Dal Campo

Andare in basso

Dal Campo

Messaggio  jabru il Gio Ott 25, 2018 8:19 pm

Per vincere il Palio si deve attendere il tempo giusto della Mossa, altrimenti si rimane fermi, o si batte nel canape. In corsa chi vuole vincere deve percorrere sul tufo una traiettoria larga poco più di un metro, il così detto “viottolo del Gentili”. Passare all’esterno porta a battere nei palchi o nei materassi, all’interno a scontrarsi con i colonnini. Per adesso il neo nato Palio Straordinario cerca di rimanere nei limiti di queste regole precise, anche se ogni giorno emergono particolari o dettagli che portano a riflettere. Di certo da più parti ci possono essere stati errori formali o di sottovalutazione, confusione istituzionale in diversi enti, incomunicabilità, forzature, discussioni e strumentalizzazioni varie, tese ad inquinare le acque oppure a regimentarne i corsi. Inutile nascondersi o negarle, non giova a nessuno. Di questo si potrà dibattere in abbondanza nei prossimi mesi. Ora è tempo di Straordinario, poi arriverà l’inverno e le necessarie riflessioni, in primis sul Regolamento e le sue non più rimandabili modifiche. Il Palio si è sempre adeguato ai tempi e dovrà farlo anche questa volta, pur mantenendo la sua natura.

Il Palio è un gioco, ma è un gioco serio, fatto di regole, scritte e non scritte, strategie, ma anche di ritualità, attese, con silenzi e pause, tanto importanti quanto lo sono in una sinfonia di musica classica. E’ vero, nelle assemblee ha vinto il “Si” ed il legittimo entusiasmo del Palio in più, ma le ragioni del “No” non sono uscite sconfitte bensì minoritarie e come tali vanno sempre tenute a mente e rispettate. Al netto delle rivalità, chi non ha alzato la mano per lo Straordinario temeva che lo stesso non fosse nato con le giuste dosi di ingredienti per poter essere mantenuto nel “viottolo del Gentili”. Questo deve essere sempre un monito ed un impegno per tutti, sia per chi dovrà gestire ed organizzare il Palio, sia per coloro che strumentalmente vorrebbero minarlo nelle fondamenta. Il Palio deve unire, non dividere, cosa giusta e legittima solo nei quattro giorni della Festa, quando ogni Contrada deve massimizzare il risultato senza dare vantaggi agli altri, pur dentro alle regole scritte e non scritte, che mai devono essere dimenticate.

Con il lasciapassare del Consiglio Comunale tutte queste discussioni, accuse e diti puntati, al netto degli errori (che rimangono), dovranno terminare e magari dovranno essere spenti anche i ventilatori “spargi letame” che in queste settimane hanno inondato la città. Il prossimo Straordinario dovrà continuare a poter galoppare all’interno del “viottolo del Gentili”, senza parate, nerbate o colpi bassi. Chi si sciacqua la bocca con le parole senesità e senso di appartenenza, non può fare il gioco al ribasso, sperando nel “tanto peggio tanto meglio”, sognando che tutto vada male per poter dire “te lo avevo detto”. Daniel Pennac sintetizzò bene questo con una frase: “Il peggio, nel peggio, è l’attesa del peggio”.

Non dimentichiamo che il Palio appartiene a Siena e non a chi pro tempore la rappresenta. Alla fine non vince o perde il sindaco o l’opposizione, ma Siena e chi arriva primo al bandierino. Poi ci sarà tempo per le riflessioni sui meriti, colpe, medaglie e responsabilità, alle quali nessuno potrà sfuggire o sottrarsi. E’ questa la legge e la regola del Palio, così come di ogni società civile.

