Se ne parla a Siena

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Pian delle Fornaci, si torna a correre dal 5 marzo

Messaggio  jabru il Ven Gen 22, 2016 8:09 pm

La Società Pian delle Fornaci srl dopo il suo primo anno di attività, ad inizio del nuovo anno 2016 dà comunicazione al mondo ippico e a tutti gli appassionati di cavalli e di corse, del calendario deciso per l'effettuazione delle giornate di corse (pomeridiane) che si svolgeranno quest'anno è che saranno quattro: Sabato 5 marzo, Lunedi 28 marzo (Pasquetta), Domenica 17 aprile, Domenica 1 maggio. Nella prima giornata di corse si correrà il Premio Marco Paganini, a cui è stato intitolato dal Comune di Siena l'impianto di Pian delle Fornaci, grande fantino Senese, scomparso prematuramente e protagonista nella storia dell'Ippica Italiana.
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Torre: elezioni il 30 e 31 gennaio

Messaggio  jabru il Ven Gen 22, 2016 8:14 pm

Nei giorni di sabato 30 (dalle ore 10.00 alle 22.00) e domenica 31 gennaio (dalle ore 10.00 alle 16.00) si terranno nei locali della Contrada della Torre le elezioni del Seggio Direttivo, della Società Elefante, del Gruppo Donne, della Congrega della Paglietta e del Circolo Culturale I Battilana, per il biennio 2016/2017.
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''Palio'' di Cosima Spender al cinema Pendola di Siena

Messaggio  jabru il Lun Gen 25, 2016 8:41 pm

Grande attesa a Siena per la proiezione di “Palio” il film di Cosima Spender che racconta con passione antropologica e con uno sguardo interno il mondo del Palio. Il film - una produzione inglese presentata al Tribeca Film Fest nel 2015 - sarà proiettato giovedì 28 gennaio al Cinema Pendola nei seguenti orari 18.30, 20.30 e 22.30, ma nella proiezione delle ore 20.00 ci sarà anche la presentazione ufficiale del film con la partecipazione di Roberto Barzanti presidente delle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia, Maria Pia Corbelli, Simone Petricci e Giuseppe Gori Savellini per “M!ra.Il cinema a Siena” e lo scultore Matthew Spander padre della regista che non sarà presente perché impegnata su nuovi progetti in Gran Bretagna.

“Dopo aver presentato sotto l’insegna di M!ra le nostre attività singole nella seconda metà del 2015, i nostri tre festival non potevano che iniziare il 2016 con un progetto comune, un momento che ci riunisse al cinema e che mostrasse l’unicità del nostro progetto. Il film “Palio” ci racconta la nostra Festa e lo fa in modo grandioso, un film che ha impressionato il pubblico di tutto il mondo e che ci farà riflettere su ciò che noi stessi diamo per scontato della nostra storia e della nostra quotidianità. Siamo felici che la prima iniziativa nata davvero dentro alla nostra unione sia questa, un omaggio che facciamo alla nostra città” hanno Maria Pia Corbelli, Simone Petricci e Giuseppe Gori Savellini promotori dell'iniziativa insieme a Cooperativa Nuova Immagine e Cinema Pendola.

“M!ra! Il cinema a Siena” è il marchio che unisce le tre realtà di promozione cinematografica di Siena: Visionaria, Terra di Siena Film Festival, Campo e Controcampo – storie di cinema - rispettandone le diverse identità e prospettive e puntando a diventare sistema cinematografico per la città che ha già in cantiere per il 2016 un cartellone ricco di eventi.
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GIANNA NANNINI CHIAMA LA REGINA ELISABETTA: "VENGA AL PALIO"

Messaggio  jabru il Lun Gen 25, 2016 8:45 pm

Le contrade di Siena non andranno al compleanno di Elisabetta II e Gianna Nannini, che vive da qualche anno a Londra con la figlia Penelope, ha deciso di raccontare dalle colonne del quotidiano La Stampa, alla regina d’Inghilterra che cosa è il Palio. “Per capirlo davvero e partecipare al rito, deve essere vissuto - scrive Gianna Nannini -. Lei è una regina molto rock e dovrebbe farsi possedere dall’atmosfera, dall’amore dei contradaioli per i loro simboli, per il cavallo, il fantino, le tradizioni e le tante, piccole o grandi cose che animano l’attesa, infuocano la corsa, esplodono con la vittoria e alleggeriscono il peso della sconfitta”. Per questo la cantante si dice d’accordo con il sindaco Bruno Valentini che ha giustamente ribaltato il suo invito, proponendole di vedere il Palio direttamente dalle finestre di palazzo comunale.
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PAOLO BETTI NUOVO PRIORE DELLA CIVETTA

Messaggio  jabru il Lun Gen 25, 2016 8:46 pm

Con ampio consenso (88%) Paolo Betti è stato eletto nuovo Priore della Civetta. Betti è stato Capitano vittorioso nel Palio del 16 agosto 2009 vinto dalla Civetta con Andrea Mari detto Brio e Istriceddu. I suoi collaboratori saranno Andrea Bonacci (Vicario Generale), Luca Lorenzetti, Patrizia Sideri e Marco Ricci (Presidente della Società Cecco Angiolieri). Betti sostituisce Riccardo Cerpi.

Francesco Zanibelli da OKSiena
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Le monture del Palio in mostra: un’apertura straordinaria

Messaggio  jabru il Mar Gen 26, 2016 8:02 pm

A Palazzo pubblico visite guidate da giovedì a domenica alle 21

SIENA. A febbraio apertura straordinaria della Sala dei costumi del Palio di Siena, in Palazzo Pubblico, per presentare le monture del corteo storico, indossate dai figuranti del Comune, nel corso della passeggiata storica che precede le carriere del 2 luglio e del 16 agosto. L’iniziativa è stata promossa in occasione di ‘Febbraio al Museo’, un mese per scoprire i tesori della città attraverso eventi unici. Da giovedì a domenica saranno effettuate visite guidate nella Sala dei costumi alle 21, con ritrovo nel Cortile del Podestà del Palazzo Comunale in Piazza del Campo.
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Re: Se ne parla a Siena

Messaggio  jabru il Mar Gen 26, 2016 8:04 pm

Alla presentazione ci sarà anche lo scultore Matthew Spender, padre della regista

La locandina del film esposta al Pendola

Siena, 26 gennaio 2016 - Quasi tre anni dopo il ciak arriva a Siena «Palio», il docu-film della regista Cosima Spender girato nell’estate 2013. I contradaioli ormai lo conoscono ma solo perché hanno letto i commenti sui giornali e su internet, essendo stato premiato al «Tribeca Film Festival» di New York nel 2015 senza però uscire nelle sale italiane e dunque cittadine. Planetario, eppure, il dibattito suscitato per l’affresco fatto della nostra Festa. Spettacolari le riprese. Suoni e immagini raccontano un Palio da batticuore: impossibile negarlo. Mentre quello che doveva essere un documentario si è trasformato in un film con tanto di trama: il ‘duello’ sul tufo fra l’emergente Tittia (allora a quota 2 Palii e ora a 5) e Trecciolino, il suo ‘maestro’, che invece di Carriere ne ha vinte 13. Con un contorno di volti e personaggi della Festa – da Bastiano ad Aceto, fino ad ex capitani quali Renato Romei – che sembrano attori, tanto sono genuini.

