Da Piazza del Campo

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Piccini interviene sull’addestramento equino

Messaggio  jabru il Sab Mag 12, 2018 8:08 pm

"Fermato dal maltempo e dall’assenza di programmazione del Comune"

SIENA. Il Palio non prevede improvvisazione, richiede conoscenza e lungimiranza. All’attuale Amministrazione comunale non è mai saltato in mente di intervenire in maniera definitiva e organica sull’addestramento equino, per rendere possibile l’effettuazione, nelle date prestabilite, delle corse di Monticiano e Mociano, in modo da liberarsi una volta per tutte dalla morsa del maltempo che, sistematicamente, ogni anno rende impraticabili le piste?

Nel mio programma di governo ho già illustrato il progetto, che oggi più che mai mi sento di ribadire per realizzare una nuova pista comunale, con un fondo di sabbia silicea, che sia praticabile con ogni tipo di situazione atmosferica. Una pista “quattro stagioni”, adatta alle corse di addestramento, quindi analoga alle caratteristiche di Mociano, ma adeguata anche ai lavori che durante l’anno siano necessari ai fantini e agli allenatori di cavalli del Protocollo. Il fatto importante è che la pista possa essere praticata sempre, grazie alla consistenza della sabbia, consentendo di non interrompere il calendario di addestramento.

Con una nuova pista eviteremo clamorosi rinvii, uno dietro l’altro, come quelli che stanno paralizzando in questi giorni tutto il mondo del Palio: fantini, allenatori, proprietari e dirigenti di Contrada che senza un calendario certo devono fare i salti mortali per poter assistere alle corse di addestramento, dalle quali ricavano valide indicazioni per le scelte che dovranno compiere il giorno della tratta. Anche i dirigenti hanno diritto di poter contare su un calendario certo, per potersi districare con gli impegni familiari e professionali. In assenza di una valida alternativa a Monticiano e Mociano, il danno più rilevante viene procurato agli allenatori che non riescono a programmare la preparazione dei cavalli, e soprattutto ai cavalli stessi sottoposti ad un sovraccarico di corse, effettuate a ritmo serrato, pur di esaurire la programmazione, prima delle previsite. Paradossalmente, il protocollo che dovrebbe servire a potenziare la salvaguardia degli animali si rivela un boomerang, una fonte di stress e quindi scarsamente rilevante anche ai fini della valutazione.
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SIENA Giovani visitatori alla mostra degli Amici del Palio

Messaggio  jabru il Sab Mag 12, 2018 8:14 pm

Fin dalla sua apertura, si è dimostrata un successo la mostra "Sòna sòna campanella", allestita dal Comitato Amici del Palio nel Cortile del Podestà con gli elaborati degli alunni delle scuole primarie di Siena. I bambini, accompagnati dalle loro insegnanti, stanno affollando gli spazi dell'Entrone per vedere le opere esposte, confermando il successo di questa iniziativa, giunta alla quinta edizione.
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rinviato l'appuntamento del 17 maggio a Mociano con i lavori di addestramento

Messaggio  jabru il Mar Mag 15, 2018 7:18 pm

I lavori di addestramento dei cavalli da Palio in programma a Mociano giovedì prossimo, 17 maggio, sono rinviati a data da destinarsi, in quanto le persistenti avverse condizioni meteo non consentono il ripristino della pista.

Rimane confermato l’appuntamento di lunedì prossimo, 21 maggio, alla pista “Il Tamburo” di Monticiano.

Nei prossimi giorni la Commissione Tecnica Comunale provvederà ad aggiornare il calendario degli appuntamenti dei lavori e delle corse di addestramento in modo da poter recuperare le date al momento annullate.
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Gentili risponde a Piccini: “Il Palio è dei senesi, non appartiene a nessuno schieramento politico”

Messaggio  jabru il Sab Mag 19, 2018 8:32 pm

Il Palio non prevede improvvisazione, richiede conoscenza e lungimiranza….. Il preciso contrario di quanto dichiara nel suo blog Pierluigi Piccini, affermando alcune soluzioni in riguardo alle corse di addestramento dei cavalli per il palio, dove promuove la realizzazione di una nuova pista per l’allenamento dei cavalli addirittura su fondo sabbioso.

Tutto questo potrebbe essere una vera perla di saggezza se addirittura togliessimo il tufo dalla piazza e mettessimo sabbia!!!

Tutto ciò mi fa pensare a sola propaganda politica in corrispondenza delle prossime elezioni amministrative,e se questo fosse realmente il suo modo di amministrare mi mette forti perplessità.

Forse il sig. Piccini non ha seguito le varie vicende in merito alla realizzazione della pista di Mociano e alla grossa somma di denaro che la cittadinanza ha dovuto sborsare per la realizzazione della suddetta pista . O forse non essendo soldi suoi ma della comunità non da peso ad ulteriori sprechi?

