Fantini

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Brio: “Ottimo rapporto con il Drago”

Messaggio  jabru il Gio Giu 23, 2016 8:33 pm

Intervenuto ai microfoni di Antenna Radio Esse durante la trasmissione “Aria di Palio” Andrea Mari detto Brio ha fatto il punto a pochi giorni dalla Carriera di Provenzano, alla quale non potrà prendere parte perché squalificato: “A luglio guarderò più ai cavalli che ai fantini. Palio di agosto? Ci saranno Contrade con le quali ho già vinto, in più ho un ottimo rapporto con il Drago e chissà che non si possa finalizzare… Fino a quando voglio correre? Finché ho voglia e testa, quando non me la sentirò più smetterò”.
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Valter Pusceddu si confessa in vista dell'Assunta

Messaggio  jabru il Mer Lug 13, 2016 6:07 pm

Siena 13 luglio 2016 - Il sogno di una notte di estate di Valter Pusceddu detto Bighino: vincere il Palio. Ventiquattro le carriere di questo fantino trentacinquenne, un professionista esemplare, sul tufo ormai dal lontano 1999. Bighino ha lasciato il segno ovunque, gli manca Piazza del Campo ma vuole rimediare al più presto. Serve la piena fiducia di qualche dirigenza e un cavallo veramente competitivo. E proprio mentre monta un cavallo risponde alle nostre domande...
Allora Valter ripartiamo da luglio, la Tartuca e Mocambo...
«Alla fine montavo un cavallo che non ti fa sbagliare nulla, ma si è confermato un soggetto con cui puoi fare un Palio normale, grazie alla sua esperienza, ma difficilmente arrivi alla vittoria. Io comunque ci speravo e mi aspettavo forse qualcosa in più da Mocambo».
C’erano cavalli molto migliori?
«Senza dubbio sì. Preziosa, Quadrivia e anche quello dell’Oca, Porto Alabe, che ha fatto tre passi avanti, correndo come fino ad ora non si era mai visto».
Il rapporto con la Tartuca?
«Ottimo direi, un rapporto all’insegna del rispetto e della stima che va avanti da diversi anni»
Carriere a vincere piuttosto che a bloccare l’avversaria. Bighino ha cambiato il suo modo di correre?
«Ho fatto un percorso di un certo tipo durante la mia carriera. All’inizio, quando non avevo la maturità di ora, ho montato spesso cavalli debuttanti e più di una volta mi sono toccati soggetti di difficile gestione. Poi ho cominciato a fare palii per fermare la rivale, questo già nei primi anni del 2000. Sia chiaro se c’è da fare un Palio per bloccare l’avversaria io sono pronto, ma se devo scegliere voglio provare a dare la via al cavallo che monto, perché almeno una volta voglio togliermi la soddisfazione di vincere».
In effetti a luglio con l’avversaria vi siete abbastanza ignorati...
«Beh (ride ndr) c’era poco da guardarci nessuno dei due era di certo vincente, anche se il mio cavallo, come ho già detto, lo ritenevo migliore di quanto ha poi dimostrato».
Estate intensissima quella di Valter Pusceddu.
«Ho fatto Casole ma non sono riuscito ad andare in finale, domenica invece sarò a Bientina, mentre a Feltre non penso di andare, troppo vicino al Palio di agosto».
A Bientina Bighino è il ‘re’...
«Non esageriamo. Ho vinto tre volte, anche l’anno scorso, ma cominciamo col conquistare la finale che non è per niente scontata».
Tornando al Palio dell’Assunta possiamo dire che hai diverse contrade aperte?
«Sì. Tante lo contrade con le quali ho un bel rapporto. A parte la Lupa, dove non vado per rispetto all’Istrice, al quale sono legato da tanti anni, per il resto nessuna preclusione. Poi è chiaro che i legami non sono tutti uguali ma questo è normale».
I cavalli?
«Spero in un lotto in alto con cavalli di esperienza che possano dire la loro».



di PAOLO BROGI da La Nazione
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Dino Pes, ancora un successo

Messaggio  jabru il Lun Lug 25, 2016 6:35 pm

Non è Piazza del Campo, i temi palieschi sono distanti anni luce. Ma gli staff un’occhiata ai risultati delle corse che si sono svolte sabato sera in notturna ad Asti l’hanno comunque data. Fra i fantini impegnati in Piemonte sono giunte conferme per Giuseppe Zedde e Dino Pes che hanno montato con grinta e determinazione, cogliendo un successo a testa (più vari piazzamenti sul podio) e qualificandosi per la finalissima insieme a Ballesteros, Lo Manto e Gessa.

Zedde non ha comunque partecipato alla corsa clou che incoronava il re della serata, dopo le batterie. Lo scettro l’ha conquistato, con merito, Dino Pes. Ballesteros ha provato a mettere la freccia, senza successo. Secondo è giunto Gessa, terzo Lo Manto.

Pes, dunque, conferma una stagione strepitosa. Che, il condizionale è d’obbligo visto che manca sul tufo da ben 12 anni, potrebbe vederlo clamorosamente rientrare per l’Assunta qualora certi incastri vadano al posto giusto. Tolti i big, i fantini su cui scegliere non sono moltissimi. Oltretutto Pes ha dimostrato di essere un ottimo allenatore ma anche di poter dire la sua su ogni tracciato. Nessuno si stupirebbe se ad agosto indossasse un giubbetto.

