Novità dalle lastre

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Novità dalle lastre

Messaggio  jabru il Gio Dic 01, 2011 8:10 pm

E' in programma sabato 3 dicembre alle 17, nella sala ''Italo Calvino'' del Complesso Museale Santa Maria della Scala, il convegno sul tema ''Quattro giorni di... Contrada'', organizzato dalla Contrada del Leocorno con sottotitolo “Le Contrade possono esistere senza il Palio, ma il Palio può esistere senza le Contrade?”. Coordinato da Paolo Leoncini, priore del Leocorno, e Marco Lonzi, Rettore del Magistrato delle Contrade, con gli interventi di Gian Domenico Comporti e Stefano Maggi, il convegno si inserisce nel percorso già intrapreso dalle Contrade di Bruco, Selva, Giraffa e Nicchio.

La discussione verte intorno alla questione della centralità della Contrada, meno considerata rispetto alle notizie legate strettamente al Palio nel trattamento di buona parte dei media, locali e nazionali. Il tema, negli obiettivi dell'iniziativa, non è focalizzato su chi fa informazione ma su cosa fanno le Contrade per riaffermare i propri plurisecolari modelli sociali e culturali, lontani da quelli oggi dominanti basati sull'apparire e sull'agonismo esasperato.

La domanda provocatoria del sottotitolo ha lo scopo di stimolare la riflessione sulla sfida per attribuire di nuovo alle Contrade un ruolo progressivamente trascurato, ma che ha contraddistinto da sempre la vita della città e ha consentito alle Contrade di mantenere la loro autonomia, perpetuando il patrimonio immateriale di memoria e orgoglio civico che si è tradotto nell'identificazione col territorio. Di questo e altro si parlerà sabato prossimo al Santa Maria della Scala.
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La Lupa ha scelto il Capitano

Messaggio  jabru il Lun Dic 05, 2011 6:01 pm

La Lupa ha scelto: Guido Burrini è il nuovo capitano
05/12/11 - 14:29Giovedì 8 dicembre l'insediamento
La Lupa ha scelto il nuovo capitano: è Guido Burrini, eletto con il 75% dei consensi nel fine settimana appena trascorso, da oltre 400 contradaioli che si sono recati a votare. Classe 1955, montepaschino, è stato mangino con Massimo Bigozzi dal 1982 al 1984 e resterà in carica per il biennio 2012-2013. L'insediamento del nuovo capitano avverrà il prossimo 8 dicembre, quando è stata indetta l'assemblea generale della contrada, nella Sala delle Vittorie
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Rivoluzione nell'Oca: voto alle donne

Messaggio  jabru il Mar Dic 06, 2011 6:16 pm

Siena, 6 dicembre 2011 - Decisione storica ieri sera nell'Oca: le donne potranno infatti partecipare a tutte le fasi della vita istituzionale della Contrada: votare, partecipare alle assemblee, farsi eleggere. Una rivoluzione epocale, che interrompe la consuetudine secondo cui, appunto, in Fontebranda le protettrici finora non godevano dell'elettorato attivo e passivo.

Tutto ciò avverrà, per di più, in una data cara agli ocaioli. Il 29 aprile, quando si celebra la festa di Santa Caterina, santa appunto dell'Oca e patrona d'Europa. All'assemblea, che si dovrebbe svolgere quel giorno, parteciperanno per la prima volta nella storia anche le donne. La decisione è giunta ieri poco prima di mezzanotte al termine di un'assemblea in cui è stato votato il documento portato dalla sedia direttiva. Lunghissimo e articolato.

Per quanto riguarda le protettrici firmatarie della citazione a giudizio (si erano rivolte al tribunale per rivendicare appunto l'elettorato attivo e passivo), che erano rimaste in trenta, eventuali provvedimenti nei loro confronti verranno assunti dalla Contrada nella settimana dal 22 al 31 dicembre.

La.Valde.

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Anche l'Oca dice sì alle donne

Messaggio  jabru il Mer Dic 07, 2011 6:25 pm

Anche l’Oca dice sì alle donne
La (tarda) rivoluzione del Palio
di Alessandra Bravi
Tags: pari opportunità, stoie, tradizioni


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S’è sempre comandato e sempre si comanda, siamo di Fontebranda, siamo di Fontebranda…».
Per le ocaiole ora è davvero così. E il canto della Contrada adesso lo potranno urlare più di prima per tutte le strade di Fontebranda, il loro rione, e spingersi più in là verso la Torre rivale e in tutta Siena. Potranno intonarlo ai loro uomini che da sempre preparano il Palio da un anno all’altro. Potranno fischiettarlo insieme ai loro figli che crescono con la passione per la bandiera, quella bandiera bianca, rossa e verde che le loro nonne gli hanno insegnato a cucire fin da bambine.

Hanno vinto e voteranno. Non siamo nel 1946 e la loro crocetta non andrà su un simbolo di partito. Ma a Siena, forse, la decisione è ancora più storica. E alla fine non è servito neanche un giudice.

Lunedì sera, un’affollatissima assemblea nella sede dell’Oca, l’ultima a tenere le sue donne sulla soglia, ha deciso che dal 29 aprile 2012, festa della patrona Santa Caterina, le ocaiole avranno diritto di parola, di voto, di elezione negli organi dirigenti, come in tutte le altre Contrade. Una rivoluzione. Solo una prova di civiltà e fin troppo tardiva, sarà il commento dei più, fuori Siena.


