Palio di Provenzano 2009

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La Civetta non corre

Messaggio  jabru il Mer Lug 01, 2009 10:37 pm

Iesael, il cavallo della Civetta è stato portato al Ceppo per accertamenti e dove gli è stato pllicato un tutore all'anteriore destro per sospetta lesione di una falange. Domani la Civetta non correrà
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Si ferma il Palio della Civetta

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 10:18 am

Si ferma il Palio della Civetta: un infortunio all’anteriore destro subito dal cavallo Iesael durante la Prova Generale compromette infatti la partecipazione alla Carriera della contrada del Castellare facendo svanire, in un attimo, i sogni di un intero popolo.
“Immediatamente dopo il superamento della curva di S. Martino del primo giro – si legge nella nota diffusa dall’amministrazione comunale subito dopo la Prova - il cavallo Iesael ha manifestato un’evidente difficoltà locomotoria che lo ha costretto all’interruzione della prova. Il cavallo è stato prontamente soccorso e dopo l’applicazione di un tutore di contenimento sull’anteriore destro, per una sospetta lesione a carico di una falange, è stato trasferito alla clinica veterinaria del Ceppo per gli accertamenti diagnostici e l’eventuale terapia del caso. Dal primo esame clinico si può affermare che la lesione appare trattabile e, pertanto, le condizioni generali del cavallo, pur non potendo partecipare al Palio di domani, non appaiono preoccupanti”.
Un destino avverso quello del barbero esordiente, che stasera non potrà fare il suo ingresso ufficiale sul tufo per la Carriera, ma soprattutto quello del popolo del Castellare, che vede sfumare così la speranza di interrompere un digiuno che dura ormai da trent’anni.


>>01/07/2009 21.39.00(SIENANEWS)
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Silvano Mulas si chiamerà "Voglia"

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 10:19 am

Un nuovo esordiente si affaccia al Palio e si chiamerà "Voglia". Silvano Mulas stamattina sarà appellato così, con un soprannome che è tutto un programma. La sua voglia di correre il Palio, infatti, lo porta a lasciare le corse regolari per cimentarsi in questa competizione tutta particolare. Da qui la scelta del soprannome, esclusiva opzione di Cancelli. L'alternativa che fino all'ultim'ora aveva tenuto banco era divisa tra Tempesta e Ciglio, poi la comunicazione a sorpresa di Cancelli.


>>02/07/2009 1.43.00(SIENANEWS)
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La Provaccia è della Chiocciola

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 10:21 am

Mossa tranquilla e una sgambata al piccolo galoppo portano la Chiocciola a vincere: come di consueto i fantini hanno provato solo la mossa in vista del Palio di stasera
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La Chiocciola vince la Provaccia

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 10:36 am

E’ la Contrada della Chiocciola con Salasso su Istriceddu ad aggiudicarsi la Provaccia del Palio di Provenzano.
Si corre in 9 dopo l’infortunio alla Prova Generale subito da Iesael, il cavallo della Civetta, che questa sera non sarà in Piazza per la Carriera. La mossa matura subito, partono bene la Tartuca con Gingillo su Già del Menhir, la Lupa con Vittorio su Giove Deus e il Drago all’esterno con Tittia su Fedora Saura.
Gira prima a San Martino la Contrada della Tartuca, che viene subito superata dalla Chiocciola seguita da Valdimontone, Drago, Pantera e Istrice. Prende la testa la Chiocciola e la mantiene per tutto il secondo e il terzo giro arrivando prima al bandierino. Andatura tranquilla per tutti i cavalli.

Questo l’ordine di ingresso ai canapi:

Tartuca con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Già del Menhir
Lupa con Gianluca Fais detto Vittorio su Giove Deus
Onda con Silvano Mulas detto Voglia su Insomma
Oca con Luca Minisini detto De’ su Indira Bella
Valdimontone con Valter Pusceddu detto Bighino su Ilon
Chiocciola con Alberto Ricceri detto Salasso su Istriceddu
Civetta. ESONERATA
Istrice con Luigi Bruschelli detto Trecciolino su Elisir Logudoro
Pantera con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Elfo di Montalbo
di rincorsa Drago con Giovanni Atzeni detto Tittia su Fedora Saura