Mi torna in mente un episodio di molti anni fa nella piena fase di diatribe tra la proprietà e il Comune di Siena, quando sempre in prossimità delle elezioni amministrative, organizzò un incontro con la popolazione nell’ Azienda Agricola San Giorgio ai Lapi, quando, alla fine del dibattito gli fu posta una domanda: ma se lei diventasse sindaco, come affronterebbe il problema di Mociano? Con ferma affermazione replicò: sono in contatto con la proprietà!

Al che risposi non mi risulta!

Sig. Piccini non si risolvono così i problemi senza aver nessuna nozione in materia.

Faccio presente come ben saprà essendo stato un collaboratore del Monte dei Paschi, il Comune di Siena non ha più quella forza economica che poteva avere un tempo nonostante che da una parte si fa forte di risparmiare e da un altra non si preoccupa a sperperare soldi.

Le faccio presente che proposte sia di risparmio economico, miglioramento e potenziamento sulla pista di Mociano sono state fatte dalla proprietà sia alla vecchia amministrazione che alla attuale ma mai prese in considerazione, anzi in questi ultimi anni siamo andati incontro a un forte degrado del bene.

Voglio metterla al corrente sia Lei che la cittadinanza: al rinnovo del contratto di affitto della pista di Mociano l’attuale amministrazione aveva mandato lettera di risoluzione per mancanza di fondi, chiedendo un ribasso del canone, la proprietà a beneficio della cittadinanza ha deciso di venir incontro accettando la proposta, nell’ incontro con il Sindaco fu proposto un ulteriore agevolazione offrendo al Comune la completa manutenzione a titolo gratuito del’ impianto ma il comune non accettò. Nel’ occasione Fu chiesto a che scopo continuasse il Comune di Siena a spendere soldi per la pista di Monticiano, per la clinica del Ceppo e il mantenimento dei soprallassi dislocazioni site tutte fuori dalla città, proponendo di localizzare il tutto su Mociano e fare un polo a 360 gradi riguardante il Palio di Siena ma senza aver risposta.

In riferimento della sua proposta: ammesso che un privato volesse farsi carico delle spese per la realizzazione di un nuovo impianto su sabbia silicea come lei dice affinché la cittadinanza non debba accettare un ulteriore spreco di denaro pubblico, deve sapere che al momento in cui Comune di Siena non utilizzasse più Mociano dovrà farsi carico del ripristino iniziale del luogo! Cosi oltre il danno anche la beffa, dovrà rendere conto alla cittadinanza come mai i soldi dei Senesi sono stati sperperati prima per realizzare un impianto di tale misura e poi ulteriore spreco al ripristino di tutto senza togliere eventuali danni richiesti dalla proprietà?

Come lei afferma il Palio non prevede improvvisazione, se i cavalli devono correre su sabbia a disposizione c’è pian delle fornaci e tutti gli impianti sportivi esistenti in molti comuni.

Se lei fa correre un cavallo su un circuito come Piazza del Campo con curve a 90 gradi con pendenze e salite dove a differenza degli ippodromi in piazza i cavalli hanno anche il cambio di passo, su un fondo morbido come la sabbia alla prima curva avremo tutti i cavalli che nelle migliori delle ipotesi scivolerebbero ma molto più probabilmente, con lo zoccolo che affonda sulla sabbia il nodello non reggerebbe lo sforzo e si romperebbe!!!! forse ci sarà stato un motivo se in piazza e a Mociano è stato scelto un fondo in tufo e forse c’è un motivo se il tufo deve avere certe caratteristiche e certa umidità. Come lei dice sul Palio non ci si improvvisa!!!!

Sorvolando la salvaguardia del cavallo, le stagioni come è ben noto, sono cambiate, non più con pioggerelline primaverili ma con vere e proprie bombe d’acqua. Mi chiedo ma se già negli ippodromi in piano grandi acquazzoni creano canali e pozze, come pensa di far stare la sabbia in pendenza?

Non è certo questa la soluzione ma la scoperta dell’ acqua calda.

Il tufo rullato ha proprietà di stabilità più alta rispetto alla sabbia perché si lega!!!

Mi chiedo, lasciando perdere tutto, il giorno delle varie prove e palio in piazza, un cavallo abituato come lei intende fare ad allenarsi sempre sul morbido ammesso che possa ricordarsi del circuito ed avere così una certa sicurezza di un tracciato simile alla piazza, trovandosi a correre su un fondo duro che reazione può avere? E che esito?

Tutti questi anni passati alla salvaguardia e tutela del cavallo sprecati invano?

Se mi permette non sprechi ne tempo ne denaro apra gli ippodromi per l’allenamento che fa prima!!!!

Mi sembra di capire che a Siena ci sia una forte volontà di recesso invece di andare avanti fa sempre passi indietro.

Dopo aver visto la rovina di una banca, al Comune adesso resta solo il palio!!!

Mociano è una risorsa indispensabile per il Palio di Siena e l’addestramento dei cavalli, anche se non ho mai capito perché il Comune non ha mai voluto usufruirne a pieno ma l’ha sempre utilizzata minimamente, ultimo esempio al difuori dei cavalli riguardo alle norme di sicurezza in piazza sempre a Mociano sono dovuti tornare.

