Fantini

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Jonatan Bartoletti rinviato a giudizio

Messaggio  jabru il Mar Set 09, 2014 8:10 pm

Jonatan Bartoletti detto Scompiglio è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti dalla Procura di Asti. Il provvedimento è stato preso dopo la conclusione delle indagini.Ricordiamo che lo scorso anno Scompiglio, che vestiva ad Asti il giubbetto di Santa Maria Nuova, ebbe un incidente alla mossa che provocò la morte del cavallo Mamuthones. Bartoletti per questo motivo è stato squalificato per 10 anni dal palio di Asti.
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Andrea Mari detto Brio

Messaggio  jabru il Mer Set 24, 2014 11:55 am

“E’ l’annata più bella della mia vita”


Il palio di Siena, quello di Castel del Piano e, ieri, quello di Asti. Questo l’incredibile tris messo a segno negli ultimi due mesi da Andrea Mari detto Brio, che è tornato alla grande dopo l’infortunio dello scorso anno e le malelingue che lo vedevano ormai finito. mari primo piano_504x600“E’ l’annata più bella della mia vita – ha detto stamani il fantino ai microfoni di Antenna Radio Esse, con una voce che faceva bene intuire il suo entusiasmo e la sua gioia -. Non ho ancora smesso di ringraziare il cielo. Mi chiedo: ‘sarà possibile che mi meriti tutto questo?’ Non mi sembra quasi possibile….”
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Lutto a Siena, è morto Tripolino

Messaggio  jabru il Sab Set 27, 2014 7:20 pm

E’ morto nella mattinata di venerdì 26 settembre nel suo letto di Pozzuolo Umbro il grande Tripoli Torrini detto Tripolino, fantino sei volte vittorioso in Piazza del Campo dove corse 20 Carriere dal 1931 al 1950. Aveva compiuto l’marzo scorso 101 anni e l’anno passato, per il suo secolo di vita, fu organizzata una grande festa nella frazione umbra dove parteciparono anche i priori delle contrade in cui trionfò (Lupa, Chiocciola, Nicchio e Drago). Tripolino era l’ultimo dei mitici “assassini” che hanno scritto la grande storia del Palio, di quella Festa che non c’è più. E’ rimasto sempre legato a Siena e al Palio, il suo amore lo ha sempre manifestato, anche con un aforisma celebre: “Del Palio m’è rimasto un taglio nell'anima a forma di sorriso”. I funerali sabato 27 settembre a Pozzuolo Umbro.
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Addio a Tripolino

Messaggio  jabru il Dom Set 28, 2014 6:05 pm

Si è spento all'età di 101 anni Tripoli Torrini detto Tripolino, ultimo testimone di un Palioe di una Siena molto diversi da adesso. Tripoli Torrini era nato a Casamaggiore (PG) nel 1913e iniziò a montare nel 1922quando suo padre gli regalò una cavalla. Corse la sua prima Carriera il 2 luglio 1931 per i colori del Nicchio con Beppina. In totale ha corso 20 Palii vincendone 6 : 16 agosto 1932 nel Nicchio con Ruello, 2 luglio 1935 nella Lupa sempre con il grigio Ruello, 16 agosto 1936 nel Drago con Aquilino, 2 luglio 1937 nella Lupa con Folco, 2 luglio 1938 nel Drago ancora con Folco,16 agosto 1938 nella Chiocciola con Sansano. L'ultimo Palio corso fu la Carriera Straordinaria del del 28 maggio 1950 nella Lupa con Salomè. Erano gli anni del T.O.N.O, il famoso patto di alleanza che vedeva coinvolte Tartuca,Oca,Onda e Nicchio. Sicuramente Tripolino avrebbe potuto vincere di più se non avesse incontrato l'interruzione del Palio dovuta allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ha corso e vinto con i mitici cavalli Folco e Ruello, che in quegli anni si spartivano le vittorie e insieme a fantini leggendari come Ganascia, Picino,Meloncino e Bubbolo. Proprio lo scorso anno, in occasione del suo centesimo compleanno,Tripolino era stato festeggiato a Pozzuolo Umbro (PG) dai Priori delle Contrade in cui aveva vinto e dai Rettori dei Quartieri della Giostra del Saracino di Arezzo dove -lo ricordiamo- ottenne ben 15 vittorie.





Francesco Zanibelli da OKSIENA
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L'addio a Tripolino

Messaggio  jabru il Mar Set 30, 2014 7:36 pm


L'ADDIO A TRIPOLINO UN "FANTINO GENTILUOMO"