Potevano mancare i malumori nell’ambiente paliesco per il taglio dato alla pellicola, che è stata peraltro ritoccata dopo la primissima versione? Certo che no. A dire di molti s’incensava (troppo) Tittia mentre veniva dipinto in maniera eccessivamente tranchant Trecciolino che è (e resta) il fantino in attività che ha vinto più di ogni altro. Viene da chiedersi, dunque, come reagiranno i senesi (soprattutto i contradaioli) alla proiezione. La prima italiana sarà giovedì 28 al «Pendola». Alle 20 una breve presentazione ufficiale a cui parteciperà Roberto Barzanti, presidente delle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia, e lo scultore Matthew Spender che vive nel Chianti ed è padre della regista. Che non potrà esserci perché impegnata a Londra con il suo nuovo lavoro. Presenti anche Maria Pia Corbelli, Simone Petricci e Giuseppe Gori Savellini per «M!ra. Il cinema a Siena», marchio che unisce tre realtà quali Visionaria, Terra di Siena Film Festival, Campo e Controcampo, rispettandone le diverse identità.

«Un film che ha impressionato il pubblico di tutto il mondo e che ci farà riflettere – dicono – su ciò che noi stessi diamo per scontato della storia e della quotidianità senese. Un omaggio alla città». Sempre giovedì «Palio» sarà proiettato alle 18,30, alle 20,30 e poi alle 22,30. E così per una settimana almeno. Poi dipenderà tutto dai senesi: ameranno questo film?

di LAURA VALDESI da La Nazione
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Pediatria: doni dei Gruppi piccoli delle Contrade ai bimbi ricoverati

Messaggio  jabru il Gio Gen 28, 2016 8:08 pm

Grande sensibilità e vicinanza da parte delle Contrade di Siena per i piccoli pazienti della Pediatria dell’ospedale Santa Maria alle Scotte. Il Coordinamento dei Gruppi Piccoli delle 17 Contrade ha fatto visita ai piccoli ricoverati delle Scotte per portare tanti regali donati dai bambini in occasione del “Presepe vivente dei cittini delle Contrade”, rappresentato sabato 19 dicembre in piazza del Campo, dove i “cittini” hanno offerto doni alla Sacra Famiglia per una successiva donazione in beneficienza. “Ringraziamo le Contrade e la sensibilità dei bambini – ha detto Salvatore Grosso, responsabile della Pediatria – per il bel gesto di affetto verso altri bambini e per l’attenzione al nostro reparto e a tutto l’ospedale”.
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Capelli diventa decano, Ricci è il vice. "Calmierare le esclusioni dei cavalli"

Messaggio  jabru il Lun Feb 01, 2016 8:51 pm

Siena, 31 gennaio 2016 - Passaggio di testimone fra Guido Burrini della Lupa e Paolo Capelli della Torre che diventa decano dei capitani. E avrà un bel da fare quest’anno a dosare pressing sul Comune e spirito di collaborazione con Palazzo Pubblico, svolgendo quel ruolo propulsivo e al contempo di affiancamento che i dirigenti palieschi si sono prefissi. «La riunione di venerdì sera con i colleghi è iniziata proprio con un particolare ringraziamento a Burrini per il preciso e proficuo lavoro svolto», sottolinea Capelli.

Sulla base di quale criterio diventa decano?

«E’ il capitano più vecchio in carica. Dallo scorso anno, essendoci tre nomi che avevano la medesima anzianità nel ruolo, è stato deciso che la scriminante diventa allora l’anzianità anagrafica. Purtroppo è toccato a me».

Primus inter pares, comunque.

«Certo. Ho anche ritenuto opportuno stabilire, come già avvenuto in passato, la figura del vice-decano che è Francesco Ricci della Civetta. Il motivo? Spesso sono fuori per motivi professionali, quindi è giusto che ci sia sempre una persona disponibile a Siena. Ripeto, non enfatizziamo troppo la figura del decano perché, come hanno insegnato figure importanti del Palio quali Gianni Falciani, Mario Toti e Maurizio Vanni, è colui che coordina le attività di tutti i capitani ed è portavoce di decisioni che, la maggior parte delle volte, vengono assunte all’unanimità».

L’esperienza, comunque, conta.

«Serve perché conosci meglio la festa da dentro. E’ anche segno di saggezza nella gestione dei rapporti».

E’ stata costituita la commissione per il mossiere: che paletti si sono dati i capitani?

«Dobbiamo prendere atto che un po’ di tempo c’è: ufficialmente fino a maggio. Naturalmente contiamo di finire molto, molto prima».

Magari per invitarlo a vedere qualche corsa a Monticiano?

«Perché no, del resto è stato fatto anche in passato».

Ambrosione ormai è fuori gioco per il 2016?

«Come decano lo ringrazio per il servizio reso nei suoi 13 Palii. Non entro nel tecnicismo ma si è dimostrato un gran signore che si è calato in punta di piedi nella festa amandola e rispettandola, lasciando un segno positivo. E’ stato lui a fare un passo indietro».

L’identikit del nuovo uomo del verrocchio?

«Totale autonomia della commissione nel fare consultazioni e verifiche da subito. E’ chiaro che poi solo il tempo rivelerà se la scelta è stata giusta o sbagliata, non basta un incontro di poche ore».

I capitani chiederanno di vedere il sindaco: il nodo Mociano va risolto.

«A dicembre ci disse che lavorava per una soluzione positiva, l’ha ripetuto alla cena dei barbareschi. Lo contatterò per un appuntamento nei prossimi giorni. Con il vice decano chiederemo se ci sono novità al riguardo perché la pista è utile alla festa».

Ma non esiste disponibilità, da parte delle dirigenze, a partecipare economicamente.

«Il Palio è organizzato dal Comune così come il Protocollo. Sta ad esso investire».

Suggerimenti proprio per il Protocollo?