In riguardo alle date di addestramento che non vengono eseguite per il maltempo, non ci vuole tanto a risolvere il problema, invece di fare un calendario per gli allenamenti di soli 4 giorni, basta fissare nel calendario più giornate tipo 10 appuntamenti che a seconda delle previsioni meteo verranno disposte. Utilizzare anche i mesi estivi dopo il palio di luglio e per chi volesse la disponibilità di quelli invernali, dove la pista rimane chiusa, ma può essere utilizzabile perché non si trova in una palude ma su una collina tufacea e sotto l’impianto è stato creato una rete di drenaggio.

Pertanto Sig. Piccini se vuole la invito a Mociano a rendersi conto del bene della comunità e delle sue potenzialità, rendendosi così conto delle imprecisioni che ha detto.

Differentemente si è comportato l’ avv. Luigi De Mossi, unica persona che ha preso a cuore il discorso palio, chiedendo un appuntamento a Mociano per un sopralluogo e informarsi delle varie vicende e problematiche della pista e eventuali proposte e miglioramenti.

Voltiamo pagina, non ci si improvvisa ma ci si informa!!!!

conte Francesco Gentili Falzacappa da RadioSienaTV
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Civetta e Aquila festeggiano 300 anni di alleanza

Messaggio  jabru il Lun Mag 28, 2018 7:11 pm

Nei prossimi mesi, per festeggiare il trecentesimo anniversario della “rinascita” della Nobile Contrada dell’Aquila, molte saranno le iniziative. La prima di queste si terrà la sera del 10 giugno e ricorderà i trecento anni dell’alleanza con la Contrada Priora della Civetta. Quest’ultima, il 16 agosto 1718, fu infatti l’unica delle Contrade a salutare la nostra comparsa, riconoscendo il diritto dell’Aquila a partecipare al Palio.

Per festeggiare l’importante ricorrenza, il 10 giugno alle ore 17.30 gli aquilini si ritroveranno in Contrada e andranno a incontrare, di fronte alle Logge della Mercanzia, il Popolo della Civetta che ci condurrà nel proprio oratorio, dove saranno ribaditi i vincoli di alleanza. Preceduti da tamburini e alfieri, i Popoli si recheranno quindi anche nel oratorio della Nobile Contrada dell’Aquila, per tenere una analoga cerimonia, dopo di che le due Contrade festeggeranno insieme con una cena negli Orti del Verchione, per la quale è necessario acquistare le tessere presso il Circolo “Il Rostro”.
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Lavori di addestramento: pace fatta tra associazione cavallai e comune

Messaggio  jabru il Mer Mag 30, 2018 8:29 pm

Pace fatta tra l’associazione cavallai e il comune di Siena dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito al nuovo calendario dei lavori di addestramento dei cavalli da palio. Il maltempo ha condizionato fortemente lo svolgimento delle varie sedute previste e i proprietari dei cavalli contestavano i quattro appuntamenti di recupero sistemati in dodici giorni, perchè troppo stressanti per gli animali. “Ieri pomeriggio a palazzo pubblico c’è stato un incontro con la commissione veterinaria – ha spiegato Senio Corsi, responsabile dell’ufficio palio del comune – dove sono state risolti i dubbi e le perplessità che erano emerse la scorsa settimana”. Dopo le corse di stamani a Monticiano (solo tre nella mattinata, il programma del pomeriggio era stato già eliminato viste le previsioni meteo), i lavori si trasferiranno a Mociano la prossima settimana: “Il programma prevede, per ora, tre appuntamenti di cui due doppi (mattina e pomeriggio) per vedere se riusciamo, almeno a Mociano, a vedere i cavalli all’opera per due volte”.
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A SIENA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL PALIO DA DIETRO"

Messaggio  jabru il Mar Giu 19, 2018 6:56 pm

Venerdì 22 giugno, alle ore 17:30, presso l'Auditorium Cassa e Scuola Edile di Siena (Via Franci, 18), l'Ente Senese Scuola Edile, in collaborazione con CantierePro.com, organizza la presentazione del volume di Alessio Cencioni "Il Palio da Dietro": il racconto fotografico delle operazioni che trasformano la Piazza, prima e dopo il Palio.

Ne parlano con l’autore:

Giannetto Marchettini, Presidente di Cassa e Scuola Edile; la Dott.ssa Rossana Mancini, Azienda U.S.L. Toscana Sud/Est; Ing. Danilo G.M. De Filippo, Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena; Arch. Massimo Betti, Amministrazione Comunale di Siena; Riccardo Ricci, Associazione Palcaioli; Bruno Mazzuoli, Associazione Palcaioli Senesi; Carmine Diurno, CESCOT Siena.
Modera l’incontro Dott. Matteo Borsi, Direttore di RadioSiena Tv.
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•LA MADONNA DI PROVENZANO

Messaggio  jabru il Lun Giu 25, 2018 7:04 pm

Sin dal 1656 il Palio di luglio è corso in onore della Madonna di Provenzano, un’effige della Vergine in terracotta conservata e venerata nell’omonima Collegiata. Oggi proveremo a scoprire l’origine della statuetta e della sua devozione da parte dei senesi.