>>02/07/2009 9.17.00(SIENANEWS)
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“Stabilizzato Iesael, recupererà la propria mobilità”

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 11:32 am

«Dispiace a tutti quando accadono situazioni di questo tipo. Noi della Commissione Veterinaria siamo i primi a dispiacersene». Così il colonnello Marco Reitano, membro della Commissione e Veterinario Municipale per quanto concerne tutte le attività relative ai due Palii, questa mattina dai microfoni di Antenna Radio Esse, poco prima che i cavalli uscissero dall’Entrone, ha parlato di quanto accaduto al cavallo andato in sorte alla Civetta, Iesael.
«Siamo anche i primi ad essere chiamati in causa in queste situazioni – ha aggiunto - L’emotività, il dolore, in questo momento sono fortissimi, quindi è normale che si cerchino cause. Però si può dire che il cavallo non era allenato, che non era visitato… In realtà, andando oltre l’emotività - comprensibile in questi casi - possiamo dire che noi facciamo visite accurate e tutte uguali ai cavalli e che non c’erano risultanze tali da evidenziare problematiche. E’ il caso che sta nella vita di un atleta, come nella vita di tutti gli atleti, e può succedere che ci sia una pressione in corsa insieme ad un processo di torsione».
«Il cavallo ha riscontrato una frattura scomposta – ha spiegato il colonnello - ieri sera è stato immediatamente stabilizzato e gli è stato applicato il gambaletto che ha reso possibile al cavallo riprendere la propria mobilità. Poi è stato operato, sempre ieri sera. A questo punto occorre aspettare, recupererà la propria mobilità, anche se sul livello che sarà recuperato al momento non ci possiamo esprimere»


>>02/07/2009 9.44.00(SIENANEWS)
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La Civetta accusa

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 11:39 am

La Civetta Accusa: Non è fatalità l'incidente capitato a Iesael. Nella stalla è arrivato con andatura corta. La Civetta manifesta "Il proprio sdegno a partire dal Corteo storico astenendosi dall'effettuare le consuete sbandierate".
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Conferenza stampa del Sindaco

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 5:44 pm

Cenni: "Dispiacere per la Civetta. Contenti che il cavallo non venga abbattuto"


"Un Palio su cui è sceso un velo di tristezza - ha esordito stamani in conferenza stampa il sindaco di Siena Maurizio Cenni - ma per cui c'è da rallegrarsi se si pensa alle condizioni attuali del cavallo". Iesael, il cavallo della contrada della Civetta che si è infortunato durante la prova generale di ieri sera, non sarà abbattuto.

"E' stato operato nella notte ed è già in piedi - ha confermato il sindaco Cenni - Recupererà la funzione motoria e potrà essere ospitato nel pensionario oppure utilizzato in altre attività non agonistiche". Cenni ha risposto anche alle domande sul malumore della contrada che, ieri sera, aveva minacciato di non partecipare alla sbandierata durante il corteo storico in segno di protesta.

"Capisco perfettamente - ha detto il sindaco - il sentimento dei contradaioli che hanno visto a meno di 24 ore dalla carrieravenire meno la possibilità di partecipare. Ma esiste un preciso regolamento che dà norme precise sul comportamento che devono tenere le contrade durante il corteo storico". Il sindaco ha ricordato che i cavalli, selezionati con norme rigidissime e all'avanguardia, erano 30. Quelli che poi in effetti correranno il Palio vengono scelti dagli stessi capitani di contrada e poi sorteggiati per gli accoppiamenti.

>>02/07/2009 15.53.00(SIENANEWS)
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Palio, ecco chi sono i protagonisti

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 5:47 pm

Vediamo in dettaglio le accoppiate che stasera scenderanno sul tufo per contendersi il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano.

CHIOCCIOLA

Istriceddu
E' un cavallo che ha esordito lo scorso anno in agosto nella Pantera. Come struttura fisica è uno dei migliori soggetti del lotto, tende però a buttarsi al Casato, dove ieri in effetti ha avuto qualche problema di impostazione. Una delle possibili sorprese, un outsider di lusso.