«Tutti insieme – Comune, capitani, fantini, proprietari e allenatori – dobbiamo prendere atto dei cambiamenti avvenuti nell’ippica che vive una grande crisi che non ha risparmiato i mezzosangue. La prima cosa che mi viene in mente sarebbe quella di trovare strumenti che incentivano la maggiore partecipazione alle corse in provincia ma anche alla Tratta per compiere una scelta con più soggetti possibile. Si potrebbero calmierare le esclusioni che si basano sulla soggettività ossia con la dicitura ‘non morfologicamente adatto’. Prima di esprimersi in tal senso, magari, vediamo i cavalli anche in Piazza. In passato ci sono stati nomi che non apparivano adeguati ma poi hanno scritto la storia del Palio».

di LAURA VALDESI da La Nazione
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TOMMASO ANDREINI NEL 2016 DIPINGERÀ IL PALIO DI SIENA E QUELLO DI TORRITA

Messaggio  jabru il Lun Feb 01, 2016 8:55 pm

Chissà che il Palio dei Somari di Torrita di Siena non abbia quest'anno qualche occhio interessato in più. Magari proprio quelli che il Palio lo hanno inventato. Ieri è stato comunicato il nome dell'artista scelto dal Comune di Siena per dipingere il drappellone del Palio del 2 luglio 2016. Il nome è quello di Tommaso Andreini, senese e torraiolo, che ha coronato il suo sogno nel cassetto. Ma il pittore, a quanto pare, ha una certa esperienza anche per altre manifestazioni paliesche. E il Palio di luglio non sarà l'unico che dipingerà quest'anno nel territorio. In un'intervista rilasciata ad Antenna Radio Esse, Andreini ha svelato che è proprio lui l'artista del drappellone del Palio dei Somari di Torrita che sarà assegnato a una delle otto contrade che ogni anno si contendono l'ambito dipinto, realizzato anch'esso in stoffa. Andreini ha dichiarato che la realizzazione del dipinto per Torrita "sarà un banco di prova ulteriore prima di quello più importante a luglio". Un commento che lascia intendere che sarà quello dell'edizione di marzo il palio dipinto da Andreini, visto che quest'anno a Torrita si terrà un'edizione straordinaria dell'evento, in programma a giugno, per celebrare i 50 anni di vita della manifestazione e le sue 60 edizioni.
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Pier Luigi Millozzi è il nuovo priore della Torre

Messaggio  jabru il Lun Feb 01, 2016 8:58 pm

Affluenza altissima nella Torre, per le elezioni per il rinnovo del Seggio e della Società Elefante della Contrada della Torre relativo al biennio
2016-2017, che si sono svolte nel fine settimana. I voti sono stati 641.

Pier Luigi Millozzi è stato eletto Priore della Contrada della Torre con l’85% dei voti favorevoli; i Vicari eletti sono: Massimo Bianchi (Vicario Generale), Riccardo Giustarini (Vicario all’Organizzazione), Duccio Mancini (Vicario all’Amministrazione) e Gianluca Peccatori (Vicario Presidente di Società). Millozzi è già stato priore di Salicotto dal 2008 al 2011.

Tutti i candidati proposti dalla Commissione Elettorale sono stati eletti.
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Le contrade festeggiano il Carnevale

Messaggio  jabru il Mar Feb 02, 2016 8:37 pm

Le contrade si preparano a festeggiare il Carnevale. Appuntamenti per grandi e piccini sono previsti in tutti i rioni.

CHIOCCIOLA

Domenica 7 febbraio festa di carnevale in maschera per i Piccoli
Chiocciolini, con inizio ore 16,30`.

BRUCO

Domenica 7 febbraio nei locali della Società “Festa di Carnevale” per tutti i bambini. La festa avrà inizio alle 16,00 e terminerà alle ore 19,00. Ci saranno giochi per tutti, pentolacce, intrattenimenti vari e chiaramente una grande merenda a base di pizza e ciaccino.

VALDIMONTONE

SABATO 06 FEBBRAIO ORE 20.30 “FESTA DI CARNEVALE: BUONI E CATTIVI” Cena e segue discoteca con Maurizio DJ Conseganre liste e soldi presso la segreteria entro 04-02-2016

Domenica 7 Febbraio 2016, a partire dalle ore 16.30 presso la Società Castelmontorio, Carnevale dei Piccoli Montonaioli, tema “BUONI o CATTIVI”; seguirà Cenino in Società.

DRAGO

Domenica 7 Febbraio, dalle ore 16.30 nei locali della Società di Camporegio in San Domenico si terrà la Festa di Carnevale per tutti i giovani Dragaioli.
Possono parteciparvi bambini di ogni età: l’importante è essere mascherati e volersi divertire!!! Ci saranno giochi, coriandoli, frittelle e allegria per tutti!!!
Vi aspettiamo!

CIVETTA

La Società “Cecco Angiolieri” comunica che Venerdì 5 febbraio organizzerà “LA CIVETTA MASCHERATA”.
Aperitivo in maschera a partire dalla ore 20.30 e a seguire cena a buffet con musica e karaoke.
Tema cartoni animati. Premio alla maschera più bella.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 12:00 di Mercoledì 3 Gennaio segnandosi per mail a societa@contradadellacivetta.it oppure sms/whatsapp al 3393638150 (Francesco Amisano).

ONDA

Piccoli delfini: festa di carnevale domenica 7 Febbraio nei locali della Società a partire dalle ore 16.30 circa.
Oltre alla merenda per tutti, nel corso del veglione si svolgerà la consueta sfilata seguita dalla premiazione della maschera più bella!
NIENTE CORIANDOLI, ma TANTISSIME le stelle filanti!!

LEOCORNO

Il Gruppo Piccoli aspetta tutti i Piccoli Lecaioli Domenica 7 Febbraio dalle ore 17.00 per festeggiare insieme il Carnevale nei locali della Società.
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Quattro anni storici al centro dell'universo paliesco della montura

Messaggio  jabru il Mer Feb 03, 2016 9:10 pm

Quattro anni cardine per quattro rinnovi stilistici per segnare un intero secolo di storia, cultura e tradizione che si cela dietro la più importante fase di preparazione alla carriera. Sarà questo il leit motiv che da domani (4 febbraio) fino al termine del mese soggiogherà chiunque voglia fare un salto nel passato, non solamente di storia del Palio ma di storia sia di Siena che d’Italia. Per l’intero mese di febbraio sarà aperta infatti (orario da giovedì a sabato dalle ore 9.00 alle ore 21.00) l’immensa “Sala dei Costumi” del Palio in Palazzo Pubblico, la quale, ospitando un’inedita retrospettiva sia storica che culturale sull’evoluzione del corteo storico in tutti i suoi caratteristici e tradizionali costumi e non solo, va a delineare i tanti eventi che scandiscono e promuovono la seconda edizione di “Febbraio al Museo”. Il percorso di visita che permette di scoprire anche l’inedito allestimento delle sale comunali trecentesche, che dal 2011 ospitano le monture del Corteo Storico curate e conservate mediante il prezioso lavoro della guardarobiera Laura Guidolotti, si sedimenta innanzitutto su quattro anni cardine (1904-1928-1955-1981) concernenti storici rinnovi, relativi ai costumi del corteo, dovuti a sua volta ad eventi storici che ne hanno caratterizzato anche la fisionomia, come il caso del rinnovo del 1955 quando, nel clima di forte ripresa economica dopo la seconda guerra mondiale, la decisione di rinnovare i costumi venne fortemente caldeggiata dal “Comitato amici del Palio” – costituitosi nel 1947 – il quale mirava ad un auspicato incremento qualitativo e ad una maggiore regolamentazione e “solennità”: per far fronte a queste due imperterrite necessità si decise che le monture avrebbero dovuto ostentare una nuova ondata di freschezza tramite un rinvigorimento della “forma” attraverso le immagini patinate e divulgate delle celebri pellicole hollywoodiane, girate a Cinecittà, che proprio all’epoca divennero un vero e proprio oggetto di culto in tutto il mondo. Optando per una strategia davvero all’avanguardia, venne però deciso di non dimenticarsi della tradizione: l’immaginario fantasioso medievale non venne lasciato in disparte e per buona parte dei costumi del 1955 vennero utilizzati stilemi estetici già utilizzati nel precedente rinnovo del 1928; il pittore cui spettò la realizzazione dei bozzetti delle monture per le rappresentanze comunali fu il senese Bruno Marzi, autore di numerose opere in stile neo quattrocentesco al limite della contraffazione. E proprio nel 1955 venne istituito per la prima volta il noto premio del “Masgalano”: fino ad allora, per ogni palio, qualsiasi persona poteva tranquillamente assistere alla fase di “montura” sconsacrando una certa solennità di una fase a dir poco determinante. Per ovviare a questa mancanza venne istituito il masgalano come segno di riconoscimento, prima che premio, verso l’importanza dell’attenzione che una simile fase necessita da sempre.