Non ci è dato sapere con precisione quando sia stata realizzata la sacra immagine neppure chi ne sia l’autore, ciò che conosciamo con certezza è che essa risale ai primi anni del 1400 e che, originariamente, aveva le fattezze di una Pietà, con la Madonna che sorreggeva sulle ginocchia il corpo del Cristo morto. Dopo alcuni anni silenzio, i documenti storici tornano a menzionare la statuetta, collocandola all’interno di un tabernacolo posto sulla facciata della casa di una certa Caterina Benincasa, ovviamente solo un’omonima della Santa di Fontebranda, nel quartiere di Provenzano, considerato in quell’epoca uno dei più malfamati di Siena in quanto popolato da numerose prostitute al seguito dei soldaati spagnoli che alloggiavano nel choistro di San Francesco. Fu proprio qui che la Madonnina fu oggetto del noto gesto sacrilego che sta alla base della sua venerazione: alla metà del XVI secolo, un soldato spagnolo, probabilmente ubriaco, sparò contro il simulacro, frantumandolo nella parte bassa. Contemporaneamente allo sparo, l’arma scoppiò nelle mani del milite che perì sul colpo. Successivamente, alla sacra immagine furono attribuiti altri miracoli, come ad esempio guarigioni inspiegabili. Tra di esse va ricordata certamente quella di Giulia Di Orazio, una prostituta che abitava nella zona che, colpita da male incurabile, fu trovata, la sera del primo luglio, a bestemmiare la Madonna e ad offendere i pellegrini che, già allora, le rendevano omaggio. Il giorno successivo, la donna si pentì dei suoi atti blasfemi, cominciò ad invocare la protezione della Vergine e dopo poco guarì. La notizia dei vari miracoli fece ben presto il giro della città, ed il culto verso la Madonna di Provenzano crebbe a dismisura, tant’è che la casa dove si trovava la statuetta fu ribattezzata la “Casa dei Miracoli”, e nel febbraio 1595 essa fu consacrata dall’arcivescovo di Siena e vi furono costruiti due altari, uno all’esterno ed uno nell’atrio principale, per poter celebrare le messe. Dopo poco tempo ci si rese conto che la Casa dei Miracoli non era in grado di ricevere il sempre crescente numero di fedeli, non solo senesi, che la visitavano, così, anche con il consenso di Roma, fu deciso di costruire un nuovo tempio per ospitare la Madonna. Si realizzava così la profezia di Bartolomeo Carosi detto Brandano da Petroio, conosciuto anche come il “pazzo di Cristo”, che tra i suoi numerosi vaticini predisse anche che Siena avrebb dovuto mandare “le sue figlie scalze a far penitenza in Provenzano…Senesi, il vostro benessere è riposto in Provenzano, e l’alta Regina che ha guardata Siena la guarderà in eterno”. Tra i numerosi progetti presentati dai più noti architetti del tempo al giudizio del granduca Ferdinando I, fu scelto quello del monaco certosino Damiano Schifardini, che propose al sovrano pure un modellino ligneo della nuova chiesa. La direzione dell’opera venne poi affidata a Flaminio del Turco. I lavori, iniziati nell’ottobre 1595, proseguirono speditamente, anche grazie alle numerose elargizioni provenienti dalle casse granducali, fino al 1604. La consacrazione al culto della chiesa di Provenzano (elevata poi nel 1634 allo status di Collegiata), dedicata al Mistero della Visitazione, avvenne il 16 ottobre 1611, ed il 23 dello stesso mese, l’effige della Vergine fu portata solennemente nella sua nuova casa, alla presenza di Cosimo I e della sua famiglia, e collocata in una teca posta sopra il magnifico altare di Flaminio del Turco, circondata dalla Gloria in bronzo, oro ed argento, opera di Giovan Battista Querci. La Madonna di Provenzano fu venerata anche dalle contrade, in primis dalla Giraffa, che già dal 1595 cominciò a renderle omaggio, nel giorno della Visitazione di Maria ad Elisabetta, il 2 luglio, lo stesso giorno in cui avvenne il miracolo di Giulia Di Orazio. In questa data, si tenevano a Siena dei festeggiamenti che culminavano con un grande spettacolo pirotecnico per le vie del centro. Ma con il passare degli anni i fuochi di artificio cominciarono ad essere considerati un pericolo per l’incolumità cittadina, vista la presenza di balconi o di tettoie delle case in legno. Così, nel 1656, i deputati agli spettacoli, per festeggiare la meglio la solennità del 2 luglio, optarono per l’organizzazione di un Palio alla tonda da corrersi in Piazza con la presenza delle contrade. E l’esperimento riuscì alla perfezione, con le contrade che intervennero numerose ed entusiaste, e questa riuscita ne favorì la ripetizione negli anni a venire, tant’è che tre anni dopo, nel 1659, il magistrato di Biccherna con un bando garantì la regolarità e la stabilità del Palio, le cui spese (90 talleri, di cui 60 da destinare alla contrada vittoriosa) sarebbero rimaste a carico dei Signori del Brio fino al 1836.