Venendo alle corse allo stadio ‘Censin Bosia’, la prima è stata vinta da Giuseppe Zedde, la seconda da Giosuè Carboni, schizzato via a palla. Altro nome, il suo, che potrebbe trovare spazio in Piazza ad agosto, magari nel gioco delle rivali. Gessa e Fais hanno vinto rispettivamente la terza e la quarta corsa secca, mentre l’ultima (tribolata per via dei tanti abbassamenti e della rottura del meccanismo) è stata appannaggio di Pes. Nelle batterie di qualificazione alla finale successi di Ballesteros e Gessa.

di LAURA VALDESI da La Nazione
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Coghe jr e Camilla hanno detto sì: lui arriva in Ape, lei nella cabrio

Messaggio  jabru il Lun Ago 01, 2016 8:12 pm

Nozze show per Andrea Coghe. Fresche e spumeggianti come i protagonisti di questa favola a lieto fine terminata con il sì pronunciato dal fantino e dalla sua compagna Camilla nella millenaria Pieve di San Giovanni Battista, a Lucignano d’Arbia. Una cerimonia, a cui hanno presenziato tanti volti noti del Palio, che si è conclusa ieri sera con la cena-festa esclusiva per 130 invitati nel vicino castello di San Fabiano.

Come se qualcuno avesse pigiato l’interruttore, il borgo reso sonnacchioso dal caldo torrido, alle 16 si è acceso. Auto, donne vestite in abiti lunghi e dai colori sgargianti, uomini avvolti in completi scuri. Prima a tagliare il traguardo, puntualissima, anche la proprietaria di Istriceddu Serena Butteri con il suo futuro marito (si sposeranno il 9 settembre nel santuario di Santa Caterina). Due contenitori pieni di bottiglie d’acqua con etichetta personalizzata servivano agli invitati per rinfrescarsi in attesa di entrare in chiesa. Poi il colpo di scena. «La sposa arriva a piedi? Ma chi è?», chiedono alcuni vedendo il colore cioccolato della pelle. Lo scherzo è servito. A metterlo su i testimoni di Andrea Coghe. Una finta sposa al posto di Camilla per il figlio di Massimo Coghe. Vestito elegantissimo ma arriva quasi per ultimo, preceduto dalla splendida moglie Monica e dai parenti più stretti. C’è Antonio Siri con la sua Daniela e i due figli, arriva Jacopo Pacini. All’ultimo tuffo, occhiale scuro, si presenta Giuseppe Zedde mentre Giovanni Atzeni e Ilaria li raggiungeranno al ricevimento.

Ci sono i Becatti, davanti alla chiesa, volti noti della Giraffa e amici selvaioli, fantini come Di Stasio. Tutti presenti quando il giovane Coghe – che indossava un completo splendido – arriva su un Ape Car, con amici a bordo, corredo di girasoli e cartello ‘Just married’. Trova ad attenderlo la sposa color cioccolata e scoppia a ridere. Poi via alle foto di rito con genitori e sorella Claudia in abito lungo, rosso fuoco, testimone di Camill. Che alle 16,30 si presenta con un macchinone bianco e sedili fiammeggianti, in un abito bianco con un corpetto prezioso, il velo fissato sui capelli raccolti ad incorniciare il bel viso. Emozionatissima, entra in chiesa al braccio del padre, preceduta dalla figlia della coppia, Vittoria, che porta le fedi. Quando la vede non riesce a trattenere l’emozione, Andrea. Un palio, quello degli affetti, l’ha già corso e vinto. Adesso tocca a quello sul tufo.
Laura Valdesi da La Nazione
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Tittia: “Il successo ad Asti non mi fa dimenticare Nicchio e Aquila. Vorrei vincere presto in queste due contrade”

Messaggio  jabru il Mar Set 20, 2016 8:21 pm

C’erano molti senesi in trasferta, domenica ad Asti, per l’atteso palio piemontese. Alla fine ha vinto Giovanni Atzeni che riporta al successo Nizza Monferrato dopo un lungo digiuno di trenta anni. Tittia è intervenuto ai microfoni di Antenna Radio Esse spiegando che la corsa astigiana chiude la sua stagione di impegni, prima di un paio di mesi di riposo e riflessione. Ma il fantino non dimentica i buoni rapporti con le contrade di Siena, soprattutto Nicchio e Aquila che gli hanno dato fiducia nel 2016 e dove vorrebbe tornare presto a montare, magari proprio per vincere il Palio.
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I fantini di Piazza sui go kart per Legatumori

Messaggio  jabru il Lun Ott 03, 2016 7:01 pm

Siena, 3 ottobre 2016 - Presentato oggi nella sede della Legatumori di Siena, in Massetana Romana, la nuova edizione del "Palio" dei go kart che si svolgerà il 19 e 20 novembre prossimo, nell'impianto di Casetta. Alla conferenza stampa hanno preso aprte fantini, capitani e barbareschi che saranno coinvolti nelle gare e che ancora una volta saranno testimonial della campagna di prevenzione nella lotta contro i tumori promossa sul territorio senese dalla Lilt.