Spazio dunque allo Straordinario, con la sua ritualità e le sue cadenze. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni sapremo chi sarà l’autore del Drappellone e del Masgalano, i tempi dell’estrazione e quelli della selezione dei cavalli. Sarà compito del Comune gestire ed organizzare il tutto, con gli uffici tecnici che dovranno fare uno sforzo in più, confermandosi dei fuoriclasse nel curare anche i minimi particolari della prossima Carriera. Forse De Mossi avrà già pensato all’autore del Palio e chissà che in via riservata non abbia già fatto qualche telefonata, togliendo piacevolmente il sonno a colui o colei che dovrà dipingere il Drappellone o fare il Masgalano. E’ tempo di sognare dunque, il Palio Straordinario si avvicina e con il lasciapassare di ieri c’è la certezza che ci sarà il prossimo 20 ottobre. Le discussioni sugli eventuali errori, passi falsi, polemiche più o meno giuste, nei prossimi giorni si trasformeranno in voci su cavalli, fantini e strategie, completamente assenti in queste ore non solo allo storico “angolo dell’unto”, ma anche sui social, ahimè nuova e moderna agorà di discussione. E’ Palio e che Palio sia, più Straordinario possibile, affinché alla fine, passateci un poca di retorica, tutti insieme, come Silvio Gigli, si possa dire “In un tripudio di bandiere e di colori, Siena trionfa, come sempre immortale”.

Lello Gianannesch da Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

PALIO STRAORDINARIO, HA FUNZIONATO TUTTO

Messaggio  jabru il Ven Ott 26, 2018 7:05 pm

Il Sindaco De Mossi, novello Faust, aveva stretto un patto d'acciaio con il diavolo



Lo giuro, questo sarà il mio articolo di chiusura su questo Palio Straordinario che tra l'altro si è rivelato per me una vera iattura. Ma dopo aver letto la difesa “ruffiana” della Iena che su Siena e le sue sventure ha pasteggiato per almeno due anni e quella di Selvaggia Lucarelli che si è battuta invece e disinteressatamente anima e corpo per tutelare la nostra Festa e la nostra Cultura, mi pare corretto che anche io dica la mia. Chi mi segue sa che scrivo di Palio, Cavalli e Fantini dalla fine degli anni settanta. Questo non significa che io abbia sempre ragione...anzi...ma dinanzi a tanti beoti che imperversano sui social e a quanti, come avvoltoi, non perdono occasione per buttarci fango addosso, dico la mia.
Premetto che sono da sempre un avversario convinto dei Palii Straordinari, felice e fortunato di poter assistere a quelli previsti di luglio e agosto. Potrei allora attaccare la volontà del Sindaco De Mossi e di quanti hanno voluto per forza e per amore uno “Straordinario” per festeggiare la fine di quella che fu la vera ecatombe umana della prima guerra mondiale. Ma non sarà così, perché da democratico vero ho accettato la volontà emersa dalla maggioranza delle assemblee di Contrada dove i giovani l'hanno fatta da padroni. E poi gufi e bastian contrari sono stati tacitati da un Sindaco che, novello Faust, aveva stretto un patto d'acciaio con il diavolo. Nemmeno una goccia di pioggia e giornate bellissime da vivere nei rioni e sul Campo.
Ritengo ingenerose le accuse di chi ha scritto che con questo “straordinario” abbiamo fatto un salto indietro di alcuni decenni. Siamo seri e non cerchiamo inutili rivalse politiche. Ha funzionato tutto. Non è certo colpa del Sindaco se i Capitanti, come sempre tremebondi, hanno scartato Porto Alabe costringendo Osama Bin e qualche altro barbero vincente a restare nel box di casa.
Così come hanno fatto alcuni fantini-proprietari che sarebbe bene facessero e al meglio, se ancora ci riescono, solo i fantini.
Insomma sette esordienti e tre semisconosciuti sono forse alla base della carriera più sfortunata e drammatica degli ultimi venti anni. Ecco questo, e forse solo questo, può rappresentare materia di discussione per un inverno intero.
Personalmente – e l'ho scritto tante volte in questi anni – ritengo che la Comunità Senese abbia fatto tantissimo e di più per cercare in ogni modo di tutelare i cavalli, arrivando persino alla istituzione di una sorta di commenda per quei barberi usciti malconci dalle carriere e/o non più in grado di essere mantenuti dai loro proprietari.
Inutile difendersi da chi non vuole vedere la realtà. E non mi difenderò MAI. Anzi vorrei che la Comunità spendesse una parte delle sue finanze per tutelare le fasce più deboli e per dare prospettive ai giovani senza lavoro. Altro che avveniristiche strutture veterinarie, che nessuno nel mondo dell'ippica ha. Tanto saremo sempre quelli che per “giocare” al Palio fanno morire i cavalli.
Mi fanno pena, e mi fanno sorridere anche quanti si sbracciano chiedendo che il Palio ottenga il riconoscimento di Bene Culturale Immateriale dal Ministero dei Beni Artistici.
Non credo che ce lo daranno mai. A me sarebbe sufficiente che ci lasciassero in pace...così come avviene nel mondo dell'ippica dove,fra allenamenti e corse, di cavalli ne muoiono e si azzoppano a decine. E vi dico di più: se la RAI deciderà di non fare più le dirette dal Campo, non ne farò certo una malattia. Anche se basterà un cellulare per metterci alla gogna.