Per capire pienamente le strategie di forma adottate nel 1928, le quali vennero riprese nel 1955, è necessario fare un passo indietro: già nel 1923 il Comune di Siena nominò una nuova commissione per il rinnovo dei costumi del “Corteo Storico” tra i cui nomi spiccava quello del Soprintendente ai Monumenti Peleo Bacci, designato per le sue competenze in ambito storico artistico dall’esame dei bozzetti e all’eliminazione di alcune figure in contrasto con il periodo storico di riferimento. Ma la vera svolta giunse dalla nomina nel 1926 di Fabio Bargagli Petrucci come Podestà di Siena, il quale assunse anche l’incarico di presidente della commissione comunale e di revisore del “Corteo Storico”. Grazie a Bargagli Petrucci, che si cimentò anche nella realizzazione di alcuni costumi per le rappresentanze comunali (una vera e propria “ossessione viscerale” la sua), si ebbe per la prima volta una reale ricerca di autenticità storica. Sebbene limitata dagli esigui mezzi del tempo e dalla presenza ancora forte di quella fiabesca atmosfera medievaleggiante che orbitava intorno all’immagine del Palio di Siena, le precise prescrizioni fornite dalla commissione presieduta dallo stesso Podestà di Siena delimitarono un preciso riferimento storico: venne scelto di rifarsi ai costumi usati nel trentennio 1450-1480 con un particolare occhio di riguardo ad alcune opere d’arte del periodo alle quali le nuove monture avrebbero dovuto ispirarsi. Tra le novità del 1928 venne deciso di aumentare il numero dei partecipanti: si passò dai 120 del 1904 a circa 300 e furono introdotte per la prima volta anche importanti figure come il “Palafreniere al soprassallo” ed “Il Capitano del Popolo”.

Il numero esiguo di partecipanti alla “montura” a inizio secolo – precisamente il 1904 – non destabilizzò l’idea di un nuovo e necessario rinnovamento dei costumi: in quell’anno sforzi e desideri già espressi dall’amministrazione comunale si concretizzarono producendo una maggiore omogeneità al “Corteo Storico”. In occasione della visita dell’Imperatore Vittorio Emanuele III a Siena per visitare l’inaugurazione della “Mostra dell’Antica Arte Senese”, il 17 aprile fu corso un “palio straordinario”, ma avendo comunicato i sovrani la data del loro arrivo solo nove giorni prima dell’evento, le contrade non riuscirono a portare a termine il confezionamento dei propri costumi, i quali vennero ultimati solo in occasione del palio del 16 agosto dello stesso anno. Per il rinnovo del “Corteo Storico” il comune indicò il 400′ come periodo di riferimento al fine – come detto dinanzi – di una maggiore coerenza storica con le origini delle contrade, le cui più antiche testimonianze risalgono al 1482. Anche in quell’occasione, nonostante le nuove prescrizioni nelle monture, non si verificò un vero e proprio abbandono al passato ma vennero fatti persistere stilemi tradizionali come sbuffi sulle maniche e piume sugli elmi; d’altronde i parametri di riferimento erano ancora molto lontani dalla moderna fedeltà iconografica relativa al periodo rappresentato, non prefiggendosi cosi una perfetta restituzione filologica della storia e del costume, ma la teatralizzazione di un sogno neogotico incentrato sul mito repubblicano. Dopo questo excursus storico a ritroso ci avviciniamo verso la fine del ventesimo secolo: il “viaggio storico” all’interno della “Sala dei Costumi” si stanzia approdando obbligatoriamente al 1981: a questo rinnovo denominato “l’ultimo rinnovo del 900’” si è giunti al termine di un lavoro decennale che aggiornò e rimodellò l’intera struttura del “Corteo Storico” portando il numero dei partecipanti a quasi seicento. In quell’anno si registrò un deciso innalzamento del tenore storico artistico dei costumi grazie alla qualità che i bozzettisti e i costumisti riuscirono a garantire; l’incarico della creazione dei bozzetti relativi ai costumi delle rappresentanze comunali all’inizio venne preso da 5 cinque artisti: Bruno Marzi, Donato Martelli, Pierluigi Olla, Sebastiano Morichelli e Ezio Pollai, ma venne portato a termine solamente dagli ultimi tre. Fin dalle prime fasi di progettazione il lavoro dei tre fu sviluppato tramite una ricerca omogenea, svolta in gruppo, al fine di “consegnare” al “Corteo Storico” quell’unità un po’ persa negli anni di cui necessitava, partendo dai costumi comunali come chiara linea di riferimento alle contrade. Tra gli aneddoti del 1981 spicca l’introduzione dell’inedita rappresentanza dell’antico “Studio Senese”, quella dei sei cavalieri legati alle più nobili ed illustri famiglie senesi e la sostituzione degli alabardieri con i balestrieri per lo scopo di ottenere un sempre più maggiore rigore storico.

Sulla scia di questo rigore storico assemblato al manierismo tradizionale e contraddistinto dalla ricerca di un filo conduttore incentrato sempre sulla cultura innanzitutto senese siamo giunti al ventunesimo secolo con il rinnovo del 2000. Il “rinnovo” di sedici anni fa aderì anch’egli allo stile del 1981, anno in cui venne raggiunto un grado di perfezione ancora oggi non superato e non eguagliato. Vennero utilizzati bozzetti che riprendevano lo stile del precedente “rinnovo” portando migliorie solamente per la vestibilità e adeguamento delle taglie per far fronte ai fisici sempre più palestrati dei nuovi giovani. In questi anni il copricapo è diventato preponderante rispetto all’elmo da battaglia dando tutta la sacralità dell’atto stesso di poterlo portare e rispetto alla lana grossa del 1981 il velluto è divenuto il protagonista “materiale” delle nuove “montature”.