News 30-09-2014


Tripoli Torrini detto “Tripolino” non è stato soltanto uno dei migliori fantini del secolo scorso ma anche una formidabile miniera di notizie, vera memoria storica della nostra festa.
Nell’ambito delle ricerche per la pubblicazione di “Con la rivale in Campo” ebbi la fortuna, insieme all’amico Natale Zaffaroni, di andarlo a trovare per un’intervista che doveva incentrarsi soprattutto sulle origini della rivalità tra Istrice e Lupa di cui Tripolino fu grande protagonista con Pietrino.
Arrivati nella sua casa a Pozzuolo, vicino Castiglion del Lago, lo trovammo commosso pronto ad accoglierci con tutti gli onori, elegante e cortese già dal primo approccio.
Nonostante fosse alle soglie dei novanta anni Tripolino ci sorprese già dalle prime risposte per la sua invidiabile lucidità, per l’incredibile memoria e per la precisione, quasi maniacale, dei suoi racconti. Fantini, cavalli, capitani ... un racconto perfetto e mai noioso che durò parecchie ore.
Riempimmo pagine di appunti e le uniche pause furono quelle necessarie al vecchio fantino per asciugarsi le lacrime di commozione che scorrevano dal suo viso per nulla segnato dal tempo.
Ci raccontò della famiglia Rocchi che lo portò a Siena; del fratello Ezio che a cavallo era il più forte di tutti; del primo Palio vinto nel Nicchio su Ruello nel 1932 sfruttando la sua proverbiale furbizia e scaltrezza tra i canapi ...
Ed ancora del grande rapporto, quasi familiare, con la Lupa e dell’estremo rispetto che nutriva verso lo sfortunato Pietrino, suo rivale in tante battaglie degli anni trenta e della stima enorme verso Angelo Meloni detto “Picino” che per Tripolino fu un grande maestro.
Al contrario le parole verso Ganascia e Meloncino non furono lusinghiere, per Tripolino il primo vinceva perché era sfacciatamente fortunato e l’altro correva solo per il cognome che, a suo dire, indegnamente portava.
Con malcelata immodestia e con un sorriso beffardo il giudizio verso sé stesso veniva espresso con un disarmante: “io ero il più furbo di tutti alla mossa, gli altri tutti coglioni e con Folco e Ruello non c’era storia vincevo sempre io ...”
A parte il giudizio colorito sugli altri colleghi la differenza tra lui e quasi tutti gli altri fantini era in realtà più profonda: mentre quasi tutti gli altri correvano per fame e quindi erano inevitabilmente portati a vendersi al miglior offerente lui correva per passione verso i cavalli e devozione verso le contrade di cui si considerava ospite e come tale portava verso chi lo montava estremo rispetto.
Forse proprio per questo Tripolino fu sempre un fantino affidabile ed onorò sempre i giubbetti che vestì: vinse Palii che probabilmente non erano destinati a lui ed in particolare negli ultimi anni di carriera si sacrificò anche in ruoli da modesto comprimario pur di portare a termine il compito che gli era stato assegnato.
Un fantino – gentiluomo, potrebbe essere questa la definizione giusta per inquadrare Tripolino e l’ultimo ricordo di quell’intervista è senz’altro emblematico per far capire quanto questo fantino fosse legato a Siena ed al Palio.
Tra i tanti racconti di quella giornata Tripolino ci chiese di non scrivere o raccontare alcune cose che, pur coinvolgendo persone già morte da tempo, per lui andavano custodite tra i segreti che hanno fatto del Palio una leggenda.
In tutti questi anni abbiamo rispettato la volontà di Tripolino e per onorare ancora la sua memoria quei segreti non li racconteremo mai.

Roberto Filiani da OKSIENA

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Alberto Ricceri detto Salasso

Messaggio  jabru il Mar Set 30, 2014 7:41 pm

I sogni di “Albertino” incantano il Drago




“Tante volte sento dire agli altri che ‘Albertino vive nel suo mondo’. E’ vero, ci sto proprio bene e ci resto finchè campo, perchè il mio è un mondo dove i sogni esistono e si portano fino in fondo”. E’ uno dei passaggi del discorso, improvvisato ed esilarante ma allo stesso tempo genuino e profondo, che Alberto Ricceri ha fatto sabato sera durante la cena della vittoria del Drago. 1300 commensali che hanno riso ed applaudito alla semplicità del fantino che, come in una gag studiata a tavolino, ad un certo punto si è ricordato della promessa fatta alla compagna Loretta (rimasta in Francia perchè il bimbo deve andare a scuola) e le ha telefonato ‘in diretta’: “Ciao Loretta, sto facendo il discorso…”
Poi alla fine della cena, che si è protratta fin dopo le una, un’altra trovata di Salasso. Ha preso di nuovo il microfono in mano ed ha chiesto di fare una raccolta fondi per i bambini malati di tumore. Ha preso lo zucchino e si è messo a passare tra i tavoli, invitando il collega Andrea Mari a fare la stessa cosa alla cena della Civetta sabato prossimo. Grande Alberto!!!

Silvia Sclavi da AntennaRadioEsse
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Andrea Atzeni

Messaggio  jabru il Ven Ott 10, 2014 8:25 pm


LA STORIA DI ANDREA ATZENI, GIOVANE JOCKEY "SCOPERTO" DA TRECCIOLINO

News 10-10-2014




Andrea Atzeni, astro nascente dell'ippica e recente vincitore del Gran Premio di Galoppo “St. Ledger” di Doncaster (il più antico Gran Premio di galoppo al mondo) è passato dalla nostra città e precisamente dalla scuderia di Luigi Bruschelli detto Trecciolino, che evidentemente ne aveva intuito le grandi doti di fantino. Nel 2005, alla giovanissima età di 14 anni, Atzeni, accompagnato dal compaesano Giovanni Atzeni (i due non sono parenti), arrivò alla corte di Trecciolino e montò su Desmon per le Prove di Addestramento Mattutine della Carriera del 16 agosto 2005. Atzeni trascorse sei mesi a Siena e fu poi contattato dalla prestigiosa Scuderia Botti e si trasferì a Milano. Dopo tre mesi fu chiamato dalla scuderia di Marco Botti a Newmarket (Inghilterra) e nel 2009 fece il suo esordio collezionando ben 30 vittorie. La consacrazione del giovane jockey arrivò nel 2012 quando l'allenatore di cavalli tedesco Andreas Wohler gli affidò due cavalli che lo portarono alla prima vittoria in Germania e nel 2013 vinse poi il “Derby Italiano” all'Ippodromo delle Capannelle. Nel 2014 Atzeni è già arrivato a superare le 100 corse vinte e ha ottenuto un contratto come primo fantino della scuderia dell'emiro del Qatar.