Roberto Morrocchi da OKSiena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

De Mossi: "Il dibattito sull'abolizione del Palio è chiuso dalla storia"

Messaggio  jabru il Sab Ott 27, 2018 8:24 pm

Il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, è apparso sugli schermi di Rai 1, nel corso della trasmissione "Italia sì" condotta da Marco Liorni, per difendere il Palio. Incalzato dalle accuse di Licia Colò e di Rita Dalla Chiesa (mentre Mauro Coruzzi, meglio noto come Platinette, ed Elena Santarelli hanno avuto parole a favore della Festa senese), il primo cittadino ha spiegato quanti miglioramenti ci sono stati nella cura dei cavalli e della loro incolumità, aprendo anche alla possibilità che possano essere apportati miglioramenti sotto tutti gli aspetti, dal tracciato (gli accusatori si sono più volte soffermati sulla pericolosità della curva di San Martino) al protocollo equino. "Il dibattito su come fare meglio - ha sottolineato - è sempre aperto. Quello sull'abolizione del Palio, invece, è chiuso dalla storia". Non sono mancate le inesattezze da parte di Licia Colò, che ha esordito chiamando Raol, lo sfortunato barbero della Giraffa, con il nome di "Raoul" per proseguire accusando De Mossi di aver deciso personalmente di organizzare una terza Carriera senza accontentarsi delle due del 2018 che erano andate bene. Tra le proposte avanzate dalla conduttrice, quella di correre con i cavalli da tiro, più massicci e meno esposti agli infortuni.
Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

promessa di Cortecci a Tempesta: "Il nostro è solo un arrivederci"

Messaggio  jabru il Dom Ott 28, 2018 8:23 pm

- «Hanno detto che siamo stati fortunati. Vero ma in fondo siamo cascati da primi. Non ci ha regalato niente nessuno», rivendica orgoglioso il capitano della Tartuca Gianni Cortecci. Una lunghissima esperienza nel Palio che gli ha permesso di conquistare il primo Straordinario per la sua Contrada. Grazie anche ad un fantino che ha compiuto il salto di qualità, Andrea Coghe detto Tempesta.

Un ragazzo che durante la benedizione del cavallo fatica «a trattenere le lacrime perché – spiega – vivo questo momento unico da senese, da figlio di un fantino. E so che per me il Palio non è una cosa normale o un lavoro da svolgere per i soldi. Lo faccio perché provo qualcosa dentro». «Un regalo da fare ad Andrea? Piuttosto una promessa che è un arrivederci», chiosa il capitano Cortecci. Davvero un grande dono.

La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Noi di Siena che facciamo scuola nei cavalli

Messaggio  jabru il Dom Ott 28, 2018 8:27 pm

In questi giorni si è parlato molto dei cavalli nel Palio e della loro tutela. Giustamente e con orgoglio l’amministrazione comunale ha ribadito che Siena da sempre fa scuola e detta le regole su questa delicata materia, poi adottate anche da altre kermesse e paliotti in giro per l’Italia. Una grande svolta arrivò con la delibera comunale 260 del 13 dicembre 2000, quando fu stabilito che solo i mezzosangue avrebbero potuto partecipare al Palio. L’indimenticabile dottor Marco Roghi insieme al professor Pezzoli ed al dottor Giuducci, tracciarono delle linee molto chiare, dalle percentuali di sangue arabo e inglese, passando per il percorso di addestramento, fino ai dati morfologici (stinco, altezza, torace etc). La spinta decisiva per l’inizio di questo lungo percorso arrivò dall’inchiesta e dal gran clamore mediatico a seguito dell’infortunio di Way to Sky nel luglio 1993. Furono giorni difficilissimi, con molta stampa nazionale che mise sotto processo l’intera città e la sua tradizione. Tutto questo, da un gravissimo problema, fu però trasformato in una grande opportunità di cambiamento. E’ certo che in venticinque anni gli accorgimenti introdotti progressivamente a Siena (clonati poi altrove), hanno salvato decine di cavalli in ogni parte d’Italia. Questo lo riconoscono ormai anche i critici più duri del Palio. La delibera 260 fu dunque solo il tassello finale e più significativo di un percorso molto lungo, che partì dalla creazione del circuito di addestramento ed alla schedatura dei cavalli, quindi l’individuazione del modello di barbero più idoneo a correre in piazza, ovvero che avesse le misure tali da abbattere statisticamente le possibilità di infortunio. Altro mattone di questo castello di tutela per i cavalli è stato il protocollo per i farmaci del professor Soldani, altra persona centrale per Siena.