Alberto Ricceri detto Salasso
Fantino senese, battezzato nella Contrada dell'Onda (di cui il padre è grande contradaiolo), lo scorso anno corse nella Torre, per il più clamoroso dei colmi. Ha vinto due Palii, nella Giraffa nel 2004 e nella Selva nel 2006. Ha un'ottima scuola ippica: fece il suo esordio nel 1995 e dopo fu spedito in Irlanda a farsi le ossa nell'ippica dei grandi prima di tornare nel 2002.

CIVETTA

La Contrada non correrà il Palio a causa dell'infortunio del cavallo Iesael.

OCA

Indira Bella
Non sembra la favorita del lotto, lo scorso anno corse a luglio nella Pantera e fece notare grossi problemi al canape. E' una cavalla scattante in partenza e precisa, la sua vittoria sarebbe una sorpresa assoluta.

Luca Minisini detto Dé
Meno di un mese fa ha avuto un brutto infortunio curato in fretta e furia dal dottor Costa, quello dei motociclisti. Dè ha vinto tre Palii dal 2000 al 2002, prima di subire un lento declino. Le qualità del fantino livornese non si discutono, ma da lui è attesa una conferma.

DRAGO

Fedora Saura
Fedora si trova molto bene nel Vicolo della Palla a Corda, dove ha sede la stalla del Drago. E' la terza volta che la grigia di Augusto Posta prende la strada di Camporegio, le altre volte nell'agosto del 2007 e del 2008 ed entrambe le volte fu di rincorsa. Dopo tre quarti di giro con la spennacchiera giallo rossa e verde in due Palii da protagonista, attende di ripetere l'exploit del luglio 2007 nell'Oca, quando vinse il suo unico Palio.

Giovanni Atzeni detto Tittia
Lo scorso anno d'agosto sfiorò la sua seconda vittoria. L'unico trionfo del fantino sardo-tedesco è stato nel 2007 nell'Oca su Fedora Saura. Ora i due si ritrovano e sono i favoriti assoluti.

TARTUCA

Già del Menhir
Tanto si è detto e scritto di questo cavallo. Potenza smisurata e passo giusto per la Piazza, qualcuno lo valutò lo scorso anno un milione di euro. E' sicuramente il Cristiano Ronaldo del lotto, classe e velocità allo stato puro. Due Palii corsi, uno vinto all'esordio con Trecciolino. E' già sulla strada di Urbino de Ozieri.

Giuseppe Zedde detto Gingillo
Figlio d'arte, suo padre Antonio vinse nel 1976 nella Chiocciola. Oggi potrebbe a distanza di tanti anni rendere il favore a Castelvecchio. Il Palio di agosto del 2008 è stato suo con manovre eccellenti, oggi potrebbe bastare mettere la testa avanti. In Piazza l'importante non è vincere, ma rivincere: oggi è la sua grande occasione.

LUPA

Giove Deus
E' un cavallo che lo scorso anno, causa anche una posizione scomoda al canape, di luglio nel Nicchio non impressionò quasi per niente. E' al suo secondo Palio e potrebbe essere una lieta sorpresa, candidandosi come presenza fissa in un lotto del Palio. Bruciante in partenza, ieri ha fatto sbatacchaire Vittorio al Casato.

Gianluca Fais detto Vittorio

Fantino della Lupa, esordiente nel 2007. Nel 2008, complice l'assenza da Piazza della Lupa, è rimasto fuori dai giochi. Ora ha un'altra occasione, fuori dagli schemi e contro tutto e tutti. Specialmente contro l'Istrice che potrebbe essere un cliente molto scomodo.

ONDA

Insomma
Se il destino è scritto nel nome, allora qui proprio non ci siamo. L'unica esordiente del lotto dopo la defezione di Iesael ha poche qualità in partenza ma tenuta sulla lunga distanza. Per questo l'Onda ha celto mani buone.

Silvano Mulas detto Voglia
Un fantino esordiente, che prende un soprannome per la sua voglia di correre il Palio lasciando anche la sua professione, l'ippica internazionale. Su di lui ci si potrebbe già scrivere un libro, ma manca da scrivere la pagina più bella. Quella della realizzazione dei sogni.

PANTERA

Elfo di Montalbo
Dei quattro favoriti, è l'unico a non aver mai vinto il Palio, complice anche un'assenza di un anno e mezzo da Piazza. Dopo due corse eccellenti lo scorso anno (due secondi posti), la differenza sta nell'essere un bombolone o un cavallo da purga.

Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
C'è chi lo chiama fantino tronista, chi attore prodigio di Hollywood. Apparve in Piazza nel Palio in cui giravano 007-Quantum of Solace e vinse nel Leocorno all'esordio. Grande partente, attende la sua totale consacrazione.

ISTRICE

Elisir Logudoro
Al suo esordio nel 2005 tutti dicevano che era il cavallo più bello. Oggi è il più esperto, con tanti Palii corsi e uno vinto nel Bruco. E' un cavallo ansioso, che soffre la pressione di quattro giorni e non rende al massimo il giorno del Palio. Lo scorso agosto non fu così però. E se avesse avuto una maturazione tardiva?

Luigi Bruschelli detto Trecciolino
L'Imperatore, undici vittorie e un predominio incontrastato sul mondo del Palio. Superati i quarant'anni prova a raggiungere Aceto verso un record che potrebbe rivelarsi assoluto. Riparte da Camollia, dove ha vinto lo scorso anno.

VALDIMONTONE

Ilon
Alla tratta ha disarcionato il suo fantino, alla prima prova ha scalciato il canape rischiando grosso. E' un grande motore scorretto, la potenza è nulla senza controllo. Con mani buone si può però arrivare ovunque.

Valter Pusceddu detto Bighino
Tantissimi Palii corsi e nessuna vittoria. Lazzaro è lontano, Camillo forse già superato. Oggi potrebbe essere il suo ultimo appello. Tutti lo sanno, non solo lui.


>>02/07/2009 10.59.00(SIENANEWS)
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l'ultimo borsino

Messaggio  jabru il Gio Lug 02, 2009 6:00 pm

Sono quegli attimi in cui i senesi ringraziano di essere nati a Siena. I silenzi del Palio sono appena nati, in queste ore che cambieranno il destino di ogni contradaiolo, indipendentemente dal risultato. Chi invece sta già imprecando è la Civetta, che non correrà questo Palio. Sempre che si corra stasera, perchè nuvoloni neri ormai coprono il cielo del Palio da circa due ore, con tuoni in lontananza ma per ora nessuna goccia.
Chi si può ritenere strafavorito sono la Tartuca e il Drago. Oggi Atzeni ha provato la rincorsa, visto che Fedora al Drago è toccata altre due volte e altrettante carriere è rimasta la decima non chiamata dal mossiere. L'incognita è se il cavallo sarà tra i canapi, ma Tittia conosce la sua amica fidata fin troppo bene. L'altra favorita di lusso è la Tartuca, che con Già del Menhir spera di raggiungere una vittoria che sembra essere scontata solo per la qualità del cavallo. In Piazza serve anche il manico, non è detto che questo Palio per Gingillo non sia un harakiri.
Istrice e Pantera sono subito attaccate al duo di testa. L'Istrice per l'accoppiata che ha più esperienze di tutti in Piazza, con Trecciolino che aspira alla dodicesima vittoria sul tufo; la Pantera per l'incognita che potrebbe mostrare tutte le doti del signor Bartoletti.
Non vanno escluse neanche la Chiocciola e il Valdimontone, che godono di due motori interessanti ma non troppo precisi. Nel caso in cui avessero la possibilità di uscire allo scoperto, per gli altri sarà un problema tentare di superarli.
Non sembrano invece da corsa la Lupa, l'Oca e l'Onda, anche se Malborghetto può puntare sulle straordinarie doti di Silvano Mulas, che passa al secolo come Voglia. Nel Palio ci sta tutto, nella carriera che non ti aspetti c'è spazio anche per loro. Perchè sono lontani, sì, ma non a distanze siderali.

>>02/07/2009 15.43.00(SIENANEWS)
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vince la Tartuca

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2009 4:16 pm

Siena, 3 luglio 2009 - In alto Tartuca. Dopo cinque anni il rione di Castelvecchio torna a sbandierare per la strade e a riempire di gioia la città. La bravura di Giugillo, al secondo trionfo consecutivo la potenza di Già del Menhir, bis anche per il cavallo, la determinazione di un popolo. Eccoli gli ingredienti giusti per un Palio esposivo dove non c’è stata storia per nessuno. In quel terzo posto che la sorte gli ha assegnato l’accoppiata di capitan Sportelli ha aspettato il momento buono per schizzare via e quando il mossiere ha finalmente abbassato il canape Gingillo e Già del Menhir hanno spiccato il volo verso l’apoteosi assoluta. Trionfo senza discussioni, dominio assoluto e quasi imbarazzante per chi ha provato a mettersi tra la Tartuca e la sua giornata di gloria.