Da Milano, da Roma, ma anche dalla vicina Firenze tutto ciò sembrerà assurdo, antico, antiquato. Al pari di quei club londinesi come l’Oxford and Cambridge University club, riservato a professori e laureati delle due prestigiose università, esclusivamente di sesso maschile. Poi, un giorno, oltre un secolo e mezzo di discriminazione finì con un referendum: gli uomini avevano deciso che le donne potevano far parte del club, archiviando la millenaria tradizione.

La Contrada dell’Oca come il club inglese allora? La differenza passa proprio dalla forza e dalla passione di queste donne. Forza e passione verso il loro Palio, la loro Contrada, il loro rione, mai venute meno nonostante i diritti finora negati. Quella forza e passione che ha animato 62 donne e più, qualche anno fa, a iniziare una durissima guerra. Tra una battaglia e l’altra, nel 2008 il referendum voluto dai dirigenti della Contrada. Ma i fedelissimi alla tradizione vinsero sulle “suffragette”. I no alla parità furono 393, compresi i voti di 134 donne. Con le ribelli si schierò anche Aceto, al secolo Andrea Decortes, il più famoso fantino della storia, che per l’Oca ha vinto il Palio ben cinque volte. E poi si decise di passare alle vie legali: le donne andarono di fronte a un giudice civile e chiesero il rispetto dei loro diritti.

«Ti pare possibile? Siamo rimaste noi sole a Siena che non possiamo votare. Una roba assurda, perché senza la passione delle donne che sarebbe il Palio? E senza il lavoro delle donne che sarebbe la Contrada? E senza i loro canti di cuore e voce? Noi questo diritto l’abbiamo». A gridare con tanta veemenza, nel 2010, un’ocaiola doc, che di nome fa Gianna e di cognome Nannini, e che il Palio ce l’ha dentro le ossa e l’anima. Infuriata perché quel giudice civile aveva bocciato la richiesta.

Ma il magistrato non si era pronunciato nel merito. Aveva osservato che sarebbe stata necessaria una base più larga o un mandato da parte della (centenaria) Società delle donne, abilitata a parlare a nome di tutte. È stata, invece, disse il giudice, «azionata da singole associate, una pretesa collettiva». E così ancora avanti con la battaglia in tribunale, fino alla nuova sentenza che era attesa nei prossimi giorni. Alla fine, niente più giudici e niente più sentenze. La Contrada ha deciso per conto suo, con un documento votato a grande maggioranza, di non fare più nessuna distinzione tra uomini e donne.

E allora, gridatelo: «S’è sempre comandato e sempre si comanda, siamo di Fontebranda, e paura non se n’ha». Ora vale per tutti.

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Festa dei Tabernacoli - vince la Selva

Messaggio  jabru il Lun Dic 12, 2011 10:34 am

Siena, 8 dicembre 2011 - «Per noi è la prima volta, ovvio che i bambini sono saltati dalla gioia". Abbracci e complimenti, strette di mano in Comune per il successo della Selva nel concorso dei tabernacoli. L'allestimento più bello, ispirato alla Madonna, effettuato in ogni rione l'8 settembre e visionato dalla commissione che ha reso noto l'esito solo l'8 dicembre, è risultato appunto quello di Vallepiatta.

"Il tema da sviluppare era la Natività - spiega l'addetta ai piccoli Stefania Tornesi - , al centro abbiamo messo la Vergine con il bambino. L'input venuto da Magistrato delle Contrade e Comitato Amici del Palio, gli organizzatori, era di far lavorare ad ogni dettaglio i piccoli. Così è stato. Abbiamo preso i sassi nei campi, dipingendoli. Un impegno, ma molto piacevole». Accanto a lei Beatrice Grandi che con Stefania si occupa di gestire il capitolo più delicato ed esuberante di ogni Contrada, i bambini appunto.

Soddisfatta la Selva, altrettanto il presidente del Comitato Amici del Palio Francesco Boschi: "Il successo della manifestazione è andato al di là delle aspettative, la nuova formula ha funzionato". E' la prima volta, infatti, che il vincitore del concorso si conosce a distanza di tre mesi dalla "visita" in ogni Contrada dei giudici. Premiato anche l'unico tabernacolo extra moenia, quello realizzato dalle persone del "Laboratorio".

Fra le curiosità il divertente fuori programma di una bambina, piccolissima, della Tartuca che si è diretta sotto il tavolo dell'autorità finendo fra le gambe del sindaco Franco Ceccuzzi e dell'assessore provinciale all'agricoltura Anna Maria Betti. Ceccuzzi ha concluso: "Siete stati tutti bravissimi, dovete sentirvi tutti vincitori".

La.Valde.