Presenti Trecciolino, Scompiglio, Brio, Bellocchio, Velluto e Grandine che si sfideranno in una gara a favore della cittadinanza.
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Veleno II a processo per il ''placcaggio'' a Tittia nel Palio di Siena del 2 luglio 2015

Messaggio  jabru il Ven Nov 18, 2016 8:48 pm

Il "placcaggio" di Veleno II nel Palio del 2 luglio 2015 approda in Tribunale. In quel Palio Massimo Columbu detto Veleno II, che montava per la Contrada di Valdimontone, fece un vero e proprio placcaggio dl fantino della Contrada rivale del Nicchio, Giovanni Atzeni detto Tittia.

Columbu, durante il Palio, afferro' per il giubbetto Tittia tirandolo via dal cavallo e facendolo cadere sul tufo.

Per questo fatto Veleno II è già stato squalificato dalla giustizia paliesca per 10 Palii, ma mercoledì 23 novembre dovrà comparire anche in Tribunale con l'accusa di violenza privata, reato per il quale si procede d'ufficio. Nessuna denuncia è stata infatti sporta nei confronti del fantino del Montone e questa è la prima volta che un fatto accaduto durante il Palio finisce in Tribunale.
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PALIO IN TRIBUNALE: IL 23 NOVEMBRE PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO A VELENO II

Messaggio  jabru il Ven Nov 18, 2016 8:51 pm

Veleno II comparirà davanti al giudice per rispondere dell’accusa di violenza privata nei confronti di Tittia nel Palio del 2 luglio 2015. Dopo la squalifica comminata dal giudice paliesco, il caso del placcaggio del fantino del Valdimontone (Massimo Columbu detto Veleno II) al fantino del Nicchio (Giovanni Atzeni detto Tittia), con tanto di afferramento e conseguente caduta da cavallo, sarà giudicato anche in un’aula di tribunale secondo la legge italiana. Non è un’anomalia perché nella storia altri fantini “killer” ci sono stati come ha raccontato Massimo Biliorsi ai microfoni di Are. “Vorrei citarne uno per tutti, il famoso palio ottocentesco di “Cicciolesso” fantino del Nicchio che al secondo giro saltò sul cavallo dell’Oca, che aveva già ovviamente il proprio fantino e fecero un giro in due sopra un cavallo. Questo per dire che fatti eclatanti nel palio sono sempre successi, ora trovare il confine tra quello che è punibile solo con la giustizia paliesca e quello che invece è punibile dalla giustizia ordinaria è molto difficile da stabilire, nel palio è tutto molto sfumato. Il problema principale, secondo me, è la grande attenzione che ha la nostra festa e nel bene e nel male i nostri comportamenti sono sempre amplificati”.
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Placcaggio a Tittia, Veleno chiede al giudice di fare volontariato

Messaggio  jabru il Mer Nov 23, 2016 6:33 pm

Siena, 23 novembre 2016 – "Abbiamo depositato un’istanza di sospensione del processo e messa alla prova. Vuol dire che Massimo Columbu svolgerà un periodo di volontariato presso un’associazione onlus che fa ippoterapia. Poi il giudice verificherà il buon esito della messa in prova e dichiarerà l’estinzione del reato di violenza privata. Questa, sia chiaro, è stata una scelta procedurale che non costituisce un’ammissione di responsabilità ma serve solo per evitare ulteriori polemiche sulla vicenda", ha spiegato l’avvocato Angela Dell’Osso di Perugia che difende il fantino Veleno II per la vicenda che lo vede imputato a seguito del placcaggio a Tittia nel Palio del 2 luglio 2015.

"La Contrada del Nicchio e il fantino ribadiscono che le vicende paliesche trovano la loro origine, la vita e la fine solo all’interno di Piazza del Campo e della giustizia paliesca. Rispettiamo la magistratura ma crediamo, lo ripeto, che questa vicenda deve restare confinata nella tradizione e nelle regole su cui si pronuncia la giustizia paliesca", ha sottolineato Luigi De Mossi, avvocato della parte offesa.
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Processo Columbu: “Veleno” verso la “messa in prova”

Messaggio  jabru il Gio Nov 24, 2016 6:15 pm

Dovrebbe concludersi il primo marzo del 2017 il processo nei confronti del fantino del Valdimontone Massimo Columbu, detto Veleno, che nel Palio del 2 luglio del 2015 fece cadere con un gesto molto plateale – e anche inutile agli effetti del risultato – il collega-rivale Giovanni Atzeni detto Tittia. E ‘ quanto ha deciso il giudice Silvia Romeo questa mattina (23 novembre) alla fine della breve udienza. Veleno per quel comportamento era già stato punito dalla giustizia paliesca con dieci corse di squalifica.

L’intervento della magistratura ordinaria non è stato gradito molto nel mondo del Palio che ha sempre cercato di risolvere le situazione difficili al suo interno. Ma subito dopo la corsa non erano mancate forti polemiche per quel comportamento. A distanza di tempo si cerca di far tornare l’episodio nell’ambito della normalità della festa. Ed è indicativo il fatto che Atzeni non si sia costituito parte civile, come ha voluto sottolineare questa mattina il suo avvocato Luigi De Mossi, nicchiaiolo, che ha tenuto a dire di avere parlato come legale. “Meglio che le cose del Palio restino nel Palio”, ha puntualizzato. Un atteggiamento molto gradito alla legale di Columbu, Angela dell’Osso ,che ha fatto sapere come il suo assistito voglia mettere una pietra sopra a quanto è accaduto, non gradendo il clamore che è stato fatto attorno a questo episodio. L’avvocatessa ha informato di avere inviato tramite posta certificata un’istanza di messa in prova per il fantino con la richiesta di poter svolgere le attività di ippoterapia presso un centro di ippoterapia, attività che estinguerebbero il reato di violenza privata.
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Artigliata, Columbu sceglie i servizi sociali