Scongiurato il rischio pioggia quando intorno alle 15 di ieri nessuno avrebbe scommesso un solo euro sull’effettuazione del Palio, il pomeriggio si è trascinato avanti con i secolari ritmi, fino alle 19 e 35 quando i cavalli sono usciti dall’Entrone per raggiungere la zona di partenza. Il mossiere Giorgio Guglielmi di Vulci, ricevuta la busta, ha chiamato le contrade nel seguente ordine: Chiocciola (Alberto Ricceri detto Salasso e Istriceddu), Istrice (Luigi Bruschelli detto Trecciolino e Elisir Logudoro), Tartuca (Giuseppe Zedde detto Gingillo e Già del Menhir), Onda (Silvano Mulas detto Voglia e Insomma), Lupa (Gianluca Fais detto Vittorio e Giove Deus), Pantera (Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Elfo di Montalbo), Oca (Luca Minisini detto Dè e Indira Bella), Valdimontone (Walter Pusceddu detto Bighino e Ilon) e di rincorsa il Drago (Giovanni Atzeni detto Tittia e Fedora Saura).



Si è capito da subito che arrivare alla mossa valida non sarebbe stato uno scherzo. Grande agitazione nella parte bassa del canape dove sia la Chiocciola che l’Istrice faticavano non poco a tenere la posizione. Problemi nel restare al suo posto anche per l’Onda, mentre nella parte alta movimento continuo per Oca e Valdimontone.
Passano i minuti e la situazione invece che migliorare peggiora. Il Drago se la prende con calma, resta costantemente lontano dalla zona di partenza e quando si avvicina aspetta l’attimo propizio che però non arriva.



Ad un certo punto il mossiere è costretto ad abbassare il canape e azionare il mortaretto per la pressione di più contrade. Una nuova uscita dai canapi non migliora le cose. Nella parte bassa la Chiocciola richiama l’attenzione del mossiere. Salasso si è accorto che Istriceddu ha subito un colpo e scende da cavallo per controllare da vicino. Per fortuna è tutto a posto. Passa dell’altro tempo e si cerca ancora invano l’allineamento. Il mossiere ordina altre due uscite dai canapi, poi il Drago finalmente si avvicina al verrocchio ed entra. Pochi istanti e il mortaretto scoppia: la Chiocciola è rimasta ferma e la mossa non è valida. Giro di scarico e con le prime tenebre che avvolgono la piazza si riparte.



Il Drago ha ormai rotto gli indugi ed entra di nuovo, stavolta l’Onda rigirata manda tutto a monte. Comunque la partenza è matura e dopo un’ora e un quarto si avvera. Tartuca in testa, poi Lupa e Pantera con il Drago che si fa vedere all’esterno. Si decide tutto al primo San Martino quando Gingillo e Già del Menhir girano in testa davanti a Lupa, Pantera e Istrice che viene forte. L’impressione è che sia una lotta solo per il secondo posto, perché la Tartuca è là davanti solitaria e irraggiungibile. Dietro si nerbano e si fanno vedere in tanti, anche l’Oca che arriva forte dalle retrovie ma il rione di Castelvecchio passeggia fino al terzo bandierino. E’ fatta.

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Parla Gingillo

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2009 4:18 pm

Siena, 3 luglio 2009 - Il suo arrivo è annunciato dai tamburi della Tartuca che risuonano a vittoria in Castelvecchio dopo il lunghissimo ringraziamento alla Madonna sull’altare di Provenzano. La bandiera della Tartuca sventola al tredicesimo posto, e tredici è il numero della Tartuca. Un segno che ha portato bene alla Contrada e a Gingillo, rimasto a lungo inginocchiato, con le mani giunte, quasi incredulo di aver vinto ancora. Due volte di seguito: dopo l’Assunta 2008 anche luglio 2009. Sebbene in anni diversi, per un giovane come lui vuol dire diventare un punto di riferimento ineludibile in Piazza. In Provenzano c’era anche babbo Zedde, orgoglioso e commosso.