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Santa Lucia

Messaggio  jabru il Lun Dic 12, 2011 6:04 pm

Santa Lucia, antichi sapori e tradizioni di un tempo
12/12/11 - 15:27Torna domani, 13 dicembre, l'immancabile appuntamento con la fiera di Santa Lucia, una delle celebrazioni più sentite dai senesi. Le funzioni religiose con la benedizione degli occhi, l'offerta dei panini benedetti, le "campanine" in terracotta decorate con i colori delle 17 Contrade, le bancarelle piene di dolci e di prodotti dell'artigianato. Una fiera allestita fin dal 1852, una giornata che grandi e piccini attendono tutto l'anno...
Santa Lucia subì il martirio sotto Diocleziano verso l'anno 304. Benché promessa sposa a un pagano,
Lucia decise, in seguito alla guarigione miracolosa della madre, di pronunciare come ringraziamento il voto di castità: rinunciò al matrimonio e distribuì i suoi beni ai poveri. Arrestata su denuncia del fidanzato, fu sottoposta ad atroci torture. Per sfuggire alla passione del promesso sposo si strappò persino gli occhi. Solo dopo questi tremendi tormenti cadde sfinita e morì.
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Museo del Palio, una scatola vuota

Messaggio  jabru il Mar Dic 13, 2011 6:40 pm

Punti di vista Il Palio può essere raccontato anche attraverso i video nel Museo del Palio che deve nascere

Che fine ha fatto il museo del Palio? E’ stato uno dei cavalli di battaglia della giunta Cenni, ma nel tempo si è trasformato in una palla al piede. Il progetto che era nato con un nobile intento è poi svanito nel nulla., verrà citato questa mattina durante la seduta del consiglio comunale attraverso l’interrogazione del consigliere Marco Falorni che si chiede perchè compaia ancora nell’elenco dei lavori del piano triennale del Comune con tempi di realizzazione previsti nel 2014. Si dovrebbero investire 1 milione e 600 mila euro circa per renderlo operativo. Falorni chiede quanto è stato sborsato finora per il museo del Palio e quali le realizzazioni effettuate fino ad oggi. Finora in effetti si sono spesi circa 500mila euro per adeguare i locali in piazza del Marcato che dovrebbero ospitare il Museo che allo stato attuale è una scatola vuota. Eppure l’idea è molto valida e meriterebbe di essere sviluppata. Accantonando le prime faraoniche visioni di un museo multimediale con grandi apparati ed effetti speciali che costerebbero troppo, forse potrebbe essere sufficiente un impianto molto più semplice che aiuti comunque il turista ad orientarsi nel mondo del Palio, anche fuori stagione. Basterebbe forse solo un video ben fatto da proiettare durante tutta la giornata che conduca il turista alla scoperta della corsa e della festa. Questo museo del Palio, in versione austerity, potrebbe non costare molto, potrebbe anzi produrre introiti e giustificherebbe la presenza dei locali oggi non utilizzati per questo scopo
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Renato Romei confermato Capitano dell'Aquila

Messaggio  jabru il Mar Dic 13, 2011 6:52 pm

Renato Romei, dirigente di lungo corso e capitano già vittorioso nel 1988 (Bucefalo e Figaro) e nel 1992 (Aceto e Gallaggiante), è stato confermato alla guida della Contrada del Casato dal 90% dei contradaioli che si sono recati alle urne fra sabato e domenica. Secondo indiscrezioni, Romei dovrebbe proseguire il rapporto di fiducia con Federico Ghiani, puntando forte su Giovanni Atzeni, Oca permettendo, in caso di "bombolone" nella stalla. Il Capitano ufficializzerà i collaboratori, che lo affiancheranno nel biennio 2012 - 2013, nella cerimonia di insediamento
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Coordinamento dei cittini

Messaggio  jabru il Mer Dic 14, 2011 5:20 pm

IL COORDINAMENTO DEI GRUPPI PICCOLI DELLE CONTRADE ORGANIZZA PER SABATO 17 DICEMBRE UN POMERIGGIO INSIEME IN PIAZZA DEL CAMPO CON I BAMBINI DI TUTTE LE CONTRADE IN ETA' COMPRESA TRA I 5 E I 12 ANNI.
I PIU' PICCOLI, (0-4 ANNI), SARANNO GRADITISSIMI E POTRANNO PARTECIPARE ACCOMPAGNATI DAI GENITORI.

PER QUEST’ANNO SARA’ ORGANIZZATO UN GIOCO RIGUARDANTE LE CONTRADE SOPPRESSE ALL'INSEGNA DEL DIVERTIMENTO.
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Vinicio Capitani eletto Capitano della Tartuca