Messaggio  jabru il Gio Nov 24, 2016 6:17 pm

Se ne riparlerà il 1 marzo 2017, ma il fantino Massimo Columbu, accusato di violenza privata e lesioni (reato poi derubricato), per l'artigliata al fantino della contrada rivale Giovanni Atzeni detto Tittia nel Palio del 2 luglio 2015, ha chiesto la sospensione del processo con "messa alla prova", vale a dire un periodo di attività socialmente utile che dovrà stabilire l'Uepe, ufficio preposto, in base ad un programma dedicato all'ippoterapia, attività scelta dal fantino stesso e che si svolgerà a Gubbio. Il legale della parte offesa, Luigi De Mossi, ha dichiarato in aula questa mattina che nè il fantino Tittia nè la contrada del Nicchio si costituiranno parte civile in questo processo. E l'avvocato difensore di Columbu, Angela Dell'Osso, ha presentato l'istanza per la sospensione del processo e i lavori sociali. "Questo non va letto come ammissione di responsabilità - ha commentato Dell'Osso - ma perchè il mio assistito vuole uscire prima possibile da questa pressione mediatica". Entrambi gli avvocati hanno dichiarato che il fatto andava valutato unicamente in sede di giustizia paliesca e che è del tutto estraneo alla giustizia ordinaria. Il 1 marzo dunque il giudice deciderà se accogliere l'istanza dopo aver interpellato anche Tittia.
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La difesa di Veleno II chiede l'affidamento ai servizi sociali

Messaggio  jabru il Gio Nov 24, 2016 6:19 pm

Sospensione del processo e messa alla prova presso un’associazione di volontariato che si occupa di ippoterapia. E’ l’istanza presentata oggi da Angela Dell’Osso, legale difensore del fantino del Palio di Siena Massimo Columbu, detto Veleno II, accusato di violenza privata.

La Procura aveva aperto un fascicolo sul caso pochi giorni dopo il Palio del 2 luglio 2015: Columbu, che correva per la contrada del Valdimontone, aveva afferrato per il giubbetto trascinandolo in terra il ‘collega’ della contrada rivale del Nicchio.

“L’Ufficio per l’esecuzione penale esterna (Uepe) ha chiesto 90 giorni di tempo per l’elaborazione di un programma per la messa alla prova sociale del mio assistito”, ha spiegato l’avvocato Dell’Osso al termine dell’udienza odierna specificando che “questa scelta difensiva non è un’ammissione di responsabilità ma un modo per placare le polemiche”.

Alla luce della richiesta dell’Uepe il giudice Silvia Romano ha rinviato l’udienza al 1 marzo. In quell’occasione potrebbe essere ascoltato in aula anche il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, indicato dalla procura di Siena parte offesa a processo. “Il mio assistito ha scelto di non costituirsi parte civile”, ha sottolineato Luigi De Mossi, legale di Atzeni, che ha poi evidenziato: “Le cose che succedono nel miglio verde rimangono nel miglio verde, cioè le cose che hanno attinenza con il Palio e con la sua corsa devono necessariamente trovare la loro giustificazione e la loro giustizia solo nell’ambito della giustizia paliesca. Un processo penale che non ci interessa” ha concluso De Mossi.

Il fantino Columbu era stato sospeso dal Comune di Siena in via d’urgenza dalla Carriera del 16 agosto 2015 e, successivamente, squalificato per 10 Palii.
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CARBURO SQUALIFICATO, SALTA UN PALIO

Messaggio  jabru il Gio Dic 01, 2016 2:08 pm

La Giunta comunale di Siena ha deliberato oggi, confermando la proposta dell’assessore delegato alla giustizia paliesca, la sanzione al fantino della Contrada della Pantera Giosuè Carboni, detto Carburo, per aver, durante il Palio dello scorso 16 agosto, tenuto nella fase della mossa un comportamento contrario a quanto disposto dal 1° comma dell'art. 64 del Regolamento.
Il fantino sarà, quindi, escluso per un Palio comprese anche le prove.

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LA VOCE DEL PALIO, GRAN SUCCESSO PER LA PREMIAZIONE DELLA "CLASSIFICA FANTINI"

Messaggio  jabru il Mer Dic 21, 2016 8:59 pm

Giovedì 15 dicembre, presso il Ristorante “Grotta Santa Caterina da Bagoga”, in Via della Galluzza 26 a Siena, si è tenuta la premiazione della prima edizione della “Classifica Fantini”, competizione nata grazie all'idea della Voce del Palio (www.lavocedelpalio.it), il sito web sul Palio di Siena e tutti i Palii italiani nato nel marzo 2016 dall'iniziativa di Francesco Zanibelli.

Sono state conteggiate le vittorie di tutte le corse a pelo, considerando tutti i circuiti (Asti, Fucecchio, Castel del Piano, Pian delle Fornaci, Monteroni d'Arbia) escludendo i Palii.

Il vincitore della prima edizione, grazie alle 16 vittorie ottenute in questa stagione di corse a pelo 2016, è stato Dino Pes detto Velluto. Al secondo posto Antonio Siri detto Amsicora con 12 vittorie, terzo Francesco Caria detto Tremendo con 10 successi. Velluto e Tremendo erano presenti alla premiazione mentre purtroppo Antonio Siri non è potuto venire a causa di un'influenza.