Grande soddisfazione da parte del sindaco di Siena Bruno Valentini, intervenuto precedentemente alla visita nella “Sala dei Costumi”, per questa opportunità che la seconda edizione di “Febbraio al Museo” apre all’intera cittadinanza senese e non solo: “l’apertura straordinaria di questo museo è la prova tangibile della voglia e della necessità di rappresentare la storia della città in maniera sempre più ampia possibile, ma per questo però è necessaria una comunicazione che riesca a catturare non solo il pubblico senese ma anche il pubblico estero, con una comunicazione sempre più larga e aperta possibile. La “Sala dei costumi” rappresenta in tutta la sua sacralità il segno della memoria e soprattutto il senso di appartenenza ad un’intera tradizione”.
Lorenzo Croci ilcittadinionline
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Costumi in mostra, verso il Museo del Palio

Messaggio  jabru il Gio Feb 04, 2016 8:50 pm

Un viaggio nella storia dei costumi del Corteo Storico del Palio attraverso l’esposizione di velluti, monture e corazze. Dal 4 febbraio e per tutto il mese di febbraio, da giovedì a sabato alle ore 21, si apre la Sala dei Costumi del Palio di Palazzo Pubblico che ospita un’inedita retrospettiva sull’evoluzione del Corteo Storico nel Novecento. Un percorso di visita che racconta i rinnovi delle monture del 1904, 1928, 1955, 1981 e 2000, dando a senesi e visitatori la possibilità di ammirare il pregio dei tessuti e di scoprire aneddoti e curiosità, raccontate dagli storici dell’arte Claudio Bartalozzi, Beatrice Pulcinelli, Paola Gepponi, Lucia Simona Pacchierotti e Veronica Randon. Il percorso della visita guidata. Il percorso di visita permetterà di scoprire l’inedito allestimento delle sale comunali trecentesche, che dal 2011 ospitano le monture del Corteo Storico, curate e conservate grazie al prezioso lavoro della guardarobiera, Laura Guidolotti. Al loro interno si trovano gli oltre trecento costumi del Comune indossati dai 14 gruppi di figuranti in costume, che fanno il loro ingresso in Piazza del Campo al primo rintocco del Campanone della Torre del Mangia. Un patrimonio prezioso che è stato portato alla luce anche grazie alle ricerche e agli studi del giovane Matteo Fontani, che all’evoluzione del Corteo Storico ha dedicato anche il suo lavoro di tesi, presso la facoltà di storia dell’arte dell’Università di Siena.
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Re: Se ne parla a Siena

Messaggio  jabru il Gio Feb 04, 2016 8:52 pm

A febbraio, da giovedì a sabato, visite guidate nella Sala che conserva le monture del Corteo Storico
Un’inedita retrospettiva scandita dai “rinnovi” delle monture del 1904, 1928, 1955, 1981 e del 2000

Un viaggio nella storia dei costumi del Corteo Storico del Palio attraverso l’esposizione di velluti, monture e corazze. Da oggi, giovedì 4 febbraio e per tutto il mese di febbraio, da giovedì a sabato alle ore 21, si apre la Sala dei Costumi del Palio di Palazzo Pubblico che ospita un’inedita retrospettiva sull’evoluzione del Corteo Storico nel Novecento. Un percorso di visita che racconta i rinnovi delle monture del 1904, 1928, 1955, 1981 e 2000, dando a senesi e visitatori la possibilità di ammirare il pregio dei tessuti e di scoprire aneddoti e curiosità, raccontate dagli storici dell’arte Claudio Bartalozzi, Beatrice Pulcinelli, Paola Gepponi, Lucia Simona Pacchierotti e Veronica Randon.

Il percorso della visita guidata. Il percorso di visita permetterà di scoprire l’inedito allestimento delle sale comunali trecentesche, che dal 2011 ospitano le monture del Corteo Storico, curate e conservate grazie al prezioso lavoro della guardarobiera, Laura Guidolotti. Al loro interno si trovano gli oltre trecento costumi del Comune indossati dai 14 gruppi di figuranti in costume, che fanno il loro ingresso in Piazza del Campo al primo rintocco del Campanone della Torre del Mangia. Un patrimonio prezioso che è stato portato alla luce anche grazie alle ricerche e agli studi del giovane Matteo Fontani, che all’evoluzione del Corteo Storico ha dedicato anche il suo lavoro di tesi, presso la facoltà di storia dell’arte dell’Università di Siena.

Un secolo visto attraverso i Costumi del Palio. La visita si aprirà con le note della Marcia del Palio, proposta in una registrazione storica, antecedente al 1930 e registrata dal Corpo Musicale della Marina Italiana diretta dal Maestro Pietro Carlo Aghemo. Il percorso parte proponendo i costumi dei Terzi, unici tre esemplari conservati della rappresentanza comunale del 1904, rinvenuti ‘miracolosamente’ integri grazie a un recente ritrovamento. La visita proseguirà alla scoperta di otto costumi, frutto del successivo rinnovo del 1928, diretto da Fabio Bargagli Petrucci, Podestà di Siena dal 1926 e autore di molti bozzetti delle monture del Comune di Siena. A raccontare gli anni Cinquanta saranno i sette costumi del 1955 che si devono al maestro senese Bruno Marzi, autore di numerose opere in stile neo quattrocentesco. La visita proseguirà attraverso il racconto del rinnovo dei costumi del 1981, affidato a tre artisti senesi: Pierluigi Olla, Sebastiano Morichelli ed Ezio Pollai, i cui bozzetti hanno costituito un modello imprescindibile anche per il successivo rinnovo del nuovo millennio. L’allestimento, infine, si completa con i 322 costumi del Corteo Storico del 2000 selezionati da un’apposita Commissione della quale ha fatto parte anche la costumista Premio Oscar, Gabriella Pescucci.

Storia ed evoluzione del Corteo Storico. Le origini del Corteo Storico possono essere rintracciate alla fine del Quattrocento quando entra in uso la consuetudine di arricchire le feste popolari e le manifestazioni pubbliche senesi con solenni corteggi e sfilate in costume. Nel corso dell’Ottocento si concretizzò il tentativo di fornire un’adeguata omogeneità di regia e formulazione al Corteo Storico con la comune ispirazione al Medioevo. Nel 1904, infatti, per la prima volta a Siena si è sentita l’esigenza di razionalizzare la Passeggiata Storica, per mettere ordine in un corteo in cui ognuno faceva ‘a modo suo’. Prima di allora poteva accadere che i figuranti si fermassero a chiacchierare o a riposare appoggiati ai colonnini o allo steccato. È possibile, infatti, far coincidere la nascita del moderno Corteo storico con il 1904, anno della memorabile Mostra dell’antica arte senese. A questo primo rinnovo seguirono quelli del 1928, del 1955, del 1981 e infine del 2000.