Messaggio  jabru il Gio Dic 15, 2011 7:04 pm

Il suo destino era già scritto nel cognome, c’è poco da dire, Vinicio non poteva che salire al massimo grado della dirigenza paliesca. A larghissima maggioranza, l’Assemblea del 13 dicembre lo ha eletto Capitano della Tartuca per il 2012. Una data che lo stesso Vinicio ha definito densa di significato per quel "13/12" che è anche il titolo del numero unico tartuchino del 2010. Ambedue all’esordio dirigenziale i mangini nominati dal neo Capitano: Marco Collini e Stefano Bartalini. Nella Stalla sono confermati Riccardo Salvini (barberesco), Matteo Anichini (vice) e Giovanni Bernardoni (aiuto di Stalla). Nel segno della continuità anche lo staff dei collaboratori: Simone Ciabatti, Franco Ganghini e Matteo Ciacci. I guardiafantino sono: Silvano Cimballi, Duccio Sampieri e Stefano Terrosi. Invariato il gruppo dei professionisti esterni: Giuseppe Incastrone (veterinario), Donato Carano (maniscalco) e Livio Magni (nutrizionista).
Con quattro vittorie da mangino all’attivo (2002, 2004, 2009, 2010), Vinicio Capitani - un passato da ottimo alfiere di Piazza - non difetta certo dell’esperienza necessaria per occuparsi in prima persona degli affari di Palio.
Fu Carlo Arezzini nel 2001 a farlo suo fiduciario insieme ad Andrea Milani, Daniele Nuti e Gianni Pruneti. Massimo Sportelli poi lo confermò nel 2009-2010 e pertanto rappresenta anche la memoria storica dell’ultimo fantastico decennio tartuchino. Adesso le responsabilità sono maggiori, anche se l’obiettivo è sempre il solito.
I tenenti scelti da Vinicio, Stefano Bartalini (figlio di Giovanni, Priore vittorioso nel 1972) e Marco Collini. Sono ambedue una garanzia di serietà e correttezza morale, e dotati di estrema disponibilità al dialogo ed alla mediazione. L’anno paliesco che andremo ad affrontare è, come tutti sanno, condizionato dalle molte squalifiche comminate dal giudice paliesco alle Contrade (ben 4 tra luglio ed agosto), pertanto lo scenario su cui dovrà muoversi la nuova dirigenza tartuchina è ancora incerto.

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Il Masgalano fatto dai giovani

Messaggio  jabru il Dom Dic 18, 2011 6:21 pm

Siena, 18 dicembre 2011 - I presidenti delle 17 Società di Contrada offrono il Masgalano 2012 che va alla migliore comparsa di entrambi i Palii. Sabato si sono recati all'Istituto d'arte «Duccio Buoninsegna» per dare un'occhiata alle prime idee degli studenti. Toccherà infatti per la prima volta ad una scuola il prestigioso compito, a conferma del valore che si vuole attribuire alle giovani generazioni, oltre che rinsaldare il legame fra questo istituto e la Festa.

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Onda e Torre hanno scelto

Messaggio  jabru il Lun Dic 19, 2011 5:36 pm

Massimo Castagnini è stato eletto priore dell'Onda. Malborghetto ha così deciso il successore per i prossimi tre anni di Luciano Salvini. Castagnini è un volto nuovo, ma non troppo: il suo curriculum paliesco parla chiaro: un Palio vinto da mangino il 2 luglio 1980 con Mauro Matteucci Marasma e Miura, una vittoria da capitano nell'ultimo Palio vinto dalla contrada, il 2 luglio 1995 con Salvatore Ladu detto Cianchino e Oriolu de Zamaglia. Adesso l'importante avventura da priore. Il consenso ottenuto dal nuovo priore bianco-celeste è stato molto alto, circa il 90 per cento dei voti favorevoli. Nella tornata elettorale di questo fine settimana, che ha visto passare dalle urne circa trecento votanti, insieme a Massimo Castagnini sono stati rinnovati anche i quadri dirigenziali della contrada. I vicari che affiancheranno Castagnini nell'avventura triennale saranno Gianni Nardi, Massimo Spessot e Alessandro Toscano. Il nuovo priore dell'Onda ha comunicato che non rilascerà dichiarazioni fino all'insediamento che si terrà il prossimo 8 gennaio. Novità anche negli altri settori della contrada, con i quadri della società Giovanni Dupré rinnovati. Presidente sarà Pino Giallombardo, con i vice Laura Fratagnoli e Maurizio Castagnini. Nella società delle donne Sandra Raveggi ha lasciato il testimone a Simonetta Losi, la cui vice sarà Valentina Simoni. Notevole la scelta del gruppo giovani: la diciottenne Chiara Ambrosini è la seconda presidente donna in quasi quarant'anni di storia del gruppo. Come vice presidenti sono stati eletti Claudio Guerrini e Silvia Positano. Tutti i nuovi eletti si insedieranno come detto il prossimo 8 gennaio e rimarranno in carica per tre anni. Con questa tornata elettorale l'Onda ha così concluso il proprio turno invernale di rinnovamento, visto che in settembre era stato scelto dal popolo ondaiolo Riccardo Coppini, in un'elezione che per la prima volta ha investito il capitano di Malborghetto per un biennio. Ora la scelta di Castagnini, sicuramente un nome molto importante scelto per guidare la contrada

A.R.

Sarà un priore del popolo, Luca Bruni, perché lui stesso si definisce come tale. Nato nel 1957 nella Torre, Luca Bruni è il prototipo del contradaiolo "made in Salicotto": una vita passata nella contrada, con anche un'esperienza da mangino nel 1996. Le urne gli hanno dato ragione: circa l'88 per cento dei votanti gli ha dato il consenso. L'emozione nella sua voce si sente tutta
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Consorzio e Magistrato cambieranno i vertici

Messaggio  jabru il Mar Dic 20, 2011 7:00 pm

Siena, 18 dicembre 2011 - Sarà un anno di grandi cambiamenti non solo per la Festa ma anche per i suoi organi. L'elezione di domenica scorsa del nuovo priore della Torre, Luca Bruni, crea infatti un vuoto al vertice del Consorzio per la tutela del Palio che era finora guidato, appunto, da Pier Luigi Millozzi, onorando di Salicotto. Bruni, che ha raccolto da lui il testimone, si insedierà il 23 dicembre. Ma è assai probabile che solo dopo la Befana, ormai, venga convocata un'assemblea per la successione alla guida dell'organo che si occupa, tra l'altro, anche delle immagini dei Palii. E quindi del rapporto con la Rai, ancora in alto mare. Il pool di priori che coadiuvava Millozzi era composto da Sandro Nerli (Aquila), Nicoletta Fabio (Istrice), Paolo Leoncini (Leocorno) e Simone Ciotti (Tartuca). Non è da escludere che proprio da uno di questi nomi si attinga per individuare il futuro presidente.