La serata è stata molto piacevole e ha visto la presenza anche di alcuni personaggi del mondo delle corse a pelo italiane come il Capitano del Rione Porta Romana di Castiglion Fiorentino, Stefano Meacci e l'ex Capitano della Contrada del Monumento di Castel del Piano, Marco Amantini. Dopo la buonissima cena c'è stata la premiazione dei primi 3 fantini classificati.

La serata è stata patrocinata da Fit Fighters e dalla Ditta Edile di Alessandro Finucci mentre i premi ai tre fantini sono stati offerti da Togepillon, Gioielleria Tansini, wwww.ilmiopalio.it di Diego Rosati, la Mensa del Barbero di Andrea Calamassi e Andrea Capezzuoli e dall'Azienda Agricola Bellaria.

L'evento è trasmesso dalle telecamere di Siena Tv che ha effettuato dei collegamenti con il Ristorante Bagoga all'interno della trasmissione “Il Palio d'Inverno”.

Un evento inedito che si propone di divenire un appuntamento fisso per quanto riguarda le corse a pelo e che, visto il grande successo della prima edizione, verrà sicuramente ripetuto nei prossimi anni.

da OKSiena
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Ercolino: "Mia figlia uccisa da un pirata. Pene più severe"

Messaggio  jabru il Mar Feb 07, 2017 8:09 pm

"Sono stato tutta la notte a pensare. Non ho chiuso occhio. Cose dure da sopportare... Non so se faremo appello, penso di sì. La mia Stella? Lei veniva sempre a Siena con me e la famiglia quando c’era il tufo in Piazza del Campo". Adolfo Manzi, in arte Ercolino, 21 Palii corsi e due vinti, venerdì ha affrontato la sfida più delicata della sua vita. Quella di assistere in aula alla sentenza per l’omicidio (colposo) della figlia. Stella, appunto. Aveva solo otto anni nel 2013 quando la macchina dove viaggiava insieme alla madre, alla sorellina e a due fratelli venne centrata da quella di un romeno di 21 anni.

L’UOMO era alla guida di un’auto rubata, senza assicurazione. Effettuò un sorpasso, aveva bevuto. E’ stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione, più al risarcimento del danno da stabilire in sede civile. Un caso salito più volte alla ribalta nazionale perché era poi evaso dai domiciliari fuggendo in Irlanda dove fu ritrovato un anno fa. La moglie di Ercolino, Giannina Calissano, è stata protagonista di proteste e manifestazioni di piazza per reclamare l’introduzione del reato di omicidio stradale dopo quanto avvenuto alla sua Stella. Alla fine è stato introdotto ma senza effetto retroattivo per cui non si è potuto applicare a questa tormentata vicenda.

«COME MI sento? Provo tanta amarezza. E basta. Anche Giannina non è contenta e aspetta di vedere le motivazioni della sentenza, fra novanta giorni», aggiunge Ercolino. Che è sempre stato presente alle udienze. «Prima che il giudice decidesse lui (l’imputato, ndr) ha chiesto scusa. Adesso... Se ritenessi di aver sbagliato con una persona il giorno dopo al massimo la chiamerei. Non aspetterei anni per ottenere magari uno sconto di pena», aggiunge sferzante il fantino. Che parla della figlia come se fosse ancora accanto a lui. «Così brava a scuola... studiava e leggeva tanto. Quando veniva a Siena stava sempre in Piazza a rincorrere i piccioni e si è fatta scattare foto con tutte le fontanine delle Contrade», riavvolge la pellicola dei ricordi. «Cosa direi ai politici dopo la mia brutta esperienza? Che servono pene severe per questi reati. Non mi faccio poi una ragione del fatto che – conclude – se uno guida senza patente è come se avesse un’arma in mano. Può fare una strage. Deve essere sanzionato in modo pesante».
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Columbu per 6 mesi impegnato nei servizi sociali

Messaggio  jabru il Ven Mar 03, 2017 8:05 pm

Il fantino dovrà occuparsi di ippoterapia

SIENA. Massimo Columbu detto Veleno II, accusato di violenza privata per aver “placcato” durante il Palio il Tittia, fantino del Nicchio, presterà servizio sociale per 6 mesi e per 4 ore settimanali presso un’associazione di volontariato che si occupa di ippoterapia. Lo ha stabilito il giudice Silvia Romano, dopo che il legale di Veleno, Angela Dell’Osso, aveva presentato istanza di sospensione del processo e messa alla prova del suo assistito.

La Procura di Siena aveva aperto un fascicolo a carico di Columbu pochi giorni dopo il Palio del 2 luglio 2015. Adesso Columbu dovrà attenersi ad un programma per la messa alla prova sociale.
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'Veleno' messo alla prova, sei mesi ai servizi sociali

Messaggio  jabru il Ven Mar 03, 2017 8:07 pm

Il fantino del Palio di Siena Massimo Columbu, detto Veleno II, imputato di violenza privata in un processo, presterà servizio sociale per sei mesi e per quattro ore settimanali presso un'associazione di volontariato che si occupa di ippoterapia. Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Siena Silvia Romano dopo che il difensore del fantino, avvocato Angela Dell'Osso, aveva presentato istanza di sospensione del processo e messa alla prova del suo assistito.

Il processo era iniziato a novembre 2016 dopo che la procura di Siena aveva aperto un fascicolo a carico di Columbu pochi giorni dopo il Palio del 2 luglio 2015.