Info e prenotazioni. La visita guidata alla Sala Costumi del Palio rientra nel cartellone "Febbraio al Museo", rassegna organizzata dal Comune di Siena, con il sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena e finanziata dall’imposta di soggiorno. La visita guidata si svolgerà per tutto il mese di febbraio, da giovedì a sabato, con ritrovo dei partecipanti all'interno del Cortile del Podestà alle ore 21. Il prezzo delle visite guidate alla Sala dei Costumi è di 12 euro, di 6 euro per residenti e studenti universitari e gratuito per bambini fino a 11 anni. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 0577 292614 – 15 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13) e scrivere una mail a ticket@comune.siena.it. Per informazioni su tutte le iniziative organizzate all’interno del Museo Civico e del Palazzo Comunale nell’ambito di “Febbraio al Museo” è possibile chiamare il numero 0577 292420 oppure scrivere a museocivico@comune.siena.it.
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Museo del palio: “Il 2016 deve essere l’anno decisivo”

Messaggio  jabru il Gio Feb 04, 2016 8:54 pm

Il 2016 dovrà essere l’anno decisivo per il museo del Palio. “O lo facciamo entro quest’anno oppure abbandoniamo definitivamente l’idea” ha detto il sindaco Bruno Valentini nell’intervista ad Are di presentazione della sala dei costumi, visitabile in questo mese di febbraio. Un allestimento che racconta il Palio dal ‘900 ad oggi con oggetti, drappelloni e abiti di proprietà del comune. Il Palio di inizio secolo era diverso da quello moderno: la marcia del Palio era molto più veloce e il corteo più disordinato, i costumi erano di pannolenci e ispirati al pieno medioevo. Bisogna arrivare agli anni Cinquanta per trovare le sete nei costumi e un riordino della passeggiata storica con il reinserimento del Masgalano per premiare la migliore comparsa. Queste sale così arredate sembrano già parte dell’ipotetico museo del Palio che in molti vorrebbero fosse realizzato per raccontare la festa ai turisti e che invece è contrastato dai puristi senesi. “Il progetto noi ce lo abbiamo già e ormani da tempo abbiamo dato la documentazione al Magistrato perchè fosse analizzata. Ho rispetto di quanto decideranno i priori – ha aggiunto il sindaco – ma credo che questo deve essere l’anno decisivo per cominciare a realizzare quella che è un’opportunità oltre che culturale anche economica per la nostra città”.
Non facciamo l’errore di confondere il museo del Palio con i 17 presenti nelle contrade, una cosa è il valore del racconto delle contrade l’altro quello del valore collettivo del Palio. Noi dobbiamo pensare ad un museo diffuso che partendo proprio dalle sale in palazzo comunale si allarga ai musei delle contrade. Crediamo che siano realtà che possono convivere come dimostra il progetto a firma di Toti e Civai preparato qualche anno fa e che non è stato realizzato”.
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All’Abetone per la XXII “Per slalom e per amore”

Messaggio  jabru il Lun Feb 08, 2016 7:55 pm

Sarà la Pista ‘Zeno 3’ nel Comprensorio dell’Abetone a ospitare la 22^ edizione ‘Per slalom e per amore’, organizzata anche quest’anno dallo Sci Club Siena. La gara, uno slalom gigante, si svolgerà domenica 21 febbraio e come sempre sarà riservata a tutte le Società di Contrada le quali potranno iscrivere gli appartenenti alle rispettive società (uomini e donne) purché risultino in regola con il protettorato, siano nati a Siena o nei Comuni confinanti, o che siano residenti da almeno 10 anni (3 anni per le categorie Baby e Cuccioli). Il numero dei partecipanti per società è illimitato.

Le iscrizioni, che si chiuderanno l’11 febbraio, dovranno essere consegnate entro questa data assieme alle quote previste, presso il negozio Sport Center, in Via Sclavo – Siena, dalle ore 18 alle ore 19. La consegna delle pettorine e dei buoni sconto avverrà invece giovedì 18 febbraio, presso lo stesso negozio, dalle ore 17 alle ore 19.

All’interno della manifestazione, lo Sci Club Siena organizza, come consuetudine, la propria gara sociale. “Auspichiamo che in questi giorni le condizioni climatiche consentano un perfetto innevamento delle piste in tutto il Comprensorio – dichiara il presidente dello Sci Club Siena Maris Fabbrini – al fine di poter svolgere regolarmente la nostra gara. La pista sarà la ‘Zeno 3’, quella che attualmente assicura un innevamento totale, e per quella domenica saremo solo noi a scendere su quella pista. La gara, come sempre, premierà la massima partecipazione, quindi confidiamo nella presenza di molti partecipanti, soprattutto bambini, in quanto saranno proprio loro a rendere gioiosa una giornata, che oltre a una sana competizione, offrirà a tutti i contradaioli l’occasione per incontrarsi sulla neve”.

Le premiazioni si terranno domenica 28 febbraio alle ore 18 presso l’Enoteca Italica in Fortezza.
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La Tartuca sceglie un priore giovane: grande consenso per Paolo Bennati

Messaggio  jabru il Lun Feb 08, 2016 7:57 pm

UN PRIORE GIOVANE. Ha solo 38 anni Paolo Bennati, l’ingegnere informatico dell’Estar che la Tartuca ha eletto ieri con una pioggia di consensi. «Sento il peso della fiducia ma il risultato delle urne mi dà anche tanta forza e morale. Ho la sensazione di essere un privilegiato, cose che non capitano a tutti. Perciò ringrazio la Contrada». Nulla di scontato in queste parole. Bennati ama il low profile, preferisce essere più che apparire. E Castelvecchio ha premiato la sua semplicità condita di rigore e lavoro accordandogli «circa il 96% dei consensi ottenuto su oltre 300 votanti. Non mi sento certo solo! Cifre che dimostrano grande affetto nei miei confronti che saprò ripagare», assicura.

Concreto, si diceva. Sa già che strada deve imboccare, quella della «continuità e linearità di pensiero», dice.

Un priore insolitamente giovane.

«L’anagrafe conta relativamente. Ritengo che l’età non sia motivo di diversità quando si considera la Contrada una grande famiglia».

Guardiamo al futuro: le priorità?

«Le sfide ambiziose non spaventano la Tartuca. Ne affronteremo e, fra queste, ci sarà il rifacimento delle monture del giro che risalgono agli anni ’80. Tema caro a tutti i contradaioli che ci dovrà vedere impegnati con raziocinio, come in passato è accaduto per il museo».

In Castelvecchio si respira un buon clima.

«Effettivamente attraversiamo un periodo tranquillo, c’è condivisione».

La rivalità con la Chiocciola?

«E’ molto sentita. Da parte nostra c’è sempre stato forte rispetto dell’avversaria, altrettanto pretendiamo con convinzione e fermezza da essa. Le rivalità vanno vissute con il buonsenso».

Cosa dice al priore di S.Marco?

«Avrò modo di conoscerlo. Ripeto, rispetto reciproco e delle tradizioni sono le fondamenta su cui basare relazioni corrette».

L’insegnamento di cui fa tesoro?