Davide Donninida OKSiena
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Brigante: "Rocco Ro non è adatto alla Piazza, servono più Rocco Nice"

Messaggio  jabru il Lun Lug 09, 2018 7:59 pm

- Un fantino vorrebbe sempre arrivare primo, soprattutto quando il gusto della vittoria ce l’ha sempre sulle labbra. Carlo Sanna, in arte Brigante, però, di più stavolta non poteva fare. Con addosso il giubbetto del Leocorno, in una mossa durata un’ora e dieci è riuscito a tenere al canape tranquillo Rocco Ro e partire benissimo in tutte e tre le mosse.
Di più Carlo difficile potessi fare…

«Credo si sia visto. Ho fatto il massimo per quelle che erano le me possibilità. Ho montato un cavallo che mi ha dato qualche problemino. E’ andata così, inutile stare a rimuginare».
Quale difficoltà hai incontrato con Rocco Ro?«Ha un po’ tradito le aspettative: è un ottimo cavallo, ma non credo sia ancora ancora adatto per la Piazza. Ha problemi in curva, gira largo e questo alla fine ti fa perdere delle posizioni».
Alla fine quindi ha vinto il cavallo superiore agli altri, Rocco Nice.
«Ha vinto un grande cavallo, ha vinto una grande accoppiata. Ma anche Porto Alabe, con cui ho vinto l’anno scorso, ha fatto una grande corsa. Al bandierino sono arrivati i soggetti migliori».
Ai contradaioli dell’Oca sarai di certo venuto in mente durante i tre giri…
«Eh, ma ogni Palio ha una storia a sé, a volte vinci, a volte non ce la fai. Rimane però il bel Palio di Porto Alabe e Tittia».
Un tuo giudizio sulla mossa?
«Lunga, anche se non avendo la rivale in Piazza sono riuscito a gestirla bene. D’altra parte quando ci sono tante avversarie è normale che le tempistiche si dilatino. Ognuna fa ciò che ritiene più giusto».
Ma non temi che certi episodi possano riaccadere quando ci saranno di nuovo avversarie sul tufo?
«Ogni Palio, come ti ho detto, ha una storia a sé».
Sul lotto dei cavalli che hanno preso parte al Palio, invece, cosa pensi?
«Sono stati scelti degli ottimi soggetti, anche se non parlerei di un lotto livellato. Rocco Nice è stato considerato fin da subito uno dei primissimi e si è dimostrato di essere una spanna superiore agli altri. Anche se, non avendo mai corso in Piazza del Campo aveva tutto da dimostrare. Credo però che sarebbe più giusto inserire tra i dieci anche altri barberi dello stesso calibro».
Domenica l’estrazione delle Contrade: quali le tue aspettative per la Carriera dell’Assunta?

«Ho diverse porte aperte, vediamo come va. L’importante è farsi trovare pronti».
Laura ValdEsI da La Nazione
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Magni confermato mossiere. Le statistiche dell'estrazione

Messaggio  jabru il Lun Lug 09, 2018 8:04 pm

Fabio Magni, 51 anni, sarà il mossiere del Palio anche per l'Assunta. I capitani lo hanno confermato, benchè non all'unanimità, durante la riunione in Palazzo pubblico. La Carriera di luglio, piena di problematiche e che si è corsa dopo oltre un'ora e due mosse false, aveva lasciato qualche malumore, ma alla fine ha prevalso la scelta di affidare nuovamente il Verrocchio all'ex olimpionico, entrato completamente nel ruolo con entusiasmo e dedizione.

Riguardo al prossimo Palio di agosto a cui parteciperanno Leocorno, Pantera, Civetta, Drago, Tartuca, Nicchio, Giraffa, e le estratte Valdimontone, Lupa e Bruco, le curiosità sono diverse. Intanto c’erano Aquila, Torre, Selva, Bruco e Onda che speravano di correre almeno una Carriera nel 2018. Ma la dea bendata ne ha baciata solo una, sorridendo ad altre due già protagoniste a luglio e che vantano una sequenza invidiabile di presenze negli ultimi anni: prima il Valdimontone che correrà il suo terzo Palio consecutivo (il sesto da estratto ad agosto nel nuovo millennio), poi la Lupa che sale a quota 4 dal 2000 ad oggi ed è la prima volta che viene estratta come nona. Infine il Bruco che si gode il suo terzo Palio da estratto negli ultimi quattro che, numeri alla mano, vuol dire ottavo Palio tirato a sorte ad agosto in 18 anni e 14a Carriera totale, comprese le estrazioni di luglio e Straordinario. Ma soprattutto il rione di via del Comune è forte anche di una bella cabala che lo vuole vincitore già di due Carriere dell’Assunta nel terzo millennio. L’ultima curiosità: con quella di domenica è la terza volta in due anni che il Bruco corre da estratto alla trifora numero dieci.