Il fantino correva per la contrada Valdimontone e aveva afferrato per il giubbetto, trascinandolo in terra il 'collega' della contrada rivale del Nicchio. Adesso Columbu dovrà attenersi a un programma per la messa alla prova nel centro di ippoterapia. Il programma è stato elaborato dall'ufficio per le esecuzioni penali
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La riscossa di Carburo: 'Ora ci sono anche io'

Messaggio  jabru il Lun Mar 13, 2017 7:52 pm

UN TATUAGGIO che racconta l’anno della svolta. Duemilaundici, c’è scritto in numeri romani. «Il momento del debutto in Piazza: è stato bello ma anche brutto. Avevo fatto una provincia ottima, dopo la Carriera mi è crollato tutto. Il tatuaggio serve a ricordare gli errori», ammette Giosuè Carboni, in arte Carburo. Alle sue spalle lo stradone in salita dove prepara i cavalli e si allena, nella scuderia in strada dell’Arbiola che la sua compagna Anna ha chiamato ‘Serendipity’. «Stavamo cercando altrove e, improvvisamente, abbiamo trovato questo paradiso. Siamo in città ma anche in aperta campagna. Così l’ho battezzata per indicare la fortuna di fare scoperte felici per puro caso», spiega Anna offrendoci i dolci fatti in casa dalla madre.

«Errori, poi… se riguardiamo bene anche quel Palio del 2011 - riprende il ragionamento Carboni - non ho sbagliato molto. Starei più attento e concentrato alla mossa, impostando San Martino in modo diverso per finire i tre giri a cavallo. Invece sono caduto e mi hanno subito parcheggiato. Sono dovuto ripartire da zero. E’ stato bruttissimo perché avevo impiegato molto a mettere un giubbetto e ci sono voluti anni prima di indossarne un altro».

E’ servita costanza. Poi hai buttato giù tanti bocconi amari.

«Mi ha fatto crescere e sono diventato più forte. Si vede che doveva andare così».

Credi nel destino?

«Credo in Dio e basta. Non mi vergogno, se ho tempo la domenica vado a messa. Penso che c’è e che mi aiuta».

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Anche Pistoia incorona Scompiglio

Messaggio  jabru il Sab Mar 18, 2017 7:24 pm

La straordinaria annata paliesca 2016, con uno storico Cappotto con il giubbetto della Lupa, ha fatto decollare le quotazioni di Jonatan Bartoletti anche a Pistoia, la sua città. Scompiglio è arrivato primo nei "Pistoia sport Awards", iniziativa lanciata dal giornale on line Pistoiasport. Il fantino che ha vinto le ultime due Carriere sul tufo è stato incoronato lunedì 13 marzo davanti a un pubblico numeroso e ha spiegato: "Fare Cappotto a Siena, in una Contrada che non vinceva da 27 anni, è una cosa che non capita a tutti. Sono un privilegiato perché ho assaporato questa gioia. Mi sto già preparando, con la stessa cura degli anni scorsi, perché il mio è un lavoro in cui bisogna sempre confermarsi”.
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La fantina Rosanna Bonelli detta Rompicollo in visita alla scuola Peruzzi

Messaggio  jabru il Mar Mag 30, 2017 7:03 pm

Si è svolta nella mattina del 29 maggio alla scuola Primaria Peruzzi di Siena, la cerimonia per festeggiare la fantina Rosanna Bonelli, soprannominata Rompicollo, prima e unica donna a correre il Palio di Siena moderno. Alla cerimonia erano presenti i figli, la nipote e la dirigente dell’Istituto Annalisa Nencini.

Il 2017 segna infatti il sessantesimo anniversario di quella carriera e per l’occasione verrà rappresentata nell’inverno a teatro la celebre operetta Rompicollo, scritta dal padre Luigi Bonelli, scrittore e sceneggiatore teatrale senese dal 1892 al 1954. Il maestro Leonardo Angiolini e la cantante Beatrice Magnanensi hanno collaborato alla colonna sonora dell’operetta coinvolgendo anche alcune classi della scuola Peruzzi. Durante la cerimonia è stato eseguito un brano musicale, tratto dall’operetta, dal titolo La gavotta dei palloncini che grazie alle parole e alla melodia ha saputo emozionare tutti gli invitati. I bambini hanno fatto molte domande a quella simpatica signora che ha raccontato la sua storia con aneddoti e simpatici retroscena.

Era l’anno 1957 e a Siena Luigi Zampa girava il film La ragazza del Palio; durante una pausa delle riprese Rosanna Bonelli riuscì a montare a cavallo e fare alcuni giri di piazza. Nei giorni successivi casualità volle che la controfigura della protagonista del film si facesse male e così la signora Bonelli si propose e venne scelta come sostituta . Per pubblicizzare il film la produzione decise di far correre veramente il Palio e così Rosanna cercò un ingaggio, chiedendolo soprattutto alla zio Umberto Bonelli, capitano della contrada della Selva. Egli però si rifiutò e soprattutto convinse anche gli altri capitani a non ingaggiarla, tranne uno, quello della contrada dell’Aquila, che le offrì la possibilità di correre. Rosanna, soprannominata Rompicollo, corse tre prove vincendone due, ma per il Palio fu ostacolata alla mossa dagli altri fantini. Partì dietro e si lanciò in una grande rimonta ma alla seconda curva di San Martino fu trascinata in terra.