Ma se, come sembra, le elezioni nel Drago porteranno al passaggio di testimone fra l'attuale onorando, Marco Lonzi, e Laura Bonelli, le Contrade dovranno trovare anche un nuovo rettore del Magistrato. La cosa più naturale sarebbe che a tale compito fosse chiamato Fabio Pacciani del Bruco, il cui nome era peraltro già circolato fra le candidature in occasione dell'ultima corsa elettorale.

Novità per la Festa, dicevamo. Ebbene, potrebbero giungere dalla riunione convocata per martedì 27 dicembre dal sindaco Franco Ceccuzzi con i capitani. Top secret l'ordine del giorno ma è chiaro che, in assenza dell'Albo 2012 e non essendosi ancora svolti gli annunciati incontri individuali con i proprietari dei cavalli, le questioni potrebbero essere la commissione per il regolamento del Palio, il pool veterinario che in parte sarà cambiato (due dovrebbero essere i nuovi inserimenti), forse anche il mossiere sebbene a metà gennaio sia già stato deciso dai capitani di ritrovarsi per formare la commissione ristretta cui spetterà il compito di dare un volto al dopo Ambrosione.

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Le Contrade devono autoregolamentarsi

Messaggio  jabru il Mer Dic 21, 2011 5:40 pm

"Le Contrade devono essere capaci di autoregolamentarsi"
21/12/11 - 12:50Oca e Torre dovranno fare una proposta al sindaco per regolare il loro comportamento durante la tratta per evitare scontri come è avvenuto a luglio scorso. "Abbiamo invitato, in via diplomatica, le due contrade a trovare un accordo, all'interno della loro autonomia e quindi credo che si tratti di un processo che va affidato alla loro maturazione". E' quanto ha detto il sindaco Franco Ceccuzzi, ospite come ogni mercoledì su ARE della trasmissione "In Comune", rispondendo ad un ascoltatore, il signor Piero, che chiedeva al primo cittadino a chi spettasse regolare i rapporti tra contrade avversarie. "Credo che più le contrade sono capaci di autoregolamentarsi, più il comune può fare l'organizzatore neutro della Festa come è il ruolo che gli spetta, senza interferire nei rapporti tra le contrade".
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Oca, diritto di voto alle donne, stop alla causa

Messaggio  jabru il Gio Dic 22, 2011 5:18 pm

Siena, 22 dicembre 2011 - LE DONNE nell’Oca adesso possono votare. Il 29 aprile parteciperanno, per la prima volta, ad un’assemblea insieme agli uomini. La battaglia che ha infiammato e spaccato Fontebranda nella seconda metà degli anni Duemila, dunque, è vinta. Il secondo ricorso presentato da trenta donne dell’Oca per ottenere un diritto che la consuetudine invece nei fatti negava appare a questo punto inutile.



Tanto che l’avvocato Marco Comporti, paladino di una vicenda giudiziaria dalla risonanza nazionale per conto di alcune protettrici della Contrada, ha comunicato «di aver inoltrato al tribunale di Siena istanza per la declaratoria di cessazione della materia del contendere della causa in corso».



Frasi tecniche, possono sembrare ai più incomprensibili. Dietro di essere s’intravede la possibilità che, essendo stato riconosciuto dalla Contrada stessa il diritto di elettorato passivo e attivo, nonché la piena rappresentanza delle donne negli organi di Fontebranda, non serve più una sentenza. Se chiedevano un cosa e questa è stata concessa... Probabile dunque, alla luce dell’istanza depositata dall’avvocato, che il giudice emetta un provvedimento di cessazione della materia del contendere. Ma il condizionale è d’obbligo in una vicenda ricca come mai di colpi di scena. E di sorprese.



«Visto l’esito dell’assemblea della Contrada del 5 dicembre che ha deciso di interrompere una secolare consuetudine — osserva Comporti — che vedeva assente dalle assemblee e dal voto la componente femminile, esprimo la soddisfazione delle clienti per l’ormai improcastinabile riconoscimento del principio di uguaglianza fra uomini e donne nella Contrada». Non solo. Ricorda di aver operato «come elemento propulsore fondamentale per il raggiungimento del nuovo assetto dell’Oca, che dal 2003 veniva inutilmente richiesto».



E ora che la partita diventa quella dei provvedimenti da assumere nei confronti delle 30 donne che hanno fatto ricorso (fu detto in assemblea, sarebbero giunti fra il 22 e il 31 dicembre) Comporti lancia un messaggio che a quanti conoscono la querelle non sfugge: «L’attività per l’accertamento in via giudiziaria di diritti, ora riconosciuti dalla stessa Contrada, è assolutamente consentita e tutelata dalle legge e non può, sotto ogni profilo, essere oggetto di censura».