«Fate largo che arriva il nuovo re», dicono i contradaioli che lo portano in spalla nella stalla dove Già del Menhir viene fatto passeggiare. Ormai c’è abituato Gingillo a farsi strapazzare e tirare per il giubbetto, a farsi abbracciare e a rispondere ai complimenti. Nonostante la timidezza, che fa parte del suo carattere. «Il ferro va battuto quando è caldo — dice dopo essersi riguardato il Palio —, Siccome mi c’è voluto tanto per vincere ho detto ’appena mi ricapita l’occasione non intendo farmela scappare’».
E questo cavallo, davvero eccezionale, Già del Menhir, lo era.
«Un cavallo che le aspettative c’erano, dovevo fare bene per forza. Il massimo, anche se la fortuna serve».
L’accoppiata in questi giorni l’abbiamo vista crescere: c’era intesa fra te e il cavallo.
«Un bel feeling si è creato, per le prove partiva sempre».
Potrebbe essere il nuovo Berio?
«Sono due tipi di cavalli diversi, però un cavallo che su tre Carriere ne ha già vinte due... Ci può stare. Già ha un gran motore, velocissimo in partenza».

E’ stato bravissimo alla mossa per cui non ha sprecato tante energie.
«Bravissimo davvero. E’ rimasto immobile come una statua».
La mossa è stata difficile.
«Tutti fermi, la rincorsa voleva cogliere l’attimo migliore. La Chiocciola, poi, che mi era accanto magari per darmi noia... una mossa un po’ lunga ma sono riuscito a partire davanti».
Non ti sei lasciato coinvolgere nel movimento che facevano alcuni.
«Ho difeso la posizione, la Chiocciola qualche volta è toccato levarla».
Prima mossa: Tartuca esce prima ma non è buona. Seconda mossa falsa: stesso copione. Cosa hai pensato a quel punto?
«E’ un problema, ho pensato. Il fatto che non fosse buona mi ci ha fatto restare male ma essendo convinto che il cavallo stesse fermo allora ho detto che valeva la pena riprovare. Sono ripartito in testa».


Il terzo giro hai amministrato.
«Sì, si più tranquillo, ho capito che ho il vantaggio, quindi non c’era bisogno di rischiare nelle curve».
Qualche problema a San Martino?
«Sì, è scivolato un po’ il cavallo. Lì ho avuto un po’ di paura che andasse in terra, poi l’ho ripreso».
Due Palii di seguito: non succede spesso
«Io ci credevo, con quelli della stalla lo dicevo, che se non succede qualcosa si vince facile. Ero convinto. Il cavallo c’era».
Dediche di rito?
«Dedico al mio amore Cecilia (diventa rosso, ndr)».
Cavalli che temevi?
«Alcuni competitivi, però ero convinto del mio. Magari però si metteva male la mossa, sono le ghiandine che decidono. Ero terzo, sono stato soddisfatto».



Cosa ti ha dato la Tartuca in questi giorni?
«Tranquillità. Aspettative perché avevo il primo cavallo, ma tranquillità. Una grande Contrada».
L’intesa con la Tartuca?
«Io c’ho pensato poco, ho detto subito il cavallo mi piace. La Contrada avrà fatto le sue valutazioni, l’avversaria, tante altre cose. Un po’ di tempo ci vuole».
Dietro Lupa, l’Oca...
«Ho visto la Lupa e l’Istrice però avevo il vantaggio».
Gestiore della mossa?
«Buona. Ha avuto calma, era una mossa dura. Questo è il Palio della conferma, ho chiuso la bocca a quelli che dicevano che potevo essere rilassato. Anche a quelli che in passato dicevano che non ero buono a partire. Ci vuole il cavallo, i primi fanno la differenza. Troppo facile giudicare quando monti il decimo cavallo».
Altri cavalli?
«Giove deus l’ho visto bene la terza prova, cavallo un po’ scorretto, però un bel motore. Da rivedere. Ha fatto un gran Palio».
L’allievo ha imparato bene dal maestro?
«Ho imparato bene, è vero, ma ci vuole anche l’esperienza e l’occhio con cui rubare un po’ a tutti».


Libero professionista o ti legherai a una Contrada?

«Ora festeggio e faccio l’Assunta, poi l’inverno è lungo».