«Simone Ciotti (il priore uscente, ndr) è stato per me un fratello maggiore. Mi ha insegnato ad apprezzare le persone del fare più che quelle dell’apparire. Preferisco essere operativo, concreto, credendo nella Contrada come ideale superiore che scavalca i personalismi. Vorrei riuscire a far comprendere a tutti che lavorare silenziosamente per il bene comune è più appagante di ogni altra cosa».

Le Contrade possono essere motore del rilancio di Siena?

«Non c’è da inventarsi nulla: basta che continuino a fare le cose di sempre con passione, rispettando le radici e sapendosi rinnovare. Inutile attribuirgli altre responsabilità».

Cosa pensa del Museo del Palio?

«Non conosco i dettagli ma certo serve una riflessione pacata. Di sicuro, poi, le Contrade devono essere al centro di ogni decisione, dal punto di vista scientifico e organizzativo».



di LAURA VALDESI da La Nazione
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PALIO: IL DRAGO CONFERMA IL CAPITANO E IL PRIORE

Messaggio  jabru il Mar Feb 09, 2016 8:55 pm

Lo scorso fine settimana si è votato nel Drago per il per il rinnovo delle cariche del Priore, della Sedia e del Consiglio della Contrada e del Consiglio direttivo della Società di Camporegio per il biennio 2016-17. Sono stati confermati il Capitano Fabio Miraldi e il Priore Laura Bonelli.
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Venerdì 12 e sabato 13 febbraio appuntamento con le visite guidate nella Sala dei Costumi del Palio

Messaggio  jabru il Gio Feb 11, 2016 10:50 pm

Proseguono domani, venerdì 12 e sabato 13 febbraio le visite guidate alla Sala dei Costumi di Palazzo Pubblico. L’appuntamento per scoprire l’inedito allestimento dedicato alla storia dei costumi del Corteo Storico del Palio è alle ore 21 con ritrovo nel Cortile del Podestà del Palazzo Comunale, in Piazza del Campo. La visita guidata si apre sulle note della Marcia del Palio, grazie a uno speciale video che permetterà di ascoltare l’esecuzione antecedente agli anni Trenta e registrata dalla banda della Regia Marina Militare. Il percorso racconta aneddoti e curiosità legati ai “rinnovi” delle monture del 1904, 1928, 1955, 1981 e 2000.

Curiosità e aneddoti del percorso. Tra le curiosità dell’allestimento i costumi dei Terzi, unici tre esemplari conservati della rappresentanza comunale del 1904, rinvenuti ‘miracolosamente’ integri grazie a un recente ritrovamento. Senesi e cittadini avranno modo di ammirare anche gli otto costumi, frutto del successivo rinnovo del 1928, diretto da Fabio Bargagli Petrucci, Podestà di Siena dal 1926 e autore di molti bozzetti delle monture del Comune di Siena. Il percorso guidato racconta anche gli anni Cinquanta attraverso i sette costumi del 1955 che si devono al maestro senese Bruno Marzi, autore di numerose opere in stile neo quattrocentesco. La visita proseguirà attraverso il racconto del rinnovo dei costumi del 1981, affidato a tre artisti senesi: Pierluigi Olla, Sebastiano Morichelli ed Ezio Pollai, i cui bozzetti hanno costituito un modello imprescindibile anche per il successivo rinnovo del nuovo millennio. L’allestimento, infine, si completa con i 322 costumi del Corteo Storico del 2000 selezionati da un’apposita Commissione della quale ha fatto parte anche la costumista Premio Oscar, Gabriella Pescucci.

Info e prenotazioni. La visita guidata alla Sala Costumi del Palio rientra nel cartellone "Febbraio al Museo", rassegna organizzata dal Comune di Siena, con il sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena. La visita guidata si svolgerà per tutto il mese di febbraio, da giovedì a sabato, con ritrovo dei partecipanti all'interno del Cortile del Podestà alle ore 21. Il prezzo delle visite guidate alla Sala dei Costumi è di 12 euro, di 6 euro per residenti e studenti universitari e gratuito per bambini fino a 11 anni. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 0577 292614 – 15 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13) e scrivere una mail a ticket@comune.siena.it.
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Per slalom e per amore: una bella giornata di sport

Messaggio  jabru il Lun Feb 22, 2016 8:58 pm

SIENA. Un sole splendente con temperature primaverili e tanta bella neve hanno fatto da cornice alla 22^ edizione della gara di sci ‘Per Slalom e per Amore’ che si è svolta domenica scorsa (21 febbraio) sulla pista ‘Zeno 3’ dell’Abetone. Uno slalom gigante tracciato alla perfezione dai responsabili dello Sci Club Siena, che anche quest’anno ha organizzato l’evento, che ha consentito a tutti i partecipanti di poter competere con il giusto spirito. Al cancelletto di partenza, dove interagiva con i cronometristi pistoiesi un inossidabile Andrea Santini, si sono presentati in 130, un gruppo ben assortito composto da sciatori di ogni età, uomini e donne, bambini, giovani e meno giovani, con capacità diverse, ma con un unico intento, quello di godere di una giornata bellissima da trascorrere in montagna. <E’ questo lo spirito giusto che ha caratterizzato questa edizione della nostra gara di sci – ha affermato il presidente dello Sci Club Siena Maris Fabbrini – e crediamo anche in questa circostanza di aver colto l’obiettivo che contraddistingue la nostra attività. Unico neo l’infortunio capitato a Simona Macinai della Trieste a cui vanno i nostri più sinceri auguri di una pronta guarigione. L’organizzazione è stata perfetta e di questo voglio ringraziare tutti i miei collaboratori che si sono prodigati affinché tutto filasse liscio.> La gara, uno slalom gigante, ha preso il via alle 11, con un’ora di ritardo rispetto al programma, in quanto su quella stessa pista si stava allenando la Nazionale italiana, un rinvio dunque più che giustificato che era stata preannunciato il giorno precedente tramite un comunicato della stesso Sci Club. Questo ha consentito a tutti coloro che sono partiti per l’Abetone domenica mattina, di giungere sul posto con meno assilli legati agli orari. Molti dei partecipanti hanno raggiunto la località sciistica nella giornata di sabato, per godersi una neve che finalmente ha coperto perfettamente l’intero comprensorio e per allenare i muscoli in vista della gara. Venendo al cronometro, il miglior tempo in assoluto l’ha fatto registrare anche quest’anno Federico Pera della Società Due Porte che ha coperto il percorso in 56” e 38 centesimi, secondo Franco Maggiorelli (San Marco) a soli 30 centesimi dal primo (57.08), in terza posizione Alessandro Pera (Due Porte) con il tempo di 58.49. La classifica ufficiale completa è consultabile sul sito www.cronopt.it. Per conoscere la società vincitrice si dovrà attendere domenica 28 febbraio, in occasione delle premiazioni che avverranno all’Enoteca Italiana alle ore 18.
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Toti: “Il Museo del Palio e quelli delle contrade sono due cose diverse, non sono in conflitto