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2 luglio 2012: drappellone dedicato a San Francesco

Messaggio  jabru il Gio Dic 22, 2011 8:24 pm

Il concorso sarà limitato ai soli artisti nati o residenti nella Provincia di Siena

Un concorso per affidare la pittura del Drappellone per il Palio del 2 luglio 2012. E’ questa la scelta della giunta comunale deliberata nel corso dell’ultima riunione. La partecipazione al concorso sarà limitata ai soli artisti nati o residenti nella Provincia di Siena.

La parte allegorica del Drappellone sarà dedicato a San Francesco d’Assisi di cui, nel 2012, ricorre, l’ottavo centenario della sua prima venuta nella nostra città. .
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Palio, abolire la rincorsa?

Messaggio  jabru il Ven Dic 23, 2011 6:15 pm

Palio - Abolizione rincorsa, dibattito acceso.

L’argomento verrà affrontato dai priori nella riunione del 3 gennaio. La provocazione scatena il mondo paliesco.

SIENA23.12.2011indietroLa questione del tempo di mossa e della rincorsa lasciata fuori dai canapi (vedi agosto scorso, ma non solo), imperversa in città. In particolar modo, lo spunto di riflessione del priore del Nicchio Paolo Neri lanciato agli altri onorandi riguardo all'abolizione della rincorsa è stata la scintilla che ha fatto capire che l'argomento mossa è tanto sentito da essere discusso. La notizia riportata ieri dal Corriere di Siena ha stimolato un ampio di dibattito, tanti sono contrari ma c’è anche chi è dalla parte di Neri. Il discorso del priore però è più ampio, riguardante un dibattito da aprire per capire dove stanno andando il Palio e le contrade. Fino al 3 gennaio, giorno della tanto attesa riunione dei priori, Paolo Neri ha deciso di non aggiungere ulteriori elementi, anche per stemperare gli animi, ma continua a sostenere che la rincorsa è “un assurdo”. L’esigenza di una riflessione riguardo al tema della mossa duqnue sembra molto sentita.
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Abolire la rincorsa, la proposta del priore del Nicchio

Messaggio  jabru il Ven Dic 23, 2011 6:28 pm

L’idea del priore del Nicchio: ‘Potremmo abolire la rincorsa’. Cosa ne pensate?

Palio
L’idea lanciata dal priore del Nicchio Paolo Neri scuote il mondo del Palio: “Potremmo abolire la rincorsa”, è l’idea lanciata agli altri onorandi. Lo ha fatto con una lettera inviata agli altri sedici priori, nella quale Paolo Neri indica alcuni punti che potranno essere oggetto di discussione di una riunione, sempre tra onorandi, che si svolgerà il 3 gennaio. Tra i capitoli che compongono l’articolata proposta, oltre alla gestione dei posti in palco, alla depenalizzazione di alcune sanzioni e alla gestione dei percorsi a rischio delle contrade, c’è anche l’abolizione della rincorsa. Per di più, la proposta è rafforzata dalla motivazione che la rincorsa stessa è solo il frutto della “birbata di un fantino”.

La rincorsa ha meno di cento anni. La maggior caratterizzazione della partenza del Palio di Siena è stata un’invenzione dovuta al comportamento di Angelo Meloni detto Picino, che correndo nell’Oca il 2 luglio 1928 riuscì a trovare il modo di trovare una partenza lanciata forzando la mossa. Infatti, l’ordine al canape redatto a mano prevedeva la chiamata di tutte le dieci contrade. Viste le qualità del Palio di quei tempi, con un simile vantaggio Picino vinse quella carriera.

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La rincorsa non si tocca!

Messaggio  jabru il Sab Dic 24, 2011 5:47 pm

Il popolo di internet dice no all’abolizione della rincorsa. Il dibattito, che ha tratto spunto da una riflessione del priore nel Nicchio Paolo Neri, si è animato in città con commenti più o meno favorevoli che si sono rincorsi in queste ultime ore su siti e blog. Cerchiamo allora di mettere a disposizione dei nostri lettori i commenti più interessanti, dai quali, eventualmete, poter trarre qualche spunto. Sullo spazio dedicato ai commenti del sito www.sienanews.it Susanna risponde in maniera piuttosto chiara: “Ci manca giusto di abolire la rincorsa! Rivogliamo il Palio di una volta!”. Sul profilo facebook di SienaNew s il dibattito si accende ancora di più. ProntoPizza Siena “Io abolirei i soldi a perdere ai fantini e pagherei solo quello che vince”; Nicola Calanna “Ma nemmeno a dirlo, la rincorsa non si tocca”; Giovanni Nanni Bussola “Non si possono sentire certe cose, queste sono le idee che snaturarizzano la carriera”; ProntoPizza Siena “La rincorsa è in vigore dagli anni 20 del 900 non è che ha detto un eresia, credo pero' che di problemi da risolvere ce ne siano molti ma molti altri prima”. L’idea più diffusa tra i contradaioli senesi sembra quella di aggiustare il Palio sotto tanti altri versi, prima di toccare proprio la rincorsa. Nobile Brucaiolo : “Il Palio lo voglio sempre uguale. Ci sono tante cose da sistemare prima di una idea del genere”; Valentina Carli : “Ci manca altro che questa! Ma il vecchio palio all'antica dove il fantino che perdeva dopo correva e quello che vinceva veniva pagato in modo equo?; Barbara Toti : “Il Palio cambia e la rincorsa come dice il Poggi è una recente invenzione del Gentili però quanto lo rende unico e diverso da tutti gli altri!”. Insomma sembra proprio che i senesi non siano molto convinti di cambiare le carte in tavola, specie quando si parla di Palio e di rincorsa. E’ anche vero però che la rincorsa diventa inutile se non gli viene trovata una corretta applicazione e se qualche contrada resta, al momento dell’abbassamento dei canapi, svantaggiata. Adesso vedremo quale potrà essere al momento della discussione del documento, la reazione degli altri priori