Tutto ciò premesso, è possibile abbattere totalmente gli incidenti in tutte le corse dei cavalli? Assolutamente no. Esistono tuttavia accorgimenti che nel tempo portano alla loro diminuzione, come il Palio e Siena insegnano. E’ infatti evidente che non esista attività dell’uomo priva di rischio, così come per gli animali. Ma questo è un altro discorso, che sposterebbe l’analisi odierna su altri piani.

I tre Palii del 2018 hanno rafforzato il lavoro pluridecennale del comune, nonostante l’infortunio a Raol. Se infatti facciamo un’analisi obiettiva di quanto accaduto è evidentissimo che si è trattata di pura fatalità. Nessuna responsabilità sulla selezione comunale ed il lavoro dei veterinari, visto che il cavallo era sanissimo e addestrato, tantomeno per il fantino ed il tufo. La tipologia e la dinamica dell’infortunio indica dunque solo la sfortuna come elemento scatenante e causa diretta, come in passato (anche se molto raramente) è già accaduto. Un simile e sfortunato infortunio, benché diverso, accadde il 13 agosto 1995 alla grigia Ardara nelle batterie, proprio al Casato, ben 23 anni fa.

Il 2018 lascia in eredità un gruppo di barberi di altissima qualità, in particolare fra i giovani di cinque anni, benché i vecchi leoni siano ancora pronti a ruggire, ad iniziare dal Re della Piazza Porto Alabe, che ha interrotto a 12 i Palii corsi consecutivamente, pronto però ad allungare la sua collana di perle. Sono stati ben 162 i cavalli iscritti al protocollo comunale e 147 hanno superato il primo ostacolo. Quasi 120 hanno partecipato ai preliminari del Palio in Piazza, 24 sono scesi sul Campo per la Carriera, di cui 6 hanno preso parte a 2 Palii, mentre 18 ad 1. Numeri chiari ed evidenti, che certificano l’ottimo stato di salute del parco equino a disposizione del Palio di Siena.

Ora ci saranno i lunghi mesi invernali e come ogni anno potrà essere l’occasione per apportare dei miglioramenti al protocollo di selezione. Questo non perché venga imposto dall’esterno, ma perché da sempre è una libera scelta della città.

Lello Ginanneschi da Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

storia, curiosità, tradizioni e regole della corsa più particolare del mondo

Messaggio  jabru il Dom Ott 28, 2018 8:34 pm

Palio di Siena
Il Palio di Siena è una delle corse storiche più famose del mondo. Un evento che si disputa in Piazza del Campo a Siena il 2 luglio (Palo della Madonna di Provenzano) e il 16 agosto (Palio dell’Assunta) di ogni anno.

La Storia | Curiosità
Corsa sentitissima dai senesi che va in scena dal 1633 (anno della prima testimonianza scritta). Durante la prima e la seconda guerra mondiale il Palio però non fu corso. Ma rimase nel cuore dei contradaioli: su una Piazza del Campo tracciata sulla sabbia, in un campo prigionieri della Tunisia, dieci senesi corsero nell’agosto del 1943 il loro Palio, indossando spennacchiere di cartone. A fare da mortaretto una latta di benzina. Vinse il Bruco.

Finita la guerra, nel 1945, insieme alla vita contradaiola, si riprese a correre il Palio con le sue consuete cadenze. La lunga astinenza dal Palio costrinse il Sindaco a farne correre uno straordinario il 20 agosto, passato alla storia come “il Palio della Pace”.