Laura Valdesi da La Nazione
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Sportelli: "Grande lavoro di squadra"

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2009 4:23 pm

Tartuca vittoriosa.


C’è festa grande in Castelvecchio. Ancora una volta, a pochi anni di distanza, la campanina ha suonato per il popolo tartuchino, grazie alla splendida prestazione di Giuseppe Zedde, detto Gingillo e di Già del Menhir. Soddisfazione grande dunque da parte della dirigenza, a partire dal capitano Massimo Sportelli, che ieri ha vinto il suo primo Palio. Queste le parole riportate nelle pagine del Corriere di Siena.
“Noi abbiamo creduto fin dall’inizio a Giuseppe. Da molto rientrava nei nostri obiettivi e con Già del Menhir ci sembrava la monta più adeguata. Noi siamo una contrada piccola ma compatta e grande nelle cose che riesce a realizzare. Questo Palio non è vinto solo da me ma da tutta la dirigenza e da tutta la società mattone dopo mattone”.

“E’ stata una corsa perfetta – ha aggiunto il Priore Alessandro Notari – Gingillo è partito primo ed ha girato davanti a tutti a San Martino e al Casato: è il Palio che apprezzo di più. La rivale? Sembrava che dovesse essere una delle accoppiate favorite e invece è partita ultima e così è arrivata”.



>>03/07/2009 10.38.00(SIENANEWS)
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La favola di Gingillo

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2009 4:24 pm

Ancora un altro Gingillo

Giuseppe Zedde detto Gingillo è il re di Siena. Stasera ha raggiunto la sua seconda vittoria in due Palii consecutivamente corsi: un record che solo i grandi Aceto, Trecciolino e Dè possono vantare. Una sorta di "cappotto" lontano dieci mesi, con un cavallo che ormai entra nella storia del Palio.
Arrivato in Tartuca, Gingillo non sembrava essere la scelta più adatta per Già del Menhir. Ma il cavallo perfetto, montato da un eccellente Gingillo, ha portato il Cencio di Eugenia Vanni in Castelvecchio. Nel luglio del 1976 suo padre Antonio vinse nella Chiocciola: oggi il favore è reso con gli interessi. Fratello minore in tutto e per tutto della famiglia Zedde, oggi Giuseppe è la classica storia del ranocchio che è diventato Principe.
Bravissimo alla mossa a gestire un'ora e quaranta minuti di spintoni, Gingillo è scappato sempre primo nei tre abbassamenti a vuoto del canape. Poi il volo, eccezionale quanto perfetto. Per chi aveva dei dubbi riguardo alla vittoria un po' fortunosa dell'agosto scorso, oggi tuti possono solo applaudire Giuseppe Zedde.
Il futuro è già iniziato, Gingillo è il protagonista assoluto del Palio. Oggi come in futuro. E il prossimo obiettivo è superare babbo Antonio, visto che oggi è stato raggiunto.

>>02/07/2009 22.48.00(SIENANEWS)
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Mossa, con le altre due buste di rincorsa l’Oca o la Chiocciola

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2009 4:26 pm

Sarebbe stata l’Oca con Luca Minisini detto De’ su Indira Bella a entrare di ricorsa se la sera del Palio fosse stata cambiata la busta. Questa ipotesi avrebbe visto il Valdimontone allo steccato, seguito da Chiocciola, Lupa, Onda, Drago, Tartuca, Istrice e Pantera.
Con il terzo ordine di mossa invece sarebbe stata la Chiocciola con Alberto Ricceri detto Salasso su Istriceddu ad entrare di rincorsa. In questo caso sarebbero state chiamate tra i canapi Istrice, Onda, Pantera, Tartuca, Valdimontone, Lupa, Drago e Oca.



>>03/07/2009 11.31.00(SIENANEWS)
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Infortunio al cavallo dell’Istrice

Messaggio  jabru il Ven Lug 03, 2009 4:28 pm

Infortunio per Elisir Logudoro, il cavallo dell’Istrice, durante la Carriera di Provenzano. “Per una ferita lacera sull’arto posteriore sinistro – si legge nella nota diramata dal Comune -, presumibilmente causata da un contatto con un altro cavallo, dopo la corsa Elisir Logudoro è stato subito trasportato alla clinica veterinaria Il Ceppo, dove verrà sottoposto alle terapie del caso, così da permettergli una pronta guarigione".