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Fontebranda, sospese 30 donne

Messaggio  jabru il Sab Dic 24, 2011 5:50 pm

Punizione esemplare in Fontebranda: sospese 30 donne
24/12/11 - 10:12Bandite a tempo indeterminato dalla vita del rione. E' questa la punizione esemplare che l'Oca starebbe per far scontare alle 30 Contradaiole che avevano presentato il secondo ricorso in tribunale per l'ormai nota questione del voto alle donne. Lo avrebbe deciso la sedia direttiva di Fontebranda, riunitasi giovedì sera, visto che la causa è tuttora pendente di fronte al giudice Caramellino. Dopo la decisione storica del 5 dicembre scorso, dunque, in cui era stato concesso il diritto di voto alle donne, adesso arrivano le severe sanzioni per chi ha portato fuori dalla contrada la spinosa vicenda.
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L'Oca punisce le donne ribelli

Messaggio  jabru il Lun Dic 26, 2011 8:08 pm

Siena, 26 settembre 2011 - Sospese a tempo indeterminato. Non potranno partecipare alla cena della prova generale, neppure presenziare al battesimo contradaiolo. Né a tutti quegli appuntamenti che segnano, 365 giorni all’anno, la vita di un rione. In una parola, bandite. Da tutto e da tutti in Fontebranda. Per chissà quanto tempo. Forse per sempre. Punizione esemplare, dunque, quella decisa dalla sedia direttiva dell’Oca, giovedì sera, nei confronti delle trenta donne firmatarie del secondo ricorso, tuttora pendente davanti al giudice Caramellino, per ottenere il diritto di elettorato attivo e passivo. Un’opzione clamorosa ma che, certo, le destinatarie ormai si attendevano stante il rumoreggiare di molti ocaioli, delusi per la scelta di interrompere la tradizione che voleva fuori da organismi e urne il popolo ‘rosa’. «La decisione spettava alla Sedia direttiva — ribadisce il vicario alle pubbliche relazioni Antonio Degortes — che l’ha assunta all’unanimità. Nei prossimi giorni la sospensione a tempo indeterminato verrà notificata alle interessate. Non solo. La Contrada chiederà anche alla Società Trieste e alla Società delle donne di seguire pedissequamente la direttiva. Il provvedimento verrà comunicato poi al popolo nella prossima assemblea utile che sarà, presumo, a gennaio».



Il 5 dicembre scorso, dunque, in assemblea, l’Oca aveva preso una decisione storica concedendo il diritto di voto e la piena rappresentatività negli organi della Contrada alle protettrici. Giovedì sera, come del resto annunciato in quella sede, le punizioni. Altrettanto storiche. Di nessun peso, nella valutazione della Sedia (dove, in verità, c’era qualche assenza importante), l’aver depositato in tribunale l’istanza per dichiarare cessato il contenzioso, annunciata dall’avvocato delle 30 ricorrenti, Marco Comporti. Evidentemente ai vertici della Contrada non è proprio andato giù non venire creduti che avrebbero risolto il problema, iniziando con l’inserimento nelle commissioni per giungere al passo più importante, appunto la rappresentatività. L’altra voce del coro, di cui è stato paladino l’avvocato Comporti, è invece che senza quell’atto giudiziario (a questo punto non si sa più se andrà a sentenza) ha accelerato il percorso di emancipazione in maniera determinante. Ora cosa succederà? Il legale delle 30 aveva lanciato un messaggio chiaro proprio dalle nostre colonne: «L’attività per l’accertamento in via giudiziaria di diritti, ora riconosciuti dall’Oca, è consentita e tutelata dalla legge e non può essere oggetto di censura». C’è dunque da attendersi che qualcuna delle «sospese» impugni la punizione davanti al giudice. Altre accetteranno, magari con la morte nel cuore, di stare lontano dalle mura familiari. Solo per aver reclamato un diritto.

di LAURA VALDESI da La Nazione

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La Torre piange Capitan Gambelli

Messaggio  jabru il Lun Dic 26, 2011 8:26 pm

LA TORRE PIANGE GIULIANO GAMBELLI, IL CAPITANO CHE PORTO' ACETO IN SALICOTTO
News 25-12-2011


Un grave lutto ha colpito la contrada della Torre e scosso tutta di Siena: è morto Giuliano Gambelli, persona molto conosciuta in città ed ex capitano di Salicotto. Gambelli è passato alla storia per aver portato nella Torre, dopo la lunga militanza nell'Oca, il fantino Andrea De Gortes detto Aceto. Accadde ad agosto 1990 e Aceto corse la Carriera montando il cavallo Uberto. Giuliano Gambelli era già capitano a luglio di quello stesso anno, quando la Torre andò al Palio con Francesco Ticci (Tredici) e Chartreuse. Ad agosto 1995, Gambelli è di nuovo il condottiero di Salicotto: fantino Massimo Coghe detto Massimino, cavallo Pippinella.