In realtà quel Palio fu alquanto tumultuoso tanto che il drappellone fu strappato in mille pezzi dai contradaioli del Bruco che non riuscì a conquistare la vittoria e il Drago, vincitore, ne fece dipingere uno nuovo.



Regole | Contrade
Nella corsa si affrontano a turno dieci delle diciassette contrade in cui è suddivisa la città di Siena, in modo che nessuna arrivi a saltarne due di fila.

Ciascuna delle diciassette contrade senesi rappresenta una zona circoscritta della città. Ogni contrada ha un’assemblea generale che sceglie i suoi dirigenti, cioè le persone che la rappresentano e l’amministrano pubblicamente.

Queste le 17 contrade:

AQUILA
BRUCO
CHIOCCIOLA
CIVETTA
DRAGO
GIRAFFA
ISTRICE
LEOCORNO
LUPA
NICCHIO
OCA
ONDA
PANTERA
SELVA
TARTUCA
TORRE
VALDIMONTONE
Le contrade, come le conosciamo oggi, esistono dal 1729 ma le loro origini risalgono all’anno mille, quando a Siena nacquero delle piccole associazioni che offrivano servizi ai pellegrini diretti a Roma lungo la via Francigena. La lunga storia delle contrade è fatta anche di rivalità e violenze che da secoli trovano sfogo nel Palio.

www.tpi.it/2018/10/27/palio-di-siena-curiosita
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

De Mossi a Rai 1: “Esiste un protocollo, abbiamo fatto molto per la sicurezza dei cavalli”

Messaggio  jabru il Dom Ott 28, 2018 8:41 pm

Il Sindaco De Mossi ha risposto agli attacchi sul Palio
Ospite questo pomeriggio su Rai 1, all’interno del programma ItaliaSì! condotto da Marco Liorni, il Sindaco del Comune di Siena Luigi De Mossi ha risposto agli attacchi al Palio subiti negli ultimi giorni.

Imbeccato dalle domande del conduttore e di Licia Colò, ospite in studio insieme a Maurizio Coruzzi, Rita Dalla Chiesa e Elena Santarelli, De Mossi ha spiegato l’esistenza del protocollo per i cavalli, e di come, negli ultimi anni, il numero di infortuni ai cavalli sia decisamente diminuito rispetto al passato.
RadioSienaTV
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Rompicollo

Messaggio  jabru il Mar Nov 06, 2018 8:01 pm

Rompicollo, il suo sogno si avvera. In scena a Siena il musical di babbo Luigi
E’ la prima volta che viene rappresentato in città. Selvaioli sul palco
di LAURA VALDESI

Da sinistra Rosanna Bonelli, Nicoletta Ligabue e Alice Valentini che sarà Rompicollo
Siena, 5 novembre 2018 - La vera Rompicollo, Rosanna Bonelli, sarà in prima fila. E si godrà lo spettacolo sul palco del teatro dei Rinnovati. Il sogno di una vita che prende forma: l’operetta di babbo Luigi, scrittore e sceneggiatore teatrale scomparso nel 1954, ‘Rompicollo’ appunto, per la prima volta viene messa in scena a Siena. «Nicoletta (sua nipote, ndr) sta preparando un musical – aveva annunciato in un’intervista a La Nazione nel dicembre scorso Rosanna Bonelli, unica donna a correre il Palio –, che emozione!».

Il sogno ora si è avverato. E permette di scrivere anche una bella pagina di storia, valorizzando le eccellenze che hanno reso grande Siena fuori dalle mura. Se solo si pensa che Luigi Bonelli è stato fra i fondatori del premio Bagutta e si è sempre occupato della protezione dei diritti d’autore, sua la prima diretta radiofonica del Palio. «Zia Rosanna aveva il grande desiderio di vedere rappresentata l’operetta, così come mia madre del resto. Abbiamo cercato a lungo qualcuno che potesse metterla in scena, senza successo. Quando sono rientrata a Siena dopo anni di lavoro a Milano – racconta Nicoletta Ligabue – ho lavorato al progetto. E adesso, in collaborazione con la compagnia ‘Il Grappolo’, Rompicollo è diventata una commedia musicale per renderla più fruibile ad un pubblico eterogeneo. Mantenendo ovviamente il testo di nonno Luigi e le musiche di Giuseppe Pietri». Lei la regista dello spettacolo che richiamerà tantissimi senesi ai Rinnovati sabato 10 (ore 21) e domenica 11 (ore 17). Aiuto regia Francesco Flamini.