Francesco Zanibelli da OKSIENA

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Cianchino ferito da un cavallo

Messaggio  jabru il Gio Ott 23, 2014 1:07 pm

Cianchino in ospedale dopo un incidente in scuderia

23 ott, 2014


E’ ricoverato in ospedale ma per fortuna le sue condizioni non sono gravissime, Salvatore Ladu detto Chianchino, popolare fantino del Palio di Siena dagli anni Ottanta al Duemila. Ieri mentre stava lavorando in scuderia è stato colpito da un cavallo che scalciando lo ha preso in pieno. Trasportato al policlinico Le Scotte è attualmente in osservazione nel reparto diretto dal dottor Fulvio Bruni.
Cianchino ha vinto 8 palii di cui l’ultimo nel 1996 per i colori del Bruco, fu il Palio che tolse la cuffia alla contrada di via del COmune dopo 41. Ladu, terminata nel 2005 la carriera di fantino di piazza, è rimasto nel mondo dei cavalli come allenatore e del Palio come opinionista radiotelevisivo.
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Cianchino ferito da un cavallo

Messaggio  jabru il Ven Ott 24, 2014 7:15 pm

Cianchino ferito dal calcio di un cavallo


Subito soccorso e trasportato all’ospedale de Le Scotte al fantino è stata riscontrata la frattura della scapola e di cinque costole, oltre a un ematoma al polmone
Siena, 24 ottobre 2014 - BRUTTA avventura per Salvatore Ladu detto Cianchino, fantino otto volte vittorioso sul tufo di Piazza del Campo. Mentre si trovava all’interno di una scuderia e stava tenendo un cavallo l’uomo, 56 anni, è stato colpito da un violento calcio alla schiena da parte dell’animale. Subito soccorso e trasportato all’ospedale de Le Scotte al fantino è stata riscontrata la frattura della scapola e di cinque costole, oltre a un ematoma al polmone. Salvatore Ladu si trova ora ricoverato in ospedale e le sue condizioni vengono monitorate ora dopo ora. Tanti amici sono andati a trovarlo e a lui giungano anche gli auguri di pronta guarigione da parte della nostra redazione.
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Cianchino ricoverato

Messaggio  jabru il Ven Ott 24, 2014 7:33 pm

Cianchino, il fantino otto volte vincitore in Piazza del Campo è stato vittima nella mattinata di mercoledì 22 ottobre di un gravissimo incidente riportando fratture multiple. Mentre stava passeggiando un cavallo, Salvatore Ladu è improvvisamente scivolato e il cavallo si è spaventato colpendolo alla schiena con un violento calcio. Cianchino ha avuto la prontezza di riflessi di accucciarsi appena ha visto il cavallo che stava caricando evitando di essere colpito alla testa. L'incidente è accaduto nei pressi di Buonconvento. Salvatore Ladu ha riportato fratture multiple alle costole e l'interessamento di un pneuma in seguito all’accaduto. E' stato trasportato all'ospedale Le Scotte dove ora è in stato di osservazione presso il reparto di medicina d'urgenza.
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Il Bruschelli dovrà demolire box e stalle abusive

Messaggio  jabru il Mar Nov 04, 2014 8:02 pm

Castelnuovo Berardenga, 4 novembre 2014 - IL COMUNE di Castelnuovo Berardenga ha emesso un’ordinanza di demolizione per abuso edilizio nella realizzazione di otto scuderie e box per cavalli che sarebbero stati effettuati senza permesso. Destinatario del provvedimento è il fantino Luigi Bruschelli. Le otto strutture irregolari si trovano in località Valiano, nella campagna di Castelnuovo. L’ordinanza, numero 167 è stata emanata il 27 ottobre e ieri è stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune. Come si legge nel documento, a firma del responsabile del Servizio pianificazione urbanistica-edilizia privata-patrimonio del Comune, l’ordinanza è il risultato del rapporto (numero 9.350) della polizia municipale pervenuto il 27 giugno allo stesso Servizio Pianificazione urbanistica su «presunti interventi edilizi eseguiti in assenza di titolo abilitativo in strada vicinale Di Molino di Canonica, località Valiano».


«Le opere abusive — si legge ancora del documento pubblicato sull’albo pretorio — sono costituite da 8 fabbricati, tutti con struttura portante in acciaio e 2 manufatti». Il primo, di forma rettangolare e chiuso su 4 lati con tetto a capanna, è di 11 metri per 35. All’esterno è stato realizzato un muro alto 1,80 e lungo 50 metri. Il secondo fabbricato, anch’esso chiuso su quattro lati, è largo 9 metri e lungo 10 metri e 60 centimetri. Il terzo fabbricato, chiuso su tre lati, è lungo 4 metri e largo 3. Il quarto fabbricato, invece, è un quadrato di 6 metri per 6. Sempre stando a quanto pubblicato sull’albo pretorio del Comune, il fabbricato numero cinque è di 3 metri per 6, mentre il sesto e il settimo sono di 3 metri per 4. L’ottavo fabbricato è di 3 metri per 6. Infine, tra le opere ritenute irregolari, due manufatti di forma circolare alti 1,80 e con un diametro di 15 metri.