I bambini e tutti i presenti alla cerimonia sono rimasti colpiti da questa signora dal fisico fragile ma dal carattere deciso,ostinato e coraggioso. A conclusione della mattinata la signora Bonelli si è trattenuta per molto tempo a firmare autografi, dimostrando ancora una volta lo spirito che l’ha sempre contraddistinta.
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SIMONE MEREU VINCE IL PALIO DI FERRARA

Messaggio  jabru il Mar Mag 30, 2017 7:06 pm

In groppa a Pressing de Mores ha portato al successo Borgo San Giorgio.

Simone Mereu e Pressing de Mores per i colori di Borgo San Giorgio hanno vinto l’edizione 2017 del Palio di Ferrara al termine di una corsa di testa che ha esaltato la precisione e la duttilità della baia allenata da Silvano Vigni detto Bastiano, cavallina preformante sia nelle corse di provincia che in ippodromo, ben condotta da un superlativo Mereu, alla prima vittoria in Piazza Ariostea.

Dopo una prima partenza falsa che a detta di molti poteva essere pure convalidata, il mossiere Busatti ha dato il via alla corsa. San Giorgio ha preso subito il comando delle operazioni seguito da Santo Spirito (Enrico Bruschelli ed Osama Bin), che è stato ben presto superato da San Giovanni (Alessio Migheli e Bonantonio da Clodia). Girolamo ha tallonato per oltre due giri i leader, provando il sorpasso all’interno nel rettilineo di fronte alla mossa ma Mereu ha ben controllato ogni attacco dell’accoppiata rosso – nera. All’ultimo giro, il volo esterno di San Benedetto (Adrian Topalli e Spartaco da Clodia) che ha superato San Giovanni ed ha guadagnato la seconda posizione, ma San Giorgio era già involato verso la vittoria. Nulla da fare per la nonna Santa Maria in Vado (Valter Pusceddu e Quella Rosa), rimasta sempre nelle prime posizioni, ma mai nel vivo della corsa, e neppure per le altre partecipanti San Luca (Alberto Ricceri e Quattro Mori), San Giacomo (massimo Columbu e Bomario da Clodia) e San Paolo (Francesco Caria e Rodrigo Baio), questi ultimi sicuramente penalizzati dalla posizione di rincorsa.

Davide Donnini da OKSiena
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GIOVANNI ATZENI TRIONFA NELLA NOTTE DI LEGNANO

Messaggio  jabru il Mar Mag 30, 2017 7:07 pm

Era già calato il buio ed i riflettori dello stadio Mari si erano accesi da tempo quando Giovanni Atzeni ha concluso a frusta alzata la finale del Palio di Legnano, partita alle ore 21.15 e preceduta da una mossa estenuante che ha tenuto cavalli e fantini al canape per quasi un’ora. Le emozioni per la verità non sono mancate nemmeno nelle batterie.

Prima batteria. Erano le 18.30 quando Sant’Ambrogio (Dino Pes), Sant’Ertasmo (Giuseppe Zedde), San Martino (Andrea Mari) e San Magno (Jonatan Bartoletti), si sono presentate agli ordini di Massimiliano Narduzzi e fin dalle prime battute si aveva la sensazione che quella per il mossiere laziale non sarebbe stata una domenica semplice. Ci sono infatti voluti tre abbassamenti del canape e tanti richiami ai fantini prima della partenza valida che ha visto scattare in testa Sant’Erasmo seguito da Sant’Ambrogio. Al secondo giro, mentre Gingillo controllava la situazione, San Martino ha portato il sorpasso a Sant’Ambrogio, guadagnando la seconda posizione e difendendola fino all’arrivo dagli attacchi di San Magno che è quindi rimasto fuori dalla finale assieme a Sant’Ambrogio.

Seconda batteria. Poco meno di dieci minuti sono invece serviti per la partenza della seconda batteria. Leganrello (Giovanni Atzeni) prendeva subito la testa nei confronti di San Domenico (Antonio Siri). Le due contrade conducevano in tranquillità la corsa, appaiandosi nel corso del terzo giro e rendendo così impossibile ogni attacco della Flora (Carlo Sanna). Staccato dai primi e mai in corsa San Bernardino (Sebastiano Murtas).

Finale. Alle ore 20.15 le contrade sono entrate al canape per la finale nel seguente ordine: Sant’Erasmo, San Domenico, San Martino e Legnarello. Le operazioni di partenza, come detto, sono state interminabili, con ben dieci mosse invalidate ed il nervosismo che con il passare dei minuti cresceva tra i fantini. Un break per un controllo al cavallo di Sant’Erasmo ha allungato ulteriormente i tempi, mentre l’oscurità che calava su Legnano costringeva l’accensione dei riflettori. Dopo un’ora di attesa, finalmente il via. La finale non ha mai avuto storia con Tittia che è stato abile a prendere la testa ed a mantenerla per tutti e cinque i giri, mettendo in fila gli avversari che nelle retrovie si davano battaglia. Secondo è giunto San Martino, poi San Domenico e quindi Sant’Erasmo. Legnarello si è aggiudicato così la vittoria numero 11 della sua storia, riportando il “Crocione” nell’oratorio del SS. Redentore dopo soli 2 anni dall’ultimo successo, anche quello siglato da Tittia. Da segnalare che, così come accaduto nel 2015, la contrada del “sole” è ha fatto l’en plein, avendo conquistato sia il Palio che la Provaccia “Memorial Favari” del venerdì, grazie al cavallo scosso, dal quale era caduto Alessandro Cersosimo.