Infine è la terza volta nella storia del Palio che esce a sorte la "tripletta" Valdimontone, Lupa, Bruco. Successe nell’800, precisamente nel 1865 e 1850 con le vittorie di Selva e Chiocciola (che fece cappotto), che però ad agosto non ci saranno. E’ la prima volta che si verifica un Palio con le dieci contrade del prossimo agosto mentre le curiosità del “chi ha estratto chi” ci dicono che il Leocorno è la sesta volta che estrae il Valdimontone (l’ultima volta nell’agosto 1995), la Torre è la terza volta che estrae la Lupa (l’ultima nell’agosto 1993) mentre la stessa Lupa è la quarta volta che tira su il Bruco (l’ultima nel luglio 1997).
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Scommesse sul Palio, il Comune denuncia la Sisal

Messaggio  jabru il Mar Lug 10, 2018 8:16 pm

Come anticipato nell'edizione in edicola del 10 luglio 2018 del Corriere di Siena, il Comune di Siena ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro la Sisal Group spa, azienda italiana che opera nel settore del gioco e delle scommesse online. Il sindaco Luigi De Mossi, viene fatto sapere dal portavoce del sindaco attraverso una nota stampa, ha deciso di presentare l'esposto. “Un segno chiaro di difesa delle nostre tradizioni - ha dichiarato De Mossi – Non è accettabile che il giorno del Palio sul sito del gruppo Sisal era possibile scommettere sulla corsa, quando questo è vietato oltretutto dalla legge sin dal 2008. Non accetterò mai speculazioni sulla nostra Festa”.

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È MORTO SIRIO SUSINI, IL PALIO DI SIENA PERDE UNO DEGLI STORICI CAVALLAI

Messaggio  jabru il Mar Lug 17, 2018 8:01 pm

Sirio Susini ci ha lasciato. Se ne va, morto a 93 anni, uno degli storici e appassionati cavallai del Palio di Siena. Tra i suoi barberi più famosi Ringo, Eroe e Samanta. Susini, contradaiolo del Nicchio, era da circa un mese ricoverato alle Scotte, seguito costantemente dalla famiglia che ringrazia la Dea dell'ospedale senese, i reparti di Chirurgia toracica e Medicina interna2 e, in particolare, Eugenio Neri e Giulio Tommasino.
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Siena e il mondo del palio in lutto per la scomparsa di Sirio Susini

Messaggio  jabru il Mar Lug 17, 2018 8:05 pm

Siena e il mondo del palio sono in lutto per la scomparsa, avvenuta stamani, di Sirio Susini, contradaiolo del Nicchio, storico tamburino della sua contrada ed altrettanto storico proprietario di cavalli. Ne ha avuti almeno una ventina da Piazza ed era facile sentirlo raccontare aneddoti anche alla clinica del Ceppo per le previsite, dove ha continuato ad andare nonostante la veneranda età. La città perde un altro personaggio che è stato protagonista della vita paliesca per mezzo secolo. Sirio Susini aveva 93 anni e lascia la moglie Silvana, con cui è stato sposato per oltre 70 anni, i figli Simonetta e Senio e le adorate nipoti Maddalena e Chiara.

La famiglia ringrazia la Dea e i reparti di Chirurgia toracica e Medicina Interna 2 delle Scotte. Un ringraziamento particolare ai medici Eugenio Neri e Giulio Tommasino che lo hanno seguito con amore fino all’ultimo momento
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Pista di Mociano: intesa con il Comune

Messaggio  jabru Ieri alle 8:44 pm

Ritirata la disdetta di rinnovo del contratto d'affitto

SIENA. Dopo appena trascorsi due mesi dalla stipula del nuovo contratto d’affitto tra la proprietà della pista di Mociano e il Comune di Siena ecco arrivare una raccomandata al sindaco Valentini in data 27.06.2016, dove dopo aver elencato molteplici inadempienze della vecchia amministrazione sul bene e la sottrazione di alcune strutture. La proprietà intimava il ripristino o l’immediata risoluzione del contratto con eventuali richieste danni.

Con un comunicato stampa il conte Francesco Gentili, proprietario di Mociano, comunica la volontà di non voler più recedere dal contratto e informa quanto segue: “Sono molto contento dell’esito di queste elezioni, anche se risiedendo già da molto tempo fuori Siena l’ho seguito sentitamente.

Ancora oggi non mi spiego come molti senesi abbiano continuato a sostenere un sistema fallimentare che ha portato la città alla distruzione, alcuni candidati hanno prospettato venti di rinnovamento, ma come quando il passato si è schierato con il presente?

I tempi cambiano e Siena è rimasta ancora una città arroccata dietro chi l’ha utilizzata e poi gettata.

Questo non significa stravolgere dall’oggi al domani i nostri usi e costumi, ma avere la consapevolezza di guidarla proteggerla in un mondo globale, se ciò non accadesse rimarremo esclusi da tutto, ciò che è accaduto fin ora, basti vedere le nostre attività, il commercio, il turismo, l’agricoltura, la banca e tante altre cose, potremmo essere noi a dettar legge ma invece le subiamo nonostante le nostre eccellenze.