«Considerato che non sono pervenute a questa amministrazione memorie scritte o documenti da parte del proprietario entro il termine assegnato nell’avvio di procedimento, verificato che le opere di cui al precedente rapporto risultano essere state realizzate in assenza di permesso di costruire e che non risultano rilasciati da questa amministrazione titoli abilitativi riguardanti le opere abusive in oggetto - recita l’ordinanza — ingiunge al proprietario e e al responsabile dell’abuso la rimozione o la demolizione delle strutture». Demolizione o rimozione che dovranno essere effettuate entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento.
M.B. da La Nazione
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Andrea Coghe

Messaggio  jabru il Dom Nov 23, 2014 9:08 pm

Siena, 23 novembre 2014 - "Bisogna dargli fiducia a questi giovani. Andrea è uno che non molla: ho sempre creduto in suo padre, mi fido anche del figlio». Massimiliano Fabbri non fa in tempo a finire la frase che, dai box in fondo alla scuderia si leva la voce di Coghe jr: «Un proprietario che non mi ha mai sceso dai suoi cavalli, Massimiliano. E ora mi occuperò anche della nuova arrivata, Bohemien da Clodia». Il fantino fa uscire la mezzosangue (che è anche di Fabio Becatti) dalla giostra mentre Ornella, una cagnolina minuscola che ti strappa di mano le coccole, s’intrufola la fra le zampe. Orgoglioso, Andrea Coghe, della «sua» scuderia. Quella in cui un tempo c’era Simone Berni e che adesso è l’investimento per il futuro del fantino. Dove non manca neppure il tocco trendy, opera della sua compagna Camilla che ha messo tendine e grandi cuori, oltre che mobiletti bianconeri nello spazio dedicato ad accogliere le Contrade. «Ma anche a fare qualche cena fra amici», rilancia Andrea. Raccontando «che quest’anno ho puntato più sulla qualità, almeno sulla carta, che sulla quantità. Ho tre puri, mi servono per Asti e per la provincia, 4 mezzosangue che sono Manioca e Matato che è stato domato da babbo insieme ad Oppio, Bohemien, che va nei 5 anni, poi Lauretta Mia, che entra nei 4».

Perché una scuderia da solo, senza papà Massimo.

«Ho le mie idee e il mio modo di fare. E’ chiaro che se serve un consiglio su un cavallo lui è e sarà il primo a cui mi rivolgo. Però...»

In cosa siete diversi?

«Il problema è in realtà che siamo troppo uguali! E poi voglio fare di testa mia».

Con la Selva, che ti ha fatto montare Istriceddu per una prova...

«Ci siamo lasciati bene, resta un ottimo rapporto.Mma è normale che oggi nessuno spenda parole con uno che non è ancora fantino. Finché non ho corso il Palio non mi posso considerare tale».

Non sarà semplice visto lo schieramento di corazzate.

«Piccole o grosse per me non fa differenza, non sono... razzista. Va bene anche se sono rivali».

Sarà un’annata difficile?

«Perché lo scorso anno come fu? Finché non riesco a debuttare il percorso sarà in salita».

Si dice che vadano di moda collaborazioni fra fantini. Qualcuno ti ha chiesto di fare sinergie?

«Ne ho visti più di uno di colleghi ma solo perché ci conosciamo. Ad oggi comunque non sono in grado, tantomeno lo voglio, di chiudere le porte a nessuno».

I capitani - di recente si sono espressi così anche Oca e Valdimontone - dicono che i possibili debuttanti del 2015 sono Coghe jr e Arri.

«Che dire... li ringrazio».
di Laura Valdesi da La Nazione
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GINGILLO SI DIFENDE PER EVITARE LA SQUALIFICA

Messaggio  jabru il Mar Nov 25, 2014 9:20 pm



Siena, 25 novembre 2014 - Gingillo correrà il Palio di luglio 2015 o lo dovrà saltare perché squalificato? Ecco il quesito più interessante a cui risponderà nelle prossime ore la giunta, chiamata ad analizzare i ricorsi presentati dal fantino, che ad agosto correva nel Leocorno, contro le due punizioni proposte dall’assessore delegato. Ossia un’ammonizione per essere partito dalla settima anziché dalla quarta posizione che gli era stata assegnata dalla sorte, una seconda ammonizione perché è uscito a cavallo di Piazza, una volta terminato il Palio. La somma di tali punizioni da sola farebbe scattare un Palio di squalifica.

«Ne ho anche un’altra per fatti precedenti», spiega Gingillo che conferma il deposito, ieri mattina, «di una memoria, di filmati e foto. Spero almeno che leggano e guardino tutto attentamente. E che mi tolgano le ammonizioni». Il caso del fantino è quello che pesa maggiormente sulle strategie di Provenzano perché Gingillo è uno dei punti di riferimento delle dirigenze che dovrebbero pertanto guardare altrove, almeno per luglio.

Fra i fantini nel mirino della giustizia paliesca figura anche Girolamo ma, non avendo ‘pendenze’, l’ammonizione per essere partito dal terzo invece che dal quinto posto, in caso di conferma, gli consente di essere protagonista nel 2015. «Comunque ho depositato, diciamo così, delle riflessioni contro la sanzione», spiega Girolamo che fra i cavalli da Piazza in scuderia ha ovviamente Querino, poi i più giovani Rocco Nice, Raktou e la novità Reo Confesso. Anche per Salasso non scatterebbe lo stop di una Carriera se la giunta accogliesse l’indicazione dell’assessore delegato di comminargli un’ammonizione. «Quanto alla nostra Contrada – annuncia il priore del Leocorno Massimo Bari – è stato deciso di non ricorrere contro la censura (perché il barbaresco ha fatto uscire da Piazza il cavallo senza far scendere il fantino, ndr) depositando invece una memoria contro la deplorazione». Inflitta per l’aggressione di un lecaiolo a due volontari della Pubblica assistenza.


di Laura Valdesi da La Nazione







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Intervista a Gingillo

Messaggio  jabru il Mer Nov 26, 2014 9:48 pm


SIENA

Sanzioni Palio di Agosto, parla Gingillo


26/novembre/2014 - 12:19



Sanzioni Palio di Agosto, parla Gingillo

E' il giorno della valutazione delle discolpe relative al Palio di agosto. Nella riunione di Giunta in cui Paolo Mazzini, che ha firmato le proposte di sanzione, sarà assente dall'aula (quindi sindaco e assessori meno uno), la valutazione delle discolpe vedrà sulla graticola il Leocorno, per cui sono state proposte una deplorazione e una censura; i due fantini Alessio Migheli detto Girolamo e Alberto Ricceri detto Salasso per i quali è stata proposta una ammonizione; ma soprattutto Giuseppe Zedde detto Gingillo, che ha presentato un ricorso ricchissimo di materiale per discolparsi per le due ammonizioni proposte per lui, quelle relative al cambio di posto al momento dell'ingresso della rincorsa e quella relativa all'uscita da Piazza a cavallo da via del Porrione anziché dal Chiasso Largo. Proprio Giuseppe Zedde detto Gingillo spiega la sua posizione di fronte alla giustizia paliesca, che potrebbe rappresentare nella riunione odierna un precedente per il futuro. Perché un ricorso tanto dettagliato potrebbe far pendere la bilancia dall'una o dall'altra parte. Con già sulle spalle un'ammonizione in essere, per Gingillo l'unica speranza per correre entrambi i Palii del 2015 è rappresentata dall'accettazione di entrambe le discolpe. La spiegazione data da Giuseppe Zedde è semplice: "ho presentato ricorso perché riguardo alle sanzioni che il Comune ha proposto nei miei confronti penso di avere diverse motivazioni per far valere le mie ragioni".
Quali sono le tue speranze in merito al ricorso che hai presentato?
"Spero che leggano e che visionino bene sia le foto che i filmati perché sarebbe importante che la Giunta possa valutare in maniera dettagliata tutte le cose. Poi sono capitati in passato precedenti molto simili e non sono state date sanzioni e uno di questi casi è capitato proprio a me".
Come ti discolperai riguardo all'ammonizione relativa all'uscita da Piazza?
"Sul discorso dell'uscita di Piazza non mi è stata data né la possibilità né il tempo materiale di scendere da cavallo quando è scoppiato il mortaretto. La via d'uscita del Chiasso Largo era piena di contradaioli della Civetta e quindi il barbaresco ha ritenuto di non passare da quella via".
Dalla foto della partenza invece si vede che in quel momento sei in un posto differente dal tuo…
"Non è propriamente così. Per il canape sono stato penalizzato alla mossa perché il mossiere ha dato la mossa valida quando la rincorsa è entrata, in un momento in cui io ero in seconda fila. Non mi ero spostato volontariamente, perché il mio posto era sempre occupato dalle altre contrade. Durante le fasi della mossa, che comunque è durata quello che è durata, non ho avuto mai né il tempo né la situazione per poter trovare il quarto posto perché era sempre occupato. E questa situazione si è verificata anche prima dell'abbassamento a causa della forzatura, perché proprio non si sono mai verificate le condizioni perché io mi inserissi al mio posto. E poi non ho cambiato posto volutamente perché ero a rischio di ammonizione".
Hai parlato di una situazione che si è ripetuta per tutta la mossa. Come pensi di esserti comportato durante le fasi della mossa?
"Penso di essere stato collaborativo con il mossiere perché nella riunione in occasione della segnatura si era raccomandato con noi fantini e aveva chiesto di essere collaborativi. Io sono stato collaborativo ma sono stato penalizzato perché è stata data la mossa buona. Può succedere nel Palio di partire in seconda fila, ma prendere anche un'ammonizione mi sembra esagerato: essere in seconda fila non ritengo che sia un cambio di posto. Poi ripeto: mi è risuccesso in passato e non sono stato sanzionato".
Quindi la tua speranza è che la Giunta non valuti solo il momento dell'ingresso della rincorsa ma anche il comportamento e le dinamiche durante tutte le fasi della mossa…
"Sono stato collaborativo, non ho mai avuto il posto e il mossiere diceva di trovarmi un posto, ma io volevo il mio posto che era sempre occupato. In quel momento sapevo che se avessi dato retta al mossiere che mi diceva di trovarmi un posto, sarei incorso sicuramente in una sanzione perché in quel momento era libero un posto che non era il mio. Infatti mi sono ritrovato a partire in seconda fila. Ho fatto di tutto per collaborare ed evitare una sanzione, spero che la Giunta possa valutare dalle mie discolpe che ho operato soltanto per il bene della Festa e che si era creata per me una situazione in cui, siccome non avevo il posto, come agivo avrei fatto male".

Alarico Rossi da Corriere di Siena
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Valzer nelle scuderie

Messaggio  jabru il Mer Gen 07, 2015 8:00 pm

Siena, 7 gennaio 2015 -  La geografia sta cambiando. C’è chi decide di restare «single», chi invece cerca ‘compagnia’. Oppure, semplicemente, cambia compagno di avventura. Qualcuno sceglie, invece, di tentare la fortuna mettendosi in proprio. Di qui il valzer che da una manciata di settimane, ormai, coinvolge le scuderie. Ad aprire le danze, qualche tempo fa, è stato Elias Mannucci. Lo scorso anno si è fatto le ossa da Alessio Migheli, mettendosi in luce. E conquistando gradini nella ‘hit parade’ dei giovani emergenti. «Adesso – racconta – sono a casa mia, a Radi, sulla strada che porta a Vescovado. Un passo importante, lo so bene. Ma alcune dirigenze stanno venendo, con maggiore assiduità del 2014. L’obiettivo è correre in Piazza, ce la metterò tutta anche se con tante rivali so che è più complicato». Quattro cavalli, tanto per iniziare. Nottambulo, che ha corso il Palio, così come Osvaldo. Poi ha preso in allenamento Preziosa Penelope e il più giovane Shagi. E Migheli? «Quest’anno resterò da solo. Monterò a nastro – assicura il fantino – e non perderò occasione per farmi vedere». Messaggio ricevuto.

Le novità non finiscono qui. Andrea Chessa, due Carriere in Piazza (Chiocciola e Leocorno), da un mese collabora con Andrea Mari. Dalla scuderia di Santo Stefano si è dunque trasferito a Vescovado. Una mossa che, senza nulla togliere al bel rapporto con Fabio Fioravanti, rimasto intatto, potrebbe risultare importante per il futuro del fantino. «Qui ci sono molti cavalli da montare, è anche un luogo particolarmente adatto per allenarli. Tutto fieno in cascina, quanto ad allenamento, visto che sono subito impegnato nel palio di Buti ma anche per il futuro. Per una caduta che succede a tanti fantini sono stato penalizzato oltre misura», sottolinea. Era il 2 luglio 2012, montava Magic Tiglio nel Leocorno. Da quel momento non gli è stata concessa «un’altra possibilità che – ribatte – credo di meritare. Non intendo arrendermi perché penso di avere capacità e testa giusta per il Palio di Siena».

Altro nome che deve riacquistare credibilità, cancellando Palii deludenti, è Silvano Mulas. Dieci Carriere corse, una vinta nella Selva. Molti si domandavano dove avrebbe puntato la barra, quest’anno, per ripartire. Ebbene lo troveremo in via definitiva, da metà gennaio, alla scuderia alle porte di Siena di Camilla Trapassi. Qui, peraltro, approda anche Jacopo Pacini (Massimo Donatini è dunque attualmente ‘single’) «per preparare i mezzosangue – spiega – di cui si occupa Massimiliano Muzzi. Ma non solo quelli. Continua, fra l’altro, la collaborazione con Tozzi e Nerozzi». Insomma, un bel rimescolio c’è stato. E non finisce qui, a quanto si sente nell’aria. In attesa delle prossime mosse, c’è chi a fine 2014 ha invece tagliato il nastro alla nuova scuderia. E’ il caso di Gingillo che si è trasferito in strada di Collepinzuto, alle porte della città, in una struttura veramente splendida. In questo caso, però, non muta il compagno di viaggio che resta Carlo Sanna

E le corse? Incredibile ma vero. In questo scorcio d’inverno c’è chi ha già deciso le date degli appuntamenti. Ossia l’associazione sportiva di Monteroni d’Arbia. Da segnare subito nelle agendine domenica 15 marzo, prima uscita dei cavalli da Piazza, come da tradizione. L’altra kermesse sicura è quella dell’11 aprile, sempre di domenica.
di Laura Valdesi da La Nazione
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Brio

Messaggio  jabru il Dom Mar 08, 2015 8:32 pm

Siena, 8 marzo 2015 – «Sono un po’ viziato», ammette Andrea Mari salutando Edoardo Crainz, le mani che l’hanno operato dopo l’infortunio di luglio 2013, facendolo tornare vincente. «Quello è il suo cavallo – indica un box – si chiama Rovaia baia. Un soprannome... indovina come mai?». Una risata accompagna lo sguardo complice fra i due. Così come l’intera passerella dei mezzosangue di scuderia, tranquilli e in buona compagnia. «Questo è il pony della mia nipotina, si chiama Principe e sta nel recinto con Carlotta, la pecora», illustra il fantino-cicerone. «Che cavallo mi piacerebbe per il Palio? Direi uno come Benito», rilancia dando un bacio ad Opinione di Gallura, poi c’è Sei un mito che ha 4 anni, quindi Miulan, Pallottola, la ‘grigiona’ Rosa bella. C’è Bettini, compagno di tante avventure, Gitano e Giustinoh. Quindici, con tutti si allena in quei saliscendi dove, pezzetto dopo pezzetto, sta costruendo un mondo ad immagine e somiglianza del proprietario. Comodo per le braciate con gli amici, per le visite con le dirigenze. Comodo per l’ultimo allenamento prima dei Palii. «Quella stradina laggiù, vedi», indica.
«Non correrò a Fucecchio quest’anno, tranne che per il Palio. Semmai porterò i cavalli», racconta Andrea mentre delinea con orgoglio i confini della sua proprietà, percorsa poi in lungo e in largo a bordo del Suzuki di scuderia. Per inciso a corto di benzina.«Invece a Pian delle Fornaci andrò, in fondo è bene valorizzare le cose di Siena», aggiunge.

Per inciso, l’Associazione proprietari e allenatori di cavalli da Piazza organizza due corse all’ippodromo il 21 marzo con tanto di premi: 500 euro al primo, 250 al secondo, 150 al terzo e 100 al quarto arrivato. Per iscriversi basta chiamare Andrea Calamassi (347-9377171).

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Tittia e Murtas - prima prova a Asti

Messaggio  jabru il Mar Mar 10, 2015 9:10 pm

Siena, 10 marzo 2015 – Quattro corse secche ad Asti. Si dirà: a Siena che cosa interessa? Invece l’orecchio (e anche qualche occhio) sono stati particolarmente attenti domenica quando al canape sono andati nomi del calibro di Giovanni Atzeni e Sebastiano Murtas. Dare un (primo) sguardo allo stato di forma (e mentale) di due nomi che saranno a cavallo il 2 luglio non guasta, sebbene l’uscita ufficiale siano come sempre le corse a pelo a Monteroni di domenica prossima di cui a breve si conosceranno le batterie.
Atzeni era «concentratissimo», hanno detto i presenti. Ha messo il sigillo sulla prima corsa di purosangue, dando risposte ai legnanesi al seguito (correrà per Legnarello) ma anche ai senesi. Casomai ce ne fosse bisogno. Secondo è giunto Bandini, terzo Chiavassa. In pista anche Nicolas Saccu che ha quest’anno una grande occasione alla scuderia Milani. Non ha invece brillato Silvano Mulas, in questa prima batteria: il fantino dovrà far vedere molto di più alle dirigenze senesi in provincia per trovare spazi in un Palio di Provenzano difficilissimo.
Zampata del solito ‘leone’ Alessandro Chiti nella seconda corsa dove dietro è giunto Gessa, quindi Chiavassa.
La terza è stata appannaggio di Sebastiano Murtas, schizzato subito davanti e apparso grintoso. Nessuno spazio per Calvaccio e Ferrero.
Andrea Farris (correrà in San Magno) ha fatto sua l’ultima corsa.

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Scompiglio

Messaggio  jabru il Gio Mar 12, 2015 8:33 pm

Siena, 12 marzo 2015 – «La crisi? Certo che la vedo. Mica soltanto nel mondo dei cavalli. Ti guardi intorno e ci sono le famiglie in cassa integrazione». Concreto. Niente fronzoli, Scompiglio. Anche se, a lui come a tutti, non piace restare dietro. A nessuno. Avrà abbandonato, adesso, qualche ‘proclama’ che segnava i primi passi nell’ambiente paliesco. Va da sè.


Il ‘botta e risposta’ in rapida sequenza e la voglia di scherzare non sono stati cancellati però dai due Palii vinti e dai tanti corsi da protagonista. Anche se sfortunati. «Quale mi è rimasto più indigesto? La caduta nel Drago, poi ero primo nell’Onda e s’infortunò il cavallo. La corsa nel Leocorno su Ivanov poteva andare in tutt’altro modo senza imprevisti. Nella Lupa ero in testa, però andarono al canape cavalli migliori. E l’anno scorso ho montato nella Chiocciola, al nono posto, avversaria di rincorsa... Scusa se è poco». Neppure riprende fiato. Fa così quando l’argomento lo tocca nel vivo.


Provate a chiedere se, come aveva ipotizzato Gingillo, ci sarà a luglio un Palio dei fantini e uno delle Contrade. «Ne sa più di me, io cado dalle nuvole – ribatte con l’aria interrogativa –; ogni Palio ha la sua storia. Quando hanno vinto Contrade più piccole e anche economicamente meno potenti c’erano corazzate sul tufo. Spesso aspettano anni per coronare il loro sogno perché, alla fine, ogni Palio ha la sua storia con canape, mossa e così via. Magari da parte di alcuni fantini ci può anche essere la strategia ma, alla fine, esiste sempre il ‘dio-Palio’».

«Quanti ne voglio vincere? Il prossimo», chiude la chiacchierata mentre i suoi due pastori australiani, appena diventati ‘genitori’ di 10 splendidi cuccioli, fanno le feste. Mai però quanto la capretta - ‘Bebino’, così lo chiama - che è più addomesticato di un gatto.
Veniamo alla scuderia. «La novità è la pista in sabbia che ad ottobre ho sistemato perché – racconta Scompiglio – quella in terra creava problemi, soprattutto con la pioggia». Ha 11 cavalli nei box, fra puri e mezzosangue, e tre fuori per l’allenamento. Ci sono Quore de Sedini, Pathos dell’amico Giorgio Campanini che ha realizzato un manifesto strepitoso per ironizzare sulla prestanza fisica del fantino. Poi Rocco Ro e Lavia da Clodia. Alcuni dei nomi che saranno presentati al Ceppo per le visite del 20 e del 21 marzo.

Laura Valdesi da La Nazione
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Gigi Bruschelli

Messaggio  jabru il Ven Mar 13, 2015 9:20 pm

E’ finito l’intervallo, si riapre il sipario. Gigi Bruschelli torna in piazza del Campo, dopo un anno di pausa. Il suo rientro è molto atteso, come capita a tutti coloro che hanno collezionato tanti successi in carriera e che per questo, nel bene o nel male, calamitano l’attenzione di popolo. Il 2015 lo vedrà dunque ancora protagonista nella pista a lui più congeniale, quella in cui ha collezionato 13 vittorie in 25 anni. Ora è tempo di guardare oltre e di scrivere nuovi capitoli della storia. Gigi è stato un anno di sospensione, di riflessione o di rilancio quello appena trascorso? “Direi che è stato un anno di sospensione, un inverno di riflessione e quello che mi trovo davanti un anno di rilancio. Insomma nei mesi che sono trascorsi ci sono state tutte queste componenti, ciò significa che alla fine a qualcosa è servito”.
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Mulas: "Qualche volta ho meritato le critiche"

Messaggio  jabru il Mar Mar 17, 2015 8:01 pm

Siena, 16 marzo 2015 – Una bella rimonta, grintosa, nell’ultima corsa dei purosangue che gli è valso il gradino più alto. «Bentornato Mulas, verrebbe da dire». «Grazie», risponde il fantino.
Anche per il modo in cui hai corso, con quelle determinazione che ci si aspetta da un nome del tuo calibro.
«Ho voluto partire così, vediamo un po’. Spero che la stagione e i cavalli mi consentano di continuare su questa strada. Un po’ di impegni in ballo ci sono, ma quello a cui punto è ovviamente Siena. Arriverò al 100% per la Piazza e anche agli altri appuntamenti».
Cosa farai per convincere le dirigenze che sono state critiche nei tuoi confronti dopo un 2014 deludente?
«Sicuramente le cirtiche qualche volta le ho meritate, altre sono state gratuite. Le prendo tutte, comunque, le metto in tasca e penso al futuro correggendo gli sbagli».
Quali?
«Qualcuno c’è... non tanti. Spero che l’impegno venga anche ripagato con un cavallo che permetta di vincere un altro Palio. Magari delle situazioni potevano essere migliori, invece sono andate un po’ storte. Non sono sempre gli sbagli del fantino».
Perché hai scelto la scuderia Trapassi?
«La pista qui è adatta per allenare puri e mezzi per cui quest’anno li tengo tutti insieme. Sono arrivato presto, il 2 febbraio».
Cavalli dell’Albo?
«Due saranno alle visite: Parledi, poi ci sarà uno nuovo che ancora è da scoprire. Si chiama Radames»
Più o meno Contrade viste rispetto al 2014?
«Forse meno, ma tanto monto in una. Quando erano tante alla fine il giubbetto, lo ripeto, era uno soltanto».
Con sei rivali è un bel palione.
«Non mi sono mai spaventato, spero solo che sia l’anno giusto per tornare a vincere».

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Salasso "Senese dell’anno": il fantino premiato nella nostra redazione

Messaggio  jabru il Gio Apr 09, 2015 6:50 pm

Siena, 9 aprile 2015 - «HO PORTATO due bottiglie di champagne: con una si brinda e con l’altra si annaffia!» Mantiene la promessa fatta a gennaio, Alberto Ricceri, quando seppe di aver vinto il «Senese dell’anno», sfida on line lanciata dal nostro quotidiano su www.lanazione.it/siena. Il fantino vittorioso nel Drago su Oppio arriva in redazione (addirittura) con un quarto d’ora di anticipo. Elegante e curato. Look francese ma lo spirito è quello di chi nasce sulle lastre. E nel dna porta i geni della Festa. «Domenica riparto per Chantilly, in Francia, poi torno a maggio. Anche se sono lontano, anche se non lo correrò più, il Palio dentro di me c’è tutti i giorni. Quando monto a cavallo penso alla terra in Piazza, ai quattro giorni in Contrada...». Un pizzico di nostalgia (forse) mentre si affaccia alla finestra aperta su piazza Tolomei. «Da qui vi godete le cene della prova generale della Civetta e quest’anno anche della vittoria», commenta alludendo al collega-amico Andrea Mari. Sfoglia le vecchie raccolte de La Nazione. «Guarda i titoli, il Palio cambia ma i temi restano identici», commenta consapevole di quanto profondo sia il legame fra la città e uno stile di vita. Un modo di essere e di aiutarsi. Di discutere animatamente, magari. Ma anche di ‘crescere’ insieme difendendo i valori che hanno retto, è storia recente, a tutte le intemperie. Respirare l’aria di Siena, andare con la nonna ultranovantenne ma ancora in gamba al bar della Costarella, pranzare con gli amici del Drago (e non solo quelli), montare il cavallo di chi ha sempre creduto in lui anche quando nessuno lo faceva: cose che ritemprano di ossigeno i polmoni di Ricceri. «In Francia sto bene ma questa città è parte di me», aggiunge allungando lo sguardo verso Provenzano.

Stringe la targa che lo incorona «Senese dell’anno» anche per quella sua splendida e imprevista cavalcata vittoriosa su Oppio. Firma il librone degli ospiti illustri, lasciando una dedica. «Non sono bravo per queste cose ma ci provo», scherza mentre arrivano i suoi commensali, i due guardafantino del Drago. Un brindisi tutti insieme al successo nella sfida on line mentre il fantino racconta il primo approccio con la grande scuderia francese dove lavora ed è ormai un idolo. «Il Palio del Drago ora lo insegnano a scuola, l’hanno fatto vedere e spiegato ai compagni di classe del mio Andrea», dice orgoglioso. «Grazie ai senesi per avermi votato – aggiunge – gli dedico la vittoria nel vostro concorso. Una cosa inaspettata ma, lo ripeto, forse è piaciuto il mio messaggio: hanno visto la passione che metto nelle cose. Una spinta a crederci sempre perché, alla fine, i risultati vengono. Dai, a fine maggio ritorno a Siena e ci riproverò...» A montare il Palio? «Macché! A vincerlo», ride sfoderando un sorriso. I colleghi (e le Contrade) sono avvertite.
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VORAGINE ATTACCA I CAPITANI: "DIRIGENTI CON GLI OCCHI FODERATI DI PROSCIUTTO"

Messaggio  jabru il Ven Giu 19, 2015 7:33 pm

Durante l'odierna trasmissione "Aria di Palio", ai microfoni di Antenna Radio Esse, è intervenuto il fantino Alessandro Chiti, uno dei più apprezzati preparatori dei cavalli da corsa. Voragine, che sarà alle previsite con Mirko Monello e con due barberi inesperti, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, attaccando duramente i capitani delle contrade: "Nel recente passato qualche promessa nei miei confronti non è stata mantenuta per strategie che fanno parte del Palio. E va bene. Purtroppo però ci sono tanti fantini, come me, che lavorano e ottengono risultati nelle altre corse e non vengono minimamente presi in considerazione. E' una cosa che mi fa male, sembra che i dirigenti siano impegnati a guardare altro, senza seguire logiche di merito nelle loro scelte. Me che hanno gli occhi foderati di prosciutto?"
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Re: Fantini

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