Davide Donnini da OKSiena
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''Voglio essere Rompicollo, la vera storia della ragazza del Palio'', presentazione del documentario

Messaggio  jabru il Mer Giu 07, 2017 6:40 pm

Appuntamento giovedì 15 giugno alle 17.30 nella Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi di Siena, con la proiezione in anteprima del nuovo lavoro di Antonio Bartoli e Silvia Folchi “Voglio essere Rompicollo, la vera storia della ragazza del Palio”. Il documentario verrà presentato da Duccio Balestracci, e Maurizio Bianchini.

Come nasce il film: “Ci sembrava bello poter filmare il Palio con gli occhi di Rosanna Bonelli, farci raccontare da lei la catena di casualità che le resero possibile la realizzazione del suo desiderio di bambina, quando, ascoltando l’operetta scritta da suo padre Luigi, sognava di essere Rompicollo, la ragazza che correva il Palio - spiegano gli autori Bartoli e Folchi - Così le telefonammo, e lei disse di sì. Duccio Balestracci accettò volentieri di aiutarci e di fare una chiacchierata con Rosanna a favore di telecamera. Ne venne fuori una conversazione tra vecchi amici che si raccontano episodi della vita, del Palio di una volta, che poi è in parte il palio di sempre. Paolo Goretti completa il racconto tornando a calarsi, con garbo sagace, nei panni del giovane contradaiolo dell’Aquila che fu testimone di questa monta inedita.

Silvia Folchi e Antonio Bartoli hanno seguito per un pò Rossana Bonelli curiosando con discrezione nella sua bellissima scuderia, seguendola mentre ancora monta a cavallo o mentre assiste a una prova. Hanno ripercorso poi con lei lo svolgimento di Palio, descrivendolo per frammenti e lasciando molto da raccontare alle fotografie d’epoca, alle parole e ai gesti della narratrice. Un po’ come quando il Palio lo raccontavano i vecchi, e la fantasia ci metteva del suo. Quanto al mood, è stato scelto uno sviluppo che richiamasse alla memoria visiva le pellicole kodachrome, con giusto un filo di grana e senza neri profondi, che aiutasse a tornare a un Palio meno ‘digitale’ di quello degli ultimi decenni.

E poi c’è la musica. “Francesco Galli si è innamorato del nostro progetto - dicono gli autori - ed ha composto quattro brani d’amore, perché secondo lui quella di Rosanna è una storia d’amore. Ha orchestrato e diretto lui stesso i Cameristi di Sofia nella registrazione, e questa musica da sola varrebbe un concerto”.

“Ne è derivata una storia semplice, ma straordinaria per la sua unicità, che desidera restituire alla città e a chi ama il Palio un episodio noto - concludono gli autori - ma narrato con un certo tipo di sguardo, e in cui – speriamo - la fantasia di ciascuno possa metterci del suo”. Appuntamento quindi da non perdere, ad ingresso libero, giovedì 15 giugno alle 17.30 all’Accademia dei Rozzi per ripercorrere la storia dell’unica donna che ha corso il Palio.

Per ulteriori informazioni: info@videodocumentazioni.it www.videodocumentazioni.it Pagina Facebook: @voglioessererompicollo
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Aceto e Marzia, 50 anni insieme

Messaggio  jabru il Mar Giu 20, 2017 7:55 pm

Era bellissima, Marzia Gotti. La più bella di Asciano. Riuscì a conquistare il cuore di quel fantino, nato ad Olbia il primo maggio del 1943, che è poi diventato il re della Piazza. Capace di vincere 14 Palii, Andrea De Gortes, in arte Aceto. Due caratteri completamente diversi: lui esuberante, sempre al centro dell’attenzione, protagonista. E lei invece basso profilo ma fondamentale nell’essere punto di riferimento per il suo uomo. Cinquanta anni insieme: li hanno festeggiati oggi, Marzia e Aceto. Nozze d’oro per una delle coppie più longeve del mondo del Palio che si unì in matrimonio ad Asciano due anni dopo che Andrea aveva vinto nell’Aquila con il mitico Topolone (2 luglio 1965). Non si sapeva ancora che sarebbe diventato un mito del Palio anche se le premesse c’erano tutte. Hanno avuto due figli, Alberto, il maggiore, e Antonio, adesso anche un nipotino per cui Marzia va matta.
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Tra i fantini c’è… Tempesta

Messaggio  jabru il Dom Lug 02, 2017 10:47 pm

Il fantino esordiente Andrea Coghe della Selva va verso la segnatura con il nuovo soprannome: Tempesta.

Come da tempo accade non ci dovrebbero essere sorprese al momento della segnatura in Comune, poiché - come è prassi ormai consolidata - le Contrade decidono subito dopo l'assegnazione la monta e difficilmente cambiano idea.

Questa sera saranno, dunque, in piazza Andrea Mari detto Brio, Giovanni Atzeni detto Tittia, Sebastiano Murtas detto Grandine, Alberto Ricceri detto Salasso, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, Carlo Sanna detto Brigante, Luigi Bruschelli detto Trecciolino, Dino Pes detto Velluto, Enrico Bruschelli detto Bellocchio ed Andrea Coghe detto Tempesta.
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Re: Fantini

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