Abbiamo la riprova di come è cambiata Arezzo con Ghinelli, Grosseto con Vivarelli Colonna e ora Viterbo con l’amico Giovanni Arena, dobbiamo allargare non solo con chi abbiamo alle porte ma nel mondo facendoci conoscere ancor di più e più forti ridare lustro e incrementare la nostra economia e per questo ci vuole una persona capace e aperta al mondo ma che sappia mantenere solide le nostre usanze.

Ho conosciuto e seguito l’avvocato De Mossi il quale mi è sembrata una persona valida e attaccata alla città, aperta e pronta ad ascoltare, virtù non di tutti, al quale faccio i miei più cari auguri.

Grazie a lui abbiamo salvato anche il Palio, viste le ultime dichiarazioni in merito alla salvaguardia del cavallo.

Probabilmente se l’esito delle elezioni non fosse andato così, oltre alla pista di addestramento dei cavalli su fondo sabbioso, come qualcuno ha prospettato, chissà se anche in Piazza del Campo fosse stato sostituito il tufo con la sabbia per il Palio , magari apportando ombrelloni con bambini che costruiscono castelli e riempita la conchiglia con acqua e a tutela del cavallo avessimo fatto il palio con i cavalloni…,avremmo salvaguardato il Palio e portato il mare a Siena…..mah mi domando?

Ho sentito tante chiacchiere ma alla fine poca sostanza, ho molta fiducia in questa amministrazione alla quale faccio i miei più sentiti auguri, e per questo ho deciso di ritirare la disdetta del rinnovo del contratto d’affitto della pista di Mociano”.
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Aggressione ai contradaioli, divieto di ritorno in città per la banda

Messaggio  jabru Ieri alle 8:50 pm

La divisione polizia anticrimine ha emesso, su disposizione del questore Maurizio Piccolotti, la misura di prevenzione del divieto di ritorno nella città di Siena per tre anni nei confronti degli aggressori del contradaiolo pestato la notte del 5 agosto 2017 nella contrada del Nicchio.

Dopo il blitz della polizia e le perquisizioni dei mesi scorsi per eseguire misure cautelari nei confronti dei responsabili del pestaggio avvenuto la notte del 5 agosto 2017 durante la festa della Pania, il questore di Siena, anche alla luce degli altri reati accertati in materia di armi e stupefacenti, ha deciso di emanare nei loro confronti la misura di prevenzione del divieto di ritorno in città. Non potranno mettere piede a Siena per i prossimi tre anni, periodo massimo consentito dal codice antimafia.

Pugno duro, quindi, nei confronti di un gruppo di cinque ragazzi provenienti da Firenze, Empoli e Pontedera che, la notte del 5 agosto scorso, avevano selvaggiamente picchiato tre giovani durante una festa in contrada. Si ricorderà che ad avere la peggio è stato un giovane contradaiolo che ha riportato la frattura della mandibola.

L’attività di indagine, con particolare riferimento alla ricerca dei testimoni di quanto accaduto, è stata resa più complicata a causa della “fama” che accompagna il gruppo, persone note e conosciute anche per fatti analoghi, tant’è che uno degli indagati, commentando con alcuni amici sulle pagine Facebook, pubblicamente, si compiaceva per il gesto compiuto, ritenendolo “di ordinaria amministrazione”.

Per quei fatti sono chiamati a rispondere davanti al tribunale di Siena e rischiano una condanna fino a sette anni di reclusione.

Durante le indagini  dei poliziotti della locale squadra mobile sono emersi  sospetti che il gruppo potesse essere responsabile di altri reati che, puntualmente, sono stati accertati nel corso delle perquisizioni. Sono scattate altre denunce e arresti per armi illegali e cocaina.

Oltre a non poter tornare a Siena per i prossimi anni, rischiano altre conseguenze penali, quali ulteriori aggravamenti di pena in caso di recidiva e possibilità di essere arrestati anche fuori flagranza
c orriere di Siena
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Uniti per Siena interviene sulle nuove norme di sicurezza per il Palio