OKSIENA


Ultima modifica di jabru il Gio Dic 29, 2011 6:43 pm, modificato 1 volta
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Santo Stefano amaro per 30 ocaiole

Messaggio  jabru il Mar Dic 27, 2011 5:15 pm

Sono state sospese a tempo indeterminato le donne della contrada dell’Oca che si erano rivolte alla magistratura per chiedere di poter partecipare a pieno titolo alle attivita’ della contrada. La decisione e’ stata presa all’unanimita’ prima di Natale dagli organismi dirigenti della contrada. Una decisione destinata a provocare forti polemiche che sembravano essersi sopite dopo che la contrada aveva riconosciuto alle donne il diritto di voto nelle assemblee finora riservato solo agli uomini.

“Questa decisione serva per capire che tutto ciò che riguarda le contrade deve risolversi al loro interno”, spiega Antonio Degortes, provicario e responsabile delle pubbliche relazioni dell’Oca. Le donne, continua Degortes, “erano coscienti perfettamente che questo sarebbe stato il risultato finale. Non è una minaccia contro di loro ma una tutela per il futuro, affinchè le discussioni avvengano dentro le contrade e non nei tribunali”.

Indignati gli oltre 400 contradaioli che sostengono queste donne: “La scelta della sedia direttiva – dicono i contradaioli indignati – va contro ogni principio del diritto e del buonsenso. Danno una mazzata alla possibilità di riconciliarsi con i contradaioli ormai “dispersi” che si sono allontanati. Noi non li riconosciamo come dirigenti dell’Oca e a nostro avviso dovrebbero dimettersi”.

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Alcuni ocaioli si sono rivolti al sindaco

Messaggio  jabru il Mer Dic 28, 2011 5:39 pm

Il diritto di voto per le donne nelle assemblee di contrada e l’espulsione di trenta ocaiole che si erano rivolte alla giustizia ordinaria è la notizia che sta facendo agitare la città (e non solo, perfino dibattere i grandi media nazionali) in questi ultimi giorni del 2011. L’ultimo atto di questa infinita discussione che appartiene al popolo di Fontebranda è avvenuto ieri mattina, quando un gruppo di contradaioli hanno inviato una lettera al sindaco Franco Ceccuzzi: "Abbiamo chiesto al sindaco - spiegano gli "ocaioli indignati" - un incontro urgente. Ormai la notizia sta facendo il giro d'Italia e Siena non ci fa certo una bella figura, diciamo anzi che sta facendo una pessima figura. Al sindaco chiederemo come può una città che si candida a Capitale della cultura Europea avere dei "buchi neri" come questo caso". Il gruppo degli "ocaioli indignati" è d'accordo sul fatto che l'amministrazione comunale non debba interferire con le questioni interne alle contrade ma...
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Il Provicario dell'Oca spiega il perchè del provvedimento

Messaggio  jabru il Mer Dic 28, 2011 5:58 pm

Il Provicario dell’Oca, Antonio Degortes spiega perchè la sedia direttiva ha deciso di espellere le trenta contradaiole


“La decisione – spiega il provicario e responsabile delle pubbliche relazione della Contrada dell’Oca, Antonio Degortes – è stata presa all’unanimità dai membri della sedia direttiva. Forse è capibile l’azione intrapresa la prima volta da queste contradaiole, ma non possiamo accettare che anche una seconda volta si siano rivolte al giudice. Non hanno dato fiducia alla contrada – prosegue Degortes – di conseguenza noi non possiamo dare fiducia a loro”.

Le trenta donne coinvolte in questa vicenda avranno adesso 15 giorni di tempo per presentare ricorso all’assemblea della contrada: “La sospensione è a tempo indeterminato – spiega il provicario – magari tra un anno, due o tre, potrà esserci un’assemblea che deciderà di riammettere queste contradaiole ma al momento la scelta della sedia direttiva mi sembra più che doverosa”.



Una scelta che però ha fatto davvero infuriare le donne coinvolte e i numerosi – oltre 400 – contradaioli dell’Oca, anche uomini , che sostengono queste ocaiole.

Per protestare e decidere azioni future è nata una newsletter dove questi senesi si scambiano opinioni sul da farsi.

I contradaioli in questione si chiedono come sia possibile che: “ Alcune persone che fanno parte della sedia direttiva, sono iscritti a partiti politici con ideali aperti ai diritti civili. Non riusciamo a capire come sia possibile che questi partiti accettino persone che calpestano i diritti civili di base. La scelta della sedia direttiva – proseguono i contradaioli indignati – va contro ogni principio del diritto e del buonsenso. Danno una mazzata alla possibilità di riconciliarsi con i contradaioli ormai “dispersi” che si sono allontanati. Noi non li riconosciamo come dirigenti dell’Oca e a nostro avviso dovrebbero dimettersi”.

Gli oltre 400 contradaioli, che avevano presentato anche le firme contro il referendum del voto, vedono questa punizione come un paradosso: “Come si fa a punire le donne che hanno richiesto un diritto, poi oltretutto concesso? – si chiedono questi Ocaioli – Andrebbe punito chi ha ritardato a far riconoscere questo sacro santo diritto”.

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Re: Novità dalle lastre

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