Sul palco anche i bambini della scuola 'Peruzzi' ed alcuni selvaioli.  
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Bastiani Sini diventa fantino della Pantera

Messaggio  jabru il Ven Nov 09, 2018 8:51 pm

La prima Contrada a muovere sullo scacchiere del Palio è la Pantera. Manca l’ufficialità ma Stalloreggi ha deciso che Bastiano Sini sarà il suo fantino. Bocche cucite in attesa dell’annuncio in assemblea, tuttavia i maggiorenti sarebbero già stati informati dal capitano Claudio Frati che ha condiviso la scelta con il suo staff. Largo ai giovani, dunque. Un vento che ha soffiato forte nelle ultime Carriere se solo si pensa al debutto di Ares nel Drago, alla prima prova per Alessio Giannetti nella Tartuca, a quella di Federico Guglielmi nella Lupa. Alla vittoria alla terza Carriera di uno dei giovani, Andrea Coghe detto Tempesta

Insomma, le dirigenze si stanno guardando intorno alla ricerca di nuovi fantini, considerando anche che qualcuno rischia la squalifica, senza perdere di vista i big della Piazza. La Pantera, infatti, punta su Sini ma è chiaro che se avrà un primo cavallo i nomi di riferimento resteranno Brio (che è stato legato alla Contrada di Stalloreggi) e Scompiglio. Altrimenti potrebbe anche far debuttare Sini (l’ultima volta di un esordiente fu Truciolo il 16 agosto 1984): l’Aquila corre due Palii, se necessario potrebbe assicurare il Palio in difesa.

Il ragazzo, 26 anni compiuti ad agosto, è in realtà un uomo con un bel caratterino. L’ha dimostrato al rientro a Siena – dopo una prova nella Selva nel 2012 dal 2013 al 2016 ha lavorato in Francia – quando il 29 giugno 2017, nella seconda batteria della Tratta, in groppa al vittorioso (nello Straordinario) Remorex, non esitò ad afferrare Giannetti strattonandolo ripetutamente. Per questo ha avuto una Carriera di squalifica, già scontata. E si è presentato ancora più agguerrito nel 2018. Grazie anche ad alcuni cavalli di qualità come Talete, Tiago e Unidos, si è messo in evidenza. Ha vinto. E’ stato ad Asti. Dicevano che era vicino al Valdimontone, altri che lo guardava anche l’Oca. Adesso è fantino della Pantera. Un ragazzo che ha voglia di emergere. E tanta ‘fame’. Con alle spalle una donna, Carmen, che è il suo porto sicuro in ogni momento e che gli ha regalato due figli. «Diamo spazio ai giovani – auspicava in tempi non sospetti Bastiano, quello che ha vinto 5 Palii in carriera, all’inizio della stagione della corse – così si sogna a colori». La Pantera ci prova.
La Nazione
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Questura smentisce la "marcia degli animalisti"

Messaggio  jabru il Ven Nov 09, 2018 9:42 pm

Ignoti animalisti che farebbero parte di un coordinamento nazionale anti Palio hanno annunciato su Facebook una manifestazione di protesta per il 9 dicembre a Siena. Chi ha dato la comunicazione ha anche evidenziato il via libera dalla Questura di Siena e in un secondo momento anche l’itinerario: dalla Fortezza a Piazza del Campo passando per il Corso. La notizia è destituita di ogni fondamento. Ieri sera, proprio dalla Questura è arrivata la smentita: “Stiamo ancora valutando. Ogni considerazione in merito è prematura”.
Il tema è caldo, al momento nessuna decisione è stata presa e le notizie che girano in rete non hanno trovato alcun riscontro con la questura che sta valutando il caso.
Nella comunicazione via Facebook il gruppo dà per certo che la manifestazione è “confermata e autorizzata”, ponendo solo dubbi legati al percorso. Come accennato non c’è niente di tutto questo e ogni comunicazione, in un senso o in un altro da parte della questura è rimandata dopo le valutazioni tecniche, soprattutto di ordine pubblico.
Corriere di Siena
avatar
jabru
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi : 8228
Data d'iscrizione : 01.04.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Dal Campo

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum