la lunga iconografia paliesca ci riporta addirittura tele in cui la figura dell’Assunta è totalmente assente. Come dice Olmastroni: “meglio che ce ne siano due, piuttosto che nessuna”. Fatto sta che la duplice interpretazione della Madonna disturba molti osservatori che non vedono la necessità di sovraccaricare l’asta di supporto che fra le altre cose presenta di notevoli problemi di stabilità nel traporto. Due stili molto diversi, due maniere di intendere l’arte e di proporsi, quelle che si uniscono in nome della Festa.

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a cura di Gaia Tancredi
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Palio: i vigili non si fermano

Messaggio  jabru il Ven Ago 16, 2013 6:01 pm

PALIO, ANCHE A FERRAGOSTO I VIGILI URBANI NON SI FERMANO UN MOMENTO
Tanti i compiti da portare a termine
16/08/2013 11:58:45

Non c’è festività che tenga, anche per Ferragosto il dispiegamento di vigili in città è ai massimi livelli. Troppe cose a cui prestare attenzione infatti.

Ferragosto è festa per tutti, ma non per voi “Non ci pesa essere qui a Ferragosto - commentano in Piazza del Campo - l’importante è essere sempre presenti e puntuali, sia come vigili che come contradaioli noi stessi, quindi attaccati al Palio”.

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Re: Comincia la Festa

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