Messaggio  jabru il Sab Feb 27, 2016 8:36 pm

C’è un progetto per realizzare un museo del Palio che racconti la storia della festa senza entrare in conflitto con quelli delle 17 contrade. Lo realizzarono una decina di anni fa Enrico Toti e Mario Civai collaborando anche con il compianto Alessandro Falassi. E’ un’idea che potrebbe essere realizzata velocemente, seguendo la scia del successo ottenuto dall’apertura delle sale dei costumi avvenuta in questo febbraio. “Lavorammo a questa idea circa 7/8 anni fa su mandato dell’allora commissione della cultura del Comune – ha raccontato Enrico Toti ad Are -. Nel fare il progetto non trovammo irrigidimento da parte delle contrade, quello che si potrebbe realizzare in comune sarebbe molto diverso dal museo di contrada, dovrebbe essere un viaggio multimediale nel Palio dalle origini ad oggi con testimonianze video, audio, insomma un modo per spiegare il Palio ai tanti turisti interessati e per fare informazione corretta sulla Festa. Concordo con l’idea di Civai di istituire una commissione che comprenda le contrade, il Magistrato e il Consorzio per la tutela del Palio per individuare la strada migliore per realizzare il Museo del Palio, è un’opportunità da cogliere”.
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Faccia a faccia fra due super-barbareschi

Messaggio  jabru il Sab Mar 05, 2016 9:10 pm

NELLA STALLA di Contrada non ci sono più, anche se alle corse in provincia una scappatina la fanno sempre. Hanno lasciato un segno indelebile Enrico (Bobo) Brandani dell’Oca e Giancarlo (Lallo) Cambi del Nicchio. Cinque successi come barbaresco il primo e un legame forte con Aceto, ben sette i Palii vinti dal secondo custode di un feeling speciale con Vittorino. Gente che sa cosa significa «orgoglio di Contrada che – sottolinea con rammarico Brandani – oggi è a dir poco affievolito».

Sarà forse perché legati al Palio del ’900 ed orgogliosi della storia che ciascuno ha scritto ma entrambi concordano che la Festa moderna, quella degli anni 2000 per intendersi, non ha regalato grandi figure. Complice il fatto che ci sono troppi cambiamenti repentini anche a livello dirigenziale. «Lo stesso accade per i cavalli. Vogliono che non succeda niente? Prendano i migliori. Non si fanno male perché sul tufo ci vanno volentieri. Se ti tocca e vinci bene, sennò prendi una purga più bella – dicono – ma il Palio è questo».
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Balani è il nuovo giudice paliesco: «Sento una forte responsabilità»

Messaggio  jabru il Gio Mar 10, 2016 8:37 pm

Giustizia paliesca, si cambia. Esce di scena l’assessore Paolo Mazzini (ondaiolo), prende il suo posto il collega Mauro Balani (torraiolo). Questa la novità più vistosa nel valzer di deleghe che ha interessato tre componenti della giunta. «La scure arriverà quando il clamore delle squalifiche sarà lontano», dicevano i bene informati.

Così è stato. La scelta della giunta a metà novembre di raddoppiare i Palii di stop per Veleno rispetto a quanto proposto da Mazzini per il placcaggio a Tittia (da 5 a 10) era stato segno di una sintonia che, evidentemente, era venuta meno sul tema fra assessore delegato e colleghi. Si era parlato subito di cambio per quella delega bollente che nessuno brama perché, prima o poi, qualche caso scottante capita.

E si finisce nel tritacarne delle polemiche. Così è stato per Mazzini che conserva Ambiente, Lavori pubblici, Patrimonio, Protezione civile e prende da Balani i Sistemi innovativi, essendo nel cda (in quota Comune) di Terrecablate. Nessun commento da parte sua sul passaggio di testimone con il collega che cede però la Polizia Municipale a Stefano Maggi.

«Mi è toccato questo ruolo, non era nei desiderata. Nel senso che ho dato la disponibilità, visto che si prospettava una rivisitazione delle deleghe, per spirito di servizio vero, non perché intravedo qualcosa oltre il contingente», sottolinea il neo giudice paliesco Balani.

«Questo ruolo lo può ricoprire anche un contradaiolo – spiega sollecitato al riguardo – se si interpreta correttamente il compito che è di alimentare gli elementi utili di valutazione per la giunta. Nel senso che il giudice non sentenzia in via definitiva, stante la centralità di quest’ultima nella decisione finale sulle sanzioni. E anche alla luce della piena autonomia che la giunta ha dimostrato cambiando le proposte dell’assessore delegato. Esso diventa piuttosto anello di congiunzione tra essa e deputati, ispettori di pista, mossiere. Non vorrei che gli si attribuisse un potere che non ha riscontro né nella norma, né nella realtà consolidata».

Balani confessa infine «di sentire forte la responsabilità ma di fronte alla storia e non di fronte alla cronaca». Non è in verità un fulmine a ciel sereno la sua entrata in scena sul palcoscenico paliesco. Nel dicembre 2014, infatti, era presente ad un incontro in Comune fra capitani e sindaco nel corso del quale venne dipinto da Valentini come una sorta di ‘118 della Festa’. Un supporto per il primo cittadino nel rapporto con i priori per le questioni che riguardavano la città, non quelle equine. Poi non se ne fece più nulla.

Tornando al valzer delle deleghe, scontato che il sindaco oltre al bilancio si occupi del Santa Maria della Scala e del governo del territorio, «per seguire meglio – fa sapere il Comune – quelle che sono due delle priorità dell’amministrazione: la valorizzazione dell’antico ospedale e la pianificazione territoriale (dell’Urbanistica finora se ne occupava Maggi, ndr) alla luce delle nuove normative sul risparmio di suolo introdotte dalla Regione Toscana».

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TROVATO L'ACCORDO PER L'UTILIZZO DELLA PISTA DI MOCIANO

Messaggio  jabru il Gio Mar 10, 2016 8:42 pm

<<Un’intesa necessaria che ci trova reciprocamente soddisfatti e che conserva la disponibilità di due piste di addestramento per il percorso di selezione dei cavalli previsto nel cosiddetto Protocollo equino: Mociano e Monticiano>>.

Con queste parole, il sindaco Bruno Valentini commenta la definizione dei nuovi accordi con le proprietà private per l’utilizzo della pista di Mociano ai fini dei lavori di addestramento dei cavalli da Palio, in attesa della prossima formalizzazione del contratto di affitto che regolerà i rapporti in una prospettiva di più lungo termine.

<<La pista di Mociano – prosegue Valentini – è un punto di riferimento che il mondo del Palio ritiene irrinunciabile per i lavori e le corse di addestramento del calendario, nell’ambito delle attività preparatorie che interessano i cavalli. Abbiamo pertanto deciso, dopo la consultazione con i veterinari comunali e i diciassette capitani delle Contrade, di avvalerci ancora di una struttura consona sotto il profilo tecnico a simulare le particolari condizioni del tracciato di Piazza del Campo. Siamo compiaciuti anche per la sensibile riduzione sul canone di utilizzo che ci è stata accordata dalle proprietà dei terreni dove insiste la pista, che ringrazio per la disponibilità dimostrata>>
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