Messaggio  jabru Ieri alle 8:53 pm

"Dopo neppure un mese dal suo insediamento la nuova amministrazione De Mossi può vantare un grande successo, la modifica della circolare Gabrielli che stava snaturando la nostra festa più importante". Così un intervento di Uniti per Siena
"Vero che da quando questa circolare era stata emanata aveva trovato più di un oppositore ma stranamente solo il vecchio Sindaco di Siena Valentini, a parte proclami roboanti come sempre, si era posto supino ad accettare ogni richiesta che calava dall'alto. Adesso grazie ad una amministrazione più attenta a questa città ed alle sue tradizioni, sono stati attivati i giusti canali per poter mantenere il Palio con quelle caratteristiche che lo fanno risaltare per bellezza in tutto il mondo, e non trasformarlo in una fiera di paese o mero spettacolo folcloristico. Aver invitato al Palio di Luglio l'Onorevole Meloni e il Ministro Salvini, non è stato un mero espediente di visibilità ma anche e soprattutto un modo per far capire cosa sia la nostra festa e quali peculiarità abbia, e grazie a questo in pochissimo tempo è stata emanata una nuova circolare che cancella con un colpo di spugna quella redatta da Gabrielli nel 2017. Purtroppo qualcuno che ormai è all'opposizione, Valentini, non accetta tutto questo e in parte si vuole arrogare meriti che non ha quasi dicendo che la nuova circolare è stata anticipata da quello che aveva fatto lui a Siena. L'unica cosa certa è che questa nuova amministrazione si rimbocca le maniche e lavora, e non si limita a fare bei discorsi come hanno sempre fatto le amministrazioni precedenti."
Uniti per Siena
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STORIA DEL PALIO: BUBBOLO

Messaggio  jabru Ieri alle 8:55 pm

La vita di Aldo Mantovani, tra vittorie, risse e coltellate.



Nei tempi antichi, non era raro sentire i senesi, magari al termine di un alterco, dire la famosa e minacciosa frase “ti metto le budella in mano come fecero a Bubbolo ”. Ma da dove deriva questo colorito detto? E chi era Bubbolo?

Bubbolo, al secolo Aldo Mantovani, fu un noto fantino dei primi anni del XX secolo, che deve il suo soprannome ad un vezzo di infanzia, cioè quello di indossare sempre degli abiti con attaccati dei campanellini, o “bubbolini”. Debuttò in Piazza appena diciannovenne nello straordinario della “stampa francese” del 1910 e, fino al 2 luglio 1936, data della sua ultima apparizione, vinse 4 volte: nell’agosto 1911 nel Drago, nell’agosto 1914 nella Tartuca, nel luglio 1926 nella Pantera su Giacca e nell’agosto 1931 nell’Oca con Tordina. Dal carattere focoso e spesso al centro di risse nel centro cittadino (famosa la scazzottata con i contradaioli del Nicchio che lo rimproveravano di aver tenuto un comportamento ostile verso la loro contrada durante una carriera), Bubbolo è rimasto celebre, oltre che per i suoi successi sul Campo,  per un episodio cruento che lo vide protagonista nel Palio di agosto del 1919. La tratta di quel Palio favorì la Tartuca con Scodata e la Selva con Stellina. Quest’ultima, così come accaduto a luglio, provò ad accaparrarsi il Mantovani, ma lui preferì andare in Tartuca, forse anche a causa di uno screzio avuto con il barbaresco selvaiolo Calvani per l’entità di una mancia. In Vallepiatta si alternarono allora più fantini, finché la scelta di Nappa sembrava quella definitiva. La sera della vigilia, la dirigenza tartuchina intercettò Nappa e riuscì a comprarlo a suon di fogli da mille. La cosa non sfuggì però ai selvaioli che, per la provaccia, fecero sparire Nappa e si presentarono con Randellone, ingaggiato con il preciso intento di provocare Bubbolo. Tra i due nacque una discussione che si tramutò, durante i tre giri, in una lite a suon di cazzotti e spintoni, che proseguì anche terra mentre, poco lontano dai duellanti, anche selvaioli e tartuchini cominciarono a scambiarsi “opinioni” poco amichevoli. La Giunta Comunale si riunì subito e squalificò i due fantini per il Palio di quella sera, costringendo Selva e Taruca a ripiegare rispettivamente sul Moro e su Picino. A poche ore dalla carriera, Bubbolo, che voleva veder chiaro nella vicenda, accompagnato dai fratelli e da un cugino, si recò in Vallepiatta per chiedere spiegazioni sull’accaduto (o, come sostenuto dai vecchi della Selva, per farsi giustizia sommaria). A questo punto le versioni sull’accaduto sono decisamente contrastanti; la più accreditata vuole che il gruppo dei Mantovani venisse raggiunto da alcuni selvaioli, tra i quali c’era il Calvani, per nulla contenti della sgradita presenza nel loro territorio a poche ore dal Palio. Ne scaturì rapidamente una zuffa ed all’improvviso spuntò un coltello con il quale furono feriti Bubbolo, che risultò il più grave, e due suoi fratelli. Con “le budella in mano”, Bubbolo fu immediatamente condotto al Santa Maria della Scala, dove venne sottoposto ad un delicato intervento chirurgico mentre, in Piazza, la Selva conquistava la vittoria proprio davanti alla Tartuca.
Il dopo Palio nel rione di Vallepiatta risultò però poco festoso: tutti i dirigenti furono fermati dai carabinieri ed interrogati fino a tarda notte, il Calvani arrestato. Bubbolo intanto si stava riprendendo dopo un lungo, ma perfettamente riuscito, intervento, e ad al medico che gli chiedeva come stesse, sembra che, con un beffardo sorriso pieno di amarezza, rispose: “sònano le ‘ampane, ha vinto la Selva!”

Davide Donnini da OKSiena
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Re: Da Piazza del Campo

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