>>02/07/2009 22.43.00(SIENANEWS)
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Una mossa troppo lunga

Messaggio  jabru il Sab Lug 04, 2009 12:48 pm

Siena, 4 luglio 2009 - "Una mossa complicata», definisce il sindaco Maurizio Cenni l’11° abbassamento di Giorgio Guglielmi di Vulci. «A volte il metodo di lasciare aggiustare le cose dentro il canape non è sempre quello più adatto, forse, ma è venuta fuori una buona partenza. Una mossa alla Gugliemi», sentenzia. Promosso dunque il marchese anche se non mancano le perplessità sui tempi del via. Soprattutto da parte di alcune Contrade.



«Una mossa lunga come quella di giovedì non è possibile, — dice Nello Cancelli dell’Onda —, noi siamo stati sicuramente penalizzati perché Insomma ha preso un calcio. Gugliemi non mi è apiaciuto molto, bisogna trovare il modo per accorciare i tempi. Bisogna che sia un po’ più di polso, anche se comprendo la difficoltà del suo ruolo». «La mossa è stata veramente troppo lunga — conferma il capitano dell’Oca Marco Bartali — vediamo di confrontarsi con gli altri capitani per vedere di tagliare un po’ i tempi. Per dare un giudizio è ancora troppo presto abbiamo ancora negli occhi il Palio. Ne riparleremo con gli altri e cercheremo di mettere a fuoco i problemi che devono essere superati». «Riconosco che qualche meccanismo non ha funzionato perché la mossa è stata veramente lunghissima, la rincorsa non entrava mai. D’altro canto — osserva il capitano panterino Paolo Giannini — mi sento di parlare anche in favore del mossiere per quanto concerne la posizione che ha sempre cercato di far mantenere. Qualcosa certo non ha funzionato e ne dovremo riparlare in futuro tra addetti ai lavori per cercare di risolvere il problema».



«Sempre difficile formulare un giudizio, non lo esprimo mai su chi sta sul verrocchio. Mi formo delle idee e poi ne parlo nelle sedi opportune — aggiunge Andrea Franchi dell’Istrice —; la nostra accoppiata per esempio aveva le due rivali una a destra e l’altra a sinistra, sopra la Lupa che spingeva in basso perché eravamo di sotto. Il Drago ha deciso così, aspettando molto per la rincorsa. Sono scelte loro, ne prendiamo atto». «La mossa annullata sembrava identica a quella buona e il Drago era nella prima parecchio avanti — sostiene Mario Toti — tuttavia bisogna smettere di dare sempre la colpa a qualcuno. Promosso? Sì, va bene così... C’era un capitano, nella mia precedente esperienza nel ruolo, che voleva addirittura introdurre il tempo nel Palio».



«Ritengo che ci sia stata una ricerca esasperata di perfezionismo. Credo che nella mentalità del mossiere ci fosse l’idea di non sacrificare alcuna Contrada — spiega il capitano del Valdimontone Franco Morandi — tanto è vero che nei due annullamenti c’erano una volta la Chiocciola e l’altra l’Onda rimaste al canape. La fase della partenza non la puoi regolamentare al 100%. D’accordo a riparlare del mossiere tuttavia quello che pensavo ieri lo penso anche oggi di Guglielmi. Fino a ieri era bravo, oggi è diventato la pietra dello scandalo.... non va bene così. Forse può aver sbagliato nel tentare di dare a tutti l’opportunità di andare via. Forse gli era anche stato chiesto questo. Possibile che ora tutto insieme la colpa sia sua? Se avesse convalidato la mossa con la Contrada girata cosa avrebbe poi detto quest’ultima?»



"La gestione di un’ora e mezzo è complicata per tutti. Ognuno di noi vede le cose che interessano, è portato ad accentuare le magagne senza forse avere la mente sgombra da pregiudizi comprendendo le difficoltà del verrocchio. E’ vero, Gugliemi avrebbe anche potuto essere un pochino più di polso nel richiamare l’allineamento ma è capitato anche in passato», conclude il capitano della Lupa Marco Giannini.

La. Valde. e Ca.Fe. da La Nazione
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Re: Palio di Provenzano 2009

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